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	<title>invenzioni &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/invenzioni/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "invenzioni"</description>
	<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 10:52:11 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Kitt la Supercar che ha fatto inpazzire milioni di telespettatori è realtà... foto e video]]></title>
<link>http://6unblog.wordpress.com/2009/11/29/kitt-la-supercar-che-ha-fatto-inpazzire-milioni-di-telespettatori-e-realta-foto-e-video/</link>
<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 17:42:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>Marco</dc:creator>
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<description><![CDATA[Non sò voi ma quando su Italia 1 vedevo il telefilm &#8220;Kit Supercar&#8221; impazzivo, e si vede ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Non sò voi ma quando su Italia 1 vedevo il telefilm &#8220;Kit Supercar&#8221; impazzivo, e si vede ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La Top 5 del Giorno: le Migliori Invenzioni del 2009]]></title>
<link>http://altrafedelta.wordpress.com/2009/11/25/la-top-5-del-giorno-le-migliori-invenzioni-del-2009/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 12:33:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alt(R)a Fedeltà</dc:creator>
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<description><![CDATA[Fonte: Popular Science, ripresa da Wired. ripresa da Corriere.it Ogni anno vengono brevettate centin]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img src="http://images.wikia.com/bttf/images/f/f2/Refueling.jpg" alt="http://images.wikia.com/bttf/images/f/f2/Refueling.jpg" width="465" height="208" /></p>
<p style="text-align:center;">Fonte:<strong> Popular Science</strong>, ripresa da <strong>Wired</strong>. ripresa da <strong>Corriere.it</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Ogni anno vengono brevettate centinaia di nuove invenzioni, ma quali sono le migliori? Quali sono destinate a cambiare per sempre, o per un breve lasso di tempo, la vita dell’uomo? Ecco per voi le migliori per ogni ambito, in una classifica stilata da Popular Science, per questo non in 5 punti ordinati in ordine decrescente, e non maledettamente divertente.</p>
<h2 style="text-align:justify;"><span style="color:#008000;"><strong>Sezione Medicina</strong></span><strong> </strong></h2>
<p style="text-align:justify;"><strong></strong><img class="alignleft" title="Littman 3200" src="http://www.medgadget.com/archives/img/jjjjjj423423.jpg" alt="http://www.medgadget.com/archives/img/jjjjjj423423.jpg" width="178" height="163" />In questa categoria è presente il campione dei campioni, vale a dire l’invenzione che secondo il parere degli esperti di <strong>Popular Science</strong> porterà maggiori benefici all’umanità. Si tratta di uno stetoscopio, antico strumento medico, rivisto e aggiornato in chiave 2.0. Il <strong>Littman 3200</strong>, prodotto dalla <strong>3M</strong>, è in grado di registrare i battiti cardiaci e grazie alla tecnologia <strong>Bluetoooth</strong> può inviare i dati al computer del medico. L’uso di questo strumento prevede un radicale abbattimento dei costi sanitari connessi a elettrocardiogrammi che, a questo punto, diverrebbero inutili.</p>
<h2 style="text-align:justify;"><span style="color:#008000;"><strong>Sezione Home Entertainment</strong></span><strong> </strong></h2>
<p style="text-align:justify;"><strong></strong><img class="alignleft" title="Natal per Xbox" src="http://img.thesun.co.uk/multimedia/archive/00816/Project-NatalXBOX-6_816648a.jpg" alt="http://img.thesun.co.uk/multimedia/archive/00816/Project-NatalXBOX-6_816648a.jpg" width="324" height="160" />In questo caso si tratta di un premio virtuale in quanto il prodotto in questione è avvolto da un alone di mistero. Si tratta di <strong>Natal</strong>, il nuovo sistema di controllo per <strong>Xbox</strong> che si propone di eliminare il controller portando le azioni fisiche di chi è di fronte allo schermo direttamente nei personaggi del gioco. Il debutto è previsto per <strong>novembre 2010</strong>.</p>
<h2 style="text-align:justify;"><span style="color:#008000;"><strong>Sezione Green Tech</strong></span><strong> </strong></h2>
<h2 style="text-align:justify;"><img class="alignleft" src="http://www.stripersurfclub.com/dick%20samms1.jpg" alt="http://www.stripersurfclub.com/dick%20samms1.jpg" width="247" height="124" /></h2>
<p style="text-align:justify;"><strong>Samms</strong> è una polvere in grado di purificare le acque inquinate soprattutto dal mercurio. Ogni granello si comporta come una spugna che, grazie a una reazione chimica, è in grado di assorbire l’agente inquinante, saranno contenti i milioni di malati da avvelenamento da mercurio, alla faccia della dieta ittica&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;">
<h2 style="text-align:justify;"><span style="color:#008000;"><strong>Sezione Computing</strong></span><strong> </strong></h2>
<p style="text-align:justify;"><img class="alignleft" title="Wolfram Alpha" src="http://www.sagerock.com/blog/images/wolfram-alpha-diagram.jpg" alt="http://www.sagerock.com/blog/images/wolfram-alpha-diagram.jpg" width="231" height="128" /><strong>Wolfram Alpha</strong> è un motore di ricerca di ultimissima generazione. Viene definito un <strong>motore semantico</strong>, in quanto è stato programmato per  rispondere direttamente alle domande degli utenti senza obbligarli a digitare una sfilza di parole chiave, ma una sfilza di domande..</p>
<h2 style="text-align:justify;"><span style="color:#008000;"><strong>Sezione Security</strong></span><strong> </strong></h2>
<p style="text-align:justify;"><img class="alignleft" title="X-Flex" src="http://marinesmagazine.dodlive.mil/files/2009/07/marinesscuttlebutt_xflex.jpg" alt="http://marinesmagazine.dodlive.mil/files/2009/07/marinesscuttlebutt_xflex.jpg" width="279" height="155" />Sul gradino più alto del podio troviamo<strong> X-flex</strong>, una carta da parati molto resistente. E’ composta da un materiale tipo <strong>Kevlar</strong> racchiuso tra due fogli di pellicola di e<strong>lasto-polimeri</strong>. È in grado di sostenere muri pericolanti e di resistere a urti e proiettili. Durante un test grazie a un solo strato di X-flex un muro è riuscito a resistere alla forza distruttiva di una palla da demolizione. Inoltre l’esercito statunitense sta valutando se utilizzarla per le basi in <strong>Iraq</strong> e <strong>Afghanistan</strong>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il ventilatore senza pale]]></title>
<link>http://macchinevolanti.wordpress.com/2009/11/12/il-ventilatore-senza-pale/</link>
<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 15:49:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>eticarobotica</dc:creator>
<guid>http://macchinevolanti.wordpress.com/2009/11/12/il-ventilatore-senza-pale/</guid>
<description><![CDATA[Dyson il creatore del ben noto aspirapolvere senza sacchetto  ha appena lanciato il primo ventilator]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><strong>Dyson il creatore del ben noto aspirapolvere senza sacchetto  ha appena lanciato il primo ventilatore al mondo</strong><strong> senza pale.</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Il ventilatore di Dyson non ha pale, il che significa che non c&#8217;è bisogno di una griglia ed è sicuro e semplice da usare e da pulire.</p>
<p style="text-align:justify;">
<div class="mceTemp mceIEcenter" style="text-align:justify;">
<dl class="wp-caption aligncenter">
<dt class="wp-caption-dt"><img title="Bladesll Fan" src="http://www.thestranger.com/images/blogimages/2009/10/13/1255456784-6a6d92ea-b74a-11de-9812-00144feab49a-1.jpg" alt="L'innovativo ventilatore" width="241" height="439" /></dt>
<dd class="wp-caption-dd">L&#8217;innovativo ventilatore</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">L&#8217;aria viene aspirata nella base della macchina e immessa nell&#8217;anello. &#60;&#60;Nell’anello vuoto si genera una sorta di mini tornado&#62;&#62;,  spiega James Dyson;  l’aria subisce poi un’accelerazione dall’amplificatore circolare e esce con un getto fluido e senza interruzioni.</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#0000ff;"><strong>Oltretutto, il ventilatore senza pale è 15 volte più efficiente di quelli tradizionali.</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Oltre a essere proprio <em>fico</em></span> questo prodotto è realmente innovativo, chi avrebbe mai pensato &#8211; al ventilatore senza pale &#8211; qualche decennio fa?</p>
<p style="text-align:justify;">La tecnologia non è sempre fatta di grandi cambiamenti, molto spesso le invenzioni più efficaci sono <span style="color:#00cc00;"><strong>piccole</strong></span>.  Inoltre, di solito gli inventori provano gusto a &#8220;togliere qualcosa&#8221;, e il nostro amico Sir James Dyson ce ne ha dato prova:</p>
<p style="text-align:justify;"><em>prima l&#8217;aspirapolvere senza sacchetto,</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>poi il ventilatore senza pale&#8230;</em></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#0000ff;">a quando la ruota senza raggi come nella moto che guida Chris Pine in Star Trek XI?</span></strong></p>
<div id="attachment_69" class="wp-caption alignleft" style="width: 234px"><img class="size-medium wp-image-69 " title="ST XI Motorcycle" src="http://macchinevolanti.wordpress.com/files/2009/11/moto1.jpg?w=300" alt="ST XI Motorcycle" width="224" height="115" /><p class="wp-caption-text">ST XI Motorcycle</p></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[“Scoperte” “scientifiche”]]></title>
<link>http://microrama.wordpress.com/2009/11/08/scoperte-scientifiche/</link>
<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 15:20:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>microrama</dc:creator>
<guid>http://microrama.wordpress.com/2009/11/08/scoperte-scientifiche/</guid>
<description><![CDATA[© RCS Beh, dai, questo sondaggio di Corriere.it è facile. La macchina a raggi X, il modulo di comand]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_184" class="wp-caption alignnone" style="width: 510px"><a href="http://microrama.wordpress.com/files/2009/11/sondaggio-corriere-it.png"><img class="size-full wp-image-184" title="Sondaggio-Corriere-it" src="http://microrama.wordpress.com/files/2009/11/sondaggio-corriere-it.png" alt="Sondaggio-Corriere-it" width="500" height="435" /></a><p class="wp-caption-text">© RCS</p></div>
<p>Beh, dai, <a href="http://www.corriere.it/appsSondaggi/pages/corriere/d_6144.jsp" target="_blank">questo sondaggio</a> di <em>Corriere.it</em> è facile. La macchina a raggi X, il modulo di comando dell’Apollo 10, il missile V2, la locomotiva di Stephenson, il computer Pilot ACE, il motore a vapore, la Ford T e il telegrafo elettrico non sono scoperte “scientifiche” (appartengono al campo della <em>tecnologia</em>, non della <em>scienza</em>) e non sono neppure “<em>scoperte</em>”, bensì “<em>invenzioni</em>”. Eliminate otto opzioni su dieci, la scelta non è difficile…</p>
<p>No, sul serio: al “Corriere” non c’è nessun editor che sappia neppure la differenza fra “invenzione” e “scoperta”?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il mondo nel 2050: probabili invenzioni]]></title>
<link>http://macchinevolanti.wordpress.com/2009/11/03/il-mondo-nel-2050/</link>
<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 10:00:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>eticarobotica</dc:creator>
<guid>http://macchinevolanti.wordpress.com/2009/11/03/il-mondo-nel-2050/</guid>
<description><![CDATA[La prima cosa che si deve fare quando si pensa al futuro, è guardare molto più in là di quanto si po]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><strong>La prima cosa che si deve fare quando si pensa al futuro, è guardare molto più in là di quanto si possa realmente. </strong></p>
<p style="text-align:justify;">Di invenzioni, ne vengono brevettate decine al giorno. Qualcuna di loro progredisce, qualcun&#8217;altra fallisce. Esiste una sorta di evoluzione naturale nel campo della tecnologia. Ma, anche se ogni giorno scopriamo nuove cose e ci si prospettano nuovi scenari, ogni tanto fa bene guardare <em>ancora</em> più avanti.</p>
<p style="text-align:justify;">Così, per non perdere l&#8217;abitudine umana di sognare.</p>
<p style="text-align:justify;">Questa che vi propongo, è una lista delle probabili invenzioni che saranno disponibili entro il:<strong> <span style="color:#0000ff;">2050</span></strong> &#8211; con tanto di percentuale..</p>
<p style="text-align:justify;"><em>Forse</em> è troppo ottimistica.</p>
<p style="text-align:justify;"><em>Forse</em> è esagerata.</p>
<p style="text-align:justify;"><em>Forse</em>, è proprio questo il bello.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
<div id="attachment_19" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-19" title="le-future-alfa-secondo-gli-studenti-dello-iaad_1" src="http://macchinevolanti.wordpress.com/files/2009/11/le-future-alfa-secondo-gli-studenti-dello-iaad_12.jpg?w=300" alt="le-future-alfa-secondo-gli-studenti-dello-iaad_1" width="300" height="198" /><p class="wp-caption-text">L&#39;Alfa del futuro secondo gli studenti dello iaad</p></div>
<p style="text-align:justify;">
<p>Dispositivi di occultamento  <strong><span style="color:#ff6600;">85%</span></strong></p>
<p>Automi in grado di percepire emozioni  <strong><span style="color:#ff6600;">100%</span></strong></p>
<p>Soldati robotici  <strong><span style="color:#ff6600;">100%</span></strong></p>
<p>Internet con un interfaccia interattiva con  tatto e olfatto  <strong><span style="color:#ff6600;">100%</span></strong></p>
<p>Robot babysitter  <strong><span style="color:#ff6600;">90%</span></strong></p>
<p>Chirurgia robotica  <span style="color:#ff6600;"><strong>100%</strong></span></p>
<p>Stampanti 3D  <span style="color:#ff6600;"><strong>100%</strong></span></p>
<p>Iniezioni per trattare le dipendenze  <strong><span style="color:#ff6600;">100%</span></strong></p>
<p>Chiavette USB da 150GB  <strong><span style="color:#ff6600;">90%</span></strong></p>
<p>Impianti di telefonia mobile sottopelle  <strong><span style="color:#ff6600;">50%</span></strong></p>
<p>Casse/auricolari wireless  <span style="color:#ff6600;"><strong>95%</strong></span></p>
<p>Chewing gum dal sapore infinito  <strong><span style="color:#ff6600;">5%</span></strong></p>
<p>Sogni scaricabili  <span style="color:#ff6600;"><strong>2%</strong></span></p>
<p>Scarpe GPS <strong><span style="color:#ff6600;"> 99%</span></strong></p>
<p>Occhi artificiali  <strong><span style="color:#ff6600;">99%</span></strong></p>
<p>Replicazione parti del corpo  <strong><span style="color:#ff6600;">50%</span></strong></p>
<p>Ghiaccio che non si scioglie  <strong><span style="color:#ff6600;">10%</span></strong></p>
<p>Pareti video  <strong><span style="color:#ff6600;">70%</span></strong></p>
<p>Porte senza serratura che riconoscono i volti  <strong><span style="color:#ff6600;">100%</span></strong></p>
<p>Portafogli digitali  <strong><span style="color:#ff6600;">100%</span></strong></p>
<p>Pittura da pareti che si auto-ripara  <strong><span style="color:#ff6600;">100%</span></strong></p>
<p>Auto che si parcheggiano da sole  <strong><span style="color:#ff6600;">90%</span></strong></p>
<p><strong><span style="color:#ff0000;">=&#62; (gia fatto!)</span></strong></p>
<p>Moneta unica globale  <strong><span style="color:#ff6600;">60%</span></strong></p>
<p>Macchine volanti  <strong><span style="color:#ff6600;">1%</span></strong></p>
<p>Ponti in plastica speciale  <strong><span style="color:#ff6600;">75%</span></strong></p>
<p>Trapianti di faccia  <strong><span style="color:#ff6600;">90%       <span style="color:#008000;"> </span></span></strong><span style="color:#ff0000;"> </span></p>
<p><strong><span style="color:#ff0000;">=&#62; (gia fatto! Beh, forse con risultati spaventosi..)</span></strong></p>
<p>Pillole della memoria  <strong><span style="color:#ff6600;">20%</span></strong> <span style="color:#0000ff;"> </span></p>
<p><strong><span style="color:#0000ff;"><span style="color:#ff0000;">=&#62; (gia fatto!)</span></span></strong></p>
<p>Colonizzazione lunare  <strong><span style="color:#ff6600;">70%</span></strong></p>
<p>Robot domestici  <strong><span style="color:#ff6600;">100%</span></strong></p>
<p>Lista delle probabili invenzioni del 2100  <strong><span style="color:#ff6600;">100%</span></strong></p>
<p><strong><span style="color:#ff6600;"><br />
</span></strong></p>
<p style="text-align:center;">
<div id="attachment_4" class="wp-caption alignnone" style="width: 140px"><img class="size-full wp-image-4 " title="Rosie" src="http://macchinevolanti.wordpress.com/files/2009/11/rosie.jpg" alt="Robot Maide" width="130" height="109" /><p class="wp-caption-text">Robot Maid</p></div>
<p>A quanto pare, sono più probabili i trapianti di faccia che il chewing gum dal sapore infinito..</p>
<p><em>affascinante</em>.</p>
<p>Solo una cosa, se proprio avverà la colonizzazione lunare..non costruite palazzi, grattacieli e varie.</p>
<p>Insomma,<strong><span style="color:#ff0000;"> <span style="color:#0000ff;">non costruiamoli</span></span></strong>.</p>
<p>Dopo secoli passati ad ammirare la luna (con conseguenti tonnellate di poesie insopportabili), ci mancherebbe solo di riuscire a intravedere la skyline dei grattacieli a occhio nudo o interi palazzi al telescopio.</p>
<p><span style="color:#0000ff;"><strong>Terribile</strong></span>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le false notizie]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/10/16/le-false-notizie/</link>
<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 10:30:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
<guid>http://paoblog.wordpress.com/2009/10/16/le-false-notizie/</guid>
<description><![CDATA[Scritto da: Fabio Cavalera Fonte: http://bigben.corriere.it/ Come si fabbricano le notizie? Bella e ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Scritto da: <strong><a href="http://lanostracina.corriere.it/">Fabio Cavalera</a></strong></p>
<p>Fonte:<a href="http://bigben.corriere.it/" target="_blank"> http://bigben.corriere.it/</a></p>
<p><strong>Come si fabbricano le notizie?</strong> Bella e cattiva domanda, specie di questi tempi che si parla tanto di libertà di stampa. Non è raro che noi giornalisti si cada, per superficialità o per ingordigia da scoop, in tranelli e pessime figure.</p>
<p>Dico questo dopo avere letto sul Guardian una pagina che presenta un film- documentario &#8211; titolo &#8220;Starsuckers&#8221; -che uscirà a fine mese. Il suo direttore-regista, Chris Atkins, ha condotto un esperimento curioso quanto &#8220;sputtanante&#8221; (scusate il termine) per la categoria. Si è chiuso in un appartamento, &#8220;the cell&#8221; lo chiamato, con i suoi collaboratori e ha cominciato a confezionare informazioni false da vendere ai tabloid avidi di gossip sulle star dello spettacolo, dello sport e della moda. Così ha documentato quanto sia facile vedere pubblicate &#8220;news&#8221; inventate di sana pianta.</p>
<p><strong>Qualche esempio? </strong>I capelli della pop-singer Amy Winehouse che hanno preso fuoco, notizia rilanciata dal Sun, dall&#8217;Express, dal Mirror. Avril Lavigne, altra cantante, che si è addormentata in un night club, urlata dal Mirror. Guy Ritchie uscito con un occhio nero da un pub a seguito di una rissa, evento riportato dal Sun. Sarah Harding, attrice-modella- cantante, definita avida lettrice di astronomia e di fisica quantistica. Quest&#8217;ultimo  è un caso da manuale.</p>
<p>Pettegolezzo stampato ancora dal Sun ma poi ripreso, o meglio copiato, da Cosmopolitan e da un giornale turco, il Turkish weekly. Naturalmente nulla di vero. Come la storia di Russel Brand, presentatore, columnist e autore, uno dei partecipanti alle manifestazioni di piazza contro il G20 che secondo l&#8217;Express da adolescente avrebbe voluto &#8220;diventare un banchiere&#8221;.</p>
<p>Insomma un inventario di &#8220;spazzatura&#8221;. Il film-documentario ha messo nel mirino i tabloid. Ma la domanda, semplicissima, è: i giornali seri o di &#8220;qualità&#8221;, in tutto il mondo, sono vergini e ben vaccinati dal virus della falsa notizia? Francamente credo di no. Troppo spesso noi giornalisti non sappiamo rinunciare al protagonismo e al successo che un notizia, vera o falsa che sia, può portare. <strong>Anteponiamo la nostra vanità alla realtà, la pieghiamo. </strong></p>
<p><strong>E questo è il modo peggiore di rivendicare la libertà di stampa</strong>. Per fortuna non è questo il trend prevalente ma il pericolo di cadere nel ridicolo e nel discredito c&#8217;è. Specie se il modello &#8220;tabloid&#8221; diviene una sorta di &#8220;Bibbia dell&#8217;informazione&#8221; a cui ispirarsi.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Nikola Tesla e le tecnologie nascoste]]></title>
<link>http://curiositybox.wordpress.com/2009/10/07/nikola-tesla-e-le-tecnologie-nascoste/</link>
<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 08:15:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>curiositybox</dc:creator>
<guid>http://curiositybox.wordpress.com/2009/10/07/nikola-tesla-e-le-tecnologie-nascoste/</guid>
<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/jWrJFKjAh7w&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/jWrJFKjAh7w&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/MHNyYDTc54U&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/MHNyYDTc54U&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/uKLAPPJZ5GE&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/uKLAPPJZ5GE&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/_jrkZxhOFro&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/_jrkZxhOFro&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/MWFtNBCRsPc&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/MWFtNBCRsPc&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span><a href="http://www.youtube.com/watch?v=MHNyYDTc54U"></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ecco i pazzi premi degli IgNobel]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/10/02/ecco-i-pazzi-premi-degli-ignobel/</link>
<pubDate>Fri, 02 Oct 2009 13:06:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
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<description><![CDATA[Anche quest’anno sono stati nominati, puntualmente, i vincitori degli ormai noti premi IgNobel, dedi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Anche quest’anno sono stati nominati, puntualmente, i vincitori degli <a rel="nofollow" href="http://improbable.com/ig/winners/#ig2009" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;">ormai noti premi IgNobel</span></a>, dedicati agli autori di ricerche scientifiche per così dire improbabili, che di primo acchito fanno ridere, ma che a ben guardare hanno un loro perché.</p>
<p><strong></strong>I riconoscimenti alle idee e ai progetti più bizzarri realizzati nel corso dell’ultimo anno sono stati assegnati presso l’Università di Harvard, durante una cerimonia organizzata dal magazine <a rel="nofollow" href="http://improbable.com/" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;">Annals of Improbable Research</span></a>. Come avviene ogni anno dal 1991, il comitato di giudici dell’edizione 2009 ha nominato un vincitore per ciascuna delle 10 categorie in concorso. B</p>
<p><strong></strong><strong>E così l’IgNobel per l’economia </strong>è andato <strong>ai direttori di tre istituti di credito islandesi,</strong> che con il crac hanno dimostrato come le fluttuazioni dei mercati finanziari possono trasformare le piccole banche in grandi banche e viceversa, arrivando perfino a demolire l&#8217;economia di una nazione. Imperdibile in tempo di recessione.</p>
<p><strong>Il premio per la migliore idea astrusa </strong>in campo matematico è andato<strong> al governatore della Reserve Bank dello Zimbabwe</strong>, Gideon Gono, che per consentire alla popolazione locale di prendere confidenza con i grandi numeri ha fatto stampare banconote in tagli che vanno da 1 centesimo fino a 100 trilioni di dollari del Paese.</p>
<p><strong></strong><strong>Un gruppo di antropologi americani </strong>si è aggiudicato <strong>l&#8217;IgNobel per la fisica</strong> fornendo la spiegazione del «perché le donne incinte non cadono in avanti», mentre <strong>nel campo della chimica</strong> è stato premiato un<strong> team di scienziati messicani</strong> che <a rel="nofollow" href="http://arxiv.org/abs/0806.1485" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;">con la tequila hanno creato pellicole di diamante</span></a>.</p>
<p><strong></strong> <strong>Il Giappone </strong>si è invece guadagnato <strong>il premio per la biologia</strong> grazie a uno studio su come ridurre del 90 per cento i rifiuti domestici attraverso i batteri contenuti nelle feci del panda gigante. Passando poi <strong>alla medicina, il californiano Donald Unger </strong>è stato premiato per aver dimostrato che – al contrario di quanto gli diceva la mamma quando era piccolo – far scrocchiare le dita delle mani non provoca l’artrite. A tal fine Unger ha fatto scrocchiare le dita della mano sinistra ogni giorno, per 60 anni.</p>
<p><strong>Nel settore salute pubblica </strong>è stato premiato il reggiseno che in caso di necessità si trasforma in maschera anti-gas per due persone, mentre<strong> in campo veterinario</strong> ha vinto la dimostrazione che le mucche cui è stato dato un nome producono più latte di quelle anonime.</p>
<p><strong></strong> <strong>L&#8217;IgNobel per la letteratura</strong> è andato alla <strong>polizia irlandese</strong>, che per più di 50 volte ha multato l’automobilista più indisciplinato del Paese, tale Prawo Jazdy: peccato che anziché essere un nome e cognome Prawo Jazdy sia semplicemente il polacco per «patente di guida».</p>
<p>Infine, <strong>il prestigioso IgNobel per la pace</strong> è stato vinto da <strong>un team svizzero</strong> che ha condotto uno studio per comprendere se sia più pericoloso essere colpiti in testa da una bottiglia di birra piena o da una vuota. Contrariamente a ciò che si potrebbe pensare, vuota fa più male. Parola di IgNobel.<!-- google_ad_section_end --></p>
<p>Alessandra Carboni &#8211; www.corriere.it</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ritorno al futuro]]></title>
<link>http://ilfilorozzo.wordpress.com/2009/09/29/ritorno-al-futuro/</link>
<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 12:41:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilfilorozzo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Leonardo da Vinci, inventore del notebook. XV secolo (grazie al prof. RS per la preziosa segnalazion]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-529" title="tn" src="http://ilfilorozzo.wordpress.com/files/2009/09/tn.jpg" alt="tn" width="150" height="112" /></p>
<p>Leonardo da Vinci, inventore del notebook. XV secolo (grazie al prof. RS per la preziosa segnalazione)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ARIA PULITA IN CITTA']]></title>
<link>http://curiositybox.wordpress.com/2009/09/22/aria-pulita-in-citta/</link>
<pubDate>Tue, 22 Sep 2009 19:57:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>curiositybox</dc:creator>
<guid>http://curiositybox.wordpress.com/2009/09/22/aria-pulita-in-citta/</guid>
<description><![CDATA[Il nuovo filtro antismog applicato su un autobus urbano - ha percorso più di 80.000 Km tra Firenze e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;">
<div id="attachment_639" class="wp-caption aligncenter" style="width: 330px"><img class="size-full wp-image-639" title="Immagine3a" src="http://curiositybox.wordpress.com/files/2009/09/immagine3a.jpg" alt="Il nuovo filtro antismog applicato su un autobus urbano - ha percorso più di 80.000 Km tra Firenze e Scandicci" width="320" height="278" /><p class="wp-caption-text">Il nuovo filtro antismog applicato su un autobus urbano - ha percorso più di 80.000 Km tra Firenze e Scandicci</p></div>
<p style="text-align:left;">Si chiama Eco-Energy ed é un nuovo filtro da applicare ad autobus,ma anche a camion e veicoli a motore. Abbatte lo smog fino a minimi livelli, impedisce la formazione delle piogge acide, riduce il rumore allo scarico ed incrementa la potenza del motore. Completamente inox é di fatto indistruttibile.</p>
<p style="text-align:left;">Sperimentato a Firenze su un vecchio autobus urbano un nuovo tipo di filtro antismog. Le prove sono durate due anni sul percorso urbano che va da Scandicci (dove ha sede la società LI-NEA Spa, che ha messo a disposizione l&#8217;autobus) a Firenze e viceversa. Il filtro si è dimostrato efficiente anche dopo aver percorso gli 80.000 Km, riducendo notevolmente polveri fini (PM 2,5), ossidi di azoto (NOX), ossidi di zolfo (SOX) e monossido di carbonio (CO). La sperimentazione è il frutto di un accordo scientifico cui hanno aderito Regione Toscana, Comune di Scandicci e la società di trasporti LI-NEA Spa.</p>
<p style="text-align:left;">La tecnologia antismog per trasporti si è dimostrata molto efficace ai fini dell&#8217;abbattimento delle polveri fini disperse in città; ma non solo poichè ha dimostrato di poter neutralizzare a monte tutte le sostanze che rilasciate in atmosfera formano le piogge acide. Un altro  vantaggio del filtro è che ha dimostrato di non aver bisogno di alcuna manutenzione; inoltre,  essendo costruito interamente in acciaio inox, è possibile riutilizzarlo su più veicoli. Per concludere, due particolarità tecniche interessanti rese possibili dalla nuova tecnologia: la prima riguarda il rumore finale allo scarico, che viene ridotto per più di 35 decibel; la seconda invece concerne la potenza misurata alle ruote, che viene incrementata del 7%.<br />
Finalmente abbiamo la possibilità di toccare con mano una soluzione concreta ed efficace contro lo smog, che tutte le Amministrazioni, se lo vorranno, potranno adottare.</p>
<p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/HiaN9On-hkk&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/HiaN9On-hkk&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;">copyright Curiositybox 2009</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[SURF SU STRADA !!!!]]></title>
<link>http://sottomarinakite.wordpress.com/2009/09/13/surf-su-strada/</link>
<pubDate>Sun, 13 Sep 2009 15:58:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>TRENT</dc:creator>
<guid>http://sottomarinakite.wordpress.com/2009/09/13/surf-su-strada/</guid>
<description><![CDATA[Ecco un mini trasporto merci molto afidabile !!!  ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Ecco un mini trasporto merci molto afidabile !!!  ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Domenico Rizzo, come Nikola Tesla e Guglielmo Marconi]]></title>
<link>http://curiositybox.wordpress.com/2009/09/13/domenico-rizzo-come-nikola-tesla-e-gugloielmo-marconi/</link>
<pubDate>Sun, 13 Sep 2009 08:09:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>curiositybox</dc:creator>
<guid>http://curiositybox.wordpress.com/2009/09/13/domenico-rizzo-come-nikola-tesla-e-gugloielmo-marconi/</guid>
<description><![CDATA[    raggio della morte C&#8217;è una storia affascinante che lega due geni. Uno famoso. L&#8217;altr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p> </p>
<p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/OsQlMBYXWn4&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/OsQlMBYXWn4&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:center;"> </p>
<p style="text-align:left;">raggio della morte</p>
<p>C&#8217;è una storia affascinante che lega due geni. Uno famoso. L&#8217;altro, rimasto nell&#8217;ombra fino ad oggi. I loro nomi? Guglielmo Marconi e Domenico Rizzo</p>
<p>A legarli un&#8217;invenzione misteriosa: il &#8220;raggio della morte&#8221;.</p>
<p>Nel 1936, nel tratto di strada, tra Roma e Ostia, il &#8220;Raggio della morte&#8221; fece, sembra, una delle sue prime apparizioni. Testimoni d&#8217;eccezione: Benito Mussolini e sua moglie, Donna Rachele.</p>
<p>Secondo Rachele Mussolini, nel giugno 1936 il marito le consigliò di andare sulla Roma-Ostia. Aggiungendo: &#8220;Tra le tre e le tre e mezza vedrai qualcosa che ti sorprenderà…&#8221;. Donna Rachele seguì il consiglio e poco dopo le 15 di quel giorno il motore della sua auto si bloccò di colpo. La stessa cosa accadde ad altre auto e motociclette, in entrambi i sensi di marcia. In breve una trentina di veicoli si trovò bloccata. Ma dopo 20 minuti i motori ripresero a funzionare. Come per miracolo&#8230; Ma non si era trattato di un miracolo ma un esperimento di Marconi: l&#8217;inventore della radio stava lavorando alla possibilità di interrompere, a distanza, i circuiti elettrici dei motori. Un&#8217;invenzione rivoluzionaria non solo per l&#8217;epoca ma anche per tempi a noi molto più vicini</p>
<p>Nel 1936 Marconi fece anche altri esperimenti: bloccò degli aerei in volo e, a Pisa, venne incenerito un gregge di pecore. Poi però si fermò: il Papa, Pio XI, gli aveva chiesto di non sviluppare un&#8217;invenzione terribile. E, comunque, l&#8217;anno successivo, Marconi morì. Con Marconi aveva lavorato anche il professor Quirino Maiorana, direttore dell&#8217;Istituto di Fisica dell&#8217;Università di Bologna… A Maiorana, nel novembre del 1940, si presentò un ragazzo siciliano. Aveva vent&#8217;anni e voleva mostrare allo scienziato una sua invenzione. Quel ragazzo era Domenico Rizzo.</p>
<p>Intervista a Giuseppe Rizzo, fratello di Domenico Rizzo.</p>
<p>Giuseppe spiega come il fratello stesse conducendo alcuni studi sulla trasmissione a distanza di energia elettrica. Nel &#8216;40 Rizzo si iscrisse alla facoltà di ingegneria nell&#8217;università di Torino. Sempre in quel 1940, e precisamente, il 3 novembre, su consiglio dei professori della facoltà di Torino, si recò a Bologna per un abboccamento col prof Quirino Majorana, scienziato già collaboratore di Guglielmo Marconi. Rizzo espose ad un Majorana molto scettico, il piano delle sue ricerche, ma il professore obiettò che il piano era irrealizzabìle perché lui e Marconi vi avevano lavorato per anni senza ottenere un esito positivo.</p>
<p>Offeso dall&#8217;atteggiamento di Maiorana, Rizzo decise di rientrare a Catania. Brevettò la sua invenzione e se ne tornò a casa. Ma non ci sarebbe restato a lungo… Il 5 giugno Rizzo andò a Roma per chiedere un finanziamento statale per poter proseguire nel suo lavoro. Ma prima che il Governo acconsentisse a sovvenzionare l&#8217;opera, occorrevano severi esami tecnici, per cui vennero nominate due commissioni, una italiana e, su invito, una tedesca. Rizzo, in un primo tempo, fu trattato bene e il suo progetto venne finanziato con 11 milioni di lire. Una cifra che oggi corrisponderebbe a molti milioni di euro… Il problema era però che gran parte di quei soldi era fornita dai tedeschi, alleati dell&#8217;Italia nella seconda guerra mondiale…</p>
<p>I ntervista a Giuseppe Rizzo: Viene spiegato a Domenico venne proposto di lavorare per i tedeschi. Al suo netto rifiuto, venne trasferito a Giaveno presso il I° Reggimento Artiglieria di Corpo d&#8217;Armata, dove, persistendo nel suo rifiuto, fu costantemente tenuto sotto la minaccia d&#8217;essere mandato in Africa o in un reparto di paracadutisti.</p>
<p>In seguito, ricevuto l&#8217;ordine di continuare i suoi lavori, nel mese di luglio tornò a Torino. Il 1° di agosto andò nelle vicinanze di Lubiana per incontrarsi con Mussolini che gli ordinò la costruzione di 36 apparecchi da consegnare entro il 20 dello stesso mese.</p>
<p>Lettera di Domenico Rizzo:</p>
<p>&#8220;Loro desiderio era che io partissi per la Germania e dare aiuto al compagno perché non sa andare avanti con i miei studi ed io ho nettamente rifiutato. Ormai io non ho più niente perché Carmelo, per dirla chiara, ha venduto il brevetto al suo amico. Avete capito?&#8221;</p>
<p>Nelle molte lettere che Domenico Rizzo scrisse alla famiglia si parla spesso di un certo Carmelo… Ma chi era Carmelo?</p>
<p>Intervista a Giuseppe Rizzo, che spiega come Carmelo fosse il nome in codice che, nelle loro missive, Domenico e i suoi famigliari utilizzavano per indicare Mussolini.Nella primavera del 1942, le ricerche di Rizzo passarono ai tedeschi i quali, non contenti, chiesero la testa del ragazzo. Invece, dall&#8217;alto, arrivò l&#8217;ordine di partenza per l&#8217;Africa del Nord</p>
<p>&#8220;…vi prego di non stare preoccupati. Anzi dovete essere contenti, ve lo assicuro, perché le cose hanno preso questa piega, molto buona. Va benissimo!? Ciò è voluto da Carmelo opponendosi con quest’atto al suo amico che voleva inviarmi in altro luogo..&#8221;</p>
<p>Ma c&#8217;è il sospetto che anche in Africa Domenico Rizzo sia stato al centro di intrighi molto più grandi di lui…</p>
<p>La famiglia Rizzo ricevette due notizie ufficiali riguardanti Domenico: nella prima, il Ministero della Difesa annunciava la sua morte in combattimento; nella seconda, arrivata dieci giorni dopo, il Comando Militare Africano comunicava che era stato ricoverato in ospedale perché ferito in seguito a scoppio di mina anticarro. Questa incongruenza indusse la famiglia a rivolgersi al cappellano militare per sapere la verità. Il sacerdote rispose che un giorno prima della data della morte Domenico era stato trasferito dalla sua Divisione (21° Regg.to Artiglieria motorizzata&#8221; Trieste&#8221;, rilevo da una sua cartolina militare datata 18/4/&#8217;42), alla Prima Panzer tedesca. Quale poteva essere il motivo del trasferimento di quel soldato italiano ferito, dal proprio reparto ad uno tedesco? Per anni la famiglia pensò che Domenico fosse ancora vivo, chissà dove, e sperò nel suo ritorno. Ma Domenico non diede o non potè mai dare notizie di sé.</p>
<p>Per concludere, c&#8217;è ancora una cosa: è una testimonianza poco nota ma che forse si lega alla storia di questa sera. 27 aprile 1945: a guerra ormai finita, i partigiani fermano una colonna italo-tedesca a Dongo, sul Lago di Como. E&#8217; la colonna in cui viaggiano Mussolini, alcuni gerarchi con valori e documenti. Tra i fermati c&#8217;è Marcello Petacci, fratello di Claretta, l&#8217;amante del Duce. Prima di essere fucilato, Petacci, dirà ai partigiani di avere &#8220;i piani originali di armi segrete che erano state inventate nel 1941 da italiani e cedute alla Germania&#8221;. Quei progetti, come molti altri dossier, sono spariti. Forse, tra quelle carte, c&#8217;era anche l&#8217;invenzione di Domenico Rizzo, lo sfortunato genio italiano restato nell&#8217;ombra fino ad oggi.</p>
<p style="text-align:left;">fonte: <a href="http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=1357264">http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=1357264</a></p>
<p style="text-align:left;"><!-- / message --><!-- sig --></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[NIKOLA TESLA "....Mia madre mi aveva insegnato a cercare ogni verità nella Bibbia"]]></title>
<link>http://curiositybox.wordpress.com/2009/09/10/nikola-tesla/</link>
<pubDate>Thu, 10 Sep 2009 15:19:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>curiositybox</dc:creator>
<guid>http://curiositybox.wordpress.com/2009/09/10/nikola-tesla/</guid>
<description><![CDATA[Nikola Tesla   l’invenzione di Nikola Tesla, conosciuta come la trasmissione d’energia elettrica sen]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="wp-caption aligncenter" style="width: 395px"><img src="http://sites.etleboro.com/thumbnails/news/8743_nikolatesla.jpg" alt="Nikola Tesla" width="385" height="474" /><p class="wp-caption-text">Nikola Tesla</p></div>
<p> </p>
<p>l’invenzione di Nikola Tesla, conosciuta come la trasmissione d’energia elettrica senza fili, verrà in seguito applicata ma non per scopi benefici. Tesla in proposito lasciò scritto: &#8220;Il successo pratico di un’idea, indipendentemente dalle sue qualità inerenti, dipende dalla scelta dei contemporanei. Se è al passo coi tempi, essa viene rapidamente adottata; in caso contrario, è destinata a vivere come un germoglio che sboccia, attirato dalle lusinghe e dal calore del primo sole, per essere poi danneggiato e crescere con difficoltà a causa del gelo che s’impone.&#8221; Questo gelo è stato recentemente sciolto, purtroppo. Nell’evoluzione tecnologica militare degli Stati Uniti da qualche anno è comparso il progetto HAARP (High Frequency Active Auroral Research Project). Il Pentagono ci sta facendo credere che si tratti di un innocuo esperimento, mentre ci troviamo di fronte ad un’arma che agisce sulla ionosfera con probabili sviluppi indescrivibili per gli esseri viventi. Nel 1987 il consulente dell’Atlantic Richfield Corporation (ARCO), il fisico Bernard J. Eastlund, applicò tutte le sue risorse intellettive per riprendere il brevetto di Nikola Tesla della Wardenclyffe. Il nuovo sistema è stato denominato: &#8220;Metodo ed apparecchiatura per l’alterazione di una regione dell’atmosfera, ionosfera e/o magnetosfera terrestre&#8221;. In verità il metodo doveva servire ad Eastlund per scoprire vasti giacimenti di gas naturali che la compagnia petrolifera ARCO stava cercando in Alaska. Quando gli studi avevano raggiunto un certo successo, intervenne il fisico nucleare Edward Teller (uno dei più accaniti scienziati USA, che si è dedicato alla costruzione della bomba atomica e soprattutto di quella all’idrogeno), che fece nascere nuove iniziative segrete, atte a portare avanti il sistema militare di &#8220;Guerra Stellare&#8221;. In breve tempo l’Alaska si è trasformata nell’ultima frontiera di ricerca militare. Le mastodontiche e numerose antenne dislocate a Gakona (Alaska), facenti parte del Progetto HAARP. L’installazione principale del Progetto HAARP si trova in Alaska, a Gakona, 150 miglia circa a nord-est di Anchorage. La scelta di questo sito è stata fatta per tre motivi fondamentali: La sua vicinanza al Polo e quindi alla zona di concentrazione delle linee magnetiche del nostro pianeta. La presenza di notevolissime fonti energetiche naturali nel sottosuolo. La sua distanza dai centri urbani. Il programma HAARP ha portato alla costruzione di un sistema di 360 antenne, alte 23 metri, capaci di trasmettere, con l’obiettivo di migliorare le comunicazioni militari, un &#8220;raggio&#8221; d’energia ad alta frequenza nella ionosfera. La ionosfera è quella parte di regione atmosferica che inizia sui 50 Km d’altitudine e termina intorno agli 800 Km. Secondo le indiscrezioni più recenti, quest’arma sarebbe capace di interferire con estese zone dell’atmosfera e quindi, secondo la logica militare, abbattere missili ed aerei e qualche cosa d’altro. Esistono oltre 400 brevetti collegati al progetto HAARP e la maggioranza di questi sono progetti offensivi o per meglio dire sono armi offensive. Rimane sempre la logica che sfrutta il sistema d’irraggiamento a fascio d’energia, diretto dalla terra verso lo spazio. Si può veicolare l’alta frequenza energetica in una zona dove è stata istallata un’antenna ricevente, ma si può irradiare, oltre che nelle zone militari, anche in centri urbani. Naturalmente non è sfuggito agli alti comandi militari l’utilizzo di una simile tecnologia per abbattere oggetti volanti d’origine extraterrestre, se ciò fosse naturalmente possibile. Pure gli scienziati sovietici si sono dedicati ad una simile ricerca per oltre 25 anni, sino a quando il cambio politico e lo smembramento dell’URSS hanno determinato un fortissimo indebolimento economico, con conseguente privazione dei necessari sostegni finanziari agli istituti d’investigazione. Oltre alla sede di Gakona, ci sono altre installazioni simili, dislocate in varie parti del pianeta. La prima si può localizzare in Arecibo (Porto Rico), la seconda a Fairbanks in Alaska, la terza a Tromso (Norvegia), poi a Pine Bush in Australia ed infine a Steeplebush in Inghilterra. Sicuramente si stanno costruendo altre installazioni del genere nell’emisfero meridionale del pianeta. Si è saputo che nell’impianto pilota di Gakona si è in grado di irradiare 1.700.000.000 di Watt in atmosfera. Questo è effettivamente lo sviluppo negativo dell’invenzione di Tesla. Egli odiava la guerra e, a tal proposito, dichiarò: &#8220;Non si può abolire la guerra mettendola fuori legge. Non vi si può porre fine disarmando i forti. Ma si può fermarla rendendo tutti i paesi in grado di difendersi. Ho appena scoperto una nuova arma di difesa che, se verrà adottata, trasformerà completamente i rapporti tra le nazioni. Le renderà tutte, grandi e piccole che siano, invulnerabili a qualsiasi attacco proveniente dalla terra, dal mare o dall’aria. Bisognerà, in primo luogo, costruire una grande officina per fabbricare quest’arma, ma quando sarà completata, sarà possibile distruggere uomini e macchine in un raggio di 320 Km.&#8221; Nel 1934 Tesla descrisse in un articolo un’apparecchiatura simile al laser, affermando: &#8220;Questo strumento proietta particelle che possono essere relativamente grandi o microscopiche, che permettono di trasmettere a gran distanza un’energia milioni di volte più forte di quella ottenibile con qualsiasi altro raggio. Così una corrente più sottile di un filo può trasmettere migliaia di cavalli vapore. E nulla le può resistere.&#8221; A causa delle sue dichiarazioni, corse voce che Tesla avesse inventato un &#8220;raggio della morte&#8221;. Egli immediatamente replicò: &#8220;L’invenzione di cui ho parlato, a diverse riprese, non ha niente a che vedere con ciò che comunemente viene definito &#8216;raggio della morte&#8217;.&#8221; Vorrei concludere su Nikola Tesla, uno dei più geniali uomini apparsi in questo pianeta, con una sua frase emblematica che descrive la sua natura di scienziato in maniera superlativa: &#8220;Il dono della forza della ragione ci viene da Dio, dall’Essere Divino, e se concentriamo le nostre menti su questa verità, stabiliamo un’armonia con questa grande forza.</p>
<p>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;Mia madre mi aveva insegnato a cercare ogni verità nella Bibbia.</p>
<p>                                                              &#8221;Nikola Tesla&#8221;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[capelli al posto del silicio: ragazzo inventa un pannello solare che funziona grazie a capelli umani]]></title>
<link>http://curiositybox.wordpress.com/2009/09/09/capelli-al-posto-del-silicio-ragazzo-inventa-un-pannello-solare-che-funziona-grazie-a-capelli-umani/</link>
<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 18:31:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>curiositybox</dc:creator>
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<description><![CDATA[Un nuovo tipo di pannello solare che fa uso di capelli umani è stato sviluppato da un giovanissimo i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:left;"><span style="font-size:small;">Un nuovo tipo di <strong>pannello solare</strong> che fa uso di <strong>capelli umani</strong> è stato sviluppato da un giovanissimo inventore. <strong>Milan Karki</strong>, di soli 18 anni, proveniente da un villaggio nel <strong>Nepal</strong>, ha trovato la soluzione per risolvere il problema del fabbisogno energetico nel mondo.</span></p>
<p style="text-align:left;"><span style="font-size:small;">Il giovane inventore ha affermato che <strong>i capelli sono più facili da utilizzare rispetto ai semiconduttori di solito usati nei pannelli solari</strong> e questo potrebbe rivoluzionare le <strong>energie rinnovabili</strong>.</span></p>
<p style="text-align:left;"><span style="font-size:small;">I capelli sostituiscono il <strong>silicio</strong>, che è il costoso componente tradizionalmente usato nei pannelli solari e permettono ai pannelli di produrre <strong>energia a basso costo</strong>.</span></p>
<p style="text-align:left;"><span style="font-size:small;">Il pannello che Milan ha realizzato come prototipo è in grado di generare una <strong>potenza di 18 W</strong> ed è basato sul principio che la <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Melanina">melanina</a></strong>, un pigmento che dà il colore ai capelli, è sensibile alla luce e si comporta come un conduttore. Poiché i capelli sono molto più economici del silicio, il dispositivo avrà un basso costo. Quello che vediamo realizzato dal giovane inventore ha richiesto una spesa di 23 sterline, corrispondenti a poco più di 26 euro.</span></p>
<p style="text-align:left;"> </p>
<p style="text-align:left;"><a href="http://www.dailymail.co.uk/sciencetech/article-1212005/Teenager-invents-23-solar-panel-solution-developing-worlds-energy-needs-human-hair.html#ixzz0QalkE2R9"></a></p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://i.dailymail.co.uk/i/pix/2009/09/08/article-0-06546E62000005DC-46_468x286.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align:left;"> </p>
<p style="text-align:left;">fonte: <a href="http://miaplacidusedaltriracconti.blogspot.com/2009/09/un-ragazzo-di-18-anni-inventa-un.html">http://miaplacidusedaltriracconti.blogspot.com/2009/09/un-ragazzo-di-18-anni-inventa-un.html</a></p>
<p style="text-align:left;"> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Università di PISA: Costruita la macchina che funziona con energia eterna... La Scoperta forse dell'Energia Scalare?]]></title>
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<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 12:50:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>curiositybox</dc:creator>
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<description><![CDATA[PISA &#8211; E&#8217; una macchina minuscola, visibile soltanto al microscopio elettronico, ed è la ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>PISA &#8211; E&#8217; una macchina minuscola, visibile soltanto al microscopio elettronico, ed è la prima al mondo a funzionare con un&#8217; energia «misteriosa» fino a oggi ipotizzata solo teoricamente da tre scienziati americani, Horst Stormer, Dan Tsui e Robert Laughlin, Nobel per la Fisica nel 1998. La nano-macchina, dalle dimensioni di pochi milionesimi di centimetro, è stata costruita dai ricercatori della Scuola Normale Superiore di Pisa e potrebbe essere il primo passo verso un nuovo modo di manipolare l&#8217; energia, con la possibilità di realizzare dispositivi (dalla radiolina all&#8217; auto elettrica) capaci di funzionare senza consumare praticamente niente. La scoperta, pubblicata ieri da Physical Review Letters, una delle più prestigiose riviste scientifiche americane, è avvenuta nei laboratori<br />
del Nest, il centro di eccellenza della Normale e dell&#8217; Istituto nazionale di fisica della materia, a due passi dalle stanze dove studiarono Enrico Fermi e Carlo Rubbia. Vi hanno lavorato tre giovani scienziati: Vittorio Pellegrini, 33 anni (primo ricercatore), Fabio Beltram, 43 (direttore del centro) e Stefano Roddaro, un perfezionando di appena 26 anni. «La ricerca è partita due anni fa &#8211; racconta Pellegrini &#8211; sulle orme degli studi teorici dei tre Nobel che ipotizzarono, senza però dimostrarla praticamente, l&#8217; esistenza di particelle elettriche diverse dagli elettroni e con un comportamento anomalo. Queste particelle, chiamate a carica frazionaria, si muovono in un nuovo stato della materia e sembrano appartenere al mondo della meccanica quantistica. Possono essere contemporaneamente più grandi e più piccole degli elettroni e hanno proprietà eccezionali. Gli scienziati americani ne avevano ipotizzato l&#8217; esistenza, spiegandola teoricamente, noi siamo riusciti non solo a dimostrarla fisicamente, ma a realizzare una macchina che funziona con questa nuova energia». La macchina pisana è un minuscolo dispositivo elettrico composto da elettrodi positivi e negativi inseriti su un semiconduttore di cristallo di arseniuro di gallio e raffreddato a una temperatura (-273 gradi) vicina allo zero assoluto. «In queste condizioni i due elettrodi, positivo e negativo, hanno iniziato a scambiare particelle anomale &#8211; spiega Pellegrini -. Non erano elettroni,<br />
come nel normale flusso elettrico, ma qualcosa di diverso e il loro comportamento combaciava esattamente con quello teorizzato dagli scienziati americani. Insomma, in quel flusso di corrente passavano particelle a carica frazionaria e la nano-macchina funzionava con la nuova fonte di energia».</p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong>Gli studi della Normale sono ancora agli inizi e dunque è difficile ipotizzare i vantaggi che le nuove particelle potranno portare nella vita di tutti i giorni. E&#8217; però già possibile immaginare dispositivi elettrici ed elettronici assolutamente diversi da quelli conosciuti oggi. Una radiolina, per esempio, potrebbe funzionare eternamente e un&#8217; auto elettrica avere un&#8217; autonomia di anni: le particelle, inserite in particolari semiconduttori, non si dissipano e dunque l&#8217; energia potrebbe in teoria durare in eterno.</p>
<p> </p>
<p>fonte: <strong>Di <em>Marco Gasperetti &#8211; &#8220;Il Corriere della Sera&#8221;</em></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[L'UFO terrestre di Nikola Tesla]]></title>
<link>http://curiositybox.wordpress.com/2009/09/09/lufo-terrestre-di-nikola-tesla/</link>
<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 12:39:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>curiositybox</dc:creator>
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<description><![CDATA[NIKOLA TESLA,                                  nell’autobiografia “MY INVENTIONS” pubblicata a punta]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>NIKOLA TESLA,</p>
<p>                                 nell’autobiografia “MY INVENTIONS” pubblicata a puntate su Electric Experimenter del 1919, fa più volte cenno ad alcune “macchine volanti” già progettate da realizzare in pratica, radicalmente diversi dagli aerei e dagli elicotteri, già brevettati dallo stesso TESLA.<br />
Alcuni storici tra cui la lodevole MARGARET CHENEY autrice di una buona biografia “MAN OUT OF TIME”, in corso di traduzione in Italiano, ha ritenuto che si trattasse di un elicottero, perché TESLA aveva parlato espressamente di decollo verticale, ma ciò non è corretto.<br />
TESLA scrisse:<br />
‘Come affermato in una precedente occasione, quando fui studente all’Università, io concepii una macchina volante, abbastanza diversa da quelle presenti. Il principio sottostante era solido, ma non poté essere messo in pratica perché volli un movente primario di sufficientemente grande attività. Negli anni recenti, ho risolto questo problema e sto ora pianificando una macchina aerea “priva di piani di sostentamento, alettoni, propellenti ed altri attacchi esterni, che saranno capaci di immense velocità e saranno molto probabilmente in grado di fornire potenti argomenti per la pace nel prossimo futuro. Una simile macchina sostenuta e propulsa “interamente per reazione”, è mostrata in una delle pagine delle mie letture, ed è supposta di essere controllata sia meccanicamente che per mezzo di energia trasmessa senza fili. Installando gli impianti appropriati, sarà praticabile “proiettare un missile di questo tipo nell’aria e farlo cadere” quasi nell’esatto punto designato, che può essere migliaia di miglia lontano.‘<br />
Ovviamente non si tratta neppure di una mongolfiera o di un dirigibile.<br />
TESLA non fu neppure mai interessato alla missilistica o alla propulsione a getto, quindi non si tratta di un razzo a combustione.<br />
Si tratta di un veicolo a levitazione identificato di forma discoidale o sferoidale, a seconda delle idee del progettista, il cui principio di funzionamento ricalcherebbe gli UFOs genuini e gli IACs.<br />
WILLIAM R. LYNE, che ha un patrimonio genetico assortito avendo sia antenati anglosassoni dalla pelle bianca che antenati nativi americani dalla pelle rossa, ha scritto due libri sull’argomento.<br />
Essi sono SPACE ALIENS FROM THE PENTAGON e OCCULT ETHER PHYSICS: TESLA’S HIDDEN SPACE PROPULSION SYSTEM AND THE CONSPIRACY TO CONCEAL IT, edizioni CREATOPIA.<br />
LYNE sostiene una tesi paradossale: che tutti i dischi volanti sono di fabbricazione terrestre e nessun alieno è mai giunto sulla terra. Tutti gli ufologi, secondo LYNE sarebbero strumenti inconsapevoli della propaganda dei Pseudo-ILLUMINATI di BAVIERA, avente lo scopo di nascondere con il mito degli extraterrestri la vera scienza soppressa.<br />
Non condividiamo le sue idee in esobiologia, ma che comunque avrebbero forse qualche effetto su certe sette di ufolatri, ma abbiamo considerato attentamente le affermazioni di LYNE concernenti la fisica ed i sistemi avanzati di propulsione.<br />
Già nel primo libro SPACE ALIENS FROM THE PENTAGON, LYNE espose la teoria dinamica della gravità di TESLA, afferma a pag. VII che tutte le sue invenzioni erano finalizzate alla macchina volante elettrica.<br />
NIKOLA TESLA aveva anche costruito un sistema di guida giroscopico nel 1917 che fu testato in un volo di prova di 200 miglia con la SPERRY GYROSCOPE COMPANY.<br />
LYNE concorda che la gravitazione ed il sistema di propulsione elettrogravitazionale sono causati DAL FLUSSO OMNIDIREZIONE DI ETERE o RADIAZIONE del PUNTO ZERO o FLUSSO DEI FOTONI VIRTUALI o PRANA con l’interazione di cariche positive e negative che compongono questo flusso invisibile. Attraverso l’uso degli apparati elettrici è possibile creare dei vortici opportuni nel flusso eterico che spingono gli oggetti nella direzione voluta. Come vedremo in fondo l’uso degli apparati elettrici non è l’unico sistema, ma è quello che attualmente, per l’attuale grado di evoluzione spirituale dei terrestri è più adatto, aggiungo io.<br />
NIKOLA TESLA naturalmente era in grado di ottenere con i suoi TESLA COILS di grande efficienza, correnti elettriche ad altissima tensione ed ad elevata frequenza senza bruciarli, ma soprattutto era in grado di trasmetterla attraverso l’atmosfera, senza fili ed anche di produrla dalla ZPE (Concetto questo poi sviluppato da HENRY THOMAS MORAY).<br />
NIKOLA TESLA già prima del 1894 aveva fatto un esperimento con 2 lamine metalliche parallele e, tramite una corrente alternata ad elevata frequenza ed alta tensione, le cui oscillazioni erano provocate da un trasformatore di TESLA, aveva creato uno “stato solido” tra le due placche. Non era un vero è proprio “muro”, ma più verosimilmente aveva dato al flusso di etere un ordine, una consistenza, una inerzia, ed un momento, per cui produceva gli effetti della materia solida. L’effetto a cui TESLA mirava era quello di sospingere oppure di arrestare o sorreggere le placche o un altro oggetto solido. In tal caso la placca sarebbe diventata una sorta di tappeto volante.<br />
Normalmente il flusso di fotoni virtuali è disordinato, non è polarizzato ed essendo un fluido estremamente tenue non può avere impieghi pratici. Esso scorre continuamente attraverso i nostri atomi e le nostre cellule, senza che noi neppure lo avvertiamo, come è giusto che sia. L’elettricità ad alta tensione ed alta frequenza sprigionata da un trasformatore di TESLA è un mezzo che può POLARIZZARE ovvero “disciplinare” ed ordinare il flusso eterico. Una applicazione particolarmente rilevante è quella della creazione di vortici nel flusso delle ZPR.<br />
LYNE definisce l’etere anche come “OMNI MATTER” cioè materia componente base che costituisce tutte le cose.<br />
Questo esperimento fu riportato nel libro di THOMAS COMMFORD MARTIN “THE INVENTIONS, REARCHES AND WRITINGS OF NIKOLA TESLA” del 1894, eppure viene attribuita tale scoperta all’esperimento, sempre con 2 placche metalliche parallele, di HENDRIK BRUGT GERHARD CASIMIR (1909-2000) del 1948.<br />
Tale effetto viene ricordato come effetto CASIMIR, mentre la prima formulazione teorica del Campo Elettromagnetico di Punto Zero viene attribuita a MAX PLANCK (1858-1947) nel 1912, nonostante che TESLA li avesse preceduti entrambi.<br />
TESLA dichiarò di averlo sperimentato su una distanza di 6 miglia e che esso consentiva, tramite onde telluriche di intensità molto più piccola di quelle dei terremoti, di inviare messaggi, che sarebbero stati captati con un piccolo ricevitore tascabile. Tale trasmissione perdeva molto poco della sua intensità con la distanza e, ovviamente, viaggiando attraverso il terreno, non risentiva in alcun modo delle condizioni meteorologiche.<br />
Tale dispositivo non era progettato per trasmettere energia elettrica, ma solo messaggi, probabilmente di tipo telegrafico, anche se TESLA non lo specificò.<br />
TESLA non mostrò mai questo apparato in azione, ma pressato dai giornalisti, aggiunse che esso consisteva in un cilindro di acciaio molto fine sospeso in aria da un tipo di energia che era molto vecchia nel principio, ma che era amplificato con un nuovo segreto, combinata con una parte fissa che si trovava al suolo.<br />
Questa dichiarazione potrebbe essere considerata una vanteria non provata e TESLA non può sottrarsi all’onere della prova sperimentale, come il metodo galileiano prescrive, altrimenti usciamo dalla scienza ed entriamo nei dogmi di fede che accomunano i finti religiosi e gli scettici negazionisti.<br />
LYNE cita il pezzo dell’ELECTRIC EXPERIMENTER, considerandolo una dichiarazione non pubblicata del 1915, prendendolo dal libro di JOHN JACK O’NEILL PRODIGAL GENIUS. Invece è stato pubblicato eccome con tanto di una illustrazione della nuova macchina volante.<br />
NIKOLA TESLA disse ad O’NEILL che l’idea della macchina volante gli venne per la prima volta mentre frequentava l’Istituto tecnico di GRAZ.<br />
In un articolo del dell’8/12/1915 sul NEW YORK TIMES, TESLA aveva proposto il suo sistema di propulsione elettrico, proponendo però di alimentarlo via radio da un generatore a terra. TESLA affermò che esso avrebbe potuto un milione di miglia all’ora [pari a 277 miglia (444 km) al secondo e 16.666 miglia (26.625 km) al minuto primo]. LYNE precisa che tale velocità poteva essere raggiunto nello spazio interplanetario, ma per viaggi intercontinentali era esagerato. Ovviamente questo dimostra chiaramente che non si tratta né di un elicottero né di un razzo, perché non potranno mai raggiungere tali velocità, per le loro caratteristiche strutturali, neanche fra 1000 anni.<br />
L’immagine fa pensare ad una pagnotta o ad un sigaro volante, oggetto anch’esso che è stato abbondantemente avvistato nei 55 anni dell’ufologia civile, anche se non sappiamo se questa era la proporzione originale di TESLA o se il disegnatore lo ha allungato. Noi riteniamo che l’idea originale di TESLA fosse più simile ad una cupola o ad una semisfera arrotondata, che non ad un sigaro, per ottenere una distribuzione della carica elettrica per unità di superficie più uniforme rispetto alla forma cilindroide.<br />
In ogni caso quest’immagine è sufficiente a fugare definitivamente l’ipotesi del dirigibile, perché non ci sono eliche e del razzo, perché non ci sono gli alettoni di coda, come ha scritto espressamente lo stesso TESLA anche se la parola reazione potrebbe trarre in inganno qualcuno.<br />
In una intervista rilasciata a WILLIAM L. LAURENCE comparsa sul NEW YORK TIMES del 22/09/1940, il Dr. NIKOLA TESLA annunciò al mondo la TELEFORZA consistente di 4 invenzioni già testate che consistevano in:<br />
1) Un mezzo per produrre raggi nell’aria libera senza alcun vuoto;<br />
2) un metodo di produrre una forza elettrica molto forte (per forza si intende tensione),<br />
3) un metodo per amplificare questa forza elettrica,<br />
4) e un metodo per produrre una tremenda forza elettrica propellente.<br />
Alcuni scrittori pseudotesliani e legati alla CIA e/o alla massoneria hanno sostituito la parola propellente con repellente, per confondere le idee.<br />
Come al solito, alcuni scienziati senza coscienza posteriori, si sono appropriati delle scoperte ed invenzioni di TESLA per applicare a fini opposti a quelli dell’ingegnere slavo ovvero l’HAARP, le armi a raggi di particelle per il progetto HAARP le emissioni ELF per il controllo della mente ed altri crimini contro l’umanità.</p>
<p>La forma circolare e convessa dell’UFO e della cima della torre di WARDENCLIFFE, non sono casuali, ma rispondono al criterio di distribuire uniformemente la carica elettrica sulla massima superficie possibile, in modo da ridurre le perdite, in quanto sappiamo bene, da FRANKLIN ed il parafulmine che le punte e gli spigoli fanno addensare eccessivamente le cariche. Per il medesimo motivo NIKOLA TESLA aveva creato le bobine piatte.<br />
Le bobine piatte a spirale, avendo il massimo rapporto superfici/spessore ed essendo prive di spigoli ed a largo raggio di curvatura, permettevano di avere un buon rapporto superficie/carica elettrica e non davano luogo all’effetto corona o a scariche spurie che disperdevano inutilmente parte della potenza teorica del dispositivo.</p>
<p> </p>
<dt class="wp-caption-dt">
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 717px"><img src="http://www.x-cosmos.it/storage/foto/1305/1305.jpg" alt="Macchina volante (UFO) di Nikola Tesla " width="707" height="394" /><p class="wp-caption-text">Macchina volante (UFO) di Nikola Tesla </p></div>
</dt>
<p> </p>
<p>Per approfondimenti contattare</p>
<p>MATTEO TENAN &#8211; VIA VENEZIA 64 &#8211; 44038 PONTELAGOSCURO FE &#8211; TEL. 0532461978<br />
labor@global.it</p>
<p><strong>Note</strong>:<em>Copyright <a href="http://www.usac.it/" target="new">Centro Accademico Studi Ufologici</a> Per approfondimenti contattare Matteo Tenan (Tel. 0532461978) o scrivere a: <a href="http://curiositybox.wordpress.com/wp-admin/labor@global.it" target="new">labor@global.it</a> </em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il  maschio  padano]]></title>
<link>http://oltreilcancello.wordpress.com/2009/09/05/il-maschio-padano/</link>
<pubDate>Sat, 05 Sep 2009 21:32:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>Romina</dc:creator>
<guid>http://oltreilcancello.wordpress.com/2009/09/05/il-maschio-padano/</guid>
<description><![CDATA[Nell&#8217;alacre zelo riformatore che la distingue e nel costante impegno per la civilizzazione del]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://oltreilcancello.wordpress.com/files/2009/09/renzo.jpg?w=300" alt="renzo" title="renzo" width="300" height="225" class="alignnone size-medium wp-image-3236" /><br />
Nell&#8217;alacre  zelo  riformatore  che  la  distingue  e  nel  costante  impegno  per  la  civilizzazione  dello  Stato, la  Lega  ha  deciso  di  dettare  alcune  imprescindibili  <strong>norme</strong>  riguardanti  le  caratteristiche  che  deve  possedere  un  vero  maschio  padano.<br />
Tali  norme  sono  finalizzate  a  riscoprire  i  sacri  valori  della  tradizione  perduta, soffocata  dalle  troppe  mollezze  della  contemporaneità  e  dalla  corruzione  dell&#8217;Italia centralista, statalista, comunista, post-sessantottina  e  chi  più  ne  ha  più  ne  metta. La  Lega  opera  in  favore  del  recupero  di  un  maschio  ruspante  e  virile, incorrotto  nella  sua  eccelsa  <em>padanità</em>.</p>
<p>Pochi  minuti  fa, il  delicato  e  sensibile  Matteo  Salvini, dopo  aver  intonato  una  canzoncina  <em>contro  i  negri  sporchi  e  cattivi</em>,  ci  ha  inviato  una  bozza  su  questo  tema. La  trascriviamo  fedelmente, senza  omettere  nulla.<br />
Ci  preme  sottolineare  che  all&#8217;importante  documento  sta  lavorando  anche  Renzo  Bossi  detto  La  Trota, il  figlio  intellettuale  di  Umberto. Una  garanzia. </p>
<p><strong>Introduzione</strong><br />
Il  maschio  padano  virile, per  essere  davvero  tale, deve  conservare  qualcosa  del  suo  odore  celtico  originario. Qualcosa  che  faccia  comprendere  cioè  quali  sono  le  sue  vere  origini,  indissolubilmente legate  alla  terra.<br />
Il  nostro  scopo  consiste  nel  prevenire  perché  <em>prevenire  è  meglio  che  curare</em>. Ecco  che  allora  segnaliamo  alcuni  comportamenti  sospetti,  che  possono  svelare  quando  il  maschio  padano  rischia  di  perdere  i  suoi  caratteri  più  autentici.</p>
<p><strong>Comportamenti  in  contrasto  con  la  virilità  padana</strong><br />
Se  il  maschio  padano  fa  la  doccia  tutti  i  giorni, senza  saltarne  nemmeno  uno, è  un  po&#8217;  sospetto. Intendiamoci: non  affermiamo  che  sia  una  condotta  grave, però  occorre  monitorarlo  un  po&#8217; soprattutto  per  capire  se  nasconde  altro.<br />
Ad  esempio, se  durante  la  doccia  il  maschio  padano  usa  il  bagnoschiuma  profumato, occorre  senz&#8217;altro  aumentare  il  livello  d&#8217;attenzione. Naturalmente  dipende  anche  dal  tipo  di  profumo  e  quindi  bisogna  fare  alcune  opportune  distinzioni: se  il  bagnoschiuma  sa  di  gorgonzola  o  di  naftalina  o  di  funghi  porcini  o  di  smog  di  Milano, non  dovrebbero  profilarsi  gravi  problemi; se  però  profuma  di  qualche  pianta  o  fiore, che  so, geranio, margherita, rosa, ecc., allora  la  situazione  comincia  a  farsi  un  po&#8217;  seria  e  occorre  prestare  attenzione. S&#8217;invitano  dunque  le  madri, le  sorelle, le  fidanzate  e  le  mogli  padane  a  tenere  gli  occhi  bene aperti. </p>
<p>Nel  malaugurato  caso  in  cui  poi  il  maschio  padano, dopo  il  discutibile  rito  della  doccia, sarà  trovato  a  cospargersi  di  borotalco, allora  occorrerà  intervenire  per  evitare  che  imbocchi  una  strada  senza  ritorno. Le  donne  padane  dovranno  telefonare  all&#8217;apposito  numero  verde  gratuito  creato  da  Borghezio, che  prenderà  personalmente  in  custodia  il  maschio-a-rischio  e  lo  condurrà  nei  campi  di  recupero  della  Val Brembana, dove  sarà  sottoposto  a  una  serie  di  prove  per  accertarne  la  virilità  padana. </p>
<p><em><strong>La  prova  &#8220;dagli  all&#8217;immigrato!&#8221;</strong></em><br />
Il  maschio-a-rischio  dovrà  dare  fuoco  a  un  rifugio  di  senzatetto  nordafricani, sogghignando  con  letizia  durante  l&#8217;operazione  e  cantando  a  squarciagola  una  delle  canzoni  composte  da  Matteo  Salvini  per  l&#8217;occasione.<br />
Se  il  maschio  rifiuterà  di  farlo  o  piangerà  durante  l&#8217;atto, sarà  esiliato  in  Francia  o  in  Spagna, terre  di  depravati  irrecuperabili,  e  gli  sarà  impedito  il  ritorno  in  Padania, pena  la  fucilazione  al  confine.</p>
<p><em><strong>La  gara  &#8220;melodiosa&#8221;</strong></em><br />
Dopo  aver  bevuto  una  trentina  di  litri  di  birra, il  maschio  padano  dovrà  sedersi  a  un  tavolo  insieme  a  Cuniperto  XVI, nipote  di  un  cognato  di  un  fratello  di  un  cugino  di  Bossi,  e  lottare  con  costui, autentico  esperto, in  una  nobilissima  gara  di  rutti.<br />
Se  il  maschio-a-rischio  ne  emetterà  in  quantità  maggiore  rispetto  a  Cuniperto &#8211; farà  fede  il  risultato  del  <em>ruttometro</em> &#8211; sarà  rimandato  a  casa  con  lode. Se  invece  perderà  la  gara, dovrà  restare  confinato  nel  campo  per  almeno  un  anno, seguendo  le  lezioni  di  virilità  padana  tenute  da  Mario  Borghezio  e  da  suo  cugino  Ataulfo  XII  da  Pizzighettone.  </p>
<p><em><strong>La  prova  di  sopravvivenza</strong></em><br />
Il  maschio-a-rischio  sarà  lasciato  da  solo, di  notte, su  un&#8217;altura  rocciosa  in  compagnia  di  Gerberga IV  da  Bergamo  bassa, nipote  di  Roberto  Calderoli. Gerberga, 90  chili  di  peso, numero  di  scarponi  47, villosa  e  abituata  a  parlare  solo  in  dialetto  cimbro, tutta  somigliante  a  suo  zio  e  quindi  particolarmente  sexy, è  in  spasmodica  ricerca  di  un  fidanzato  da  almeno  vent&#8217;anni  e  perciò  è    impaziente  nonché  MOLTO  intraprendente.<br />
Se  il  (povero  disgraziato)  maschio-a-rischio  resterà  vivo  e  soprattutto  ancora  sano  di  mente  dopo  le  ore  trascorse   in  compagnia  di  Gerberga, la  prova  sarà  dichiarata  superata.<br />
Ammettiamo  che  si  tratta  della  prova  più  dura  e  perciò  dà  diritto  all&#8217;<em>immunità  padana</em>:  l&#8217;ex  maschio-a-rischio  non  sarà  mai  più  disturbato  dai  leghisti. Nemmeno  se  continuerà  a  cospargersi  di  borotalco  dopo  la  doccia. </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[MEMRISTORE: UNA GRANDE SCOPERTA SCIENTIFICA]]></title>
<link>http://curiositybox.wordpress.com/2009/08/30/memristore-una-grande-scoperta-scientifica/</link>
<pubDate>Sun, 30 Aug 2009 20:43:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>curiositybox</dc:creator>
<guid>http://curiositybox.wordpress.com/2009/08/30/memristore-una-grande-scoperta-scientifica/</guid>
<description><![CDATA[Che cos&#8217;è un memristone? Il nome suona familiare? Forse non proprio&#8230; Un memristore è una]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Che cos&#8217;è un memristone? Il nome suona familiare? Forse non proprio&#8230;</p>
<p>Un memristore è una sorta di resistore variabile: in base alla quantità e al verso della corrente che lo attraversa è in grado di variare la propria resistenza, secondo una legge precisa caratterizzata dalle sue proprietà fisiche. La vera particolarità del memristore, tuttavia, è la capacità di ricordare: anche se disattivato, se privato dell&#8217;alimentazione, nel dispositivo resta una traccia dello stato precedente, prontamente disponibile una volta venga di nuovo chiamato in causa.</p>
<p>L&#8217;aveva previsto Leon Chua nel 1971: oltre a induttore, resistore e condensatore, nei circuiti poteva e doveva esserci altro. Le sue brillanti equazioni matematiche lo prevedevano, ma fino ad oggi del memristore &#8211; così era stato soprannominato il quarto elemento fantasma, unendo le parole memoria e resistore &#8211; non c&#8217;era traccia. Ora, invece, i ricercatori degli HP Labs sembrano avercela fatta: con un articolo pubblicato su Nature hanno annunciato di aver finalmente individuato una tecnica per costruire dispositivi in grado di riprodurre il comportamento di un memristore, e di essere pronti ad invadere il mercato con questa tecnologia entro pochi anni.<br />
Dal punto di vista dell&#8217;applicazione pratica, i memristor permetteranno la realizzazione di una nuova famiglia di memorie in grado di conservare informazioni anche in assenza di corrente e che potranno affiancarsi ed eventualmente andare a sostituire le odierne memorie Ram grazie alla capacità di poter istantaneamente recuperare i dati richiesti, ad esempio, al momento di ripristinare un sistema dallo stato di &#8220;sleep&#8221;.</p>
<p>Le possibilità di applicazione di questi nuovi componenti, in realtà, paiono essere molto più ampie. Gli ingegneri di HPhanno infatti indicato la possibilità di realizzare, grazie all&#8217;eventuale combinazione e sinergia con transistor e processori, sistemi di computazione in grado di mostrare un meccanismo di associazione di motivi geometrici simile a quello proprio del cervello umano e che potrebbero preludere alla creazione di intelligenze artificiali dotate di un sistema di auto-apprendimento e con un qualche tipo di capacità decisionale.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://www.franty.blogger.com.br/i_robot02.jpg"><img style="text-align:center;width:320px;display:block;cursor:pointer;margin:0 auto 10px;" src="http://www.franty.blogger.com.br/i_robot02.jpg" border="0" alt="" /></a></p>
<p> </p>
<p>fonte: http://www.blogpensiere.com/2008/05/una-grande-scoperta-scientifica.html#ixzz0PhWLoHOi</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mogli  e  buoi  dei  paesi  tuoi]]></title>
<link>http://oltreilcancello.wordpress.com/2009/08/27/mogli-e-buoi-dei-paesi-tuoi/</link>
<pubDate>Thu, 27 Aug 2009 12:07:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>Romina</dc:creator>
<guid>http://oltreilcancello.wordpress.com/2009/08/27/mogli-e-buoi-dei-paesi-tuoi/</guid>
<description><![CDATA[In questi giorni di caldo insopportabile, la Lega continua a operare alacremente per il bene dello S]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://oltreilcancello.wordpress.com/files/2009/08/calderoli.jpg?w=300" alt="calderoli" title="calderoli" width="300" height="215" class="alignnone size-medium wp-image-3172" /><br />
In  questi  giorni  di  caldo  insopportabile, la  Lega  continua  a  operare  alacremente  per  il  bene  dello  Stato. Abbiamo  appreso  <a href="http://www.repubblica.it/interstitial/interstitial1670916.html">una  notizia  interessante</a>:<br />
<em>Ora il Parlamento dovrà esaminare anche la proposta di legge del deputato Pierguido Vanalli dal titolo esemplificativo: &#8220;<strong>Introduzione dell&#8217;articolo 107-bis del codice civile per la celebrazione di matrimoni in lingua locale</strong>&#8220;. Fiori d&#8217;arancio in dialetto, perfetti per ribadire l&#8217;antico detto &#8220;moglie e buoi dei paesi tuoi&#8221;</em>.</p>
<p>Ed  ecco  che  proprio  pochi  minuti  fa  ci  è  giunta  una  telefonata  da  parte  del  poeta  stilnovista  Mario  Borghezio, ansioso  di  comunicarci  altri  dettagli  circa  la  riforma  dei  matrimoni. Mentre  si  udiva  in  sottofondo  il  raffinato  Matteo  Salvini  ubriaco  e  intento  a  cantare  un  inno  contro  <em>i  meridionali  tutti  mafiosi</em>, Borghezio  ha  detto  di  averci  inviato  una  mail  con  allegata  una  bozza  riguardante  questo  delicato  tema.<br />
Ora  la  trascriviamo  fedelmente, lieti  di  condividerla  con  i  lettori. </p>
<p><em>Bozza</em><br />
<strong>Matrimoni</strong>. La  possibilità  di  celebrare  matrimoni  in  dialetto  è  soltanto  il  primo  passo  di  una  doverosa  riforma  della  materia. Com&#8217;è  ovvio, infatti, ogni  riforma  ha  i  suoi  tempi  e  occorre  operare  in  maniera  progressiva  ma  costante.<br />
Durante  il  primo  stadio, ancora  imperfetto, sarà  obbligatorio  coniugarsi  soltanto  fra  padani: saranno  banditi, quindi, i  pericolosissimi  e  assurdi  matrimoni  misti (tipo, che  so, un  lombardo  con  una  lucana, un  veneto  con  una  marchigiana, ecc.) a  causa  dei  quali  la  civiltà  padana  rischia  la  rovina  delle  sue  millenarie  tradizioni, e  la  caduta  verso  forme  di  vita  primitive  e  incivili. </p>
<p>Dopo  questa  fase, a  mano  a  mano  che  la  Padania  finalmente  si  frantumerà  in  una  miriade  di  meravigliosi  localismi, i  matrimoni  dovranno  avvenire  esclusivamente  su  base  regionale: un  veneto  dovrà  sposare  una  veneta, un  piemontese  una  piemontese  e  così  via. I  trasgressori  saranno  puniti  mediante  l&#8217;esilio  definitivo  in  terre  piene  di  zozzoni e  di  depravati, cioè  la  Francia  e  la  Spagna, perdendo  così  il  diritto  di  appartenenza  alla  civiltà  padana.</p>
<p>Una  volta  consolidati  i  Comuni  quali  organismi    indipendenti, ci  si  sposerà  soltanto  fra  gente  nata  nella  medesima  città: un  maschio  di  Pavia  con  una  femmina  di  Pavia, un  maschio  di  Bologna  con  una  femmina  di  Bologna, e  così  via. Chiaro  il  concetto, no?</p>
<p>Nello  stadio  definitivo  di  questa  riforma, che  poi  è  l&#8217;apoteosi  del  tutto, i  matrimoni  avverranno  fra  persone  nate  nel  medesimo  condominio  della  medesima  città: si  tratta  di  un  fausto  ritorno  alla  famosa  identità-di-cortile, che  ci  riporta  ai  tempi  felicissimi  della  civiltà-delle-aie, quando  ci  si  frequentava  solo  tra  persone  che  vivevano  nei  pressi  del  medesimo  pollaio, parlando  con  gioia  il  dialetto  e  rifiutando  gli  intrusi  che  non  lo  conoscevano. </p>
<p>Gli  sponsali  saranno  celebrati  da  un  druido  locale, rigorosamente  nato  sul  posto, che  parlerà  agli  sposi  dei  diritti  e  dei  doveri  del  matrimonio  padano. Affiancherà  il  druido  Silvio  Berlusconi, il  cui  compito  consisterà, vista  la  sua  esperienza, nel  dare  consigli  alle  giovani  coppie  per  la  perfetta  riuscita  dell&#8217;unione  coniugale. Noi, infatti, a  differenza  della  sinistra  scellerata  che  attenta  ai  sacri  valori  della  tradizione, preferiamo  non  incoraggiare  i  divorzi. <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />    </p>
<p>A  proposito  poi  di  druidi, una  postilla. Che  non  capiti  mai  più  quanto  è  avvenuto  lo  scorso  sabato, quando  abbiamo  stanato  un  druido  impostore!<br />
Roberto  Calderoli  stava  assistendo  al  matrimonio  fra  sua  nipote  Cunegonda I da  Abbiategrasso  con  Alboino  III  da  Malpensa, quando, dato  il  suo  incredibile  fiuto  da  segugio, si  è  accorto  che  il  druido  celebrante  il  rito  non  era  padano. Abbiamo  così  appreso  che  il  disgraziato  era  un  muratore  siciliano  che  voleva  arrotondare  i  suoi  guadagni  ed  era  solito  travestirsi  da  druido  nei  week-end  allo  scopo  di  prendere  qualche  obolo.<br />
L&#8217;abbiamo  espulso  con  infamia  dal  sacro  territorio,  intimandogli  di  non  venire  mai  più  qui  al  nord.<br />
Ciò  sia  d&#8217;esempio  per  tutti!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[BioPower, energia elettrica dal mare imitando una pianta che fluttua]]></title>
<link>http://curiositybox.wordpress.com/2009/08/21/biopower-energia-elettrica-dal-mare-imitando-una-pianta-che-fluttua/</link>
<pubDate>Fri, 21 Aug 2009 08:08:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>curiositybox</dc:creator>
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<description><![CDATA[  i dispositivi posti sui fondali marini che imitano le piante che fluttuano   Grandi ventagli dalle]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p> </p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 400px"><img src="http://blogeko.libero.it/media/blogs/all/biopower.jpg" alt="i dispositivi posti sui fondali marini che imitano le piante che fluttuano" width="390" height="268" /><p class="wp-caption-text">i dispositivi posti sui fondali marini che imitano le piante che fluttuano</p></div>
<p> </p>
<p>Grandi ventagli dalle forme arrotondate che, come se fossero piante acquatiche, fluttuano sul fondo del mare, mossi <span id="high_1">dal</span>le correnti. In realtà sono turbine e generano energia elettrica pulita. Una sorta di versione subacquea delle centrali eoliche, insomma.</p>
<p>Il sistema si chiama BioPower ed è un’idea di BioPower System. Il prototipo verrà costruito in Tasmania.</p>
<p>Contemporaneamente verrà sperimentato <a href="http://blogeko.libero.it/index.php/2006/10/31/energia_imitando_i_pesci_biostream" target="blank">BioStream</a>, anch’esso di BioPower System, il congegno per ricavare energia elettrica <span>dal</span>le onde imitanto i movimenti di una pinna.</p>
<p>BioPower e BioStream avranno ciascuno una capacità di 250kW, sufficiente ad approvvigionare 500 case, e l’energia elettrica verrà immessa nella rete della Tasmania.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Energia dal nulla? Il primo dispositivo free-energy commercialmente disponibile]]></title>
<link>http://curiositybox.wordpress.com/2009/08/21/energia-dal-nulla-il-primo-dispositivo-free-energy-commercialmente-disponibile/</link>
<pubDate>Fri, 21 Aug 2009 08:02:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>curiositybox</dc:creator>
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<description><![CDATA[Foto del dispositivo messo in funzione   di Tom Bosco &#8211; http://www.nexusitalia.com/ Il 26 marz]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="wp-caption aligncenter" style="width: 493px"><img src="http://jnaudin.free.fr/images/meg31_9s.jpg" alt="Foto del dispositivo messo in funzione" width="483" height="354" /><p class="wp-caption-text">Foto del dispositivo messo in funzione</p></div>
<p style="text-align:center;"> </p>
<p>di Tom Bosco &#8211; <a href="http://www.nexusitalia.com/">http://www.nexusitalia.com/</a></p>
<p>Il 26 marzo 2002 è stato concesso il brevetto USA 6.362.718 per il “Generatore Magnetico Immobile” (MEG) che è probabile divenga il primo dispositivo free energy nella storia ad essere commercialmente disponibile, a partire da un anno da ora. La macchina fornirà elettricità gratuita dal vuoto per tutta la vita del dispositivo stesso, che dovrebbe essere alquanto lunga dato che non ha parti mobili. Potete vedere la foto di una replica del MEG, realizzata dallo scienziato Jean Louis Naudin, e le altre presso:http://jnaudin.free.fr/html/meg.htm Esso dispone di potenti magneti, bobine e di una unità elettronica di controllo. L’annuncio è importante perché sinora l’ufficio brevetti era sempre stato scettico sui dispositivi che apparentemente ricavano “qualcosa dal nulla”, ma secondo la nuova scienza elettromagnetica scalare, il MEG non infrange la legge di conservazione dell’energia: quest’ultima è semplicemente conservata nella quarta dimensione, il tempo, e non nel nostro mondo tridimensionale. Il MEG fornisce energia elettrica ricavandola dalle onde elettromagnetiche (EM) longitudinali esistenti in quantità praticamente illimitate nello spazio vuoto. Quest’oceano di energia che permea qualunque cosa viene talvolta chiamato energia di “punto zero”, dato che vi rimane anche alla temperatura dello zero assoluto. Quattro sono gli inventori elencati: Stephen L. Patrick, Thomas E. Bearden, James C. Hayes, Kenneth D. Moore. La complicata fisica alla base del funzionamento del MEG viene spiegata nel documento &#8220;The Motionless Electromagnetic Generator: Extracting Energy from a Permanent Magnet with Energy Replenishment from the Active Vacuum&#8221; (Il generatore elettromagnetico immobile: estrarre energia da un magnete permanente con rifornimento di energia dal vuoto attivo, ndt), disponibile presso cheniere.org ( http://www.help4all.de/energy/MEGpaper.pdf ) Le prime unità MEG che verranno prodotte per la vendita produrranno 2,5 kilowatt di elettricità gratuita. Per sempre. Dovrebbero essere in produzione entro un anno, e i locali di assemblaggio sono in fase di allestimento presso una “nazione amica” non menzionata. Le unità possono essere unite insieme per fornire più potenza, così quattro unità fornirebbero 10 kilowatt.” L’articolo del quale vi ho proposto un estratto è molto incoraggiante, anche troppo secondo me. Sarà per questo che dopo un paio di giorni non l’ho più notato fra gli articoli di punta nel sito di Jeff Rense; ad ogni modo, eccovi la URL: <a href="http://www.rense.com/general21/free.htm">http://www.rense.com/general21/free.htm</a></p>
<p><em>FONTE Tom Bosco &#8211; http://www.nexusitalia.com/</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Vita (poco) intelligente, ]]></title>
<link>http://biblicamente.wordpress.com/2009/07/30/vita-poco-intelligente/</link>
<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 12:58:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>pj</dc:creator>
<guid>http://biblicamente.wordpress.com/2009/07/30/vita-poco-intelligente/</guid>
<description><![CDATA[Qual è stato l&#8217;anno più importante della storia? Non si tratta di un quiz ma una domanda posta]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Qual è stato l&#8217;anno più importante della storia? Non si tratta di un quiz ma una domanda posta]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il terremoto, tre mesi dopo….]]></title>
<link>http://associazionevado.wordpress.com/2009/07/08/il-terremoto-tre-mesi-dopo%e2%80%a6/</link>
<pubDate>Wed, 08 Jul 2009 21:03:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>angelchiar</dc:creator>
<guid>http://associazionevado.wordpress.com/2009/07/08/il-terremoto-tre-mesi-dopo%e2%80%a6/</guid>
<description><![CDATA[Durante il periodo ottocentesco si sono realizzate importanti rivoluzioni nel campo dell’alimentazio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Durante il periodo ottocentesco si sono realizzate importanti rivoluzioni nel campo dell’alimentazione, in particolare, fu molto importante “la conquista del freddo”, ovvero l’invenzione della macchina frigorifera, avvenuta e brevettata nel 1851, dall’americano John Gorrie e successivamente perfezionata dal tedesco Windhausen, dall’ inglese Reece e dal francese Tellier. A quest’ ultimo si deve anche la messa in opera del primo impianto frigorifero su un piroscafo, le frigorifique, che nel 1876 trasportò in Francia un carico di carne precedentemente macellata in Argentina, dopo un viaggio di 105 giorni. Il nostro viaggio, invece, dura ormai da 90 lunghi giorni e trasporta sogni e speranze, ma, finora, era stato privo di frigorifero….e siamo nel 2009. Poi, tre giorni fa, finalmente, in un pomeriggio qualsiasi, è arrivato!!! O meglio lo abbiamo comperato, trasportato, tolto dall’imballatura, sollevato e posizionato nel container full optional donato da Teva a V.A.DO. Il tutto è stato ottenuto a mezzo della muscolarità dei volontari (come si vede dalle foto) e grazie ai fondi donati dai sostenitori dell’associazione, il che rappresenta l’ennesima dimostrazione che le piccole cose sostengono più grandi progetti. Ci era assolutamente necessario per conservare diverse confezioni di farmaco da utilizzare per un trial clinico, rivolto alla sperimentazione di Fase III, su pazienti oncologici, che senza di questo, ormai antico, quanto indispensabile elettrodomestico, non sarebbe più stato possibile portare avanti. Si sarebbe dovuto cedere lo studio ad una sede periferica convenzionata e sarebbe venuto meno l’ennesimo impegno di ricerca e di aiuto per questa, spesso dimenticata ed ora ancor più penalizzata, categoria di pazienti presenti sul nostro territorio.</p>
<p>Ma c’è un’altra news….in questi giorni, in cui una interminabile fila di deboli e simboliche fiammelle cerca di illuminare quel che rimane della speranza e della voglia di vivere degli aquilani, anche per noi si è accesa una nuova lucina di fiducia e di fattiva collaborazione. È arrivato Emrah!!! Uno studente turco, in progetto Erasmus, ormai nostro collega a tutti gli effetti e splendida persona, che con i suoi occhi vivaci e la sua coraggiosa presenza, ha portato con sé una testimonianza di sincera amicizia e di operoso sostegno. Il suo arrivo ha coinvolto tutti, ha innescato un domino di azioni e di reazioni, che hanno rinnovato la nostra voglia di continuità e non di interruzione, di dialogo e non di chiusura, di arrivo e non di partenza, di costruttività e non di abbandono, di rinascita e non di perdita. Anche lui è stato tra i sorridenti attivisti della “conquista del freddo 2009”, anche perché a lui il frigorifero sarà indispensabile per la sopravvivenza. Infatti, Emrah viene ospitato nell’ambulatorio-container, che come già precisato precedentemente nel blog, assolve all’occorrenza, anche alla funzione abitativa dei volontari. A maggior ragione, ora, tutto questo assume un particolare significato di sussistenza, in questo clima di blindata e tesa tranquillità, che da qualche giorno si respira nella nostra realtà ospedaliera e cittadina.</p>
<p>A rifletterci, per identificare l&#8217;ospite e lo straniero, attualmente, usiamo due parole differenti, che indicano il grado più o meno alto di una civiltà. Nella culla della civiltà Occidentale, sulla cima dell’Olimpo (c&#8217;è una magica città &#8211; <em>nota di chi pubblica il post</em>), a Zeus, che era un dio ospitale, erano cari gli stranieri. Lo xénos, in quella lingua nobile e archetipica, è rigorosamente distinto dal termine che indica il nemico, ekthros (da cui il nostro &#8216;extra&#8217;). Al contrario, lo straniero è indicato con lo stesso termine, xénos, che serve ad indicare l&#8217;ospite. Ekthros è il nemico che non è necessariamente straniero; può essere anche il vicino di casa. Questo è stato chiaro anche nelle vicende degli ultimi tre mesi in Abruzzo. L&#8217;ospitalità, invece, è sacra; anche quando presenta qualche sacrificio. Dunque, dicevamo: Straniero, Ospitalità, Condivisione. Le tre parti in cui divideremo i ripiani del nostro frigorifero. La civiltà che tratta lo straniero con ospitalità è da noi considerata più evoluta di quella che tratta lo straniero con ostilità. Purtroppo, in questo Mondo, non è sempre così. Per tali ragioni, oggi, Emrah assume un significato di esempio e solidarietà.</p>
<p>Insomma, due novità eccellenti, non paragonabili nella sostanza, ovviamente, ma tra loro collegate da un vincolo di fratellanza e partecipazione, indispensabili a tenere alto il morale della truppa ed a dimostrare che il terremoto deve diventare anche export di immagine positiva di questa terra martoriata.</p>
<p>Grazie Emrah, per essere qui con noi. Buona permanenza da parte di tutti i volontari V.A.DO.</p>
<p><em>Cristiana G.</em></p>
<p><em></p>
<p></em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Francisco Goya:Tauromachie ed altre battaglie]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/06/21/francisco-goyatauromachie-ed-altre-battaglie/</link>
<pubDate>Sun, 21 Jun 2009 06:36:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
<guid>http://fidest.wordpress.com/2009/06/21/francisco-goyatauromachie-ed-altre-battaglie/</guid>
<description><![CDATA[Ponteranica (BG) fino  al 26/7/09 Bocciodromo via Concordia 6 a cura di Michele Tavola  La mostra Fr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Ponteranica (BG) fino  al 26/7/09 Bocciodromo via Concordia 6 a cura di Michele Tavola  La mostra Fr]]></content:encoded>
</item>

</channel>
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