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	<title>indagini &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/indagini/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "indagini"</description>
	<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 01:45:38 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Nave dei Veleni e Piroscafo Catania: il Comitato De Grazia interroga la Prestigiacomo]]></title>
<link>http://msdfli.wordpress.com/2009/11/24/nave-dei-veleni-e-piroscafo-catania-il-comitato-de-grazia-interroga-la-prestigiacomo/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 14:07:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>msdfli</dc:creator>
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<description><![CDATA[Fonte: La Voce dell’Emergenza http://www.9online.it/blog_emergenzarifiuti/2009/11/05/navi-dei-veleni]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Fonte: La Voce dell’Emergenza http://www.9online.it/blog_emergenzarifiuti/2009/11/05/navi-dei-veleni]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Trans Noir: deriva cilena o avvertimento mafioso ?]]></title>
<link>http://msdfli.wordpress.com/2009/11/23/trans-noir-deriva-cilena-o-avvertimento-mafioso/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 11:58:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>msdfli</dc:creator>
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<description><![CDATA[Dobbiamo serenamente riconoscerlo. Il triste (e forse solo provvisorio) epilogo della vicenda Marraz]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Dobbiamo serenamente riconoscerlo. Il triste (e forse solo provvisorio) epilogo della vicenda Marraz]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[PERFECT STRANGER]]></title>
<link>http://pompiere.wordpress.com/2009/11/16/perfect-stranger/</link>
<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 14:09:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>pompiere</dc:creator>
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<description><![CDATA[Un film di James Foley. Con Halle Berry, Bruce Willis, Giovanni Ribisi, Gary Dourdan, Nicki Aycox. T]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Un film di James Foley. Con Halle Berry, Bruce Willis, Giovanni Ribisi, Gary Dourdan, Nicki Aycox. T]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Questo o quello per me pari son]]></title>
<link>http://lacasadeigiochi.wordpress.com/2009/11/12/questo-o-quello-per-me-pari-son/</link>
<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 11:08:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>corrado</dc:creator>
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<description><![CDATA[Credo che il Pd a suo tempo fece una gran cazzata a permettere ad Alberto  Tedesco di rifugiarsi in ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Credo che il Pd a suo tempo fece una gran cazzata a permettere ad Alberto  Tedesco di rifugiarsi in parlamento: se non poteva fare l&#8217;assessore, non doveva fare nemmeno il deputato. Giusto? Se siete d&#8217;accordo, allora dovrebbe scandalizzarvi anche che Cosentino <a href="http://www.corriere.it/politica/09_novembre_11/fini-prescrizione-breve-amnistia-mascherata-feltri_aac53c26-cefb-11de-9c90-00144f02aabc.shtml">non sia candidabile</a> alla presidenza della Regione Campania, ma possa continuare tranquillamente a fare il sottosegretario all&#8217;Economia.</p>
<blockquote><p>«Confermo l&#8217;inopportunità di candidare Cosentino e anche Berlusconi condivide l&#8217;idea che sia inopportuno».</p></blockquote>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Drug trafficking investigation]]></title>
<link>http://loriscosta.wordpress.com/2009/11/11/drug-trafficking-investigation/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 06:58:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>loriscosta</dc:creator>
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<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/38Ma_kSJWS4&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/38Ma_kSJWS4&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[<b>STRONCATO GIRO DI LAUREE FALSE</b>]]></title>
<link>http://avvenimentiibleimagazine.wordpress.com/2009/11/06/stroncato-giro-di-lauree-false/</link>
<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 17:37:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>avvenimentiibleimagazine</dc:creator>
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<description><![CDATA[Dalle Alpi alla Sicilia Scoperti dai Carabinieri diplomi di laurea firmati da docenti deceduti molto]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><b><i>Dalle Alpi alla Sicilia<br />
Scoperti dai Carabinieri diplomi di laurea firmati da docenti deceduti molto tempo prima del rilascio</i></b></p>
<p>Vibo Valentia venerdì 6 novembre 2009 &#8211; Nuova svolta nell’indagine dei Carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia, al comando del Cap. Stefano Di Paolo, sulle lauree false prodotte a San Costantino Calabro e vendute in tutta Italia.<br />
I militari delle Stazioni della Benemerita di San Costantino Calabro e Francica, in collaborazione con i colleghi di vari presidi dell’Arma su tutto il territorio nazionale, hanno infatti notificato ben sette avvisi di garanzia ad altrettante persone ritenute responsabili di truffa, esercizio abusivo di una professione e falsità materiale ed ideologica commessa dal pubblico ufficiale.<br />
<!--more--><br />
I provvedimenti, emessi dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vibo Valentia, sono stati notificati dai Carabinieri nei comuni di Grottaferrata (Roma), Arcene (Bergamo), San Bonifacio (Verona), Arese (Milano), Paterno Dugnano (Milano), Cesano Maderno (Milano) e Luisago (Como), e sono il frutto del certosino e paziente lavoro degli investigatori che hanno passato al setaccio le migliaia di documenti e file rinvenuti, alcuni giorni fa, nel corso della perquisizione all’interno dell’appartamento, trasformato in una vera e propria tipografia di falsi certificati di laurea, di Francesco D’Andrea, professionista di San Costantino.<br />
I carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia, al comando del Cap. Stefano Di Paolo, esaminando senza sosta per giorni l’enorme mole di documentazione, sono così riusciti a identificare i sette acquirenti del D’Andrea che, in vari momenti, gli si erano rivolti al fine di ottenere certificati di laurea, pergamene ed addirittura diplomi di scuola media superiore da utilizzare per le proprie attività lavorative.<br />
In particolare i militari della Benemerita hanno potuto accertare che tutti e sette i professionisti coinvolti, tra cui spiccano assicuratori, odontotecnici ed imprenditori, avevano pagato migliaia di euro per ottenere gli attestati universitari.<br />
Gli uomini delle Stazioni Carabinieri hanno così sequestrato lauree dell’università di Messina in odontoiatria, economia e giurisprudenza, ed un diploma di scuola superiore dell’I.T.C. di Vibo Valentia. Tutti abilmente contraffatti e praticamente indistinguibili dagli originali.<br />
L’indagine ha anche consentito di verificare come le firme apposte sui certificati universitari fossero in tutto e per tutto identiche a quelle originali ed i timbri di autenticazione perfettamente riprodotti.<br />
A tradire alcuni degli indagati è stata la paradossale circostanza che i documenti loro consegnati recassero la firma di docenti deceduti ormai da tempo all’epoca dell’ipotizzata seduta di laurea.</p>
<p>L’operazione è scatta alle prime luci del giorno ed i sette indagati si sono visti bussare alla loro porta gli uomini dell’Arma che, dopo aver provveduto alla notifica dell’avviso di garanzia, hanno immediatamente avviato delle minuziose perquisizioni sia all’interno delle abitazioni che nei luoghi di lavoro al fine di reperire non solo le pergamene ed i certificati oggetto di contraffazione ma anche qualsiasi altro tipo di prova od indizio utile per individuare eventuali altre responsabilità.</p>
<p>Tra il materiale posto in sequestro vi sono anche gli attestati sui punteggi acquisiti nel corso degli esami mai sostenuti presso l’università di Messina ed una laurea onoris causa rilasciata negli Stati Uniti, su cui sono in corso ulteriori accertamenti. Sono ancora in corso le indagini per rintracciare alcuni dei certificati di laurea misteriosamente scomparsi dalle abitazioni degli indagati.<br />
Ora è al vaglio degli investigatori dell’Arma tutto il materiale sequestrato, mentre stanno continuando gli accertamenti su altri personaggi emersi e su cui i Carabinieri, con il contributo costante dell’Università di Messina, stanno eseguendo una serie di controlli incrociati al fine di verificarne e chiarirne le posizioni.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Diffida ad Enrico Sorbi. Io denuncio l'abbandono a se stesso di un malato grave.]]></title>
<link>http://giustiziaquotidiana.wordpress.com/2009/11/03/diffida-ad-enrico-sorbi-io-denuncio-labbandono-a-se-stesso-di-un-malato-grave/</link>
<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 06:00:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>Loredana Morandi</dc:creator>
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<description><![CDATA[Esatto, sto dicendo che denuncerò il padre di Sorbi per l&#8217;utilizzo fatto dei suoi mezzi e dell]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><a id="myphotolink" href="http://www.facebook.com/photo.php?pid=2521835&#38;id=129034644894"><img src="http://photos-h.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc3/hs029.snc3/11642_165176409894_129034644894_2803151_6179886_n.jpg" alt="" /></a></p>
<p>Esatto, sto dicendo che denuncerò il padre di Sorbi per l&#8217;utilizzo fatto dei suoi mezzi e delle sue utenze abitative dal figlio per scopi criminali ai miei danni.</p>
<p>Questo signore, che per molti mesi mi ha fatto pena, è informato:</p>
<p>In merito alla pericolosità di introdurre su Viareggio delle comuni prostitute da chat hard, si vedano i danneggiamenti e gli atti vandalici all&#8217;arredo urbano del Comune di Viareggio provenienti dagli ammiratori della Violetta Bertini, che ne da notizia sul forum del Giacomo Sorbi.</p>
<p>Dei danneggiamenti alla sottoscritta per diffamazione e minacce gravi o gravissime provenienti dal blog Biagioquotidiano, sempre a firma di Giacomo Sorbi e della crew del file sharing illegale legata al circuito delle chat hard.</p>
<p>E oggi della nuova pubblicazione del mio indirizzo abitativo, dato da Giacomo Sorbi e dai suoi partners con tanto di foto satellitare.</p>
<p>Domattina questo padre sarà denunciato, perché se è vero che la Legge non ammette ignoranza, una persona informata agisce in ruolo omertoso nei confronti di coloro che commettono e reiterano reati tutti ai danni della stessa persona ivi compreso suo figlio.</p>
<p><span style="font-size:130%;">ATTENZIONE notare bene!</span></p>
<p>Da parte mia questo è un ennesimo aiuto alla famiglia disgraziata.</p>
<p>Perché nessuna delle attività poste in essere dal figlio di Enrico Sorbi è normale.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ciccio e Tore Pappalardi: “non sono morti per caso”]]></title>
<link>http://ondazone.wordpress.com/2009/10/31/ciccio-e-tore-pappalardi-%e2%80%9cnon-sono-morti-per-caso%e2%80%9d/</link>
<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 19:35:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>sweetarky89</dc:creator>
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<description><![CDATA[Questa la dichiarazione rilasciata da Rosa Carlucci, mamma dei due fratellini Ciccio e Tore Pappalar]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-medium wp-image-232" title="ciccio e tore" src="http://ondazone.wordpress.com/files/2009/10/ciccio-e-tore.jpg?w=300" alt="ciccio e tore" width="300" height="201" /></p>
<p style="text-align:justify;">Questa la dichiarazione rilasciata da Rosa Carlucci, mamma dei due fratellini Ciccio e Tore Pappalardi, scomparsi  nel giugno 2006 da Gravina in Puglia e ritrovati morti dopo circa due anni in una cisterna abbandonata. La donna avrebbe affermato: “Ho la prova di una testimonianza: la sera della scomparsa i bambini sono stati visti in quel casolare in compagnia di un&#8217;altra persona … I miei figli non sono morti ‘<em>per caso</em>’… “. La signora Carlucci presenterà alla procura di Bari una richiesta di riapertura delle indagini sollecitando ad indagare su &#8216;fatti nuovi&#8217;.</p>
<p style="text-align:justify;">Per Ciccio e Tore si riapre uno spiraglio di luce per fare chiarezza sul loro tragico destino.</p>
<p style="text-align:right;"><strong><em>SweetArky89</em></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Una magistratura con le armi spuntate: intervista al procuratore aggiunto della Dda Nicola Gratteri]]></title>
<link>http://azzurrablog.wordpress.com/2009/10/29/una-magistratura-con-le-armi-spuntate-intervista-al-procuratore-aggiunto-della-dda-nicola-gratteri/</link>
<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 09:29:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>noemiazzurra</dc:creator>
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<description><![CDATA[di Noemi Azzurra Barbuto È un dedalo di lunghi corridoi. Facile perdersi camminando all&#8217;intern]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><em><strong>di Noemi Azzurra Barbuto</strong></em></p>
<p style="text-align:justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-69" title="gratteri_1" src="http://azzurrablog.wordpress.com/files/2009/10/gratteri_1.jpg" alt="gratteri_1" width="430" height="276" /></p>
<p style="text-align:justify;">È un dedalo di lunghi corridoi. Facile perdersi camminando all&#8217;interno del palazzo di giustizia di Reggio Calabria. È qui che incontriamo il<strong> procuratore aggiunto della Direzione distrettuale</strong> <strong>antimafia Nicola Gratteri.</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Sorride Gratteri, lui che è solito non lasciare trasparire nessuna emozione quando lavora e <strong>assume l&#8217;atteggiamento di un chirurgo</strong> intento ad eseguire con il suo bisturi una delicata operazione, adesso può scherzare e <strong>spiegarci il suo metodo</strong> infallibile per orientarsi in questo labirinto. Se lo applichi, non ti perdi mai.</p>
<p style="text-align:justify;">Ci fidiamo, perché ne ha inventati e applicati tanti di metodi Gratteri per orientarsi lungo maglie ben più intricate, per penetrare nei <strong>meandri oscuri delle organizzazioni criminali</strong>. Un metodo. Che cos&#8217;è un metodo? Secondo<strong> Giovanni Falcone</strong> <em>«qualcosa di decisivo, di grande spessore. Senza un metodo non ci si capisce niente»</em>.</p>
<p style="text-align:justify;">E qual è il metodo di Gratteri? Qualcosa di duttile, ma che ha alla base un principio fondamentale: <em>«Vado avanti nel mio lavoro per due ragioni:</em><em><strong> io</strong> </em><strong><em>non ho il senso del limite né il senso della paura»</em>.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Se hai paura, ti fermi.</strong> Se non metti in conto ogni possibilità, rischi di vedere realizzato ciò che non avevi previsto. Se ti lasci vincere dalle emozioni, diventi miope davanti alla realtà. Fallisci. No, <strong>un magistrato non può permetterselo</strong>. Ecco il motivo per cui Nicola Gratteri non smette mai di lavorare se non una settimana l&#8217;anno, durante la quale non si distacca mai dal suo telefonino, perché <em>«potrebbe essere necessario essere presente»</em>. <strong>La sua vita è il suo lavoro</strong>.</p>
<p style="text-align:justify;">È con Gratteri che vogliamo affrontare un argomento spinoso, cioè quello relativo alla<strong> modifica della disciplina delle intercettazioni, prevista dal</strong> <strong>ddl Alfano.</strong></p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;intercettazione nel <strong>diritto processuale penale italiano</strong> è un mezzo di ricerca della prova tipico ed è uno strumento di cui la magistratura e gli investigatori si servono per condurre le loro indagini. Il suo uso si è rivelato fondamentale e decisivo nella cattura di importanti latitanti, tra i quali lo stesso<strong> Bernardo Provenzano.</strong></p>
<p style="text-align:justify;">A causa del moltiplicarsi incontrollato di continue interferenze nella <strong>vita privata dei cittadini</strong> e dell&#8217;emergere del problema della divulgazione delle intercettazioni stesse, <strong>il governo Berlusconi</strong> ha elaborato un progetto di riforma che interviene drasticamente nella materia. Infatti, da un lato, <strong>vengono ridotti i casi in cui è consentito ricorrere alle intercettazioni</strong>, tenendo poco conto delle esigenze investigative della magistratura; dall&#8217;altro, in nome di una <strong>maggiore tutela della privacy</strong>, viene fortemente ridimensionata la pubblicazione del contenuto delle intercettazioni, colpendo un diritto fondamentale dell&#8217;uomo quale la <strong>libertà di espressione</strong>, intesa sia dal lato attivo che dal lato passivo, cioè sia come diritto ad informare che come diritto ad essere informati.</p>
<p style="text-align:justify;"><img class="alignright size-medium wp-image-68" title="gratteri_2" src="http://azzurrablog.wordpress.com/files/2009/10/gratteri_2.jpg?w=300" alt="gratteri_2" width="300" height="234" />In pratica, come ci spiega nel dettaglio Gratteri, se il ddl dovesse essere convertito in legge, per un pubblico ministero sarà molto <strong>più difficile richiedere e ottenere l&#8217;autorizzazione ad intercettare</strong>; in alcuni casi <strong>le intercettazioni</strong> <strong>diventeranno impossibili</strong>, o perché il procedimento è contro ignoti o perché non esistono “gravi indizi di colpevolezza” (prima erano sufficienti “gravi indizi di reato”); <strong>dopo il sessantesimo giorno</strong> le intercettazioni dovranno comunque essere interrotte. Inoltre, la pubblicazione del loro <strong>contenuto sarà sottoposto a forti restrizioni</strong>, con severe sanzioni a carico dei trasgressori (editori e giornalisti).</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Il ddl Alfano</strong> ha suscitato, per tutti questi motivi, perplessità e timori da parte dell&#8217;opinione pubblica, della magistratura e del mondo dell&#8217;informazione.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Chiediamo a Gratteri che peso hanno le intercettazioni</strong> <strong>nelle indagini di mafia.<br />
</strong><em>«Le mafie, come la società civile, utilizzano per le loro attività, sia lecite che illecite, i mezzi, gli strumenti, la tecnologia, e quindi anche i telefonini, utili per la realizzazione delle attività rispettivamente lecite ed illecite. Quindici anni fa i telefoni cellulari erano poco usati, quindi la polizia giudiziaria cercava di intercettare i telefoni di cui aveva la conoscenza numerica, di cui sapeva l&#8217;esistenza. Appena sono stati inventati e distribuiti in commercio i telefonini mobili non era possibile intercettarli, dopo circa un anno è stato inventato uno strumento, la valigetta, che rendeva necessario seguire la persona da intercettare. Nel &#8216;93 mi è capitato di intercettare un riciclatore della &#8216;ndrangheta che andava a riciclare nell&#8217;Est europeo e che utilizzava il cellulare, ma che purtroppo viaggiava su una ferrari, o una maserati biturbo. Poi la tecnologia si è perfezionata e abbiamo iniziato ad intercettare tutti i telefonini senza seguirli. Successivamente è stato utilizzato il sistema di trasmissione GSM. Anche in questa circostanza non abbiamo avuto la possibilità di intercettare, ed una volta creata la tecnologia per poterlo fare, era possibile intercettare non più di trecento telefonini in Italia. Questo per dire che i sistemi di intercettazione hanno sempre inseguito la tecnologia che il mercato immette per l&#8217;uso civile. Partendo da quegli anni, con quei pochi mezzi, oggi si è arrivati al punto che in Italia ogni cittadino ha in media un telefonino e mezzo. Tutte le attività, sia lecite, che di natura privata, che di natura illecita, avvengono tramite l&#8217;uso diffuso del cellulare. Quindi c&#8217;è un massiccio utilizzo della tecnologia sia per scopi leciti che illeciti. È inevitabile che, se si vuole dimostrare la commissione di un reato, è necessario intercettare un gran numero di telefonini»</em>.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Dunque non si può parlare di abuso da parte della magistratura dello strumento dell&#8217;intercettazione, eppure il ministro Alfano ha individuato la ratio della riforma proprio nell&#8217;uso smodato delle intercettazioni, che ha reso necessaria la tutela della privacy dei cittadini. Egli ha affermato che i magistrati non lavorano solo con le cuffie, sminuendo così il valore delle intercettazioni. Cosa ne pensa?<br />
</strong><em>«I grandi numeri relativi alle intercettazioni riportati dal Ministero della Giustizia traggono in inganno l&#8217;opinione pubblica, perché, quando si fanno dei grafici e si danno dei numeri di statistica, a seconda dei parametri che io stabilisco, quegli stessi numeri possono sembrare assai o pochi. Recentemente ho fatto un&#8217;indagine per associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti nei confronti di 53 persone. Queste sono state intercettate un anno, un anno e mezzo, due. Per intercettare queste persone, è stato necessario intercettare 10.500 telefonini. Se io sono una persona onesta, dirò che sono state intercettate 53 persone; se io non sono una persona onesta, dirò che sono state intercettate 10.500 persone. In pratica, il trafficante di cocaina fa un numero di telefono e parla con il cugino per 15-20 secondi, senza dire come si chiama, senza fare nomi, modificando il tono della voce, fornisce notizie sul carico che sta arrivando in Europa, poi butta la scheda e all&#8217;estero ne compra una nuova, anonima, o intestata ad una persona morta, quindi, alla telefonata successiva avrà un nuovo numero. Di conseguenza io, ogni giorno, ogni settimana, ogni due settimane al massimo, nei confronti della stessa persona dovrò chiedere una nuova intercettazione. Questo giochino viene fatto da tutti gli indagati. Cambiano tutti scheda per disperdere le loro tracce. E noi cerchiamo di arrivarci nuovamente, di raggiungerli. Questo è un esempio. Io nell&#8217;arco di un anno faccio dieci di queste indagini, moltiplichiamo questo esempio per tutte le procure d&#8217;Italia, 27, ecco perché poi abbiamo quei grandi numeri»</em>.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Quanto costa un&#8217;intercettazione?<br />
</strong><em>«Rispondo con un altro esempio, perché ritengo che così la gente possa comprendere meglio. Mettiamo il caso che io debba pedinare una persona, che ritengo stia commettendo un reato, da Reggio Calabria a Roma. Ho due modi per sapere in quale casa o in quale ufficio si reca: o metto sotto controllo il suo cellulare o lo pedino, in quest&#8217;ultimo caso, con un&#8217;altissima possibilità di essere scoperto. Se mi servo del telefono, questa operazione mi costa 12 euro più iva nell&#8217;arco delle 24 ore. Invece, se non posso utilizzare il cellulare, devo organizzare un pedinamento, quindi impiegare due o tre macchine, con a bordo due o tre persone, con il rischio di perdere il soggetto lungo il viaggio, o nel traffico della capitale, di essere scoperti, con costi elevatissimi dal punto di vista economico. Questo esempio rende chiara l&#8217;importanza dello strumento dell&#8217;intercettazione, che non è solo utile ma anche economico»</em>.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>In uno stato democratico è più importante tutelare la privacy dei cittadini o il loro diritto ad essere informati? Come si raggiunge un equilibrio tra queste due esigenze?<br />
</strong><em>«Tutto sta alla deontologia e alla sensibilità del giornalista. Il diritto all&#8217;informazione è importante perché è attraverso l&#8217;informazione che i cittadini si formano una coscienza di ciò che accade nel mondo, ma spesso, per la brama di uno scoop, si creano danni alle indagini e quindi alla tutela della collettività»</em>.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Pentiti e intercettazioni: cosa è più</strong> <strong>utile alla magistratura?<br />
</strong><em>«Nella prima metà degli anni &#8216;90 c&#8217;è stato il boom dei collaboratori di giustizia perché dal punto di vista normativo era utile esserlo. Specifico che uso il termine “collaboratori di giustizia” e non quello di “pentiti” non a caso, innanzitutto perché la norma non prevede che si dichiarino pentiti; in secondo luogo, perché non si sono pentiti mai, hanno collaborato, ma non hanno mai dichiarato di essere pentiti. Ad ogni modo, essi sono stati uno strumento importante e formidabile, perché per decenni c&#8217;erano stati omicidi irrisolti e indagini che non si riusciva mai a portare alla fase del dibattimento. Col tempo questo fenomeno si è andato affievolendo, sia perché era un fatto fisiologico (in quel momento c&#8217;era tanta gente disposta a collaborare), sia perché ci sono state delle modifiche normative tali da non rendere più conveniente collaborare. Le intercettazioni sono rimaste lo strumento più garantista ed economico per l&#8217;acquisizione della prova. Più garantista perché, se c&#8217;è l&#8217;intercettazione, si tratta della voce del protagonista, che non può essere modificata, non può essere una verità storpiata; mentre, un collaboratore di giustizia, essendo un essere umano, può raccontare un fatto in modo diverso da quello che è stato nella realtà, anche involontariamente. Quindi l&#8217;intercettazione è una forma di prova di assoluta valenza»</em>.</p>
<p style="text-align:justify;"><img class="size-medium wp-image-71 alignleft" title="giovanni_falcone" src="http://azzurrablog.wordpress.com/files/2009/10/giovanni_falcone1.jpg?w=266" alt="giovanni_falcone" width="266" height="300" />In particolare Gratteri ci spiega come l&#8217;introduzione del <strong>metodo del patteggiamento in appello</strong> (abrogato dal primo decreto legge dell&#8217;attuale governo), che consentiva una <strong>forte riduzione di pena</strong> nel momento in cui in Corte di appello si trovava un <strong>accordo tra l&#8217;avvocato e il pm di udienza</strong> (sostituto procuratore generale), abbia reso molto <strong>più conveniente andare in carcere ed uscirne presto</strong>, piuttosto che collaborare con la giustizia e fare i conti dopo con un&#8217;organizzazione mafiosa piena di voglia di pareggiare i conti con il sangue. Dunque, <strong>lo Stato depotenziò allora lo strumento dei collaboratori di giustizia</strong> (come disse lo stesso Falcone: <em>«Non mi stupisce che qualcuno si sia pentito di essersi pentito»</em>), e ora vuole privare la magistratura di un altro mezzo indispensabile per le indagini, le intercettazioni, <strong>inceppando la macchina della giustizia</strong>, invece di renderla più veloce; burocratizzandola ulteriormente, invece di snellirla, aumentando la <strong>faraginosità del processo penale</strong>; rendendo, inoltre, sempre più probabile il rischio che la magistratura resti indietro, dal punto di vista dell&#8217;uso delle moderne tecnologie, contro una <strong>criminalità sempre più attrezzata e all&#8217;avanguardia</strong>. Sembra quasi che la nostra magistratura debba lottare non solo contro la criminalità, facendo così il proprio dovere, ma anche per restare in possesso di quegli strumenti di lavoro che le spettano, esattamente come al chirurgo il bisturi.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Cosa prova un</strong> <strong>magistrato che si vede all&#8217;improvviso privato dei suoi strumenti</strong> <strong>di lavoro?<br />
</strong><em>«Prova grande amarezza, però bisogna stringere i denti, andare avanti e fare bene il proprio lavoro, con fedeltà alle istituzioni e non mollando mai per non fare il gioco degli sporcaccioni»</em>.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Pensa davvero che i politici fanno leggi a loro vantaggio?<br />
</strong><em>«Chiunque è al potere non vuole essere controllato, condizionato, quindi non tollera un sistema giudiziario forte. Molti parlamentari sono in buonafede; molti non conoscono l&#8217;argomento, quindi votano a seconda di ciò che dice il capogruppo; altri sono in malafede; altri ancora sanno di creare un danno per la collettività, ma non per il centro di potere che rappresentano»</em>.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Con questa riforma lo Stato, tutelando la privacy</strong> <strong>dei cittadini, non rischia di nuocere alla loro sicurezza?<br />
</strong><em>«È ovvio che, se dovesse entrare in vigore la legge, non avremmo più il polso della situazione, nessun controllo sulle mafie, e, quindi, la collettività risulterebbe meno tutelata»</em>.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Pensa che nei paesi cosiddetti “civili” dell&#8217;Occidente, compresa l&#8217;Italia, valori quali la libertà di pensiero, di espressione, la democrazia stessa, siano traguardi ormai raggiunti</strong> <strong>per sempre o sempre in pericolo?<br />
</strong><em>«Io dico che la democrazia, quei valori che a noi sembrano assoluti, inamovibili, certi, in verità, non lo sono. Essi non sono né sicuri né assodati e noi dobbiamo stare attenti, giorno per giorno, che qualcuno non ce li rubi e non ci spogli di quei valori che stanno alla base della nostra Repubblica. Essi non costituiscono certezza granitica, automatismo. L&#8217;opinione pubblica non si deve assuefare a certe spallate, a certe espressioni forti, né bisogna riderne o sorriderne»</em>.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Platone auspicava ne</strong> <strong>“La Repubblica” un governo retto dai filosofi, cioè uomini giusti. È quello che auspica anche lei?<br />
</strong><em>«Io mi auspico una maggiore coerenza tra ciò che si fa e ciò che ognuno di noi dovrebbe fare per quello che è il proprio ruolo e la propria funzione. Siamo tutti bravi ad essere pensatori, grandi strateghi, però poi, nel nostro lavoro, non siamo coerenti. Se lo fossimo, tutto sarebbe diverso e non saremmo in questa situazione»</em>.</p>
<p style="text-align:justify;">Alla fine dell&#8217;intervista ci chiediamo <strong>quando un metodo risulta essere efficace</strong>. Probabilmente quando è al passo con i tempi. <strong>Giovanni Falcone diceva</strong> che <em>«le informazioni invecchiano e i metodi della lotta devono essere continuamente aggiornati»</em>. La mafia questo sa farlo e lo fa molto bene; lo Stato, invece, sta dimostrando ancora di non saperlo fare, o di non volerlo fare. E chissà cosa direbbe oggi il giudice Falcone, il quale insistette spesso sul <strong>ruolo indispensabile delle intercettazioni</strong>, soprattutto nell&#8217;ambito delle indagini realtive al <strong>traffico di stupefacenti</strong>, se sapesse che la magistratura corre il rischio di essere privata della possibilità di servirsi di questo strumento, (rischio che corriamo tutti, perché sono in gioco qui la nostra sicurezza e la nostra libertà). Forse non si stupirebbe. E oggi è sempre più difficile c<strong>ombattere e vincere una guerra armati di clava e di martello</strong>!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[INFORMATICI ATU: TELEGRAMMA A DI SPIRITO DIFFIDA ADESCAMENTO MADRI DI FAMIGLIA PRO PEDOFILI]]></title>
<link>http://giustiziaquotidiana.wordpress.com/2009/10/29/informatici-atu-telegramma-a-di-spirito-diffida-adescamento-madri-di-famiglia-pro-pedofili/</link>
<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 05:35:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>Loredana Morandi</dc:creator>
<guid>http://giustiziaquotidiana.wordpress.com/2009/10/29/informatici-atu-telegramma-a-di-spirito-diffida-adescamento-madri-di-famiglia-pro-pedofili/</guid>
<description><![CDATA[Telegramma in data 27/10/2009 Allo stato, anticipato alle Procure interessate quanto dei rapporti co]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="photo photo_none">
<div class="photo_img" style="text-align:center;"><a href="http://www.facebook.com/photo.php?pid=2762148&#38;op=1&#38;view=all&#38;subj=199829835984&#38;aid=-1&#38;auser=0&#38;oid=199829835984&#38;id=129034644894"><img src="http://photos-c.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc1/hs093.snc3/16060_160637269894_129034644894_2762148_7106886_n.jpg" alt="" /></a></div>
<div class="caption" style="text-align:center;">Telegramma in data 27/10/2009</div>
</div>
<div class="clear_none">
<p><big><strong><br />
Allo stato, anticipato alle Procure interessate quanto dei rapporti con pedofili clonatori e documentati in data odierna i rapporti del Giuseppe Di Spirito con la crew del file sharing illegale, che operava in abuso e malversazione attraverso il server UniNA, di proprietà dello Stato Italiano presso Università di Napoli Federico II, insieme con le due società una SRL romana e una SNC di Cagliari.</p>
<p></strong></big></div>
<div class="photo photo_none" style="text-align:center;">
<div class="photo_img"><big><strong><a href="http://www.facebook.com/photo.php?pid=2762247&#38;op=1&#38;view=all&#38;subj=199829835984&#38;aid=-1&#38;auser=0&#38;oid=199829835984&#38;id=129034644894"><img style="width:460px;" src="http://photos-c.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc1/hs093.snc3/16060_160639884894_129034644894_2762247_6660194_n.jpg" alt="" /></a></strong></big></div>
</div>
<p><big><strong></p>
<p>Nonché conclamati i rapporti privatistici e personali ai danni della Morandi tra Luigi Amico di Caltanissetta, alias Luis Friend, con il pedofilo Maxi Fasso, l&#8217;uomo che da 24 mesi si sostituisce alla persona del prof. Massimiliano Frassi, presidente della Associazione Prometeo Onlus e che espone sul suo sito diffamatorio e pro pedofilia le foto di Loredana Morandi e Don Fortunato di Noto:</p>
<p><a title="http://maxifasso.wordpress.com" href="http://www.facebook.com/note_redirect.php?note_id=199829835984&#38;h=3490fb30d3aa36629d65ef8ae39c0cf5&#38;url=http%3A%2F%2Fmaxifasso.wordpress.com" target="_blank">Piedofilia l&#8217; Interno dell&#8217;Agnello</a></p>
<p>Si diffida il Di Spirito e i di lui accoliti a dare corso ad ulteriori falsificazioni ai danni della Morandi e ai danni delle donne e madri di famiglia, già oggetto delle attenzioni di questo pedofilo dichiarato.</p>
<p>Avviso i signori parlamentari, che sono a disposizione per eseguire l&#8217;arresto del Di Spirito in flagranza dell&#8217;adescamento oggi stesso, come visibile dal profilo &#8220;Informatici ATU&#8221;.</p>
<p><span style="color:#ff0000;">Un solo pentolone da scoperchiare:</span> la criminalità di queste persone, già più volte annunciata alla stampa e alla Magistratura dalla signora Loredana Morandi.</strong></big></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il Falso di Di Spirito su Triolo - TUTTA LA VERITA' ]]></title>
<link>http://giustiziaquotidiana.wordpress.com/2009/10/29/il-falso-di-di-spirito-su-triolo-tutta-la-verita/</link>
<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 05:27:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>Loredana Morandi</dc:creator>
<guid>http://giustiziaquotidiana.wordpress.com/2009/10/29/il-falso-di-di-spirito-su-triolo-tutta-la-verita/</guid>
<description><![CDATA[IL FALSO DI GIUSEPPE DI SPIRITO SU TRIOLO: - 2 aprile 2009 - Triolo consegna il testo di suo pugno a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a id="myphotolink" href="http://www.facebook.com/photo.php?pid=2681016&#38;id=129034644894"><img src="http://photos-h.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc1/hs223.snc1/7026_160595364894_129034644894_2761803_4988428_n.jpg" alt="" /></a></p>
<p><span style="font-size:130%;"><span style="font-weight:bold;">IL FALSO DI GIUSEPPE DI SPIRITO SU TRIOLO:</span></span></p>
<p><span style="font-weight:bold;">- 2 aprile 2009</span> <span style="font-weight:bold;">-</span><br />
Triolo consegna il testo di suo pugno alla Morandi</p>
<p><span style="font-weight:bold;">- 8 aprile 2009</span> -<br />
Comunicato della Morandi a Stampa Nazionale e Parlamentare</p>
<p><span style="font-weight:bold;">- 8 aprile 2009 &#8211; </span><br />
Risposta della Senatrice Incostante</p>
<p><span style="font-weight:bold;">- 9 aprile 2009 -</span><br />
Risposta CGIL</p>
<p><span style="font-weight:bold;">- 13 aprile 2009 -</p>
<p></span><a href="http://img403.imageshack.us/img403/3999/20091027044622elencoema.jpg"><span style="color:#ff0000;font-size:180%;">Di Spirito PULISCE LA COSCIENZA</span></a></p>
<p><a href="http://img403.imageshack.us/img403/3999/20091027044622elencoema.jpg"><span style="font-weight:bold;">CLICCA QUI PER L&#8217;IMMAGINE GRANDE</span></a><br />
<span style="font-weight:bold;"><br />
<span style="color:#ff0000;">11 giorni </span></span>dopo lo scritto di Triolo,<span style="color:#ff0000;"> </span><span style="font-weight:bold;"><span style="color:#ff0000;"><br />
5 giorni </span></span>dopo il comunicato della Morandi <span style="font-weight:bold;"><span style="color:#ff0000;"><br />
5 giorni</span> </span>dopo la risposta della Senatrice Incostante, <span style="font-weight:bold;"><br />
<span style="color:#ff0000;">4 giorni </span></span>dopo il comunicato della CGIL</p>
<p><span style="font-weight:bold;">e dichiara che Triolo è figlio di un avvocato, </span><br />
<span style="font-weight:bold;">ma ne nasconde la gravità nel testo di una email piena di parole.</span></p>
<p><span style="font-weight:bold;color:#ff0000;">NON C&#8217;E&#8217; ASSOLUTAMENTE NIENTE PRIMA DEL 13 APRILE 2009, </span></p>
<p>OVVERO</p>
<p><span style="font-weight:bold;">NON C&#8217;E&#8217; NIENTE PRIMA E DURANTE</span><br />
<span style="font-weight:bold;">IL COMUNICATO DELLA MORANDI</span><br />
<span style="font-weight:bold;">ALLA STAMPA NAZIONALE E PARLAMENTARE.</span></p>
<p>CHE ALTRIMENTI NON SAREBBE STATO DATO</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[noemi, boffo, marrazzo/filosofia di vita presa in prestito]]></title>
<link>http://paoladifraia.wordpress.com/2009/10/25/noemi-boffo-marrazzofilosofia-di-vita-presa-in-prestito/</link>
<pubDate>Sun, 25 Oct 2009 09:17:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoladifraia</dc:creator>
<guid>http://paoladifraia.wordpress.com/2009/10/25/noemi-boffo-marrazzofilosofia-di-vita-presa-in-prestito/</guid>
<description><![CDATA[Dal caso Noemi in poi non ce n&#8217;è per nessuno. Non è un inedito in Italia ma dall&#8217;estate ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em></em>Dal caso Noemi in poi non ce n&#8217;è per nessuno. Non è un inedito in Italia ma dall&#8217;estate scorsa veniamo regolarmente informati di tutti i comportamenti disonesti che istituzioni e società prima percepivano solo con la coda dell&#8217;occhio.</p>
<p>E sempre dall&#8217;estate scorsa veniamo informati di cose che hanno fatto tornare la memoria a breve e a lungo termine ad un pezzo di politica e istituzioni degli anni &#8216;90.</p>
<p>Lo sfruttamento della prostituzione nel nostro paese è reato.</p>
<p>Non riesco a capire come un presidente di Regione possa pensare che una questione del genere non gli sarebbe esplosa tra le mani. Pagare in cambio di prestazioni sessuali e pagare per cercare di fermare lo scandalo sono comportamenti che condannano il rappresentante delle istituzioni, il politico, non l&#8217;uomo. Per i cittadini Marrazzo non è un parente, è un governatore della Regione in cui si trova la capitale.</p>
<p>La vicenda umana è molto triste e genererà un dibattito altrettanto triste, debole e molto ipocrita, come il dibattito escort. I fatti invece sono che accusati di aver pagato in cambio di favori sessuali Dino Boffo e Piero Marrazzo si sono dimessi. (Costretti, inevitabile&#8230;sono considerazioni non fatti). Il premier Silvio Berlusconi, no.</p>
<p>Altrettanto inquietante non è l&#8217;analogia di via Gradoli (i servizi controllano e perquisiscono a corrente alternata a quanto pare) ma come si stiano costruendo le candidature per le regionali.</p>
<p>Non c&#8217;è più niente di sinistra da dire.</p>
<p>Si prepara un lungo e gelido inverno.</p>
<p>***</p>
<p><em>[...] Al momento comunque, agli atti dell&#8217;inchiesta non sono emerse responsabilità giudiziarie di nessuno all&#8217;infuori dei quattro militari della compagnia dei carabinieri di Trionfale arrestati dopo il ricatto e il tentativo di vendere il video che immortalava alcune scene intime tra Piero Marrazzo e il transessuale che, nell&#8217;ordinanza di fermo firmata dai Pm Capaldo e Sabelli, viene chiamata Natalie. (<a href="http://www.corriere.it/cronache/09_ottobre_24/marrazzo_auto_blu_15ea4776-c0c4-11de-9fa6-00144f02aabc.shtml" target="_blank">Corriere.it</a>)</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Frammenti evoluzione di una community]]></title>
<link>http://plumfake.net/2009/10/23/frammenti-evoluzione-di-una-community/</link>
<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 10:55:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>plumfake</dc:creator>
<guid>http://plumfake.net/2009/10/23/frammenti-evoluzione-di-una-community/</guid>
<description><![CDATA[Da ieri sto seguendo con molta attenzione il reality-fiction game di Frammenti.tv, alle ore 22.30 è ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Da ieri sto seguendo con molta attenzione il reality-fiction game di <a href="http://www.frammenti.tv/">Frammenti.tv</a>, alle ore 22.30 è stata trasmessa su current la prima puntata del serial, dopo 30min circa è stata pubblicata la puntata sul sito ufficiale, come per <a href="http://www.thelostexperience.com/">The Lost Experience</a> sono nati dei siti/forum non ufficiali che portano avanti le indagini parallelamente al progetto iniziale. Come avveniva nel romanzo di Gibson &#8220;L&#8217;accademia dei sogni&#8221; progetti di questo tipo ne generano altrettanti collaterali indipendenti, creando nuove realtà nuovi trends. Un nuovo modello di viral-community potrebbe essere creato, studiato e replicato.</p>
<p>Attualmente posso segnalare questi:</p>
<p><a href="http://it.noletenox.wikia.com/wiki/Pagina_principale">http://it.noletenox.wikia.com/wiki/Pagina_principale</a></p>
<p><a href="http://groups.google.it/group/no-letenox?pli=1">http://groups.google.it/group/no-letenox?pli=1</a></p>
<p><a href="http://www.eviltree.netsons.org/">http://www.eviltree.netsons.org/</a></p>
<p><a href="http://no-letenox.blogspot.com/">http://no-letenox.blogspot.com/</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Copyright a Tutela della Magistratura: Falso Triolo e minacce alla Morandi]]></title>
<link>http://giustiziaquotidiana.wordpress.com/2009/10/19/copyright-a-tutela-della-magistratura-falso-triolo-e-minacce-alla-morandi/</link>
<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 03:36:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>Loredana Morandi</dc:creator>
<guid>http://giustiziaquotidiana.wordpress.com/2009/10/19/copyright-a-tutela-della-magistratura-falso-triolo-e-minacce-alla-morandi/</guid>
<description><![CDATA[Giustizia Quotidiana dichiarazione di copyright La signora Loredana Morandi esplicita il copyright s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><a id="myphotolink" href="http://www.facebook.com/photo.php?pid=2681016&#38;id=129034644894"><img class="aligncenter" src="http://photos-h.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc1/hs269.snc1/9622_154584789894_129034644894_2707635_7649793_n.jpg" alt="" /></a></p>
<p><span style="font-size:large;"> </span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="font-size:large;">Giustizia Quotidiana</span></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="font-size:medium;">dichiarazione di copyright</span></strong></p>
<p><span style="font-size:x-small;">La signora Loredana Morandi esplicita il copyright su tutto il materiale concernente la vertenza dei lavoratori del comparto Informatici ATU, ed in particolare nei confronti dei signori:</span></p>
<p>Giuseppe Di Spirito, Luigi Amico, Edoardo Triolo + Studio Legale Triolo, Luigi Amico, Giacomo Bellomare, Giorgio Ciaccio, Lidia Undiemi + Danilo Tipo.</p>
<p><span style="font-size:small;"><span style="font-weight:bold;">Tale copyright è espresso a Tutela della Magistratura,</span> </span></p>
<p><span style="font-weight:bold;">già conclamato il FALSO sulla identità di Triolo</span></p>
<p>ad opera di Giuseppe Di Spirito ed Edoardo Triolo ai danni di CM Sistemi, azienda in subappalto presso il Ministero di Giustizia, che a seguito di inganno è stato dato da Loredana Morandi alla Stampa Nazionale Quotidiana e di Agenzia e alla Stampa Parlamentare.</p>
<p>Si esplicita l&#8217;efficacia del copyright di Loredana Morandi anche nei confronti di</p>
<p><span style="font-weight:bold;font-size:small;">Università di Palermo e del signor Gioacchino Genchi.</span></p>
<p>Il signor Gioacchino Genchi è efficacemente avvisato tramite la segreteria particolare dell&#8217;Onorevole Luigi de Magistris, già magistrato.</p>
<p><span style="font-weight:bold;font-size:small;">Loredana Morandi</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Nuova Notizia Criminis: Danneggiamenti da Informatici ATU]]></title>
<link>http://giustiziaquotidiana.wordpress.com/2009/10/16/nuova-notizia-criminis-danneggiamenti-da-informatici-atu/</link>
<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 05:23:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>Loredana Morandi</dc:creator>
<guid>http://giustiziaquotidiana.wordpress.com/2009/10/16/nuova-notizia-criminis-danneggiamenti-da-informatici-atu/</guid>
<description><![CDATA[NUOVA NOTIZIA CRIMINIS - DANNEGGIAMENTI DA INFORMATICI ATU - Anticipazione denuncia ad ATU a mezzo t]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;">
<h2 style="text-align:center;">NUOVA NOTIZIA CRIMINIS</h2>
<h2 style="text-align:center;">- DANNEGGIAMENTI DA INFORMATICI ATU<a name="3056278892614016131"> -</a></h2>
<h2 style="text-align:center;"><a name="3056278892614016131"></a></h2>
<p style="text-align:center;"><img style="cursor:0;" src="http://photos-e.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc1/hs249.snc1/9622_151785924894_129034644894_2683573_1811479_n.jpg" alt="L'immagine “http://photos-e.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc1/hs249.snc1/9622_151785924894_129034644894_2683573_1811479_n.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori." /></p>
<p>Anticipazione denuncia ad ATU a mezzo telegramma<br />
VE 019/PA del 15 ottobre 2009 alle ore 10:38</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Giuseppe Galati prosciolto]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/10/16/giuseppe-galati-prosciolto/</link>
<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 22:07:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
<guid>http://fidest.wordpress.com/2009/10/16/giuseppe-galati-prosciolto/</guid>
<description><![CDATA[La Procura della Repubblica di Catanzaro, dopo tre anni di indagini ha chiesto l&#8217;archiviazione]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;font-family:arial;font-size:15px;">La Procura della Repubblica di Catanzaro, dopo tre anni di indagini ha chiesto l&#8217;archiviazione, per insussistenza dei fatti, delle contestazioni elevate dall&#8217;allora Pubblico Ministero De Magistris, nei confronti dell&#8217;ON. Giuseppe Galati, deputato del PDL ed ex sottosegretario nel Governo Berlusconi, nell&#8217;ambito dell&#8217;inchiesta &#8221; Poseidone&#8221; sui presunti illeciti nella gestione di fondi pubblici destinati al settore della depurazione in Calabria&#8221;.  Lo rende noto l&#8217;Avv. Sergio Rotundo difensore del parlamentare. &#8220;Finalmente la magistratura &#8211; ha dichiarato l&#8217;On. Galati &#8211; , restituisce alla mia storia personale e politica la verità che aspettavo da tre anni. Per me questo è un giorno importante perchè dopo essermi difeso in maniera decisa e serena, confidando nell&#8217;operato della magistratura, finalmente esco da questa vicenda a testa alta. Ho fatto sempre politica per conto di questa Regione e dei calabresi. Oggi torno a servire gli interessi delle popolazioni dell&#8217;intera Regione con maggiore convinzione, operando in un rapporto di lealtà e fiducia con i cittadini calabresi&#8221;. L&#8217;ex sottosegretario Giuseppe Galati annuncia anche che nei prossimi giorni incontrerà i giornalisti per ringraziare formalmente e ufficialmente quanti, e sono davvero tantissimi, in questi anni gli sono rimasti vicini dichiarandogli il massimo della propria amicizia e solidarietà&#8221;.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Informatici ATU: l'SMS con il quale è iniziato il raggiro subito a causa di Luigi Amico]]></title>
<link>http://giustiziaquotidiana.wordpress.com/2009/10/14/informatici-atu-lsms-con-il-quale-e-iniziato-il-raggiro-subito-da-luigi-amico/</link>
<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 20:06:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>Loredana Morandi</dc:creator>
<guid>http://giustiziaquotidiana.wordpress.com/2009/10/14/informatici-atu-lsms-con-il-quale-e-iniziato-il-raggiro-subito-da-luigi-amico/</guid>
<description><![CDATA[La data è la stessa del mio intervento al Tribunale di Milano, quando ero ospite della Associazione ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://photos-f.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc1/hs269.snc1/9622_151414639894_129034644894_2681016_7819001_n.jpg" alt="L'immagine “http://photos-f.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc1/hs269.snc1/9622_151414639894_129034644894_2681016_7819001_n.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori." /></p>
<p>La data è la stessa del mio intervento al Tribunale di Milano, quando ero ospite della Associazione Nazionale Magistrati e della FP CGIL.</p>
<p><img src="http://photos-d.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc1/hs269.snc1/9622_151414644894_129034644894_2681017_1592130_n.jpg" alt="L'immagine “http://photos-d.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc1/hs269.snc1/9622_151414644894_129034644894_2681017_1592130_n.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori." /></p>
<p>E questo qui è il testo e la &#8220;presentazione&#8221; del siciliano che si accompagna con il pedofilo Maxi Fasso, il tecnico ATU Luigi Amico di Caltanissetta.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://2.bp.blogspot.com/_6m98GHCM8dk/SsQ9-nPBZDI/AAAAAAAAAB0/QhVuo5CRsXo/s400/2009-09-20_013657_rit.jpg" alt="L'immagine “http://2.bp.blogspot.com/_6m98GHCM8dk/SsQ9-nPBZDI/AAAAAAAAAB0/QhVuo5CRsXo/s400/2009-09-20_013657_rit.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori." width="445" height="304" /></p>
<p style="text-align:center;">Esatto, sto parlando proprio di Luis Friend, ovvero Luigi Amico di Caltanissetta.</p>
<p style="text-align:center;"><span style="font-size:180%;">IL DELITTO NON PAGA</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Attentato a una caserma di Milano]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/10/12/attentato-a-una-caserma-di-milano/</link>
<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 14:05:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
<guid>http://fidest.wordpress.com/2009/10/12/attentato-a-una-caserma-di-milano/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;Rimango attonito per quanto accaduto poche ore fa  alla caserma di Milano. E&#8217; evidente ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;font-family:arial;font-size:15px;">&#8220;Rimango attonito per quanto accaduto poche ore fa  alla caserma di Milano. E&#8217; evidente lo stato di allerta nel quale vive il nostro paese oramai anche all&#8217;interno delle proprie mura&#8221;. Con queste parole il vice presidente del movimento Italia dei Diritti Roberto Soldà ha commentato il recente attentato perpetrato questa mattina presso la caserma dell&#8217;esercito in via Perrucchetti a Milano. L&#8217;attentatore è di origine nord africana, sposato con un&#8217; italiana e padre di 3 figli. La sua fedina penale consta solo di precedenti in ricettazione e pare non avere alcun legame con cellule terroristiche di alcun tipo. L&#8217;estremista è entrato furtivo con due chili di esplosivo imboscati dentro la borsa degli attrezzi, approfittando dell&#8217; apertura del cancello avvenuta per far accedere all&#8217;interno una punto bianca. Così, dopo una breve colluttazione verbale  ha tentato di far esplodere l&#8217;ordigno ma, per buona sorte, senza causare grossi danni. A dir il vero, l&#8217;unico a rimetterci in maniera rilevante è stato proprio lo stesso malvivente il quale ha perso una mano. Mentre un soldato è stato colpito da un sasso ma ha già ultimato le dovute indicazioni e sta fornendo tutti i necessari chiarimenti a favore delle indagini. Soldà ha aggiunto : &#8221; Schegge impazzite ed isolate attentano lo stato di sicurezza del nostro paese. I militari come i nostri cittadini sono fortemente turbati da quanto accaduto&#8221;. Ha concluso il responsabile del movimento guidato da Antonello De Pierro : &#8221; Bisogna aumentare lo stato di sorveglianza complessivo della nostra penisola, per ovviare con fermezza ad ulteriori misfatti quali quello riguardante la città di Milano di questa mattina. Concludo esprimendo tutta la mia solidarietà all&#8217;esercito italiano,sempre in prima linea per garantire la serenità dei nostri cittadini&#8221;.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il signor "bravo ragazzo" - pubblicazione antifrode]]></title>
<link>http://giustiziaquotidiana.wordpress.com/2009/10/04/il-signor-bravo-ragazzo-pubblicazione-antifrode/</link>
<pubDate>Sun, 04 Oct 2009 16:04:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>Loredana Morandi</dc:creator>
<guid>http://giustiziaquotidiana.wordpress.com/2009/10/04/il-signor-bravo-ragazzo-pubblicazione-antifrode/</guid>
<description><![CDATA[clicca per allargare la foto Eccolo qui, il signor &#8220;bravo ragazzo&#8221; dalle cui labbra pend]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://img527.imageshack.us/img527/272/20091004173029tbdproben.jpg"><img style="display:block;text-align:center;cursor:pointer;width:400px;height:235px;margin:0 auto 10px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_6m98GHCM8dk/SsjCQa0FZ3I/AAAAAAAAACU/7Dq2vpMPec0/s400/2009-10-04_173029_tbd_pro.Benedetti.jpg" border="0" alt="" /></a><a href="http://img527.imageshack.us/img527/272/20091004173029tbdproben.jpg">clicca per allargare la foto</a></p>
<p>Eccolo qui, il signor &#8220;bravo ragazzo&#8221; dalle cui labbra pendono tutti, compresi i sogni di vendetta e le superbie di un sito del porno commerciale sardo, che io scoprii mentre usava e malversava il server dell&#8217;Università di Napoli &#8220;Federico II&#8221;. Il server UniNa.</p>
<p>Pubblico ad esclusivo beneficio di persone, che in questo momento versano in stato di raggiro a causa del Gruppo facebook fondato dai due pedofili Simone Sissimo Neuro e Maxi Fasso (il clone del prof. Massimiliano Frassi, presidente della Associazione Prometeo Onlus a Tutela dei Bambini e Contro la Pedofilia).</p>
<p>Dalla foto la persona risulta iscritta ad una antica board del File Sharing illegale in ruolo di moderatore, la board in questione è stata sequestrata da Guardia di Finanza nel 2004.</p>
<p>Questa board si chiamava The Black Dragon e la foto è tratta da materiale online.</p>
<p>L.M.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Informare per Resistere: i comportamenti criminogeni di Helene Benedetti]]></title>
<link>http://giustiziaquotidiana.wordpress.com/2009/10/04/informare-per-resistere-i-comportamenti-criminogeni-di-helene-benedetti/</link>
<pubDate>Sun, 04 Oct 2009 16:02:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>Loredana Morandi</dc:creator>
<guid>http://giustiziaquotidiana.wordpress.com/2009/10/04/informare-per-resistere-i-comportamenti-criminogeni-di-helene-benedetti/</guid>
<description><![CDATA[Cari Lettori, dovete sapere che sono mortalmente stufa di questa ragazzetta presuntuosa e maleducata]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div style="text-align:center;"></div>
<div style="text-align:center;"><img src="http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2009-09-07_172750_nota_rit.jpg" alt="L'immagine “http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2009-09-07_172750_nota_rit.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori." /></div>
<p><span style="font-style:italic;"><br />
</span><br />
<span style="font-style:italic;"> </span></p>
<p>Cari Lettori,</p>
<p>dovete sapere che sono mortalmente stufa di questa ragazzetta presuntuosa e maleducata, che per il successo ottenuto per la pigrizia dei lettori di facebook ha raccolto alcune migliaia di adesioni.</p>
<p>Purtroppo si tratta di un successo NON reale, in quanto la ragazzetta che neppure legge, trascorre la sua giornata al computer e copia e incolla senza posa gli articoli tratti da Repubblica, l&#8217;Unità, blog e siti web e ora anche da Il Fatto di Travaglio.</p>
<p>La prima cosa che si vede bene è il danneggiamento economico alle testate e ai siti web, ma prima ancora che la ragazzetta dichiari &#8220;lo fa anche la Morandi&#8221; ribadisco un punto: &#8220;Io sono in centinaia di servizi televisivi a far da spettatore involontario, centinaia e centinaia di fotografie, ed i miei scritti a migliaia sono stati &#8220;ricopiati&#8221; per intero, dai giornalisti delle Redazioni di TUTTA Italia. Questo è lavoro, cara ragazza, ma soprattutto io &#8216;invito i giornalisti e creo le notizie&#8221; &#8220;.</p>
<p>Così, pour parler, analizziamo la posizione giudiziaria di questa ragazza, che il 26 agosto 2009 proporrà ai suoi lettori un &#8220;Reato&#8221; contro l&#8217;Amministrazione della Giustizia, ovvero una azione di SPAM alle Procure della Repubblica.</p>
<div style="text-align:center;"><img style="width:347px;height:1014px;" src="http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2009-08-28_185630_helene.benedetti.jpg" alt="" /></div>
<p>Da questa azione Helene Benedetti avrebbe ottenuto alcune centinaia di &#8220;morti&#8221; tra i suoi lettori, caduti per il &#8220;fuoco amico&#8221; delle Procure della Repubblica. Perché il &#8220;sistema violato e vessato&#8221; deve e può difendersi e lo avrebbe fatto con centinaia di decreti penali di condanna.</p>
<p>Ma soprattutto la Morandi è intervenuta perché centinaia e centinaia di denunce SPAM avrebbero aumentato vertiginosamente le &#8220;quote&#8221; dei &#8220;procedimenti arretrati&#8221; dei Tribunali Italiani. E solo a tutela dei Magistrati dalle pruderie di una ragazzetta ambiziosa.</p>
<p>Così io intuisco che la Benedetti copi e incolli Travaglio, ma senza mai leggerne gli scritti, o non avrebbe tentato di esercitare quel ruolo di &#8220;kapò&#8221; per i poveri e vessati lettori.</p>
<p>E sorvoliamo la telefonata di insulti a casa mia, perché sono sempre quelle le persone che le han dato il mio numero di telefono, cioè i pedofili Sissimo Neuro e Maxi Fasso di cui Helene è accanita sostenitrice, come si vede dalla &#8220;Antichità&#8221; della sua iscrizione al Gruppo filo pedofilo contro Loredana Morandi, nato su Facebook.</p>
<p>Questo, tanto per la cronaca, è un reato ai sensi dell&#8217;Art. 496 del codice penale, in quanto le affermazioni in esso contenuto sono FALSE e date ai fini propri del danneggiamento. Un reato punibile con pene da 1 a 5 anni, di gran lunga superiore al semplice reato di diffamazione (art. 596 c.p.), e dato in &#8220;Associazione per delinquere&#8221; (art. 416 cp) da membri e partners della società del porno.</p>
<p><a href="http://3.bp.blogspot.com/_6m98GHCM8dk/Ssg94H60WQI/AAAAAAAAAB8/7CM-B5Uld_I/s1600-h/2009-09-26_093717_nomi_censurati.jpg"><img style="display:block;text-align:center;cursor:pointer;width:278px;height:400px;margin:0 auto 10px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_6m98GHCM8dk/Ssg94H60WQI/AAAAAAAAAB8/7CM-B5Uld_I/s400/2009-09-26_093717_nomi_censurati.jpg" border="0" alt="" /></a><br />
Che ora ci siano anche gli ATU Giuseppe Di Spirito e Luigi Amico semplicemente conclama la loro truffa ai danni della Morandi, già visto il falso sul rampollo dello Studio Legale Calabrese, che denuncerà anche il possesso nelle mani di Di Spirito gli elenchi di tutti i lavoratori (amministrativi e magistrati) del Ministero di Giustizia, ottenuti da lui con illecito hackeraggio del sistema web amministrativo di cui aveva il controllo remoto, in qualità di tecnico per la sub appaltante Telecom TD Group di Pisa.</p>
<p><a href="http://3.bp.blogspot.com/_6m98GHCM8dk/SshA_G1UOtI/AAAAAAAAACE/eQr59eux5fM/s1600-h/2009-10-04_075104_barbato.jpg"><img style="display:block;text-align:center;cursor:pointer;width:366px;height:199px;margin:0 auto 10px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_6m98GHCM8dk/SshA_G1UOtI/AAAAAAAAACE/eQr59eux5fM/s400/2009-10-04_075104_barbato.jpg" border="0" alt="" /></a><br />
Helene purtroppo è mossa da una incresciosa superbia e da un inquietante atteggiamento di prevaricazione nei confronti del proprio prossimo. Così, lei, già rea nei confronti dei suoi lettori e parte attiva per reati di stalking ai danni della Morandi, ancora in violazione dell&#8217;art. 596 e diffamando Loredana Morandi si sarebbe espressa in queste affermazioni anche ai danni dell&#8217;On <span style="font-weight:bold;">Francesco Barbato</span> di Italia dei Valori, che di fatto hanno il solo ruolo di legittimare e garantire la sua appartenenza al <a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=58510057826&#38;ref=mf">Gruppo contro Loredana Morandi</a> (vedi ancora la foto sopra), che ha firma Simone Sissimo Neuro e Maxi Fasso. Due pedofili famosissimi nella rete.</p>
<p>Tanto per la cronaca: chi si crede di essere Helene Benedetti da poter molestare un deputato eletto dal Popolo, quale è l&#8217;On. Barbato? Io ho avuto il piacere di presentare all&#8217;On. Barbato un illustrissimo magistrato ad un convegno organizzato dalla Associazione Nazionale Magistrati, certo comprenderà l&#8217;onorevole che queste strane e rampanti suffragette stanno meglio al seguito noto di una eurodeputata romana famosissima per le sue attività politiche in discoteca e non in Italia dei Valori.</p>
<p>Sissimo Neuro che appare nella foto con Helene è un carissimo amico di Maxi Fasso, ma è su quest&#8217;ultimo che è giusto mettere l&#8217;accento visto che appare anche nella lista amici della Benedetti, insieme all&#8217;ATU Luigi Amico di Caltanissetta e grande amico di quest&#8217;ultimo (originale a disposizione delle autorità giudiziarie):</p>
<div style="text-align:center;"><span style="font-weight:bold;color:#000000;"><img src="http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2009-08-30_133350_luigi.amico.jpg" alt="" /></span><br />
<span style="font-weight:bold;color:#000000;"> </span></div>
<p><span style="font-weight:bold;color:#000000;"><br />
</span><span style="color:#000000;">Già, perché Maxi Fasso è addirittura il clonatore Ufficiale, del prof Massimiliano Frassi, presidente della Associazione Prometeo Onlus a Tutela dei Bambini e Contro la Pedofilia. E si tratta di un uomo stra-denunciato, su Bergamo/Brescia e Milano da Frassi, a Roma dal Moige e a Cagliari dalla Morandi. Proprio una bella compagnia per una ragazza che millanta di lavorare contro la Mafia.</span></p>
<p>Ma non finisce qui e con tutto lo sporco che si porta dietro questa ragazza è notevole il suo intervento a sostegno della sua amica Cinzia, ovvero in un caso che ha in corso delle denunce alla Questura di Pescara durante la &#8220;sottrazione reale&#8221; per oltre 30 giorni del Gruppo Staminali al legittimo proprietario.</p>
<p><a href="http://3.bp.blogspot.com/_6m98GHCM8dk/SshEqRXbmVI/AAAAAAAAACM/OYkpesQXuAc/s1600-h/2009-09-28_185640_su_cinzia_lacalamita_rit.jpg"><img style="display:block;text-align:center;cursor:pointer;width:369px;height:184px;margin:0 auto 10px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_6m98GHCM8dk/SshEqRXbmVI/AAAAAAAAACM/OYkpesQXuAc/s400/2009-09-28_185640_su_cinzia_lacalamita_rit.jpg" border="0" alt="" /></a><br />
Così, che si tratti di forze attive son convinta, non altrettanto che si tratti di forze sane per questo web: date tutte le frequentazioni, date le persone frequentate e il modus operandi delle persone analizzate fin qui nei confronti degli utenti e per gli usi demagogici e sociali delle masse.</p>
<p>Concludendo, cara Helene, in questi mesi io ho fatto una intera collezione dei tuoi avatar screenshottando l&#8217;elenco degli iscritti al Gruppo gestito dai pedofili. Da agosto ad oggi.</p>
<p>Quello che indossi ora NON mi piace e per le tue frequentazioni sono sicura che NON piacerà alla persona raffigurata nella foto. E&#8217; un brav&#8217;uomo e NON merita di finire nelle braccia di un gruppo di persone, che lavorano contro lo Stato e l&#8217;Ordine pubblico insieme con te. In merito a queste persone c&#8217;è un capo di imputazione a reati di uso e malversazione di beni appartenenti allo Stato, così sono sicura che non possa piacere alla Associazione dei Familiari e Vittime di Mafia.</p>
<p>Adesso poi ti sei messa a copia incollare articoli che parlano di Pedofilia, ma leggendo bene i commenti hai già avuto l&#8217;intera parata dell&#8217;Orgoglio pedofilo.</p>
<p>Fai qualcosa di utile: smettila.</p>
<p><span style="font-style:italic;">Loredana Morandi</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Navi dei veleni: quelle scorie su cui non si vuole indagare ]]></title>
<link>http://samuelefirrarello.wordpress.com/2009/10/03/navi-dei-veleni-quelle-scorie-su-cui-non-si-vuole-indagare/</link>
<pubDate>Sat, 03 Oct 2009 18:57:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>samuelefirrarello</dc:creator>
<guid>http://samuelefirrarello.wordpress.com/2009/10/03/navi-dei-veleni-quelle-scorie-su-cui-non-si-vuole-indagare/</guid>
<description><![CDATA[di Monica Centofante &#8211; 2 ottobre 2009 “Ci saranno le indagini, molti si indigneranno, nessuno ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a title="E-mail" href="http://www.antimafiaduemila.com/index2.php?option=com_content&#38;task=emailform&#38;id=20070&#38;itemid=78" target="_blank"> </a></p>
<p><img style="border:1px solid #000000;float:left;width:100px;height:100px;margin:5px;" title="nave-web.jpg" src="http://www.antimafiaduemila.com/images/stories/loghi1/nave-web.jpg" alt="nave-web.jpg" width="100" height="100" /></p>
<p><strong>di Monica Centofante &#8211; 2 ottobre 2009</strong><br />
“Ci saranno le indagini, molti si indigneranno, nessuno pagherà&#8221;. Luca Barbareschi, vicepresidente della Commissione Trasporti, interviene sul caso delle “navi a perdere” con un duro affondo a tutto il mondo politico: &#8220;Non è più tempo di fare gli ipocriti – dice -.</p>
<p>Potrei annunciare che ho pronta un&#8217;interrogazione parlamentare, ma aggiungo per onestà che servirà a poco. È evidente che, a livello internazionale, i governi si sono accordati per affondare scorie radioattive. Dopodiché hanno fatto il possibile per cancellare le tracce, fregandosene altamente della  nostra salute&#8221;. La sua denuncia &#8211; pesante &#8211; Barbareschi la affida all’Espresso in edicola da oggi. E precisamente a Riccardo Bocca, il giornalista che per primo, nel 2005, pubblicò il memoriale dell’ex pentito Francesco Fonti. Che ora, dopo la riapertura delle indagini da parte del procuratore di Paola Bruno Giordano, chiede di essere reinserito nel programma di protezione e di avere un’adeguata tutela per sé e per i propri familiari. Nel timore di essere stato abbandonato “alla mercé di chiunque voglia uccidermi”. A breve la sua riammissione allo speciale programma di tutela dei collaboratori di giustizia sarà deciso dai magistrati della Dda di Reggio Calabria e di Catanzaro che lo interrogheranno. Questi ultimi in qualità di titolari del fascicolo ereditato proprio dal procuratore di Paola e relativo al ritrovamento sui fondali di Cetraro, in Calabria, della presunta motonave Cunsky: una delle navi dei veleni indicate dal Fonti e recentemente rinvenuta a 483 metri di profondità grazie alle sue precise indicazioni. Secondo il racconto dell’ex pentito quel relitto, da lui stesso affondato nei primi anni Novanta insieme ad altri uomini d’onore della ‘Ndrangheta, conterrebbe un carico di rifiuti radioattivi altamente pericolosi. Un’informazione che, in particolare dopo le immagini restituite dal robot sottomarino di alcuni bidoni presenti all’interno della nave, dovrebbe far scattare l’allerta nazionale. E invece, tuona Barbareschi, c’è un “immobilismo assurdo”. &#8220;Sa come mi hanno risposto, certi colleghi, sia di destra che di sinistra, quando ho posto la questione delle navi al veleno? – chiede a Bocca &#8211; Mi hanno detto: &#8216;Qual è il problema, Luca? Alla fine, il mare trova sempre una soluzione&#8230;&#8221;. L’onorevole del Pdl definisce quindi i politici “la sponda perfetta per i faccendieri che risolvono le questioni scomode”, magari “dopo accordi sottobanco con i servizi segreti”. Ma in questa fase, aggiunge, “bisogna agire: rimuovere la nave di Cetraro e mettere in sicurezza i bidoni. Poi verrà il tempo delle responsabilità&#8221;. E proprio quei bidoni, nella quasi totale indifferenza, continuano intanto a rimanere indisturbati sul fondo del mare, mentre anche il procuratore capo di La Spezia Massimo Scirocco, allarmato per le dichiarazioni di Fonti sulla possibilità (pur se poi sfumata) che una delle navi sia stata inabissata proprio al largo delle coste liguri, ha scritto alla Dda di Reggio Calabria. Per avere “contezza diretta se possa o meno profilarsi una competenza territoriale per indagare” in relazione a quelle dichiarazioni. La speranza è che la Presidenza del Consiglio o il titolare dell’assessorato all’Ambiente Stefania Prestigiacomo si decidano in fretta a svolgere tutti i necessari accertamenti. Cosa nella quale Fonti comincia a non sperare più. “L’unica frase che ho ricevuto &#8211; dice in una lettera inviata alla Dda di Catanzaro – è stata ‘stia attento’”. “Questo comportamento da parte di chi ha il dovere di attuare una protezione per me e la mia famiglia, porta ad una sola conclusione: prima vengo eliminato, prima si potrà insabbiare questa situazione molto spinosa. Prendo atto di questa volontà, augurandomi che i killer colpiscano solo me e tralascino la mia famiglia. Per voi, uomini delle istituzioni, auguro che il rimorso della Vostra inerzia vi accompagni per tutta la vita, anche se ne dubito”.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[A coloro che cantan vittoria ...]]></title>
<link>http://giustiziaquotidiana.wordpress.com/2009/10/01/a-coloro-che-cantan-vittoria/</link>
<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 05:36:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>Loredana Morandi</dc:creator>
<guid>http://giustiziaquotidiana.wordpress.com/2009/10/01/a-coloro-che-cantan-vittoria/</guid>
<description><![CDATA[A coloro che cantan vittoria La letterina, i cui dati sono coperti per la privacy, non vuol dire che]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div style="text-align:center;"><a href="http://1.bp.blogspot.com/_6m98GHCM8dk/SsO3WL37YpI/AAAAAAAAABo/mHH4EnQU-nM/s1600-h/trasferimentodominio.jpg"><img style="display:block;text-align:center;cursor:pointer;width:310px;height:367px;margin:0 auto 10px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_6m98GHCM8dk/SsO3WL37YpI/AAAAAAAAABo/mHH4EnQU-nM/s320/trasferimentodominio.jpg" border="0" alt="" /></a><span style="font-size:180%;"><span style="font-weight:bold;">A coloro che cantan vittoria</span></p>
<p></span></p>
<div style="text-align:justify;">
La letterina, i cui dati sono coperti per la privacy, non vuol dire che le persone cattive hanno vinto. Vuol soltanto dire che alla mia denuncia circostanziata sarà allegata non soltanto la letterina in questione, ma anche una fattura già pagata per l&#8217;importo di 300 euro.</p>
<p><span style="font-weight:bold;">Alla denuncia saranno allegati inoltre: </span></p>
<p>- le fotocopie delle bollette telefoniche del semestre dedicato agli Informatici ATU, comprensive di dettaglio telefonico e dei costi sostenuti;</p></div>
</div>
<p>- il dettaglio dei costi sostenuti per l&#8217;adsl;</p>
<p>- tutto il materiale documentale delle conversazioni via email sostenute, dalle quali si evince che solo a giugno inoltrato io apprendevo dell&#8217;aver fatto pubblicità impropria ad uno studio legale calabrese &#8211; con dettaglio del tempo speso per la causa dell&#8217;egoismo e dello sfruttamento professionale ai miei danni ad opera di terzi;</p>
<p>- il testo predisposto dalla siciliana affinché l&#8217; &#8220;ammuinatore&#8221; dotato di telecamera, potesse inserirvi gli inesistenti &#8220;titoli&#8221; e/o gli altri &#8220;scritti&#8221; inesistenti da consegnare alla ANM Nazionale;</p>
<p>- gli insulti firmati della siciliana comprovanti i rapporti precedenti a quelli conclamati via Facebook degli Atu siciliani;</p>
<p>- Inoltre: testi, comunicati stampa, testi scritti originali e anonimi, dialoghi da e per Loredana Morandi e o altri scritti di terzi comprovanti i rapporti;</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://2.bp.blogspot.com/_6m98GHCM8dk/SsQ9-nPBZDI/AAAAAAAAAB0/QhVuo5CRsXo/s400/2009-09-20_013657_rit.jpg" alt="L'immagine “http://2.bp.blogspot.com/_6m98GHCM8dk/SsQ9-nPBZDI/AAAAAAAAAB0/QhVuo5CRsXo/s400/2009-09-20_013657_rit.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori." width="445" height="304" /></p>
<p>- Saranno inoltre documentati TUTTI i rapporti concernenti i due gruppi su Facebook, ivi compresi altri fatti criminosi precedenti o concomitanti;</p>
<p>- Sarà largamente documentato il caso UniNa, nel dettaglio delle date, delle connessioni, dei motori di ricerca per server irc e delle pubblicazioni che lo stato di down di quel server ha ottenuto tra gli utilizzatori a me noti (mf), nonché delle dichiarazioni a mezzo stampa che il caso Uni Napoli ha prodotto;</p>
<p>- Saranno documentate con efficacia le minacce di morte e altre pubblicazioni di dati, indirizzi, nomi propri o familiari, reali e/o scherniti, con il dettaglio di quanto accaduto nella vita reale a causa di ciò;</p>
<p>- Sarà ribadito inoltre il ruolo di blog, siti, board per quanto concerne le clonazioni dei nomi; per quanto concerne gli scrittori, i titolari e il genere di utenza;</p>
<p>- Con ampia nota sull&#8217;utilizzo dei nomi di magistrati celebri: al fine di millantarne la corruzione, al fine di millantarne il credito, al fine di ottenerne un ritorno pubblicitario personale ad opera di terzi interessati ed in conclusione per tutelarne il buon nome, la professione e la libera giurisdizione;</p>
<p>- Gli studi legali che saranno iscritti alla mia denuncia a capitoli di reati, danneggiamenti, diffamazione e/o sfruttamento saranno 3 e la diffida estesa ad associazioni e collaborazioni di studio con nota agli Ordini Professionali locali.</p>
<p>Il peccato morale sia per tutti l&#8217;aver scelto il ciclo delle conferenze indette tra OO.SS. e Magistratura, perché nessuno prenderà le parti del lavoratore ancora non licenziato, che vessa e rapina colei che sola lo sta aiutando. (e non lo faranno i testimoni &#8220;documentati&#8221; in dettaglio).</p>
<p>Concludo dicendo che: Loredana Morandi aveva avvisato che la sola strada da poter intraprendere era quella della criminalità, ma quando lo ha fatto non pensava certo di dover vedere un tecnico in conto terzi presso il Ministero di Giustizia a braccetto con un pedofilo ricercato da 4 Procure della Repubblica.</p>
<p><span style="font-weight:bold;">Loredana Morandi</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Omicidio di Garlasco. Riflessioni sulla prova scientifica]]></title>
<link>http://internetsociety.wordpress.com/2009/09/29/omicidio-di-garlasco-riflessioni-sulla-prova-scientifica/</link>
<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 13:48:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>internetsociety</dc:creator>
<guid>http://internetsociety.wordpress.com/2009/09/29/omicidio-di-garlasco-riflessioni-sulla-prova-scientifica/</guid>
<description><![CDATA[L&#8217;omicidio di Garlasco, che stiamo seguendo per la rilevanza assunta in sede investigativa e p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>L&#8217;omicidio di Garlasco, che <a title="Garlasco, computer forensics, analisi forense del DNA" href="http://internetsociety.wordpress.com/?s=garlasco" target="_blank">stiamo seguendo</a> per la rilevanza assunta in sede investigativa e processuale dalla computer forensics e dall&#8217;esame forense del DNA, è destinato a passare alla storia per le riflessioni sui confini di validità della prova scientifica e sulle modalità di effettuazione delle indagini.</p>
<p>Quanto a quest&#8217;ultime, forse sarebbe il caso di insistere sull&#8217;applicazione di protocolli investigativi, se è vero quanto riportato in questo <a href="http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/cronaca/garlasco-stasi/garlasco-prove-fragili/garlasco-prove-fragili.html" target="_blank">interessante articolo</a> di Piero Colaprico per la Repubblica, in cui si metteno in evidenza alcune difficoltà che possono sorgere in relazione alle scelte operative degli investigatori.</p>
<p>L&#8217;articolo, però, si interessa anche di un altro grande tema, quello della fragilità della prova scientifica, apparentemente in grado di dare soluzioni univoche, ma che spesso si mostra non univoca nella lettura che gli esperti ne fanno.</p>
<p>La triste storia di Clotilde Zambrini, a chiusura del <a title="RIS" href="http://www3.lastampa.it/domande-risposte/articolo/lstp/62011/" target="_blank">pezzo di Niccolò Zancan</a> per La Stampa dedicato prevalentemente all&#8217;operato dei RIS in relazione alle indagini scientifiche, costituisce un bello spunto di riflessione sul valore attualmente assegnabile alla prova scientifica, rispetto a quella tradizionale, basata su evidenze di altra natura.</p>
<p>Dopo la richiesta di <a title="Omicidio di Garlasco - Disposti nuovi accertamenti tecnici" href="http://internetsociety.wordpress.com/2009/05/04/rinviata-la-sentenza-sull%e2%80%99omicidio-di-garlasco/" target="_blank">nuovi accertamenti tecnici</a>, nell&#8217;ambito del rito abbreviato, nel processo ad Alberto Stasi ritorna alal ribalta il tema della valutazione della prova scientifica, tacciata come capace di fornire risultanze univoche, ma che, all&#8217;esame concreto, si rivela suscettibile di interpretazioni differenti.</p>
<p>Certo è che il nuovo accertamento peritale sull&#8217;omicidio di Garlasco ha fornito un riscontro opposto a quello reso da Garofalo e dalla sua squadra, in seno ai RIS di Parma.</p>
<p>Le risultanze sono sorprendenti per la <a href="http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/cronaca/garlasco-stasi/perizia/perizia.html" target="_blank">molteplicità delle discordanze</a>, che, lungi dal fare chiarezza su chi sia l&#8217;autore del delitto, forniscono un decisivo contributo alla difesa dell&#8217;imputato.</p>
<p>Di fronte alla confutazione delle conclusioni a cui è giunta l&#8217;accusa sulla data della morte di Chiara Poggi, sulle traccie biologiche rinvenute sul dispenser del sapone e sui pedani della bicicletta, ma non sulla suola delle scarpe di Alberto Stasi, riemerge la rilevanza degli accertamenti peritali di computer forensics, in grado di confermare l&#8217;alibi dell&#8217;unico imputato.</p>
<p>I problemi non rimarranno isolati, ma interesseranno una quantità notevole di casi, se si pensa al fatto che ormai anche l&#8217;Italia vede affacciarsi la prospettiva di una sistematica utilizzazione della <a title="Banca Dati del DNA" href="http://internetsociety.wordpress.com/2009/07/10/banca-dati-del-dna-approvato-in-via-definitiva-il-disegno-di-legge/" target="_blank">banca dati del DNA</a> per fini investigativi e processuali, al di là di quanto già avveniva e tuttora avviene con il materiale biologico e i profili genetici <a title="conservazione DNA presso i RIS di Parma, Roma, Messina e Cagliari" href="http://internetsociety.wordpress.com/2009/05/27/garante-per-la-privacy-e-banca-dati-del-dna-problema-sul-tempo-di-conservazione/" target="_blank">conservati presso i RIS</a> di Parma, Roma, Messina e Cagliari.</p>
<p>Si deve riflettere, secondo me, sull&#8217;approccio alle tecnologie, siano esse informatiche o biologiche (bio-informatiche, come attualmente avviene per l&#8217;analisi forense del DNA).</p>
<p>Occorre evitare che nel processo penale si segua quell&#8217;approccio che si aveva un tempo con l&#8217;avvento dei primi calcolatori elettronici, di fronte ai quali chi li usava o ne legeva gli output, era portato a ritenere di essere di fronte a realtà oggettive, assolute, senza riflettere sul fatto che la lettura degli output dipende (1) dalla qualità degli input e (2) dal processo di elaborazione usato, nonché (3) dalla capacità di chi gli output li legge, chiamato a svolgere comunque (4) un&#8217;attività interpretativa, naturalmente radicata con la lettura degli output medesimi.</p>
<p>Bella, al riguardo, la chiosa finale di Piero Colaprico:</p>
<blockquote><p>Ma davvero ci vogliono due anni per stabilire che, se si cammina sulla ghiaia o sull&#8217;erba bagnata, il sangue secco può staccarsi dalle suole? Nei laboratori dei telefilm non succede mai, nella realtà della provincia italiana sì.</p></blockquote>
<p> Fabio Bravo</p>
<p><a title="Avv. Fabio Bravo - Professore Aggregato e Ricercatore Università di Bologna " href="http://www.fabiobravo.it" target="_blank">www.fabiobravo.it</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[24 mesi orsono: la chat]]></title>
<link>http://giustiziaquotidiana.wordpress.com/2009/09/27/24-mesi-orsono-la-chat/</link>
<pubDate>Sun, 27 Sep 2009 19:55:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>Loredana Morandi</dc:creator>
<guid>http://giustiziaquotidiana.wordpress.com/2009/09/27/24-mesi-orsono-la-chat/</guid>
<description><![CDATA[24 mesi orsono: la chat . Affinché non se ne perda affatto la memoria, ecco lo stato delle chat in c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="font-size:x-large;"><span style="color:#000000;"><span style="color:#000000;">24 mesi orsono: la chat</span></span><br />
<span style="font-size:xx-small;">.</span><br />
</span></p>
<div style="text-align:center;"><img style="width:582px;height:411px;" src="http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2009-09-08_001817_unannofa_1.jpg" alt="" /></div>
<div style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Affinché non se ne perda affatto la memoria, ecco lo stato delle chat in cui gli autori del gruppo su facebook convivevano insieme con <span style="font-weight:bold;">i tre titolari della società del porno sarda</span>: il cartello pro pedofili omosessuali<span style="font-weight:bold;"> &#8220;PVF&#8221;</span>, dove la F è l&#8217;iniziale del nome del socio principale della Società in Nome Collettivo.</span><br style="color:#000000;" /><br style="color:#000000;" /><span style="color:#000000;">Nel primo screen appaiono i due titolari uomini:<span style="font-weight:bold;"> &#8220;_P_  e &#8216;F &#8221; </span>(i cui nomi sono noti e oggetto di indagine).</span><br style="color:#000000;" /><br style="color:#000000;" /><span style="color:#000000;"><span style="color:#000000;">Nell&#8217;immagine successiva ritorna nuovamente il socio &#8220;</span><span style="font-weight:bold;color:#000000;">_P_</span><span style="color:#000000;">&#8220;, insieme alla partner </span><span style="font-weight:bold;color:#000000;">&#8220;Vanilla (&#8216;P&#8217;)&#8221;</span><span style="color:#000000;">. A questa immagine ho voluto dare una dettagliata quanto colorata spiegazione, per evidenziare i personaggi di cui ho narrato in una istantanea, che riprende la chat irc utilizzata per il file sharing illegale.</p>
<p></span></span></p>
<div style="text-align:center;"><span style="color:#000000;"><span style="color:#000000;"><img src="http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2009-09-08_003101_unannofa_2.jpg" alt="" /></span></span><br style="color:#000000;" /><span style="color:#000000;"><span style="color:#000000;"> </span></span></div>
<p><span style="color:#000000;"> </span></p>
</div>
<p><span style="color:#000000;"> </span></p>
<div style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">In entrambi questi screen shot appare anche il nickname di un ragazzo, che mi rivelò personalmente essere già sotto processo e sequestrato per detenzione di materiale vietato dalla Legge. </span><br style="color:#000000;" /><br style="color:#000000;" /><span style="color:#000000;">Da un anno ad oggi alcune cose sono cambiate, nonostante il fatto che le chat siano ancora tutte lì. Purtroppo quel che sembra non cambiare mai è il <span style="text-decoration:underline;">comportamento violento e persecutorio dei due pedofili</span>, esperti in clonazione e diffamazione: <span style="font-weight:bold;">Sissimo</span> <span style="font-weight:bold;">Neuro </span>e <span style="font-weight:bold;">Maxi Fasso</span>.</span><br style="color:#000000;" /><span style="color:#000000;"> </span><br style="color:#000000;" /><span style="color:#000000;"><span style="color:#000000;"><span style="color:#000000;"><span style="color:#000000;">Oggettivamente NON si può affatto escludere che Sissimo Neuro sia persona direttamente collegata alla società del porno e al sito di stoccaggio materiali audiovideo in ragione di accordi economici, data la sua fedeltà di intenti nei confronti del personaggio che clona ufficialmente e in violazione dell&#8217;Art. 494 del Codice Penale il Presidente di una Associazione contro la Pedofilia. Mentre quest&#8217;ultimo, il Maxi Fasso, grossolano e ignorante, ha il profilo tipico dell&#8217;utente dei servizi promossi dalla società del porno.</span></p>
<p><span style="font-size:small;">Leggi anche</span></p>
<p></span></span></span><a href="http://www.giustiziaquotidiana.it/articolo.asp?articolo=2276">24 mesi di indagini &#8211; ma il caso è sempre risolto!</a></p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Internet_Relay_Chat">Che cos&#8217;è una chat IRC ?</a></p>
<p><a href="http://www.cybercrimes.it/articoli/ci_ped.php">Una lettura illuminante su cosa sia l&#8217;acronimo PVF.</a><br style="color:#000000;" /><span style="color:#000000;"><span style="color:#000000;"><br style="color:#000000;font-weight:bold;" /><span style="color:#000000;font-weight:bold;">Loredana Morandi</span><br />
</span></span></p>
</div>
<p><span style="color:#000000;"><br />
</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Avviso Danneggiamenti in corso a Loredana Morandi]]></title>
<link>http://giustiziaquotidiana.wordpress.com/2009/09/25/avviso-danneggiamenti-in-corso-a-loredana-morandi/</link>
<pubDate>Fri, 25 Sep 2009 12:02:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>Loredana Morandi</dc:creator>
<guid>http://giustiziaquotidiana.wordpress.com/2009/09/25/avviso-danneggiamenti-in-corso-a-loredana-morandi/</guid>
<description><![CDATA[AVVISO AI LETTORI Giustizia Quotidiana.IT sarà assente dal web per alcune ore nei prossimi giorni, p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="font-size:large;">AVVISO AI LETTORI </span></p>
<p><span style="font-weight:bold;font-size:small;">Giustizia Quotidiana.IT sarà assente dal web per alcune ore nei prossimi giorni, perché è in corso il cambio del provider.</span><br style="color:#000000;" /><br style="color:#000000;" /><span style="color:#000000;">Si avvisano i lettori, che ciò accade a seguito di una azione dolosa volontaria determinata dall&#8217;interesse degli ATU siciliani ad appropriarsi abusivamente dei contenuti intellettuali di questo sito. Ovvero ciò accade a seguito di un riuscito danneggiamento a carattere economico e patrimoniale.</span><br style="color:#000000;" /><br style="color:#000000;" /><span style="color:#000000;">Tale danneggiamento si conclama per l&#8217;azione, certamente dolosa del &#8220;farsi giustizia da se&#8221; scavalcando le Leggi Italiane di un avvocato di Caltanissetta che, intendendo inoltre spaventarmi con minacce gravi, </span><a style="color:#800000;" href="http://biagioquotidiano.blogspot.com/2009/09/e-via-lennesima.html"> mi recapita la sua missiva attraverso il &#8220;blog&#8221;</a><span style="color:#000000;">, che diffuse </span><span style="font-weight:bold;color:#000000;">una minaccia di morte</span><span style="color:#000000;"> a me rivolta nell&#8217;ottobre 2008 e pubblicata </span><a style="color:#800000;" href="http://www.giornalistaonline.it/Pagine/Notizie_dettagli.aspx?AspXPage=g%5FF25AAD3EB1F94E0A8A3ADDA3D3732CFC:%2540ID%3D4332">da ANSA sulla testata online</a><span style="color:#000000;"> della Federazione Nazionale Stampa Italiana.</span><br style="color:#000000;" /><br style="color:#000000;" /><span style="color:#000000;">L&#8217;evidenza dei rapporti tra gli ATU siciliani e Maxi Fasso, l&#8217;uomo che da più di 2 anni clona e si sostituisce alla persona del prof Massimiliano Frassi, presidente della Associazione Prometeo Onlus a Tutela dei Bambini e Contro la Pedofilia, </span><span style="font-weight:bold;color:#000000;">NON lascia adito a dubbi</span><span style="color:#000000;">:</span><br style="color:#000000;" /><br style="color:#000000;" /><span style="color:#000000;">SONO IN CORSO rapporti sostanziali tra la Società Snc del Porno di Cagliari, già vista tra gli utilizzatori di Unina, il server malversato di proprietà dello Stato presso Università di Napoli (si veda la denuncia su Epolis Il Napoli del 10 settembre 2008), rapporti che documentabili per la Morandi a far data 1 luglio 2009.</span></p>
<p>Esplicito pertanto<span style="font-weight:bold;"> il Divieto di utilizzo </span>dei contenuti intellettuali di questo sito web, ivi comprese le rassegne stampa tratte dai Comunicati alle Redazioni, nei confronti dei signori: Giuseppe Di Spirito, Lidia Undiemi per Università di Palermo, Luigi Amico, Giorgio Ciaccio e quanti altri ad essi collegati. Inoltre sarà denunciato lo studio legale Tipo di Caltanissetta per gli abusi ravvisabili e per il danneggiamento volontario.</p>
<p><span style="font-weight:bold;">La Legge non ammette l&#8217;ignoranza dell&#8217;Avvocato.</span><br />
<br style="color:#000000;" /><span style="font-size:small;"><span style="color:#000000;">Loredana Morandi e il suo sito Giustizia Quotidiana sono al fianco della Magistratura e dei lavoratori del comparto Giustizia da ben 7 anni. </span></span><br style="color:#000000;" /><br style="color:#000000;" /><span style="color:#000000;">Se pur le minacce tutte gravi di questo accordo tra le mafie delle due isole Sardegna e Sicilia, ci spaventa:</span><br style="color:#000000;" /><span style="font-size:large;"><br />
<span style="color:#800000;">Giustizia Quotidiana NON si arrende<br />
alla criminalità<br style="color:#000000;" /></span></span><br style="color:#000000;" /><span style="color:#000000;">Sarò presente alla manifestazione delle <span style="font-weight:bold;">Agende Rosse</span>, al fianco di Salvatore Borsellino ed in contemporanea alla manifestazione del <span style="font-weight:bold;">Movimento Civile contro la Pedofilia</span> domani in Roma dalle 17 con la telecamera.</span><br style="color:#000000;" /><br style="color:#000000;" /><span style="color:#000000;">I contenuti di Giustizia Quotidiana nelle ore di assenza del sito per i lavori possono essere seguiti:</span><br style="color:#000000;" /><br style="color:#000000;" /><span style="font-size:small;"><a style="color:#800000;" href="http://www.facebook.com/home.php?ref=home#/pages/Giustizia-QuotidianaIT-di-Loredana-Morandi/129034644894?ref=mf">su Facebook</a></span></p>
<p><a style="color:#800000;" href="../">su WordPress.com </a><br />
<span style="font-size:x-small;">(dove sono inattaccabile a seguito di danneggiamenti e per l&#8217;aver dovuto cancellare ben 20 cloni del mio nome, dei nomi dei domini e dei nomi delle Associazioni, e dove mi è sufficiente citare gli attuali rapporti tra Atu siciliani e Maxi Fasso per ottenere la dovuta ragione)</span></p>
<p><span style="font-size:small;"><a href="http://giustiziaquotidiana.blogspot.com/">su Blogger <span style="font-size:x-small;">(vedi sopra)</span></a></span></p>
<p><span style="font-size:x-small;"><span style="color:#000000;">Posso personalmente essere contattata anche tramite i recapiti della Associazione che presiedo:<br />
Associazione Culturale e di Promozione Sociale ARGON &#8211; Bloggersperlapace, ovvero:<br />
</span><br style="color:#000000;" /><span style="font-size:medium;">Artists Against War Italia</span></span></p>
<p><a href="http://www.bloggersperlapace.org/">www.bloggersperlapace.org</a> &#8211; <a href="http://www.artistsagainstwar.info/">www.artistsagainstwar.info</a></p>
<p><br style="color:#000000;" /><span style="color:#000000;">A presto!</span><br style="color:#000000;" /><br style="color:#000000;" /><span style="color:#000000;font-weight:bold;">Loredana Morandi</span><br style="color:#000000;" /><br style="color:#000000;" /><span style="color:#000000;">Disclaimer: Tutti gli Avvocati che violano le Leggi possono essere denunciati. Io lo faccio. </span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
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