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	<title>kanepi &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/kanepi/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "kanepi"</description>
	<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 00:36:24 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Wta Dubai:  Venus in finale]]></title>
<link>http://wtatouristapercaso.wordpress.com/2009/06/11/wta-dubay-venus-in-finale/</link>
<pubDate>Thu, 11 Jun 2009 09:41:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>angelica</dc:creator>
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<description><![CDATA[Dubai 21 febbraio 2009 (già pubblicato in ubitennis.com) La Williams più grande vince in 3 set contr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em>Dubai 21 febbraio 2009</em>  (già pubblicato in ubitennis.com)</p>
<p><strong>La Williams più grande vince in 3 set contro una stanca Serena.  La semifinale meno &#8216;nobile&#8217; la  vince Razzano che festeggia con una birra.<br />
</strong></p>
<p>Oggi si sono giocate due finali. Non le semifinali come dovrebbe essere, perché fra parte alta e parte bassa del tabellone, in effetti si sono giocati proprio due tornei diversi.<br />
La finale della parte bassa è stata vinta dalla rivelazione del torneo, la francese Virginie Razzano su Kaia Kanepi 61 62 in un ora e poco più. Nessuno pensava che la francese si sarebbe ripresa così velocemente dalle fatiche dei match precedenti. Ma essere così vicini dal giocare contro una Williams dà energie extra. Il suo gioco, con cui cerca spesso il lungo linea, ha fatto andare fuori di testa l’estone. A differenza di ieri, dove l&#8217;emozione aveva allagato il campo con  belle lacrime della francese, oggi ci sono solo sorrisoni e l’applauso con inchino per il gruppo di tifosi francesi che per tutto il match hanno tifato con un bandierone grande quanto un lenzuolo a due piazze, caso mai Virginie non lo avesse notato. </p>
<p><!--more--><br />
Alla solita intervista di rito al centro del campo le chiedono: vedrai il match delle sorelle Williams stasera? ‘No, stasera vado alla spa. E poi una birra per rilassarmi, una Corona. E&#8217; buona. Però ne bevo solo una, come ho già fatto ieri e altro ieri e prima ancora.  Al tennis penserò domani’. Con chi preferiresti giocare? ‘Con Venus ho già giocato, con Serena mai. Mi piacerebbe giocare contro di lei, così tanto per vedere se tira proprio così forte’</p>
<p>Alle sette si è giocata la seconda finale, quella fra le sorelle Williams. Stadio completamente pieno. Fra il pubblico, prima novità, non ci sono più bandiere russe sugli spalti (ieri è stata l’ecatombe: delle ultime 3 russe,Vesnina, Zvonareva, Dementieva, non se ne è salvata una). C’è eccitazione fra il pubblico e, quando entrano le Williams, il tifo si fa caldo. Solo che non si capisce per chi fanno il tifo.<br />
Primo set 61 per Venus in 20 minuti. Serena non ne azzecca una. Si lamenta di come serve (minimo un doppio fallo a game), si lamenta di come colpisce la palla (non ne mette una dentro). Dall’altra parte della rete, la sorella maggiore serve in modo impeccabile, non dà chance. 20 minuti e il primo set è servito. La reazione di Serena è quella che tutti si aspettano. Compresa la sua racchetta che si e’ stufata di essere sbatacchiata per terra.</p>
<p>Dopo 32 minuti è Serena che porta a casa il secondo set. Sbaglia di meno, serve un po’ meglio, mentre la sorella invece incomincia ad avere una percentuale di prime bassa. Gli scambi diventano un po’ più lunghi e malgrado Serena sia ancora semovente, delle sue accelerazioni mettono in difficoltà la sorella maggiore. Dopo meno di un’ora si è un set pari. I match tra Williams sono sempre strani. Come a dire, va bene, adesso ci siamo riscaldate, è tempo di giocare. Il terzo set dura più dei due set precedenti. E’ combattuto, con palle break per tutte e due. Con il pubblico che si entusiasma e con i bambini che urlano ‘Com’on Williams!’. Si ma quale delle due? Quella che vince in quel momento. </p>
<p>Il match poteva girare per una o per l’altra, come la palla che può dare il 4 a 2 a Serena: Venus scende a rete, Serena gioca il lob, il giudice di linea segnala che palla è buona. L’arbitro dà il punteggio, Serena va verso la sedia. Venus all’inizio crede il giudice di linea abbia chiamato la palla out e si sposta a destra per ricevere. Quando capisce che è punto per la sorella, chiede il challenge. Ha ragione lei, la palla e’ fuori. Tutto da rifare per la sorellina. Dirà più tardi Venus ‘iI challenge lo chiedo quando sono sicura che la palla sia buona, oppure quando è strategicamente il momento adatto. Non lo chiedo sul primo game’. Brava, ma perché tante non lo hanno capito?<br />
Dal 3 pari, ogni game è un’avventura per una o per l’altra giocatrice. Serena a perdere proprio non ci vuole stare. Quando va al cambio campo si lamenta ancora con l’arbitro per quel lob che l’avrebbe portata 4 a 2. E arrivano, degno finale, al tiebreak, dopo aver strappato applausi scroscianti per alcuni scambi a tutto braccio. Qui Venus prende subito il largo, si porta 5 a 1 e chiude 7 punti a 3. A rete la stretta di mano è sempre rapida e fredda.<br />
Serena dirà di essere contenta di avere tempo fino al torneo di Miami per riposarsi, non ha mai giocato così tanto a tennis (dunque 4 match a Sydney, 7 a Melbourne, 3 a Parigi…in 7 settimane. Già, dura la vita)<br />
Per Venus è un peccato che le migliori giocatrici si debbano incontrare in semifinale. Da lunedì sarà la n.5 in classifica, basterebbe arrivare al n.2 al mondo e questo “problema” non ci sarebbe). Poi visto che ha ancora una finale da giocare, le chiedono se si ricorda il match di Tokyo perso contro la Razzano. ‘Ricordo che è stato un match combattuto’ Poi con un sguardo tagliente ‘Era un periodo diverso della mia vita’. Come a dire, ne faccio polpette della francese. Insomma domani sera finale a base di birra e polpette. </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[WTA Dubai: Derby Williams in semifinale]]></title>
<link>http://wtatouristapercaso.wordpress.com/2009/06/11/wta-dubai-derby-williams-in-semifinale/</link>
<pubDate>Thu, 11 Jun 2009 09:37:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>angelica</dc:creator>
<guid>http://wtatouristapercaso.wordpress.com/2009/06/11/wta-dubai-derby-williams-in-semifinale/</guid>
<description><![CDATA[Dubai 20 febbraio 2009 (già pubblicato su ubitennis.com) Le Sorelle Williams si sfideranno in semifi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em>Dubai 20 febbraio 2009</em>    (già pubblicato su ubitennis.com)</p>
<p><strong>Le Sorelle Williams si sfideranno in semifinale. La Ivanovic in ripresa malgrado la sconfitta con Serena. Dementieva brutta botta al morale. La bella avventura della Razzano, domani contro il &#8216;panzer&#8217; Kanepi cercherà un posto per la finale.<br />
</strong></p>
<p>Cosa succede se una giocatrice, la francese Razzano, arriva ai quarti di finale (ieri) e deve fare la conferenza stampa, ma non è interessante per il gruppo di giornalisti qui presenti? Succede che se per caso si stava passando nel corridoio, davanti alla stanza adibita alle interviste, per andare da tutta altra parte, si viene fermati e con fare supplichevole ti chiedono “Puoi rimanere a seguire la conferenza stampa? Altrimenti non c’è nessuno e non si fa una bella figura”. </p>
<p><!--more--><br />
La signora Jane (assistente del capo della sala stampa) è simpatica, la Razzano anche e allora perché no? Cosi ci ritroviamo in quattro: una giornalista russa, un fotografo buttato dentro la stanza quasi a forza, la signora che dovrebbe poi scrivere l’intervista, con registratore sempre i mano e che si lamenta, ma in modo gentile, ‘se sono sempre qui, poi quando le scrivo questo interviste? Debbo trascriverne  ancora tre”. Quando a Jane viene comunicato che la Razzano è ancora in sala massaggi e ci vorrà almeno un quarto d’ora, ha un momento di sconforto. Poi ci guarda e da perfetta inglese “Volete una tazza di tè ? Sono una maestra nella preparazione del tè. Come lo desiderate: forte, latte, quanto zucchero? Vado a prepararlo. Non muovetevi!” con tono a metà tra disperazione e ordine. Quando torna, sembra sollevata: siamo ancora là. La giocatrice ancora non arriva. Sì, ma cosa le si domanda? “Tu hai visto il match?” la giornalista russa no, era impegnata a seguire il solito esercito russo. Ingenuamente dico che ho visto solo i primi 5 game. “Perfetto, tu fai le domande allora”. Sempre in attesa (siamo quasi a mezz’ora) ma sorseggiando il tè (è ottimo, la signora effettivamente è molto brava), si fa piacevole conversazione. Finalmente arriva la Razzano, orami il clima è molto rilassato per tutti. Si ride, si scherza e io vado con il classico campionario di ‘banalità’ sul suo match, sulla Hantucova (battuta per 62 16 62) e la Zvonareva (sua prossima avversaria). Per fortuna la Razzano è una che ama parlare. Tanto. Quando dopo 3 domande e 10 e passa minuti di risposta, la tizia della Wta dice la fatidica frase ‘last question?’ E’ il fotografo (quello buttato dentro a forza) che dice “Non è una domanda, ma tu hai il miglior sorriso della Wta” E bravo il ragazzo. Missione compiuta. Quando usciamo Jane soddisfatta mormora un ‘Thank you’. Prego.</p>
<p>Cosa succede, 24 ore dopo, se la stessa giocatrice arriva poi in semifinale, battendo in due set la Zvonareva (testa di serie n.5) sul campo centrale, dopo 2 ore e 22 minuti di battaglia, di bel tennis. Lottando contro l’avversaria, contro la stanchezza, correndo su ogni punto. E quando il punto è finito, la vedi che non riesce a camminare quasi. Ma riesce a correre per un ultimo lungo linea vincente. Le braccia al cielo quasi con fatica. Incredulità. E poi le lacrime, non riesce a trattenerle, ma in fondo è bello così, la commozione dopo la vittoria quella che proprio non ti fa parlare, lì in mezzo al campo con tutti gli spettatori che ti applaudo. Poi, fra i singhiozzi, al microfono, riesci solo a dire ‘il tennis è duro”. Già Virginie, perché vincere, qualche volta, non è facile.<br />
Cosa succede, allora? Succede che quella stessa stanza vuota ieri, oggi è strapiena: giornalisti, fotografi accatasti uno sull’altro, le televisioni e qualcuno che vorrebbe entra quasi a forza. E’ cambiato tutto in 24 ore. Quello che non è cambiato è il suo sorriso e la sua voglia di parlare e di crederci che domani in fondo perchè no, ce la potrebbe anche fare. E allora bonne chance Virginie.</p>
<p>La Dementieva strige la mano alla vincitrice Venus Williams ed esce dal campo a passo veloce, quello di chi vorrebbe essere ovunque ma non lì.<br />
Prende in contro tempo anche il wta comunication manager, quando la vede è quasi fuori dal campo. Parte con scatto da centometrista urlando ‘Elena, aspetta!’. C’è da fare la conferenza stampa. E lei, esce dal campo e attraversa tutto lo spazio guardando in basso. Poi si ferma, si gira e gli dice solo ‘Adesso’. Nella stanza dove la Razzano era tutti sorrisi c’è invece una Dementieva che fa uno sforzo tremendo per parlare. La voce sempre soft, ma lo sguardo non si posa neanche su chi domanda. Guarda il microfono davanti a lei, le mani intrecciate. Poi sulle parole finali ‘Non sono stata abbastanza aggressiva’, si tortura ancora di più le mani, le nocche diventano bianche, sembra fare uno sforzo per trattenere le lacrime, stringe le labbra. Cala il silenzio. Nessuno osa chiedere più nulla. Lei si alza ed a testa bassa esce.<br />
Qualcuno le dice ‘have a good break, before Indian Wells’ e lei, occhi bassi trova la forza per mormorare appena un  ‘Thank you’.</p>
<p>Fra queste due storie, c’è stata anche la Ivanovic che perde con Serena Williams in due set, ma per la prima volta dopo tante partite sembra sulla strada del ritorno. Certo, continua a sprecare un mare di occasioni. E tante ma proprio tante ne ha avute per vincere il secondo set, era 4 a 1 e poi l’americana infila 5 game di seguito. Però adesso, i colpi partono quasi come una volta, non trattiene più il braccio. Cerca di mettere pressione all’avversaria. Prova a scendere a rete. Ci prova. La paura, quella almeno, non c’è più. C’è stata Serena dice che le sorelle Williams sono le giocatrici più forti di tutte (questa mi sembra di averla già sentita). E la Kanepi, lei continua ad essere un carro armato, asfalta la Vesnina e domani ci vuole provare con la Razzano.</p>
<p>Domani le semifinali :<br />
Kaia Kanepi – Virginie Razzano<br />
Serena Williams – Venus Williams</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[WTA Dubai : Ana nei quarti, Jankovic altra delusione]]></title>
<link>http://wtatouristapercaso.wordpress.com/2009/06/11/wta-dubai-ana-nei-quarti-jankovic-altra-delusione/</link>
<pubDate>Thu, 11 Jun 2009 09:33:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>angelica</dc:creator>
<guid>http://wtatouristapercaso.wordpress.com/2009/06/11/wta-dubai-ana-nei-quarti-jankovic-altra-delusione/</guid>
<description><![CDATA[Dubai 19 febbraio 2009 (Già pubblicato su ubitennis.com) La Jankovic sconfitta dalla Kanepi. Le sore]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em>Dubai 19 febbraio 2009</em>         (Già pubblicato su ubitennis.com)</p>
<p><strong>La Jankovic sconfitta dalla Kanepi. Le sorelle Williams, Ivanovic e Dementieva nei quarti senza problemi. Venus parla della  Peer.</strong></p>
<p>Zvonareva – Bartoli 52 rit.<br />
Dopo un po’ più di 30 minuti la Bartoli si deve ritirare. Delle vesciche sotto i piedi da fare impressione. Non riusciva quasi ad appoggiare i piedi.<br />
La Zvonareva, come al solito viaggia a luci spente e pochi la notano. E intanto, senza faticare, arriva nei quarti. Anzi si può quasi dire che ha passato più tempo a firmare autografi nell’ora dedicata alla firma degli autografi che in campo</p>
<p><!--more--><br />
V. Williams – Cornet 63 62<br />
La Cornet era in dubbio se giocare Dubai per un dolore alla spalla che aveva avuto a Parigi la scorsa settimana. Il coach le aveva consigliato di non giocare. Lei invece, testa dura, ha giocato e vinto anche due partite. Ma contro Venus “Se non riesci a servire decentemente, con la risposta non ti lascia nessuna possibilità. Io oggi proprio non riuscivo a giocare. E contro le top player che colpiscono così forte, se non sei al 100% non hai nessuna possibilità di fare match alla pari.”<br />
Ed infatti di match non ce ne è stato molto. Anzi, le difficoltà maggiori le ha dovute affrontare in conferenza stampa, quando ha dovuto rispondere a 20 domande (su 23) sulla questione del visto non dato a Shahar Peer. Venus è la rappresentante delle giocatrici nel council, le sue risposte sono state un po’ più articolate del ‘Mi dispiace tanto per Shahar. E’ una brava ragazza’. Per Venus tutta la questione va vista in modo più completo. “Giocatrici, sponsor e Tour, siamo un team. Senza uno di questi componenti non c’è Tennis professionistico. L’importante e’ la comunicazione fra tutte le parti. Ovviamente spero che quanto capitato a Sharar non succeda mai più. E chiaramente vogliamo che Sharar possa giocare dove vuole. Devono essere presi in considerazione tutti gli aspetti della situazione e ne va discusso per poi prendere insieme una decisione, perchè siamo un team”. L’unico momento in cui la voce di Venus è diventata tagliente è quando un giornalista israeliano ha chiesto ‘E allora cosa direte alla Peer: Ci dispiace tanto Shahar, ma è business?’. ‘Non mettermi in bocca parole che non ho mai detto” E poi ringrazia un giornalista che alla 21esima domanda chiede “A proposito del match di oggi…” Insomma il caso Peer è ancora lontano dall’avere una soluzione, che ovviamente non sarà presa né qui né a breve. E come sottolinea Venus il prossimo meeting del Council della Wta è previsto per Marzo, prima di Miami e quella è la sede per affrontare i problemi e prendere delle decisioni.</p>
<p>Ivanovic – Pin 62 76(5)<br />
Ana non sa più come non complicarsi la vita. Gioca contro la francese Pin, entrata nel tabellone come lucky loser. La Ivanovic vince il primo set abbastanza facilmente. Si procura un match point sul servizio della francese sul 5 a 4 e decide di farsi una passeggiata verso la rete. Forse pensando che tanto, visto che deve andare lì a dare la mano all’avversaria, meglio anticipare la passeggiata. La Pin la costringe a una volée…’questa sconosciuta’. E la Ivanovic torna mesta a fondo campo. Si procura un secondo match point. Questa volta per scendere ha deciso di prendere il taxi. Causa traffico (a Dubai è caotico!) non arriva e in tempo e la Pin, dopo aver tirato il fiato, alla fine tiene anche il servizio. E così si arriva al tie-break. La Pin sbaglia molto e la serba si porta 6 a 3, altri tre match point in fila indiana. I primi due li spreca, per sua fortuna non il terzo. Certo che a complicarsi i match è bravissima, mi viene la curiosità di vederla montare un mobiletto dell’Ikea. Credo che non guarderebbe le istruzioni e cercherebbe di montarlo a modo suo. Riuscendoci pure, ma almeno 3 ore dopo. Comunque, anche senza entusiasmare, arriva nei quarti di finale e giocherà contro la vincente di Serena Williams – Zheng.</p>
<p>Dementieva – Medina Garrigues 61 63<br />
Questo incontro era stato programmato sul campo 1, poi visto che prima del successivo incontro sul centrale c’era ancora un buco di un paio d’ore (il match della Jankovic era programmato non prima delle 19), è stato spostato.<br />
La Dementieva fatica un po’ nei primi 3 game a trovare il ritmo. Poi dilaga: primo set 6 a 1 e nel secondo va 4 a 1. E qui decide che è tempo di dare una mano alla Ivanovic nell&#8217;assembrare il mobile Ikea. La spagnola regala pochissimo. Gioca alcuni splendidi colpi. La Dementieva insiste nel giocare qualcosa che dovrebbe essere una smorzata, ma sembra più un passaggio. La Medina Garrigues recupera fino al 4 a 3 e servizio. Elena, forse pensa che domani dove giocare con la Williams e non è il caso di sprecare altre energie. Accelera, ma nel vero senso della parola, e la spagnola non arriva più sulla palla.</p>
<p>Kanepi – Jankovic 62 75<br />
E anche la testa di serie n.3 torna in albergo a fare le valigie. Battuta in due set con un punteggio che potrebbe essere ancora più severo.<br />
Forse qui non sapevano bene chi fosse la Kanepi, tanto da scriver il suo nome Kinapi sullo schermo gigante. Ma alla Kanepi questo non interessa tanto, prende a pallate la n.3 del mondo. Primo set 62 per l’estone. E’ un vero rullo compressore. La Jankovic si vede arrivare pallate alla velocità doppio della sua. Imbarazzante. E nel secondo set continua a picchiare senza paura, si blocca po’ solo sul 5 a 2 e la Jankovic, che si ricorda che lei a tennis sa anche giocare, recupera fino al 5 pari, con dei colpi finalmente liberi. E con il suo famoso rovescio lungo linea. Si pensa che a questo punto la Jankovic, che non molla mai, possa rimettere l’ennesimo match sui suoi binari. Però nessuno aveva avvertito Kaia Kanepi: “Non ho mai paura” rispose secca una volta. E certo non è stata intimorita dal gruppo di serbi, sempre presenti e sempre rumorosi, che fino all’ultimo sostenevano la Jankovic. La serba delusa stringe la mano all’avversaria e esce dal campo. Aveva detto di avere lavorato moltissimo per preparare al meglio la stagione. Forse però non l’inizio della stagione.</p>
<p>Nella parte alta i due quarti di finale Venus Williams – Dementieva e Serena Williams – Ivanovic, potrebbero essere due finali dello Slam.<br />
La parte bassa del tabellone, senza più la presenza della Safina e della Jankovic :<br />
Vesnina – Kanepi e Zvonareva Razzano. Se si guardano solo i nomi, si fa fatica a credere che sia il ricco e prestigioso torneo di Dubai</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Veel Kanepist]]></title>
<link>http://peltsebul.wordpress.com/2008/09/19/veel-kanepist/</link>
<pubDate>Fri, 19 Sep 2008 10:21:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>peltsebul</dc:creator>
<guid>http://peltsebul.wordpress.com/2008/09/19/veel-kanepist/</guid>
<description><![CDATA[Hehehe, nüüd ma sain aru, miks EPL ütleb artiklis, et &#8220;Kanepi &#8211; Safina matši näeb otseül]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Hehehe, nüüd ma sain aru, miks EPL ütleb artiklis, et &#8220;Kanepi &#8211; Safina matši näeb otseülekandes <a href="http://www.justin.tv/zura003"><span style="color:#ff0000;">siit</span> </a><em>(telepilt Jacksoni pildi all vasakul).&#8221;</em></p>
<p>Sest selline pilt avaneb, kui lingile klikid:</p>
<p><a href="http://peltsebul.files.wordpress.com/2008/09/kanepijackson.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-856" title="kanepijackson" src="http://peltsebul.wordpress.com/files/2008/09/kanepijackson.jpg?w=300" alt="" width="300" height="183" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ja kõpskingad!]]></title>
<link>http://peltsebul.wordpress.com/2008/09/19/ja-kopskingad/</link>
<pubDate>Fri, 19 Sep 2008 10:16:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>peltsebul</dc:creator>
<guid>http://peltsebul.wordpress.com/2008/09/19/ja-kopskingad/</guid>
<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://peltsebul.files.wordpress.com/2008/09/punanekleitkanepil.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-852" title="punanekleitkanepil" src="http://peltsebul.wordpress.com/files/2008/09/punanekleitkanepil.jpg" alt="" width="149" height="149" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
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