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	<title>immagina &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/immagina/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "immagina"</description>
	<pubDate>Fri, 25 Dec 2009 02:22:41 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Il segreto per disegnare la tua vita]]></title>
<link>http://crescereleggendo.wordpress.com/2009/11/20/il-segreto-per-disegnare-la-tua-vita/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 07:30:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>crescereleggendo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Qual è il segreto per realizzare la propria vita? Ogni mattina ci svegliamo, prendiamo contatto con ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Qual è il segreto per realizzare la propria vita? Ogni mattina ci svegliamo, prendiamo contatto con ]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Le 4 più importanti aree della tua vita!]]></title>
<link>http://crescereleggendo.wordpress.com/2009/09/25/le-4-piu-importanti-aree-della-tua-vita/</link>
<pubDate>Fri, 25 Sep 2009 07:30:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>crescereleggendo</dc:creator>
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<description><![CDATA[COACHING 4 YOU! I MIGLIORI TRAINER IN ITALIA RIUNITI PER TE IN UN EVENTO IMPERDIBILE! Prezzo € 49,00]]></description>
<content:encoded><![CDATA[COACHING 4 YOU! I MIGLIORI TRAINER IN ITALIA RIUNITI PER TE IN UN EVENTO IMPERDIBILE! Prezzo € 49,00]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Ancora tra di voi]]></title>
<link>http://amperini.wordpress.com/2009/05/27/ancora-tra-di-voi/</link>
<pubDate>Wed, 27 May 2009 20:44:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>Deuspico</dc:creator>
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<description><![CDATA[È parecchio in effetti che non scrivo nulla, quasi due mesi. Una situazione che, volendo, poteva pro]]></description>
<content:encoded><![CDATA[È parecchio in effetti che non scrivo nulla, quasi due mesi. Una situazione che, volendo, poteva pro]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Fantarevisionismi - Se fossero stati gli ebrei a bruciare nei forni Hitler, Mussolini e tutti i loro gerarchi]]></title>
<link>http://gianmariofelicetti.wordpress.com/2009/02/07/fantarevisionismi-se-fossero-stati-gli-ebrei-a-bruciare-nei-forni-hitler-mussolini-e-tutti-i-loro-gerarchi/</link>
<pubDate>Sat, 07 Feb 2009 22:37:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>gianmariofelicetti</dc:creator>
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<description><![CDATA[Lettera aperta ad alcuni amici ebrei italiani. E&#8217; passata da poco la giornata della memoria, i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em>Lettera aperta ad alcuni amici ebrei italiani. </em></p>
<p>E&#8217; passata da poco la giornata della memoria, in cui Ratzinger vi ha regalato la riabilitazione di un vescovo negazionista.<br />
Gli ebrei di tutto il mondo si sono ribellati: da Israele alla Germania. Mentre il vostro leader Segni faceva l&#8217;accomodante, c&#8217;è voluta la Merkel a chiedere spiegazioni al Papa.</p>
<p>Da questo gennaio il revisionismo si soffia sul collo.<br />
Ma il revisionismo può venire anche a vostro vantaggio.<br />
<span style="color:#008000;"><strong><em>Immaginate infatti, se le cose fossero andate diversamente.<br />
Immaginate se fossero stati gli ebrei a mettere nei forni Hitler, Mussolini con tutti i loro gerarchi.<br />
E poi immaginate che Pio XII vi avesse aiutato a scovare queste carogne umane sopravvisute (invece di averli aiutati a scappare). </em></strong></span></p>
<p>Immaginatelo almeno per una volta, di essere stati voi a ripulire il mondo da certa gente. Cercate di capire cosa significa. Forse è la vostra missione.  Gli ebrei di Israele l&#8217;hanno capito: se non metterete nei forni i vostri carnefici, la storia si ripeterà.</p>
<p>E&#8217; per questo che, nel bene o nel male, Iaraele ha bombardato per l&#8217;ennesima volta la Palestina, senza pietà.<br />
Gli Ebrei Italiani, invece, restano nei ghetti e fanno finta che la storia, per loro, non si ripeterà.</p>
<p>Ma insomma. Siete tutti pronti ad usare il pugno duro contro i palestinesi (poveri, ignoranti, senza speranza e senza terra) e invece con il Papa fate i concilianti? Perché non usate la stessa durezza nei confronti di Ratzinger?<br />
State attenti al vostro leader Segni, da quello che riesco a capire vi vuole nei ghetti.  <strong>Ribellatevi. </strong></p>
<p><strong>Il mondo ebreo reagisce, a testa alta, in ogni situazione.  E gli ebrei italiani stanno zitti davanti a Ratzinger.   Vergogna! </strong>Con quale faccia, poi, venite a lamentarvi dei palestinesi?</p>
<p>Liberatevi con decisione dal giogo liberticida dell&#8217;oppressione ideologica. <strong> Altrimenti tacete, perché siete i primi a tradire voi stessi. </strong><strong><br />
</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Utility Disco: crea una copia di una cartella e risparmia spazio]]></title>
<link>http://jacopofarina.wordpress.com/2008/06/30/44/</link>
<pubDate>Mon, 30 Jun 2008 17:51:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>jacopofarina</dc:creator>
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<description><![CDATA[Molti dei software che si scaricano dal web, soprattutto Apple, sono in formato immagine disco (con ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Molti dei software che si scaricano dal web, soprattutto Apple, sono in formato immagine disco (con ]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Immagina...e spera]]></title>
<link>http://emmemme.wordpress.com/2008/06/28/immaginae-spera/</link>
<pubDate>Sat, 28 Jun 2008 16:27:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>mick78</dc:creator>
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<description><![CDATA[Era il 1971, e John Lennon scriveva queste parole, unendole alla delicata melodia che tutti conoscia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Era il 1971, e John Lennon scriveva queste parole, unendole alla delicata melodia che tutti conoscia]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Luca Merendi, Ram 2005]]></title>
<link>http://giovaniartisti.wordpress.com/2005/05/16/luca-merendi-ram-2005/</link>
<pubDate>Mon, 16 May 2005 14:24:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>gianlucacostantini</dc:creator>
<guid>http://giovaniartisti.wordpress.com/2005/05/16/luca-merendi-ram-2005/</guid>
<description><![CDATA[Luca Merendi (pittura) Vertigine sul parapendio dell&#8217;immagine Di Elettra Stamboulis L&#8217;ar]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://giovaniartisti.files.wordpress.com/2008/05/merendi05.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-152" src="http://giovaniartisti.wordpress.com/files/2008/05/merendi05.jpg" alt="" width="600" height="165" /></a></p>
<p><strong>Luca Merendi (pittura)</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Vertigine sul parapendio dell&#8217;immagine</strong><br />
Di Elettra Stamboulis</p>
<p>L&#8217;arte è per antonomasia pittura. Lo è ancora, perlomeno nell&#8217;immaginario e nella pratica comune, non professionistica. Il numero di lavori pittorici presentati in qualsiasi selezione artistica per questa categoria, supera sempre di gran lunga le altre. La malia e l&#8217;attrazione per la pratica pittorica sono ancora superiori all&#8217;interesse dimostrato per le modalità artistiche novecentesche, quali l&#8217;installazione o la video-arte. Luca Merendi è uno dei stregati dal disegno, dalla pittura e l&#8217;illustrazione, ma al contempo mitiga questa vertigine con la lavorazione digitale del materiale. Crea una distanza positiva e proficua, allontana il soggetto e la materia mediante l&#8217;utilizzo della lavorazione digitale. La peculiarità del suo lavoro sta nel porsi sul pericoloso discrimine tra pittura, pittura digitale, comunicazione pubblicitaria e illustrazione.<br />
Soprattutto l&#8217;illustrazione sembra particolarmente influente nelle scelte stilistiche di questo giovane: evidente il richiamo al notturno e poco amato in Italia (poco, in relazione all&#8217;enorme influsso che invece ha a livello mondiale) <a href="http://www.mckean-art.co.uk/" target="_blank">Dave McKean</a>: la tecnica di questo artista poliedrico e prolifico per coloro che, come Merendi, prediligono soluzioni a tecnica mista, legate ad un immaginario dark e in mistico, è sicuramente un punto di partenza quasi obbligato. Merendi non ne è immune: il suo percorso si svolge d&#8217;altro canto in territori meno battuti. Si muove in lande che confinano con la pubblicità e ammiccano al calembour di immagini e parole. L&#8217;ironia non è esclusa da questo mondo barbarizzato e sodomizzato dal prevalere di icone commerciali che, senza volere, si infiltrano nella produzione anche dei neoromantici, ai quali Merendi a mio avviso appartiene. La citazione dell&#8217;assenzio in un suo lavoro non può non rimandare a scenari decadenti o post romantici. Le immagini di figure femminili rese oggettuali sollecitano ricordi di certa comunicazione voyeristica e alcune modalità di trattamento dell&#8217;immagine citano modi alla Toccafondo: eppure questo citazionismo e universo ibrido rimane al contempo scevro da manierismo e da tentativi mistificatori, quasi depurato dalla accurata attenzione al senso che traspare soprattutto mettendo in relazione soggetto e titolo.<br />
Difatti, se la fastidiosa mania dilagante del &#8220;senza titolo&#8221; riempie di caduche immagini e di simulacri vuoti di senso le sale espositive di mezzo mondo, Merendi fa parte di quell&#8217;esigua categoria che ancora insegue il mondo del semantema. È un romantico semantico, crede nel significato e nel significante. Senza investirsi da pericoloso cavaliere del significato, rischio al quale potrebbe essere sottoposto, visti anche certe visioni alludenti al fantasy magic che ci propone. Anche in questo caso cammina su un discrimine ripido, e forse percepisce un po&#8217; di vertigine: si sottopone al rischio di nominare. A quella pericolosa pratica stregonesca e magica che qualsiasi genitore conosce: dare un nome e attribuire un destino, anche alla propria opera.<br />
Egli si affida molto alla casualità del fato, anche quando racconta il processo di produzione del proprio lavoro: tentativi che se non compiono subito il miracolo della definizione, vengono abbandonati. Anche le tonalità di colore che predilige ricordano la tavolozza di colori che normalmente attribuiamo al mondo del magico.<br />
Le sue visione si muovono quindi con tratti suadenti, leggibili e consone al contemporaneo, ma attingono a quel substrato di irriducibile antropologico e magico che tanta parte ha soprattutto nella produzione dell&#8217;illustrazione e del racconto fantasy di qualità: sono elementi in genere estranei al mondo piuttosto freddo e pietrificato dell&#8217;arte contemporanea da galleria, più incline al bianco &#8211; nero &#8211; grigio, alla tavolozza del pop o del pastello.<br />
In uno scenario in cui prevale l&#8217;interpretazione che vede al centro il tema del confine, dell&#8217;incrocio, del varco, della nebulosa parcellizzata senza confini dell&#8217;assenza identitaria, questo artista si presenta con una sua propria identità, anch&#8217;essa ovviamente ibridata e contaminata, ma al contempo ben definibile: ha una sua storia da raccontare, un suo universo di simboli che agiscono a livello biografico e stabilizzano la sua produzione intorno ad un universo simbolico ed iconico comune a molti della sua generazione. O meglio a target definiti della sua generazione. Nella babilonia iconica in cui viviamo, tracimatrice di immagini e di loghi, ci sono gruppi di identità che leggono gli stessi libri al margine, ascoltano la stessa musica e si nutrono degli stessi suoni. Le tribù non sono finite, ma vivono al limitare del bosco in cui si fabbricano le immagini di status. Merendi ci fa cogliere la summa di questa sua tribù, ne è un interprete consapevole e sensibile. Un illustratore che usa la pittura e il computer per raccontare le storie dei suoi amici e le loro simbologie ad uso quotidiano nella ricerca disperata di un senso in un&#8217;autostrada in fuga da esso, spaesata e informe nella pianura padana non più contadina, ma non ancora digitale e informatizzata.</p>
<p><a href="http://www.driveslave.com/" target="_blank">http://www.driveslave.com</a></p>
</div>]]></content:encoded>
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