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	<title>inceneritore &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/inceneritore/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "inceneritore"</description>
	<pubDate>Wed, 23 Dec 2009 16:26:34 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[ALTERNATIVE ALL'INCENERITORE]]></title>
<link>http://associazioneumoja.wordpress.com/2009/12/11/alternative-allinceneritore/</link>
<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 08:57:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>associazioneumoja</dc:creator>
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<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><a href="http://associazioneumoja.wordpress.com/files/2009/12/inceneritore28611f010e434146ab5a667b2a51370e.jpeg"><img class="size-full wp-image-819 aligncenter" title="Inceneritore28611F010E434146AB5A667B2A51370E" src="http://associazioneumoja.wordpress.com/files/2009/12/inceneritore28611f010e434146ab5a667b2a51370e.jpeg" alt="" width="510" height="717" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Colloquio con Tosi (sulla centrale di Sanguinetto)]]></title>
<link>http://nocentrale.wordpress.com/2009/11/30/intervista-a-tosi-braga-e-cenci/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 16:56:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>nocentrale</dc:creator>
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<description><![CDATA[Domenica mattina (29.11.2009) una delegazione del Comitato contrario alla Centrale a Biomasse di San]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Domenica mattina (29.11.2009) una delegazione del Comitato contrario alla Centrale a Biomasse di Sanguinetto ha avuto un fortunoso “colloquio” con il Sindaco di Verona Flavio Tosi, presente a Sanguinetto in occasione di un pranzo della Lega Nord, in compagnia del consigliere regionale <a href="http://www.consiglioveneto.it/crvportal/pageContainer.jsp?p=5&#38;n=5&#38;c=1&#38;e=12&#38;t=0&#38;key=714" target="_blank"><strong>Cenci</strong></a>, del Sindaco di Legnago <a href="http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/politica/2009/11-novembre-2009/proteste-maxi-stipendi-lega-fa-marcia-indietro--1601993754595.shtml" target="_blank"><strong>Rettondini</strong></a><strong> </strong>e di molti altri.</p>
<p>E&#8217; stato mostrato a Tosi l’articolo (riportato sotto) apparso proprio quel giorno sul quotidiano L’Arena, con l&#8217;intento di spiegargli le motivazioni del No alla costruzione dell’impianto, fino a quando Alessandro Braga -Sindaco di Sanguinetto- e l’Assessore Maurizio Lorenzetti si sono intromessi (a suon di sofismi, <em>ndr</em>)  nella conversazione, monopolizzando di fatto la scena. Si sarà reso conto, il Sindaco Tosi, della situazione che si è prodotta a Sanguinetto?</p>
<p>A voi i commenti&#8230;</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/Pt4EvyiCAW4&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/Pt4EvyiCAW4&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<blockquote><p>(Riportiamo l&#8217;articolo del quotidiano L&#8217;Arena del 29/11/09)</p>
<p><strong>SANGUINETTO</strong>: <strong>Braga e Rossignoli «censurano» il filmato</strong></p>
<p>Polemiche e «rivolte» in Consiglio. E scene mai viste. Come quella del sindaco <strong>Alessandro Braga</strong> e dell’assessore ai lavori pubblici <strong>Valentino Rossignoli</strong> (e non<strong> <a href="http://www.nogaraonline.net/?p=4612" target="_blank">Maurizio Lorenzetti come indicato in precedenza</a>: </strong>quest’ultimo infatti è sempre rimasto seduto al suo posto) che scattano dalla loro sedia per rincorrere per le scale un cittadino che aveva filmato le scene più calde dell’assemblea. Nella quale si doveva discutere di assestamento di bilancio.</p>
<p>L’incontro però si è trasformato in un match senza precedenti sulla contestatissima centrale che la Giunta intende far costruire a Campaiar. Ad accendere la miccia è stato l’ex sindaco Mario Mattioli che ha letto un comunicato secondo il quale il sindaco e l’assessore esterno Maurizio Lorenzetti, avrebbero <strong>«minacciato di denunciare»</strong> due ragazzi perché stavano distribuendo volantini anti-centrale <strong>«senza autorizzazione»</strong>.</p>
<p>Episodio negato con forza dai due amministratori. Però a quel punto si è levato un boato di contestazioni dal pubblico presente. Braga ha fatto perciò allontanare i presenti, invitando carabinieri e il vigile ad eseguire l’ordine. La scena è stata ripresa da un uomo tra i l pubblico.<strong> Braga e Rossignoli lo notano, si alzano e rincorrono il malcapitato giù dalle scale riuscendo a farlo fermare e a consegnare la telecamere ai carabinieri, tra urla e proteste di decine di persone e delle minoranze</strong>.</p>
<p>Per evitare altri problemi, il proprietario della telecamera, dopo un colloquio con i carabinieri, si è rassegnato a cancellare il video sulle liti in consiglio. Dopo la bagarre, il Consiglio è stato sospeso per 40 minuti e, in una sala pressoché deserta, si è tenuto un altro scontro durissimo tra i consiglieri di minoranza Daniele Fraccaroli, Mario Mattioli, Roberto Scipolo, Antonella Ponso e la maggioranza. L’oggetto era la centrale, ma nessuno ha sentito perché l’assemblea ha proseguito a porte chiuse: mai successo a Sanguinetto. Ma non era finita. Il pubblico, tenuto a distanza dai carabinieri, è rimasto assiepato lungo lo scalone.</p>
<p>Solo verso le 22 Braga ha fatto preseguire la seduta. Ad attendere sindaco e giunta fuori dalla sala c’erano ancora i sostenitori del comitato del no alla centrale. Braga e la giunta sono dovuti quindi uscire dall’aula scortati dai carabinieri tra applausi polemici. RI.MI.</p></blockquote>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La folle corsa all'incenerimento.....]]></title>
<link>http://beppegrillotaranto.wordpress.com/2009/11/30/la-folle-corsa-allincenerimento/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 10:27:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>letaizia</dc:creator>
<guid>http://beppegrillotaranto.wordpress.com/2009/11/30/la-folle-corsa-allincenerimento/</guid>
<description><![CDATA[La notizia è del 25 novembre, divulgata dall’associazione dei medici per l’ambiente: è stato dimostr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img style="max-width:800px;" src="http://beppegrillotaranto.files.wordpress.com/2009/11/inceneritore1.jpg?w=398&#038;h=282" height="282" width="398" /><br /> 
<p>La notizia è del 25 novembre, divulgata dall’associazione dei medici per l’ambiente: è stato dimostrato che sono <u>stati modificati dei testi scientifici<font color="#000000">,</font></u> cioè tradotti volontariamente sbagliati, per avallare la tesi secondo cui gli inceneritori sarebbero innocui rispetto ai rischi sanitari.<br />Dal sito terranauta.it:</p>
<blockquote><p>L’articolo è comparso sui Quaderni di Ingegneria Ambientale – Parte II “L’Impatto Sanitario” N. 45 pag. 54-55, 2007, e successivamente è stato ripreso in un documento ufficiale della “Regione Sicilia – Agenzia Regionale per i Rifiuti e per le Acque” sul “Recupero di energia dai rifiuti – Parte II”. L’autore cita il lavoro di Elliot P. et al (Elliot P., Shaddick G, Kleinschmidt I. Cancer incidence near municipal solid waste incinerators in Great Britain, British Journal of Cancer 1996, 73,702-710), nel seguente modo: “La conclusione degli Autori è che non è stata trovata alcuna evidenza di diversità di incidenza e mortalità per cancro nei 7.5 Km di raggio studiati ed in particolare nessun declino con la distanza dall’inceneritore per tutti i tumori…”.</p>
<p>Nel lavoro originale Elliot ha scritto: “Observed-expected ratios were tested for decline in risk with distance up to 7.5 km… Over the two stages of the study was a statistically significant (P&#60;0.05) decline in risk with distance from incinerators for all cancers combined, stomach, colorectal, liver and lung cancer”, quindi esattamente il contrario di quanto riportato dall’autore.</p>
</blockquote>
<p> Il livello di attenzione sulla questione degli inceneritori va tenuta non alta: altissima! Oltre alla questione sanitaria, va affrontata quella economica: è importante, ma non sufficiente, diffondere la cultura della raccolta differenziata porta a porta e le informazioni relativi ai pericoli. <br />Il rifiuto è uno sbaglio nella progettazione di un oggetto. E’ folle distribuire prodotti con tre o quattro imballi. E’ folle riempire le discariche di pannolini per bimbi quando gli enti locali possono finanziare quelli riutilizzabili. </p>
<div class="zemanta-pixie"><img class="zemanta-pixie-img" alt="" src="http://img.zemanta.com/pixy.gif?x-id=5d937e8c-c6c3-846e-a291-155371ea8f7d" /></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Proposta di incontro pubblico al consigliere Donato Robilotta]]></title>
<link>http://differenziati.wordpress.com/2009/11/21/proposta-di-incontro-pubblico-al-consigliere-donato-robilotta/</link>
<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 11:44:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>differenziati</dc:creator>
<guid>http://differenziati.wordpress.com/2009/11/21/proposta-di-incontro-pubblico-al-consigliere-donato-robilotta/</guid>
<description><![CDATA[COMUNICATO STAMPA | 02 Oggetto: invito ufficiale al consigliere regionale (Pdl) Donato Robilotta per]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#008000;"><a rel="attachment wp-att-360" href="http://differenziati.wordpress.com/2009/11/21/proposta-di-incontro-pubblico-al-consigliere-donato-robilotta/2-8/"><img class="alignleft size-full wp-image-360" src="http://differenziati.wordpress.com/files/2009/11/25.jpg" alt="" width="258" height="195" /></a>COMUNICATO STAMPA &#124; 02</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Oggetto: invito ufficiale al consigliere regionale (Pdl) Donato Robilotta per un confronto pubblico sulla tematica economica, territoriale e scientifica degli  inceneritori di rifiuti</strong>.</p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;Associazione DIFFERENZIA-TI è felicissima di venire a conoscenza, attraverso la stampa locale a diffusione gratuita e non (Oggi Nuovi Castelli, addì 14 novembre ultimo scorso), dal consigliere regionale del Pdl Donato Robilotta, che tutte le assurde dicerie propalate negli ultimi decenni da non più di alcune decine di centinaia di studiosi, scienziati, specialisti, medici, chimici, biologi, fisici, agronomi, ecologi, in appena qualche dozzina di migliaia di libri, saggi, studi generali e settoriali, articoli pubblicati su riviste accademiche internazionali in ogni angolo dell&#8217;orbe terracqueo dai più disparati istituti di ricerca, sulla presunta dannosità per l&#8217;organismo umano, l&#8217;ambiente e l&#8217;economia dei cosiddetti (solo in Italia) “termovalorizzatori”  &#8211; meglio noti nel resto del mondo col meno elegante appellativo di “inceneritori” &#8211; sono assolutamente destituite di fondamento e che gli stessi non hanno effetti nocivi, e che anzi “la costruzione dell&#8217;impainto del “gassificatore” di Albano abbasserà di molto l&#8217;impatto ambientale dell&#8217;attuale area etc etc. L&#8217;associazione DIFFERENZIA-TI, pertanto, invita gentilmente il predetto consigliere Donato Robilotta, latore di sì liete novelle, ad un pubblico confronto nel quale Egli possa e voglia illuminare con la Sua scienza ed il Suo sapere le menti ottenebrate dei succitati elementi o, quantomeno, di coloro che, sul territorio direttamente interessato ai possibili effetti dell&#8217;inceneritore (da Roma sud ad Aprilia, da Frascati a Torvaianica), ottusamente prestano orecchio ai loro vaniloqui. In attesa di un cortese riscontro – che certo non potrà mancare – con la definizione del tempo e del luogo dell&#8217;incontro da parte del consigliere medesimo, l&#8217;associazione DIFFERENZIA-TI porge i suoi più ossequienti saluti e ringraziamenti per la cortese attenzione e la futura disponibilità.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Faremo come Napoli?]]></title>
<link>http://maxminiatisindacodifirenze.wordpress.com/2009/11/20/faremo-come-napoli/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 08:53:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>Massimiliano Miniati</dc:creator>
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<description><![CDATA[Da La Nazione, giovedì 19-11-09. &#8220;IL SISTEMA TOSCANO E&#8217; SULL&#8217;ORLO DEL COLLASSO]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Da La Nazione, giovedì 19-11-09. &#8220;IL SISTEMA TOSCANO E&#8217; SULL&#8217;ORLO DEL COLLASSO]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Hera ci spiega come ottenere la botte piena e la moglie ubriaca]]></title>
<link>http://coriano.wordpress.com/2009/11/17/hera-ci-spiega-come-ottenere-la-botte-piena-e-la-moglie-ubriaca/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 09:06:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>fabiobacchini75</dc:creator>
<guid>http://coriano.wordpress.com/2009/11/17/hera-ci-spiega-come-ottenere-la-botte-piena-e-la-moglie-ubriaca/</guid>
<description><![CDATA[Durante la serata di Venerdì scorso Hera ha informato i cittadini Corianesi come intende affrontare ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Durante la serata di Venerdì scorso Hera ha informato i cittadini Corianesi come intende affrontare il tanto discusso tema della raccolta differenziata. Tra pochi giorni, i funzionari di Hera consegneranno casa per casa una chiavetta elettronica che consentirà l’apertura dei cassonetti per i rifiuti indifferenziati dove verrà applicata una calotta in alto (vedi foto).<a href="http://coriano.wordpress.com/files/2009/11/img_0179.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1456" title="IMG_0179" src="http://coriano.wordpress.com/files/2009/11/img_0179.jpg?w=225" alt="" width="225" height="300" /></a> Questa calotta, avrà una capacità di 15 litri, ciò vuol dire che nei cassonetti dove si raccolgono i rifiuti indifferenziati si potrà inserire un sacchetto come quelli con cui portiamo a casa la spesa dal supermercato. Ci tengo a ribadirlo, la chiavetta servirà solamente per i rifiuti indifferenziati, mentre i cassonetti che raccolgono la carta, la plastica e l’organico saranno “liberi” (senza chiavetta).  Con questo sistema, già sperimentato a Poggio Berni, i tecnici di Hera sono convinti che Coriano raggiungerà il 70% di raccolta differenziata. Se una chiavetta riuscirà a convincere le persone che oggi non fanno la raccolta differenziata a farla, ben venga. Ma i problemi sono altri. Innanzitutto, non si capisce il senso dell’inceneritore di Raibano, dato che la maggior parte dei Comuni, tanto per intenderci tutti quelli non balneari, si instraderanno verso il 70% di raccolta differenziata….ergo, i rifiuti da bruciare dentro l’inceneritore saranno sempre meno. La domanda è molto semplice…. ha senso costruire un inceneritore come quello di Raibano quando i rifiuti da bruciare saranno sempre meno???</p>
<p>Ma non è l’unica domanda. Se questa è la strada da intraprendere, non è forse giusto passare da Tassa a Tariffa, ovvero pagare solo ciò che non viene differenziato??? Chiedere una riduzione è quanto di più logico e sensato ci possa essere, altrimenti Hera avrà in questo modo la botte piena e la moglie ubriaca.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[SanDonninobyl]]></title>
<link>http://pegappp.wordpress.com/2009/11/13/sandonninobyl/</link>
<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 06:20:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>pegappp</dc:creator>
<guid>http://pegappp.wordpress.com/2009/11/13/sandonninobyl/</guid>
<description><![CDATA[SanDonninobyl - Copyright 2009 Pega Se percorri l’autostrada A1 in direzione sud, poco prima dell’us]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="wp-caption alignnone" style="width: 510px"><a href="http://farm3.static.flickr.com/2573/4034207905_1a84f03093.jpg"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2573/4034207905_1a84f03093.jpg" alt="" width="500" height="359" /></a><p class="wp-caption-text">SanDonninobyl - Copyright 2009 Pega</p></div>
<p>Se percorri l’autostrada A1 in direzione sud, poco prima dell’uscita Scandicci potete osservare sulla destra quest&#8217;altro inquietante mostro di Firenze.<br />
Si tratta dell&#8217;inceneritore di San Donnino. Fu inaugurato nel 1973, a seguito di un periodo di polemiche ed emergenze rifiuti derivanti dallo sviluppo urbanistico e demografico della città di Firenze, che aveva fatto raggiungere l’allora ragguardevole traguardo delle 300 tonnellate giornaliere di spazzatura.<br />
La giunta del sindaco Bausi si prodigò molto per rassicurare gli abitanti del piccolo borgo di San Donnino, destinato ad ospitare il mastodonte, e garantì che l’opera non avrebbe avuto alcun impatto dato che, grazie alle nuove tecnologie di filtraggio ed alle altissime temperature utilizzate nelle combustioni. Dalle sue alte ciminiere non sarebbero usciti gas nocivi ma solamente innocuo vapore d’acqua.</p>
<p>Pochissime settimane dopo l’inaugurazione però in molti si resero conto che qualcosa non quadrava. L’inceneritore sputava cenere. I primi mesi si parlò di rodaggio, ma poi si cominciò a comprendere l’amara realtà. La diossina era ora di casa anche nella piana fiorentina.<br />
Ne seguirono anni di lotta civica, in cui si susseguirono le proteste a cui facevano eco i comunicati congiunti dei comuni che assicuravano la piena sicurezza e rispondenza alle normative dell’impianto.<br />
Nel settembre 1986, dopo forti manifestazioni di protesta, denunce ed indagini l’inceneritore fu chiuso. Le scorie interrate nelle vicinanze, in cave di rena prossime alle falde acquifere.<br />
Oggi la struttura è un deposito del Consorzio Quadrifoglio, l’azienda che gestisce i rifiuti per la provincia di Firenze. Si sta ancora parlando di che futuro dare a questa mostruosità in cemento.</p>
<p>Una ricerca sulla mortalità tra il 1981 e il 2001 nel territorio circostante l’inceneritore, a cura del Centro per lo Studio e la Prevenzione Oncologica dell’Università di Firenze ha dato risultati terribili. In quel periodo le patologie di legate al linfoma hanno colpito ben 14 persone contro le 7,6 attese statisticamente, che in percentuale rappresenta un + 84%. Per quanto riguarda il sarcoma, l’aumento è invece del 126%.<br />
Come già noto, molti di questi problemi sono legati alla generazione di micro e nano polveri non trattenibili da nessun sistema di filtraggio..<br />
Recenti ricerche dimostrano come le polveri di dimensione uguale o inferiore ad un micron, quelle generate dalle combustioni ad altissima temperatura, se respirate, arrivano nel sangue in soli 60 secondi e raggiungono il fegato in un’ora. Quando si accumulano nell’organismo diventano estremamente tossiche ed è impossibile espellerle. Non sono né biocompatibili, né biodegradabili.</p>
<p>Ed intanto a Firenze che si fa ?<br />
E’ deciso. Si fa un nuovo inceneritore..  stavolta però si chiamerà “termovalorizzatore”.</p>
<p> <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':-(' class='wp-smiley' /> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[INCONTRI con HERA a CORIANO ?! ]]></title>
<link>http://coriano.wordpress.com/2009/11/12/incontri-con-hera-a-coriano/</link>
<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 10:05:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>davideisidoro</dc:creator>
<guid>http://coriano.wordpress.com/2009/11/12/incontri-con-hera-a-coriano/</guid>
<description><![CDATA[Ma qualcuno sa dirci che lo sapeva e che ha partecipato a qualche incontro? Mi dicono che e&#8217; r]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ma qualcuno sa dirci che lo sapeva e che ha partecipato a qualche incontro?</p>
<p>Mi dicono che e&#8217; rimasto solo un incontro a Coriano e che sono gia stati fatti a S.ANDREA in BESANIGO-CERASOLO-CERASOLO AUSA-PASSANO-OSPEDALETTO-MULAZZANO. Ma almeno l&#8217;opposizione in Consiglio Comunale ne era a conoscenza? Speriamo di si perche&#8217; sarebbero stati  appuntamenti molto importanti per i cittadini e non aver fatto una giusta comunicazione e&#8217; come non aver fatto niente&#8230;&#8230;vogliamo assolutamente sapere chi e in che modo e&#8217; stata data e fatta informazione. Ricordiamoci sempre amministratori,che la salute e&#8217; di tutti e non ha colore politico!</p>
<p>p.s. La biblioteca di CORIANO, quando ne viene a conoscenza, e&#8217; sempre molto attenta a comunicare ogni tipo di evento importante per i cittadini. Ed e&#8217; proprio per questo che presto pubblicheremo un volantino ricevuto oggi dalla stessa dove ci sono le date degli incontri con HERA sul <strong>NOSTRO </strong>territorio ( volantini che non sappiamo  da chi e dove siano stati  distribuiti&#8230;. )</p>
<p>ISIDORO</p>
<p><a href="http://coriano.wordpress.com/files/2009/11/incontri-rifiuti.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-1429" title="incontri rifiuti" src="http://coriano.wordpress.com/files/2009/11/incontri-rifiuti.jpg?w=720" alt="incontri rifiuti" width="439" height="999" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Como, lago, fumi.]]></title>
<link>http://aquilone.wordpress.com/2009/11/12/como-lago-fumi/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 22:50:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>aquilone</dc:creator>
<guid>http://aquilone.wordpress.com/2009/11/12/como-lago-fumi/</guid>
<description><![CDATA[Più fumi tossici, questa la scelta di Carioni che annulla quanto deciso dalla sua stessa maggioranza]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Più fumi tossici, questa la scelta di Carioni che annulla quanto deciso dalla sua stessa maggioranza]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Gassificatore Castelli Romani, domani i primi ricorsi al TAR]]></title>
<link>http://differenziati.wordpress.com/2009/11/10/httpwww-castellinews-itindex-aspid7669actv20091110/</link>
<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 12:35:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>differenziati</dc:creator>
<guid>http://differenziati.wordpress.com/2009/11/10/httpwww-castellinews-itindex-aspid7669actv20091110/</guid>
<description><![CDATA[Il Tar del Lazio si esprimerà domani, 11 novembre, sui due ricorsi presentati dal Coordinamento No I]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><img class="size-medium wp-image-294 alignleft" src="http://differenziati.wordpress.com/files/2009/11/tar-lazio1.jpg?w=300" alt="" width="300" height="292" />Il Tar del Lazio si esprimerà domani, 11 novembre, sui due ricorsi presentati dal Coordinamento No Inc per bloccare l&#8217;inizio dei lavori del gassificatore di Roncigliano. Per addentrarci meglio nelle tematiche legali che stanno dietro al lavoro del Tribunale Amministrativo Regionale, Castellinews.it ha intervistato Daniele Castri del gruppo legale del Coordinamento che lotta contro la realizzazione dell&#8217;impianto. «L&#8217;11 ci sono due udienze di merito, entrambe in mattinata. Sono rispettivamente la prima udienza del primo ricorso, verso le 9, e la prima udienza per il secondo ricorso, verso le 10. Il primo verte sulla questione della prima e seconda valutazione d&#8217;impatto ambientale e sull&#8217;intervento di Di Carlo, ex Assessore ai rifiuti, e il secondo invece riguarda il decreto di pubblica utilità di Marrazzo che è venuto prima della conferenza dei servizi». Quindi non è stata rispettata la procedura. «Prima di sentire i competenti a livello igenico-sanitario territoriale dell&#8217;Asl RmH, il Governatore ha inteso forzare la mano a livello istituzionale, approvando un decreto per scavalcare una serie di limiti come quelli paesaggistici e urbanistici». A questo proposito Castri ci illustra brevemente quali sono i punti d&#8217;appoggio dei due ricorsi, cioè le motivazioni e i contenuti secondo i quali il lavoro di realizzazione della struttura per il trattamento dei cdr dovrebbe fermarsi. «Ci sono due elementi fondamentali: un parere contrario dell&#8217;Asl RmH di maggio 2009 e il parere di sei tecnici che hanno smontato punto per punto tutti gli elementi su cui si basano le certezze di Regione e Coema». Entriamo nel merito delle due motivazioni. «La prima ci dice che Messineo e Cicogna, i due direttori del dipartimento ambiente dell&#8217;Asl RmH, che è l&#8217;unica competente a livello territoriale per le questioni igenico-sanitarie, sottoscrivono che questo impianto è di tecnologia assolutamente innovativa e che non ha uguali al mondo. Né la Regione, né il Coema possono dimostrare che produrrà un livello di inquinamento alcalino pari a quello raffreddato ad acqua». La seconda è che «il Coordinamento in questi mesi ha affidato ad un gruppo di sei tecnici, due ingegneri, due chimici e due fisici, il compito di valutare le schede tecniche dell&#8217;impianto di cui parliamo. Questi hanno emesso un parere negativo. Per questo abbiamo incentrato il terzo ricorso sull&#8217;aspetto tecnico dell&#8217;impianto». Che cosa si aspetta il Coordinamento da questa &#8220;giornata in tribunale&#8221;, c&#8217;è ottimismo? «Abbastanza, abbiamo smontato tutto il percorso amministrativo dell&#8217;impianto. Secondo noi ci sono buone probabilità, anche perché la procedura viola le norme nazionali quadro in materia di gara d&#8217;appalto. Non ce n&#8217;è una in nessuna fase. Inoltre non hanno tenuto conto di quattro pareri scientifici contrarti dell&#8217;Asl RmH che, ricordiamo, è l&#8217;unico che ha competenze in tematiche ignico-sanitarie». Proprio su quest&#8217;ultimo aspetto Castri ci tiene a precisare un aspetto che potremmo definire politico: «bisogna anche tenere conto che i due direttori sono di nomina regionale, quindi, fra virgolette, questi si sono giocati il posto dando il no definitivo all&#8217;impianto. Eppure l&#8217;hanno fatto, perché evidentemente lo ritengono un&#8217;assurdità». Fonte articolo, <a href="http://www.castellinews.it/index.asp?id=7669&#38;act=v&#38;20091110">qui</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Gassificatore Albano, Rugghia: "Ripensarci è doveroso, giusto e responsabile"]]></title>
<link>http://differenziati.wordpress.com/2009/11/09/albanogassificatore-rugghia-%c2%abripensarci-e-giusto-doveroso-responsabile%c2%bb-2/</link>
<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 13:39:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>differenziati</dc:creator>
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<description><![CDATA[Dopo la sospensione dell&#8217;autorizzazione dell&#8217;impianto avanzata da Astorre e Ponzo e le d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><img class="size-medium wp-image-281 alignleft" title="RUGGHIA" src="http://differenziati.wordpress.com/files/2009/11/rugghia.jpg?w=216" alt="RUGGHIA" width="216" height="300" />Dopo la sospensione dell&#8217;autorizzazione dell&#8217;impianto avanzata da Astorre e Ponzo e le dichiarazioni di Gasbarra, parla il deputato del Partito Democratico sull&#8217;inceneritore di Roncigliano: Antonio Rugghia. &#8220;La produzione regionale è appena sufficiente per tenere in esercizio una sola delle due linee di Colleferro. È sensato dire che nel Lazio proprio non servono nuovi impianti.&#8221; Finora le contestazioni al gassificatore di Albano sono state motivate da ragioni d&#8217;impatto ambientale e dalle preoccupazioni per la salute dei cittadini. Dopo quello che è accaduto a Colleferro nessun politico, nessun uomo delle Istituzioni, può permettersi di sottovalutare tali legittime preoccupazioni. Per questo è molto apprezzabile la richiesta di sospensione dell&#8217;autorizzazione dell&#8217;impianto avanzata da Bruno Astorre e da Carlo Ponzo. Allo stesso modo sono condivisibili le opinioni espresse da Enrico Gasbarra e il suo invito ad accogliere le rivendicazioni dei comitati e degli amministratori locali. Vorrei però motivare con altri argomenti la mia contrarietà alla costruzione del gassificatore, partendo proprio dal piano regionale dei rifiuti, dai dati e dalle previsioni in esso contenuti che supportano la scelta di incrementare, portandole a nove, le linee di termovalorizzazione (o gassificazione) dei rifiuti.  Attualmente, a regime, gli impianti di Colleferro, Malagrotta e San Vittore, hanno bisogno di circa 500 mila tonnellate di Cdr (combustibile da rifiuto) per generare energia elettrica e ridurre, nel contempo, il conferimento in discarica. Quando andranno in funzione tutti i nove impianti previsti dal piano, serviranno 700 mila tonnellate/anno di Cdr. Insomma, secondo le finalità del piano regionale approvato nel 2008, per chiudere il ciclo dei rifiuti limitando progressivamente il conferimento in discarica, c&#8217;è bisogno di portare la raccolta differenziata ai livelli previsti dalla legge e di alimentare gli impianti trasformando l&#8217;immondizia in Cdr. Il piano, a giustificazione dei nuovi impianti, compreso Albano, prevede nella nostra regione una produzione di Cdr pari a 500 mila tonnellate per l&#8217;anno 2009 e di 700 mila tonnellate per l&#8217;anno 2011. C&#8217;è però un però ed è grande come una casa: nel 2008 la quantità di Cdr prodotto nel Lazio, e idoneo per essere bruciato, è stata di circa 60 mila tonnellate e per il 2009 non è prevedibile una variazione significativa di questo dato. Come abbiamo visto servirebbero 500 mila tonnellate di combustibile da rifiuto per gli impianti attualmente in funzione di Malagrotta, Colleferro e San Vittore, mentre la produzione regionale è appena sufficiente per tenere in esercizio una sola delle due linee di Colleferro. È sensato dire in questa situazione che nel Lazio proprio non servono nuovi impianti. In audizione alla commissione bicamerale sui rifiuti il comandante del nucleo operativo ecologico dei carabinieri di Roma ha dichiarato: «Gli impianti di termovalorizzazione nel Lazio sono sufficienti, vi sono molte linee: tre a Malagrotta, una delle quali è partita e due sono in fase di avvio, due a Colleferro, tre a San Vittore e si parla di Albano, anche se non è certo che l&#8217;impianto verrà realizzato, tenuto conto che questi impianti bruciano centinaia di migliaia di tonnellate di Cdr l&#8217;anno, che il Lazio, tra l&#8217;altro, non produce». Il gassificatore di Albano una volta acceso dovrà funzionare 24 ore su 24 e se non sarà disponibile il Cdr potrebbe ripetersi ciò che è avvenuto a Colleferro, dove l&#8217;indagine della magistratura ha accertato che nel termovalorizzatore veniva bruciato di tutto. Ripensarci è giusto, doveroso, responsabile. Fonte articolo: Castellinews</p>
<p><img src="/Users/renato/AppData/Local/Temp/moz-screenshot-2.png" alt="" /></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Cosa ha combinato Marrazzo sotto ricatto e minacce?]]></title>
<link>http://differenziati.wordpress.com/2009/11/07/cosa-ha-combinato-marrazzo-sotto-ricatto-e-minacce/</link>
<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 21:48:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>differenziati</dc:creator>
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<description><![CDATA[Venerdì 6 novembre 2009 si è tenuto nella sede della Protezione Civile un incontro sul tema della ge]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><img class="size-medium wp-image-271 alignleft" src="http://differenziati.wordpress.com/files/2009/11/21.jpg?w=300" alt="" width="300" height="200" /> Venerdì 6 novembre 2009 si è tenuto nella sede della Protezione Civile un incontro sul tema della gestione del ciclo dei rifiuti nel Lazio. Hanno partecipato all’incontro l’Assessore Regionale ai Rifiuti Giuseppe Parroncini, i tecnici della Protezione Civile, l’assessore capitolino all’Ambiente, Fabio De Lillo, e l’amministratore delegato di Ama Franco Panzironi. Grande assente il sottosegretario Guido Bertolaso. La Regione Lazio dovrà fornire una serie di dati nella prossima riunione tra 15 giorni. Prima della riunione, l’Assessore Regionale ai Rifiuti Parroncini (già capogruppo del PD) si è cimentato in una penosa difesa delle scelte scellerate del suo ex Presidente in tema di inceneritori, arrivando a dichiarare “Le linee programmatiche del piano rifiuti del Lazio prevedono quattro impianti di termovalorizzazione, tre dei quali sono già in funzione e uno (quello di Albano) è autorizzato”. Purtroppo l’ex Presidente Marrazzo non amava ascoltare i cittadini (vedi incontro con il “Coordinamento contro l’inceneritore di Albano” del 23 giugno 2009 e del 16 luglio 2009), ma era solito ascoltare i consigli dalle altre persone che frequentava (vedi incontro del 4 luglio 2009). Purtroppo il nuovo Assessore regionale Parroncini dimentica di dire gli inceneritori di Colleferro e di Malagrotta sono sotto sequestro da parte della magistratura. Purtroppo il nuovo Assessore regionale Parroncini non si è accorto che l’autorizzazione per l’impianto di Albano è stata firmata il 13 agosto 2009 e quella per l’inceneritore di Malagrotta il 18 agosto 2009. La magistratura dovrà indagare sulla “incredibile fretta” con cui sono state concesse nei giorni di ferragosto queste autorizzazioni al signor Cerroni (sia l’impianto di Albano che quello di Malagrotta sono di proprietà del signor Cerroni), visto che il Presidente della Regione Marrazzo era potenzialmente esposto a ricatti e minacce di ogni genere a seguito della diffusione del noto filmato con i trans. Ieri, l’inceneritore di Albano era il simbolo dell’illegalità (niente gara d’appalto, le distanze dalle abitazioni previste nella Legge Regionale non sono state rispettate) e dell’arroganza (il parere della ASL di Albano è stato cestinato, gli Ordini del giorno votati dai Consigli Comunali dei comuni dei Castelli Romani sono stati disattesi, la volontà dei cittadini è rimasta inascoltata). Oggi, l’inceneritore di Albano è anche il simbolo del ricatto e delle minacce. (Fonte articolo <a href="http://sotto-terra-il-treno.blogspot.com/2009/11/cosa-ha-combinato-marrazzo-sotto.html">qui</a>)</p>
<p>﻿</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Notizie scomparse nel nulla]]></title>
<link>http://bananasrepublik.wordpress.com/2009/11/06/notizie-scomparse-nel-nulla/</link>
<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 22:43:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>Presidente di Bananas Republik</dc:creator>
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<description><![CDATA[&nbsp; Raramente seguo i polveroni delle notizie quando si sollevano. Mi piace capire le cose dopo q]]></description>
<content:encoded><![CDATA[&nbsp; Raramente seguo i polveroni delle notizie quando si sollevano. Mi piace capire le cose dopo q]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Luzzi: "Annullare tutti gli atti di Piero Marrazzo"]]></title>
<link>http://differenziati.wordpress.com/2009/11/06/258/</link>
<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 10:47:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>differenziati</dc:creator>
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<description><![CDATA[«Chiedo l&#8217;immediato annullamento di tutti gli atti e decreti firmati dall&#8217;ex Presidente ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><img class="size-medium wp-image-257 alignleft" title="marrazzo_unaltromodo" src="http://differenziati.wordpress.com/files/2009/11/marrazzo_unaltromodo.jpg?w=300" alt="marrazzo_unaltromodo" width="300" height="229" />«Chiedo l&#8217;immediato annullamento di tutti gli atti e decreti firmati dall&#8217;ex Presidente Piero Marrazzo in quanto, come ha ammesso lui stesso nei verbali pubblicati stamani, in alcune occasioni si è trovato in stato confusionale a causa dell&#8217;assunzione di cocaina». Lo ha detto in una nota il consigliere regionale del Pdl Tommaso Luzzi, «annunciando l&#8217;invio della richiesta di annullamento degli atti e decreti firmati dall&#8217;ex governatore del Lazio a causa dell&#8217;assunzione di droga che avrebbe reso il Presidente non perfettamente consapevole delle proprie azioni». «Chi assume droga &#8211; ha continuato Luzzi &#8211; non è in grado, immediatamente dopo, di essere lucido e cosciente di ciò che fa. Non vedo perché non sia legittimo chiedersi se gli innumerevoli atti che competono al presidente della giunta regionale, non siano stati firmati in condizioni di non perfetta lucidità dovuta all&#8217;uso di droga. Marrazzo ha detto agli inquirenti di non ricordare fatti e circostanze accadute poco tempo fa, allora, probabilmente, per le stesse ragioni, potrebbe non ricordare neanche ciò che ha firmato durante il suo mandato e non essersi reso conto di ciò che siglava». D&#8217;Amato (Pd): Marrazzo Dovrebbe chiedere scusa ai suoi elettori.<strong> </strong>«A me dispiace che a tutt&#8217;oggi Piero Marrazzo non abbia chiesto scusa ai suoi elettori». Lo ha detto Alessio D&#8217;Amato, del Pd, presidente della commissione Affari costituzionali e statutari della Regione Lazio, intervenendo a Radio città futura. «Io vorrei delle scuse da parte di Marrazzo a chi gli ha dato la fiducia, a chi lo ha eletto e alla coalizione che l&#8217;ha sostenuto fino all&#8217;ultimo con un sostegno solidale al caso umano e familiare. Chiedo che ci siano delle scuse agli elettori e alle elettrici che hanno avuto fiducia in questa figura e che oggi vivono con amarezza, difficoltà e disagio tutta questa vicenda». Parlando poi delle prossime elezioni regionali D&#8217;Amato ha detto che «una candidatura femminile sarebbe molto importante nel Lazio, un elemento di discontinuità. Credo che la vicenda Marrazzo &#8211; ha detto ancora il consigliere regionale del Pd &#8211; concluda una stagione iniziata diverso tempo fa in cui contava più la notorietà, il volto noto, che l&#8217;esperienza sul campo. Credo che bisogna ribaltare questo concetto». Storace dice: «La sanità del Lazio dimostra che Marrazzo non ha mentito solo sulla sua vita privata.<strong> </strong>La sanità non può essere solo tagli, è giusto ridurre le spese ma il disavanzo della regione continua ad aumentare». Lo ha detto il segretario de La Destra ex presidente della Regione Lazio Francesco Storace, che ha aggiunto: «Vorrei ricordare che ad agosto la Corte dei Conti ha riconosciuto la correttezza della mia amministrazione. In tempi di ristrettezze infatti ho aperto quattro ospedali, mentre oggi non si parla che di chiuderli nonostante i vari governi abbiano trasferito otto miliardi di euro. Inoltre &#8211; ha concluso Storace &#8211; le scelte sciagurate del presidente Marrazzo ci costringono a tenere per sei mesi ferma la questione sanità perchè il consiglio regionale non può, come si dice a Roma, muovere paglia». (Fonte articolo: Il Messaggero)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ancora Enzo Papi]]></title>
<link>http://nocentrale.wordpress.com/2009/11/04/ancora-enzo-papi/</link>
<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 08:00:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>nocentrale</dc:creator>
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<description><![CDATA[Vi voglio riportare un altro articolo, stavolta del Corriere della Sera, sempre a riguardo del Manag]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Vi voglio riportare un altro articolo, stavolta del Corriere della Sera, sempre a riguardo del Manager di Termomeccanica Ecologica S.p.a.</p>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff0000;"><strong>Il ritorno di Papi, da Cogefar a Confindustria</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><em>L&#8217;ex manager del gruppo Fiat ha rilanciato con successo Termomeccanica e ora guida gli industriali di La Spezia.</em></p>
<p style="text-align:justify;">Il nuovo che avanza arriva da lontano. Almeno a La Spezia dove l&#8217; associazione degli industriali ha appena rinnovato i vertici segnando una netta discontinuità rispetto al passato. Non solo perché a conquistare la presidenza è un imprenditore, Enzo Papi, che viene da «fuori» (è nato a Cecina, in Toscana), anche se da quasi 13 anni vive e lavora nel capoluogo spezzino, ma soprattutto per il fatto che la sua candidatura è stata spinta e sostenuta dalle forze nuove dell&#8217; imprenditoria locale. Un&#8217; imprenditoria che non ha più il suo baricentro principale nell&#8217; industria pesante, nella cantieristica e nell&#8217; arsenale e che guarda invece ai servizi, al turismo, all&#8217; industria del tempo libero, alla riqualificazione della città. Papi ha prevalso per soli tre voti sull&#8217; amico e rivale (nella corsa alla presidenza) Giorgio Bucchioni, ex presidente dell&#8217; Autorità portuale e portatore di una linea di continuità in seno a Confindustria.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Di primo acchito il binomio Papi-rinnovamento può sembrare un paradosso</strong>, <strong>essendo ormai l&#8217; uomo non più giovane</strong> (ha compiuto 60 anni lo scorso settembre) <strong>e soprattutto avendo alle spalle una lunga carriera di manager nel gruppo Fiat</strong>. <strong>Una fase della vita che si è chiusa bruscamente con l&#8217; avvento di Tangentopoli</strong>. <strong>Papi, all&#8217; epoca amministratore delegato di Cogefar Impresit, è stato tra i primi manager convolti dalle inchieste e ha trascorso 55 giorni a San Vittore</strong>.<strong> Il suo nome è tra quelli che hanno segnato una stagione e un sistema, il circuito di commistioni tra politica e affari, tra tangenti e appalti combinati a tavolino</strong>. <strong>Sul piano personale un&#8217; esperienza traumatica, che si è conclusa nelle aule giudiziarie con i patteggiamenti</strong>. Papi, come altri, è rientrato poco a poco in pista.</p>
<p style="text-align:justify;">Quanto è cambiato lui e quanto è cambiato il Paese? <strong>«Quelle vicende mi hanno segnato in profondità, la politica, invece, non mi pare che sia cambiata granché. L&#8217; Italia è ancora oggi in mezzo al guado, con una politica debole che non riesce a farsi carico dei cambiamenti e delle trasformazioni necessarie»</strong>. Papi è ripartito nel 1995, in cordata con Cariplo e con gli spagnoli di Huarte ha rilevato Termomeccanica dalla liquidazione Efim. La società spezzina era un&#8217; azienda decotta con appena 25 milioni di fatturato (circa 50 miliardi delle vecchie lire), 350 dipendenti e in perdita cronica. Nel giro di poco tempo Termomeccanica è stata rimessa in sesto, ha diversificato in nuovi business rispetto a quelli originari delle pompe industriali e dell&#8217; ingegneria dell&#8217; acqua e a inizio 2007 aveva un fatturato consolidato di quasi 300 milioni e oltre mille dipendenti. Più che una storia di risanamento, quella dell&#8217; azienda spezzina è una storia di successo.</p>
<p style="text-align:justify;">Gli spagnoli sono usciti dal capitale alla fine degli anni &#8216; 90: Papi e Intesa hanno rilevato la loro quota salendo entrambi al 33% e ora nel capitale di Termomeccanica sono presenti sia i dipendenti (circa 7% del capitale) sia il management (anch&#8217; essi con una quota intorno al 7%). All&#8217; inizio dello scorso anno, poi, il gruppo guidato da Papi ha ceduto a Veolia il 75% di Tmt, la società operativa nel settore della produzione di energia dai rifiuti. L&#8217; operazione ha valorizzato Tmt 338 milioni e ha drasticamente ridotto l&#8217; indebitamento del gruppo, appesantito dal project financing connesso al business dei termovalorizzatori.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>«Ora il gruppo è più snello</strong> &#8211; dice Papi -. <strong>Con il deconsolidamento di Tmt a fine 2007 il fatturato si attestava intorno ai 180 milioni e io ho più tempo a disposizione da poter dedicare a Confindustria. Di qui anche la scelta di candidarmi»</strong>. Papi era già membro del comitato di presidenza dell&#8217; associazione degli industriali con delega all&#8217; ambiente, all&#8217; energia e alla sicurezza. Ora l&#8217; impegno sarà ancora più stringente: <strong>«Ci sono tante cose da fare, tante occasioni da cogliere. Il tessuto economico e sociale cittadino è molto cambiato negli ultimi anni</strong> &#8211; sottolinea -. <strong>Vi sono aspirazioni e spinte nuove. Voglio farmi portatore di queste esigenze e lavorare in stretta collaborazione con le autorità cittadine per fare sistema e portare avanti progetti utili per La Spezia»</strong>.</p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217; occhio guarda al terziario, ai nuovi servizi, ai cantieri per i grandi yacht, ma anche alla necessità di fare del capoluogo ligure un polo d&#8217; attrazione anche per il tempo libero. Come imprenditore Papi invece nutre un po&#8217; di disincanto per l&#8217; amministrazione pubblica che negli anni anziché recuperare ha perso efficienza, ha rallentato i processi decisionali e che, anche per via della cronica mancanza di fondi, spesso tarda nel pagamento dei servizi dati in concessione ai privati, come la raccolta rifiuti.</p>
<p style="text-align:justify;">Quanto agli sviluppi di Termomeccanica, il gruppo guarderà più all&#8217; estero con nuovi investimenti industriali nel Golfo Persico <strong>«dove le pompe trovano impiego sia nell&#8217; industria petrolifera sia nelle pipeline dell&#8217; acqua e dove non esiste ancora un know how in loco»</strong>. E poi la Cina <strong>«che già oggi assorbe circa il 30% della nostra produzione di compressori»</strong>.<a href="http://archiviostorico.corriere.it/2008/gennaio/28/ritorno_Papi_Cogefar_Confindustria_ce_0_080128022.shtml" target="_blank"><em><strong> 28/01/2008 &#8211; Corriere della Sera</strong></em></a></p>
</blockquote>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Una carriera con i fiocchi]]></title>
<link>http://nocentrale.wordpress.com/2009/11/03/una-carriera-con-i-fiocchi/</link>
<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 09:12:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>nocentrale</dc:creator>
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<description><![CDATA[Termomeccanica Ecologica S.p.a. è la ditta che dovrebbe costruire la Centrale a Biomassa a Sanguinet]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Termomeccanica <strong>Ecologica S.p.a.</strong> è la ditta che dovrebbe costruire la <strong>Centrale a Biomassa a Sanguinetto</strong>. Enzo Papi manager di <strong>Termomeccanica Ecologica S.p.a.</strong> <strong>ha collezionato ben otto condanne </strong>(<em>tutte patteggiate, tutte definitive</em>)<strong> per </strong>il suo coinvolgimento in<strong> Tangentopoli. </strong></p>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;"><strong>Enzo Papi</strong> deve essere un bravissimo manager, se è vero, come <a href="http://nocentrale.wordpress.com/files/2009/11/resources.jpeg"><img class="alignright size-full wp-image-115" style="border:1px solid black;" title="resources" src="http://nocentrale.wordpress.com/files/2009/11/resources.jpeg" alt="resources" width="110" height="147" /></a>è vero, che dopo una brillante carriera che tra il 1977 e il 1992 lo portò dalla Fiat Allis Usa alla Teksid e di lì alla Cogefar Impresit, e dopo aver collezionato otto condanne (<em>tutte patteggiate, tutte definitive</em>) per il suo coinvolgimento in Tangentopoli ora è presidente di Termomeccanica Ecologia, la consociata che ha<strong><a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/01/06/da-tangentopoli-all-inceneritore-il-ritorno-di.html" target="_blank"> vinto la gara per l’ inceneritore del Gerbido</a></strong>. Non una gara qualunque, anzi: con i suoi 360 milioni complessivi, l’ opera si colloca al quinto posto in classifica tra quelle assegnate in Italia nel 2008. Un ritorno a Torino da vincitore, benché defilato, per un protagonista di Tangentopoli, quando fu <strong>Antonio Di Pietro</strong> a ordinarne l’ arresto (ma anche la scarcerazione da San Vittore, dopo 40 giorni e dopo l’ intuizione che avrebbe collaborato, rivelando un vasto sistema di pagamenti ai partiti da parte delle principali imprese italiane). A quei tempi, Enzo Papi era famoso per non essersi mai fatto fotografare.</p>
<p style="text-align:justify;">Nato a Rosignano nel 1947, registrato all’ anagrafe per errore come ‘Enso’ , accusato di aver versato a <strong>Dc</strong>, <strong>Psi</strong>, <strong>Pci</strong> <strong>tangenti per miliardi delle vecchie lire per favorire l’ assegnazione alla sua azienda di grandi opere o semplicemente per ringraziare quando le gare erano già state vinte</strong> <em>(come nel caso del depuratore torinese del Sangone)</em>, Papi si confidò in carcere con un prete, il vicecappellano Luigi Melesi, come hanno ricostruito nel loro <strong>«Processo alla Fiat»</strong> (Paolo Griseri, Massimo Novelli e Marco Travaglio).</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>«Sono distrutto, medito il suicidio, il mio avvocato</strong> <em>(era Vittorio Chiusano, ndr)</em> <strong>non mi lascia collaborare coi giudici»</strong>. Melesi raccontò tutto a Di Pietro, che prontamente mise a verbale la storia, scarcerò il manager e ne ottenne in seguito importanti confessioni. Anche per i giudici torinesi che indagavano su tangenti di vario colore politico Enzo Papi si rivelò prezioso: furono le sue iniziali ammissioni, infatti, a consentire ai pm di ricostruire la storia di quei 250 milioni di lire ‘omaggiati’, a gara per l’ impianto del Po-Sangone già vinta e con tanto di sentenza favorevole del Tar, attraverso un versamento su un conto svizzero <strong>«per mantenere buoni rapporti col Pci piemontese»</strong>.</p>
<p style="text-align:justify;">Una ragione, quella addotta da Papi nei verbali, che già allora fece andare su tutte le furie i dirigenti subalpini del <strong>Pci-Pds</strong>: <strong>«Mai ricevuto tangenti da nessuno»</strong>. Mentre Greganti ammise a metà:<strong> «Quei soldi arrivarono, ma non sapevo che fossero frutto di una tangente»</strong>. Dimissionario fin dall’ indomani della scarcerazione dalla sua carica in Cogefar <strong>«per non danneggiare l’ azienda»</strong>, Papi tornò ad essere famoso quando nel marzo del 1993 il “Corriere della Sera” pubblico con grande evidenza, dedicandovi tre pagine, le sue lettere dal carcere alla moglie e a alcuni amici. Con una prefazione del filosofo Lucio Colletti, che sottolineava come <strong>«chi scrive sia un manager che ha ben presente la sorte che ci spetterebbe se l’ Italia non riuscisse a tenere il passo con l’ Europa»</strong>.</p>
<p style="text-align:justify;">Poi, dopo molto tempo investito a presentarsi nelle Procure e nei Tribunali d’ Italia patteggiando pene modeste<em> (un anno e un mese per la prima condanna, piccole aggiunte ‘in continuità’ per quelle successive, nessuna pena accessoria)</em> per reati che andavano dalla corruzione alla violazione delle norme sul finanziamento dei partiti fino alla ‘turbata libertà degli incanti’, Enzo Papi è tornato dalle parti di casa, arrivando ai vertici di un gruppo, <strong>Termomeccanica Ecologia Spa</strong>, tornato nel 1995 dal controllo statale a quello privato e che ha ora come principale azionista Intesa Sanpaolo.<strong> Costruire inceneritori e depuratori è la ‘mission’ principale del ramo d’ impresa</strong> che ha vinto la gara per il Gerbido promossa da Trm, bruciando sul filo di lana i francesi di Construction Industrielle de la Mediterranée. Per partecipare alla competizione, Termomeccanica Ecologia si è alleata col Consorzio Ravennate delle Cooperative, col Consorzio Busi e con Co-Ver Edile.</p>
<p style="text-align:justify;">Intanto, l’ instancabile Papi &#8211; che già dieci anni fa aveva proposto alla società pubblica locale dell’ acqua e del gas un’ alleanza con la sua azienda &#8211; ha dato la scalata alla sede locale di Confindustria e ha vinto con tre voti di scarto: oggi è il presidente degli imprenditori spezzini.</p>
<p style="text-align:justify;">Un bravo manager col carattere da leader, che &#8211; però &#8211; continua a non amare le foto e che compare poco o per nulla nella comunicazione della sua impresa.</p>
<p style="text-align:right;"><a href="http://www.noinctorino.org/?p=99" target="_blank"><em>Tratto da http://www.noinctorino.org/?p=99</em></a></p>
</blockquote>
<p style="text-align:justify;">La Termomeccanica Ecologica S.p.a. è leader nella costruzione di Inceneritori per rifiuti. <strong>Cosa c&#8217;entra con la costruzione di una Centrale a Biomassa?</strong> Chiediamo al Sindaco di riflettere attentamente su quello che lui e la sua giunta stanno facendo.<strong> Siete sicuri di quello che avete approvato?</strong> Nel dubbio ci si deve fermare e riflettere attentamente.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>State decidendo il futuro del nostro territorio, non solo di Sanguinetto, per i prossimi trent&#8217;anni. Sindaco vuole davvero questa responsabilità? </strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Question time: incoerenze sull'inceneritore?]]></title>
<link>http://rodolfoborga.wordpress.com/2009/11/02/question-time-incoerenze-sullinceneritore/</link>
<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 07:00:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>rodolfoborga</dc:creator>
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<description><![CDATA[Più volte nel corso degli ultimi mesi sia il Vicepresidente Pacher Pacher, che il Sindaco ed alcuni ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Più volte nel corso degli ultimi mesi sia il Vicepresidente Pacher Pacher, che il Sindaco ed alcuni Assessori del Comune di Trento hanno dichiarato che l’impianto di incenerimento che si vorrebbe realizzare in località Ischia Podetti dovrà avere struttura modulare, così da poter ridurre la propria “capacità produttiva” in ipotesi di riduzione del quantitativo del rifiuto secco, conseguente all’eventuale incremento della percentuale di raccolta differenziata. La stampa locale ha però dato ieri notizia che il bando presentato nel Consiglio comunale di Trento prevede che in ipotesi di aumento della raccolta differenziata, con conseguente riduzione del rifiuto secco “inceneribile”, al fine di mantenere costante la produzione di energia e calore vengano bruciate maggiori quantità di rifiuti urbani assimilabili (imballaggi, stracci, cartone e legno). Si interroga pertanto la Giunta provinciale per sapere come possano conciliarsi le pregeresse richiamate dichiarazioni di amministratori provinciali e comunali con la previsione contenuta nel bado di gara testé evidenziata.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Taranto non la batte nessuno ma anche i nostri amici salentini non se la passano certo bene....]]></title>
<link>http://beppegrillotaranto.wordpress.com/2009/10/31/taranto-non-la-batte-nessuno-ma-anche-i-nostri-amici-salentini-non-se-la-passano-certo-bene/</link>
<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 18:47:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>letaizia</dc:creator>
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<description><![CDATA[A quanto pare pensano che al sud si possa fare qualunque cosa. Forse credono che siamo OGM e resisti]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>A quanto pare pensano che al sud si possa fare qualunque cosa. Forse credono che siamo OGM e resistiamo davanti a qualsiasi quantità di inquinanti&#8230;E purtroppo quello che accade nelle città a noi vicine ci tocca personalmente(incide sulla nostra qualità della vita l&#8217;inquinamento globale, figuriamoci quello a 100 km&#8230;.)<br />
Vi inoltro una mail arrivata dal gruppo ANTI CERANO:</p>
<p>IMPORTANTE: DIFFONDETE, VERRANNO BRUCIATI RIFIUTI A CERANO! QUESTI CI AMMAZZANO! REAGIAMO SI O NO???<br />
di Daniele Palma</p>
<p>Ebbene si&#8230; grazie al fatto che la gente non si ribella mai, nelle convenzioni che stanno per essere firmate, c&#8217;è un punto in cui, si parla di combustione di CDR (Combustibile derivato dai rifiuti).<br />
MA VI RENDETE CONTO???????????????<br />
COSA DOBBIAMO ASPETTARE PER REAGIRE? LO CHIEDO A VOI! COSA ASPETTATE PER PARTECIPARE TUTTI E 4000 ALLE NOSTRE PROTESTE??? Diffondete prima che sia troppo tardi.. dobbiamo reagire ORA! SUBITO!<br />
POSSIBILE CHE QUESTI POSSANO FARE QUEL CHE VOGLIONO, E LA POPOLAZIONE SUBISCE TUTTO PASSIVAMENTE?<br />
MA SIAMO UOMINI O SIAMO PECORE?<br />
Partecipate nel gruppo, INVITATE PIU VOLTE tutti i vostri amici, NON VI COSTA NULLA, e c&#8217;è in gioco, niente di meno CHE LA VITA.<br />
LA VITAAAAAAAAAAA!!!!!<br />
Cosa avete da fare per non venire tutti alle manifestazioni? Siete occupati? E cosa c&#8217;è di più importante della VITA?<br />
La tutela dell&#8217;ambiente corrisponde alla salute, cioè alla vostra vita!</p>
<p>Questo punto sul CDR, ci è stato taciuto da Vendola, Ferrarese e Mennitti, che pur essendo venuti a parlare in mezzo alla folla che manifestava infuriata, lunedi scorso, non hanno minimamente menzionato il CDR. Vi sembra normale che chi ci rappresenta si comporti cosi???<br />
Continuiamo a dormire? Che dite? Le conseguenze le pagheremo TUTTI, poichè tutti respiriamo la medesima aria.<br />
E più continuiamo a dormire, e più loro si sentiranno in diritto di fare quel che vogliono&#8230; &#8220;tanto la gente dorme sempre&#8230;non reagisce mai&#8230;&#8221;<br />
Enel continua a guadagnare miliardi, sulle spalle di tante persone innocenti che continuano a morire.<br />
La colpa non è dei politici, MA DELLA GENTE CHE SE NE FREGA e li lascia fare quel che vogliono, e dopo sa solo lamentarsi!!!!!</p>
<p>Enel vi ringrazia per il vostro atteggiamento!</p>
<p>Leggete, qui</p>
<p>http://www.facebook.com/photo.php?pid=30620260&#38;o=all&#38;op=1&#38;view=all&#38;subj=45125059959&#38;aid=-1&#38;id=1539738692&#38;oid=45125059959 &#8220;</p>
<p>L&#8217;apatia è contagiosa a quanto pare&#8230;infatti tutto il tacco d&#8217;Italia pare avere problemi di partecipazione diretta da parte dei cittadini. C&#8217;è da vantarsene? Direi di no&#8230;Finchè non capiremo che quando ci mostriamo interessati, arrabbiati, informati siamo forti più di chi ci amministra così male, non risolveremo i nostri problemi. C&#8217;è da rimboccarci tutti le maniche e lavorare. Le cose possono cambiare, basta solo volerlo.<br />
Ciaoooooooo</p>
<p>Se fai quello che hai sempre fatto otterrai quello che hai sempre ottenuto&#8230;.</p>
<div class="zemanta-pixie"><img class="zemanta-pixie-img" alt="" src="http://img.zemanta.com/pixy.gif?x-id=b021d8ed-9b93-89cd-9cf9-deaea8af4a5e" /></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["Sospendere l'AIA su Albano"]]></title>
<link>http://differenziati.wordpress.com/2009/10/31/sospendere-laia-su-albano/</link>
<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 16:21:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>differenziati</dc:creator>
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<description><![CDATA[«Chiediamo che venga sospeso l&#8217;iter autorizzativo del gassificatore di Albano». È l&#8217;appe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><img class="size-medium wp-image-220 alignleft" src="http://differenziati.wordpress.com/files/2009/10/1.jpg?w=300" alt="" width="300" height="213" />«Chiediamo che venga sospeso l&#8217;iter autorizzativo del gassificatore di Albano». È l&#8217;appello di Bruno Astorre, Presidente del Consiglio regionale del Lazio e Carlo Ponzo, Presidente della Commissione Bilancio, che in una nota hanno spiegato i motivi del loro no: «Riteniamo che la richiesta che avanziamo al Presidente Piero Marrazzo sia equilibrata e che, a fronte di una scelta strategica di grande rilievo, meriti tutte le dovute attenzioni e non deve provocare accelerazioni poco ponderate. Come emerso dalla recente audizione in Commissione Ambiente del Consiglio, presenti i comitati e le associazioni locali, contrari al gassificatore, si è stabilito l&#8217;avvio di un&#8217;indagine conoscitiva di tutte le questioni sollevate dai comitati, attraverso una richiesta di documentazione e audizioni con le strutture tecniche regionali, che hanno seguito sin qui la fase procedurale per l&#8217;autorizzazione all&#8217;impianto».  «È evidente a questo punto che, visti anche i ricorsi pendenti al Tar – si legge nella nota – sia opportuna una sospensiva dell&#8217;iter autorizzativo sino alle sentenze, un atto che certamente aiuterebbe il confronto con le comunità locali, come richiesto dai Sindaci del territorio. Al contempo, appare chiaro che debbano essere definiti la chiusura della discarica di Roncigliano e l&#8217;avvio di investimenti straordinari sul quadrante Albano, Pomezia e Ardea, sì da migliorare servizi, infrastrutture qualità della vita. La scelta strategica della Regione Lazio è inequivocabile: aumentare la raccolta differenziata attraverso un impegno finanziario per 210 milioni di euro, finanziamento di portata straordinaria, mai accaduto in passato».  «A ciò si aggiunga che la Provincia di Roma ha già finanziato decine di Comuni, per aumentare la raccolta differenziata, raggiungendo risultati importanti. Grazie alle politiche del centrosinistra, della Regione Lazio e della Provincia di Roma, oggi i cittadini possono contare su scelte strategiche serie, su una politica dei rifiuti concreta, non populistica e demagogica, ma volta a far uscire il Lazio da una fase emergenziale e commissariale». (Fonte articolo: Castellinews)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Manifestazione provinciale]]></title>
<link>http://gattomur.wordpress.com/2009/10/30/manifestazione-provinciale/</link>
<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 13:21:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>GattoMur</dc:creator>
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<description><![CDATA[Riferimento: qui Sull&#8217;inceneritore di Trento avevo già scritto qui: nulla di che, ma potete tr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1048" title="manifestazione" src="http://gattomur.wordpress.com/files/2009/10/manifestazione.jpg" alt="manifestazione" width="425" height="111" /></p>
<p>Riferimento: <a href="http://www.ecceterra.org/docum.php?id=1818">qui</a></p>
<p>Sull&#8217;inceneritore di Trento avevo già scritto <a href="http://gattomur.wordpress.com/2009/03/26/nota-sullinceneritore/">qui</a>: nulla di che, ma potete trovare lì dei link interessanti sulla questione.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Consiglio provinciale straordinario]]></title>
<link>http://rodolfoborga.wordpress.com/2009/10/30/consiglio-provinciale-straordinario-2/</link>
<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 07:00:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>rodolfoborga</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il 26 ottobre è stato convocato un Consiglio provinciale straordinario per discutere tre mozioni (du]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Il 26 ottobre è stato convocato un Consiglio provinciale straordinario per discutere tre mozioni (due della Lega e una del Popolo della Libertà, che mi vedeva prima firmatario), relative alla costruzione dell&#8217;inceneritore in loc. Ischia Podetti a Trento.</p>
<p>Purtroppo la maggioranza è stata sorda ai richiami di tenere in considerazione nuove tecnologie alternative all&#8217;incenerimento e di rinviare il bando in attesa del IV aggiornamento del Piano rifiuti bocciando tutte e tre le mozioni proposte.</p>
<p>Di seguito riporto due articoli, de l&#8217;Adige e del Trentino relativamente alla questione.</p>
<p><a href="http://rodolfoborga.wordpress.com/files/2009/10/ad2710tn09-251.pdf">http://rodolfoborga.wordpress.com/files/2009/10/ad2710tn09-251.pdf</a></p>
<p><a href="http://rodolfoborga.wordpress.com/files/2009/10/271009trentino1.jpg">http://rodolfoborga.wordpress.com/files/2009/10/271009trentino1.jpg</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[LETTERA APERTA A CIRRI E SOLIBELLO DI CATERPILLAR]]></title>
<link>http://brunellaclementel.wordpress.com/2009/10/29/lettera-aperta-a-cirri-e-solibello-di-caterpillar/</link>
<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 16:06:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>Brunella</dc:creator>
<guid>http://brunellaclementel.wordpress.com/2009/10/29/lettera-aperta-a-cirri-e-solibello-di-caterpillar/</guid>
<description><![CDATA[Carissimi Cirri e Solibello, sono un&#8217;amica che vi segue da molti anni&#8230;anzi moltissimi an]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Carissimi Cirri e Solibello,<br />
sono un&#8217;amica che vi segue da molti anni&#8230;anzi moltissimi anni&#8230;.<br />
so anche che il trentino vi piace particolarmente, o almeno lo credo perche&#8217; ne parlate spesso.</p>
<p>da poco trasferita a Trento, citta&#8217; nella quale ho riseduto da piccola essendo nata in trentino (montagna)<br />
e che cosa mi ti trovo????</p>
<p>tutta una battaglia da fare contro all&#8217;inceneritore&#8230; ne stanno facendo uno a Bolzano&#8230;50 km di distanza, stessa valle dell&#8217;Adige &#8230;stessa direttrice</p>
<p>insomma, diciamo che questo e&#8217; un mio primo contatto con voi per sentire se e&#8217; possibile fare qualcosa a livello di protesta, sarei iscritta all&#8217;IdV, ma questo non e&#8217; un problema, nel senso che abbiamo votato contro, nonostante la coalizione ci veda affiancati al PD del Sindaco Andreatta&#8230;</p>
<p>c&#8217;e&#8217; in atto una grossa protesta dei cittadini, ed insieme alla associazione NIMBI trentino<br />
(vedi sito www.ecceterra.org) ci sara&#8217; una manifestazione sabato alle 15 con partenza da piazza Dante&#8230;<br />
a proposito &#8230;si&#8217; proprio dove c&#8217;è quella terribile &#8230;.opera d&#8217;arte moderna&#8230;. glisson&#8230;.<br />
avremmo anche intenzione di formare un comitato&#8230;<br />
infatti non si capisce perche&#8217; se la cittadinanza e&#8217; contro&#8230;l&#8217;inceneritore &#8230;s&#8217;ha da fare&#8230;.comunque<br />
se devono fare un project financing per questioni economiche, perche&#8217; non lo si puo&#8217; tramutare in un progetto diretto alla raccolta ed alla suddivisione dei rifiuti per il loro riciclaggio e smaltimento???</p>
<p>Vi ho sentito poche puntate fa, quando avete intervistato degli operai di una fabbrica in veneto, mi pare,<br />
la quale fabbrica stava chiudendo per mancanza di soldi&#8230;.ebbene&#8230;una catena di queste ditte???<br />
invece che una catena di inceneritori???</p>
<p>tanto piu&#8217; che il trentino, o meglio Trento è in testa in Italia per la raccolta differenziata e basterebbe continuare lo sforzo per un po&#8217;, invece cosi&#8217; facendo si vanifica il lavoro fatto finora&#8230;.<br />
Siamo tutti molto avviliti.<br />
Io ho sempre aderito alle vostre campagne:<br />
Natale a Natale<br />
M&#8217;illuminodimeno, e con questa avete ottenuto dei risultati strepitosi&#8230;</p>
<p>che dite&#8230;.una mano?<br />
non so proprio in che modo, ma bisogna opporsi ad oltranza, quindi qualsiasi idea va bene&#8230;.</p>
<p>Un abbraccio con speranza&#8230;.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il buco che ci riesce meglio]]></title>
<link>http://grottablog.wordpress.com/2009/10/25/il-buco-che-ci-riesce-meglio/</link>
<pubDate>Sun, 25 Oct 2009 21:39:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>flydoc52</dc:creator>
<guid>http://grottablog.wordpress.com/2009/10/25/il-buco-che-ci-riesce-meglio/</guid>
<description><![CDATA[Scorrendo il Mattino di oggi apprendo che il &#8220;Miracolo&#8221; ecologico di San Silvio  e san G]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Scorrendo il Mattino di oggi apprendo che il &#8220;<span style="text-decoration:underline;">Miracolo</span>&#8221; ecologico di San Silvio  e san Guido non è proprio tale .  Spesso, molto spesso , si superano i valori ammessi per i gas nocivi con stop dell&#8217;impianto, che sembra non essere del tutto idoneo alla bisogna.</p>
<div id="attachment_374" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><img class="size-full wp-image-374" title="ciambella" src="http://grottablog.wordpress.com/files/2009/10/ciambella.jpg" alt="Inceneritore di Acerra, Scherzo a Pulcinella" width="500" height="441" /><p class="wp-caption-text">Inceneritore di Acerra, Scherzo a Pulcinella</p></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Berlusconi ferma l'inceneritore di Acerra per tutto novembre]]></title>
<link>http://beneventoecosolidale.wordpress.com/2009/10/30/berlusconi-ferma-linceneritore-di-acerra/</link>
<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 20:06:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>semiecosolidali</dc:creator>
<guid>http://beneventoecosolidale.wordpress.com/2009/10/30/berlusconi-ferma-linceneritore-di-acerra/</guid>
<description><![CDATA[ACERRA, DI NUOVO FERMO IL TERMOVALORIZZATORE di Raffaele Pirozzi e Giuseppe Biasco  Due giorni fa, i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[ACERRA, DI NUOVO FERMO IL TERMOVALORIZZATORE di Raffaele Pirozzi e Giuseppe Biasco  Due giorni fa, i]]></content:encoded>
</item>

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