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	<title>invidia &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/invidia/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "invidia"</description>
	<pubDate>Sat, 26 Dec 2009 17:28:45 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Hijos de la Noche (5) Némesis, Rivalitas, Invidia ]]></title>
<link>http://arescronida.wordpress.com/2009/11/28/hijos-de-la-noche-5-nemesis-rivalitas-invidia/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 01:38:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>arescronida</dc:creator>
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<description><![CDATA[Némesis era la diosa de indignación contra los malas acciones y la buena fortuna no merecida. Ella e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Némesis era la diosa de indignación contra los malas acciones y la buena fortuna no merecida. Ella e]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Uno strano addobbo.]]></title>
<link>http://irenepalladini.wordpress.com/2009/11/27/296/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 15:13:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>Irene</dc:creator>
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<description><![CDATA[Un consiglio a chi possiede un gatto: queste adorabili creature, come già sapete, amano particolarme]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Un consiglio a chi possiede un gatto: queste adorabili creature, come già sapete, amano particolarmente arrampicarsi, perciò, dimenticate l&#8217;albero di Natale!  Se siete amanti degli addobbi natalizi e non volete rinunciarvi, tenete in conto la possibilità di tornare a casa dal lavoro e trovare il vostro delizioso alberello, addobbato con tanta cura, a terra distrutto e, accanto ad esso, il vostro micio che vi guarda con aria innocente.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-297" title="uno strano addobbo2" src="http://irenepalladini.wordpress.com/files/2009/11/uno-strano-addobbo21.jpg" alt="" width="460" height="623" /></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Eiaculazione precoce]]></title>
<link>http://ilfinegiustificailme.wordpress.com/2009/11/27/eiaculazione-precoce/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 07:17:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>marcozifgim</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ne ho sofferto pure io. Ma è durato poco. (l&#8217;invidia mi ha mosso)]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h4 style="text-align:center;">Ne ho sofferto pure io. Ma è durato poco.</h4>
<p style="text-align:center;">(<a href="http://ugolinostramini.blogspot.com/2009/11/eiaculazione-precoce.html" target="_blank">l&#8217;invidia</a> mi ha mosso)</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Noi siamo quello che pensiamo di essere]]></title>
<link>http://crescereleggendo.wordpress.com/2009/11/25/noi-siamo-quello-che-pensiamo-di-essere/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 07:30:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>crescereleggendo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Pensiero Positivo: Pensiero Nuovo? Quella corrente di pensiero spirituale che oggi viene chiamata Pe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Pensiero Positivo: Pensiero Nuovo? Quella corrente di pensiero spirituale che oggi viene chiamata Pe]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Forse così impari dalla vita]]></title>
<link>http://onestamenteparlando.wordpress.com/2009/11/24/forse-cosi-impari-dalla-vita/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 20:07:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>redmar85</dc:creator>
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<description><![CDATA[A volte capita di ascoltare certi discorsi&#8230; Che interesse può avere una persona di criticare s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>A volte capita di ascoltare certi discorsi&#8230;</p>
<p>Che interesse può avere una persona di criticare sistematicamente il prossimo perchè, ai propri occhi, risulta essere migliore. Ma migliore di chi? Quale funzione ricopre nella società un individuo che ha speso metà del proprio patrimonio per comprarsi una macchina solo perchè invidiata da tutti. Se la sua vita si riduce a quello è solo un poveretto dentro!</p>
<p>L&#8217;invidioso non si ferma a questo, va oltre. Linvidioso vede i successi altrui, gli stessi beni altrui come un affronto, come una vera e propria menomazione. Mi chiedo come sia possibile definire questa vita.</p>
<p>Posso capire la gelosia, ma l&#8217;invidia&#8230;</p>
<p>Siamo predisposti ad essere tutti diversi. Guai se non fosse così. Mi viene da pensare che negli invidiosi ci sia un vero e proprio cortocircuito cerebrale che inizia nel momento in cui comprendono che qualcuno &#8220;l&#8217;avversario&#8221; raggiunge un obiettivo personale, esprime un giudizio sublime guidato dalla logica o entra in possesso di un bene materiale che magari ha un grande valore personale.</p>
<p>L&#8217;invidioso si sente in qualche modo inferiore, non all&#8217;altezza di poter raggiungere un obiettivo simile (come se tutti gli altri non fossero meritevoli dei propri guadagni o dei propri successi), senza considerare nemmeno quelli che sono i suoi obiettivi, i suoi talenti. Egli vive una sorta di sdoppiamento mentale che gli impedisce di capire ciò che si è in realtà. Ecco, l&#8217;invidioso non conosce chi è.</p>
<p>Nell&#8217;arco della propria vita un individuo scopre qual è la sua vera natura, i propri gusti, le proprie tendenze, le proprie passioni, le proprie perversioni; quello che Oscar Wilde definì: &#8220;Il raggiungimento, lo sviluppo il più preciso possibile ,della propria reale personalità, del proprio io interiore&#8230; il motivo per cui esistiamo&#8221;. Credo che l&#8217;invidioso, così come il borderline, tale raggiungimento non abbia mai luogo nella vita.</p>
<p>Si può imparare molto dalla vita, non dai libri, ma dalla vita. Le persone sono competitive, lottano secondo quelli che sono i canoni moderni si intende, ma lo fanno esattamente come lo facevano migliaia di anni or sono. Mi spiace che tale istinto non si sia &#8220;estinto&#8221;. Quasi come se l&#8217;essere umano non volesse evolvere, qualsi come se volesse essere legato in modo così ancora intimo alla bestia che era nei tempi in cui vigeva la legge del più forte. Siamo diversi sì, eccome. Ma quanto possiamo imparare l&#8217;uno dall&#8217;altro?</p>
<p>Una pulsione come l&#8217;invidia non è curabile, ma per il semplice fatto che la mente di un individuo affetto da questo disturbo, raggiunta una certa età, è ormai plasmata, assuefatta da questa droga che è la critica, lo sfogare la propria rabbia alle spalle di qualcuno come se quest&#8217;ultimo fosse responsabile di tutte le sue malefatte. Raggiunta una certa età, la persona malata diviene dipendente da questa droga e lotta per averla e consumarla perdendo di vista sè stesso e ciò per cui esiste davvero.</p>
<p>Non credo che l&#8217;invidia sia il prodotto di una certo tipo di educazione, nemmeno che persone private di certi beni o di certi affetti in età infantile siano condannate a divenire invidiose. Credo che dalla vita si può e si deve imparare. Credo che ci siano persone straordinarie al mondo che possano insegnare e apprendere dal prossimo. Ed il bello è che è un processo continuo, che non finisce mai. Non serve la laurea per misurare il valore di una persona, non serve un cospicuo conto in banca o una macchina costosa per impressionare il prossimo.</p>
<p>Noi impressioniamo perchè siamo unici, perchè siamo esseri che sanno quello che vogliono e lo manifestiamo ogni giorno quando ci alziamo dal letto e facciamo ciò per cui siamo stati concepiti: vivere.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Sunday Morning - Coffee Taste]]></title>
<link>http://fabwittner.wordpress.com/2009/11/24/sunday-morning-coffee-taste/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 12:17:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>fabwittner</dc:creator>
<guid>http://fabwittner.wordpress.com/2009/11/24/sunday-morning-coffee-taste/</guid>
<description><![CDATA[Pas de bol ce dimanche matin alors que je me levais au petit jour. Ça faisait un bail que je n]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://fabwittner.wordpress.com/files/2009/11/panorama-sans-titre1-copie.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-586" title="Panorama sans titre1 copie" src="http://fabwittner.wordpress.com/files/2009/11/panorama-sans-titre1-copie.jpg" alt="" width="459" height="221" /></a></p>
<p>Pas de bol ce dimanche matin alors que je me levais au petit jour. Ça faisait un bail que je n&#8217;avais pas contemplé un levé de soleil et celui-ci était particulièrement beau. Presque de quoi me dire que ce n&#8217;était peut-être pas un mal de sortir du lit si tôt. En route pour mon photoshoot avec Invidia, j&#8217;ai senti comme une odeur de &#8220;chaud dans le moteur&#8221;, qui s&#8217;est expliqué en arrivant sur les lieux du photoshoot par la présence des pompiers luttant contre des monticules de pneus réduis en granules en proies aux flammes. Ces amas de caoutchouc ont été la cause de la fermeture de l&#8217;usine, qui à force de brûler, ont fini par faire prendre le bâtiment. Ahhh les joies de la combustion spontanée. Ce qui est rassurant c&#8217;est que l&#8217;usine brûlée et en ruine, brûlera difficilement plus. Photoshoot reporté pour cause d&#8217;invasion de pompiers&#8230; Une matinée partie en fumée&#8230; ou tombé à l&#8217;eau, les deux fonctionne ici.</p>
<p>Du coup, nous avons cherché un substitut sans grand résultat. J&#8217;ai fais quelques essais de lumière, histoire de ne pas rentré tout à fait dépité mais sans grande conviction. D&#8217;ailleurs, Jon en sa qualité de &#8220;chanteur-directeur artistique&#8221; n&#8217;était pas convaincu non-plus. Et il avait raison, le résultat ne collait pas. Trop gentil, pas assez dark, pas la journée quoi&#8230;</p>
<p>&#8220;Il resterait pas du café?&#8221;</p>
<p><a href="http://fabwittner.wordpress.com/files/2009/11/dsc_8870-copie.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-587" title="DSC_8870 copie" src="http://fabwittner.wordpress.com/files/2009/11/dsc_8870-copie.jpg" alt="" width="460" height="305" /></a></p>
<p><a href="http://fabwittner.wordpress.com/files/2009/11/dsc_8870-copie.jpg"></a><img class="alignnone size-full wp-image-589" title="DSC_8910" src="http://fabwittner.wordpress.com/files/2009/11/dsc_89101.jpg" alt="" width="460" height="692" /></p>
<p>&#160;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[A Regalbuto ci siamo arrivati molto prima :-)]]></title>
<link>http://regalbuto.wordpress.com/2009/11/22/a-regalbuto-ci-siamo-arrivati-molto-prima/</link>
<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 18:08:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>charry</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il controllo delle strade con militari, carabinieri, poliziotti, truppe antisommossa, finanzieri, vi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Il controllo delle strade con militari, carabinieri, poliziotti, truppe antisommossa, finanzieri, vi]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lo strano destino degli eroi italiani ]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/11/17/lo-strano-destino-degli-eroi-italiani/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 13:15:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
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<description><![CDATA[Un articolo di Marco Imarisio Il carro armato e l’omi­no con la busta della spesa. I sito del Capita]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Un articolo di Marco Imarisio</p>
<p>Il carro armato e l’omi­no con la busta della spesa. I sito del Capitano Ultimo si apre con l’immagi­ne simbolo di piazza Tien An Men. La sfida impossibile che invece è possibi­le. E sotto una scritta, ad epigrafe: «La parte peggiore sono quei milioni di persone che guardano la scena dalle lo­ro case e aspettano di vedere come an­drà a finire».</p>
<p>La storia del colonnello Sergio De Ca­prio sta finendo male, malissimo. In ca­duta libera. Con gli uomini del suo vec­chio nucleo che si offrono di fargli da scorta, «al nostro Comandante, accusa­to e offeso, colpito alle spalle da basse insinuazioni». Il 15 gennaio 1993, for­se è il caso di ricordarlo, Ultimo e il suo gruppo catturarono Totò Riina. Nel 1995 uscì il libro di Maurizio Torre­alta sul carabiniere che aveva messo le manette a Totò Riina, il Male assoluto. Nel 1998 arrivò la fiction, una prima se­rie, poi un’altra e un’altra ancora, per­ché l’audience sembrava confermare una sorta di memoria condivisa.</p>
<p>L’abbigliamento sgarrupato del co­lonnello antimafia denota distanze si­derali — non solo vestiarie ma anche caratteriali, concettuali — dall’inap­puntabile divisa di Luciano Garofano, altro colonnello, altra serie televisiva dedicata al suo gruppo, i Ris, altra di­scesa libera in corso.</p>
<p>Ma c’è un filo ros­so che tiene insieme le loro vicende, ed è la capacità tutta italiana di vertica­lizzare il più possibile la caduta dei po­chi personaggi positivi della sua storia recente. Una sorta di cupio dissolvi tri­colore, la memoria di un passato recen­te che viene infangata molto più in fretta di quanto si sia provato a preser­varla. Anche nel piccolo di queste sto­rie, Giuseppe De Rita ci legge la scom­parsa definitiva del civil servant dal­l’immaginario italiano.</p>
<p>«Senza pren­derla troppo alla lontana, ma la cultura risorgimentale è da tempo che non fa più da traino a nessuno. Non smuove la psiche collettiva. E personaggi come Ultimo e Garofano possono fare solo testimonianza, senza trascinare alcun­ché. Inevitabile che divengano oggetto di un contagio revisionistico che in Ita­lia non risparmia nessuno. Siamo pri­gionieri di una coazione a rivedere le cose in chiave sempre più opportuni­stica. E in questo contesto, nessuno può essere percepito come super par­tes ».</p>
<p>Il fondatore del Censis si spinge oltre, con un esempio che dimostra an­che una innegabile capacità di annusa­re l’aria che tira. «Prenda Guido Berto­laso: sarò ingenuo, ma a me sembra la persona meno divisiva che ci sia in Ita­lia. Appare molto, certo. E suppongo abbia un ego importante. Ma non si at­tribuisce realizzazioni personali, devol­ve il credito e i meriti alla Protezione civile. Eppure, anche lui non mi sem­bra immune da una logica revisionista che mette sullo stesso piano pregi e di­fetti, senza pesarli».</p>
<p>Il tributo da versare alla ribalta risie de quasi sempre in un contrappasso sproporzionato ai propri peccati. L’uo­mo che catturò Riina non ha un carat­tere facile. Il suo approccio radicale al­la vita e al lavoro è sempre stato mate­riale da maneggiare con cura, anche dentro l’Arma. La strenua difesa della cattura del boss mafioso e della manca­ta perquisizione del suo covo, così co­me sono state raccontate, gli fa onore.</p>
<p>Ma è altrettanto lecito pensare che vi siano residue zone d’ombre su quella storia, compresa la possibile esistenza di un disegno superiore passato neces­sariamente sopra la sua testa. Eppure, la sua emarginazione pressoché totale, il gesto estremo dei suoi «vecchi» uo­mini che si offrono privatamente di fargli da scorta, raccontano dell’ingrati­tudine dello Stato, e di una collettività dalla memoria corta.</p>
<p>Lo stesso vale per Garofano. L’uomo si piace molto, ma la vanità non risulta essere un reato penale. Le accuse che lo infangano arrivano dall’avvocato Carlo Taormina, a sua volta indagato per diffamazione del colonnello del Ris. Con tutto rispetto, ma il pulpito non è dei più elevati.</p>
<p>Anche qui, le sue dimissioni, e nei mesi scorsi il ridimen­sionamento del suo prestigio, sono sta­ti accolti con un giubilo altrimenti in­spiegabile, sicuramente immemore del fatto che si parla dell’uomo e della struttura che ha messo in galera assas­sini, stupratori, serial killer. Non si trat­ta di Vip caduti in basso, ma di servito­ri dello Stato che qualche merito civile lo possono vantare. Dettagli. Il mecca­nismo è lo stesso.</p>
<p>È quell’accanimento del quale parla spesso Tonina Pantani, la madre di Marco, un eroe sportivo che certamente sbagliò, ma che viene ricordato solo nel suo lato d’ombra, e mai campione sull’Alpe d’Huez o sul Galibier, vittorie che a tutt’oggi risulta­no ufficialmente pulite. «L’incapacità di ragionare in modo sereno su meriti o eventuali demeriti: anche questi sono segni di sfaldamen­to delle nostre forme di convivenza».</p>
<p>Aldo Bonomi ci ha scritto un libro, sul rancore che scorre nelle vene dell’Ita­lia. Ma il sociologo milanese dice che non si tratta neppure di questo. «Parle­rei piuttosto di invidia sociale, l’unico sentimento che ormai pervade la socie­tà italiana. Siamo invidiosi, e ci eserci­tiamo su chiunque sia sovraesposto e rappresentato. Da questo venticello che ormai caratterizza i nostri rapporti ne consegue la pratica di una striscian­te guerra civile molecolare. A permea­re il tutto, una indifferenza sempre più sorda ai torti o alle ragioni».</p>
<p>È lo stes­so concetto che con maggiore amarez­za esprime Ultimo sul suo blog, la fra­se sui milioni di persone che assistono senza partecipare. Cliccando sulla foto di Tien An Men ne appare un’altra, an­ch’essa celebre. Una veduta dall’alto della A29, nei pressi dello svincolo di Capaci. Appena dopo l’esplosione.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.corriere.it/">www.corriere.it</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Matteo Pelli: 900 metri (libro+cd)]]></title>
<link>http://whitesocks.wordpress.com/2009/11/10/matteo-pelli-900-metri-librocd/</link>
<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 15:56:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>aminta87</dc:creator>
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<description><![CDATA[Matteo Pelli è un presentatore televisivo, ultimamente l&#8217;abbiamo visto condurre &#8220;Attenti]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Matteo Pelli è un presentatore televisivo, ultimamente l&#8217;abbiamo visto condurre &#8220;Attenti]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Tentatore per vocazione . . .]]></title>
<link>http://ilpiccolo.wordpress.com/2009/11/10/69/</link>
<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 14:08:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilpiccolo</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8220;Per l’invidia del diavolo la morte è entrata nel mondo&#8221; (Sap 2,23-3,9) La nostra vita è]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><strong><img class="alignleft" title="tentazione" src="http://farm3.static.flickr.com/2649/4072298802_78ea885338_m.jpg" alt="" width="240" height="181" />&#8220;Per l’invidia del diavolo la morte è entrata nel mondo&#8221; </strong>(<a href="http://www.lachiesa.it/calendario/Detailed/20091110.shtml" target="_blank">Sap 2,23-3,9</a>)</p>
<p>La nostra vita è una lotta non contro la morte ma contro colui che ha portato la morte . . .</p>
<p>Si certo . . . ormai chi crede più al diavoletto ?</p>
<p>Intanto siamo clienti affezionati nell&#8217;acquisto delle sue &#8220;verità&#8221;:</p>
<p><em>&#8220;se guadagno di più sarò più felice&#8221;</em></p>
<p><em> &#8220;Dio? Se esistesse davvero non sarebbe accaduto questo!&#8221;</em></p>
<p><em>&#8220;cosa mi costa imbrogliare un pò, almeno io starò bene&#8221;</em></p>
<p><em>&#8220;la mia vita è uno schifo che vivo a fare?&#8221;</em></p>
<p><em>&#8220;la faccio finita nessuno mi può aiutare&#8221;</em></p>
<p><em>&#8221; . . . . . . .&#8221; </em>(AGGIUNGETE LA VOSTRA)</p>
<p>Al maligno piace essere ignorato, piace avere &#8220;sudditi&#8221; che negano la sua esistenza, piace tutto quello che è nel mondo perchè principe di questo mondo.</p>
<address><strong><br />
</strong></address>
<h2 style="text-align:center;"><strong>E TU CHE VUOI FARE?</strong></h2>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[..la metà perfetta]]></title>
<link>http://eternopeterpan.wordpress.com/2009/11/09/la-meta-perfetta/</link>
<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 17:01:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilbambi</dc:creator>
<guid>http://eternopeterpan.wordpress.com/2009/11/09/la-meta-perfetta/</guid>
<description><![CDATA[Caro amore mio, stamattina,come ogni altra mattina,i miei pensieri sono rivolti a te soltanto..Pensi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img class="size-full wp-image-93 aligncenter" title="la-meta-delle-meta" src="http://eternopeterpan.wordpress.com/files/2009/11/la-meta-delle-meta.jpg" alt="la-meta-delle-meta" width="354" height="432" /></p>
<p>Caro amore mio,</p>
<p>stamattina,come ogni altra mattina,i miei pensieri sono rivolti a te soltanto..Pensieri profondi,pensieri sinceri..Sono 2 mesi..2 mesi di perfezione allo stato puro.Con te mi sento all’apice di qualunque cosa,e mi viene automatico guardarmi intorno,spaziare con lo sguardo a tutte quelle “finte” coppie che stanno insieme per abitudine,perché magari la loro metà perfetta si trova dall’altro capo del mondo,e iniziare a cercarla è per loro troppo sacrificio,un sacrificio insostenibile..Noi invece ci siamo trovati..siamo stati molto fortunati..e tutta questa enorme perfezione che riusciamo a creare insieme mi porta ad avere pena per tutti coloro che non capiscono,che non comprendono fino in fondo il vero significato della felicità per amore..pena per tutti coloro che si accontentano perché hanno zero fiducia in se stessi,per tutti coloro che si elevano su un piedistallo e dall’alto del loro pulpito si permettono di giudicare e sparare sentenze..Per gli altri,per la massa,io e te siamo solo due poveri illusi,due poveri imbecilli perché per loro “realtà” è tutta un’altra storia..perchè per loro “concretezza” ha tutto un altro significato..</p>
<p>Poveri sciocchi,amore mio…quanta pena mi fanno…quanto insulsa è la loro vita..quanto ancora continueranno a crogiolarsi nella loro perfetta imperfezione limitandosi a puntare il dito contro e a fare da giudici contro un sogno reale che non gli apparterrà mai..</p>
<p>Quanta invidia abbiamo realmente intorno a noi,amore mio,quanta…Essere felici e sentirsi ogni giorno su una soffice nuvola di zucchero è veramente una colpa così grande?</p>
<p>..povere anime..deserti senza sentimento..senza sogni,senza ambizioni…deserti aridi in cui non potrà mai crescere nulla,se non l’eterno fiore dell’invidia..quello che fa sparlare e che allo stesso tempo logora dentro,come il male peggiore del mondo..e quando ogni cosa sarà divorata,quando non esistera più nulla in quell’involucro insulso chiamato corpo,allora la massa si volterà verso di noi con occhio malinconico,con occhio spento..e guardandoci ridere a crepapelle allora dirà..</p>
<p>“..quelli hanno trovato la loro metà perfetta..”</p>
<p><em>Fabio.</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I bambini imparano quello che vivono]]></title>
<link>http://crescereleggendo.wordpress.com/2009/11/08/i-bambini-imparano-quello-che-vivono/</link>
<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 07:30:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>crescereleggendo</dc:creator>
<guid>http://crescereleggendo.wordpress.com/2009/11/08/i-bambini-imparano-quello-che-vivono/</guid>
<description><![CDATA[I bambini imparano quello che vivono Se i bambini vivono con le critiche, imparano a condannare. Se ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[I bambini imparano quello che vivono Se i bambini vivono con le critiche, imparano a condannare. Se ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[IL NIBBIO CHE VOLEVA NITRIRE]]></title>
<link>http://monicalaurenzi.wordpress.com/2009/11/03/il-nibbio-che-voleva-nitrire/</link>
<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 15:22:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>monicalaurenzi</dc:creator>
<guid>http://monicalaurenzi.wordpress.com/2009/11/03/il-nibbio-che-voleva-nitrire/</guid>
<description><![CDATA[Il nibbio, durante il primo periodo della sua esistenza, aveva posseduto una voce, certo non bella, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Il nibbio, durante il primo periodo della sua esistenza, aveva posseduto una voce, certo non bella, ]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[I peccati del Vaticano]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/10/27/i-peccati-del-vaticano/</link>
<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 08:35:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
<guid>http://fidest.wordpress.com/2009/10/27/i-peccati-del-vaticano/</guid>
<description><![CDATA[Roma 3 novembre – ore 18,00 Via V.E. Orlando 84/86 Libreria Feltrinelli di Gianni Bisiach. Nei suoi ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Roma 3 novembre – ore 18,00 Via V.E. Orlando 84/86 Libreria Feltrinelli di Gianni Bisiach. Nei suoi ]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[sì, viaggiare..]]></title>
<link>http://elestren.wordpress.com/2009/10/20/si-viaggiare/</link>
<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 23:10:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>elestren</dc:creator>
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<description><![CDATA[Sempre per la serie &#8220;che invidia&#8221; Non sono il tipo di persona che prova invidia per vest]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Sempre per la serie &#8220;che invidia&#8221;</p>
<p>Non sono il tipo di persona che prova invidia per vestiti, scarpe, accessori più o meno fescion, oggetti <strong>tangibili</strong>, insomma. (Si certo se tu avessi più libri di me, potrei anche provare qualcosa di paragonabile all&#8217;invidia.)</p>
<p>Ma quando mi si dice che PincoPallino è andato in Giappone, in Nuova Zelanda, in Australia e poi ha fatto pure tappa in Papua Nuova Guinea, divento così incontrollabile che Hulk mi fa un baffo. Quando mi si racconta dei viaggi stratosferici di qualcun altro, divento invidiosissima.</p>
<p>Se potessi, economicamente s&#8217;intende, viaggerei in continuazione (e chissà che non diventi anche un&#8217;ipotetica professione futura!) ma nonostante abbia fatto qualche giro fuori di casa e nonostante mi sforzi di pensare che anche il resto del mondo si merita di andare a vedere com&#8217;è &#8220;là fuori&#8221;, m&#8217;inviperisco. <strong>Brucio </strong>d&#8217;invidia. E ovviamente più la meta è esotica e più è il tempo che si passa all&#8217;estero, più mi rosolo (ma sarà il termine? ma rende bene l&#8217;idea) nella invidia più becera.</p>
<p>Brucio. Ma è meglio bruciare che spegnersi lentamente, diceva Neil Young.</p>
<p>Ben venga l&#8217;invidia, quindi?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[L'Arte è immor(t)ale]]></title>
<link>http://andreaibbamonni.wordpress.com/2009/10/20/larte-e-immortale/</link>
<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 05:42:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Ibba Monni</dc:creator>
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<description><![CDATA[È un po&#8217; un triste giorno, perché Laura Scimone, la studentessa-pirata del web, ha eliminato i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">È un po&#8217; un triste giorno, perché Laura Scimone, la studentessa-pirata del web, ha eliminato <a href="http://www.myspace.com/laurascimone">i suoi video dal suo myspace</a>. Forse troppe prese in giro nei network sociali, forse troppi insulti, non lo so. Certo è che un peccato, e che la piantassero di scriverle (un po&#8217; per deriderla e un po&#8217; per davvero) che la gente la invidia. Invidiare Laura Scimione è come invidiare la sfolgorante carriera di Ela Weber o di Solange. Ma per favore&#8230;.Però ecco due video trovati su internet che ce ne faranno sentire meno la mancanza. Il suo personale tributo a Michael Jackson, ossia Maigol Gesco, e quello di un simpaticone che la omaggia con un video molto carino. Guardate,, guardate, guardate, commentate, commentate, commentate, perché voi siete i migliori! Tze!</p>
<p style="text-align:center;">Maigol Gecso!</p>
<p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/_fCt-0ozCUY&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/_fCt-0ozCUY&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:center;">Franky Scimone</p>
<p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/R7b9xUM5p2c&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/R7b9xUM5p2c&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[odi et amo]]></title>
<link>http://elestren.wordpress.com/2009/10/19/odi-et-amo/</link>
<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 20:44:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>elestren</dc:creator>
<guid>http://elestren.wordpress.com/2009/10/19/odi-et-amo/</guid>
<description><![CDATA[Le parole, le parole! Sento che ci sono, so che ci sono. Mi ronzano in testa, impalpabili. Le sento ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Le parole, le parole!</p>
<p>Sento che ci sono, <strong>so </strong>che ci sono. Mi ronzano in testa, impalpabili. Le sento prendere forma, corpo e coerenza, ma al momento di pronunciarle, crudeli, rimangono inespresse, inesprimibili. Quasi come se il semiserio trauma cranico di ormai undici anni fa mi abbia bloccato, reso inadatta a spiegarmi e spiegare.</p>
<p>E quando ho la fortuna di incontrare piccoli capolavori letterari, sono tra <em>l&#8217;estasi </em>e <strong>l&#8217;invidia </strong>più nera.</p>
<p>Estasi per aver trovato un tesoro veramente prezioso: brevi (o meno) frasi lapidarie, perfette, che elaborano e condensano quello che io nemmeno con un&#8217;enciclopedia riuscirei a chiarire.</p>
<p>Ma d&#8217;altra parte, quanto vorrei aver scritto io quelle parole! Avere quel dono immenso (ma oneroso) del saper parlare bene, dello scrivere bene!</p>
<dd><em>Quare id faciam, fortasse requiris.</em></dd>
<dd><em>Nescio, sed fieri sentio et excrucior</em></dd>
<p>Già, mi tortura proprio questa mia scarsezza. Mi ingabbia, mi paralizza, mi sfianca.</p>
<p>Prossimo viaggio: Irlanda (da cui manco da troppo tempo!). Contea di Cork. Blarney Castle.</p>
<p>A baciare la pietra dell&#8217;eloquenza.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[The Whitelady Z By Senner ]]></title>
<link>http://dsgperformance.wordpress.com/2009/10/13/the-whitelady-z-by-senner/</link>
<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 18:42:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>foreverdriven</dc:creator>
<guid>http://dsgperformance.wordpress.com/2009/10/13/the-whitelady-z-by-senner/</guid>
<description><![CDATA[So this so called Whitelady caught my eye when I came across, so who else would I share it with but ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-453" title="Senner Whitelady Main" src="http://dsgperformance.wordpress.com/files/2009/10/senner-whitelady-main.jpg" alt="Senner Whitelady Main" width="497" height="372" /></p>
<p>So this so called Whitelady caught my eye when I came across, so who else would I share it with but you! So what caught my eye? To be honest the sheer simplicity of it. It&#8217;s refreshing to see a tuner that doesn&#8217;t go over board and lets the beauty of the car speak for itself.</p>
<p>The tuning company Senner has released a tuner kit for the Nissan 370Z. The full package includes everything you need. It&#8217;s got modifications for the exterior and performance as well.</p>
<p>So first up is the numbers. The fine body of the Whitelady is not the only thing that Senner has been conservative about. Their Invidia stainless steel exhaust system has upped the hp by 21. Not exactly mind boggling numbers but it does bring the total to about 352hp. For those who would like some more umph under their foot will be a little disappointed. That is until Senner comes out with their more rigorous tuner kit which is currently in developement. Moving on to the body.</p>
<p>As we can see, the lady in white is pretty much sporting the stock body kit but we&#8217;re hoping in the future there will be more available. One thing you do get that enhances the already magnificent look of this Nissan is a sports suspension set up which enables a drop of 50mm in the front and 45mm in back. Those 20&#8242; alloy wheels don&#8217;t hurt it&#8217;s overall look either. They&#8217;re available in Matte Black Polish or Racing White.</p>
<p>My Thoughts: I&#8217;ll admit that Senner&#8217;s Whitelady does not stand out too much in a crowd but I have always liked a more modest car. Something that attracts some attention but that generally keeps you under the radar while keeping your adrenaline addiction satisfied.</p>

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		<div id='gallery-2' class=' gallery galleryid-452 snap_nopreview'><dl class='gallery-item'>
			<dt class='gallery-icon'>
				<a href='http://wordpress.com/features/privacy/privacypng/' title='privacy.png'><img width="150" height="48" src="http://wordpress.com/files/2006/09/privacy.png?w=150" class="attachment-thumbnail" alt="" title="privacy.png" /></a>
			</dt></dl>
			<br style='clear: both;' />
		</div>

</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Invidia separă, sfințenia unește....cugetări ortodoxe]]></title>
<link>http://cristianstavriu.wordpress.com/2009/10/03/invidia-separa-sfin%c8%9benia-une%c8%99te-cugetari-ortodoxe/</link>
<pubDate>Sat, 03 Oct 2009 16:06:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>cristianstavriu</dc:creator>
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<description><![CDATA[Invidia! Invidia este mâhnirea provocată de bunurile altora. Mila este mâhnirea provocată de relele ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="mceTemp">
<dl class="wp-caption alignleft">
<dt class="wp-caption-dt"><img title="invidia" src="http://cristianstavriu.wordpress.com/files/2009/10/invidia.jpg" alt="Invidia!" width="293" height="400" /></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Invidia!</dd>
</dl>
<p>Invidia este mâhnirea provocată de bunurile altora. Mila este mâhnirea provocată de relele altora. <strong>(Sfântul Ioan Damaschin)</strong></p>
<p>Invidia calomniază virtutea : pe cel viteaz îl numesc nechibzuit, pe cel cumpătat nesimtitor, pe cel drept aspru, pe cel întelept nelegiuit, pe cel mărinimos îl numesc mărunt, pe cel darnic risipitor, iar pe cel avar, din contră, îl numesc econom. <strong>(Sfântul Vasile cel Mare)</strong></p>
<p>Invidia este cea mai nedreaptă dintre toate patimile, dar si cea mai dreaptă : pe de o parte izgonește tot binele, iar pe de altă parte îl chinuie pe cel care o poartă. <strong>(Sfântul Grigorie de Nazianz)</strong></p>
<p>Așa cum rugina mănânca fierul, tot astfel invidia macină sufletul. <strong>(Sfântul Vasile cel Mare)</strong></p>
<p>Invidia este cel mai greu de mânuit dintre toate felurile de dușmănie, căci pe toti ceilalți dușmani îi îmblânzesc binefacerile, dar pe cel pizmaș și răutăcios, darul și binele îl ațâța mai rău. <strong>(Sfântul Vasile cel Mare)</strong></p>
<p>Nu este patima mai grea și care să prindă mai repede sufletele oamenilor ca invidia, iar aceasta, prea puțin întristându-i pe ceilalți, îi face rău, în primul rând, celui ce-o poartă. <strong>(Sfântul Vasile cel Mare)</strong></p>
<p>Invidia întunecă fericirea aproapelui. <strong>(Sfântul Vasile cel Mare)</strong></p>
<p>Invidia separă, sfințenia unește. (&#8230;) Dacă ai dragoste, ai totul. <strong>(Fericitul Augustin)</strong></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il mondo è ammalato.]]></title>
<link>http://lontano35.wordpress.com/2009/09/30/il-mondo-e-ammalato/</link>
<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 16:58:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>Effendi</dc:creator>
<guid>http://lontano35.wordpress.com/2009/09/30/il-mondo-e-ammalato/</guid>
<description><![CDATA[Il mondo è ammalato, sbagli una volta e poi vogliono toglierti tutto. Viviamo in una realtà plurima,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Il mondo è ammalato, sbagli una volta e poi vogliono toglierti tutto.</p>
<p>Viviamo in una realtà plurima, etnie su etnie, culture su culture, persone su persone; non c&#8217;è accordo, anche volendo. Le idee son tutte buone, le azione possono essere anche cattive, è vero, spesso ce lo si ripete e forse facendolo ci veliamo gli occhi con un drappo più che ingombrante. la libertà di pensiero è diritto costituzionale, vero, ma la condizione umana è troppo ignobile, sudicia, vischiosa per far si che il pensiero si alzi sopra le barriere del reale, del buono e del cattivo, al di sopra della morale. Siamo un infitesimo di infinito, sperduti in un piccolo pianeta di un piccolo sistema stellare, in una zona periferica di una piccola galassia immersa nell&#8217;infinito. Proprorzionalmente, non siamo nulla. Naturalmente non lo accettiamo: siamo gli esseri eletti, i timorati da chissà quale dio, siamo quelli con la presa prensile, quelli dotati di intelletto; siamo i padroni! Questa condizione ci costringe nella perfidia, nell&#8217;avidità e in tutti i vizi che la bibbia descrive sicuramente meglio di me.</p>
<p>Ieri, ancora, sono riuscito a stupirmi nel scorgere fin dove l&#8217;invidia, la cattiveria e l&#8217;ignoranza dell&#8217;animo umano possano arrivare, ma a quanto pare il problema sono solo e solo io.</p>
<p>Chissà se prima o poi saremo capaci di accettarci? Di ridurci nella nostra condizione di ammassi di atomi eccitati. Chissà se prima o poi riusciremo ad accettare il simile ma non uguale? Chissà se prima o poi ci libereremo dai meschini intrighi che ci siamo piantati in testa?</p>
<p>Comparimmo qui circa 250.000 anni fa e ci ammalammo; chissà se questo popolo della scienza troverà, prima o poi, una cura?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[CROLLANO I GIORNALI, ARRIVA LA “BOLLETTA DELLE NOTIZIE”. QUALE FUTURO PER IL MONDO DEI 'CARTECEI'?]]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/2009/09/29/crollano-i-giornali-arriva-la-%e2%80%9cbolletta-delle-notizie%e2%80%9d-quale-futuro-per-il-mondo-dei-cartecei/</link>
<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 15:44:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
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<description><![CDATA[MEDIA &#8211; I quotidiani negli Stati Uniti stanno aiutando a difendere le foreste con modalità da ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[MEDIA &#8211; I quotidiani negli Stati Uniti stanno aiutando a difendere le foreste con modalità da ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Envy]]></title>
<link>http://pensieridaunamentestrana.wordpress.com/2009/09/27/envy/</link>
<pubDate>Sun, 27 Sep 2009 18:17:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>Ester</dc:creator>
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<description><![CDATA[            Alla fine è tutta invidia.                         Free Interpretation]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft" title="Invidia" src="http://files.splinder.com/5aa995d237294ff2e047c1eab89bebf3.jpeg" alt="" width="334" height="500" /></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p><span style="color:#008000;"><strong>Alla fine è tutta invidia.</strong></span></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p style="text-align:center;"> </p>
<p style="text-align:center;"> </p>
<p style="text-align:center;"> </p>
<p style="text-align:center;"> </p>
<p style="text-align:center;">Free Interpretation</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La solitudine del genio]]></title>
<link>http://stefanomarchesi.wordpress.com/2009/09/22/la-solitudine-del-genio/</link>
<pubDate>Tue, 22 Sep 2009 12:03:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>Stefano Marchesi</dc:creator>
<guid>http://stefanomarchesi.wordpress.com/2009/09/22/la-solitudine-del-genio/</guid>
<description><![CDATA[Come spesso accade, un editoriale di Francesco Alberoni sul Corriere della Sera regala spunti intere]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;"><img class="alignleft size-full wp-image-362" style="border:black 1px solid;margin:5px;" title="Albert Einstein" src="http://stefanomarchesi.wordpress.com/files/2009/09/albert-einstein-1.jpg" alt="albert-einstein-1" width="192" height="250" />Come spesso accade, un <a href="http://www.corriere.it/editoriali/alberoni/09_settembre_21/alberoni_1f98d8a4-a66c-11de-8d5f-00144f02aabc.shtml" target="_blank">editoriale</a> di <strong>Francesco Alberoni</strong> sul Corriere della Sera regala spunti interessanti per alcune riflessioni sulle differenze tra <strong>genialità</strong> e <strong>intelligenza</strong>. Il sociologo emiliano evidenzia giustamente che il cosiddetto &#8220;genio&#8221; ha semplicemente una marcia in più degli altri, poichè si distingue sfruttando la creatività, l&#8217;abilità di pensare in modo diverso. Il genio ha la capacità di dare risposte prima ancora che siano poste le domande, rivolgendo il proprio sguardo laddove altri non arrivano, alla ricerca di soluzioni sempre nuove e alternative.</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;">Il luogo comune <em>&#8220;genio e sregolatezza&#8221;</em> trova numerosi esempi anche nella storia recente, ma non è corretto associare i due concetti in senso assoluto.  Proprio perchè la sregolatezza in sè - intesa come mancanza di regole &#8211; è maggiormente riscontrabile nei mediocri, quei soggetti che vivono alla ricerca di qualcosa di eccentrico per distinguersi dalla massa. La personalità geniale è in grado di pianificare, programmare, calcolare, con maniacale attenzione per i dettagli e i particolari. Non per questo le soluzioni che percorre sono necessariamente le più complicate. Anzi, spesso risultano maledettamente semplici, anche se non di immediata individuazione (per gli altri).</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;">Di qui i giudizi contrastanti che il genio attira su di sè, dettati dal suo essere <em>&#8220;incompreso&#8221;</em> dalla maggior parte delle persone che lo circondano, nella vita come nel lavoro. Un&#8217;incomprensione che, in realtà, è la sua vera fortuna. Il successo e il riconoscimen­to delle sue capacità suscitano il malumore degli invidiosi. Illuminante, in proposito, una citazione dello scrittore irlandese Jonathan Swift: <em>&#8220;Quando un vero genio appare in questo mondo, lo si può riconoscere dal fatto che gli idioti sono tutti coalizzati contro di lui&#8221;</em>. Ogni commento è davvero superfluo.</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;"> </span></span><span style="font-family:Calibri,sans-serif;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p><a href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http://stefanomarchesi.wordpress.com/2009/09/22/la-solitudine-del-genio/"><img src="http://static.addtoany.com/buttons/share_save_171_16.png" alt="Share" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[DRAGOSTEA :x]]></title>
<link>http://rodesign.wordpress.com/2009/09/15/dragostea-x/</link>
<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 15:14:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>GeoyLove</dc:creator>
<guid>http://rodesign.wordpress.com/2009/09/15/dragostea-x/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;Se spune că demult s-au întâlnit câteva sentimente şi câteva calităţi/ defecte ale omului. Câ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>&#8220;Se spune că demult s-au întâlnit câteva sentimente şi câteva calităţi/ defecte ale omului.</p>
<p>Când <strong>PLICTISEALA</strong> bombănea a treia oară, <span style="color:#ff00ff;"><strong>NEBUNIA</strong></span> a propus: &#8220;hai să ne jucăm de-a  v-ati ascunselea!&#8221;</p>
<p><strong>INTRIGA</strong> a făcut pe mirata iar <strong>CURIOZITATEA</strong>, fără să se abţină, a întrebat:  &#8220;De-a v-ati ascunselea? Şi cum este asta?&#8221;</p>
<p>“Este un joc în care eu îmi acopăr faţa şi încep să număr, de la unu la un milion în timp ce voi vă ascundeţi. Când termin de numărat, vă voi căuta până vă găsesc”, explică<strong> </strong><span style="color:#ff00ff;"><strong>NEBUNIA.</strong></span></p>
<p><strong>ENTUZIASMUL</strong> dansa de mulţumire iar <strong>BUCURIA</strong> ţopăia pentru că a reuşit să convingă <strong>ÎNDOIALA</strong> şi chiar <strong>INDIFERENŢA,</strong> cea pe care n-o interesa nimic.</p>
<p>Dar nu toţi au vrut să participe. <strong>ADEVĂRUL</strong> a preferat să nu se ascundă.   De ce? Pentru că la sfârşit îl găseau mereu.</p>
<p><strong>ORGOLIUL</strong> considera că jocul acesta era o prostie. În fond îl deranja că nu fusese ideea lui. Iar <strong>LAŞITATEA</strong> a preferat să nu rişte.</p>
<p><span style="color:#ff00ff;"><strong>NEBUNIA</strong></span> a început iute să numere.</p>
<p>Prima care s-a ascuns a fost <strong>LENEA</strong> care, aşa cum face mereu, s-a tolănit pe prima piatră care i-a ieşit în cale.</p>
<p><strong>INVIDIA</strong> s-a ascuns după <strong>TRIUMF</strong>, care prin propriile puteri, a reuşit să se urce în copacul cel mai înalt.</p>
<p><strong>GENEROZITATEA </strong>aproape nu reuşea să se ascundă. Fiecare loc i se părea minunat pentru oricare dintre prieteni.</p>
<p>Lacul cristalin pentru<strong> FRUMUSEŢE.</strong></p>
<p>Coroana unui copac era perfectă pentru <strong>TIMIDITATE.</strong></p>
<p>O adiere de vânt i se părea magnifică pentru <strong>LIBERTATE.</strong></p>
<p>În fine, după ce s-a gândit la toţi, <strong>GENEROZITATEA</strong> s-a ascuns într-o rază de soare.</p>
<p><strong>EGOISMUL</strong> în schimb a găsit un loc foarte bun de la început. Era aerisit, comod, doar pentru el.</p>
<p><strong>MINCIUNA</strong> s-a ascuns după curcubeu., ar<strong> PASIUNEA</strong> şi <strong>DORINŢA</strong>, printre vulcani.</p>
<p>Când <strong><span style="color:#ff00ff;">NEBUNIA</span> </strong>aproape terminase de numărat, <span style="color:#ff0000;"><strong>DRAGOSTEA</strong></span> încă nu găsise un loc să se ascundă căci toate erau ocupate.</p>
<p>Până ce, într-un târziu, a văzut o tufă de trandafiri şi s-a hotărât să se ascundă între flori.<br />
“Un milion!”, zise <span style="color:#ff00ff;"><strong>NEBUNIA</strong></span>. Şi începu să caute. Prima care a apărut a fost <strong>LENEA</strong> care era la doi paşi.</p>
<p><strong>PASIUNEA</strong> şi <strong>DORINŢA</strong> s-au simţit în vibraţia vulcanilor.</p>
<p>Fără să vrea a găsit <strong>INVIDIA,</strong> imediat şi <strong>TRIUMFUL.</strong></p>
<p>Pe <strong>EGOISM</strong> nici n-a trebuit să-l caute pentru că a ieşit singur. Ascunzătoarea lui era de fapt un cuib de viespi.</p>
<p>De atâta căutat, <span style="color:#ff00ff;"><strong>NEBUNIEI</strong></span> i s-a făcut sete. Şi apropiindu-se de lac a descoperit <strong>FRUMUSEŢEA.</strong></p>
<p>A fost mult mai uşor să găsească <strong>INDOIALA</strong>. Stătea şi nu putea să se hotărască unde să se ascundă.</p>
<p>Aşa i-a găsit pe toţi.</p>
<p><strong>TALENTUL</strong> era în iarba crudă</p>
<p><strong>NELINIŞTEA,</strong> într-o peşteră întunecată.</p>
<p><strong>MINCIUNA,</strong> în spatele curcubeului</p>
<p>Şi a găsit chiar şi <strong>UITAREA,</strong> care uitase că se joacă de-a v-ati ascunselea.</p>
<p>Doar <span style="color:#ff0000;"><strong>DRAGOSTEA</strong></span> nu era de găsit.</p>
<p><span style="color:#ff00ff;"><strong>NEBUNIA</strong></span> a căutat în fiecare copac, în fiecare izvor, pe crestele munţilor.</p>
<p>Şi când era să se dea bătută, a văzut tufa de trandafiri.</p>
<p>A luat un băţ şi a început să mişte crengile. Imediat s-a auzit un ţipăt de durere.</p>
<p>Spinii răniseră ochii <span style="color:#ff0000;"><strong>DRAGOSTEI.</strong></span></p>
<p><span style="color:#ff00ff;"><strong>NEBUNIA</strong></span> nu ştia ce să mai facă să se scuze. A plâns, s-a rugat, a implorat, a cerut iertare şi a promis să rămână mereu împreună.</p>
<p><strong>De atunci <em><span style="text-decoration:underline;"><span style="color:#ff0000;">DRAGOSTEA</span></span></em> este oarbă şi<span style="text-decoration:underline;"><em><span style="color:#ff00ff;"> NEBUNIA</span></em></span> este mereu lângă ea.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<h3><strong> De aceea se spune că:  <span style="color:#ff0000;"> </span></strong></h3>
<h2 style="text-align:center;"><strong><span style="color:#ff0000;"><em>“Să iubeşti este o nebunie, dar măcar să iubeşti nebuneşte.”</em></span></strong></h2>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Nebunia dragostei oarbe]]></title>
<link>http://feliciadjugostran.wordpress.com/2009/10/24/de-ce-se-spune-ca-dragostea-e-oarba/</link>
<pubDate>Sat, 24 Oct 2009 15:35:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>feliciad</dc:creator>
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<description><![CDATA[Dragoste e oarbă? Demult, undeva pe pamânt s-au adunat toate calităţile şi simţurile omeneşti. Când ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="wp-caption alignnone" style="width: 410px"><img title="dragoste e oarbă?" src="http://surrealarts.blox.pl/resource/Love_Is_Blind_by_larafairie_400x400.jpg" alt="" width="400" height="267" /><p class="wp-caption-text">Dragoste e oarbă?</p></div>
<p>Demult, undeva pe pamânt s-au adunat toate calităţile şi simţurile omeneşti. Când Plictiseala a căscat pentru a treia oară, Nebunia, nebunatică ca întotdeauna, a propus:<br />
- Hai să ne jucam de-a v-aţi ascunselea!<br />
Intriga şi-a ridicat ispitită sprâncenele, iar Curiozitatea, neputând să se reţină, a întrebat:<br />
- V-aţi ascunselea? Ce mai este şi aceasta? Este oare vreun joc?<!--more--><br />
Nebunia a explicat că-şi va acoperi ochii şi va număra până la un milion.<br />
- Unu, doi, trei, a început Nebunia să numere. Prima care s-a ascuns a fost Lenea, care, ca întotdeauna, s-a culcat în spatele celei mai apropiate pietre. Credinţa s-a înălţat spre cer, iar Invidia s-a ascuns în umbra Triumfului, care, prin propriile sale forţe, a ajuns în coroana celui mai înalt copac.<br />
Când Nebunia a ajuns la 999.999, Dragostea nu îşi găsise încă o ascunzătoare pentru că fusese atât de ocupată&#8230; pînă când a observat o tufă de trandafiri şi, profund impresionată, s-a ascuns între flori. &#8220;Un milion!&#8221; a numărat Nebunia şi a început să caute.<br />
Prima pe care a găsit-o a fost Lenea, la numai trei paşi. După aceasta Credinţa a fost auzită discutînd cu Dumnezeu despre teologie. Într-o secundă, ea a găsit-o pe Invidie, deci nu a fost greu de dedus unde se ascundea Triumful. Mergând atât de mult, i s-a facut sete, şi venind înspre lac, a descoperit-o pe Frumuseţe. Astfel i-a găsit pe toţi, Talentul &#8211; în iarba tînără, Frica &#8211; într-o peşteră întunecată, chiar şi pe Neatenţie, care a uitat pur şi simplu de joacă.<br />
Numai Dragostea nu putea fi gasită. Nebunia o căutase în fiecare tufăriş, fiecare rîuleţ, pe piscurile munţilor, şi, când era aproape gata să renunţe, a zărit tufa de trandafiri înfloriţi&#8230; Cu un ţepuş ea a început să îndepărteze crenguţele ghimpoase, când deodată auzi un strigăt ascuţit: spinii au împuns ochii Dragostei. Nebunia nu ştia ce să mai facă pentru a-şi cere iertare, a plîns, a rugat, a implorat şi chiar s-a oferit să-i fie ajutor şi îndrumător.<br />
Începînd cu acea zi DRAGOSTEA E OARBĂ ŞI NEBUNIA O INSOŢEŞTE MEREU.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

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