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	<title>intesa-san-paolo &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/intesa-san-paolo/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "intesa-san-paolo"</description>
	<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 15:49:03 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Compagnia delle Opere, Comunione e Liberazione, Lega Nord]]></title>
<link>http://anidridecarbonica.wordpress.com/2009/10/02/compagnia-delle-opere-comunione-e-liberazione-lega-nord/</link>
<pubDate>Fri, 02 Oct 2009 05:00:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>anidridecarbonica</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8220;E’ il nuovo asse segreto della politica, dell’economia e della finanza. E’ l’intesa di cui no]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-medium wp-image-1397" title="Il_Fatto_Quotidiano" src="http://anidridecarbonica.wordpress.com/files/2009/10/il_fatto_quotidiano.jpg?w=300" alt="Il_Fatto_Quotidiano" width="300" height="214" /></p>
<p>&#8220;E’ il nuovo asse segreto della <strong>politica</strong>, dell’<strong>economia </strong>e della <strong>finanza</strong>. E’ l’intesa di cui non si può parlare. È il «patto di ferro» che nei prossimi mesi muterà molti scenari       in una serie di delicati scacchieri fatti di grandi business, di appalti, di equilibri politici e istituzionali. <strong>Comunione e Liberazione</strong> ha infatti scelto la <strong>Lega</strong> come partner forte per un progetto di vasto impatto e di lunga gittata. Un disegno che si articola su una serie di capisaldi, per ora percepiti con difficoltà dagli osservatori esterni, ma ben chiari ai vertici di <strong>Cl</strong> e del <strong>Carroccio</strong>.    Pietra angolare dell’intesa è il <strong>federalismo</strong>. L’obiettivo dei due movimenti è sfruttare la destrutturazione dello Stato, e il progressivo passaggio di molte sue competenze alle <strong>Regioni</strong>, per trasferire dal <strong>pubblico </strong>al <strong>privato </strong>una serie di aree di lucrose attività che vanno dalle <strong>scuole </strong>all’<strong>energia</strong>, dalle <strong>autostrade </strong>alla <strong>sanità</strong>, dalla <strong>formazione </strong>all’<strong>immigrazione</strong>. Braccio operativo sarà la<strong> Compagnia delle Opere</strong>, la potentissima organizzazione vicina a <strong>CL</strong> che raggruppa 34.000 imprese, per un fatturato stimato in 70 miliardi di euro. Spetterà alla CdO il compito di trasformare l’indebolimento dello Stato unitario in una gigantesca opportunità di business.&#8221;</p>
<p>E&#8217; l&#8217;inizio di un interessante articolo di <strong>Ferruccio Pinotti</strong>, pubblicato da <strong>Il Fatto Quotidiano</strong> del 1/10/2009.</p>
<p>&#160;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Sotto la banca l’azienda chiude]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/09/15/sotto-la-banca-l%e2%80%99azienda-chiude/</link>
<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 13:15:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
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<description><![CDATA[Un articolo di Roberta Carlini per L&#8217;Espresso &#8211; Fonte:  http://www.robertacarlini.it “Ai]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Un articolo di Roberta Carlini per L&#8217;Espresso &#8211; Fonte:  <a href="http://www.robertacarlini.it" target="_blank">http://www.robertacarlini.it</a></p>
<p>“<em>Aiuti, aiuti, aiuti. Continuo a sentir parlare di questi aiuti alle piccole imprese. Ma dove stanno?</em>” Giuseppina Virgili, 51 anni, fiorentina, è una piccola, anzi piccolissima imprenditrice, che da quindici mesi cerca credito dalle banche per superare i marosi della crisi economica. Insieme a decine di migliaia di altre microimprese, è tra le vittime predestinate del razionamento del credito bancario, documentato da tutti gli osservatori e denunciato, da ultimo, persino dal governatore di Bankitalia.</p>
<p>La settimana scorsa la signora Giuseppina è andata al Monte di Pietà a impegnare il suo orologio. Ne è uscita con qualche centinaio di euro. Cosa che non è successa quando ha bussato, munita di carte e garanzie, alla porta di altre banche grandi e piccole: Unicredit, Intesa San Paolo, Banca Toscana, Banca dell’Etruria, Cassa di risparmio di Lucca Pisa e Livorno, Credito Cooperativo di Signa, Cassa di risparmio di Firenze. Altrettante stazioni di un calvario nel quale molti piccoli imprenditori potrebbero riconoscersi, e che Giuseppina Virgili racconta tappa per tappa. Senza chiedere pietà, anzi con l’orgoglio di chi non ha nessuna intenzione di chiudere bottega in quel di Firenze per colpa delle banche e del credit crunch planetario.</p>
<p>“<em>I problemi sono iniziati dal giugno 2008, quando i clienti hanno cominciato a non pagare la merce</em>”. Prima che i ragazzi ben pettinati uscissero dalla banca Lehman con gli scatoloni in mano, la crisi aveva già bussato alle porte della Ishtar Italia srl, l’impresa d’abbigliamento femminile che Giuseppina Virgili ha creato due anni fa, dopo una trentina d’anni di attività nel ramo del pellame. “<em>Siamo in tre, io, mia figlia e un direttore commerciale. Facciamo lo stile, disegniamo le collezioni, poi diamo il lavoro in conto terzi, accertandoci che tutto si svolga in Italia e in regola, dai tessuti alla confezione finale</em>”.</p>
<p>Il progetto era chiaro: “<em>Vestire la donna dai 30 anni in su, andare a un pubblico medio-alto, puntare sulla qualit</em>à”. Fino al maledetto inizio estate del 2008, la cosa stava decollando. “<em>Poi hanno iniziato a non pagare. E a ridarci indietro la merce invenduta, che abbiamo dovuto dare agli stockisti per pochi euro. Mentre noi a settembre dovevamo già fare il campionario per l’anno dopo</em>”.</p>
<p>Il campionario, per le Virgili, è lo strumento di lavoro essenziale: “<em>senza di quello, non puoi vendere niente quindi non puoi iniziare a lavorare. Però per farlo servono dei soldi, anche se non tantissimi</em>”. Così Giuseppina e figlia vanno all’Eurofidi, consorzio di garanzia per i crediti delle piccole e medie imprese, e ne escono con un bel progettino in mano. Un business plan a più tappe: “<em>portare il capitale sociale a 10mila euro, fare il campionario, prendere una modellista interna, aprire un piccolo punto vendita nostro per fare cassa sullo stock, fino ad arrivare a una nostra rete. Così sì che si poteva lavorare</em>”.</p>
<p>Su questo piano, da 130mila euro complessivi, l’Eurofidi garantiva alle banche la copertura dell’80%: vale a dire che le banche rischiavano solo il 20%. E poiché per la prima tranche del credito bastavano 30.000 euro, alla banca a cui andava a bussare con in mano il progettino Eurofidi la signora Giuseppina Virgili chiedeva, di fatto, di rischiare sull’operazione 6.000 euro.</p>
<p>“<em>Prima doccia gelata a ottobre, Intesa San Paolo, a Firenze. Il responsabile small business della filiale mi fa una proposta: ‘apriamo un conto su base attiva, lei mi porta le ricevute e noi gliele incassiamo. Poi fra sei mesi parliamo del finanziamento che chiedete’. E io che faccio nel frattempo, vendo la roba dell’anno scorso?</em>”.</p>
<p>Giuseppina cambia sportello, allontanandosi un po’: “<em>Ci avevano consigliato di andare a Empoli, perché lì la filiale Unicredit aveva un buon rapporto con Eurofidi. Ma anche lì, ci hanno fatto lasciare le carte, e dopo tre giorni ci hanno detto di no senza spiegare perché. Ho protestato, tirando fuori anche la storia dei Tremonti bond, che dovevano aiutare le banche a riaprire il credito alle imprese. Apriti cielo! Sembrava di parlare al papa del diavolo</em>”.</p>
<p>Ma con Unicredit non finisce lì. “<em>Un giorno vado sul sito e vedo che c’è uno spazio per le lettere dei clienti, racconto tutta la mia storia e così dopo qualche giorno mi chiamano da Firenze. Mi dicono che la mia pratica non risulta &#8211; e ci credo, non l’avevano proprio aperta – ma che mi consigliavano di andare alla filiale di Scandicci</em>”. Siamo a marzo, e la Virgili va. “<em>Non mi hanno neanche fatta sedere, mi hanno subito chiesto se avevo le fideiussioni reali</em>”: cioè una persona che garantisse per lei, facendosi mettere un’ipoteca su una casa o un terreno.</p>
<p>Insomma, le grandi banche a cui si è rivolta la nostra microimprenditrice chiedevano una copertura totale dai rischi, pur in presenza di un progetto approvato dal consorzio Eurofidi che garantiva in gran parte il prestito e col suo timbro certificava anche sulla fattibilità del piano. E le altre banche? “<em>Nel frattempo ci eravamo rivolte a Banca Etruria, che ci ha concesso uno scoperto di 10mila euro sul conto corrente e 20.000 euro sugli assegni salvo buon fine. Il tutto, garantito al 50% da un altro consorzio fidi e al 50% da fideiussioni reali. Non solo: ci hanno anche fatto comprare 200 azioni della Banca, e si trattengono il 20% in garanzia sugli assegni salvo buon fine</em>”.</p>
<p>Fuori dal gergo: la banca scuce qualcosa ma è super-prudente, la signora Virgili a caro prezzo, mettendoci sopra tutto quello che ha, riesce a superare l’autunno e fare un minicampionario, ma non può guardare più in là. Con la primavera, la situazione precipita. “<em>La Banca Toscana, con cui avevamo sempre lavorato, preme perché rientriamo da un debito di 15.000 euro, garantito da una fideiussione. Ci hanno detto che con le banche popolari era meglio, allora siamo andati alla Cassa di Lucca-Pisa-Livorno: qui il direttore di filiale ha dato l’ok, ma il capoarea ha detto di no. Alla Cassa di risparmio di Firenze mi hanno detto che non abbiamo il rating, mentre alla Bcc di Signa, quella che dice in pubblicità ‘dove non arrivano le altre banche arriviamo noi’, siamo arrivati alla beffa: mi hanno detto che per avere un finanziamento dovevo lasciare in deposito 50.000 euro. Ma se avevo 50mila euro mica stavo qui</em>!”.</p>
<p>I paradossi non sono finiti. “<em>Al centro antiusura della Misericordia potevano darmi 25mila euro, ma solo se dimostravo di avere un reddito certo; mentre alla Sace, sì quella dell’accordo con l’Abi per i prestiti alle piccole imprese, mi hanno risposto che loro si occupano di cose più grosse; così come in Confindustria, qui a Firenze, hanno fatto sapere che non lavorano su progetti così piccoli</em>”.</p>
<p>A proposito di grandi progetti, adesso c’è la moratoria dei debiti delle imprese, prevista dall’accordo Abi-Tremonti: “<em>Ho già chiesto, mi hanno detto che non ci rientro. Il fatto è che noi siamo piccoli, troppo piccoli. Dovremmo coalizzarci, metterci insieme. Altrimenti l’unica strada è chiudere, o andare dagli strozzini. Ma perché devo chiudere? Io ne sono sicura, se avessi potuto lavorare avrei superato questo momento. L’altro giorno è venuto un rappresentante, gli ho dovuto dare il campionario dell’anno scorso. Adesso dovevo partire per la Russia, avevo un giro organizzato con appuntamenti con potenziali clienti. Ma mi servivano 2.000 euro tra viaggio e soggiorno, non ce li avevo. Ho chiesto i buoni pasto alla Caritas, mi hanno staccato la corrente allo show-room, non ho più niente da portare al Monte di Pietà. Che faccio?</em>”.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Incontro Intesa Sanpaolo- sindacati su occupazione ]]></title>
<link>http://casalieri.wordpress.com/2009/09/12/incontro-intesa-sanpaolo-sindacati-su-occupazione/</link>
<pubDate>Sat, 12 Sep 2009 17:24:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>casalieri</dc:creator>
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<description><![CDATA[  Le otto sigle sindacali chiedono investimenti in Italia (ANSA) &#8211; TORINO, 11 SET &#8211; ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[  Le otto sigle sindacali chiedono investimenti in Italia (ANSA) &#8211; TORINO, 11 SET &#8211; ]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Le banche si armano, ci guadagnano e, come al solito, fregano i clienti!]]></title>
<link>http://gibobononia189ac.wordpress.com/2009/09/11/le-banche-si-armano-ci-guadagnano-e-come-al-solito-fregano-i-clienti/</link>
<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 12:36:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>gibobononia189ac</dc:creator>
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<description><![CDATA[La crisi sta finendo, le banche sono di nuovo in utile. Che bello.5,2 miliardi per Bank of America, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><img class="alignleft" src="http://gestcredit.files.wordpress.com/2009/03/banche.jpg?w=297&#038;h=294" alt="" width="297" height="294" />La crisi sta finendo, le banche sono di nuovo in utile. Che bello.5,2 miliardi per Bank of America, 4,2 per Citi, 3,7 per Goldman sachs e 3,4 per Jp Morgan.</p>
<p style="text-align:justify;">La crisi sta finendo anche per le banche italiane. Bellissimo. Unicredit ha registrato 900 milioni di utili, Intesa Sanpaolo con 1,5 mi­liardi, Mps 300 mi­lioni.</p>
<p style="text-align:justify;">Ovviamente però c’è sempre il rovescio della medaglia e così vediamo che per la clientela i costi rimangono alti, come gli spread (cioè i tassi aggiuntivi alle transazioni bancarie): in luglio la forbice tra i tassi applicati dalle banche sui nuovi mu­tui e il tasso di sconto stabilito della Bce è salita al 2,75%, ai massimi dal 2003, mentre per il credito al consumo si arriva addirittura all’8%. Il 1° giugno inoltre le principali banche avevano adottato un nuovo sistema di commissioni che ha innalzato i tassi trimestrali all&#8217;1%, per fortuna il governo è intervenuto, fermandoli allo 0,5% trimestrale.</p>
<p style="text-align:justify;">Nella gestione di fondi, le commissioni sono mediamente l&#8217;1,2% del patrimo­nio, il doppio rispetto a Usa ed Europa. Per non parlare delle nuove commissioni di Mps e Fideuram sui consigli d&#8217;investimento allo spor­tello.</p>
<p style="text-align:justify;">Nei vari G (7, 8, 20) si parla, si parla, si fa finta di occuparsi del bene pubblico, poi nei fatti non si fa niente. Per noi. Per loro, invece, si fa, eccome se si fa: Goldman Sachs e Morgan Stanley hanno cambiato il proprio statuto da banca d’affari in banca commerciale, passando così sotto controllo della FED e potendo accedere ai fondi pubblici, destinati in teoria agli enti in crisi. Beh, avevano detto di voler cambiare gli istituti e, in un certo senso, lo hanno fatto. C’è da essere davvero fiduciosi verso queste riunioni!</p>
<p style="text-align:justify;">Un’altra attività molto fruttuosa per le banche sarebbe il commercio di armi: per esempio, Intesa San Paolo di Corrado Passera, Unicredit e Antonveneta avrebbero ottenuto rispettivamente 851 milioni di euro, 606 milioni e 206 milioni, ma sarebbero solo pochi esempi di un vasto elenco della Relazione del ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze su esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento, che invece il giornale la Voce ha potuto leggere e  pubblicare, prima che le suddette chiedessero di non pubblicarla. Il governo pacifista democratico di sinistra Prodi già aveva aumentato le spese militari del 22% e diverse banche stavano già profittando della situazione. Così, ti viene un attimo il dubbio che dietro la lotta al terrorismo ci siano anche altri interessi… ma non vorrei essere in malafede.</p>
<p style="text-align:justify;">L’Ubi (Unione Banche Italiane), nel suo codice di comportamento ha stabilito che «<em>ogni banca del gruppo dovrà astenersi dall&#8217;intrattenere rapporti relativi all&#8217;export di armi con soggetti che siano residenti in Paesi non appartenenti all&#8217;Unione Europea o alla Nato</em>» e che «<em>siano direttamente o indirettamente coinvolti nella produzione e/o commercializzazione di armi di distruzione di massa e di altri armamenti quali bombe, mine, razzi, missili e siluri</em>». Ma ovviamente i rappresentanti della banche si aggrappano a cavilli e giri di parole per far vedere di essere in piena regola.</p>
<p style="text-align:justify;">Tutto questo va ad accumularsi al problema principe dell’economia, il SIGNORAGGIO (il reddito che la Banca d’Italia, in mano a privati, ottiene stampando le banconote e facendosi pagare dallo Stato): sotto il governo di Berlusconi venne votata la legge 262 atta in sostanza a rinazionalizzare la Banca (v. art. 19, comma 10) entro il 2008. Però, magicamente ad aprile dello stesso anno il governo è caduto ed è tornato su Prodi, strettamente connesso proprio con il governatore di Bankitalia Draghi, dai tempi delle privatizzazioni del 1992. E così non se n’è fatto più niente.</p>
<p style="text-align:justify;">Anche l’on. Teodoro Buontempo ha denunciato questo problema al parlamento, ma, siccome deputati e senatori sono tutti corrotti e/o succubi, non è stato ascoltato, tanto per cambiare.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">P.S.: non sentitevi stupidi se leggete cifre e didascalie dei media ufficiali e non ci capite niente: è fatto apposta per confondervi le idee!</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><strong>Eugenio Sibona</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Risanamento debt restructuring and refinancing plan]]></title>
<link>http://realestateinfinite.wordpress.com/2009/09/06/risanamento-debt-restructuring-and-refinancing-plan/</link>
<pubDate>Sun, 06 Sep 2009 11:20:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>realestateinfinite</dc:creator>
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<description><![CDATA[Risanamento SpA (www.risanamento.com), an Italian major developer with €2.9 m in debt, has received ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Risanamento SpA (www.risanamento.com), an Italian major developer with €2.9 m in debt, has received ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lamiaeconomia]]></title>
<link>http://lamiaeconomia.wordpress.com/2009/08/28/lamiaeconomia/</link>
<pubDate>Fri, 28 Aug 2009 13:22:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>lamiaeconomia</dc:creator>
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<description><![CDATA[Novità: Contatta il trader, mandami una mail a fabio.troglia@gmail.com per sapere come fare!!!!!!! Q]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Novità: Contatta il trader, mandami una mail a fabio.troglia@gmail.com per sapere come fare!!!!!!!</p>
<p>Qui sotto vi riporto i dati su Intesa Sanpaolo, io non vedo tutti questi motivi di correre a strapparselo di mano, visto che presenta dei numeri in miglioramento rispetto al trimestre precedente che è stato per tutti il più difficle,ma presenta un&#8217;andamento degli utili in calo del 50% rispetto al 2008, ma non solo, con crediti insofferenza in aumento del 44%, ma il mercato festeggia la parola magica dividendo, perchè viene visto come un segno di stabilità, secondo me in un periodo di crisi è un&#8217;atto di scemenza!!!!</p>
<p>Utile netto di 513 milioni per Intesa SanPaolo nel secondo trimestre, sopra le attese degli analisti, intorno ai 400 milioni. Il risultato é sostanzialmente dimezzato rispetto ai 1,07 miliardi del trimestre precedente. A sua volta l&#8217;utile semestrale di 1,58 miliardi si confronta con i 3,1 miliardi del primo semestre del 2008. In miglioramento del 31,2% a 2,39 miliardi il risultato della gestione operativa nel secondo trimestre rispetto al primo, mentre il semestre, con 4,2 miliardi, segna un calo dell&#8217;11,2% sullo stesso periodo del 2008.</p>
<p>«Alla luce del primo semestre, appare plausibile confermare l&#8217;aspettativa che l&#8217;utile netto consolidato del 2009 possa risultare non molto inferiore a quello del 2008». Così la nota di Intesa Sanpaolo, dove si sottolinea che il gruppo nel secondo trimestre ha registrato una significativa ripresa dei ricavi, ha contrastato la pressione derivante dai bassi tassi di interesse, ha tenuto sotto fermo controllo i costi operativi e preservato il basso profilo di rischio.</p>
<p>I crediti erogati da Intesa Sanpaolo alla clientela raggiungono nel semestre i 386 miliardi di euro, in crescita del 4,2% rispetto al 30 giugno 2008 (+1,6% senza la riclassificazione nel terzo trimestre 2008 di attività finanziarie) e in flessione del 2,2% rispetto al 31 dicembre 2008. Lo comunica la banca nella nota sui risultati semestrali. Il complesso dei crediti deteriorati (in sofferenza, incagliati, ristrutturati, scaduti e sconfinanti) ammonta &#8211; al netto delle rettifiche di valore &#8211; a 16.645 milioni di euro, in aumento del 44,4% rispetto agli 11.524 milioni del 31 dicembre 2008.</p>
<p>Sul fronte della cedola Intesa conferma il ritorno al dividendo per le azioni ordinarie, pur definendo prematura una sua quantificazione. L&#8217;indicazione emerge nelle considerazioni circa i coefficienti patrimoniali al 30 giugno calcolati invece senza tenere conto di un&#8217;ipotesi di assegnazione di dividendo. Applicando le regole di Basilea 2, il Core Tier 1 ratio risultava pari al 6,9% (6,3% al 31 dicembre 2008), il Tier 1 ratio al 7,7% (7,1% a fine 2008) e il coefficiente patrimoniale totale all&#8217;11% (10,2% a fine 2008).</p>
<p>Dott Fabio Troglia</p>
<p>fabio.troglia@gmail.com</p>
<p>www.lamiaeconomia.blogspot.com</p>
<p>via<a href="http://lamiaeconomia.blogspot.com/">Lamiaeconomia</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Bei e Intesa Sanpaolo, accordo per finaziare le imprese ]]></title>
<link>http://italiatv.wordpress.com/2009/07/23/bei-e-intesa-sanpaolo-accordo-per-finaziare-le-imprese/</link>
<pubDate>Thu, 23 Jul 2009 21:03:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>ITALIA TV - Notiziario per lo sviluppo economico</dc:creator>
<guid>http://italiatv.wordpress.com/2009/07/23/bei-e-intesa-sanpaolo-accordo-per-finaziare-le-imprese/</guid>
<description><![CDATA[La Bei (Banca europea per gli investimenti) e Intesa Sanpaolo hanno siglato ben quattro accordi volt]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-full wp-image-204" title="intesa_Sanpaolo_small" src="http://italiatv.wordpress.com/files/2009/07/intesa_sanpaolo_small.jpg" alt="intesa_Sanpaolo_small" width="270" height="87" /></p>
<p style="text-align:justify;">La Bei (Banca europea per gli investimenti) e Intesa Sanpaolo hanno siglato ben quattro accordi volti a fornire finanziamenti alle imprese italiane per una cifra complessiva pari a 470 milioni di euro.<br />
La notizia è stata diffusa attraverso una nota che spiega le ragioni di questi accordi finalizzati principalmente al rafforzamento del settore produttivo italiano, a limitare effetti della crisi finanziaria e a contribuire al processo di ripresa dell’economia italiana.<br />
Di questi 470 milioni di euro che fanno parte del progetto, in particolare, 300 milioni verranno messi a disposizione delle piccole e medie imprese mentre altri 100 milioni saranno destinati al sostegno degli investimenti delle societa’ italiane di medie dimensioni per investimenti nei settori dell’energia e dell’ambiente, nonchè in quelli della ricerca e sviluppo.<br />
Altri 50 milioni verrano impiegati nell’ambito del progetto “Risk Sharing Finance Facility“, un progetto affidato a Mediocredito Italiano, che ha come obiettivo quello di stimolare gli investimenti per lo sviluppo di nuove tecnologie.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Banco Popolare accetta la procedura dei Bond di Stato]]></title>
<link>http://brevidistampa.wordpress.com/2009/03/11/banco-popolare-accetta-la-procedura-dei-bond-di-stato/</link>
<pubDate>Wed, 11 Mar 2009 08:16:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>Admin1</dc:creator>
<guid>http://brevidistampa.wordpress.com/2009/03/11/banco-popolare-accetta-la-procedura-dei-bond-di-stato/</guid>
<description><![CDATA[Bond di Stato, banche in fila &#8211; Sole 24 Ore 11 Marzo 2009. Il Banco Popolare e&#8217; la prima]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em>Bond di Stato, banche in fila &#8211; Sole 24 Ore 11 Marzo 2009</em>. Il Banco Popolare e&#8217; la prima banca ad accettare l&#8217;aiuto anti crisi emettendo i Tremonti-bond. La richiesta e&#8217; di 1,45 miliardi di euro. Dovrebbero seguire nelle prossime settimane Unicredit con 3 miliardi in Italia e 2 in Austria, Intesa San Paolo con 3 miliardi, e Monte dei Paschi di Siena con 1,5 miliardi.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Subcrime-2 is paneuropean. Attila returns!]]></title>
<link>http://enzofabioarcangeli.wordpress.com/2009/03/07/subcrime-2-is-paneuropean-attila-returns/</link>
<pubDate>Sat, 07 Mar 2009 18:36:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>enzofabioarcangeli</dc:creator>
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<description><![CDATA[http://grapes-of-wrath.ilcannocchiale.it/post/2189528.html We have this blogpost IN ITALIAN, where w]]></description>
<content:encoded><![CDATA[http://grapes-of-wrath.ilcannocchiale.it/post/2189528.html We have this blogpost IN ITALIAN, where w]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lo Smau Business inizia il 2009 a Bari ]]></title>
<link>http://softwarepaghe.wordpress.com/2009/01/22/lo-smau-business-inizia-il-2009-a-bari/</link>
<pubDate>Thu, 22 Jan 2009 11:13:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>HI</dc:creator>
<guid>http://softwarepaghe.wordpress.com/2009/01/22/lo-smau-business-inizia-il-2009-a-bari/</guid>
<description><![CDATA[Il 29 e 30 Gennaio lo Smau Business approda a Bari alla Fiera del Levante con l’obiettivo di essere ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><!--[if gte mso 9]&#62;  Normal 0   14   false false false  IT X-NONE X-NONE              MicrosoftInternetExplorer4              &#60;![endif]--><!--[if gte mso 9]&#62;                                                                                                                                            &#60;![endif]--> Il 29 e 30 Gennaio lo <strong>Smau Business</strong> approda a <strong>Bari</strong> alla <strong>Fiera del Levante</strong> con l’obiettivo di essere un punto d’incontro tra i <strong>produttori</strong> di <strong>software gestionali</strong> e gli <strong>imprenditori</strong> e i <strong>manager</strong> del <strong>sud Italia</strong>. Le moderne <strong>soluzioni software ICT</strong> saranno presentate con <strong>esposizioni</strong>, <strong>workshop</strong>, <strong>convegni</strong> e  <strong>tavole rotonde</strong> nonchè svariate interazioni con il pubblico, per far conoscere e magari personalizzare le <strong>innovazioni tecnologiche</strong> più all’<strong>avanguardia</strong>.<img class="alignleft size-full wp-image-101" title="smau-bari-business-fiera-ict" src="http://softwarepaghe.wordpress.com/files/2009/01/n38469243288_2353.jpg" alt="smau-bari-business-fiera-ict" width="200" height="55" /><br />
<strong>IBM</strong>, <strong>Sap</strong>, <strong>Blackberry</strong>, <strong>Epson</strong>, <strong>Intesa San Paolo</strong> saranno le<strong> testimonianze</strong> offerte come <strong>best practices</strong> che illustreranno come migliorare le <strong>performances </strong>aziendali. Gli argomenti dei <strong>workshop</strong> spazieranno dai <strong>sistemi di storage</strong> al <strong>digital printing</strong>, dalla<strong> virtualizzazione</strong> alle <strong>applicazioni CRM</strong>, e poi <strong>sistemi a supporto della fatturazione elettronica</strong>, <strong>networking</strong>, <strong>applicazioni per il document management </strong>, sistemi di<strong> Business Intelligence</strong>, <strong>sicurezza</strong>, <strong>sistemi gestionali</strong> e tanto altro. Ci sarà un’area speciale dedicata al <strong>retail</strong> e alla <strong>GDO</strong> ma anche agli<strong> operatori</strong> di ICT locali.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il Chiampa in tv]]></title>
<link>http://danzasullacqua.wordpress.com/2008/11/30/il-chiampa-in-tv/</link>
<pubDate>Sun, 30 Nov 2008 18:02:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>Annarella</dc:creator>
<guid>http://danzasullacqua.wordpress.com/2008/11/30/il-chiampa-in-tv/</guid>
<description><![CDATA[Questo post doveva intitolarsi &#8220;Sergio in tv&#8221; poi mi sono resa conto che a Torino i Big ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Questo post doveva intitolarsi &#8220;Sergio in tv&#8221; poi mi sono resa conto che a Torino i Big Sergio sono due.</p>
<p>Sui principali quotidiani italiani c&#8217;e&#8217; tutto un <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200811articoli/38681girata.asp" target="_blank">blah-blah</a> su cosa ha detto Chiamparino dalla Annunziata.</p>
<p>Capisco che sul piano nazionale la parte politica sia suonata piu&#8217; interessante. A me e&#8217; interessato di piu&#8217; sentire la parte su Intesa-San Paolo ed i vari scazzi che si sono avuti attorno alle nomine.</p>
<p>Da quel che ho capito, leggendo in giro e ascoltando la trasmissione, la storia è la seguente:</p>
<p>1) Enrico Salza, presidente del coniglio di gestione Intesa-San Paolo, voleva che venisse nominato Zagrebelsky a capo della Compagnia di San Paolo<br />
2) I due Sergi torinesi concordavano sul nome di Angelo Benessia<br />
3) Han vinto i Sergi e Salza si è incacchiato rilasciando <a href="http://www.lastampa.it/Torino/cmsSezioni/cronaca/200811articoli/8730girata.asp" target="_blank">un&#8217;intervista furente a La Stampa</a></p>
<p>Tutta questa storia di nomine è il più clamoroso specchio di cosa sia Torino e di cosa sia rimasta: sono presenti quasi tutti i poteri forti della città (politica, Fiat, San Paolo), è stata una battaglia sottotono, se ne è parlato su La Stampa.</p>
<p>Mentre discutevano probabilmente mangiavano giandujotti e bevevano il bicerin.</p>
<p>Una cosa che mi ha stupito: che mancassero i salesiani e la curia.</p>
<p>Ed e&#8217; realmente strano perchè da sempre il quarto lato del potere torinese è stato religioso: i salesiani e la curia.</p>
<p>Da sempre gli arcivescovi di Torino ricevano in regalo la macchina Fiat quando arrivano, da sempre i salesiani hanno formato sia i colletti bianchi che gli operai che sarebbero finiti a Mirafiori o al San Paolo oppure le classi dirigenti al Valsalice.</p>
<p>Non è un caso che Padre Pellegrino, che scrisse una lettera pastorale su &#8220;ultimi&#8221; e chiesa, venisse ritenuto un bolscevico traditore (cifr. La Stampa) perchè rompeva la tradizione e faceva saltare il quarto lato.</p>
<p>Allo stesso modo come dietro alle grandi iniziative benefiche, siano esse Gruppo Abelo o Cottolengo, c&#8217;è la Torino bene nel proseguio di quella tradizione che va da Giulia di Barolo agli Agnelli.</p>
<p>Oggi il quarto lato nel gioco del potere reale sembra non esserci più.</p>
<p>Qualcosa nell&#8217;immutabile cuore della città è cambiato. Continua ad essere una company-town, i nomi del potere reale continuano piu&#8217; o meno ad essere gli stessi ma il quarto lato non è più stato citato.</p>
<p>E questo è un cambiamento. L&#8217;unico vero cambiamento di tutta la storia</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I rischi dei conti dormienti]]></title>
<link>http://calcolarataprestito.wordpress.com/2008/02/15/i-rischi-dei-conti-dormienti/</link>
<pubDate>Fri, 15 Feb 2008 12:43:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>calcolarataprestito</dc:creator>
<guid>http://calcolarataprestito.wordpress.com/2008/02/15/i-rischi-dei-conti-dormienti/</guid>
<description><![CDATA[Partono le lettere delle banche alla clientela: «Movimentate il denaro, altrimenti le somme andranno]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="sommario">
<div class="ln"><strong>Partono le lettere delle banche alla clientela: «Movimentate il denaro,</strong></div>
<div class="ln"><strong>altrimenti le somme andranno al fondo di indennizzo dei risparmiatori»</strong></div>
</div>
<div class="p"><span style="letter-spacing:0;">Parte l’operazione esproprio dei conti dormienti stabilito dalla Finanziaria 2006. I due maggiori gruppi bancari del Paese, Intesa SanPaolo e Unicredit, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa <span style="font-style:italic;">I</span><span style="font-style:italic;"><span style="font-style:italic;">l</span> Sole 24 Ore Radiocor</span>, invieranno domani le raccomandate ai clienti titolari di conti che non vengono movimentati da almeno dieci anni. Venerdì è l’ultimo giorno feriale utile prima del termine del 17 febbraio indicato dal regolamento attuativo per quei conti che alla data del 17 agosto scorso “dormivano” da dieci anni. Si tratta, di fatto, del passaggio formale dal quale scatta un conto alla rovescia: i clienti che entro sei mesi dal ricevimento della lettera (raccomandata con ricevuta di ritorno) non daranno alcun cenno di risposta alla banca, si vedranno estinguere il conto e le somme o i valori, in caso di titoli, affluiranno a un fondo pubblico che servirà per indennizzare gli investitori vittime del risparmio tradito non rimborsato, come nel caso dei titoli di Stato dell’Argentina. Nella lettera-tipo inviata da uno dei maggiori gruppi bancari italiani, si legge che il titolare del conto ha due possibilità: la prima è quella di movimentarlo entro i sei mesi in modo da “svegliarlo” dallo status di dormiente; la seconda è invece la compilazione di una dichiarazione, allegata alla lettera, da consegnare in qualunque filiale della città dove risiede il correntista. L’effetto per il conto o il dossier titoli sarà lo stesso: non finirà per almeno altri dieci anni in mani pubbliche.<br />
</span></p>
<div class="firma-in">Gerardo Graziola</div>
</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ancora vampiri]]></title>
<link>http://naimaxx.wordpress.com/2008/01/16/ancora-vampiri/</link>
<pubDate>Wed, 16 Jan 2008 11:16:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>naimaxx</dc:creator>
<guid>http://naimaxx.wordpress.com/2008/01/16/ancora-vampiri/</guid>
<description><![CDATA[A proposito di vampirizzazione, ma le pubblicità delle banche non sono facilmente &#8220;vampirizzat]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p align="center">A proposito di vampirizzazione, ma le pubblicità delle banche non sono facilmente &#8220;vampirizzate&#8221; o sono solo io a non essere in target per questi prodotti? Quanto è il tasso di interesse raccontato da Ale e Franz e cosa pubblicizza la ragazza presa in giro nel negozio di scarpe dalla Gialappa&#8217;s?</p>
<p align="center">Ale e Franz Conto Arancio </p>
<p align="center"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/Mi4UYz_4ubY&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/Mi4UYz_4ubY&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p align="center">Negozio di scarpe Gilappa&#8217;s Intesa San Paolo</p>
<p align="center"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/L3ZwncwaKg0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/L3ZwncwaKg0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[A nozze]]></title>
<link>http://circolinodeicinghios.wordpress.com/2006/08/25/a-nozze/</link>
<pubDate>Fri, 25 Aug 2006 06:00:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>cinghiosff</dc:creator>
<guid>http://circolinodeicinghios.wordpress.com/2006/08/25/a-nozze/</guid>
<description><![CDATA[- Peppì, ma a te è arrivato l&#8217;invito? &#8211; ma che invito? &#8211; ma l&#8217;invito a nozze]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p align="justify">
<p>- Peppì, ma a te è arrivato l&#8217;invito? &#8211; ma che invito? &#8211; ma l&#8217;invito a nozze! si sposano SanPaolo e la Intesa, quella di Milano. Non lo sapevi? &#8211; no, io non sono stato invitato. ma dimmi tu? L&#8217;Intesa? quella ne ha passati tanti! dimmi dimmi si sposano in chiesa o in comune?   &#8211; mi sa in chiesa. Sai, i suoi di lui ci tengono. E tu hai pensato al regalo? &#8211; ma quale regalo!? ti ho detto che non sono stato invitato! &#8211; Si ma <em>il regalo lo vogliono</em> lo stesso.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
