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	<title>i-contadini &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "i-contadini"</description>
	<pubDate>Mon, 20 May 2013 06:38:35 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Storia delle Crociate]]></title>
<link>http://ggio91.wordpress.com/2013/01/16/storia-delle-crociate/</link>
<pubDate>Wed, 16 Jan 2013 09:55:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>ggio91</dc:creator>
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<description><![CDATA[Col termine &#8220;crociate&#8221; s&#8217;intendono le spedizioni militari e coloniali che i feudat]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Col termine &#8220;<a title="le crociate" href="http://focus storia">crociate</a>&#8221; s&#8217;intendono le spedizioni militari e coloniali che i feudatari europei occidentali, appoggiati dal clero cattolico (sia romano che franco-germanico) e con l&#8217;appoggio economico dei ceti borghesi e militare di masse diseredate (prevalentemente di estrazione rurale), condussero nei paesi del Mediterraneo orientale, nell&#8217;area degli slavi occidentali e dei popoli baltici. Le crociate, che erano propagandate dal clero come iniziative religiose (ad es. &#8220;liberare i Luoghi santi&#8221; di Gerusalemme dai mussulmani), iniziarono alla fine dell&#8217;XI sec. e proseguirono sino alla fine del XIII sec. Sono la prima esperienza di colonialismo cristiano, da parte della chiesa cattolico-romana.</p>
<p>Ad esse parteciparono:</p>
<p>i più grandi feudatari (re, duchi, conti, ecc.) che volevano ingrandire i propri possedimenti, aumentare le entrate e consolidare la propria influenza in Europa: questi nobili si sentivano minacciati dall&#8217;espandersi delle ricchezze degli emergenti ceti borghesi, che avevano dato vita alla rivoluzione comunale;</p>
<p>i piccoli <a title="Feudatari" href="http://wikipedia">feudatari </a>(o cavalieri), che costituivano il nucleo meglio organizzato e preparato delle forze militari crociate. Il beneficio vitalizio, che l&#8217;imperatore concedeva ai vassalli maggiori, trasformandosi in fondo ereditario, cioè passando in proprietà dal padre al primogenito (maggiorasco), aveva determinato uno strato numeroso di cavalieri (cadetti) che non possedevano feudi e che finivano o con l&#8217;entrare nei monasteri facendo la carriera ecclesiastica o col darsi alla ventura, nel tentativo di procurarsi dei territori, asservendo i contadini ivi residenti;</p>
<p>i mercanti più ricchi di molte città (Venezia, Genova e Pisa soprattutto), che cercavano d&#8217;invadere i mercati del vicino Oriente, eliminando la concorrenza commerciale di Bisanzio e degli arabi;</p>
<p>la chiesa cattolica, che era la più grande proprietaria feudale, aveva come scopo quello di sottomettere la chiesa ortodossa, estendendo la propria giurisdizione nell&#8217;Europa orientale, e ovviamente quello di cacciare gli islamici dai territori mediorientali e africani: fu essa che si assunse il ruolo di promotrice ideologica delle crociate;</p>
<p>infine ingenti masse proletarie e affamate che cercavano di affrancarsi dalla servitù della gleba e dalla miseria.</p>
<p>Fu la notizia della caduta di Gerusalemme in mano turca (1070) a fornire il pretesto necessario per scatenare la &#8220;guerra santa&#8221; contro gli &#8220;infedeli&#8221;. Verso la fine del sec. XI la Siria e la Palestina e quasi tutta l&#8217;Asia Minore erano cadute sotto i turchi Selgiuchidi, una popolazione di origine mongolica e di religione islamica, che determinerà la decadenza politica sia del mondo arabo che del mondo bizantino. Nel 1095, il pontefice Urbano II, rispondendo alla richiesta di aiuto dell&#8217;imperatore bizantino, minacciato dall&#8217;invasione turca, invitò tutto l&#8217;Occidente a intervenire militarmente. In particolare egli sospinse gli strati sociali più poveri a cercare in Oriente il loro riscatto. Ai partecipanti la chiesa prometteva la dilazione dal pagamento dei debiti, la remissione dei peccati con le indulgenze plenarie e altre cose ancora. Gli europei si lanciarono subito nell&#8217;impresa, convinti che la conquista dei paesi mediterranei orientali sarebbe stata facile, in quanto si sapeva che gli emirati turchi erano tra loro ostili. Inoltre si sapeva che l&#8217;impero bizantino era molto ricco.</p>
<p>La prima crociata (1096) fu detta dei &#8220;pezzenti&#8221; perché composta da gente molto povera o contadina, proveniente soprattutto da Francia, Germania e Italia, che pensava di trovare in Oriente la liberazione dall&#8217;oppressione di feudatari e borghesi proprietari agricoli e nuove terre in cui insediarvisi. Vi erano anche donne e bambini. Essi erano disarmati, non avevano né provviste né denaro e lungo la via verso Costantinopoli si dedicavano al furto e all&#8217;elemosina, compiendo anche violenze a danno degli ebrei. La popolazione (ungara e magiara) dei paesi attraversati da questi crociati cercò di combatterli con ogni mezzo. Furono quasi tutti sterminati (circa 4000).</p>
<p>La prima vera crociata (sempre del 1096) fu condotta da cavalieri ben armati ed equipaggiati. Essi conquistarono Edessa (dove fondarono il loro primo stato), Tripoli, Antiochia e Gerusalemme. I massacri fatti in queste due ultime città furono spaventosi e imponenti. I bizantini si dissociarono ben presto dalle imprese dei crociati: sia perché questi, durante il loro transito, avevano saccheggiato anche delle città cristiane; sia perché l&#8217;idea di una &#8220;guerra santa&#8221;, con tanto di vescovi, abati e monaci armati di tutto punto, era estranea alla loro mentalità; sia perché pochi crociati avevano intenzione di restituire all&#8217;imperatore i territori conquistati (in tal senso particolarmente odiata dai bizantini era l&#8217;armata normanna, che si insediò ad Antiochia).</p>
<p>Nei territori conquistati, i crociati conservarono anzi accentuarono gli ordinamenti feudali esistenti: i contadini (arabi e siriani), già servi della gleba, dovevano pagare al proprietario delle loro terre una rendita che toccava il 50% del raccolto; quelli liberi vennero asserviti con la forza. Nelle città costiere dei loro stati il commercio era in mano ai mercanti genovesi, veneziani e marsigliesi, che avevano ottenuto il privilegio di poter costituire qui delle colonie. I crociati non furono in grado di apportare alcun elemento di novità nella vita economica dei paesi conquistati, semplicemente perché in quel periodo le forze produttive, la ricchezza materiale e culturale dell&#8217;Oriente era di molto superiore a quella occidentale. Essi si comportarono soltanto come ladri e oppressori: di qui la costante lotta con la popolazione locale, che all&#8217;oppressione feudale si era vista aggiungere quella straniera.</p>
<p>Sul piano politico il sovrano dello stato latino aveva un potere limitato dall&#8217;assemblea dei più grandi feudatari. Gli stati erano divisi tra loro e sostanzialmente senza rapporti con quello bizantino. Sul piano religioso i sovrani cercavano di sostituire coi loro prelati il clero bizantino e arabo locale. Per la conquista di nuovi territori e la cristianizzazione forzata delle loro popolazioni furono istituiti gli <i>Ordini cavallereschi </i>(quello dei Templari, di origine francese, quello Teutonico, di origine tedesca e quello dei Giovanniti, di origine italiana). Erano una specie di ordini religiosi i cui membri, oltre ai voti monastici di castità-povertà-obbedienza, giuravano anche di difendere i Luoghi Santi contro gli infedeli. Dipendevano direttamente dal papa.</p>
<p>La seconda crociata fu causata dalla caduta di Edessa (1144). La chiesa cattolica riuscì a convincere il re di Francia e l&#8217;Imperatore germanico a muovere contro i turchi. Ma, logorati dall&#8217;ostilità dei bizantini, disgregati da discordie interne, decimati da privazioni ed epidemie, i crociati vengono sterminati dai turchi presso Damasco (1148).</p>
<p>La terza crociata fu causata dalla caduta di Gerusalemme (1187) per opera del grande condottiero turco Saladino, che aveva già esteso la sua signoria sull&#8217;Egitto e sull&#8217;Arabia occidentale. A differenza dei crociati, il Saladino non effettuava stragi nelle città vinte ai cristiani: questi anzi avevano la possibilità di andarsene pagando un riscatto in oro (un uomo 10 denari, 5 la donna); chi non pagava era fatto schiavo. Sebbene alla crociata partecipassero i re d&#8217;Inghilterra e di Francia, nonché l&#8217;imperatore germanico, i suoi risultati furono irrilevanti (l&#8217;imperatore Federico Barbarossa addirittura vi morì). Troppe erano le discordie interne: i francesi e gli inglesi, tornati in patria, si combatteranno a vicenda per il possesso di alcuni territori in Francia. Gerusalemme, in sostanza, restava in mano turca, anche se i cristiani vi avevano libertà di accesso. Bisanzio si alleò ripetutamente coi turchi perché si era accorta che la presenza latina le causava più danni che vantaggi.</p>
<p>Alla fine del XII sec., papa Innocenzo III, grazie al quale la chiesa cattolica aveva raggiunto l&#8217;apice della sua potenza, bandì la quarta crociata (1202-1204), cercando di approfittare della morte del Saladino (1193). Alla crociata, diretta non solo verso l&#8217;oriente ortodosso e islamico, ma anche verso i paesi baltici, parteciparono i feudatari francesi, italiani e tedeschi (quest&#8217;ultimi furono i soli nel Baltico). Essi decisero di partire da Venezia per servirsi della sua flotta: l&#8217;intenzione era quella di conquistare Gerusalemme dopo aver occupato l&#8217;Egitto. Ma Venezia, che aveva buoni rapporti commerciali con l&#8217;Egitto, riuscì a dirigerli con l&#8217;inganno contro la rivale Bisanzio. I crociati, infatti, che non avevano denaro sufficiente per pagare il viaggio, accolsero la proposta di prestare aiuto ai veneziani per la conquista della città di Zama, appartenente al re cattolico d&#8217;Ungheria. Indignato, Innocenzo III scomunicò i crociati, ma subito dopo concesse il perdono nella speranza che muovessero contro i turchi. Ma durante l&#8217;assedio di Zara venne al campo crociato il figlio dell&#8217;imperatore di Costantinopoli per annunciare che il proprio padre era stato cacciato dal fratello e che se l&#8217;avessero aiutato a ritornare sul trono avrebbero ottenuto grandi somme e la riunione delle due chiese cristiane. I crociati così si diressero verso Costantinopoli, ma qui incontrarono la resistenza della cittadinanza, che non ne voleva sapere dei latini. L&#8217;imperatore deposto venne rimesso sul trono senza spargimento di sangue, poiché il fratello usurpatore era fuggito dalla città. Ma i crociati pretesero che accanto all&#8217;imperatore fosse nominato con lo stesso titolo anche il figlio, il quale naturalmente aveva intenzione di mantener fede agli impegni contratti a Zara. Tuttavia, il tesoro della capitale era vuoto, il patriarca e il popolo si rifiutavano di riconoscere il papa come capo della chiesa universale e non avevano alcuna intenzione di pagare i debiti dell&#8217;imperatore, né di concedere privilegi ai crociati e ai veneziani. Per queste ragioni la popolazione insorse uccidendo sia l&#8217;imperatore che il figlio.</p>
<p>Allora i crociati decisero di vendicarsi: irruppero nella città e per tre giorni la saccheggiarono orrendamente, proclamando l&#8217;Impero latino d&#8217;Oriente e dimenticandosi della spedizione contro Gerusalemme. A capo della chiesa bizantina fu posto un nuovo patriarca, che cercò di avvicinare la popolazione locale, greca e slava, al cattolicesimo. Il papato, ufficialmente, condannò il massacro, ma quando vide che l&#8217;imperatore eletto e il patriarca gli riconoscevano piena supremazia su tutta la chiesa cristiana d&#8217;Oriente e d&#8217;Occidente, decise di accettare il fatto compiuto. Tuttavia, più ancora che il papato o i feudatari, fu Venezia a trarre i maggiori profitti dalla conquista dell&#8217;impero bizantino, del cui territorio essa aveva occupato i 3/8: in particolare, i mercanti veneziani riuscirono ad ottenere per le loro merci l&#8217;esenzione dai dazi in tutti i paesi dell&#8217;Impero.</p>
<p>L&#8217;impero latino crollò nel 1261, sotto l&#8217;urto dei bulgari, albanesi e bizantini, aiutati dai genovesi, che temevano la presenza veneziana nei Balcani. Bisanzio sopravvivrà per altri 200 anni, ma non tornerà più al suo antico splendore.</p>
<p>La quinta, la sesta, la settima e l&#8217;ottava crociata non ebbero molta importanza: i crociati subirono altre sconfitte o, nel migliore dei casi, scendevano a patti coi turchi prima ancora di dare battaglia; e questo nonostante che i mongoli si fossero alleati con loro contro turchi e arabi. Il fatto è che dopo la quarta crociata non v&#8217;era quasi più nessuno in Occidente disposto a partecipare a spedizioni lontane e pericolose, per cui quando i crociati si trovavano in difficoltà non ottenevano mai gli aiuti e i rinforzi richiesti.</p>
<p>Nei secoli XII-XIII in Europa si ebbe un notevole aumento della produzione, la tecnica agricola si era perfezionata, le città si erano sviluppate: questo può spiegare perché vennero meno le cause che avevano indotto vari ceti della società occidentale a partecipare alle crociate. I mercanti, ad es., si accontentarono dei risultati delle prime quattro crociate, che avevano assicurato l&#8217;eliminazione della funzione mediatrice esercitata dall&#8217;impero bizantino tra est e ovest. Dal canto loro, i cavalieri ebbero la possibilità di entrare nelle truppe mercenarie dei re nazionali dell&#8217;Occidente, l&#8217;importanza dei quali andava crescendo. Molti altri cavalieri vennero utilizzati dalla chiesa cattolica per colonizzare nuovi territori nel Baltico, al fine di sottomettere gli slavi e tutta la Russia a Roma, ma l&#8217;impresa riuscirà solo in parte.</p>
<p align="center">Bilancio delle crociate</p>
<p> Il risultato di maggior rilievo fu la conquista delle vie commerciali mediterranee, che prima erano controllate da Bisanzio e dai paesi arabi, i quali entrarono in una profonda decadenza economica.</p>
<p>Le città dell&#8217;Italia settentrionale (Venezia, Genova e Pisa) assunsero un ruolo dominante nel commercio con l&#8217;Oriente.</p>
<p>Si introdussero in Europa occidentale nuove industrie e manifatture (seta, vetri, specchi&#8230;) e nuove colture agricole (riso, limoni, canna da zucchero&#8230;). Compaiono i mulini a vento, sul tipo di quelli siriani.</p>
<p>La classe dei feudatari vede aggravarsi la propria crisi, sia perché ha impiegato molte risorse ottenendo scarsi vantaggi, sia perché si è rafforzata una nuova classe, la borghesia, ad essa ostile.</p>
<p>Le classi popolari, sacrificatesi senza ottenere alcuna contropartita, si orienteranno verso forme di protesta socio-religiosa (le eresie), ispirate all&#8217;uguaglianza evangelica.</p>
<p>I crociati distrussero le ultime tracce di fratellanza tra cattolici e ortodossi; saccheggiando Costantinopoli, aprirono le porte agli invasori turchi. La mobilitazione ideologica nella guerra santa segnò il trionfo dello spirito d&#8217;intolleranza e di fanatismo. La chiesa infatti accentuerà sempre più i fattori autoritari e dogmatici, legati al suo ruolo di guida suprema della cristianità europea.</p>
<p><a href="http://ggio91.files.wordpress.com/2013/01/crociati.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4" alt="crociati" src="http://ggio91.files.wordpress.com/2013/01/crociati.jpg?w=300&#038;h=231" width="300" height="231" /></a></p>
<p align="center">CONSIDERAZIONI</p>
<p>Nel suo insieme l&#8217;Europa occidentale ha capito l&#8217;importanza del danaro con le crociate medievali; e, di queste, la più importante è stata la quarta, che ha permesso ai veneziani di monopolizzare i traffici sul Mediterraneo orientale per circa due secoli, fatta salva la compartecipazione della Francia, che aveva sostenuto il principale sforzo bellico contro i bizantini e i musulmani.</p>
<p>Questo spiega perché Spagna e Portogallo, una volta liberatesi dell&#8217;Islam in casa propria, si videro costrette a cercare nuove rotte commerciali: il Portogallo partì per primo costeggiando e monopolizzando i punti d&#8217;attracco più favorevoli dell&#8217;Africa e alcuni punti-chiave dell&#8217;Asia meridionale, dall&#8217;India alla Cina. La Spagna, non potendo fare la stessa cosa, si vide costretta a provare la via dell&#8217;Atlantico, ottenendo alla fine molto di più rispetto ai portoghesi, che pur riuscirono a conservare sino a metà Ottocento l&#8217;intero Brasile.</p>
<p>Tuttavia, il fatto che l&#8217;Europa avesse capito l&#8217;importanza del denaro subito dopo il Mille, non può stare a significare che le premesse di questa scoperta furono proprio le crociate a porle. Le crociate infatti non furono anzitutto la <i>causa</i> dell&#8217;improvvisa ricchezza degli europei, ma la <i>conseguenza</i> dello sviluppo comunale e mercantile che si era già verificato in Italia e nelle Fiandre e in parte nella regione hanseatica, con largo anticipo rispetto a tutto il resto dell&#8217;Europa.</p>
<p>I processi sono stati concomitanti: furono le nuove contraddizioni provocate dallo sviluppo borghese delle città a indurre le autorità politiche e le popolazioni meno abbienti a cercare una soluzione a queste contraddizioni attraverso il movimento delle crociate, che fu la prima forma del colonialismo europeo (peraltro simile a quella che avevano praticato i romani durante la formazione del loro impero). Un altro tentativo risolutivo furono i movimenti ereticali, tutti però duramente repressi.</p>
<p>Senza crociate, molto probabilmente in Europa occidentale sarebbero scoppiate innumerevoli guerre sociali e civili, molte di più di quelle che produsse lo scontro tra le incipienti nazioni.</p>
<p>La conquista ottomana di Costantinopoli impedì di continuare a usare la politica estera sul Mediterraneo per risolvere le contraddizioni della politica interna. La politica estera non poteva più essere legata a un mare, doveva diventare oceanica.</p>
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