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	<title>guide-delle-citta &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/guide-delle-citta/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "guide-delle-citta"</description>
	<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 08:13:12 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Firenze e la bicicletta]]></title>
<link>http://librinvaligia.wordpress.com/2009/06/05/firenze-e-la-bicicletta/</link>
<pubDate>Fri, 05 Jun 2009 11:39:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>la donna con la valigia</dc:creator>
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<description><![CDATA[Punto primo: amo la bicicletta. Punto secondo: leggo con grande attenzione tutto quello che mi segna]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Punto primo: amo la bicicletta. Punto secondo: leggo con grande attenzione tutto quello che mi segnala Mattia Rossi (amico di valigia &#8211; <a href="http://donneconlavaligia.wordpress.com/2008/11/14/si-viaggiare/" target="_blank"><em>leggete qui</em></a> &#8211; che <a href="http://donneconlavaligia.wordpress.com/2009/03/10/walls-markets/" target="_blank">per DCV ha scritto qui</a>). Punto terzo: ho trovato la nuova collana di Ediciclo e questa &#8220;guida particolare&#8221; intitolata <a href="http://www.ediciclo.it/index.php?qr=firenze_in_quattro_stagioni_di_paola_zannoner_scheda_libro&#38;pagid=prod_det&#38;_get_prod_id=1211" target="_blank">&#8220;Firenze quattro stagioni</a>&#8220;, di cui tempo fa mi ha parlato Mattia, entrambe molto interessanti. Di che si tratta?</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://donneconlavaligia.wordpress.com/files/2009/05/edic.jpg"><img class="aligncenter" title="edic" src="http://donneconlavaligia.wordpress.com/files/2009/05/edic.jpg" alt="edic" width="160" height="238" /></a></p>
<p>&#8220;Non è una guida, non è un romanzo. È il racconto di una delle città italiane più amate al mondo attraverso la penna di una scrittrice, Paola Zannoner, e i lenti pedali della sua bicicletta, insomma una delle città più celebrate al mondo raccontata dal sellino di una scrittrice-viaggiatrice che ne conosce l’anima. Una <strong>Firenze</strong> inedita e a tratti “minore”, una guida sentimentale, un romanzo intimistico&#8221;, così inizia la scheda editoriale sul testo. E ancora: &#8220;Firenze è così messa a nudo, sviscerata anima e corpo, passa da dama rinascimentale a perfida matrigna, suda sotto l’arsura estiva, con le livide acque dell’Arno che diventano inedite spiagge azzurrine per i fiorentini; si veste di mille colori e di mille stelle occhieggianti sopra la casa di Galileo in autunno; si diverte a fare i capricci in inverno, dando ospitalità agli scherzi del burattino più pestifero della letteratura; e infine si fa silenzio e magia nei chiostri accesi di profumi fiorati e sicuro riparo spirituale in primavera, quando la città è preda dei turisti&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.ediciclo.it/index.php" target="_blank">Ediciclo editore</a> (a questo punto vi consiglio di dare un&#8217;occhiata al coloratissimo sito), forte dei suoi vent’anni di esperienza nel settore dell’editoria a pedali, ha deciso di dedicarsi a un progetto del tutto nuovo nel mondo della letteratura di bicicletta: pubblicare una collana dedicata alle città che ospiti non guide generiche, ma veri e propri romanzi che raccontano i luoghi attraversati da un mezzo leggero, lento. I libri della collana creano una vera rete di geografie respirabili, regalando istantanee inedite delle città raccontate dalla penna di autori presi in prestito dalla narrativa. Il prossimo libro, in uscita a settembre, sarà “La bici sopra Berlino”, di Max Mauro.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Firenze e la bicicletta]]></title>
<link>http://donneconlavaligia.wordpress.com/2009/05/23/firenze-e-la-bicicletta/</link>
<pubDate>Sat, 23 May 2009 07:07:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>la donna con la valigia</dc:creator>
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<description><![CDATA[Punto primo: amo la bicicletta. Punto secondo: leggo con grande attenzione tutto quello che mi segna]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Punto primo: amo la bicicletta. Punto secondo: leggo con grande attenzione tutto quello che mi segnala Mattia Rossi (amico di valigia &#8211; <a href="http://donneconlavaligia.wordpress.com/2008/11/14/si-viaggiare/" target="_blank"><em>leggete qui</em></a> &#8211; che <a href="http://donneconlavaligia.wordpress.com/2009/03/10/walls-markets/" target="_blank">per DCV ha scritto qui</a>). Punto terzo: ho trovato la nuova collana di Ediciclo e questa &#8220;guida particolare&#8221; intitolata <a href="http://www.ediciclo.it/index.php?qr=firenze_in_quattro_stagioni_di_paola_zannoner_scheda_libro&#38;pagid=prod_det&#38;_get_prod_id=1211" target="_blank">&#8220;Firenze quattro stagioni</a>&#8220;, di cui tempo fa mi ha parlato Mattia, entrambe molto interessanti. Di che si tratta?</p>
<p><a href="http://donneconlavaligia.wordpress.com/files/2009/05/edic.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4626" title="edic" src="http://donneconlavaligia.wordpress.com/files/2009/05/edic.jpg" alt="edic" width="160" height="238" /></a></p>
<p>&#8220;Non è una guida, non è un romanzo. È il racconto di una delle città italiane più amate al mondo attraverso la penna di una scrittrice, Paola Zannoner, e i lenti pedali della sua bicicletta, insomma una delle città più celebrate al mondo raccontata dal sellino di una scrittrice-viaggiatrice che ne conosce l’anima. Una <strong>Firenze</strong> inedita&#8230; (<a href="http://librinvaligia.wordpress.com/2009/06/05/firenze-e-la-bicicletta/" target="_blank"><em>leggi tutto qui</em></a>)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Passione vintage in Argentina]]></title>
<link>http://donneconlavaligia.wordpress.com/2008/07/27/passione-vintage-in-argentina/</link>
<pubDate>Sun, 27 Jul 2008 22:57:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>la donna con la valigia</dc:creator>
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<description><![CDATA[Passione per il vintage da sfogare al mercato delle pulci di Buenos Aires, seguendo i consigli prezi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><a href="http://donneconlavaligia.files.wordpress.com/2008/07/arg3.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1527" src="http://donneconlavaligia.wordpress.com/files/2008/07/arg3.jpg" alt="" width="400" height="250" /></a></p>
<p><em>Passione per il vintage da sfogare al mercato delle pulci di Buenos Aires, seguendo i consigli preziosi de  <a href="http://italianidargentina.blogspot.com/" target="_blank"><strong>LaValen</strong></a> che in Argentina ci vive, e da lì ci scrive regolarmente&#8230;</em></p>
<p><a href="http://donneconlavaligia.files.wordpress.com/2008/07/arg.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1525" src="http://donneconlavaligia.wordpress.com/files/2008/07/arg.jpg" alt="" width="230" height="144" /></a>Il <strong>mercato di Dorrego</strong> è un grande spazio semi coperto ai confini di Palermo Hollywood, una zona di ex magazzini. Un mercato delle pulci tutto vintage dove è normale trovare, curiosando tra gli stand, un casco da parrucchiera retrò. La prima volta che l’ho visitato mi sono chiesta: “veramente si mette insieme un guadagno dignitoso vendendo agli argentini queste cose?”, non c’era infatti un turista, ma c’erano anche pochi argentini …</p>
<p>Il mistero è stato presto svelato, chiacchierando con una simpatica donna di Tucuman che ha uno spazio interamente dedicato alle lampade, dagli anni &#8216;50 in poi. Il mercato si regge soprattutto grazie all’attività di locazione dei mobili e delle suppellettili alle case di produzione cinematografica e pubblicitaria. Non è dunque difficile trovare a passeggiare direttori artistici a caccia dei mobili che popoleranno gli interni del prossimo film in lavorazione.</p>
<p><a href="http://donneconlavaligia.files.wordpress.com/2008/07/arg2.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1526" src="http://donneconlavaligia.wordpress.com/files/2008/07/arg2.jpg" alt="" width="231" height="144" /></a>Al di là degli aneddoti, mi sono trovata a camminare per il mercato sognando di ascoltare il rumore che fa una tastiera a disco del telefono, pensare ai miei libri ordinatamente riposti in una mensola di stile scandinavo anni 50, immaginarmi comodamente sprofondata su un divano tutto pelle e design minimalista color arancione, come solo negli anni 70 riuscivano a fare!</p>
<p>La domanda che sorge spontanea a tutti gli amici italiani che passano a trovarmi e che con me hanno visitato il mercatino, è: “ma come si fa a riportare in Italia tutto quello che mi piace?&#8221;.</p>
<p><a href="http://donneconlavaligia.files.wordpress.com/2008/07/arg4.jpg"><img class="size-full wp-image-1528 alignleft" src="http://donneconlavaligia.wordpress.com/files/2008/07/arg4.jpg" alt="" width="230" height="144" /></a></p>
<p>In realtà, ancora non ho trovato una risposta soddisfacente, così … mi sono sfogata sull’acquisto di lampade, piatti e tazze, tutto rigorosamente poco ingombrante.</p>
<p style="text-align:center;">(<em>testo e foto: <a href="http://italianidargentina.blogspot.com/" target="_blank">LaValen</a></em>)</p>
<p style="text-align:left;"><a href="http://donneconlavaligia.wordpress.com/2008/07/17/shopping-anni-50-a-buenos-aires-il-vintage-per-le-globetrotter/" target="_blank"><em><strong>In un altro post LaValen ha parlato del vintage anni &#8216;50 che si trova ancora a prezzi accettabili a Buenos Aires. Leggete qui&#8230;</strong></em></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Shopping anni '50 a Buenos Aires, il vintage per le globetrotter]]></title>
<link>http://donneconlavaligia.wordpress.com/2008/07/17/shopping-anni-50-a-buenos-aires-il-vintage-per-le-globetrotter/</link>
<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 22:59:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>la donna con la valigia</dc:creator>
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<description><![CDATA[LaValen, amica di valigia del nostro network, blogger e corrispondente da Buenos Aires, mi ha appena]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em><a href="http://italianidargentina.blogspot.com/" target="_blank">LaValen</a>, amica di valigia del nostro network, blogger e corrispondente da Buenos Aires, mi ha appena inviato questo altro interessante post con foto: una mappa originale e imperdibile!</em></p>
<p><strong>Gli estimatori degli anni &#8216;50 non saranno delusi a Buenos Aires</strong>. Se l’architettura non offre grandi capolavori, il vintage, originale o rifatto, è una moda dilagante: abiti, calzature e accessori, arredamento, tutto rigorosamente in stile. <strong>Il cuore di questa moda è il quartiere di Palermo</strong> dove i designer indipendenti si concentrano, stili e mode sono catturati dai <a href="http://onthecornerstreetstyle.blogspot.com/" target="_blank"><strong>trendsetter argentini</strong></a> e dove un enorme mercato delle pulci farà impazzire gli appassionati del genere.</p>
<p><a href="http://donneconlavaligia.files.wordpress.com/2008/07/28_sport.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1268" src="http://donneconlavaligia.wordpress.com/files/2008/07/28_sport.jpg" alt="" width="400" height="294" /></a><br />
Cominciamo da uno dei miei luoghi preferiti, a pochi passi dal cuore di Palermo, la boutique della marca di <a href="http://www.28sport.com" target="_blank"><strong>scarpe sportive “28 sport”</strong></a>, sconosciuta per ora in Italia ma amatissima da pubblicitari, musicisti e registi argentini; immaginate Salvatores, Vasco Rossi e Ligabue con queste scarpe ai piedi e una collezione nell’armadio da fare invidia a quella di <a href="http://donneconlavaligia.wordpress.com/2008/06/05/sex-and-the-city-amori-e-tacchi-a-spillo-a-new-york/" target="_blank"><strong>Carrie di Sex and the City</strong></a>. Per lo star system la caccia è all’accessorio unico. E questa marca risponde perché il tuo paio di scarpe, della tua taglia, quello che hai scelto di comprare, beh, quelle scarpe sono solo tue e forse nel  mondo, di un’altra taglia, ci sarà un coreografo francese che le indossa a Parigi o una pubblicitaria tedesca che le mostra orgogliosa alle colleghe di Friburgo.</p>
<p>Se la gita di shopping non entusiasma i vostri compagni, potete tranquillamente lasciarli ad ammirare il piccolo museo di calzature sportive di 28 sport: scarpe da  bowling, pugilato, tennis e scarpe da montagna, una collezione di pezzi originali veramente accattivante. Non esitate a chiedere maggiori informazioni, i proprietari sono cordiali e fanatici di calcio!<br />
<a href="http://donneconlavaligia.files.wordpress.com/2008/07/fabrica_de_bananas.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1269" src="http://donneconlavaligia.wordpress.com/files/2008/07/fabrica_de_bananas.jpg" alt="" width="260" height="310" /></a>Seguendo la nostra passeggiata si trova <a href="http://www.fabricadebananas.com.ar/ban_hom.html" target="_blank"><strong>Fabricas de Bananas</strong></a>, uno spazio che accoglie una selezione rigorosa di disegnatori indipendenti, un café lounge e una sezione dedicata ai complementi d’arredo, come <a href="http://www.domesticodsd.com.ar/inglesteves2.htm" target="_blank"><strong>i vecchi televisori</strong></a> trasformati in specchi e <a href="http://www.domesticodsd.com.ar/ingleslicua3.htm" target="_blank"><strong>le lampade</strong></a> ricavate da frullatori anni 60! (<a href="http://www.domesticodsd.com.ar/inglesspeech.htm" target="_blank"><strong>Domestico di Ramiro Cairo</strong></a>). Questi pezzi che mi piacciono da morire sono fatti in edizione limitata proprio perché riciclano gli elettrodomestici che invasero la vita di moltissime famiglie negli anni 50. Per chi passa da queste parti e ha voglia di portarne uno in Italia, confermo che sono trasportabili nella sacca a mano a patto di non aver svaligiato 10 boutiques prima di giungere alla Fabrica! Ma anche se non acquistate nulla, il luogo vale un giro.</p>
<p>Appuntamento al prossimo post da Baires, tutto dedicato al <a href="http://www.bafim.buenosaires.gov.ar/areas/produccion/def_consumidor/mercado_pulgas/?menu_id=19264" target="_blank"><strong>mercato delle pulci di Dorrego</strong></a>, dove gli anni 50, originali, la fanno da padrone indiscusso.</p>
<p style="text-align:center;">(<em>Testo e <strong><a href="http://www.flickr.com/photos/tina_volvera" target="_blank">foto</a></strong>: <a href="http://italianidargentina.blogspot.com/" target="_blank"><strong>la Valen</strong></a></em>)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le guide giuste per Buenos Aires]]></title>
<link>http://donneconlavaligia.wordpress.com/2008/07/15/le-guide-giuste-per-buenos-aires/</link>
<pubDate>Tue, 15 Jul 2008 21:53:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>la donna con la valigia</dc:creator>
<guid>http://donneconlavaligia.wordpress.com/2008/07/15/le-guide-giuste-per-buenos-aires/</guid>
<description><![CDATA[LaValen, amica di valigia del nostro network, blogger e corrispondente da Buenos Aires, mi ha appena]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em><a href="http://italianidargentina.blogspot.com/" target="_blank">LaValen</a>, amica di valigia del nostro network, blogger e corrispondente da Buenos Aires, mi ha appena inviato questo utile post con foto</em>.</p>
<p><a href="http://donneconlavaligia.files.wordpress.com/2008/07/img_7203.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1232" src="http://donneconlavaligia.wordpress.com/files/2008/07/img_7203.jpg" alt="" width="250" height="166" /></a>Sono una fanatica di guide turistiche, giro con almeno tre nello zaino anche se spesso, una volta giunta a destinazione, mi affido ai consigli degli autoctoni più che altro. I miei consigli su Buenos Aires sono un mix tra materiale italiano e guide da comprare in loco.</p>
<p><a href="http://www.timeout.com/travel/buenosaires/" target="_blank"><em><strong>Timeout</strong></em></a> è in assoluto la migliore guida disponibile in Italia; è abbastanza leggera per essere comodamente portata sempre in borsa. Nelle edicole della città ne vendono due edizioni l&#8217;anno in versione rivista, sempre aggiornate sulle ultime mode e tendenze, purtroppo soltanto in inglese e spagnolo.</p>
<p>Sempre in edicola, una volta giunte a B&#8217;aires, la <em><strong>GUIA T</strong></em> è imprescindibile per chi vuole prendere i mezzi pubblici ma soprattutto come cartina tascabile della città che non dà l&#8217;aria da turista.</p>
<p>Una guida insolita è “<em><strong>Buenos Aires tiene historia – Once itineraries guiados por la cuidad</strong></em>”, scritta dagli Eternautas, un gruppo di docenti universitari che hanno fondato un’agenzia per l’organizzazione di passeggiate storiche e culturali della città. Il libro è in spagnolo, in vendita nelle principali librerie cittadine.</p>
<p>Per concludere, il ministero delle attività culturali di Buenos Aires ha redatto alcune impagabili guide del patrimonio architettonico di Buenos Aires; sono in vendita presso la sede della Casa della Cultura e in alcune librerie specializzate. Suddivise per aree d’interesse come, ad esempio, il liberty, l’archelogia industriale, i murales, l’architettura moderna, le guide sono accompagnate da comode mappe tematiche della città.</p>
<p style="text-align:center;">(<em>Testo e <strong><a href="http://www.flickr.com/photos/tina_volvera" target="_blank">foto</a></strong>: <a href="http://italianidargentina.blogspot.com/" target="_blank"><strong>la Valen</strong></a></em>)</p>
</div>]]></content:encoded>
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