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	<title>isola &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/isola/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "isola"</description>
	<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 12:40:28 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Il paradiso all'improvviso... sbuca proprio dopo lo spuntone di Procida...]]></title>
<link>http://passeggiandocolmiocane.wordpress.com/2009/11/29/il-paradiso-allimprovviso-sbuca-proprio-dopo-lo-spuntone-di-procida/</link>
<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 18:14:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>passeggiandocolmiocane</dc:creator>
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<description><![CDATA[Se state vedendo un po&#8217; la guida tv per le serate della settimana che inizierà domani, vorrei ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="color:#000080;"><img class="alignleft" src="http://www.ars-creativa.it/i_ilparadiso.jpg" alt="" width="103" height="121" />Se state vedendo un po&#8217; la guida tv per le serate della settimana che inizierà domani, vorrei consigliarvi di vedere (o rivedere) il film di Leonardo Pieraccioni &#8220;Il Paradiso all&#8217;Improvviso&#8221;  per la maggior parte girato a Ischia, la mia bella isola.</span></p>
<p><span style="color:#000080;">E&#8217; un commedia brillante e divertente&#8230; per una seratina rilassante</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[ROMA by Logarritmo Outsider Music]]></title>
<link>http://logarritmonarrativa.wordpress.com/2009/11/29/roma-by-logarritmo-outsider-music/</link>
<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 00:32:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>logarritmo</dc:creator>
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<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/4Agi_vYnp7M&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/4Agi_vYnp7M&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[37 arresti a Crotone contro i clan Arena e Nicoscia]]></title>
<link>http://raggia.wordpress.com/2009/11/26/37-arresti-a-crotone-contro-i-clan-arena-e-nicoscia/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 17:35:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>Raggia</dc:creator>
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<description><![CDATA[Redazione Internet ROMA 26/11/09 &#8211; 12:46 Crotone, Pavia e Reggio Emilia: è questo l&#8217;inco]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Redazione Internet ROMA 26/11/09 &#8211; 12:46 Crotone, Pavia e Reggio Emilia: è questo l&#8217;inco]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[L'isola che c'è]]></title>
<link>http://ilronny.wordpress.com/2009/11/23/lisola-che-ce/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 11:16:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilronny</dc:creator>
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<description><![CDATA[Per favore, almeno nel nostro piccolo cerchiamo di evitare lo spreco di carta, plastica, vetro etc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Per favore, almeno nel nostro piccolo cerchiamo di evitare lo spreco di carta, plastica, vetro etc]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Come in una bolla]]></title>
<link>http://linamariapalumbo.wordpress.com/2009/11/21/come-in-una-bolla/</link>
<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 16:06:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>Linamaria Palumbo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Vivido nella mia mente c&#8217;è quel ricordo di vacanze, una sensazione che potrebbe essere riassun]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Vivido nella mia mente c&#8217;è quel ricordo di vacanze, una sensazione che potrebbe essere riassunta in un solo odore: quello del mare. Pieno di forza passava la giornata a cambiare colore, le sfumature delle dieci di mattina non erano mai come quelle delle tre del pomeggio e quest&#8217;ultime non erano come quelle delle sette di sera.La sua grandezza alimentava in noi bambini la curiosità di sapere cosa ci fosse oltre, la voglia di conquistare tutto ciò che stava sulla terra ferma . Da piccola riuscii a farmi portare in barca in una delle uscite a pesca di certi parenti dove con la mia famiglia passavo le vacanze. Sentire il sale sul viso, sulle mani, nel naso e nei polmoni era come se qualcosa stesse per modificare per sempre la mia sensibilità verso il mondo. Inizialmente ne fui spaventata, si trattava di una sensazione troppo grande per una bambina di sette anni, mi chiedevo come poteva il mio cuore così piccolo contenere quella presa di coscienza. Eravamo io e il mondo, e questo mi metteva con le spalle al muro, capivo che non avrei più potuto nascondemi. A sette anni capii che quel mare io lo avrei solcato, avrei affrontato ciò che stava oltre la mia isola e sarei andata di persona a vedere cosa ci fosse ero spaventata, mentre guardavo l&#8217;acqua diventare sempre più buia mio padre mi mise una mano sulla testa e mi chiese se mi era piaciuta quell&#8217;uscita in barca, non sapevo cosa rispondere ma stranamente un senso di pace prese il posto di quella sensazione da bolla di sapone. Capii che in questa partita non sarei stata da sola. Oggi mi trovo a ripensare a quel giorno e i colori non sono sbiaditi nella mia mente, e anche le sensazioni sembrano le stesse, adesso vorrei sentire però la pace.</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Notte di agosto]]></title>
<link>http://emmedigi.wordpress.com/2009/11/21/notte-di-agosto/</link>
<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 03:03:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mario</dc:creator>
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<description><![CDATA[E sopra il cielo era il più bel cielo pieno di notte, limpido, sereno e complicato gonfio di stelle ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[E sopra il cielo era il più bel cielo pieno di notte, limpido, sereno e complicato gonfio di stelle ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[MARE LAMPEDUSA]]></title>
<link>http://panificioitrescalini.wordpress.com/2009/11/20/mare-lampedusa/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 15:42:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>ciandrina</dc:creator>
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<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/Dkbnk0ED5N4&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/Dkbnk0ED5N4&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA["L’isola dei miei naufragi" -  Maria Lai]]></title>
<link>http://cartesensibili.wordpress.com/2009/11/12/l%e2%80%99isola-dei-miei-naufragi-di-maria-lai/</link>
<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 16:02:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>fernirosso</dc:creator>
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<description><![CDATA[Quando la parola si allen(t)a nei sol(ch)i delle palme e nelle tracce essenziali porta una sostanza ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Quando la parola si allen(t)a nei sol(ch)i delle palme e nelle tracce essenziali porta una sostanza che vive, allora, forse, quella è una parola d&#8217;arte, destinata a non esaurirsi in quache stagione di passione. Penso sia questo  il caso di Maria Lai, un&#8217;artista che vive l&#8217;opera(re) e non la rincorre come sorgente di successo.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/HOKsKRyyjqA&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/HOKsKRyyjqA&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><a href="http://www.sardegnadigitallibrary.it/index.php?xsl=626&#38;s=17&#38;v=9&#38;c=4460&#38;id=132108"><!--more-->http://www.sardegnadigitallibrary.it/index.php?xsl=626&#38;s=17&#38;v=9&#38;c=4460&#38;id=132108</a></p>
<p>Ero convalescente e il clima del mio paese, in alto sulla montagna, minacciava la mia fragilità. Fui affidata agli zii che non avevano figli, ma se dall’età di due anni non tornai in famiglia che al tempo della prima adolescenza, non fu per un progetto di adozione. Quel primo distacco fu una specie di profezia. La mia salute tardava a ristabilirsi, tenendo tutti in allarme per un tempo più lungo del previsto. Più di una volta, le malattie sono state complici delle mie scelte. Della famiglia vedevo spesso solo mio padre, che per i suoi impegni di veterinario nella zona veniva spesso a trovarmi e anche perché le sue visite erano una festa per me. Madre e fratelli erano quasi estranei. Avevo quattro anni quando gli zii diedero ospitalità a due carrozzoni di zingari. Avevano cercato rifugio in Sardegna durante la prima guerra e disperavano di ripartire. I loro carrozzoni, difficili da imbarcare, restarono quindi posteggiati per più di un anno a pochi passi dalla casa degli zii. Gli zingari lavoravano nei campi ma praticavano anche la loro attività di acrobati e giocolieri, a cui venivano allenati anche i loro tanti bambini. Fui accolta e frequentai i loro giochi. Imparavo un po’ delle loro abilità e facevo spettacolo per gli zii che mi applaudivano. Quando gli zingari dovettero partire, con la complicità dei loro bambini mi nascosi in un carrozzone. Solo in viaggio fu scoperta la mia fuga. Gli zingari mi trovarono addormentata e tornarono indietro durante la notte per riportarmi in braccio agli zii. Ma io continuai a viaggiare per anni, con la fantasia, su quei carrozzoni. La mia vita con gli zii fu un grande viaggio nella fantasia, nella vastità della grande casa, della campagna, dei giochi. Ero analfabeta ma piena di favole. Ciò che ho fatto dopo, da adulta, è iniziato a quell’età. Mani, occhi, parole, diventavano collegamenti tra realtà e sogno. Mancarono gli zii. La mia vita cambiò. I miei studi erano insufficienti, quando fui mandata a Cagliari a frequentare le scuole secondarie. Ero in ritardo su tutto, ma tra i banchi di scuola trovai quello che doveva diventare il mio più grande maestro e amico. Con Salvatore Cambosu entravo nel mondo della poesia e la scuola diventava affascinante, anche se restavo chiusa nell’inesauribile bisogno di spaziare “altrove”. Dopo qualche anno ci  fu la mia partenza dall’isola. Il motivo non trovava giustificazione, ma mio padre sperava di vedermi tornare delusa dalla grande città. “Ti passerà”. Mio padre era preoccupato, ma non mi imponeva la sua volontà. L’arte era per lui un argomento astratto. Per mia madre l’idea di una emancipazione significava scandalo. Io cosa pensavo? Semplicemente, io non pensavo. Come quando disegno su una pagina bianca e so che solo alla fine potrò vedere l’immagine. Quella partenza era la mia pagina bianca “La vita è una frase incompiuta” diceva Virginia Wolf, solo la morte la conclude. Gli anni di guerra, vissuti prima a Roma, poi a Venezia, mi tennero lontana dagli affetti familiari, e dalla mia isola. Ero all’estero, doppiamente straniera. Anzitutto per essere sarda, poi per essere donna, unica donna a Venezia tra gli allievi di Arturo Martini. Ma essere donna a Venezia fu per tre anni la mia più grande scommessa.Arturo Martini, nella sua altissima statura di artista, era pur sempre di quella generazione che non dava spazio al femminile nell’arte. “Qui si fa sul serio” mi diceva come a un essere ingombrante. Non intuiva, nel frastuono della guerra, i movimenti della storia.Eppure non dubitavo di essere al posto giusto. Ero più serena che in Sardegna. Alla Sardegna pensavo col rimorso di un tradimento, ma per quanto crudele fosse quella distanza dalla mia famiglia, sapevo che era l’unica possibilità di costruire la mia vita. Quando, nel quarantacinque, da Venezia tornai in Sardegna, passando per Napoli, approdai come un naufrago nel porto di Cagliari, sulla scialuppa di una nave che in viaggio si era scontrata con un’altra imbarcazione. Fui accolta in famiglia come una miracolata. L’idea di una futura partenza diventava improponibile. Mi ammalai . Il medico, lo zio Manfredi, mi disse: ” se non mi aiuti non ti tiro fuori”. Voleva che io tirassi fuori la mia voglia di vivere. Ma per vivere dovevo trovare una ragione. Furono tre  gli angeli del mio volo successivo: lo zio Manfredi, tirandomi fuori dalla malattia. Salvatore Cambosu, con la sua fiducia nella mia possibilità nell’arte, nonostante   le convenzioni di quel momento storico, Lorenzo, il più giovane dei miei fratelli, la cui tragica fine: “La vita è breve, non perdere tempo”. Ripartii per Roma, sostenuta ancora da mio padre che si arrendeva all’evidenza di una figlia incapace di realizzarsi secondo le regole della sua logica, oppure, come diceva, ero una capretta ansiosa di precipizi, che non si poteva tenere nel recinto, anche se il lupo la stava aspettando. Le mie montagne non sono poi tanto terribili, se, oltre ai precipizi e ai lupi, ci sono anche le nuvole. Eccomi infine all’ultimo mio naufragio in Sardegna. Che non è un “ritorno a casa”.<strong> Il viaggio è la casa. Non solo la mia casa, ma quella di tutti noi. Siamo sulla terra, che gira a circa trenta chilometri al secondo, in un viaggio che è pur sempre un viaggio speciale, dove non si distingue la partenza dal ritorno. La vera nostalgia non è quella per un’isola. E’ l’ansia di infinito.</strong></p>
<p><strong>Maria Lai</strong></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/WRWlAxtpwsk&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/WRWlAxtpwsk&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Riferimenti:</p>
<p><a href="http://web.tiscali.it/rubert/LAI%20MARIA.htm">http://web.tiscali.it/rubert/LAI%20MARIA.htm</a></p>
<p><a href="http://www.sardegnadigitallibrary.it/index.php?xsl=626&#38;id=188859">http://www.sardegnadigitallibrary.it/index.php?xsl=626&#38;id=188859</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pioggia - terra - fango - disastro - e ora?]]></title>
<link>http://passeggiandocolmiocane.wordpress.com/2009/11/11/pioggia-terra-fango-disastro-e-ora/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 10:07:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>passeggiandocolmiocane</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ennesima tragedia annunciata&#8230; non è solo una frase fatta, purtroppo è realtà. Ecco un raccolta]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="color:#000080;">Ennesima tragedia annunciata&#8230; non è solo una frase fatta, purtroppo è realtà.</span></p>
<p><span style="color:#000080;"><img class="alignleft" src="http://www.brennanews.com/wp-content/uploads/2008/09/fiocco_nero.jpg" alt="" width="50" height="53" />Ecco un raccolta di link da internet (i tg e i contenitori di news da ieri stanno effettuando ampi servizi in diretta da Casamicciola)</span></p>
<p><span style="color:#000080;">Ischia, il peggio è passato (</span><a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200911articoli/49303girata.asp"><span style="color:#000080;">la stampa</span></a><span style="color:#000080;">)</span></p>
<p><span style="color:#000080;">Frana a Ischia, oggi scuole chiuse (</span><a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2009/11/11/visualizza_new.html_1616539480.html"><span style="color:#000080;">ansa</span></a><span style="color:#000080;">)</span></p>
<p><span style="color:#000080;">Frana ad Ischia: ancora quanti morti prima di dire basta all’abusivismo? (</span><a href="http://www.agoravox.it/attualita/cronaca/article/frana-ad-ischia-ancora-quanti-10647"><span style="color:#000080;">agoravox</span></a><span style="color:#000080;">)</span></p>
<p><span style="color:#000080;">Le voci della disperazione (</span><a href="http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=79897&#38;sez=NAPOLI"><span style="color:#000080;">il mattino</span></a><span style="color:#000080;">)</span></p>
<p><span style="color:#000080;">Attivo coordinamento soccorsi (</span><a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2009/11/10/visualizza_new.html_1615853327.html"><span style="color:#000080;">ansa</span></a><span style="color:#000080;">)</span></p>
<p><span style="color:#000080;">Photostory (</span><a href="http://www.ansa.it/web/notizie/photostory/primopiano/2009/11/10/visualizza_new.html_1615826483.html"><span style="color:#000080;">ansa</span></a><span style="color:#000080;">)</span></p>
<p><span style="color:#000080;">Una frana nazionale (</span><a href="http://www.affaritaliani.it/cronache/una_frana_nazionale-ischia101109.html"><span style="color:#000080;">affari italiani</span></a><span style="color:#000080;">)</span></p>
<p><span style="color:#000080;">Foto, video e molto altro in diretta dall&#8217;isola (</span><a href="http://www.ischiablog.it/"><span style="color:#000080;">ischiablog</span></a><span style="color:#000080;">   </span><a href="http://www.ischia.tv/ultimora/"><span style="color:#000080;">ultimora</span></a><span style="color:#000080;">   </span><a href="http://www.ischiamondoblog.com/"><span style="color:#000080;">ischiamondo</span></a><span style="color:#000080;">)</span></p>
<p><span style="color:#000080;">Speriamo che tutto ciò porti finalmente a qualcosa di concreto&#8230; urgono provvedimenti seri</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Miracle in Venice Lagoon?]]></title>
<link>http://pantalonplayer.wordpress.com/2009/11/09/venice/</link>
<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 14:54:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>pantalonplayer</dc:creator>
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<description><![CDATA[The photo on this blog is of Isola San Francesco del Deserto in the Venice lagoon. I spend a lot of ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>The photo on this blog is of Isola San Francesco del Deserto in the Venice lagoon. I spend a lot of time in Venice and one day during the summer, we went out in our little boat for a lovely lunch at Maddalena on Mazzorbo in the Venice lagoon. On the way back we decided to visit the island of del Desterto. Four of us were shown around the monastery where, apparently,  St Francis spent some time. We were shown around by a most agreeable old monk who then took us round the island. It&#8217;s only very small so it didn&#8217;t take long. As we were leaving, we hadn&#8217;t gone a hundred yards when a fish leapt into the boat&#8230;it is said that fish obeyed St Francis!</p>
<p>Miracle?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'invasione dei granchi]]></title>
<link>http://bizzarrobazar.wordpress.com/2009/11/05/linvasione-dei-granchi/</link>
<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 18:07:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>bizzarrobazar</dc:creator>
<guid>http://bizzarrobazar.wordpress.com/2009/11/05/linvasione-dei-granchi/</guid>
<description><![CDATA[A Christmas Island, un&#8217;isola nell&#8217;Oceano Indiano, da ottobre a dicembre avviene un]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-409" title="Christmas_Island_red_crab" src="http://bizzarrobazar.wordpress.com/files/2009/11/christmas_island_red_crab.jpg" alt="Christmas_Island_red_crab" width="470" height="419" /></p>
<p>A <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Isola_del_Natale">Christmas Island</a>, un&#8217;isola nell&#8217;Oceano Indiano, da ottobre a dicembre avviene un&#8217;imponente migrazione: più di 100 milioni di granchi rossi si dirigono verso il mare, attraversando città e insediamenti, per raggiungere le scogliere dove completare la fecondazione.</p>
<p>Ma questo è nulla in confronto a quello che succede in seguito: ogni femmina dà origine a una nidiata di 100.000 piccoli, che a loro volta si riversano su tutta l&#8217;isola&#8230;</p>
<p>Più in sotto trovate il filmato di questa incredibile invasione. E nel caso ve lo domandaste, no, i granchi non sono commestibili &#8211; contengono tossine altamente velenose che resistono anche alla cottura.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/yvabv7a6m7E&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/yvabv7a6m7E&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fuori i bollenti spiriti: nasce un polo culturale a Leverano]]></title>
<link>http://centrostudikairos.wordpress.com/2009/11/05/fuori-i-bollenti-spiriti-nasce-un-polo-culturale-a-leverano/</link>
<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 12:02:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>centrostudikairos</dc:creator>
<guid>http://centrostudikairos.wordpress.com/2009/11/05/fuori-i-bollenti-spiriti-nasce-un-polo-culturale-a-leverano/</guid>
<description><![CDATA[LEVERANO &#8211; A quattro anni dalla nascita della nuova biblioteca comunale, oggi si inaugura il c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[LEVERANO &#8211; A quattro anni dalla nascita della nuova biblioteca comunale, oggi si inaugura il c]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fotovoltaico galleggiante: progetto italiano per dare nuovi spazi agli impianti]]></title>
<link>http://sorgenia.wordpress.com/2009/11/05/fotovoltaico-galleggiante-progetto-italiano-per-dare-nuovi-spazi-agli-impianti/</link>
<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 09:58:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sorgenia: energia sensibile all'ambiente</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il fotovoltaico è una forma di energia che ha bisogno di vasti spazi per gli impianti. Se è vero che]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1271" title="Fotovoltaico galleggiante - il blog di Sorgenia - img da www.urber.it" src="http://sorgenia.wordpress.com/files/2009/11/foto_sorgenia_fotovoltaico_galleggiante.jpg?w=150" alt="Fotovoltaico galleggiante - il blog di Sorgenia - img da www.urber.it" width="150" height="100" />Il fotovoltaico è una forma di energia che ha bisogno di vasti spazi per gli impianti. Se è vero che s<strong>i cerca di integrare le pannellature nei tetti delle case, nei lastrici solari o nelle tettoie dei capannoni</strong>, è altettanto vero che le dimensioni dell’impianto sono limitate dalle dimensioni degli spazi in cui vengono collocati. In sostanza ogni tetto può contentere soltanto un numero limitato di pannelli.</p>
<p>Per questo può risultare di fondamentale importanza la <strong>ricerca di nuovi spazi per l’installazione degli impianti</strong>, magari in zone che fino a poco tempo fa non si ritenevano adatte anche per il cattivo impatto che possono avere sul paesaggio.</p>
<p>Cosi oltre a cercare nuovi metodi per integrarli, si è studiata la <strong>possibilità di collocarli in mare aperto</strong>, dove la resa sarebbe stata maggiore e l’impatto visivo accettabile: nasce così il <strong>fotovoltaico galleggiante</strong>. Nello Stato di Dubai è stata realizzata un’isola a forma di palma a spiccata inclinazione turistica. Genova, di fronte alla prospettiva di spostare il carcere, ha valutato l’ipotesi di un’isola artificiale galleggiante vicino alla costa. E adesso è il turno del fotovoltaico galleggiante, per il quale alcuni studiosi italiani hanno concepito strutture flottanti simili a grandi ninfee capaci di ospitare un’impianto più o meno grande a seconda delle esigenze.</p>
<p>L’idea è concepita per piccoli bacini, stagni e laghi di piccole dimensioni dove l’isolotto può godere di una certa stabilità. <strong>L’invenzione è destinata principalmente alle aziende agricole</strong> che in numero sempre maggiore decidono di integrare il fotovoltaico nei loro terreni, tuttavia la mancanza di spazi può essere di intralcio perchè potrebbe sottrarre metri quadrati alla coltivazione. In ogni caso l’idea sembra interessante e di sicuro successo in ottica futura. Un piccolo passo che aiuta il fotovoltaico a diventare sempre più conveniente.</p>
<p>Fonte: <a title="Le nuove frontiere del fotovoltaico" href="http://www.nonsolosolare.it/2009/10/la-nuove-frontiera-del-fotovoltaico-galeggiante/" target="_blank">Nonsolosolare</a><br />
<a href="http://feedburner.google.com/fb/a/mailverify?uri=EfficienzaESostenibilit&#38;loc=en_US">Subscribe to EcoPensiero &#8211; efficienza e sostenibilità by Email</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Il falco e la colomba... scappano a Ischia?]]></title>
<link>http://passeggiandocolmiocane.wordpress.com/2009/11/04/il-falco-e-la-colomba-scappano-a-ischia/</link>
<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 13:07:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>passeggiandocolmiocane</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ho letto la trama dell&#8217;episodio del 3 novembre de &#8220;Il Falco e la Colomba&#8221; oddio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="color:#000080;">Ho letto la trama dell&#8217;episodio del 3 novembre de &#8220;Il Falco e la Colomba&#8221; oddio&#8230; ma davvero la sceneggiatura diceva così?</span></p>
<p><span style="color:#333399;"><img class="alignleft" src="http://4.bp.blogspot.com/_NqFVTzCJCZc/StXzUOxgkVI/AAAAAAAAB3o/uN9UrP9KWp4/s400/Il+falco+e+la+colomba.jpg" alt="" width="150" height="66" />Giulio tenta di liberare Elena dal convento di Castro. Gli uomini di Fra Michele, però, lo stanno aspettando e, dopo uno scontro a fuoco, il capitano rinuncia alla missione e si stacca dal gruppo dei suoi per facilitare la salvezza degli altri compagni d&#8217;armi.<br />
</span><br />
<span style="color:#333399;">Elena si sente tradita dalla madre, e fugge dal convento con Marietta alla ricerca di Giulio.<br />
Dopo essersi ritrovati, i due amanti riescono a vivere qualche ora di pace con l&#8217;aiuto di Giacchieri, che nel frattempo organizza per loro una pronta fuga ad <strong>Ischia</strong>. (ma isola o &#8220;di castro&#8221;?)<br />
Ma ormai l&#8217;intrigo contro di loro coinvolge personaggi potenti&#8230;</span></p>
<p><span style="color:#333399;">Mah&#8230;</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Ariano Polesine (ro): ISOLA DI ARIANO IN FESTA  ]]></title>
<link>http://polesine.wordpress.com/2009/11/04/ariano-polesine-ro-isola-di-ariano-in-festa/</link>
<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 05:13:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>polesine</dc:creator>
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<description><![CDATA[inviato da: Mara Santarato ISOLA DI ARIANO IN FESTA FESTA DELLA CASTAGNA e DEL VINO NOVELLO- dal 6 a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://polesine.wordpress.com/files/2009/11/arianoinfesta.jpg"><img src="http://polesine.wordpress.com/files/2009/11/arianoinfesta.jpg" alt="arianoinfesta" title="arianoinfesta" width="427" height="604" class="alignnone size-full wp-image-473" /></a></p>
<p>inviato da: Mara Santarato</p>
<p>ISOLA DI ARIANO IN FESTA<br />
FESTA DELLA CASTAGNA e DEL VINO NOVELLO- dal<!--more--> 6 al 15 Novembre 2009<br />
Ariano nel Polesine (Ro), Piazzale Donatori di Sangue.</p>
<p>L&#8217;Isola di Ariano in festa torna per il secondo anno consecutivo e non poteva essere altrimenti dopo il grande successo dello scorso anno.</p>
<p>Un evento, quello del 2008, che ha visto più di 3.000 presenze, segno che la gente ha apprezzato la nostra proposta, un connubbio ben riuscito tra svago e sociale, buona cucina ed ottima musica, castagne- vino novello e politica.</p>
<p>Quest&#8217;anno abbiamo voluto fare di più&#8230;una serata interamente dedicata ai GIOVANI e alla MUSICA!</p>
<p>Titolo della serata: &#8220;LA&#8217; DOVE SI ARRESTA IL POTERE DELLE PAROLE, COMINCIA LA MUSICA&#8221;. </p>
<p>Alla manifestazione di GIOVEDI&#8217; 12 NOVEMBRE, giovani e talentuosi gruppi musicali locali sono stati invitati per &#8220;far festa&#8221;, per arricchirci di un momento di aggregazione utile a ritrovare il contatto tra i giovani e stimolarli al confronto democratico. </p>
<p>Programma della serata:<br />
- ore 21.30 DRUFUS GANG &#8211; Cover band Country, Rockabilly;<br />
- ore 23.00 NASTRASSE &#8211; Band Rock, Folk , Blues.</p>
<p>Una festa in tutti i sensi!!!!<br />
È questo l&#8217;obiettivo perseguito dagli organizzatori e dai giovani democratici che nell&#8217;Isola di Ariano lavorano per costituire un gruppo importante che ha voglia di operare per costruire una base solida sulla quale poggiare le reali condizioni di un cambiamento. </p>
<p>Vi aspettiamo numerosi!!!!!!</p>
<p>CIRCOLI DEL PD DELL&#8217;ISOLA DI ARIANO</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Viola di mare: un film diseducativo- Proposta di CENSURA]]></title>
<link>http://ondazone.wordpress.com/2009/10/31/viola-di-mare-un-film-diseducativo-proposta-di-censura/</link>
<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 19:21:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>ond@zone</dc:creator>
<guid>http://ondazone.wordpress.com/2009/10/31/viola-di-mare-un-film-diseducativo-proposta-di-censura/</guid>
<description><![CDATA[Il film, candidato al Festival Internazionale di Roma 2009, per la regia di Donatella Maiorca, viene]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-medium wp-image-228" title="viola di mare" src="http://ondazone.wordpress.com/files/2009/10/viola-di-mare.jpg?w=300" alt="viola di mare" width="300" height="200" /></p>
<p style="text-align:justify;">Il film, candidato al <em>Festival Internazionale di Roma 2009, </em>per la regia di Donatella Maiorca, viene dato nelle sale cinematografiche in questi giorni, riscuotendo un successo tra la gente, che, inconsapevolmente, si ritrova ad assistere ad uno spettacolo poco rispondente alle prerogative di un romanzo ambientato nella Sicilia ottocentesca<em>. </em></p>
<p style="text-align:justify;">Poco si evince dal titolo stesso<em> “Viola di mare”, ovvero “Minchia di re&#8221;, </em>titolo originale quest’ultimo del romanzo di Giacomo Pilati, dal cui testo è stata estratta una libera interpretazione della trama (se ne suggerisce una lettura antecedente alla visione).</p>
<p style="text-align:justify;">La tematica predominante è quella dell’omosessualità <em>soltanto </em>al femminile, affrontata <em>esclusivamente </em>in una provincia siciliana, Trapani, dove un padre-padrone non riesce ad accettare, in un primo momento, la <em>diversità</em> della figlia. Ebbene, nessuno ha tenuto conto del fatto che quella dell’omosessualità è una realtà non esclusivamente siciliana e non solamente al femminile. L’immagine emersa mostra la Sicilia quale <strong><em>unica</em></strong> Terra di <strong><em>dolori</em></strong>, <strong><em>negatività</em></strong>, <strong><em>violenza</em></strong>,<strong><em> intrighi familiari</em></strong>,  <strong><em>restrizione mentale</em></strong>, <strong><em>intolleranza nei confronti di tutto e di tutti</em></strong>, come se si stesse descrivendo la realtà di un’Isola avulsa dal resto del mondo.</p>
<p style="text-align:justify;">Quali le ripercussioni sulla psiche di un adolescente che, attraverso un film, vorrebbe trarre un insegnamento di vita?</p>
<p style="text-align:right;"><strong><em>Ariel74</em></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Proposta di miglioramento del programma dei censimenti Agesci - Isola]]></title>
<link>http://scoutsempre.wordpress.com/2009/10/29/proposta-di-miglioramento-del-programma-dei-censimenti-agesci-isola/</link>
<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 08:13:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>franzos79</dc:creator>
<guid>http://scoutsempre.wordpress.com/2009/10/29/proposta-di-miglioramento-del-programma-dei-censimenti-agesci-isola/</guid>
<description><![CDATA[Il programma di censimenti Agesci può essere migliorato.Come e perchè? Mentre isola è un database no]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://scoutsempre.wordpress.com/files/2009/10/2111269218_950cf23a03.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-78" title="2111269218_950cf23a03" src="http://scoutsempre.wordpress.com/files/2009/10/2111269218_950cf23a03.jpg?w=300" alt="2111269218_950cf23a03" hspace="30" width="300" height="279" /></a>Il programma di censimenti Agesci può essere migliorato.<strong>Come e perchè?</strong><br />
Mentre isola è un database non web-based, buona parte  dei database utilizzati nel nonprofit (Isola è un database infatti) sono <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Applicazione_Web">web based </a> o proposti anche in versione web based. Alcuni esempi di database web-based o anche web-based usati nel settore nonprofit:</p>
<p>- Mydonor: <a href="http://www.mydonor.it">www.mydonor.it</a><br />
- OragenLeap: <a href="http://www.orangeleap.com/index.shtml">http://www.orangeleap.com/index.shtml</a><br />
- Civicrm: <a href="www.civicrm.org">www.civicrm.org</a> (Open source e gratuito)<br />
- Idmc: <a href="http://www.idmcsrl.com/web/IT/attivita/database_management.php">http://www.idmcsrl.com/web/IT/attivita/database_management.php</a></p>
<p>Un database web-based permetterebbe di evitare di dover scaricare e installare ogni anno sul proprio pc il programma chiamato Isola.</p>
<p><strong>Isola manca di usabilità: proposte</strong><br />
Isola invece è complicato in quanto molti sono i passaggi da compiere: va scaricato inserendo delle password, installato e poi ci si deve lavorare sopra e poi di nuovo salvare i dati, fare l&#8217;upload per l&#8217;autorizzazione. Tutto questo col rischio che, siccome i dati sono su un pc, che questi possano essere visti anche da terzi che entrino, non autorizzati, nel pc del capogruppo, mentre invece un programma web-based terrebbe tutti i dati su un server centrale a cui collegarsi con username e password assegnati ai capigruppo.<br />
La grafica di Isola ricorda inoltre alcune <a href="http://msdn.microsoft.com/en-us/library/Aa260644.vb6tovbdotnetfig2a(en-us,VS.60).gif">vecchie schermate</a> di Visual Basic, la modalità di assegnazione degli incarichi è poco intuitiva e potrebbe essere semplicemente sostituita da una serie di caselle da flaggare a seconda dell&#8217;incarico.</p>
<p><strong>Isola non è un database relazionale</strong><br />
Non è  possibile utilizzare Isola come vero e proprio database relazionale<!--more-->: se fosse integrato, per le zone, regioni ed il nazionale, con un programma di e-mailing sarebbe possibile inviare le riviste associative e i documenti dei consigli generali o assemblee locali anche (o solo) via email (non in allegato ma inserendo un link ad un repository dei file) con un considerevole risparmio di spesa. Inoltre sarebbe utile inserire in Isola anche tutti i dati non solo degli associati minorenni ma anche dei loro genitori in modo da avere un riferimento sempre disponibile e stampabile per i campi estivi ed uscite in caso di emergenza evitando così ai capi-unità di doversi fare da sè ogni anno un elenco con i numeri di telefono di riferimento dei genitori degli associati minorenni.</p>
<p><strong>Isola e la privacy</strong><br />
Isola forza i capigruppo a salvare file con tutti i dati sensibili su pc e/o chiavette, questo porta inevitabilmente a dei rischi quali che se uno perde la chiavetta e/o salva file su pc non propri (tipo del lavoro) e si dimentica di cancellarli espone questi dati sensibili a tutti. Inoltre al cambio di capigruppo si corre il rischio che sul pc del vecchio capogruppo rimangano i dati dei censimenti precedenti effettuati con precedenti versioni di Isola. Un database web-based invece permette di avere tutti i dati su un server unico, accessibili tramite password dai capigruppo delegati (attualmente il programma Isola permette la registrazione di un solo capogruppo) e solamente dai capigruppo &#8220;nuovi&#8221; che potranno proteggere i dati, da eventuali accessi esterni, semplicemente cambiando la password.</p>
<p><strong>Isola e i sistemi operativi e i costi</strong><br />
Con il web-based inoltre non ci sarebbe neppure più la problematica del sistema operativo. Infatti chi realizza e aggiorni Isola (che immagino abbia un costo) deve fare 3 versioni (windows, linux, mac) ogni anno del programma (dico ogni anno siccome l&#8217;Agesci cambia spesso le regole degli iter di formazione&#8230;) con costi che immagino siano ben maggiori, se visti in un&#8217;ottica di lungo periodo, che realizzare una versione web-based di Isola che dipenderebbe al massimo dal browser utilizzato.</p>
<p>Non so quanto costi Isola ogni anno o quanto è costato, sarebbe utile, ma magari è già stato fatto, che una riflessione simile a questa (non che mi voglia ergere ad esperto) rientrasse nel Progetto Nazionale di sviluppo informatico globale previsto dagli atti del Consiglio Generale 2008 &#8211; mozione 04.2008 (<a href="http://scoutsempre.wordpress.com/files/2009/10/progettonazionalesviluppoinformatico.pdf">leggila qui</a>) e citato negli atti del Consiglio Generale 2009 (anche se online non ve ne è traccia).<br />
Di seguito alcune considerazioni, messe agli atti del Consiglio Generale 2009, sui costi informatici dell&#8217;Agesci (dove immagino rientri anche il costo di Isola)<br />
<em>La Commissione ha preso atto della valutazione espressa dal gruppo di lavoro sul progetto connettività sia in relazione agli aspetti positivi evidenziati che ai connessi aspetti economici, così come richiesto dalla mozione CG 03/2008.<br />
Riteniamo inoltre non solo opportuno, ma indispensabile, il progetto del settore informatico elaborato dal Comitato nazionale a seguito della mozione CG 04/2008 e ne condividiamo in linea di massima i contenuti.<br />
Poniamo però l’accento sulla considerazione che il costo medio annuale riportato, di complessivi euro 173.000 (pari all’11% circa delle spese per i servizi centrali ed al 9% circa delle spese strutturali), pur se effettivamente sostenibile rispetto alle disponibilità del bilancio associativo, sia probabilmente eccessivo in relazione ai servizi forniti.<br />
Non ci risulta, infine, che sia stata ancora individuata la figura di referente con opportune competenze informatiche e tecnologiche a supporto del Comitato nazionale richiesta dalla stessa mozione.</em></p>
<p>[Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/14804582@N08/">gnizr </a>sotto <a href="http://creativecommons.org/licenses/by/2.0/">licenza Creative Commons</a>]<em><br />
</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Frontier, giochi di luci e immagini sull’Isola Tiberina]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/10/28/frontier-giochi-di-luci-e-immagini-sull%e2%80%99isola-tiberina/</link>
<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 09:29:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
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<description><![CDATA[Si chiama Frontier ed è l’ultima ardita istallazione dell’artista californiano Doug Aitken realizzat]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-medium wp-image-14274" title="logo francesco" src="http://paoblog.wordpress.com/files/2009/10/logo-francesco.jpg?w=300" alt="logo francesco" width="300" height="151" /></p>
<p>Si chiama Frontier ed è l’ultima ardita istallazione dell’artista californiano Doug Aitken realizzata per Enel Contemporanea sull’Isola Tiberina nel pieno centro di Roma.</p>
<p>Si tratta di una struttura architettonica bianca in puro stile ‘minimal’ munita di piccole finestre laterali e a cielo aperto. E se il cielo è quello della Città Eterna diventa sicuramente un valore aggiunto.</p>
<p>Frontier è concepita come una ideale Energy Room: l’installazione prevede, infatti, una serie di video e immagini visibili a 360°, anche dall’alto, all’interno e all’esterno dello spazio architettonico accessibile ai visitatori.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-15536" title="Doug-Aitken-isola-tiberina-roma" src="http://paoblog.wordpress.com/files/2009/10/doug-aitken-isola-tiberina-roma.jpg" alt="Doug-Aitken-isola-tiberina-roma" width="295" height="197" /></p>
<p>Le video-proiezioni sono tratte da un filmato girato tra Roma, Los Angeles, Israele e il Sudafrica e interpretato dal pittore americano Ed Ruscha.</p>
<p>Senza una vera e propria trama né filo conduttore, il video consiste nello spostamento delle immagini tra le pareti della struttura architettonica tale da produrre una sensazione di vero e proprio spaesamento. I lati dell’edificio sono trasformati in schermo e l’occhio è portato a inseguire ogni minimo spostamento visivo. Lo sguardo, così, dovrà essere sempre concentrato mentre l’udito è sollecitato dai suoni e dalla loro diversa provenienza.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-15537" title="Enel-Contemporanea-2009-sull-Isola-Tiberina-di-Roma-in-mostra-l-opera-di-Doug-Aitken-fino-al-23-Novembre" src="http://paoblog.wordpress.com/files/2009/10/enel-contemporanea-2009-sull-isola-tiberina-di-roma-in-mostra-l-opera-di-doug-aitken-fino-al-23-novembre.jpg" alt="Enel-Contemporanea-2009-sull-Isola-Tiberina-di-Roma-in-mostra-l-opera-di-Doug-Aitken-fino-al-23-Novembre" width="247" height="200" /></p>
<p>A rendere la situazione per lo spettatore ancor più sensazionale, soprattutto, è la possibilità di fruire l’opera camminando all’interno dell’edificio, inseguendo le immagini in movimento. Situazione, questa, che necessita di attenzione particolare, perché lo spettatore è totalmente coinvolto e con lui la città intorno con i propri rumori, fonti di luce e i fari delle automobili che passano sul sovrastante Ponte Fabricio mescolandosi alle luci del video.</p>
<p>L’istallazione è visitabile, con ingresso libero, presso l’Isola Tiberina dal 23 ottobre fino al prossimo 23 novembre. Quindi verrà donata allo spazio museale romano Macro entrando a far parte della collezione permanente.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-15538" title="Isola_Tiberina" src="http://paoblog.wordpress.com/files/2009/10/isola_tiberina.jpg?w=300" alt="Isola_Tiberina" width="300" height="223" /></p>
<p>Articolo correlato: <a href="http://www.wired.it/magazine/archivio/2009/09/play/doug-aitken-un-mondo-che-non-dorme-mai.aspx" target="_blank">http://www.wired.it/magazine/archivio/2009/09/play/doug-aitken-un-mondo-che-non-dorme-mai.aspx</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Crítica a Volpone, lo nuevo del Teatro Británico]]></title>
<link>http://bocetoalapiz.wordpress.com/2009/10/22/critica-a-volpone-lo-nuevo-del-teatro-britanico/</link>
<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 01:34:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>alejandrovm87</dc:creator>
<guid>http://bocetoalapiz.wordpress.com/2009/10/22/critica-a-volpone-lo-nuevo-del-teatro-britanico/</guid>
<description><![CDATA[Ha pasado su tiempo desde que hacía una entrada nueva en el blog, no es que lo haya olvidado sólo qu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Ha pasado su tiempo desde que hacía una entrada nueva en el blog, no es que lo haya olvidado sólo qu]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[GRAZIANO MESINA ALL'ISOLA DEI FAMOSI?]]></title>
<link>http://archetipo.wordpress.com/2009/10/23/graziano-mesina-allisola-dei-famosi/</link>
<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 01:26:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>BlogMasterPg</dc:creator>
<guid>http://archetipo.wordpress.com/2009/10/23/graziano-mesina-allisola-dei-famosi/</guid>
<description><![CDATA[Ma perchè tutto questo trambusto per la partecipazione all&#8217;ISOLA DEI FAMOSI di  un uomo che se]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://3.bp.blogspot.com/_6cmSDALdUAM/SuDVesLCDvI/AAAAAAAAGEI/F7sJ6bGo8eg/s1600-h/GrazianoMesina.JPG"><img style="float:right;cursor:pointer;width:139px;height:200px;margin:0 0 10px 10px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_6cmSDALdUAM/SuDVesLCDvI/AAAAAAAAGEI/F7sJ6bGo8eg/s200/GrazianoMesina.JPG" border="0" alt="GRAZIANO MESINA ALL'ISOLA DEI FAMOSI" /></a>Ma perchè tutto questo trambusto per la partecipazione al<strong>l&#8217;ISOLA DEI FAMOSI</strong> di  un uomo che se ha fatto i suoi sbagli alla fine li ha pagati?<br />
Ecco un&#8217;inquietante ipotesi&#8230;</p>
<p><strong><a title="Mesina all'isola dei famosi" href="http://lisoladeifamosi2007.blogspot.com/2009/10/perche-non-voglio-mesina-allisola-dei.html">Vai all&#8217;articolo</a></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Un Siciliano agli 'International Photography Awards 2009' ]]></title>
<link>http://fotografiaroma.wordpress.com/2009/10/18/un-siciliano-agli-international-photography-awards-2009/</link>
<pubDate>Sun, 18 Oct 2009 10:07:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>cloudres</dc:creator>
<guid>http://fotografiaroma.wordpress.com/2009/10/18/un-siciliano-agli-international-photography-awards-2009/</guid>
<description><![CDATA[Massimiliano Serradifalco ha ricevuto una menzione ufficiale agli &#8216;International Photography A]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p align="justify"><strong>Massimiliano Serradifalco</strong> ha ricevuto una menzione ufficiale agli <strong>&#8216;International Photography Awards 2009&#8242;</strong> di Los Angeles grazie al reportage fotografico <em>&#8220;L&#8217;ultimo ritratto della Conca d&#8217;Oro&#8221;</em> (per l&#8217;occasione si è trasformato in <em>&#8220;Old Sicily country&#8221;</em>). Nonostante la notizia abbia meno di una settimana, sembra essere passata inosservata al panorama fotografico italiano&#8230;<br />
Tuttavia credo che, dal mio sicilianissimo punto di vista, questo fotografo abbia saputo interpretare al meglio quest&#8217;isola, con quel senso di abbandono che la contraddistingue e che la colora di un fascino unico al mondo.<br />
Vi invito a visitare il suo sito: <a href="http://www.serradifalcoeditore.com/maxserradifalco/" target="blank">link</a></p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 419px"><a href="http://www.serradifalcoeditore.com/maxserradifalco/ultimoritratto.html#5"><img class="  " title="ph. Massimiliano Serradifalco" src="http://www.serradifalcoeditore.com/maxserradifalco/ultimoritratto_files/Media/146r/146r.jpg" alt="ph. Massimiliano Serradifalco" width="409" height="614" /></a><p class="wp-caption-text">ph. Massimiliano Serradifalco</p></div>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[7° Comunicazioni e Popolazioni]]></title>
<link>http://sardegnasalutoallavittoria.wordpress.com/2009/10/17/comunicazioni-e-popolazioni/</link>
<pubDate>Sat, 17 Oct 2009 17:23:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>Roberto Seri</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nella Sardegna di oggi accade ancora che l’individuo costretto a spostarsi all’interno dell’Isola, g]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignright size-full wp-image-87" title="thumbnail.aspx (53)" src="http://sardegnasalutoallavittoria.wordpress.com/files/2009/10/thumbnail-aspx-53.jpg" alt="thumbnail.aspx (53)" width="160" height="101" />Nella Sardegna di oggi accade ancora che l’individuo costretto a spostarsi all’interno dell’Isola, generalmente soffre di nostalgia e tristezza.</p>
<p>Sicuramente le strade non sono un vanto per la Sardegna. Probabilmente, quelle Romane erano migliori; considerando che l’isola di allora avesse contato meno di 150.000 abitanti.</p>
<p>Una strada che oggi non ha la Sardegna, da Olbia passando per Sorabile (<em>Fonni</em>), poi nel Sarcidano attuale, sino a Cagliari.</p>
<p>Inoltre i Romani avevano costruito ovunque ponti, acquedotti, opere importanti che giusto i Vandali avevano distrutto.</p>
<p>Necessariamente le strade sono il primo punto del programma di ripresa economica in Sardegna.</p>
<p>Specie le zone del Nord, sono un miscuglio di razze che hanno trovato una loro nuova identità nel territorio in cui vivono; un modo di comunicare, commerciare, crescere.</p>
<p>L’elemento più importante per le zone del Nord, non sono le singole Regioni o popolazioni, ma gli interessi economici, il progresso e il sistema complessivo che deve funzionare.</p>
<p>Nel Nord in generale come anche nel Sud, difficilmente è detto o nominato “il Lombardo” o il “Piemontese” o “l’Umbro”, solo per fare qualche esempio, per lo più è citata la Città o la Zona in generale, poiché tutte quelle regioni fanno parte di un complesso che si chiama Italia; anche loro nei secoli passati erano divisi, anzi alcune facevano parte di un altro Stato.<img class="aligncenter size-full wp-image-43" title="images (1)" src="http://sardegnasalutoallavittoria.wordpress.com/files/2009/10/images-1.jpg" alt="images (1)" width="82" height="143" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[L'isola che non c'è]]></title>
<link>http://laltrametadelcielo.wordpress.com/2009/10/16/lisola-che-non-ce/</link>
<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 10:31:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>luciindescai</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ci avevo pensato subito. Appena l&#8217;avevo vista. Avevo percorso lo stretto sentiero in mezzo ai ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1951" title="l'isola" src="http://laltrametadelcielo.wordpress.com/files/2009/10/lisola.jpg" alt="l'isola" width="500" height="375" /></p>
<p style="text-align:justify;">Ci avevo pensato subito. Appena l&#8217;avevo vista. Avevo percorso lo stretto sentiero in mezzo ai rovi. Il vecchio sentiero che poi non ero più riuscita a trovare. C&#8217;ero andata in una mattina di sole, ma senza la sensazione di disagio dei caldi giorni estivi. Era apparsa all&#8217;improvviso. I muri senza intonaco fino alla roccia viva. Il colore dei vecchi falò o degli antichi incendi sul muro. Ma questo lo vidi dopo. Prima una battaglia per districarmi dai rovi. Prima la confusione di un luogo che non c&#8217;era. Antonio era incerto. Anche lui non se la ricordava bene. Ci andava durante la stagione della caccia, ma solo se veniva preso da una pioggia improvvisa. Scendeva dalla montagna e si rifugiava dentro alla grotta appoggiando il fucile sul muro che si scrostava. Ci era apparsa davanti improvvisamente. Un rudere a pezzi. Le ginestre che crescevano sul tetto, come a certificarne il possesso. L&#8217;avevo guardata e l&#8217;avevo già presa nella mia vita. Sarebbe diventata un piccolo sogno impossibile. Quello che tiravo fuori dal cassetto non appena la vita mi sembrava troppo dura per accettarla così com&#8217;era. Un sogno fatto di muri anneriti, diroccati, di rovi e ginestre che sfidavano il sole. Io l&#8217;avevo già  chiamata l&#8217;Isola. Era un&#8217;isola nell&#8217;Isola ed io l&#8217;avevo eletta a eremo dei miei pensieri. Antonio ora che me la mostrava sembrava perplesso. Ci sarebbero stati troppo lavori da fare. Lo sapevo bene, ma non era quello il solo problema. La realtà era che non esisteva un percorso per far salire i materiali necessari. Neanche una strada per farci  inerpicare una cariola. Ma pazienza, quello l&#8217;avrei affrontato dopo. Non c&#8217;era nemmeno il nome di un proprietario. Anzi un nome c&#8217;era, ma quel vecchio era il padrino di quell&#8217;Isola e lui acquisiva sempre e non vendeva mai. Non ce l&#8217;avrei fatta contro quella testardaggine e quell&#8217;irragionevolezza. Neanche il mio nuovo amore verso quell&#8217;impresa ce la faceva contro quella volontà di ferro. Quindi l&#8217;Isola rimase la mia zampa di coniglio dei miei momenti bui. Pensavo che sarebbe rimasto un sogno e un nome nella mia testa. Ero certa che, come tante altre cose, avrebbe fatto da fantasma nella mia vita. L&#8217;Isola che non c&#8217;è. Ed invece mai dire mai. Ero arrabbiata quel giorno. Un cliente ossessivo mi aveva fatto salire la pressione. Ero stanca di  prendermi cura dei problemi degli altri. Non era giusto che fossero solo questi a rendermi difficile il sonno delle mie notti già difficili di per sè. Cercavo di sbrogliare il nodo che sentivo nel respiro, Tentavo di trovare un pensiero felice per la mia giornata impossibile. Pensai all&#8217;Isola. Mi venne in mente il sole e le ginestre sul tetto. Cercando nel sito, tanto per fare qualche cosa, mi era apparsa, eccola lì, mi guardava, con le sue orbite buie e affumicate. In vendita. Questo era il destino. Questa occasione non me la sarei lasciata scappare. Il vecchio padrino era schiattato e aveva lasciato tutto alla figlia che non ci aveva pensato un minuto per vendere tutto. Lei non sapeva neanche dove si trovasse  il mio sogno. Non l&#8217;aveva neanche mai vista e neanche gli passava per la testa  di andarla a vedere. Non discussi nemmeno sul prezzo. Tanto proprio perchè non sapeva cos&#8217;era e quanto valesse per me, la vendeva per un&#8217;inezia. Era il 2003 ed io divenni la proprietaria dell&#8217;Isola sull&#8217;Isola. Un sogno lungamente sognato. Un rifugio  per i miei pensieri. Un angolo di paradiso. Insomma seconda stella a destra, questo è il cammino e poi dritto fino al mattino&#8230; poi la strada la trovi da te, porta all&#8217;Isola che non c&#8217;è&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1952" title="vista" src="http://laltrametadelcielo.wordpress.com/files/2009/10/vista.jpg" alt="vista" width="500" height="375" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Nel vortice.]]></title>
<link>http://fernirosso.wordpress.com/2009/10/15/nel-vertice/</link>
<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 18:46:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>fernirosso</dc:creator>
<guid>http://fernirosso.wordpress.com/2009/10/15/nel-vertice/</guid>
<description><![CDATA[nel vortice Faedo- foto di M.Zanovello Non guardatemi. A vista non guardatemi oltre il palmo lo sgua]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em>nel vortice Faedo- foto di M.Zanovello</em></p>
<p><a rel="attachment wp-att-9890" href="http://fernirosso.wordpress.com/2009/10/15/nel-vertice/nel-vortice/"><img class="alignnone size-full wp-image-9890" title="nel vortice" src="http://fernirosso.wordpress.com/files/2009/10/nel-vortice.jpg" alt="nel vortice" width="466" height="348" /></a></p>
<p>Non guardatemi.</p>
<p>A vista</p>
<p>non guardatemi oltre il palmo</p>
<p>lo sguardo    è un&#8217;isola    di tormentate filigrane</p>
<p>e l&#8217;occhio si disperde</p>
<p>nella vaghezza della luce</p>
<p>E&#8217; un travaso la vi(s)ta</p>
<p>il vedere     un fonema  isolato</p>
<p>di schizzi celebrati nel corpo dei sensi</p>
<p>e una sillaba profonda</p>
<p>incontrata  nella via dei venti.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Procida, Italy]]></title>
<link>http://elsonico.wordpress.com/2009/10/13/15/</link>
<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 06:51:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>soniccheese</dc:creator>
<guid>http://elsonico.wordpress.com/2009/10/13/15/</guid>
<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://elsonico.wordpress.com/files/2009/10/procida.jpg" alt="procida" title="procida" width="500" height="332" class="alignnone size-full wp-image-11" /></p>
</div>]]></content:encoded>
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