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	<title>integralismo-religioso &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/integralismo-religioso/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "integralismo-religioso"</description>
	<pubDate>Sat, 26 Dec 2009 22:14:13 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Aule e crocifissi: Strasburgo riporta l'Italia dentro la civiltà]]></title>
<link>http://elfobruno.wordpress.com/2009/11/04/aule-e-crocifissi-strasburgo-riporta-litalia-dentro-la-civilta/</link>
<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 09:59:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>elfobruno</dc:creator>
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<description><![CDATA[Non vorrei fare il solito mangiapreti, pasto per altro poco prelibato (vista l&#8217;età media della]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignnone" src="http://www.artmomo.com/public/13.JPG" alt="" width="150" height="196" /></p>
<p>Non vorrei fare il solito mangiapreti, pasto per altro poco prelibato (vista l&#8217;età media della pretaglia, la carne risulta oltre modo coriacea), ma <span style="color:#333399;">in nessun paese laico e civile si espongono simboli religiosi </span>negli uffici pubblici. Questo tanto per capire cosa succede  laddove la democrazia e la laicità sono fatti acquisiti.</p>
<p>In Italia, invece, dopo <a href="http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/scuola_e_universita/servizi/crocefissi-aule/crocefissi-aule/crocefissi-aule.html">la sentenza della Corte Europea di Strasburgo</a>, tutte le prefiche della &#8220;libertà&#8221; religiosa già si strappano le vesti. Per chi non lo sapesse ancora: una signora italo-finlandese, <span style="color:#333399;">Soile Lautsi</span>, aveva chiesto alla scuola della figlia di togliere il crocifisso dalla classe della bambina, perché la sovraesposizione a un simbolo religioso, e uno soltanto, è lesivo della libertà di credo di tutti gli altri. La signora si era rivolta alle autorità italiane e, dopo un nulla di fatto, aveva fatto ricorso a Strasburgo. Che ha deciso di conseguenza.</p>
<p>Nella sentenza si legge che <span style="color:#333399;">«la presenza dei crocifissi nelle aule scolastiche è una violazione della libertà dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni e della libertà di religione degli alunni»</span>. Apriti cielo. Maggioranza e opposizione parlano di morte dell&#8217;Europa che, invece, a parer mio, sembra stare abbastanza male di suo, con o senza crocifisso (così come quando stava bene, continuava a farlo senza nessun pizzo ideologico da pagare alla chiesa).</p>
<p>La <span style="color:#333399;">Gelmini</span> arriva a dire che «la presenza del crocifisso in classe non significa adesione al cattolicesimo, ma è un simbolo della nostra tradizione». Questa donna non si rende conto di quanto in realtà abbia ragione. Dei molti italiani, sensibili a croci appese ai muri quanto anestetizzate su tutto il resto, mafia al potere inclusa, pochi in realtà vivono il cristianesimo come filosofia di vita.</p>
<p>L&#8217;essere cattolici, in Italia, è <span style="color:#333399;"><span style="color:#000000;"><span style="color:#333333;"></span></span>solo una gigantesca ipocrisia</span> che ha come effetti primari la negazione di specifici diritti (testamento biologico, diritti civili), la messa in discussione di altri (aborto e divorzio) e che ha come cifra culturale un moralismo incoerente che esige dagli altri un codice etico che i cattolici stessi sono i primi a non osservare: basta vedere come si è comportato, nel suo privato, tal Pierferdinando Casini, sposato, divorziato, in coppia di fatto e risposato.</p>
<p>A gente siffatta – che nega la dignità delle persone, ammette che i gay vengano picchiati e uccisi, che non fa nulla di concreto contro la pedofilia interna alla chiesa – il crocifisso in classe serve solo per avere quello che la psicoanalisi chiama &#8220;oggetto transizionale&#8221;. Una piccola <span style="color:#333399;">coperta di Linus</span> che li mette in pace con la loro coscienza, tra un misfatto e l&#8217;altro.</p>
<p>I cattolici non dovrebbero scandalizzarsi per la mancanza di un feticcio (perché tecnicamente di questo si tratta) in un&#8217;aula scolastica: dovrebbero invece scoprire se quel simbolo è realmente presente nei loro cuori, nella loro azione di vita quotidiana. Basta vedere intenzioni di voto e atti parlamentari, passati e recenti, basta vedere il sentimento comune contro extracomunitari e diversità in generale per farsi venire qualche dubbio in proposito.</p>
<p>La signora Soile Lautsi, che sarà additata come nuova figlia del demonio e paladina della deriva laicista, ha solo fatto valere un principio civico elementare: <span style="color:#333399;">a scuola, come in ufficio, non si fa proselitismo</span>. I luoghi deputati per le nostre ansie religiose (che per altro esistono e prosperano) sono altri. A parer mio, questi luoghi non lavorano nemmeno per la nostra felicità. Non vedo, di conseguenza, perché permetterne i simboli altrove.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Appello per Marino Segretario del PD]]></title>
<link>http://zamparini.wordpress.com/2009/09/14/appello-per-marino-segretario-del-pd/</link>
<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 16:43:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>zamparini</dc:creator>
<guid>http://zamparini.wordpress.com/2009/09/14/appello-per-marino-segretario-del-pd/</guid>
<description><![CDATA[Cari concittadini, nuvoloni minacciosi si addensano sull&#8217;Italia e sull&#8217;Europa; il Presid]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://zamparini.wordpress.com/files/2009/09/marino3.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-622" title="marino3" src="http://zamparini.wordpress.com/files/2009/09/marino3.jpg?w=300" alt="marino3" width="300" height="188" /></a></p>
<p>Cari concittadini,</p>
<p><a href="http://zamparini.wordpress.com/2009/09/13/nuvoloni-si-addensano-sulleuropa-aspettando-la-tempesta/" target="_blank">nuvoloni minacciosi si addensano sull&#8217;Italia e sull&#8217;Europa</a>; il Presidente Napolitano sembra <a href="http://zamparini.wordpress.com/2009/09/14/la-repubblica-muore-ma-il-quirinale-sonnecchia/" target="_blank">sonnecchiare mentre la Repubblica muore e gli avvoltoi si preparano a dividersi la carcassa</a>; il <a href="http://zamparini.wordpress.com/2009/09/12/pd-lasciate-ogni-speranza-voi-chentrate/" target="_blank">Partito Democratico ce la sta mettendo tutta per uccidere anche la speranza</a>.</p>
<p>Poi l&#8217;informazione che, come la bella addormentata svegliata dal bacio del principe azzurro, sembra improvvisamente accorgersi che in Italia non è libera; abbiate pazienza, ma quanti decenni sono che Pannella e i radicali denunciano lo stato dell&#8217;informazione italiana? I toni che ieri <a href="http://zamparini.wordpress.com/2009/09/13/beppe-grillo-al-giornalista-italiano-tu-pensi-a-una-sola-cosa-a-come-salvare-il-culo-con-il-portafoglio-dentro/" target="_blank">Grillo ha usato nella sua lettera aperta al &#8220;giornalista italiano&#8221;</a> sono davvero eccessivi, date le condizioni reali del paese? Avete visto sulle prime pagine di Repubblica e del Corriere o sulle reti Raiset <a href="http://zamparini.wordpress.com/2009/09/13/laicita-ignazio-marino-risponde-alle-accuse-di-casini/" target="_blank">la risposta di Ignazio Marino alle volgari accuse di Casini</a>?</p>
<p>Ancora una volta vorrei invitare a <strong>riflettere sull&#8217;importanza della candidatura di Ignazio Marino alla segreteria del Partito Democratico</strong>. I mezzi d&#8217;informazione lo boicottano o lo snobbano; i baroni del PD lo temono e quindi <a href="http://zamparini.wordpress.com/2009/09/09/partito-democratico-il-partito-a-vocazione-suicida/" target="_blank">rifiutano un confronto pubblico tra le tre mozioni</a>; il Grande Centro di <a href="http://zamparini.wordpress.com/2009/09/13/laicita-ignazio-marino-risponde-alle-accuse-di-casini/" target="_blank">Casini lo insulta</a> &#8211; ma questa non è una novità, visto che simili insulti erano già venuti dall&#8217;interno del PD, dove Franceschini, occupato a tenere insieme un&#8217;armata brancaleone, ha bollato le posizioni di Marino come <a href="http://zamparini.wordpress.com/2009/08/27/linsostenibile-ipocrisia-di-franceschini-e-bersani/" target="_blank">&#8220;pericolose&#8221;</a> e Fassino, <a href="http://zamparini.wordpress.com/2009/09/03/lezioni-spagnole-per-il-partito-democratico/" target="_blank">preoccupato di stringere accordi con chiunque pur di accaparrarsi le poltrone del potere</a>, lo ha chiamato <a href="http://zamparini.wordpress.com/2009/08/27/linsostenibile-ipocrisia-di-franceschini-e-bersani/" target="_blank">&#8220;laicista&#8221;</a>.</p>
<p>In vista dell’inesorabile tramonto politico di Berlusconi, vorrei appellarmi a tutti i cittadini che hanno a cuore la<strong> Repubblica laica, liberale e democratica</strong>, tutti coloro che non vogliono lasciare la loro vita e quella dei loro figli nelle mani né della Lega &#8211; razzista e secessionista &#8211; né della Curia di Roma &#8211; oscurantista, blasfema e simoniaca &#8211; e di quei politici che si nutrono di integralismo religioso e dogmatismo ideologico.</p>
<p><strong>Qualunque partito abbiamo votato o non votato, qualunque tessera di partito abbiamo o non abbiamo in tasca, aiutiamo Ignazio Marino e la sua mozione.</strong> Visitate il <a href="http://www.ignaziomarino.it" target="_blank">blog di Marino</a>, troverete tutte le informazioni sulla sua mozione e come aiutarlo in vista del congresso e delle primarie del PD. <a href="http://www.ignaziomarino.it/una-nuova-newsletter-da-diffondere/" target="_blank">Qui troverete anche una nuova newsletter</a> da diffondere. <strong>Passa parola!</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Integralismo religioso...]]></title>
<link>http://recepcja.wordpress.com/2009/02/03/integralismo-religioso/</link>
<pubDate>Tue, 03 Feb 2009 22:42:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>satrapo</dc:creator>
<guid>http://recepcja.wordpress.com/2009/02/03/integralismo-religioso/</guid>
<description><![CDATA[&#8230;e pornografia mediatica. Attendo il giorno in cui le democrazie laiche si scaglieranno contro]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>&#8230;e pornografia mediatica.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" title="Integralisti cattolici" src="http://www.corriere.it/Fotogallery/Tagliate/2009/02_Febbraio/03/ELU/19.JPG" alt="" width="500" height="366" /></p>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:justify;">Attendo il giorno in cui le democrazie laiche si scaglieranno contro gli integralisti religiosi in nome della libertà, dei diritti umani, della giustizia. No, non mi riferisco a qualche arabo filo-terrorista e nemmeno al Presidente dell&#8217;Iran. Mi riferisco a questo qui, l&#8217;ultimo residuato dell&#8217;era assolutistica (e parliamo del XVIII secolo).</p>
<p style="text-align:justify;">
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 268px"><img src="http://ventolargo.files.wordpress.com/2008/01/papa-benedetto-xvi.jpg?w=258&#038;h=360" alt="" width="258" height="360" /><p class="wp-caption-text">Non è Babbo Natale!</p></div>
<p style="text-align:center;">
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Darwin, duecento anni vissuti pericolosamente]]></title>
<link>http://federicotulli.wordpress.com/2009/01/30/darwin-duecento-anni-vissuti-pericolosamente/</link>
<pubDate>Fri, 30 Jan 2009 17:48:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>Federico Tulli</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nel bicentenario della nascita del grande naturalista britannico, l’epistemiologo Telmo Pievani racc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em><strong><img class="alignleft size-full wp-image-570" title="darw_bn" src="http://federicotulli.wordpress.com/files/2009/02/darw_bn.jpg" alt="darw_bn" width="298" height="469" />Nel bicentenario della nascita del grande naturalista britannico, l’epistemiologo Telmo Pievani racconta il segreto della straordinaria longevità della teoria evoluzionistica</strong></em> <span style="color:#800000;"><em><strong>di Federico Tulli </strong></em></span></p>
<p>Mantenne riservati i risultati delle sue ricerche per oltre vent’anni, temendo la reazione della società dell’epoca profondamente religiosa e l’impatto sulla comunità scientifica più conservatrice. Charles R. Darwin non fu solo lo scrupoloso ricercatore e l’appassionato osservatore della natura capace di comprendere che l’enorme diversità di forme di vita comparse sulla Terra deriva da processi naturali in atto da milioni di anni. Pur partecipando raramente alla vita pubblica e al dibattito culturale della sua epoca, al suo pensiero viene oggi data anche una valenza filosofica, nonché politica. Inoltre, a due secoli dalla nascita, avvenuta il 12 febbraio del 1809 a Shrewsbury, un piccolo borgo vicinoBirmingham, il suo nome è noto in tutto il mondo. Cosa fece Darwin e perché questo scienziato, molto più di altri suoi colleghi, è tuttora così importante? Lo chiediamo all’evoluzionista e filosofo della scienza Telmo Pievani, curatore de <em>L’origine delle specie</em> (Einaudi) nella versione del primo abbozzo della teoria (il cosiddetto Sketch) del 1842, appena uscito in libreria.<br />
<strong>Professor Pievani, la teoria dell’evoluzione costituisce il fondamento di tutta la biologia moderna, si spiega “solo” così l’attualità di Darwin?</strong><br />
Ci sono due fortissimi motivi di attualità. Il primo riguarda i contenuti scientifici della teoria. A differenza di altre rivoluzioni scientifiche, fino a ora la sua non è stata né confutata, né sostituita da una teoria più ampia. Come per esempio è successo alla meccanica newtoniana che viene inclusa nella visione più estesa, e in parte contraddetta, dalla teoria della relatività generale. Ciò che caratterizza l’evoluzionismo è che il meccanismo di mutazione e selezione naturale, vale a dire il nocciolo centrale della spiegazione che Darwin diede 150 anni fa, è ancora perfettamente al centro della spiegazione evoluzionistica. Chiaramente con il progresso della scienza, in particolare della genetica, quel meccanismo è stato integrato con l’aggiunta di fattori che lui non prese in considerazione. Inoltre su alcune cose è stato corretto.<br />
<strong>Cosa è risultato sbagliato?</strong><br />
Per esempio è sbagliato il gradualismo estremo del processo evoluzionistico, come anche la sua teoria dell’ereditarietà biologica. Emendamenti che però non intaccano il nocciolo centrale della sua idea che è ancora al cuore del programma di ricerca evoluzionistico.<br />
<strong>Il suo metodo di ricerca come è valutato oggi?</strong><img class="size-medium wp-image-571 alignright" title="04" src="http://federicotulli.wordpress.com/files/2009/02/04.jpg?w=300" alt="04" width="300" height="199" /><br />
È esattamente il secondo punto di attualità di Darwin, che resta  importante sia per i contenuti della sua teoria, sia per come è arrivato a formularla. È stato il primo naturalista che ha trovato un’unica teoria sintetica, coerente, molto semplice (i meccanismi di base si contano sulle dita di una mano), che però è in grado di spiegare un’eterogeneità di fenomeni eccezionale. È difficile trovare qualcosa di equivalente nella scienza: una teoria che ti spiega le sequenze dei fossili nei milioni di anni, come anche il comportamento animale, o come si accumulano le mutazioni genetiche e si evolvono virus e batteri nel nostro corpo. Tutte dinamiche che seguono un’unica logica: quella evoluzionistica. E lui, osservatore e teorico, ci arriva con un metodo al contempo induttivo e deduttivo. In questo c’è la sua più profonda genialità.<br />
<strong>Se esiste, chi è il Darwin del terzo millennio?</strong><br />
Nelle scienze della vita è difficile trovare un nuovo Darwin. In questo secolo e mezzo è successo di tutto. Dopo la sintesi moderna, quella tra la sua visione naturalistica e la “genetica di popolazioni”, le discipline evoluzionistiche si sono inevitabilmente di nuovo frammentate in molti specialismi. Così ci ritroviamo con la paleontologia da una parte e la biologia molecolare dall’altra a cui diversi naturalisti come Stephen Jay Gould e Ernst Mayr hanno dato grande sintesi, ma non al livello di quella di Darwin.<br />
<strong>Di recente sul <em>Domenicale</em> del <em>Sole24ore</em> Michele di Francesco ha ipotizzato che la neurofilosofia è una disciplina in grado di portare la spiegazione evoluzionistica fuori dall’ambito strettamente biologico. È d’accordo?</strong><img class="alignright size-medium wp-image-572" title="08" src="http://federicotulli.wordpress.com/files/2009/02/08.jpg?w=300" alt="08" width="300" height="199" /><br />
Condivido le cautele di di Francesco quando dice di stare attenti a non pensare che la filosofia possa essere ridotta completamente a una spiegazione evoluzionistica. È pur vero che oggi si comincia a far interagire questi campi, essendo caduto il vecchio assunto metodologico di quei convinti assertori del fatto che la spiegazione evoluzionistica si ferma al biologico puro, e che quando si passa al comportamento in cui c’è un elemento culturale la teoria darwiniana non ha niente da dire. Ma la spiegazione evoluzionistica non può andare a sostituire la specificità di queste forme del sapere. Un esempio solo: oggi stiamo studiando i modelli di evoluzione culturale, come ad esempio fa Enrico Bellone nel suo saggio <em>Molte nature</em>, e ci siamo resi conto che essa si evolve con specificità incommensurabili rispetto a quella biologica rilevata dall’evoluzionismo: l’evoluzione culturale è lamarckiana, la mutazione culturale non è casuale ma intenzionale, e si sviluppa e si diffonde molto rapidamente. Queste sono caratteristiche che inducono a usare la metafora evoluzionistica solo commisurando analogie e differenze. Resta il fatto affascinante che discipline che sino a ora non si erano mai parlate cominciano a farlo lasciando presagire un aggiornamento interessante della prospettiva naturalistica.<br />
<strong>Non proprio una buona notizia per i fautori del “Disegno intelligente”, che peraltro continuano a trovare nuovi adepti anche negli ambiti culturali più impensabili&#8230;</strong><br />
<strong><img class="alignleft size-medium wp-image-573" title="telmo" src="http://federicotulli.wordpress.com/files/2009/02/telmo.jpg?w=212" alt="telmo" width="164" height="232" /></strong>Il vecchio creazionismo biblico, quello caricaturale, è tramontato. Negli Usa non c’è più (se non marginalmente come è stato il caso della candidata alla vicepresidenza Usa Sara Palin) il conflitto diretto tra la lettura integrale del testo biblico e la scienza: si è sviluppata un’altra “scuola di pensiero”, quella dell’Intelligent design (Id), che si propone come dottrina alternativa alla spiegazione scientifica darwiniana. Questi neocreazionisti accettano il fatto dell’evoluzione, che le specie sono tutte imparentate tra loro, che la Terra ha miliardi di anni e non seimila come dice la Bibbia, però dicono che il meccanismo che ha prodotto tutto questo non è la selezione naturale ma un progetto di origine extrabiologica (non usano mai il termine “divino” per non rischiare di essere tacciati di posizione religiosa dai tribunali Usa) che ha architettato il processo evolutivo sin dall’inizio. Adducono tutta una serie di falsi argomenti che però fanno presa negli ambienti più disparati (anche in quelli universitari) perché attingono a questa idea di progetto, di finalità intrinseca, che è molto attraente dal punto di vista cognitivo.<br />
<strong>Come accadde per il creazionismo, l’Id è sbarcato anche in Europa?</strong><br />
Sì, e qui sta la seconda novità poiché da movimento protestante e tipicamente americano del Sud è diventato un movimento interreligioso intercontinentale.<br />
<strong>In che modo? </strong><br />
I fautori dell’Id hanno ottenuto la sponda di realtà antievoluzioniste fortissime che ci sono nei Paesi ortodossi del mondo cattolico. Si pensi a quanto successo nell’Austria del cardinale Christoph Schönborn che nel 2005 scrisse un articolo sul <em>New York Times</em> intitolato “Finding design in nature” dove diceva che se uno scienziato non vede il “progetto” che c’è nelle forme viventi non è un buon scienziato. Infine un’ulteriore sponda all’Intelligent design è arrivata anche dall’islamismo radicale. Soprattutto in Gran Bretagna, dove c’è una forte immigrazione da Paesi di religione islamica, e in Turchia, dove ci sono movimenti ben finanziati che hanno tutta una loro pubblicistica. È famoso il caso dell’Atlante della creazione che al di là dei contenuti assolutamente deliranti è costato agli editori centinaia di migliaia di euro. Un’operazione di disinformazione non proprio banale.  <span style="color:#800000;"><em><strong>Left 4/2009</strong></em></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Donne, da Nasser ai fondamentalisti la stessa repressione]]></title>
<link>http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2008/10/30/donne-da-nasser-ai-fondamentalisti-la-stessa-repressione/</link>
<pubDate>Thu, 30 Oct 2008 18:00:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>fabrizio centofanti</dc:creator>
<guid>http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2008/10/30/donne-da-nasser-ai-fondamentalisti-la-stessa-repressione/</guid>
<description><![CDATA[  di Guido Caldiron «La religione è un&#8217;ideologia politica. Qualcuno ritiene che la religione r]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p> </p>
<p>di <strong><em>Guido Caldiron</em></strong></p>
<p>«La religione è un&#8217;ideologia politica. Qualcuno ritiene che la religione riguardi la moralità: no, se si studiano i testi sacri non c&#8217;è moralità. Nei libri sacri c&#8217;è una doppia moralità: una moralità per gli uomini e una moralità per le donne; la poligamia per gli uomini, la monogamia per le donne; persino nel cristianesimo, nell&#8217;ebraismo, c&#8217;è la poligamia per gli uomini. Ogni qualvolta si ha un doppio principio non c&#8217;è moralità, perché la moralità significa uguaglianza. Quindi non c&#8217;è nessuna moralità nella religione: c&#8217;è la politica, c&#8217;è il capitalismo, c&#8217;è il feudalesimo, c&#8217;è la schiavitù, c&#8217;è l&#8217;inferiorità delle donne, c&#8217;è l&#8217;uccisione degli infedeli, c&#8217;è il concetto di verginità, c&#8217;è il delitto d&#8217;onore».<!--more--><br />
Nawal El Saadawi è una delle più famose scrittrici egiziane e una delle intellettuali progressiste più note del mondo arabo. Femminista, fondatrice di numerose associazioni di difesa delle donne fin dagli anni Cinquanta, psichiatra, si è laureata in Medicina al Cairo nel 1955, si è battuta per anni contro le mutilazioni genitali subite dalle ragazze, contro la violenza sulle donne in ambito familiare e ha lavorato sul tema della malattia mentale. Schierata con l&#8217;opposizione di sinistra a tutti i regimi che si sono succeduti al Cairo nell&#8217;ultimo mezzo secolo, da Nasser a Sadat fino a Mubarak, El Saadawi è diventata negli ultimi anni anche obiettivo degli attacchi del fondamentalismo islamico che la accusa di apostasia. «Il pericolo &#8211; ha scritto a proposito della sua biografia &#8211; ha fatto parte della mia vita fin da quando ho impugnato una penna e ho scritto. Niente è più pericoloso della verità in un mondo che mente». Da qui la decisione di vivere in esilio negli Stati Uniti dove insegna lingue e letterature asiatiche e africane alla Duke University.<br />
Autrice di decine tra saggi e romanzi, di cui nel nostro paese sono stati pubblicati<br />
<em> Firdaus. Storia di una donna egiziana</em> (Giunti) e l&#8217;autobiografia <em>Una figlia di Iside</em> (Nutrimenti), Nawal El Saadawi ha presentato in questi giorni in Italia <em>Dissidenza e scrittura</em> il libro intervista proposto ora da Spirali (pp. 140, euro 20,00).</p>
<p><strong>La condizione delle donne nel mondo musulmano non potrebbe essere peggiore, lei crede che l&#8217;Islam coltivi una propria specifica dimensione misogena?</strong><br />
Le donne sono oppresse in tutti i paesi, in tutte le culture e da tutte le religioni. Lo sono state sempre nel corso della storia, in tutti i sistemi politici: dal feudalesimo al capitalismo e anche durante lo pseudo socialismo guidato dall&#8217;Unione Sovietica. Quindi l&#8217;oppressione delle donne può essere considerata come un fenomeno universale, al pari della schiavitù da cui, del resto, trae origine. Dopo la fine del mondo bipolare l&#8217;Islam è diventato &#8220;il nemico&#8221;, ma in realtà non credo che questa religione sia più oppressiva delle altre nei confronti delle donne. Il cuore del problema sta a monte, viene prima delle fedi e dei sistemi politici: l&#8217;oppressione delle donne si fonda sulla divisione della società in classi e sul patriarcato, affonda le sue radici nella schiavitù che è nata oltre tremila anni fa. L&#8217;Antico Testamento, il Nuovo Testamento e il Corano dovrebbero essere conservati nei musei, come parte della storia, non dovrebbero essere utilizzati in politica o in economia o nella morale o nella sessualità, se vogliamo una vera eguaglianza, in qualsiasi paese.</p>
<p><strong>Eppure proprio una donna egiziana, la cantante Oum Kalthoum a cui è dedicata in questo momento una grande mostra a Parigi, divenne negli anni Sessanta il simbolo del riscatto del paese dopo la fine della dominazione coloniale inglese. Nemmeno in quell&#8217;epoca le cose erano diverse?</strong><br />
Certo a Oum Kalthoum hanno dedicato una mostra e un museo, ma non a me (ride). Io amavo molto le sue canzoni, ma lei era una cantante, una grandissima cantante, che eseguiva brani i cui testi e la cui musica erano scritti da uomini. Quindi non so se si può davvero considerare come il simbolo dell&#8217;Egitto di quel periodo, certo era un&#8217;icona della politica di quella stagione, ma non può certo essere presa a modello della condizione delle donne. Io amavo molto la musica e la danza, da ragazza volevo fare la ballerina ma per mio padre era un vero tabù. Me lo ha vietato e mi ha detto di mettermi a studiare. E&#8217; così che sono diventata medico, ho scelto la scienza rispetto all&#8217;arte, anche se poi mi sono messa a scrivere romanzi, a occuparmi di fiction. Ho pubblicato oltre qurantacinque libri in lingua araba, molti dei quali sono stati tradotti in giro per il mondo, Italia compresa, eppure nel mio paese i miei libri e le mie idee sono spesso sottoposti a censura. Dico questo perché credo che la situazione delle donne in Egitto sia molto ma molto più difficile di quanto il mito e la vicenda personale di Oum Kalthoum possano indicarci.</p>
<p><strong>Proprio l&#8217;Egitto di Nasser, centro propulsivo del nazionalismo panarabo, rappresentò un simbolo della liberazione dei popoli africani. All&#8217;interno del paese le cose andavano diversamente?</strong><br />
L&#8217;Egitto di Nasser, che non si può considerare in ogni caso come un vero socialista visto che era una sorta di dittatore, era comunque molto meglio di quello di Sadat: il suo sguardo sulle cose era più ampio di quello dei suoi successori, il sogno che incarnava era ben diverso da quanto è venuto dopo di lui. Credo che sia un po&#8217; quello che accade oggi con Barak Obama che, per quanto sia senza dubbio meglio di McCain, è decisamente molto lontano da Kennedy a cui viene talvolta paragonato. Durante il regime di Nasser non c&#8217;era una vera libertà, anche se io apprezzavo molte delle sue scelte. In quegli anni sono stata arrestata perché ero socialista. E le cose in seguito non sono certo migliorate, anzi, per alcuni aspetti non hanno fatto che peggiorare. Questo sia con Sadat, è in quel periodo che sono finita più volte in prigione, che con Mubarak che ha messo al bando l&#8217;associazione di difesa delle donne di cui sono stata una delle fondatrici. Con Mubarak ho scelto di abbandonare l&#8217;Egitto, di vivere in esilio. Mi sono anche candidata contro di lui alle elezioni del 2005 ma la polizia politica ha reso la vita difficile in tutti i modi sia a me che alle mie compagne.</p>
<p><strong>Quanto è cambiato in Egitto e nel resto del mondo arabo in questi decenni contrassegnati dalla fine del nazionalismo pararabo, che aveva una vaga ispirazione &#8220;socialista&#8221;, e dall&#8217;avvento del fondamentalismo islamico?</strong><br />
Malgrado ciò che ho detto fin qui gli anni Cinquanta e Sessanta hanno rappresentato una fase di innovazione e di progresso per la società egiziana. Poi siamo tornati indietro su molti punti. Anche se l&#8217;Egitto non poteva certo essere definita come una democrazia, negli anni Sessanta al Cairo c&#8217;era un forte movimento politico e culturale che si batteva contro Nasser da posizioni di sinistra, oggi le cose sono molto più complicate. La religione ha fatto una drammatica irruzione nella vita pubblica, ha finito per condizionare completamente la società: all&#8217;oppressione del potere si è così aggiunta anche quella della fede. Non è stato però un caso: sotto il regime di Sadat si è incoraggiato lo sviluppo dei gruppi dell&#8217;integralismo islamico, indirizzando l&#8217;opposizione che cresceva nella società verso l&#8217;Islam politico radicale che evidentemente dava meno fastidio delle forze progressiste. Un po&#8217; come è accaduto negli Stati Uniti dove nello stesso periodo Ronald Reagan ha sostenuto in tutti i modi l&#8217;ascesa del fondamentalismo evangelico. In entrambi i casi il potere si è servito della religione per opprimere le persone.</p>
<p><strong>E oggi quale situazione si vive al Cairo?</strong><br />
Posso rispondere facendo un esempio personale, quello di mia figlia. Lei è scrittrice, poeta, femminista e fa parte di un gruppo di donne che combattono il regime ma anche i fondamentalisti che cercano di imporre le loro regole alla società e soprattutto alle donne. Queste donne si battono per la difesa della laicità, per la separazione tra la sfera pubblica delle istituzioni e delle leggi, da un lato, e quella della fede, dall&#8217;altro. Lei vive al Cairo e gira tranquillamente senza portare il velo. Oltre la metà della popolazione egiziana la pensa come lei, è contraria al fatto che l&#8217;Islam detti le regole della vita quotidiana. Il problema è che l&#8217;altra metà degli egiziani condivide invece le idee e il punto di vista dei fondamentalisti.</p>
<p><strong>Il caso dell&#8217;Egitto può essere preso ad esempio della condizione che si vive in molti paesi arabo-musulmani: quale ruolo possono esercitare gli intellettuali in società dove la censura delle idee è all&#8217;ordine del giorno?</strong><br />
E&#8217; ovviamente molto difficile vivere in un paese dove i media sono controllati dal potere politico: per questo io posso essere intervistata dalla televisione italiana ma non da quella egiziana che è controllata da Mubarak. Al Cairo i miei interventi sono pubblicati da un piccolo quotidiano dell&#8217;opposizione, ma anche lì non sono libera di scrivere ciò che voglio, nel senso che se le mie critiche al regime superano un certo limite, ecco che interviene la censura. Perciò giornalisti e intellettuali sono tra le prime vittime della repressione. Del resto credo che sia una condizione che conoscete molto bene anche voi qui in Italia: quante televisioni controlla Berlusconi?</p>
<p>Pubblicato su <strong><em>Liberazione</em></strong> 24/10/2008</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Palin: Gott Mit Uns]]></title>
<link>http://rageagainsttheworld.wordpress.com/2008/09/12/palin-gott-mit-uns/</link>
<pubDate>Fri, 12 Sep 2008 09:22:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>rageagainsttheworld</dc:creator>
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<description><![CDATA[Sarah Palin è pericolosa per il pianeta, in un comizio si è dichiarata pronta alla guerra contro la ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft" title="gott" src="http://www.sackstark.info/wp-content/uploads/2008/02/hitler-gott_mit_uns.jpg" alt="" width="114" height="113" /><img class="alignleft" title="god" src="http://www.handgunrepairshop.com/One_Nation_Under_God.jpg" alt="" width="101" height="112" />Sarah Palin è pericolosa per il pianeta, in un <a href="http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/esteri/verso-elezioni-usa-2/palin-russia/palin-russia.html" target="_blank">comizio</a> si è dichiarata pronta alla guerra contro la Russia, ha definito la guerra in Iraq &#8220;un compito indicato da Dio&#8221; , sinceramente chi fa la guerra per conto di Dio o chi si definisce una nazione protetta da Dio mi fa paura, in nome di Dio o con Dio dalla propria parte si sono commessi crimini enormi come gli stermini nazisti. Abbiamo candidata alla vicepresidenza una pazza fanatica religiosa, convinta di essere guidata da Dio e pronta a fare una guerra contro una potenza nucleare, qualche tempo fa parlai male di <a href="http://rageagainsttheworld.wordpress.com/2008/06/23/obama" target="_blank">Obama</a>, oggi sinceramente inizio a tifare seriamente Obama non tanto perchè la mia stima verso di lui sia aumentata , ma almeno non è un invasato convinto di essere guidato da Dio , tanto più da un Dio pericoloso come il Gesù Americano.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/rl7v-r837YY&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/rl7v-r837YY&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Polemiche cattoliche. Gay Baby Boom. La fabbrica dei figli per gay.]]></title>
<link>http://notiziegay.wordpress.com/2008/05/12/polemiche-cattoliche-gay-baby-boom-la-fabbrica-dei-figli-per-gay/</link>
<pubDate>Mon, 12 May 2008 11:05:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>redazione</dc:creator>
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<description><![CDATA[Fabbricare figli per omosessuali è un grande affare da 150mila dollari a bambino e la grande stampa ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://bp1.blogger.com/_3j2edQDYUbU/SCgm6KoH-DI/AAAAAAAAKpo/4Z_XdLlAG-s/s1600-h/coppiagay%2Bbambino1.jpg"><img style="display:block;text-align:center;cursor:pointer;margin:0 auto 10px;" src="http://bp1.blogger.com/_3j2edQDYUbU/SCgm6KoH-DI/AAAAAAAAKpo/4Z_XdLlAG-s/s400/coppiagay%2Bbambino1.jpg" alt="" border="0" /></a><strong>Fabbricare figli per omosessuali è un grande affare  da 150mila dollari a  bambino e la grande stampa borghese ne fa ampia propaganda. I diritti dei minori  passano in secondo piano davanti al dio denaro e ciò che è tecnicamente  possibile diventa moralmente lecito.</strong>
<p>(<span style="text-decoration:underline;">K</span><a href="http://kattolikamente.splinder.com/" target="_blank">attolikamente</a>)  Il <em><strong>Corriere della Sera</strong></em> di Paolo Mieli una settimana fa  ha dedicato due ampie pagine a favore dell&#8217;adozione dei bambini ai gay. La  morale era che <strong>crescere con due genitori gay è meglio</strong>. <strong>In un articolo venivano sparate cifre ad  effetto</strong> (<a href="http://notiziegay.blogspot.com/2008/05/le-nuove-famiglie-i-figli-dei-gay.html"><span style="font-style:italic;">&#8220;</span><strong>Figli di gay, centomila in Italia</strong><span style="font-style:italic;">&#8220;</span></a>), come ha notato un attento lettore questa cifra &#8220;sembrava  indicare il numero di bambini cresciuti da coppie gay. Poi, leggendo bene, quei  bambini risultano essere per la quasi totalità bambini con un genitore gay, nati  in relazioni &#8220;normali&#8221; poi sfociate in divorzio. Ma ciò non offre alcuna  indicazione su chi li cresca veramente&#8221;. <a href="http://notiziegay.blogspot.com/2008/05/patacche-puntualizzate-il-corriere.html">Fonte di queste cifre era  l&#8217;Arcigay.</a></p>
<p><a name="more-17071806"></a>Mancando di qualsiasi senso di autoironia, si  affermava anche che <strong>il pericolo per questi bambini è la famiglia  tradizionale, magari sposata in chiesa</strong>. Contro cui si deve combattere.  Invece loro, i gay, che realizzano i loro sogni grazie alla fecondazione  artificiale, alcune volte mettendo su delle &#8220;cooperative&#8221; di due uomini e due  donne omosessuali per crescere figli, li allevano meglio. Addirittura dicono di  voler tutelare i loro diritti (dei bambini) con una associazione.</p>
<p>Ma come funziona la fabbrica di figli per gay? <strong><a href="http://yvesdaoudal.hautetfort.com/archive/2008/05/05/le-gay-baby-boom.html" target="_blank">L&#8217;Agenzia France Presse, in un altro pezzo di propaganda, ci  descrive come una coppia omosessuale, Michael Eidelman e A.J. Vincent, ha  &#8220;investito amore, tempo e 150.000 dollari&#8221; per mettere su famiglia</a></strong>.  Ognuno dei due uomini è padre biologico di un individuo di una coppia di  gemelli. Questi sono stati concepiti grazie all&#8217;acquisto degli ovuli di una  donna di Washington. Portati in gravidanza da una donna dell&#8217;Ohio, i bambini  sono nati a Los Angeles dove la legislazione è molto permissiva.</p>
<p>Per arrivare a questo risultato, i due uomini sono ricorsi a <strong>Circle  Surrogacy</strong>, una agenzia del Massachussetts. Senza alcuna vergogna, il  presidente di Circle Surrogacy, <strong>John Weltman</strong>, riconosce che  questo &#8220;<strong>è un affare molto proficuo</strong>&#8220;. Infatti, aggiunge che  &#8220;<strong>la nostra crescita in 12 anni è stata del 6.000%. Noi contiamo di  raddoppiare i nostri profitti nei prossimi due anni e mezzo</strong>&#8220;. La sua  agenzia ha cominciato con il 10% di clienti omosessuali, che sono ora l&#8217;80%  provenienti da 29 Paesi.</p>
<p><strong>Il ricorso a quest&#8217;agenzie</strong> (ne esistono diverse, in  particolare <strong>Northeast Assisted Fertility Group</strong>, a Boston)  <strong>costa almeno 100.000 dollari</strong> : la &#8220;madre in affitto&#8221; riceve  circa 25.000 dollari e la madre biologica, che fornisce l&#8217;ovulo, tra 4.000 e  10.000 dollari, mentre il resto serve a pagare l&#8217;agenzia, le spese mediche e  legali.</p>
<p>Si assiste così ad un vero e proprio &#8220;<strong>gay baby boom&#8221;  grazie alle &#8220;madri in affitto&#8221;, che spesso sono lesbiche</strong> (il culmine  della perversione). Ma l&#8217;inviato della Agezia France Presse si rallegra:</p>
<p>&#8220;Il gay baby boom è constatabile nei parchi come negli asili nido: famiglie  composte da uno o più bambini e due padri non soprendono più a New York, dove il  matrimonio omosessuale tuttavia è impossibile&#8221;.</p>
<p>La <strong>conclusione </strong>del pezzo è che dunque urgente legalizzare  questa pratica perchè ci siano ancora più coppie che possano diventare padri  comprando bambini fabbricati senza madre per centomila dollari. In una società  normale questo sarebbe chiamato &#8220;crimine contro l&#8217;umanità&#8221;.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Iran, due giovani omosessuali chiusi in un sacco e gettati da un dirupo.]]></title>
<link>http://notiziegay.wordpress.com/2008/01/04/iran-due-giovani-omosessuali-chiusi-in-un-sacco-e-gettati-da-un-dirupo/</link>
<pubDate>Fri, 04 Jan 2008 11:39:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>redazione</dc:creator>
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<description><![CDATA[Una pena riservata agli omosessuali secondo i dettami d&#8217;amore della legge integralista voluta ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://bp2.blogger.com/_3j2edQDYUbU/R34hDdC9eoI/AAAAAAAAG_w/9mXXhGEtkDg/s1600-h/Mahmud-Ahmadinejad.jpg"><img style="display:block;text-align:center;cursor:pointer;margin:0 auto 10px;" src="http://bp2.blogger.com/_3j2edQDYUbU/R34hDdC9eoI/AAAAAAAAG_w/9mXXhGEtkDg/s400/Mahmud-Ahmadinejad.jpg" alt="" border="0" /></a><span style="font-weight:bold;font-style:italic;">Una pena riservata agli omosessuali secondo i dettami d&#8217;amore della legge integralista voluta da Ahmadinejiad e soci.</span></p>
<p>(Hervè Joseph Lebrun  &#8211; Lamanicatagliata.com) Lo riporta il quotidiano Qods, ripreso dal sito iran-resist.org: due giovani sono stati rinchiusi in un sacco e gettati da un dirupo nei dintorni della città di Chiraz. La condanna dei due giovani è stata confermata lo scorso 2 gennaio dalla Corte Suprema. I due giovani, Tayab e Yazdan, sono stati chiusi in un sacco prima di essere gettati da un alto dirupo. Con questa nuova esecuzione si manifesta l&#8217;alta compassione della sharia davanti agli omosessuali che, nel caso sopravvivano al salto nel vuoto, saranno impiccati.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Accuse all'esorcista&quot; di Salerno. &quot;Usa il suo ruolo a scopo di lucro, favorisce la superstizione e inganna la gente&quot;.]]></title>
<link>http://notiziegay.wordpress.com/2008/01/02/accuse-allesorcista-di-salerno-usa-il-suo-ruolo-a-scopo-di-lucro-favorisce-la-superstizione-e-inganna-la-gente/</link>
<pubDate>Tue, 01 Jan 2008 23:01:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>redazione</dc:creator>
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<description><![CDATA[(Adista) Altre grane per l’arcivescovo di Salerno, mons. Gerardo Pierro. Oltre ai due procedimenti a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://bp3.blogger.com/_3j2edQDYUbU/R3q6ytC9dfI/AAAAAAAAG2o/IG0qfwLQw5k/s1600-h/esorcista.jpg"><img style="display:block;text-align:center;cursor:pointer;margin:0 auto 10px;" src="http://bp3.blogger.com/_3j2edQDYUbU/R3q6ytC9dfI/AAAAAAAAG2o/IG0qfwLQw5k/s400/esorcista.jpg" alt="" border="0" /></a>(Adista) Altre grane per l’arcivescovo di Salerno, mons. Gerardo Pierro. Oltre ai due procedimenti a suo carico in corso presso la Congregazione per i Vescovi (per aver scelto di andare pubblicamente a votare durante le primarie del Partito Democratico) e presso la Pontificia commissione Ecclesia Dei (per il contrasto con un gruppo di tradizionalisti che chiedono la messa tridentina), un nuovo grattacapo arriva per don Gerardo Perillo, nominato, qualche anno orsono, esorcista diocesano, che sta divenendo in diocesi una figura piuttosto controversa.</p>
<p>&#8220;Tutto il clero è scettico&#8221;, spiega ad Adista un prete che ha chiesto di rimanere anonimo. &#8220;Il vescovo gli ha dato l’incarico di esorcista appena arrivato dalla diocesi di Benevento, senza che conoscesse la realtà locale&#8221;. &#8220;Inoltre – aggiunge – è ancora giovane, sulla quarantina, mentre di solito per fare l’esorcista ci vuole una persona matura e navigata. È un ruolo delicato, si sa, è facile sbagliare&#8221;. Un altro prete diocesano, sempre sotto condizione di anonimato, ha parola ancora più dure: &#8220;Usa il suo ruolo a scopo di lucro, favorisce la superstizione e inganna la gente. Appoggiato dal vescovo, organizza, ogni quindici giorni, messe ‘per togliere il malocchio’&#8221;.</p>
<p>Il seguito dell’esorcista sarebbe in rapida crescita, con fedeli che arrivano da lui per farsi ‘curare’ anche da fuori regione. Accanto a Perillo, cinque &#8220;collaboratori laici&#8221;, ‘consacrati’ dallo stesso sacerdote. Uno di questi, Elia Villani, in un articolo pubblicato dal quotidiano online Petrus, racconta la propria esperienza accanto all’esorcista: &#8220;Mi sono ritrovato &#8211; scrive &#8211; a far parte di un gruppo di ragazzi che aiuta un parroco esorcista nell’esercizio del suo ministero. (&#8230;) Tante persone oggi hanno seri problemi di natura spirituale, sono vittime di fatture, malocchio, stregoneria, invidia, maledizioni di ogni genere, messe nere e rituali vari, vessazioni e possessioni diaboliche. (&#8230;) Mi è toccato pregare per una donna che si porta dietro fin dall’infanzia un maleficio; per essere più preciso, quando nacque, un suo parente, all’insaputa dei familiari, la consacrò a satana. Solo dopo molti anni si è manifestato il male. (&#8230;) Un caso che mi ha colpito particolarmente è quello di una famiglia vittima di uno spregevole e, consentitemi il termine, schifoso maleficio. Invitati a cena presso l’abitazione di amici, almeno cosi erano considerati, hanno mangiato inconsapevolmente la carne di un animale sul quale era stato esercitato, prima di essere cucinato, un rituale&#8221;.</p>
<p>Don Gerardo risulta ufficialmente moderatore della parrocchia dei Santi Giuseppe e Fortunato nella piccola località di Aversana di Battipaglia. In realtà, dopo essere stato cacciato dal parroco di quella chiesa al termine di una lite violentissima, la sua base operativa è adesso una piccola cappella, quella del Rosario in località Borgo Cioffi. La cappella sarebbe di proprietà della famiglia Iemma, grandi proprietari terrieri della zona, e la crescente fama di &#8220;santo&#8221; di don Gerardo servirebbe, un giorno, secondo alcuni, proprio a ‘valorizzare’ uno di questi terreni, su cui potrebbe sorgere un complesso in grado di accogliere pellegrini e fedeli. Una speculazione che potrebbe risultare assai redditizia. La cappella, intanto, è stata consacrata lo scorso 14 settembre dal card. Francesco Marchisano, presidente dell’Ufficio del lavoro della sede apostolica. Il cardinale, dal 26 luglio di quest’anno, è cittadino onorario di Battipaglia, su proposta proprio di uno dei &#8220;collaboratori laici&#8221; dell’esorcista. (a. s.)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Spagna. Family day, centinaia di migliaia a Madrid ascoltano il Papa.]]></title>
<link>http://notiziegay.wordpress.com/2007/12/30/spagna-family-day-centinaia-di-migliaia-a-madrid-ascoltano-il-papa/</link>
<pubDate>Sun, 30 Dec 2007 14:37:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>redazione</dc:creator>
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<description><![CDATA[La manifestazione moltitudinaria &#8220;per la famiglia cristiana&#8221;. (Apcom) &#8211; Centinaia ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://bp1.blogger.com/_3j2edQDYUbU/R3eus9C9cxI/AAAAAAAAGw4/dObhR1cMhl8/s1600-h/papa-balcone.jpg"><img style="display:block;text-align:center;cursor:pointer;margin:0 auto 10px;" src="http://bp1.blogger.com/_3j2edQDYUbU/R3eus9C9cxI/AAAAAAAAGw4/dObhR1cMhl8/s400/papa-balcone.jpg" alt="" border="0" /></a><span style="font-weight:bold;font-style:italic;">La manifestazione moltitudinaria &#8220;per la famiglia cristiana&#8221;.</span></p>
<p>(Apcom) &#8211; Centinaia di migliaia di persone (secondo gli organizzatori un milione e mezzo) si sono riunite stamattina nella grande Plaza Colòn di Madrid sotto un&#8217;enorme bandiera spagnola e la statua di Cristoforo Colombo, per manifestare a favore della &#8220;famiglia cristiana&#8221;. Migliaia di famiglie madrilene e da tutta la Spagna hanno ascoltato le parole dei cardinali spagnoli e del Papa Benedetto XVI che al termine dell&#8217;Angelus da Roma ha salutato la folla ribadendo l&#8217;indissolubile unione uomo-donna.</p>
<p>L&#8217;atto, organizzato dall&#8217;arcidiocesi di Madrid, si svolge a soli due mesi dalle elezioni spagnole per il rinnovo del Parlamento e del Governo. Diverse le allusioni alla legislazione sulle unioni omosessuali e sul divorzio approvate dall&#8217;attuale governo socialista di Josè Luis Zapatero. Secondo Antonio Canizares, cardinale di Toledo e uno dei più conservatori del Paese, quella di oggi è una manifestazione &#8220;in difesa della famiglia, minacciata e scossa da leggi ingiuste&#8221;. Oltre agli alti prelati delle diocesi di Spagna, hanno parlato anche alcuni cittadini comuni, insistendo sull&#8217;indissolubilità del matrimonio e invitando i presenti a &#8220;non lasciare la responsabilità dell&#8217;educazione dei figli a nessun altro, men che mai allo Stato&#8221;.</p>
<p>Dopo l&#8217;Angelus hanno parlato i leader di alcuni movimenti ecclesiali. Per la comunità di Sant&#8217;Egidio, Andrea Riccardi ha ricordato &#8220;i bambini africani che vivono per strada senza padre né madre&#8221;.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Terapie riparative. Cantelmi: &quot;Quanto e' stato raccontato dal giornalista di Liberazione e' falso e ne rispondera' in sede giudiziaria&quot;.]]></title>
<link>http://notiziegay.wordpress.com/2007/12/29/terapie-riparative-cantelmi-quanto-e-stato-raccontato-dal-giornalista-di-liberazione-e-falso-e-ne-rispondera-in-sede-giudiziaria/</link>
<pubDate>Sat, 29 Dec 2007 17:31:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>redazione</dc:creator>
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<description><![CDATA[(Dire) Nessuno pretende di &#8216;curare&#8217; i giovani gay: offriamo quello che viene offerto da ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://bp0.blogger.com/_3j2edQDYUbU/R3aGS9C9cqI/AAAAAAAAGwA/Eg1PmHGqQtQ/s1600-h/coppiagay-4.jpg"><img style="display:block;text-align:center;cursor:pointer;margin:0 auto 10px;" src="http://bp0.blogger.com/_3j2edQDYUbU/R3aGS9C9cqI/AAAAAAAAGwA/Eg1PmHGqQtQ/s400/coppiagay-4.jpg" alt="" border="0" /></a>(Dire) Nessuno pretende di &#8216;curare&#8217; i giovani gay: offriamo quello che viene offerto da tutti gli psichiatri e psicologi rispettando il codice deontologico e i valori del paziente&#8221;. Tonino Cantelmi, psichiatra e psicoterapeuta, docente di psicologia all&#8217;Universita&#8217; gregoriana e fondatore dell&#8217;Associazione italiana psicologi e psichiatri cattolici risponde cosi&#8217; all&#8217;inchiesta pubblicata nei giorni scorsi su &#8216;Liberazione&#8217; e realizzata dal giornalista che si e&#8217; finto gay, per sei mesi, per sondare se anche in Italia, come negli Usa, si diffonde la &#8216;terapia riparativa&#8217; dei gruppi legati alla Chiesa e lanciata da Joseph Nicolosi, psicologo clinico che vanta 500 casi di gay &#8216;trattati&#8217;.</p>
<p>&#8220;Quanto e&#8217; stato raccontato dal giornalista di Liberazione- sottolinea Cantelmi- e&#8217; falso e ne rispondera&#8217; in sede giudiziaria, anche se, purtroppo, e&#8217; stato strumentalizzato da altri. E invito il presidente dell&#8217;Arcigay Aurelio Mancuso a passare una settimana con me, per seguire tutto quello che facciamo e capire come lo facciamo&#8221;. Nessuno, spiega lo psichiatra cattolico, &#8220;viene forzato a cambiare l&#8217;orientamento sessuale. Chi chiede una terapia e non mette in discussione l&#8217;omosessualita&#8217;, non viene forzato in alcun modo&#8221;. Se qualcuno invece, prosegue Cantelmi, &#8220;non si riconosce come omosessuale e non vuole esserlo ha il diritto di approfondire questo problema e di ricevere un percorso psicoterapeutico adeguato&#8221;.</p>
<p>Ma anche questo non e&#8217; detto che porti a dei cambiamenti: &#8220;Noi cerchiamo di aiutare il giovane a capire le origini sulla sua sofferenza- sottolinea lo specialista- e a trovare risposte, non c&#8217;e&#8217; una terapia specifica sull&#8217;omosessualita&#8217; Il giornalista, racconta Cantelmi, &#8220;si e&#8217; finto gay e si e&#8217; sottoposto ai test, ma si tratta di test di personalita&#8217; diffusi in tutto il mondo, il Mmpi-2, (Minnesota multiphasic personality inventory), e il Rorschach. Gli si e&#8217; detto che aveva una serie di problemi e gli e&#8217; stata proposta una normale psicoterapia cognitivo-comportamentale&#8221;. Eppure, lamenta Cantelmi, &#8220;nessuno ha pensato di verificare il servizio che poi il giornalista ha fatto. E&#8217; stato preso per buono&#8221;. Io, spiega lo psichiatra, &#8220;visito centinaia di persone, non esistono pressioni, il fatto e&#8217; che non tutti gli omosessuali si riconoscono nel modello gay, cosi&#8217; come molti che hanno esperienze omosessuali di fatto non lo sono. E vanno aiutati a capire sino in fondo la propria conflittualita&#8217;. La terapia mette in discussione tutti i comportamenti, questo puo&#8217; succedere anche rispetto a quelli omosessuali&#8221;. Ma che ne pensa Cantelmi delle teorie di Joseph Nicolosi? &#8220;Mi sembrano molto americane, semplicistiche di fatto.</p>
<p>Piu&#8217; volte, come psichiatri cattolici, abbiamo ritenuto la sua posizione troppo riduttiva&#8221;. Ma e&#8217; giusto, per lo psicoterapeuta, &#8220;rispettare sempre il codice di valori dei nostri pazienti, e rispettare anche i valori degli omosessuali credenti. Questo deve essere molto chiaro per tutti. Invece molte volte le terapie sono mortificanti, soprattutto nei confronti dei credenti&#8221;.</p>
<p>Conclude Cantelmi: &#8220;Non si parte con il pregiudizio, noi rispettiamo il desiderio del paziente, ma spesso capita che non ci sia rispetto per pazienti che hanno codici diversi&#8221;. E, tiene inoltre a sottolineare in conclusione lo psichiatra, &#8220;non c&#8217;e&#8217; nulla di clandestino, non c&#8217;e&#8217; nessun circuito italiano del &#8217;sesso deviato&#8217;, ne&#8217; alcun collegamento nostro con la chiesa cattolica. Non ci sono, in definitiva, teorie &#8216;vetero-complottiste&#8217;&#8221;.</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Dio, ti prego, incazzati!]]></title>
<link>http://eremitafobico.wordpress.com/2007/12/07/dio-ti-prego-incazzati/</link>
<pubDate>Fri, 07 Dec 2007 17:10:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>Eremita fobico</dc:creator>
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<description><![CDATA[L&#8217;altro ieri un ragazzo iraniano appena ventenne, Makwan Moloudzadeh, è stato impiccato perché]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>L&#8217;altro ieri un ragazzo iraniano appena ventenne, Makwan Moloudzadeh, è stato impiccato perché gay. Pare che per i giudici del suo paese l&#8217;omosessualità sia contraria a qualche legge di Dio.</p>
<p>Ieri il Senato della Repubblica italiana ha approvato un emendamento contro le discriminazioni per motivi di sesso, razza, nazionalità, orientamento sessuale (termine che mi ripugna, preferisco chiamarla natura amorosa). I teodem hanno protestato. Il ministro Chiti ha annunciato che il Governo cancellerà la parte riguardante le discriminazioni omofobiche, quella che dava fastidio ai teodem.</p>
<p>In Italia i gay sono fortunati: potranno essere discriminati, ma almeno non possono essere impiccati. Nel nostro ordinamento giudiziario la pena di morte non c&#8217;è.</p>
<p>Dio, lo so che ci sei abituato: gli uomini da sempre ti hanno usato come motivazione e giustificazione per le loro più orrende nefandezze. So anche che dopo il diluvio ti sei pentito e hai promesso che non infliggerai più punizioni simili all&#8217;umanità. Perciò temo che le mie parole cadranno nel vuoto, ma provo lo stesso a chiedertelo: <strong>Dio, ti prego, incazzati!</strong></p>
<p>La situazione non è più sostenibile.<br />
«È la volontà di Dio!» e giù prevaricazioni e sopraffazioni.<br />
«È la volontà di Dio!» e giù violenza ed oppressione.<br />
«È la volontà di Dio!» e giù stragi e massacri.<br />
E sono millenni che alcuni uomini si comportano così.</p>
<p><strong>Dio, ti prego, una buona volta incazzati e strafulminali tutti!</strong></p>
<p>O almeno ricoprili di pernacchie.</p>
<p>Ma so che non farai nulla.</p>
<p>La differenza tra Dio e l&#8217;uomo non è che Dio è perfetto e l&#8217;uomo imperfetto, Dio è onnipotente e l&#8217;uomo impotente, Dio è onnipresente e l&#8217;uomo ha bisogno del gps per sapere dove si trova.</p>
<p>L&#8217;unica vera differenza è che Dio è fin troppo magnanimo e compassionevole, mentre l&#8217;uomo invece non lo è per niente.</p>
</div>]]></content:encoded>
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