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	<title>ictus &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "ictus"</description>
	<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 00:23:50 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Nell'ora che l'incanto pare finito - Dome Bulfaro]]></title>
<link>http://rebstein.wordpress.com/2009/11/25/nellora-che-lincanto-pare-finito-dome-bulfaro/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 05:00:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>francescomarotta</dc:creator>
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<description><![CDATA[nessuno s’era accorto, nemmeno la sentinella accesa nella cera ma è addosso alle porte e pulsa, puls]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p align="center"><img class="alignnone size-medium wp-image-15305" title="2911984786_8277c5927d" src="http://rebstein.wordpress.com/files/2009/08/2911984786_8277c5927d.jpg?w=199" alt="2911984786_8277c5927d" width="199" height="300" /> <img class="alignnone size-medium wp-image-15305" title="2911984786_8277c5927d" src="http://rebstein.wordpress.com/files/2009/08/2911984786_8277c5927d.jpg?w=199" alt="2911984786_8277c5927d" width="199" height="300" /></p>
<p align="right"><em>nessuno s’era<br />
accorto, nemmeno la sentinella accesa<br />
nella cera ma è addosso alle porte e pulsa, pulsa<br />
ed ha un nome che non porta, una piaga nella gioia<br />
macera il seme macera<br />
per questo si vive con la carne percossa</em></p>
<p><!--more--></p>
<p align="center">&#160;</p>
<p><strong>NERVOSO</strong><br />
<em><strong>ictus n° 12</strong></em></p>
<p>Quasi<br />
barbabietole<br />
espiantate da un cittadino<br />
addormentato sulle nostre mani<br />
spianate come un tavolo d’obitorio<br />
ricomporre da architetto nello stomaco<br />
la fauna urbica e tutti gli edifici organici;<br />
quasi una metafisica di fichi e altra frutta, la città<br />
come una spogliarellista con l’estate nelle vene<br />
dovrebbe donarci il suo fegato in tutta la sua arborescenza<br />
e non la sua metastasi:<br />
la città dovrebbe restituirci un nuovo Leonardo dal genio<br />
rigenerante e non indurci<br />
a credere che siamo tutta pelle e che le stelle metropolitane siano appese al cielo]<br />
come bottoni scuciti, come funi di anime a cui non appendersi.<br />
Sì, la città dovrebbe restituirci la luce come unità<br />
di misura e non la sua luminosa<br />
epilessia &#8230;</p>
<p><em>ruoti polsi braccia e testa salti e sbraiti su tutti i piedi</em></p>
<p>funzioni<br />
involontarie<br />
il lavaggio delle strade ed altre secrezioni<br />
di notte mantengono quel minimo russare<br />
una garanzia che la metropoli respira<br />
ma dal mattino quando i nervi tranviari<br />
agitano le prime dita fino all&#8217;estrema mobilitazione<br />
il trasporto di impulsi lillipuziani, la forca caudina<br />
paralizzano contemporaneamente<br />
<em>ruoti polsi braccia e testa salti e sbraiti<br />
su tutti i piedi</em> collassi e rinvieni<br />
rosso, vorresti il tuo corpo non fosse un viavai fra altri templi in decomposizione]<br />
su <em>tutti</em> vorresti i nervi tornassero nelle tue mani<br />
funi per issare mari, soprasotto alle strade in cattività<br />
<em>sbraiti</em> un’altra inondazione<br />
un’altra volta per garantirmi che nell’abitacolo respiro<br />
vengo a pregare sotto il tuo seno in piena, Madonnina<br />
Madonnina, fa che ogni Naviglio irrighi con metodo<br />
l’abusiva sommersione, l’affogamento di ogni cittadino<br />
in bicchieri dolci da gettare, fin quando tiratissimi come violini si udiranno]<br />
i nervi frinire; nel respiro sott’acqua<br />
ogni vibrato edilizio<br />
con senso possa<br />
sfinire:<br />
contorce polsi/<br />
torce braccia/<br />
torce testa/<br />
sfine</p>
<p align="center">&#160;</p>
<p><strong>*</strong></p>
<p align="center">&#160;</p>
<p><strong>FABBRICA DEL RIPRODUTTORE</strong><br />
<em><strong>ictus n° 9</strong></em></p>
<p><em>Vün</em>  <em>Cinch</em>  <em>Vot</em>    <em>Nöff</em>   <em>Ses</em>  <em>Cinch</em> <em>Quater</em> …<br />
<em>Set</em>   <em>Trì     </em><em>Nöff</em>   <em>Dü</em>     <em>Set</em>   <em>Vot</em>   <em>Trì</em> …<br />
sapevano, le croci nere sapevano,<br />
avevano un allarme nelle traiettorie<br />
nello sgombero del cielo &#8211; è alle porte &#8211; dicevano<br />
soprattutto garriti gracchiate un vagito e schiene<br />
di foglie resuscitate da mulinelli di fiato, lo preannunciavano con una pressione]<br />
sulle piume nere, un celeste nel cuore bastonato cane nero guaivano &#8211; è alle porte -]<br />
<em>sembravano tamburi smembravano</em><br />
la pioggia verrà col bastone,<br />
il bastone ecciterà l’applauso delle ali<br />
ogni colpo d’ali sarà sarà un tuono con l’erezione.<br />
Poi la frenata di brutto/ gli artigli fucsia; sul ricamo di Candoglia;<br />
la presa sicura del piccione; atterrato lassù, nella vetrata della Raza; saldato ai capelli]<br />
trapanati dell’Angelo annunciante; l’annuncio col collo a scatti &#8211; è alle porte -]<br />
<em>tremavano vetrate tramavano</em><br />
da lassù tubava in occhiate lampo tutta Milano: il traffico con le teste e basta se non]<br />
qualche cappello, tette in terracotta con le paraboliche in piazza<br />
bambini con le mani di mais e piccioni, scoppiate in voli di grigi, la Chiesa]<br />
con la bocca farcita di fedeli, come accade solo la Domenica mattina alle 10, i consueti]<br />
preparativi di nozze sulle terrazze dei palazzi con l’aperitivo<br />
rosso da Disco, l’ombrellone la faccia edificata<br />
in anni di terapia di gruppo, da quassù<br />
scrocchiavano marmi screcciavano<br />
questa città &#8211; rifletteva l’occhio coi nervi -<br />
è inequivocabilmente il bersaglio legittimo per il culo dei piccioni<br />
se ci osservassimo con gli occhi dei piccioni sul Duomo<br />
avremmo meno psicanalisti un po’ meno di tutto<br />
soprattutto meno gusci di uomo sparsi per i marciapiedi, <em>sciatt</em> con la cannetta di vetro]<br />
meno scassi più <em>scorbatt</em> con la valigetta, la pelle tesa che rimbomba il battipanni nel cuore; ; ;]<br />
scrofe semilunate che, sotto la loggia dei mercanti, dopo la solita<br />
<em>     parlera</em>, si riscaldano con la morra <em>Nöff Ses Vot</em> …<br />
<em>                                                   Trì   Set Vot</em> …</p>
<p>poi le ali gettate al cielo le piume metallizzate della testa variopinta]<br />
nella vetrata rotta con i cavalieri dell’Apocalisse nel lato destro<br />
l’arresto nel tiburio vicino alle uova sigillate<br />
nell’abside laterale il nido<br />
di un rumore: cr,<br />
come un crr,<br />
un cribbio<br />
di trave,<br />
un profilo<br />
di crinale<br />
contratto<br />
nella crepa del guscio…<br />
le ramificazioni del lampo crescevano<br />
in sé lo crebbero le guglie degl’alberi di marmo<br />
prima che sventolassero le loro ossa prima dello scroscio dei doccioni /O/]<br />
tutte le statue lo annidano fin dalla loro prima sbozzatura ce l’hanno scritto]<br />
addosso: ormai è addosso alle porte, pulsa<br />
come l’uva d’agosto al vino,<br />
nessuno s’era<br />
accorto, nemmeno la sentinella accesa<br />
nella cera ma è addosso alle porte e pulsa, pulsa<br />
ed ha un nome che non porta, una piaga nella gioia<br />
<em>macera il seme macera</em><br />
per questo si vive con la carne percossa:<br />
nella possibilità l’autunno tagli corto<br />
<em>lacera il seme lacera</em><br />
non nasce ma potrebbe nascere ogni adesso<br />
perché la terra sputa ciò che ingoia<br />
ogni che il sangue s’infoia<br />
e il bianco sconquassa -si resta incintacosì<br />
si apprende che sei già in un’altra messa<br />
-si resta incinta di un amore boia/-</p>
<p><em>La pianta di Milano sta schiudendo<br />
Il figlio della fine sta arrivando<br />
Correte lo spettacolo inizia ora<br />
Nell’ora che l’incanto ‘pare orrendo</em></p>
<p>crac<br />
la polvere sulla spalla,<br />
la mano con sufficienza<br />
come se di forfora si sbarazzasse,<br />
il crrrac<br />
la fiamma tra i capelli, c’è una crepa tra i capelli<br />
e il cielo, c’è un ponteggio che nei ginocchi traballa, un gorgheggio]<br />
del ginocchio a capofitto il crollo dell’impalcatura cazzo succede!?]<br />
del restauratore ingiù dal trabattello, tutti gli occhi gettati in alto]<br />
dell’uomo che eri, le braccia a squadra<br />
di bestemmie sulle teste travolte, alcuni acini pigiati rotti con le urla]<br />
a chiazzare di lava l’intarsio geometrico dei pavimenti <em>oror! oror!</em><br />
nelle navate i piloni Cristo succede?! gridano i santi ritratti nelle edicole]<br />
del Duomo che impaura Milano dichiarati in errore! errore! in piazza]<br />
tutti i volti increduli a cui crolla la facciata, dentiere, sgomente, un dibattito d’oltre tre secoli]<br />
a ramengo, con la strage di falconi, piramidi e gattoni /O….O../ il linguaggio]<br />
composito degli stili restituito ai milanes in macerie indifferenziate]<br />
sante sfacciate dai parapetti, con bella vista dalla propria guglia<br />
a contare la pioggia e a cuntà su di smog lifting dell’ultima moda il saliscendi]<br />
di Piazza Affari e a montare pettegolezzi sui preti, di come è cambiata la gente, <em>ma stà lì quiett!</em>]<br />
che tanto tutto va in vacca lo stesso, è un <em>rebellott</em> non si scepìca più niente capisce gambe]<br />
mbega che strillano l’uscita, scital’ugole a urlar le strombature<br />
levatevi di dosso porca bestia un panegirico di lingue chiu/<br />
/ntro addos/ schia/ ahia! Bastardi! <em>Don’t push! Don’t pù</em>/<br />
<em>dagh adoss! dagh adoss! e ruza, ruza, al vusa<br />
me un malnatt, dagh adoss! dagh adoss!</em><br />
uomini marmorei a <em>buttass giò</em> da ogni piano<br />
in frantumi con le falconature a spatasciare <em>oss</em><br />
o <em>quaicoss</em> dei corpi umani <em>dagh adoss!</em> Bestia<br />
<em>dagh adoss!! Cr/ p/ omoestenu P!/ crac morra!<br />
Vün! Cinch! Vot!  Nöff! Ses! Cinch! Quater! …! Nöff! Nöff!<br />
Set! Trì!     Nöff! Dü!   Set!  Vot!   Trì! …!       Nöff! Nöff!</em></p>
<p>Cosa resterà di questa eterna città?<br />
<em>ona camisa adoss e l’altra al foss</em><br />
un geco sulla fronte di granito<br />
nelle bocche tutte aperte terra<br />
dei fanciulli cantori l’impreco:</p>
<p><em>Quel fiume confidato alla tua voce<br />
Il tuffo che nel cielo cerchia l’eco<br />
Di testa il suo impatto è troppo forte<br />
Sepolto con la bocca scrivi morte</em></p>
<p>con la croce che balbetta ad ogni domanda<br />
tutte le non risposte del crocifisso; sospese da secoli; catalogate negl’interstizi;]<br />
tra le mattonelle; la muratura che dà il crac al trionfale brano di morte finale]<br />
una stonacatura sul collo torto<br />
del piccione travolto dal bel<br />
<em>vis de la Madonnina</em><br />
l’aureola d’oro<br />
con appresso<br />
tutto il vergine<br />
quintale<br />
in picchiata<br />
sull’altare maggiore un patatrac<br />
il cielo di Milano col collo spezzato &#8211; quanto più t’innalzerai Duomo]<br />
e non piccione, tanto più la tua polvere solleverà il boato! &#8211; Nella cripta “confessione”]<br />
un uomo senza umiltà schiacciato da oltre quattro metri di <em>Mariae Nascenti</em>]<br />
in rame a mordente dorato mio figlio sarà così<br />
come io sono: un fracco d’ossa<br />
cadute male in terra?<br />
male in terra?</p>
<p><em>Il guado dopo il tuffo della voce<br />
Latrato che si può col fiato corto<br />
Di quando il tuo cammino steso a lato<br />
Ha smesso di scoprirsi viso morto</em></p>
<p>prima del padre eri un uomo alto, cresta rampante, un braccio<br />
solo portava quattro borse zeppe di spesa, il soffitto della gola<br />
non ti deflagrava e gl’archi acuti non si conficcavano al suolo;<br />
prima del padre eri una verticale con planimetrie infinite<br />
e un alzato rigoglioso di pose statuarie coi crolli nel pene<br />
il pene sempre nelle mani a oscurare il cuore, non eri<br />
pronto alle tue macerie, alla tua voce sotto<br />
le macerie che domandano daccapo tu chi sei?<br />
Sono il becco da cui sfuggi, l’uovo per cui deponi la corona<br />
quello che dal sesto al mese nono è l’acuto<br />
con le porte a pochi passi, la mosca<br />
nella tua goccia di morteamore,<br />
la riconfigurazione della<br />
tua prima torsione<br />
di suono, il primo larvale<br />
Ichthùs nella Fabbrica del riproduttore</p>
<p><em>Il Duomo di Milano è frantumato<br />
Il tempo di quell’uomo è tramontato<br />
Correte lo spettacolo inizia ora<br />
Nell’ora che l’incanto ‘pare finito.</em></p>
<p align="center">&#160;</p>
<p>______________________________<br />
Tratto da: <strong>AA.VV.</strong>, <em>Pro/Testo &#8211; Versi</em>, a cura di Luca Ariano e Luca Paci, introduzione di Mimmo Cangiano, Rimini, Fara Editore, 2009.<br />
______________________________</p>
<p align="center">&#160;</p>
<p align="center"><strong>***</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La arteriosclerosis]]></title>
<link>http://doctorapilarriobo.com/2009/11/24/la-arteriosclerosis/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 11:02:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>Pilar Riobó</dc:creator>
<guid>http://doctorapilarriobo.com/2009/11/24/la-arteriosclerosis/</guid>
<description><![CDATA[Como arteriosclerosis se denomina cuando se produce engrosamiento y pérdida de elasticidad de la par]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Como arteriosclerosis se denomina cuando se produce engrosamiento y pérdida de elasticidad de la pared arterial. Si además  se produce un acumulo de materia grasa debajo del revestimiento interno de la pared arterial hablamos de aterosclerosis.<br />
La aterosclerosis puede afectar a todas las arterias del organismo, pero las mas importantes son las arterias del cerebro, el corazón, los riñones, y los brazos y las piernas. Cuando la aterosclerosis se desarrolla en las arterias que alimentan el cerebro (arterias carótidas), se puede producir una falta de riego al cerebro, denominado  ictus; cuando se desarrolla en las arterias que alimentan el corazón (arterias coronarias), se puede producir un infarto de miocardio; cuando se desarrolla en la arterias de las piernas se puede producir la falta de riesgo y consiguiente necrosis de esa extremidad.<br />
En la mayoría de los países occidentales, la aterosclerosis es la enfermedad más frecuente y la causa principal de muerte,  el asesino numero 1.  Supone  el doble de las muertes por cáncer y 10 veces más que por accidentes. A pesar de los significativos avances médicos, la enfermedad de las arterias coronarias (que es producida por la aterosclerosis y causa los infartos) y el ictus aterosclerótico son responsables de más fallecimientos que todas las demás causas juntas.<br />
La aterosclerosis se inicia con el paso de los años, con acumulo de glóbulos blancos (monocitos) en el interior de la pared de la arteria y  acumulan el colesterol que se encuentra en exceso en el torrente sanguíneo. Con el tiempo, estos monocitos cargados de grasa  producen engrosamientos irregularmente repartidos por el revestimiento interno de la arteria. Cada zona de engrosamiento  se denomina  placa aterosclerótica o ateroma, y esta formada por colesterol, y células.<br />
Las arterias afectadas por la aterosclerosis pierden su elasticidad y, a medida que los ateromas crecen, se hacen más estrechas. Además, con el tiempo los ateromas se fibrosan y calcifican y  pueden romperse. Un ateroma roto también puede derramar su contenido graso y desencadenar la formación de un coágulo sanguíneo (trombo). El coágulo estrecha aún más la arteria e incluso puede ocluirla o bien se desprende y pasa a la sangre hasta llegar a una arteria más pequeña, donde causará una oclusión (embolia).<br />
Por lo general, la aterosclerosis no produce síntomas hasta que no estrecha gravemente la arteria o causa una obstrucción súbita. Los síntomas dependen del lugar donde se desarrolla la aterosclerosis: el corazón, el cerebro, las piernas o casi en cualquier parte del organismo. El primer síntoma del estrechamiento de una arteria puede ser un dolor en los momentos en que el flujo de sangre es insuficiente para satisfacer las necesidades de oxígeno. Por ejemplo, durante el ejercicio, una persona puede sentir dolor de pecho (angina), debido a la falta de oxígeno en el corazón; o mientras camina, pueden aparecer calambres en las piernas (claudicación intermitente), debido a la falta de oxígeno en las extremidades. Sin embargo, cuando se produce una obstrucción súbita, los síntomas aparecen inmediatamente (por ejemplo, cuando un coágulo sanguíneo se enclava en una arteria).<br />
Los  factores de riesgo  para desarrollar aterosclerosis  son la hipertensión arterial, el colesterol elevado, el tabaco, la diabetes, la obesidad, la falta de ejercicio y la edad.  El tabaco es un tóxico directo para las arterias. Tambien algunos casos tienen causa hereditaria.<br />
El mejor tratamiento para la aterosclerosis es la prevención Para prevenir la aterosclerosis, se deben eliminar los factores de riesgo controlables, como los valores elevados de colesterol en la sangre, la presión arterial alta, el consumo de tabaco, la obesidad y la falta de ejercicio. Así, dependiendo de los factores de riesgo específicos de cada persona, la prevención consistirá en disminuir los valores del colesterol, disminuir la presión arterial, dejar de fumar, perder peso y hacer ejercicio.</p>
<p>Dra. Pilar Riobó</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cibi precotti, in Inghilterra è boom ma la salute ne risente]]></title>
<link>http://ilpicco.wordpress.com/2009/11/20/253-cibi-precotti-sale-ictus-inghilterra/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 11:30:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Ribichini</dc:creator>
<guid>http://ilpicco.wordpress.com/2009/11/20/253-cibi-precotti-sale-ictus-inghilterra/</guid>
<description><![CDATA[Mangiate cibi sani fatti in casa. Non abusate dei pasti precotti o take-away. È l&#8217;allarme lanc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Mangiate cibi sani fatti in casa. Non abusate dei pasti precotti o take-away. È l&#8217;allarme lanc]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Si riducono i rischi di ictus  ]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/11/17/si-riducono-i-rischi-di-ictus/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 00:00:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
<guid>http://fidest.wordpress.com/2009/11/17/si-riducono-i-rischi-di-ictus/</guid>
<description><![CDATA[Al  Neuromed di Pozzilli grazie ad uno studio svolto su oltre cento pazienti, per la prima volta al ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;font-family:arial;font-size:15px;">Al  Neuromed di Pozzilli grazie ad uno studio svolto su oltre cento pazienti, per la prima volta al mondo, si può ritenere che, grazie all’uso di una particolare tecnica che aggiunge all’utilizzo dei potenziali somatosensoriali anche i potenziali evocati motori, la chirurgia carotidea può definirsi chirurgia assolutamente preventiva e senza complicanze. Ciò è  stato possibile grazie ad un sistema di monitoraggio continuo intraoperatorio che viene impiegato dal momento dell’induzione dell’anestesia al paziente fino al suo risveglio.  Lo studio è stato svolto interamente in Neuromed ed è  nato dalla collaborazione tra U.O.C. di Anestesia e Rianimazione, diretta dal dr. Fulvio Aloj e l’U.O.C. di Chirurgia Vascolare e Endovascolare diretta dal dr. Francesco Pompeo, con l’ausilio del consulente scientifico prof. Elio Franco, Docente di Chi.Vascolare presso la scuola di specializzazione dell’Università “Federico II” di Napoli e Direttore della U.O.C. di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare della A.O. “Rummo” di Benevento.<br />
La chirurgia carotidea in precedenza: I benefici della endoarteriectomia carotidea (EA) in pazienti con stenosi sono stati dimostrati in innumerevoli trials nazionali ed internazionali. Esistono però delle controversie sia sugli aspetti tecnici che sui risultati della disostruzione carotidea, ma soprattutto non esiste allo stato  un sicuro monitoraggio intraoperatorio che eviti le complicanze del clampaggio carotideo. Molti preferiscono eseguire l’intervento chirurgico in anestesia generale, altri in anestesia locoregionale. Altri ancora effettuano l’anestesia generale con risveglio intraoperatorio al momento del clampaggio,  mentre altri utilizzano lo shunt di routine, il che è gravato da alcune complicanze (embolie, dissecazioni, occlusione dello shunt, alterazioni intimali con trombosi o restenosi  postoperatorie precoci).  Significativa è la percentuale di incidenti cerebrovascolari che si verificano durante la chirurgia carotidea, fino a giungere a ictus fatale soprattutto nelle fasi di clampaggio in cui può verificarsi l’insufficienza dei circoli collaterali. I sistemi di monitoraggio per la valutazione dell’ischemia cerebrale perioperatoria  più utilizzati sono: EEG, i potenziali evocati somatosensoriali, il doppler transcranico, la stump pressure, la saturimetria cerebrale, etc. Ai potenziali somatosensoriali, già di utilizzo, gli esperti del Neuromed hanno aggiunto i potenziali evocati motori, in tal modo da tener sotto controllo  l’integrità funzionale del sistema nervoso del paziente durante tutta la durata dell’intervento effettuato in anestesia generale con particolare tecnica anestetica.  Una caduta della registrazione di tale potenziale sta a significare una non corretta perfusione di alcune zone cerebrali (cui consegue il deficit) che può  essere evitata inserendo  uno shunt temporaneo. In tal modo si può effettuare un intervento di EA CAROTIDEA anche in pazienti poco collaboranti, ansiosi e/o con deficit dell’udito e cognitivi, tranquillamente in anestesia generale.  Con tale metodica si evitano tutte le complicanze dell’ischemia da camplaggio, potendo assicurare un risultato intra e postoperatorio sicuro, poiché tutte le funzioni cerebrali sono completamente monitorate.   Tale intervento, anche se effettuato in anestesia generale,  risulta più breve rispetto all’intervento svolto in anestesia generale con risveglio intraoperatorio nella fase di clampaggio poiché viene ad essere abolito tutto il tempo necessario al risveglio intraoperatorio. Se non è utilizzata la tecnica innovativa del Neuromed il paziente sottoposto alla chirurgia della carotide in anestesia generale viene svegliato al momento del clampaggio ed invitato a collaborare (aprire e chiudere la mano) per avere indicazioni circa il suo stato di perfusione cerebrale. Con tale tecnica viene abolita questa fase ed il paziente dormirà fino ad intervento ultimato.  Tale tecnica però deve essere svolta in centri all’avanguardia che prevedono oltre al chirurgo e all’anestesista anche la presenza del tecnico di neurofisiopatologia.  (Dr.ssa Ilaria Pucci)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Donne, rischio cardiovascolare sottovalutato]]></title>
<link>http://associazionegender.wordpress.com/2009/11/11/donne-rischio-cardiovascolare-sottovalutato/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 13:17:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>associazionegender</dc:creator>
<guid>http://associazionegender.wordpress.com/2009/11/11/donne-rischio-cardiovascolare-sottovalutato/</guid>
<description><![CDATA[Si è svolta Nizza (Francia) la conferenza “Red Alert for Women&#8217;s Hearts”, che ha affrontato il]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Si è svolta Nizza (Francia) la conferenza “Red Alert for Women&#8217;s Hearts”, che ha affrontato il]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Escribete algo anda]]></title>
<link>http://ictusxp.wordpress.com/2009/11/09/escribete-algo-anda/</link>
<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 14:42:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>nostrom0</dc:creator>
<guid>http://ictusxp.wordpress.com/2009/11/09/escribete-algo-anda/</guid>
<description><![CDATA[&nbsp; Dado que el ictus como todas las enfermedades no lo sufre solo uno, creo que mas o menos tien]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-medium wp-image-308" title="HF_WeWantYou" src="http://ictusxp.wordpress.com/files/2009/11/hf_wewantyou.png?w=276" alt="HF_WeWantYou" width="276" height="300" /></p>
<p>&#160;</p>
<p>Dado que el ictus como todas las enfermedades no lo sufre solo uno, creo que mas o menos tiene el mismo radio de acción que cuando te tocan unos millones en la loteria, familiares y amigos tambien salen benefeciados, aunque en lugar de ganar dinero gastas un monton en desplazamientos movidas y desde luego no es tan divertido.</p>
<p>Me encantaria que cualquier persona que haya tenido algun problema o percance o tropezon y quiera contar su experiencia, como fue, cuanto tiempo se le llevo, como se sentia, como lo llevaba luego&#8230; lo que querais, me envie un mail y algun dia hacer un post especial con mensajes de pacientes, familiares y amigos.</p>
<p>Me lo podeis enviar a nostromo@live.com</p>
<p>Una cancion con la que me vi muy identificado en el hospital:</p>
<p><em>&#8220;That&#8217;s all there is<br />
Nothing more than you can touch now<br />
That&#8217;s all there is<br />
Let me show you the world in my eyes&#8221;</em></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/feSHxy136Dc&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/feSHxy136Dc&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dalla Regione Toscana due nuove linee guida per l'epilessia e l'ictus]]></title>
<link>http://bibliotecabiomedica.wordpress.com/2009/11/09/dalla-regione-toscana-due-nuove-linee-guida-per-lepilessia-e-lictus/</link>
<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 12:20:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>bibliotecabiomedica</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ringraziamo Eumed che ci ha segnalato l&#8217;uscita di due linee guida della Regione Toscana, che a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ringraziamo <a href="http://prontosoccorso.eumed.org/" target="_blank">Eumed </a>che ci ha segnalato l&#8217;uscita di due linee guida della Regione Toscana, che aggiornano linee guida preesistenti.<br />
Si tratta di <a title="Linee guida epilessia " href="http://www.pnlg.it/lgr_toscana_epilessie_2009" target="_blank">Diagnosi e trattamento delle epilessie</a> e <a title="Linee guida ictus" href="http://www.pnlg.it/lgr_toscana_ictus_2009" target="_blank">Diagnosi e cura dell&#8217;ictus</a> .</p>
<p>Fonte: Eumed</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Una nueva terapia combate el cáncer y deja intactas a las células sanas]]></title>
<link>http://mymanuel.wordpress.com/2009/11/08/una-nueva-terapia-combate-el-cancer-y-deja-intactas-a-las-celulas-sanas/</link>
<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 14:37:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>Dr. House</dc:creator>
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<description><![CDATA[MADRID, 6 Nov. (EUROPA PRESS) - Un equipo internacional de científicos ha descubierto que una nueva ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>MADRID, 6 Nov. (EUROPA PRESS) -<br />
Un equipo internacional de científicos ha descubierto que una nueva terapia anticancerígena que no ataca a las células sanas, según informa el coordinador de la investigación, el doctor Cohen-Armon, en la revista &#8216;Breast Cancer Research&#8217;.</p>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><img class=" " src="http://img.europapress.es/fotoweb/fotonoticia_20091106174514.jpg" alt="foto" width="200" height="200" /><p class="wp-caption-text">Foto: Reuters</p></div>
<p>La terapia utiliza los inhibidores de PARP (poliADP ribosa polimerasa), que se diseñaron originariamente para proteger a las células de la muerte celular bajo condiciones de estrés como el ictus o la inflamación.</p>
<p>Así, el ensayo demostró que su uso erradica de forma eficaz las células del cáncer de mama MCF-7 y MDA231 sin deteriorar la proliferación de células normales como las células epiteliales humanas (MCF-10A) ni las células normales que no se multiplican, como neuronas y cardiomiocitos.</p>
<p>Los investigadores, examinaron cánceres humanos que dependen de una actividad constitutiva de quinasas reguladas externamente (ERK, según sus siglas en inglés). Los científicos evaluaron estos inhibidores de PARP en estos cánceres porque recientemente se descubrió que la regulación elevada de señales ERK en el núcleo estaba asociada a la activación de PARP-1.</p>
<p>La fenantridina PJ-34 produjo la paralización del ciclo celular y la muerte celular en 48-72 horas en las células de cáncer de mama MCF-7 y MDA231. En contraste, las células normales en proliferación superaron la paralización del ciclo G2/M impuesto en 12 horas, sobrevivieron y continuaron proliferando.</p>
<p>En experimentos &#8216;in vivo&#8217;, PJ-34 evitó el desarrollo de trasplantes de células cancerígenas MCF-7 y MDA231 en ratones con el sistema inmune inhibido sin afectar a su crecimiento, desarrollo o conducta.</p>
<p>Recientemente otros inhibidores PARP probaron ser eficaces sólo en el tratamiento de cánceres humanos hereditarios relativamente raros desarrollados en individuos con una mutación genética en BRCA.</p>
<p>Sin embargo, en la investigación actual, las células del cáncer de mama que carecían de la mutación BRCA fueron erradicadas de forma eficaz. Según concluye Cohen-Armon, &#8220;esta investigación proporciona un nuevo método terapéutico para la erradicación selectiva de abundantes cánceres humanos&#8221;.</p>
<p style="text-align:right;">Fuente:<a href="http://www.europapress.es/salud/noticia-nueva-terapia-combate-cancer-deja-intactas-celulas-sanas-20091106174514.html"> EuropaPress. Una nueva terapia combate el cáncer y deja intactas a las células sanas</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Emicrania? Se fumi e prendi la pillola attenta all'ictus]]></title>
<link>http://associazionegender.wordpress.com/2009/11/05/emicrania-se-fumi-e-prendi-la-pillola-attenta-allictus/</link>
<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 18:09:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>associazionegender</dc:creator>
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<description><![CDATA[Le donne con meno di 45 anni di età, che soffrono di emicrania con aura (disturbi della vista che pr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Le donne con meno di 45 anni di età, che soffrono di emicrania con aura (disturbi della vista che pr]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[IctusTV]]></title>
<link>http://ictusxp.wordpress.com/2009/10/31/ictustv/</link>
<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 23:01:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>nostrom0</dc:creator>
<guid>http://ictusxp.wordpress.com/2009/10/31/ictustv/</guid>
<description><![CDATA[Ayer cenando y viendo un poco de noticias en CNN+ hicieron el programa Cara a Cara, entrevistaron al]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-279" title="Ies" src="http://ictusxp.wordpress.com/files/2009/10/ies.jpeg" alt="Ies" width="497" height="187" /></p>
<p>Ayer cenando y viendo un poco de noticias en CNN+ hicieron el programa Cara a Cara, entrevistaron al neurologo Jaime Masjuan con motivo del dia internacional del ictus</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/ixSuLPuDhGE&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/ixSuLPuDhGE&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[¡Hoy es el dia mundial del Ictus!]]></title>
<link>http://ictusxp.wordpress.com/2009/10/29/hoy-es-el-dia-mundial-del-ictus/</link>
<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 23:22:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>nostrom0</dc:creator>
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<description><![CDATA[Sabia que se celebraba uno de estos dias pero no estaba seguro de cual, por suerte me he enterado el]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-medium wp-image-268" title="ictus2009-3" src="http://ictusxp.wordpress.com/files/2009/10/ictus2009-3.jpg?w=214" alt="ictus2009-3" width="214" height="300" /></p>
<p>Sabia que se celebraba uno de estos dias pero no estaba seguro de cual, por suerte me he enterado el dia antes, en Barcelona se organiza un evento a las 18:00 en la Sala Villaroel, ahi estare como un clavo e intentare (si se permite) sacar alguna foto</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Es facil recuperarse de un Ictus si sabes como]]></title>
<link>http://ictusxp.wordpress.com/2009/10/28/es-facil-recuperarse-de-un-ictus-si-sabes-como/</link>
<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 10:42:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>nostrom0</dc:creator>
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<description><![CDATA[El mejor consejo que creo que le podria dar a alguien en una situacion similar es no aceptarlo y rec]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-medium wp-image-263" title="ictus" src="http://ictusxp.wordpress.com/files/2009/10/ictus.jpg?w=300" alt="ictus" width="300" height="300" /></p>
<p>El mejor consejo que creo que le podria dar a alguien en una situacion similar es no aceptarlo y recordar todas tus habilidades antes. Creo que si te acomodas dejas de recuperar</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ictus: alteplase efficace anche tardivamente ]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/10/25/ictus-alteplase-efficace-anche-tardivamente/</link>
<pubDate>Sun, 25 Oct 2009 05:02:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
<guid>http://fidest.wordpress.com/2009/10/25/ictus-alteplase-efficace-anche-tardivamente/</guid>
<description><![CDATA[La somministrazione di alteplase risulta vantaggiosa fino a 4,5 ore dall&#8217;esordio di ictus in p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;font-family:arial;font-size:15px;">La somministrazione di alteplase risulta vantaggiosa fino a 4,5 ore dall&#8217;esordio di ictus in pazienti, con requisiti necessari, ma che non hanno ricevuto il farmaco nel periodo stabilito (0-3 ore). Ecass III (European Cooperative Acute Stroke Study III) questo l&#8217;acronimo del trial multicentrico, pubblicato su Lancet Neurology, in cui 820 pazienti con ictus ischemico acuto, sono stati randomizzati a ricevere alteplase (0,9 mg/kg peso corporeo) o placebo tra le 3 e le 4,5 ore dall&#8217;ictus. In sintesi, sia gli end-point di funzionalità a 90 e 30 giorni sia specifiche risposte al trattamento sono risultati positivi per interventi tardivi. In aggiunta, il farmaco è più efficace del placebo in diversi sottogruppi di pazienti, compresi quelli di età inferiore e superiore a 65 anni (odds ratio= 1,61 e 1,15, rispettivamente). L&#8217;efficacia è apparsa indipendente dalla severità della patologia ischemica (Nihss 0-9: 1,28; Nihss 10-19: 1; Nihss &#62;/=20: 2,32). L&#8217;incidenza di emorragie intracraniche è indipendente dall&#8217;impiego precedente di anticoagulanti (nessun uso: 2,41; uso: 2,33) e dal tempo di inizio del trattamento (181-210 min: 1,62; 211-240 min: 1,97; 241-270 min: 3,15), ma non dal raggiungimento o meno dei 65 anni (età inferiore a 65 anni: 0,74; età superiore a 65 anni: 5,79). (L.A.)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Test per predire recupero motorio dopo un ictus]]></title>
<link>http://bibliotecabiomedica.wordpress.com/2009/10/23/test-per-predire-recupero-motorio-dopo-un-ictus/</link>
<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 06:37:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>bibliotecabiomedica</dc:creator>
<guid>http://bibliotecabiomedica.wordpress.com/2009/10/23/test-per-predire-recupero-motorio-dopo-un-ictus/</guid>
<description><![CDATA[E&#8217; stato pubblicato su Cerebral Cortex e presentato ieri al Congresso nazionale sullo stroke a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>E&#8217; stato pubblicato su Cerebral Cortex e presentato ieri al Congresso nazionale sullo stroke a Torino uno studio su un test che predice il recupero della funzionalità motoria in seguito ad un episodio ischemico cerebrale, messo a punto da un team di neurologi dell&#8217;Università Cattolica di Roma.<br />
Il test, non invasivo e non doloroso, misura la capacità del cervello di rispondere a stimoli esterni, valutando le modificazioni di eccitabilita&#8217; della corteccia cerebrale motoria indotte da una stimolazione magnetica ripetitiva ad alta frequenza della stessa area cerebrale. Tali modificazioni di eccitabilita&#8217; rappresentano una misura della plasticita&#8217; del cervello.<br />
Lo studio, condotto su 17 pazienti, ha mostrato che maggiore è l&#8217;incremento di eccitabilità, maggiore il miglioramento del recupero motorio a 6 mesi dall&#8217;evento ischemico.</p>
<p><span style="text-decoration:underline;">Articolo di riferimento:<br />
</span>Vincenzo Di Lazzaro, P. Profice, F. Pilato, F. Capone, F. Ranieri, P. Pasqualetti, C. Colosimo, E. Pravatà, A. Cianfoni, and M. Dileone,<br />
<strong>Motor Cortex Plasticity Predicts Recovery in Acute Stroke, </strong>Cerebral Cortex, pubblicato online il 5 ottobre 2009</p>
<p><span style="color:#ff0000;">L’ articolo non è disponibile presso l’Università. Se interessati, richiedetelo attraverso il nostro servizio di Document Delivery (solo per utenti dell’Università di Firenze ed enti convenzionati).</span></p>
<p><span style="color:#ff0000;"><span style="color:#000000;"><a rel="#someid0" href="http://www.sba.unifi.it/CMpro-v-p-118.html" target="_blank"><em><strong><span style="color:#226699;">Leggi le istruzioni</span></strong></em></a></span></span></p>
<p><span style="color:#ff0000;"><span style="color:#000000;">Fonte: Cybermed</span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[25/02/09 - El peor dia de mi vida]]></title>
<link>http://ictusxp.wordpress.com/2009/10/20/250209-el-peor-dia-de-mi-vida/</link>
<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 22:08:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>nostrom0</dc:creator>
<guid>http://ictusxp.wordpress.com/2009/10/20/250209-el-peor-dia-de-mi-vida/</guid>
<description><![CDATA[De una forma muy similar me levante caminando ese dia (de las 2 hostias que me meti tambien me acuer]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-medium wp-image-249" title="vertigo" src="http://ictusxp.wordpress.com/files/2009/10/vertigo.jpg?w=190" alt="vertigo" width="190" height="300" /></p>
<p>De una forma muy similar me levante caminando ese dia (de las 2 hostias que me meti tambien me acuerdo muy bien)</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/tzY5i4A1zgA&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/tzY5i4A1zgA&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Nuova terapia contro la fibrillazione atriale]]></title>
<link>http://associazionegender.wordpress.com/2009/10/19/nuova-terapia-contro-la-fibrillazione-atriale/</link>
<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 14:11:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>associazionegender</dc:creator>
<guid>http://associazionegender.wordpress.com/2009/10/19/nuova-terapia-contro-la-fibrillazione-atriale/</guid>
<description><![CDATA[Quasi tremila cardiologi e ricercatori di sessanta diversi Paesi si sono incontrati a Venezia in occ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Quasi tremila cardiologi e ricercatori di sessanta diversi Paesi si sono incontrati a Venezia in occ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[A Medias]]></title>
<link>http://ictusxp.wordpress.com/2009/10/18/a-medias/</link>
<pubDate>Sun, 18 Oct 2009 08:22:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>nostrom0</dc:creator>
<guid>http://ictusxp.wordpress.com/2009/10/18/a-medias/</guid>
<description><![CDATA[Una de las cosas que tiene compartir hospital y sintomas es que acabas conociendo gente, yo conoci a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-237" title="Pegado_A_Ti" src="http://ictusxp.wordpress.com/files/2009/10/pegado_a_ti.jpg" alt="Pegado_A_Ti" width="281" height="400" /></p>
<p>Una de las cosas que tiene compartir hospital y sintomas es que acabas conociendo gente, yo conoci a una persona con la que comparti hospitales y recuperacion.</p>
<p>A el le dieron el alta antes que a mi ya que se recupero mas rapido y antes que yo (tan rapido como prometen los anuncios de baba de caracol), me venia  a ver a mi habitacion y me hacia compañia mientras comia ya que a esa hora el tenia rehabilitacion&#8230;</p>
<p>Uno de los sintomas que compartiamos era tener afectado todo un lado del cuerpo, en mi caso es el izquierdo y en aquella epoca tenia el brazo practicamente colgando y una fuerza nula; eso es un problema si para comer has pedido conejo ya que hay que hay que desmenuzarlo con tenedor y cuchillo.</p>
<p>Como en muchos mangas decidimos fusionar nuestros cuerpos para crear uno totalmente funcional, yo empuñe el tenedor y el amigo con su lado derecho no afectado el cuchillo, nos defendimos bastante bien y nos hizo sentir preparados para limpiar de espinas un pescado.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Un nuovo farmaco per prevenire l'ictus]]></title>
<link>http://linformazionefacciamocelanoi.wordpress.com/2009/10/12/un-nuovo-farmaco-per-prevenire-lictus/</link>
<pubDate>Sun, 11 Oct 2009 23:01:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>Simone D'Angelo</dc:creator>
<guid>http://linformazionefacciamocelanoi.wordpress.com/2009/10/12/un-nuovo-farmaco-per-prevenire-lictus/</guid>
<description><![CDATA[Il dr. Giuseppe Di Pasquale illustra lo studio sul dabigatran Al Congresso Europeo di Cardiologia (E]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/dQDBOH1Hx8A&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/dQDBOH1Hx8A&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span><br />
Il dr. Giuseppe Di Pasquale illustra lo studio sul dabigatran</p>
<p>Al <strong>Congresso Europeo di Cardiologia</strong> (ESC) di Barcellona sono stati presentati i risultati sulla sperimentazione del <strong>dabigatran etexilato</strong>, un farmaco preventivo che permetterà di <strong>ridurre l&#8217;incidenza dell&#8217;ictus</strong> di <strong>9 mila casi all&#8217;anno</strong>.<br />
Il farmaco agisce sui cardiopatici colpiti da <strong>fibrillazione atriale</strong> e che sono per questo ad alto rischio di ictus. <strong>Roberto Ferrari</strong>, <strong>presidente dell&#8217;ESC</strong>, afferma: «Si tratta di una molecola destinata a cambiare radicalmente la prevenzione dell&#8217;ictus nei pazienti con fibrillazione atriale, un problema che hanno <strong>500 mila persone</strong> in Italia, cui si aggiungono <strong>60 mila nuovi casi</strong> all&#8217;anno».<br />
La fibrillazione atriale è un comune disturbo del ritmo cardiaco che comporta la paralisi dell&#8217;atrio con un relativo ristagno di sangue. Questo ristagno causa la formazione di piccoli coaguli che, entrando in circolo, vanno a chiudere piccole arterie. Se le arterie interessate sono quelle cerebrali, ecco che si ha l&#8217;ictus, che nei soggetti con fibrillazione atriale è 7 volte più frequente che nel resto della popolazione.<br />
Finora la terapia preventiva dell&#8217;ictus consisteva nella somministrazione di anticoagulanti con lo scopo di impedire la formazione dei letali coaguli. La terapia classica funziona, riducendo il rischio di ictus del 65%, ma è onerosa per il paziente che deve sottoporsi ad un esame del sangue ogni pochi giorni all&#8217;inizio della terapia e poi uno ogni tre settimane per stabilire prima e controllare poi che il potere di coagulazione sia ridotto entro i limiti di sicurezza, altrimenti si rischiamo emorragie interne anche fatali. Il paziente, inoltre, deve evitare attività a rischio di traumi e modificare l&#8217;alimentazione evitando molti cibi che interferiscono con il trattamento. Tra analisi del sangue e cure delle complicazioni ogni paziente costa 3 mila euro l&#8217;anno.<br />
Il farmaco sperimentato si è rivelato innovativo perchè, oltre a ridurre ulteriormente il rischio di ictus, viene somministrato a dosi fisse che non richiedono continui controlli o modifiche nello stile di vita del paziente.<br />
La ricerca, pubblicata in contemporanea sul New England Journal of Medicine, ha coinvolto più di <strong>18 mila pazienti</strong> in <strong>45 Paesi</strong>, Italia compresa, confrontando la nuova molecola con la cura standard rispetto alla quale il nuovo farmaco ha ridotto i casi di ictus del <strong>34%</strong> e il rischio di morte del <strong>12%</strong>.<br />
Il dabigatran etexilato è già disponibile in tutta Europa dall&#8217;inizio del 2008 in seguito alle ricerche che ne dimostrarono l&#8217;efficacia contro la tromboflebite venosa. Bisognerà attendere i primi mesi del prossimo anno per l&#8217;autorizzazione al nuovo uso.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dislessia o Afasia?]]></title>
<link>http://stressami.wordpress.com/2009/10/07/dislessia-o-afasia/</link>
<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 07:42:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>stressami</dc:creator>
<guid>http://stressami.wordpress.com/2009/10/07/dislessia-o-afasia/</guid>
<description><![CDATA[da sanraffaele.it La dislessia presenta un quadro purtroppo di compromissione definitiva, in quanto ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_596" class="wp-caption alignright" style="width: 138px"><img class="size-full wp-image-596" title="afasia" src="http://stressami.wordpress.com/files/2009/10/afasia.jpg" alt="da sanraffaele.it" width="128" height="83" /><p class="wp-caption-text">da sanraffaele.it</p></div>
<p>La <strong>dislessia </strong>presenta un quadro purtroppo di compromissione definitiva, in quanto non si cambia la modalità di base del <strong>funzionamento cerebrale </strong>ma è solo possibile intervenire per aiutare il ragazzo a <strong>leggere </strong>e <strong>scrivere</strong> meglio, questo non esclude una buona compensazione ed il raggiungimento di capacità simili alla norma.<br />
Come si manifesta?<br />
Il bambino spesso compie nella <strong>lettura </strong>e nella <strong>scrittura errori</strong> caratteristici come l&#8217;<strong>inversione </strong>di <strong>lettere </strong>e di <strong>numeri </strong>(es. 21 al posto di 12) e la sostituzione di lettere (m/n; v/f; b/d). A volte non riesce ad imparare le <strong>tabelline </strong>e alcune informazioni in sequenza come le <strong>lettere dell&#8217;alfabeto</strong>, i <strong>giorni </strong>della settimana, i <strong>mesi </strong>dell&#8217;anno. Può fare confusione per quanto riguarda i <strong>rapporti spaziali</strong> e <strong>temporali</strong> (destra/sinistra; ieri/domani; mesi e giorni) e può avere difficoltà a esprimere verbalmente ciò che pensa.</p>
<p>L’<strong>afasia </strong>è un <strong>disturbo del linguaggio</strong> causato da <strong>lesioni cerebrali</strong> (trombosi, emorragie, traumi cranici, tumori, encefaliti). Queste lesioni non alterano il <strong>quoziente intellettivo</strong> della persona, o la sua capacità di provare <strong>sentimenti</strong>. Esse impediscono però di utilizzare normalmente il <strong>linguaggio </strong>nelle attività comunicative di tutti i giorni.</p>
<p>I <strong>disturbi afasici </strong>assumono forme diverse: in alcune persone, le parole diventano difficili da trovare, a volte non vengono, o vengono al momento sbagliato; in altre le <strong>parole </strong>vengono fuori &#8220;<strong>storpiate</strong>&#8220;. In altre ancora le parole risultano relativamente semplici da trovare, ma non possono essere messe insieme in <strong>frasi </strong>grammaticalmente <strong>corrette</strong>. Vi sono persone in cui è compromessa la <strong>capacità di parlare</strong>, ed altre in cui è danneggiata la capacità di scrivere; analogamente, in alcuni casi è danneggiata la comprensione delle parole udite, in altri la comprensione delle parole lette&#8221;.</p>
<p>E’ importante conoscere la distinzione tra questi due disturbi tanto simili nella forma, quanto differenti nella sostanza.</p>
<p>L’elemento fondamentale di quanto descritto è che entrambi i disturbi provocano una <strong>menomazione </strong>che da strumentale diventa <strong>sociale</strong>, le persone che ne soffrono si trovano spesso ad affrontare la <strong>disabilità </strong>in <strong>solitudine</strong>, una solitudine nella quale essi si vengono a trovare per l&#8217;<strong>impossibilità </strong>di <strong>comunicare </strong>sia con il mondo della norma, sia tra di loro.</p>
<p>Ancor più importante è specificare che se il <strong>bambino </strong>affetto da <strong>dislessia</strong> finisce con l&#8217;avere <strong>problemi psicologici </strong>questi vanno considerati come una <strong>conseguenza</strong>, non la causa della dislessia. Per maggiori informazioni, sostegno e terapie dei disturbi del linguaggio <a href="mailto:stressami@gmail.it" target="_self">clicca qui</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pugni alla coscienza]]></title>
<link>http://biblicamente.wordpress.com/2009/10/06/pugni-alla-coscienza/</link>
<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 10:33:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>pj</dc:creator>
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<description><![CDATA[Diciott&#8217;anni, due pugni e una vita sulla coscienza. Ci si può rovinare l&#8217;esistenza anche]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Diciott&#8217;anni, due pugni e una vita sulla coscienza. Ci si può rovinare l&#8217;esistenza anche]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Lupus anticoagulant e fumo: rischio ictus per le giovani donne]]></title>
<link>http://bibliotecabiomedica.wordpress.com/2009/09/30/lupus-anticoagulant-e-fumo-rischio-ictus-per-le-giovani-donne/</link>
<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 08:33:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>bibliotecabiomedica</dc:creator>
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<description><![CDATA[Scienziati olandesi hanno scoperto che le giovani donne che sono positive al lupus anticoagulant (LA]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Scienziati olandesi hanno scoperto che le giovani donne che sono positive al lupus anticoagulant (LA), soprattutto se fumano e assumono contraccettivi orali, sono maggiormente esposte al rischio di ictus e infarto.<br />
Secondo gli scienziati, la sindrome  da anticorpi antifosfolipidi (APS), cui è associato il LA, è un fattore di rischio acquisito per la trombosi arteriosa.<br />
I ricercatori hanno utilizzato i dati raccolti da uno studio di controllo sulla popolazione chiamato <strong>RATIO </strong>(Risk of Arterial Thrombosis in relation to Oral Contraceptives): 1.000 donne di età inferiore ai 50 anni, tra cui soggetti di controllo sani (628) e donne colpite da infarto o ictus (378).<br />
Il gruppo di lavoro ha concluso, confrontando i risultati con quelli del gruppo di controllo, che il rischio di ictus è di 43 volte superiore nei soggetti positivi al lupus anticoagulant e che negli stessi soggetti il rischio di essere colpiti da infarto è di 5 volte superiore. Le donne che presentavano positività al lupus anticoagulant che assumevano contraccettivi orali, come anche le donne fumatrici nella stessa condizione, avevano un rischio di essere colpite da ictus o infarto ancora maggiore, raggiungendo in alcuni casi un rischio fino a 200 volte superiore.</p>
<p><span style="text-decoration:underline;">Articolo di riferimento:</span><br />
Urbanus, Rolf T, et al., <strong>Antiphospholipid antibodies and risk of myocardial infarction and ischaemic stroke in young women in the RATIO study: a case-control study</strong>, <em>Lancet Neurology, pubblicato online il 25 settembre 2009</em><br />
Leggi l&#8217;<a title="Lancet Neurology" href="http://dx.medra.org/10.1016/S1474-4422(09)70239-X" target="_blank">articolo completo</a> (solo per utenti dell&#8217;Università di Firenze)</p>
<p>Fonte: Notiziario CORDIS</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[UN ICTUS SU 8 COLPISCE CON 'PREAVVISO', STUDIO]]></title>
<link>http://primapaginacasertana.wordpress.com/2009/09/29/un-ictus-su-8-colpisce-con-preavviso-studio/</link>
<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 08:07:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>avv. Antonio Gaudiano</dc:creator>
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<description><![CDATA[ROMA &#8211; Un ictus su otto è segnalato da un evento ischemico meno grave che può fungere da preal]]></description>
<content:encoded><![CDATA[ROMA &#8211; Un ictus su otto è segnalato da un evento ischemico meno grave che può fungere da preal]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[TIA come evento protettivo contro l'ictus]]></title>
<link>http://bibliotecabiomedica.wordpress.com/2009/09/29/tia-come-evento-protettivo-contro-lictus/</link>
<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 07:04:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>bibliotecabiomedica</dc:creator>
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<description><![CDATA[A sostenerlo è una ricerca della University of Western Ontario di Londra pubblicata su Neurology: se]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>A sostenerlo è una ricerca della University of Western Ontario di Londra pubblicata su Neurology: secondo lo studio il TIA è un preallarme che fa in modo che l&#8217;ictus stesso quando arriva sia meno grave.<br />
I ricercatori hanno coinvolto nello studio 16.400 pazienti andati incontro a un ictus e ricoverati per questo motivo nella  struttura londinese nell&#8217;arco di quattro anni. Di questi 2032, ovvero il 12,4%,  hanno avuto un TIA precedentemente all&#8217;ictus.  Coloro che non avevano avuto precedenti TIA hanno avuto ictus più gravi e invalidanti, inoltre in tale caso i decessi sono stati superiori (15,2% contro 12,7%) , maggiori gli arresti cardiaci (4,8% contro 3,1%), maggiori anche i ricoveri a lunga degenza per la riabilitazione (43,1% contro 40%).<br />
L&#8217;ipotesi è che i TIA preparino i vasi sanguigni cerebrali a sopportare l&#8217;evento ischemico successivo e quindi che, di fatto, siano eventi protettivi.</p>
<p><span style="text-decoration:underline;">Articolo di riferimento:</span><br />
Hackam, DG; Kapral, M K; Wang, J T; Fang, J; Hachinski, V, <strong>Most Stroke Patients Do Not Get a Warning: A Population-Based Cohort Study</strong>, <em>Neurology, Vol. 73(13), 29 Sept. 2009, p. 1074-1076<br />
</em>Leggi l&#8217;<a title="Neurology Tia e Ictus" href="http://dx.medra.org/10.1212/WNL.0b013e3181b9c8e5" target="_blank">articolo completo</a> (solo per utenti dell&#8217;Università di Firenze)</p>
<p>Fonte: SanitàNews</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[The truth of the matter]]></title>
<link>http://lmarmstrong66.wordpress.com/2009/09/27/the-truth-of-the-matter/</link>
<pubDate>Sun, 27 Sep 2009 20:42:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>lmarmstrong66</dc:creator>
<guid>http://lmarmstrong66.wordpress.com/2009/09/27/the-truth-of-the-matter/</guid>
<description><![CDATA[Is it an Italian thing or is it just me? I will accept that there is a language barrier but this is ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Is it an Italian thing or is it just me? I will accept that there is a language barrier but this is a simple yes or no question!</p>
<p>Seems that Mama did in fact have a mild &#8220;ictus&#8221; which is a stroke. I thought it was odd that the hospital was keeping her longer if all seemed okay and that a stroke was crossed off the list. But now it seems that someone was not telling me the truth.</p>
<p>Mama now has a day pass and heads back to the hospital in the evenings. I thought this was a strange set-up, but what the heck do I know about the Italian hospital system. When I saw her she looked great. I asked her, so why are you going back in then? She said because she had a very mild ictus and that there is a good chance another one is coming. Oh! Okay! I didn&#8217;t know if I should be worried or pissed off that no one has confirmed this fact to me until now!</p>
<p>I suppose there could be a bit of denial going on or just a game of keep the English girl in the dark because everything is on a need to know basis&#8230;perhaps this is a learned behavior from some &#8220;Cosa Nostra&#8221; types (that&#8217;s Mafia in case you didn&#8217;t know), and quite frankly, if we are playing out an episode of &#8220;The Soprano&#8217;s&#8221;, then you guessed it, I don&#8217;t need to know and I don&#8217;t want to know! But, last time I checked, this messed up Italian family of mine has vehemently denied any &#8220;funny business with the Mafia&#8221; and have declared that this is only a problem with Italian&#8217;s from the South. &#8220;Oh, okay then! Thank God I didn&#8217;t fall in love with a Sicilian then&#8230;I feel soooo much better now!&#8221; NOT!</p>
<p>So, now that I am no longer the token mushroom (you know, keep you in the dark and feed you shit), I must insist on taking my newly enlightened self to the next step of this ordeal. For instance, what the heck am I to do if she has another episode? It seems to fall on deaf Italian ears at the moment that I happen to live in the same house as this woman and that although I cannot speak fluent Italian yet, I have the best chance of saving her sorry ass.</p>
<p>Thankfully, my husband returns home this week. I know he will be exhausted from 4.5 months of working everyday, but first order of business will be a strategy plan, written in English, for saving Mama. Next on the list is another fun filled trip to the Questura for my documenti&#8230;anyone wanna come, I can bring the snacks : )</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

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