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	<title>inceneritori &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/inceneritori/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "inceneritori"</description>
	<pubDate>Sat, 26 Dec 2009 20:47:56 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Inceneritori e salute: false verità svelate dall’Associazione Medici per l’Ambiente]]></title>
<link>http://beneventoecosolidale.wordpress.com/2009/11/30/inceneritori-e-salute-false-verita-svelate-dall%e2%80%99associazione-medici-per-l%e2%80%99ambiente/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 09:37:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>Erika Farese</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il 25 Novembre 1990 si costituiva a Cortona (AR) l’International Society of Doctors for the Environm]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Il 25 Novembre 1990 si costituiva a Cortona (AR) l’International Society of Doctors for the Environm]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Inceneritore? No grazie!]]></title>
<link>http://comunistimogliano.wordpress.com/2009/11/24/inceneritore-no-grazie/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 14:30:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>comunistimogliano</dc:creator>
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<description><![CDATA[Non avete potuto esserci giovedì scorso al Consiglio Comunale aperto sull&#8217;inceneritore di Boni]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Non avete potuto esserci giovedì scorso al Consiglio Comunale aperto sull&#8217;inceneritore di Bonisiolo? Bene, anzi male! Ma se siete assenti giustificati forse vi interessa comunque farvi un&#8217;idea di cosa sia stato detto. Abbiamo trovato un ottimo resoconto sul <a title="Il resoconto della seduta" href="http://www.legalitaebenessere.it/blog/?p=2748" target="_blank">sito di Legalità e Benessere</a>, lista civica moglianese vicino all&#8217;UDC.</p>
<p>Non sono certo prossimi a noi ideologicamente, ma visto che ci riconosciamo nella ricostruzione evitiamo almeno di farci dare dei &#8220;soliti comunisti&#8221;!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[... ottusità e follia pura]]></title>
<link>http://mbj1.wordpress.com/2009/11/18/ottusita-e-follia-pura/</link>
<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 13:58:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>mbj</dc:creator>
<guid>http://mbj1.wordpress.com/2009/11/18/ottusita-e-follia-pura/</guid>
<description><![CDATA[Tutti questi capi di stato che parlano di clima, di ambiente e di tutto ciò che è natura a me sembra]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="color:#003366;">Tutti questi capi di stato che parlano di clima, di ambiente e di tutto ciò che è natura a me sembrano tanti dischi rotti&#8230;<br />
bla bla bla e stop.. tutte chiacchiere e mai un&#8217;azione decisa per il nostro pianeta.</span></p>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 390px"><span style="color:#003366;"><img src="http://img5.imageshack.us/img5/2161/2669164056inthisphotota.jpg" alt="" width="380" height="253" /></span><p class="wp-caption-text">17-11-2009 Bellville, South Africa</p></div>
<p><span style="color:#003366;">Un esempio?&#8230; il Sud Africa in teoria ha leggi severissime riguardo la protezione e la salvaguardia ambentale.. infatti come si può notare perfettamente dalla foto&#8230; sono anche bravissimi a farle rispettare!!!<br />
Un altro esempio?.. l&#8217;Italia ed i Termovalorizzatori. La nostra tanto amata Italia&#8230; ci preleva un tot su ogni pagamento della bolletta ENEL per investire nelle Energie Rinnovabili&#8230; peccato che i soldi, tutti, finiscano per sovvenzionare quelle mostruosità ambientali chiamate Termovalorizzatori che non sono altro che degli Inceneritori. Termovalorizzatore fa più &#8220;chic&#8221; e quindi usano quel termine&#8230;<br />
Dei mostri che bruciano rifiuti e producono energia (nemmeno se gliela impianti!), polveri sottili e ceneri chimiche (tantissime).<br />
Mica te lo vengono a spiegare però dove hanno intenzione di mettere questi prodotti di scarto&#8230; se ne guardano bene.. anche perchè nemmeno loro sanno dove stoccarli&#8230; probabilmente metteranno dei nomi di sfortunati comuni a casaccio dentro un bussolotto e a turno estrarranno dei nomi dove &#8220;Per Il Bene Di Tutti&#8221; andranno a sotterrare queste schifezze. Sì.. dei veri GENI!<br />
L&#8217;italia che è un paese di Sole, Vento e Acqua ha pensato bene di NON sfruttare ciò ma di impegnarsi per la proliferazione di &#8220;Armi Di Distruzione Di Massa&#8221; come chiamo io queste mostruosità.<br />
I Termovalorizzatori NON esistono&#8230; esistono solo gli Inceneritori, vere e proprie fabbriche di morte. Persino la Commissione Europea ha diffidato l&#8217;Italia dall&#8217;usare quel termine&#8230; ma si sa.. da noi prima di mettertelo nel culo preferiscono spalmarti per benino il buchino di vasellina!</span></p>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 430px"><span style="color:#003366;"><img src="http://img41.imageshack.us/img41/610/inceneritoreok1573144.jpg" alt="" width="420" height="300" /></span><p class="wp-caption-text">inceneritore</p></div>
<p><span style="color:#003366;">Dicono&#8230; &#8220;gli inceneritori (termovalorizzatori) sono sicuri!&#8221;. Beh sveglia&#8230; niente è sicuro&#8230; tantomeno quelle mostruosità. I &#8220;particolati&#8221;, una delle tante sostanze di scarto, sono di dimensioni infinitesimali&#8230; sono nanoparticelle che vengono assimilate dal nostro corpo a nostra TOTALE INSAPUTA e che vanno a distruggere il nostro sistema immunitario causando tumori, leucemie di ogni tipo, linfomi e tutti i peggiori cancri esistenti.<br />
Voi vi domanderete.. ma la nostra Sanità cosa pensa al riguardo?&#8230; AHAHAH scusate ma mi scappa da ridere&#8230; visto che l&#8217;esimio Veronesi TITOLARE di una fondazione che tra i suoi partners più remunerativi a suo tempo aveva (secondo molti l&#8217;ha tutt&#8217;ora anche se non figura) la Veolia Environnement, multinazionale francese leader nella costruzione di inceneritori!<br />
Beppe Grillo l&#8217;ha sputtanato ed improvvisamente sul sito della sua fondazione è sparita la Veolia.<br />
Vi rendete conto di come siamo messi?&#8230; no vi sbagliate&#8230; non con una mano davanti ed una dietro&#8230; siamo messi a 90° e sembra che ci piaccia anche, visto che Ottusi come siamo continuiamo a prenderlo dove non batte il sole.</span></p>
<p><span style="color:#003366;">Dicono che producono energia&#8230; altra balla colossale.. il bilancio è totalmente in negativo.. l&#8217;energia prodotta è minore di quella usata per produrre la stessa!</span></p>
<p><span style="color:#003366;">Ma poi: è innocuo? allora costruiscitelo di fianco a casa tua!!!</span></p>
<p><span style="color:#003366;">Col cavolo che lo fanno&#8230; sono degli INFAMI!!!!!</span></p>
<p><img class="alignright" src="http://img30.imageshack.us/img30/6581/firmaxj.png" alt="" width="100" height="36" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Grazie, uomo-inceneritore!]]></title>
<link>http://sensocivicocesena.wordpress.com/2009/11/16/grazie-uomo-inceneritore/</link>
<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 12:33:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>Kurt</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8220;Metterò fine al tuo malvagio piano di riciclaggio, Dr. Nemico, ora!&#8221; &#8220;Grazie, uom]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://3.bp.blogspot.com/_ix1qRsD71DE/SrX554jkReI/AAAAAAAACIQ/1XfDCnEJB8c/s1600-h/polyp_cartoon_Incineration_recycling.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-762" title="polyp_cartoon_Incineration_recycling" src="http://sensocivicocesena.wordpress.com/files/2009/11/polyp_cartoon_incineration_recycling1.jpg" alt="polyp_cartoon_Incineration_recycling" width="400" height="351" /></a></p>
<p>&#8220;Metterò fine al tuo malvagio piano di riciclaggio, Dr. Nemico, ora!&#8221;<br />
&#8220;Grazie, uomo-inceneritore, grazie!&#8221;<br />
&#8220;Sei arrivato appena in tempo!&#8221;<br />
&#8220;Per un attimo abbiamo pensato di dover cambiare stile di vita.&#8221;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[IL BLOG DI STEFANO MONTANARI - Quei noiosi saputelli dei catastrofisti]]></title>
<link>http://hovistocosechevoiumani.wordpress.com/2009/11/15/il-blog-di-stefano-montanari-quei-noiosi-saputelli-dei-catastrofisti/</link>
<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 09:11:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>maxhki</dc:creator>
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<description><![CDATA[Fonte: IL BLOG DI STEFANO MONTANARI &#8211; Quei noiosi saputelli dei catastrofisti. Scritto da Stef]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Fonte: <a href="http://www.stefanomontanari.net/index.php?option=com_content&#38;task=view&#38;id=1891&#38;Itemid=62">IL BLOG DI STEFANO MONTANARI &#8211; Quei noiosi saputelli dei catastrofisti</a>.</p>
<p>Scritto da Stefano Montanari</p>
<blockquote>
<p style="color:black;">La frase “io te lo avevo detto” viene spesso pronunciata con una specie di sinistra rivalsa nel tono. Io ti avevo avvisato, tu non mi hai dato ascolto e, ora, peggio per te. Intanto, io ti guardo soffrire e mi frego le mani per quanto sono bravo e per la gioia di essere in qualche modo vendicato dai fatti.</p>
<p style="color:black;">Ecco, questo è uno degli atteggiamenti che non riesco a sopportare perché significa che quell’avvertimento non usciva per il bene di colui al quale era indirizzato ma solo la soddisfazione di chi lo aveva lanciato.</p>
<p style="color:black;">E, allora, non dirò “io te lo avevo detto” riferendomi a qualcosa che, per la cronaca, risale a tanto tempo fa, quando ufficialmente non c’era alcun rischio, quando erano i catastrofisti quelli che lanciavano oscuri oracoli di morte e quando la disgrazia era altra ed era già chiusa. Facciamo finta che io non lo avessi detto.</p>
<p style="color:black;">Allora sarebbe bastato rifarsi alla scienza conosciuta da sempre e, addirittura, al più comune buon senso. Invece, rassicurati dalle Autorità con la a maiuscola, a quello che oggi è Ground Zero sono accorsi tutti, dai soccorritori di nessuno alle dame di carità, dai giornalisti ai semplici curiosi.</p>
<p style="color:black;">Già pochissimi anni dopo, tra gli abitanti di New York i malati di quelle che oggi si chiamano nanopatologie erano un numero sconosciuto ma, comunque, enorme e, con molte probabilità, non poche malattie di quella sorta non sono mai state collegate alla loro origine reale. Vedi, tra le altre, il diabete.</p>
<p style="color:black;">Insomma, ci si sveglia e si scopre che quel miliardo e ottocento milioni di tonnellate di polveri sottilissime uccidono a distanza di anni. Chi ne ha voglia, legga <a href="http://www.guardian.co.uk/world/2009/nov/11/cancer-new-york-rescuers">http://www.guardian.co.uk/world/2009/nov/11/cancer-new-york-rescuers</a> e si faccia un’opinione.</p>
<p style="color:black;">Già: i catastrofisti. Quando brucia una fabbrica di plastica, quando un’azienda versa veleni nel mare, in un lago o in un fiume, quando i rifiuti tossici vengono sparsi nelle campagne, quando accade uno degl’infiniti incidenti in una centrale nucleare o in un inceneritore questi menagramo strepitano rovinandoci la giornata. Invece non è successo niente, parola delle Autorità con il nome da scrivere sempre con l’a maiuscola. Delle Autorità ci dobbiamo fidare. Noi dobbiamo pensare allo sviluppo, ai posti di lavoro, all’immondizia da far sparire perché mica vogliamo finire come quegli schifosi napoletani… Questo è il progresso vero, quello cantato cent’anni fa dai futuristi. Un trionfo di camini fumanti, di acque schiumanti, di polveri che rendono sempre più spettacolari i tramonti.</p>
<p style="color:black;">Nessuno vuole restare indietro, e se a Torino il magistrato ignora saggiamente che le nanoparticelle innescano malattie come riportato addirittura nel Decreto del Presidente della Repubblica n. 37 del 3 marzo 2009 (<a href="http://www.laprevidenza.it/news/documenti/dpr_37_2009_uranio_impoverito/3494">http://www.laprevidenza.it/news/documenti/dpr_37_2009_uranio_impoverito/3494</a>), archiviando con ciò la capricciosa protesta di un cittadino per la costruzione dell’ennesimo inceneritore, in periferia non si dorme di certo. A Nonantola, paese alle porte di Modena dove io, al culmine della mia luminosa parabola politica, sono consigliere comunale, la giunta ha approvato a suon di burocrazia la conversione di un quartiere che ora ospita depositi agro-alimentari in zona industriale. Ad alzare in approvazione la mano per questo che ai catastrofisti parrebbe un insulto verso una cittadinanza già tormentata dalle ricadute del vicinissimo inceneritore di Modena giusto giusto raddoppiato e da un altro quartiere industriale da cui escono inquinanti che le Autorità (ripeto la maiuscola) ignorano in maniera quasi eroica ci sono giovani, un paio di personaggi che in campagna elettorale sono stati impacchettati, certo con grande sense of humour, come ambientalisti e perfino una signora in gravidanza. Lungi da me, pur essendo un catastrofista confesso, giudicare una decisione presa in democratica maggioranza da persone che, certamente, hanno studiato la questione con cura e in forza delle loro indubbie conoscenze scientifiche. In scienza e coscienza, insomma. E lungi da me giudicare la futura mamma che, con molte probabilità, sta preparando una vita di prosperità per il bambino che verrà e che godrà dei vantaggi di disporre di nuovi posti di lavoro. Sono io chi sbaglia.</p>
<p style="color:black;">Il problema sarà solo quando qualcuno dirà che io l’avevo detto.</p>
</blockquote>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Appuntamenti...]]></title>
<link>http://comunistimogliano.wordpress.com/2009/11/13/appuntamenti/</link>
<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 20:14:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>comunistimogliano</dc:creator>
<guid>http://comunistimogliano.wordpress.com/2009/11/13/appuntamenti/</guid>
<description><![CDATA[Nelle prossime 3 domeniche (15, 22 e 29 novembre) dalle 9.30 alle 12.30 circa ci troverete in Piazza]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Nelle prossime 3 domeniche (15, 22 e 29 novembre) dalle 9.30 alle 12.30 circa ci troverete in Piazza Caduti a Mogliano con un gazebo per la raccolta di firme sulle leggi regionali per il lavoro, contro &#8216;inceneritore, per bloccare la svendita delle aree verdi&#8230; e per scambiare idee ed opinioni!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Castelli romani: la nuova terra dello scandalo dei rifiuti]]></title>
<link>http://energiapulita1.wordpress.com/2009/11/13/castelli-romani-la-nuova-terra-dello-scandalo-dei-rifiuti/</link>
<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 10:32:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>nauram</dc:creator>
<guid>http://energiapulita1.wordpress.com/2009/11/13/castelli-romani-la-nuova-terra-dello-scandalo-dei-rifiuti/</guid>
<description><![CDATA[Un&#8217;area naturalistica di grandissimo fascino, con  boschi, laghi, castagneti e vigneti, abitat]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="color:#339966;"><span style="color:#000000;">Un&#8217;area naturalistica</span> </span>di grandissimo fascino, con  boschi, laghi, castagneti e vigneti, abitata molto prima della fondazione di Roma, già nel XII secolo, all&#8217;epoca della guerra di Troia, è diventata il nuovo (?) bersaglio dei<span style="color:#ff0000;"> criminali dei rifiuti.</span></p>
<p>E&#8217; probabile che ormai tutto il territorio italiano, senza parlare di cosa vanno a sversare in Africa le grandi navi che partono da varie parti del mondo, sia intossicato nelle modalità più disparate (uranio e rifiuti radioattivi nei mari, rifiuti ospedalieri infetti o radiottavi buttati dove capita, amianto nelle campagne, discariche per spazzature domestiche ed industriali, inceneritori (mostri letali i cui fumi sono già nei nostri polmoni), cementifici (altrettanto inquinanti; è spiacevole, ad esempio, quello che &#8220;affianca&#8221; il borgo storico di Gubbio)&#8230;</p>
<p>http://www.peacelink.it/ecologia/a/8770.html (fonte del 2004) :«Si tratta &#8211; si legge nel rapporto del Noe &#8211; di <span style="color:#ff0000;">una montagna di sostanze, spesso tossiche e cancerogene, che vanno ad avvelenare terra, acqua e aria del nostro Paese, in particolare le regioni del Sud»</span>. Ma, avverte il comandante del Noe, generale Raffaele Vacca, «<span style="color:#ff0000;">non esiste ora in Italia nessuna regione esente da questa problematica.</span> Se nel meridione gli interessi economici legati alla gestione del ciclo dei rifiuti si esprimono con il controllo della criminalità organizzata, nel settentrione un&#8217;imprenditoria &#8220;deviata&#8221; ricerca la complicità e il sostegno delle amministrazioni locali e della burocrazia corrotta». E il rapporto segnala come lo scorso anno sia stata sequestrata in provincia di Novara una delle più grandi discariche abusive, mentre sono state smascherate vere e proprie &#8220;bande&#8221; di eco-criminali in Romagna e in Friuli, con arresti di funzionari di enti locali e Asl.&#8221;</p>
<p>http://www.agoravox.it/Dove-sono-finiti-i-rifiuti-tossici.html&#8221;Ci hanno raccontato che i rifiuti non ci sono più nelle strade della Campania. Ci hanno detto che era tutto finito. Un anno dopo siamo andati ad osservare e abbiamo scoperto balle piene di rifiuti urbani e rifiuti tossici galleggiare nell’acqua. Abbiamo visto la spazzatura delle discariche riversarsi nei canali e nei fiumiciattoli dei campi adiacenti.<br />
In quei campi si coltivano l’olio, il grano e i pomodori che finiscono quotidianamente sulle tavole di milioni di italiani.<br />
Lo smaltimento di rifiuti tossici mescolati alla spazzatura normale è stato reso possibile grazie ad un decreto legge della Presidenza del Consiglio.&#8221;</p>
<h3>Negli anni scorsi, con punta di eccellenza a chiusura della vicenda nel periodo del Ferragosto passato, le istituzioni, forse in buona compagnia, si sono interessate di incrementare lo sfacelo causato nel tempo sul territorio dei Colli Albani, già afflitto da degrado ambientale per amianto, falde acquifere intossicate, radon, nitrati&#8230; Hanno approvato la costruzione dell&#8217;inceneritore.</h3>
<p>http://sotto-terra-il-treno.blogspot.com/ <a href="http://sotto-terra-il-treno.blogspot.com/2009/11/linceneritore-che-scotta.html">L’inceneritore che scotta!!!</a></p>
<p><a name="OLE_LINK2"></a>La vicenda dell’inceneritore di Albano sta assumendo, giorno dopo giorno, i contorni di uno scandalo ormai di livello nazionale.</p>
<p>Dopo la fine indecorosa di Marrazzo, capo dei Cerroni Boys, crolla un altro pilastro delle lobby che gestiscono l’affare dei rifiuti nel Lazio: l’imprenditore milanese Grossi è stato arrestato.</p>
<p>Spuntano nomi di società e di politici, tutti impegnati con Cerroni alla costruzione dell’inceneritore di Albano e alla distruzione del territorio dei Castelli Romani.</p>
<p>Intanto i Sindaci e i politici tutti chiedono la sospensiva dell’inceneritore, almeno fino alle prossime elezioni comunali e regionali.</p>
<p>In sintesi, quello di Albano è un inceneritore che scotta!!!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lettera aperta di un medico oncologo]]></title>
<link>http://beppegrillotaranto.wordpress.com/2009/11/12/lettera-aperta-di-un-medico-oncologo/</link>
<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 10:52:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>letaizia</dc:creator>
<guid>http://beppegrillotaranto.wordpress.com/2009/11/12/lettera-aperta-di-un-medico-oncologo/</guid>
<description><![CDATA[Pubblico con piacere la lettera di un grande medico ma prima di tutto una grande donna che si batte ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Pubblico con piacere la lettera di un grande medico ma prima di tutto una grande donna che si batte perchè la prevenzione primaria, cioè quella ambientale, venga ritenuta la prima cura al cancro. Se eliminiamo le cause principale eliminiamo in gran parte questa malattia e senza bisogno di farmaci o chissà quali necessità economiche per la ricerca di cure mediche. </p>
<p>di Patrizia Gentilini
<p style="text-align:left;"><img src="http://api.ning.com/files/cAmlqSsM3HzDsuhRprNNlpoUbCbxa37*x6FpASCNwexPTrEFHjJoLamXyNsiucbutxJUInBazjb11vsPsEyLS2jYlmUrhlwW/3896932533_68f157de94.jpg" alt="" /></p>
<p>Caro Direttore,</p>
<p>si è appena conclusa la settimana per la ricerca sul cancro che ha trovato, come ogni anno, ampio spazio in radio, tv e giornali; per un caso certamente fortuito, tuttavia, proprio domenica sera è andata in onda su RAI 1, alle 23.30, un’inchiesta sugli oltre 50 siti particolarmente inquinati del nostro paese ed è apparso chiaro a tutti che vivere a contatto con grandi impianti che emettono diossine, metalli pesanti, amianto, cancerogeni di ogni tipo, rappresenta un indiscutibile rischio per la salute dell’ambiente, degli animali, dell’uomo: in questi luoghi infatti l’incidenza di malformazioni alla nascita, aborti spontanei, cancro ed altre malattie è a livelli stratosferici. Le due notizie mi hanno fatto pensare: da un lato si continuano a fare iniziative volte alla “ricerca per il cancro ” lasciando intendere che prima o poi si arriverà alla soluzione del problema, magari con qualche farmaco miracoloso, dall’altro lato non si fanno le necessarie bonifiche e tutt’al più si interviene abbattendo i capi di bestiame contaminati, si permette che le persone vivano in territori inzuppati di cancerogeni , in attesa forse che questi facciano il loro effetto, visto che &#8211; almeno per ora &#8211; non si abbattono le persone &#8220;inquinate&#8221;!</p>
<p>Sono decenni che si raccolgono soldi, tanti soldi, per la ricerca sul cancro: in U.S.A fino al 2005 sono stati investiti oltre 50 miliardi di dollari, ma, se da un lato diminuisce l’incidenza di alcuni tipi di tumore (specie quelli correlati al tabagismo, abitudine fortunatamente in diminuzione specie nei maschi), dall’altro ci si ammala sempre di più per tumori a prostata, testicolo, mammella, tiroide, linfomi , melanoma, pancreas, fegato… e via dicendo. Certo, per alcuni tipi di tumore, anche in stadi avanzati, qualche miglioramento nella sopravvivenza è stato raggiunto: ma a che prezzo, sia in termini di effetti collaterali che economici? Un articolo recente ha valutato che a New York negli anni ’90 si poteva prolungare di 11,5 mesi la vita di un paziente affetto da tumore al costo di 500 $, nel 2004, per lo stesso tipo di cancro e nel medesimo stadio, erano disponibili cure in grado di prolungare la vita di 22,5 mesi al costo di 250.000 $. Davvero possiamo onestamente pensare di poter sostenere questi costi e soprattutto che così facendo si apra un reale spiraglio nella guerra contro il cancro? Siamo in tanti fra “addetti” e “non addetti” ai lavori a ritenere che questo approccio sia perdente e vorremmo che si invertisse al più presto la rotta, o che, per lo meno, la ricerca di efficaci terapie fosse accompagnata da pari investimenti per la rimozione delle cause del cancro: in U.S.A. il National Cancer Institute investe meno del 3% per la reale prevenzione della malattia e l’America Cancer Society addirittura meno dello 0.1 %&#8230;Non oso immaginare quali siano le somme corrispondenti nel nostro paese.</p>
<p>Non si trascuri inoltre il fatto che un’altra, indispensabile azione, è quella di fornire ai cittadini informazioni scientificamente corrette, chiare, complete e dettagliate sui tanti agenti cancerogeni presenti nel nostro habitat e di conseguenza spingere sempre più i politici all’adozione di misure concrete di protezione della salute pubblica.<br />Secondo un recentissimo rapporto dell’OMS nel 2030 il cancro sarà la prima causa di morte nel mondo e già oggi in Italia la probabilità di ricevere una diagnosi di cancro nell’arco della vita (da 0 a 84 anni) riguarda ormai il 50% di noi, quindi 1 su 2 sia fra i maschi che fra le femmine si ammalerà di questa malattia e sempre più saranno colpiti giovani, donne, bambini…</p>
<p>L’informazione che va per la maggiore circa le cause del cancro è quella che ci si ammala di tumore a causa di scorretti stili di vita, di fattori ereditari e soprattutto a causa dell’invecchiamento: il risultato di questi messaggi è che oltre che ammalati ci si sente anche colpevolizzati e si avvalora l’idea che contrarre il cancro sia una cosa quasi ineluttabile, quasi che morire di vecchiaia fosse ormai diventata un’ utopia!</p>
<p>In realtà un’ampia ricerca condotta in 7 aree del mondo ha dimostrato che i fattori di rischio comunemente invocati danno ragione di non più del 40% dei casi di cancro: a cosa dobbiamo quindi imputare il restante 60%? Non sarà il caso di cominciare a guardarci intorno e chiederci che ruolo hanno pesticidi, diossine, nichel, cadmio, cromo, benzene, PCB…e gli altri numerosissimi veleni presenti ormai stabilmente nell’ambiente di vita e soprattutto in aria, acqua, cibo, sostanze che stanno minando sempre più drammaticamente la salute nostra e soprattutto dei nostri bambini?</p>
<p>Sono un medico all’antica e sono sempre più convinta che il tipo di cancro da cui certamente &#8211; nel 100% dei casi &#8211; si guarisce è quello di cui NON ci si ammala e faccio una proposta: istituire la settimana della CIC “/Corretta Informazione Cancro/” dando spazio ai tanti medici, ricercatori, studiosi che anche nel nostro paese stanno portando avanti questi concetti e che si sono dati l’obiettivo prioritario di salvaguardare la Salute e rimanere SANI, non quello di “inseguire” le malattie senza mai intervenire sulle loro cause.</p>
<p>Una informazione rigorosa, indipendente, scientificamente corretta è il primo strumento che si deve mettere in atto se davvero si vuole uscire dal pantano in cui anche l’Oncologia si dibatte.</p>
<p>Perché poi non si impiegano i soldi raccolti nella settimana appena trascorsa per la bonifica dei siti inquinati nel nostro paese?</p>
<p><b>Patrizia Gentilini</b><br />Medico Oncologo ed Ematologo.<br />Associazione Medici per l&#8217;Ambiente ISDE Italia</p>
<p>La dottoressa venne anche a Taranto. Ecco l&#8217;intervista che le abbiamo fatto:
<div class="youtube-video">  <span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/zvXCQsxFF7A&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/zvXCQsxFF7A&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span>  </div>
<p>Dott.ssa Patrizia Gentilini a Taranto &#8211; Salute e Vita</p>
<div class="zemanta-pixie"><img class="zemanta-pixie-img" alt="" src="http://img.zemanta.com/pixy.gif?x-id=02383cad-d135-8555-af34-eeaf74a39765" /></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Cosentino SI - Cosentino NO]]></title>
<link>http://termoli.wordpress.com/2009/11/11/cosentino-si-cosentino-no/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 00:23:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>Achab</dc:creator>
<guid>http://termoli.wordpress.com/2009/11/11/cosentino-si-cosentino-no/</guid>
<description><![CDATA[Cosentino, Fini: &#8221;Non si può candidare&#8221;. Berlusconi al sottosegretario: &#8221;Tieni dur]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Cosentino, Fini: &#8221;Non si può candidare&#8221;. Berlusconi al sottosegretario: &#8221;Tieni dur]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Misura cautelare per Cosentino PDL]]></title>
<link>http://termoli.wordpress.com/2009/11/11/misura-cautelare-per-cosentino-pdl/</link>
<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 23:20:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>Achab</dc:creator>
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<description><![CDATA[Sistema Cosentino di Marco Lillo Quattro pentiti accusano: il sottosegretario era al servizio dei bo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Sistema Cosentino di Marco Lillo Quattro pentiti accusano: il sottosegretario era al servizio dei bo]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Comitato Difesa Ambiente e Territorio di Spinea]]></title>
<link>http://comunistimogliano.wordpress.com/2009/11/09/comitato-difesa-ambiente-e-territorio-di-spinea/</link>
<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 17:51:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>comunistimogliano</dc:creator>
<guid>http://comunistimogliano.wordpress.com/2009/11/09/comitato-difesa-ambiente-e-territorio-di-spinea/</guid>
<description><![CDATA[I fatti a Marghera : La RegioneVeneto, a seguito di un errore di valutazione nel calcolo del Project]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>I fatti a Marghera :</strong><br />
La RegioneVeneto, a seguito di un errore di valutazione nel calcolo del Project Financing riguardante l’impianto di depurazione acque di Fusina (vedere: <strong>Progetto Integrato Fusina (P.i.f.) &#8211; Marghera</strong>), rischia di rimetterci 9,5 milioni di euro perché nel calcolo dei ricavi derivanti dal trattamento acque non ha tenuto conto che molte attività industriali nell’ultimo periodo hanno chiuso i battenti e quindi non possono conferire guadagni all’impianto di depurazione.<br />
Per ovviare al mancato incasso decide di autorizzare e deliberare una variante all’inceneritore SG31 del petrolchimico destinandolo al trattamento di rifiuti tossico nocivi provenienti da tutta Italia (ora possono essere trattati solo quelli prodotti localmente) incrementando il processo di trattamento e portandolo dalle attuali <strong>55.000 tonnellate</strong> fino a <strong>200.000 tonnellate</strong>, e destinando contestualmente l’area attigua allo stoccaggio di <strong>1.700.000 litri</strong> di rifiuti tossico nocivi di varia natura (la lista delle tipologie è pressoché infinita).<br />
Inoltre per il transito dei rifiuti sono previsti circa <strong>16.000 autobotti in più</strong> al’anno (circa 65 in più per ogni giorno lavorativo).<br />
Come sempre accade solo in Italia, tutto l’iter del progetto si è svolto in assoluto silenzio, e non solo, per assicurarsi che non potessero trapelare notizie è stato stipulato un accordo di segretezza tra le parti (Regione Veneto S.I.F.A ed STE che è il soggetto direttamente interessato all’attuazione dell’impianto), ciò ha fatto si che si arrivasse sino ai giorni nostri senza sapere quasi nulla di ciò che stava succedendo.<br />
La volta precedente in cui si parlò di Patto di segretezza a Porto Marghera fummo invasi dal CVM, e non occorre ricordare quanti padri, fratelli o sorelle siano deceduti a seguito di malattie contratte durante l’utilizzo di tale sostanza.<br />
Lo scandalo è che questo tipo di opere, proprio per la loro natura impattante a livello ambientale, sono soggette al <strong>V.I.A</strong>. (procedura di valutazione di impatto ambientale), ma i tecnici preposti a tale valutazione sono proprio dei tecnici regionali e questo comporta un evidente conflitto d’interessi ed è quindi plausibile ipotizzare che non vi saranno grossi ostacoli sulla strada del nuovo inceneritore.<br />
Sono evidentemente compromessi tutti gli abitanti di Venezia ed entroterra, Marghera, Mestre, Campalto, Oriago, Mira Spinea e zone limitrofe. La cittadinanza si sta mobilitando per opporsi a questo progetto scellerato, e si è attivata per una petizione tramite la raccolta di firme.</p>
<p><a href="http://comitatoambientespinea.blogspot.com" target="_blank">http://comitatoambientespinea.blogspot.com</a></p>
<p>In allegato potete trovare la petizione da firmare, chi ne avesse tempo e voglia, può stampare l’allegato, raccogliere quante più firme possibile e quindi farle pervenire in tempi brevi, una settimana al massimo, alla municipalità di Marghera.</p>
<p><a title="Petizione da stampare" href="http://comunistimogliano.files.wordpress.com/2009/11/petizione.doc" target="_blank">Scarica la Petizione</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Chiedere conto ai nostri dipendenti]]></title>
<link>http://peppecarpentieri.wordpress.com/2009/11/03/chiedere-conto-ai-nostri-dipendenti/</link>
<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 14:24:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>matierno</dc:creator>
<guid>http://peppecarpentieri.wordpress.com/2009/11/03/chiedere-conto-ai-nostri-dipendenti/</guid>
<description><![CDATA[Parma, 2 aprile 2009. Pubblico dibattito sulla gestione dei rifiuti, la Provincia di Parma, pur adot]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><br />
<object type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="300" data="http://www.vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=7412602&amp;server=www.vimeo.com&amp;fullscreen=1&amp;show_title=1&amp;show_byline=0&amp;show_portrait=0&amp;color=01AAEA"><param name="quality" value="best" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="scale" value="showAll" /><param name="movie" value="http://www.vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=7412602&amp;server=www.vimeo.com&amp;fullscreen=1&amp;show_title=1&amp;show_byline=0&amp;show_portrait=0&amp;color=01AAEA" /></object><br />
</span></p>
<p>Parma, 2 aprile 2009. Pubblico dibattito sulla gestione dei rifiuti, la Provincia di Parma, pur adottando l&#8217;Agenda21, ha già deliberato a favore di ENIA SpA per costruire un inceneritore. Sono presenti gli ass.ri all&#8217;ambiente del Comune, Cristina Sassi, e della Provincia, Giancarlo Castellani, accompagnati da ben sette tecnici sia dell&#8217;azienda sanitaria locale (AUSL) e sia dell&#8217;azienda ambientale della Regione Emilia Romagna (ARPA).</p>
<p>Assenti i diretti responsabili, il Sindaco di Parma Pietro Vignali ed il Presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli.</p>
<p><span style="color:#000080;">1)	L’Unione Europea ha adottato per il principio di <em>precauzione</em> che stabilisce: in un clima di incertezza sanitaria ed ambientale nessun Ente pubblico può deliberare la costruzione di impianti insalubri di cui, appunto, non si conoscano i rischi in assenza di certezze scientifiche. Per tutti quegli impianti già esistenti, invece, <a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/sites/entrez" target="_blank">la letteratura medica internazionale</a> fornisce precise indicazioni sui rischi sanitari ove siano stati costruiti impianti di incenerimento. Per quale ragione nella conferenza di servizi gli Enti pubblici non hanno applicato il principio di precauzione?</span></p>
<p>letteratura medica: <a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/sites/entrez" target="_blank">http://www.ncbi.nlm.n&#8230;</a><img src="http://img1.meetupstatic.com/img/clear.gif" alt="" width="0" /> <em>U.S. National Library of Medicine and the National Institutes of Health</em>. Digitando le parole <em>incinerator waste</em> risultano, ad oggi, 797 documenti, invece digitando <em>waste incineration</em> compaiono ben <strong>2057</strong>.</p>
<p>Ecco un documento estratto dalla letteratura medica:<br />
Size distribution and number concentration of particles at the stack of a municipal waste incinerator.<br />
Buonanno G, Ficco G, Stabile L.<br />
DiMSAT &#8211; University of Cassino, via Di Biasio 43, 03043 Cassino (FR), Italy.</p>
<p>[...] <strong>Recenti risultati di studi tossicologici e studi epidemiologici indicano che il fine e le particelle ultrafini potrebbe rappresentare rischi sanitari e ambientali.</strong>[...]</p>
<p>Un documento estratto dalla letteratura medica che insegna nelle facoltà di medicina:<br />
(Fonte: Luigi Ambrosi, Vito Foà, <em>trattato di medicina del lavoro</em>, UTET 2000, pagg. 175, 315) <strong>Rischi e patologie da metalli.</strong> […] Le attività estrattive, metallurgiche e lavorazione dei metalli hanno comportato anche una loro dispersione nell’ambiente di vita finendo per rappresentare un rischio anche per gruppi di popolazione generale. In alcuni casi tali fenomeni sono stati di intensità elevata causando rilevanti problemi per la salute pubblica […] Tossicocinetica. Assorbimento. […] Nell’ambito lavorativo l’esposizione a particelle metalliche (polveri e fumi) è più frequente di quella a vapori propriamente detti, ad eccezione di alcune lavorazioni come quelle che espongono a mercurio in cui è l’inalazione di vapori a causare il maggior assorbimento. Come per le altre sostanze, deposizione, ritenzione e assorbimento dei metalli nell’apparato respiratorio <strong>dipendono dalle dimensioni delle particelle inalate e della loro solubilità</strong>.<br />
<strong>Esposizione a polveri, fumi, vapori e gas e flogosi cronica delle vie aeree.</strong> […] Per un corretto all’inquadramento diagnostico approccio delle broncopatie cronico professionali è pertanto necessario conoscere i fattori di rischio presenti nell’ambiente di lavoro (fattori esogeni professionali), poi i fattori di rischio presenti nell’ambiente di vita (fattori esogeni non professionali) e ancora quelli legati all’ospite (fattori endogeni). Inoltre è necessario conoscere e utilizzare correttamente le tecniche diagnostiche e statistico-epidemiologiche, essenziali per poter disporre di dati attendibili.</p>
<p><span style="color:#000080;">2)	L’Unione Europea adotta il principio <em>chi inquina paga</em>, chi pagherà i danni ambientali e biologici?</span></p>
<p><a href="../2009/02/04/le-bugie-hanno-le-gambe-corte/" target="_blank">Le bugie hanno le gambe corte</a></p>
<p>Fonte: <em>elementi di diritto Costituzionale</em>, edizioni Simone. L’ordinamento giuridico e la nostra Costituzione adotta i seguenti principi:<br />
<strong>Il principio del buon andamento</strong>: tale principio indica l’obbligo per i funzionari amministrativi e in generale per tutti gli agenti dell’amministrazione di svolgere la propria attività secondo le modalità più idonee ed opportune al fine della <em>efficacia</em>, <em>efficienza</em> ed <em>economicità</em> (RESTA) Per <em>efficacia</em> si intende l’idoneità dell’azione amministrativa a perseguire gli obiettivi legislativamente enucleati in tema di tutela degli interessi pubblici. L’<em>economicità</em> impone, invece, l’ottimizzazione dei risultati in relazione ai mezzi a disposizione. L’<em>efficienza</em> è la realizzazione dei propri obiettivi con il minore sacrificio possibile per gli interessi degli cittadini.</p>
<p><span style="color:#000080;">3) Dunque in relazione all’efficacia ritenete di esser stati idonei a perseguire gli obiettivi di legge che prevedono prioritariamente la prevenzione ed il riciclo dei rifiuti?<br />
4) L’impianto di riciclo di Vedelago (TR) costa 5 milioni di euro, ritenete di aver risparmiato soldi pubblici?<br />
5) In relazione all’efficienza oltre ai danni ambientali dei suoli, ai danni biologici causati dalle micro e nanopolveri, ai costi della TARSU, ai costi dei contributi CIP6 e del teleriscaldamento che pagheranno i cittadini, quanti sacrifici si dovranno ancora subire?</span></p>
<p>Fonte: <em>elementi di diritto Costituzionale</em>, edizioni Simone. <strong>Il principio di imparzialità</strong>: tale principio è desumibile dal combinato disposto degli artt. 3 e 97 Cost. e attiene sia agli aspetti organizzativi che a quelli propriamente funzionali. L’imparzialità assume non solo il significato di divieto di discriminazione, ma anche la valenza di principio positivo, che obbliga la pubblica amministrazione procedente a non privilegiare pregiudizialmente un particolare interesse, ma ad identificare e valutare tutti gli interessi coinvolti sì che la scelta finale possa atteggiarsi a risultato consapevole e coerente di una completa rappresentazione dei fatti e degli interessi in gioco.</p>
<p><span style="color:#000080;">6)	Con quale criterio di merito il Comune di Parma, quale socio di ENIA SpA, ha potuto deliberare a favore dell’inceneritore?<br />
7) Per quale ragione la Provincia di Parma non ha tenuto conto delle alternative all’incenerimento e cioè degli impianti di riciclo più economici e più congrui alle strategie politiche indicate dalla legge dello Stato?</span><br />
<span style="color:#000080;"> <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt='8)' class='wp-smiley' /> Per quale motivo si intendono bruciare i rifiuti quando gli stessi rappresentano una risorsa che può essere trasformata e rimessa nel mercato?</span></p>
<p><a href="http://www.slideshare.net/matierno/rifiuti-zero-jeff-morris-economista-analisi-ciclo-vita-presentation" target="_blank">Rifiuti Zero Jeff Morris Economista Analisi Ciclo Vita </a></p>
<p><!-- SlideShare error: doc is missing or has illegal characters /[^-_a-zA-Z0-9]/ --></p>
<p><span style="color:#000080;">9)	Perché sono state ignorate 10.000 firme di cittadini residenti a Parma e provincia contrari all’inceneritore?<br />
10) Perché esiste ancora la TARSU, tassa impropria che l’UE ha indicato di sostituire con la Tariffa puntuale (TIA)? E quale metodo intendete di usare per la TIA?<br />
11)	Perché avete ignorato l’appello dei medici emiliani che hanno chiesto una moratoria contro gli inceneritori?</span></p>
<p><span style="color:#000080;">12) Perché la Provincia di Parma ha fatto pubblicare una menzogna?</span></p>
<p><a href="../2008/11/20/disinfomazione-e-manipolazione/" target="_blank">Disinfomazione e manipolazione</a>,<br />
<span style="color:#000080;"><br />
13) Chi ha il potere amministrativo per impedire la costruzione dell&#8217;inceneritore e proporre un impianto di riciclo?</span></p>
<object id="7824078" name="7824078" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=9,0,0,0" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" align="middle" height="500" width="100%">
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</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Berlusconi ferma l'inceneritore di Acerra per tutto novembre]]></title>
<link>http://beneventoecosolidale.wordpress.com/2009/10/30/berlusconi-ferma-linceneritore-di-acerra/</link>
<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 20:06:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>semiecosolidali</dc:creator>
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<description><![CDATA[ACERRA, DI NUOVO FERMO IL TERMOVALORIZZATORE di Raffaele Pirozzi e Giuseppe Biasco  Due giorni fa, i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[ACERRA, DI NUOVO FERMO IL TERMOVALORIZZATORE di Raffaele Pirozzi e Giuseppe Biasco  Due giorni fa, i]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Marrazzo da un altro punto di vista]]></title>
<link>http://energiapulita1.wordpress.com/2009/10/29/marrazzo-da-un-altro-punto-di-vista/</link>
<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 17:57:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>nauram</dc:creator>
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<description><![CDATA[Lasciando da parte la questione privata e personale dell&#8217;ex governatore del Lazio, per la qual]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Lasciando da parte la questione privata e personale dell&#8217;ex governatore del Lazio, per la quale egli affronterà delle sofferenze che in noi dovrebbero suscitare il sentimento di dispiacere, oltre che di meraviglia o disapprovazione (sull&#8217;ultimo direi di soffermarci poco, perché i gusti sessuali non dovrebbero essere oggetto di discettazione politica), riporto le considerazioni che molti cittadini dei Castelli romani hanno addotto come serio motivo di sperate dimissioni.</p>
<p>Da <a href="http://sotto-terra-il-treno.blogspot.com/">http://sotto-terra-il-treno.blogspot.com/</a></p>
<p>&#8220;Invece che per la storiella delle escort (tipologia trans), Marrazzo si deve dimettere per i reati che ha commesso nell’ambito della gestione dei rifiuti, con particolare riferimento all’inceneritore di Albano:<br />
- <strong>ha calpestato la legge</strong> (a cominciare da quella regionale in tema di distanze delle discariche e degli inceneritori dalle abitazioni);<br />
- <strong>ha taroccato la Valutazione di Impatto Ambientale</strong> (prima era negativa, poi è stata manomessa ed è diventata positiva);<br />
- <strong>ha anteposto gli interessi privati del signor Cerroni a quelli dell’intera collettività</strong>;<br />
- <strong>ha portato le tariffe dei rifiuti nella Regione Lazio al massimo livello su scala nazionale</strong> (e forse mondiale);<br />
- <strong>ha mantenuto la raccolta differenziata a livelli irrisori e ridicoli</strong>;<br />
- <strong>ha disatteso gli impegni presi con i cittadini</strong>, approvando di nascosto l’Autorizzazione di Impatto Ambientale il 13 agosto;<br />
- <strong>ha fatto predisporre uno studio che sottostima di 1.000 volte i tumori determinati dall’inceneritore</strong>.&#8221;</p>
<p>&#160;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pedonalizzazioni,sgomberi, inceneritori e TAV. Le idee del sindaco ciellino]]></title>
<link>http://circolodelirio.wordpress.com/2009/10/27/pedonalizzazionisgomberi-inceneritori-e-tav-le-idee-del-sindaco-ciellino/</link>
<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 19:03:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>circolodelirio</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il sindaco di Firenze ha dato il via alla pedonalizzazione di piazza Duomo. Non male se si pensa che]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Il sindaco di Firenze ha dato il via alla pedonalizzazione di piazza Duomo. Non male se si pensa che]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La maledizione degli inceneritori in Germania: la differenziata non aumenta per colpa loro!]]></title>
<link>http://beppegrillotaranto.wordpress.com/2009/10/26/la-maledizione-degli-inceneritori-in-germania-la-differenziata-non-aumenta-per-colpa-loro/</link>
<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 12:35:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>letaizia</dc:creator>
<guid>http://beppegrillotaranto.wordpress.com/2009/10/26/la-maledizione-degli-inceneritori-in-germania-la-differenziata-non-aumenta-per-colpa-loro/</guid>
<description><![CDATA[Un&#8217;altra interessante notizia segnalatami da Francesco, AO del nostro meetup: La Germania ha c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Un&#8217;altra interessante notizia segnalatami da Francesco, AO del nostro meetup:</p>
<p><b>La Germania ha costruito troppi inceneritori: lo afferma uno studio dell&#8217; associazione ambientalista tedesca NABU. (1)<br />
</b><br />
<img src="http://beppegrillotaranto.files.wordpress.com/2009/10/mappa-germania-thumb.jpg" /></p>
<p>Ogni anno vengono bruciate nel paese oltre 15 milioni di tonnellate di rifiuti, ma questo non basta a &#8220;sfamare&#8221; gli inceneritori che per raggiungere il pareggio economico hanno bisogno di altri 2 milioni di tonnellate.</p>
<p>Dove trovarli, visto che il riciclo funziona così bene?</p>
<p>Semplice, all&#8217;estero.</p>
<p>Negli ultimi anni la Germania è diventata il più grande importatore mondiale di rifiuti tossici: il traffico è cresciuto da 1 a 2,5 milioni di tonnellate all&#8217;annotra il 2000 e il 2006.</p>
<p>Der Spiegel ci fornisce un elenco parziale: rifiuti delle fabbriche di armi svedesi, pesticidi della Colombia, amianto dagli USA, solventi dalla Cina, acido delle batterie dal Montenegro.Gli olandesi pagano 900 e a tonnellate e persino dall&#8217;Australia arrivano rifiuti altamente cancerogeni contenenti esaclorobenzene.</p>
<p>La Germania ha ottimi standard nella costruzione e manutenzione degli inceneritori, quindi ha emissioni più basse degli altri paesi.</p>
<p>Ma tutti sanno che non esiste il rischio zero.</p>
<p>La Germania sta quindi giocando una bella scomessa sulla pelle dei tedeschi ad accollarsi il compito di liquidare le peggiori schifezze del mondo.</p>
<p>Il business si rileva così promettente che si vorrebbero costruire altri inceneritori in modo poter trattare fino a 8 milioni di tonnellate provenienti dal&#8217;estero nel 2020.</p>
<p>Qualcuno  ha iniziato ad opporsi, ma evidentemente non è sufficiente&#8230;</p>
<p>(1) Questo è il link alla pagina dell&#8217;associazione NABU, che, purtroppo è in tedesco (ho scoperto che inceneritore si dice Müllverbrennung). E&#8217; possibile trovare una sintesi in inglese sul  canadese Zero Waste blog .</p>
<p>In Germania, a partire dagli anni &#8216;90 si è progressivamente ridotta la quantità di rifiuti urbani conferiti nelle discariche, fino ad arrivare praticamente a zero nel 2007. (Qui il bilancio 2007 dei rifiuti in Germania, fortunatamente in inglese)</p>
<p>Questo ottimo risultato è stato raggiunto utilizzando due strategie concorrenti:</p>
<p>    * il riciclo dei materiali e il trattamento meccanico biologico (2/3 del totale)<br />
    * l&#8217;incenerimento (1/3 del totale) </p>
<p>La presenza degli inceneritori sul suolo tedesco impedisce di aumentare la quota di rifiuti riciclati.</p>
<p>Fonte: http://ecoalfabeta.blogosfere.it/2009/10/la-maledizione-degli-inceneritori-in-germania.html#more<a href="http://ecoalfabeta.blogosfere.it/2009/10/la-maledizione-degli-inceneritori-in-germania.html#more"></a></p>
<p>Questo giusto per rispondere a chi insiste che per il residuo servono gli inceneritori&#8230;</p>
<div class="zemanta-pixie"><img class="zemanta-pixie-img" alt="" src="http://img.zemanta.com/pixy.gif?x-id=a962f094-7af8-89fa-9f62-080036aeaea5" /></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[i rifiuti vanno sempre in discarica]]></title>
<link>http://gendusosindaco.wordpress.com/2009/10/26/i-rifiuti-vanno-sempre-in-discarica/</link>
<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 04:46:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>ALMA</dc:creator>
<guid>http://gendusosindaco.wordpress.com/2009/10/26/i-rifiuti-vanno-sempre-in-discarica/</guid>
<description><![CDATA[Il problema rifiuti umilia la Provincia d&#8217;Imperia. Non si vede all&#8217;orizzonte la volontà ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="color:#0000ff;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
Il problema rifiuti umilia la Provincia d&#8217;Imperia.<br />
<span style="color:#000000;"> <span style="font-size:large;"><br />
Non si vede all&#8217;orizzonte la volontà di risolverlo prima della grande emergenza che inevitabilmente ci sarà.<br />
Intanto Ponticelli (la discarica di proprietà della famiglia Pizzimbone) ha ottenuto un&#8217; ulteriore deroga ampliando lo spazio utilizzabile.<br />
Raccolta differenziata?<br />
Argomento sconosciuto.<br />
Il nostro Comune come si comporta?<br />
La Docks Lanterna prolunga il contratto per il porta porta presso le attività commerciali.<br />
A febbraio dovrebbe essere appaltato il servizio porta porta presso i privati.<br />
La raccolta differenziata è stato un&#8217;importante punto programmatico della Lista E&#8217; Tempo.<br />
<img src="http://farm3.static.flickr.com/2723/4045531470_0ae0578bc5_o.jpg" alt="" /></span></span></span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La "grande abbuffata": l'inceneritore di Napoli-Est. ]]></title>
<link>http://ilditonellapiaga.wordpress.com/2009/10/25/la-grande-abbuffata-dellinceneritore-di-napoli-est/</link>
<pubDate>Sun, 25 Oct 2009 11:33:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>lorismaria</dc:creator>
<guid>http://ilditonellapiaga.wordpress.com/2009/10/25/la-grande-abbuffata-dellinceneritore-di-napoli-est/</guid>
<description><![CDATA[Contesto: Fabio Matteo è un membro del cda della società municipalizzata ASIA Spa, che si occupa del]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Contesto</strong>: Fabio Matteo è un membro del cda della società municipalizzata ASIA Spa, che si occupa della gestione dei servizi di igiene urbana nella città di Napoli.</p>
<p><a href="http://www.asianapoli.it/guest/Struttura.asp">http://www.asianapoli.it/guest/Struttura.asp</a></p>
<p>L’articolo 8 del D.L 90 -23 Maggio 2008-, contenente “<strong>Misure straordinarie per fronteggiare l’emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella regione Campania…</strong>”, recita: “<em>Al fine di raggiungere un&#8217;adeguata capacità complessiva di smaltimento dei rifiuti prodotti nella regione Campania, il Sottosegretario di Stato – l’attuale capo della protezione civile Guido Bertolaso, nda- e&#8217; autorizzato alla realizzazione di un impianto di termovalorizzazione nel territorio del comune di Napoli, mediante l&#8217;applicazione delle migliori tecnologie disponibili a salvaguardia della salute della popolazione e dell&#8217;ambiente. Il sindaco del comune di Napoli individua, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, il sito del predetto impianto. In caso di mancato rispetto del predetto termine di trenta giorni, il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, delibera, in via sostitutiva, circa l&#8217;individuazione del sito da destinare alla realizzazione dell&#8217;impianto di termovalorizzazione, anche in deroga alle previsioni edilizie ed urbanistiche vigenti”. </em>Il sito che accoglierà quest’impianto è stato individuato a Ponticelli, nella zona delle raffinerie Q8, area est di Napoli.</p>
<p>Nel mese di Aprile 2009 veniva diffusa questa lettera di Fabio Matteo, membro del cda dell’azienda municipalizzata della città di Napoli ASIA spa. In questo documento, il Matteo spiega le ragioni della sua opposizione alla realizzazione dell’impianto di incenerimento di Napoli Est, previsto dal D.L 90. Il nuovo impianto, secondo Matteo, dovrebbe bruciare circa il 70% dei rifiuti annualmente prodotti nella città di Napoli, 400&#8242;000 tonnellate annue. La sua realizzazione finirebbe per costituire un ostacolo allo sviluppo della raccolta differenziata porta a porta, volta al recupero di materia, sperimentata nel quartiere Colli Aminei, nel luglio 2008. “<em>La scelta che la maggioranza dei vertici aziendali ha prodotto è, invece, in palese contraddizione con il ciclo virtuoso che si è inaugurato nel luglio 2008, quando è cominciata la raccolta differenziata porta a porta nel quartiere dei Colli Aminei. Ricordo che nel giro di sei mesi l’iniziativa ha coinvolto circa 100.000 abitanti della città, determinando un incremento di 5 punti percentuali sulla media cittadina e una media mensile di oltre il 70% nei luoghi interessati al sistema di raccolta porta a porta”</em>. Questo ragionamento è avvalorato dalla semplice considerazione che la raccolta differenziata ed il conseguente recupero di materia sottrarrebbero all’inceneritore un’importante percentuale di rifiuti da bruciare; inoltre, il Matteo ricorda che il comune di Napoli si è dotato, nel giugno 2008, di un piano comunale volto ad estendere la raccolta p.a.p. a 650000 famiglie, così coinvolgendo entro il 2013, il 65% della popolazione napoletana. Dunque la realizzazione dell’inceneritore stravolgerebbe di fatto questo piano. Che senso ha, infatti, spendere soldi e fatica per diffondere il capillare sistema di raccolta p.a.p, quando è prevista l’entrata in funzione un impianto di incenerimento di tali dimensioni? Il consigliere dimostra di avere le idee chiare sul business di rifiuti, sui piani industriali poco lungimiranti che politici ed industriali Italiani hanno messo in atto, mediante lo strumento del contributo statale del Cip6 : “<em> […] Negli anni ‘80 e ‘90</em> <em><strong>si capì però che il recupero energetico ricavato bruciando i rifiuti era molto modesto e gli enormi investimenti di capitali per costruire e gestire un inceneritore non erano ricompensati dal ricavo netto di energia</strong>. Allora la “progressista” Europa del PSE e del PPE allargò il contributo dei CIP 6, previsto per le fonti rinnovabili, anche all’elenco delle fonti assimilabili, aggiungendo anche quella ricavata dalla combustione dei rifiuti</em>”). Ma c’è qualcosa di ancor più interessante in questo documento. Il Matteo sostiene che il consiglio d’amministrazione dell’Asia, società a capitale pubblico, non si sia opposto all’entrata dell’azienda stessa nell’affare dell’inceneritore di Ponticelli, disposta dal governo Berlusconi- ed anche se si fossero opposti, probabilmente non ci sarebbe stato granchè da fare… nda-. Infatti è stata creata la società Neam ( Napoli Energia Ambiente), di proprietà dell’Asia Napoli spa. Questa società dovrebbe “<em>progettare, realizzare e gestire l’impianto di Ponticelli. Essa procederà in breve tempo <strong>all’acquisizione di un partner privato che acquisterà il pacchetto azionario del 49% e si potrà “finalmente” lucrare tutti insieme sul CIP 6. Il costo di quest’operazione sarà di circa 230 milioni di euro.</strong> Appare a tutti lampante che senza il contributo CIP 6 l’operazione non sarebbe possibile e l’affare non conveniente</em>”. Quel che scrive Matteo è chiaro: L’Asia gestirà assieme a questa società privata l’impianto di Incenerimento, usufruendo dei contributi statali. Il costo sarà di 230 milioni di euro. Ci si soffermi su questo dato. L’impianto di selezione Pier 96, attualmente in uso nella città di San Francisco, è costato 38 milioni di dollari. Tale impianto di selezione dei rifiuti fa sì che a San Francisco si recuperino il 70% dei rifiuti prodotti dalla popolazione ogni anno. A Napoli si vuole spendere circa 6 volte tanto per realizzare un inceneritore che limiterà il riciclaggio di materia, probabilmente recupererà modeste quantità di energia &#8211; su questo saranno necessari dei calcoli approfonditi-, sicuramente peggiorerà la qualità dell’aria del quartiere interessato, in totale disaccordo con le direttive europee in materia di gestione dei rifiuti, recepite dall’Italia per mezzo del decreto Ronchi. Quindi, si tratta di una misura da definire a tutti gli effetti antieconomica. Fatta eccezione per il privato che realizzerà l’impianto, e che, come paventa Matteo, potrebbe mirare al controllo della stessa Asia Spa la quale “ <em>[…] da questa operazione potrebbe uscirne completamente stravolta. <strong>Si parla, infatti, di farla quotare in borsa entro il 2010, e non è assurdo prevedere che la società privata che entrerà nella Neam s.p.a. e quindi nella gestione dell’impianto di incenerimento possa essere la stessa che acquisterà pacchetti azionari che determineranno, nei fatti, la privatizzazione della più grande partecipata del Comune di Napoli</strong></em>”. Ovviamente questa è soltanto una supposizione. Ma la tentazione di appaltare l’intero servizio di gestione dei rifiuti cittadini ad un’azienda privata è sempre presente fra i politici locali. Tali decisioni nel passato hanno comportato, in diversi settori pubblici, un acclarato peggioramento della qualità e soprattutto del costo dei servizi stessi. Ora, si supponga che le cose non stiano come sostiene il Matteo: l’inceneritore, costruito utilizzando le tecnologie più avanzate, recuperi dal calore prodotto quantità di energia sufficienti a renderlo economicamente conveniente per chi lo costruisce &#8211; ma allora bisognerebbe capire perché ci sono i finanziamenti statali…-. Dunque la politica ha due alternative per trovare una soluzione moderna al problema della gestione dei rifiuti urbani:</p>
<p>- Costruire costosi impianti di incenerimento il cui impatto ambientale è ancora oggetto di studi scientifici contraddittori, alcuni dei quali realizzati da istituti scientifici coinvolti in consulenze all’industria dell’incenerimento. Impianti che, seppur così costosi e complessi, non risolvono totalmente- come del resto nessun altro impianto- il problema dello smaltimento perché producono degli scarti da avviare a discarica ( ne è un esempio la discarica di terzigno, ove si stanno già sversando le ceneri dell&#8217;inceneritore di Acerra- da Il Mattino &#8211; 25 ottobre 2009).</p>
<p>- Preferire agli impianti volti alla valorizzazione energetica dei rifiuti quelli utili al recupero di materia; quest’ultimi hanno infatti un ridotto impatto ambientale, costi indubbiamente inferiori a quelli di un inceneritore della taglia di quello di Ponticelli, sono compatibili con una politica volta alla progressiva riduzione della produzione dei rifiuti e al riutilizzo di materia. Favorirebbero l’occupazione e la nascita di nuove imprese.</p>
<p>Di fronte a tali alternative, non bisognerebbe avere dubbi circa la strada da seguire. Quel che accade, invece, è un continuo succedersi di scelte antieconomiche ed incuranti della salvaguardia dell’ambiente e del benessere della collettività, mirate a difendere interessi di gruppi industriali intenti a speculare sulla gestione dei rifiuti urbani.</p>
<p> </p>
<p>Il link al documento <a href="http://www.9online.it/blog_emergenzarifiuti/2009/05/07/inceneritore-napoli-est-o-fuit/">http://www.9online.it/blog_emergenzarifiuti/2009/05/07/inceneritore-napoli-est-o-fuit/</a></p>
<p>I dati della raccolta differenziata nella città di Napoli aggiornati al Settembre 2009.</p>
<p><a href="http://ilditonellapiaga.wordpress.com/files/2009/10/rd-settembre-20091.pdf">RD settembre 2009</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La Salute Non Ammette Dubbi : Dibattito sulla Centrale a Biomasse di Gallina]]></title>
<link>http://italianostrasiena.wordpress.com/2009/10/22/la-salute-non-ammette-dubbi-dibattito-sulla-centrale-a-biomasse-di-gallina/</link>
<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 11:08:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>italianostrasiena</dc:creator>
<guid>http://italianostrasiena.wordpress.com/2009/10/22/la-salute-non-ammette-dubbi-dibattito-sulla-centrale-a-biomasse-di-gallina/</guid>
<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://italianostrasiena.wordpress.com/files/2009/10/gallina.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1001" title="gallina" src="http://italianostrasiena.wordpress.com/files/2009/10/gallina.jpg" alt="gallina" width="500" height="389" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[gl'inceneritori inquinano come 3 macchine a gasolio]]></title>
<link>http://gendusosindaco.wordpress.com/2009/10/21/glinceneritori-inquinano-come-3-macchine-a-gasolio/</link>
<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 06:17:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>ALMA</dc:creator>
<guid>http://gendusosindaco.wordpress.com/2009/10/21/glinceneritori-inquinano-come-3-macchine-a-gasolio/</guid>
<description><![CDATA[BERLUSCONI: L&#8217;INQUINAMENTO DI ACERRA EQUIVALE A 3 MACCHINE A GASOLIO CHE SCARICANO A 110 METRI]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:large;"><br />
<strong>BERLUSCONI:</strong><br />
<span style="color:#0000ff;"> <span style="font-size:large;"><br />
L&#8217;INQUINAMENTO DI ACERRA EQUIVALE A 3 MACCHINE A GASOLIO CHE SCARICANO A 110 METRI DI ALTEZZA</p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
<strong>INCENERITORE DI MODENA<br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/nyyPL839p_g&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/nyyPL839p_g&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span><br />
INCENERITORE DI COMO<br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/33xERkuc6HM&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/33xERkuc6HM&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span><br />
SERVIZIO DEL TG3 SU ACERRA<br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/3exIX6SxCnw&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/3exIX6SxCnw&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></strong></span></span></p>
<p></span></span></span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Zanotelli&amp;mago Merlino]]></title>
<link>http://terradiconfine.wordpress.com/2009/10/10/zanotellimago-merlino/</link>
<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 13:00:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>terradiconfine</dc:creator>
<guid>http://terradiconfine.wordpress.com/2009/10/10/zanotellimago-merlino/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;Uscire dai problemi da soli è l&#8217;egoismo, uscirne insieme è la politica&#8221;&#8230;]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/ChGImlov3Cs&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/ChGImlov3Cs&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:center;"><em>&#8220;Uscire dai problemi da soli è l&#8217;egoismo, uscirne insieme è la politica&#8221;&#8230;</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ascanio Celestini ad Albano Laziale]]></title>
<link>http://energiapulita1.wordpress.com/2009/10/07/ascanio-celestini-ad-albano-laziale/</link>
<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 12:26:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>nauram</dc:creator>
<guid>http://energiapulita1.wordpress.com/2009/10/07/ascanio-celestini-ad-albano-laziale/</guid>
<description><![CDATA[Spettacolo Teatrale di Ascanio Celestini  a sostegno della lotta contro l &#8216; inceneritore di Al]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div><strong>Spettacolo Teatrale di<span style="color:#ff0000;"> Ascanio Celestini </span></strong></div>
<div><strong>a sostegno della lotta contro l &#8216; inceneritore di Albano.</strong></div>
<div><strong>MARTEDì 13 OTTOBRE, dalle ore 20.00, P.zza Pia, ALBANO LAZIALE</strong></div>
<div><strong><br />
</strong></div>
<div>
<div>Musica, proiezioni sulla questione rifiuti, Spettacolo e dibattito</div>
</div>
<div>verso la manifestazione del 17 OTTOBRE ad Albano!</div>
<div>in allegato la locandina</div>
<div><a href="http://www.noinceneritorealbano.it/">www.noinceneritorealbano.it</a></div>
<p><img src="http://www.emiliodimarzio.it/wp-content/uploads/2009/04/ascanio.jpg" alt="" width="300" height="516" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[AATO - stà nascendo qualcosa d'importante]]></title>
<link>http://gendusosindaco.wordpress.com/2009/10/01/aato-sta-nascendo-qualcosa-dimportante/</link>
<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 06:17:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>ALMA</dc:creator>
<guid>http://gendusosindaco.wordpress.com/2009/10/01/aato-sta-nascendo-qualcosa-dimportante/</guid>
<description><![CDATA[RIFIUTI ED ACQUA: DUE PROBLEMI VITALI RIUNITI IN UN UNICO TAVOLO DI LAVORO QUESTO BLOG DARA&#8217; M]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
<strong>RIFIUTI ED ACQUA: DUE PROBLEMI VITALI RIUNITI IN UN UNICO TAVOLO DI LAVORO</strong><br />
<span style="color:#0000ff;"> <span style="font-size:large;"><br />
QUESTO BLOG DARA&#8217; MASSIMA VISIBILITA&#8217;<br />
<span style="color:#0000ff;"> <span style="font-size:large;"><br />
<strong>SONO PROBLEMI VERI</strong><br />
<span style="color:#0000ff;"> <span style="font-size:large;"><br />
SONO PROBLEMI CHE CONDIZIONERANNO IL FUTURO DELLE NOSTRE FAMIGLIE<br />
<span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:large;"><br />
ALTRO CHE GOSSIP E SCENEGGIATE DI POLITICANTI!<br />
<span style="color:#0000ff;"> <span style="font-size:large;"><br />
SEGUIAMO CON ATTENZIONE QUANTO STA&#8217; NASCENDO NELLA NOSTRA PROVINCIA. L&#8217;AATO.<br />
<span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:large;"><br />
<strong>FACCIAMOLO PER IL NOSTRO FUTURO E PER QUELLO DEI NOSTRI NOSTRI FIGLI.<br />
(non sono parole di circostanza, ma la realtà)</strong><br />
<img src="http://www.sanremonews.it/it/img/logo.jpg" alt="" /><br />
<img src="http://www.sanremonews.it/uploads/news_images/central/Gianni%20Giuliano%2027Feb2009_1.jpg" alt="" /><br />
<span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
Provincia: acqua e rifiuti, sì al consorzio unico<br />
<span style="color:#000000;"> <span style="font-size:large;"><br />
Acqua e rifiuti urbani: oggi l’assemblea dell’Ato, composta dai rappresentanti di tutti i Comuni della provincia, ha approvato la Bozza della convenzione e lo Statuto del nuovo Consorzio comune (Aato) che si occuperà della gestione dell’acqua e dei rifiuti urbani. Nella riunione, coordinata dal Presidente della Provincia Gianni Giuliano, si è trovato l’accordo per apportare alcune modifiche ai due documenti: in particolare si è sancito il carattere sociale del bene-acqua e che sarà possibile la richiesta da parte di gruppi di Comuni di gestioni subprovinciali (la richiesta sarà esaminata dall’assemblea del Consorzio).</p>
<p><a href="http://vimeo.com/6816882" target="_blank"><span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;">Clicca qui per vedere la Conferenza stampa sull&#8217;acqua del Sindaco Genduso</span></span></a> from <a href="http://vimeo.com/user1549943" target="_blank"><span style="color:#0000ff;"> <span style="font-size:large;">Due Metri</span></span></a> on <a href="http://vimeo.com" target="_blank"><span style="color:#0000ff;"> <span style="font-size:large;">Vimeo</span></span></a>.</p>
<p></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[30 settembre 2009 –  8° giornata mondiale contro l'incenerimento dei rifiuti]]></title>
<link>http://sensocivicocesena.wordpress.com/2009/09/30/30-settembre-2009-%e2%80%93-8%c2%b0-giornata-mondiale-contro-lincenerimento-dei-rifiuti/</link>
<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 09:48:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>Kurt</dc:creator>
<guid>http://sensocivicocesena.wordpress.com/2009/09/30/30-settembre-2009-%e2%80%93-8%c2%b0-giornata-mondiale-contro-lincenerimento-dei-rifiuti/</guid>
<description><![CDATA[COMUNICATO STAMPA Cesena, 30 Settembre 2009 In occasione della giornata mondiale contro l’incenerime]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><strong><img class="alignleft size-full wp-image-289" title="god&#38;devil" src="http://sensocivicocesena.wordpress.com/files/2009/09/goddevil.jpg" alt="god&#38;devil" width="192" height="217" />COMUNICATO STAMPA</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Cesena, 30 Settembre 2009</strong></p>
<p style="text-align:justify;">In occasione della giornata mondiale contro l’incenerimento dei rifiuti indetta per il 30 settembre 2009, le associazioni <strong><a href="http://mizcesena.blogspot.com/" target="_blank">Movimento Impatto Zero</a></strong>, il Comitato “<strong>Lasciateci l’aria per respirare</strong>” di Cesena, <strong><a href="http://www.clan-destino.it/" target="_blank">Clan-Destino</a></strong> di Forlì e la <strong>Lista civica “<a href="http://www.destinazioneforli.it/" target="_blank">DestinAzione Forlì</a>”</strong>, vogliono ricordare ancora una volta come la scelta di utilizzare questi ultimi per lo smaltimento dei rifiuti sia una <strong>scelta scellerata</strong> e contro ogni logica di buon senso sia ambientale che economico. Scelta che a nostro parere inciderà sulla qualità dell’ambiente e quindi sulla salute di chi vi abita, ostacolando al contempo ogni ulteriore iniziativa volta a preservare le risorse e incentivare il riuso e riciclo delle materie prime.  I <strong>rifiuti</strong> debbono essere considerati per quello che sono, cioè &#8220;materiali&#8221; post-consumo <strong>riciclabili</strong> e <strong>riusabili</strong>, una volta inceneriti si perdono preziose materie prime non rinnovabili e difficilmente recuperabili dalle ceneri e dai fumi  prodotti. Solo un malinteso senso dello sviluppo economico può far ritenere che la problematica dei rifiuti debba essere risolta tramite l’incenerimento. In molti paesi tale pratica è in <strong>progressivo abbandono</strong> ed in ogni caso limitata alle sole frazioni non più recuperabili (Germania e Francia, un tempo noti paesi inceneritoristi, ora praticano una raccolta differenziata spinta su gran parte del loro territorio e promuovono politiche di recupero alla fonte).</p>
<p style="text-align:justify;">Un inceneritore dal costo di svariate <strong>decine di milioni di euro</strong> offre lavoro a una <strong>dozzina di persone</strong> al massimo, la stessa spesa investita in centri avanzati di selezione e recupero dei materiali produce lavoro per <strong>centinaia di persone</strong>, come dimostrato da esperienze come il <strong><a href="http://www.centroriciclo.com/" target="_blank">Centro di Vedelago</a></strong> (TV). Ad una frazione del costo di un moderno inceneritore un centro del riciclo evita comunque l’impiego di ulteriori discariche e ci consente di risparmiare tanta energia ed emettere meno gas serra nell’ambiente. Un inceneritore emette infatti enormi quantità di CO2 ed impiega fonti fossili per mantenere la sua temperatura di esercizio.</p>
<p style="text-align:justify;">Qualora venissero presi sul serio dai governi gli impegni per ridurre le emissioni di gas serra, semplicemente non potremmo più permetterceli, data l’esistenza di tante valide tecnologie alternative e meno impattanti (come il<strong> <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Trattamento_meccanico-biologico" target="_blank">TMB</a></strong> <strong>trattamento meccanico biologico</strong>) parimenti idonee a risolvere il problema dei rifiuti  producendo al contempo molti meno gas serra.</p>
<p style="text-align:justify;">L’Italia,  come al solito in ritardo su tutto (inclusa la nostra provincia) persevera nella promessa salvifica data dall’incenerimento (nuovo inceneritore da <strong>120.000 t costruito a Forlì</strong>, piani di Hera per la costruzione di <strong>altri due nuovi inceneritori</strong> in regione). Abbiamo ben <strong>8 impianti</strong> già in funzione in Emilia Romagna di cui 3 solo nella nostra zona (<strong>2 a Forlì</strong> e <strong>1 a Rimini</strong>), lasciando a Cesena (al <strong>5° posto in Italia come sforamento delle polveri sottili</strong>) l’appellativo di “posacenere della Romagna”. L’effetto delle correnti e dei venti porta infatti le loro emissioni a stazionare a lungo soprattutto nel catino geologico naturale racchiuso dalla bassa pianura padana.</p>
<p style="text-align:justify;">La via maestra è quella di ridurre i rifiuti globalmente e alla fonte, <strong>incentivare prodotti alla spina</strong>, compostabili, riusabili, poi praticare una raccolta differenziata <strong>porta a porta</strong> seria e puntuale (non quella del grande cassonetto, diseducativo e deresponsabilizzante)  così come le nostre associazioni hanno chiesto sia a Forlì che a Cesena negli anni passati con petizioni firmate da tantissimi  cittadini, tutte respinte dalle Amministrazioni  Comunali.</p>
<p style="text-align:justify;">L’incenerimento invece <strong>riceve sussidi</strong>, senza i quali sarebbe <strong>antieconomico</strong>.</p>
<p style="text-align:justify;">Chiediamo <strong>responsabilità</strong> nella gestione dei rifiuti, alle amministrazioni Comunali di Forlì e Cesena e ai relativi Sindaci nel muoversi speditamente verso la <strong>raccolta differenziata porta a porta</strong>, al cittadino nel rendersi in grado di ben separare i rifiuti prodotti.  Arrivare al <strong>90%</strong> della raccolta differenziata dei rifiuti non è utopia ma un obiettivo al quale tendere con coraggio.</p>
<p style="text-align:justify;">A <strong>Capannori</strong> la giunta ha deliberato l’obiettivo “<strong>rifiuti zero” entro il 2020</strong> e sta già promuovendo, oltre al porta a porta attivo da anni, anche tante altre politiche virtuose per la riduzione dei rifiuti alla fonte.</p>
<p style="text-align:justify;">Al contrario, pensare di avere un inceneritore sul cammino dei rifiuti significa doverlo fare funzionare per oltre 20 anni, solo per ammortizzarne le <strong>altissime spese</strong> di gestione, creando costi non giustificabili per i cittadini e vanificando implicitamente la raccolta differenziata, dal momento che sono impianti che funzionano bene solo se alimentati da materiale nobile, carta e plastiche.</p>
<p style="text-align:justify;">I medici dell&#8217;<strong><a href="http://www.isde.it/" target="_blank">ISDE</a></strong> (<strong>Medici per l&#8217;Ambiente</strong>) hanno già segnalato alle amministrazioni le pesanti responsabilità di questa scelta ha sull&#8217;impatto sanitario (la nostra provincia offre anche tristi primati per le statistiche sui tumori) e hanno definito l&#8217;incenerimento come una seria minaccia incombente nei confronti della salute dei cittadini. Una vera “spada di Damocle” sul nostro futuro.</p>
<p style="text-align:justify;">I dati sull’incidenza in Italia del <strong>cancro nell’infanzia</strong> pubblicati dall’Associazione Italiana dei Registri Tumori (<strong>AIRTUM</strong>: I tumori infantili Rapporto 2008) parlano chiaro. I bambini non fumano, eppure si ammalano di tumori tipici dei fumatori con una <strong>crescita di oltre l’1% all’anno!</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Occorre attivare al più presto una politica di corretta gestione dei rifiuti, investendo in vere filiere del riciclo. A <strong>Forlimpopoli</strong> c’è già il porta a porta, la gente è soddisfatta, le tariffe non sono aumentate, ma non ci sono ancora centri di recupero e riciclo in grado di avvantaggiarsi della maggiore qualità del materiale raccolto. Vogliamo investimenti in questi settori, non più solo soldi per nuovi inceneritori.</p>
<p style="text-align:justify;"><em>Ass. Movimento Impatto Zero</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Comitato “Lasciateci l’aria per respirare” di Cesena</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Ass. Clan-Destino di Forlì </em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Lista Civica “Destinazione Forlì”</em></p>
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<title><![CDATA[LATOUCHE E PALLANTE A ROMA]]></title>
<link>http://energiapulita1.wordpress.com/2009/09/29/latouche-e-pallante-a-roma/</link>
<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 08:17:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>nauram</dc:creator>
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<description><![CDATA[SABATO 10 OTTOBRE &#8211; Sala Convegni della Città dell&#8217;Altra Economia largo Frisullo -Testac]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="color:#ff0000;">SABATO 10 OTTOBRE &#8211; Sala Convegni della Città dell&#8217;Altra Economia largo Frisullo -Testaccio<br />
ore 9:30-13:00 Pallante interviene all&#8217;incontro &#8216;Popoli Nativi&#8217;di cui potete leggere di più negli allegati</p>
<p>VENERDI&#8217; 16 OTTOBRE ore 17:30 Teatro Liceo Morgagni via Fonteiana 125 (Monteverde) dibattito con Pallante e Latouche</span></p>
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