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	<title>impossibile &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "impossibile"</description>
	<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 07:11:37 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Marina Raccanelli- Intervista a Elena di Troia]]></title>
<link>http://cartesensibili.wordpress.com/2010/02/07/marina-raccanelli-intervista-a-elena-di-troia/</link>
<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 11:11:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>fernirosso</dc:creator>
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<description><![CDATA[Apparso nella rivista Quadrimestrale di letteratura, filosofia e arte del blog collettivo letterario]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Apparso nella rivista <span style="color:#000080;">Quadrimestrale di letteratura, filosofia e arte del blog collettivo letterario </span><a href="http://viadellebelledonne.wordpress.com/"><span style="text-decoration:underline;"><span style="color:#000080;">Viadellebelledonne</span></span></a><span style="color:#000080;"> &#8211; </span>questo testo di Marina Raccanelli ha il pregio di non essere mai scontato. Soprattutto , l&#8217;autrice, ha il merito di riprendere tessere di un mosaico  a cui non si fa spesso riferimento, lasciando al caso, al fato, sotto la teca di una storia etichettata come tra-passata, quanto è sostanza viva di osservazioni  attualissime, di cui Marina rivive le tracce, riportando alla luce altri <em>soli</em>, punti di vista  che, come sezione sul piano tutto umano, non solo mito-logico, affrontano gravi problemi della società antica, rendendo ad essi  una prospettività che, in una omologia contemporanea, trova specchi ustori, poiché dimostrano che taluni mali non sono mai usciti di scena. Un&#8217; intervista così, potrebbe essere anche l&#8217;intervista a <em>molte dive del palco </em>contemporaneo che, nella palude delle relazioni, spezzano legami e mostrano, al loro interno, quale sia il <em>valore aggiunto</em> oggi, specialmente quando appare chiara  la molla verso l&#8217;altro e questa è costituita da interessi diversi dai senti-menti.</p>
<p><em><strong> </strong><strong>Jarek Kubick</strong>i</em></p>
<p><a href="http://gallery.photo.net/photo/3376154-md.jpg"><img class="alignnone" src="http://gallery.photo.net/photo/3376154-md.jpg" alt="" width="478" height="217" /></a></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">Le interviste impossibili</span></p>
<p><strong><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">Marina Raccanelli intervista Elena di Troia</span></strong></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">D.“Signora, Regina, dea…come posso chiamarla? “</span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">R.“Chiamami semplicemente Elena, Elena figlia di Zeus!&#8230;anzi, no, chiamami Principessa. Ti spiegherò dopo perché preferisco questo appellativo.”<!--more--></span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">D.“Principessa, m’inchino innanzitutto davanti alla maestà della sua persona, del suo impareggiabile eterno mito! Desidero, in secondo luogo, ringraziarla immensamente per l’onore che mi fa, dopo un millenario silenzio, nel concedermi questa intervista. A questo proposito, se mi permette, le espongo la mia prima domanda: per quale motivo ha deciso di incontrarmi e rispondere alle mie domande, sia pure in incognito, nel grande segreto di questa località – che non posso rivelare – e completamente avvolta da un candido velo, che nasconde le sua famosissima, universalmente nota bellezza? ”</span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">R.“Non metterai in dubbio, mi auguro, la mia identità…perché, sappilo, mai e poi mai farò scivolare questo velo dal mio volto!”</span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">D.“Per carità, Principessa, non tema…ho ricevuto assicurazioni nelle più alte sfere sul fatto incontrovertibile che avrei incontrato qui proprio lei, e non il suo simulacro o doppio, di cui  favoleggiavano già il poeta Stesicoro e lo storico Erodoto, ed in seguito altri scrittori. </span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">E poi, anche attraverso il prezioso lino sottile che si adagia sulle sue auguste forme e sui suoi lineamenti perfetti, trapela uno splendore che non può essere se non il suo!”</span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">D.“Donna del ventunesimo secolo, abituata alle banali fattezze di divette e veline, ho il mio orgoglio, io! Non posso rovinare la mia mitica fama (e quando dico mito, lo dico nel senso autentico del termine), mostrando i danni alla mia incantevole carnagione provocati da secoli e secoli di tristissima dimora fra le cupe tenebre dell’Ade.”</span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">R.“Capisco, Signora…Principessa, mi scusi: da donna a donna, posso capirla. Per quanto, sa , la curiosità è tanta…se per caso cambiasse idea…”</span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">R.“Mai! Passiamo alle risposte, prego. Ah, sì…tu vuoi sapere, donna di un altro tempo, perché mi sono voluta concedere alle tue domande: ecco, desidero far sapere finalmente la verità sulla mia persona, perché tanti, troppi, hanno parlato e scritto di me, quindi alla realtà dei fatti si sono sovrapposte così tante e tali abominevoli menzogne, che ho deciso infine sia giunta l’ora di far sentire la mia voce.”</span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">D.“Ma come mai proprio in questo preciso momento?”</span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">R.“Purtroppo, qui ho molto, troppo tempo per pensare e amaramente riflettere. </span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">A questo punto, apro una parentesi: molti – tra i quali un certo Simon Mago – hanno pensato che il mio augusto padre Zeus mi avesse riservato, dopo la fine terrena, un trattamento preferenziale, schiudendomi i Campi Elisi: errore! Bieche congiure di corte, lassù all’Olimpo, hanno convinto il grande vecchio a chiudere un occhio mentre precipitavo quaggiù – tutto per amor del quieto vivere, lui che deve sempre destreggiarsi fra quelle iene pettegole, che vivono di ambrosia ma non fanno altro che litigare. Preferisco non fare nomi, per quel  senso di rispetto che non tutti hanno avuto per me, in vita…e anche dopo. </span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">Qui invece le ombre mi trattano sempre con grande deferenza; i nuovi arrivati si avvicinano a me, si inchinano e mi porgono i debiti omaggi; a volte, mi raccontano le ultime novità dal mondo. Così, anche quaggiù veniamo a sapere molte cose…</span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">Tutto sommato, poi, non mi rammarico più di tanto di essere rimasta esclusa da questi famosi Campi Elisi: e che mai saranno, in definitiva? Un luogo dove, mi dicono, le ombre sono tristi proprio come qui; non fanno altro che rimpiangere la vita terrena, le piccole grandi gioie e perfino i dolori del mondo, vivo d’erba e di sole!</span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">Donna che vivi ancora in quel mondo, adesso ti risponderò: desidero parlare ora, perché mi sono accorta che le dicerie sul mio conto, a distanza di millenni, non smettono ancora. Le trovo fuori controllo, aberranti.</span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">Il mio tempo non è il tempo di voi lassù; io penso molto molto lentamente. Mi dicevo: pazienza se i vecchi Troiani, Alceo, Pindaro, Eschilo hanno parlato male di me; pazienza se hanno inventato intorno a me fantastiche storielle Virgilio e ancor più Seneca, se Luciano mi ha preso in giro nella sua “Storia vera” (sic!); non importa se popoli interi mi hanno considerato l’emblema della seduzione (e questo mi va bene) ma anche della rovina, fatta persona in una donna! </span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">Non voglio soffermarmi sui dettagli, sul pullulare di leggende, racconti e poemetti, nati sfruttando il mio nome. Basti dire, come esempio di assurdità, che il “saggio” Pitagora si è permesso di affermare che, quando si scatenò la guerra di Troia, ero una brutta vecchia.</span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">Però i secoli passavano, e cominciavo a perdere la pazienza! E’ vero, nel “Roman de Troye” un certo Benoit non mi mise poi in una cattiva luce, e fece ammirare ai suoi lettori la mia passione d’amore e la mia bellezza; però Goethe (dicono sia un famoso poeta tedesco, dunque un barbaro!) ha avuto il coraggio di inventarsi una relazione tra la nobile sottoscritta e un certo Faust, praticamente il Diavolo, né più né meno! E mi ha fatto fare anche un bambino con lui, e lo ha chiamato Euforione! Bugie, bugie!</span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">Passi poi per Gluck e Saint Saëns (li perdono perché amo la musica!), ma un certo Offenbach ha ridicolizzato me, Paride e Menelao. </span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">E se Giovanni Pascoli anche lui ha inventato, almeno ha scritto dei versi davvero carini a elogio della mia voce. Invece, non posso proprio sopportare come mi rappresentano attraverso quella balorda invenzione che chiamano cinema: fanno vedere alla gente, chiusa in una stanza buia, una serie di scene e scenette, e gli attori, invece di avere sul volto una maschera come nel vero e unico teatro, che è quello greco, sono dipinti e truccati, hanno capigliature assurde e vestono abiti ridicoli, ma soprattutto dicono cose che non stanno né in cielo né in terra! E soprattutto, Elena non è per niente divina, ma una donnetta  assolutamente comune, priva di quel vero e autentico fascino che ai miei tempi si chiamava “charis”!</span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">Per questo, ho avvertito ad un certo punto che la misura era colma, e ho deciso di parlare.”</span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">D.“Principessa, ma che cosa mi può dire di Omero? Anche lui si è reso colpevole di falsa testimonianza nei suoi confronti?”</span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">R.“Ah Omero, il grande Omero! Assolutamente no, il poeta – vate è stato superiore in confronto a certe meschinità. Omero è epico, e questo è quanto. Omero racconta i fatti, non li deforma.</span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">Per Omero ho un debole, senza i suoi poemi forse non si sarebbe conservata la mia memoria: è vero, non si sarebbero raccontate anche tante malvagità su di me, ma ciò non è avvenuto per colpa del grande poeta. Omero affida a ciascuno le sue responsabilità: in primis, sono stati gli dei a volere la guerra di Troia. Come avrebbero potuto gli uomini opporsi, e, a maggior ragione, una debole donna come me? Perché tutte le donne sono per natura più influenzabili dalle circostanze degli uomini; lo dice Atena stessa. O non è così? Mi giunge voce dal vostro mondo che oggi vengono sostenute anche opinioni diverse da questa…”</span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">D.“In effetti, secondo autorevoli studi ed uno sviluppo sociologico ormai assodato, le differenze tra i sessi esistono, ma le donne non devono essere considerate inferiori agli uomini…”</span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">R.“D’accordo, ne riparleremo più avanti…certo, certo, di fronte a me quale uomo poteva resistere?</span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">Menelao era furioso con me quando mi trovò nella città di Troia, nel momento della conquista, aveva la spada sguainata e stava per uccidermi; eppure, bastò che mi togliessi un attimo il velo dal volto e dal seno, e cadde ai miei piedi…però, questo fu a causa della mia bellezza.</span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">Ma torniamo ad Omero. Omero riconosce, come è giusto, una responsabilità maggiore della mia a Paride, perché ha tradito il rapporto di amicizia stabilitosi tra di lui e Menelao a Sparta, dove era ospite – anche questo è da sottolineare – e si è spinto al punto di insidiare, durante una momentanea assenza del re, la sua legittima consorte, che , come tutti sanno, sono io. </span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">Il grande poeta non mi fa pesare la mia colpa, si comporta come un signore nei miei confronti; solo Ettore, valorosissimo eroe, è stato altrettanto umano verso di me. Ho pianto disperatamente, quando l’ho visto uccidere da Achille ed ho visto lo scempio del suo cadavere. </span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">Voglio che tu sappia, donna del 2000, che lui solo non mi ha trattata come una straniera a Troia; solamente lui non mi ha fatto sentire come una reietta, un’esclusa nella città in cui mi aveva condotto un figlio del re, con quello che tecnicamente si può considerare un rapimento…anche se, devo ammetterlo, io ero alquanto d’accordo. </span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">Ah, se l’ho pagata cara, la mia follia d’amore con Paride! </span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">Afrodite mi accecò, quando mi pose davanti il bellissimo, elegante principe Paride: lo aiutò a parlarmi con grande dolcezza e persuasione, e lui mostrò dei modi tanto più raffinati del mio solido e forte, ma un po’…come dire,  noioso, scontato consorte…mi prospettò una vita diversa, in una grande città esotica come Troia…tra parentesi, bisogna dire quanto piccola e squallida fosse, allora e non solo, la famosa Sparta…</span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">Tuttavia, ma non fu per questo che gli cedetti: il motivo essenziale e più vero fu l’alone di luce, misteriosa e imperativa insieme, della quale mi apparve circondato Paride, quando lo vidi la prima volta: lo amai  da subito non per un motivo particolare, ma perché mi apparve come l’incarnazione dell’Amore stesso.</span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">Poi, si mise a parlare…e io, sciocca,  mi lasciai tentare e fuggii con lui senza pensare  alle conseguenze!</span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">L’impatto con la cruda realtà dei fatti fu terrificante. Nella città assediata, mi resi conto ben presto che la vampa d’amore si stava smorzando, giorno dopo giorno: l’atmosfera era plumbea, gli abitanti di Troia furono quasi tutti, immediatamente, concordi nella loro ostilità verso la straniera, colpevole di quanto stava succedendo. </span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">Mi sentivo sola, sempre più sola, e Paride, anziché consolarmi con le belle parole di prima, era diventato taciturno quanto il laconico Menelao; ma soprattutto mi resi conto di quanto poco virile fosse il mio amoroso principe. D’accordo, non tutti possono essere dotati di capacità guerriere in modo eccelso; tuttavia, guardando il campo di battaglia dall’alto delle mura, notai quanto pigro e restio fosse Paride nel compiere il suo dovere di difensore della città. Scansava più che poteva gli incontri ravvicinati col nemico, al massimo usava le frecce. In un duello con Menelao, fece una ben magra figura; la mia stima nei suoi confronti giunse, in questa circostanza, a livello zero. </span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">La mia folle passione stava naufragando miseramente; l’amoroso alone intorno alle membra aggraziate di Paride era scomparso.</span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">Mi sentivo così depressa, che mi sorpresi a parlare con la mia figura nello specchio; gridai nei miei propri confronti l’ingiuria, che i Troiani mi sussurravano alle spalle: “cagna”! avrei voluto morire, anzi, non essere mai nata!”</span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">D.“Ma non ci fu, Principessa, chi nell’antichità prese le sue parti e la difese?”</span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">R.“Intanto, cara, gli stessi che mormoravano dietro di me, se appena mi voltavo cadevano fulminati dalla mia bellezza! Ma la mia era, ogni volta, una ben triste vittoria, perché, per chiunque pensasse anche solo al mio nome, bellezza voleva dire rovina, distruzione, morte! </span></p>
<p>.</p>
<p><em><strong>Jarek Kubick</strong>i</em></p>
<p><a href="http://agaudi.files.wordpress.com/2009/02/kubicki_info_373.jpeg"><img src="http://agaudi.files.wordpress.com/2009/02/kubicki_info_373.jpeg?w=446&#038;h=446" alt="" width="446" height="446" /></a></p>
<p>.</p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">Eschilo giunse a formulare un’ardita etimologia di “Elena” dalla radice “distruggere” (έλεĩν), creando una serie di composti quali: “Distruttrice di navi, di città, di uomini”. Anche Pindaro e Alceo – ahimè – si sfogarono in vere e proprie maledizioni nei miei confronti.</span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">Euripide mi volle difendere, sì, però a modo suo: si divertì a portare alle estreme conseguenze l’invenzione – del resto non sua – di un “eidolon”, o immagine o “doppio”, che io avrei avuto, e che sarebbe stato il vero colpevole delle mie malefatte. </span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">Era un’idea molto stuzzicante per gli spettatori, e infatti a tutti piacque la sua tragedia “Elena”; dirò di più, l’introduzione di un “doppio” aveva qualcosa di misterioso e conturbante. Ma si trattava di un falso! </span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">Se non lo so io, che sono Elena di Troia in persona; anzi, Elena ormai ombra, in momentaneo permesso dalla sua eterna prigione. C’è un unico, labile elemento di verità in questa trovata dell’”eidolon”: molto spesso, mentre ero a Troia, sola e non più innamorata, e anche in altre circostanze che poi chiarirò, mi sentivo come astratta da me stessa, non realmente viva, simile quindi a un’immagine fatta d’aria. Ma non lo ero; se mi pizzicavo, sentivo nelle carni un fastidio pungente.”</span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">D.“Ma allora, Principessa, nessuno la comprese veramente?”</span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">R.“Se penso ad un’anima sorella, al di là delle reali parentele, al di là delle apparenze, mi viene in mente solo lei, Saffo, la grande poetessa di Lesbo…si tuffò per un amore deluso dalla rupe della sua isola, e non era affatto brutta come uomini invidiosi vollero insinuare! Solo la sua anima appassionata poteva mettersi dalla mia parte in modo sincero, e infatti scrisse di me in una stupenda poesia, dedicata ad una compagna che partiva dal tiaso.</span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">Mi piacque tanto, quando Saffo giunta nell’Ade me la recitò sussurrando, che me la feci ripetere molte volte finchè non la imparai a memoria.</span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">Te la posso ripetere verso per verso:</span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">“Un esercito di cavalieri, dicono alcuni,</span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">altri di fanti, altri di navi,</span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">sia sulla terra nera la cosa più bella:</span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">io dico, ciò che si ama.</span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">È facile far comprendere questo ad ognuno.</span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">Colei che in bellezza fu superiore</span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">a tutti i mortali, Elena, abbandonò</span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">il marito</span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">pur valoroso, e andò per mare a Troia;</span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">e non si ricordò della figlia né dei cari</span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">genitori; ma Cipride la travolse</span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">innamorata.”</span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">D.“E’ una poesia bellissima, Principessa, ed è nota ed ammirata anche al giorno d’oggi…”</span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">R.“Prima di terminare le mie confidenze, giungendo a dirti le cose più tristi, ma anche alcune fra le più belle della mia vita, che pochi conoscono, vorrei da te, donna del 2000, una conferma che tu divulgherai quanto io ti ho detto e quanto sto per dirti, per amore della verità e per rispetto nei miei confronti.”</span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">D.“Ve lo prometto con tutto il cuore, Principessa!”</span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">R. “Ma dove verrà detto o scritto tutto ciò? Ho sentito parlare di una rivoluzionaria invenzione, che permette di “stampare” migliaia di libri…”</span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">D.“Per il momento non vi posso promettere la stampa di un libro, da parte mia, ma vi assicuro che, attraverso un altro mezzo ancora più nuovo, chiamato “internet”, avrete senz’altro molti lettori, da subito; almeno, spero…poi, quando si spanderà la notizia, che farà senz’altro scalpore, chissà…”</span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">R.“Benissimo, dunque proseguo con i fatti principali della mia vita. Qualcuno mi ha attribuito un altro marito, Deifobo, che avrei sposato dopo la morte di Paride e prima di riunirmi a Menelao. Bugia.</span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">Altri hanno favoleggiato di una mia eterna unione ideale con Achille, dopo la morte di ambedue: sarebbe avvenuta in un tempietto nell’isola di Leukè, alle foci del Danubio. Altra bugia. </span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">Siamo tutti e due quaggiù, nell’Ade, Achille ed io; fra l’altro, ci ignoriamo a vicenda: le nostre ombre suscitano, l’una nell’altra, tristi ricordi legati ai tempi della famosa guerra…e poi, non è il mio tipo. </span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">Numerosissime assurde fantasie aleggiano anche intorno alla mia nascita, con visioni di cigni, oche, uova, aquile, uomini, divinità…inseguimenti ed inganni cosmici nella notte fatale, che vide generarsi, dall’unione di Giove con Leda (ma forse anche con la dea Nemesi), e di Leda con il marito Tindaro, non solo la sottoscritta, ma anche i gemelli Castore e Polluce. </span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">Io non posso dire nulla di certo, perché i miei ricordi coscienti non risalgono tanto indietro nel tempo; certamente vi fu una notte molto movimentata, ma mia madre era una donna onesta e non ebbe alcuna responsabilità in questo pasticcio: fu ingannata, come me e come moltissime altre donne attraverso i secoli.</span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">Ed ora, mia carissima donna del ventunesimo secolo ( mi sto affezionando a te, vedi…abbiamo così poche distrazioni nell’eterna grigia routine dell’Ade!), ti racconterò i fatti più brutti, ma anche più sereni della mia vita. Il tempo stringe, sento che l’ombra mi chiama…un brivido mi percorre tutta, devo assolutamente farmi forza!”</span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">D.“Coraggio, mia dolce Principessa! A proposito, come mai “Principessa” e non “Regina”?”</span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">R.“Tra non molto capirai. Come tutti sanno, sono nata a Sparta, anche se qualche altra città vorrebbe rubare alla mia patria il vanto di avermi dato i natali…sono cresciuta libera e spensierata con le mie compagne di gioco; ah, che tempi furono quelli!</span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">Correvamo lungo il fiume Eurota su prati di smeraldo fino a stordirci per la stanchezza; poi ci riposavamo sotto un boschetto di platani. I nostri corpi erano forti ed armoniosi, perché non li mortificavamo rimanendo immobili e rinchiuse nelle case, come le fanciulle ateniesi; facevamo esercizi di ginnastica, nude e unte d’olio come i maschi.</span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">Quante chiacchiere infantili e scherzetti allegri, vicine all’acqua che scorreva con amichevole mormorio! Poi, le gare di corsa, le danze sfrenate, simili a cerbiatte o baccanti…</span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">Imparavamo i sacri canti e io guidavo sempre il coro, perché avevo una bellissima voce fin da ragazzina, morbida  e  carezzevole. A proposito, il  poeta Teocrito mi dedicò uno splendido epitalamio, e fece parlare le mie compagne con versi ispirati alla nostra vita serena e carica di gioiosa aspettativa nella vita.</span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">Il mio seno e i miei fianchi non erano ancora sviluppati, ma già molti uomini mi mettevano gli occhi addosso; quanto a me, non capivo che cosa rendesse infiammato il loro sguardo. </span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">Magari il tempo si fosse fermato! Ecco perché amo essere chiamata “Principessa”: questo era il mio appellativo, quando ero giovane ed ancora ignara delle perfidie degli uomini, della inclemente crudeltà della vita. </span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">La natura e il mondo erano brillanti e incontaminati, intorno a me: ogni giorno nasceva nuovo e puro, mi alzavo dal letto respirando un senso di pienezza tranquilla, se c’era il sole andavo a correre con le mie compagne, se pioveva mi lasciavo lavare dalle gocce d’argento!</span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">Detto tra parentesi, non voglio più parlare di tutta la sporcizia che mi fu buttata addosso durante la mia lunga vita; l’unica parentesi di gioia, di estasi addirittura, dopo l’infanzia, furono i primi tempi con Paride. </span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">Una fiammata, quale solo due adepti di Venere potevano vivere; con un retrogusto di amara cenere, però, nel ricordo. Non volli in vita, e non voglio tuttora, ripensarci più di tanto; troppo forte l’intreccio di gioia e dolore!”</span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">D.”E la vostra vita dopo il ritorno a Sparta, Principessa?”</span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">R.”Indubbiamente, devo ringraziare Menelao per avermi ripreso con sé dopo la guerra di Troia, e per avermi sempre trattato in seguito come una regina; io mi comportai in modo irreprensibile, da quel momento. I nostri rapporti erano improntati ad una grande cortesia, in apparenza. Ma io, dentro, mi sentivo fredda, passiva, come fossi già morta. </span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">L’unico periodo della mia vita che ricordo con intatta allegria è quello dell’infanzia e dell’adolescenza lungo le rive del fiume…un sogno, che non mi sazio mai di tornare a sognare!</span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">E che fu bruscamente interrotto dall’uomo che violò la mia innocenza, estirpò con la violenza la mia fiducia nella vita, negli uomini, nel mondo. </span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">A distanza di secoli mi costa dirlo…le parole mi escono a stento…eppure, prima che l’ombra dell’Ade mi risucchi, devo finalmente dire ciò che qualcuno forse sospettò, ma i più tacquero per non infangare la memoria di un grande eroe…ma io, solo io conosco il dolore fisico e la vergogna, l’incredulo stupore, lo strazio…Teseo, sì, proprio lui!”</span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">D.”Ma come, Principessa, incontraste anche lui? Io non ne sapevo nulla…”</span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">R.”Mi vide ai bordi dell’Eurota, sola e semiaddormentata dopo una lunga corsa con le amiche.</span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">Ero appoggiata al tronco del mio platano preferito, quello cui appesero poi la mia corona nuziale quando mi sposai con Menelao, e che fu chiamato per sempre “l’albero di Elena”. </span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">Aprii gli occhi all’improvviso, udendo un specie di grugnito: un uomo muscoloso e scuro di pelle, con i capelli già in parte sbiancati dall’età, mi stava guardando e respirava affannosamente.</span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">Sapevo chi era, lo avevo visto nella reggia di mio padre, e anche lui aveva visto me.</span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">Non disse nulla: semplicemente, mi aggredì e mi penetrò con la forza. Nessuno mi sentì urlare, forse solo Zeus lassù sull’Olimpo, che tuttavia sembrò infischiarsene. </span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">Quando Teseo finì di dimenarsi, si abbandonò per un po’ sul mio corpo dolorante; poi, il grande “eroe” mi voltò le spalle e se ne andò come niente fosse accaduto.</span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">Io, che nella mia ingenuità non avevo ben capito che cosa fosse successo, rimasi a lungo immobile, quasi annichilita. Decisi di non dire nulla a nessuno del fatto; assurdamente, mi sentivo in colpa per la violenza subita. Ma nulla fu più eguale a prima per me, per tutto il resto della mia vita.</span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">Mi hanno chiamata “distruttrice di uomini e città”: ma io vi chiedo, signori del Ventunesimo secolo e di sempre, chi fu realmente il “distruttore”. </span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">Teseo mi fece conoscere la violenza distruttiva che l’essere umano cova in sé, sempre pronta a scoppiare. Teseo mi infilò nel corpo e nell’anima quel germe. Molti anni dopo, venne alla luce ed esplose, bruciando uomini, donne e città.</span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">Ma io lo so, ora, che la colpa non è mia che in piccolissima parte. Maturando a contatto con vicende molto più grandi di me, vivendo con più dolore che gioia, più fatica che spensieratezza, sono arrivata a comprenderlo.”</span></p>
<p><strong> .</strong></p>
<p><strong>MARINA RACCANELLI</strong></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;"><em> Per questa “intervista impossibile”, mi sono liberamente ispirata alla seguenti letture:<br />
Roberto Galasso, “Le nozze di Cadmo e Armonia”, Adelfi Edizioni, 1988<br />
Maurizio Bettini – Carlo Brillante, “Il mito di Elena – immagini e racconti dalla Grecia a oggi”,<br />
Einaudi, 2002</em><br />
Euripide, “Elena”, introduzione e traduzione di Massimo Fusillo, BUR, 1997</span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;">*</span></p>
<p><span style="font-family:Garamond;font-size:medium;"><strong>Riferimenti all&#8217;autrice:</strong></span></p>
<p><a href="http://profile.ak.fbcdn.net/v226/1880/96/n1221857135_2494.jpg"><img class="alignnone" src="http://profile.ak.fbcdn.net/v226/1880/96/n1221857135_2494.jpg" alt="" width="150" height="113" /></a></p>
<p>Marina Raccanelli, nata a Fiume, vive a Venezia fin dall’infanzia.<br />
Nel 2004, per la Oceano Edizioni, è uscita la sua prima raccolta di poesie dal titolo <strong>“Variazioni in blu”</strong>; nel 2005, Firenze Libri ha stampato <strong>“Vento di stelle fredde</strong>“. Si è classificata seconda nella seconda edizione del Concorso internazionale di poesia “Montagna viva”; è presente in diverse antologie , fra cui “Il segreto delle fragole – poetico diario 2005 e 2007″ (Editrice LietoColle), “Navigando nelle Parole” vol.11 (edizioni Il Filo), alcune antologie ed E-book promosse dal sito Poetilandia, ed altre.</p>
<p>Partecipa ad alcuni gruppi di poesia online; le sue poesie sono pubblicate in alcuni siti e blog.</p>
<p>Il suo sito personale è  POESIE IN VOLO :</p>
<p><a href="http://www.poesieinvolo.com/">http://www.poesieinvolo.com</a></p>
<p>Il suo blog si chiama PAROLE IN VIAGGIO: <a href="http://paroleinviaggio.splinder.com/">http://paroleinviaggio.splinder.com/</a></p>
<p>Nell’ottobre 2008 è uscito il suo e-book “Luci di confine” presso Feaci Edizioni</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/l.php?u=http%253A%252F%252Fwww.viadellebelledonne.it%252FBALAUSTRE%252FMarinaRaccanelliintervistaElenadiTroia%252Ftabid%252F171%252FDefault.aspx&#38;h=79cd16aa94788f5f8b460e8eea5d3dda&#38;ref=nf" target="_blank">VIADELLEBELLEDONNE &#62; BALAUSTRE &#62; Marina Raccanelli intervista Elena di Troia ( DNN 4.4.1 )</a></p>
<div>
<div>.</div>
<div>Link relativo alla rivista VDBD:<a href=" www.viadellebelledonne.it"> www.viadellebelledonne.it</a></div>
</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Grande è l'impossibile, osare la confusione]]></title>
<link>http://curanderozapatista.wordpress.com/2009/11/30/grande-e-limpossibile-osare-la-confusione/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 07:44:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>curanderozapatista</dc:creator>
<guid>http://curanderozapatista.wordpress.com/2009/11/30/grande-e-limpossibile-osare-la-confusione/</guid>
<description><![CDATA[Bologna 27 novembre 2009]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><a href="http://curanderozapatista.wordpress.com/files/2009/11/dscn0153.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1059" title="Giovanni Lindo Ferretti" src="http://curanderozapatista.wordpress.com/files/2009/11/dscn0153.jpg" alt="" width="600" height="800" /></a></p>
<p style="text-align:center;">Bologna 27 novembre 2009</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[IMPOSSIBILE CACCIARE GESU' DALLE SCUOLE !]]></title>
<link>http://mirabilissimo100.wordpress.com/2009/11/12/impossibile-cacciare-gesu-dalle-scuole/</link>
<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 08:55:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>mirabilissimo100</dc:creator>
<guid>http://mirabilissimo100.wordpress.com/2009/11/12/impossibile-cacciare-gesu-dalle-scuole/</guid>
<description><![CDATA[IMPOSSIBILE CACCIARE GESU&#8217; DALLE SCUOLE !        &nbsp;     CENTRO DI SOLIDARIETA&#8217; CRIST]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="g_body">
<div><span style="font-size:medium;color:#000080;font-family:Arial;"><strong>IMPOSSIBILE CACCIARE GESU&#8217; DALLE SCUOLE !</strong></span></div>
<div><strong> </strong> </div>
<div><strong></strong> <img src="http://www.adnkronos.com/IGN/Assets/Imgs/C/crocifisso_classe--400x300.jpg" alt="" width="400" height="300" /></div>
<div> </div>
<p>&#160;</p>
<div><span style="font-size:medium;color:#000080;font-family:Arial;"><strong></strong></span> </div>
<div><span style="font-size:medium;color:#000080;font-family:Arial;"><strong></strong></span> </div>
<div><span style="font-size:medium;color:#000080;font-family:Arial;"><strong>CENTRO DI SOLIDARIETA&#8217; CRISTIANA</strong></span></div>
<div><span style="font-size:medium;color:#000080;font-family:Arial;"><strong></strong></span> </div>
<div><span style="font-size:medium;"><strong><span style="color:#000080;"><span style="font-family:Arial;">Molti media in questi giorni titolano: &#8221; Gesù cacciato dalle scuole &#8220;, </span><span style="font-family:Arial;">che illusione !</span></span></strong></span></div>
<div><span style="font-size:medium;color:#000080;font-family:Arial;"><strong>Ecco se tolgno il crocifisso dalle aule, tolgono solo un simbolo, ma mai possono </strong></span></div>
<div><span style="font-size:medium;color:#000080;font-family:Arial;"><strong>togliere Gesù dalla scuola, infatti a parte il calendario che si basa sulla nascita di Gesù,</strong></span></div>
<div><span style="font-size:medium;color:#000080;font-family:Arial;"><strong>ci sono poi le vacanze di Natale e di Pasqua ed altri giorni festivi, che riguardano ancora Gesù.</strong></span></div>
<div><span style="font-size:medium;color:#000080;font-family:Arial;"><strong>Questo per quanto riguarda lo scorrere dell&#8217;anno scolastico, tra giorni di scuola e festa, </strong></span></div>
<div><span style="font-size:medium;color:#000080;font-family:Arial;"><strong>ma ora viene la parte più importante, ecco anche se non si fa l&#8217;ora di religione, </strong></span></div>
<div><span style="font-size:medium;color:#000080;font-family:Arial;"><strong>di continuo si studia Gesù; storia, letteratura, storia dell&#8217;arte, filosofia, geografia e religioni ed altro.</strong></span></div>
<div><span style="font-size:medium;color:#000080;font-family:Arial;"><strong>Quindi siccome Gesù si trova in quasi tutte le materie scolastiche, anche togliendo il crocifisso,</strong></span></div>
<div><span style="font-size:medium;color:#000080;font-family:Arial;"><strong>Gesù non viene cacciato dalle scuole !</strong></span></div>
<div><span style="font-size:medium;color:#000080;font-family:Arial;"><strong>Per chi non crede, il crocifisso può esere accettato come un immagine storica, come il colosseo,</strong></span></div>
<div><span style="font-size:medium;color:#000080;font-family:Arial;"><strong>una rappresentazione di un avvenimento storico, quindi il crocifisso non è solo un simbolo di fede,</strong></span></div>
<div><span style="font-size:medium;color:#000080;font-family:Arial;"><strong>ma anche una figura storica.</strong></span></div>
<div><span style="font-size:medium;color:#000080;font-family:Arial;"><strong>Siccome l&#8217;Italia non può negare la sua storia e civiltà cristiana, il crocifisso resta un valido simbolo </strong></span></div>
<div><span style="font-size:medium;color:#000080;font-family:Arial;"><strong>della storia italiana.</strong></span></div>
<div><span style="font-size:medium;color:#000080;font-family:Arial;"><strong></strong></span> </div>
<div><span style="font-size:medium;color:#000080;font-family:Arial;"><strong>Analizzando i ragazzi d&#8217;oggi, scopriamo che sono altre le cose da togliere loro.</strong></span></div>
<div><span style="font-size:medium;color:#000080;font-family:Arial;"><strong>La droga, molti spacciatori fanno affari proprio davanti gli edifici scolastici.</strong></span></div>
<div><span style="font-size:medium;color:#000080;font-family:Arial;"><strong>Il vizio del fumo e dell&#8217;alcol, che è in aumento presso gli adolescenti.</strong></span></div>
<div><span style="font-size:medium;color:#000080;font-family:Arial;"><strong>L&#8217;immoralità, sono in aumento le adolescenti incinte, ci sono anche cose davvero</strong></span></div>
<div><span style="font-size:medium;color:#000080;font-family:Arial;"><strong>ripugnanti, ragazzini fotografano con il cellulare le loro amichette nude, e poi inviano</strong></span></div>
<div><span style="font-size:medium;color:#000080;font-family:Arial;"><strong>le porno-immagini agli amici, ci sono stati casi in cui ragazzini hanno filmato perfino</strong></span></div>
<div><span style="font-size:medium;color:#000080;font-family:Arial;"><strong>loro stessi mentre facevano lo stupro di gruppo.</strong></span></div>
<div><span style="font-size:medium;color:#000080;font-family:Arial;"><strong>Ecco questo marciume va tolto dalla vita dei ragazzi e non il crocifisso.</strong></span></div>
<div><span style="font-size:medium;color:#000080;font-family:Arial;"><strong>Poi invece di pensare di togliere il crocifisso, è meglio che le autorità politiche pensino</strong></span></div>
<div><span style="font-size:medium;color:#000080;font-family:Arial;"><strong>a migliorare l&#8217;insegnamento scolastico e la preparazione degli studenti.</strong></span></div>
<div><span style="font-size:medium;color:#000080;font-family:Arial;"><strong>Quindi togliamo dai nostri ragazzi, la droga, il fumo, l&#8217;alcol, l&#8217;immoralità, l&#8217;ignoranza, la cattiva alimentazione,</strong></span></div>
<div><span style="font-size:medium;color:#000080;font-family:Arial;"><strong>le mode indecenti, le cattive abitudini anti-igieniche, il linguaggio volgare e spudorato,</strong></span></div>
<div><span style="font-size:medium;color:#000080;font-family:Arial;"><strong>la depressione e la noia, la mancanza di ideali e buoni sentimenti, la cattiva educazione.</strong></span></div>
<div><span style="font-size:medium;color:#000080;font-family:Arial;"><strong>Quanto è grande la miopia umana nel vedere il male dove non c&#8217;è, infatti il crocifisso non </strong></span></div>
<div><span style="font-size:medium;color:#000080;font-family:Arial;"><strong>ha fatto male a nessuno, semmai sono 2000 anni che il crocifisso è la salvezza dell&#8217;umanità.</strong></span></div>
<div><span style="font-size:medium;color:#000080;font-family:Arial;"><strong></strong></span> </div>
<div><span style="font-size:medium;color:#000080;font-family:Arial;"><strong></strong></span> </div>
<div><span style="font-size:medium;color:#000080;font-family:Arial;"><a rel="nofollow" href="http://groups.google.com/group/centro-di-solidarieta-cristiana?hl=it"><strong>http://groups.google.com/group/centro-di-solidarieta-cristiana?hl=it</strong></a></span></div>
<div> </div>
<div><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;"><a href="http://groups.google.com/group/centro-di-solidarieta-cristiana/web/impossibile-cacciare-gesu-dalle-scuole?hl=it">http://groups.google.com/group/centro-di-solidarieta-cristiana/web/impossibile-cacciare-gesu-dalle-scuole?hl=it</a></span></div>
</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il senso delle cose. L'ANIMA resta lì e non si tocca!]]></title>
<link>http://paolazeppieri.wordpress.com/2009/11/12/il-senso-delle-cose-lanima-resta-li-e-non-si-tocca/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 11:20:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>paolazeppieri</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nella mano di un angelo, chiusa tra polpastrelli rigidi di velluto invecchiato al sole, scorgiamo qu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Nella mano di un angelo, chiusa tra polpastrelli rigidi di velluto invecchiato al sole, scorgiamo qu]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Un sogno possibile..]]></title>
<link>http://crescereleggendo.wordpress.com/2009/11/09/un-sogno-possibile/</link>
<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 07:30:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>crescereleggendo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Soltanto una cosa rende impossibile un sogno: la paura di fallire. Paulo Coelho, da “L’Alchimista” P]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Soltanto una cosa rende impossibile un sogno: la paura di fallire. Paulo Coelho, da “L’Alchimista” P]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Bivio ]]></title>
<link>http://narrareimproprio.wordpress.com/2009/11/02/39/</link>
<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 22:37:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>Carlo</dc:creator>
<guid>http://narrareimproprio.wordpress.com/2009/11/02/39/</guid>
<description><![CDATA[La scelta, ogni scelta, se fatta con onestà e impegno, è impossibile. Da una parte non sappiamo mai ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>La scelta, ogni scelta, se fatta con onestà e impegno, è impossibile. Da una parte non sappiamo mai quali siano tutte le molteplici consequenze che ogni azione si  tira dietro; dall&#8217;altra, raramente abbiamo chiaro in testa quello che davvero vogliamo. Annaspiamo così, tirando monetine, scegliendo per tradizione o noia. Che succederà se esco a cena stasera? Potei avere un incidente, incontrare una donna bellissima, prendermi un&#8217;intossicazione alimentare. E se la donna bellissima poi si scopre una tr&#8230;uffatrice di professione? Mi sembra di guardare un diagramma di flusso infinito che si ramifica in due ad ogni passaggio e di cui vedo, tutto intorno a me, le più lontane,  indistinguibili, propaggini.</p>
<p>Sospetto sempre che in un paese di veri saggi si parli pochissimo e si faccia ancora meno, preoccupati di quali nefaste ramificazioni ogni caffé che prendiamo possa vere. Cosa penserebbero di noi? Penserebbero che siamo completamente matti a rischiare così, senza sapere cosa facciamo, come guidare una macchina sportiva bendati? O forse sarebbero invidiosi dell&#8217;incoscienza di chi non sa cosa sia il pericolo?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Un Fiore Tra Le Rocce]]></title>
<link>http://ghibellina.wordpress.com/2009/10/30/un-fiore-tra-le-rocce/</link>
<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 12:44:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>gh82</dc:creator>
<guid>http://ghibellina.wordpress.com/2009/10/30/un-fiore-tra-le-rocce/</guid>
<description><![CDATA[&#8221; Guarda! Come ha fatto a nascere in posto del genere? Sembra impossibile! &#8220; &#8221; Già]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://img154.imageshack.us/img154/5572/ranuncolaceagi5.jpg" alt="" /></p>
<p>&#8221; Guarda! Come ha fatto a nascere in posto del genere? Sembra impossibile! &#8220;<br />
&#8221; Già&#8230;è una sfida alla natura ed al destino&#8230;.da dove prenderà l&#8217;acqua e la linfa per crescere e vivere?&#8221;<br />
&#8221; Credo che gli basti una goccia per andare avanti&#8230;una goccia ogni tanto&#8230;.quelle rare volte che piove da queste parti&#8230;&#8221;<br />
&#8221; E nonostante tutto riesce ad essere così bello&#8230;&#8221;<br />
&#8221; E&#8217; la bellezza di ciò che nonostante tutte le condizioni avverse riesce ad essere e ad andare avanti&#8230;nonostante sembri tutto così impossibile&#8230;è la bellezza di ciò che non ha paura delle sfide &#8230;di ciò che non si fa abbattere dalle avversità e dal cinismo del mondo&#8230;è come il mio sentimento: si nutre di una goccia d&#8217;acqua ogni tanto ma riesce comunque a vivere ed a crescere tra la roccia.&#8221;</p>
<p>&#8220;Look! How  did it born in a  space like this? It seems impossible! &#8220;<br />
&#8220;Yeah &#8230; it is a challenge to the nature and destiny. &#8230; Where will it take the water and sap to grow and live?&#8221;<br />
&#8220;I think that one drop is enough to go forward &#8230; a drop every now and then. &#8230; The few times it rains in these parts &#8230;&#8221;<br />
&#8220;And despite all manages to be so beautiful &#8230;&#8221;<br />
&#8220;And the beauty of things that despite all the adverse conditions and to be able to go forward &#8230; despite it all seems so impossible &#8230; that&#8217;s the beauty of that which is not afraid of challenges &#8230; what does not kill itself by adversity and cynicism of the world &#8230; is like my feeling for you, fueled by a drop of water every time but still able to live and grow among the rocks. &#8220;</p>
<p><a title="BlogItalia.it - La directory italiana dei blog" href="http://www.blogitalia.it/" target="_blank"><img src="http://www.blogitalia.it/images/bannerp.gif" border="0" alt="BlogItalia.it - La directory italiana dei blog" width="120" height="60" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Feccia al potere - o "la Rivolta Levanese"]]></title>
<link>http://societaspdz.wordpress.com/2009/10/11/feccia-al-potere-o-la-rivolta-levanese/</link>
<pubDate>Sun, 11 Oct 2009 10:27:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>Zanze</dc:creator>
<guid>http://societaspdz.wordpress.com/2009/10/11/feccia-al-potere-o-la-rivolta-levanese/</guid>
<description><![CDATA[Dopo l&#8217; ennesima serata &#8220;festa truzza&#8221; di cui avevo già parlato in un post precede]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Dopo l&#8217; ennesima serata &#8220;festa truzza&#8221; di cui avevo già parlato in un post precedente, dopo che ci avevano promesso &#8220;la musica la decideremo tutti insieme, si fa un po&#8217; per uno&#8221;, dopo che per l&#8217; ennesima volta i soliti 2-3 han deciso tutto, dopo che nuovamente la parte &#8220;levanese&#8221; (o &#8220;feccia&#8221;) della classe è stata costretta a ritirarsi prima in giardino e poi in uno stanzino causando prevedibilmente diversi imbarazzi, dopo aver constato che durante queste serate il gruppo &#8220;chiesa&#8221; va inspiegabilmente su di giri (un paio di persone che solitamente sono il ritratto della cordialità sembravano due buttafuori di una discoteca), ho deciso che:<br />
&#8220;Levane&#8221; si ribellerà. Ecco il piano</p>
<p><em>——-B——- scrive:<br />
*ciai<br />
*come contrattaccherai?<br />
——-Z——- scrive:<br />
*ciai1<br />
*ho pensato che<br />
*la parte “chiesa” della classe<br />
*venera e si riunisce intorno a ligabue<br />
*poi ho pensato<br />
*che il gruppo più popolare della parte “levane”<br />
*sono i system<br />
*quindi imparerermo un bottio di canzoni dei system con la chitarra<br />
*me la porterò sempre dietro<br />
*e con i nostri coretti virili censureremo i loro coretti omosessuali<br />
——-B——- scrive:<br />
*Non fa una piega asd<br />
*l’unico problema è che<br />
*le canzoni di ligabue sono delle cacate<br />
*come semplicità<br />
*mentre alcune dei system…<br />
——-Z——- scrive:<br />
*infatti ero a imparare toxiciy e solo il primo riffino è impossibile                                                                                                                                                                 *comunque è una cosa che va fatta<br />
——-B——- scrive:<br />
*ho capito, ma non quadra poi il tuo ragionamento…<br />
——-Z——- scrive:<br />
*ce la faremo e schiacceremo “chiesa”<br />
*”levane” uscirà dalle fogne e dominerà il mondo </em></p>
<p>Perchè questa situazione ormai sa di presa per il culo da morire, la parte &#8220;chiesa&#8221; della classe se la tira, ci invita alla tolleranza e poi fa i cazzi suoi, prima due ore di truzzo, dopo la radio era nostra ma andava tenuta bassissma perchè sennò si rompeva a loro che fanno i coretti di ligabue. Ovviamente splendida la tolleranza e l&#8217; apertura mentale che ogni volta riescono a (non) dimostrare.<br />
Quindi, feccia al potere! Vogliamo parità di diritti perchè siamo parte della classe anche noi, siamo stufi dei soliti 4-5 che fanno i comandini mentre ti invitano al rispetto di tutti. Ma grazie a una chitarra e a tante canzoni dei cari SoaD, li oscureremo e riprenderemo ciò che è nostro!<br />
Tra l&#8217; altro ieri sera era anche il compleanno del povero Lore, che ha richiesto insistentemente i Nirvana, di cui è stata messa una canzone in sottofondo bassissimo mentre si scartavano i regali. TRISTEZZA. Inoltre, le varie scusette che si trovavano erano veramente patetiche: &#8220;eeh va messo ligabue, i Nirvana fanno troppo casino&#8221;, non solo dei Nirvana avremmo messo l&#8217; Unplugged (che non è propriamnete quel che si definisce &#8220;musica rumorosa&#8221;) ma mezz&#8217; ora dopo attaccano il truzzo a volumi di discoteca. Quindi cari ragazzi, non ci siamo proprio.<br />
FECCIA AL POTERE!</p>
<p>Questo post è in joint venture con:</p>
<p><a title="Bal0's Blog" href="http://bal0.wordpress.com/2009/10/11/contrattacco-levane/">Balo&#8217;s blog</a></p>
<p><a title="Sh0ra's Blog" href="http://sh0ra.wordpress.com/2009/10/11/feccia-al-potere/">Sh0ra&#8217;s Blog</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sfida l&rsquo;Impossibile]]></title>
<link>http://afovidius.wordpress.com/2009/10/04/sfida-limpossibile/</link>
<pubDate>Sun, 04 Oct 2009 19:53:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>afovidius</dc:creator>
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<description><![CDATA[Affronta l’Impossibile con serenità e ne uscirai vincitore. (se vai in panico non è che ti andrà meg]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Affronta l’Impossibile con serenità e ne uscirai vincitore.</strong> (se vai in panico non è che ti andrà meglio) </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Rosario Naddeo]]></title>
<link>http://gabrielelaporta.com/2009/09/21/rosario-naddeo/</link>
<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 16:26:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gabriele La Porta</dc:creator>
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<description><![CDATA[A tutti gli amici del Temenos ed anche a chi capita per la prima volta o per caso su questo blog: è ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[A tutti gli amici del Temenos ed anche a chi capita per la prima volta o per caso su questo blog: è ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[61- Perfezione, l&rsquo;impossibile]]></title>
<link>http://randomartnix.wordpress.com/2009/09/09/61-perfezione-limpossibile/</link>
<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 11:00:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>randomartnix</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nn sono un gran bevitore ma sento che la cirrosi epatica potrebbe essere un bel problema… Comunque c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://randomartnix.files.wordpress.com/2009/09/strip61.jpg"><img style="display:inline;border-width:0;" title="Strip 61" border="0" alt="Strip 61" src="http://randomartnix.files.wordpress.com/2009/09/strip61_thumb.jpg?w=644&#038;h=245" width="644" height="245" /></a> </p>
<p>Nn sono un gran bevitore ma sento che la cirrosi epatica potrebbe essere un bel problema… Comunque ci sto lavorando, sto provando a vivere così come viene.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[567]]></title>
<link>http://pensiericollaterali.wordpress.com/2009/09/06/567/</link>
<pubDate>Sun, 06 Sep 2009 15:28:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>vindab</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nei momenti di crisi nasce la necessità di conciliare l&#8217;inconciliabile, di realizzare l&#8217;]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Nei momenti di crisi nasce la necessità di conciliare l&#8217;inconciliabile, di realizzare l&#8217;impossibile.</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Scalare l'impossibile]]></title>
<link>http://fernirosso.wordpress.com/2009/08/31/scalare-limpossibile/</link>
<pubDate>Mon, 31 Aug 2009 14:24:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>fernirosso</dc:creator>
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<description><![CDATA[da uno spunto di sorgente o una voce di sasso e restare in silenzio      ad ascoltare ciò che poco o]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://www.rodoni.ch/ionesco/wilson1.jpg"><img class="alignnone" src="http://www.rodoni.ch/ionesco/wilson1.jpg" alt="" width="414" height="266" /></a></p>
<p>da uno spunto di sorgente</p>
<p>o una voce di sasso</p>
<p>e restare in silenzio      ad ascoltare</p>
<p>ciò che poco oltre    nella misura della bocca</p>
<p>si spegne     cede     si fa  ago</p>
<p>equilibro di una menzogna.</p>
<p>La carcassa di una bestia là dove appoggio il piede</p>
<p>in salita       è una lunga catena d&#8217;ossa</p>
<p>la spina che  sorvegliava l&#8217;ora</p>
<p>a d e s s o       sospende una vita ad un segno ed è</p>
<p>altare  tra le erbe</p>
<p>si calcina   e   splende</p>
<p>la paura    la morte     il mistero.</p>
<p>Resto</p>
<p>in silenzio.</p>
<p>Ascolto.</p>
<p>So che qui non c&#8217;è delirio e questo è</p>
<p>il mondo.</p>
<p>Se anche la storia spegne ogni cosa</p>
<p>la verità sta qui:   dentro la gola.</p>
<p>Se anche il giorno si ostina a dipingere di nero</p>
<p>la cronaca degli uomini e trafigge di pena      la vita</p>
<p>uccide la limpidezza della nostra carne  il cuore</p>
<p>rosso    nel corpo     spezza i ciocchi della genesi     vive</p>
<p>nei fuochi del sangue l&#8217;ultimo istante</p>
<p>come voi, i n v e r t e b r a t o,  resta</p>
<p>parola      pronuncia     il lessico sapiente</p>
<p>in un coro di discese</p>
<p>l&#8217;altalena dei nodi   del cirmolo  la bianca polpa del larice    la vena</p>
<p>l&#8217;eccitata parola dell&#8217;abete</p>
<p>o r a c o l a n t e    in tutte le case dei poveri</p>
<p>nelle facciate dei fienili e sulle antenne del bosco scheggia</p>
<p>il cielo con le sue punte acuminate    svelte</p>
<p>senza sbagliare una sola scrittura</p>
<p>una nota un vocabolo.</p>
<p>Ecco, il mondo è questa caduta</p>
<p>questo perdersi in terra graffiando a viva forza il cielo</p>
<p>questo fare festa cantando ai quattro venti</p>
<p>sotto il nubifragio questa famiglia di erbe</p>
<p>selvatiche       bestie che ruminano il cielo</p>
<p>per ogni filo d&#8217;erba scritto nei cunei del prato</p>
<p>zolla per zolla raggio per raggio sotto un sole che brucia</p>
<p>oltre    ogni freccia scaglia    il gelo dal  pensiero.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Avrei potuto essere diverso  ]]></title>
<link>http://russoandrea.wordpress.com/2009/06/29/avrei-potuto-essere-diverso/</link>
<pubDate>Mon, 29 Jun 2009 10:46:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>andrea</dc:creator>
<guid>http://russoandrea.wordpress.com/2009/06/29/avrei-potuto-essere-diverso/</guid>
<description><![CDATA[Avrei potuto essere diverso Essere un altro Tradire la mia essenza Adeguarla al mio intorno Negare i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Avrei potuto essere diverso</p>
<p>Essere un altro</p>
<p>Tradire la mia essenza</p>
<p>Adeguarla al mio intorno</p>
<p>Negare il mio io</p>
<p>Questa ritengo esser</p>
<p>L’unica cosa a me impossibile</p>
<p>Ricomincerò</p>
<p>Vivrò di nuovo come era</p>
<p>Mantenendo la mia identità</p>
<p>Per esser  sempre fedele</p>
<p>A me stesso e unico</p>
<p>Nel mio infinito cambiare</p>
<div>Everybody is changing&#8230;</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[A proposito di inediti inutili: X-Factor e la guerra persa contro Amici]]></title>
<link>http://perricominciare.wordpress.com/2009/06/24/a-proposito-di-inediti-inutili-x-factor-e-la-guerra-persa-contro-amici/</link>
<pubDate>Wed, 24 Jun 2009 16:17:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>perricominciare</dc:creator>
<guid>http://perricominciare.wordpress.com/2009/06/24/a-proposito-di-inediti-inutili-x-factor-e-la-guerra-persa-contro-amici/</guid>
<description><![CDATA[Lanciati verso il successo, i cantanti di X-Factor di quest&#8217;anno sembrava che dovessero fare s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/PB9V_AZn0pE&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/PB9V_AZn0pE&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Lanciati verso il successo, i cantanti di X-Factor di quest&#8217;anno sembrava che dovessero fare sfraceli. Sono scomparsi quasi da dovunque. Noemi, i Bastard e Matteo sono in pratica finiti prima di cominciare: senza colpo ferire.</p>
<p>Come mai i discografici abbiano così poco creduto in loro tre, fa specie. I loro dischi sono davvero inutili e sproporzionati: solo ed esclusivamente <em>cover</em>, tre inediti un po&#8217; pretenziosi, cantati senza pretese, niente di che. Come mai invece gli autori si trovano per &#8220;Scialla&#8221; prima e poi per gli album dei ragazzi di &#8220;Amici&#8221;? Non sarà che, a prescindere dal caso Ferreri, la trasmissione della De Filippi sia ancora la più seguita? e forse perfino la più amata?</p>
<p><!--more--></p>
<p>Le <strong>Briciole</strong> di Noemi sono tra le tre nuove proposte una leggera boccata d&#8217;ossigeno: nonostante la melodia sia strasentita, le parole un po&#8217; appiccicate, anche se adatte alla musica, la cantante dà loro una certa consistenza, seppure persa in quel noioso <em>toscanismo</em> dilagante, troppo forte per sembrare esorcizzabile. Quando avrà imparato un po&#8217; di buona dizione italiana, la Scopelliti forse potrà seguire le orme di una gigante quale è Irene Grandi. Per ora, certe strozzature, certi birignao fanno un tantinello turista fiorentina a Fregene. Da riascoltare, ma con qualcosa di meglio che spezzatini di canzoni.</p>
<p>Se vogliamo parlare di Becucci, poverino, e della sua molto perdibile <strong>Impossibile</strong>, possiamo davvero passare a chiederci che senso ha far gareggiare uno bravo in Formula 1 per dargli una 500 scassata, con gli armotizzatori scassati, il freno scassato e senza benzina. Matteo ha un innegabile talento, ma la canzone è una tragedia. Non l&#8217;avrebbe cantata neppure un qualunque Gianni Pettenati senza inedito da tre secoli. Per lanciarsi nel mondo della musica, bisogna trovare qualcosa di meglio &#8211; fosse pure una canzoncina da due soldi, ma almeno orecchiabile. Qui siamo oltre l&#8217;inascoltabile. Bocciato, e per favore se vuole tornare il prossimo anno si prepari un po&#8217; meglio.</p>
<p>E che dire de <strong>L&#8217;amor carnale</strong> dei Bastard? Se quella è la ribellione della musica &#8220;gggiovane&#8221;, allora ridatemi per favore Al Bano, anche in coppia con la Romina, i Giganti, le Orme e Renato dei Profeti. Qui a ribellarsi sono solo il sistema nervoso e le orecchie dei poveri malcapitati. Con le <em>cover</em> il gruppo sembrava quasi decente: nel loro unico inedito, che a quanto sostengono è espressione della loro reale essenza, i Bastard dimostrano d&#8217;essere al di sotto del livello di guardia. A ricordare le loro improvvide dichiarazioni su Sanremo, che fa tanto schifo, come farebbe schifo il povero Marco Carta, viene da sorridere. Forse è il caso che qualcuno, tra i discografici, ricordi loro che per fare i cantanti bisognerebbe, invece che fare casino, farsi ascoltare e magari prendere tre o quattro note giuste in uno spartito.</p>
<p>Siccome, poi, non voglio sparare sulla crocerossa, mi astengo dal commentare vieppiù l&#8217;incommentabile &#8220;Mi fai spaccare [o forse scappare?, n.d.r.] il mondo&#8221;. Qui si scende ancora più in basso, tanto che quasi quasi mi viene nostalgia perfino dei Nuovi Angeli.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fuori bersaglio]]></title>
<link>http://biblicamente.wordpress.com/2009/06/24/fuori-bersaglio/</link>
<pubDate>Wed, 24 Jun 2009 13:26:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>pj</dc:creator>
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<description><![CDATA[A Milano si è aperto il processo a Google: il noto motore di ricerca è finito alla sbarra per la not]]></description>
<content:encoded><![CDATA[A Milano si è aperto il processo a Google: il noto motore di ricerca è finito alla sbarra per la not]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Nothing is impossible]]></title>
<link>http://russoandrea.wordpress.com/2009/06/20/nothing-is-impossible/</link>
<pubDate>Sat, 20 Jun 2009 10:15:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>andrea</dc:creator>
<guid>http://russoandrea.wordpress.com/2009/06/20/nothing-is-impossible/</guid>
<description><![CDATA[chiunque può farlo Questo è per tutti quelli che pensano che nella vita ci sia qualcosa di impossibi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_97" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><img class="size-thumbnail wp-image-97" title="se ci riesce lui" src="http://russoandrea.wordpress.com/files/2009/06/pic-01671.jpg?w=150" alt="chiunque può farlo" width="150" height="112" /><p class="wp-caption-text">chiunque può farlo</p></div>
<p>Questo è per tutti quelli che pensano che nella vita ci sia qualcosa di impossibile. Anche quando tutto sembra giocare contro di noi&#8230; se ti fermi un attimo a riflettere troverai la soluzione, l&#8217;importante è mantenersi integri.</p>
<p>Be morally correct will pay all your sacrifices.</p>
<p>Nothing is impossible (Playing the Angel &#8211; 2005 &#8211; Depeche Mode)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[non fare]]></title>
<link>http://lucarubini.wordpress.com/2009/05/12/non-fare/</link>
<pubDate>Tue, 12 May 2009 22:08:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>=Luca=</dc:creator>
<guid>http://lucarubini.wordpress.com/2009/05/12/non-fare/</guid>
<description><![CDATA[tratta da flickr.com dall&#39;album di &quot;Max Opp (ex oppholdsvaer)&quot; brevi frammenti. luce t]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="wp-caption aligncenter" style="width: 466px"><img title="http://farm4.static.flickr.com/3062/2728132915_af913564a8.jpg?v=1217861384" src="http://farm4.static.flickr.com/3062/2728132915_af913564a8.jpg?v=1217861384" alt="tratta da flickr.com dallalbum di Max Opp (ex oppholdsvaer)" width="456" height="315" /><p class="wp-caption-text">tratta da flickr.com dall&#39;album di &#34;Max Opp (ex oppholdsvaer)&#34;</p></div>
<p>brevi <span style="font-weight:bold;">frammenti</span>. luce tra le foglie, raggi che passano, il verde delle foglie acceso. Vento che passa e porta con sè i <span style="font-weight:bold;">sapori</span>, gli odori il lontano&#8230; quello che non conosciamo. <span style="font-style:italic;">Fermi</span>, là. Sdraiato a vedere quel mondo che ti sta <span style="font-weight:bold;">sopra</span>, senza creare troppe paure. Solo tu. <span style="font-weight:bold;">Assoluto</span>, sciolto dal mondo, da quel mondo che passa e va lontano. E tu lì ad aspettare o a <span style="font-weight:bold;">riposare</span>!? non in corsa, ma con la<span style="font-style:italic;"> voglia</span> di non esserci, di essere per te.</p>
<p>quando non devi fare qualcosa ci fai <span style="font-weight:bold;">attenzione</span>, ogni singolo passo è comunque conscio. Il probelma è <span style="font-weight:bold;">quando </span>devi fare solo una delle due cose che potresti fare, magari già normalemnte la faresti, ma <span style="font-weight:bold;">ora</span>. Dente otturato, medicato, <span style="font-weight:bold;">non</span> ci puoi masticare. E&#8217; difficile farci attenzione, perchè non puoi <span style="font-weight:bold;">sbagliare</span>, è contro di te&#8230; dovresti <span style="font-weight:bold;">ricominciare</span> da capo, di nuovo&#8230; e non è possibile. Così ti rendi conto di buona parte della tua <span style="font-weight:bold;">realtà</span> nonappena ti viene tolta o modficata&#8230;. <span style="font-weight:bold;">apprezzare</span>.</p>
<p>a <span style="font-weight:bold;">casa.</span> dopo tanto tempo. A volte la giornata sembra<span style="font-weight:bold;"> eterna</span>, che il tempo non passi più, che i minuti durano un&#8217;eternità! e invece&#8230;.invece è solo una nostra percezione errata. Credere e cercare.. chi un <span style="font-weight:bold;">ramo</span>, chi una <span style="font-weight:bold;">foglia</span>, chi un q<span style="font-weight:bold;">uadreno</span>. E tu poi stai là, sdaiato sul <span style="font-weight:bold;">letto</span>, seduto sulal poltrona o su quelle sedie tanto scomode che ti fanno venire mal di schiena&#8230; fermo ad aspettare e a <span style="font-weight:bold;">cercare</span>. A organizzarti un futuro tanto<span style="font-weight:bold;"> vicino</span>, ma tanto lontanto nei tuoi pensieri, uin quanto ti proietti sempre <span style="font-weight:bold;">oltre</span> sempre a domani e mai all&#8217;imminente&#8230;<br />
<br style="font-style:italic;" /> <span style="font-family:Tahoma,Arial,serif;font-size:x-small;"><span style="font-style:italic;">&#8220;&#8230;triste col suo bicchiere di barbera senza l&#8217;amore al tavolo di un bar&#8230;&#8221;</span><br />
</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Piccoli miracoli accadono. Ovvero Proposta. ]]></title>
<link>http://andreamacco.wordpress.com/2009/05/10/piccoli-miracoli-accadono-ovvero-proposta/</link>
<pubDate>Sun, 10 May 2009 21:22:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea "feynman82"</dc:creator>
<guid>http://andreamacco.wordpress.com/2009/05/10/piccoli-miracoli-accadono-ovvero-proposta/</guid>
<description><![CDATA[Si è conclusa oggi la 4 giorni di Proposta. Una esperienza che la diocesi di Genova propone a giovan]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignright" title="Il Simbolo di Proposta" src="http://www.centrosanmatteo.org/images/proposta/logo_proposta.gif" alt="" width="146" height="172" />Si è conclusa oggi la 4 giorni di Proposta. Una esperienza che la diocesi di Genova propone a giovani &#8220;cercatori di Dio&#8221; (età che varia tra i 18-40) o persone che voglion vedere qualcosa di più nella loro vita&#8230; Proposta è una proposta e&#8230; di essa non si può raccontare molto. Vige un segreto che non mi è dato di rivelare qui.</p>
<p>Ma da persona che ha fatto parte dell&#8217;equipe di annuncio e che non aveva mai partecipato a questa esperienza, torno a casa con uno zaino più ricco di quando sono uscito. Soprattutto colmo di stupore per quanto può fare Dio.<br />
Uno dei ragazzi della mia cordata ha oggi detto davanti a tutti: <strong>&#8220;Voi ci avete fatto una proposta. In realtà ci avete fatto un dono: la capacità di vedere!&#8221;</strong></p>
<p>Dio dona occhi nuovi. <strong>Quando si mette in moto la preghiera, più nulla è impossibile</strong>.</p>
<p><strong>Dedico</strong> questo post e questa esperienza a chi è lontano, a chi è in ricerca, a chi non si interessa di Dio, a chi non l&#8217;ha ancora conosciuto. Dio vuole incontrare ogni persona. Prego affinché questo incontro possa avvenire, perché una scintilla di luce tocchi il cuore di ognuna di queste persone.</p>
<p>E per chi c&#8217;era in questi giorni: <em>Non ci ardeva forse il cuore&#8230;?</em> <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Andrea (<em>Palabra</em>)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[X Factor, Matteo, Jury, i Bastard e il miracolo EP!]]></title>
<link>http://rosariopipolo.wordpress.com/2009/04/30/x-factor-matteo-jury-i-bastard-e-il-miracolo-e/</link>
<pubDate>Thu, 30 Apr 2009 05:03:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>Rosario Pipolo</dc:creator>
<guid>http://rosariopipolo.wordpress.com/2009/04/30/x-factor-matteo-jury-i-bastard-e-il-miracolo-e/</guid>
<description><![CDATA[Vincitori e vinti, anche in un talent show come X Factor, adesso devono fare i conti con la popolari]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-2153" title="cover-ep_jury_media150" src="http://rosariopipolo.wordpress.com/files/2009/04/cover-ep_jury_media150.jpg" alt="cover-ep_jury_media150" width="150" height="150" />Vincitori e vinti, anche in un talent show come <strong>X Factor</strong>, adesso devono fare i conti con la popolarità musicale. Riusciranno il giovane<strong> Jury</strong> e i fantastici <strong>Bastard sons of Dioniso</strong> a spodestare <strong>Matteo</strong> dal trono? Tutti e tre sono coccolati discograficamente dalla Sony/BMG e si stanno sfidando all&#8217;ultima canzone con un album EP. Finiti sul mio iPod, li ho ascoltati diverse volte. <strong>Impossibile </strong>di Matteo conferma l&#8217;indole melodica del vincitore livornese . Qualcuno vuole negare la tendenza di Matteo ad imitare l&#8217;impronta vocale degli interpreti originali delle coverr? Jury ci prova con <strong>Mi fai spaccare il mondo</strong>: l&#8217;inedito che dà il titolo all&#8217;EP non è malvagio, nonostante le pecche della dizione siano troppo evidenti. Jury smentisce un luogo comune, ovvero che non sempre si possono far miracoli in uno studio di registrazione! Infine, nell&#8217;<strong> Amor carnale</strong> i Bastard sons of Dioniso sono poco convincenti negli inediti, ma insuperabili nelle cover. L&#8217;EP dei &#8220;Fab Four&#8221; della Valsugana è un memorabile &#8220;esercizio di stile&#8221; perchè passano con disinvoltura da Pietrangeli ai Rokes come se avessero respirato quei cambi di marcia musicale! Spero che nel secondo album inseriscano pure la beatlesiana <em>With a little help from my friends</em>. E la copertina? Per chi è legato al supporto anche l&#8217;occhio vuole la sua parte. Mi piace quella dell&#8217;album di Jury perché quella fiamma rappresenta l&#8217;entusiasmo di un ragazzo con la voglia di spaccare il mondo.  Ad majora a tutti!</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[La protesta dei Boys:"Impossibile comprare i biglietti per Livorno"]]></title>
<link>http://volito.wordpress.com/2009/04/27/la-protesta-dei-boysimpossibile-comprare-i-biglietti-per-livorno/</link>
<pubDate>Mon, 27 Apr 2009 13:56:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>volito</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ricordiamo la trasferta di Pisa (del 13 dicembre scorso), quando lo stesso punto vendita (sempre las]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ricordiamo la trasferta di Pisa (del 13 dicembre scorso), quando lo stesso punto vendita (sempre lasciato a lavorare in solitaria) non riuscì a coprire tutte le richieste (e non si parlava certo di quelle stimate per l&#8217;occasione); così come ricordiamo la trasferta di Mantova, quando il Petitot, per problemi sempre legati all&#8217;emissione dei biglietti, dovette lasciare a casa tanti tifosi gialloblù.</p>
<p>Ancor prima di questi episodi il problema era evidente e per questo, già nel settembre del 2008 (ad un incontro con i dirigenti crociati), avevamo invitato il Parma Calcio ad attivarsi per i suoi tifosi, al fine di rendere meno problematico l&#8217;acquisto dei biglietti per le trasferte.</p>
<p>Fino alle ore 19 di oggi, venerdì 17 aprile 2009, è possibile acquistare i biglietti del Settore Ospiti validi per assistere alla partita Livorno-Parma, 15^ giornata di ritorno del campionato di serie B Tim 2008-09, di domani, sabato 18 aprile 2009, ore 16, Stadio Armando Picchi di Livorno.</p>
<p>Gli hanno ribadito le critiche già espresse nel comunicato ufficiale di questa mattina; gli hanno chiesto conto delle attività poste in essere per cercare di far fronte alla situazione; gli hanno esposto l&#8217;insoddisfazione per un&#8217;azione comunque tardiva e gli hanno ribadito le più elementari necessità della nostra tifoseria in materia di trasferte (soprattutto in vista di possibili nuovi esodi).</p>
<p> Fonte:<br />http://www.gazzettadiparma.it/primapagina/dettaglio/6/18035/La_protesta_dei_Boys:Impossibile_comprare_i_biglietti_per_Livorno.html</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Matteo Becucci: uscito il disco "Impossibile"]]></title>
<link>http://notizietv.wordpress.com/2009/04/26/matteo-becucci-uscito-il-disco-impossibile/</link>
<pubDate>Sun, 26 Apr 2009 09:40:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>Giulio Pasqui</dc:creator>
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<description><![CDATA[E&#8217; uscito venerdì &#8220;Impossibile&#8220;, il primo disco post-X factor di Matteo Becucci, i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-full wp-image-3411" title="Matteo Becucci" src="http://notizietv.wordpress.com/files/2009/04/23042009153728.jpg" alt="Matteo Becucci" width="255" height="279" />E&#8217; uscito venerdì &#8220;<strong>Impossibile</strong>&#8220;, il primo disco post-X factor di <strong>Matteo Becucci</strong>, il cantautore livornese che ha vinto (per soli 16 voti in più degli avversari) la seconda edizione del talent show di Rai Due. Il disco è venduto a 6.90€ nei negozi tradizionali mentre a 4.99€ nei negozi virtuali, dove in poche ore ha conquistato la vetta degli album più scaricati.</p>
<p>Il disco, oltre all&#8217;inedito che dà il nome all&#8217;EP, contiene il duetto con Elisa Rossi &#8220;The power of love&#8221;, le cover &#8220;Sei bellissima&#8221;, &#8220;Ancora, ancora, ancora&#8221;, &#8220;I&#8217;ll fly for you&#8221; e &#8220;lo avrei dovuto sapere&#8221; (versione in italiano di &#8220;I should have know better&#8221;).</p>
</div>]]></content:encoded>
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