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	<title>idee &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/idee/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "idee"</description>
	<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 07:45:30 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Nel mondo dei Blog!]]></title>
<link>http://facciamolegirare.wordpress.com/2009/11/27/nel-mondo-dei-blog/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 21:31:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>laltraparola</dc:creator>
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<description><![CDATA[Benvenuti a questo Blog. Sono andato a cercare la parola sul mio vecchio vocabolario di Inglese, ma ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Benvenuti a questo Blog. Sono andato a cercare la parola sul mio vecchio vocabolario di Inglese, ma non c&#8217;era&#8230;. naturalmente! Significa &#8220;lasciare una traccia sulla rete&#8221; (<em>web-log, to blog</em>), bene, corrisponde al mio desiderio: lasciare una traccia delle idee che girano dentro e attraverso la Fondazione Pasqua2000; e poichè il blog è come un rullo e si avvolge con tutte le idee che, giorno dopo giorno, vi vengono annotate, mi piace pensare che esse, girando, producano un movimento: confronti, dialoghi, intuizioni&#8230; Bene amici, cerchiamo di non essere gelosi delle nostre idee, facciamole girare&#8230;.</p>
<p><em>Elleppì</em></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Medici col sorriso]]></title>
<link>http://silviazanfrini.wordpress.com/2009/11/27/medici-col-sorriso/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 14:42:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>silviazanfrini</dc:creator>
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<description><![CDATA[Guardate che idea carina&#8230;le mascherine col sorriso per i dentisti pediatri. Di Colgate.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Guardate che idea carina&#8230;le mascherine col sorriso per i dentisti pediatri. Di Colgate.</p>
<p><a href="http://silviazanfrini.wordpress.com/files/2009/11/sorrisi.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-628" title="sorrisi" src="http://silviazanfrini.wordpress.com/files/2009/11/sorrisi.jpg" alt="" width="450" height="443" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Novità all'orizzonte]]></title>
<link>http://scappitelli.wordpress.com/2009/11/27/novita-allorizzonte/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 11:19:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>scappitelli</dc:creator>
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<description><![CDATA[In attesa di andare al nord per visionare delle ville con alcuni clienti, devo pubblicamente ringraz]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>In attesa di andare al <a href="http://www.lagodicomo.com">nord </a>per visionare delle ville con alcuni clienti, devo pubblicamente ringraziare le tante coppie curiose che ieri sera sono intervenute al nostro <a href="http://www.latestimonedinozze.com">Wedding open day di Firenze</a>. Tante domande, curiosità, timori, perplessità che ci spingono ogni giorno ad anadare avanti e che personalmente mi fanno più che mai dire: adoro questo lavoro!</p>
<p>Grazie ancora e grazie anche a tutte quelle persone che anche se non lo dimostrano apertamente so che ci sostengono in questo progetto. E state in campana per l&#8217;estate perché <span style="color:#ff00ff;">SuperSimona</span> ha in mente idee nuove!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[FARSI UNA CULTURA]]></title>
<link>http://marcoscataglini.wordpress.com/2009/11/27/farsi-una-cultura/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 10:44:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>jeff64</dc:creator>
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<description><![CDATA[Io lo so che sbaglio (chi non sbaglia?), ma non resisto, ecco tutto. Inizio a leggere un saggio che ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Io lo so che sbaglio (chi non sbaglia?), ma non resisto, ecco tutto. Inizio a leggere un saggio che ]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[feutre]]></title>
<link>http://julietteteste.wordpress.com/2009/11/27/feutre/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 08:15:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>Juliette</dc:creator>
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<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Il parco di Cervia]]></title>
<link>http://riminiromagnastyle.wordpress.com/2009/11/26/il-parco-di-cervia/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 20:36:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>riminiromagnastyle</dc:creator>
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<description><![CDATA[Verde tranquillità Splendido ed incontaminato parco naturalistico, fin dal 1963 il parco naturale di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_29" class="wp-caption alignnone" style="width: 235px"><a href="http://riminiromagnastyle.wordpress.com/files/2009/11/parco-di-cervia-7.jpg"><img class="size-medium wp-image-29" title="Parco-di-Cervia-7" src="http://riminiromagnastyle.wordpress.com/files/2009/11/parco-di-cervia-7.jpg?w=225" alt="" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Verde tranquillità</p></div>
<p>Splendido ed incontaminato parco naturalistico, fin dal <strong>1963</strong> il parco naturale di Cervia offre ai visitatori di ogni età un <strong>contatto diretto con la natur</strong>a. Attraverso un interessante percorso, il parco si snoda tra pini marittimi e rovi di more, biancospini, ginepri e piccoli laghetti dove convivono diverse specie di animali come <strong>cervi, pavoni</strong>, caprette, lepri, daini, pony, galletti, fagiani, asini, anatre, <strong>cigni</strong>, oche, nonchè numerose specie di volatili come fringuelli, corvi, cardellini e molti altri.<br />
Inoltre il nuovissimo percorso “<strong>CerviAvventura</strong>” dove esperte guide aiuteranno grandi e piccoli nell&#8217;affrontare in piena sicurezza percorsi tecnici con passarelle, ponti sospesi e tronchi.<br />
Un vero e proprio tuffo nella natura, immancabile meta per riavvicinarci all&#8217;ambiente in maniera sana, sicura e divertente.</p>
<div id="attachment_30" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://riminiromagnastyle.wordpress.com/files/2009/11/parco-di-cervia-31.jpg"><img class="size-full wp-image-30" title="Parco-di-Cervia-31" src="http://riminiromagnastyle.wordpress.com/files/2009/11/parco-di-cervia-31.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Splendidi poni all&#39;interno parco</p></div>
<p><strong>Orari di apertura:</strong><br />
Tutti i giorni<br />
dal 30 giugno al 16 settembre dalle 9,30 alle 19,30;<br />
dal 17 settembre al 4 novembre sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 18.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/pyLivpG98H0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/pyLivpG98H0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[La mia testa non ci sta più dietro]]></title>
<link>http://anothereurope.wordpress.com/2009/11/26/la-mia-testa-non-ci-sta-piu-dietro/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 19:26:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>francesca</dc:creator>
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<description><![CDATA[di Frank Schirrmacher, der Spiegel 16.11.09 Prima parte Chi divora chi, nella società digitale? La c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>di <a href="http://www.spiegel.de/spiegel/0,1518,661307,00.html">Frank Schirrmacher, der Spiegel 16.11.09</a></p>
<p><strong>Prima parte</strong></p>
<p><strong>Chi divora chi, nella società digitale? La corsa darwiniana tra uomo e computer</strong></p>
<p>Per quanto mi riguarda, devo ammettere che non sono più all&#8217;altezza di quanto il nostro tempo richiede alla nostra mente. Dirigo il mio traffico di dati come un controllore di volo il traffico aereo, cercando sempre di evitare una collisione, e sempre col timore di avere trascurato l&#8217;essenziale. Senza Google sarei tagliato fuori e non sarei più capace di trovare un artigiano o di fare ricerche.</p>
<p>Non mi sono mai sentito sovraffaticato dai computer. Scrivo ininterrottamente sms e so dove trovare in internet le risposte alle mie domande.</p>
<p>Voglio dire: non sono né un amish dell&#8217;epoca di internet né un eremita tecnologico. Ma qualcosa non va più. La mia testa non ci sta più dietro. Immagino di essere allo stesso livello dei miei interlocutori e non ho l&#8217;impressione di capire meno il mondo oggi rispetto a prima.</p>
<p>Ma il problema è la mia interfaccia uomo-computer. &#8220;Il cervello non è altro che una macchina di carne&#8221; ha detto, leggermente sprezzante, già decenni fa, Marvin Minsky, uno dei primi ricercatori nel campo dell&#8217;intelligenza artificiale. E la mia &#8220;macchina di carne&#8221; evidentemente non è più particolarmente capace.</p>
<p>Affinché un cellulare con prestazioni scarse possa comunque mostrare siti web zeppi di cazzilli tecnici, i programmatori hanno inventato un metodo che si chiama &#8220;graceful degradation&#8221;, in italiano: &#8220;degradazione con grazia&#8221;. Il sito web in qualche misura si limita per non ferire il cellulare nel suo orgoglio.</p>
<p>Il rapporto tra il mio cervello ed il flusso di informazioni è quello della degradazione con grazia. Avverto che il mio terminale biologico nella mente ha a disposizione solo funzioni limitate e comincia, nella sua confusione, ad imparare un sacco di cose.</p>
<p>Ma ho anche il mio orgoglio. Rendo accessibile la mia mente alle menti degli altri e faccio in modo di stare come molti: per citare una delle parole preferite degli informatici, credo abbia avuto luogo una retroazione che svuota e divora, fino a lasciarne il guscio vuoto, quella parte dell&#8217;attenzione che prima dedicavamo a noi stessi. Lo si chiama &#8220;feed-back&#8221;, letteralmente: una alimentazione all&#8217;indietro. Ma chi si nutre della nostra attenzione?</p>
<p>Nessun sms, nessun blog, nessuna e-mail vengono spediti nel vento. Nessuna ricerca, nessun tweet, nessun clic va perso. Nulla scompare, e tutto alimenta banche dati. Alimentiamo con i nostri pensieri, con le nostre parole e con le nostre e-mail la crescita di un cervello sintetico gigantesco.</p>
<p>Mi pare che molta gente si accorga ora che prezzo stiamo pagando. Letteralmente. Non mi riesco a concentrare, dimentico le cose e il mio cervello cede ad ogni distrazione. Vivo costantemente con la sensazione di lasciarmi sfuggire o di dimenticare un&#8217;informazione. E la cosa più grave: non so nemmeno se quello che so sia importante o se quello che ho dimenticato sia superfluo.</p>
<p>In breve: vengo divorato.</p>
<p>È un riconoscimento tanto amaro quanto imbarazzante. Non gli  si può sfuggire se si spegne lo schermo. Si incontrano di continuo persone che in ogni circostanza mandano sms, controllano l&#8217;e-mail, arrivano con il loro laptop, e sempre più spesso sento durante le telefonate questo cliccare da insetti perché il mio interlocutore scrive su una tastiera mentre telefona. Ogni secondo urgono migliaia di informazioni nel mondo che non annunciano più risultati, ma simultaneità. Questa nuova simultaneità di informazioni ha una sorella gemella, che abbiamo battezzato &#8220;multitasking&#8221;.</p>
<p>Noi tutti, che ci impalliamo davanti agli schermi, siamo uomini che vengono foraggiati; come i possessori orgogliosi di terrarii che facciano piovere nuvole di cibo su animali invisibili nelle loro vasche di vetro. C&#8217;è una certa fretta, come se si rischiasse di morire di fame. Ho la sensazione che gli uomini che conosco raccontino cose sempre più velocemente, proprio come se non potessero contare sul fatto che rimanga abbastanza tempo per essere ascoltati, perché la concorrenza delle informazioni è così grande.</p>
<p>Noi, sovraccaricati dalle informazioni, siamo ovunque. Siamo infermieri e medici, poliziotti e insegnanti, giornalisti e scienziati. Siamo anche negli asili e a scuola. E ogni giorno se ne aggiungono di nuovi.</p>
<p>È un processo senza pari. Nessun uomo può più dubitare che siamo entrati in una nuova era, ma aumentano i dubbi sul luogo in cui essa ci stia conducendo.</p>
<p>La sensazione di smemoratezza ed inutilità non è in contraddizione con le gigantesche quantità di dati che vengono salvate ogni giorno, bensì è il risultato di esse. Niente che si disperda più e nessuna domanda che resti senza risposta. Secondo un calcolo dell&#8217;università di Berkeley, nel 2002 sono state salvate, su tutti i supporti dati, di stampa ed elettronici, cinque exabyte (5*10<sup>18</sup> byte, ndf) di nuove informazioni. L&#8217;inconcepibile numero corrisponde a tutte le parole dette dagli uomini sulla terra. L&#8217;analisi più recente, che dovrebbe essere pubblicata nel 2010, darà conto di un&#8217;ulteriore esplosione di informazioni.</p>
<p>Ciascuna di queste informazioni deve essere prodotta e inviata da qualcuno e letta e salvata da qualcun altro. In mezzo c&#8217;è una quantità di spazzatura senza fine, ma anche innumerevoli pensieri e nozioni, che secondo la nostra attuale comprensione dell&#8217;intelligenza dovrebbero riguardare ed interessare tutti. &#8220;Non ci sono più abbastanza cervelli che possano contenere l&#8217;esplosione demografica delle idee&#8221;, scrive il filosofo Daniel Dennett.</p>
<p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/KzGjEkp772s&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/KzGjEkp772s&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><strong>Seconda parte</strong></p>
<p><strong>Le informazioni divorano l&#8217;attenzione</strong></p>
<p>Le informazioni divorano l&#8217;attenzione, questa è il loro nutrimento. Ma non c&#8217;è abbastanza attenzione per tutte le informazioni nuove, nemmeno più nella nostra vita personale. Le nostre menti sono diventate le piattaforme di una lotta per la sopravvivenza di informazioni, idee e pensieri, e più fortemente alimentiamo i nostri pensieri nella rete, più fortemente veniamo risucchiati in questa lotta, che ha appena cominciato a coinvolgere case editrici e giornali, televisione ed industria della musica.</p>
<p>Ma non ci si illuda. La lotta darwiniana per la sopravvivenza si avvia a sovrapporsi alla vita del singolo, alla sua comunicazione con gli altri, alla sua capacità di ricordare, che è il più grande nemico delle informazioni nuove, alla sua vita sociale, alla sua carriera professionale e al suo percorso di vita, che da molto tempo sono diventati parte fondamentale dell&#8217;universo digitale.</p>
<p>Le tre ideologie che negli ultimi due secoli fino ad oggi hanno maggiormente modificato la vita umana sono state il taylorismo &#8211; ovvero l&#8217;&#8221;ottimizzazione del lavoro&#8221;, regolata tramite il cronometro e l&#8217;obbligo della massima efficienza -, il marxismo e il darwinismo. Tutte e tre le visioni del mondo convivono nell&#8217;era digitale in una forma &#8220;personalizzata&#8221;, non come ideologie, ma come prassi di vita. Il taylorismo in forma di multitasking, il marxismo in forma di informazioni gratuite, ma anche di microlavoro di autosfruttamento in internet, di cui beneficia soprattutto Google, e il darwinismo in forma del vantaggio per colui che per primo ha l&#8217;informazione determinante.</p>
<p>L&#8217;esplosione di informazioni cambierà la nostra memoria, la nostra attenzione e le nostre facoltà intellettuali, modificherà il nostro cervello, in modo paragonabile solo alle modificazioni dei muscoli e dei corpi umani nell&#8217;era della rivoluzione industriale. Nessun uomo può sottrarsi a questo cambiamento. Ma questi sono solo i prodromi di un maggiore cambiamento.</p>
<p>La società digitale si avvia a deprogrammare la propria vita interna. In tutto il mondo i computer hanno cominciato a mettere assieme la loro intelligenza e a scambiarsi le loro condizioni interne; e da un paio di anni gli uomini li seguono su questa strada. Finché si lasceranno guidare dalle macchine, soccomberanno senza speranza. Saremo divorati dalla paura di perdere qualcosa e dall&#8217;obbligo di consumare ogni informazione. Disimpareremo a pensare in modo indipendente perché non sappiamo più che cosa è importante e che cosa non lo è. E ci sottoporremo al potere autoritario delle macchine in quasi tutti i campi. Perché il pensiero vaga letteralmente verso l&#8217;esterno; esso abbandona la nostra interiorità e passa sul piano delle piattaforme digitali. La sensazione che la vita sia predefinita matematicamente e che non cambierà più nel proprio destino è uno degli effetti più documentati dell&#8217;eccesso di informazione.</p>
<p>Ma in internet e nelle tecnologie digitali si cela anche una possibilità enorme, perché c&#8217;è una via d&#8217;uscita che raramente sembra così accessibile come oggi: la perfezione dei sistemi che si stanno sviluppando, se ci permettiamo di essere meno perfetti, ci aiuta a rafforzare un po&#8217;, a partire dalle nostre lacune e dalla nostra incompletezza, quello che i computer non hanno e per cui ci dovrebbero invidiare: la creatività, la tolleranza e la prontezza di spirito.</p>
<p>Anche se alla maggior parte delle persone piacerebbe diversamente, dovremmo accettare che attraverso la nostra comunicazione con i computer diventiamo calcolabili. La maggior parte degli uomini non lo ha ancora riconosciuto. Non serve a nulla protestare. Contro i fatti non si può protestare. Ma bisogna capire con sguardo ingenuo come sia mostruoso e pieno di conseguenze quello che c&#8217;è davanti a noi.</p>
<p>Il giornalista americano Stephen Baker ha mostrato nel suo libro &#8220;Numerati&#8221; come siamo già classificati da programmi di ricerca sofisticati in quanto elettori, acquirenti, blogger e utenti: in comunità (&#8220;tribes&#8221;) e in soggetti che vengono codificati attraverso numeri. Del software altamente complesso collega clic, parole o suoni con campioni di movimento digitali di altri utenti, cerca corrispondenze o differenze. Questo non significa niente altro che ogni singola persona, aggiunta a molte altre, sarà prima o dopo il risultato di enormi calcoli per i quali solo cinque anni fa non ci sarebbero stati né i computer né i dati. Ne nasce una spirale infinita di calcoli che corrispondono alla natura di algoritmi: e lavorano fino a raggiungere il loro obiettivo, in caso di dubbio in eterno.</p>
<p>L&#8217;uomo è una quantità di dati statistica che ad una sufficiente densità rende possibile trarre conclusioni non solo del suo comportamento passato, ma anche di quello futuro. Questo prima di tutto serve allo scopo che le macchine possano leggere meglio il dettaglio &#8211; uno scopo che molti di noi, non ci si può illudere, si augurano, aspettano con ansia e che è indispensabile per il funzionamento della nostra società digitale. Quanto meglio il computer ci conosce, tanto migliori sono i risultati delle ricerche con cui esso ci può salvare dall&#8217;eccesso di dati che esso stesso genera.</p>
<p>Che cosa comporta tutto ciò? Prima di tutto profitto. Ma quale, se prima o poi non si tratterà più di beni di consumo, ma di decisioni politiche o della propria vita?</p>
<p>La maggioranza ora risponderebbe: allora abbiamo quello di cui ci ha ammonito George Orwell già 60 anni fa. Una società sorvegliata, radiografata, che viene governata da un potere fredddo. O anche, come si è battezzato anni dopo, &#8220;l&#8217;uomo di vetro&#8221;.</p>
<p>Solo che qui non si tratta di sorveglianza. Quest&#8217;ultima è un problema serio se gli stati pongono sotto controllo i mezzi di comunicaazione, e si impone con legittimità ed urgenza, ad esempio nel dibattito sul blocco della rete, mettere in dubbio la motivazione dello stato. Ma le possibilità di farsi guidare e consigliare dalle moderne tecnologie dipendono dalla volontà di rendersi trasparenti. La sorveglianza non è necessaria se gli uomini si decidono a mettere le proprie foto in rete, a condividere con il mondo i loro hobbys e le loro antipatie, a rimuovere le pareti della loro sfera più intima. Non si possono affatto sorvegliare uomini di questo tipo. Allora non c&#8217;è neanche più alcun potere che li sfrutti. Sono loro stessi questo potere. Si sfruttano da soli.</p>
<p>(continua)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fantasia alla toilette]]></title>
<link>http://silviazanfrini.wordpress.com/2009/11/26/fantasia-alla-toilette/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 15:50:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>silviazanfrini</dc:creator>
<guid>http://silviazanfrini.wordpress.com/2009/11/26/fantasia-alla-toilette/</guid>
<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://silviazanfrini.wordpress.com/files/2009/11/carta-igienica1.png"><img class="alignnone size-full wp-image-615" title="carta igienica1" src="http://silviazanfrini.wordpress.com/files/2009/11/carta-igienica1.png" alt="" width="308" height="250" /></a></p>
<p><a href="http://silviazanfrini.wordpress.com/files/2009/11/carta-igienica2-png.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-616" title="carta igienica2.png" src="http://silviazanfrini.wordpress.com/files/2009/11/carta-igienica2-png.jpg" alt="" width="368" height="392" /></a></p>
<p><a href="http://silviazanfrini.wordpress.com/files/2009/11/carta-igienica-3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-617" title="carta igienica 3" src="http://silviazanfrini.wordpress.com/files/2009/11/carta-igienica-3.jpg" alt="" width="273" height="273" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tende speciali]]></title>
<link>http://silviazanfrini.wordpress.com/2009/11/26/tende-speciali/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 15:32:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>silviazanfrini</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ecco delle tende speciali&#8230;con silhouette vegetali o umane&#8230;]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ecco delle tende speciali&#8230;con silhouette vegetali o umane&#8230;</p>
<p><a href="http://silviazanfrini.wordpress.com/files/2009/11/tenda-alberi.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-611" title="tenda alberi" src="http://silviazanfrini.wordpress.com/files/2009/11/tenda-alberi.jpg" alt="" width="341" height="223" /></a></p>
<p><a href="http://silviazanfrini.wordpress.com/files/2009/11/tenda-psycho.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-612" title="tenda psycho" src="http://silviazanfrini.wordpress.com/files/2009/11/tenda-psycho.jpg" alt="" width="341" height="254" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Hai mal di testa?]]></title>
<link>http://silviazanfrini.wordpress.com/2009/11/26/hai-mal-di-testa/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 14:23:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>silviazanfrini</dc:creator>
<guid>http://silviazanfrini.wordpress.com/2009/11/26/hai-mal-di-testa/</guid>
<description><![CDATA[Ecco la campagna informativa di un prodotto per il mal di testa. I medici hanno ricevuto questo simp]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ecco la campagna informativa di un prodotto per il mal di testa. I medici hanno ricevuto questo simpatico giochino che illustrava le proprietà del farmaco contro la cefalea al posto dei noiosi documenti informativi.</p>
<p><a href="http://silviazanfrini.wordpress.com/files/2009/11/agudolpain.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-596" title="agudolpain" src="http://silviazanfrini.wordpress.com/files/2009/11/agudolpain.jpg" alt="" width="450" height="300" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Arriva l'aeroplanino...]]></title>
<link>http://silviazanfrini.wordpress.com/2009/11/26/arriva-laeroplanino/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 11:25:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>silviazanfrini</dc:creator>
<guid>http://silviazanfrini.wordpress.com/2009/11/26/arriva-laeroplanino/</guid>
<description><![CDATA[Pratico cucchiaio per far mangiare i più piccoli&#8230;anche quelli dotati di poca immaginazione, ch]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://silviazanfrini.wordpress.com/files/2009/11/cucchiaio.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-585" title="cucchiaio" src="http://silviazanfrini.wordpress.com/files/2009/11/cucchiaio.jpg" alt="" width="301" height="301" /></a></p>
<p>Pratico cucchiaio per far mangiare i più piccoli&#8230;anche quelli dotati di poca immaginazione, che non pensano che un cucchiaio possa essere un aeroplanino!</p>
<p>&#160;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ruota panoramica per auto]]></title>
<link>http://silviazanfrini.wordpress.com/2009/11/26/ruota-panoramica-per-auto/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 11:19:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>silviazanfrini</dc:creator>
<guid>http://silviazanfrini.wordpress.com/2009/11/26/ruota-panoramica-per-auto/</guid>
<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://silviazanfrini.wordpress.com/files/2009/11/ruota-panoramica.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-580" title="ruota panoramica" src="http://silviazanfrini.wordpress.com/files/2009/11/ruota-panoramica.jpg" alt="" width="403" height="302" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Anni zero]]></title>
<link>http://minimaetmoralia.wordpress.com/2009/11/26/anni-zero/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 09:13:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>minimaetmoralia</dc:creator>
<guid>http://minimaetmoralia.wordpress.com/2009/11/26/anni-zero/</guid>
<description><![CDATA[Questo articolo è apparso su Repubblica di Giorgio Falco Un tentativo di decifrare quest&#8217;epoca]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p align="justify">
<i>Questo articolo è apparso su </i>Repubblica</p>
<p>di <b>Giorgio Falco</B></p>
<p><a href="http://minimaetmoralia.wordpress.com/files/2009/11/132x198_annizero.jpg"><img src="http://minimaetmoralia.wordpress.com/files/2009/11/132x198_annizero.jpg" alt="" title="132x198_annizero" width="132" height="168" class="alignleft size-full wp-image-1234" /></a>Un tentativo di decifrare quest&#8217;epoca sfuggente benché apparentemente notiziabile in ogni sua forma scritta, visiva, sonora. <a href="http://isbnedizioni.it/catalogo/saggistica/gli-anni-zero/" target="_blank"><i>Anni zero 2001 &#8211; 2009 Almanacco del decennio condensato</I></a> è un’antologia di articoli e saggi scritti negli ultimi otto anni. Mi sono chiesto se fosse più adeguata la definizione <i>decennio condensato</I> o piuttosto <i>decennio concentrato</I>, ma <i>concentrato</I> oltre a qualcosa di ristretto e soprattutto assorto, prevede l’eliminazione &#8211; come nel caso delle conserve alimentari &#8211; dell’acqua. <i>Condensato</I>, benché simile nel processo, pare più morbido e asettico, quasi materno e alieno latte <i>condensato</I>, e questi anni violenti e tragici ci hanno abituato &#8211; almeno nella parte di pianeta che consideriamo essere il mondo &#8211; all’occultazione, all’evanescenza.<i> Condensato</I> dà l’idea di trasformazione e non di eliminazione, trasformazione continua per una vita allestita sotto una grande cappa, che alterna il vapore alla liquidità, al sole beige accecante. Gli anni zero nell’antologia iniziano con l’assassinio di Carlo Giuliani e &#8211; passando attraverso l’11 settembre, guerre, disastri ambientali, crisi economiche ed emergenze sanitarie &#8211; terminano con la morte di Michael Jackson.<br />
<!--more-->Pur con alcuni esiti disuguali, il merito del libro &#8211; e della sequenza che diviene linguaggio interno all’opera &#8211; è quello di far coesistere autori e argomenti molto diversi tra loro senza creare l’effetto per cui tutto è equivalente, in un mondo triste e gioioso, intervallo ininterrotto di segni e messaggi, di verità labili, intercambiabili. Contro l’ingenuità opportunistica e ironica del cinismo, senza cedere a moralismi condivisibili e ricattatori, è bene ricordare che tra la cassa da morto di Michael Jackson e lo spazio concesso a un rifugiato politico o a un apolide, c’è differenza; tra il maiale nell’allevamento intensivo &#8211; magari il virus è partito proprio da quell’anonimo maiale (<i>le stelle sono tante/milioni di milioni/</I> diceva un jingle profetico anni fa) &#8211; e un terzino coreano allenato (o allevato?) dall’olandese Gus Hiddink, c’è differenza; tra il sistema di controllo finanziario e la visita di un otorino dopo gli attentati dell’11 settembre, c’è differenza; così come tra un villaggio per pensionati scandinavi in Tailandia e un centro di permanenza temporanea. Il nostro compito è intercettare quei punti di contatto nei quali si cela la struttura dell’intero fluire, l’illimitata circonferenza senza centro, bordo sul quale viviamo. Ogni ferita &#8211; per quanto suturata da infiniti eventi &#8211; porta la voglia di fare una cernita dei fatti più significativi, la lista da cui partire per un’analisi, evitando il compiacimento e la suggestione del ricordo ninna nanna. L’Italia di questi anni è stato un luogo potente, una nazione faticosa, sfinente e stimolante in cui vivere. Gli anni zero lasciano la vertiginosa oscillazione collettiva tra indifferenza e indignazione, due stati d’animo che a prima vista sembrano opposti, ma in verità quasi coincidono, perché entrambi delegano l’azione a qualcun altro, soprattutto quando l’indignazione si esprime in sterili campagne web, surrogati delle nostre voci, quelle vere. Almeno nella segretezza dei nostri pensieri indifferenti, si combatte, a volte, qualcosa, mentre l’indignazione è oscena, si risolve tutta in se stessa, platealmente, e quasi mai porta ad agire, attende da dio, dal poliziotto, dal giudice, dal caporeparto, dal numero di contatti la risoluzione di quel sentimento. Sono stati gli anni in cui abbiamo accettato una pellicola tra i fatti e la narrazione dei fatti, e quella pellicola è diventata tutto, il camuffamento visibile del reale, grazie al quale abbiamo creduto di raggiungere &#8211; con la continua messa in onda di immagini, parole e suoni &#8211; una vicinanza maggiore; anni zero in cui l’archivio &#8211; visivo, scritto, sonoro &#8211; ha cercato di fagocitare ogni cosa, per diventare, pur nella frammentazione, una sola, immensa immagine e parola, sincronizzata e replicabile, un unico infinito suono; e al tempo stesso, ogni singola immagine e parola, ogni piccolo suono, ha cercato di diventare autorevole, per il solo fatto di esistere all’interno dell’archivio: anche questo spiega il successo di YouTube e la diffusione definitiva del web. Sono stati gli anni zero &#8211; italiani &#8211; in cui si è consolidata l’abitudine di chiamare per nome persone coinvolte in fatti pubblici, cruenti, tragici, futili, docili, forse un prolungamento del reality, delle sue logiche di eliminazione e falsa condivisione confidenziale: Erika, Chiara, Alberto, Belen, Eluana, Meredith, Raffaele, il <i>piccolo</I> Tommy, il <i>piccolo</I> Samuele, Amanda, Olindo, Silvio, Rosa, Mike. Il corpo sociale distrutto è diventato un insieme illimitato di nomi, di pelle valicabile inserita nella sparizione, come se tutti questi nomi fossero l’unico grande corpo rimasto, senza testa, senza organi, come Giorgio, che adesso sta finendo questo pezzo.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cum faci sa faci?]]></title>
<link>http://cuvintre.wordpress.com/2009/11/26/cum-faci-sa-faci/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 03:42:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>cuvintre</dc:creator>
<guid>http://cuvintre.wordpress.com/2009/11/26/cum-faci-sa-faci/</guid>
<description><![CDATA[Intrebare de bun simt din partea unui scriitor (aspirant). Cum nimeni pe lume nu a citit toate carti]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Intrebare de bun simt din partea unui scriitor (aspirant). Cum nimeni pe lume nu a citit toate cartile scrise vreodata, nici macar pe cele mai valoroase, cum poti evita ca revelatiile, ideile care se-mbrincesc sa fie scrise, sa mai fi fost aduse in prim plan de altcineva inaintea ta. Cum faci sa-ti cladesti castelul, in loc sa-l darimi? Poate fi flatant sa descoperi ca ideile nu-ti apartin sau dimpotriva, frustrant? Deci, cum faci sa faci?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["wavest" du schon?]]></title>
<link>http://flippi.wordpress.com/2009/11/26/wavest-du-schon/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 01:17:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>flipp</dc:creator>
<guid>http://flippi.wordpress.com/2009/11/26/wavest-du-schon/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;ja, ich wave!&#8221; ein lieber mensch hat mir eine einladung zukommen lassen und die erwartu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-full wp-image-1379" title="wasserwelle" src="http://flippi.wordpress.com/files/2009/11/wasserspiel.jpg" alt="eine welle schwappt über" width="200" height="200" />&#8220;ja, ich wave!&#8221; ein lieber mensch hat mir eine einladung zukommen lassen und die erwartung war hoch, hörte man doch allerhand spektakuläres über diesen neuen google-dienst.</p>
<p>doch die anfängliche begeisterung ist verflogen und man stellt sich die frage nach dem nutzen. und da wird es schon schwieriger:<br />
mit freunden zu chatten? hm, da sind dienste wie <span style="text-decoration:line-through;">msn</span> icq einfach besser. dokumente online im team bearbeiten? eine schöne vorstellung. aber auch da gibt es bessere tools. etwa ein wiki, das man ja auch nur einem begrenzten userkreis zugänglich machen kann.</p>
<p>nun, ganz schlecht sollte man &#8220;wave&#8221; nicht. es ist lustig mitzuverfolgen, wenn mehrere user gleichzeitig an einer wave schreiben und sie buchstaben, wie von ameisen geschoben,  auf dem bildschirm erscheinen.</p>
<p>auch in sachen performance müsste sich auch noch einiges verbessern. leider gibt es da doch immer wieder momente, wo man nur genervt ist, weil scheinbar nichts mehr passiert.</p>
<p>und dann fehlen auch so manche feature, etwa das abspeichern einer wave, oder teile davon. so ist das mehr ein lustiges spielzeug. die <span style="text-decoration:line-through;">denk</span>ansätze klingen interessant &#8211; die umsetzung bedarf allerdings noch einigen grundlegenden überarbeitungen. so wird das jedenfalls nichts mit der grossen welle, die die welt umfasst.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Créer sa liste de cadeaux]]></title>
<link>http://freakdesfetes.wordpress.com/2009/11/25/creer-sa-liste-de-cadeaux/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 23:27:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>freakdesfetes</dc:creator>
<guid>http://freakdesfetes.wordpress.com/2009/11/25/creer-sa-liste-de-cadeaux/</guid>
<description><![CDATA[Hier soir, je voulais m&#8217;installer devant mon ordinateur afin d&#8217;écrire un nouvel article,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><a href="http://freakdesfetes.wordpress.com/files/2009/11/liste.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-46" title="liste" src="http://freakdesfetes.wordpress.com/files/2009/11/liste.jpg" alt="" width="500" height="341" /></a>Hier soir, je voulais m&#8217;installer devant mon ordinateur afin d&#8217;écrire un nouvel article, mais une tâche plus ardue a occupé tout mon temps: créer une liste de ce que je veux pour Noël. Il me semble que c&#8217;était plus simple à faire lorsque j&#8217;ouvrais la section jouet du catalogue Sears. Après avoir noté mes deux seules idées, je me suis tournée vers le web pour voir comment je pourrais me simplifier l&#8217;exercice. Je me suis dirigée vers les pages des boutiques dans lesquelles je veux souvent tout avoir dès que j&#8217;y pose le pied (matériel d&#8217;art, librairies, disquaires) et les idées ont commencé à me tomber dessus.</p>
<p style="text-align:justify;">Tant qu&#8217;à me rendre le travail plus facile, je me suis demandée s&#8217;il n&#8217;existait pas un outil afin de mieux répertorier mes idées et pouvoir ensuite les partager. Je n&#8217;ai pas cherché très longtemps pour m&#8217;apercevoir qu&#8217;il en existe plein. Peut-être pourront-ils également vous être utile.</p>
<p style="text-align:justify;">Les sites de listes cadeaux que je vous présente, sont ceux qui permettent d&#8217;ajouter un bouton dans la barre d&#8217;outil de votre navigateur. Inscrivez-vous, installez le «bookmarklet» et surfer jusqu&#8217;à quelque chose que vous souhaitez avoir. Appuyez sur le bouton et entrez quelques infos. Il est ensuite assez simple de partager cette liste par courriel (ou même facebook pour certains outils) aux principaux intéressés.</p>
<p style="text-align:justify;"><a title="Accèdez à Ookoodoo" href="http://www.ookoodoo.com/" target="_blank">Ookoodoo</a>: Aucun lien avec une compagnie de cellulaire hip, c&#8217;est le site en français le plus intéressant que j&#8217;ai trouvé. Le visuel est accueillant et pas trop chargé. (Pour mieux comprendre le fonctionnement, j&#8217;ai trouvé une<a title="Voir la vidéo" href="http://vimeo.com/7689146" target="_blank"> vidéo</a> commenté par le blogger Fred, de Fredzone)</p>
<p style="text-align:justify;"><a title="Accèdez à List Ideas" href="http://www.listideas.com/" target="_blank">ListI deas</a>: très complet, mais un peu ROSE</p>
<p style="text-align:justify;"><a title="Accèdez à Wish List" href="http://www.wishlistr.com/" target="_blank">Wish Lis</a>t: celui dont je préfère le design, si vous n&#8217;êtes pas trop fan de tout ce qui est «club social en ligne» c&#8217;est l&#8217;idéal.</p>
<p style="text-align:justify;"><a title="Accèdez à Kaboodle" href="http://www.kaboodle.com/" target="_blank">Kaboodle</a>: très communautaire, vous pouvez même demander aux autres inscrits ce qu&#8217;ils préfèreraient entre des objets similaires.</p>
<p style="text-align:justify;"><a title="Accèdez à Boxedup" href="http://www.boxedup.com/" target="_blank">Boxedup</a>: nécessite une installation plus complète pour le marque-page. Comme d&#8217;autres outil, il est axé sur le partage d&#8217;idées et de commentaires.</p>
<p style="text-align:justify;">Voyez ce qui entre davantage dans vos goûts, et créez votre liste de cadeaux. Vous aurez ainsi plus de chance d&#8217;enfin recevoir le <a title="Voir le lance-rocket" href="http://www.amazon.com/Computer-Controlled-Foam-Missile-Launcher/dp/B00100K5RM/ref=sr_1_2?ie=UTF8&#38;s=electronics&#38;qid=1259160759&#38;sr=8-2" target="_blank">Lance-Rocket USB</a> que vous désirez ardemment.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Hallo Backfans,]]></title>
<link>http://himaro.wordpress.com/2009/11/25/hallo-backfans/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 22:35:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>himaro</dc:creator>
<guid>http://himaro.wordpress.com/2009/11/25/hallo-backfans/</guid>
<description><![CDATA[Plätzchen-RezepteAus Freude am Backen &#8211; so ist der Untertitel der Homepage, wo wir kostenfreie]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><div id="attachment_8" class="wp-caption alignnone" style="width: 235px"><a href="http://himaro.wordpress.com/files/2009/11/bild005.jpg"><img src="http://himaro.wordpress.com/files/2009/11/bild005.jpg?w=225" alt="LowCal-Gebäck" title="Bild005" width="225" height="300" class="size-medium wp-image-8" /></a><p class="wp-caption-text">Plätzchen-Rezepte</p></div>Aus Freude am Backen &#8211; so ist der Untertitel der <a href="http://www.knetundback.de">Homepage</a>, wo wir kostenfreie Rezepte präsentieren, die Euch interessieren könnten.</p>
<p>Wenige Tage vor Advent geht es so richtig zur Sache. Wenn Ihr auf der Suche nach guten Plätzchen-Rezepten seid, die gelingen und schmecken, schaut doch mal rein.</p>
<p>Nach und nach werden wir diese Seiten mit noch mehr Inhalt füllen, mit Rezepten für Pralinen, Plätzchen, Vollkorngebäck, Salzgebäck, Kuchen, Torten, Stollen und vielem mehr. Tipps und Tricks zum Backen werden auch nicht fehlen.  </p>
<p>Es wird sich noch viel tun in den nächsten Tagen&#8230;</p>
<p>Viele Grüße,<br />
Eure<br />
himaro</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["Petit papa Noël ..."]]></title>
<link>http://fiicus.wordpress.com/2009/11/25/petit-papa-noel/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 21:23:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>fiicus</dc:creator>
<guid>http://fiicus.wordpress.com/2009/11/25/petit-papa-noel/</guid>
<description><![CDATA[Ou n&#8217;importe qui d&#8217;autre. J&#8217;ai réussi à rassembler mes envies matérielles (très gi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ou n&#8217;importe qui d&#8217;autre. J&#8217;ai réussi à rassembler mes envies matérielles (très girly, cette phase de ma vie, cela dit) en 10 points capitaux. Je m&#8217;admire, pour cela. Comme quoi, c&#8217;est possible d&#8217;être comblée (dès que j&#8217;aurai tout ça <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> )</p>
<p style="text-align:center;"><a title="Me, me &#38; me again! de Fiicus, sur Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/fiicus/4133796497/"><img class="aligncenter" src="http://farm3.static.flickr.com/2669/4133796497_4a74df70c6.jpg" alt="Me, me &#38; me again!" width="389" height="500" /></a></p>
<p>Otherwise, en ce moment, je suis plutôt bonnes vieilles séries de geek. Comment ça ? Pour les américanovores : The Big Bang Theory, pour les Britishivores :The IT crowd.<br />
Dans Big Bang, je craque pour Sheldon (quoique je ne pourrai JA-MAIS vivre avec quelqu&#8217;un comme lui. Dans IT crows, la rousse est pas mal dans son genre : totalement déjantée XD<br />
Vue ma flemmite aigüe, je vous invite à aller sur Youtube ou autre, et trouver quelques extraits, pour vous faire une idée.</p>
<p>Sinon dans le style, j&#8217;ai pas trop à raconté : j&#8217;ai tenté les agences Interim qui m&#8217;ont dit de revenir avec un tas de paperasses. Je suis allée à l&#8217;école de photo histoire de me faire une idée, et le tierquar me fait assez peur -surtout que les cours sont le soir-, mais le petit Mignon de la vie (cfr. Cédric) va peut-être se lancer dans l&#8217;aventure avec moi (reste que 10 places donc on devrait se dépêcher les fesses).</p>
<p>Et vendredi c&#8217;est quoiii ? C&#8217;est Babylon Circus à l&#8217;AB (on tente les photos ? We&#8217;ll see). Va falloir se mettre en mood &#8220;party&#8221; et ça va pas être des plus easy, je pense.</p>
<p>Allez, regardez des séries, mangez des Kinder Délice &#38; faites du shopping.</p>
<p>P.S. : je pense que la fatigue me &#8220;franglise&#8221;<br />
P.P.S. : maintenant que j&#8217;y pense, on pourrait rajouter des t-shirt geeky avec des Space Invaders et des phrases cultes ?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dear Santa…bring me a bit of Tiffany this Christmas]]></title>
<link>http://silovoglioweddingplanner.wordpress.com/2009/11/25/dear-santa%e2%80%a6bring-me-a-bit-of-tiffany-this-christmas/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 20:21:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>silovoglioweddingplanner</dc:creator>
<guid>http://silovoglioweddingplanner.wordpress.com/2009/11/25/dear-santa%e2%80%a6bring-me-a-bit-of-tiffany-this-christmas/</guid>
<description><![CDATA[Li vogliamo, vero? Date l&#8217;indirizzo del nogozio più vicino a vostri fidanzati!!!]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Li vogliamo, vero?</p>
<p><a href="http://silovoglioweddingplanner.wordpress.com/files/2009/11/immagine-2.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-1374" title="Immagine 2" src="http://silovoglioweddingplanner.wordpress.com/files/2009/11/immagine-2.png" alt="" width="452" height="439" /></a><a href="http://silovoglioweddingplanner.wordpress.com/files/2009/11/immagine-3.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-1375" title="Immagine 3" src="http://silovoglioweddingplanner.wordpress.com/files/2009/11/immagine-3.png" alt="" width="500" height="120" /></a>Date l&#8217;indirizzo del nogozio più vicino a vostri fidanzati!!!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mad Ideas: new ideas from users]]></title>
<link>http://cafedesignorants.wordpress.com/2009/11/25/mad-ideas-new-ideas-from-users/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 18:09:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>cafedesignorants</dc:creator>
<guid>http://cafedesignorants.wordpress.com/2009/11/25/mad-ideas-new-ideas-from-users/</guid>
<description><![CDATA[SaidMade lancia un nuovo progetto: Mad  Ideas, l’officina delle idee nate dagli utenti. Il concept c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://cafedesignorants.wordpress.com/files/2009/11/logo_madeideas.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3087" title="logo_madeideas" src="http://cafedesignorants.wordpress.com/files/2009/11/logo_madeideas.jpg" alt="" width="500" height="92" /></a></p>
<p><a href="http://www.saidmade.com/">SaidMade</a> lancia un nuovo progetto: <a href="http://www.mad-ideas.it/">Mad  Ideas</a>, l’officina delle idee nate dagli utenti.</p>
<p>Il concept che sta alla base del progetto (presentato a Bologna da Matteo Fantuzzi durante lo <strong><a href="http://www.facebook.com/home.php?ref=home#/pages/USER-CAMP/155488280964?ref=ts">User Camp</a></strong>) è davvero originale: coinvolgere <strong>utenti-inventori</strong> in prospettive che nascono dalla mente di un solo individuo ma che sono rivolti all&#8217;intera comunità.</p>
<p><em>Da <strong>Sabato 5 Dicembre 2009</strong>, per <strong>12 mesi</strong>, sul sito Mad Ideas gli internauti, siano essi privati o associazioni senza fini di lucro, potranno <strong>proporre un progetto o un’idea</strong> (preferibilmente folle!) che rientri in una delle categorie indicate nel regolamento.</em></p>
<p>Gli utenti potranno spaziare  in diversi ambiti: <strong>ambiente</strong>, <strong>community </strong>e <strong>cultura</strong>&#8230; <em>Di idee folli se ne potranno avere a bizzeffe!</em></p>
<p>Una lampadina è l&#8217;icona del progetto:</p>
<blockquote><p>&#8220;<em>Illuminare il presente per ampliare le prospettive, migliorare la visone, agevolare il cammino. Questo fanno le idee. E le lampadine</em>.&#8221;</p></blockquote>
<p>Ogni idea è quindi, per Mad Ideas, una lampadina.</p>
<p>Ogni mese  le proposte più interessanti valutate da una  redazione formata da esperti   sarà premitata  sul sito  con un <strong>iPod Touch da 8GB</strong>.</p>
<p>Made Ideas è anche su iPhone: l&#8217;<strong>applicazione è già scaricabile</strong> <strong>gratuitemente </strong>dall&#8217;<a href="http://www.apple.com/itunes/">App Store</a>, con la quale gli utenti possono <strong>inviare una <a href="http://www.mad-ideas.it/photobulb/">Photobulb</a></strong>, metafora di <strong>partecipazione e creatività</strong>. Le foto più folli e illuminanti, saranno inserite nel <strong>PhotoBulb Album </strong>del sito.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://cafedesignorants.wordpress.com/files/2009/11/omino_madeideas.jpg"><img class="size-full wp-image-3089    aligncenter" title="omino_madeideas" src="http://cafedesignorants.wordpress.com/files/2009/11/omino_madeideas.jpg" alt="" width="431" height="312" /></a></p>
<p>Il progetto è sponsorizzato da nomi come <a href="http://liquida.it"><strong>Liquida</strong></a>, <a href="http://www.greenpallet.it/"><strong>Green Pallet</strong></a> e <a href="http://www.bagnetti.com/www.bagnetti.com/bagnetti_srl_-_rivenditore_apple_solution_expert_roma_-_centro_assistenza_apple_roma_-_xerox_adobe_toshiba_digidesign_roma.html"><strong>Bagnetti</strong></a>.</p>
<p>Non ci resta che illuminare Made Ideas con le <strong>nostre &#8220;lampadine&#8221;</strong> <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>La Blanche</p>
<p><strong><br />
</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Stickers Natalizi]]></title>
<link>http://walldecorating.wordpress.com/2009/11/25/stickers-natalizi/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 13:53:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>lucacapponi</dc:creator>
<guid>http://walldecorating.wordpress.com/2009/11/25/stickers-natalizi/</guid>
<description><![CDATA[Il Natale è vicino!! Quest&#8217;anno mycollection ha deciso di dedicare una sezione a questa festiv]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Il Natale è vicino!! Quest&#8217;anno mycollection ha deciso di dedicare una sezione a questa festività&#8230;.  Ecco allora che su <a href="http://www.mycollection.it/ricerca.php?l=it&#38;nc=Decorazioni%20Natalizie&#38;c=opere.tipo&#38;vc=49">decorazioni natalizie</a> troverete tanti stickers disegnati ad hoc!!</p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#551a8b;text-decoration:underline;"><a href="http://www.mycollection.it/scheda.php?auguri-6-wall-stickers---nero&#38;l=it&#38;id=100136"><img class="aligncenter" style="border:1px solid #cccccc;margin:10px;" title=" MyCollection Design Wall Stickers, AUGURI 6" src="http://www.mycollection.it/tn.php?path=%2Fambientazioni%2F100136+auguri6+bassa.jpg" alt=" MyCollection Design Wall Stickers, AUGURI 6" width="280" height="418" /></a></span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#551a8b;text-decoration:underline;"><a href="http://www.mycollection.it/scheda.php?stelle2-wall-stickers---nero&#38;l=it&#38;id=100138"><img class="aligncenter" style="border:1px solid #cccccc;margin:10px;" title=" MyCollection Design Wall Stickers, STELLE2" src="http://www.mycollection.it/tn.php?path=%2Fambientazioni%2F100138+stelle2+bassa.jpg" alt=" MyCollection Design Wall Stickers, STELLE2" width="280" height="237" /></a><br />
</span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#551a8b;text-decoration:underline;"><br />
</span></p>
<p>Considerate sempre che gli <a href="http://www.mycollection.it/wallstickers.php?l=it">stickers</a> sono difficili da rimuovere. Quindi, dato che verrebbero utilizzati solo per il periodo festivo, vi consigliamo di applicarli su finestre, vetrate, elementi in vetro più che sulle pareti. Sono molto indicati per la decorazione di vetrine e negozi.  Potete ordinarli nella dimensione che preferite e potete scegliere il colore tra quelli elencati qui sotto.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://www.mycollection.it/ricerca.php?l=it&#38;nc=Decorazioni%20Natalizie&#38;c=opere.tipo&#38;vc=49"><img class="aligncenter" src="http://farm3.static.flickr.com/2744/4132886269_006acc33bc.jpg" alt="" width="315" height="233" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[SPERO NELLA TERZA...]]></title>
<link>http://mammanonlosa.wordpress.com/2009/11/25/spero-nella-terza/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 12:36:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alessia</dc:creator>
<guid>http://mammanonlosa.wordpress.com/2009/11/25/spero-nella-terza/</guid>
<description><![CDATA[          L’altra sera ad una cena a cui siamo andati è uscito fuori questo argomento del blog. Il b]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://mammanonlosa.wordpress.com/files/2009/11/blog2.jpg"></a><a href="http://mammanonlosa.wordpress.com/files/2009/11/blogger-wordpress.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-278" title="blogger-wordpress" src="http://mammanonlosa.wordpress.com/files/2009/11/blogger-wordpress.jpg?w=150" alt="" width="150" height="125" /></a>          L’altra sera ad una cena a cui siamo andati è uscito fuori questo argomento del blog.</p>
<p>Il blog è una creatura tua, plasmata da te dove scrivi i fatti tuoi , i tuoi pensieri in libertà.</p>
<p>Scrivi della tua famiglia della tua vita dei tuoi momenti di tristezza e di stanchezza, ma anche delle gioie e delle piccole conquiste quotidiane.</p>
<p>Normalmente chi legge i blog condivide degli argomenti o degli interessi.</p>
<p><!--more-->Io premetto ne leggo di diversi tipi, li trovo tutti di qualità altrimenti non li leggerei.</p>
<p> La questione è che dopo aver detto questo e aver lasciato intendere che questo è un momento della mia vita in cui ho due bambine piccole e il tempo passa velocemente,  quando le guardo e vedo che crescono a vista d’occhio voglio lasciare una traccia INDELEBILE di questi mesi o anni (non lo so neanche io) ma voglio lasciare qualcosa che un domani rileggendolo mi faccia sorridere e pensare, una tipa mi ha detto”ma è anche bello dimenticare”.</p>
<p>Ora non ho ben capito se il dimenticare era rivolto al momento storico , in generale, o era una battuta. Cara signora se tu pensi che sia bello dimenticare una parte della tua vita così importante bè mi dispiace per te perché forse la maternità non ti dato quello che ha dato a me. Se invece il bello di dimenticare si riferisce in generale ecco allora forse è anche  peggio.</p>
<p>Se, terza ed ultime ipotesi, era una battuta ed è quello che io spero,  era veramente una battuta del cazzo.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sul motivare le persone...]]></title>
<link>http://rejex.wordpress.com/2009/11/25/sul-motivare-le-persone/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 05:30:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>jp</dc:creator>
<guid>http://rejex.wordpress.com/2009/11/25/sul-motivare-le-persone/</guid>
<description><![CDATA[Ieri Stefano ha scritto un bel post su Google, &#8220;lamentandosi&#8221; dello strapotere di questa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Ieri Stefano ha scritto un bel post su Google, &#8220;lamentandosi&#8221; dello strapotere di questa]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Eerste ideeën samengevat]]></title>
<link>http://community1gt01.wordpress.com/2009/11/24/eerste-ideeen-samengevat/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 19:01:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>tsigonakis</dc:creator>
<guid>http://community1gt01.wordpress.com/2009/11/24/eerste-ideeen-samengevat/</guid>
<description><![CDATA[Hier zijn de eerste ideeën die we vandaag hebben besproken samengevat. Eerste ideeën samenvatting]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Hier zijn de eerste ideeën die we vandaag hebben besproken samengevat.</p>
<p><a href="http://community1gt01.wordpress.com/files/2009/11/eerste-ideeen-samenvatting.docx">Eerste ideeën samenvatting</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

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