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	<title>henne-nero &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "henne-nero"</description>
	<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 17:47:54 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Hennè vs tatuaggio]]></title>
<link>http://holikarang.wordpress.com/2007/08/03/henne-vs-tatuaggio-2/</link>
<pubDate>Fri, 03 Aug 2007 07:46:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>holikarang</dc:creator>
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<description><![CDATA[Indian Bride Foto nserita originariamente da Tê@M Ð€VÏ£ Ho deciso di scrivere questo post perché ho ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="float:right;margin-bottom:10px;margin-left:10px;"><a href="http://www.flickr.com/photos/teamdevil/315140106/" title="photo sharing"><img src="http://farm1.static.flickr.com/102/315140106_3f8b4ba34e_m.jpg" style="border:#000000 2px solid;" /></a></p>
<p><span style="margin-top:0;font-size:0.9em;"><br />
<a href="http://www.flickr.com/photos/teamdevil/315140106/">Indian Bride</a> <span style="margin-top:0;font-size:0.9em;">Foto nserita originariamente da <a href="http://www.flickr.com/people/teamdevil/">Tê@M Ð€VÏ£</a></span></span></p>
<h4><span style="margin-top:0;font-size:0.9em;"></span><span style="margin-top:0;font-size:0.9em;">Ho deciso di scrivere questo post perché ho notato che moltissime persone, in Italia, ma non solo, considerano l&#8217;hennè un &#8216;finto tatuaggio&#8217;. La differenza sta nel fatto che l&#8217;hennè è vero, è vero hennè&#8230;</span><span style="margin-top:0;font-size:0.9em;">Cosa intendo dire? Forse qualcuno avrà notato che non mi riferisco MAI all&#8217;hennè come a un &#8216;tatuaggio&#8217; o &#8216;tattoo&#8217; come è uso corrente, perché le due arti (e parlo di arti) sono parimenti dignitose e completamente distinte, pur essendo entrambe forme di body art. L&#8217;hennè, infatti, può essere definito più correttamente body art. Con hennè, naturalmente, intendo tutta l&#8217;arte tradizionale che vi sta dietro e non solo la sostanza.</span></h4>
<p><em>La parola tatuaggio deriva dal polinesiano “tatau” che letteralmente significa battere o marchiare e indica il picchiettare del legnetto sull’ago per bucare la pelle.<br />
L’introduzione di questo termine polinesiano è da attribuire al capitano James Cook che nel suo diario descriveva la tecnica del tatuare degli indigeni polinesiani</em>(http://www.lukered.com/TATTOO/storia-dei-tatuaggi).</p>
<p>La tecnica dei tatuatori polinesiani, infatti, era diversa da quella dei tatuatori contemporanei occidentali, ma contemplava sempre la penetrazione dell&#8217;inchiostro nella pelle. Questi tatuaggi erano segno di un&#8217;appartenenza a clan e tribù distinte e indicavano il passaggio all&#8217;età adulta, anzi, erano essi stessi una prova del passaggio, in quanto sottoponevano a una pratica dolorosa la persona che così dimostrava di essere degna di entrare nella fase adulta.</p>
<p>L&#8217;hennè ha un significato, delle tecniche e delle tradizioni molto ricche, ma diverse, per questo ha una sua dignità, così come il tatuaggio, a differenza delle semplici pratiche estetiche di un disegnetto (non che ci sia nulla di male, ma c&#8217;è differenza&#8230;).</p>
<p>In Marocco quella dell&#8217;hennè è detta <em>naqsh</em> (arte), mantre in India la body art all&#8217;hennè è detta <em>mehndi</em>. Questa è impiegata tradizionalmente nel contesto dei riti di passaggio, principalmente sulle donne (mentre il tatuaggio è in origine principlamente maschile, anche se non esclusivo).</p>
<p>A differenza del tatuaggio, l&#8217;hennè non è una prova in se stessa, ma una protezione. Oggi giorno le popolazioni che lo usano per tradizione dicono che &#8216;tiene lontano il malocchio&#8217; e questo corrisponde al fatto che l&#8217;hennè ha origini nelle pratiche di protezione all&#8217;interno dei riti di passaggio.</p>
<p>Secondo gli antropologi, sin da tempi remoti, alcune popolazioni usavano ricoprirsi con l&#8217;ocra rossa durante i riti di passaggio, in particolare le donne. Questa ricordava il sangue offerto nei riti sacrificali che era, dunque, considerato purificante.</p>
<p>Anche il fatto di disegnare prevalentemente su mani e piedi non è un caso, anche se è dovuto ugualmente al maggiore potere tingente dell&#8217;hennè su queste zone dove la pelle è più spessa. Sulle mani e sui piedi, infatti, sono presenti dei punti energtici molto importanti, attraverso i quali l&#8217;energia entra ed esce dal corpo secondo diverse tradizioni. Al centro del palmo e sulla punta delle dita, per esempio, si trovano importanti chakra &#8216;minori&#8217;, o plessi energetici.</p>
<p>Insomma, proteggere queste porte del corpo corrisponde alla pratica di preservare l&#8217;integrità energetica della persona nel corso del rito di passaggio.</p>
<p>Queste cerimonie non hanno un valore religioso, in quanto le loro origini sono ben più antiche, ma mantengono la loro importanza nel preservare l&#8217;identità di una cultura.</p>
<p>Anche i disegni che vengono praticati hanno un loro significato, in genre sono propiziatori della fertilità o protettivi. Lo stile matrimoniale indiano, addirittura, riporta talvolta intere processioni nuziali sulle braccia della sposa e ama molto lo stile figurativo.</p>
<p>Per un&#8217;artista, quella dell&#8217;hennè, è una forma espressiva molto particolare, poiché l&#8217;apprendimento dei motivi tradizionali permette l&#8217;espressione della sua individualità soprattutto nel dettaglio e nell&#8217;armonizzazione e gestione dei canoni tradizionali.</p>
<p>Infine, così come un tatuaggio deve essere visibile e restare, l&#8217;hennè vero DEVE SBIADIRE perché è il segno di un momento di transizione e indica la ciclicità della vita umana, così come l&#8217;intricato mandala di un monaco tibetano&#8230;.</p>
<p>Naturalmente, tutto questo si applica all&#8217;hennè rosso naturale e tradizionale, mentre i disegni neri fatti sulla spiaggia o da un&#8217;estetista hanno tutt&#8217;altro significato e oltretutto, non usano una sostanza naturale.</p>
<p>Ricordo che quando ero più ragazzina ho desiderato, un po&#8217; come tutti, a un certo punto, tatuarmi qualcosa. Seppure a quell&#8217;età tatuarsi rappresenti una specie di affermazione della propria crescita, ricordo anche il disegno che avevo scelto e il posizionamento&#8230;ebbene, oggi me ne vergognerei e non mi piacerbbe affatto. Questo perché la personalità muta e laddove la motivazione del tatuaggio sia prevalentemente estetica o legata al momento, non credo sia sufficiente per modificare in modo permanente il corpo, seppure di poco.</p>
<p>Allo stesso modo, ricordo ogni motivo con l&#8217;hennè che ho indossato o quasi e lo lego a un momento distinto e preciso, seppure non sia più visibile sulla mia pelle.</p>
<p><em>© Holikarang 2007</em></p>
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