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	<title>i-bellissimi &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "i-bellissimi"</description>
	<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 10:08:09 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Fitto bifronte: la clonazione]]></title>
<link>http://gianvitorutigliano.wordpress.com/2009/06/30/fitto-bifronte-la-clonazione/</link>
<pubDate>Tue, 30 Jun 2009 08:21:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gianvito Rutigliano</dc:creator>
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<description><![CDATA[Raffaele Fitto è uno degli enfant prodige nel nuovo centrodestra italiano. Ministro a quasi 40 anni,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><strong><img class="alignleft" style="border:0 none;" src="http://img145.imageshack.us/img145/5705/fittoarrestato.jpg" alt="" width="200" height="149" />Raffaele Fitto </strong>è uno degli <em>enfant prodige</em> nel nuovo centrodestra italiano. Ministro a quasi 40 anni, a coronamento di un cursus honorum di tutto rispetto fatto di un mandato da consigliere regionale della Puglia (a 21 anni), da un biennio da vicepresidente prima (a 26 anni) e un mandato da presidente poi della stessa regione (a 31), intervallati da una passeggiata all&#8217;europarlamento, per poi arrivare ai primi due mandati da deputato, col secondo costellato dall&#8217;assegnazione del<strong> ministero degli affari regionali</strong>.<!--more--></p>
<p style="text-align:justify;">Una carriera bruciante, caratterizzata da un profilo del personaggio piuttosto rigoroso, nell&#8217;aspetto fisico, la serietà nel viso e, a volte, dall&#8217;irascibilità spiccata (nella campagna elettorale che lo vide sconfitto alle regionali del 2005, Nichi Vendola lo fece andare fuori dai gangheri più volte). Ma accompagnata dal suo essere figlio d&#8217;arte: del papà Salvatore prima, esponente DC e anch&#8217;egli governatore della Puglia prematuramente scomparso, e del presidente Berlusconi poi, che non ha esitato più volte a definirlo suo &#8220;<strong>delfino</strong>&#8220;, col tragi-comico soprannome de &#8220;<strong>la mia protesi</strong>&#8220;, manna dal cielo per i suoi detrattori di centrosinistra.</p>
<p style="text-align:justify;">Non dimenticherò mai la risolutezza con cui affrontò le telecamere al momento della sconfitta con Vendola nel 2005, in elezioni che nessuno credeva potesse perdere. Posa degna, parole ferme, la promessa di volersi dedicare solo agli affetti personali: un 36enne rampante che prendeva atto della debacle, senza imputarla ai <strong>comunisti</strong> o all&#8217;11 settembre. E lì la promessa di Berlusconi di non dimenticarsene.</p>
<p style="text-align:justify;">Serietà, dicevamo. Giudicate voi. Aldilà dell&#8217;<strong>insofferenza</strong> e dell&#8217;<strong>argomento</strong>, tipici del neo centrodestra pidiellino, della sconfitta elettorale come sinonimo di azzeramento della libertà di espressione, sembra sempre una persona seria.</p>
<p style="text-align:justify;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/nRtcz2tL5zc&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/nRtcz2tL5zc&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:justify;">Fino alla sua consacrazione definitiva col dicastero, però. Lì la <strong>mutazione</strong>, nei costumi politici e nell&#8217;aspetto fisico. La &#8220;protesi&#8221; che assume i caratteri dell&#8217;organismo ospite. Ancora un video:</p>
<p style="text-align:justify;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/eoTkXl4mOy0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/eoTkXl4mOy0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:justify;">Osservatelo bene. Apparente voglia di ascoltare l&#8217;interlocutore, ricerca del consenso anche dai sassi modello &#8220;<strong>sono al 71%</strong>&#8221; e soprattutto il sorriso magico. Avrò visto sorridere Fitto, da Governatore, un paio di volte in cinque anni. Ora sorride in continuazione. È la facciata di una terribile <strong>berlusconizzazione dell&#8217;uomo</strong>, che non si limita al profilo pubblico esteriore.</p>
<p style="text-align:justify;">Fitto <strong>cannibale</strong>, che senza apparenti meriti da statista, ha mangiato totalmente la politica regionale pugliese diventandone unico tiratore di fili. Decide lui i candidati alle varie cariche, gli altri si limitano a ballare attorno.</p>
<p style="text-align:justify;">Fitto <strong>vendicativo</strong>, come il presidente del Consiglio, che promette (e ottiene) la peste per quella regione che gli ha voltato le spalle, con il <a href="http://www.cgilfoggia.it/news/default.asp?id=1944" target="_blank">taglio dei fondi FAS</a> e quotidiane angherie, magari meno eclatanti, ma altrettanto <strong>pesanti per le spalle dei pugliesi</strong>.</p>
<p style="text-align:justify;">Fitto <strong>controllore degli affari propri</strong> che, con la preziosa collaborazione dell&#8217;altro principe ereditario al regno di Berlusconia (il ministro <strong>Alfano</strong>), riesce a ricevere<a href="http://www.google.it/url?sa=t&#38;source=web&#38;ct=res&#38;cd=1&#38;url=http%3A%2F%2Fwww.corriere.it%2Fcronache%2F09_aprile_01%2Ffitto_ispettori_procura_bari_6a469f08-1e81-11de-9011-00144f02aabc.shtml&#38;ei=6sFJSvC0Do6qsAbp-rHGBQ&#38;usg=AFQjCNEogibK171s_BahPLJ9eMk_9yD0OQ&#38;sig2=GkOTOELscxcVgTXD9yxSaw" target="_blank"> l&#8217;arrivo</a>, presso la Procura che indaga su di lui, degli ispettori del ministero della giustizia.</p>
<p style="text-align:justify;">Fitto sorridente, ormai, in ogni occasione, che <strong>non accetta </strong>più le sconfitte.</p>
<p style="text-align:justify;">Berlusconi sa di non essere eterno. E sa che il rinnovamento è una delle chiavi per il cuore degli elettori. Ha affidato due ministeri a due under40, e ora li sta facendo crescere <strong>a sua immagine e somiglianza</strong>, così che al momento della sua rinuncia (a favore del Quirinale?) possano continuare, per lui, il lavoro iniziato dal 1994. Fitto è uno dei due rampolli. E gli effetti, oggi, sono sempre più evidenti.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[gli amministratori che proprio non ci meritiamo: giovanardi.]]></title>
<link>http://gianvitorutigliano.wordpress.com/2009/02/16/gli-amministratori-che-proprio-non-ci-meritiamo-giovanardi/</link>
<pubDate>Mon, 16 Feb 2009 12:26:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gianvito Rutigliano</dc:creator>
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<description><![CDATA[L&#8217;Italia non ha fatto niente di male per meritarsi alcuni politici. O forse l&#8217;ha fatto. ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img title="giovanardi01g" src="http://gianvitorutigliano.wordpress.com/files/2009/02/giovanardi01g.jpg" alt="giovanardi01g" width="150" height="157" align="left" />L&#8217;Italia non ha fatto niente di male per meritarsi alcuni politici. O forse l&#8217;ha fatto. Li ha votati.</p>
<p>Carlo Giovanardi, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alla famiglia. Presidente dei Popolari Liberali. Partito nuovo? No, una sigla buona per avanzare richieste nel PDL &#8220;in quota Popolari Liberali&#8221;. Transfugo UDC, folgorato dalla partecipatissima idea berlusconiana di un partito unico dei conservatori italiani.</p>
<p><!--more-->Giovanardi è stato di recente in Puglia. La sua risposta a una domanda di un giornalista mi permetterà di precisare alcune cose, ben note peraltro, sul caso Eluana Englaro.</p>
<blockquote><p>D: Siete favorevoli a una legge sul testamento biologico?</p>
<p>R: Siamo favorevoli a una legge che impedisca che una persona possa morire per una sentenza della magistratura (alzata di sopracciglio) che si sostituisce al Parlamento che è unico organo di rappresentanza del popolo.</p></blockquote>
<p>Sarò analitico. Pezzo per pezzo.</p>
<p>La corte di cassazione, come tutti gli organi giudiziari italiani, emette sentenza &#8220;in nome del popolo italiano&#8221;. Anche nel caso Englaro in cui la cassazione ha di fatto autorizzato il protocollo che ha portato alla fine delle sofferenze della paziente la formula era presente. Non se ne sono dimenticati. I tribunali italiani agiscono in nome e per conto del popolo.</p>
<p>La magistratura non ha legiferato. È un potere a lei precluso. In caso di una così evidente inadempienza la Corte costituzionale avrebbe bloccato tutto. Non ha bloccato niente, lo sappiamo.</p>
<p>Il Parlamento non è stato superato dalla cassazione. Potrei dire quasi il contrario, ovvero che il Parlamento (all&#8217;inizio il Governo con la consueta decretazione d&#8217;urgenza stoppata da Napolitano) voleva superare la magistratura. Il concetto di &#8220;giudicato&#8221; infatti, oltre a significare impossibilità a impugnare ulteriormente la sentenza se passato il periodo in cui è consentito o se giunti in cassazione, prevede l&#8217;impossibilità che il dispositivo emesso possa essere travolto dallo ius superveniens. Ovvero da una legge successiva, altrimenti ogni Governo potrebbe legiferare per annullare ogni giudicato sgradito. Il parere fornito in via teorica dal presidente emerito della Corte costituzionale <a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo_app.php?id=14597&#38;sez=HOME_INITALIA&#38;npl=&#38;desc_sez=" target="_blank">Onida</a>, sbandierato come lasciapassare dal ministro Sacconi (grande delusione), è stato nettamente strumentalizzato. Il Governo italiano ha tentato di superare una sentenza passata in giudicato, minacciando di compiere un gesto di forte incostituzionalità. Il naturale processo della morte della Englaro ha evitato quest&#8217;ulteriore particolare macabro in una storia già di per sè triste.</p>
<p>Non c&#8217;è stato alcun reato. La procura di Udine non ha iscritto alcun reato, anche a seguito dell&#8217;autopsia. Tutto è andato secondo una sentenza di cassazione. In nome del popolo italiano. E del buon senso.</p>
<p>Dal sito del sottosegretario Giovanardi apprendo una sua ulteriore dichiarazione probabilmente in merito alla dichiarazione della giornalista Marinella Chirico, del Tgr del Friuli Venezia Giulia, l’unica a entrare nella stanza di Eluana in quanto con la famiglia aveva instaurato un rapporto di forte fiducia. («L’impatto è stato fortissimo e posso dire che Eluana è esattamente come si può immaginare possa essere una donna in stato vegetativo da 17 anni: irriconoscibile, assolutamente irriconoscibile rispetto alle foto che si vedono, una donna completamente immobile che gli infermieri e i sanitari costretti a spostarla ogni due ore per evitare che il corpo si piagasse»)</p>
<blockquote><p>E&#8217; in corso un micidiale tentativo di disinformazione, anche attraverso la Tv di Stato, sulla vicenda di Eluana Englaro, attraverso le testimonianze di persone introdotte alla sua presenza quando ormai era stata ridotta in fase terminale per mancanza di cibo ed acqua</p></blockquote>
<p>Un processo di decomposizione di un corpo nel giro di pochi giorni. Questa sarebbe invece la corretta informazione secondo il sottosegretario. Qualcosa che va bene oltre la correttezza, la logica e il ruolo istituzionale che Giovanardi ricopre. Chissà, forse Beppino Englaro quando ha chiesto a Berlusconi e Napolitano di accertarsi di persona sullo stato di Eluana avrebbe dovuto estendere l&#8217;invito. Si sarebbero evitati fiumi di parole inutili e dannose, in un clima di fortissima tensione tra cattolici e laici, sulle ali delle quali questo Governo ha le carte in regola per allungare le mani sulla Costituzione.</p>
<p>L&#8217;onda lunga di Eluana non è affatto cessata con la meritata pace che non ha avuto per 17 anni. Che nessuno molli la guardia.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[giuliano concia tutti per le feste.]]></title>
<link>http://gianvitorutigliano.wordpress.com/2008/11/29/giuliano-concia-tutti-per-le-feste/</link>
<pubDate>Sat, 29 Nov 2008 09:41:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gianvito Rutigliano</dc:creator>
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<description><![CDATA[A delirio si aggiunge delirio. Non ho mai capito, nè forse mai capirò, perché l&#8217;opinione pubbl]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img title="giulianoferrara" src="http://gianvitorutigliano.wordpress.com/files/2008/11/giulianoferrara.jpg" alt="giulianoferrara" width="180" height="81" align="left" />A delirio si aggiunge delirio.</p>
<p>Non ho mai capito, nè forse mai capirò, perché l&#8217;opinione pubblica ha una così alta considerazione del direttore de Il Foglio Giuliano Ferrara.</p>
<p>L&#8217;ultima querelle che vede al centro il suo giornale ha come protagonista Paola Concia, deputata gay del PD e attivista per i diritti sociali nel Paese.</p>
<p><!--more-->Il Foglio ha pubblicato un articolo di <a href="http://www.ilfoglio.it/redazione/38" target="_blank">Francesco Agnoli</a>, uno per capirci che ha scritto un libro intitolato &#8220;Contro Darwin e i suoi seguaci&#8221;, intitolato &#8220;La guerra dei sessi&#8221;. All&#8217;interno la solita tesi da camicia di forza dei teodem, ovvero di un collegamento diretto tra una legge di tutela contro la discriminazione a danno degli omosessuali e una presunta liberalizzazione di pedofilia, zoofilia e necrofilia. Roba da far impallidire persino Paola Binetti.</p>
<p>La risposta della Concia non si è fatta attendere. Una <a href="http://www.paolaconcia.it/blog/?p=722" target="_self">lettera al direttore</a> caustica e precisa.</p>
<p>Chiusa qua la questione? Non a casa Ferrara.</p>
<p>È bene ricordare la grande patacca con cui il direttore ha monopolizzato l&#8217;informazione nei mesi di campagna elettorale. Il fatto che uno che con una lista da 0,34% finisce per essere presente sugli organi di stampa e tv più di tanti altri dà l&#8217;idea della sua potenza e su come sia capace di fregare chiunque.</p>
<p>Ed ecco la controrisposta. Non dell&#8217;autore del pezzo, ma del direttore del giornale. Roba da &#8220;stai lì, ci penso io a questa qua&#8221;.</p>
<p>Le parole utilizzate, con il solito stile sprezzante, sono:</p>
<blockquote><p><span style="font-size:10.5pt;font-family:Arial;">Il “reato d’odio”, gentile Anna Paola Concia, ha sapore orwelliano. È una roba che fa venire il latte alle ginocchia, e non importa per proteggere quale minoranza o status.</span></p></blockquote>
<p><span style="font-size:10.5pt;font-family:Arial;">o ancora, per definire i lettori de Il Foglio</span></p>
<blockquote><p><span style="font-size:10.5pt;font-family:Arial;">i lettori di questo giornale. Che ama ogni variante della condizione umana, disprezza ogni forma di odio ed esclusione sociale, ma combatte limpidamente contro le culture gay o di genere e altri secolarismi impazziti.</span></p></blockquote>
<p>Questo non è un punto di vista personale. Questo è razzismo allo stato puro. Cosa si intende allora per variante umana? Non mi dite uomo/donna, forse è troppo per un pensatore così. &#8220;Secolarismi impazziti&#8221; poi&#8230;</p>
<p>In un periodo a forte rischio omofobia e xenofobia gli intellettuali non tentano di ammorbidire con parole di speranza, ma fomentano, violentano, assalgono la pace e la tolleranza. Tipica tra l&#8217;altro di quel cristianesimo a cui Ferrara si dice affine, benchè ateo.</p>
<p>Non c&#8217;è bisogno di ironizzare sulla sua mole, nè chiamarlo il &#8220;Platinette barbuto&#8221;. Bastano queste posizioni per augurargli isolamento da qualsiasi interesse dei media italiani e lasciarlo delirare da solo. Il nostro Paese, soprattutto oggi, non ha affatto bisogno di certi terroristi armati di penne caricate ad odio.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[giù da latorre.]]></title>
<link>http://gianvitorutigliano.wordpress.com/2008/11/21/giu-da-latorre/</link>
<pubDate>Fri, 21 Nov 2008 00:16:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gianvito Rutigliano</dc:creator>
<guid>http://gianvitorutigliano.wordpress.com/2008/11/21/giu-da-latorre/</guid>
<description><![CDATA[A sette ore dall&#8217;apertura dei seggi per le primarie dei Giovani Democratici non posso non pens]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img title="agf_14372381_45410" src="http://gianvitorutigliano.wordpress.com/files/2008/11/agf_14372381_45410.jpg" alt="agf_14372381_45410" width="180" height="167" align="left" />A sette ore dall&#8217;apertura dei seggi per le primarie dei Giovani Democratici non posso non pensare alle difficoltà, spesso giuste, nelle quali un attivista oggi incorre quando tenta di convincere il proprio interlocutore della bontà del progetto PD.</p>
<p>Probabilmente è come dice Massimo Giannini. L&#8217;idea di un partito con certe caratteristiche è quasi (passatemelo) rivoluzionaria e senz&#8217;altro necessaria. Ma lo stato attuale in cui versa il partito rende tutto più complicato.</p>
<p>Ed ecco spuntare Nicola Latorre.</p>
<p><!--more-->Quelli come lui, come Follini, come la Binetti, come Villari e altri incasinano un piddino munito di buona volontà.</p>
<p>L&#8217;ormai celebre gesto del &#8220;pizzino&#8221; passato a Bocchino per dargli manforte contro Donadi ha dell&#8217;incredibile. Anzi, purtoppo no. È credibile, è vero ed è successo. Un gesto normale per un politico così. Anormale per il resto del mondo.</p>
<p>Vergognoso, ecco, vedersi sputtanato e non muovere un muscolo. Io mi sarei dimesso per tentare di schiacciare l&#8217;ennesimo esempio negativo con un gesto di dignità politica. Invece niente. Fermo lì. Latorre che pende che pende che mai casca giù.</p>
<p>All&#8217;elettore PD, specie giovane, non importa nulla di nulla del fatto che i dalemiani non sopportino l&#8217;IDV. Ci sono dei rapporti di alleanze. Difficili e tosti da gestire, ma ci sono. E il vicepresidente dei senatori PD ha il dovere di esimersi dal dire &#8220;In quello studio avevo due nemici&#8221;. Questa è follia. Politica e sociale.</p>
<p>Fateglielo sapere, per favore. Magari scrivendoglielo su un pezzetto di giornale, cercando di occultare lo stesso e poi lasciarlo lì sul luogo del reato.</p>
<p>Chi butti giù dallatorre?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[la calugna.]]></title>
<link>http://gianvitorutigliano.wordpress.com/2008/11/19/la-calugna/</link>
<pubDate>Wed, 19 Nov 2008 18:46:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gianvito Rutigliano</dc:creator>
<guid>http://gianvitorutigliano.wordpress.com/2008/11/19/la-calugna/</guid>
<description><![CDATA[Ciao sono io. È lui. Silvio Berlusconi ha telefonato in diretta tv. Ancora una volta. Il fantasma de]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img title="berlusconi_corna" src="http://gianvitorutigliano.wordpress.com/files/2008/11/berlusconi_corna.jpg" alt="berlusconi_corna" width="180" height="154" align="left" />Ciao sono io. È lui.</p>
<p>Silvio Berlusconi ha telefonato in diretta tv. Ancora una volta. Il fantasma dell&#8217;opera.</p>
<p>Soprassiedo volentieri sul metodo, deprecabile, di intervenire per difendersi e <a href="http://tv.repubblica.it/copertina/berlusconi-furente-a-ballaro/26469?video" target="_blank">sparire nella notte</a>. E anche <a href="http://tv.repubblica.it/copertina/berlusconi-furente-a-ballaro/26468?video" target="_blank">sulle risate scattate</a> sulla vaccata dell&#8217;invito a casa propria.</p>
<p>Ma c&#8217;è un particolare, simpatico se vogliamo, su cui mi pare nessuno si sia trattenuto. Sull&#8217;<a href="http://tv.repubblica.it/copertina/berlusconi-furente-a-ballaro/26467?video" target="_blank">invito a Di Pietro</a>.</p>
<p><!--more--></p>
<p>Il premier dice alla fine del video linkato</p>
<blockquote><p>Quindi invito l&#8217;onorevole Di Pietro, dopo queste accuse, a fare il suo dovere: deve andare dai magistrati e denunciarmi. <strong>Se non lo farà lui,</strong> lo farò io querelando per CALUNNIA.</p></blockquote>
<p>Ora. Secondo voi il presidente del Consiglio può non conoscere il codice penale?</p>
<p>Leggiamo insieme. Art. 368 co.1</p>
<blockquote><p>Art. 368 Calunnia<br />
Chiunque, con querela, richiesta o istanza, anche se anonima o sotto falso nome, diretta all&#8217;Autorità giudiziaria o ad altra Autorità che a quella abbia obbligo di riferirne, incolpa di un reato taluno che egli sa innocente, ovvero simula a carico di lui le tracce di un reato, è punito con la reclusione da due a sei anni.</p></blockquote>
<p>Qualcuno mi spieghi (o gli spieghi) dov&#8217;è la querela, la richiesta o l&#8217;istanza di Di Pietro. Era una conferenza stampa, mica una deposizione o una denuncia alla Polizia. Forse intendeva diffamazione. Forse.</p>
<p>Ma tutto questo Silvio non lo sa.</p>
<p><strong>[edit]</strong> Ho appena appreso che Di Pietro ha scritto la mia stessa nota sul suo blog. Sgrunt, speravo di aver scoperto l&#8217;acqua calda. <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Però giuro sulla mia buona fede. Ve lo metto per iscritto su un pezzo di quotidiano e ve lo passo.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[villari di arcoreri.]]></title>
<link>http://gianvitorutigliano.wordpress.com/2008/11/18/villari-di-arcoreri/</link>
<pubDate>Tue, 18 Nov 2008 22:00:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gianvito Rutigliano</dc:creator>
<guid>http://gianvitorutigliano.wordpress.com/2008/11/18/villari-di-arcoreri/</guid>
<description><![CDATA[Il Governo è riuscito nel suo intento. Ha seminato il panico, ha messo zizzania, ha usato metodi da ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img title="ansa_14376396_05290" src="http://gianvitorutigliano.wordpress.com/files/2008/11/ansa_14376396_05290.jpg" alt="ansa_14376396_05290" width="180" height="222" align="left" />Il Governo è riuscito nel suo intento. Ha seminato il panico, ha messo zizzania, ha usato metodi da bulli della politica ed è riuscita a scampare a Orlando come presidente della commissione di vigilanza Rai. Che poi personalmente sono per l&#8217;abolizione di una commissione del genere, ma tant&#8217;è.</p>
<p>Ora si è alla svolta, con la quasi certa investitura di una figura di rilievo come Segio Zavoli, ma come sempre si è arrivati alla conclusione col sangue.</p>
<p><!--more-->Berlusconi e la sua banda di ragazzacci hanno agitato lo spauracchio di un nuovo Sergio De Gregorio e va ammesso che Villari certo non si è tirato indietro. Voleva parlare pure con il Papa della &#8220;sfortuna&#8221; capitatagli e meriterebbe un calcio nel sedere per cacciarlo dal loft. Ma non gli succederà niente. Ha interpretato il ruolo alla grande e Bocchino e gli altri ne erano perfettamente consapevoli. Hanno scritturato un premio Oscar, in modo assolutamente non casuale.</p>
<p>I giornali hanno provocato la resurrezione dello zombie Mastella, felice dello scompiglio gettato dal suo democristiano amico Villari. La DC è viva e lotta contro di noi.  Vero, ma produce anche chiarezza e decisione. Guarda caso sempre dalla stessa persona.</p>
<blockquote><p>Il Pd non può prestarsi a queste operazioni che sono un esempio di trasformismo. Diciamo da tempo che dobbiamo guardarci a sinistra, ma quelli che ci colpiscono alle spalle poi stanno sempre al centro</p>
<p style="text-align:right;">Rosy Bindi</p>
</blockquote>
<p>Tutto per esorcizzare il pericolo Orlando. Un bello sforzo del PDL, un&#8217;ottima sceneggiatura per grandi interpreti.</p>
<p>Di Pietro ha inasprito i toni in modo mai così aspro e ha delegato Veltroni a trovare una soluzione condivisa, che pare essersi trovata. Quindi è questo che è mancato ai grandi cinematografari de &#8220;Il caso Orlando&#8221;: anzichè spezzare le reni all&#8217;alleanza PD-IDV, questa storia sembra averne rinsaldato le fondamenta. Se bisognava tirar fuori un buon modo per isolare ancora l&#8217;Italia dei Valori, il Governo ha un po&#8217; perso. Ma con esso, per certe angherie da baby gang, anche la democrazia.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[rabbia su rabbia.]]></title>
<link>http://gianvitorutigliano.wordpress.com/2008/11/15/rabbia-su-rabbia/</link>
<pubDate>Sat, 15 Nov 2008 01:49:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gianvito Rutigliano</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il giorno successivo alla sentenza di assoluzione in primo grado per i responsabili della mattanza d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img title="stor_14377824_584901" src="http://gianvitorutigliano.wordpress.com/files/2008/11/stor_14377824_584901.jpg" alt="stor_14377824_584901" width="180" height="98" align="left" />Il giorno successivo alla sentenza di assoluzione in primo grado per i responsabili della mattanza di Genova 2001 la rabbia non accenna a placarsi.</p>
<p>Il Governo esulta e insulta. L&#8217;opposizione, parlamentare ed extra, non ci sta.</p>
<p><!--more-->Non riesco a non pensare all&#8217;ingiustizia di quei momenti, che fanno male anche per chi come me per fortuna in quei luoghi c&#8217;era a mala pena con il cuore. È la ferita di un&#8217;intera nazione che forse meritava un altro tipo di giudizio e per questo confido nell&#8217;appello.</p>
<p>Non ho mai avuto simpatia per chi cavalca le tigri, le onde. E inoltre, è risaputo, non ho grandissima simpatia per Di Pietro, o almeno non quanto i tantissimi &#8211; specie giovani &#8211; che lo amano. Ma me lo sono fatto piacere, è un interlocutore obbligatorio per il centrosinistra e il suo impegno in alcune battaglie è decisamente lodevole.</p>
<p>Però.</p>
<p>Leggere sul Corsera</p>
<blockquote><p>«si può pensare a una commissione di inchiesta parlamentare che accerti le responsabilità politiche» dell&#8217;irruzione nell&#8217;istituto del capoluogo genovese durante il G8 del 2001. Questa la proposta lanciata dal leader Idv Antonio Di Pietro all&#8217;indomani della decisione dei giudici genovesi.</p></blockquote>
<p>mi ha fatto perdere la pazienza. Sotto Governo Prodi la commissione d&#8217;inchiesta sui fatti di Genova è stata <a href="http://www.repubblica.it/2007/06/sezioni/cronaca/g8-genova/salta-commissione/salta-commissione.html" target="_blank">boicottata</a> da Udeur e Idv, appellandosi a una fantomatica &#8220;giustizia a metà&#8221;, come se fosse già allora difficile pensare che la giustizia ordinaria avrebbe avuto pochissimi problemi a individuare le responsabilità dei manifestanti e tante, invece, per capire non solo le dinamiche inerenti la Polizia, ma soprattutto le responsabilità. Per comprendere meglio chi sapeva e non ha fatto niente, chi ha dato gli ordini, a chi va ancora oggi imputata la furia cieca e vendicativa dell&#8217;Arma alla Diaz prima e Bolzaneto poi.</p>
<p>È evidente che almeno oggi Di Pietro avrebbe dovuto tacere e continuare a sostenere il manganello che in diverse occasioni ha dimostrato di non disdegnare.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[guarda come gongolo con il t.]]></title>
<link>http://gianvitorutigliano.wordpress.com/2008/10/18/guarda-come-gongolo-con-il-t/</link>
<pubDate>Sat, 18 Oct 2008 14:52:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gianvito Rutigliano</dc:creator>
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<description><![CDATA[Quelli che oggi esultano non aspettavano di meglio. Quasi più di un 6 al superenalotto, un contrappa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img title="travaglio" src="http://gianvitorutigliano.wordpress.com/files/2008/10/20080511_travaglio.jpg" alt="" width="170" height="225" align="left" />Quelli che oggi esultano non aspettavano di meglio. Quasi più di un 6 al superenalotto, un contrappasso che provoca giubilo orgasmico negli oppositori: Marco Travaglio è stato condannato in primo grado a 8 mesi di reclusione e 100 euro di multa per diffamazione. Tutto per una querela mossa da Cesare Previti che beneficerà di 20mila euro di risarcimento come parte civile.</p>
<p>Una condanna per querela, rischio del mestiere, non mi fa cambiare idea sul Travaglio giornalista. Non sogno le sue dimissioni da Repubblica e l&#8217;Unità. Non stappo magnum di champagne come Facci e tutti i politici e giornalisti criticati e paraculati. Però non minimizzo l&#8217;episodio come un fan accanito e acciecato dall&#8217;ammirazione.</p>
<p><!--more-->Quella è una condanna penale. In primo grado, certo. Appellabile e anzi appellata, ovvio. Ma c&#8217;è una condanna vera. Grazie a Dio <a href="http://www.corriere.it/politica/08_ottobre_15/travaglio_intervista_condanna_89c6f980-9af7-11dd-8bde-00144f02aabc.shtml" target="_blank">sul Corriere</a>, subito dopo la notizia della sentenza, Travaglio non si è sognato di parlare di &#8220;toghe azzurre&#8221; o &#8220;malagiustizia&#8221;, ma nell&#8217;<a href="http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/2008/10/17/yoko_onan.html" target="_blank">&#8220;Ora d&#8217;aria&#8221;</a> de l&#8217;Unità, forse infastidito dai festeggiamenti esplosi in tutta Italia, ha un po&#8217; iniziato a sbroccare. Non certo quelle ciofeche berlusconiane in difesa delle sentenze o delle indagini, ma qualcosa simil &#8220;chissà quanti giornalisti sono stati condannati per diffamazione&#8221; e &#8220;ora che tocca a me tutti a pucciare il pane&#8221;.</p>
<p>Sicuramente le scene di festeggiamenti in tutto il Paese fanno un po&#8217; pena, ma questo episodio potrebbe dare una lezione a tutti sul rapporto con indagini, rinvii a giudizio, condanne, patteggiamenti, prescrizioni e quant&#8217;altro. Magari un errore, una condanna, un reato anche non particolarmente grave nella pena e nel tipo non significa automaticamente che il soggetto perde tutto. Sarebbe il caso di distinguere, di pesare le parole, di non gridare alla giustizia a tutti i costi, temperata in caso colpisca amici. Chissà, potremmo cominciare a parlare con un linguaggio più normale anche tra noi &#8220;buoni&#8221;.</p>
<p>E che l&#8217;accusa provenga da un personaggio dalla morale affatto cristallina non fa cambiare nemmeno una virgola in una condanna penale.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[l'obbligo delle scuole.]]></title>
<link>http://gianvitorutigliano.wordpress.com/2008/10/17/lobbligo-delle-scuole/</link>
<pubDate>Fri, 17 Oct 2008 08:02:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gianvito Rutigliano</dc:creator>
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<description><![CDATA[Alla scuola italiana già martoriata dal ciclone Gelmini mancava il colpo di grazia. Con la recente m]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img title="picture" src="http://gianvitorutigliano.wordpress.com/files/2008/10/picture.jpeg" alt="" width="160" height="221" align="left" />Alla scuola italiana già martoriata dal ciclone Gelmini mancava il colpo di grazia. Con la recente mossa del Parlamento in materia forse è stato dato, ma ci sono i presupposti che questa sia solo uno dei tanti tasselli di un grande quadro di distruzione.</p>
<p>L&#8217;ultimo colpo in ordine di tempo porta la chiara firma a penna verde di Roberto Cota, primo firmatario di una mozione che porterà i giovani immigrati a dover passare un test attitudinale, pena la ghettizzazione in &#8220;classi speciali&#8221;. Un piccolo passo per l&#8217;uomo, un grande passo per la negazione dell&#8217;integrazione.</p>
<p><!--more--></p>
<p>Nella restante parte della bozza i concetti base sono &#8220;non consentire in ogni caso ingressi nelle classi ordinarie oltre il 31 dicembre di ciascun anno, al fine di un razionale ed agevole inserimento degli studenti stranieri nelle nostre scuole&#8221; e &#8220;una distribuzione degli studenti stranieri proporzionata al numero complessivo degli alunni per classe, per favorirne la piena integrazione e scongiurare il rischio della formazione di classi di soli alunni stranieri”.</p>
<p>Scongiurare il rischio di classi di soli stranieri. L&#8217;emergenza nazionale. Una cellula di terrorismo islamico in erba nelle nostre scuole. Forse vogliono evitare questo, forse non vogliono correre il rischio di una conversione del loro maestro unico, modello Cat Stevens diventato Yusuf Islam.</p>
<p>La base della società, la scuola, minata nelle fondamenta. I bambini italiani e i fortunati vincitori dell&#8217;esame di italianità da una parte, integrati. Quelli stranieri dall&#8217;altra, disintegrati.</p>
<p>(Scuola) italia(na) agli italiani? Questo è fascismo in salsa leghista. In Padania sarà sicuramente il Cota-week, in onore del paladino della giustizia. Buona polenta e che vi vada di traverso.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[touchè.]]></title>
<link>http://gianvitorutigliano.wordpress.com/2008/09/27/touche/</link>
<pubDate>Sat, 27 Sep 2008 13:13:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gianvito Rutigliano</dc:creator>
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<description><![CDATA[Alla notizia della sostituzione di Beatrice Borromeo ad Annozero ho esultato. Finalmente fuori la bo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img title="granbassi1" src="http://gianvitorutigliano.wordpress.com/files/2008/09/n1078963214_117678_17461.jpg" alt="granbassi1" width="180" height="206" align="left" />Alla notizia della sostituzione di Beatrice Borromeo ad Annozero ho esultato. Finalmente fuori la borghese saccenza della bionda principessina. Non penso, anche consultando autorevoli suoi ospiti, che mancherà a qualcuno.</p>
<p>Quando è stato diffuso il nome della sua sostituta, per il momento della trasmissione dedicato ai giovani, mi è rimasta qualche perplessità, che conservo ancora ora. Per fortuna della fiorettista Granbassi per motivi diversi dalla Bea.</p>
<p><!--more-->Luca Telese, <a href="http://www.lucatelese.it/?p=734" target="_blank">su il GIornale</a>, le ha definite &#8220;le santorine&#8221;. E poco ci manca, in effetti. Dalla Costamagna in poi Santoro ha sempre cercato di sopperirne la mancanza con altre belle figliole. In alcuni casi anche capaci, come per la Jebral (la tristemente celebre <a href="http://it.truveo.com/Rula-Jebreal-gnocca-senza-testa/id/1352115300" target="_blank">&#8220;gnocca senza testa&#8221;</a> anche se non ne ho mai apprezzato molto il ruolo. In altri no, come la giovane di inizio post. Ho sempre apprezzato il lavoro dell&#8217;ex europarlamentare (pro tempore) e non penso che si abbia a fare con programmi bisognosi della gnocca di turno per tirare spettatori. Quelli sono Striscia la notizia o i mille quiz farciti di culi e tette. Facciamo passare la linea delle giovani rampanti emergenti e di belle speranze.</p>
<p>Non mi scandalizza che la brava Margherita voglia fare la giornalista e che abbia magari fatto un buon effetto con il lodevole regalo della propria maschera da gara al dalai lama. Però perchè direttamente ad Annozero? Perchè non un giovane giornalista meritevole, magari pure donna e bellissima come Margherita? Perchè non qualcuno dei 25 licenziati da La7? Troppo ciucci o troppo brutti? Non è una scelta che mi ha lasciato troppo felice. Niente di personale contro di lei che almeno dà più voglia di vivere della principessa Borromeo.</p>
<p>Poi la grana coi Carabinieri, di cui la Granbassi fa parte e che per legge non permettono ai propri di avere un altro contratto al di fuori di quello con l&#8217;Arma. La schermitrice ha ricevuto un permesso con riserva che i suoi superiori non escludono di revocare. E non come sbraitano Cossiga, Gasparri e altri bei tomi perchè ha un ruolo da velina, perchè sennò avrebbero dovuto cacciare a pedate uno come Montano che fa il pagliaccio da anni in tv e a cui almeno hanno vietato la partecipazione a &#8220;L&#8217;isola dei famosi&#8221;. La regola però è chiara. Tutto il resto è strumentale. Non c&#8217;è alcun legame, come afferma Vauro, con il caso della Vezzali che &#8220;punzecchia Berlusconi&#8221; e contro cui i Carabinieri non avrebbero preso provvedimenti.</p>
<p>Se dovessero togliere l&#8217;autorizzazione alla Granbassi spero almeno che Santoro assuma qualche altra giornalista in rampa di lancio. Non altro &#8220;di cui vi stupirete&#8221; come disse della Bea. Perchè di ragazzi bravi, volenterosi e meritevoli ce ne sono. Non è necessario che sappiano tirare in modo eccellente di fioretto. O almeno lo scriva nel bando.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[uscita a farfalle.]]></title>
<link>http://gianvitorutigliano.wordpress.com/2008/09/26/uscita-a-farfalle/</link>
<pubDate>Fri, 26 Sep 2008 19:32:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gianvito Rutigliano</dc:creator>
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<description><![CDATA[Probabilmente sarà una mia fissazione del periodo e basta. Ma Christian Abbiati, in un momento stori]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img title="abbiati" src="http://gianvitorutigliano.wordpress.com/files/2008/09/c_3_media_69112_immagine_det.jpg" alt="" width="180" height="110" align="left" />Probabilmente sarà una mia fissazione del periodo e basta.</p>
<p>Ma Christian Abbiati, in un momento storico italiano diverso dall&#8217;attuale, avrebbe dichiarato le sue <a href="http://www.gazzetta.it/Calcio/SerieA/Squadre/Milan/Primo_Piano/2008/09/26/Abbiati.shtml" target="_blank">simpatie nei confronti del fascismo</a> (con alcune eccezioni) con tanta facilità?</p>
<p>Per me no. Ma effettivamente potrei solo esserne fissato.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[colonia penale.]]></title>
<link>http://gianvitorutigliano.wordpress.com/2008/09/21/colonia-penale/</link>
<pubDate>Sun, 21 Sep 2008 14:14:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gianvito Rutigliano</dc:creator>
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<description><![CDATA[L&#8217;Italia è in preda a un&#8217;escalation di violenze e razzismo. In Germania, a Colonia, un g]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img title="borghezio" src="http://gianvitorutigliano.wordpress.com/files/2008/09/politici06.jpg" alt="" width="170" height="172" align="left" />L&#8217;Italia è in preda a un&#8217;escalation di violenze e razzismo.</p>
<p>In Germania, a Colonia, un gruppo di decerebrati neonazisti organizza una manifestazione di opposizione alla costruzione di una moschea.</p>
<p>Visto che non possiamo far mancare niente un contributo importante come il nostro, in particolare del Governo xenofobo che ci rappresenta, abbiamo inviato una degna bandiera del razzismo a tutto tondo. E tutto tondo. Lui</p>
<p><!--more--><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/g_VfYTwetwc&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/g_VfYTwetwc&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Mario Borghezio, esempio perfetto di follia italiota. Eurodeputato di un partito di maggioranza, di quello determinante oggi per le sorti di Berlusconi: ovviamente la Lega Nord. Quindi mica un pazzo trovato immezzo alla strada che urla per sport. Giusto perchè si sa dove trovarlo.</p>
<p>Il suddetto rappresentante italiano, alla notizia della cancellazione della manifestazione per motivi di ordine pubblico, ha mostrato sbigottimento.</p>
<blockquote><p>Come?! Niente di più di un corteo simile a quelli che facciamo in Italia noi della Lega!</p></blockquote>
<p>La famosa eloquenza padana. Non fa ridere, non è folkloristico, non è una macchietta, nè un comico come qualcuno pensa anche, chessò, di Fede. Valgono le stesse parole di Nanni Moretti dedicate al direttore del Tg4.</p>
<blockquote><p>(&#8230;) dei personaggi che non sono comici come la sinistra pensa (&#8230;); non è un personaggio comico, non è nemmeno drammatico, è un personaggio violento! Come c&#8217;erano gli squadristi negli anni 50/60 che picchiavano in testa letteralmente, così lui metaforicamente picchia in testa alle persone (&#8230;)</p></blockquote>
<p>Nessuno della maggioranza, nè del suo partito si è sognato di isolare le sue azioni, il suo fomentare odio. Proprio in un periodo in cui si invoca sicurezza e si risponde stritolando i diritti degli immigrati, con buona pace dei valori cattolici (tra l&#8217;altro) di cui quell&#8217;uomo vaneggia. Razzismo in salita verticale, senza sosta. E non si ha il coraggio di prendere una posizione netta contro certi politici.</p>
<p>Una vergogna per una nazione, ma che pare non meritare un disconoscimento da parte dei suoi pari.</p>
<p>Sempre peggio.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ah, l'italia.]]></title>
<link>http://gianvitorutigliano.wordpress.com/2008/09/19/ah-litalia-2/</link>
<pubDate>Fri, 19 Sep 2008 12:01:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gianvito Rutigliano</dc:creator>
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<description><![CDATA[E mentre in aula Ghedini e l&#8217;entourage non si presentano perchè impegnati in Parlamento ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img title="berlusconi-ghedini" src="http://gianvitorutigliano.wordpress.com/files/2008/09/imag_12989493_18480.jpg" alt="" width="180" height="276" align="left" />E mentre in aula Ghedini e l&#8217;entourage non si presentano perchè impegnati in Parlamento &#8211; una delle anomalie di giustizia tra le più grandi e concatenate della storia recente italian &#8211; costringendo la procura ad assegnare a Berlusconi un avvocato di ufficio (neo avvocato beccata tramite call center e sbattuta nel circo in pochi minuti), la Repubblica lancia un altro sondaggio.</p>
<p>Quei comunistacci.</p>
<p>Domanda semplice semplice: &#8220;Alitalia, di chi è la colpa?&#8221;</p>
<p><!--more--></p>
<p>Ho appena votato. Aperto alle 17 di ieri, la raccolta di voti ne registra 256931. La risposta &#8220;Del Governo in carica&#8221; vola a quota 137172. Al 53%. Nonostante i media stiano vendendo i lavoratori come dei pazzi scatenati che applaudono in modo &#8220;bizzarro&#8221;, per dirla col Tg1, probabilmente perchè hanno incassato troppi applausi da turisti stilosi nei vari atterraggi eseguiti.</p>
<p>Ah, i lavoratori sono al 5%, &#8220;Del Governo precedente&#8221; è al 2%.</p>
<p>Chi paga? Noi e i lavoratori. Gli italiani. Noi, lavoratori italiani. Non ci vogliono statistiche particolari per capirlo.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ci hanno davvero preso tutto. dicono loro.]]></title>
<link>http://gianvitorutigliano.wordpress.com/2008/09/17/ci-hanno-davvero-preso-tutto-dicono-loro/</link>
<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 07:10:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gianvito Rutigliano</dc:creator>
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<description><![CDATA[Gianfranco Fini, un tempo fascista dichiarato celebrante le marce su Roma, è oggi il presidente dell]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img title="fini" src="http://gianvitorutigliano.wordpress.com/files/2008/09/20080913_165243_aeb5efca1.jpg" alt="" width="170" height="195" align="left" />Gianfranco Fini, un tempo fascista dichiarato celebrante le marce su Roma, è oggi il presidente della Camera. Ha delle responsabilità forse provenienti alla sua carica istituzionale, forse da un&#8217;evoluzione politica troppo veloce per i suoi amici ex o non ex camerati. C&#8217;ha messo solo quindic&#8217;anni. Troppo pochi.</p>
<p><!--more--><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/kk0AK2ncoCY&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/kk0AK2ncoCY&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>È un po&#8217; che gli amici scrollano le spalle, che le loro urla di approvazione sono sempre più flebili, che sono in imbarazzo. Di svolta in svolta. Di pezzo di storia della destraccia in pezzo. In pezzi.</p>
<p>Il processo di pidiellizzazione prosegue inesorabile. Fino all&#8217;ultima botta, forse troppo forte per tutti. Persino per chi il fascismo non l&#8217;ha visto che sui libri o nei video Istituto luce.</p>
<p>Da una parte chi parla di &#8220;non poter tradire la propria coscienza&#8221; e ricorda i repubblichini alla stregua dei partigiani o chi fa distinzione tra fascismo e male assoluto, separandoli. Dall&#8217;altra Fini ad Atreju, la festa dei giovani di AN, che reclama l&#8217;esigenza di una destra antifascista.</p>
<p>Destra. E antifascista. C&#8217;è chi lo reputa normale, per la costruzione di un partito conservatore europeo. C&#8217;è chi come Iadicicco, presidente di Azione Giovani di Roma, che rispedisce al mittente la proposta con un secco &#8220;Mai&#8221;. E invocando l&#8217;intervento del ministro Meloni. La quale se si schiererà a favore di Fini probabilmente segnerà una divisione epocale tra la destra di AN e il nuovo corso.</p>
<p>Probabilmente si sta facendo la storia. E la destra del Pdl non è affatto pronta. Spaccatura in vista?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[i lupi perdono il pelo.]]></title>
<link>http://gianvitorutigliano.wordpress.com/2008/09/08/i-lupi-perdono-il-pelo/</link>
<pubDate>Mon, 08 Sep 2008 17:53:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gianvito Rutigliano</dc:creator>
<guid>http://gianvitorutigliano.wordpress.com/2008/09/08/i-lupi-perdono-il-pelo/</guid>
<description><![CDATA[La Russa equipara i repubblichini ai partigiani. E Napolitano per fortuna ricorda i fondamenti della]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img title="alemanno_larussa01g" src="http://gianvitorutigliano.wordpress.com/files/2008/09/alemanno_larussa01g.jpg" alt="" width="170" height="130" align="left" />La Russa equipara i repubblichini ai partigiani. E Napolitano per fortuna ricorda i fondamenti della Repubblica e della Costituzione, opponendosi alle parole del ministro della difesa.<!--more--></p>
<p>Alemanno fa un passo in avanti e dieci dietro. Riconosce come negative le leggi razziali, ma ci tiene a distinguere col fascismo. Che secondo lui non è stato il male assoluto. E Veltroni per fortuna ricorda di essere il leader di un partito di centrosinistra, rigettando le parole del sindaco di Roma. Con uno scatto di simbolismo di sinistra decide persino di dimettersi dal comitato per il museo della shoah, per non sedere allo stesso tavolo di un nostalgico del ventennio.</p>
<p>Morale della favola. Da fascisti a missini ad AN a PDL. Chi nasce fascista non ne guarisce mai. Nonostante tutti i restyling possibili e le rinnegazioni apparenti, per mostrarsi conservatori moderni.</p>
<p>Tutte parole meritevoli di dimissioni. Ma alle smentite e alle rettifiche non c&#8217;è mai possibilità di stop.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[gianfranco fa casini.]]></title>
<link>http://gianvitorutigliano.wordpress.com/2008/09/05/gianfranco-fa-casini/</link>
<pubDate>Fri, 05 Sep 2008 13:59:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gianvito Rutigliano</dc:creator>
<guid>http://gianvitorutigliano.wordpress.com/2008/09/05/gianfranco-fa-casini/</guid>
<description><![CDATA[Mi piace pensare che Veltroni abbia indirettamente provocato un polverone a destra in modo consapevo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img title="fini1" src="http://gianvitorutigliano.wordpress.com/files/2008/09/fini1.jpg" alt="" width="170" height="218" align="left" />Mi piace pensare che Veltroni abbia indirettamente provocato un polverone a destra in modo consapevole.</p>
<p>Un&#8217;autentica berlusconata.</p>
<p>Il pescatore usa un&#8217;esca succulenta, sa che il pesce abboccherà. Aspetta il momento propizio e su con la lenza. Il luccio è appeso all&#8217;amo e nell&#8217;acqua si scatenano tutti gli altri.</p>
<p><!--more-->Senza apparente motivo, a pochi giorni dalla prevista accoglienza di Fini alla Festa Democratica di Firenze, il segretario del PD ha sparato l&#8217;ipotesi di mettere all&#8217;ordine del giorno alla Camera il voto agli immigrati. Una sorta di certificato di garanzia per gli unici con cui, secondo lo stesso Veltroni, il Governo mostra i muscoli e soprattutto le nocche dei pugni. Ma Walter sa benissimo che il primo ha parlarne fu qualche anno fa sorprendentemente proprio l&#8217;allora segretario di AN.</p>
<p>Tutti gli danno del matto, gli dicono che è una proposta fuori luogo, che non c&#8217;azzecca. A mo&#8217; di semaforo prodiano lui rimane fermo, immobile.</p>
<p>Arriva il giorno di Fini alla (purtroppo) fu festa de l&#8217;Unità. Domanda di rito sull&#8217;argomento. E il presidente della Camera ribadisce il suo favore alla proposta. Vai di mulinello. Bello grosso.</p>
<p>E giù il veto strasottolineato dalla Lega &#8211; probabilmente è sufficiente per loro il voto ai meridionali &#8211; dei colonnelli dell&#8217;ex (?) AN e addirittura la presa di posizione con asterisco di Berlusconi. Che non solo rigetta, ma rincara la dose paragonando Fini a Casini e dicendo che il presidente della Camera in questo modo vuole smarcarsi per superarlo a sinistra nella leadership conservatrice italiana.</p>
<p>Veltroni l&#8217;ha fatto apposta? Se sì, anche lui è per fortuna un genio del male. Se no, ha beccato comunque una buona cena. Propendo per la prima ipotesi.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[miracolo italiano.]]></title>
<link>http://gianvitorutigliano.wordpress.com/2008/08/21/miracolo-italiano/</link>
<pubDate>Thu, 21 Aug 2008 16:21:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gianvito Rutigliano</dc:creator>
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<description><![CDATA[In pochi giorni il presidente del Consiglio Berlusconi è tornato a fare miracoli. Ha fatto in modo c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://gianvitorutigliano.wordpress.com/files/2008/08/berlusconi.jpg" alt="" width="170" height="162" align="left" />In pochi giorni il presidente del Consiglio Berlusconi è tornato a fare miracoli.</p>
<p>Ha fatto in modo che Newsweek parlasse bene dei suoi primi 100 giorni di Governo, con un corrispondente inesistente. E oltretutto italiano, su un giornale americano. Leggere Colombo su l&#8217;Unità per credere. <!--more-->Uno sputtanamento che è valso la reazione stizzita de il Giornale, i cui editorialisti hanno liquidato le parole del vecchio Furio come deliri di un povero nonno babbeo, di quelli che ti fanno sorridere per l&#8217;esagerazione anzichè arrabbiarti. La volpe e l&#8217;uva.</p>
<p>Poi, dalle colonne di Tempi, compatisce Veltroni tacciandolo di essere vittima dei giustizialisti. Queste affermazioni mi suonano sempre come tentativi continui di far isolare Di Pietro dagli amici-nemici del Pd. Tipo &#8220;Waaaaalter&#8230; da te non me l&#8217;aspettavo! Tu che sei un ragazzo così per bene&#8230;&#8221;. Spero l&#8217;abbiano capito anche i vertici democratici.</p>
<p>Nella stessa intervista inventa ispirazioni a Falcone sulla rimozione dell&#8217;obbligatorietà dell&#8217;azione penale a favore di un intervento più &#8220;mirato&#8221; e altre castronerie, prontamente rimandate al mittente dall&#8217;allievo Ingroia.</p>
<p>E in ultimo, il vero miracolo italiano, la paternità della fine delle ostilità in Georgia. Putin ha fermato i carriarmati solo grazie al suo intervento. Cosa non fa uno spettacolo del Bagaglino, formidabile. Una balla così grande da essere smentita da Palazzo Chigi stesso.</p>
<p>Tutto su un giornale così prestigioso da chiudere <a href="http://www.tempi.it/interni/002436-cento-di-questi-primi-giorni" target="_blank">un articolo</a> di confronto tra il Governo Berlusconi e quello Prodi con</p>
<blockquote><p><strong>Ragazze immagine.</strong> Quella del governo Prodi era Vladimiro Guadagno detto Luxuria. Quella di Berlusconi è Mara Carfagna. E si è così detto tutto.</p></blockquote>
<p>Ancora una volta si è detto &#8211; davvero &#8211; tutto.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[la reazione dei super poteri.]]></title>
<link>http://gianvitorutigliano.wordpress.com/2008/08/07/la-reazione-dei-super-poteri/</link>
<pubDate>Thu, 07 Aug 2008 09:01:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gianvito Rutigliano</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nei film e nei cartoni animati sui super eroi la frase maggiormente ricorrente è una cosa tipo ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://gianvitorutigliano.wordpress.com/files/2008/08/alemanno.jpg" alt="" width="170" height="131" align="left" />Nei film e nei cartoni animati sui super eroi la frase maggiormente ricorrente è una cosa tipo &#8220;Stai attento però. Se questo potere finisse in mani sbagliate, il mondo sarebbe in grave pericolo&#8221;.</p>
<p>È stata la prima cosa a cui ho pensato quando il ministro degli interni Maroni ha parlato di super poteri per i sindaci. Sono d&#8217;accordo sul fatto che nessuno più di un primo cittadino possa aver bisogno di carta quasi bianca per risolvere i problemi della propria città.</p>
<p>Ma nel caso di sindaci reazionari? Un problema, ulteriore possibilità di creare divisioni sociali.<!--more--></p>
<p>E puntuale come la febbre dopo la nottata di Ferragosto al gelo, è arrivata la prima polemica.</p>
<p>A Roma il neo sindaco Alemanno ha firmato un&#8217;ordinanza che vieta di rovistare nei cassonetti. Un atto perfettamente in linea con la politica odierna della destra italiana: aprire una voragine tra le diverse classi di cittadini, accentuare le iniquità e tendere a far sparire il problema, nascondendolo sotto il tappeto piuttosto che risolvendolo.</p>
<p>Un colpo di bacchetta e i poveri non ci sono più. Se mai ci sono stati. Mi ricorda tanto un skatch geniale di Antonio Albanese.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/-pls1i4Kt9E&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/-pls1i4Kt9E&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>La Comunità di Sant&#8217;Egidio insorge, invitando a questo punto il sindaco a trovare egli stesso il cibo per gli indigenti. Don Luigi Ciotti sottolinea come il divieto colpirà anche gli anziani italiani, abitutati al pari degli immigrati a rovistare nella spazzatura.</p>
<p>E pare che ora l&#8217;idea sia stata congelata. Tutto bene bene bene?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[per 8 punti nichi perse la k.]]></title>
<link>http://gianvitorutigliano.wordpress.com/2008/07/28/per-8-punti-nichi-perse-la-k/</link>
<pubDate>Mon, 28 Jul 2008 15:01:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gianvito Rutigliano</dc:creator>
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<description><![CDATA[Si sono punzecchiati per mesi. A volte con uno spillo, molte altre con dei bastoni chiodati. E alla ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="size-full wp-image-184" src="http://gianvitorutigliano.wordpress.com/files/2008/07/d302051.jpg" alt="vendola ferrero" width="170" height="81" align="left" />Si sono punzecchiati per mesi. A volte con uno spillo, molte altre con dei bastoni chiodati.</p>
<p>E alla resa dei conti il favorito ha reso l&#8217;onore delle armi al principale avversario della mozione a lui avversa.</p>
<p>Paolo Ferrero è alla testa di Rifondazione. Nichi Vendola ammette la sconfitta ma vorrebbe spaccare il microfono.<!--more--></p>
<p>Il primo congresso del PRC post-Bertinotti è stato teatro di un duro scontro tra i due leader designati alla successione, una lotta senza esclusione di colpi. A quanto pare sia leciti che mancini.</p>
<p>Ora i sostenitori della mozione no. 2, ancora a caldo, parlano di metodi poco ortodossi perpetrati dai compagni della 1 per dare ulteriore fuoco alle polveri e portare l&#8217;ex ministro della solidarietà sociale al top. Ma i numeri sono quelli. E Vendola e i suoi non stanno perdendo tempo ad avvertire l&#8217;Italia politica degli effetti conseguenti alla loro debacle. Deserto politico e aumento della vocazione minoritaria le parole d&#8217;ordine.</p>
<p>I nemici-amici non si fanno attendere. Così il Pd, Veltroni e l&#8217;Unità ingoiano un rospo inatteso, l&#8217;ennesimo, salutando il trionfo di Ferrero come &#8220;prevalenza degli estremismi&#8221;. Grazia Francescato e i Verdi aprendo a Vendola e ai suoi. I primi effetti/rischio sono la stabilità delle giunte locali in cui Pd e Rifondazione hanno certo lavorato meglio che a livello nazionale e l&#8217;apertura definitiva dell&#8217;autostrada dell&#8217;alleanza tra piddini e Udc. Autentici problemi politici.</p>
<p>Staremo a vedere quali tra le ipotesi ventilate di costituente comunista, piuttosto che scissione dei seguaci del governatore pugliese prevarrano. Fatto sta che all&#8217;elezione di Vendola a segretario guardavano in molti come positiva. Me compreso. Ora bisognerà rifare in fretta i conti per non rimanere ancora al palo.</p>
<p>Un&#8217;ulteriore conferma che l&#8217;elettorato non ama le mezze misure. E che i rifondaroli sono arrabbiati col Pd quasi più per l&#8217;alleanza con Di Pietro (sulla bocca di tutti come &#8220;di destra&#8221;) che per altro.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[peccato capitale.]]></title>
<link>http://gianvitorutigliano.wordpress.com/2008/07/24/peccato-capitale/</link>
<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 13:19:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gianvito Rutigliano</dc:creator>
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<description><![CDATA[Vladimir Luxuria parteciperà a L&#8217;Isola dei famosi, su Rai2. Lei dice al Corsera «Sarà come ess]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://gianvitorutigliano.wordpress.com/files/2008/07/7877.jpg" alt="luxuria" width="150" height="226" align="left" />Vladimir Luxuria parteciperà a L&#8217;Isola dei famosi, su Rai2.</p>
<p>Lei dice al Corsera  «Sarà come essere arruolata per il servizio di leva. Io non l&#8217;ho fatto perché sono pacifista e poi mi fanno orrore le armi, le tute mimetiche, il grigio-verde, gli elmetti. Per me andare sull&#8217;isola sarà come fare il militare».<!--more-->Una tale bassezza da Luxuria non me l&#8217;aspettavo. Non che la sua partecipazione a &#8220;Torte in faccia&#8221;, una delle mille amenità del Bagaglino, mi sia piaciuta. Forse il tempo mi aveva fatto rimuovere quella delusione.</p>
<p>Ma l&#8217;Isola dei famosi no! E invece, dopo tanti tira e molla, l&#8217;ex deputata di Rifondazione ha accettato la proposta.</p>
<p>E ora prepariamoci a sostituire la sua immagine di impegnata sul tema delle unioni civili e dei diritti degli omosessuali con un infinito dibattito sul suo batacchio e sull&#8217;opportunità di trasmetterne le abbondanze in tv.</p>
<p>Fremo dalla voglia.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[come rovinarsi a 38 anni.]]></title>
<link>http://gianvitorutigliano.wordpress.com/2008/07/24/come-rovinarsi-a-38-anni/</link>
<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 00:24:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gianvito Rutigliano</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il ministro della giustizia Angelino Alfano non ha ancora compiuto 38 anni. È uno dei cinque ministr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://gianvitorutigliano.wordpress.com/files/2008/07/alfano.jpg" alt="" width="150" height="208" align="left" />Il ministro della giustizia Angelino Alfano non ha ancora compiuto 38 anni. È uno dei cinque ministri under 40 scelti per il governo Berlusconi 2008. Sicuramente, tra gli altri, messo al più importante dicastero.</p>
<p>Un premio alla freschezza dei giovani talenti tricolori. Una dimostrazione di puntare a un importante ricambio generazionale.</p>
<p>Purtroppo niente di tutto ciò.<!--more-->Il ministro Alfano nel suo breve periodo di mandato finora coperto ha dimostrato come sempre che i vecchi cedono il passo ai più giovani solo quando sono sicuri di controllarli.</p>
<p>Il suo ormai celebre &#8220;Lodo Alfano&#8221;, perla del pacchetto sicurezza approvato dal Parlamento italiano, è una bizza del premier, il quale prima ha buttato fumo negli occhi con la blocca processi, troppo anche per lui, per poi ripiegare, facendo finta di accogliere le riserve di 3/4 di Paese che protestava, riproponendo il buon vecchio Lodo Schifani.</p>
<p>Ora ho finalmente capito la battuta di chi lo ha soprannominato &#8220;Brodo Alfano&#8221;. Una minestra riscaldata.</p>
<p>Le quattro principali cariche dello Stato rese immuni dall&#8217;essere perseguiti per legge nel corso del loro impiego istituzionale e risultato raggiunto per Berlusconi. Il quae sfacciatamente esulta con un:</p>
<blockquote><p>Con il lodo Alfano finita la mia persecuzione</p></blockquote>
<p>La rampa di lancio per Alfano si è trasformata in un fardello da portare a vita. Il giovane guardasigilli da oggi sarà per sempre solo uno dei tanti. Dei tanti valvassini del signore feudale d&#8217;Italia.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[mai più schiavi.]]></title>
<link>http://gianvitorutigliano.wordpress.com/2008/07/21/mai-piu-schiavi/</link>
<pubDate>Mon, 21 Jul 2008 14:12:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gianvito Rutigliano</dc:creator>
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<description><![CDATA[Diciamocelo francamente. Dei simboli della Repubblica, del tricolore, dell&#8217;inno di Mameli, del]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://gianvitorutigliano.wordpress.com/files/2008/07/bossi.jpg" alt="bossi" width="160" height="291" align="left" />Diciamocelo francamente.</p>
<p>Dei simboli della Repubblica, del tricolore, dell&#8217;inno di Mameli, della Costituzione italiana o del principio di divisione dei poteri non gliene frega niente a nessuno.</p>
<p>Questo lo posso assicurare. Quando a violarli è il nemico tutti giù a proteggerli. Ma quotidianamente, il senso comune al loro riguardo mi pare basso.<!--more-->Tutto questo rappresenta solo una piccola riflessione generale sull&#8217;italiano medio che nulla toglie alla gravità del gesto del ministro (e ribadisco ministro) Bossi.</p>
<blockquote><p>L&#8217;inno nazionale dice che tutti dobbiamo essere schiavi di Roma&#8230; TOH!</p></blockquote>
<p>Come dire, stavolta, il leghista medio. O meglio, il medio leghista. Dito medio.</p>
<p>Certo il leader leghista e la sua cricca di xenofobi guerrieri della notte non sono nuovi a certe uscite. E se già da un europarlamentare, da un deputato o da un senatore si parla di &#8220;gravissimi gesti&#8221;, meritevoli di disconoscimento e allontanamento da parte degli alleati, il livello si eleva esponenzialmente per un ministro della Repubblica.</p>
<p>Il Governo, per la prima volta dall&#8217;elezione, è chiamato a un gesto di buon senso, dopo il gesto di cattivissimo senso del ministro delle riforme. Estradizione nelle lande padane sarebbe una pena da condire ad altre accessorie piuttosto giusta. In esilio. Non certo al meridione per non rovinare le giornate alla gente del sud e agli insegnanti di lì originari, accusati di mettere i bastoni tra le ruote agli studenti del nord. Ribaltando così un adagio più volte confermato degli studenti terroni isolati dai docenti settentrionali.</p>
<p>Del resto per uno che doveva essere servitore dello Stato non penso ci possa essere posto a Roma. L&#8217;ha detto lui stesso, no? Mai schiavo di Roma.</p>
<p>Perfetto, se vedemo.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[rivaldinho gaucho.]]></title>
<link>http://gianvitorutigliano.wordpress.com/2008/07/19/rivaldinho-gaucho/</link>
<pubDate>Sat, 19 Jul 2008 18:12:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gianvito Rutigliano</dc:creator>
<guid>http://gianvitorutigliano.wordpress.com/2008/07/19/rivaldinho-gaucho/</guid>
<description><![CDATA[Il Milan sta ricevendo offerte stratosferiche per Kakà, roba da 100 milioni di euro. E ne ha spesi 1]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://gianvitorutigliano.wordpress.com/files/2008/07/rolnaldinho.jpg" alt="" width="160" height="207" align="left" />Il Milan sta ricevendo offerte stratosferiche per Kakà, roba da 100 milioni di euro.</p>
<p>E ne ha spesi 15 per Ronaldinho, stella del calcio mondiale in rotta col Barcellona e da un anno un po&#8217; in affanno. Quindici milioni di euro, pochi perchè il Barça voleva proprio liberarsene, ma comunque una cifra decisamente bassa.<!--more--></p>
<p>Entusiasmo, festa a S. Siro con le ballerine brasiliane (non so se possa essere paragonabile a una festa, chessò, di Toni al Bayern con i gondolieri) e fiumi di dichiarazioni.</p>
<p>Mi pervade però la paura di trovarci di fronte a un replay di un caso di qualche anno fa in casa Milan. Sempre un fenomeno brasiliano blazulgrana, ex pallone d&#8217;oro, in rotta con la sua squadra d&#8217;origine e con l&#8217;allenatore, funambolo d&#8217;alta scuola. Che in Italia è ricordato però solo come un errore di mercato come pochi. <a target="_blank" href="http://www.repubblica.it/2003/i/sezioni/sport/calcio/serie_a/rescisso/rescisso/rescisso.html">Lui</a>.</p>
<p>Credo che non si ripeterà la stessa storia. Se così non fosse, sarebbe il segno tangibile, anche nel mondo del calcio, dei corsi e ricorsi. Come se ce ne fosse ancora bisogno.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[rai dire curzi.]]></title>
<link>http://gianvitorutigliano.wordpress.com/2008/07/17/rai-dire-curzi/</link>
<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 13:15:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gianvito Rutigliano</dc:creator>
<guid>http://gianvitorutigliano.wordpress.com/2008/07/17/rai-dire-curzi/</guid>
<description><![CDATA[Il consiglio di amministrazione Rai ha respinto la richiesta di licenziamento ai danni del direttore]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://gianvitorutigliano.wordpress.com/files/2008/07/brt31_sandro-curzi.jpg" alt="" width="160" height="236" align="left" />Il consiglio di amministrazione Rai ha respinto la richiesta di licenziamento ai danni del direttore di Rai fiction Saccà, proposta dal presidente Cappon.</p>
<p>Assolutamente determinanti, oltre ai 4 voti contrari espressi dai consiglieri di centrodestra, le astensioni di Staderini (UDC) e Sandro Curzi (in quota Rifondazione).</p>
<p>Ed è proprio il comportamento del secondo a farmi scuotere maggiormente il capo.</p>
<p><!--more-->Saccà ora è raggiante. Aveva giustificato le famose telefonate con Berlusconi, già di per sè non cristallin anche se non avessero parlato di raccomandate da lanciare, facendo spallucce. «Lo fanno tutti, è un&#8217;azienda politica».</p>
<p>E lancia pure una provocazione, specie agli increduli per l&#8217;astensione dell&#8217;ex direttore di Liberazione. «Certe astensioni dicono molto del valore di questo voto rispetto al senso della verità».</p>
<p>Carlo Rognoni su l&#8217;Unità si straccia le vesti per l&#8217;ormai minimo storico toccato dal cda Rai per credibilità. Claudio Cappon rimette il suo mandato e confida che le astensioni non siano state messe in atto per isolare i consiglieri PD. Nino Rizzo Nervo parla di Rai che dalla vicenda «esce a pezzi».</p>
<p>Aspetto una dichiarazione di Curzi. In questa vicenda il suo comportamento mi ha strabiliato e deluso. Se continuerà a tacere, così come Liberazione, lo si potrà etichettare come &#8220;pessimo&#8221; in contumacia.</p>
<p>Se la Rai fosse un&#8217;azienda pubblica e non controllata dai partiti, forse le cose sarebbero andate e andrebbero in modo diverso. Ricordo ancora con favore un disegno di legge popolare caldeggiato da Sabina Guzzanti caduto nel dimenticatoio.</p>
<p>La Rai ha bisogno di un urgente riforma. Di questo passo, già sul fondo, abbiamo la pala per scavare.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[al centro del problema.]]></title>
<link>http://gianvitorutigliano.wordpress.com/2008/07/13/al-centro-del-problema/</link>
<pubDate>Sun, 13 Jul 2008 09:08:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gianvito Rutigliano</dc:creator>
<guid>http://gianvitorutigliano.wordpress.com/2008/07/13/al-centro-del-problema/</guid>
<description><![CDATA[Francesco Rutelli dice «Se pensiamo che il nostro spazio di circolazione è tra Berlusconi e piazza N]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://gianvitorutigliano.wordpress.com/files/2008/07/l8501871307_15081.jpg" alt="rutelli" width="130" height="175" align="left" />Francesco Rutelli dice «Se pensiamo che il nostro spazio di circolazione è tra Berlusconi e piazza Navona non abbiamo espansione.</p>
<p>Francesco Rutelli dice «Il Pd deve imporre la propria agenda e poi, con chi ci sta, creare alleanze», non come quella con Di Pietro, bollata come «zoppicante».<!--more--></p>
<p>Francesco Rutelli dice «Accettiamo di perdere consensi, ma cercandoli nell&#8217;altro campo e nella società vasta».</p>
<p>&#8220;La società vasta&#8221;. Cos&#8217;è la società vasta? &#8220;L&#8217;altro campo&#8221;. Il grande centro.</p>
<p>Il grande centro. Il grande centro.</p>
<p>Da una parte Fava e SD, Vendola e Rifondazione (qualora sia lui a vincere su Ferrero), se vogliamo Di Pietro e una parte dei movimenti.</p>
<p>Dall&#8217;altra l&#8217;UDC. Che non è solo Cuffaro, ma anche Tabacci. Con i suoi pro, ma i suoi tantissimi contro.</p>
<p>Io non avrei dubbi su chi cercare come alleato. Ma mi rendo conto che per un partito a vocazione maggioritaria non sia facile scegliere, nè avere tanti galli nel pollaio. O nel &#8220;recinto&#8221;, come lo ha definito forse in maniera infelice Veltroni.</p>
<p>La verità è che il PD ha bisogno di un forte ricambio. Di gente che sappia cosa succede per strada, più attenta e più giovane. E non cooptata, ma scelta da tutti.</p>
<p>I colonnelli hanno fallito. E il generale ne fa le spese quotidianamente.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
