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	<title>iva &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/iva/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "iva"</description>
	<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 09:01:25 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[IL CORSIVO]]></title>
<link>http://perugiafreepress.wordpress.com/2009/11/25/il-corsivo/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 17:40:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>perugiafreepress</dc:creator>
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<description><![CDATA[Chi ha avuto, ha avuto. Chi ha dato, ha dato. di Maurizio Vignaroli Questi rifiuti &#8220;puzzano]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Chi ha avuto, ha avuto. Chi ha dato, ha dato. di Maurizio Vignaroli Questi rifiuti &#8220;puzzano]]></content:encoded>
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<title><![CDATA["Che il sig. Sindaco si impegni"]]></title>
<link>http://perugiafreepress.wordpress.com/2009/11/25/che-il-sig-sindaco-si-impegni/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 15:58:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>perugiafreepress</dc:creator>
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<description><![CDATA[di Renzo Baldoni* «Considerato che la Corte Costituzionale, con sentenza n° 238/2009, ha sancito che]]></description>
<content:encoded><![CDATA[di Renzo Baldoni* «Considerato che la Corte Costituzionale, con sentenza n° 238/2009, ha sancito che]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[CREDITI IVA - NUOVE REGOLE E LIMITI PER LE COMPENSAZIONI]]></title>
<link>http://methodi.wordpress.com/2009/11/25/crediti-iva-nuove-regole-e-limiti-per-le-compensazioni/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 23:30:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>methodi</dc:creator>
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<description><![CDATA[L’articolo 10 del decreto legge n.78 del 1° luglio 2009 introduce nuove modalità di compensazione de]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>L’articolo 10 del decreto legge n.78 del 1° luglio 2009 introduce nuove modalità di compensazione del credito IVA, con effetto dall’1-1-2010, prevedendo tre fattispecie possibili:</p>
<p>-          compensazione di crediti di importo inferiore a 10.000 euro</p>
<p>-          compensazione di crediti di importo superiore a 10.000 euro ma inferiore a 15.000 euro</p>
<p>-          compensazione di crediti di importo superiori a 15.000 euro.</p>
<p> Per i soggetti che si trovassero nella prima fattispecie, nulla cambia; saranno applicabili le consuete regole previste per la compensazione dei crediti tributari/previdenziali.</p>
<p> I crediti IVA di importo superiore a 10.000 euro potranno essere utilizzati a partire dal giorno 16 del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione dalla quale essi emergono.</p>
<p>A tal fine il decreto ha introdotto la facoltà di presentare la dichiarazione IVA in via autonoma rispetto a quella unificata così da poter utilizzare il credito derivante, già a partire dal 16 marzo dell’anno di presentazione della dichiarazione IVA. Vi è un’ulteriore “agevolazione” per questi contribuenti, consistente nell’esonero dall’obbligo di presentazione della Comunicazione annuale dati IVA. Questo  in quanto i dati presenti nella dichiarazione annuale ricomprendono ampiamente anche quelli richiesti dalla Comunicazione.</p>
<p> Con riguardo all’ultima fattispecie, il legislatore ha previsto la possibilità di compensazione del credito superiore a 15.000 euro soltanto in seguito alla presentazione della dichiarazione IVA munita di apposito visto di conformità rilasciato dai soggetti abilitati ( commercialisti, consulenti del lavoro, CAF, soggetti iscritti nei ruoli degli esperti delle Camere di commercio aventi i requisiti di cui all’art. 3, co. 3, lett. a) e b), D.P.R. 322/1998).</p>
<p>Si ricorda che in caso di false attestazioni sono previste sanzioni a partire da un minimo di  258 euro fino ad un massimo di 2.582 euro.</p>
<p>Licia Guerini</p>
<p><span style="color:#ccffff;">Rif.: Vari Articoli e dispense</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[E riparliamo dell'IVA sugli ormeggi]]></title>
<link>http://coppaamerica2007.wordpress.com/2009/11/24/e-riparliamo-delliva-sugli-ormeggi/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 16:37:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>deamaltea</dc:creator>
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<description><![CDATA[Image by relisa via Flickr Ancora silenzio da parte della Agenzia delle Entrate a proposito dell]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Image by relisa via Flickr Ancora silenzio da parte della Agenzia delle Entrate a proposito dell]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[E riparliamo dell'IVA sugli ormeggi]]></title>
<link>http://deamaltea.wordpress.com/2009/11/24/e-riparliamo-delliva-sugli-ormeggi/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 16:34:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>deamaltea</dc:creator>
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<description><![CDATA[Image by relisa via Flickr Ancora silenzio da parte della Agenzia delle Entrate a proposito dell]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="zemanta-img" style="display:block;margin:1em;">
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 154px"><a href="http://www.flickr.com/photos/23675642@N08/2663834295"><img class=" " title="Sailing Through time" src="http://farm4.static.flickr.com/3201/2663834295_e0c5080e99_m.jpg" alt="Sailing Through time" width="144" height="192" /></a><p class="wp-caption-text">Image by relisa via Flickr</p></div>
</div>
<p><em><strong>Ancora silenzio da parte della Agenzia delle Entrate a proposito dell&#8217;Iva sul posto barca.</strong> Ecco allora una nuova interpretazione dell&#8217;ormai famosa sentenza della Cassazione, analizzata e redatta da un nostro lettore un po&#8217; speciale.</em></p>
<p><strong>A seguito dell&#8217;ascolto e della lettura di tanti commenti delle più diverse persone</strong> (&#8220;normali&#8221; e professionisti del diritto a vario titolo), <strong>apparsi anche su riviste</strong> del nostro amatissimo hobby nautico, mi sento in dovere di fare chiarezza su molti punti che nella testa di tanti sono molto confusi a seguito della carente conoscenza del<strong> DPR 633/72, istitutivo dell&#8217;IVA.</strong>.</p>
<p>Mi permetto quindi di trasmettervi una specie di tesi sull&#8217;argomento, con riferimenti di legge ben precisi, che comunque non servono e non sono sufficienti per il <strong>&#8220;fai da te&#8221;</strong>, ma che possono essere molto utili ai consulenti, a cui ciascuno deve opportunamente rivolgersi per le <strong>pratiche relative al rimborso dell&#8217;IVA </strong>pagata dal 1999 in poi. Sono comunque a disposizione per ulteriori chiarimenti e confronti. Sarebbe comunque interessante sentire un commento dell&#8217;avvocato e/o del commercialista che hanno introdotto la causa che ha portato alla <strong>sentenza della Cass. n°6138/2009</strong>, consulenti che allo stato delle cose non mi è possibile individuare, a cui però rivolgo l&#8217;appello di farsi sentire.</p>
<p><strong>Per il passato anche la stessa Amministrazione dello Stato</strong>, con la <strong>Circ. 23.11.88, n°65/590250</strong>, con la <strong>legge n°413/91 art. 75, c. 1</strong> e la <strong>R. M.n°82/E del 11.03.2002</strong> ha introdotto principi apparentemente contrari alla applicazione della norma generale, praticamente sostenendo e legiferando per la tassabilità di questo tipo di rapporti, considerandoli imponibili con l&#8217;aliquota ordinaria. <strong>Queste norme hanno creato degli equivoci non da poco </strong>in tutti gli operatori addetti, Agenzia delle Entrate ( in seguito: AgE) compresa. E per il futuro sarà la<strong> L. 413/91, art. 75, c. 1</strong> il baluardo che l&#8217;AgE cercherà di sbandierare contro chi ricorrerà per ottenere il rimborso. Questa norma, a mio parere però va intesa che, nel caso di debba procedere all&#8217;applicazione dell&#8217;imposta perché il contratto è fatto tra imprenditori soggetti IVA <strong>ex art. 17</strong>, si applica l&#8217;aliquota ordinaria (vedi punto 6), cioè la disposizione è un corollario dell&#8217;<strong>art. 16</strong> e non dell&#8217;<strong>art. 10</strong> che dispone per le esenzioni, in modo direi propedeutico a tutto l&#8217;impianto legislativo. Si noti che la <strong>sentenza della C. Cass. n°6138 del 13/03/2009</strong>, non modifica la legislazione esistente del <strong>DPR 633/72 art. 10, comma 1°, n. 8°</strong>, (nè in verità poteva farlo), ma ne stabilisce l&#8217;esatta applicazione attraverso la sua interpretazione, ora autentica, e non più appellabile.</p>
<p><strong>1) AMBITO DI APPLICAZIONE. </strong>L&#8217;effetto di questa sentenza, per il momento, va limitato ai contratti di <em>locazione di posti barca derivanti dalla gestione di specchi acquei del demanio pubblico</em>, dati in concessione sia direttamente all&#8217;utilizzatore finale, sia tramite enti/imprese commerciali o associazioni senza scopo di lucro, che a loro volta sub-affittano ai loro clienti o associati: in particolare la maggior parte delle problematiche sorgono proprio per effetto di questa secondo caso.</p>
<p>Da <strong>Giornale della vela </strong> <a href="http://www.giornaledellavela.com/content/html/index.php?s=IVA_SUL_POSTO_BARCA_TESI_A_CONFRONTOE_riparliamo_dellIVA_sugli_ormeggi&#38;page=nodeDetail&#38;idRecord=6223" target="_blank">la notizia qui&#8230;</a></p>
<div class="zemanta-pixie" style="margin-top:10px;height:15px;"><a class="zemanta-pixie-a" title="Reblog this post [with Zemanta]" href="http://reblog.zemanta.com/zemified/0a082712-f891-4510-a0d2-71d97f86a15c/"><img class="zemanta-pixie-img" style="border:medium none;float:right;" src="http://img.zemanta.com/reblog_b.png?x-id=0a082712-f891-4510-a0d2-71d97f86a15c" alt="Reblog this post [with Zemanta]" /></a></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[El IVA de las Importaciones]]></title>
<link>http://blog.laudus.cl/2009/11/23/el-iva-de-las-importaciones/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 11:19:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>Laudus</dc:creator>
<guid>http://blog.laudus.cl/2009/11/23/el-iva-de-las-importaciones/</guid>
<description><![CDATA[Este es un tema recurrente entre los usuarios, y seguramente hablaremos más en futuros post. Por eso]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Este es un tema recurrente entre los usuarios, y seguramente hablaremos más en futuros post. Por eso es importante ir aclarando cómo tratar el IVA en el caso de las importaciones, y así saber cómo registrar éstas en Laudus.</p>
<p>El IVA es un impuesto que grava el consumo. Por eso a nivel internacional hay un acuerdo por el que el <strong>IVA se paga en el lugar del consumo</strong>, es decir, en el país donde se van a consumir las mercaderías o servicios. Esta es la razón por la que se paga el IVA en aduanas al hacer una importación, y por la que no se paga IVA al hacer una exportación; no es que las exportaciones estén exentas de IVA, es que el IVA se paga en destino, por lo que el exportador no paga IVA (si las exportaciones fuesen operaciones exentas de IVA en sentido real, no se podría después recuperar el IVA exportador de las compras que generan las exportaciones).</p>
<p>Centrándonos en las importaciones, el IVA lo pagamos al llegar las mercaderías a Chile. <strong>La base imponible para el IVA es el costo de la mercadería, más el flete internacional y más el seguro</strong>. El costo de las mercaderías siempre existe, ya que va con la factura de la importación que acompaña a las mercaderías; sin embargo, el costo del flete y del seguro a veces no está documentado con la expedición, y si no se aportan estos datos, Aduanas realiza una estimación de los mismos para agregarlos a la mercadería y calcular la base del IVA. Fíjense que el transporte internacional y los seguros que afectan a éstos van facturados sin IVA, porque el IVA se paga al momento de ingresar la importación.</p>
<p>Y el IVA calculado sobre esta base es que el que figura en la Declaración de Ingreso, y es el IVA que hay que pagar en Aduana por la importación, y es el IVA que hay que contabilizar como IVA de la importación.</p>
<p>Uno de los problemas que se genera es que por lo general el importador no paga el IVA directamente a la Tesorería General de la República, sino que se le da la plata al Agente de Aduanas para que éste realice los pagos en su nombre. Aquí es donde comienza la confusión más típica de los usuarios: al hacer una importación hay varios gastos anexos que se generan, y que los suele gestionar el Agente de Aduanas en nuestro nombre.</p>
<p>Él hace las gestiones, realiza los pagos, y después nos rinde cuentas, además de cobrarnos por sus servicios. Estos gastos son, por ejemplo, la desconsolidación, el transporte desde el puerto hasta nuestra bodega, los exámenes del SAG (Servicio Agrícola y Ganadero), el aforo físico en caso de haberlo, etc.</p>
<p>Pues bien, <strong>el Agente de  Aduanas hace un resumen de estos gastos, más el IVA y aranceles abonados por la importación, y lo muestra en la misma factura donde especifica sus servicios. Y éste es el problema</strong>, que en la misma factura se muestran tanto los servicios del Agente de Aduanas, como los gastos anexos tal y como el IVA de la importación. Los servicios del Agente de Aduanas son sus honorarios (que suelen ser un porcentaje del valor total de la importación), y estos servicios generan una factura afecta a IVA, ya que son servicios prestados por una persona jurídica chilena, y en territorio chileno, es una factura nacional. Y éste es el único IVA del Agente de Aduanas, y no el IVA grande de la importación.</p>
<p>El problema, como he comentado, viene porque el Agente de Aduanas pone en la misma factura sus servicios, y el IVA grande de la importación así como un resumen de los gastos anexos. <strong>Está mezclando en la misma factura sus gastos con los gastos anexos, por lo que genera mucha confusión</strong>. Lo más correcto sería hacer un resumen aparte con los gastos anexos y el IVA de la importación, y suministrar este resumen como un anexo a la factura de sus servicios; seguramente lo pongan en la misma factura porque les parece más cómodo, pero han generado mucha confusión con esta práctica.</p>
<p><strong>El documento oficial frente al SII para demostrar el IVA de la importación es la Declaración de Ingreso</strong>, y no la factura del Agente de Aduanas donde viene el resumen. Muchos usuarios y contadores todavía ponen en el Libro de Compras el IVA de la importación asignado al Agente de Aduanas, y no es lo correcto.</p>
<p>El SII lo dice bien claro en su <a href="http://www.sii.cl/preguntas_frecuentes/iva/001_030_2009.htm" target="_blank">pregunta frecuente 001.030.2009.004</a>:</p>
<p><a href="http://laudus.wordpress.com/files/2009/11/faq_documentooficialimportaciones.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-230" title="FAQ SII: Documento Oficial Registro Importaciones" src="http://laudus.wordpress.com/files/2009/11/faq_documentooficialimportaciones.png" alt="FAQ SII: Documento Oficial Registro Importaciones" width="450" height="146" /><img class="aligncenter size-full wp-image-122" title="zoom" src="http://laudus.wordpress.com/files/2009/09/zoom16.gif" alt="zoom" /></a></p>
<p>Al describir el formato de los Libros de Compras que se deben presentar de manera electrónica, el SII es claro en diferenciar las Facturas nacionales (por ejemplo, el código 30 es la Factura, el 33 la Factura Electrónica, &#8230;), y la Declaración de Ingreso, que es el código 914. Al describir qué es lo que debe contener cada documento, la Declaración de Ingreso va asociada al Proveedor Extranjero, al que se asigna el RUT de Tesorerías para darle un RUT que sea válido. <strong>Y el IVA de la importación no se asigna a la factura del Agente de Aduanas</strong>, ya que éste no ha generado el IVA ni le corresponde la mercadería importada. La declaración de ingreso es la factura de importación, y en su misma línea se pone el IVA de la importación.</p>
<p>Para tener la información más clara del SII, tenemos  la <a href="http://www.sii.cl/preguntas_frecuentes/catastro/001_012_2504.htm" target="_blank">pregunta frecuente 001.012.2504.005</a>:</p>
<p><a href="http://laudus.wordpress.com/files/2009/11/faq_registroimportacionlibrocompras.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-231" title="FAQ SII: cómo resistrar una importación en el Libro de Compras" src="http://laudus.wordpress.com/files/2009/11/faq_registroimportacionlibrocompras.png" alt="FAQ SII: cómo resistrar una importación en el Libro de Compras" width="450" height="295" /><img class="aligncenter size-full wp-image-122" title="zoom" src="http://laudus.wordpress.com/files/2009/09/zoom16.gif" alt="zoom" /></a></p>
<p>En la siguiente entrada de este blog, pondremos un ejemplo completo de una importación (con todas sus facturas), y cómo registrarla en Laudus y obtener los costos iniciales y completos.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Home Appliance Tips - Top 10 Cheap Household Appliances]]></title>
<link>http://babygrumley.wordpress.com/2009/11/22/home-appliance-tips-top-10-cheap-household-appliances/</link>
<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 20:00:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>babygrumley</dc:creator>
<guid>http://babygrumley.wordpress.com/2009/11/22/home-appliance-tips-top-10-cheap-household-appliances/</guid>
<description><![CDATA[The devices are a necessity for every home and kitchen. These are the essential elements that are pa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>
The devices are a necessity for every home and kitchen. These are the essential elements that are part of our daily lives, and without them it would be difficult to manage a house. Many electronic devices within each household. It is not hard to cheap equipment that can be found, because there are several brands available. One of the largest appliance is a washing machine. If you are on a budget it is better to go to a smaller format that uses less water and energy. Some brands that offer good quality at a reasonable distance, Whirlpool, LG and Fagor. Another important point is empty. Again, the price depends on the size and brand of machine you choose. One of the most famous brands in the United Kingdom for the Dyson. It is one of the least expensive, but offer a good cleaning. Iron is something we can not live without. There are different types of plates available, such as iron and steam, without steam. Bosch TDA2301 steam iron is new on the market and offers good value for less money. The kitchen is where the equipment is most needed and can be ordered in large and small appliances. Among major appliances, the refrigerator is an essential element that must be present in every home. Frozen is one other element required. Whirlpool and LG are the brands to consider a budget and Siemens. Besides these articles dishwashers are becoming an essential element in the kitchen. The Bosch Integra is a major problem that will break the bank. Baking and cooking stoves are devices that need to be purchased. Maytag ovens are a good choice because they stylish and durable, and are not too expensive not. Small appliances many elements. The microwave is another purchase that is a must, and LG is the best brand of microwave. They are less expensive than most other brands, but there is no compromise on quality. If you are looking for sophisticated style stainless steel with a budget, then Sharp is the brand for you. Another great device is a toaster. Although not expensive to start, go for Philips and Kenwood toaster, while the lowest price. A robot is a device without the kitchen is incomplete. It combines many functions into one product and save money. The Kenwood FP 250 is a great buy because it offers good quality for a lower price. Finally a coffee machine is a device that has become an essential element in this. Bosch Filter Coffee Maker is a good option, because it makes great coffee and a cheap acquisition. Also you can buy a cup of coffee or tea to taste.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[O IVA e o ISV...]]></title>
<link>http://fiscalidadenoblog.wordpress.com/2009/11/21/o-iva-e-o-isv/</link>
<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 17:28:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>fiscalidadenoblog</dc:creator>
<guid>http://fiscalidadenoblog.wordpress.com/2009/11/21/o-iva-e-o-isv/</guid>
<description><![CDATA[Segundo o jornal Público, O Governo prepara-se para alterar a legislação que respeita à tributação d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Segundo o jornal <a href="http://economia.publico.clix.pt/noticia.aspx?id=1410770" target="_blank">Público</a>, O Governo prepara-se para alterar a legislação que respeita à tributação do IVA sobre o Imposto Sobre Veículos (ISV). Até agora, o IVA incidia sobre o preço base do automóvel mais o ISV, situação que à luz da Comissão Europeia é ilegal. Segundo o mesmo jornal, o que é ilegal não é o facto do IVA incidir sobre outro imposto, mas o facto do ISV ser considerado um imposto de matrícula pago em nome do futuro proprietário e, desta forma, não pode fazer parte da base tributável.</p>
<p>Caso diferente é o do IVA que incide sobre os combustíveis. O Código do Imposto Sobre o valor Acrescentado admite que o valor tributável em IVA inclui impostos, direitos, taxas e demais encargos à excepção do próprio imposto, não se enquadrando, neste caso, como ilegal a tributação dos combustíveis.</p>
<p>A parte negativa desta abolição é que o Estado não pretende diminuir a receita fiscal e, desta forma, irá fazer diluir o efeito da perda de receita do IVA aumentando a base tributável do ISV. Assim, os portugueses pagarão sensivelmente o mesmo valor pelos automóveis.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cómo recuperar el IVA de nuestros morosos]]></title>
<link>http://10y9.wordpress.com/2009/11/20/como-recuperar-el-iva-de-nuestros-morosos/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 17:12:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>10y9asesores</dc:creator>
<guid>http://10y9.wordpress.com/2009/11/20/como-recuperar-el-iva-de-nuestros-morosos/</guid>
<description><![CDATA[El aumento de la morosidad en nuestra economía y la creciente dificultad de acceso al crédito a la q]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>El aumento de la morosidad en nuestra economía y la creciente dificultad de acceso al crédito a la que se enfrentan las empresas en nuestro país están derivando en un mayor protagonismo y notoriedad del mecanismo para recuperar las cuotas repercutidas a los clientes morosos, que hasta fechas recientes pasaba más desapercibido, bien por desconocimiénto, bien porque estaba muy extendida la idea de su complejidad operativa. Como vamos a ver a continuación no lo es tanto.</p>
<p>El procedimiento de devolución de IVA ya venía regulado en el artículo 80 de la <a href="http://www.boe.es/aeboe/consultas/bases_datos/doc.php?coleccion=iberlex&#38;id=1992/28740">Ley 37/1992</a>, de 28 de Diciembre, del Impuesto sobre el Valor añadido, pero ha sido modificado posteriormente por:</p>
<ul>
<li>La <a href="http://www.boe.es/aeboe/consultas/bases_datos/doc.php?coleccion=iberlex&#38;id=1997/28053">Ley 66/1997</a>, de 30 de diciembre, de Medidas Fiscales, Administrativas y del Orden Social.</li>
<li>La <a href="http://www.boe.es/boe/dias/2003/12/31/pdfs/A46874-46992.pdf">Ley 62/2003</a> de Medidas Fiscales, Administrativas y del Orden Social.</li>
<li>Y finalmente por la <a href="http://www.boe.es/boe/dias/2008/12/25/pdfs/A51998-52024.pdf">Ley 4/2008 </a>de 23 de diciembre por la que se suprime el gravamen del Impuesto sobre el Patrimonio, se generaliza el sistema de devolución mensual en el Impuesto sobre el Valor Añadido, y se introducen otras modificaciones en la normativa tributaria.</li>
</ul>
<p><strong>REQUISITOS</strong></p>
<p>Como hemos dicho, tendremos la posibilidad de solicitar la devolución nuestro IVA repercutido y liquidado a la Hacienda Pública cuando haya sido generado por facturas impagadas, es decir, cuando nos encontremos frente a créditos parcial o totalmente incobrables.</p>
<p>A estos efectos, un crédito se considerará total o parcialmente incobrable cuando reúna las siguientes condiciones:</p>
<ul>
<li> Que haya transcurrido un año desde la fecha de la operación (entrega de bienes o prestación de servicio, no desde la fecha del vencimiento de la factura).</li>
<li>Que esta circunstancia haya quedado reflejada en los libros registros exigidos para este Impuesto.</li>
<li>Que el destinatario de la factura impagada sea un empresario o profesional, o, en otro caso, que la base imponible de la operación, IVA excluído, sea superior a 300 euros.</li>
<li>Que se haya iniciado un procedimiento de reclamación judicial frente al deudor. Si la cuantía impagada es de hasta 30.000 euros, puede ser un proceso judicial monitorio, que no requiere abogado ni procurador.</li>
</ul>
<p><strong>PROCEDIMIENTO </strong></p>
<p>Ya hemos señalado que existe la creencia de que se trata de un proceso complejo, cuando en realidad no es así.</p>
<p>Una vez transcurrido el plazo de un año señalado anteriormente desde el devengo del impuesto, y en el plazo de los tres meses siguientes al transcurso de ese año, deberemos emitir y enviar al deudor una factura rectificativa anulando el IVA repercutido, y comunicar a Hacienda que ha procedido a hacer dicha rectificación. De esta forma, ya podremos incluir esta rectificación en la declaración periódica del impuesto -como menor IVA repercutido- reduciendo la cantidad a pagar-.</p>
<p>Si posteriormente procedemos al cobro total o parcial del principal, ya no tendríamos que volver a rectificar al alza la base imponible del IVA y volverlo a ingresar -salvo que el deudor sea un particular-. Habrá dejado de ser acreedor del IVA y sólo podremos exigirle el principal: será Hacienda la que, tras la rectificación, se convierta en acreedora de dicho importe frente al deudor.</p>
<p>NOTA: En el caso de que nos encontremos ante un concurso de acreedores, no será necesaria la reclamación judicial de la deuda, y el plazo para la emisión de la factura será de un mes desde la redacción del auto.</p>
<p>&#160;</p>
<p><em><strong>MODELO PARA LA EMISIÓN DE LA FACTURA RECTIFICATIVA</strong></em></p>
<address>Fecha:</address>
<address>Nº factura: (serie especial facturas rectificativas)</address>
<address>Datos del cliente</address>
<address>Concepto: Anulación de la cuota de IVA de la factura nº&#8230;&#8230;&#8230;.. de fecha &#8230;&#8230;&#8230;..al amparo del Art. 80 de la Ley de I.V.A vigente.</address>
<address>Base:     0 euros</address>
<address>IVA:    X euros</address>
<address>Total:    X euros</address>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ORDEN POR LA QUE SE APRUEBA EL MODELO 390 DE DECLARACIÓN RESUMEN ANUAL DEL IVA Y SE MODIFICA LA ORDEN POR LA QUE SE APRUEBAN LOS MODELOS DE DECLARACIÓN CENSAL 036 Y 037]]></title>
<link>http://informafiscal.wordpress.com/2009/11/20/orden-por-la-que-se-aprueba-el-modelo-390-de-declaracion-resumen-anual-del-iva-y-se-modifica-la-orden-por-la-que-se-aprueban-los-modelos-de-declaracion-censal-036-y-037/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 16:35:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>informafiscal</dc:creator>
<guid>http://informafiscal.wordpress.com/2009/11/20/orden-por-la-que-se-aprueba-el-modelo-390-de-declaracion-resumen-anual-del-iva-y-se-modifica-la-orden-por-la-que-se-aprueban-los-modelos-de-declaracion-censal-036-y-037/</guid>
<description><![CDATA[En el Boletín Oficial del Estado de 20 de noviembre de 2009 se ha publicado la Orden EHA/3111/2009, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">En el Boletín Oficial del Estado de 20 de noviembre de 2009 se ha publicado la <a href="http://www.boe.es/boe/dias/2009/11/20/pdfs/BOE-A-2009-18472.pdf"><strong>Orden EHA/3111/2009, de 5 de noviembre, por la que se aprueba el modelo 390 de declaración-resumen anual del Impuesto sobre el Valor Añadido y se modifica el anexo I de la Orden EHA/1274/2007, de 26 de abril, por la que se aprueban los modelos 036 de Declaración censal de alta, modificación y baja en el Censo de empresarios, profesionales y retenedores y 037 Declaración censal simplificada de alta, modificación y baja en el Censo de empresarios, profesionales y retenedores.</strong></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Confusione su Rimborso Iva sulla tassa rifiuti e Comuni in ordine sparso]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/11/20/confusione-su-rimborso-iva-sulla-tassa-rifiuti-e-comuni-in-ordine-sparso/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 11:52:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
<guid>http://paoblog.wordpress.com/2009/11/20/confusione-su-rimborso-iva-sulla-tassa-rifiuti-e-comuni-in-ordine-sparso/</guid>
<description><![CDATA[Rimborso Iva sulla tassa rifiuti: sembrava possibile grazie a una sentenza della Corte Costituzional]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Rimborso Iva sulla tassa rifiuti: sembrava possibile grazie a una sentenza della Corte Costituzionali. Ma un emendamento alla Finanziaria potrebbe eliminare questa opportunità. Alcuni Comuni si stanno intando muovendo, ma in direzioni diverse.</p>
<p><strong>Il modulo per il rimborso</strong><br />
Qualche mese fa la Corte costituzionale aveva stabilito che sia la Tarsu (tassa di smaltimento rifiuti solidi urbani) sia la Tia (tariffa igiene ambientale) sono imposte e come tali l&#8217;Iva non deve essere applicata. Abbiamo predisposto un modulo per chiederne il rimborso. Ma su tutto questo pende ora la spada di Damocle delle decisioni del Governo, che potrebbe, tramite la Finanziaria, sostituire l&#8217;Iva con un altro balzello di pari importo con effetto retroattivo, come sempre in barba a quanto afferma lo statuto dei contribuenti.</p>
<p><strong>Le iniziative di alcuni Comuni</strong><br />
Nel frattempo alcuni Comuni o Enti si sono già attivati, dando risposte per lo più negative. Altri Comuni si sono invece organizzati predisponendo direttamente i moduli per chiedere il rimborso.</p>
<ul>
<li>Ad esempio il Comune di Larciano (Toscana) ha pubblicato un comunicato stampa in cui dice ai propri cittadini che a seguito della sentenza l&#8217;Iva sulla Tia è illegittima e, di conseguenza, si può chiedere a rimborso utilizzando il <a href="http://www.comune.larciano.pt.it/index.php?mod=news&#38;id=3335" target="_blank">modello</a> del Comune scricabile dal loro sito.</li>
<li>Di parere opposto è invece il Comune di Mira (Veneto), che con un <a href="http://www.comune.mira.ve.it/comuneMira/news/readNews.do;jsessionid=A8C71F9EE18527105AA336E5B5B2DBEC?newsBean.idNews=9319412094521" target="_blank">comunicato stampa</a> avvisa i cittadini che non darà corso ai rimborsi sino a quando lo Stato non prenderà una decisione in merito, chiarendo quale sia il da farsi da parte delle amministrazioni comunali.</li>
<li>Addirittura, il <a href="http://www.cittadigenova.com/Genova/Cronaca/Rimborsi-Iva-su-tariffa-Tia-Linea-14851.aspx" target="_blank">Comune di Genova</a> ha dichiarato che nel caso in cui venisse riconosciuta la rimborsabilità dell&#8217;Iva pagata, il rimborso avverrà automaticamente, senza che il cittadino debba farne richiesta.</li>
</ul>
<p><strong>Che fare?</strong><br />
In attesa di capire cosa succederà, vediamo che fare nel caso in cui arrivi una risposta negativa dal Comune/Ente. Innanzitutto vefiricate bene la motivazione del rifiuto: se per esempio si tratta di un Comune che non ha mai applicato l&#8217;Iva, è ovvio che non vi spetti nulla. Diversamente, in caso di rifiuto c&#8217;è la possibilità di ricorrere alla commissione tributaria provinciale.</p>
<p>Potete farlo come singolo contribuente se il valore della causa risulti inferiore a 2.582,28 euro. Al di sopra di questa cifra è necessario farsi assistere da un avvocato. Per fare ricorso alla commissione avete 60 giorni di tempo dal momento in cui ricevete la risposta negativa dell&#8217;ente o dal termine dei 90 giorni dalla presentazione della richiesta di rimborso.</p>
<p>Poiché la Finanziaria deve essere approvata entro il 31 dicembre, se il temine di 60 giorni per ricorrere scade oltre questa data, potete attendere l&#8217;evolversi della situazione.</p>
<p>Se invece i termini scadono prima dell&#8217;approvazione della Finanziaria, dovreste decidere prima se ricorrere o no. Ben sapendo che la Finanziaria potrebbe alla fine negare la possibilità di ottenere il rimborso, o addirittura non risolvere per nulla la situazione rimandandola ad altre sedi di discussione. Valutate voi se ne vale la pena, considerando spese, tempi e importo dell&#8217;eventuale rimborso.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.altroconsumo.it/">www.altroconsumo.it</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[IVA Modelo 303]]></title>
<link>http://carmen46.wordpress.com/2009/11/20/iva-modelo-303/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 11:21:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>carmen46</dc:creator>
<guid>http://carmen46.wordpress.com/2009/11/20/iva-modelo-303/</guid>
<description><![CDATA[View this document on Scribd]]></description>
<content:encoded><![CDATA[View this document on Scribd]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Hacienda permitirá a los promotores deducir el IVA en los alquileres con opción a compra]]></title>
<link>http://empresaaldia.wordpress.com/2009/11/20/hacienda-permitira-a-los-promotores-deducir-el-iva-en-los-alquileres-con-opcion-a-compra/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 07:04:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>empresaaldia</dc:creator>
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<description><![CDATA[Muchos promotores que construyeron pisos con la intención de venderlos y que ahora no encuentran com]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Muchos promotores que construyeron pisos con la intención de venderlos y que ahora no encuentran compradores se han planteado como vía de escape destinar los inmuebles al alquiler con opción a compra.</p>
<p>Sin embargo, la doctrina tributaria estipulaba que esta acción -pasar del mercado de la compraventa al del alquiler con opción a compra- suponía un autoconsumo. Ello significa que el IVA soportado por el promotor por la compra del suelo o por la construcción de los pisos pasaba a no ser deducible. Lo que impedía, a efectos prácticos, la reconversión del negocio y dejaba a muchos promotores sin margen para reflotar su negocio [...]</p>
<p>Ver artículo completo: <a href="http://bit.ly/2dAkFh" target="_blank">http://bit.ly/2dAkFh</a></p>
<p>Fuente: CincoDias</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[TRIBUTACIÓN DE LA ENTREGA E INSTALACIÓN DE ASCENSORES EN EL IVA]]></title>
<link>http://informafiscal.wordpress.com/2009/11/17/tributacion-de-la-entrega-e-instalacion-de-ascensores-en-el-iva/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 18:53:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>informafiscal</dc:creator>
<guid>http://informafiscal.wordpress.com/2009/11/17/tributacion-de-la-entrega-e-instalacion-de-ascensores-en-el-iva/</guid>
<description><![CDATA[CONSIDERACIONES GENERALES  Las ejecuciones de obra consistentes en la mera instalación de un ascenso]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><strong>CONSIDERACIONES GENERALES</strong> </p>
<p style="text-align:justify;">Las ejecuciones de obra consistentes en la mera instalación de un ascensor, en principio, tributarán por el Impuesto sobre el Valor Añadido al tipo impositivo del <strong><span style="text-decoration:underline;">16 por ciento establecido en el artículo 90, apartado uno de la Ley 37/1992, de 28 de diciembre, del Impuesto sobre el Valor Añadido (BOE del 29) si las obras se ejecutan en un edificio destinado principalmente a vivienda</span>, incluso aunque en la comunidad de propietarios residan personas minusválidas o con movilidad reducida</strong>. </p>
<p style="text-align:justify;"><!--more--></p>
<p style="text-align:justify;">En el caso de que la instalación del ascensor lleve aparejada la ejecución de <strong>obras de albañilería</strong>, podrá aplicarse al importe de las mismas el tipo impositivo del 7 por ciento. Tributará también al tipo reducido del 7 por ciento la entrega e instalación de ascensores en edificios destinados a viviendas, siempre y cuando las obras se realicen durante la <strong>fase de construcción o rehabilitación de las viviendas</strong>, y sean consecuencia de contratos formalizados directamente entre el promotor de la construcción o rehabilitación y el instalador de los ascensores. </p>
<p style="text-align:justify;">El artículo 79, apartado dos de la Ley 37/1992 (Ley IVA) dispone que “<em>cuando en una misma operación y por precio único se entreguen bienes o se presten servicios de diversa naturaleza, incluso en los supuestos de transmisión de la totalidad o parte de un patrimonio empresarial, la base imponible correspondiente a cada uno de ellos se determinará en proporción al valor de mercado de los bienes entregados o de los servicios prestados</em>.” Es decir, que cuando por un precio único se realicen distintos servicios que tributan a distintos tipos impositivos, como puede ser el caso consultado, la base imponible correspondiente a cada servicio se determinará repartiendo el precio único cobrado, entre los distintos servicios, en proporción al valor de mercado de cada de uno de ellos, aplicando el tipo impositivo correspondiente a cada servicio. </p>
<p style="text-align:justify;">Por último, y en relación con lo anterior, hay que tener en cuenta que el Proyecto de Ley de Presupuestos Generales del Estado para 2010, entre otras medidas, incorpora la elevación, con efectos desde el 1 de julio de 2010, de los tipos general y reducido del IVA, pasando del 16 y 7 por ciento, al 18 y 8 por ciento, respectivamente. </p>
<p style="text-align:justify;"><strong>OBRAS DE ALBAÑILERÍA Y OTROS TRABAJOS PREVIOS AL MONTAJE</strong> </p>
<p style="text-align:justify;">La instalación de un ascensor, a veces, precisa tanto de la realización de obras de albañilería como de otros trabajos previos al montaje. Según el artículo 91, apartado uno.2, número 15º de la Ley 37/1992 (Ley IVA), tributarán al tipo impositivo del <strong><em><span style="text-decoration:underline;">7 por ciento</span></em></strong> las ejecuciones de <strong>obras de albañilería</strong> en edificios o partes de los mismos destinados a viviendas, cuando se cumplan los siguientes requisitos: </p>
<p style="text-align:justify;">a) Que el destinatario sea persona física, no actúe como empresario o profesional y utilice la vivienda a que se refieren las obras para su uso particular. No obstante lo dispuesto en el párrafo anterior, también se comprenderán en este número las citadas ejecuciones de obra cuando su destinatario sea una comunidad de propietarios.</p>
<p style="text-align:justify;"><em>Es decir, se aplicará el tipo del 7 por ciento previsto en el artículo 91.uno.2.15º de la Ley 37/1992 (Ley IVA) a aquellas ejecuciones de obra de albañilería que tengan por destinatario a quien utiliza la vivienda para su uso particular o a una comunidad de propietarios de viviendas o mayoritariamente de viviendas.</em></p>
<p style="text-align:justify;">b) Que la construcción o rehabilitación de la vivienda haya concluido al menos dos años antes del inicio de las obras.</p>
<p style="text-align:justify;">c) Que la persona que realice las obras no aporte materiales para su ejecución o, en el caso de que los aporte, su coste no exceda del 20 por ciento de la base imponible de la operación. Si supera dicho importe se no aplicará el tipo del 7 por ciento.</p>
<p style="text-align:justify;"><em>Deben considerarse materiales aportados todos aquellos bienes corporales que, en ejecución de dichas obras, queden incorporados materialmente al edificio, directamente o previa su transformación, tales como los ladrillos, piedras, cal, arena, yeso y otros materiales semejantes.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em> </em>Las operaciones en las que no concurra lo expuesto anteriormente como es el caso de la ejecuciones de obra de electricidad, gas, fontanería, calefacción, pintura, soldadura y carpintería, informes técnicos realizadas en la vivienda ya terminada, tributarán al tipo del 16 por ciento.</p>
<p style="text-align:justify;"> En relación con la aplicación del tipo impositivo reducido a las obras de albañilería resulta aplicable lo dispuesto en el artículo 26 del Real Decreto 1624/1992, de 29 de diciembre (Rgto. de IVA) en la nueva redacción dada a dicho precepto, por el artículo primero, 3 del Real Decreto 3422/2000, de 15 de diciembre (BOE del 16), que dispone que las circunstancias de que el destinatario no actúa como empresario o profesional, utiliza la vivienda para uso particular y que la construcción o rehabilitación de la vivienda haya concluido al menos dos años antes del inicio de las obras, podrán acreditarse mediante una declaración escrita firmada por el destinatario de las obras dirigida al sujeto pasivo, en la que aquél haga constar, bajo su responsabilidad, las circunstancias indicadas anteriormente.</p>
<p style="text-align:justify;"><em> </em>En el supuesto de que se subcontraten las obras de albañilería por parte del empresario, profesional o entidad instaladora del ascensor con otros empresarios, el tipo de tributación será del 16 por ciento.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>INSTALACIÓN DE ASCENSORES EN EL MARCO DE OBRAS DE REHABILITACIÓN</strong> </p>
<p style="text-align:justify;">El concepto de obras de rehabilitación, queda delimitado en el párrafo cuarto del artículo 20.uno.22 de la Ley 37/1992 (Ley IVA), que dispone que “<em>las obras de rehabilitación de edificaciones son las que tienen por objeto principal la reconstrucción de las mismas mediante la consolidación y el tratamiento de las estructuras, fachadas o cubiertas y otras análogas siempre que el coste global de las operaciones de rehabilitación exceda del 25 por ciento del precio de adquisición si se hubiese efectuado durante los dos años inmediatamente anteriores al inicio de las obras de rehabilitación o, en otro caso, del valor de mercado que tuviera la edificación o parte de la misma en el momento de dicho inicio. A estos efectos, se descontará del precio de adquisición o del valor de mercado de la edificación la parte proporcional correspondiente al suelo</em>”. </p>
<p style="text-align:justify;">Por tanto, para que las obras realizadas en una edificación se consideren de rehabilitación, deben cumplir un doble requisito: </p>
<p style="text-align:justify;">1.º Cuantitativo: el importe de las obras debe exceder del 25 por 100 del precio de adquisición o del valor de mercado de la edificación (sin incluir el precio del terreno) antes de su rehabilitación.</p>
<p style="text-align:justify;"><em>La no inclusión del valor del terreno en el que está enclavada la edificación dentro del precio de adquisición o del valor previo de la edificación a que se refiere la ley es consecuencia de la nueva redacción que el Real Decreto-ley 2/2008, de 21 de abril, de medidas de impulso a la actividad económica, ha dado al artículo 20.Uno.22º de la Ley 37/1992 (Ley IVA). Con ello se amplía el concepto de rehabilitación, que deja de ser tan restrictivo.</em><em> </em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Según doctrina reiterada de esta Dirección General de Tributos, contenida entre otras, en las Resoluciones vinculantes de 9 de octubre de 1986 (BOE del 30) y de 4 de noviembre de 1986 (BOE del 27), a efectos de la delimitación del concepto de rehabilitación se considerará:</em><em> </em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>- <strong>Coste global de las operaciones de rehabilitación de viviendas</strong>, el coste, Impuesto sobre el Valor Añadido excluido, de los bienes y servicios utilizados por el sujeto pasivo para llevar a cabo las operaciones materiales en que consista la reconstrucción de las edificaciones, incluidos los servicios prestados por el personal técnico que dirija las obras.</em><em> </em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>- <strong>Precio de adquisición de las edificaciones</strong>, el realmente concertado en las operaciones en cuya virtud se haya efectuado la referida adquisición.</em><em> </em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>La prueba de dicho precio podrá efectuarse por los medios admisibles en derecho.</em><em> </em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>- <strong>Verdadero valor de una edificación o parte de la misma</strong>, el precio que se hubiese acordado para su transmisión onerosa en condiciones normales de mercado entre partes que fuesen independientes, incluido el valor correspondiente al terreno en que se halla enclavado el edificio.</em><em> </em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>El verdadero valor de las edificaciones o partes de las mismas podrá acreditarse por los medios de prueba admisibles en derecho.</em><em> </em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>- <strong>Partes de un edificio destinadas a viviendas</strong>, las partes de una edificación destinadas a constituir una o varias viviendas, de acuerdo con la legislación vigente, con posterioridad a su rehabilitación.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em> </em><em>Asimismo, es criterio de la Dirección General de Tributos que, por &#8220;partes&#8221; de una edificación ha de entenderse las partes de una edificación que, cualquiera que sea su destino (vivienda, comercial, etc.) sean susceptibles por sí mismas de actuaciones parciales de rehabilitación, por permitir un uso autónomo respecto del resto de la edificación al tener entidad propia de carácter objetivo, y no considerar como &#8220;parte&#8221; de una edificación los diferentes elementos constructivos (fachadas, techumbres, estructuras, etc.) objeto de actuaciones de rehabilitación.</em> </p>
<p style="text-align:justify;">2.º Cualitativo: deben consistir en la consolidación o tratamiento de elementos estructurales de la edificación (estructuras, fachadas, cubiertas, o elementos estructurales análogos).</p>
<p style="text-align:justify;"><em>La Dirección General considera que las ejecuciones de obra consistentes en la reforma, readaptación, redistribución, mejora o reconstrucción de edificaciones cuya construcción ya esté terminada, que no tenga única o principalmente por objeto el tratamiento o consolidación de elementos estructurales de la edificación (estructuras, cubiertas, fachadas o análogas), no se considerarán de rehabilitación a efectos de lo previsto en la Ley del Impuesto sobre el Valor Añadido, con independencia de que el coste de dichas obras exceda del 25 por 100 del precio de adquisición o verdadero valor de la edificación</em> </p>
<p style="text-align:justify;">A las ejecuciones de obra que pasen a tener la condición de obras de rehabilitación les será de aplicación el tipo impositivo reducido del 7 por ciento que establece el artículo 91.uno.3.1 de la Ley 37/1992 (Ley IVA), por lo que tributarán por el Impuesto al tipo del <strong><em><span style="text-decoration:underline;">7 por ciento</span></em></strong> las obras de instalación de ascensores en edificios destinados a viviendas, siempre y cuando tales obras se realicen durante la fase de <strong>rehabilitación</strong> de las viviendas, y sean consecuencia de contratos formalizados directamente entre el promotor de la rehabilitación y la entidad instaladora del ascensor.</p>
<p style="text-align:justify;"> <strong>ASCENSORES DESTINADOS ESENCIAL O PRINCIPALMENTE PARA MINUSVÁLIDOS O PERSONAS CON MOVILIDAD REDUCIDA (Consulta Vinculante de la Dirección General de Tributos nº V2588-06, de 27 de diciembre de 2006)</strong> </p>
<p style="text-align:justify;">El artículo 91, apartado uno.1, número 6º de la Ley 37/1992 (Ley IVA), declara que se aplicará el tipo impositivo del 7 por ciento a las entregas, importaciones y adquisiciones intracomunitarias de aparatos y complementos que, objetivamente considerados, sean susceptibles de destinarse esencial o principalmente a suplir las deficiencias físicas del hombre o de los animales, incluidas las limitativas de su movilidad y comunicación.</p>
<p>El tipo impositivo reducido del 7 por ciento previsto en el citado precepto resulta por tanto aplicable a aquellos aparatos y productos que, por su configuración objetiva, se destinen <strong>esencial o principalmente</strong> a suplir las deficiencias del hombre incluidas las limitativas de su movilidad, entre los cuales se encontrarán, en principio, las plataformas elevadoras adaptadas a minusválidos. </p>
<p style="text-align:justify;">En cuanto a la venta e instalación de una plataforma elevadora adaptada a minusválidos, si el elevador está especialmente diseñado para el uso de personas con minusvalía con el objeto de salvar las barreras arquitectónicas que impidan el acceso a edificios a aquellas personas que precisen de sillas de ruedas para su desplazamiento, las entregas del mencionado elevador tributarán por el Impuesto sobre el Valor Añadido al tipo del 7 por ciento, con independencia de quien efectúe dichas entregas (el fabricante o una empresa comercializadora) o quien sea el adquirente del mismo (una persona con minusvalía o cualquier otra persona o entidad).</p>
<p>En lo que se refiere a los aparatos elevadores que <strong>pueden ser usados por personas minusválidas, o no</strong>, tributarán por el Impuesto sobre el Valor Añadido al tipo impositivo reducido del 7 por ciento la entrega e instalación de ascensores en edificios destinados a viviendas, siempre y cuando tales obras se realicen durante la fase de <strong>construcción o rehabilitación de las viviendas</strong> y sean consecuencia de contratos formalizados directamente entre el promotor de la construcción o rehabilitación y el instalador de los ascensores.</p>
<p style="text-align:justify;">En el caso de que la entrega e instalación del ascensor no se realice en las condiciones reseñadas anteriormente, dicha operación tributará por el IVA al tipo del 16 por ciento. Esto ocurre en los casos planteados en las Consultas Vinculantes de la Dirección General de Tributos nº V2660-06, de 12 de diciembre de 2007 y V2455-07 de 16 de noviembre de 2007 en las que la entrega con instalación de un ascensor normalizado industrialmente para un edificio plurifamiliar de viviendas en el que residen personas minusválidas y también personas sin minusvalía, tributará por el IVA al tipo del 16 por ciento, ya que un ascensor normalizado industrialmente por sus características objetivas no está especialmente diseñado para el uso de personas con minusvalía o movilidad reducida, sino que es para uso general por los propietarios de una comunidad en régimen de propiedad horizontal y, que por tanto, no es susceptible de destinarse esencial o principalmente para suplir las deficiencias de movilidad. Todo ello sin perjuicio de la posible aplicación del tipo impositivo del 7 por ciento a las obras de albañilería precisas para la instalación de dicho ascensor.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[IVA]]></title>
<link>http://ivahelpnow.wordpress.com/2009/11/17/iva/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 16:40:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>ivahelpnow</dc:creator>
<guid>http://ivahelpnow.wordpress.com/2009/11/17/iva/</guid>
<description><![CDATA[Individual Voluntary Agreement (IVA) is an conformity among a debtor and his/her creditor/s for the ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Individual Voluntary Agreement (IVA) is an conformity among a debtor and his/her creditor/s for the intention of preventing bankruptcy for the debtor. What an <a href="http://www.ivahelpnow.org/" target="_blank">IVA</a> does is to cut the debtors debts and clear them within a predetermined period at a level where the debtor can pay for.</p>
<p>The UK’s Insolvency Act 1986-Part VIII is the directive wherein Individual Voluntary Agreements fall under.  This law mostly constitutes cases for individual and company bankruptcy and how arrangements such as IVA should apply.  The individual in charge of the arrangement and culmination of an insolvency proceeding such as an IVA is a licensed Insolvency Practitioner (IP) between debtors and creditors.</p>
<p>An IVA is an adaptable arrangement dictated by the individual’s financial capabilities.  The individual may also be required to provide a complete file of his/her assets in order for creditors and IP alike, make a complete assessment and eventually approve the IVA. Monthly salary, financial savings, and even third party payments, are considered assets for a planned IVA.</p>
<p>In favor of an <a href="http://www.ivahelpnow.org" target="_blank">IVA help</a> to take place, a panel of creditors assemble a creditors’ meeting.  In addition, an Individual Voluntary Arrangements is more viable for both debtors and creditors since it provides debtors an controlled form of payments and obligations whereas creditors get much more in earnings in contrast to gaining from bankruptcy.  In the proceeding, a certain percentage of votes should be considered before an IVA can be approved.  Creditors represented by proxy or in person usually require 75% of votes for an IVA to be approved.  On the other hand, if most of the creditors are represented via business associates, friends and family, a new series of votes are counted  where 50% from non-associated creditors should be reached.</p>
<p>Numerous benefits come with obtaining <a href="http://www.ivahelpnow.org/" target="_blank">Individual Voluntary Arrangements</a>.  Some of which are the protection of the debtor’s home, does not jeopardize the debtor’s job, and prevent the collapse of the debtor’s credit rating.  It is also a totally private agreement between creditors, advisor, and the debtor.  Not like bankruptcy which requires to be announced in public, IVA also does not restrict the individual from obtaining new loans, credits, or mortgage.</p>
<p>In an IVA, the debtor usually makes a manageable single monthly payment based on the debtor’s budget within 3-5 years.  After the time period has been reached, the remaining debt is usually wiped clean making the debtor free from debt.  An added advantageous characteristic of an IVA is that it can write-off up to 50%-75% of the debt, although it does hold the person to contribute a large amount of his revenue as possible.  IVA  is at most times a good option for people who do not know how to pay their debts so long as it is created by a reliable and sincere group of insolvency advisors and creditors.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[live on P4 Good Morning Stockholm]]></title>
<link>http://ivasound.wordpress.com/2009/11/17/live-on-p4-good-morning-stockholm/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 13:30:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>.&#39;. IVA .&#39;.</dc:creator>
<guid>http://ivasound.wordpress.com/2009/11/17/live-on-p4-good-morning-stockholm/</guid>
<description><![CDATA[Today I got up really early (5.30 am) after thinking all night &#8220;it must be just about time to ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Today I got up really early (5.30 am) after thinking all night &#8220;it must be just about time to get up&#8221; and realizing I still had hours left to sleep &#8230;</p>
<p>That&#8217;s what can happen when you get the chance to play in front of a lot of people!</p>
<p>I got all dressed in my eco best and headed over to Swedish Radio in Stockholm with my boyfriend Martin and his guitar. Tobias our drummer met us there.</p>
<p>We were asked to do an acoustic set so we decided to do &#8220;Nothing and All&#8221; because it sounds good acoustic and because the lyrics are purely the IVA mantra &#8230; getting underneath it all to find the truth. We got to the station early which gave me a chance to warm up (no caffeine for me this morning, the voice does not like it!) and then off we went into the studio. P4 is one of the major Swedish Radio stations, the nationalized radio that reaches many, many Swedes so I was very nervous, especially about speaking Swedish. Fortunately Anna-Karin our host got me through the interview and I was off to do what I do best .. sing. I had a little shaker egg this time to play while I sang and I&#8217;ve never performed with one before, and after forgetting about it many times in rehearsal I managed to get it right today! Nothing like live adrenaline. So now I can stand, sing, and play a shaker. Not bad, I think.</p>
<p>You can listen to the program here http://www.sr.se/cgi-bin/stockholm/program/index.asp?ProgramID=739</p>
<p>and listen to the album version of Nothing and All here http://www.reverbnation.com/iva</p>
<p>(All my clothes are ecological .. from Ekovaruhuset.se and Bazca.se)</p>
<p>love to you all!</p>
<div id="attachment_158" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://ivasound.wordpress.com/files/2009/11/dscn3519.jpg"><img class="size-medium wp-image-158" title="IVA and Anna-Karin at P4" src="http://ivasound.wordpress.com/files/2009/11/dscn3519.jpg?w=300" alt="" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">IVA and host Anna-Karin Andersson from P4 Good Morning Stockholm</p></div>
<div id="attachment_157" class="wp-caption aligncenter" style="width: 234px"><a href="http://ivasound.wordpress.com/files/2009/11/dscn3515.jpg"><img class="size-medium wp-image-157" title="Tobias P4" src="http://ivasound.wordpress.com/files/2009/11/dscn3515.jpg?w=224" alt="" width="224" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Tobias gets set up for P4</p></div>
<div id="attachment_156" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://ivasound.wordpress.com/files/2009/11/dscn3512.jpg"><img class="size-medium wp-image-156" title="Martin sound check for P4" src="http://ivasound.wordpress.com/files/2009/11/dscn3512.jpg?w=300" alt="" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">Martin gets sound checked for P4</p></div>
<div id="attachment_155" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://ivasound.wordpress.com/files/2009/11/liveonp4.jpg"><img class="size-medium wp-image-155" title="IVA live on P4 Radio Stockholm" src="http://ivasound.wordpress.com/files/2009/11/liveonp4.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">IVA live on P4 Radio Stockholm (IVA, Martin Karlegård, Tobias Martinsson)</p></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'ITER PER PROCEDERE ALLA DISTRUZIONE DI BENI AZIENDALI]]></title>
<link>http://methodi.wordpress.com/2009/11/15/liter-per-procedere-alla-distruzione-di-beni-aziendali/</link>
<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 17:34:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>methodi</dc:creator>
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<description><![CDATA[Periodicamente le aziende procedono ad inventariare i benis trumentali presenti nel processo azienda]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Periodicamente le aziende procedono ad inventariare i benis trumentali presenti nel processo aziendale e si trovano nella necessità di eliminare i beni obsoleti, guasti e non più &#8220;convenientemente&#8221; riparabili.<br />
Riepiloghiamo brevemente le &#8220;condizioni&#8221; da rispettare per l&#8217;estromissione di questi cespiti e le alternative possibili:<br />
ELIMINAZIONE &#8220;TIPICA&#8221; PROCEDURIZZATA DALLA LEGGE:<br />
- Innanzitutto è necessario inviare una specifica comunicazione scritta all&#8217;Agenzia delle Entrate competenti ed al Comando della Guardia di Finanza che presidia il luogo in cui avverrà la distruzione. La comunicazione DEVE ESSERE INVIATA ALMENO 5 GIORNI PRIMA rispetto alla data di prevista distruzione; la comunicazione deve contenere: Luogo, data e ora in cui avverrà la distruzione, natura, qualità e quantità dei beni da distruggere e loro valore complessivo<br />
- Se la società che deve eliminare i beni è soggetta a controllo di Collegio Sindacale è opportuno trasmettere copia della comunicazione anche al Presidente del Collegio.<br />
- E&#8217; inoltre necessario emettere un documento di trasporto per l&#8217;accompagnamento dei beni al luogo di distruzione<br />
- In terzo luogo è necessario verbalizzare l&#8217;operazione redigendo:<br />
  a) per beni di valore superiore a 5164,57 un apposito verbali compilato da un funzionario/notaio che ha presenziato alle operazioni di distruzione;<br />
  b) per beni di valore inferiore a 5164,57 una dichiarazione sostituitva di atto notorio attestante l&#8217;avvenuta distruzione</p>
<p>ELIMINAZIONE DI BENI CONSIDERABILI &#8220;RIFIUTI&#8221;<br />
Se i beni da estromettere possono essere considerati &#8220;rifiuti&#8221;, può essere adottata la procedura di conferimento all&#8217;Isola Ecologica con compilazione del formulario di identificazione (art. 15 D.Lgs. 22/1997).</p>
<p>CESSIONE DI BENI A SOGGETTI TERZI<br />
I beni da estromettere possono essere &#8220;eliminati&#8221; anche mediante cessione ad altre imprese e/o a soggetti terzi; in questo caso è necessario procedere alla regolare fatturazione del bene facendo attenzione a poter provare che il valore di cessione indicato in fattura è congruo rispetto al valore dei beni</p>
<p>AUTOFATTURAZIONE<br />
I beni da estromettere dal processo aziendale di Ditte Individuali possono anche &#8220;passare&#8221; alla sfera privata dell&#8217;imprenditore mediante autofatturazione; ricordiamo che in questo caso è importante poter provare quale era il &#8220;valore normale&#8221; del bene al momento dell&#8217;estromissione. L&#8217;Amministrazione Finanziaria potrebbe infatti contestare valori troppo bassi ed imputare all&#8217;impresa un&#8217;evasione di Iva e Imposte sui redditi.</p>
<p>Domenico &#8211; 15/11/2009<br />
<span style="color:#ccffff;">Rif. L&#8217;esperto risponde &#8211; n. 83 26/10/09 R. 3746</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Y lo dijo él...]]></title>
<link>http://barto.wordpress.com/2009/11/13/y-lo-dijo-el/</link>
<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 16:17:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>jmedesan</dc:creator>
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<description><![CDATA[He aquí un discurso de nuestro querido presidente en campaña&#8230;allá en el 2006, y qué pasó ahora]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>He aquí un discurso de nuestro querido presidente en campaña&#8230;allá en el 2006, y qué pasó ahora???</p>
<p>&#60;object width=&#8221;425&#8243; height=&#8221;350&#8243;&#62;&#60;param name=&#8221;movie&#8221; value=&#8221;http://tu.tv/tutvweb.swf?kpt=aHR0cDovL3d3dy50dS50di92aWRlb3Njb2RpL2Ivci9icm96by0xMS1zZXAtMjAwOS1jYWxkZXJvbi1lbi1jYW1wYW5hLmZsdg==&#38;xtp=959029&#8243;&#62;&#60;/param&#62;&#60;param name=&#8221;wmode&#8221; value=&#8221;transparent&#8221;&#62;&#60;/param&#62;&#60;embed src=&#8221;http://tu.tv/tutvweb.swf?kpt=aHR0cDovL3d3dy50dS50di92aWRlb3Njb2RpL2Ivci9icm96by0xMS1zZXAtMjAwOS1jYWxkZXJvbi1lbi1jYW1wYW5hLmZsdg==&#38;xtp=959029&#8243; type=&#8221;application/x-shockwave-flash&#8221; wmode=&#8221;transparent&#8221; width=&#8221;425&#8243; height=&#8221;350&#8243;&#62;&#60;/embed&#62;&#60;/object&#62;&#60;br /&#62;&#60;a href=&#8221;http://www.tu.tv&#8221;&#62;&#60;img src=&#8221;http://www.tu.tv/img/tranparente.gif&#8221; alt=&#8221;Videos tu.tv&#8221; border=&#8221;0&#8243; /&#62;&#60;/a&#62;&#60;br /&#62;</p>
<p>&#160;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Director de Christ for the Poor sede Nicaragua ]]></title>
<link>http://christforthepoor.wordpress.com/2009/11/13/director-de-christ-for-the-poor-sede-nicaragua/</link>
<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 15:37:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>christforthepoororg</dc:creator>
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<description><![CDATA[Algunas palabras de la Lcda. Mayela Espinoza]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Algunas palabras de la Lcda. Mayela Espinoza</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/ED7Kdi1mWIE&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/ED7Kdi1mWIE&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tassa rifiuti: che ne sarà del rimborso dell'Iva?]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/11/13/tassa-rifiuti-che-ne-sara-del-rimborso-delliva/</link>
<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 15:01:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
<guid>http://paoblog.wordpress.com/2009/11/13/tassa-rifiuti-che-ne-sara-del-rimborso-delliva/</guid>
<description><![CDATA[Rimborso Iva sulla tassa rifiuti: sembrava possibile grazie a una sentenza della Corte Costituzional]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Rimborso Iva sulla tassa rifiuti: sembrava possibile grazie a una sentenza della Corte Costituzionali. Ma un emendamento alla finanziaria sembra eliminare questa opportunità.</p>
<p>Qualche mese fa la Corte costituzionale aveva stabilito che sia la Tarsu (tassa di smaltimento rifiuti solidi urbani) sia la Tia (tariffa igiene ambientale) sono imposte e come tali l&#8217;Iva non deve essere applicata. Ma su tutto questo pende ora la spada di Damocle della prossima legge finanziaria attualmente in discussione, che potrebbe sostituire l&#8217;Iva con un altro balzello di pari importo con effetto retroattivo, come sempre in barba a quanto afferma lo statuto dei contribuenti.</p>
<p>Pur consapevoli di questa eventualità, può valer comunque la pena pagare l&#8217;invio di una raccomandata per fare richiesta. Per ottenere il rimborso (limitato alle fatture degli ultimi 10 anni) da chi vi ha fatturato la Tia potete usare il nostro <a href="http://www.altroconsumo.it/imposte-e-tasse/20090911/modulo-per-rimborso-iva-sulla-tassa-rifiuti-con-note-esplicative-Attach_s253473.pdf" target="_blank">modulo</a>.</p>
<p><strong>Prima di compilarlo verificate sulle fatture degli ultimi 10 anni se l&#8217;Iva è stata applicata.</strong></p>
<p>Se l&#8217;avete versata allegate al modulo le copie delle fatture ed elencate gli importi nella tabellina riepilogativa che trovate nel modulo stesso.</p>
<p><strong>A cosa fare attenzione</strong></p>
<ul>
<li>Se non avete nulla che provi il versamento dell&#8217;Iva perché avete solo i bollettini, usateli comunque senza indicare gli importi dell&#8217;Iva versata.</li>
<li>Se negli ultimi 10 anni è cambiato il gestore del servizio, ad esempio siete passati dal versamento al comune a quello all&#8217;ente municipalizzato, inviate due richieste separate per i rispettivi periodi di competenza.</li>
<li>La prescrizione per la richiesta di rimborso dell&#8217;Iva è di 10 anni, ma potete bloccare questo termine inviando il modulo tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.</li>
<li>Il comune o gli altri enti a cui avete pagato la Tarsu hanno 90 giorni per rispondere alla vostra richiesta di rimborso. Se non rispondono vale il principio del &#8220;silenzio diniego&#8221;.</li>
<li>Potete presentare la richiesta di rimborso fino al 24 luglio 2011, ovviamente più aspettate più slittano i termini di prescrizione. In pratica entro il 2009 potete chiedere il rimborso fino al 1999, dal 2010 potete risalire al 2000 e così via&#8230;</li>
</ul>
<p><strong>Cosa fare se negano il rimborso </strong><br />
Se l&#8217;Ente non riconosce la sentenza della Corte costituzionale e vi nega il rimborso, o non risponde, potete presentare un ricorso alla commissione tributaria provinciale. Potete farlo come singolo contribuente se il valore della causa risulti inferiore a 2.582,28 euro. Al di sopra di questa cifra è necessario farsi assistere da un avvocato. Per fare ricorso alla commissione avete 60 giorni di tempo dal momento in cui ricevete la risposta negativa dell&#8217;ente o dal termine dei 90 giorni dalla presentazione della richiesta di rimborso.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.altroconsumo.it/">www.altroconsumo.it</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
