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	<title>interagire &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/interagire/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "interagire"</description>
	<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 15:01:34 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Ricerca Unicam ]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/11/30/ricerca-unicam/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 06:28:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
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<description><![CDATA[Camerino, Un importante riconoscimento scientifico è stato attribuito alla professoressa Maria Pigin]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;font-family:arial;font-size:15px;">Camerino, Un importante riconoscimento scientifico è stato attribuito alla professoressa Maria Pigini e ai componenti il suo gruppo di ricerca. L’ultimo lavoro, pubblicato su una delle più importanti riviste del settore chimico-farmaceutico e cioè il Journal of Medicinal Chemistry, è stato ritenuto degno di segnalazione da parte di Science-Business Exchange (SciBX) del prestigioso gruppo editoriale di Nature. Il comitato editoriale ha ritenuto infatti di far conoscere alla comunità scientifica internazionale, rapidamente e diffusamente, i risultati descritti nel lavoro riguardante la preparazione di nuove molecole potenzialmente utili nel trattamento terapeutico del dolore. La loro particolarità è di interagire con due differenti sottotipi di recettori adrenergici, cioè una specie di bersagli proteici naturalmente presenti nell’organismo, in modo da potenziare l’effetto analgesico degli oppiodi (prolungamento dell’azione e riduzione della dose) senza produzione di effetti di sedazione (mantenimento della vigilanza da parte del soggetto trattato). Ovviamente si tratta di uno studio ancora in fase preliminare eseguito su topi da esperimento, ma è chiaro che i risultati finora ottenuti aprono incoraggianti prospettive verso l’ottenimento di efficaci adiuvanti degli oppiodi. Il riconoscimento premia un impegno pluriennale di questi ricercatori che, in modo pionieristico, intrapresero a metà degli anni ’70 lo studio sui recettori qualificando in questo settore la sede di Camerino anche con l’organizzazione di un importante convegno che, nel prossimo anno, giungerà alla sua ventottesima edizione. Questi studi, progettati a Camerino, vedono impegnati oltre ad un gruppo di chimici farmaceutici anche alcuni farmacologi della medesima università e alcuni ricercatori del CNR francese di Tolosa.  La preoccupazione per il futuro è rappresentata, come al solito, dalla disponibilità di adeguate risorse e “per fortuna” come dicono gli autori del lavoro “un sostegno ci è stato offerto anche dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena”. Tra le firme dell’articolo appaiono anche alcuni giovani precari, presentatori di un paio di progetti nel bando ministeriale “Futuro in Ricerca” il cui fine era quello di offrire a giovani meritevoli l’opportunità di continuare le proprie ricerche per almeno tre anni. Le scadenze della valutazione dei progetti e del conseguente finanziamento sono state però largamente disattese e molti dubbi circolano sulla effettiva disponibilità dei fondi relativi. Il triste risultato è che nel frattempo alcuni di questi giovani hanno cercato occupazioni alternative interrompendo, forse in modo definitivo, i rapporti con l’Università.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Udinese: Stefano Marchesi, ex Responsabile Comunicazione, analizza il momento]]></title>
<link>http://stefanomarchesi.wordpress.com/2009/11/10/udinese-stefano-marchesi-ex-responsabile-comunicazione-analizza-il-momento/</link>
<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 15:09:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>Stefano Marchesi</dc:creator>
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<description><![CDATA[Stefano Marchesi, ex Responsabile della Comunicazione dell&#8217;Udinese, ha lasciato un ottimo rico]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;"><img class="alignleft" style="margin:5px;" title="Stefano Marchesi all'Udinese" src="http://photos-b.ak.fbcdn.net/photos-ak-snc1/v352/45/57/1327750091/n1327750091_95100_4814.jpg" alt="" width="231" height="231" /><strong>Stefano Marchesi</strong>, ex Responsabile della Comunicazione dell&#8217;Udinese, ha lasciato un ottimo ricordo da queste parti per l&#8217;ottimo lavoro svolto (ricordiamo che è iniziata da una sua idea l&#8217;iniziativa dei piccoli tifosi). Ieri è intervenuto alla trasmissione di <strong>Tele4</strong> Supercalcio, dove ha parlato dell&#8217;ambiente bianconero, di Marino e dell&#8217;ultima gara con la Fiorentina. Questa la sua analisi: </span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;"><strong>AMBIENTE</strong> <em>&#8220;L’esperienza che ho fatto a Udine mi ha insegnato che l’ambiente friulano, pur essendo molto tranquillo e ottimale per lavorare, spesso si lascia andare a reazioni troppo umorali. Tanto in negativo, quanto in positivo. Purtroppo quest’altalena di umori, a volte eccessivamente entusiastici, altre volte troppo pessimistici, non aiuta società, tecnico e squadra a mantenere quell’equilibrio necessario per aspirare a traguardi importanti. Senza dubbio può essere utile instaurare un rapporto più costruttivo e di reciproco scambio di idee tra la società, la tifoseria organizzata e la stampa. Era l’obiettivo che intendevo raggiungere attraverso il progetto “Piccoli Tifosi Crescono”, che l’anno scorso purtroppo si è un po&#8217; perso, perchè banalizzato a iniziativa commerciale. Quest’anno noto con piacere che si sta ripercorrendo la strada battuta due stagioni orsono, stavolta con maggiore consapevolezza e maggiore impegno organizzativo da parte della società: la cosa non può che farmi piacere, perché considero questa iniziativa la mia eredità professionale a Udine. E’ un segnale che quell’anno, a livello di comunicazione, è stato fatto un buon lavoro&#8221;</em>. </span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;"><strong>MARINO</strong> <em>&#8220;Dopo aver lasciato Udine ho perso un po’ i contatti con il mister, persona molto riservata ma anche capace di scherzare. L’ho visto un po’ incupito e mi dispiace, perché è un personaggio di grande personalità, capace di trasmettere carattere e grinta alla squadra, oltre che gran lavoratore sul campo di allenamento. Conservo un gradevole ricordo del clima di cordialità che riusciva a creare anche grazie alle barzellette che raccontava prima delle conferenze stampa. Mi auguro che riesca a ritrovare i risultati e, di conseguenza, il sorriso&#8221;</em>.</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;"><strong>PARTITA</strong> <em>&#8220;Mi è sembrata una partita equilibrata, decisa da un episodio, anche un po’ sfortunato se vogliamo, nel finale. Ho letto qua e là un po’ di commenti, a dire il vero non molto positivi, ma rivedendo le immagini televisive l’Udinese non mi ha fatto una cattiva impressione. Certo, magari le assenze e la forma non eccezionale di qualche singolo non aiutano, ma tutto sommato la squadra non mi è sembrata in difficoltà,anzi&#8221;</em>.</span></span></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;">fonte <a href="http://www.ilfriuli.it/udineseblog/index.php?option=com_content&#38;task=view&#38;id=23336&#38;Itemid=9" target="_blank"><strong>Udineseblog</strong></a></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;"><br />
</span></span></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
<p><a href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http://stefanomarchesi.wordpress.com/2009/11/11/udinese-stefano-marchesi-ex-responsabile-comunicazione-analizza-il-momento/"><img src="http://static.addtoany.com/buttons/share_save_171_16.png" alt="Share" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Gli effetti del sonaglio]]></title>
<link>http://nonsolozampetta.wordpress.com/2009/11/05/il-sonaglio/</link>
<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 21:50:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mr. Cap</dc:creator>
<guid>http://nonsolozampetta.wordpress.com/2009/11/05/il-sonaglio/</guid>
<description><![CDATA[Qualche giorno fa ci siamo resi conto all&#8217;improvviso che Zampetta non aveva ancora uno dei gio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft" src="http://www.bimbomarket.it/data/imgprodotto/6208_list.jpg" alt="" width="145" height="145" />Qualche giorno fa ci siamo resi conto all&#8217;improvviso che Zampetta non aveva ancora uno dei giochini culto per una della sua età: l&#8217;orsetto di pelouche ce l&#8217;ha, il giochino che fa i rumori anche, le chiavi del castello le abbiamo, la mucca che le tiri la coda e fa muuuu non manca.</p>
<p>Quello che mancava era il sonaglino!</p>
<p>Tempo 2 giorni e la mamma ha colmato la lacuna con grande gioia di Zampetta che ha imparato a gestire meglio le mani e a essere incuriosita dai rumori che fanno le cose e dagli effetti&#8230; Se sbatto questo, fa rumore, se lo sposto, si allontana, se schiaccio la pancia alla bambola, ride, se tiro la coda alla mucca, muggisce.</p>
<p>Purtroppo la sua manualità non è ancora perfetta e stasera ha scoperto uno spiacevole effetto collaterale: se sbatto forte il sonaglino e me lo do&#8217; in testa&#8230; fa male!!!</p>
<p>Povera Zampetta: ha avuto il suo primo bernoccolo <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[RespiraCittà 2009]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/10/02/respiracitta-2009/</link>
<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 22:41:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
<guid>http://fidest.wordpress.com/2009/10/02/respiracitta-2009/</guid>
<description><![CDATA[Periodico Italiano lancia la campagna RespiraCittà 2009.  I lettori del giornale on-line potranno in]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;font-family:arial;font-size:15px;">Periodico Italiano lancia la campagna RespiraCittà 2009.  I lettori del giornale on-line potranno interagire con il sito inviando foto e video dei luoghi delle proprie città dove hanno scoperto fonti di inquinamento e malattia. L’obiettivo è quello di costruire tutti insieme una mappatura, una sorta di Google Maps, delle discariche, dei rifiuti, dei residui tossici, degli oggetti abbandonati, degli scarichi illegali, delle erbe e  piante allergizzanti che, oltre a inficiare la qualità di vita di tantissimi, sono causa di un grave costo sociale.  Sottolinea il direttore di Periodico Italiano, Vittorio Lussana:   “RespiraCittà è la prova tangibile della grande sensibilità di Periodico Italiano verso le questioni ambientali, tanto da  riservare una redazione e uno spazio dedicati. Il nostro obiettivo è una corretta comunicazione ambientale, basata su dati scientifici e non su pregiudizi ideologici. RespiraCittà intende promuovere comportamenti a favore della tutela dell&#8217;ambiente coinvolgendo direttamente i cittadini che diventano gli attori nell’identificare le fonti di inquinamento e malattia nei luoghi in cui abitano. La campagna si fonda su un ascolto interattivo dei cittadini con l’augurio che diventino essi stessi protagonisti delle scelte in materia ambientale e non subiscano più passivamente inefficienze o scelte sbagliate. Una esempio quindi di comunicazione ambientale che si basa su dati oggettivi e che sappia parlare un linguaggio chiaro e fruibile a tutti, non solo agli addetti ai lavori.” Alla fine della campagna sarà presentato in una conferenza stampa nazionale un Rapporto Finale con i risultati delle rilevazioni urbane, invitando Comuni e enti preposti a vigilare sulla pulizia delle aree inquinate. La campagna 2009 ha una sezione appositamente dedicata alle piante allergeniche in cui sono pubblicate le foto e l’elenco delle piante pericolose.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Facebook e le buone maniere, in chiave "old style"]]></title>
<link>http://stefanomarchesi.wordpress.com/2009/09/05/facebook-e-le-buone-maniere-in-chiave-old-style/</link>
<pubDate>Sat, 05 Sep 2009 17:01:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>Stefano Marchesi</dc:creator>
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<description><![CDATA[L&#8217;avvento del Web 2.0 ha spalancato le porte a un livello superiore di interattività tra la re]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;"><img class="alignleft" style="border:1px solid black;margin:5px;" title="Facebook" src="http://www.mondotechblog.com/wp-content/uploads/2009/07/facebook12.jpg" alt="" width="270" height="202" />L&#8217;avvento del <strong>Web 2.0</strong> ha spalancato le porte a un livello superiore di interattività tra la rete e i suoi utenti. L&#8217;autentica invasione dei <strong>social network</strong> ha rivoluzionato il modo di approcciarsi al web e ai suoi contenuti. E&#8217; cambiato dunque il modo di rapportarsi con internet, diventato sempre più strumento sociale, di condivisione, di interazione: da semplice fruitore, l&#8217;utente diventa protagonista.</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;">Con oltre 250 milioni di iscritti in tutto il mondo, <a href="http://www.facebook.com/" target="_blank"><strong>Facebook</strong></a> è ormai entrato a far parte della quotidianità di moltissime persone. Il famoso social network, date per scontate le regole sulla privacy dettate dal suo fondatore <strong>Mark Zuckerberg</strong>, vive di una sorta di autoregolamentazione che si fonda sulla sensibilità dell&#8217;individuo nel gestire le proprie relazioni con i suoi &#8220;amici&#8221;. </span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;">Lo strumento rappresenta di per sé un’opportunità straordinaria per intrecciare relazioni, allargare la propria rete di contatti, riallacciare rapporti sfilacciati dal passare del tempo, ritrovare vecchi amici e conoscenti. E fin qui, tutto bene. D&#8217;altra parte però, tutta questa mole di relazioni virtuali deve sottostare a una serie di regole non scritte, formali, che potremmo chiamare le &#8220;buone maniere&#8221;. A questo proposito, il filmato <strong>“Facebook Manners and You”</strong> (in lingua inglese) istituisce una sorta di galateo online per gestire al meglio le proprie relazioni in rete. Il </span></span><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;">curioso e divertente video, caratterizzato da un&#8217;ambientazione <strong>old style</strong>, suggerisce cosa fare e cosa evitare, in cinque semplici regole</span></span><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;">. Da vedere!<br />
</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/iROYzrm5SBM&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/iROYzrm5SBM&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;"><br />
</span></span></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p><a href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http://stefanomarchesi.wordpress.com/2009/09/05/facebook-e-le-buone-maniere-in-chiave-old-style/"><img src="http://static.addtoany.com/buttons/share_save_171_16.png" alt="Share" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Saper ascoltare]]></title>
<link>http://stefanomarchesi.wordpress.com/2009/08/07/saper-ascoltare/</link>
<pubDate>Thu, 06 Aug 2009 22:48:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>Stefano Marchesi</dc:creator>
<guid>http://stefanomarchesi.wordpress.com/2009/08/07/saper-ascoltare/</guid>
<description><![CDATA[La comunicazione viene genericamente considerata un processo a senso unico, in cui un soggetto trasm]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="font-weight:normal;" align="justify"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;"><img class="alignleft" style="border:1px solid black;margin:3px;" title="Saper ascoltare" src="http://comefare.guidaacquisti.net/wp-content/uploads/2009/02/comunicazione-efficace.jpg" alt="" width="210" height="141" />La comunicazione viene genericamente considerata un processo a senso unico, in cui un soggetto trasmette informazioni a un altro, focalizzando l&#8217;attenzione solo sulla capacità e la qualità espressiva. Ma la questione è ben più complessa e articolata di quanto possa sembrare. Si tratta piuttosto di un processo biunivoco, composto da input e feedback. Come anticipato nel post “Comunicare, ascoltare, coinvolgere”, in questo reciproco scambio la chiave di volta è <strong>saper ascoltare</strong>.</span></span></p>
<p style="font-weight:normal;" align="justify"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;">La comunicazione &#8211; in qualsiasi forma essa si esprima, verbale, scritta o audiovisiva &#8211; implica più o meno implicitamente un dialogo. Chi parla o scrive, inconsciamente dovrebbe sempre tener conto dell&#8217;opinione che il proprio interlocutore si potrebbe fare, adoperandosi per organizzare pensieri e parole in modo ordinato, chiaro e comprensibile. Del resto, è evidente che un discorso o un testo poco interessante si rivelerebbero un&#8217;accozzaglia di frasi e parole di dubbia utilità&#8230;</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;">Di qui la necessità di </span><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><strong>ascoltare gli altri</strong></span><span style="font-family:Calibri,sans-serif;">, più che se stessi: prima ancora di parlare o scrivere è fondamentale analizzare e comprendere l&#8217;altrui pensiero. E&#8217; indispensabile mettersi nei panni degli altri e vedere le cose dalla loro prospettiva: sarà così possibile percepire </span><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><em>chi</em></span><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"> vuole comunicare </span><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><em>cosa</em></span><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"> e </span><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><em>perché</em></span><span style="font-family:Calibri,sans-serif;">, intuire le sue intenzioni e quel che sta cercando di dire.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;">L&#8217;interazione tra gli interlocutori sta alla base di un dialogo costruttivo, a prescindere che si tratti di una comunicazione scritta o verbale, tradizionale o multimediale. Capire e approfondire ciò che sentiamo dire, ciò che leggiamo, ci aiuta a cogliere segnali e particolari interessanti. Essere disponibili ad ascoltare non deve rappresentare una forzatura, anzi, dovrebbe diventare una buona abitudine, un </span><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><strong>atteggiamento istintivo</strong></span><span style="font-family:Calibri,sans-serif;">. Perchè è di gran lunga più utile e istruttivo assaporare la vera essenza della comunicazione, il suo valore intrinseco, piuttosto che fermarsi di fronte al mero significato delle parole.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><br />
</span></span></p>
<p><a href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http://stefanomarchesi.wordpress.com/2009/08/07/saper-ascoltare/;linkname=Comunicare%2C%20ascoltare%2C%20coinvolgere"><img src="http://static.addtoany.com/buttons/share_save_171_16.png" alt="Share" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Comunicare, ascoltare, coinvolgere]]></title>
<link>http://stefanomarchesi.wordpress.com/2009/08/03/comunicare-ascoltare-coinvolgere/</link>
<pubDate>Mon, 03 Aug 2009 16:46:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>Stefano Marchesi</dc:creator>
<guid>http://stefanomarchesi.wordpress.com/2009/08/03/comunicare-ascoltare-coinvolgere/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;Comunicare non significa solo inviare informazioni all&#8217;indirizzo di un&#8217;altra pers]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="margin-bottom:0;font-style:italic;text-align:justify;"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><img class="alignleft" style="border:1px solid black;margin:10px;" title="wall of  technology" src="../files/2009/08/fotolia_9358477.jpg?w=300" alt="wall of  technology" width="210" height="141" /></span><span style="font-family:Calibri,sans-serif;">&#8220;Comunicare non significa solo inviare informazioni all&#8217;indirizzo di un&#8217;altra persona. Significa creare negli altri un&#8217;esperienza, coinvolgerli fin nelle viscere e questa è un&#8217;abilità emotiva.&#8221; (Daniel Goleman)</span></p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;">Fin dagli albori della civiltà, l&#8217;animo umano ha manifestato la propria atavica necessità di trasmettere idee, pensieri, messaggi, stati d&#8217;animo, avvenimenti storici. Dai graffiti nelle grotte a internet, dai geroglifici egizi a Facebook, dai</span></span><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;"><span style="font-style:normal;"> </span></span></span><em><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;"><span style="font-style:normal;">bassorilievi babilonesi</span></span></span></em><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;"><span style="font-style:normal;"> a Youtube</span></span></span><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;">: cambia la forma, cambiano gli strumenti, ma il desiderio di comunicare resta immutato. Anzi, considerata la moltitudine di opportunità che la tecnologia offre, comunicare è divenuto un modo di essere.</span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;">Ciascuno &#8211; sia esso un individuo, un&#8217;azienda o un&#8217;istituzione &#8211; attraverso il suo modo di comunicare esprime la propria identità, trasmette all&#8217;esterno i propri valori, le proprie qualità. Che lo si voglia oppure no, ogni comportamento è comunicazione. Comunicare implica lo stabilire una relazione, e quindi dare una forma al contenuto del nostro messaggio. La comunicazione avviene anche se non è intenzionale, percui <strong>è impossibile non comunicare</strong>. </span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;">Per lo psicologo americano Daniel Goleman <em>&#8220;comunicare non significa solo inviare informazioni all&#8217;indirizzo di un&#8217;altra persona&#8221;</em>: ciò comporta <em>&#8220;creare negli altri un&#8217;esperienza, coinvolgerli fin nelle viscere&#8221;</em>. Conclude quindi che la capacità di coinvolgere il prossimo <em>&#8220;è un&#8217;abilità emotiva&#8221;</em>. Nulla di più vero.</span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;">La comunicazione si basa &#8211; come detto &#8211; sulle relazioni. Pertanto la capacità di intrecciare (e mantenere) relazioni è il presupposto imprescindibile di una comunicazione efficace, sia essa personale oppure professionale. Nell&#8217;interazione con l&#8217;interlocutore è fondamentale riuscire a stabilire un legame schietto e trasparente, il messaggio deve essere chiaro e comprensibile, la forma possibilmente semplice e intuitiva.</span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;"><br />
Comunicare implica delle responsabilità delle quali bisogna sapersi fare carico. Innanzitutto, è necessario <strong>saper ascoltare</strong>. Il significato di una comunicazione emerge soprattutto dalla risposta che tale comunicazione riceve.  Parole, linguaggio, gestualità e atteggiamenti vanno ascoltati, osservati e analizzati con estrema attenzione: é il primo passo verso un livello di conoscenza e interazione superiore, il primo tassello di un mosaico chiamato <em>“dialogo”</em>.</span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;">Ascoltare sviluppa una forza creativa che consente di coinvolgere l&#8217;interlocutore: egli si sente al centro dell&#8217;attenzione e, di conseguenza, inconsciamente amplia gli orizzonti della sua comunicazione. Al giorno d&#8217;oggi molti concentrano i propri sforzi esclusivamente su se stessi, cercando di migliorare la qualità dei messaggi, la modalità, la tecnica e gli strumenti di comunicazione. Ma non sempre tutto ciò è sufficiente. A volte, più semplicemente, basterebbe saper ascoltare.</span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;"><br />
</span></span></p>
<p><a href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fstefanomarchesi.wordpress.com%2F2009%2F08%2F03%2Fcomunicare-ascoltare-coinvolgere%2F&#38;linkname=Comunicare%2C%20ascoltare%2C%20coinvolgere"><img src="http://static.addtoany.com/buttons/share_save_171_16.png" alt="Share" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il lancio di www.radostar.com ]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/06/18/il-lancio-di-www-radostar-com/</link>
<pubDate>Thu, 18 Jun 2009 03:46:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
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<description><![CDATA[Lengnau, Svizzera Rado, celebre Maison orologiera svizzera e importante media partner del Salone del]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;font-family:arial;font-size:15px;">Lengnau, Svizzera Rado, celebre Maison orologiera svizzera e importante media partner del Salone del Mobile 2009 tenutosi a Milano, ha lanciato ufficialmente in questa occasione la nuova entusiasmante iniziativa radostar.com.  Il sito radostar.com è stato concepito e realizzato pensando a un target ben preciso: le giovani menti creative e gli studenti di design di tutto il mondo costituiscono oggi una vera e propria comunità famosa per essere fonte d&#8217;ispirazione e radostar.com ambisce a diventarne la moderna rappresentazione online. La scelta di Rado di interagire con questa generazione di talenti creativi è dettata dalla voglia di continuare a dar forma concreta ad un brand che da sempre guarda al futuro.  Grazie a contenuti di design altamente specializzati e a molteplici funzioni di social network, radostar.com offre una nuova piattaforma digitale a tutti coloro che si impegnano sempre ad interpretare con nuove forme il design del futuro.  Già utilizzato da utenti provenienti da oltre 96 paesi, Radostar.com offre una piattaforma esclusiva che sta rapidamente guadagnandosi l&#8217;apprezzamento e il favore dei visitatori del sito.  La qualità e varietà del materiale attualmente disponibile e la positività di riscontri e PR ricevuti dal sito non fanno che dimostrarne il potenziale. Rado prevede che questa pubblicità positiva riceverà nuovo impulso in Nord America, grazie al recente lancio del sito in occasione dell&#8217;ICFF, tenutosi lo scorso mese a New York.  Radostar.com dimostrerà ulteriormente il costante impegno della Maison nel promuovere e appoggiare i giovani talenti attivi sul fronte del design comtemporaneo.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Una nuova consapevolezza]]></title>
<link>http://crescereleggendo.wordpress.com/2009/03/28/una-nuova-consapevolezza/</link>
<pubDate>Sat, 28 Mar 2009 08:00:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>crescereleggendo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Benvenuti in questo angolo di mondo, dove per una strana coincidenza, noi tutti siamo stati chiamati]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Benvenuti in questo angolo di mondo, dove per una strana coincidenza, noi tutti siamo stati chiamati]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[arena - selavy oh]]></title>
<link>http://sarimagiha.wordpress.com/2008/11/06/arena-selavy-oh/</link>
<pubDate>Thu, 06 Nov 2008 17:15:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>sarimagiha</dc:creator>
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<description><![CDATA[Questo è il ritratto di Rrose Sélavy alter ego di Marcel Duchamp, nome femminile che alla lettura pu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://sarimagiha.files.wordpress.com/2008/11/250px-rroseselavy.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-557" title="250px-rroseselavy" src="http://sarimagiha.wordpress.com/files/2008/11/250px-rroseselavy.jpg" alt="250px-rroseselavy" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Questo è il ritratto di Rrose Sélavy alter ego di Marcel Duchamp, nome femminile che alla lettura può suonare &#8220;Rose, c&#8217;est la vie&#8221;  oppure &#8220;eros that&#8217;s life&#8221;, fotografata/o da Man Ray nel 1920.  Al richiamo di questo nome  Selavy Oh come potevo rimanere indifferente e non correre a vedere quale novella/o dadaista-avatar avrei incontrato nella spumeggiante Arena di Roxelo e Arco?  Arrivo in volo poco prima dell&#8217;inaugurazione e mi trovo subito in una galattica spirale realizzata con dei cubi, al primo sguardo color pervinca.</p>
<p><a href="http://sarimagiha.files.wordpress.com/2008/11/installazione-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-558" title="installazione-1" src="http://sarimagiha.wordpress.com/files/2008/11/installazione-1.jpg" alt="installazione-1" width="397" height="397" /></a></p>
<p>Il puntino luminoso è uno strumento musicale, i puntini neri, i primi avatar accorsi all&#8217;evento.</p>
<p><a href="http://sarimagiha.files.wordpress.com/2008/11/inststallazione-2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-559" title="inststallazione-2" src="http://sarimagiha.wordpress.com/files/2008/11/inststallazione-2.jpg" alt="inststallazione-2" width="416" height="416" /></a></p>
<p>E&#8217; un&#8217;installazione in continuo movimento se si passa correndo tra i cubi, essi si innalzano fino al cielo per poi scomparire.</p>
<p><a href="http://sarimagiha.files.wordpress.com/2008/11/in-movimento.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-560" title="in-movimento" src="http://sarimagiha.wordpress.com/files/2008/11/in-movimento.jpg" alt="in-movimento" width="425" height="425" /></a></p>
<p style="text-align:center;">cubi in movimento</p>
<p><a href="http://sarimagiha.files.wordpress.com/2008/11/i-cubi-scomparsi.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-561" title="i-cubi-scomparsi" src="http://sarimagiha.wordpress.com/files/2008/11/i-cubi-scomparsi.jpg" alt="i-cubi-scomparsi" width="426" height="426" /></a></p>
<p style="text-align:center;">Siamo rimasti solo noi in un campo bianco vuoto, i cubi sono scomparsi.</p>
<p style="text-align:center;">Colgo l&#8217;occasione per presentarvi alcuni avatar</p>
<p><a href="http://sarimagiha.files.wordpress.com/2008/11/primo-piano.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-562" title="primo-piano" src="http://sarimagiha.wordpress.com/files/2008/11/primo-piano.jpg" alt="primo-piano" width="397" height="397" /></a></p>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;">Questa è Selavy Oh in primo piano ma il suo volto di solito è azzurro eccovi l&#8217;autoritratto</p>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;"><a href="http://sarimagiha.files.wordpress.com/2008/11/91594678.jpeg"><img class="aligncenter size-full wp-image-567" title="91594678" src="http://sarimagiha.wordpress.com/files/2008/11/91594678.jpeg" alt="91594678" width="183" height="183" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Se volete indagare sul suo lavoro vi dò le coordinate:  <cite>www.flickr.com/photos/<strong>selavyoh</strong>/ </cite> Potete visitare questo sito <cite>uqbar-mediaartculture.ning.com/ </cite>oppure vedere subito il video realizzato per l&#8217;evento. <cite>museometaverso.blogspot.com/2008/08/nested-cubes-<strong>selavy</strong></cite><cite> </cite><cite>-<strong>oh</strong>-fine-arts-in.html-</cite></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://sarimagiha.files.wordpress.com/2008/11/costume-1.jpg"><img class="size-full wp-image-570 aligncenter" title="costume-1" src="http://sarimagiha.wordpress.com/files/2008/11/costume-1.jpg" alt="costume-1" width="396" height="396" /></a></p>
<p style="text-align:center;">bella questa avatar non vi pare?</p>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;"><a href="http://sarimagiha.files.wordpress.com/2008/11/costume-2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-571" title="costume-2" src="http://sarimagiha.wordpress.com/files/2008/11/costume-2.jpg" alt="costume-2" width="411" height="411" /></a></p>
<p style="text-align:center;">una attraente silouhette</p>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;"><a href="http://sarimagiha.files.wordpress.com/2008/11/sarima-e-linstallazione.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-572" title="sarima-e-linstallazione" src="http://sarimagiha.wordpress.com/files/2008/11/sarima-e-linstallazione.jpg" alt="sarima-e-linstallazione" width="438" height="438" /></a></p>
<p style="text-align:left;">Sto osservando i cubi che un po&#8217; alla volta rientrano in campo dopo aver cliccato su world  &#8220;sunrise&#8221; per  vederli con questi colori violetto-arancio</p>
<p style="text-align:left;">
<p style="text-align:left;">
<p style="text-align:left;">
<p style="text-align:left;"><a href="http://sarimagiha.files.wordpress.com/2008/11/si-ricompone-la-spirale.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-573" title="si-ricompone-la-spirale" src="http://sarimagiha.wordpress.com/files/2008/11/si-ricompone-la-spirale.jpg" alt="si-ricompone-la-spirale" width="441" height="441" /></a></p>
<p style="text-align:left;">
<p style="text-align:left;">
<p style="text-align:center;">Riappare la spirale</p>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:justify;">Per comprendere l&#8217;ampiezza di questa spirale confrontate i cubi con gli avatar, lo spazio è veramente imponente. Interagire con l&#8217;opera è importante per creare l&#8217;evento. Apparire, scomparire, riapparire: un gioco dalle molteplici interpretazioni. A voi la vostra, a me&#8230;un divertimento assicurato.</p>
<p style="text-align:left;">
<p style="text-align:left;">
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Silenzio d'oro]]></title>
<link>http://davidissimo.wordpress.com/2008/10/07/silenzio-doro/</link>
<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 20:55:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>davidissimo</dc:creator>
<guid>http://davidissimo.wordpress.com/2008/10/07/silenzio-doro/</guid>
<description><![CDATA[Pensavate di esservi liberati di me? Avete sbagliato, domenica riposo, lunedì troppi impegni&#8230; ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Pensavate di esservi liberati di me? Avete sbagliato, domenica riposo, lunedì troppi impegni&#8230; <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ieri sera sono stato infatti ad un evento che ho apprezzato molto. Per sensibilizzare a proposito della &#8220;Dichiarazione Universale dei Diritti Umani&#8221; l&#8217;associazione culturale evangelica Controcorrente ha invitato Carlos Martìnez, attore spagnolo di pantomima  (mimo) in un piccolo tour italiano chi si è concluso per l&#8217;appunto ieri a Roma. L&#8217;attore internazionale ha così potuto mimare alcuni degli articoli principali della dichiarazione, ed eccezionalmente, ha recitato senza trucco e ha anche scambiato qualche parola col pubblico tra un mimo e l&#8217;altro parlando proprio dell&#8217;importanza dei diritti umani, soffermandosi proprio sull&#8217;umanità e sull&#8217;importanza di vivere al meglio visto che la vita è brevissima. Mi è sopratutto piaciuta l&#8217;abilità nell&#8217;alternare momenti veramente comici e leggeri con scene durissime e di forte impatto emotivo. Sono sincero, prima di vedere ieri Carlos Martinez, ho sempre avuto una sorta di pregiudizio nei confronti dei mimi, nel senso che proprio non capivo il senso artistico della cosa se non proprio alla larga e con molta diplomazia&#8230; ma ieri ho veramente capito l&#8217;arte del mimo e la grande potenzialità che la gestualità riesce ad avere, un linguaggio universale, che tutti noi possiamo capire ed apprezzare. Pensavo durante lo spettacolo a quanto certe volte il silenzio sia molto più eloquente di mille parole e in una società come la nostra che cerca di distruggere il silenzio fermarsi a guardare un uomo adulto che crea opere d&#8217;arte con il nulla è veramente spettacolare.</p>
<p>Bravo, bravissimo Martinez, il cui spettacolo è patrocinato da amnesty, a trasmettere l&#8217;importanza della libertà, dell&#8217;uguaglianza, del poter vivere la nostra vita al meglio, TUTTI e non solo noi, pochi fortunati del nord del mondo.</p>
<p>Il video che posto l&#8217;ho dovuto&#8230; &#8220;rubare&#8221; visto che era richiesto di non filmare, ma credo che una sola scenetta per lo più utilizzata come spunto per parlare di diritti umani non dia fastidio a nessuno, tra l&#8217;altro Martìnez è veramente alla mano! Un simpaticone che ha scherzato con tutti i ragazzi a fine spettacolo, quindi vi consiglio di comprare anche il DVD :p (anche perchè questo è stato l&#8217;unico che ho filmato e non è stato neanche il più bello!)</p>
<p>Il diritto mimato nel video è&#8230; vedetevelo, c&#8217;è scritto. <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/mV7yuLxZVqI&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/mV7yuLxZVqI&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><a href="http://davidissimo.files.wordpress.com/2008/10/martinez2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-185" title="martinez2" src="http://davidissimo.wordpress.com/files/2008/10/martinez2.jpg" alt="" width="450" height="337" /></a></p>
<p><a href="http://davidissimo.files.wordpress.com/2008/10/martinez3.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-186" title="martinez3" src="http://davidissimo.wordpress.com/files/2008/10/martinez3.jpg" alt="" width="450" height="337" /></a></p>
<p><a href="http://davidissimo.files.wordpress.com/2008/10/martinezbw.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-187" title="martinezbw" src="http://davidissimo.wordpress.com/files/2008/10/martinezbw.jpg" alt="" width="449" height="598" /></a></p>
<p>DvB</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Business e marketing nei mondi virtuali e in Second Life: il punto di vista di McKinsey e la videogame generation.]]></title>
<link>http://communicationvillageblog.wordpress.com/2008/05/05/business-e-marketing-nei-mondi-virtuali-e-in-second-life-il-punto-di-vista-di-mckinsey-e-la-videogame-generation/</link>
<pubDate>Mon, 05 May 2008 12:03:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>Communication Village</dc:creator>
<guid>http://communicationvillageblog.wordpress.com/2008/05/05/business-e-marketing-nei-mondi-virtuali-e-in-second-life-il-punto-di-vista-di-mckinsey-e-la-videogame-generation/</guid>
<description><![CDATA[Una valutazione sul valore e sulla profittabilità del marketing e di un business nei mondi virtuali ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Una valutazione sul valore e sulla profittabilità del marketing e di un business nei mondi virtuali ]]></content:encoded>
</item>

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