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	<title>il-corpo-questo-sconosciuto &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/il-corpo-questo-sconosciuto/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "il-corpo-questo-sconosciuto"</description>
	<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 08:02:48 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[SCORREGGE DURANTE LA COLONSCOPIA]]></title>
<link>http://cercasugoogle.wordpress.com/2009/09/10/scorregge-durante-la-colonscopia/</link>
<pubDate>Thu, 10 Sep 2009 13:26:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>kekko</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il mio amico Mattia, che mi manda la chiave, non mi fa mancare un commentino. Testualmente: Tra l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-full wp-image-559" title="bosch" src="http://cercasugoogle.wordpress.com/files/2009/09/bosch.jpg" alt="bosch" width="300" height="217" />Il mio amico <a href="http://www.raibaz.com" target="_blank">Mattia</a>, che mi manda la chiave, non mi fa mancare un commentino. Testualmente: <em>Tra l&#8217;altro un mio amico medico giura di aver visto foto di intestini esplosi per via del metano e di scintille del tubo della colonscopia</em>. Nomi e cognomi, Mattia. Comunque la colonscopia giustifica copiose scorregge sia durante che dopo il trattamento, visto e considerato il quantitativo d’aria che ti sparano su per il retto per far entrare la sonda. Devo ammettere in ogni caso di aver controllato <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Colonscopia" target="_blank">Wiki</a> e un altro sito del tutto a caso per avere una stima del volume d’aria medio pro colon, ma su questo particolare punto chi sa tace. Ci sono anche buone notizie, se vogliamo: segui le regole, fai fuori tutto il beverone (Isocolan 34 G, pare si chiami) che ti danno da consumare nei giorni pre-esame e vedrai che il tuo colon sarà così pulito da rendere le scorregge sostanzialmente inodori. Per quanto riguarda il durante ricorda che i medici che fanno colonscopie rispondono (credo) al genere di individuo che ha scelto di prendere una specializzazione che prevedeva infilar sonde di un metro e mezzo nel culo a pazienti di mezza età, quindi credo non abbiano troppo da ridire –a patto che ti lavi i genitali prima di entrare e metti mutande pulite. Per il dopo, il tuo senso di colpa sarà mitigato dall’anestesia. Magari fatti accompagnare da un amico fidato in auto, così non devi prendere un mezzo pubblico e far figuracce. Se cerchi su Youtube magari trovi anche qualche video di intestini che esplodono. Magari anche video amatoriali di colonscopie DIY in classe durante la terza liceo. Nel caso, ricorda che i video di liceali che fanno cose <em>weird </em>van fortissimo su Studio Aperto e la redazione potrebbe esserti molto grata se glielo segnalassi.</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[CALOTTE TRASPARENTE PER IL PENE]]></title>
<link>http://cercasugoogle.wordpress.com/2009/07/13/calotte-trasparente-per-il-pene/</link>
<pubDate>Mon, 13 Jul 2009 11:27:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>kekko</dc:creator>
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<description><![CDATA[Era un progetto portato avanti dall&#8217;Istituto Superiore di Tassidermia dell&#8217;Università de]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-508" title="F_317522_c6KHZ1f7HreolYV5FYUQNSGhVw1gLn" src="http://cercasugoogle.wordpress.com/files/2009/07/readymade.jpg" alt="F_317522_c6KHZ1f7HreolYV5FYUQNSGhVw1gLn" width="500" height="251" /></p>
<p>Era un progetto portato avanti dall&#8217;Istituto Superiore di Tassidermia dell&#8217;Università delle Scienze di Lainate. L&#8217;equipe di scienziati guidata da <strong>Matteo Galoscia</strong>, autore tra l&#8217;altro di uno stupidario degli imbalsamatori chiamato <em>A Ciascuno il Suo</em> che vendette parecchio verso la fine degli anni ottanta, aveva ottenuto dal governo il permesso di stoccare e conservare per l&#8217;eternità il pene di alcuni personaggi di rilievo della società italiana di fine millennio. Il processo avveniva partendo dall&#8217;evirazione post-mortem del personaggio e dalla creazione di una calotta di plexiglass che ospitasse il membro al suo interno, imbalsamato secondo tecniche di cui -molto francamente- non saprei riferire ed esposto nel reliquiario che era stato progettato come principale attrazione dell&#8217;ateneo milanese. Il progetto venne accantonato poco prima del giro di boa degli anni novanta per il coinvolgimento di alcuni membri dell&#8217;equipe di ricerca in uno scandalo di mazzette che finì per far chiudere bottega a tutto l&#8217;ateneo. Chiave fornitaci dall&#8217;<a href="http://www,lorologiaiomiope.com" target="_blank">orologiaio miope</a>.</p>
<p>Posto oggi e domani me ne sto zitto. <a href="http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=2&#38;ID_articolo=892&#38;ID_sezione=3&#38;sezione=" target="_blank">Solidarizzo</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[CI SONO FARMACI PER LA PARURESIS]]></title>
<link>http://cercasugoogle.wordpress.com/2009/03/24/ci-sono-farmaci-per-la-paruresis/</link>
<pubDate>Tue, 24 Mar 2009 22:00:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>kekko</dc:creator>
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<description><![CDATA[Per chi se lo stesse domandando, la paruresis (o shy bladder syndrome, sindrome da vescica timida) è]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-352" title="2540417323_bb9bc2bdb3" src="http://cercasugoogle.wordpress.com/files/2009/03/2540417323_bb9bc2bdb3.jpg" alt="2540417323_bb9bc2bdb3" width="500" height="375" /></p>
<p>Per chi se lo stesse domandando, la <em>paruresis</em> (o <em>shy bladder syndrome</em>, sindrome da vescica timida) è un disturbo della personalità che ti impedisce di pisciare in pubblico. Ricordo di una volta, alla visita per i militari (un luogo e un momento dove i traumi adolescenziali te li vendono col 4&#215;2), che un tizio del mio gruppo rimase quaranta minuti con il pisello attaccato a una provetta con medici e sergenti che gli urlavano cose tipo MUOVITI! e lo ingozzavano di acqua minerale per poter timbrare il cartellino e mandarci tutti affanculo. Leggendo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Paruresis"><strong>wiki</strong></a> si impara che in realtà la paruresis colpisce una fetta di popolazione mondiale assolutamente rilevante: il sette per cento degli uomini in terra, più tutti quelli che si vergognano a dirlo. Frequentare bar e osterie mi fa concludere che la maggior parte di costoro vivono probabilmente in Nuova Zelanda, ma magari no -se uno sa di averla magari non ci prova nemmeno. In qualsiasi caso, essendo del tutto impreparato sull&#8217;argomento, per trovare una risposta alla tua questione mi sono avventurato nel sito ufficiale della <a href="http://www.paruresis.it/">Comunità Italiana Paruretici</a> (la quale, mi piace pensare, fa conferenze annuali in qualche aula magna senza gabinetti): un bel sito pulito e fatto con criterio, annunciato dalla suggestiva immagine di un ragazzo e una ragazza seduti su un prato, lui che punta il dito in lontananza e in sovrimpressione la scritta <strong>OLTRE L&#8217;ORRIZZONTE</strong> -gente a cui piace la poesia al punto dal volerla utilizzare a viva forza anche parlando dell&#8217;incapacità di farla in un cesso pubblico. Una volta accettata la doppia R di cui sopra, anyway, paruresis.it è un&#8217;autentica miniera di informazioni utili: &#8220;<em>Esitare ad urinare in un bagno pubblico ha poco a che fare con la paruresis, che invece porta il soggetto ad una situazione di panico, nervosismo eccessivo, palpitazioni e disorientamento. Insomma in determinate occasioni la visione della realtà è, potremmo dire, distorta da una serie di fattori: ad esempio il fatto stesso di non trovarsi comodamente nel bagno di casa porta comunque ad un senso di  generico disadattamento alla situazione generale; il timore di essere osservati dalle persone che si trovano ad urinare e di quelle che potrebbero arrivare; ancora pure la paura di essere criticati per il fatto stesso di non poter riuscire nell’ atto, inibisce (come in un circolo mentale vizioso) il paruretico</em>&#8220;. E via <a href="http://www.paruresis.it/paruresis/paruresis.asp">continuando</a> sulla falsariga. Per quanto riguarda la richiesta in sè, molti -anche la stessa Comunità Italiana Paruretici- danno per scontato il fatto che sia un disturbo psicologico più che fisico, quindi diciamo che una pastiglia per pisciare agevolmente in pubblico sul mercato non c&#8217;è. Pensavo che la <a href="http://1.bp.blogspot.com/_hvvh5dp7KFA/R_5fGB2IAuI/AAAAAAAAAJs/9rjINrGyR_w/s400/BodyArt-Guinness-4S.jpg">bevanda</a> inventata da Arth Guinness a suo tempo avrebbe potuto essere una soluzione sia per il puro e semplice processo di diuresi che per i meccanismi di inibizione psicologica a monte, ma un anonimo nei commenti mi assicura che sette pinte potrebbero far finire un paruretico all&#8217;ospedale, che potrebbe non essere il miglior fine serata di tutti i tempi. Trovato da nuxx, su <a href="http://inkiostro.splinder.com">Inkiostro</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[WATCHMEN PISELLO]]></title>
<link>http://cercasugoogle.wordpress.com/2009/03/09/watchmen-pisello/</link>
<pubDate>Mon, 09 Mar 2009 13:14:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>kekko</dc:creator>
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<description><![CDATA[Eccheppalle, gli si vede, gli si vede, GLI SI VEDE, cribbio. Oro colato, al dottor Manhattan hanno a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-331" title="jon" src="http://cercasugoogle.wordpress.com/files/2009/03/jon.jpg" alt="jon" width="500" height="208" /><br />
Eccheppalle, gli si vede, gli si vede, GLI SI VEDE, cribbio. Oro colato, al dottor Manhattan hanno appiccicato una bella proboscide arrogante che supplisca all&#8217;assenza di problemi nel disegnare un cazzo ad un uomo nudo, rivoluzionario concetto elaborato da un Dave Gibbons che -molto evidentemente- nell&#8217;illustrare Watchmen aveva altri problemi -impostare un&#8217;idea di narrazione per immagini del tutto nuova, caratterizzare il singolo personaggio e la visione d&#8217;insieme e cose così. Fa un po&#8217; tristezza il fatto che di tutta la questione metanarrativa in merito al dialogo tra fumetto e cinema venga fatta una fascina e gettata nel rogo in favore di un dubbio molto più semplice, ficcante e diretto -Il modello Tarantino-Ciccone: <em>tutta la canzone </em>(o film, o libro, o rappresentazione generica) <em>è una metafora della fava grossa</em>, una cosa che si sarebbe potuta curare con un poster, o simili. Comunque la risposta è sì, andatevene a vedere Watchmen al cinema e senza mettere un centesimo in più rispetto al prezzo del biglietto vi potrete godere il favone del dottor Manhattan in un paio di pose (ignoro se sia o meno il pezzo originale di Billy Crudup). Bella notizia, no? </p>
<p>(chiave di <a href="http://rockolatoyz.blogspot.com/" target="_blank">morgenstern</a>, il quale è stato abbastanza pazzo da mettermi in mezzo a una selezione di blogger)</p>
<p>PS: naturalmente c&#8217;è anche la battuta sul sugo di fagioli, ma è ben noto che fagioli e piselli sono due cose diverse. E nel film dicono fagioli. Si tratta di un gioco di parole intraducibile in italiano (<em>human beans</em> suona come <em>human beings</em>). Se non sapete di cosa sto parlando leggetevi il fumetto.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["VASCO BRONDI" CULO]]></title>
<link>http://cercasugoogle.wordpress.com/2009/02/13/vasco-brondi-culo/</link>
<pubDate>Fri, 13 Feb 2009 17:30:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>kekko</dc:creator>
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<description><![CDATA[(una bolletta della luce manifesta il proprio dissenso contro Vasco Brondi) Entrando in treno, nelle]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p class="MsoNormal"><img class="aligncenter size-full wp-image-284" title="bolletta" src="http://cercasugoogle.wordpress.com/files/2009/02/bolletta.jpg" alt="bolletta" width="500" height="375" /> <em>(una bolletta della luce manifesta il proprio dissenso contro Vasco Brondi)</p>
<p><a href="http://lelucidellacentraleelettrica.blogspot.com/" target="_blank">Entrando in treno, nelle nostre periferie lunari. Le cicatrici sui volti dei maghrebini distrutti. Come dei paracarri. come i nostri sentimenti computerizzati. Per incontrarti su internet dopo tredici ore che lavori. E dici che quando torno dobbiamo farci gli esami del sangue. Le nostre anime inaccessibili le abbiamo intossicate. Le nostre scenografie non sono ancora crollate. e la visita te l’hanno fissata tra tre mesi. intanto dici che è meglio se non scopiamo o se scopiamo il meno possibile. più o meno.</a></em> Il TUO sarà culo, quella di Vasco è CLASSE, coglionazzo (op.cit.).<br />
Scherzo, ma nemmeno tanto. L’irresistibile ascesa de Le Luci della Centrale Elettrica da barista della provincia di Ferrara a nuova sensazione del cantautorato italiano è tutto men che una questione di fortuna. Nessun singolo beccato per caso da una campagna pubblicitaria, nessuna suoneria da scaricare da siti a pagamento con contratti capestro del cazzo, solo canzoni scritte di proprio pugno, chitarre acustiche e tanto tanto passaparola. Fino ad un disco per La Tempesta, un libro, concerti sold-out, il premio Tenco. Mica cazzi, e nemmeno culi. Per così dire. Da <a href="http://groundnoise.wordpress.com/" target="_blank">groundnoise</a>.</p>
<p>(foto del sedere di Vasco non le ho trovate. Ad essere franco, nemmeno cercate. Un po&#8217; di rispetto).</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[STIRARE IL CAZZO]]></title>
<link>http://cercasugoogle.wordpress.com/2008/12/17/stirare-il-cazzo/</link>
<pubDate>Wed, 17 Dec 2008 16:04:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>kekko</dc:creator>
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<description><![CDATA[Son problemi. No, scherzo: son problemi TUOI. Io non sento alcun bisogno di stirarmelo, e sai perché]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://img149.imageshack.us/img149/8194/01qp8.jpg"></p>
<p>Son problemi.<br />
No, scherzo: son problemi TUOI. Io non sento alcun bisogno di stirarmelo, e sai perché? Semplice: dieci anni fa ho sostituito il mio pene con un Teller Phaseolus Lavaindossa 6300 (serie limitata), che posso lavare quando mi pare e piace facendolo asciugare al sole <em>senza alcun bisogno di stirarlo</em>. Mia nonna, tuttavia, m’insegna che stirare un cazzo a dovere è quasi impossibile senza ferro a vapore, e segnala come ideale la temperatura che si usa per i misti poliestere. Per quanto mi riguarda non sono mai stato bravissimo a farlo (da qui la mia scelta di sostituirlo con uno più funzionale), ma ottenevo risultati molto migliori partendo dalla base ed andando avanti a piccoli cerchi concentrici fino alla punta.<br />
Oppure no. Una strada alternativa è quella di arricciarlo e fare un bel cazzo a boccoli, secondo una pratica di cui mi ha parlato il mio amico <a href="http://www.the-pulpit.com">Diego</a> e che pare certe tizie sappiano implementare con una leggiadria che ha dell’incredibile. Naturalmente in quel caso servono una piastra arricciacapelli, un membro che si presti ed un insegnante migliore di quel che sarei io. Mi documento e metto qualche link più tardi.<br />
Chiave fornita da <a href="http://einvece.altervista.org/">Emiliano</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[FACCIA GONFIA METANO]]></title>
<link>http://cercasugoogle.wordpress.com/2008/11/18/faccia-gonfia-metano/</link>
<pubDate>Tue, 18 Nov 2008 09:43:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>kekko</dc:creator>
<guid>http://cercasugoogle.wordpress.com/2008/11/18/faccia-gonfia-metano/</guid>
<description><![CDATA[Appena arrivato nei miei referrer il più bello spin-off delle chiavi di ricerca sull’argomento facci]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://img354.imageshack.us/img354/5872/metanofb1.jpg"></p>
<p>Appena arrivato nei miei referrer il più bello spin-off delle chiavi di ricerca sull’argomento <em>faccia gonfia</em>, scaturito da <a href="http://cercasugoogle.wordpress.com/2008/09/02/faccia-gonfia-cosa-devo-fare/">questo</a> post. Se ve lo chiedete, alcuni altri sono (a memoria) <em>faccia gonfia miele </em>e <em>allergia faccia gonfia</em>, cose piuttosto sciattine invero. Detto questo, passo ad una veloce trattazione.<br />
Mio caro amico, se stai succhiando gas da una bombola, ehm, credo che al momento il viso gonfio sia l’ultima delle tue preoccupazioni. Forse ti conviene mollare internet e metterti a fare qualcosa di davvero carino e memorabile, tipo dipingere un quadro immortale in meno di sette secondi. Sai la vita: oggi siamo qui, domani chi lo sa. Ti consiglio comunque di non provare a fumarti un&#8217;ultima sigaretta (lo dico per quelli a cui tocca pulire dopo).</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[l'ano non si stringe più]]></title>
<link>http://cercasugoogle.wordpress.com/2008/11/10/lano-non-si-stringe-piu/</link>
<pubDate>Mon, 10 Nov 2008 15:14:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>kekko</dc:creator>
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<description><![CDATA[Son cazzi. (ok, era scontata) (su csg)]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Son cazzi.<br />
(ok, era scontata)</p>
<p>(su csg)</p>
<p><img src="http://img134.imageshack.us/img134/6233/grfttt0.jpg"></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[SESSO ANALE L'ANO SI RESTRINGE?]]></title>
<link>http://cercasugoogle.wordpress.com/2008/09/21/sesso-anale-lano-si-restringe/</link>
<pubDate>Sun, 21 Sep 2008 13:53:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>kekko</dc:creator>
<guid>http://cercasugoogle.wordpress.com/2008/09/21/sesso-anale-lano-si-restringe/</guid>
<description><![CDATA[&#8230;non credo. (su cercasugoogle)]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://img144.imageshack.us/img144/8434/bdcrw6.jpg"></p>
<p>&#8230;non credo.</p>
<p>(su cercasugoogle)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ALLERGIA ALLA MARMELLATA DI FICHI]]></title>
<link>http://cercasugoogle.wordpress.com/2008/09/15/allergia-alla-marmellata-di-fichi/</link>
<pubDate>Mon, 15 Sep 2008 20:54:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>kekko</dc:creator>
<guid>http://cercasugoogle.wordpress.com/2008/09/15/allergia-alla-marmellata-di-fichi/</guid>
<description><![CDATA[La principale causa dell&#8217;allergia alla marmellata di fichi è la marmellata di fichi. La soluzi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://img46.imageshack.us/img46/1340/melassatd0.jpg"></p>
<p>La principale causa dell&#8217;allergia alla marmellata di fichi è la marmellata di fichi. La soluzione, qualora qualcuno ne sia affetto, è di sostituirla con confetture ricavate da altri frutti. Esiste infatti una ragionevole percentuale di casi in cui la confettura di fichi contiene effettivamente fichi -e nel caso specifico una marca vale l&#8217;altra. La mia carta vincente è tuttavia <em>miele d&#8217;acacia</em>, perché l&#8217;unico piatto sensato che preveda la marmellata di fichi è una scelta di formaggi da taglio piccanti -ed il miele è comunque un&#8217;ottima seconda piazza per addolcirli. L&#8217;unico caso in cui sia da preferire un trattamento preventivo con antistaminici è quello in cui siate catturati da un branco di aborigeni nelle <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Isole_Salomone">isole Salomone</a>, come è successo al povero Gianni Sassi di Flero (BS). Fotografo naturalista in epoca non sospetta, si avventurò con il fratello Pietro (il quale si faceva spesso chiamare Gigi per evitare gli ovvi sfottò nome-cognome) in un&#8217;isola minore dell&#8217;arcipelago a caccia di scatti di tartarughe autoctone nel 1974. I due vennero catturati da una tribù locale insospettiti dalle loro Pentax. Dopo essere riusciti a convincerli di non essere una minaccia per la popolazione, vennero portati dal capotribù e venne loro offerta una confettura di fichi, preparata dalle donne del villaggio per gli ospiti di riguardo, ma sapendo d&#8217;essere allergico Pietro decise di rifiutarla, non sapendo di mancare di rispetto al dio del popolo di aborigeni in questione. Il signore della guerra del villaggio decise seduta stante di metterlo a morte, conficcando grossi pali appuntiti in sedici diverse parti del corpo. Visto il fratello morire così cruentamente, Gianni decise di inghiottire tutta la marmellata di fichi che i locals volevano offrirgli. Non fu un buon momento per lui, e lo schifo per gli sfoghi che gli vennero sul collo era secondo solo al dolore per la perdita del fratello. Dico solo che nel caso siate allergici e vogliate comunque farvi un giro in qualche isoletta del pacifico dovreste prendervi dietro una dose di adrenalina, o farvi un paio di punture prima di partire.</p>
<p>Da qui. evvai.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[FACCIA GONFIA COSA DEVO FARE]]></title>
<link>http://cercasugoogle.wordpress.com/2008/09/02/faccia-gonfia-cosa-devo-fare/</link>
<pubDate>Tue, 02 Sep 2008 12:12:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>kekko</dc:creator>
<guid>http://cercasugoogle.wordpress.com/2008/09/02/faccia-gonfia-cosa-devo-fare/</guid>
<description><![CDATA[Non potrei mai dirmi un freudiano, ma certamente uno dei problemi della contemporaneità è la leggere]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://img296.imageshack.us/img296/3799/facesnd3.jpg"></p>
<p>Non potrei mai dirmi un freudiano, ma certamente uno dei problemi della contemporaneità è la leggerezza con cui l&#8217;uomo cerca rimedio ai mali prima di conoscerne le cause. Tale problema è corroborato dallo scriteriato accesso a sistemi d&#8217;informazione self-made quando un buon medico di base può comprendere il quadro clinico e scegliere per il paziente la miglior cura possibile, alle volte persino esprimersi sull&#8217;inadeguatezza di un trattamento farmacologico e mandarti affanculo a letto con una borsa dell&#8217;acqua calda. E sebbene un massiccio ricorso al medico di famiglia possa creare intoppi e disservizi, oltre che scene di crisi sociale in sala d&#8217;aspetto*, è meglio fare uno squillo a qualcuno prima di buttar giù pastiglie o metter supposte. Il gonfiore al viso può infatti essere causato dall’aver giocato a spalmarsi marmellata di fichi con il partner senza sapere di essere allergici ad un particolare conservante contenuto nella SantaRosa, dall’estrazione dei denti del giudizio con le tenaglie, dall’aver scambiato fondotinta e soda caustica, crema da barba e spray per tappare i buchi delle gomme, sigarette e candelotti di dinamite. Avere sbagliato qualche ingrediente nei cocktail, bevuto jagermeister invecchiato quattro anni in una bottiglia aperta su qualche mensola di una discoteca milanese, aver giocato con il cane da guardia di un sito di stoccaggio di scorie radioattive abusive, limonato con una tipa infettata dagli zombie di Planet Terror, aver beccato una brutta batosta a calcio saponato, preso un milione di cazzotti in bocca per qualche spiritosaggine su Gesù Cristo al meeting di Rimini, esserti sbarbato con un ventilatore da parete, aver fatto tre sessioni di provini per Jackass, provato a mangiare il miele direttamente dentro l’alveare, iniettato collagene sulle labbra in casa con una siringa infetta e via di questo passo. Non è affatto utile curare le contusioni con la crema antizanzare, specie se sei allergico alla crema antizanzare e se la assumi per via orale –o peggio ancora come lubrificante.<br />
Quello che “devi fare”, più ragionevolmente, è prendere il coraggio a quattro mani ed affrontare il mondo con la tua faccia gonfia, come se fosse niente. Chi ti conosce e ti ama troverà il modo per rimanerti accanto anche stavolta come i primi giorni, senza porsi quesiti su vizi di forma. Oppure al limite infilati un casco sul genere Daft Punk, magari con una scritta sul giubbotto <em>we’re human after all</em>, o qualcosa di simile. Oppure un tatuaggione maori gigantesco per tutta la faccia, così che seguire le curve dei motivi tribali renda sostanzialmente impossibile riuscire a distinguere le irregolarità dei tratti del viso. Oppure, magari, dormi un altro paio d’ore a notte. </p>
<p><a href="http://www.ilquartopotere.splinder.com/">frafrettina</a> trova tra i suoi e segnala. mille grazie, frafrettina. ringrazierei via mail ma la tua mail non ce l&#8217;ho.</p>
<p>*la figura del rompipalle da sala d&#8217;aspetto segue un identikit di rigidità poco discutibile: femmina intorno ai sessant&#8217;anni, indigena, con capelli tinti di biondo e occhiali dalla montatura dorata, un nipotino bellissimo e bravissimo a scuola di cui parla sempre con smisurato orgoglio (nipotino che solitamente, a sua insaputa, spara ai gatti con la pistola ad aria compressa), e ovviamente una gran fretta di entrare ed uscire, generalmente giustificata dal fatto che debba stirare o cuocere la bistecca per quell&#8217;incapace di suo marito, o qualsiasi altro lavoro che non abbia richiesto di prendere un&#8217;ora di permesso al lavoro -al contrario di te. Questi esseri popolano le sale d&#8217;aspetto in numero di uno o due alla volta, e se ne trovi due è un casino. Nel senso che se ce n&#8217;è una e ha l&#8217;ardire di chiedere di passare avanti tutti sono d&#8217;accordo, sollevati dall&#8217;idea che toglierla dai coglioni subito avrà effetti incredibili sui tuoi nervi, ma la seconda rompipalle potrebbe avere qualcosa da dire, inveire sulla maleducazione dell’altra e persino chiamarti a testimone degli ordni d’arrivo delle persone in sala d’aspetto. È successo.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[SE UNO SI È MASTURBATO 6 7 VOLTE È UN]]></title>
<link>http://cercasugoogle.wordpress.com/2008/07/22/se-uno-si-e-trbato-6-7-volte-e-un/</link>
<pubDate>Tue, 22 Jul 2008 15:02:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>kekko</dc:creator>
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<description><![CDATA[…peccatore. O un neofita. Fino a 23. Poi si diventa dilettanti e pervertiti. Da 150 a 2000 si è sega]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://img517.imageshack.us/img517/6947/rankya8.jpg"></p>
<p>…<em>peccatore</em>.<br />
O un <em>neofita</em>.<br />
Fino a<strong> 23</strong>.<br />
Poi si diventa <em>dilettanti</em> e <em>pervertiti</em>.<br />
Da <strong>150</strong> a <strong>2000</strong> si è <em>segaioli</em> e/o <em>persone sgradevoli</em>.<br />
Da <strong>2000</strong> a <strong>10000</strong> è <em>specialità olimpica</em>.<br />
Oltre i <strong>10000</strong> lo potremmo chiamare <em>Saigon</em>. </p>
<p>No, sto scherzando. Naturalmente occorre stabilire un <em>ranking</em> puntuale e preciso che -almeno- tenga conto sia del totale di pippe sia del numero di giorni impiegati per arrivarci. Ottenendo i due dati si può arrivare ad una media giornaliera. Per sommi capi mi verrebbe da giudicare i valori della media (un giudizio basato sull’analisi di diverse persone che conosco, sapendo o ipotizzando la loro media-pippe) come segue:<br />
da <strong>0</strong> a <strong>0,3</strong> (fermo restando che 0 è un valore raggiunto solo da bambini nati morti e categorie del genere): Svogliato rapporto di disistima della propria sessualità.<br />
da <strong>0,3</strong> a <strong>1</strong>: tenacia, stima di te stesso, onanismo disinteressato, curiosità sessuale. Miopia.<br />
Da <strong>1</strong> a <strong>2</strong>: onanismo teorico, caparbietà, protervia, impegno, molto tempo libero, pochi hobby, poche ragazze, problemi interiori, sessualità eccessiva.<br />
Da <strong>2</strong> in poi: crampi, perversione, eccessive pretese dal proprio corpo, refrattarietà ai rapporti sociali, problemi di interrelazione, cecità, disciplina olimpica etc.</p>
<p>Ed ovviamente anche questo è qualcosa di cui discutere. La varianza, miei cari: raggiungere il 2,7 di media negli anni dai 15 ai 17 è una CAZZATA. Ho conosciuto un tizio che per diversi mesi incrementava il monte-pippe di una dozzina di unità al giorno, e trovava anche la forza per giocare a pallone e quant’altro. Quindi probabilmente il periodo più critico andrebbe archiviato, e piuttosto dovremmo chiamare <em>eroe</em> o <em>uno-di-noi</em> chiunque abbia avuto la perseveranza di metter mano al cobra due volte al giorno per ventidue anni. Un serio esame della personalità onanistica di ognuno di noi, specie se basato su numeri, andrebbe effettuato dopo i 25 anni. Senza contare tutto il mondo delle <em>cross-section</em>, i case-study e tutto quel genere d&#8217;immondizia accademica -che nondimeno funziona UN SACCO nel definire gli exploit singoli: sei o sette episodi di masturbazione pubblica sono più che sufficienti a farti finire in gabbia, tanto per dire.</p>
<p>Fermo restando che, insomma, il tuo problema è irrilevante dal punto di vista della prospettiva storica. Tra un anno, mio caro, saranno <em>molte-di-più</em>. </p>
<p>Sorrisino. </p>
<p>(su CercaSuGoogle)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[CHE FARE SE UN RAGAZZO TI TOCCA?]]></title>
<link>http://cercasugoogle.wordpress.com/2008/06/27/che-fare-se-un-ragazzo-ti-tocca/</link>
<pubDate>Fri, 27 Jun 2008 14:48:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>kekko</dc:creator>
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<description><![CDATA[Tre parole, amica mia: spray-al-peperoncino. Rovistando su sprayantiaggressione.it troverai un elenc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://www.jamd.com/search?assettype=g&#38;assetid=2673141&#38;text=mace+spray"><img src="http://img204.imageshack.us/img204/8272/2673141eo0.jpg"></a></p>
<p>Tre parole, amica mia: <strong>spray</strong>-<strong>al</strong>-<strong>peperoncino</strong>. Rovistando su <a href="http://www.sprayantiaggressione.it/">sprayantiaggressione.it</a> troverai un elenco sterminato di cose che potrebbero cambiarti la vita. a partire da un <a href="http://www.sprayantiaggressione.it/1.jpg">ritaglio stampa</a> fino ad arrivare ad una pagina che illustra i <a href="http://www.sprayantiaggressione.it/legislazioni.php">termini legali</a> del girare armati di bomboletta di spray antiaggressione. Un caro amico ha valutato le varie opzioni e consiglia molto <a href="http://www.sprayantiaggressione.it/dettaglio.php?id=102">Luxuria</a>, ideale crossover tra l’indipendenza di una donna moderna capace di difendersi con le proprie forze e la necessità di non perdere un briciolo di stile nel momento in cui l’estrai da una borsetta carica di cosmetici Dior o Shu Uemura. La mia preferenza invece, dopo un’occhiata parziale al sito, va decisamente alla <a href="http://www.sprayantiaggressione.it/dettaglio.php?id=16">penna spray antiaggressione OC</a> : non solo è pratica mimetica ed infingarda, ma le istruzioni sono scritte in quattro lingue e nessuna di esse (a parte il giapponese: non so leggere gli ideogrammi e non posso giurarlo) si arrende all’uso del banalissimo escamotage stilistico “ne fa fuori più la penna della spada”. RISPETTO.<br />
Nel caso in cui spruzzare una bomboletta di schifezze addosso ad un essere umano -anche se ha osato toccarti- non si accompagni al tuo codice etico, tuttavia, esistono soluzioni altrettanto sicure e scaltre segnalate nello stesso portale. Potresti ad esempio voler affidare la tua sicurezza personale ad un <a href="http://www.sprayantiaggressione.it/dettaglio.php?id=12">allarme acustico portatile</a> che ti permetta di viaggiare tranquilla per il centro ad ogni occasione. La descrizione è sufficientemente chiara: con un dischetto grande quanto un portachiavi puoi generare 140 decibel, che controllando sulla solita <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Decibel">Wikipedia</a> ho scoperto essere 10 db oltre la “soglia del dolore” e ben 20 db sopra ad un concerto dei Megadeth. Prova a farlo squillare: vedrai che la prossima volta il ragazzo in questione vorrà pensarci un minuto in più prima di sfiorarti l’avambraccio in buona fede. Se invece vorrai essere davvero splatter e metropolitana ti conviene buttarti subito sul <a href="http://www.sprayantiaggressione.it/dettaglio.php?id=85">rossetto con lama retrattile</a>, che usa lo stesso criterio di un rossetto tradizionale -ma girando la ghiera esce una lama letale. Mai più senza.  </p>
<p>su <a href="http://simplygiulia.splinder.com">simplygiulia</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[L'ANO SI STRINGE E SI ALLARGA?]]></title>
<link>http://cercasugoogle.wordpress.com/2008/06/19/lano-si-stringe-e-si-allarga/</link>
<pubDate>Thu, 19 Jun 2008 15:50:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>kekko</dc:creator>
<guid>http://cercasugoogle.wordpress.com/2008/06/19/lano-si-stringe-e-si-allarga/</guid>
<description><![CDATA[Caro amico, non si è mai troppo giovani davanti ad un computer per certe esperienze. E anche se ques]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://simplywait.blogspot.com/2006/08/zen-of-hula-hooping.html"><img src="http://img529.imageshack.us/img529/98/1558877741ff0f88dfxy7.jpg"><br />
</a></p>
<p>Caro amico, non si è mai troppo giovani davanti ad un computer per certe esperienze. E anche se questo sito vorrebbe parlare alle volte di cose di cui molti, ivi compreso io, non hanno mai avuto l’occasione e/o le palle di provare dal vivo, sono assolutamente SICURO che hai fatto pupù almeno una volta nella vita. Come sai, uno dei principali scopi dell’ano è quello di fare uscire la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Merda">merda</a> dal corpo, e già questo semplice obiettivo richiede un certo grado di elasticità della parte. Parlando quindi della capacità di stringersi ed allargarsi dell’ano, o <em>buco del culo</em>, dobbiamo riferirci al muscolo responsabile di tale elasticità. Il quale è definito <em>sfintere</em>, e come potrai leggere sulla mai troppo lodata <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sfintere">wikipedia </a>, “provvede a chiudere o restringere l&#8217;orifizio stesso, quando richiesto dalle funzioni fisiologiche”. Lo sfintere è la chiave della tua ricerca, quello che ti permette ogni mattina di cacare uno stronzo grande come un wurstel tedesco di vecchia scuola senza ridurre il buco in questione ad un rubinetto costantemente aperto, cosa che avrebbe -se mi posso permettere- risvolti sociali piuttosto scomodi come la necessità per tutti noi di portare pannolini tutto il giorno e/o di costruire un sistema dinamico di tubi di drenaggio in giro per le città. Trent’anni di vita in questo mondo cinico e bastardo, tuttavia, mi fanno riflettere un minuto in più, e considerare l’idea che tu avessi in mente -nel digitare la tua questione, così lapidaria ed inequivocabile- ad una serie di funzioni tutt’altro che <em>fisiologiche</em>, o fisiologiche per un’estensione del termine viziata di contenuti  socio-antropologici. Sappi infatti che non tutte le culture occidentali considerano il sesso una funzione fisiologica, e molte di esse scatenano veri e propri anatemi contro il sesso anale. Suppongo sia insomma una questione di apertura mentale, come nelle migliori battaglie sociali in corso o meno. La mia risposta alla tua domanda, purtroppo non suffragata da analisi empiriche né ricerche su google, è <em>sì, ma non metterlo alla prova</em>. Troveresti piuttosto infausta, insomma, la ricerca di un punto di rottura in tal senso. </p>
<p>su <a href="http://www.terzadicopertina.com">terza di copertina</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[QUANTE FORME DI FIGA ESISTONO?]]></title>
<link>http://cercasugoogle.wordpress.com/2008/06/03/quante-forme-di-figa-esistono/</link>
<pubDate>Tue, 03 Jun 2008 16:13:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>kekko</dc:creator>
<guid>http://cercasugoogle.wordpress.com/2008/06/03/quante-forme-di-figa-esistono/</guid>
<description><![CDATA[La domanda è interessante. La vagina purtroppo tende ad essere snobbata dalla letteratura alta, così]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://img112.imageshack.us/img112/2633/cosofr6.jpg"></p>
<p>La domanda è interessante. La vagina purtroppo tende ad essere snobbata dalla letteratura alta, così che purtroppo non possiamo elencare una serie d’aggettivi che identifichino modelli base riconducibili a canoni estetici ben accettati dal grande pubblico -per capirci, quel che capita al naso. Fermo restando che la fantasia dei singoli individui può davvero far miracoli, e presto o tardi qualcuno saprà distinguere la figa <em>aquilina </em>dalla figa <em>a patata </em>(saltando per il secondo caso le ovvie considerazioni legate alle incursioni di Rocco Siffredi nella TV commerciale).<br />
A livello puramente geometrico, invece, della carne viva è facile affermare che non troverai mai una vagina uguale all’altra, quindi esistono tante “forme di fica” quante fiche sono al mondo. Non posso citarti in questa sede ulteriori studi anatomici.<br />
Un’altra possibile chiave di lettura: forme di figa come a dir forme d’arte o che so, discipline dell’hip hop. Difficile a dirsi. C’è una nutrita letteratura che va a classificare, ad esempio, i diversi tipi d’orgasmo femminile, ma credo che anche il più scientista tra i Grandi Amatori della storia abbia continuato a servirsi della vagina in sé, senza porsi troppe domande su quante forme d’essa esistano. Consiglio lo stesso approccio anche in fase propedeutica.</p>
<p>su <a href="http://perfavorescrivialtrove.wordpress.com">perfavorescrivialtrove</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
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