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	<title>indifferenza &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/indifferenza/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "indifferenza"</description>
	<pubDate>Wed, 23 Dec 2009 20:12:35 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Gli ultimi eroi]]></title>
<link>http://koalanation.wordpress.com/2009/11/30/gli-ultimi-eroi/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 16:30:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>koalanation</dc:creator>
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<description><![CDATA[C&#8217;è un viaggio che vi voglio raccontare . Un viaggio fatto di parole indelebili , verità inneg]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>C&#8217;è un viaggio che vi voglio raccontare .</p>
<p>Un viaggio fatto di parole indelebili , verità innegabili , rancore che avvelena , rabbia che divora , impotenza che logora , solitudini &#8220;scelte&#8221; , paure non paure , esili forzati e odio &#8230; odio e NON  indifferenza ! Indifferenza e morte , in questo viaggio , sono sinonimi!</p>
<p>E&#8217; il mio viaggio ne &#8220;La bellezza e l&#8217;inferno&#8221; di Roberto Saviano.</p>
<p><a href="http://www.robertosaviano.it/" target="_blank"><img class="aligncenter size-medium wp-image-288" title="sav" src="http://koalanation.wordpress.com/files/2009/11/sav.jpg?w=300" alt="" width="364" height="242" /></a></p>
<p>E ve lo racconterò ,  passo per passo , parola per parola , sensazione per sensazione , ma non oggi , domani!</p>
<p>Oggi voglio raccontarvi il CAPITOLO PRIMO di questo viaggio , iniziato in uno strano giorno di uno degli anni più bui della mia vita, quando , persa nei miei pensieri , piena di rancore , rabbia e sdegno per una società sempre più corrotta , malata e in declino , entrai in libreria e senza nemmeno sapere chi fosse questo Roberto Saviano comprai &#8220;GOMORRA&#8221; ( allora come oggi ero un pò fuori dalle correnti del mondo , perciò non ero stata vittima del relativo bombardamento mediatico !)</p>
<p>Ci si aspetterebbe , da una ragazza del nord , nata , vissuta e cresciuta al nord , che un libro come Gomorra possa sì destare scalpore , ma poi restare un libro come altri nello scaffale della libreria a prendere polvere. Eppure dovevo averlo capito già alla cassa , mentre pagavo il biglietto per quel viaggio senza ritorno!</p>
<p>Era dentro . Dentro nel cuore pulsante e incandescente dell&#8217;istinto , della passione , dell&#8217;attaccamento alla vita , quella vera . E fu come bere una CocaCola ghiacciata in pieno deserto &#8230; ahhhhhh!</p>
<p>Quel ragazzo scriveva di petto . Credeva nelle sue parole . Viveva di quelle parole . Ogni riga era un alito di rancore , lo stomaco mi si rivoltava , mi ritrovavo con i pugni stretti stretti e le unghie che lasciavano il segno nel palmo della mano , la gola zeppa di rabbia , gli occhi lucidi di tensione e la mia voce silenziosa che diceva &#8220;non mollare Robbè , non mollare , non mollare &#8221; . Quel ragazzo parlava di mafia e io , che fin da piccola ho avuto un pessimo e rissosissimo rapporto con i prevaricatori , i prepotenti e le teste di cazzo , la mafia davvero me la sentivo sullo stomaco come una peperonata alle 4 del mattino!</p>
<p>Per la prima volta una voce fuori dal coro . Per la prima volta un ragazzo della mia età , in piedi su un cumulo di rifiuti assassini , gridava al mondo &#8220;&#8221;Maledetti bastardi, sono ancora vivo!&#8221; &#8230; e lo gridava a gran voce , con la faccia sotto la pioggia e il cuore in rivolta &#8230; e lo gridava alla più grande macchina criminale del nostro paese &#8230; e non aveva paura , o forse si , ma è questo che significa avere coraggio , essere vivi : avere paura e non lasciarsi fermare da essa!</p>
<p>E quel giorno compresi . L&#8217;odio viscerale per quel meccanismo avido di anime e dignità che era stato sempre dentro di me , ancora bambina appiccicata alla tv guardando a bocca aperta quelle stragi , quel rancore ficcato là dentro per qualcosa che il mio essere mi impedise di accettare non se ne sarebbe andato mai . E non avrebbe fatto silenzio mai .</p>
<p>Io non conosco davvero la mafia . Vivendo all&#8217;estremo nord del nostro Paese l&#8217;orrore non si percepisce così prepotentemente . Si annusa , a volte , ma è odore lontano e ben mascherato da &#8220;normalità&#8221; . Ma basta mettere un piede laggiù , nel profondo Sud, basta guardare le strade , i marciapiedi , i cassonetti , le case , la gente , ascoltare , conoscere , osservare &#8230; basta vivere qualche mese in quelle terre abbandonate dal tempo ed ecco che un pugno allo stomaco ti stende .</p>
<p>E forse era destino &#8230;</p>
<p>Oggi quelle terre sono la mia casa , &#8220;Gomorra&#8221; non è più soltanto un libro (o un film) , &#8220;La bellezza e l&#8217;inferno&#8221; non è solo il secondo capitolo , Roberto Saviano non è solo uno scrittore . Quelle parole sono l&#8217;ultimo barlume di speranza per un Paese allo sfascio , sono coltelli che girano dentro una piaga , sono spinta a restare in piedi , dritti , con dignità e coraggio &#8230; PERCHE&#8217; LA MAFIA NON CI PIEGHI , PERCHE&#8217; LE LUCI NON SI SPENGANO !</p>
<h3 style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;"><strong>Esistono ancora gli eroi &#8230; non li hanno uccisi tutti! </strong></span></h3>
<h3 style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;"><strong>&#8220;Non mollare Robbè!&#8221;</strong></span></h3>
<p><span style="color:#ff0000;"><strong><br />
</strong></span></p>
<blockquote>
<blockquote><p>&#8220;Per ogni esecuzione di camorra, per ogni omicidio, Napoli perde dignità, credibilità, luce e serenità. E magari da questo video, pur nella sua atrocità, qualcosa di buono potrà venire. <strong>In futuro &#8211; e mi rivolgo ai lettori del centro e nord Italia &#8211; quando leggerete di queste storie, quando leggerete delle esecuzioni, quando sentirete parlare di sparatorie, invece di pensare che si stia parlando di periferie distanti e di vicende sconosciute, ricordatevi di queste immagini</strong> in modo che le parole, i fiumi di parole che schiere di giornalisti quotidianamente scrivono su queste vicende possano trovare concretezza nel vostro sguardo, nello sguardo di chi legge, uno sguardo che può chiedere di mantenere luce accesa su tutto questo.</p>
<p>È fondamentale comprendere che <strong>le organizzazioni criminali che in Campania, in Calabria e in Sicilia, negli ultimi trent&#8217;anni, hanno fatto più di diecimila morti, non sono un problema del Paese, ma sono <span style="color:#ff0000;">il</span> problema del Paese</strong>. <strong>Che ogni attimo dedicato ad altre vicende, ogni attimo che ci vede distratti da altre questioni, è un attimo concesso alle mafie. &#8220;</strong></p>
<p><em>© 2009 Roberto Saviano. Published by arrangement with Roberto Santachiara Literary Agency</em></p>
<p><em>(In cinque minuti la banalità dell&#8217;inferno ora sogno la ribellione del quartiere &#8211; Roberto Saviano su La Repubblica 30 ottobre 2009 )&#8221;</em></p></blockquote>
</blockquote>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il cavallo di ritorno e le sue conseguenze: premi assicurativi alle stelle]]></title>
<link>http://azzurrablog.wordpress.com/2009/11/29/il-cavallo-di-ritorno-e-le-sue-conseguenze-premi-assicurativi-alle-stelle/</link>
<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 10:43:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>noemiazzurra</dc:creator>
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<description><![CDATA[di Noemi Azzurra Barbuto È sempre nei mesi di novembre e dicembre, a ridosso delle feste natalizie, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><em><strong>di Noemi Azzurra Barbuto</strong></em></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://azzurrablog.wordpress.com/files/2009/11/allaguida_ladri_auto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-359" title="allaguida_ladri_auto" src="http://azzurrablog.wordpress.com/files/2009/11/allaguida_ladri_auto.jpg?w=300" alt="" width="300" height="224" /></a>È sempre nei mesi di novembre e dicembre, <strong>a ridosso delle feste natalizie</strong>, che <strong>nella nostra città aumentano i furti</strong> <strong>di automobili e motocicli</strong>, <strong>restituiti al legittimo proprietario</strong> <strong>previo pagamento di</strong> <strong>un riscatto,</strong> che varia a seconda del tipo di mezzo e del suo stato, ma che di solito oscilla tra i 500 e i 2,000 euro.</p>
<p style="text-align:justify;">Tale pratica illegale, chiamata <strong>“cavallo di ritorno”</strong> e <strong>molto diffusa nel Mezzogiorno</strong>, produce <strong>gravi ripercussioni sia sociali che economiche</strong>, tuttavia è sottovalutata dalle vittime, dal momento che si è soliti considerare questi crimini minori rispetto a quelli connessi alle attività delle organizzazioni criminali di stampo mafioso.</p>
<p style="text-align:justify;">«<em>Provai un senso di rabbia misto a disperazione la prima volta che mi fu rubata la macchina</em> – racconta un abitante reggino &#8211; <em>qualcuno mi disse di rivolgermi agli zingari, ma io già lo sapevo. Qui lo sanno tutti cosa bisogna fare in questi casi. Pagai 1000 euro. Dopo qualche ora qualcuno mi chiamò per indicarmi il luogo in cui era stata lasciata la mia macchina. Un mese dopo mi ritrovai nella stessa situazione</em>». <strong>Episodi del genere succedono tutti i giorni</strong> in questa città, <strong>ormai non ci si stupisce più</strong>.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong><em>«Nelle regioni del Sud siamo giunti ad una sorta di assuefazione»,</em></strong> così <strong>Nicola Gratteri</strong>, procuratore aggiunto della <strong>DDA di Reggio Calabria</strong>, definisce l&#8217;atteggiamento di <strong>indifferenza </strong>e di<strong> rassegnazione</strong> del cittadino che subisce una violazione dei suoi diritti.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Quando certi comportamenti</strong>, che travalicano i confini della legalità, <strong>smettono di scandalizzarci</strong>, quando a<a href="http://azzurrablog.wordpress.com/files/2009/11/furti_auto_headerphoto.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-360" title="furti_auto_headerphoto" src="http://azzurrablog.wordpress.com/files/2009/11/furti_auto_headerphoto.jpg?w=300" alt="" width="300" height="150" /></a> causa della loro frequenza ci appaiono normali e, di conseguenza, li accettiamo, <strong>vuol dire che all&#8217;interno della società</strong> <strong>c&#8217;è qualcosa di patologico</strong> <strong>che ostacola un&#8217;inversione di rotta</strong>, nonché lo sviluppo.</p>
<p style="text-align:justify;">Infatti, non è solo un certo tipo di mentalità a produrre determinati comportamenti, ma sono anche questi ultimi che, sedimentati e tollerati da tutti, generano un modo di pensare, di essere, di fare, di reagire/non agire, che si inscrive nella società intera e diventa dominante.</p>
<p style="text-align:justify;">Si tratta di<strong> “norme consuetudinarie”</strong> non scritte <strong>che tutti gli appartenenti alla comunità conoscono</strong>. Una di queste è quella che prevede che il cittadino non si rivolga alle forze di polizia, ma agli zingari, quando subisce il furto della sua autovettura.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong><a href="http://azzurrablog.wordpress.com/files/2009/11/120671_9256_ico_019.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-361" title="120671_9256_ico_019" src="http://azzurrablog.wordpress.com/files/2009/11/120671_9256_ico_019.jpg?w=209" alt="" width="209" height="300" /></a>Quali le conseguenze?</strong> Innanzitutto, quando anche uno solo dei cittadini accetta il compromesso e paga, <strong>i criminali</strong> <strong>acquistano forza</strong>, sulla base della consapevolezza che possono farla franca e che questo tipo di attività rende dal punto di vista economico, dunque continueranno a fare furti e a chiedere riscatti. Per questo<strong> il cittadino</strong>, credendo di fare qualcosa di utile per se stesso, <strong>produrrà</strong> in realtà <strong>un danno a tutti quanti</strong> ed anche a se stesso, <strong>ponendo le condizioni per essere derubato ancora</strong>. In secondo luogo, <strong>aumenterà il sentimento di sfiducia </strong>da parte dei cittadini nei confronti delle forze di polizia, che non sono state poste nelle condizioni di svolgere il loro lavoro. Questa sfiducia, a sua volta, nutrirà il crimine, producendo un circolo vizioso.</p>
<p style="text-align:justify;">Dal punto di vista strettamente economico, <strong>il cittadino ne uscirà gravemente leso</strong>, pur ritenendo di avere risolto la sporca faccenda nel migliore dei modi, in quanto al <strong>costo ingente del riscatto</strong> versato si aggiungeranno quelli relativi alla <strong>riparazione dei danni materiali del mezzo</strong> causati dai criminali durante il furto. <strong>Aumenteranno poi, per tutti quanti, i premi assicurativi.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Non è un caso che nella città di Reggio Calabria il costo dell&#8217;assicurazione contro il furto e l&#8217;incendio abbia un costo superiore rispetto a quello praticato in altre città italiane.</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Ecco alcuni dati: un cittadino di sesso maschile per assicurare la sua autovettura, una Lancia Ypsilon, <strong>con INA</strong> <strong>Assitalia </strong>spende<strong> a Reggio Calabria 382,97</strong>, <strong>a Como 212,07</strong>; <strong>con Milano Assicurazioni a Reggio 380,00 euro</strong>,<strong> a Como 176,00</strong>; <strong>con AVIVA a Reggio 340,50, a Como 227,00.</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Quindi, <strong>i cittadini reggini spedono per assicurare i propri mezzi contro il furto e l&#8217;incendio ben il</strong> <strong>215% in più rispetto</strong> <strong>a quelli di numerose altre città italiane.</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Abbiamo parlato con coloro che gestiscono piccole attività commerciali nella zona di Ciccarello/Modena per<a href="http://azzurrablog.wordpress.com/files/2009/11/omerta.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-362" title="omerta" src="http://azzurrablog.wordpress.com/files/2009/11/omerta.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" /></a> comprendere come vivono a stretto contatto con la minoranza rom che abita nel loro quartiere e che da sempre è dedita a questo tipo di reati.</p>
<p style="text-align:justify;">Ciò che è emerso è stato soprattutto un <strong>sentimento latente di paura</strong>. Qualcuno ha negato l&#8217;esistenza di queste attività illecite, affermando che si tratti solo di <strong><em>«leggende metropolitane»,</em></strong> altri hanno parlato a bassa voce, raccontando ciò che vedono tutti giorni e l&#8217;ultimo furto di un&#8217;automobile avvenuto il giorno prima, in pieno giorno, ai danni di un malcapitato in sosta per un caffè.</p>
<p style="text-align:justify;">La società meridionale non gradisce la mafia, ma non fa nulla di veramente incisivo per combatterla; lamenta gli alti costi delle tasse statali, ma continua a pagare anche quelle imposte dalla criminalità organizzata; nutre sfiducia nei confronti delle forze di polizia, ma non le favorisce nell&#8217;espletamento del loro dovere.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Come uscirne?</strong> Secondo <strong>Gratteri,</strong> è importante innanzitutto <strong>fornire i mezzi alle forze dell&#8217;ordine</strong>, affinché garantiscano una presenza effettiva e capillare su tutto il territorio, intervenendo tempestivamente anche in questi casi; in secondo luogo,<strong> inasprendo le pene</strong>, per disincentivare i malviventi, rendendo questi reati meno convenienti. Infine, secondo il procuratore, <strong>risulta fondamentale sensibilizzare i cittadini</strong>, per convincerli a fidarsi delle istituzioni, ponendo così le condizioni affinché non si venga derubati ancora domani.</p>
<p style="text-align:justify;">Di vitale importanza, inoltre, risulta essere <strong>la creazione di opportunità lavorative per la minoranza rom</strong> insediata nella città di Reggio Calabria, affinché la strada del crimine non risulti essere l&#8217;unica percorribile. Si tratta di un obiettivo certamente difficile da raggiungere, non solo a causa del <strong>problema della disoccupazione,</strong> che da sempre caratterizza la zona, ma anche del forte pregiudizio nei confronti di una comunità, come quella rom, che vive da sempre chiusa e ripiegata in se stessa.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Qualsiasi attività economica è soggetta al fallimento</strong>,<strong> dunque anche quelle illecite</strong>. <strong>Se i cittadini</strong> <strong>smettono di rivolgersi agli zingari</strong> e decidono di restituire fiducia agli organi competenti, <strong>le conseguenze non</strong> <strong>potranno che essere positive su tutti i fronti</strong>: <strong>diminuzione dei furti, creazione di un clima di fiducia, fondamentale per lo sviluppo economico, abbassamento anche dei premi</strong> <strong>assicurativi.</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Se è vero che sono i comportamenti dei cittadini a determinare la mentalità sociale, è anche vero che modificando i primi cambierà anche la seconda. E <strong>forse un giorno non lontano potremo anche noi scandalizzarci davanti a questa mancanza di senso: pagare chi ci ha sottratto qualcosa di nostro.</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[UNA MADRE?....NO MEGLIO IL CAGNOLINO]]></title>
<link>http://speradisole.wordpress.com/2009/11/28/una-madre-no-meglio-il-cagnolino/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 12:42:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>speradisole</dc:creator>
<guid>http://speradisole.wordpress.com/2009/11/28/una-madre-no-meglio-il-cagnolino/</guid>
<description><![CDATA[ UN CENNO D’AFFETTO AD UNA MADRE? ..NO, MEGLIO IL CAGNOLINO  Il treno sul quale viaggiavo si era fer]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p> <strong>UN CENNO D’AFFETTO AD UNA MADRE? ..NO, MEGLIO IL CAGNOLINO</strong></p>
<p><strong><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1582" title="treno_rif_trenovsauto" src="http://speradisole.wordpress.com/files/2009/10/treno_rif_trenovsauto.jpg?w=150" alt="treno_rif_trenovsauto" width="150" height="85" /> Il treno sul quale viaggiavo si era fermato alla stazione di Torino. E’ una sosta piuttosto lunga, come capita spesso. Ero seduta in uno di quei vagoni pullman, accanto al finestrino, dal lato della banchina. Esattamente di fronte a me, dall’altra parte del corridoio, ha preso posto una coppia con un cagnolino e molte valigie. Lui doveva essere americano o inglese, faccia anonima e fisico asciutto, sulla sessantina. Lei, che era italiana, aveva quell’età perfettamente in bilico tra maturità e vecchiaia, quando il corpo comincia a inabissarsi in se stesso, come se sprofondasse nelle sabbie mobili, con il collo gelatinoso e i lineamenti della faccia che iniziano a perdere definizione. Più tardi ho capito che da Milano sarebbero andati a Londra, dove probabilmente vivevano.</strong></p>
<p><strong>Voltandomi verso il binario ho visto una signora molto anziana che faceva ampi gesti di saluto: mi ha colpito perché pioveva a dirotto e lei era l’unica persona ferma lì fuori. Nonostante si riparasse sotto un grande ombrello nero era già bagnata. Mi sono guardata intorno per capire a chi si rivolgesse, ma nessuno tra noi dava segno di conoscerla. Allora lei ha iniziato a bussare al mio finestrino, lo sguardo rivolto alla coppia con il cagnolino che nel frattempo si era rivelato un animale isterico che tremava, mugolava e abbaiava contemporaneamente. Infatti i due, dopo aver armeggiato per un po’ con i bagagli, si stavano dedicando ai suoi disagi, e mentre lei lo teneva in braccio avvolto in una giacca di lana parlandogli sottovoce, consolandolo con baci e carezze, lui cercava di infilargli amorevolmente in bocca non so quale calmante. La vecchia signora intanto si era messa a battere contro il vetro con un anello, per fare più rumore, cercando così di attirare la loro attenzione: chiedeva un ultimo saluto, si capiva che ci teneva. Aveva appunto l’espressione che hanno  i bambini quando qualcosa li delude enormemente ma non osano protestare e sono sull’orlo del pianto, indecisi tra la disperazione e la rabbia.</strong></p>
<p><strong>Allora non ne ho potuto più e ho detto a quei tizi che già detestavo che una persona stava cercando di salutarli: lei ha distolto per una frazione di secondo gli occhi dal suo cane psicotico. Ha detto “Ah, mia madre”, le ha fatto un brevissimo ciao senza neanche muovere le lebbra, distratto e seccato ed è tornata alla sua ragione di vita.</strong></p>
<p><strong>La madre  è rimasta lì, con il suo ombrello grondante, la faccia accartocciata, la mano a mezz’aria mentre il treno ripartiva. L’ho salutata io, per solidarietà umana, consapevole di un gesto inutile. Ma avrei voluto gridare a quella donna che si comportava come una giovane puerpera con il suo surrogato di neonato (dal primo momento che li ho visti ho immaginato che quei due non avessero figli): ma cosa crede, di essere un’adolescente imbronciata in gita scolastica? Quanti anni pensa che possa ancora vivere sua madre? Quanto tempo crede vi resti per stare insieme? E quanti altri saluti vi riserverà la vita? Gli addii  alla nostra età sono una cosa seria, dovremmo sempre separaci dalle persone che amiamo come fosse l’ultima… Quale idea di futuro ha in testa per permettersi di lasciarla in modo tanto sciatto, vacuo e crudele?</strong></p>
<p>(Iaia Caputo- Le donne non invecchiano mai)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Storie di mutanti]]></title>
<link>http://giampierofichera.wordpress.com/2009/11/26/storie-di-mutanti-9/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 17:26:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>Knockout</dc:creator>
<guid>http://giampierofichera.wordpress.com/2009/11/26/storie-di-mutanti-9/</guid>
<description><![CDATA[&nbsp; Giugno 2008 Bagni Ideal, Posillipo (Napoli). Lido balneare frequentatissimo soprattutto nei f]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://giampierofichera.wordpress.com/files/2009/11/mutans4.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-751" title="mutans" src="http://giampierofichera.wordpress.com/files/2009/11/mutans4.jpg?w=150" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>&#160;</p>
<p><span style="text-decoration:underline;">Giugno 2008</span></p>
<p style="text-align:justify;">Bagni Ideal, Posillipo (Napoli). Lido balneare frequentatissimo soprattutto nei fine settimana. Tre amiche quindicenni della Sanità incontrano sulla “spiaggia” (eufemismo) delle rivali dello stesso quartiere. Da tempo c’è ruggine e si contendono “il maschio”, anche lui presente e gongolante. Si inizia con insulti, poi minacce e spintoni al grido: “ Chist’è o nuost, a bbuie ve schifa”. Le tre, dalla violenza verbale crescente e dal numero delle rivali, capiscono che è meglio demordere. Per cui lasciano il Bagno Ideal e raggiungono i mitici Chalet di Mergellina per sorbirsi un gelato. Ma non faranno in tempo a gustarselo.</p>
<p style="text-align:justify;">Le rivali, con rinforzi, le hanno seguite e piombano come furie sulle malcapitate. Una si becca uno sgabello dello Chalet sulla testa, la seconda un casco da moto sempre sulla testa e la terza una coltellata sulla mano. Urla selvagge di vittoria accompagnano l’uscita di scena delle aggreditrici. Naturalmente al Pronto Soccorso dichiareranno di essersi fatte male cadendo accidentalmente.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Nasce un bimbo nel reparto Ostetricia dell’Ospedale Cardarelli di Napoli. Di solito è un giorno lieto e si fa festa. Ma non qui.</p>
<p style="text-align:justify;">Il padre del bambino, spalleggiato dal fratello e dal padre, aggredisce il padre e il fratello della neomamma. Non gradisce più convivere con i suoceri e lo esterna in modo civile brandendo una pistola e urlando: “ V’accir a tutte quante”. Intervengono per sedare una guardia giurata e un poliziotto: entrambi vengono selvaggiamente picchiati. Solo con l’arrivo di  tre volanti si  riesce a  fermare queste “persone” per  arrestarle.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Georgia;font-size:xx-small;">☼ 4 luglio 2008</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Storie di mutanti]]></title>
<link>http://giampierofichera.wordpress.com/2009/11/26/743/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 17:19:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>Knockout</dc:creator>
<guid>http://giampierofichera.wordpress.com/2009/11/26/743/</guid>
<description><![CDATA[Napoli Sei-sette ragazzine ( femminucce)  tra i 14 e i 16 anni  dirette al mare,  Bagno Ideal a Posi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><a href="http://giampierofichera.wordpress.com/files/2009/11/mutans3.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-745" title="mutans" src="http://giampierofichera.wordpress.com/files/2009/11/mutans3.jpg?w=150" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><strong>Napoli</strong></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Sei-sette ragazzine ( femminucce)  tra i 14 e i 16 anni  dirette al mare,  Bagno Ideal a Posillipo, salgono su un autobus della linea R3, che porta a Mergellina. Immediatamente iniziano a manifestare le loro intenzioni. Grida, insulti e minacce ai passeggeri ( “nuie simm r’a Sanità, a cummannamm nuie”), scritte con gli spray su finestrini e pareti del pullman. Riescono addirittura a divellere una portiera. Naturalmente raggiungono la loro meta senza alcuna interfernza. Tra il silenzio, l’indifferenza  e la vigliaccheria generale.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><strong>Firenze</strong></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Sette universitari, diciamo persone per bene, figli di persone diciamo per bene, violentano a turno una studentessa. “ E’ stato un gioco, stupido, ma solo un gioco”, ha dichiarato il loro avvocato difensore. E sicuramente anche il giudice vedrà tanta goliardia per cui, a breve, i sette bravi ragazzi saranno a piede libero. La studentessa, entusiasta dell’esperienza di questo gioco che non conosceva, mediterà a lungo sul fascino di questo inedito evento ludico.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Georgia;font-size:xx-small;"><span>☼ 2 agosto 2008</span></span></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Georgia;font-size:xx-small;"><br />
</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Storie di mutanti]]></title>
<link>http://giampierofichera.wordpress.com/2009/11/26/storie-di-mutanti-8/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 17:18:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>Knockout</dc:creator>
<guid>http://giampierofichera.wordpress.com/2009/11/26/storie-di-mutanti-8/</guid>
<description><![CDATA[93 derelitti stranieri sfollati dal quartiere-ghetto di Pianura (Napoli) da un palazzo incendiato, s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><a href="http://giampierofichera.wordpress.com/files/2009/11/mutans1.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-740" title="mutans" src="http://giampierofichera.wordpress.com/files/2009/11/mutans1.jpg?w=150" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">93 derelitti stranieri sfollati dal quartiere-ghetto di Pianura (Napoli) da un palazzo incendiato, stanno all’addiaccio da 48 ore perchè nel quartiere Montecalvario, dove sono stati destinati, non sono bene accetti. Non li vogliono.</p>
<p style="text-align:justify;">Reietti fra i reietti dei reietti.</p>
<p style="text-align:justify;">I quartieri spagnoli, di cui Montecalvario è il cuore, sono notoriamente conglomerato di arti e mestieri antichi e quasi sempre illeciti. E i loro residenti son mal visti dal resto della cittadinanza. Resto della cittadinanza che è mal visto, da sempre, sia a Nord che a Sud, e non senza giustificazioni.</p>
<p style="text-align:justify;">E’ superfluo aggiungere che gli sfollati autoctoni sono stati prontamente ed idoneamente sistemati.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Georgia;font-size:xx-small;"><span>☼ 27 luglio 2008</span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Storie di mutanti]]></title>
<link>http://giampierofichera.wordpress.com/2009/11/26/storie-di-mutanti-7/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 17:15:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>Knockout</dc:creator>
<guid>http://giampierofichera.wordpress.com/2009/11/26/storie-di-mutanti-7/</guid>
<description><![CDATA[E’ sabato. Fa caldo. Le quattro zingarelle sulla lurida spiaggia di Torregaveta (litorale flegreo, N]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><a href="http://giampierofichera.wordpress.com/files/2009/11/mutans.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-737" title="mutans" src="http://giampierofichera.wordpress.com/files/2009/11/mutans.jpg?w=150" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">E’ sabato. Fa caldo. Le quattro zingarelle sulla lurida spiaggia di Torregaveta (litorale flegreo, Napoli) dopo aver tentato di vendere la loro misera chincaglieria, decidono di rinfrescarsi. E, incuranti del mare non proprio calmo ,del recentissimo pasto e della loro scarsa confidenza con l’acqua, si lanciano vestite in mare.  In pochi secondi si decide il destino di due di loro, risucchiate dai flutti ed annegate nonostante l’intervento di un bagnino da un lido vicino e, successivamente, dalle inutili manovre rianimative prestate dai soccorritori del 118.</p>
<p style="text-align:justify;">I corpi esanimi delle bambine distesi sull’arenile , l’evento in sè e il via vai dei soccorritori non turbano affatto  la moltitudine di mutanti che, assolutamente indifferenti, continuano tranquillamente a ridere, mangiare, giocare. Anzi quel trambusto è fastidioso, molesto. Si spera in una rapida risoluzione del problema.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Georgia;font-size:xx-small;"><span>☼ 21 luglio 2008</span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[La Puglia è capace di sussultare?]]></title>
<link>http://chiliamacisegua.wordpress.com/2009/11/25/la-puglia-e-capace-di-sussultare/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 22:45:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>Rosanna Marani</dc:creator>
<guid>http://chiliamacisegua.wordpress.com/2009/11/25/la-puglia-e-capace-di-sussultare/</guid>
<description><![CDATA[Aggiornamento 19 dicembre Riceviamo da Roberto Covelli http://www.facebook.com/search/?q=roberto+cov]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Aggiornamento 19 dicembre</p>
<p>Riceviamo da Roberto Covelli</p>
<p>http://www.facebook.com/search/?q=roberto+covelli&#38;init=quick#/note.php?note_id=221818472960&#38;id=1198425088&#38;ref=mf</p>
<p>Ieri pomeriggio è stata quasi conclusa la cattura dei cani malati da parte dei volontari della Lega. Purtroppo dei tre cuccioli uno era morto da poche ore (il corpicino era ancora caldo) mentre gli altri due, la mamma ed un altro cane sono stati tolti dalla strada. Adesso manca all&#8217;appello il solito cane nero ma si auspica che a breve anche lui si ricongiunga con gli amici malati. Chiedo solo a voi tutti di mandare un piccolo contributo o farmaci specifici in fondo anche solo pochi Euro sono una sciocchezza per tutti noi ma una fortuna per i piccoli consentendo l&#8217;acquisto di farmaci utili ma costosi per curarli. NON ABBANDONIAMOLI. Mi sono state richieste delle schede corredate di foto e notizie per ogni singolo cane ma come si può pretendere di farle a cani ridotti in quelle condizioni? Bisognerà aspettare che le cure sortiscano il loro effetto e che i piccoli tornino ad avere una parvenza di cani quasi normali. Poi potranno essere pubblicate. Adesso torno a ripetere il mio appello NON ABBANDONIAMOLI. Chiedo a voi tutti di vedere le foto dei sette cuccioli che non posso fotografare singolarmente i quali se non acceleriamo i tempi per toglierli da quella cuccia improvvisata e fetida potranno lasciarci per sempre a causa del freddo intenso e della presenza di una strada a pochi metri da loro. Solo chi conosce la realtà del Sud può comprendere come nella nostra terra, dove migliaia di randagi girano nelle città e nelle zone rurali, sia difficile portarli in canili superaffollati. Continuate con i volontari di Molfetta a condividere questa triste esperienza e soprattutto a far sentire la vostra importante presenza. I piccoli amici a cui l&#8217;indifferenza, l&#8217;incapacità, la mancanza di volontà degli organi preposti amministrativi e sanitari ha tolto loro la dignità ed il diritto alla vita VE NE SARANNO ETERNAMENTE RICONOSCENTI. Ripropongo alcune foto che mi auguro riescano a scardinare i cuori aridi di amministratori latitanti e senza scrupoli per invitarli a riflettere e soprattutto a pensare come anche per questi esseri meravigliosi esista il sacrosanto DIRITTO ALLA VITA.</p>
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</div>
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<div>QUESTO CUCCIOLO E&#8217; VOLATO SUL PONTE.</div>
</div>
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<div><a href="http://www.facebook.com/photo.php?pid=30507095&#38;op=1&#38;view=all&#38;subj=221818472960&#38;aid=-1&#38;auser=0&#38;oid=221818472960&#38;id=1198425088"><img src="http://photos-e.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc3/hs099.snc3/16652_1202772708312_1198425088_30507095_4106939_n.jpg" alt="" /></a></div>
</div>
<div>
<div><a href="http://www.facebook.com/photo.php?pid=30507096&#38;op=1&#38;view=all&#38;subj=221818472960&#38;aid=-1&#38;auser=0&#38;oid=221818472960&#38;id=1198425088"><img src="http://photos-g.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc3/hs099.snc3/16652_1202773548333_1198425088_30507096_7716358_n.jpg" alt="" /></a></div>
<div>QUESTI PICCOLI HANNO BISOGNO DI NOI.</div>
</div>
<p>Aggiornamento 14 dicembre</p>
<p>I cani dell&#8217;Ipercoop</p>
<p>Cari  amici,</p>
<p>volevo  informarvi sulla situazione “cani Ipercoop”, innanzitutto mi preme ringraziare  tutti coloro che hanno contribuito con le loro offerte, al momento abbiamo  ricevuto 250 euro.</p>
<p>I cani sono in  parte ricoverati presso il canile sanitario di Molfetta, per la precisione 12,  non vi è attualmente più posto presso questa struttura, e questo sta comportando  non pochi problemi poiché i veterinari hanno sospeso le sterilizzazioni, per  mancanza di posti, e quindi tutto il lavoro fatto in questi anni rischia di  essere vanificato per l’arrivo di nuove cucciolate. Avevamo offerto, come  sapete, la nostra disponibilità in accordo con l’Amministrazione Comunale,a  prenderci cura noi di tutti i cani Ipercoop, proprio per evitare questo blocco a  tempo indeterminato del canile sanitario, ma i sig. veterinari hanno preferito  così, inutile fare commenti poiché è la storia di sempre. I restanti cani li  abbiamo noi in custodia ricoverati presso Cliniche Veterinarie private, molti di  loro stanno già meglio, hanno effettuato tutti gli esami ematochimici ed  ovviamente cominciato le cure, sul territorio praticamente fatta eccezione per  una mamma con 3 cuccioli di qualche mese ed il famoso cane nero di cui tutti  parlano, non ve ne sono altri, abbiamo provato più volte a prenderli, ma sono  molto molto diffidenti e veloci, peraltro qui da noi piove sempre e tutto è più  difficile, ma li prendiamo state sicuri.</p>
<p>In merito alla  cucciolata in foto, non sono ammalati ma sicuramente necessitano di aiuto,  stiamo cercando uno stallo o una adozione, perché come vi ho già detto nel  canile comunale non è possibile più nessun ingresso e noi per liberare il  sanitario ci siamo fatti carico di 15 cuccioli e 6 cani adulti e credeteci non  sappiamo proprio più come fare, abbiamo cani ovunque da parenti e amici, nella  nostra sede in città, insomma ovunque, siamo veramente al collasso.</p>
<p>Comunque ce la  faremo come sempre, abbiamo organizzato una cena di Beneficenza per raccogliere  fondi, i ricoveri e le cure sono molto costose, i nostri regali di Natale questo  anno più che mai saranno solo per loro.</p>
<p>Vi terremo  aggiornati, ma per favore non LI DIMENTICATE hanno ora più che mai bisogno di  tutti, siamo comunque molto felici perché questa vicenda sta per concludersi al  meglio ma una volta guariti………che ne sarà di loro ???</p>
<p>Ancora grazie  ed un saluto affettuoso a tutti</p>
<p>Molfetta  14.12.2009</p>
<p>Buon  Natale</p>
<p>I volontari  e Mariangela La Volpe, il Presidente della Lega Nazionale per la difesa del Cane</p>
<p><a title="mailto:mariangelalavolpe@libero.it Ctrl + clic per seguire il collegamento" href="mailto:mariangelalavolpe@libero.it">mariangelalavolpe@libero.it</a></p>
<p><a href="http://www.facebook.com/inbox/readmessage.php?t=190904577412#/note.php?note_id=198811197960&#38;id=1198425088&#38;ref=share">http://www.facebook.com/inbox/readmessage.php?t=190904577412#/note.php?note_id=198811197960&#38;id=1198425088&#38;ref=share</a></p>
<div>Molfetta 26.11 e 28.11.2009. Tutto come prima.</div>
<div>Rivolgo questa mia ulteriore nota agli scettici che non hanno ancora voluto firmare la mail di protesta affinchè si rendano conto della necessità di firmare poichè se Cristo si è fermato ad Eboli, la situazione dei cani del Centro Commerciale si è fermata alla notte dei tempi tranne per tre piccoli prelevati.</div>
<div>Resto sconcertato quando a seguito di una segnalazione relativa allo stato di salute di cani abbandonati al loro destino, peraltro oggetto di svariate segnalazioni e non ultima il ricorso a Striscia la Notizia, si ravvisi da parte di qualche individuo, a cui questa storia sembra essere andata di traverso, la volontà di affermare, anzi, di sostenere che le foto ed i filmati fossero di repertorio.</div>
<div>Sono costernato quando leggo su un sito che &#8230;.&#8221;la vicenda era nota a tutti ma che tutti non se ne erano preoccupati e che tiravano dritto ogni volta che passavano davanti a quei fantasmi&#8221;&#8230;.. a cui la nostra vergognosa indifferenza li aveva relegati e giù critiche rivolte alla mia nota, all&#8217;aver voluto scardinare quell&#8217;omertoso e clientelare silenzio nel quale siamo abituati a vivere da sempre.</div>
<div>A frasi sdolcinate ed inutili, ad atteggiamenti degni della scuola di Meroliana memoria che tanto lustro ha dato al teatro partenopeo.</div>
<div>Perchè qui al sud chi fa qualcosa non la deve fare.</div>
<div>Perchè qui al sud si ha sempre bisogno.</div>
<div>Perchè qui al sud c&#8217;è gente che si appecorona di fronte ad uno &#8220;che conta&#8221; perchè &#8230;. non si sa mai potremmo sempre avere bisogno.</div>
<div>Perchè qui al sud si vota non per la capacità di colui che ti deve amministrare ma perchè amico degli amici e &#8230;.potrebbe darci una mano.</div>
<div>Poi ogni tanto si sveglia qualcuno che cerca di voltare pagina per scuotere animi e coscienze e le critiche non si fanno attendere perchè non hai fatto altro che dire ciò che tutti sapevano ma che al tutti sapevano tutti facevano finta di non sapere.</div>
<div>Allora appare evidente che per amare un&#8217;animale, per essere la sua voce, per sostituirti ad esso per denunciare i soprusi, i disagi, l&#8217;assoluta assenza di coloro che dovrebbero averne cura, diventa un fatto non di coscienza o d&#8217;amore ma pubblicitario.</div>
<div>Avevo visto lontano quando in tempi non sospetti, con molta umiltà mi dedicavo e mi dedico come tantissime altre persone a sfamare cani abbandonati al loro destino nelle zone rurali non molto distanti dalla città; quando rifuggivo dalla volontà di protestare per far riconoscere i loro diritti poichè conscio che non mi avrebbero ascoltato; quando ho ritenuto giusto di entrare a far parte di una Associazione benchè spesso le lotte interiori o i conflitti d&#8217;interesse cozzavano con la volontà di assumere comportamenti diversi all&#8217;interno delle stesse. Questi comportamenti vergognosi di talune persone che non denotano amore per gli animali ma solo ipocrisia.</div>
<div>Perchè le critiche provengono proprio da parte di coloro che si manifestano animalisti.</div>
<div>Tanto poi se fai solo aria fritta chi se ne frega, l&#8217;importante è che si senta un leggero odore di frittura.</div>
<div>Allora dico a queste persone grette ed inette teniamocelo stretto questo sud retrogrado ed omertoso oltre che clientelare ma cerchiamo anche di dirlo o farlo comprendere, ovviamente guardandoli negli occhi, a coloro che non facendo parte di questa cosiddetta razza umana aspettano con tanto amore il nostro aiuto e sostegno.</div>
<div>Sono veramente sconcertato dopo ciò che ho sentito ed ho letto poichè questo mi fa veramente riflettere sul perchè la nostra esistenza spesso sia inutile e improduttiva oltre che impostata a interessi del tutto personali.</div>
<div>Ecco perchè sono convinto che di fronte alla grandezza di un animale dobbiamo solo riflettere e farci perdonare il male fatto con la nostra cattiveria ed egoismo.</div>
<div>Ringrazio di cuore le Dottoresse Marani ed Andreatta di Chiliamacisegua per avermi supportato in questa battaglia così come ringrazio centinaia di persone che hanno manifestato la loro solidarietà ed il loro amore per questi piccoli.</div>
<div>Ho letto con molta attenzione le argomentazioni di Raffaela Vergine e Rosa Camerino che condivido pienamente perchè mettono in luce l&#8217;assoluta incapacità degli appartenenti alle Associazioni meridionali di essere coesi ed univoci.</div>
<div>Motivo per il quale usciremo sempre sconfitti dalle nostre battaglie, perchè quando le fai devi prima renderti conto che non ci sia qualcuno che sostiene di vivere le tue stesse passioni ma che poi al momento opportuno ti deride e ti rema contro.</div>
<div>Che tristezza!</div>
<div>E loro sono sempre lì, oggi anche nel fango perchè ha piovuto, ma sempre lì.</div>
<div>Forse la prossima settimana verrano a prelevare i resti dei tre cani morti, speriamo almeno facciano quello.</div>
<div>I buoni di cuore cercano di curarli con Ivomec ed antibiotici sperando almeno di riuscire ad alleviare le loro sofferenze.</div>
<div>Che vergogna!<br />
Lui è sempre lì.  Guardate le foto della nota precedente.</div>
<div>Roberto Covelli</div>
<p>brad962@hotmail.it</p>
<div>
<div>
<div><a href="http://www.facebook.com/photo.php?pid=30477546&#38;op=1&#38;view=all&#38;subj=198811197960&#38;aid=-1&#38;auser=0&#38;oid=198811197960&#38;id=1198425088"><img title="http://www.facebook.com/photo.php?pid=30477546&#38;op=1&#38;view=all&#38;subj=198811197960&#38;aid=-1&#38;auser=0&#38;oid=198811197960&#38;id=1198425088 Ctrl + clic per seguire il collegamento" src="http://photos-f.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc3/hs119.snc3/16652_1188348187708_1198425088_30477546_1344403_n.jpg" alt="" /></a></div>
<div>Lui è sempre lì. Guardate le foto della nota  precedente.</div>
</div>
<div>
<div><a href="http://www.facebook.com/photo.php?pid=30477553&#38;op=1&#38;view=all&#38;subj=198811197960&#38;aid=-1&#38;auser=0&#38;oid=198811197960&#38;id=1198425088"><img src="http://photos-d.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc3/hs119.snc3/16652_1188349947752_1198425088_30477553_5047729_n.jpg" alt="" /></a></div>
<div>Oggi 28 novembre la pioggia ha formato anche il fango ma forse avrà dato un pò di refrigerio, almeno lo spero, a questi sofferenti.</div>
</div>
<div>
<div><a href="http://www.facebook.com/photo.php?pid=30477518&#38;op=1&#38;view=all&#38;subj=198811197960&#38;aid=-1&#38;auser=0&#38;oid=198811197960&#38;id=1198425088"><img src="http://photos-h.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc3/hs119.snc3/16652_1188328707221_1198425088_30477518_2175071_n.jpg" alt="" /></a></div>
<div>Guardate le condizioni in cui è ridotto.</div>
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<div><a href="http://www.facebook.com/photo.php?pid=30477528&#38;op=1&#38;view=all&#38;subj=198811197960&#38;aid=-1&#38;auser=0&#38;oid=198811197960&#38;id=1198425088"><img src="http://photos-e.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc3/hs099.snc3/16652_1188331787298_1198425088_30477528_1920376_n.jpg" alt="" /></a></div>
<div>La paura li attanaglia oltre alla sofferenza.</div>
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<div>Non ha la forza neanche di uscire per mangiare.</div>
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<div><a href="http://www.facebook.com/photo.php?pid=30477531&#38;op=1&#38;view=all&#38;subj=198811197960&#38;aid=-1&#38;auser=0&#38;oid=198811197960&#38;id=1198425088"><img title="http://www.facebook.com/photo.php?pid=30477531&#38;op=1&#38;view=all&#38;subj=198811197960&#38;aid=-1&#38;auser=0&#38;oid=198811197960&#38;id=1198425088 Ctrl + clic per seguire il collegamento" src="http://photos-b.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc3/hs119.snc3/16652_1188333147332_1198425088_30477531_5088936_n.jpg" alt="" /></a></div>
<div>Si nasconde per paura e forse per vergogna. Lui ha dignità,  noi no!</div>
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<p>Comunicato</p>
<p>Ci perviene questa ennesima disperata segnalazione.</p>
<p>E frulla in testa una serie di domande che rivolgiamo a Lorsignori</p>
<p>La Puglia è capace di sussultare?</p>
<p>Magari per orgoglio?</p>
<p>Magari per empatia?</p>
<p>Magari per pietà?</p>
<p>Magari solo per applicare la Legge 281/1991?</p>
<p>Magari per dare seguito alle Ordinanze emesse dal Sottosegretario al Welfare on Francesca Martini?</p>
<p>Magari per rientrare a pieno diritto nel consesso dei promotori di civiltà che altrove viene praticata nei confronti degli indifesi?</p>
<p>Magari per salvaguardare la sua immagine?</p>
<p>Magari per essere iscritta nella lista delle Regioni da segnalare come mete  ricche di panorami meravigliosi e abitata da gente ospitale e portatrice sana dei diritti pretesi dalla vita?</p>
<p>Che si rispetta.</p>
<p>Sotto qualsiasi forma si appalesi.</p>
<p>Per la rassegna stampa sulla situazione randagismo, avvelenamenti, orrori come cani e cuccioli bruciati vivi e canili lager in Puglia, Chiliamacisegua rimanda ad una ricerca google o alle pagine del suo sito.</p>
<p><a href="http://www.chiliamacisegua.org/">www.chiliamacisegua.org</a></p>
<p>Chiliamacisegua</p>
<p>Molfetta 25.11.2009</p>
<p>La vergogna continua e chi paga ,sono sempre le anime innocenti.</p>
<p>Oggi sono tornato dove alcuni giorni fa Fabio e Mingo di Striscia avevano fatto un servizio sulla situazione igienico-sanitaria nella quale sono costretti a vivere tanti cani infelici.</p>
<p>Appare evidente sia dalle foto sia dai filmati che ben poco si è fatto per non dire quasi nulla. Ovviamente adesso si scatenerà la rabbia di qualcuno che verrà a dire che non è vero,  perchè in Italia accanto  alla vergogna c&#8217;è anche la menzogna.</p>
<p>Sono un volontario, pesce piccolo in un&#8217;oceano di squali, ma mi ribello all’indifferenza e chiedo che si divulghi questa vicenda e si prendano i dovuti provvedimenti anche ravvisando laddove ci fosse dolo, gli estremi per una denuncia al Sindaco per omissioni di atti di ufficio.</p>
<p>La presidente della sezione di Molfetta della Lega Nazionale per la Difesa del Cane ha voluto scrivere a Striscia una lettera dove rappresenta le difficoltà riscontrate nei rapporti con l&#8217;amministrazione comunale.</p>
<p>Vorrei rispondere alla presidente che non c’è nessuno che non ne abbia incontrate.</p>
<p>Sarà difficile, ma mi auguro non impossibile tentare insieme di sanare questa incresciosa e deplorevole vicenda che dovrebbe anche interessare gli ambientalisti, per il degrado indescrivibile che vede interessata tutta l&#8217;area adiacente ad un enorme centro commerciale e nella quale, purtroppo, vivono queste povere anime del Paradiso.</p>
<p>Si perchè se non si prende una decisione immediata questi piccoli a breve diventeranno anime del Paradiso. Ne ho fotografato uno appena morto in una casetta fatiscente e ce ne sono altri morti a cadenza ormai da calendario fissato dal fato.</p>
<p>Chi ha cura di questi cani? Per quale motivo ci sono tanti cani morti ed esiste tanto degrado?</p>
<p>Ha ragione Bartolo, una persona di buon cuore che tutti i giorni porta cibo caldo a questi piccoli, sostituendosi alla Amministrazione Comunale,  quando sostiene che il Comune probabilmente si augura che muoiano tutti e presto per poter dire di avere risolto il problema.</p>
<p>A breve giungerà l&#8217;inverno e queste piccole anime, alcune delle quali (vi invito a vedere le foto) sono irriconoscibili e di cane non hanno più nulla, sono destinate a lasciarci per sempre.</p>
<p>Tremano come foglie, sono pieni di rogna, non hanno più pelo, la pelle arrossata e piena di piaghe, avranno sicuramente la febbre alta: insomma non fanno tenerezza ma tanta profonda tristezza.</p>
<p>E pena. A chi dentro di sé il cuore ce l’ha.</p>
<p>Allora mi rivolgo alle Dottoresse Marani e Andreatta di Chiliamacisegua, ai volontari della Puglia (una regione ormai alla deriva più totale ed assoluta), agli amici di FB: facciamo qualcosa di concreto e di serio se veramente amiamo questi esseri meravigliosi. Non posso accettare che si possa restare inermi e indifferenti di fronte ad un disagio così assurdo e indescrivibile, che si possa restare inermi di fronte alla sofferenza alla quale stiamo lasciando questi piccoli.</p>
<p>Se veramente li amiamo allora chiedo a Voi, fate e facciamo qualcosa per questi nostri amici.</p>
<p>Non abbandoniamoli, perchè loro in questo momento hanno un solo ed unico destino, per molti ormai prossimo, la morte.</p>
<p>Mentre scrivo ho le lacrime agli occhi perchè risento i pianti di Laura, la Signora che ha denunciato la vicenda a Striscia, quando ha visto il corpo senza vita del cane che cercava da tre giorni.</p>
<p>Ha voluto morire in maniera discreta, dietro un pneumatico in una casa fatiscente perchè ha ritenuto giusto non dare enfasi alla sua morte, conscio che a nessuno sarebbe importato gran che e che la sua vita breve o lunga che sia durata, è stata un fastidio per tanta gente ed un dolore per pochi.</p>
<p>Ho tolto il disturbo si sarà detto il nostro piccolo amico, così avranno &#8220;un problema di meno&#8221;.</p>
<p>Roberto Covelli</p>
<p><a href="http://chiliamacisegua.wordpress.com/files/2009/11/16652_1186505461641_1198425088_30473593_4456305_n.jpg"><img title="16652_1186505461641_1198425088_30473593_4456305_n" src="http://chiliamacisegua.wordpress.com/files/2009/11/16652_1186505461641_1198425088_30473593_4456305_n.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Ditemi se questo è un cane.</p>
<p><a href="http://chiliamacisegua.wordpress.com/files/2009/11/16652_1186505901652_1198425088_30473595_3583941_n.jpg"><img title="16652_1186505901652_1198425088_30473595_3583941_n" src="http://chiliamacisegua.wordpress.com/files/2009/11/16652_1186505901652_1198425088_30473595_3583941_n.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><a href="http://chiliamacisegua.wordpress.com/files/2009/11/16652_1186506461666_1198425088_30473596_6234089_n.jpg"><img title="16652_1186506461666_1198425088_30473596_6234089_n" src="http://chiliamacisegua.wordpress.com/files/2009/11/16652_1186506461666_1198425088_30473596_6234089_n.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Il corpo del cane morto fotografato giorni fa ed ancora lì.</p>
<p><a href="http://chiliamacisegua.wordpress.com/files/2009/11/16652_1186506661671_1198425088_30473597_2241987_n.jpg"><img title="16652_1186506661671_1198425088_30473597_2241987_n" src="http://chiliamacisegua.wordpress.com/files/2009/11/16652_1186506661671_1198425088_30473597_2241987_n.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Il corpo del cane morto da poco.</p>
<p><a href="http://chiliamacisegua.wordpress.com/files/2009/11/16652_1186507341688_1198425088_30473600_1240089_n.jpg"><img title="16652_1186507341688_1198425088_30473600_1240089_n" src="http://chiliamacisegua.wordpress.com/files/2009/11/16652_1186507341688_1198425088_30473600_1240089_n.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Ciò che resta del corpo di un cane.</p>
<p><a href="http://chiliamacisegua.wordpress.com/files/2009/11/16652_1186507781699_1198425088_30473604_5440973_n.jpg"><img title="16652_1186507781699_1198425088_30473604_5440973_n" src="http://chiliamacisegua.wordpress.com/files/2009/11/16652_1186507781699_1198425088_30473604_5440973_n.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Un rifugio di emergenza per un&#8217;altro fantasma.</p>
<p>Video cani Molfetta</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/video/video.php?comments=&#38;v=1186513021830">http://www.facebook.com//video/video.php?comments=&#38;v=1186513021830</a></p>
<p>Striscia si è occupata di cani randagi maltrattati</p>
<p>Nella puntata di giovedì 19 novembre, gli inviati pugliesi Fabio e Mingo ci hanno parlato delle pessime condizioni in cui versa un branco di cani randagi.</p>
<p><a title="http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoflv.shtml?2009_11_fami19.flv Ctrl + clic per seguire il collegamento" href="http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoflv.shtml?2009_11_fami19.flv">http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoflv.shtml?2009_11_fami19.flv</a></p>
<p><a title="http://www.molfettalive.it/news/news.aspx?idnews=10526 Ctrl + clic per seguire il collegamento" href="http://www.molfettalive.it/news/news.aspx?idnews=10526">http://www.molfettalive.it/news/news.aspx?idnews=10526</a></p>
<p>10 novembre 2009</p>
<p>Emergenza cani randagi, a Molfetta tornano le telecamere di &#8220;Striscia la notizia&#8221;</p>
<p>Sabato scorso sono stati alcuni cittadini a chiedere l’intervento di Striscia, perché si trovi una soluzione per i tanti cani che affollano la zona industriale</p>
<p>di <a href="mailto:rosanna.buzzerio@molfettalive.it">Rosanna Buzzerio</a></p>
<p>Molfetta torna sotto i riflettori del Tg satirico di Antonio Ricci, “Striscia la<strong> </strong>notizia”.</p>
<p>Questa volta i due inviati pugliesi Fabio e Mingo  sono arrivati in città non per scoprire truffe o magie, ma per un problema sociale molto sentito in città e che la nostra redazione aveva già raccontato in tempi non sospetti: il randagismo.</p>
<p>Sabato scorso sono stati alcuni cittadini a chiedere l’intervento di Striscia, perché si trovi una soluzione per i tanti cani che affollano la zona industriale, i parcheggi e le aree verdi antistanti i centri commerciali.</p>
<p>A rispondere alle domande di Fabio e Mingo sarebbero stati il Comune, per voce del dirigente al servizi territorio, Altomare, ed il responsabile del servizio veterinario dell’Asl Bari, Coppola.</p>
<p>Coinvolti dagli inviati anche il nucleo ambientale della Polizia Municipale, che però &#8211; come da art. 2 del regolamento del Comune sul randagismo - ha solo il compito di segnalare la presenza di cani randagi al servizio veterinario dell’Asl, che poi attiva le procedure del caso.</p>
<p>Non interpellata, a quanto pare, la Lega per la difesa del cane.</p>
<p>Sarà interessante, a questo punto, vedere nei prossimi giorni le soluzioni proposte per questi animali, in molti casi affetti da leishmaniosi, ehrlichiosi e rogna.</p>
<p>L&#8217;arrivo di Striscia in città giunge in contemporeanea con una sollecitazione raccolta ieri dalla nostra redazione. Una nostra lettrice in poche righe ed in un paio di foto - quelle pubblicate in questo articolo &#8211; esprime tutto il senso del problema: <em>«non so se ci sono parole per descrivere l’abbandono e la sofferenza di questi cani. Impegniamoci per fare qualcosa»</em>.</p>
<p>Ci auguriamo che Fabio e Mingo riescano dove altri non sono riusciti, e che non sia il solito <em>“cane che si morde la coda”.</em></p>
<p><a href="http://www.comune.molfetta.ba.it/">http://www.comune.molfetta.ba.it/</a></p>
<p>MOLFETTA. Randagismo: il comune fa chiarezza</p>
<p>Scritto da Ufficio Stampa Comune di Molfetta</p>
<p>Giovedì 12 Novembre 2009 13:12</p>
<p>Molfetta- &#8220;Non serve il clamore suscitato dalle televisioni per scoprire il fenomeno del randagismo: conosciamo molto bene il problema e ci stiamo lavorando già da molto tempo con significativi successi e nonostante le tante difficoltà e resistenze&#8221;. L’assessore Giacomo Spadavecchia fa chiarezza attorno al fenomeno dei cani randagi presenti nella zona industriale e in alcune zone del centro.</p>
<p>&#8220;Il Comune di Molfetta – spiega l’assessore – investe ogni anno 300 mila euro per mantenere efficiente un sistema composto da diversi canili. Interveniamo, inoltre, con azioni di prevenzione effettuate sul campo (prima fra tutte, la sterilizzazione) e puntiamo a soluzione capaci di contemperare la tutela della salute di questi animali con la sicurezza dei cittadini e con il decoro ambientale. Talvolta, però, il nostro lavoro deve tener conto anche delle diverse istanze che emergono durante i tavoli di concertazione cui partecipano altri soggetti interessati al problema&#8221;.</p>
<p>I dati reali dicono che il Comune possiede un canile sanitario dove settimanalmente vengono effettuate microchippature e sterilizzazioni da parte della ASL di tutti i cani accalappiati; un rifugio che ospita ad oggi 180 cani; una zona a stabulazione libera che ospita 110 cani; un canile in affidamento all’associazione “Progetto Vita” che ospita 130 cani.</p>
<p>Le spese annue sostenute solo per il mantenimento di questi animali ammonta a  300.000 euro. Tutte le strutture comunali sono al momento sature e non permettono il ricovero di ulteriori animali. Del resto, i cani randagi attualmente presenti nella zona artigianale, nella zona ASI e in alcuni quartieri della città, sono animali che vengono reimmessi sul territorio (in base a quanto previsto dalla legge regionale n. 26/2006) con autorizzazione del sindaco e previo nulla osta sanitario della ASL che ha il compito di certificare l’avvenuta sterilizzazione e microchippatura di ogni singolo animale, nonché il buono stato di salute e la mancanza di aggressività.</p>
<p>Secondo gli esperti del settore, infatti, la reimmissione in libertà dei cani randagi sterili è una forma di “lotta biologica” al randagismo, nella misura in cui disincentiva nel medio termine la presenza sul territorio di nuovi cani fertili e ne impedisce la loro riproduzione.</p>
<p>&#8220;Il vero problema legato al randagismo è l’abbandono dei cani da parte dei privati&#8221; aggiunge l’assessore Spadavecchia. &#8220;Fino a quando continueranno questi gesti di inciviltà, il problema non potrà essere risolto del tutto&#8221;. Anche a Molfetta si stima che siano ancora tanti coloro che, in possesso di un cane, non provvedono alla obbligatoria iscrizione all’anagrafe canina. Che il fenomeno dell’abbandono sia rilevante (favorito forse anche dall’estensione della zona Asi) è testimoniato anche dal fatto che spesso vengono ritrovati in strada cani adulti non microchippati, nonché cucciolate intere abbandonate nei parcheggi dei centri commerciali o, nel peggiore dei casi, nei cassonetti.</p>
<p>L’abbandono di un animale è un reato perseguibile penalmente e l’amministrazione comunale sta approntando una campagna di sensibilizzazione tesa a favorire la microchippatura gratuita dei cani di proprietà non ancora in regola con l’iscrizione all’anagrafe canina. L’intervento precederà una serrata azione di controllo e denuncia di coloro che non abbiano ancora registrato i propri animali.</p>
<p>A</p>
<p><span style="text-decoration:underline;"><a title="mailto:sindaco@comune.molfetta.ba.it Ctrl + clic per seguire il collegamento" href="mailto:sindaco@comune.molfetta.ba.it">sindaco@comune.molfetta.ba.it</a>;</span></p>
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<p><span style="text-decoration:underline;"><a href="mailto:frattini_f@camera.it">frattini_f@camera.it</a>;</span></p>
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<p><span style="text-decoration:underline;">mannucci_b@camera.it;</span></p>
<p><span style="text-decoration:underline;"><a title="mailto:dellaseta_r@posta.senato.it Ctrl + clic per seguire il collegamento" href="mailto:dellaseta_r@posta.senato.it">dellaseta_r@posta.senato.it</a>;</span></p>
<p><span style="text-decoration:underline;"> </span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Clochard]]></title>
<link>http://cantierepoesia.wordpress.com/2009/11/25/clochard/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 06:38:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>bugianen55</dc:creator>
<guid>http://cantierepoesia.wordpress.com/2009/11/25/clochard/</guid>
<description><![CDATA[Nessuno mi conobbe in questo mare di genti perché guardarono le labbra invece degli occhi perché sen]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><em><img class="aligncenter" src="http://www.dongiorgio.it/img//barbone_panchina%5B1%5D.jpg" alt="" width="353" height="235" /></em></p>
<p><em>Nessuno mi conobbe<br />
in questo mare di genti<br />
perché guardarono le labbra<br />
invece degli occhi<br />
perché sentirono il rumore<br />
invece delle parole<br />
perché aspettarono il prossimo<br />
che mi tendesse la mano.<br />
Nessuno ebbe attenzione<br />
per i miei gesti evidenti<br />
perché aspettarono il tempo<br />
invece di andarlo a cercare<br />
perché nascosero il cuore<br />
disimparando ad usarlo<br />
perché affrettarono il passo<br />
ognuno sul suo binario normale;<br />
e così<br />
nessuno mi conobbe<br />
o mi vide tremare<br />
ed io morii solo<br />
sotto miliardi di stelle.</em></p>
<p><a href="http://www.poetare.it/sechi.html" target="_blank"><strong><span style="color:#800000;">Gian Luca Sechi</span></strong></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[E l'esistenza comincia ora a prendere forma]]></title>
<link>http://flowingink.wordpress.com/2009/11/24/e-lesistenza-comincia-ora-a-prendere-forma/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 00:39:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>flowingink</dc:creator>
<guid>http://flowingink.wordpress.com/2009/11/24/e-lesistenza-comincia-ora-a-prendere-forma/</guid>
<description><![CDATA[Titolo preso in prestito da una canzone dei Bluvertigo, &#8220;Vertigoblu&#8221;, che nonostante a m]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Titolo preso in prestito da una canzone dei Bluvertigo, &#8220;Vertigoblu&#8221;, che nonostante a mio parere sia una delle loro canzoni meno interessanti e più banali dal punto di vista del testo adoro musicalmente:</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/_Uz3UuZ-0-k&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/_Uz3UuZ-0-k&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>In ogni caso, questa canzone di per sè non c&#8217;entra un cacchio con questo post nè tantomeno col suo mood. Il titolo l&#8217;ho messo perchè penso che, al di la dall&#8217;istruzione e dalla formazione professionale e da tutto il resto, l&#8217;università darà modo a me e a chi mi sta intorno di aprirsi un po&#8217; la mente. Faccio questo discorso perchè sono appena tornato da un&#8217;allegra serata con i miei amici, cibo da McDonalds (che schifo) e in giro a sbevazzare&#8230;siamo andati a casa di un mio amico, mio conterraneo, che ad un certo punto della serata mi chiede di punto in bianco se preferirei avere un figlio omosessuale o drogato&#8230;beh, è una domanda strana e un po&#8217; scontata da fare ad un bisessuale, ma lui non lo sa e quindi rispondo di buon grado che senza dubbio preferirei che fosse omosessuale, perchè in questo caso non farebbe del male nè a se nè agli altri, in fondo sarei sempre suo padre e non mi cambierebbe nulla con chi andasse a letto. Lui mi risponde che in realtà cambierebbe&#8230;cambierebbe perchè ne andrebbe del NOME della famiglia, della REPUTAZIONE. Io queste cose non riesco a sentirle. Non più, almeno. Sono concetti che avevano un senso fino a qualche decennio fa, ma che ora come ora si trovano ad essere assolutamente e completamente fuori luogo. Sono cose che gli ho detto e ripetuto più e più volte, senza sortire alcun effetto. Intorno a me, silenzio, tranne che da una mia amica che mi ha appoggiato. Io non capisco perchè ci sia ancora così tanta reticenza nell&#8217;accettare una normalità del genere, perchè non sia concepibile che una persona possa amare una persona dello stesso sesso. Probabilmente sono io stesso vittima di questo pregiudizio dal momento che mi riesce impossibile di aprirmi liberamente con chi mi sta intorno, ma se c&#8217;è una cosa di cui sono certo è di non essere un&#8217;aberrazione. Io spero che quest&#8217;esperienza, quella universitaria, contribuisca a far &#8220;prendere forma all&#8217;esistenza&#8221;, a far aprire gli occhi sul mondo e su ciò che è in realtà con la sua varietà a coloro che li hanno chiusi per abitudine o comodità, a chi ce li ha bendati dai sudari dell&#8217;ignoranza o della ristrettezza mentale, o ancora, e soprattutto, da chi li serra volontariamente, per sfuggire e negare qualcosa che non riescono ad accettare.</p>
<p>Ora, dopo questo post strappalacrime e in fondo grondande luoghi comuni e retorica da ogni poro (ma, posso assicurarvi, scritto di getto e realmente sentito), vado a letto. Cià!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Bisogna davvero scuoterci da subito. Di Vincenzo Andraous]]></title>
<link>http://ilsecoloxxi.wordpress.com/2009/11/22/bisogna-davvero-scuoterci-da-subito-di-vincenzo-andraous/</link>
<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 14:55:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilsecolo21</dc:creator>
<guid>http://ilsecoloxxi.wordpress.com/2009/11/22/bisogna-davvero-scuoterci-da-subito-di-vincenzo-andraous/</guid>
<description><![CDATA[Il crimine non è mai casuale, non ha forme sconosciute, neppure passaporto contraffatto, è violenza,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Il crimine non è mai casuale, non ha forme sconosciute, neppure passaporto contraffatto, è violenza, e come tale conferma la sua avanzata o la sua ritirata, è la sua mutazione a sorprendere, la sua mimetizzazione a preoccupare, la sua codardia a fare la differenza con la realtà che si è costretti a vivere.<!--more--></p>
<p>Per chi nella vita ha percorso sentieri ingarbugliati, spesso inesistenti e inventati a propria misura, non è difficile spiegare perché si sceglie il pericolo dei rischi estremi, piuttosto che la “banalità” di una vita insieme agli altri.</p>
<p>“Il voglio tutto e subito” lasciato a briglie sciolte, miscelato con il delirio di onnipotenza, fa da detonatore a una agire infantilizzato e quando questa reazione prende il via, non c’è misura al dolore che arrecherà, alle tragedie che si consumeranno.</p>
<p>Si torturano coppie di vecchi indifesi per quattro spiccioli, fino a ucciderli per arraffare i risparmi di una vita. Si bastonano a sangue due coniugi che non possono difendersi per appropriarsi della poca pensione che neppure c’è più. Si prendono a calci giovani donne per stuprarle con disprezzo per la dignità rubata.</p>
<p>Perfino nella società sottobanco, in quella scolpita nel ferro e nel fuoco, nella cattiva vita che rigenera se stessa nella cultura della morte, preoccupa la metamorfosi che implode e esplode, che cambia i profili degli stessi principi fondanti. Onore, coraggio, forza, sono solamente un vago ricordo  di una sorta di codice banditesco oramai carta straccia neppure riciclabile.</p>
<p>Il crimine porta con sé vite dimezzate e esistenze defraudate, sofferenze e ingiustizie, non vi è possibilità di una giustificazione, di una difesa onorevole, di una facile ammenda per chi commette questi reati.</p>
<p>Quando si infierisce fino a rendere una persona qualcosa di  irriconoscibile, allora non è più solamente un atto criminale,  un doloroso fatto di cronaca, è qualcosa di assai peggio, perché non è comprensibile per la gente per bene, ma nemmeno per quanti stanno nel sottomondo civile, non può passare inosservata una gestualità così indegna e miserabile.</p>
<p>Chi ha vissuto cent’anni tra una lucida follia e il passamontagna, sa bene che non è una pistola, un mitra o un bastone, a fare un uomo, non è l’arma a fare la differenza, ma il suo contrario.</p>
<p><strong>Non ci sarà mai una giustificazione o una attenuante sufficienti per ribadire che la violenza è un atteggiamento mentale e fisico inaccettabile, e che il crimine più scellerato non potrà mai essere barattato con una sorta di finzione del silenzio, perché in questa pratica dell’annientare premeditatamente chi non può difendersi c’è l’intera inaccessibilità alla comprensione.</strong></p>
<p><strong>Questi accadimenti non possono diventare materiale da romanzare spettacolarmente per eventi filmografici, oppure da somministrare per una mera statistica, in questa ferocia inusitata, non può esserci solamente una responsabilità riconosciuta attraverso la solita condanna, i soliti richiami a una conquista di coscienza.</strong></p>
<p><strong>Forse è giunto il momento di guardare con lo specchio dentro il nostro stomaco, e non rimanere nuovamente schiacciati dall’incultura delle ideologie, delle subculture mascherate, dalla violenza socialmente autorizzata.</strong></p>
<p><strong>Occorre smetterla di passare oltre, bisogna davvero scuoterci da subito, è urgente farlo affinché non si ripetano gli stessi inaccettabili errori.</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[[Su:Barralliccu] ...e l'Unità citò suBarralliccu !]]></title>
<link>http://subarralliccu.wordpress.com/2009/11/19/subarralliccu-e-lunita-cita-subarralliccu/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 21:15:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>Giampaolo</dc:creator>
<guid>http://subarralliccu.wordpress.com/2009/11/19/subarralliccu-e-lunita-cita-subarralliccu/</guid>
<description><![CDATA[Adesso, però, non dateci dei comunisti Il nostro post dedicato alla stupenda iniziativa promossa da ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><img class="alignnone" src="http://photos-h.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc3/hs072.snc3/13952_102045436483526_100000342106947_50565_4384159_n.jpg" alt="" width="500" height="375" /></p>
<p style="text-align:justify;">Adesso, però, non dateci dei comunisti<strong> <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </strong> <a href="http://subarralliccu.wordpress.com/2009/09/19/tonara-una-via-per-john-strummer/#comment-1564" target="_blank">Il nostro post </a>dedicato alla stupenda iniziativa promossa da quelli di <strong>Tonara</strong> (intitolare una via al grande John Strummer) ha fatto il giro dell&#8217;Web e alla fine è finito <a href="http://www.unita.it/news/culture/91451/sardegna_punk_una_via_per_joe_strummer" target="_blank">nella pagina cultura del sito de l&#8217;Unità.</a> Quando <em><strong>Violentina</strong></em> me l&#8217;ha fatto leggere m&#8217;è quasi preso un colpo.</p>
<p style="text-align:justify;">Questa cosa qui, dimostra una volta di più <strong>il valore </strong>di questa nostra iniziativa, di questo blogaccio della malora. Letto da molti, snobbato da qualcuno, continua a mietere consensi, attirando l&#8217;attenzione su quello che succede nella provincia sarda, che ribolle di fermenti, di idee, di prospettive.</p>
<p style="text-align:justify;">Altro che bronzetti. L&#8217;<strong>essere sardi</strong>, oggi, non si traduce necessariamente nel gesto meccanico di indossare un costume o suonare con uno strumento tradizionale. Ché l&#8217;identità non è un tessuto o un modo di bere al bar. L&#8217;identità è il modo in cui il nostro passato (millenario) interagisce e si confronta con le trasformazioni che sono venute con l&#8217;età moderna e contemporanea. È il nostro modo particolare di essere moderni, che proprio perché si confronta con la nostra storia, ha delle peculiarità che lo rendono distinguibile (non superiore, nè inferiore) a quello di altre comunità umane, nazionale o meno.</p>
<p style="text-align:justify;">Insomma, che lo vogliate o no, e al di là e prima dell&#8217;articolo de l&#8217;Unità, noi di questo blog costituiamo <strong>un capitale con quale confrontarsi.</strong> Certo, in diversi paesi dei quali ci siamo occupati e ci occuperemo, i <strong>muratori dell&#8217;indifferenza </strong>hanno già iniziato ad erigere i muri che dovrebbero impedirci &#8211; bontà loro &#8211; di essere visti, o di non influire nella riflessione che le persone fanno sulla realtà che le riguarda più da vicino, quella <strong>comunale</strong> (sopratutto alla vigilia delle <strong>elezioni amministrative</strong>).</p>
<p style="text-align:justify;">Ma noi siamo una corazzata anti-muro, nati poco prima che quello di Berlino venisse giù. E dell&#8217;era che qualla caduta ha inaugurato noi abbiamo tanti segni, sparsi nei nostri corpi, che ci piace ostentare come fossero un tatuaggio nuovo.</p>
<p style="text-align:justify;">Non sarà facile ignorarci. Sopratutto se altri amministratori ci invitano a cena o altri ancora, come  quelli del comune di Tonara, ci sbattono nella prima pagina del sito del loro Comune, per settimane.</p>
<p style="text-align:justify;">Questioni di stile.</p>
<p style="text-align:justify;">keep in touch!</p>
<p style="text-align:justify;"><strong><em>p.s.</em></strong></p>
<p style="text-align:justify;">grazie alla citazione dell&#8217;Unità<span style="text-decoration:underline;"><em> solo ogg</em></span>i <strong>ci hanno letto oltre 700 persone</strong>. Non male per un bloghettino presuntuoso e anche un po&#8217; rinco&#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Indifferenza]]></title>
<link>http://defenselab.org/2009/11/18/indifferenza/</link>
<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 06:47:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>Matteo</dc:creator>
<guid>http://defenselab.org/2009/11/18/indifferenza/</guid>
<description><![CDATA[L&#8217;ennesimo gravoso caso di indifferenza di fronte ad un episodio di violenza. Ma dove sono and]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://defenselab.files.wordpress.com/2009/11/img00056-20091118-07051.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-364" src="http://defenselab.files.wordpress.com/2009/11/img00056-20091118-07051.jpg?w=430&#038;h=322" alt="" width="430" height="322" /></a></p>
<p>L&#8217;ennesimo gravoso caso di indifferenza di fronte ad un episodio di violenza. Ma dove sono andati gli eroi? Esistono solo nei film? Forse non occorre il mantello&#8230;ma solo un po&#8217; più di responsabilita&#8217; nei confronti di cio&#8217; che accade.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il Segreto del Cuore]]></title>
<link>http://crescereleggendo.wordpress.com/2009/11/17/il-segreto-del-cuore/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 07:30:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>crescereleggendo</dc:creator>
<guid>http://crescereleggendo.wordpress.com/2009/11/17/il-segreto-del-cuore/</guid>
<description><![CDATA[Ciò che accade fra le persone non avviene per caso. Gli eventi che si sono verificati finora nella t]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Ciò che accade fra le persone non avviene per caso. Gli eventi che si sono verificati finora nella t]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I pomeriggi alla Charles Dickens]]></title>
<link>http://pensieridaunamentestrana.wordpress.com/2009/11/12/i-pomeriggi-alla-charles-dickens/</link>
<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 18:33:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>Ester</dc:creator>
<guid>http://pensieridaunamentestrana.wordpress.com/2009/11/12/i-pomeriggi-alla-charles-dickens/</guid>
<description><![CDATA[Oggi pomeriggio ero in giro a fare delle commissioni varie. Erano le 17, e c&#8217;era già buio. Par]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/P5ItNxpwChE&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/P5ItNxpwChE&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Oggi pomeriggio ero in giro a fare delle commissioni varie. Erano le 17, e c&#8217;era già buio.</p>
<p>Parcheggio la bici in una via del centro e mi tolgo le cuffiette dalle orecchie.</p>
<p>E c&#8217;era un <em>vecchio</em>, un vecchio con la barba bianca e gli occhiali, secco, sulla sessantina o forse più. Stava suonando il flauto traverso su delle melodie che uscivano da due casse appoggiate per terra dietro di lui. Suonava <em>magnificamente</em>.</p>
<p>&#8230;Vi giuro che mi sembrava di essere caduta in un romanzo di Dickens!</p>
<p>Io lo stavo fissando, ma ero dietro di lui, non mi vedeva. All&#8217;improvviso si gira, mi guarda e mi fa: &#8220;<span style="color:#888888;"><em><strong>Stasera ho un pubblico stupido!</strong></em></span>&#8220;. Non era rabbia quella, era <em>delusione</em>. Era senso di impotenza di un uomo che vuole cambiare le cose ma non trova nemmeno una persona che stia lì ad ascoltarlo. Non chiedeva soldi, ci ho guardato e non c&#8217;era niente per raccoglierli. Quello che chiedeva era che qualcuno si fermasse anche solo per un attimo.</p>
<p>Adesso, già io sono una che proverebbe compassione anche per un <em>assassino</em> (a meno che non sia il mio <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> ), ma vedere che nessuno &#8211; dico, <span style="text-decoration:underline;">nessuno</span> &#8211; si fermava, nonostante fosse tutta gente che era in giro a cazzeggiare, mi ha fatto proprio male al cuore. Quante di quelle persone che non avevano niente da fare ha alzato gli occhi per cercare Venere stasera? Nessuno. E&#8217; una domanda un po&#8217; stupida, lo so. Ne faccio un&#8217;altra: è proprio così difficile dare un minimo del proprio tempo a un vecchio in frac (che quindi, a meno che non fosse imbottito di pelle di foca, era anche piuttosto infreddolito) che suona in una stradina del centro un buio pomeriggio di fine autunno?</p>
<p>Poi è inutile che appendiate le lucine di Natale per far vedere quanto ci vogliamo tutti bene. Che poi ste lucine adesso che sono spente sembrano più dei pezzi di <em>filo spinato</em> che delle decorazioni natalizie.</p>
<p>Ma comunque.</p>
<p>Io da grande voglio essere come <em>lui</em>: avere il coraggio di mettermi in gioco, di starmene al freddo a suonare musica classica davanti a giovani che ascoltano house&#38;Co. e che magari se lo additeranno ridendo, anche. Come per dimostrare che dalla lunga vita che ho vissuto ho <em>capito</em> qualcosa e che lo voglio esprimere.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Nola- Quello che avviene in Campania é davvero vergognoso! Sindacati denunciano indifferenza delle istituzioni pes stato disastroso in cui versa Asse mediano]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/2009/11/09/nola-quello-che-avviene-in-campania-e-davvero-vergognoso-sindacati-denunciano-indifferenza-delle-istituzioni-pes-stato-disastroso-in-cui-versa-asse-mediano/</link>
<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 17:37:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
<guid>http://altocasertano.wordpress.com/2009/11/09/nola-quello-che-avviene-in-campania-e-davvero-vergognoso-sindacati-denunciano-indifferenza-delle-istituzioni-pes-stato-disastroso-in-cui-versa-asse-mediano/</guid>
<description><![CDATA[LA FIM/CISL , LA FIOM /CGIL E LA UILM/UIL DELLO STABILIMENTO DI ALENIA/DI NOLA DENUNCIANO QUANTO SEG]]></description>
<content:encoded><![CDATA[LA FIM/CISL , LA FIOM /CGIL E LA UILM/UIL DELLO STABILIMENTO DI ALENIA/DI NOLA DENUNCIANO QUANTO SEG]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'indifferenza che uccide la società civile]]></title>
<link>http://legvaldicornia.wordpress.com/2009/11/09/lindifferenza-che-uccide-la-societa-civile/</link>
<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 11:45:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>legvaldicornia</dc:creator>
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<description><![CDATA[di Francesco Palladino Libertà e Giustizia, 09/11/09 Davvero non riesco a restare indifferente ed in]]></description>
<content:encoded><![CDATA[di Francesco Palladino Libertà e Giustizia, 09/11/09 Davvero non riesco a restare indifferente ed in]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Così la 'ndrangheta metteva piede a Cisliano]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/11/05/cosi-la-ndrangheta-metteva-piede-a-cisliano/</link>
<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 10:33:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nota di Pao: Pubblico un articolo di Davide Bortone, tratto da www.giornalelibero.com e che integro ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Nota di Pao:</strong> Pubblico un articolo di Davide Bortone, tratto da <a href="http://www.giornalelibero.com" target="_blank">www.giornalelibero.com</a> e che integro raccontando un episodio di un paio di anni fa. Era iniziata la costruzione di una nuova casa, a due piani, a poche decine di metri dall&#8217;azienda in cui lavoro e l&#8217;impresa era in mano a dei calabresi. Un giorno suonano alla porta ed il tipo mi fa: <em>Siamo quelli dell&#8217;impresa che costruiscono quella nuova casa sull&#8217;angolo, per caso vuole vendere l&#8217;area? Compriamo anche l&#8217;attività nel caso&#8230; </em></p>
<p>Facciamo due conti, come puoi farmi un&#8217;offerta, in bianco, verbale, senza impegno, quello che vuoi, senza neanche sapere chi sono, cosa faccio, se la mia attività fattura milioni di € oppure è fallimentare? Forse hai <em>soldi facili e/o sporchi </em>da investire, a prescindere da tutto il resto.  Ho realmente sentito puzza di criminalità sotto altra forma&#8230;</p>
<p>Pochi mesi dopo i carabinieri hanno arrestato tutti e bloccato i lavoro che, solo dopo parecchi mesi, sono stati presi in carico da un&#8217;azienda di Bergamo.</p>
<p>Si è parlato, in effetti, di un&#8217;impresa della &#8216;ndrangheta&#8230;</p>
<p>D&#8217;altro canto già 20 anni fa nella zona di Trezzano un amico che lavorava lì mi indicava le ville, lussuose ed iperprotette dove vivevano membri conosciuti dei clan che controllavano il territorio&#8230;</p>
<p>E senza  scivolare in ambito criminale, pensiamo ai cinesi, così come ai Rom, che arrivano con pacchi <em>alti così</em> di soldi con i quali vogliono acquistare le attività (i cinesi) oppure i terreni (i Rom) e le vendite procedono spedite. Vero che <em>pecunia non olet</em>, ma fino ad un certo punto, anche perchè poi, come capita a Corbetta, tutti protestano contro la diffusione +/- legale di Rom sul territorio, però gli stessi sono i primi a vendere ingolositi da soldi facili.</p>
<p>Con la cosche il discorso sicuramente cambia, che se ti mettono una bomba o ti minacciano i figli, vien difficile pernsare di comportarsi da bravi cittadini e denunciare, dato che lo Stato poi non riesce a proteggerci, però in casi dove sono in gioco solo i soldi&#8230; forse sarebbe il caso di far uscire un pò di senso civico.</p>
<p>Restano sospese le parole non scritte, ma sicuramente pensate (<em>da me sicuramente</em>).</p>
<p>Bene o male lo sappiamo tutti che vi sono<em> infiltrazioni mafiose</em> sul territorio, perchè lo Stato non agisce in maniera preventiva, impedendo al sistema (<em>marcio</em>) di radicarsi in questo modo? Vien da pensare che gli stessi che chiudono gli occhi, talvolta aprano i portafogli&#8230;</p>
<p>E chissà perchè, al contrario del suo predecessore,  il Sindaco attuale di Cisliano è così apprezzato da questi faccendieri. Mah&#8230;</p>
<p>°°°</p>
<p><strong>A Cisliano si sono presentati come dei benefattori,</strong> per realizzare l’intervento edilizio di via Roma 15, tuttora in corso. <strong>Hanno acquistato l’intera corte,</strong> che versava in condizioni igienico-sanitarie precarie. <strong>Contattando poi ad uno ad uno gli inquilini.</strong> E assicurando loro che avrebbero effettuato la ristrutturazione degli alloggi senza aumentare di un euro gli affitti. <strong>Case nuove allo stesso prezzo di prima</strong>. Un affare per gli abitanti della storica corte, situata nel cuore del paese.</p>
<p><strong>E&#8217; l&#8217;ultima indagine della Direzione investigativa antimafia di Milano</strong> a<strong> fare chiarezza </strong>sulla singolare operazione immobiliare. Già, <strong>perché dietro l&#8217;impresa</strong> che sta realizzando la ristrutturazione delle 19 unità abitative <strong>c’era la &#8216;ndrangheta. La mafia calabrese.</strong> Quella che al Sud uccide e sequestra. E che al nord fa affari con gli appalti. Anche grazie alla complicità di &#8220;colletti bianchi&#8221; come Alfredo Iorio e Andrea Madaffari, presidente e vicepresidente del gruppo immobiliare Kreiamo, con sede in via Cottolengo 7, a Cesano Boscone.</p>
<p>Oltre a loro sono finite in manette altre 15 persone. L&#8217;accusa è pesantissima: <strong>associazione per delinquere di stampo mafioso</strong>. Quarantotto le persone iscritte al registro degli indagati nell’indagine, condotta dai pm Bocassini, Venditti, Dolci e Storaci. Tutto ruotava attorno alla cosca della &#8216;ndrangheta Barbaro-Papalia, attiva soprattutto ad Assago, Buccinasco, Cesano Boscone, Corsico e Trezzano sul Naviglio.</p>
<p><strong>Oltre a Cisliano, </strong>l&#8217;immobiliare Kreiamo <strong>voleva mettere le mani anche su Cusago</strong>. Sino al giugno 2009 ha tentato di acquistare il castello, ma la compravendita è saltata. Anche grazie al blitz degli uomini del Gico della Guardia di Finanza, che a maggio hanno sequestrato i server di Kreiamo.</p>
<p>&#8220;<em>Siamo imprenditori atipici, che antepongono il valore sociale dell&#8217;intervento immobiliare ai meri interessi economici</em>&#8220;. Così Andrea Madaffari commentava <a href="http://www.giornalelibero.com/public/Il%20Giorno%2014%2009%202008%20Andrea%20Madaffari%20Kreiamo%20Cesano%20Boscone.pdf">in un&#8217;intervista, il 14 settembre 2008</a>, l&#8217;operazione immobiliare di via Roma.</p>
<p>Per poi smentirsi in un&#8217;intercettazione telefonica, dichiarando al mafioso Rosario Barbaro, fratello di Salvatore detto <em>Piripicchio</em>: &#8220;<em>Siamo una squadra. L&#8217;obiettivo è di portare a casa più soldi possibili&#8221;.</em></p>
<p>Il sindaco di Cisliano, all&#8217;epoca, era <strong>Luigi Duré</strong>, che fu fortemente criticato da Madaffari. Grandi complimenti, invece, a <strong>Emilio Simonini</strong>, l&#8217;attuale primo cittadino. &#8220;<em>Dalle dichiarazioni rilasciate in quell&#8217;intervista del 14 settembre</em> &#8211; commenta Durè &#8211; <em>ho capito che quei due volevano solo cogliere l&#8217;occasione per ingraziarsi il nuovo sindaco, visto l&#8217;esito delle elezioni. Così mi hanno dato l&#8217;impressione di essere poco seri</em>&#8220;.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.giornalelibero.com/">www.giornalelibero.com</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La nostra isola felice]]></title>
<link>http://crescereleggendo.wordpress.com/2009/11/05/la-nostra-isola-felice/</link>
<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 07:30:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>crescereleggendo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Se capita di essere da soli in casa, la maggior parte delle persone accende subito il televisore o l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Se capita di essere da soli in casa, la maggior parte delle persone accende subito il televisore o l]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Napoli, la camorra, e l'indifferenza tutta italiana]]></title>
<link>http://spazioalmaso.wordpress.com/2009/11/02/napoli-la-camorra-e-lindifferenza-tutta-italiana/</link>
<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 18:52:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>spazioalmaso</dc:creator>
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<description><![CDATA[Giornali e telegiornali hanno mostrato il video, o la sequenza, di un attentato di camorra a Napoli.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Giornali e telegiornali hanno mostrato il video, o la sequenza, di un attentato di camorra a Napoli.]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Furio Colombo per voi, per noi...]]></title>
<link>http://traccedielfo.wordpress.com/2009/11/02/furio-colombo-per-voi-per-noi/</link>
<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 16:02:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>elfo00</dc:creator>
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<description><![CDATA[In memoria dei diritti umani 1 novembre 2009 Non leggete le storie di Stefano Cucchi, Mariano Baciot]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h2>In memoria dei diritti umani</h2>
<div></div>
<div><strong>1 novembre 2009</strong></div>
<p>Non leggete le storie di <strong>Stefano Cucchi</strong>, <strong>Mariano Bacioterracino </strong>ed <strong>Elham </strong>come se fossero brutte storie tipiche del caotico vivere di massa. Non pensate che a loro “qualcosa è andato storto”, che succede, che è sgradevole, ma la vita, adesso come nel passato, è piena di brutte sorprese.</p>
<p>Le vittime di questo elenco sono un giovane uomo arrestato senza ragione, un pregiudicato nella lista di esecuzione della camorra, un uomo del tutto innocente impigliato nella rete di un’odiosa burocrazia persecutoria. Sono la stessa persona, privata all’improvviso di diritti umani e civili. Quella persona siamo noi, mentre moriamo di botte, moriamo uccisi sui marciapiedi, moriamo di sciopero della fame in un campo di concentramento detto “Centro di Identificazione ed Espulsione”.</p>
<p>Siamo noi persino nello sdoppiamento da malattia mentale che si vede nel video del delitto di camorra: i passanti scavalcano il corpo della persona appena uccisa fingendo di non vedere. Siamo noi che diciamo per bocca del responsabile carcerario che Stefano Cucchi (faccia sfondata, schiena spezzata) “ha preferito dormire, rifiutando il ricovero in ospedale”. Siamo noi quando i medici di un grande ospedale civile vedono per due volte il marocchino Elham detenuto senza reato e senza sentenza, senza avvocati e senza tribunale. Nessun medico fa domande, nessuno ascolta, nessuno vuole sapere. Lo rimandano, un essere umano ridotto a quaranta chili dal suo ostinato sciopero della fame, nel lager di Gradisca, dove è ancora detenuto e morente, mentre io scrivo e voi leggete. Vorrei essere capito. Sto dicendo che noi, noi tutti vittime, colpevoli e testimoni siamo scesi al livello in cui si pestano a morte i detenuti, si scavalcano di fretta i cadaveri, si lascia morire di fame in perfetta indifferenza l’immigrato testardo.</p>
<p>Siamo la stessa gente che ammazza di botte gli omosessuali e ammazza di cavilli procedurali la legge che difende gli omosessuali in modo che questa legge non ci sia mai. Siamo noi il disperato Elham che muore nel lager costruito per punirlo di essere venuto in Italia in cerca di un Paese civile. Siamo noi il carceriere e il medico senza dignità che- per quieto vivere- lasciano morire chi cerca nella morte l’unica fuga. <a href="http://antefatto.ilcannocchiale.it/2009/10/29/morire_a_napoli_come_a_bagdad.html" target="_blank">Siamo l’uomo abbattuto dalla camorra</a>, con pochi gesti agili, senza concitazione. Siamo l’assassino che va via senza nascondere la pistola, siamo i passanti che non fanno caso ai cadaveri sui marciapiedi. Siamo i poliziotti che hanno massacrato il giovane Stefano Cucchi e continuano a restare ignoti. Siamo dunque allo stesso tempo il terrore e le vittime del terrore perché i nostri diritti e la nostra decenza sono precipitati in un buco nero immorale e illegale insieme a Cucchi, Bacioterracino, a Elham e ai loro assassini. Poiché ci siamo lasciati degradare fino a questo punto, non ci resta che dire un grazie riconoscente ai genitori e alla sorella di Cucchi che non hanno ceduto; ai giudici del delitto di camorra, che hanno diffuso il tremendo video, affinché tutti vedessero una scena di vita in una città italiana ai nostri giorni; a coloro che hanno fatto arrivare l’ annuncio di prossima morte dell’ immigrato Elham. Queste tre notizie servono almeno a ricordarci quanto siamo arrivati lontani dalla nostra Costituzione e dai fondamenti della Carta dei diritti dell’uomo. In Italia. Oggi.</p>
<p><em>da Il Fatto Quotidiano n°35 del 1 novembre 2009</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Guardalo in faccia]]></title>
<link>http://cantierepoesia.wordpress.com/2009/10/31/guardalo-in-faccia/</link>
<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 08:06:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>bugianen55</dc:creator>
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<description><![CDATA[Da qui è facile pontificare. Ma cosa farei io, se mi trovassi a passare davanti a un bar del rione S]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><img class="aligncenter" src="http://www.lastampa.it/cmstp/rubriche/admin/immagine.asp?ID_blog=41&#38;ID_file=35" alt="" width="300" height="230" /></p>
<p style="text-align:justify;">Da qui è facile pontificare. Ma cosa farei io, se mi trovassi a passare davanti a un bar del rione Sanità mentre un uomo giace sul marciapiede con il sangue che esce dalla testa? Resterei pietrificato, scapperei, chiamerei la polizia. Una di queste cose o magari tutte e tre, non so in che ordine. Nel filmato diffuso dalla questura di Napoli si vede invece come l’assassinio di camorra rientri in un contesto che Saviano ha definito di «tragica serenità»: l’anziana gioca a Gratta e Vinci, il venditore abusivo smonta il banchetto, la signora con le borse della spesa passeggia senza scomporsi. Ciascuno obbedisce a un riflesso automatico, inculcato fin dall’infanzia: fatti i fatti tuoi. Poi sulla scena arriva un’altra donna. Scavalca il cadavere a testa alta per non vederlo, in omaggio al codice di cui sopra. Ma qualcosa la risveglia dall’assuefazione. Mi piace pensare sia una voce dal fondo del cuore che le urla: comportati da essere umano. Allora torna indietro, si abbassa, lo guarda in faccia, chiama aiuto. E d’incanto il suo gesto mi restituisce un po’ della speranza che avevo perduto.</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff0000;"><strong>MASSIMO GRAMELLINI   </strong><span style="color:#000000;"> (da Buongiorno &#8211; La Stampa)</span></span></p>
<p>&#160;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Napoli muore]]></title>
<link>http://informazionedifferenziata.wordpress.com/2009/10/30/napoli-muore/</link>
<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 21:08:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>informazionedifferenziata</dc:creator>
<guid>http://informazionedifferenziata.wordpress.com/2009/10/30/napoli-muore/</guid>
<description><![CDATA[«Potevate salvarle e non l´avete fatto. Potevate avere rispetto della loro morte e non l&#8217;avete]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><blockquote><p><em>«Potevate salvarle e non l´avete fatto. Potevate avere rispetto della loro morte e non l&#8217;avete avuto. Che siate maledetti». </em><br />
Vera Carig, la nonna di Cristina e Violetta, le due sorelline rom  morte annegate sulla spiaggia di Torregaveta.</p></blockquote>
<div id="attachment_185" class="wp-caption alignnone" style="width: 510px"><br />
<img src="http://informazionedifferenziata.wordpress.com/files/2009/10/rom_morte19lug081.jpg" alt="rom_morte19lug08" title="rom_morte19lug08" width="500" height="332" class="size-full wp-image-185" /><p class="wp-caption-text">Torregaveta, due ragazzine di 11 e 12 anni uccise dal mare mosso. In spiaggia c´è chi continua a prendere il sole a pochi metri di distanza</p></div>
<p>Napoli muore di indifferenza.<br />
Qui non ti sorprendi più di niente e ti abitui a tutto.<br />
Ad ogni piccolo sopruso quotidiano. Al parcheggiatore abusivo, al &#8220;cavallo di ritorno&#8221;, alle persone che girano con le Silver <em>pezzotte</em>, agli scippi per strada. Al mare che inquina l&#8217;anima. A <em>Mappatella beach</em>: tuffi e  chiacchiere con il cadavere in spiaggia. </p>
<div id="attachment_185" class="wp-caption alignnone" style="width: 510px"><br />
<img src="http://informazionedifferenziata.wordpress.com/files/2009/10/morto_in_spiaggia_1.jpg" alt="morto_in_spiaggia_1" title="morto_in_spiaggia_1" width="500" height="570" class="alignnone size-full wp-image-186" /><p class="wp-caption-text">Un uomo muore alla Rotonda Diaz, in un tratto di mare neanche balneabile. Ma la gente continua la sua vacanza con il cadavere in spiaggia.</p></div>
<p>Ai motorini strombazzanti. Allo scarrellare dei <em>ferri</em> che anticipa la pioggia di <em>”Imi” </em> sul <em>“vai e vieni”</em> della Cumana.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/oN7mkEY47Ds&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/oN7mkEY47Ds&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Ai <em>“muorti accisi”</em>. </p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/Mq6sgmiJ8ts&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/Mq6sgmiJ8ts&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span><br />
A questi brevi intervalli di terrore. All’indifferenza dei passanti. Alle scene di vita quotidiana di una città in guerra.</p>
<p><img src="http://informazionedifferenziata.wordpress.com/files/2009/10/omicidio3.jpg" alt="omicidio3" title="omicidio3" width="500" height="400" class="alignnone size-full wp-image-187" /></p>
<p><code></code></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Indifferenza: il cancro che ucciderà l'Italia.]]></title>
<link>http://blackcat333.wordpress.com/2009/10/30/indifferenza-il-cancro-che-uccidera-litalia/</link>
<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 10:37:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>blackcat333</dc:creator>
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<description><![CDATA[Dopo anni, c&#8217;è ancora chi si chiede perché non voglio avere figli e indossa un&#8217;espressio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Dopo anni, c&#8217;è ancora chi si chiede perché non voglio avere figli e indossa un&#8217;espressione sbigottita quando rispondo sinceramente: &#8220;Non voglio mettere al mondo un essere umano che poi dovrà vivere in questo paese, su questa terra, tra le persone&#8221;.</p>
<p>Certo, la mia può sembrare una risposta buonista, politicamente polemica, <em>da filosofo del cazzo</em> o peggio: la risposta di chi si crede superiore agli altri. Ma non è così.</p>
<p>L&#8217;essere umano è contorto e malato: un animale nella cui natura c&#8217;è l&#8217;innato istinto di distruggere, per questo non voglio, in tutta coscienza, mettere sul pianeta un&#8217;altra anima che vagabonderebbe in cerca di una meta senza mai trovare una propria dimensione. In questo paese poi&#8230;</p>
<p>Non ho intenzione di polemizzare inutilmente, o forse sì&#8230; ma credo sinceramente che l&#8217;Italia sia un paese di merda. Certo, ci sono posti peggiori dove nemmeno esistono i diritti umani, ma almeno in quei posti non c&#8217;è l&#8217;ipocrisia di credersi evoluti: giungle del cazzo dove la gente muore perché il potere è nelle mani di chi ha le armi e nessun giudizio. Ma noi che diciamo di averlo il giudizio? Che scusa abbiamo, noi? C&#8217;è chi punta il dito: &#8220;E&#8217; tutta colpa dello Stato&#8221;.</p>
<p>Uno Stato che però noi abbiamo creato…</p>
<p>E&#8217; facile prendere di mira Berlusconi <em>o chicchessia,</em> perché il popolo “è povera gente vittima di meccanismi più complessi”, ma la realtà è che questo paese è quello che è a causa delle persone che ci vivono: GENITORI,<em> </em>che giustificano i figli stupratori scaricando la colpa su una ragazzina di quindici anni che, <em>&#8220;udite, udite</em><em>&#8220;,</em> ha avuto l’ardire di partecipare a una festa in discoteca; MADRI, che vendono le proprie bambine a uomini malati e perversi che rovineranno loro la vita, solo perché vendere sesso è il modo più semplice di andare avanti; RAGAZZI, (il futuro&#8230;) che hanno il coraggio di mostrare i propri volti in tv per glorificare i carnefici e infliggere l&#8217;ennesimo colpo a vittime già agonizzanti.</p>
<p>Che nome ha ciascuna di queste azioni? <em>Anche tutto questo è colpa dello Stato?</em></p>
<p>Scommetto che ci sarà chi a questo punto penserà semplicemente, “Sì”, e sono sicura che se ci si ferma a pensare per un momento, si troverà senz&#8217;altro un capo espiatorio, ma la verità è che tutto questo non è frutto di disperazione, amore, solidarietà: tutto è solo frutto dell&#8217;indifferenza, quel dolce negare che ci permette di continuare a guardarci allo specchio perché, a occhi chiusi, sarebbe difficile mettere il rossetto o farsi la barba.</p>
<p>Per questa ragione, neghiamo, e facciamo finta di niente finché non siamo capaci di chiudere gli occhi anche di fronte all&#8217;evidenza più atroce: un cadavere per strada, <em>una vittima</em>, una persona che noi stessi uccidiamo con la nostra indifferenza ogni volta che gli passiamo a fianco in silenzio; ogni volta che lo scavalchiamo come fosse un ostacolo qualunque sul marciapiede; ogni volta che cambiamo strada e ci convinciamo di averlo fatto senza ragione.</p>
<p>Indifferenza: il vero cancro che ucciderà l&#8217;Italia e, con un po’ di fortuna, anche tutti quello che ci vivono.</p>
<p style="text-align:right;">Blackcat333</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Italia pietrificata]]></title>
<link>http://samaracroci.wordpress.com/2009/10/29/italia-pietrificata/</link>
<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 23:20:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>samaracroci</dc:creator>
<guid>http://samaracroci.wordpress.com/2009/10/29/italia-pietrificata/</guid>
<description><![CDATA[©Samara Croci Mille cose mi frullano in testa dopo aver visto l’indifferenza in cui è avvenuto l’ass]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">
<div id="attachment_365" class="wp-caption aligncenter" style="width: 210px"><a rel="attachment wp-att-365" href="http://samaracroci.wordpress.com/2009/10/29/italia-pietrificata/madonna/"><img class="size-medium wp-image-365" title="madonna©Samara Croci" src="http://samaracroci.wordpress.com/files/2009/10/madonna.jpg?w=200" alt="madonna©Samara Croci" width="200" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">©Samara Croci</p></div>
<p style="text-align:justify;">Mille cose mi frullano in testa dopo aver visto l’indifferenza in cui è avvenuto l’assassinio di camorra di Mariano Bacioterracino, nel quartiere Sanità, a Napoli, l’11 maggio scorso. Ho uno sciame di pensieri, anche molto distanti tra loro.</p>
<p style="text-align:justify;">La connessione, tra questi miei pensieri, è l’analisi di Albert Camus nel suo libro “<em>L’uomo in rivolta</em>”. Nel libro, lo scrittore analizza il fatto che l’omicidio, possa diventare un gesto accettato e giusto quando avviene in una società dominata dal Nichilismo.</p>
<p style="text-align:justify;">Allora, seguendo la riflessione di Camus, anche io mi chiedo come possa una società accettare così tranquillamente un omicidio, e non pensare neppure di contemplare il suicidio, nemmeno in un caso come quello di Eluana Englaro? Eppure se in qualche modo accetti l’omicidio, non puoi rifiutare il suicidio. Come possiamo essere così cinici e freddi ad entrambe le sofferenze, seppur diverse: l’omicidio di Bacioterracino e la dura richiesta di un padre, immerso nel dolore più insopportabile?</p>
<p style="text-align:justify;">Quando vediamo immagini degli attentati in Afghanistan e in Iraq, la gente accorre, grida e piange. Noi nulla? A me, viene la pelle d’oca. Cosa c’è di diverso che possa giustificarci?</p>
<p style="text-align:justify;">Camus scrive: &#8220;Se il nostro tempo ammette agevolmente che l&#8217;omicidio abbia una sua giustificazione, ne è ragione quell&#8217;indifferenza alla vita che distingue il nichilismo&#8221;. Allora però, un’altra cosa mi preoccupa. Camus dice che non si può essere nichilisti e “uomini in rivolta” allo stesso tempo. Secondo Camus, l’uomo in rivolta dice: “grido che a nulla credo e che tutto è assurdo, ma non posso dubitare  del mio grido e devo almeno credere alla mia protesta” e poi continua spiegando: “La rivolta nasce dallo spettacolo dell’irragionevolezza, davanti a una condizione ingiusta e incomprensibile. Ma il suo slancio rivendica l’ordine in mezzo al caos, e l’unità al cuore stesso di ciò che sfugge e scompare. Essa grida, esige, vuole che lo scandalo cessi”.</p>
<p style="text-align:justify;">Io non ho sentito grida, solo un silenzio assordante. Né caos, né ordine e neppure la presenza di esseri umani, a mio parere. Come può essere? So che la cosa va avanti così da decenni, è la legge dell’omertà, ma vederlo in un video, così freddo, con immagini asciutte, gesti rapidi, colori desaturati e mancanza di suono, ha fatto un vuoto pneumatico nel mio cuore. Se avessi visto questo video in una sala del Guggenheim, non mi sarei sorpresa: sembra videoarte. Sembra un testamento della nostra Italia oggi, un manifesto del torpore, del nichilismo e della freddezza indifferente. E ciò che mi preoccupa è che, se nemmeno stiamo gridando, se non ci sciocchiamo di fronte all’immagine del caos e dell’irragionevolezza, allora, la rivolta al momento non è una opzione possibile in Italia. A meno che da domani, non piovano una fiumana di denunce che rompano, questa volta, il sudario dell’omertà.</p>
<p style="text-align:justify;">Rimango con un’ultima riflessione in testa, sempre di Camus, che ci mette in allarme: attenti “all’assenza di dolore, è la felicità delle pietre”. E di pietra siamo, come la moglie di Lot che guardava la distruzione di Sodoma a Gomorra e si trasformò in una statua di sale. Saviano in <em>La bellezza e l’inferno</em>, cita questo passo per spiegare ciò che fa il dolore quando non ha uno sbocco e non ha un senso: “ti pietrifica”.</p>
<p style="text-align:justify;">Samara Croci</p>
<p style="text-align:justify;">Il video commentato da Roberto Saviano: <a href="http://tv.repubblica.it/copertina/cos%93-uccide-la-camorra/38501?video" target="_blank">http://tv.repubblica.it/copertina/così-uccide-la-camorra/38501?video</a></p>
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