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	<title>inter-1-0-empoli &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "inter-1-0-empoli"</description>
	<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 11:09:04 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[]]></title>
<link>http://kintaro85.wordpress.com/2008/02/04/106/</link>
<pubDate>Mon, 04 Feb 2008 09:44:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>kintaro85</dc:creator>
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<description><![CDATA[L&#8217;Inter allunga sulla Roma grazie al solito rigore &#8220;INESISTENTE&#8221;  Finisce il silen]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h2><font color="#0000ff">L&#8217;Inter allunga sulla Roma grazie al solito rigore &#8220;INESISTENTE&#8221;</font></h2>
<h3> <font color="#008080">Finisce il silenzio stampa per la banda M&#38;M ! ! !</font></h3>
<p><span style="font-size:11px;color:#333;"><font color="#c0c0c0"><span style="font-weight:bold;"><font color="#0000ff">LE DICHIARAZIONI- </font></span> <span style="font-weight:bold;">Moratti </span>attacca ma gli arbitri sembrano decisivi per l’<span style="font-weight:bold;">Inter</span>, con <span style="font-weight:bold;">Mancini </span>che ammette &#8220;rigori come il nostro non vanno dati&#8221; (e l’<span style="font-weight:bold;">Udinese</span> e l’<span style="font-weight:bold;">Empoli</span> ne sanno qualcosa) ma anche episodi per la <span style="font-weight:bold;">Roma</span>, con <span style="font-weight:bold;">Spalletti </span>che ammette &#8220;la Roma è in credito negli episodi decisi dagli altri&#8221;; <span style="font-weight:bold;">Ulivieri </span>replica a <span style="font-weight:bold;">Gussoni </span>(Aia). Tecnici, calciatori, presidenti e dirigenti dopo la 21/ma di serie A:</font></span><font color="#c0c0c0"><span style="font-size:11px;color:#333;"> </span></font></p>
<p><font color="#c0c0c0"><span style="font-size:11px;color:#333;"><font color="#c0c0c0"><font color="#0000ff"><span style="font-weight:bold;">INTER</span> –</font> Finito il silenzio stampa, non le polemiche per i nerazzurri. Il tecnico dell’Inter <span style="font-weight:bold;">Roberto Mancini</span>, incassata la vittoria con l’Empoli, ammette: &#8220;Il nostro rigore non c’era, e neanche quello dell’Empoli ma rigori come il nostro e come quello dato al Livorno (con il Palermo, ndr) non vanno dati&#8221;. Insomma il rigore per un mani di Vannucchi realizzato da Ibrahimovic è inesistente per stessa ammissione di Mancini: &#8220;Sono rigori che non si possono dare perché non penso che Vannucchi abbia volutamente prendere la palla con la mano&#8221;. Poi il tecnico comemnta la gara ai microfoni di Sky: &#8220;Sono episodi che hanno cambiato la partita, nel bene e nel male. Sono contento per la vittoria, è stata sofferta. Era diventata pericolosa, visto che siamo rimasti con un uomo in meno per oltre un tempo. Non so cosa Vieira abbia detto all’arbitro ma la seconda ammonizione è giusta, anche se ha fischiato un fallo da ammonizione che secondo me non c’è&#8221;.<br />
A contraddire Mancini ci pensa <span style="font-weight:bold;">Marco Materazzi</span>: &#8220;Sono sincero. Il mio era rigore. Quel rigore c’era ho alzato la gamba, il mio avversario è stato bravo a togliere il pallone: quando è caduto a terra ho pensato, che ingenuità. E mi sono idealmente messo le mani tra i capelli. Ora &#8211; ha spiegato a Domenica Stadio su Italia1 &#8211; mi dicono che riguardando la tv, ci possono esser dubbi. Poteva darlo e non darlo. Però io al momento sono stato convinto che fosse giusto darlo&#8221;.<br />
Non solo rigori segnati ma anche parati, <span style="font-weight:bold;">Julio Cesar</span> è stato una garanzia per l’Inter. &#8220;È vero, il io rigore parato vale come un gol, anche perché la Roma ha perso e quindi dovevo bloccarlo. Ora siamo otto punti avanti. Non era facile giocare in dieci uomini ma – ammette il portiere a Sky &#8211; siamo stati bravi. È la terza volta in pochi giorni che l’Inter resta con un uomo in meno e non so cosa succede: è andata così. È ancora lunga e non dobbiamo fare i conti con nessun altro, solo con noi&#8221;.<br />
</font></span></font><span style="font-size:11px;color:#333;"><span style="font-size:11px;color:#333;"><font color="#c0c0c0"><span style="font-weight:bold;"><font color="#ff0000"> </font></span></font></span></span></p>
<p><span style="font-size:11px;color:#333;"><span style="font-size:11px;color:#333;"><font color="#c0c0c0"><span style="font-weight:bold;"><font color="#ff0000">ROMA –</font></span> Il tecnico dei giallorossi <span style="font-weight:bold;">Luciano Spalletti </span>commenta la sconfitta di Siena che porta il distacco dai nerazzurri a 8 punti in classifica. &#8220;La differenza è che l’Inter ha trasformato il rigore, l’Empoli no. Non c’é alcuna congiura. La nostra situazione? Diciamo – ha spiegato a Sky &#8211; che la Roma è in credito, negli episodi decisi dagli altri siamo in credito. Gli arbitri sono giovani, stanno crescendo e possono commettere errori: ma non c’é dolo, quello va assolutamente escluso. Ci sono arbitri nuovi, ma pieni di volontà. La fortuna e la sfortuna la fanno gli episodi, che poi si traducono in gol o in calcio di rigore. A volte si fa confusione anche sul semplice episodio a centrocampo. Anche io però non sono contento degli episodi che hanno determinato molti dei miei risultati, ma capisco che quello del direttore di gara è un mestiere difficile. Il problema è che nei confronti di tutte le altre squadre può capitare una giornata storta, nei confronti dell’Inter invece no, perché per un motivo o l’altro riesce sempre a portare a casa la vittoria. E questo nell’arco di un campionato può fare la differenza, quando si è bravi come i nerazzurri a sfruttare tutti gli episodi che si creano in una partita. E non mi sto riferendo agli arbitri&#8221;. Sul 3-0 subito a Siena: &#8220;L’impressione è che non ci fossimo con la testa perché poi nel secondo tempo la squadra ha reagito e ha messo in campo le qualità che ci vogliono. Il Siena aveva voglia, applicazione mentale, anche se la classifica dice che i valori sono diversi. Non siamo stati pronti a mettere le stesse armi. Se ogni tanto abbiamo queste ricadute, non possiamo ambire a corse particolarmente importanti, perché questo determina poi la differenza di punti in classifica dall’Inter. Il Siena ha meritato la vittoria&#8221;.</font></span></span></p>
<p><code><a href="http://kintaro85.wordpress.com/files/2008/02/trovaledifferenzerh6.jpg" title="trovaledifferenzerh6.jpg"><img src="http://kintaro85.wordpress.com/files/2008/02/trovaledifferenzerh6.jpg" alt="trovaledifferenzerh6.jpg" /></a></code></p>
<p><span style="font-size:11px;color:#333;"><span style="font-size:11px;color:#333;"><font color="#c0c0c0"><span style="font-weight:bold;"><font color="#00ff00">Non è corretto rassegnarsi,</font></span> è più corretto aspettarsi in fretta un servizio migliore. Nessuno può essere condannato ad aver pazienza a tempo indeterminato, esistono anche i diritti. Ricordando fra l&#8217;altro che se siamo a questo punto la colpa è della disonestà di altri arbitri. Forse il calcio può dare di più ai nuovi arbitri, ma molto ha già dato. Sono mesi e mesi che sta aspettando. Ora è tempo di vedere qualche risultato, almeno una piccola crescita e non ogni domenica un elenco di errori sempre nuovo. Intanto l&#8217;Inter ipoteca il suo terzo scudetto consecutivo proprio nel momento in cui fa fatica. Per la prima volta in due anni resta due domeniche senza segnare su azione, il gioco è lento, macchinoso, abbastanza prevedibile. Cruz non segna da quattro giornate, Suazo da cinque, di Crespo non si parla più nemmeno. E anche la manovra ha perso freschezza. La Roma però sta peggio. Va letteralmente in mille pezzi davanti alla velocità del Siena. Non c&#8217;è una ragione tecnica, è tutta la Roma che decide improvvisamente di sparire. Il primo è Totti, l&#8217;ombra di se stesso. Bello e fortunato il Milan di Pato. Il gol di Firenze annulla il distacco dalla Fiorentina e apre alla squadra una stagione diversa. Con un&#8217;ora in meno degli avversari nelle gambe, la velocità di corsa e esecuzione di Pato sembrava marziana. Ma è stato Pirlo il gran maestro finale tanto da far pensare di essere più utile davanti a Emerson che al suo fianco. Anche per il futuro.</font></span></span></p>
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