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	<title>interazione &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/interazione/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "interazione"</description>
	<pubDate>Wed, 06 Jan 2010 18:46:19 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Roomba a scuola]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/11/09/roomba-a-scuola/</link>
<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 06:21:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
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<description><![CDATA[Torino 18 novembre alle ore 9.30 primo laboratorio italiano iRobot Roomba.  Il direttore scolastico ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Torino 18 novembre alle ore 9.30 primo laboratorio italiano iRobot Roomba.  Il direttore scolastico ]]></content:encoded>
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<title><![CDATA["DEFORMAZIONE" O FORMAZIONE?]]></title>
<link>http://luigimiano.wordpress.com/2009/10/28/deformazione-o-formazione/</link>
<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 07:23:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>Luigi Miano</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ricordo ancora come fosse oggi la noia che mi attanagliava durante le lezioni di greco e latino dura]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Ricordo ancora come fosse oggi la noia che mi attanagliava durante le lezioni di greco e latino dura]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Istinto]]></title>
<link>http://essereleader.wordpress.com/2009/10/16/istinto/</link>
<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 13:16:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>alexia11</dc:creator>
<guid>http://essereleader.wordpress.com/2009/10/16/istinto/</guid>
<description><![CDATA[L’istinto è un ordine specifico per l’identità naturale dell’individuo. Istinto significa l’ictus, i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>L’istinto è un ordine specifico per l’identità naturale dell’individuo.<br />
Istinto significa l’ictus, il lancio prioritario. In questo darsi plastico dell’In Sé in ambiente, dopo un dato primario di amebicità reciproca, si sviluppano dei rapporti prioritari di sinonimo di maggior egoismo, di maggior realtà tra ambiente ed individuo. I rapporti più forti tra individuo ed ambiente costituiscono gli istinti base della vita. Questi sono forti e gerarchici gli uni sugli altri secondo l’interazione basilare per la sopravvivenza delle individuazioni storiche.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Café des ignorants+Abarth+Le Storie dello scorpione: insieme all'autodromo del Mugello]]></title>
<link>http://cafedesignorants.wordpress.com/2009/10/01/cafe-des-ignorantsabarthle-storie-dello-scorpione-insieme-allautodromo-del-mugello/</link>
<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 10:04:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>cafedesignorants</dc:creator>
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<description><![CDATA[   Abarth e Le Storie dello Scorpione ci hanno trascinati, questa volta, direttamente al circuito de]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"> <img class="size-full wp-image-2144  aligncenter" title="Mugello" src="http://cafedesignorants.wordpress.com/files/2009/10/mugello-0601.jpg" alt="Mugello" width="500" height="375" /> </p>
<p>Abarth e <em>Le Storie dello Scorpione</em> ci hanno trascinati, questa volta, direttamente al circuito del <strong>Mugello</strong>, rendendoci <strong>protagonisti del quinto appuntamento del Trofeo Abarth 500-Selenia</strong> .</p>
<p>L’iniziativa Abarth ci ha incuriosito sin dall’inizio e finora non ci ha deluso.</p>
<p>Il <strong>coinvolgimento </strong>di alcuni <strong>blogger</strong> selezionati per presentare in anteprima i video del documentario firmato Abarth, realizzato per rinvigorire la fama del marchio e per il lancio del nuovo <a href="http://www.abarth.it/it/CMSIT/Pages/Home.aspx">sito</a>, dimostra la cosapevolezza di <strong>un’azienda che vuole interagire con il pubblico</strong> attraverso il <strong>web</strong>, i <strong>blog</strong>, la <strong>condivisione di informazioni</strong>, l’<strong>interazione con gli utenti</strong>.</p>
<p>Con piacere abbiamo accettato l’invito della casa madre a partecipare al <strong>Trofeo 500 Abarth</strong> domenica scorsa all’autodromo del Mugello. Oltre all’<strong>ingresso al paddock</strong>, aspettavamo con ansia l’<strong>incontro esclusivo</strong> con il grande <strong>Guido Meda</strong>, commentatore televisivo del moto mondiale, nonchè voce narrante del documentario <em>Le Storie dello Scorpione </em>e pilota <em>&#8220;esclusivo&#8221; </em>della Abarth N. 49 in gara.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2145" title="Guido Meda" src="http://cafedesignorants.wordpress.com/files/2009/10/mugello-008.jpg" alt="Guido Meda" width="500" height="375" /></p>
<p>Un uomo originale, socievole, simpatico ma soprattutto preparato, informato e professionale. Prima di entrare al paddock <strong>abbiamo parlato </strong>con<strong> Guido </strong>del <strong>progetto <em>Le storie dello Scorpione</em></strong>, dell’interesse che ha riscontrato da parte dei blogger coinvolti, analizzando più da vicino il mondo della comunicazione web.</p>
<p><strong><br />
</strong>Vogliamo ora <strong>condividere con voi il grande entusiasmo</strong> che abbiamo provato quando Guido ci ha accompagnato nel paddock e ci ha mostrato la sua mitica Abarth.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2146" title="Paddock Abarth" src="http://cafedesignorants.wordpress.com/files/2009/10/mugello-005.jpg" alt="Paddock Abarth" width="500" height="375" /></p>
<p>Dopo un po’ di delucidazioni sul funzionamento del motore, sulle tecniche di corsa e sui funzionamenti delle Abarth 500, abbiamo lasciato che Guido si preparasse per il race.</p>
<p>Ecco i momenti salienti della gara</p>
<p>La partenza è stata entusiasmante:</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/y9NWN81myv4&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/y9NWN81myv4&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Dalla pole è <strong>scattato Tavano</strong>, <strong>seguito da Baldan</strong>. Dopo soli pochi minuti, il contatto e conseguente <strong>capottamento</strong> di <strong>Campani e Rizzoli</strong> alla curva Scarperia(Di cui vi mostriamo un video&#8230;.molto amatoriale!)ha fatto <strong>entrare in pista la Safety-car per 2 giri</strong>.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/J-I6sImLyEs&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/J-I6sImLyEs&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Tavano ha tenuto testa durante tutta la corsa, seguito sempre da Baldan, mentre  si è scatenata una <strong>bella lotta</strong> sul filo del rasoio per il terzo gradino del podio tra <strong>Francesco Iorio </strong>e<strong> Simone Di Luca</strong> e che, nel finale, hanno raggiunto e<strong> coinvolto Baldan</strong>. <strong>Lui</strong> ha difeso abilmente la <strong>seconda posizione</strong>, <strong>Iorio</strong> è arrivato <strong>terzo</strong> mentre, nell’ultima curva è <strong>uscito di pista proprio lui</strong>: <strong>Guido Meda</strong>, costringendolo al ritiro.  Peccato!</p>
<p>Una giornata davvero piena di emozioni!<br />
Vedremo cosa succederà al prossimo race del Trofeo 500 Abarth stabilito il prossimo <strong>11 ottobre all’autodromo di Vallelunga</strong> e aspettiamo con ansia <strong>il terzo episodio del documentario che sarà dedicato, questa volta, ai collezzionisti Abarth</strong>!</p>
<p style="text-align:center;"> <img class="aligncenter size-full wp-image-2148" title="storie dello scorpione" src="http://cafedesignorants.wordpress.com/files/2009/10/storiescorpione.png" alt="storie dello scorpione" width="474" height="265" /></p>
<p> </p>
<p>Restate <strong>sintonizzati</strong> sul nostro café!</p>
<p>La Blanche</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Nella capitale arriva la prima Connected Classroom]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/09/25/nella-capitale-arriva-la-prima-connected-classroom/</link>
<pubDate>Fri, 25 Sep 2009 05:58:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il progetto pilota, che sarà testato presso la scuola media inferiore Anna Frank, consentirà di intr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Il progetto pilota, che sarà testato presso la scuola media inferiore Anna Frank, consentirà di intr]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sondiamo!]]></title>
<link>http://puntopero.wordpress.com/2009/09/24/sondiamo/</link>
<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 12:46:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>puntopero</dc:creator>
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<description><![CDATA[Aiutaci a rendere più utile il blog con la tua opinione! Cosa vorresti trovare nel blog? (clicca sul]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><a href="http://www.mazzagliacarmelo.com/IMG/pensatore.jpg"><img class="aligncenter" src="http://www.mazzagliacarmelo.com/IMG/pensatore.jpg" alt="" width="180" height="128" /></a><strong>Aiutaci a rendere più utile il blog con la tua opinione!<br />
</strong></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://answers.polldaddy.com/poll/2033369/">Cosa vorresti trovare nel blog?</a></p>
<p style="text-align:center;">(clicca sulla domanda per accedere al sondaggio)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Facebook e le buone maniere, in chiave "old style"]]></title>
<link>http://stefanomarchesi.wordpress.com/2009/09/05/facebook-e-le-buone-maniere-in-chiave-old-style/</link>
<pubDate>Sat, 05 Sep 2009 17:01:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>Stefano Marchesi</dc:creator>
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<description><![CDATA[L&#8217;avvento del Web 2.0 ha spalancato le porte a un livello superiore di interattività tra la re]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;"><img class="alignleft" style="border:1px solid black;margin:5px;" title="Facebook" src="http://www.mondotechblog.com/wp-content/uploads/2009/07/facebook12.jpg" alt="" width="270" height="202" />L&#8217;avvento del <strong>Web 2.0</strong> ha spalancato le porte a un livello superiore di interattività tra la rete e i suoi utenti. L&#8217;autentica invasione dei <strong>social network</strong> ha rivoluzionato il modo di approcciarsi al web e ai suoi contenuti. E&#8217; cambiato dunque il modo di rapportarsi con internet, diventato sempre più strumento sociale, di condivisione, di interazione: da semplice fruitore, l&#8217;utente diventa protagonista.</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;">Con oltre 250 milioni di iscritti in tutto il mondo, <a href="http://www.facebook.com/" target="_blank"><strong>Facebook</strong></a> è ormai entrato a far parte della quotidianità di moltissime persone. Il famoso social network, date per scontate le regole sulla privacy dettate dal suo fondatore <strong>Mark Zuckerberg</strong>, vive di una sorta di autoregolamentazione che si fonda sulla sensibilità dell&#8217;individuo nel gestire le proprie relazioni con i suoi &#8220;amici&#8221;. </span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;">Lo strumento rappresenta di per sé un’opportunità straordinaria per intrecciare relazioni, allargare la propria rete di contatti, riallacciare rapporti sfilacciati dal passare del tempo, ritrovare vecchi amici e conoscenti. E fin qui, tutto bene. D&#8217;altra parte però, tutta questa mole di relazioni virtuali deve sottostare a una serie di regole non scritte, formali, che potremmo chiamare le &#8220;buone maniere&#8221;. A questo proposito, il filmato <strong>“Facebook Manners and You”</strong> (in lingua inglese) istituisce una sorta di galateo online per gestire al meglio le proprie relazioni in rete. Il </span></span><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;">curioso e divertente video, caratterizzato da un&#8217;ambientazione <strong>old style</strong>, suggerisce cosa fare e cosa evitare, in cinque semplici regole</span></span><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;">. Da vedere!<br />
</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/iROYzrm5SBM&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/iROYzrm5SBM&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;"><br />
</span></span></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p><a href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http://stefanomarchesi.wordpress.com/2009/09/05/facebook-e-le-buone-maniere-in-chiave-old-style/"><img src="http://static.addtoany.com/buttons/share_save_171_16.png" alt="Share" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[IL V6RO GRAND6 FRAT6LLO]]></title>
<link>http://trueredpill.wordpress.com/2009/08/31/il-v6ro-grand6-frat6llo/</link>
<pubDate>Mon, 31 Aug 2009 17:49:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>udp</dc:creator>
<guid>http://trueredpill.wordpress.com/2009/08/31/il-v6ro-grand6-frat6llo/</guid>
<description><![CDATA[&#8221; e che nessuno potesse comprare o vendere se non chi avesse il marchio cioè il nome della bes]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="color:#333333;"><em><strong><a href="http://trueredpill.wordpress.com/files/2009/08/grande-fratello1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-171" title="Grande-Fratello" src="http://trueredpill.wordpress.com/files/2009/08/grande-fratello1.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>&#8221; e che nessuno potesse <span style="color:#ff0000;">comprare</span> o <span style="color:#ff0000;">vendere</span> se non chi avesse il <span style="color:#ff0000;">marchio</span> cioè il nome della bestia o il numero del suo nome&#8221;</strong></em></span><br />
<span style="color:#000000;">Apocalisse 13:17</span></p>
<p><em><strong><span style="color:#333333;">&#8220;&#8230;Se qualcuno adora la bestia e la sua immagine e ne prende il</span> <span style="color:#ff0000;">marchio</span><span style="color:#333333;"> sulla fronte o </span><span style="color:#ff0000;">sulla mano</span><span style="color:#333333;">&#8220;</span></strong></em><br />
<span style="color:#000000;">Apocalisse 14:9</span></p>
<p><span style="color:#000000;">21 gennaio 2006<br />
LONDRA</span></p>
<p><span style="color:#000000;">In Gran Bretagna i dati del DNA di 24.000 minorenni incensurati dai 10 ai 18 anni, mai neppure incappati in una diffida, sono conservati negli schedari delle autorità di sicurezza. le autorità prendono i dati del DNA di tutte le persone sospettate che vengono fermate per un qualunque reato che preveda il carcere, e i dati vengono conservati anche se la persona è scagionata da ogni accusa. Entro il 2008 il ministero ha annunciato che il numero di &#8216;impronte genetiche&#8217; salirà a 4,24 milioni.</span></p>
<p><span style="color:#000000;"><a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2006/01_Gennaio/21/schedati.shtml">fonte</a></span></p>
<p><span style="color:#000000;">21 gennaio 2006<br />
SAVONA</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Per scoprire gli autori di una serie di scherzi compiuti a scuola, don Mario Ruffino, direttore dell&#8217;istituto Redemptor Hominis di Albenga, ha deciso di prendere le impronte digitali a tutti gli allievi della terza media.</span></p>
<p><span style="color:#000000;"><a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/01_Gennaio/21/impronte.shtml">fonte</a></span></p>
<p><span style="color:#000000;">08 gennaio 2006<br />
VANCOUVER</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Amal Graafstra, imprenditore ventinovenne di Vancouver. Per accedere al suo pc o aprire la porta di casa, gli basta infatti soltanto un cenno della mano. Tutto merito del chip che si è fatto impiantare sottopelle: più piccolo di un chicco di riso, dura una vita. Sono decine gli entusiasti del nuovo sistema di identificazione a radiofrequenza Rfid. «Sembra di avere una sorta di potere magico» commenta Mikey Sklar, un ventottenne di Brooklyn.</span></p>
<p><span style="color:#000000;"><a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2006/01_Gennaio/08/rfid.shtml">fonte</a></span></p>
<p><span style="color:#000000;">15 dicembre 2005<br />
STATI UNITI</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Un chip, usato oggi solo nel settore business, permetterà l&#8217;identificazione del navigatore. Il sistema farà si che i siti intercettati leggano l&#8217;identità di chi li visita e dal prossimo anno sarà esteso ai computer dei consumatori. A ogni Pc, prima di uscire dalla fabbrica, venga assegnata tramite un chip un&#8217;identità permanente. Il possessore dovrà presentarsi al computer ogni qualvolta lo accenda, digitando un codice Pin o tramite l&#8217;impronta digitale, e un software apposito vigilerà sulla possibilità di aggirare il marchingegno.</span></p>
<p><span style="color:#000000;"><a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2005/12_Dicembre/15/anonimato.shtml">fonte</a></span></p>
<p><span style="color:#000000;">22 luglio 2005<br />
GIAPPONE</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Bancomat capaci di scrutare sottopelle il reticolo di vene della mano e di controllare se chi tenta il prelievo è davvero il titolare del conto corrente. Il cliente si avvicina alla cassa automatica, inserisce la sua tessera e poi, invece che digitare un codice, porge al computer la sua mano. Solo se la lettura coincide con quella fatta all’apertura del conto (e archiviata su un chip inserito nella tessera), la macchina eroga i soldi richiesti.</span></p>
<p><span style="color:#000000;"><a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2005/07_Luglio/22/bancomat.shtml">fonte</a></span></p>
<p><span style="color:#000000;">19 novembre 2004<br />
BILL GATES</span></p>
<p><span style="color:#000000;">«il problema della sicurezza è legato alla debolezza delle password» &#8211; come sostiene Bill Gates &#8211; il nostro dito diventerà la chiave d’accesso universale per il web. La biometria &#8211; cioè l’utilizzo di tratti distintivi del corpo umano (voce, retina,riconoscimento facciale, impronte digitali) come «chiave» di accesso &#8211; non manderà in archivio solo le password. Nella Carolina del Sud, la catena di supermercati Piggy Wiggly ha adottato un sistema di pagamento via impronte digitali. I clienti, dopo aver fatto la spesa, possono pagare il conto, senza code e senza mettere mano al portafoglio, semplicemente passando il pollice su appositi scanner sistemati alle casse.</span></p>
<p><span style="color:#000000;"><a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2004/11_Novembre/19/password.shtml">fonte</a></span></p>
<p><span style="color:#000000;">14 ottobre 2004<br />
NEW YORK</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Microchip impiantati sottopelle e contenenti preziose informazioni sulla salute. grande quanto un granello di riso viene inserito sotto la pelle del braccio o della mano con una siringa. Non contiene dati, ma soltanto un numero. Una cifra personale che permette ai dottori di identificare la persona e risalire alla scheda medica che contiene tutti i dati su diagnosi, malattie e trattamenti di cura.</span></p>
<p><span style="color:#000000;"><a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2004/10_Ottobre/14/microchip.shtml">fonte</a></span></p>
<p><span style="color:#000000;">22 maggio 2004<br />
BARCELLONA</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Niente più code per i Vip con chip sottocutaneo Nel locale chi lo indossa viene subito riconosciuto. E&#8217; più piccolo di un chicco di riso e viene inserito sotto la pelle del braccio. il Baja Beach Club, mette a disposizione dei suoi soci importanti un «ID chips» che funziona a radiofrequenze. La vecchia trazionale tessera di riconoscimento, che funzionava anche come carta di credito con cui si pagavano le consumazionio, diventa obsoleta.</span></p>
<p><span style="color:#000000;"><a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2004/05_Maggio/22/chip.shtml">fonte</a></span></p>
<p><span style="color:#000000;">20 ottobre 2003<br />
GRAN BRETAGNA</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Tra breve potrebbe diventare operativo un sistema in grado di localizzare con uno scarto di appena 50 metri la posizione di una persona. Ovunque si trovi. Satellite? No, telefonino. in Gran Bretagna, dove il servizio è attivo già da qualche tempo, a offrirlo sono diverse società Internet in collaborazione con i principali operatori telefonici come Vodafone, Orange e T-Mobile. L’Lsb, definito anche «Friend tracking» (inseguimento degli amici), funziona senza l’ausilio di particolari chip o software da spie professioniste. Semplicemente utilizza il segnale del telefonino Gsm che, una volta acceso, si collega con il ripetitore più vicino.</span></p>
<p><span style="color:#000000;"><a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2003/10_Ottobre/20/telefonini.shtml">fonte</a></span></p>
<p><span style="color:#000000;">23 settembre 2003<br />
BRUXELLES</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Entro la fine dell&#8217;anno la Commissione europea presenterà ai Quindici una proposta di regolamento per inserire nei passaporti dei propri cittadini i dati biometrici ottenuti tramite la lettura elettronica del volto e delle impronte digitali.</span></p>
<p><span style="color:#333333;"><span style="color:#000000;"><a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2003/09_Settembre/23/passaporto.shtml">fonte</a></span><br />
</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Correctmytext… S'il te plâit!Danke!]]></title>
<link>http://cafedesignorants.wordpress.com/2009/08/31/correctmytext%e2%80%a6-sil-te-plaitdanke/</link>
<pubDate>Mon, 31 Aug 2009 15:12:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>cafedesignorants</dc:creator>
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<description><![CDATA[Imparare una lingua straniera diventa per molti una lotta contro se stessi che spesso, dopo tanti sf]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-1688" title="logo correctmytext" src="http://cafedesignorants.wordpress.com/files/2009/08/logo-correctmytext.jpg" alt="logo correctmytext" width="270" height="52" /><img class="aligncenter size-full wp-image-1687" title="tag correctmytext" src="http://cafedesignorants.wordpress.com/files/2009/08/tag-correctmytext.jpg" alt="tag correctmytext" width="494" height="279" /></p>
<p>Imparare una lingua straniera diventa per molti una lotta contro se stessi che spesso, dopo tanti sforzi, si risolve “nell’impronunciabile” consapevolezza di non riuscire a enunciare una frase di senso compiuto.</p>
<p>“Dialogo diretto con un madrelingua!”: questo uno dei più saggi consigli forniti a qualsiasi individuo che tenti invano di imparare una lingua straniera e che ci ricordano prontamente gli autori di <a href="http://www.correctmytext.com/">Correctmytext</a>, il nuovo servizio online per il supporto all’<strong>apprendimento di una lingua straniera</strong>.</p>
<p>Se trovare un amico o un insegnante che ci aiuti a revisionare i nostri testi in russo o cinese, o in altre 8 lingue tra francese, tedesco, inglese, etc, diventa difficile e costoso, da oggi Correctmytext consentirà di <strong>interagire direttamente con dei madrelingua</strong> che correggeranno i nostri errori di grammatica gratuitamente.</p>
<p>In<strong> perfetto stile web 2.0</strong>, l’enigmaticità dei traduttori automatici sarà finalmente svelata dagli utenti stessi grazie a Correctmytext, su cui chiunque può pubblicare i propri testi “abbozzati” in lingua straniera e che saranno poi <strong>revisionati e corretti da un madrelingua</strong>.</p>
<p>Per chi volesse inoltre acquisire una pronuncia impeccabile, che non lo porti a svelare la propria nazionalità al primo saluto in terra straniera, è possibile richiedere una <strong>registrazione audio </strong>del testo corretto.</p>
<p>Un&#8217;idea sicuramente interessante, veloce e originale per imparare una lingua straniera&#8230; Ottimo esmpio di inte(G)razione tra i popoli.</p>
<p>La Blanche</p>
<p>Via <a href="http://virtualearn.blogosfere.it/2009/08/impara-le-lingue-online-con-correctmytext.html">Blogosfere</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Stalking ]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/08/23/stalking/</link>
<pubDate>Sun, 23 Aug 2009 08:48:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
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<description><![CDATA[Perseguitare fino ad arrivare ad ingenerare ansia, paura e , nei casi limite il persecutore può arri]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Perseguitare fino ad arrivare ad ingenerare ansia, paura e , nei casi limite il persecutore può arri]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[livelli di interazione]]></title>
<link>http://trueredpill.wordpress.com/2009/08/21/livelli-di-interazione/</link>
<pubDate>Fri, 21 Aug 2009 11:15:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>udp</dc:creator>
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<description><![CDATA[Che tipo di interazione si può avere col blog? Una delle caratteristiche più affascinanti di interne]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="color:#333333;"><a href="http://trueredpill.wordpress.com/files/2009/08/images2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-184" title="images" src="http://trueredpill.wordpress.com/files/2009/08/images2.jpg" alt="" width="99" height="98" /></a><span style="color:#000000;">Che tipo di interazione si può avere col blog?<br />
Una delle caratteristiche più affascinanti di internet è il fatto che porti l&#8217;interazione degli utenti a un livello molto più alto rispetto a qualsiasi altro media. Il blog è il mezzo di comunicazione del momento (perlomeno in internet), sarebbe quindi interessante esplorarne le potenzialità per applicazioni future, che suona un po&#8217; come il discorso sulla ferramenta di AldoGiovanni&#38;Giacomo, ma fa anche molto &#8220;Pro&#8221;.<br />
Le possibilità sono molteplici e vanno dal semplice commento alla partecipazione più attiva: quale la comunicazione di notizie interessanti correlate da fonti. C&#8217;è anche la feature per mandare una e-mail ad un amico con il post interessato, aumentando la visibilità del blog. Si può verificare l&#8217;attendibilità delle news pubblicate e comunicare eventuali errori. niente impedisce, inoltre, di trovare nuovi modi per interagire. Questo mezzo di informazione è il giornalismo &#8220;del futuro&#8221; perché ormai siamo tutti stanchi dei vari TG e giornali e della loro informazione sotto forma di show con gossip incorporato.</span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Scegliere tra i peggiori - 1]]></title>
<link>http://nododigordio.wordpress.com/2009/08/06/scegliere-tra-i-peggiori-1/</link>
<pubDate>Thu, 06 Aug 2009 12:51:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>tourniquet84</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ecco un primo sondaggio dai fini puramente di intrattenimento: è un sondaggio sull&#8217;intolleranz]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ecco un primo sondaggio dai fini puramente di intrattenimento: è un sondaggio sull&#8217;intolleranza, ma lo faccio come esorcismo, diciamo. Vi chiedo di scegliere, perchè io non saprei farlo, quali siano i peggiori passeggeri sui pullman. Se ne vedono di tutti i colori, dai giovani agli anziani, dai tamarri agli squatter, italiani o stranieri che siano: il succo è che spesso e volentieri le persone sul pullman rivelano i loro lati peggiori. Per cui vi chiedo, prendendo il sondaggio con un po&#8217; di ironia e non come una vera forma di intolleranza, quali sono i peggiori passeggeri sui bus? A voi la parola.</p>
<p style="text-align:center;"><a name="pd_a_1847784"></a><div class="PDS_Poll" id="PDI_container1847784" style="display:inline-block;"></div><script type="text/javascript" language="javascript" charset="utf-8" src="http://static.polldaddy.com/p/1847784.js"></script>
		<noscript>
		<a href="http://answers.polldaddy.com/poll/1847784/">View This Poll</a><br/><span style="font-size:10px;"><a href="http://www.polldaddy.com">poll</a></span>
		</noscript></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Chrome OS: per chi vive sul web]]></title>
<link>http://webelin.wordpress.com/2009/07/09/google-chrome-os/</link>
<pubDate>Thu, 09 Jul 2009 12:40:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>freaxed</dc:creator>
<guid>http://webelin.wordpress.com/2009/07/09/google-chrome-os/</guid>
<description><![CDATA[La notizia appare qualche giorno fa sul blog ufficiale di Google.  Sembra davvero che la grande G si]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:left;">La notizia appare <strong>qualche giorno fa</strong> sul blog ufficiale di <a title="Google Chrome OS" href="http://googleblog.blogspot.com/2009/07/introducing-google-chrome-os.html" target="_self">Google</a>.  Sembra davvero che la grande G sia inarrestabile, implacabilmente e decisa a <strong>rivoluzionare</strong> il mondo informatico. A pochi giorni dall&#8217;annuncio di <a title="Google Wave" href="http://webelin.wordpress.com/2009/06/04/google-wave/" target="_self">Google Wave</a>, una curiosa e interessante tecnologia di comunicazione e interazione, ecco che spunta quello che molti (me compreso) si aspettavano da tempo:  Google Chrome OS un <strong>sistema operativo orientato ed integrato con il web</strong>.</p>
<p style="text-align:left;"><img class="aligncenter size-full wp-image-516" title="chrome" src="http://webelin.wordpress.com/files/2009/07/chrome.jpg" alt="chrome" width="180" height="180" /></p>
<p style="text-align:left;"><!--more-->Che i due mondi (<strong>web </strong>e<strong> desktop</strong>) fossero <strong>destinati </strong>a incontrarsi era chiaro da qualche anno. <strong>La rivoluzione Web 2.0</strong> si è basata essenzialmente sul trasformare il web da un noioso elenco di pagine multimediali (testo, musica, video, animazione), a un <em>sistema</em> di interazione multimediale e multilivello. Da anni  siamo abituati a <strong>interagire </strong>con veri e propri programmi software sviluppati interamente online. Clicchiamo, trasciniamo, coloriamo ed etichettiamo pagine come se fossero normali programmi installati sul nostro computer. Più il sistema si evolve, più si sente la crescente necessità che <strong>questi due mondi si fondano</strong>. Perchè non posso trascinare un file dal Desktop dentro una nuova email sul mio account gmail? Perchè non posso avere delle pagine web semi-trasparenti che mi facciano vedere le applicazioni che girano sotto?</p>
<p style="text-align:left;">Ecco quindi che<strong> la notizia</strong> dell&#8217;uscita di Chrome OS, un sistema operativo<strong> </strong>sviluppato da Google e da importanti partner, che ha come scopo quello di integrare i due mondi <strong>appare quasi un evento naturale</strong>, atteso: è un sollievo che sia stata una società seria a prendersene carico.</p>
<p style="text-align:left;">
<div id="attachment_522" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-522" title="screenshot google chrome os" src="http://webelin.wordpress.com/files/2009/07/screenshot.jpg?w=300" alt="Primo screenshot di google chrome" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Primo screenshot di google chrome (rivelatosi clamoroso FAKE! <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p></div>
<p style="text-align:left;"><strong>Google Chrome OS  è per chi vive sul web</strong>. Per chi non trova senso in un sistema informatico scollegato dalla rete, per chi vuole avere un&#8217;interazione decisa e fluida con il web.</p>
<p style="text-align:left;">I <strong>dettagli tecnici</strong> a questo punto sono di minor importanza: distribuzione <strong>Linux </strong>super ottimizzata (open source),  immagino con grafica semplice e chiara, facile da usare, facile da configurare&#8230; insomma l&#8217;<strong>alto standard</strong> G.</p>
<p style="text-align:left;">I partner coinvolti nel progetto sono del calibro di Acer,  <strong>Adobe</strong>, ASUS, Freescale, Hewlett-Packard, Lenovo, Qualcomm, Texas Instruments, Toshiba. Particolarmente <strong>interessante </strong>è il fatto che ci sia di mezzo <strong>Adobe</strong>, ne deduco che si farà ampio uso di <strong>Flash </strong>e magari si parlerà di <strong>applicazioni grafiche</strong> di un certo livello (web ovviamente) fruibili anche da Linux.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[CULTURA CONVERGENTE: TUTTI SUL WEB 2.0]]></title>
<link>http://robertobelluco.wordpress.com/2009/06/24/cultura-convergente-tutti-sul-web-2-0/</link>
<pubDate>Wed, 24 Jun 2009 09:39:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>robertobelluco</dc:creator>
<guid>http://robertobelluco.wordpress.com/2009/06/24/cultura-convergente-tutti-sul-web-2-0/</guid>
<description><![CDATA[Prof. Jenkins La tecnologia e lo strumento tecnologico sono entrati nella nostra vita in tempi diver]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_52" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><img class="size-medium wp-image-52" title="henry_jenkins_primopiano" src="http://robertobelluco.wordpress.com/files/2009/06/henry_jenkins_primopiano1.jpg?w=200" alt="Prof. Jenkins" width="200" height="300" /><p class="wp-caption-text">Prof. Jenkins</p></div>
<p style="text-align:justify;">La tecnologia e lo strumento tecnologico sono entrati nella nostra vita in tempi diversi e con, soprattutto, significati diversi. Basti pensare al cellulare, o meglio, telefono portatile. Il suo esordio era legato a filo doppio con una condizione sociale medio alta. Il costo esorbitante dell&#8217;apparato e, il bilancio del conto telefonico, da Emirato Arabo, lo avevano reso prodotto di nicchia senza comunicare le potenzialità e le utilità che questo servizio forniva. Insomma la parola d&#8217;ordine era: prima il futile e poi, forse, l&#8217;utile.<br />
La rete, il mitico WWW, fa il suo esordio destando stupore e, come tutte le cose poco conosciute, sospetto. La magia era quella scatola, sovrastata da un monitor, che permetteva di comunicare in tempo reale, con connessione favorevole, con qualcuno al di là del mondo.<br />
Ricordo, con un sorriso, il proliferarsi di agenti di commercio che vendevano i famosi “siti” su Internet. La frase ridondante era:”se non sei su internet, sei destinato a chiudere!”. Come se il mondo fosse alla prese con una nuova apocalisse. I presupposti però c&#8217;erano. La gestione del web era destinata a pochi eletti, che sapevano scrivere in linguaggio HTML. Questa nuova lingua, permetteva di donare paradisiaco fulgore ad uno spazio “virtuale”.<br />
L&#8217;evoluzione della rete ha, per fortuna, eliminato il sentore da club esclusivo, grazie al lavoro di molti di questi “eletti”, che hanno chiuso i fossati, permettendo a tutti di muoversi e partecipare in modo autonomo.<br />
Nasce la cultura del software libero, non proprietario, o meglio conosciuto con il termine copyleft. Che non è il motto di una guerra a quello che è copyright. E&#8217; un modo diverso di concepire il diritto d&#8217;autore e l&#8217;opera d&#8217;ingegno. In parole povere: la mia opera è tua gratis o a pagamento, ma ti lascio tutte le porte aperte per modificare, migliorare, personalizzare a tuo piacimento il mio prodotto. La base obbligatoria è il riconoscere che l&#8217;opera è dell&#8217;autore.<br />
A disposizione, nel mare elettronico, per gli internauti, ci sono delle piattaforme dove fare base, personalizzare gli strumenti di navigazione a proprio piacimento, anche senza spendere denari e, da qui, convergere verso conosciuti o sconosciuti orizzonti. Alcuni dei nomi di questi approdi organizzati, ormai storici, sono Ubuntu, Mozilla, Openoffice, Igoogle , WordPress e molti altri.<br />
La massima espressione di utilità l&#8217;hanno accolta le fanzine. La loro storia si è evoluta, concentrando la passione per un personaggio o un contenitore mediatico, riuscendo ad incontrarsi, sconfiggendo lo spazio/tempo. Mi è doverosa una parentesi su un termine che non gradisco: virtuale. Per quanto mi riguarda, la virtualità è sintomatica, fintanto che il pc è collegato alla rete elettrica. Se manca la corrente, nel mio piccolo, il mio contatto è virtuale. Ma non altrove, dove le mie competenze, reali e acquisite nel mondo, cosiddetto reale, sono arrivate e recepite. Insomma, in questo ambito, il divario tra web e vita terrestre è impercettibile e, soprattutto, non netto. Pertanto, la rete, non è solo per i perditempo, o meglio conosciuti “fannulloni”, ma è uno strumento per arricchire le proprie competenze e metterle a disposizione di altri. Detto così potrebbe sembrare una bacheca di annunci e&#8230; tutto gratis. Errore! Qui si parla di economia. Henry Jenkins,docente al MIT con il suo libro “Cultura convergente” spiega a chiare lettere il fenomeno del Web 2.0 con molte delle sue applicazioni. Molti fenomeni analizzati, a prima analisi, appaiono come l&#8217;applicazione sul web di personali passioni Tv o cinematografiche. Come il RealTv“Survivor”, quindi tutto mosso da motivi hobbystici. Se, invece, si considera il fenomeno con attenzione, i partecipanti hanno messo in convergenza le loro capacità, anche molto sofisticate, per trovare e dare anteprime inedite sulla serie o sulle singole puntate.<br />
Passiamo alle fanzine di Harry Potter. La tredicenne Heather Lawver fonda sul web, il giornalino della scuola frequentata dal giovane mago: lo chiama The Daily Prophet . Nel giro di poco tempo circa 200, tra bambini e ragazzi, lavorano assiduamente per scrivere su questo web magazine. Si aprono sezioni di beta lettura, dove i più bravi controllano i testi e consigliano le correzioni, soprattutto si accrescono e si acquisiscono le competenze linguistico-espressive. I partecipanti sono, in un grande gioco di ruolo, iscritti alla Scuola magica, ognuno con un ruolo secondario, ma da protagonisti.<br />
Convergenza tra gioco mediatico di ruolo e la vita reale. Qui, la chiave di volta. Dove inizia una e finisce l&#8217;altra? Infatti le competenze di scrittura, lettura e comprensione testi del giornalista-redattore-giocatore, si spostano nella cosiddetta vita reale, che in questa fattispecie, è quella scolastica.<br />
Le applicazioni, di queste possibilità, nell&#8217;economia reale sono più che un messaggio in bacheca. Forse in una bacheca, ma di progetti, che hanno bisogno di essere ampliati con competenze specifiche.<br />
Tutto questo viene mosso come un normale contratto di prestazione corrispettiva: lavoro  compenso. Il compenso può essere denaro, uno stage formativo o una collaborazione continuativa. Insomma, in questo modo, si riesce a trovare pensiero specializzato in ogni dove.<br />
Sembra una follia? Alla ribalta della cronaca viene spesso riportato il peggio dell&#8217;uomo: come la pedopornografia, filmati hard, etc&#8230; Senza prendere in considerazione morale il bieco contenuto, analizziamo il fenomeno web. Hanno compreso a fondo le potenzialità della rete e la usano per essere in contatto tra di loro. E sono bravi, perchè per scovarli ci va molto lavoro.<br />
Troppo crudo? Allora aggiusto un po&#8217; il tiro. Fino a poco tempo fa, a Città del Vaticano, esisteva solo un sito web molto ingessato, canonico direi. Ebbene, la svolta si è avuta facendo convergere le massime espressioni web 2.0 in un altro contenitore. Anche il Santo Padre usa: facebook, youtube, applicazioni iPhone, Wiki.<br />
Per quanto mi riguarda, questo mondo (un po&#8217;) parallelo ha e sta permettendo nuove realtà di crescita culturale. Ed è un fenomeno completamente avulso dalle cause del degrado sociale che stiamo vivendo.<br />
La frase tipica, che si sente, riferita ai giovani “sempre davanti al pc!”<br />
Può essere, ma se non hanno il pc, magari guardano i panni che si muovono in lavatrice. Come per tutte le cose, dal frullatore al ferro da stiro, passando per il web, fino ad arrivare ad una centrale nucleare, bisogna leggere le istruzioni per l&#8217;uso.<br />
Parafrasando uno slogan di tempo fa, potremmo dire: “Il pericolo in rete? Se la conosci, lo eviti!” Se poi non vi sentite sicuri, potete sempre indossare un salvagente, tenere un canotto a portata di mouse prima di iniziare a navigare.</p>
<p>A cura di Roberto Belluco</p>
<p>Se volete approfondire, ecco alcuni link</p>
<p>http://www.google.it/ig</p>
<p>http://wordpress.com</p>
<p>http://it.openoffice.org/</p>
<p>http://www.mozillaitalia.it/home/</p>
<p>http://www.ubuntu.it/</p>
<p>http://www.tecnoteca.it/rubriche/open-/12</p>
<p>http://www.copyleft-italia.it/ali/</p>
<p>http://samoa.survivor.com/</p>
<p>http://www.dprophet.com/</p>
<p>http://www.ilpomeriggio.it/news_altre.php?mode=show&#38;id=717</p>
<p>http://www.tiseiconnesso.it/</p>
<p>http://www.facebook.com</p>
<p>http://www.youtube.it</p>
<p>http://www.wikispaces.com</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Les Empailles]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/06/23/les-empailles/</link>
<pubDate>Tue, 23 Jun 2009 05:39:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
<guid>http://fidest.wordpress.com/2009/06/23/les-empailles/</guid>
<description><![CDATA[Milano fino al 4/7/09 Flagship store Frankie Morello corso Matteotti, 3°. La mostra, a cura di Rosse]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Milano fino al 4/7/09 Flagship store Frankie Morello corso Matteotti, 3°. La mostra, a cura di Rosse]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Gym-me, your personal trainer]]></title>
<link>http://cartafederica.wordpress.com/2009/06/07/gym-me-your-personal-trainer/</link>
<pubDate>Sun, 07 Jun 2009 09:26:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>cartafederica</dc:creator>
<guid>http://cartafederica.wordpress.com/2009/06/07/gym-me-your-personal-trainer/</guid>
<description><![CDATA[  Gym-me, your personal trainer, è un’applicazione pensata per tutti gli amanti del fitness o per co]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p> </p>
<p><a href="http://www.screencast.com/t/Yvxbx2iRYU9" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-124" title="link-presentaz-gymme" src="http://cartafederica.wordpress.com/files/2009/06/link-presentaz-gymme.jpg" alt="link-presentaz-gymme" width="509" height="382" /></a></p>
<p>Gym-me, your personal trainer, è un’applicazione pensata per tutti gli amanti del fitness o per coloro che semplicemente hanno il buon proposito di tenersi in forma. E’ stata pensata per dare l’opportunità all’utente non solo di interagire con un “giochino per iPhone”, ma di utilizzare questo in modo costruttivo con lo scopo di curare la propria persona. L’applicazione è semplice ed intuitiva, non ha la pretesa di garantire un perfetto allenamento fisico in quanto le schede degli esercizi vengono proposte in ordine casuale, lo scopo è invece di suggerire esercizi elementari che possono essere tranquillamente svolti a casa utilizzando come attrezzi ausiliari anche oggetti quotidiani quali bottiglie d’acqua in sostituzione dei pesi e bastoni come quelli utilizzati per le pulizie. L’utilizzo di Gym-me offre  la possibilità di ritagliarsi qualche minuto al giorno da dedicare a se stessi a favore del proprio benessere psico-fisico e, ovviamente, di divertirsi in modo sano.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-70" title="gymme-definitivo-x-web" src="http://cartafederica.wordpress.com/files/2009/06/gymme-definitivo-x-web.jpg" alt="gymme-definitivo-x-web" width="509" height="382" /></p>
<p> </p>
<p>Gym-me, your personal trainer, è una nuova applicazione per iPhone pensata per tutti gli amanti del fitness, grazie alla quale, con due semplici mosse, potrai conoscere sempre nuovi esercizi da fare comodamente a casa per essere sempre in forma! Il funzionamento è semplice: avvia l’applicazione con un click dal menù principale e comparirà Gym-me! Cliccando ancora egli “penserà” ad un esercizio da suggerirti e nel frattempo si atteggerà un po’ con pose da culturista…E finalmente apparirà la scheda del tuo esercizio!! In questa pagina puoi trovare il nome dell’esercizio, la descrizione di questo che precisa su che parte del corpo stai lavorando, le ripetizioni necessarie per effettuarlo al meglio, e il tempo richiesto. Inoltre il tutto è accompagnato da immagini sequenziali che dimostrano al meglio i movimenti da effettuare. Con Gym-me potrai tenerti in forma nella comodità della tua casa, grazie ad esercizi semplici, efficaci e divertenti!</p>
<p> </p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/QiCd8cPbfXQ&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/QiCd8cPbfXQ&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-72" title="nuovissimoflow" src="http://cartafederica.wordpress.com/files/2009/06/nuovissimoflow.jpg" alt="nuovissimoflow" width="509" height="382" /></p>
<p>Il flowchart dell&#8217;applicazione è basato sul funzionamento di un&#8217;altra applicazione per iPhone, la &#8220;8 ball&#8221;.</p>
<p>Il progetto Gym-me, your personal trainer, è stato realizzato in collaborazione con Adele Morittu e Francesco Fogu.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fumo di sigaretta, dislipidemie e coronaropatie]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/06/05/fumo-di-sigaretta-dislipidemie-e-coronaropatie/</link>
<pubDate>Fri, 05 Jun 2009 06:15:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
<guid>http://fidest.wordpress.com/2009/06/05/fumo-di-sigaretta-dislipidemie-e-coronaropatie/</guid>
<description><![CDATA[Il fumo di sigaretta intensifica l&#8217;impatto negativo delle dislipidemie sulle coronaropatie. St]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Il fumo di sigaretta intensifica l&#8217;impatto negativo delle dislipidemie sulle coronaropatie. St]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Proposta di classificazione]]></title>
<link>http://socialcomunicatore.wordpress.com/2009/06/04/proposta-di-classificazione/</link>
<pubDate>Thu, 04 Jun 2009 10:29:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>Stakastagista</dc:creator>
<guid>http://socialcomunicatore.wordpress.com/2009/06/04/proposta-di-classificazione/</guid>
<description><![CDATA[Concordo e condivido la proposta di classificazione dei processi di interazione negli strumenti di s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Concordo e condivido la proposta di classificazione dei processi di interazione negli strumenti di social networking:</p>
<p style="text-align:center;"><!-- SlideShare error: doc is missing or has illegal characters /[^-_a-zA-Z0-9]/ --><a href="http://www.slideshare.net/stefanoepifani/conoscenza-e-processi-di-interazione-negli-strumenti-di-social-networking-una-proposta-di-classificazione"></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Utilizzare al meglio il blog]]></title>
<link>http://eliteratures.wordpress.com/2009/09/30/utilizzare-al-meglio-questo-blog/</link>
<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 22:49:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fabio De Vivo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Oramai con l&#8217;avvento del web 2.0 la maggior parte dei siti si è trasformata da vetrina a spazi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Oramai con l&#8217;avvento del web 2.0 la maggior parte dei siti si è trasformata da vetrina a spazio interattivo. Ho vissuto l&#8217;evoluzione del web da prima dell&#8217;avvento di internet in Italia (ai tempi delle BBS  in dial-up) all&#8217;avento del web 3.0, e la RETE oramai è tutt&#8217;altra cosa.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" title="Interattività" src="../files/2009/10/interattivita.jpg?w=300" alt="Interattività" width="300" height="166" /></p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;interattività regna a ragion veduta, ed io adoro riempire i miei spazi web con widget di tutti i tipi <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  Nel caso specifico, grazie ai tool presenti sulla parte laterale destra di questa pagina potrete non solo <strong>leggere e commentare </strong>gli articoli sulla eLiterature, ma anche  partecipare direttamente alla ricerca compilando i <strong>sondaggi </strong>e i <strong>questionari on-line</strong>, <strong>chattare direttamente con me</strong> per scambiare opinioni (anche se io sono su Facebook e non sul blog, grazie alle varie interconnessioni tra gli IM) o <strong>lasciare un messaggio nella bacheca </strong>che leggerò al mio ritorno sul blog, <strong>scaricare i file più significativi</strong> per l&#8217;argomento direttamente dal mio hard disk (attualmente sono condivise delle foto e dei video) e consultare <strong>i miei link preferiti sull&#8217;argomento presenti di delicious</strong> automaticamente aggiornati su questo blog.</p>
<p style="text-align:justify;">Quindi non mi resta che augurarvi buona &#8230; interazione.</p>
<p style="text-align:justify;">
</div>]]></content:encoded>
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