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	<title>imprenditore &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/imprenditore/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "imprenditore"</description>
	<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 11:37:27 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Approccio intuitivo nel processo decisionale giuridico]]></title>
<link>http://pechino2006.wordpress.com/2009/11/17/approccio-intuitivo-nel-processo-decisionale-giuridico/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 09:10:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>alexia11</dc:creator>
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<description><![CDATA[È poco descritto e praticamente non accettato dai giuristi – che sostanzialmente sono persone del si]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>È poco descritto e praticamente non accettato dai giuristi – che sostanzialmente sono persone del sistema i cui processi cognitivi sono ridotti a quelli logici – ma tutti gli imprenditori e consulenti riusciti usano proprio questo metodo. Per questo ci sono alcune motivazioni:</p>
<p>1) l’intuizione dà la visione totale del progetto e indica sempre i punti deboli della tecnica della sua realizzazione;</p>
<p>2) fa trovare la scorciatoia alla soluzione;</p>
<p>3) garantisce l’infallibilità nella scelta dei mediatori giuridici;</p>
<p>4) fa risparmiare tempo e soldi;</p>
<p>5) consente di sfuggire ai rischi che non possono essere rilevati tramite l’approccio standard, dal momento che solo con la logica è impossibile prevedere tutte le possibilità di sviluppo degli eventi e assicurarli;</p>
<p>6) consente all’imprenditore di risolvere individualmente il proprio problema e tenere tutto sotto controllo.</p>
<p>Il problema è: come possiamo essere sicuri che quella “impressione”, quel “flash” sia veramente un’intuizione e non una mera fantasia?</p>
<p>Qui entra in gioco la consulenza <a href="http://www.ontopsicologia.org">ontopsicologica</a>, che si avvale di un metodo ormai sperimentato da tempo.</p>
<p>Per questo uno degli interessi fondamentali della<a href="http://www.ontopsicologia.it"> scienza ontopsicologica</a> è quello di permettere al leader (giuridico, economico, politico, sociale, etc.) di recuperare la lettura esatta della propria intuizione.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[TERZINE MANAGERIALI [e cittadine] #42 - confessione di un imprenditore di successo]]></title>
<link>http://albertofedel.wordpress.com/2009/11/09/terzine-manageriali-e-cittadine-42-confessione-di-un-imprenditore-di-successo/</link>
<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 06:51:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>afedel</dc:creator>
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<description><![CDATA[09 novembre 2009 ho sempre il terrore che quelle teste di cazzo se ne accorgano, non ci dormo la not]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em><strong>09</strong> </em><strong><em>novembre 2009</em><br />
</strong></p>
<p><img class="alignleft" src="http://1.bp.blogspot.com/_EOz4b-Fz9Bc/R-ISxzHRe0I/AAAAAAAAAjs/25mXnmVNzKM/s400/L%27inganno.JPG" alt="" width="156" height="219" /></p>
<blockquote><p>ho sempre il terrore che quelle teste di cazzo se ne accorgano, non ci dormo la notte,</p>
<p>mi hanno anche fatto delle tesi di laurea e i casi ad Harvard e le interviste;</p>
<p>io non ho la più pallida idea di come sia potuto accadere e sparo delle balle colossali.</p></blockquote>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il traduttore del terzo millennio]]></title>
<link>http://traduzioniealtrestorie.wordpress.com/2009/11/05/il-traduttore-del-terzo-millennio/</link>
<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 19:09:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>biblitra</dc:creator>
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<description><![CDATA[In questa discussione sul forum italiano di ProZ ho letto un post di così interessante che vorrei co]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>In <a href="http://www.proz.com/forum/italian/149528-agenzie_inaffidabili_ma_i_traduttori.html">questa discussione</a> sul forum italiano di ProZ ho letto un post di così interessante che vorrei condividerlo con voi. Eccolo (evidenzio in grassetto le parti più interessanti, per i più svogliati):</p>
<blockquote><p>[...] <strong>molti dei problemi dai quali ci riteniamo iniquamente ed ineluttabilmente oppressi dipendono in larga misura dalla mancata </strong><em><strong>accettazione</strong></em> (uso il termine nell&#8217;accezione psicoanalitica) <strong>della nostra natura, di professionisti, non ordinisti, in piena era digitale, rivoluzionata dalla globalizzazione</strong>&#8230;</p>
<p>Non accettiamo il fatto che &#8211; per usare parole di altri &#8211; l&#8217;acquisto della traduzione viene <em>budgettato</em> da alcune multinazionali come l&#8217;acquisto della carta igienica&#8230;Perdiamo il tempo ad indignarci per la poca considerazione data alla nostra Professione (carta igienica, appunto!), invece di sfruttare il fatto che senza di noi non potrebbero neanche&#8230;(chiaro, no?)<br />
Arricchiamo thread di 150 pagine per dire che il PM X è incompetente, che l&#8217;agenzia Y è una sfruttatrice, che Proz dovrebbe vergognarsi, che i colleghi non devono azzardarsi a scendere sotto una certa cifra (&#8230;che poi da 10 anni sta cifra non è mai saltata fuori ovviamente&#8230;un convegno infinito sul nulla più totale!!!!)</p>
<p>E &#8211; non c&#8217;è da meravigliarsi &#8211; lasciamo invece morire (o la naufraghiamo nel solito offtopic che tutto divora: agenzie / Pm / tariffe) discussioni come queste in cui si parla di <span style="text-decoration:underline;">noi</span>, e non degli altri!</p>
<p>Se invece di dare tanta attenzione a come gli altri fanno male il loro lavoro, dedicassimo un po&#8217; più di tempo a come noi dovremmo fare il nostro, tante revisioni assurde di cui ci lamentiamo forse non esisterebbero&#8230;e non esisterebbe il caso della topic starter&#8230; [...]</p>
<p>Io penso che la causa di questa situazione si possa vedere in una forma di pericolosa pigrizia: <strong>la nostra natura mista &#8211; professionisti ed imprenditori &#8211; fa sì che la capacità di erogare una prestazione di contenuto intellettuale sia oggi solo il prerequisito per affacciarci al mercato. Molti &#8211; a mio parere &#8211; si fermano lì!<br />
Di più: si rifiutano di fare l&#8217;altra parte del lavoro, gestire la propria impresa.</strong> [...]</p>
<p><strong>Gestire la propria impresa è parte integrante dell&#8217;essere traduttore, oggi! </strong><br />
Non si può ancora oggi, sperare in un albo che fissi le regole per tutti (nel mondo?!), prendersela con il PM che non rispetta delle regole (dettate da chi?!), ergere le consuetidini di un mercato locale (es pagare 20 centesimi la combinazione Ebreo&#62;Arabo a Dubai) a leggi di un mercato globale, estendendo le caratteristiche di un settore di traduzione (il gaming, tanto per rifarci ad un altro thread importante e perciò &#8211; fino ad ora almeno &#8211; disertato) alla traduzione tout court! [...]</p>
<p><strong>Perché non inziare ad essere un po&#8217; più flessibili?</strong><br />
Le agenzie sono imprese &#8211; al pari nostro: loro sbagliano &#8211; al pari nostro!<br />
I project maneger sono professionisti &#8211; al pari nostro: loro sbagliano &#8211; al pari nostro!<br />
&#8230;Se facessimo un po&#8217; di sana autocritica, riusciremmo ad &#8220;accettare&#8221; (di nuovo in senso psicoanalitico) i loro errori, perché ne vedremmo chiaramente la matrice dentro di noi!<br />
<strong>Finché invece continueremo a nasconderci dietro il al tabù della nostra infallibilità, &#8211; costringendo il mondo (proz, le agenzie, i PM, i clienti, le tariffe, i colleghi, i revisori, il mercato!!!!) ad essere come noi ci meriteremmo che fosse &#8211; non faremo altro che disperdere le nostre energie e rovinarci l&#8217;esistenza.</strong>[...]</p>
<p>- Renato Renno</p></blockquote>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le viscere dellla città]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/10/30/le-viscere-dellla-citta/</link>
<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 07:40:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
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<description><![CDATA[Storia di un barbone emerito di Mario De Nicolais. Prefazione del Cardinale Carlo Maria Martini, int]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Storia di un barbone emerito di Mario De Nicolais. Prefazione del Cardinale Carlo Maria Martini, int]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Liberato l’imprenditore italiano in Venezuela per affari]]></title>
<link>http://barbarameoevoli.wordpress.com/2009/10/27/liberato-l%e2%80%99imprenditore-italiano-in-venezuela-per-affari/</link>
<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 22:55:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>barbarameoevoli</dc:creator>
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<description><![CDATA[Dopo sei giorni nelle mani dei deliquenti Walter Iannotto, 80 anni, è di nuovo libero ed in buona sa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-770" title="secuestros" src="http://barbarameoevoli.wordpress.com/files/2009/10/secuestros.jpg" alt="secuestros" width="150" height="182" /></strong></p>
<p><strong>Dopo sei giorni nelle mani dei deliquenti Walter Iannotto, 80 anni, è di nuovo libero ed in buona salute. Sono in corso invece le trattative per la liberazione del genero rapito insieme all&#8217;anziano a Vista Alegre a Caracas. E&#8217; plausibile l&#8217;ipotesi del pagamento del riscatto per Iannotto dal momento che i delinquenti si erano messi in contatto con la famiglia il giorno seguente il rapimento.</strong></p>
<p><!--more-->CARACAS – E’ stato liberato uno dei due imprenditori italiani sequestrati una settimana fa. Walter Iannotto, 80 anni, è in buona salute, mentre il suo genero Roberto Armellin, 48 anni, si trova ancora nelle mani dei rapinatori. “Manteniamo il silenzio stampa sul caso – ha affermato un funzionario del ministero degli Affari esteri – per non compromettere le negoziazioni per la liberazione dell’altro sequestrato che speriamo che arrivino a buon fine”. I due imprenditori erano venuti in Venezuela, come tutti gli anni, per controllare il lavoro della fabbrica. Iannotto e Armellin sarebbero stati prelevati direttamente dalla casa in cui soggiornavano in una zona agiata della capitale. I delinquenti armati sarebbero entrati nella villetta che si trova nella strada 6 di Colinas de Vista Alegre nel sud ovest della città e i due imprenditori sarebbero allora stati minacciati di morte e obbligati a salire nella loro automobile appena parcheggiata. In questo caso i malavitosi sarebbero dovuti entrare nella residenza di nascosto prima dell’arrivo dell’automobile dei due. La Nissan nera è stata trovata il giorno seguente del sequestro sull’Autostrada regionale del Centro ben distante dal luogo del rapimento. La polizia scientifica di Caracas sta portando avanti le trattative per la liberazione di Armellin, dal momento che il giorno seguente del sequestro i delinquenti si erano messi in contatto con i familiari della vittima. Nel caso in cui le negoziazioni non vadano a buon fine le forze dell’ordine venezolane hanno intenzione di intervenire direttamente. E’ possibile quindi che per la liberazione dell’anziano Iannotto sia stato già pagato un riscatto. E’ stata scartata l’ipotesi che i sequestratori potessero essere legati a dei familiari o degli amici dei due italiani. Iannotto, emigrato in Venezuela nel dopoguerra, aveva fondato a Caracas un’impresa di trasporti. Tornato nel suo paese natale, Conegliano, vicino Treviso, aveva creato l’azienda ‘Veneto nastri’, poi venduta. Ha ripreso quindi l’attività in Venezuela ed oggi è proprietario di una fabbrica che produce buste di plastica a Charallave (stato Miranda, vicino Caracas). “Siamo soddisfatti solo a metà – ha affermato la vicesindaco di Conegliano Paola Mirto –, speriamo che la liberazione sia un segnale che il sequestro di Armellin si risolvi positivamente”.</p>
<p><strong>Barbara Meo Evoli</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Un progetto di vita.]]></title>
<link>http://johnmaynard.wordpress.com/2009/10/26/un-progetto-di-vita/</link>
<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 20:08:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>johnmaynard</dc:creator>
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<description><![CDATA[L&#8217;imprenditore (..) ritrova se stesso, il suo senso profondo nell&#8217;esprimere i suoi talen]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://johnmaynard.wordpress.com/files/2009/10/robert_doisneau.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1144" title="Robert_Doisneau" src="http://johnmaynard.wordpress.com/files/2009/10/robert_doisneau.jpg?w=300" alt="Robert_Doisneau" width="300" height="250" /></a></p>
<p>L&#8217;imprenditore (..) ritrova se stesso, il suo senso profondo nell&#8217;esprimere i suoi talenti, nel partecipare al buon funzionamento dell&#8217;impresa, e quindi proiettandola oltre l&#8217;impresa, verso il bene comune. Non esiste decisione imprenditoriale che non influenzi la comunità; tutto, dalla politica die prezzi ai salari, dalla contrattazione ai mercati, dai prodotti agli investimenti alla pubblicità, influsice sull&#8217;ambiente.</p>
<p>Reciprocamente, tutto ciò che accade nella comunità ha ricadute sull&#8217;impresa: correnti culturali, decisioni governative e parlamentari, gruppi di pressione, opinione pubblica, mass media.</p>
<p>Per l&#8217;imprenditore l&#8217;impresa è anzitutto un progetto di vita.</p>
<p>Comitato per il progetto culturale della CEI<em> La sfida educativa</em>, Laterza 2009</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Avviamento: di che si tratta? ]]></title>
<link>http://iononcicascopiu.wordpress.com/2009/10/26/avviamento-di-che-si-tratta/</link>
<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 14:55:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>iononcicascopiu</dc:creator>
<guid>http://iononcicascopiu.wordpress.com/2009/10/26/avviamento-di-che-si-tratta/</guid>
<description><![CDATA[Per i nostalgici, e per chi gli anni cinquanta li ha vissuti non soltanto attraverso i racconti dei ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-335" title="Avviamento: di che si tratta?" src="http://iononcicascopiu.wordpress.com/files/2009/10/azimut_avviamento.jpg?w=150" alt="Avviamento: di che si tratta?" width="150" height="112" />Per i nostalgici, e per chi gli anni cinquanta li ha vissuti non soltanto attraverso i racconti dei nonni come chi vi sta scrivendo dalle pagine di questo blog, la parola “avviamento” rimanda a quelle scuole professionali che, fino al 1965, permettevano a chi aveva conseguito la licenza elementare di continuare gli studi ottenendo una formazione utile all’inserimento nel mondo del lavoro… ma ai giorni nostri la parola ha acquistato un significato diverso ( e non sto parlando del codice di avviamento postale!!)</p>
<p>In economia aziendale <strong>il significato di avviamento è la differenza positiva fra il valore economico di un&#8217;azienda e il suo capitale iscritto in bilancio</strong>. In parole povere è la capacità <strong>di un’azienda a produrre nuova ricchezza</strong>. L’avviamento non è un bene a se stante, ma una qualità dell’azienda e non può essere trasferito separatamente dall’azienda stessa. Incide quindi sul prezzo di cessione.</p>
<p>L’avviamento di un’azienda può essere:</p>
<ul>
<li>Soggettivo: quando dipende soprattutto dalle qualità personali dell’imprenditore (nel caso di un negozio);</li>
<li>Oggettivo: quando dipende dall’organizzazione e dalla qualità dei beni aziendali e si trasferisce in modo automatico con il trasferimento dell’azienda (ad esempio l’autogrill).</li>
</ul>
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</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sogni di essere un imprenditore .com vincente?]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/10/23/sogni-di-essere-un-imprenditore-com-vincente/</link>
<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 07:08:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
<guid>http://paoblog.wordpress.com/2009/10/23/sogni-di-essere-un-imprenditore-com-vincente/</guid>
<description><![CDATA[Molti imprenditori di successo del mondo Wired, hanno raggiunto il loro status senza avere un curric]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Molti imprenditori di successo del mondo Wired, hanno raggiunto il loro status senza avere un curriculum scolastico particolare o raccomandazioni dall&#8217;alto. Per loro non c&#8217;è stata nessuna formula magica o patto col diavolo, solo lavoro, dedizione e idee, non necessariamente in quest&#8217;ordine. Tutti sono però accomunati dall&#8217;essere dotati di una o più doti &#8220;caratteriali&#8221; che li hanno fatti diventare quelli che sono. Il sito focus ha redatto una particolare &#8220;top ten&#8221;</p>
<p><a title="Sogni di essere un imprenditore .com vincente?" href="http://www.wired.it/news/archivio/2009-10/22/sogni-di-essere-un-imprenditore-com-vincente.aspx"><img src="http://www.wired.it/_/media/continue-arrow.gif" alt="" /><em>Continua a leggere &#8220;Sogni di essere un imprenditore .com vincente?&#8221; </em></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[12° La nascità di nuove Città e l'arrivo di nuovi Cittadini]]></title>
<link>http://sardegnasalutoallavittoria.wordpress.com/2009/10/17/la-nascita-di-nuove-citta-e-larrivo-di-nuovi-cittadini/</link>
<pubDate>Sat, 17 Oct 2009 21:07:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>Roberto Seri</dc:creator>
<guid>http://sardegnasalutoallavittoria.wordpress.com/2009/10/17/la-nascita-di-nuove-citta-e-larrivo-di-nuovi-cittadini/</guid>
<description><![CDATA[1)     Avvicinamento di altre popolazioni Solo le merci saranno sfavorite in parte, non le persone, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-full wp-image-110" title="thumbnail.aspx (5)" src="http://sardegnasalutoallavittoria.wordpress.com/files/2009/10/thumbnail-aspx-5.jpg" alt="thumbnail.aspx (5)" width="160" height="136" /></p>
<p>1)     Avvicinamento di altre popolazioni</p>
<p>Solo le merci saranno sfavorite in parte, non le persone, anzi sarà auspicabile un ingresso numeroso.</p>
<p>Il primo intento per una Sardegna competitiva e apprezzata all’esterno è di attirare cittadini onesti, che vogliono lavorare e fare fortuna in quest’isola.</p>
<p>Il numero è sempre stato importante, siccome la Sardegna da quel lato è carente, l’arrivo di un gran numero di persone, è di aiuto alla Regione e alle aziende interne, aumentando il volume di mercato isolano.</p>
<p>Questo per dimostrare che non c’è nessuna volontà di chiudersi all’esterno, ma di difendere il territorio da speculazioni, attirando invece in Sardegna desideri costruttivi e lungimiranti.</p>
<p>Non ci si può considerare uguali, se gli altri ti guardano con autosufficienza e nei momenti importanti ti dimenticano; il rispetto, prima di tutto.</p>
<p>2)     Piano economico di rinascita</p>
<p>Il varo di grandi lavori pubblici, come il raddoppio di tutte le strade della Sardegna, la creazione di edifici importanti, sono il mezzo tale per valutare il progresso della comunità; inoltre si dovranno costruire delle nuove e importanti città, modernamente pensate, a misura d’uomo, per attirare nuovi cittadini e lavoratori.</p>
<p>Per aggregare il comparto agricolo, la Regione deve poter riprendere in mano la maggior parte dei terreni agricoli incolti, abbandonati o sottosviluppati.</p>
<p>Questo aspetto di vitale importanza per lo sviluppo futuro dell’agricoltura è legato alla concessione di aree edificabili (<em>a chi vende</em>) nelle nuove città, in maniera tale che il proprietario terriero è stato soddisfatto per la cessione dell’area ben pagata.</p>
<p>Avviata la nuova campagna economica, per prima cosa arrivare alla piena occupazione dei residenti mettere tutti in condizioni di lavorare, poi di verificarne il lavoro più appropriato, stimolando il mercato privato ad assumere persone con incentivi speciali, dove il costo del dipendente molto basso è compensato dalla Regione che interviene con il pagamento dei contributi da un lato e dall’altro con l’ausilio di buoni spesa spendibili in vari centri vendita.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-104" title="thumbnail.aspx (27)" src="http://sardegnasalutoallavittoria.wordpress.com/files/2009/10/thumbnail-aspx-27.jpg" alt="thumbnail.aspx (27)" width="160" height="120" /><img class="alignright size-full wp-image-105" title="thumbnail.aspx (20)" src="http://sardegnasalutoallavittoria.wordpress.com/files/2009/10/thumbnail-aspx-20.jpg" alt="thumbnail.aspx (20)" width="160" height="106" /><img class="aligncenter size-full wp-image-106" title="thumbnail.aspx (19)" src="http://sardegnasalutoallavittoria.wordpress.com/files/2009/10/thumbnail-aspx-19.jpg" alt="thumbnail.aspx (19)" width="150" height="150" />Dare lavoro in Sardegna e utilizzare produzioni Locali, deve essere l’uovo di Colombo, per cominciare a sperare.</p>
<p>Il mercato esterno, se accetta in pagamento le nostre merci, può vendere tranquillamente in Sardegna senza pagare tasse.</p>
<p>Un punto dove il desiderio è grande è quello di creare una moneta locale per gli scambi commerciali interni, che favorirebbero l’economia.</p>
<p>3)     Moralità nel lavoro</p>
<p>Non è possibile dare soldi per creare delle attività, bisogna valutarle bene, se idonee, deve essere l’Istituto ha fornire tutti i macchinari ed eventuali infrastrutture, per poi dare la gestione al privato controllato dalla Regione.</p>
<p>Occorre che le aziende abbinano un supporto tecnico adeguato e nei limiti del possibile, indirizzati per obiettivi che si è posta la Regione, anche per non far scontrare sul mercato eventuali doppioni inutili.</p>
<p>Servono aziende che completeranno il sistema economico globale della Sardegna.</p>
<p>L’imprenditore finanziato, otterrà la piena proprietà solo alla fine dell’ammortamento reale dell’azienda, sarà responsabile della gestione e se i risultati saranno stati molto negativi, sarà rimosso e sostituito.</p>
<p>La spesa di denaro pubblico, implica una valutazione attenta delle aziende, non si può permettere di svilire un’economia solo per far contente eventuali clientele.</p>
<p>La pura speculazione deve essere bandita, perché soddisfa solo pochi individui che non pensano minimamente al tessuto sociale Isolano.<img class="alignleft size-full wp-image-71" title="thumbnail.aspx (46)" src="http://sardegnasalutoallavittoria.wordpress.com/files/2009/10/thumbnail-aspx-46.jpg" alt="thumbnail.aspx (46)" width="160" height="90" /><img class="aligncenter size-full wp-image-72" title="thumbnail.aspx (47)" src="http://sardegnasalutoallavittoria.wordpress.com/files/2009/10/thumbnail-aspx-47.jpg" alt="thumbnail.aspx (47)" width="160" height="120" /><img class="alignright size-full wp-image-73" title="thumbnail.aspx (48)" src="http://sardegnasalutoallavittoria.wordpress.com/files/2009/10/thumbnail-aspx-48.jpg" alt="thumbnail.aspx (48)" width="104" height="160" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Quest'uomo è un cadavere che cammina]]></title>
<link>http://andreaibbamonni.wordpress.com/2009/09/23/questuomo-e-un-cadavere-che-cammina/</link>
<pubDate>Wed, 23 Sep 2009 11:05:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Ibba Monni</dc:creator>
<guid>http://andreaibbamonni.wordpress.com/2009/09/23/questuomo-e-un-cadavere-che-cammina/</guid>
<description><![CDATA[Da http://www.pinomasciari.org Giuseppe Masciari è un imprenditore edile calabrese, nato a Catanzaro]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img class="size-full wp-image-1291 aligncenter" title="Schermata" src="http://andreaibbamonni.wordpress.com/files/2009/09/schermata.jpg" alt="Schermata" width="450" height="337" /></p>
<p>Da <a href="http://www.pinomasciari.org">http://www.pinomasciari.org</a></p>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;"><em>Giuseppe Masciari è un imprenditore edile calabrese, nato a Catanzaro nel 1959, sottoposto a programma speciale di protezione dal 18 ottobre 1997, insieme a sua moglie (medico odontoiatra) e ai loro due bambini.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Pino ha denunciato la ‘ndrangheta e le sue collusioni con il mondo della politica.<br />
La criminalità organizzata ha distrutto le sue imprese di costruzioni edili, bloccandone le attività sia nelle opere pubbliche che nel settore privato, rallentando le pratiche nella pubblica amministrazione dove essa è infiltrata, intralciando i rapporti con le banche con cui operava. Tutto ciò dal giorno in cui ha detto basta alle pressioni mafiose dei politici ed al racket della ‘ndrangheta.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Il sei per cento ai politici e il tre per cento ai mafiosi, ma anche angherie, assunzioni pilotate, forniture di materiali e di manodopera imposta da qualche capo-cosca o da qualche amministratore, nonché costruzioni di fabbricati e di uffici senza percepire alcun compenso, regali di appartamenti, e acquisto di autovetture: questo fu il prezzo che si rifiutò di pagare.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Fu allontanato dalla sua terra per l’imminente pericolo di vita a cui si è trovato esposto lui e la sua famiglia.</em></p>
</blockquote>
<p>Domani alle 19 terrò un recital con Stefano Farris ispirato alla storia di Pino Masciari, ai vari Pino Masciari e alla nostra Italia.<br />
<em><br />
</em></p>
<blockquote>
<blockquote>
<p style="text-align:center;"><img class="size-full wp-image-1290 aligncenter" title="1253354555" src="http://andreaibbamonni.wordpress.com/files/2009/09/1253354555.jpg" alt="1253354555" width="450" height="636" /></p>
</blockquote>
</blockquote>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Don Carlo Gnocchi Imprenditore della carità]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/09/22/don-carlo-gnocchi-imprenditore-della-carita/</link>
<pubDate>Tue, 22 Sep 2009 02:54:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
<guid>http://fidest.wordpress.com/2009/09/22/don-carlo-gnocchi-imprenditore-della-carita/</guid>
<description><![CDATA[Parmeggiani Roberto Edizioni San Paolo248 pagine &#8211; formato 14&#215;21,5ISBN 9788821565977 Euro]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Parmeggiani Roberto Edizioni San Paolo248 pagine &#8211; formato 14&#215;21,5ISBN 9788821565977 Euro]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Gli Imprenditori, I Manager e Le Mie Vacanze]]></title>
<link>http://paolocercato.wordpress.com/2009/08/03/gli-imprenditori-i-manager-e-le-mie-vacanze/</link>
<pubDate>Mon, 03 Aug 2009 15:03:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>paolocercato</dc:creator>
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<description><![CDATA[Eccoci, i preparativi per la partenza, noi che passiamo più tempo per organizzarci le vacanze che pe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Eccoci, i preparativi per la partenza, noi che passiamo più tempo per organizzarci le vacanze che per organizzarci la vita! ma dopo un anno così ce la meritiamo proprio una bella vacanzina al mare.. Poi che non me lo vengano a dire, ma lo fanno proprio tutti! anche i bravi manager rampanti e gli imprenditori.. quelli che dicono che i giovani comunicano solo più con gli sms, ma che nelle loro aziende hanno una segretaria perché non gli va di rispondere al telefono o che si fanno mandare un&#8217; email perché non hanno il coraggio di parlare direttamente con la gente, non hanno tempo perché sono sempre in riunione, in realtà hanno bisogno di protagonismo e nelle riunioni trovano il loro pubblico! Io sono molto polemico con questa categoria di persone perché quando lavoravo alla Comau ne avevo anch&#8217; io un bell&#8217; esemplare, un carrierista di merda pronto a negarsi anche a sua madre, ma mi ricordo che quando si trattava di vacanze tutto il resto passava in second&#8217; ordine! Quindi ora non mi vergogno affatto a dire che sono stufo di lavorare ed ho bisogno di riposo, perché io lavoro duro quando lavoro mica sono in giro a cazzeggiare!!! Ma adesso basta voglio vacanze e libertà, mare e sole, poi ho già in mente qualche nuova idea per settembre, ho gia&#8217; anche fissato qualche nuova apparizione pubblica da fare e voglio prepararmi con calma sul da farsi! Gente, dite esattamente come la pensate! Il lavoro e&#8217; la rovina dell&#8217; uomo  in questa società sbagliata come dice il grande scrittore Silvano Agosti. Ed io la penso così!!!</p>
<p>Paolo Cercato</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I Soci di Cospint in riunione a Milano il 4 luglio ]]></title>
<link>http://winningsystems.wordpress.com/2009/07/23/i-soci-di-cospint-in-riunione-a-milano-il-4-luglio/</link>
<pubDate>Thu, 23 Jul 2009 22:27:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>winningsystems</dc:creator>
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<description><![CDATA[Cosa ci si aspetta quando si aderisce ad un&#8217;Associazione di professionisti?Scambio di informaz]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-full wp-image-1358" title="2774654410_fe43be245a_m" src="http://winningsystems.wordpress.com/files/2009/07/2774654410_fe43be245a_m1.jpg" alt="2774654410_fe43be245a_m" width="240" height="230" />Cosa ci si aspetta quando si aderisce ad <a href="http://www.cospint.com" target="_blank">un&#8217;Associazione di professionisti</a>?<img class="alignright size-thumbnail wp-image-1359" title="CospinCultImprContorno_[Convertito]" src="http://winningsystems.wordpress.com/files/2009/07/cospincultimprcontorno_convertito5.jpg?w=150" alt="CospinCultImprContorno_[Convertito]" width="120" height="101" />Scambio di informazioni? Confronto? La descrizione di casi di successo? Aggiornamento?<span> </span>  Una rimpatriata fra colleghi ? Una buona cena condita da barzellette saporite e liquorino finale? Un po&#8217; di tutto questo?</p>
<p>Personalmente io ricerco una cosa più di ogni altra: opportunità. Altrimenti me ne vado al circolo di scacchi oppure organizzo una gita con gli amici.<!--more--></p>
<p>Naturalmente ben venga <span> </span>se<span>  </span><a href="http://www.cospint.com" target="_blank">la mia Associazione </a>mi offre anche relazioni con <span> </span>persone con le quali nasce facilmente<span>  </span>un feeling, dalle quali escono in quantità nuovi spunti e nuove idee e con cui è possibile discutere di temi che vanno anche al là del lavoro e che arrivano ad aprire la mente <span> </span>su nuovi panorami di cultura e di pensiero.</p>
<p>E&#8217; successo proprio questo in occasione della riunione di <a href="http://www.cospint.com" target="_blank">Cospint </a>(Consulenti Specialisti Integrati), di cui faccio parte e che si è tenuta a Milano lo scorso sabato 4 luglio.</p>
<p>Dopo un preambolo nel quale si sono discussi<span>  </span>temi legati alla storia dell&#8217;Associazione e ai meccanismi della sua attività, subito Davide Noti, titolare di Wallcovering di Milano, che ci ha ospitato nella sua sede, personaggio molto noto nel mondo del Marketing e della Comunicazione, ha presentato la prima opportunità di cui ci ha fatto partecipi.</p>
<p><a href="http://www.trialsystem.eu" target="_blank">Trial System</a>, una sua nuova società,una nuova linea di prodotto, anzi, un nuovo concetto di prodotto,un supporto estremamente intelligente e flessibile<span>  </span>per la comunicazione in ambiente soprattutto urbano, ma inseribile molto bene anche in aree commerciali e private. Un progetto veramente interessante per lo sviluppo del quale<span>  </span>Davide Noti ha chiesto la collaborazione di un pool di colleghi. Diversi di noi hanno subito aderito e il gruppo si è ripromesso di ritrovarsi già nella seconda parte di luglio per concordare un piano d&#8217;azione.</p>
<p>Maurizio Quarta, giornalista piuttosto noto, coautore di diversi volumi e collaboratore delle edizioni <a href="http://www.francoangeli.it" target="_blank">Franco Angeli </a>oltre che grande promotore delle attività di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Temporary_management" target="_blank">Temporary Management</a>, ci ha parlato,tra le altre cose, della possibilità di proporre a Franco Angeli un tema di grande appeal sul quale poter lavorare in team per scrivere un libro. Maurizio ci ha parlato di un volume nato e costruito proprio in questo modo: &#8220;<a href="http://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_Libro.asp?CodiceLibro=1289.1.10" target="_blank">Da Manager a Professionista</a>&#8220;, realizzato in collaborazione con <a href="http://www.manageritalia.it" target="_blank">Manager Italia </a>e presentato lo scorso 30 giugno in occasione di uno specifico Convegno.</p>
<p>L&#8217;opportunità mi ha subito solleticato. Ho diversi temi nel cassetto che mi piacerebbe sviluppare.</p>
<p>Temi legati al mio lavoro, utili per fare cultura di business e per farmi conoscere di più nel mio ambiente.</p>
<p>E&#8217; stata poi la volta di Federico Sonzogno di PMI Soluzioni, che ha parlato della sua attività di promozione di prodotti made in Italy in <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kazakistan" target="_blank">Kazakistan</a>. Perché proprio il Kazakistan? Federico ci ha spiegato molto bene che quel paese è in grande sviluppo (nel 2008 il suo Pil ha registrato un + 9%) dispone di notevoli risorse naturali (petrolio, gas naturale e uranio), l&#8217;imposta<span>  </span>sul reddito delle aziende è fissata al 18% e la burocrazia<span>  </span>non ha niente a che vedere ad esempio con quella che ci ritroviamo in Italia .In Kazakistan c&#8217;è bisogno di<span>  </span>molte cose e i prodotti italiani sono visti con un grande occhio di riguardo. Federico si è proposto come punto d&#8217;appoggio per aziende che vogliono esportare in quel paese.</p>
<p>Ho subito pensato che tra i miei clienti ci sono parecchie aziende che si vogliono internazionalizzare per trovare nuovi sbocchi e che, quindi, questa era un&#8217;altra ottima opportunità. Ho notato che altri condividevano il mio interesse.</p>
<p>Prima di pranzo,Luciano Biondo, fondatore e capo spirituale di <a href="http://www.cospint.com" target="_blank">Cospint</a>, ha presentato la bozza di un suo nuovo libro di cui ha prodotto per ora un centinaio di copie di prova. Il titolo provvisorio suona &#8220;Il mondo visto da sinestra&#8221; (cioè da sinistra e da destra <span> </span>contemporaneamente). Devo dire che ho faticato non poco ad inquadrare la giusta portata di questo scritto che, a dispetto del titolo, non ha nulla di politico, ma è addirittura un tentativo di interpretare i meccanismi più intimi dell&#8217;universo e della materia attraverso un processo logico che ricompone in un grande mosaico,dando loro un senso compiuto, teorie cosmologiche e filosofiche, tradizioni teologiche e religiose e principi di fisica.</p>
<p>Inutile dire che a pranzo si è parlato in larga parte di questo tema, volando in alto fra i pianeti e negli ingranaggi del <a href="http://www.dna.it" target="_blank">DNA</a>, ma poi facendo qualche capatina anche spiritosa in Kazakistan e articolando ipotesi di lavoro a proposito del <a href="http://www.trialsystem.eu" target="_blank">Trial System</a>. Molto attivi nella discussione conviviale anche Luciano Cavagnero di Torino, un associato storico di Cospint, Paolo Astorri di Piacenza, Diletta Rossi di Milano e Franco Negri di Varese, entrambi<span>  </span>collaboratori di Aidea, la Società<span>  </span>del Presidente Luciano Biondo.</p>
<p>Nel pomeriggio si sono approfonditi alcuni temi della mattinata, si sono visionati campioni, si è andati più a fondo ad analizzare varie tematiche commerciali e possibilità di collaborazione tra i soci.</p>
<p>Infine si è discusso di argomenti legati alla gestione dell&#8217;Associazione. A Luciano Cavagnero è stato assegnato l&#8217;incarico di Responsabile della Comunicazione con l&#8217;obiettivo prioritario di coinvolgere il più possibile gli Associati<span>  </span>in un processo di collaborazione dinamica all&#8217;interno di Cospint. Paolo Astorri, <span> </span>si occuperà invece della cura del sito web in termini di inserimento e gestione dei messaggi di comunicazione.</p>
<p>Io mi sono proposto per scrivere questo articolo. L&#8217;ho fatto molto volentieri perché sono uscito dalla riunione molto soddisfatto, con a disposizione nuove opportunità e nuove idee. Era quello che cercavo ed è quello che un&#8217;Associazione deve dare prima di tutto.</p>
<p>Una giornata davvero molto produttiva, un gruppo di persone estremamente intelligenti, una base per nuovi progetti di lavoro da sviluppare già da subito, nei prossimi mesi.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Non è compito mio!!!]]></title>
<link>http://gianlucacravera.wordpress.com/2009/07/16/non-e-compito-mio/</link>
<pubDate>Thu, 16 Jul 2009 13:07:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>gcravera</dc:creator>
<guid>http://gianlucacravera.wordpress.com/2009/07/16/non-e-compito-mio/</guid>
<description><![CDATA[Il post di oggi mi viene suggerito dal fondo di  Massimo Gramellini apparso su La Stampa. Nelle poch]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-full wp-image-503" title="gramellini foto" src="http://gianlucacravera.wordpress.com/files/2009/07/gramellini-foto.jpg" alt="gramellini foto" width="343" height="501" /></p>
<p>Il post di oggi mi viene suggerito dal fondo di  Massimo Gramellini apparso su La Stampa. Nelle poche ma sempre pungenti e attente frasi di Gramellini, emergono tutti gli elementi per affermare ancora una volta la necessità di sviluppare un management sostenibile guidato da coraggio ma soprattutto da responsabilità, o meglio voglia di assumersi responsabilità. Non mi riferisco ovviamente al sistema bancario (caso citato nell’artciolo) in particolare, ma più in generale occorre ripensare e reinterpretare il ruolo che ognuno di noi assume all’interno delle organizzazioni, soprattutto aziendali.</p>
<p>Ecco qui l’articolo di Massimo Gramellini:</p>
<p><em>“L’altro ieri, a Settimo Torinese, il signor Giovanni ha gambizzato la signora Silvana, che gli aveva negato un prestito. Ieri diversi lettori hanno telefonato a </em><em>La Stampa </em><em>per dire: ha fatto bene. E a me è venuto un brivido. Ho scritto Giovanni e Silvana, invece che un «panettiere indebitato» e «una direttrice di filiale» perché ho l&#8217;impressione che si uscirà da questa crisi solo se smetteremo di trattare gli altri come dei simboli e ricominceremo a considerarli delle persone. Il piccolo imprenditore strozzato dalla mancanza di ordini non vede nel bancario la rotellina impotente di un meccanismo anonimo, ma il capro espiatorio perfetto. E il bancario, stritolato dalla gabbia dei regolamenti interni, non dialoga più con Francesco o Maria, con le loro storie e le loro capacità,ma con i clienti X e Y a rischio d&#8217;insolvenza. Ho saputo di un artigiano che si è visto rifiutare il pagamento di una bolletta di 8 euro perché il computer negava alla banca il permesso di pagare. È questa rigidità arida che ci sta finendo. La solidarietà è diventata un dentifricio per sbiancarsi la coscienza, invece significa mettersi nei panni degli altri e smetterla di considerarli pedine intercambiabili, singole voci di una lista memorizzata in qualche archivio. Non siamo tutti uguali, al di qua dello sportello come al di là. Ci sono lo scansafatiche e il manigoldo: non meritano aiuto. E ci sono l&#8217;artigiano volenteroso e l&#8217;imprenditore che si indebita per non licenziare: questi vanno foraggiati strizzando anche un occhio, alla faccia dei regolamenti e delle griglie dei computer. Perché alla fine, porca miseria, siamo ancora esseri umani.” </em>(fonte La Stampa 16 luglio 2009)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ma dopo tutto tu ci vai ancora a letto con Berlusconi?]]></title>
<link>http://laltrametadelcielo.wordpress.com/2009/07/03/ma-dopo-tutto-tu-ci-vai-ancora-a-letto-con-berlusconi/</link>
<pubDate>Fri, 03 Jul 2009 08:20:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>luciindescai</dc:creator>
<guid>http://laltrametadelcielo.wordpress.com/2009/07/03/ma-dopo-tutto-tu-ci-vai-ancora-a-letto-con-berlusconi/</guid>
<description><![CDATA[Lo vedo spesso, per ragioni di lavoro. E’ simpatico. Un ometto piccolo e tondetto che fa l’imprendit]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Lo vedo spesso, per ragioni di lavoro. E’ simpatico. Un ometto piccolo e tondetto che fa l’imprenditore. Veramente era un semplice muratore, assieme al fratello, poi col tempo è sceso in campo, ha preso in mano la ditta e gira con una ventiquattrore tutta apparenza che non modifica la sua aria bonaria e sempliciotta.<br />
Lo sapevo, tutto avrei potuto fare tranne che intavolare con lui un qualsiasi ragionamento che comporti una qualche critica verso il Governo e il Capointesta. Alle osservazioni risponde nei modi più fantasiosi, difendendo il suo Mito molto al di là di qualsiasi fanatica ragionevolezza.<br />
Considerato il personaggio, si può ricavare con molta precisione la lettura del pensiero dominante di questa Italietta amorale e furba che non intende stare alle regole e che, se potesse, per un piccolo tornaconto, fregherebbe anche la più affettuosa delle madri.<br />
Visto che oggi già stavo incazzata, per l’approvazione della legge ingiusta e avvilente per un paese civile sulla Sicurezza, mi sono fatta scappare una domandina retorica che non aveva bisogno di risposta:<br />
“<em>Allora il Presidente, è ancora l’uomo dei tuoi sogni, oppure le sue</em> “<em>porcate</em>” <em>ti hanno un po’ raffreddato?</em>” (Il senso era “<em>ma dopo tutto tu ci vai ancora a letto con B.</em>”?)<br />
La risposta che mi aspettavo era un tantino più sostenuta di quello che invece mi ha dato: “<em>E’ un fenomeno! Pensa a quell’età, avere tutte quelle donnine</em>… (parole dette con sguardo alluppato). <em>Ma tanto io non ci credo. Potreste trovare altre scuse per farlo dimettere. Queste bugie hanno le gambe corte</em>.” Così mi vennero in mente le gambe della Noemi o di altre ninfette coinvolte, in realtà tanto corte non mi parevano .<br />
Va bene il maschio italiano su queste cose ci va a nozze. Ma le donne? Possibile che proprio tutte facciano la coda per farsi toccare dall’Untore? Possibile che quella villa sarda e quel palazzo romano più che in un luogo di vacanza e di incontri politici ad alto livello si siano trasformati in gineceo e in lupanare?<br />
Piccata ho ribattuto che non ci facevamo una gran bella figura con i paesi esteri (ma quanto sono ingenua!). “<em>Ma se stanno morendo tutti d’invidia, vorrebbero avere anche loro un premier così arrapato</em>.” (Eh già tutti loro sognano un premier satiro e zompatore.)<br />
Rincaro: “<em>Ma scusa, a parte i suoi discutibili gusti sessuali, ma la moralità politica, dove la mettiamo. E’ stato o non è stato condannato Mills per corruzione?</em>” Risponde: “<em>Sciocchezze, si trattava solo del pagamento della parcella di una normale prestazione di lavoro.</em>” E aggiunge sorridendo: “<em>Ci vuole ben altro per farlo dimettere. Inventatene delle migliori!</em>”<br />
Penso proprio che davvero dovremmo inventarne delle migliori per farlo dimettere, ma si sa, che malgrado la nostra sfrenata fantasia, lui ne fa di ancora “più migliori” delle nostre.<br />
Pensare di dimetterlo? Sarebbe meglio dimetterlo senza pensare.<br />
Ma si sa, noi siamo comunisti e mangiamo i bambini, inutile tentare con gli imprenditori che evidentemente sono indigesti, soprattutto quelli botoli, beceri e ignoranti.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[MISTICA DOMANDA DI UN’IMPRENDITORE ]]></title>
<link>http://rosarioverde.wordpress.com/2009/06/27/mistica-domanda-di-un%e2%80%99imprenditore/</link>
<pubDate>Sat, 27 Jun 2009 08:42:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>rosarioverde</dc:creator>
<guid>http://rosarioverde.wordpress.com/2009/06/27/mistica-domanda-di-un%e2%80%99imprenditore/</guid>
<description><![CDATA[Signore degli umili, Dio degli oppressi. Tu che sei sollievo per chi soffre. Una sola è la mia umile]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><dt>Signore degli umili, Dio degli oppressi. </dt>
<dt>Tu che sei sollievo per chi soffre. </dt>
<dt>Una sola è la mia umile domanda: </dt>
<dt>visto che sei tu, o immenso, </dt>
<dt>la salvezza per i poveri, </dt>
<dt>che bisogno c’è, di tenere pure i sindacati? </dt>
<p style="text-align:left;"> <a href="http://rosarioverde.wordpress.com/la-radio/">- TUTTI I GIORNI IL CRISI SHOW SU RADIO CRC TARGATO ITALIA -</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Vendite a domicilio: canale alternativo per fronteggiare la crisi?]]></title>
<link>http://winningsystems.wordpress.com/2009/06/06/vendite-a-domicilio-canale-alternativo-per-fronteggiare-la-crisi/</link>
<pubDate>Sat, 06 Jun 2009 22:48:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>winningsystems</dc:creator>
<guid>http://winningsystems.wordpress.com/2009/06/06/vendite-a-domicilio-canale-alternativo-per-fronteggiare-la-crisi/</guid>
<description><![CDATA[In questo periodo stiamo ricevendo molte richieste di clienti che vogliono strutturare una rete di v]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignright size-full wp-image-1318" title="162626340_004deb707c_m" src="http://winningsystems.wordpress.com/files/2009/06/162626340_004deb707c_m.jpg" alt="162626340_004deb707c_m" width="195" height="240" />In questo periodo stiamo ricevendo molte richieste di clienti che vogliono strutturare una rete di vendita a domicilio. In realtà questo comparto non sta sentendo minimamente la crisi, anzi sta incrementando i suoi fatturati (1 miliardo e 400 milioni di Euro nel 2008,+4,6% rispetto al 2007). Sembra che proprio la <a href="http://winningsystems.wordpress.com/2009/03/21/vendere-di-piu-quando-il-mercato-e-in-crisi6-punti-forti" target="_blank">crisi</a> sia uno dei fattori trainanti del successo di questa formula.                           Può essere un nuovo valido canale di vendita da prendere in considerazione, se le caratteristiche del nostro prodotto lo consentono?<br />
In effetti il concetto “dal produttore al consumatore” elimina molti attori della filiera tradizionale: grossisti, intermediari, distribuzione localizzata, riuscendo quindi a far arrivare il prodotto all’utente finale spesso a prezzi decisamente concorrenziali.<!--more--></p>
<p>L’attività di <a href="http://www.studioconsult.it/incaricati2.html" target="_blank">“Incaricato alle Vendite a domicilio”, </a>contrariamente a quello che succede in gran parte del mondo del lavoro, non pone particolari limiti di età a chi ci si vuole cimentare, consente una gestione del tempo personalizzata e autogestita, si avvale di <a href="http://www.studioconsult.it/tasseinc.html" target="_blank">agevolazioni fiscali </a>che determinano una tassazione più favorevole rispetto allo standard (aliquota fissa e definitiva del 23% sul 78% delle provvigioni) e non cumulabile con altri eventuali redditi. E’ prevista una <a href="http://www.studioconsult.it/legge335.html" target="_blank">copertura Inps </a>calcolata sul totale dei proventi netti (il 25,3% sul 78% delle provvigioni), detratta quindi una quota convenzionale di costi di produzione. Gli importi Inps sono a carico per i 2/3 all’Azienda e per 1/3 al lavoratore. L’attività può essere considerata <a href="http://www.studioconsult.it/rm18e.html" target="_blank">“occasionale” </a>e quindi non passibile di apertura di partita IVA se i redditi annui netti (detratta la quota convenzionale del 22%di spese) non superano i 5.000 EU.</p>
<p>Le Aziende che operano in questo settore fanno capo in gran parte all’<a href="http://www.avedisco.it/" target="_blank">Avedisco</a>, Associazione Vendite Dirette Servizio Consumatori, che offre servizi e tutele su tre fronti: alle Aziende associate, agli Incaricati alle Vendite e ai consumatori.</p>
<p>Certo per lavorare come Venditore  in questo settore occorre una particolare predisposizione alle relazioni umane, una grande dose di intraprendenza e una costante auto motivazione. Ma, soprattutto, è molto importante la consapevolezza che questo è un mestiere che, se impostato e seguito bene, può diventare un’attività a tempo pieno con la quale si può guadagnare anche molto e per un notevole numero di anni e che dà anche la possibilità di costruirsi una propria struttura di vendita in grado di far crescere il proprio business fino a livelli ragguardevoli.</p>
<p>Alle Aziende che si affidano a <a href="http://www.winningsystems.it" target="_blank">noi</a> per creare nuove <a href="http://winningsystems.wordpress.com/2009/03/10/creare-una-rete-di-vendita-non-basta" target="_blank">reti di vendita </a>di questo tipo e con le quali stiamo lavorando, ci sentiamo di raccomandare, come al solito, di non lasciare operare i loro collaboratori come cani sciolti, senza una precisa politica , senza <a href="http://winningsystems.wordpress.com/2009/1/20/il-porta-a-porta-telefonico-è-ancora-un-sistema-produttivo-per-contattare-nuovi-clienti-che-effetti-ha-sul-venditore" target="_blank">supporti</a> e incentivi e senza un controllo.<br />
Se le Aziende più grandi di questo settore sono già largamente strutturate e posseggono un Marketing molto forte, alimentato da marginalità molto alte, le Aziende di più piccola dimensione che distribuiscono prodotti con marginalità più contenuta faticano maggiormente nel trovare risorse da investire nel supporto ai loro venditori e nella loro gestione. Ma queste risorse, bene o male, vanno trovate, perché altrimenti, tutta l’operazione si risolve in una gran corsa e in una grande fatica per ricercare persone affidabili, attive e in grado di coinvolgere a loro volta altri potenziali venditori che poi, dopo poco tempo, se non si sentono seguite, aiutate e rimeritate, se ne vanno costringendo l’Azienda a ricominciare affannosamente da capo assumendosi sempre maggiori costi, avendo perso opportunità e tempo e non riuscendo ad ottenere quella crescita costante,continua ed esponenziale del <a href="http://winningsystems.wordpress.com/2009/04/01/le-tre-cose-che-occorrono-per-sviluppare-un-business" target="_blank">business</a> che avevano previsto nei loro piani.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il profumo dell'altruismo]]></title>
<link>http://biblicamente.wordpress.com/2009/05/21/il-profumo-dellaltruismo/</link>
<pubDate>Thu, 21 May 2009 11:06:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>pj</dc:creator>
<guid>http://biblicamente.wordpress.com/2009/05/21/il-profumo-dellaltruismo/</guid>
<description><![CDATA[In Piemonte si sono inventati il Bosco del silenzio. L&#8217;idea è venuta a Oscar Farinetti, impren]]></description>
<content:encoded><![CDATA[In Piemonte si sono inventati il Bosco del silenzio. L&#8217;idea è venuta a Oscar Farinetti, impren]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Claudia Porchietto: credere nelle opportunità anche in situazioni di crisi]]></title>
<link>http://problemieopportunita.wordpress.com/2009/05/12/claudia-porchietto-credere-nelle-opportunita-anche-in-situazioni-di-crisi/</link>
<pubDate>Tue, 12 May 2009 17:33:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>problemieopportunita</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8220;L&#8217;accordo FIAT-Chrysler&#8221; ha dichiarato la Claudia Porchietto &#8211; Presidente A]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://problemieopportunita.wordpress.com/files/2009/05/porchietto.jpg?w=150" alt="porchietto" title="porchietto" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-524" />&#8220;<em>L&#8217;accordo FIAT-Chrysler</em>&#8221; ha dichiarato la Claudia Porchietto &#8211; Presidente Api Torino &#8211; &#8220;<em>ha esaltaltato attraverso un&#8217;operazione che sembrava impossibile fino all&#8217;anno scorso, la capacità realizzativa su larga scala dell&#8217;ingegno imprenditoriale, sottolineando che anche in un momento di crisi le opportunità non mancano: il primo passo è quello di crederci</em>&#8220;.<br />
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crisi&#38;url=http://problemieopportunita.wordpress.com/2009/05/15/claudia-porchietto-credere-nelle-opportunita-anche-in-situazioni-di-crisi' title='Save to Spurl' target='_blank'><img src='http://farm2.static.flickr.com/1356/734298584_48b9005700_m.jpg' title='Submit To Spurl'></a> <a href='http://technorati.com/faves?add=http://problemieopportunita.wordpress.com/2009/05/15/claudia-porchietto-credere-nelle-opportunita-anche-in-situazioni-di-crisi' title='Save to Technorati' target='_blank'><img src='http://farm2.static.flickr.com/1128/733441131_4254d74789_m.jpg' title='Save This Post As Technorati Favourites'></a> <a href='http://ma.gnolia.com/bookmarklet/add?%20url=http://problemieopportunita.wordpress.com/2009/05/15/claudia-porchietto-credere-nelle-opportunita-anche-in-situazioni-di-crisi&#38;title=Claudia Porchietto: credere nelle opportunità anche in situazioni di crisi' title='Save to ma.gnolia' target='_blank'><img 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<title><![CDATA[Una serie di domande per parlare]]></title>
<link>http://ilprimopasso.wordpress.com/2009/05/10/una-serie-di-domande-per-parlare/</link>
<pubDate>Sun, 10 May 2009 16:10:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilprimopasso</dc:creator>
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<description><![CDATA[C’è qualcosa di male nell’affermare che Berlusconi è soltanto un capace imprenditore? Perchè non si ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[C’è qualcosa di male nell’affermare che Berlusconi è soltanto un capace imprenditore? Perchè non si ]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Enrico Mattei: storia di un imprenditore diverso ]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/05/04/enrico-mattei-storia-di-un-imprenditore-diverso-2/</link>
<pubDate>Mon, 04 May 2009 04:05:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
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<description><![CDATA[Torino 16 maggio Fiera del Libro (Sala Avorio del Lingotto – ore 19.30) presentazione del libro su E]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Torino 16 maggio Fiera del Libro (Sala Avorio del Lingotto – ore 19.30) presentazione del libro su E]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Enrico Mattei: storia di un imprenditore diverso ]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/05/01/enrico-mattei-storia-di-un-imprenditore-diverso/</link>
<pubDate>Fri, 01 May 2009 10:11:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
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<description><![CDATA[Torino 16 maggio (Sala Avorio del Lingotto – ore 19.30) verrà presentato in occasione della fiera de]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Torino 16 maggio (Sala Avorio del Lingotto – ore 19.30) verrà presentato in occasione della fiera de]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Sarò breve....]]></title>
<link>http://oraziospoto.com/2009/05/01/saro-breve/</link>
<pubDate>Fri, 01 May 2009 07:45:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>oraziospoto</dc:creator>
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<description><![CDATA[Guardo poco la televisione e penso che in futuro lo farò meno. Anche le trasmissioni giornalistiche ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Guardo poco la televisione e penso che in futuro lo farò meno. Anche le trasmissioni giornalistiche hanno preso una brutta piega. Secondo me, almeno.<br />
Ieri, per esempio, ad Anno Zero ho sentito due cose che mi hanno fatto accapponare la pelle. Ovvero:</p>
<p>1) un imprenditore tessile ultrasettantentenne <strong>ricorda il passato fatto di cose tangibili</strong><br />
2) una imprenditrice che parla in termini positivi del nostro sistema bancario (arretrato) ma che, in quanto tale, cioè poco arretrato, ha sviluppato l&#8217;estro degli imprenditori (già paragonare il credito alla famiglia e il credito alle imprse mi sembra un bell&#8217;errore comunque).</p>
<p>Voglio evitare le generalizzazioni e al tempo stesso non voglio andare sull&#8217;esempio specifico visto che poi ci sono sempre degli <strong>alibi</strong> che rendono le affermazioni sempre <strong>meno gravi</strong> di quello che sono. Ma oggettivamente bisogna segnalare che:</p>
<p>a) l<strong>e banche devono rischiare di più</strong> e scommettere sulle piccole strutture. Si esce dalla crisi con la cultura imprenditoriale. Non cercando un posto fisso (almeno per gli over 35).</p>
<p>b) <strong>Internet e tutto ciò che non è tangibile non è il diavolo</strong> ma è il presente e il futuro. Dalla rete, l&#8217;individuo amplifica  la relazione e non spersonalizzazione. Basta viverla e non osservarla dalla finestra.<br />
Questo è vero nella stessa misura in cui si usa correttamente il mezzo.</p>
<p><strong>Ovviamente.</strong> Ma è sempre bene ripeterlo. Non si sa mai.<br />
Buon Primo Maggio</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Il venditore in una piccola azienda.Deciditi signor Brambilla!]]></title>
<link>http://winningsystems.wordpress.com/2009/04/28/il-venditore-in-una-piccola-aziendadeciditi-signor-brambilla/</link>
<pubDate>Tue, 28 Apr 2009 17:25:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>winningsystems</dc:creator>
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<description><![CDATA[Facciamo l’esempio del sig.Brambilla (un nome a caso, naturalmente,senza nessun riferimento a qualcu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"><img class="alignright size-full wp-image-1271" title="495303121_cb04439318_m" src="http://winningsystems.wordpress.com/files/2009/04/495303121_cb04439318_m.jpg" alt="495303121_cb04439318_m" width="209" height="216" /></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">Facciamo l’esempio del sig.Brambilla (un nome a caso, naturalmente,senza nessun riferimento a qualcuno in particolare).Piccolo imprenditore, ha costruito il suo business dal niente, gestendo praticamente tutto da solo (quante decine o centinaia </span></span><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">di migliaia di sig.Brambilla ci sono in Italia?).</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">Quest’uomo per molti anni ha costruito le relazioni con i suoi clienti giorno dopo giorno, si può dire che li conosca tutti. Spesso questi clienti sono abituati a parlare solo con lui, hanno visto la sua Azienda crescere e per loro il sig.Brambilla è l’Azienda. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">Poi, con il passare del tempo il sig.Brambilla ha inserito degli <a href="http://winningsystems.wordpress.com/2009/01/20/una-dozzina-di-cose-che-limprenditore-deve-evitare-con-i-suoi-venditori" target="_blank">Agenti</a>, ha allargato il suo giro d’affari, il numero dei clienti è cresciuto<!--more--> enormemente, per la parte Amministrativa ha assunto un Ragioniere di cui si fida e con cui ha stretto un patto di ferro. E’ arrivato un sistema operativo che il sig.Brambilla ha dovuto imparare a capire e a usare convivendo con un Consulente informatico che non si capisce niente di quello che dice, che spesso non gli dà le soluzioni che vorrebbe, ma che almeno gli rimette in sesto il computer quando gli si impalla. E così il sig.Brambilla si è fatto tutti i suoi piccoli sistemini personali in Excel per ricavarne quello che prima si faceva a mano il sabato e la domenica : statistiche di vendita, di acquisto, comparazioni di fatturato, proiezioni sull’ordinato e sul flusso di cassa eccetera. Anche la gestione del magazzino sta diventando improponibile senza un sistema automatizzato  e il sig.Brambilla  sà che si dovrà dedicare anche a quello perché capisce che si sta incartando. E anche lì avrà bisogno dell’aiuto di qualcuno che ne sappia qualcosa di codici a barre e di lettori ottici e che gli renderà ancora più difficile la coabitazione con i computer e con i dati.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">Ora, se per l’Amministrazione,per il sistema informativo, per il magazzino, il sig.Brambilla è praticamente costretto a <a href="winningsystems.wordpress.com/2009/04/06/delegareperche" target="_blank">delegare</a> per una evidente carenza di conoscenze tecniche, pensate che delegherà a cuor leggero anche la parte Commerciale ?</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">Ma la parte Commerciale, quella il sig. Brambilla l’ha sempre gestita lui, in prima persona, è quello che gli piace di più. Gli <a href="http://winningsystems.wordpress.com/2009/03/10/creare-una-rete-di-vendita-non-basta" target="_blank">Agenti</a> li gestisce lui, senza una scuola naturalmente, ma con l’esperienza,con il suo buon senso e con la sua innata capacità di saper capire la gente. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">Tempo fa, più che altro per far vedere che la sua azienda era importante, ha provato a dare a un suo dipendente, un certo Rossi, il compito di supervisionare gli <a href="http://winningsystems.wordpress.com/2009/12/18/ agenti-di-vendita-attenzione-saltate-sul-treno-giusto-finche-siete-in-tempo" target="_self">Agenti</a>: incarico inquietante e senza speranza, s’intende, perché abbozzato con obiettivi generici, senza nessuna formazione, con addosso una pressione esagerata e soprattutto senza nessun potere effettivo, perché gli Agenti sapevano tutti benissimo che le decisioni le prendeva solo lui, il Brambilla, e il povero giovane di bottega veniva regolarmente scavalcato ogni volta senza pietà. Tanto che alla fine il Brambilla ha detto a tutti che il Rossi non valeva una cicca e lo ha rispedito a fare quello che faceva prima:la gestione ordini, e poi, dopo un po’, il Rossi se ne è andato. Peccato, perché la gestione ordini la faceva proprio bene.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">Nella testa del Brambilla poi c’è anche l’idea insistente e contraddittoria, ma pervicacemente radicata che il mestiere del venditore sia… beh…. diciamolo pure…..”l’ultima spiaggia”. In fondo chi è che finisce a fare il venditore se non chi non ha né arte né parte? Se non chi non è riuscito a costruirsi una professione “vera” o un’azienda sua? Quale genitore potrebbe desiderare che suo figlio facesse il <a href="http://winningsystems.wordpress.com/2009/01/24/come-eravamoil-venditore-antoniouna-giornata-anni-70" target="_blank">venditore</a>?</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">E allora che cosa vogliono questi venditori? Ma quale formazione?!Quali <a href="http://winningsystems.wordpress.com/2009/02/13/i-20-errori-piu-frequenti-commessi-dal-“capo”-in-occasione-di-una-riunione-di-vendita" target="_blank">riunioni</a>?! Quale Direttore Vendite?!Ma quali incentivi?! Per cortesia! “Ghe pensi mì”. Ci penso io a gestirli e a formarli. Le quattro nozioni che servono,il minimo indispensabile, catalogo e listino e poi via…camminare, sarà il campo a insegnare a suon di calci nel culo,come è sempre successo. E quando uno non rende lo so io come bisogna fare:qualche bella battutina ironica, una bella presa per i fondelli davanti a tutti e vedi come si ricarica subito,il fannullone!</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">Quanti imprenditori pensano e agiscono come il sig.Brambilla? Sempre meno?</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">Forse. Ma sono sempre troppi. Ne trovo ancora diversi nella mia professione e,francamente, non riesco a lavorarci tanto bene.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">Anche perché, soprattutto in questo momento di <a href="http://winningsystems.wordpress.com/2009/02/12/la-leva-delle-vendite-per-le-aziende-piu-piccole-unica-via-per-combattere-la-crisi" target="_blank">crisi</a>,tutti, ma proprio tutti, fanno i salti mortali per inventarsi <a href="http://winningsystems.wordpress.com/2009/03/21/vendere-di-piu-quando-il-mercato-e-in-crisi6-punti-forti" target="_blank">nuove vendite </a>e molti signori Brambilla mi dicono: “sa….signor Maggi, si fa veramente fatica a trovare dei venditori veramente in gamba,che lavorano con coscienza, che ti portano nuovi clienti…….mi dia una mano.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">E allora? Il venditore è “l’ultima spiaggia” o è il salvatore della patria? E’ uno senza arte né parte oppure uno che ti permette di alimentare il tuo business e la tua azienda? E’ un fallito oppure è un professionista? </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">E quando l’hai trovato, bastano quattro nozioni,un catalogo,un listino e un calcio nel culo oppure gli devi dare un po’ di formazione, dei supporti,degli strumenti, un portafoglio ordini o un aiuto per trovare clienti nuovi, un minimo di base economica per cominciare,una <a href="http://winningsystems.wordpress.com/2009/03/15/come-scegliere-un-consulente-commerciale-le-10-caratteristiche-da-considerare" target="_blank">guida</a>, un controllo, l’appoggio di un altro professionista che è in grado di gestirlo bene, ma veramente bene, come tu non ha il tempo di fare?</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">E quando ha un momento di difficoltà lo sputtani davanti a tutti oppure cerchi di capire cosa succede e lo aiuti a recuperare? Come dovrebbe fare il direttore della tua banca quando sei tu ad avere un po&#8217; di affano. Oppure ti fa un bel risolino e ti fa la battutaccia davanti a tutti anche lui?</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">Che cosa vuoi fare del tuo settore commerciale signor Brambilla? Un porto di mare dove passano decine di persone impreparate, frustrate, incattivite oppure una squadra esperta, motivata, produttiva che resta con te perché rispetta il rispetto che tu hai per lei?</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">Deciditi signor Brambilla!</span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
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