<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress.com" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>

<channel>
	<title>keplero &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/keplero/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "keplero"</description>
	<pubDate>Sat, 05 Dec 2009 04:47:16 +0000</pubDate>

	<generator>http://en.wordpress.com/tags/</generator>
	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[La vita extraterrestre: scienza o fantascienza?]]></title>
<link>http://azzurrablog.wordpress.com/2009/11/01/la-vita-extraterrestre-scienza-o-fantascienza/</link>
<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 10:53:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>noemiazzurra</dc:creator>
<guid>http://azzurrablog.wordpress.com/2009/11/01/la-vita-extraterrestre-scienza-o-fantascienza/</guid>
<description><![CDATA[di Noemi Azzurra Barbuto Lunedì 23 febbraio alle ore 17 si è tenuto presso l&#8217;aula magna del li]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><strong><em>di Noemi Azzurra Barbuto</em></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-169" title="995" src="http://azzurrablog.wordpress.com/files/2009/11/995.jpg?w=300" alt="995" width="300" height="225" />Lunedì 23 febbraio alle ore 17 si è tenuto presso l&#8217;aula magna del <strong>liceo scientifico “Da Vinci” di Reggio Calabria</strong>, nell&#8217;ambito delle giornate “vinciane” della Cultura e della Scienza, il seminario <strong>“Vita extraterrestre da Epicuro</strong> <strong>al</strong> <strong>Progetto Seti”</strong> a cura del<strong> professore Massimo Capaccioli del</strong> <strong>Dipartimento di Fisica</strong> <strong>presso l&#8217;Università</strong> <strong>Federico II di Napoli</strong>, il quale ha condotto gli studenti, che numerosi e interessati hanno preso parte alla conferenza, attraverso un affascinante viaggio nella storia, dai primi filosofi greci, convinti dell&#8217;esistenza di<strong> “altri</strong> <strong>mondi”,</strong> passando per <strong>Galileo Galilei</strong>, <strong>Giovanni Keplero</strong>, <strong>Giordano Bruno</strong>, che sognava gli abitanti del Sole e della Luna, fino all&#8217;attuale <strong>progetto Seti (Search for Extra-terrestrial Intelligence),</strong> finanziato dalla <strong>NASA</strong>, che si propone il non facile scopo di ascoltare il cosmo, per cercare nel cielo <strong>eventuali segnali radio di origine artificiale, generati da entità non umane.</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Ci sono domande che l&#8217;essere umano si pone da sempre: da dove vengo? Chi sono? Dove sto andando? Un&#8217;altra di queste è: siamo soli nell&#8217;Universo?<strong> Il problema del pluralismo è</strong> quindi <strong>antichissimo</strong>, ma sempre attuale, ancora di più oggi, in una società, come la nostra, sempre più multiculturale e multietnica.</p>
<p style="text-align:justify;"><img class="alignright size-medium wp-image-170" title="iwantobwalljb7" src="http://azzurrablog.wordpress.com/files/2009/11/iwantobwalljb7.jpg?w=300" alt="iwantobwalljb7" width="300" height="225" /><strong>Capaccioli ci ha mostrato come l&#8217;uomo abbia da sempre cercato l&#8217;altro, l&#8217;extraterrestre</strong>, e come tale ricerca, in base alle epoche in cui è stata condotta, abbia assunto delle forme, degli strumenti e delle manifestazioni diverse. A questo proposito il professore sottolinea che <strong>gli UFO nascono durante la</strong> <strong>guerra fredda</strong>, in particolare, durante la guerra di Corea, quando era fortemente sentita a livello mondiale la paura nei confronti di un nemico esterno. E, in fondo, chi è l&#8217;extraterrestre se non l&#8217;altro, il diverso, colui che non si conosce e che per questo ci affascina e nello stesso tempo ci incute timore? Capaccioli con ironia afferma: <strong>“Oggi l&#8217;extraterrestre</strong> <strong>lo chiamiamo</strong> <strong>extracomunitario”.</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Durante la conferenza ci rendiamo conto tutti di quanto sia facile porsi delle domande e di quanto sia difficile dare poi delle risposte. <strong>L&#8217;uomo esiste da milioni di anni, la Terra da 4,5</strong> <strong>miliardi di anni, l&#8217;Universo</strong> <strong>da circa 14</strong> <strong>miliardi di anni</strong>. Il professore pone una nuova domanda a questo punto: <strong>che senso avrebbe avuto</strong> <strong>creare tutto</strong> <strong>questo solo per l&#8217;uomo che</strong> <strong>abita la Terra da un tempo relativamente</strong> <strong>breve?</strong> Sembra dunque che non sia plausibile credere che siamo soli.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Professore Capaccioli, possiamo</strong> <strong>giungere a delle risposte</strong> <strong>certe?<br />
</strong><em>“Il bello della ricerca è continuare a cercare. La scienza è fatta di domande e non di risposte. Le domande restano e le risposte cambiano. Oggi non possiamo affermare che gli alieni esistano ma neanche che non esistano. Non potremo dare una risposta esatta finché non li incontreremo”.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Prescindendo dal suo ruolo di uomo di scienza, qual</strong> <strong>è la sua personale opinione in proposito?<br />
</strong><em>“Se l&#8217;uomo sopravviverà a tutto quello che sta succedendo<strong> </strong>oggi, al sopravvento della tecnologia sull&#8217;uomo stesso, è probabile che un giorno</em> <em>qualcuno incontri qualcun&#8217;altro”.</em></p>
<p style="text-align:justify;">Capaccioli conclude il seminario con <strong>una celebre frase di Sant&#8217;Agostino, che racchiude l&#8217;invito a non trascurare noi stessi, mentre cerchiamo di trovare qualcosa di esterno a noi; di non abbrutirci</strong> <strong>e di non</strong> <strong>abbrutire il nostro mondo</strong>, che potrebbe essere un&#8217;eccezione nell&#8217;Universo, anche perché potrebbe venire il giorno in cui noi, unici responsabili, dovremo rendere conto di tutto quanto, magari a un alieno.</p>
<p style="text-align:justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-171" title="alieno" src="http://azzurrablog.wordpress.com/files/2009/11/alieno.jpg" alt="alieno" width="273" height="262" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fisica - presentazioni Copernico, Keplero, Tycho Brae]]></title>
<link>http://leomajore.wordpress.com/2009/10/04/fisica-presentazioni-copernico-keplero-tycho-brae/</link>
<pubDate>Sun, 04 Oct 2009 18:56:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>glipciksetyblok</dc:creator>
<guid>http://leomajore.wordpress.com/2009/10/04/fisica-presentazioni-copernico-keplero-tycho-brae/</guid>
<description><![CDATA[Ecco qui i link alle presentazioni su Copernico, Keplero e Tycho Brae. Copernico Nicola]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ecco qui i link alle presentazioni su Copernico, Keplero e Tycho Brae.</p>
<p><strong><a title="Copernico" href="http://docs.google.com/present/view?id=dgs3t4gk_26d2bq4qf2">Copernico</a></strong></p>
<p>Nicola</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dal Film al libro: Il Bambino con il Pigiama a Righe]]></title>
<link>http://sentierinelbosco.wordpress.com/2009/09/29/dal-film-al-libro-il-bambino-con-il-pigiama-a-righe/</link>
<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 10:17:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>sentierinelbosco</dc:creator>
<guid>http://sentierinelbosco.wordpress.com/2009/09/29/dal-film-al-libro-il-bambino-con-il-pigiama-a-righe/</guid>
<description><![CDATA[Inauguro la rubrica dal film al libro, con la presentazione di materilai prodotti dai ragazzi durant]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Inauguro la rubrica dal film al libro, con la presentazione di materilai prodotti dai ragazzi durante il lavoro didattico sull&#8217;analisi del film &#8220;Il Bambino con il pigiama a righe&#8221;.</p>
<h2>Premessa</h2>
<p>Durante quest’anno scolastico, il Laboratorio di Animazione Teatrale ha realizzato due percorsi importanti e notevoli, facendo riferimento ai testi classici e contemporanei e trattando temi determinanti del nostro tempo, attraverso il mito, il teatro, la prosa saggistica, la prosa narrativa e la poesia.</p>
<p>Il primo, durante il I quadrimestre all’interno delle manifestazioni di protesta della Scuola contro la normativa Gelmini, con una presenza di tutti i partecipanti del Laboratorio, si è svolto sul piazzale antistante il Ministero dell’ Istruzione, in Viale Trastevere e la seconda volta in Piazza S.Maria Liberatrice , nel quartiere Testaccio.</p>
<p>Il secondo percorso, centrato soprattutto sulla memoria della Shoah, è stato rappresentato nell’ Aula Consiliare del Municipio XV per due volte, e all’interno dell’Evento Culturale Filosofico voluto dall’Assessorato del Comune di Roma: una volta, all’Auditorium-Parco della Musica e un’altra volta al teatro all’aperto di piazza Vittorio durante la manifestazione:”La Scuola in Festa”.</p>
<p>Nel mese di maggio, mentre si svolgeva il lavoro del Laboratorio, i ragazzi della classe III C, dopo aver assistito al Cinema alla visione del film “Il Bambino con il pigiama  a righe”, dedicato al tema della Shoah, sono stati invitati dal professore di Storia a fare un lavoro scritto, individuale e di gruppo, di correlazione tra l’analisi del linguaggio del film e: a) alcuni capitoli di: Primo Levi,“Se Questo è un Uomo”, b)la narrazione di “16 Ottobre 1943” di Giacomo Debenedetti, c) e alcuni aspetti del Negazionismo Storico.</p>
<p>I testi immessi sul sito sono alcuni di questo lavoro didattico, che ha aiutato i ragazzi a partecipare con una maggior sensibilità alla rappresentazione finale del Laboratorio Teatrale, dal titolo “Perché m’accende ancor la speranza”</p>
<p>(per notizie e informazioni sulle attività triennali del Laboratorio  Teatrale, contattare la prof.ssa Francesca Dainelli, che lo dirige)</p>
<h2>Materiali</h2>
<ul>
<li><strong>Lavori di gruppo </strong>
<ul>
<li><a href="http://sentierinelbosco.wordpress.com/files/2009/09/negazionismo-storico-lavoro-di-gruppo.pdf">Negazionismo storico.</a></li>
<li><a href="http://sentierinelbosco.wordpress.com/files/2009/09/primo-levi-lavoro-di-gruppo.doc">Primo Levi. </a></li>
<li><a href="http://sentierinelbosco.wordpress.com/files/2009/09/16-ottobre-1943-lavoro-di-gruppo.doc">16 Ottobre 1943. </a></li>
</ul>
</li>
<li><strong>Schede individuali del film </strong>
<ul>
<li><a href="http://sentierinelbosco.wordpress.com/files/2009/09/scheda-del-film-di-e-strazza.doc">Scheda del film di E.Strazza</a></li>
<li><a href="http://sentierinelbosco.wordpress.com/files/2009/09/scheda-del-film-di-g-gioia.doc">Scheda del film di G. Gioia</a></li>
<li><a href="http://sentierinelbosco.wordpress.com/files/2009/09/scheda-del-film-di-c-cocciatelli.doc">SCHEDA DEL FILM di C Cocciatelli</a></li>
<li><a href="http://sentierinelbosco.wordpress.com/files/2009/09/scheda-del-film-di-m-guaitolini.doc">Scheda del film di M. Guaitolini</a></li>
<li><a href="http://sentierinelbosco.wordpress.com/files/2009/09/scheda-del-film-di-m-skibinski.doc">Scheda del film di M. Skibinski</a></li>
</ul>
</li>
</ul>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La necessità di comunicare]]></title>
<link>http://francescopiccinelli.wordpress.com/2009/09/23/la-necessita-di-comunicare/</link>
<pubDate>Wed, 23 Sep 2009 08:40:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>Francesco Piccinelli</dc:creator>
<guid>http://francescopiccinelli.wordpress.com/2009/09/23/la-necessita-di-comunicare/</guid>
<description><![CDATA[Pubblico l&#8217;introduzione alla mio articolo apparso sull&#8217;ultimo numero de &#8220;Il Malasp]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em>Pubblico l&#8217;introduzione alla mio articolo apparso sull&#8217;ultimo numero de &#8220;Il Malaspada&#8221; disponibile a partire dalla prossima settimana ai banchetti allestiti a Novoli presso il Polo delle Scienze Sociali, oppure da chiedere a me in person <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </em></p>
<p>Una fra le cose più commoventi che abbia mai letto è il passo del libro Teorie della Comunicazione di Massa  che ci rende conto di come, agli inizi del XX Secolo, esseri umani si mettessero alla ricerca di altri esseri umani attraverso strumenti rudimentali di ricezione radio. Mentre scrivo, sono due giorni che è stato lanciato il satellite Keplero, incaricato di cercare pianeti simili alla Terra in altre galassie, ultimo anello di una serie di esplorazioni che hanno cercato e tuttora cercano esseri simili a noi con i quali valga la pena tentare di comunicare come se la comunicazione non fosse tanto un modo per scambiare semplicemente informazioni ma, soprattutto, una via per guardarsi allo specchio e identificarsi l’un l’altro. Sapere che c’è un vascello in avaria a poche miglia dalla nostra costa e che, forse, sta affondando con il suo equipaggio ci indica che qualcun altro c’è o, quantomeno, c’è stato. Tutto questo non deve farci dimenticare come le comunicazioni di massa abbiano avuto un decisivo impulso dall’economia e dalla politica: se l’Impero Britannico non avesse avuto quell’estensione territoriale, forse, l’esigenza di un telegrafo senza fili sarebbe venuta meno. A proposito di comunicazione a cavallo tra XIX e XX Secolo, è opportuno mettere in evidenza una cosa: le prove empiriche che dovrebbero dimostrare le tesi storiografiche di Tolstoj in Guerra e Pace, (scritto nella seconda metà dell’800) all’occhio moderno possono risultare non valide in quanto sono figlie di problematiche legate alla mancanza di comunicazione.  Ad esempio, nella descrizione della Battaglia di Borodino, al di là della discussione sull’esito della battaglia stessa, impressionante è la mancanza di comunicazione che c’era tra chi era sul campo di battaglia e chi era al comando dalla parte dei francesi: chi dirigeva le truppe veniva da Napoleone a chiedere ordini che non potevano essere eseguiti in quanto i dati in possesso di chi tornava dal campo erano poco aggiornate. Sarebbe bastata una radio e il coordinamento in battaglia sarebbe stato migliore e più efficace.  L’esistenza di un sistema di comunicazione in grado di dare un quadro completo a chi stava al posto di comando avrebbe, probabilmente, cambiato la storia. Tuttavia, non era quello il tempo per sviluppare una serie di sistemi di comunicazione elettronica in grado di abbracciare un gran numero di persone e una vasta estensione spaziale.  Come risulterà chiaro, l’impostazione di questo paragrafo introduttivo tenta di mettere in evidenza come la comunicazione abbia avuto da sempre due funzioni: una strumentale, una esistenziale. La prima è quella per cui i media elettronici, in primis il telegrafo senza fili, erano stati pensati, cioè, in quanto strumenti per la distribuzione di informazioni utili. La seconda, invece, è quella di produrre meccanismi di senso tra le persone. Queste due funzioni sono quelle che, in fondo, possono essere schematizzate ulteriormente attraverso uno schema teorico medium oriented piuttosto che user oriented a seconda che ci occupiamo della funzione in senso stretto del mezzo o di cosa le persone fanno con lo stesso.  Con un esempio, se ci occupassimo di frullatori, utilizzando un’impostazione del primo tipo ci dovremmo occupare esclusivamente di cosa ci possiamo mettere nel frullatore, mentre ragionando in termini di utenza, ci dovremmo chiedere, ad esempio, se questo frullatore può essere usato, da chi lo ha comprato, come soprammobile per la camera da letto e perché il suo acquirente lo usa come soprammobile per la camera da letto. Premesso che non ho la minima idea di quello che possa passare per la testa di qualcuno che si mette un frullatore sul comodino, la stessa cosa accade con i mass media: un canale sportivo può mandare in onda una partita di Volley femminile in quanto quella è la finale del Torneo Olimpico (questo è lo scopo del mezzo) mentre qualche signore un po’ in là con gli anni vuole vedere soltanto delle belle ragazze, magari attirato dal fatto che la finale olimpica si gioca tra Brasile e Cuba . Spesso le persone si servono dei media in maniera diversa da quella che i media erano stati pensati dovessero assolvere. Questo deriva dall’incontrollabilità che hanno i produttori sull’uso dei propri contenuti. Quando questo articolo verrà pubblicato, il mio lettore potrà servirsene nei modi che ritiene più opportuni senza che io possa obbligarlo a trasformare il mio testo nella sua lettura preferita.  Questo ragionamento ci porta a fare un ulteriore passo avanti mettendoci di fronte all’idea che alcuni contenuti mediali particolarmente sofisticati ci mettono in condizione di sfidare le nostre capacità e svilupparne delle altre. I quiz televisivi, in fondo, sono questo: ci sono persone comuni che testano le proprie conoscenze in termini di cultura generale. La nostra sfida è vedere quanto quelle persone siano preparate e raffrontare le loro capacità con le nostre misurando, magari, la nostra capacità di formulare una breve frase, fare la spesa piuttosto che il nostro bagaglio di nozioni. È anche per questo che lo sviluppo dei reality è stato così repentino e intenso: permettono di vedere come persone comuni interagiscano in situazioni-limite.  Guardando questi spettacoli noi possiamo chiederci come avremmo reagito e cosa avremmo fatto al posto dei protagonisti. Il passaggio tra identificazione e socializzazione è molto breve. Socializziamo anche con i personaggi della TV.  Ma socializziamo anche con gli ambienti sociali che, da una parte, i media sono e, dall’altra,gli stessi rappresentano. Ad esempio, guardando un canale all news, socializziamo tanto con gli anchorman che si alternano durante la giornata quanto con le storie che questi raccontano dando vita ad interazioni sempre più complesse che hanno a che fare con le capacità degli individui di orientarsi in quella specie di universo parallelo che i media costruiscono per raccontarci cosa accade nel mondo reale e all’interno dei suoi sottosistemi sociali . Il sottosistema sociale che intendo affrontare è quello della Borsa, tentando di capire a cosa servano tutta una serie di media che, oggi come oggi, sembrano obsoleti, ma si mantengono più o meno saldamente nella loro posizione.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Riccardo Giacconi: ci manca un nuovo Newton]]></title>
<link>http://ildaltonico.wordpress.com/2009/09/15/riccardo-giacconi-ci-manca-un-nuovo-newton/</link>
<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 09:57:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>ildaltonico</dc:creator>
<guid>http://ildaltonico.wordpress.com/2009/09/15/riccardo-giacconi-ci-manca-un-nuovo-newton/</guid>
<description><![CDATA[Riporto un articolo pubblicato su lastampa.it Un intervento di Riccardo Giacconi, Nobel per la fisic]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Riporto un articolo pubblicato su lastampa.it</p>
<p><a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/scienza/grubrica.asp?ID_blog=38&#38;ID_articolo=1427&#38;ID_sezione=243&#38;sezione=">Un intervento di Riccardo Giacconi, Nobel per la fisica nel 2002: molte scoperte, ma il loro significato ancora non ci è ben chiaro<br />
RICCARDO GIACCONI</a></p>
<p>Abbiamo la fortuna di vivere in un periodo eroico dell’astronomia. Nei cent’anni trascorsi da quando Einstein pubblicò i suoi lavori sulla relatività e sull’effetto fotoelettrico, la conoscenza dell’universo ha fatto enormi passi in avanti.</p>
<p><img class="alignleft" style="margin:1px 3px;" src="http://www.lastampa.it/cmstp/rubriche/admin/immagine.asp?ID_blog=38&#38;ID_file=1364" alt="" hspace="3" vspace="1" width="300" height="230" align="right" />L’evoluzione delle nostre conoscenze ha un riscontro soltanto in un’altra grande rivoluzione dell’interpretazione del cosmo. Quella che ebbe luogo tra il 1572, quando Tycho Brahe osservò la stella nova e il 1687 quando Newton pubblicò i suoi Principia.</p>
<p>Nel rifiorire del pensiero che aveva fatto rinascere le arti e le lettere, ma anche riavviato il progresso della scienza arrestatosi nei secoli bui seguiti al periodo ellenistico, le timide congetture di Copernico, l’ultimo dei tolemaici, erano state soltanto un ritorno al sistema già proposto oltre 1500 anni prima da Aristarco di Samo.</p>
<p>I concetti di un universo in divenire, non eterno e immutabile, l’idea che gli oggetti in cielo e in Terra fossero fatti della stessa materia, e che la Terra si muovesse nello spazio, ruotando intorno al Sole in un’orbita ellittica di cui il Sole occupa uno dei fuochi, nacquero dal crescendo delle scoperte di Tycho, Keplero e Galileo. Newton realizzò poi la sintesi di questi lavori, con la concezione della dinamica per giungere a una nuova interpretazione razionale dell’universo conosciuto e alla formulazione di leggi matematiche in grado di fare previsioni.</p>
<p>La sintesi newtoniana non ebbe solo conseguenze rilevanti riguardo all’astronomia e alla conoscenza del nostro posto nell’universo, ma anche permise l’inizio della rivoluzione industriale. Per lo scrittore Arthur Koestler questo periodo ha rappresentato «il cambiamento più importante della storia umana, forse maggiore di quanto sarebbe potuto essere causato da una mutazione biologica». Sebbene io sia d’accordo con questa idea, mi sembra che Koestler non abbia tenuto conto del fatto che la diffusione della rivoluzione del pensiero non avviene attraverso il Dna, ma rimane purtroppo patrimonio intellettuale di una minoranza.</p>
<p>Dall’inizio del XX secolo il rapido sviluppo della fisica e le osservazioni astronomiche con telescopi sempre più potenti sono riusciti a darci spiegazioni a questioni fondamentali che l’uomo si pone dai tempi preistorici:<br />
- Perché le stelle producono luce? Grazie all’energia termonucleare.<br />
- Quanto è grande l’universo? Quanti miliardi di anni fa si è formato? I telescopi a terra e dallo spazio hanno dato le prime risposte.<br />
- Il Sole è unico oppure è semplicemente una delle tante stelle? Esistono tante stelle, alcune simili al Sole, molte altre diverse, distribuite nella nostra e in altre galassie in decine di miliardi di anni luce.<br />
- La nostra Terra è unica? Ha un posto speciale? Oggi sappiamo che vi sono pianeti intorno a molte stelle e li stiamo studiando per capirne origine ed evoluzione.</p>
<p>Negli ultimi anni l’aumentare delle nostre conoscenze è continuato a un passo sempre più veloce, grazie soprattutto allo sviluppo della fisica nucleare e quantistica che ci hanno permesso di comprendere le proprietà della materia. Considerevoli finanziamenti sono stati investiti dai governi sia nelle tecnologie avanzate sia nella ricerca di base. In tal modo l’astronomia ha potuto portare i propri strumenti nello spazio, estendendo le osservazioni sull’intero spettro delle radiazioni elettromagnetiche che ci arrivano dai corpi celesti, dal radio all’infrarosso, ai raggi X e gamma. Così sono state scoperte nuove classi di oggetti, le galassie attive, i quasar, le pulsar radio, le stelle binarie X, il gas intergalattico. Ed è stato possibile determinare che l’universo non è statico, ma si evolve espandendosi.</p>
<p>Questi dati osservativi hanno permesso di rivelare l’esistenza dei buchi neri di massa stellare e dei buchi neri di milioni di masse solari nei nuclei delle galassie. Inoltre ci hanno detto che la maggior parte della materia «normale» dell’universo si trova sotto forma di gas a temperature di milioni di gradi e non in stelle; esiste poi una materia non «normale» chiamata «materia oscura» che si rivela a noi attraverso gli effetti gravitazionali, ma la cui natura ci è ignota; esiste anche un’energia oscura che ci si rivela attraverso i suoi effetti sull’espansione dell’universo, e della cui natura nuovamente non abbiamo idea. La materia «normale» è solo un 3 per cento della massa dell’universo, il 27 per cento è materia oscura, il 70 per cento energia oscura.</p>
<p>Vi è un senso di sbalordimento nell’apprendere che il mondo della materia che abbiamo conosciuto è solo come la schiuma su un oceano profondo. Dopo tutti gli sforzi per misurare la densità e le altre proprietà fisiche dell’universo e per poter predire se si espanderà per sempre o ricadrà su se stesso, troviamo che la risposta dipende dal rapporto tra materia e energia oscura di cui non conosciamo né la natura né l’evoluzione nel tempo.</p>
<p>Questa nuova prova che l’universo non è fatto su misura per l’uomo, ma retto da leggi che ancora non conosciamo, dà un senso di smarrimento e mi fa ricordare che, nello stesso periodo in cui Keplero e Galileo accendevano la nuova scienza, Giordano Bruno veniva messo al rogo in Campo de’ Fiori a Roma. La visione di Bruno era un mondo infinito, popolato di un numero infinito di stelle, con infiniti pianeti forse abitati; era una concezione molto più vicina al pensiero moderno di quella di tutti i suoi contemporanei. Possiamo capire oggi lo smarrimento che i nostri antenati debbono aver provato prima che Newton spiegasse loro il significato delle scoperte di Tycho, Keplero e Galileo.</p>
<p>I nuovi studi ci hanno portato a conclusioni inaspettate, il cui significato non abbiamo ancora ben compreso. Ci troviamo oggi nello stesso stato di sbalordimento, quasi di timore. Oggi come allora dobbiamo liberare la nostra mente da pregiudizi e aspettative non basati sui fatti sperimentali e sperare che un nuovo Newton o un nuovo Einstein compaiano a produrre una nuova sintesi.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I conigli di Fibonacci ed il loro rapporto Aureo]]></title>
<link>http://wladipedia.wordpress.com/2009/05/26/i-conigli-di-fibonacci-sono-un-rapporto-aureo/</link>
<pubDate>Tue, 26 May 2009 20:40:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>wladipedia</dc:creator>
<guid>http://wladipedia.wordpress.com/2009/05/26/i-conigli-di-fibonacci-sono-un-rapporto-aureo/</guid>
<description><![CDATA[Nell&#8217; arte, nella musca, nella natura, nella matematica, nella mente, nel gusto, regnano dei n]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h2>Nell&#8217; arte, nella musca, nella natura, nella matematica, nella mente, nel gusto, regnano dei numeri e un loro rapporto divino.</h2>
<h3>Ecco alcuni esempi più noti e delle piccole spiegazioni:</h3>
<p>Gli artisti e i matematici del Rinascimento tra cui           <a href="http://www.apav.it/mat/arte/pittura/html/aurea_pitt.htm#leonardo">Leonardo da Vinci</a>, Piero            della Francesca, Bernardino Luini e <a href="http://www.apav.it/mat/arte/pittura/html/aurea_pitt.htm#botticelli">Sandro Botticelli</a> rimasero molto affascinati dalla <strong>sezione aurea</strong>. Allora essa era conosciuta come <strong>divina proportione</strong> e veniva considerata quasi la chiave mistica dell’armonia nelle arti e nelle scienze.</p>
<p><a href="../files/2009/05/vitruvio.jpg" target="_blank"><img class="alignleft" title="vitruvio" src="../files/2009/05/vitruvio.jpg?w=284" alt="vitruvio" width="284" height="300" /></a> Ne <em><strong>L’Uomo</strong></em>, Leonardo studia le proporzioni della sezione aurea secondo i dettami del De architectura di Vitruvio che obbediscono ai rapporti del numero aureo. Leonardo stabilì che le proporzioni umane sono perfette quando l’ombelico divide l’uomo in modo aureo.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://wladipedia.wordpress.com/files/2009/05/joconde.gif" target="_blank"><img class="size-full wp-image-2727 aligncenter" title="Joconde" src="http://wladipedia.wordpress.com/files/2009/05/joconde.gif" alt="Joconde" width="240" height="385" /></a></p>
<h2>RAPPORTO AUREO</h2>
<ul>
<li>Da: <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sezione_aurea" target="_blank">http://it.wikipedia.org/wiki/Sezione_aurea</a></li>
</ul>
<p>Nell&#8217;ambito dell&#8217;<a title="Arte" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Arte">arte</a> e della <a title="Matematica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Matematica">matematica</a> si indica con <strong>sezione aurea</strong> il rapporto fra due grandezze disuguali, di cui la maggiore è <a title="Medio proporzionale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Medio_proporzionale">medio proporzionale</a> tra la minore e la loro somma, mentre lo stesso rapporto esiste anche tra la grandezza minore e la loro differenza.</p>
<p>Tale rapporto vale approssimativamente 1,618. Il numero esatto può essere ricavato dalla formula: <img class="alignnone size-full wp-image-2723" title="formularapportoaureo" src="http://wladipedia.wordpress.com/files/2009/05/formularapportoaureo.png" alt="formularapportoaureo" width="243" height="44" /></p>
<p>Il numero ricavato che esprime la sezione aurea è un <a title="Numero irrazionale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Numero_irrazionale">numero irrazionale</a>.</p>
<p>La relazione tra il numero aureo e la serie di Fibonacci, rimasta ignota anche a Luca Pacioli, fu scoperta nel <a title="1611" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1611">1611</a> da <a title="Keplero" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Keplero">Keplero</a>. Keplero aveva praticamente scoperto che il rapporto fra due numeri consecutivi della serie di Fibonacci approssimava via via, sempre più precisamente, il numero aureo; difatti:</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2724" title="fibonaccirapportoaureo" src="http://wladipedia.wordpress.com/files/2009/05/fibonaccirapportoaureo.png" alt="fibonaccirapportoaureo" width="183" height="236" /></p>
<h2 style="text-align:left;"><img class="size-full wp-image-2720 aligncenter" title="aurea" src="http://wladipedia.wordpress.com/files/2009/05/aurea.gif" alt="aurea" width="489" height="283" /></h2>
<h2 style="text-align:left;">SUCCESSIONE DI FIBONACCI</h2>
<ul>
<li>Da: <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Successione_di_Fibonacci" target="_blank">http://it.wikipedia.org/wiki/Successione_di_Fibonacci</a></li>
</ul>
<p>La <strong>successione di Fibonacci</strong> è una <a title="Successione (matematica)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Successione_%28matematica%29">successione</a> di <a title="Numero naturale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Numero_naturale">numeri interi naturali</a>. [...] La sequenza prende il nome dal <a title="Matematico" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Matematico">matematico</a> pisano del <a title="XIII secolo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/XIII_secolo">XIII secolo</a> <a title="Leonardo Fibonacci" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Leonardo_Fibonacci">Leonardo Fibonacci</a> e i termini di questa successione sono chiamati <strong>numeri di Fibonacci</strong>. L&#8217;intento di Fibonacci era quello di <strong>trovare una legge che descrivesse la crescita di una popolazione di conigli.</strong></p>
<p>Assumendo che: la prima coppia diventi fertile al compimento del primo mese e dia alla luce una nuova coppia al compimento del secondo mese; le nuove coppie nate si comportino in modo analogo; le coppie fertili, dal secondo mese di vita, diano alla luce una coppia di figli al mese; avremo che se partiamo con una singola coppia dopo un mese una coppia di conigli sarà fertile, e dopo due mesi due coppie di cui una sola fertile, nel mese seguente avremo 2+1=3 coppie perché solo la coppia fertile ha partorito, di queste tre ora saranno due le coppie fertili quindi nel mese seguente ci saranno 3+2=5 coppie, in questo modo il numero di coppie di conigli di ogni mese descrive la successione dei numeri di Fibonacci.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="size-full wp-image-2721 aligncenter" title="fibonacci" src="http://wladipedia.wordpress.com/files/2009/05/fibonacci.jpg" alt="fibonacci" width="420" height="418" /></p>
<p style="text-align:left;">I primi 20 numeri di Fibonacci sono: 0, 1, <a title="Uno" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Uno">1</a>, <a title="Due" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Due">2</a>, <a title="Tre" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tre">3</a>, <a title="Cinque" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cinque">5</a>, <a title="Otto" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Otto">8</a>, <a title="Tredici" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tredici">13</a>, <a title="Ventuno" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ventuno">21</a>, <a title="Trentaquattro" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Trentaquattro">34</a>, <a title="Cinquantacinque" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cinquantacinque">55</a>, <a title="Ottantanove" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ottantanove">89</a>, <a title="Centoquarantaquattro" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Centoquarantaquattro">144</a>, 233, 377, 610, 987, 1597, 2584, 4181, 6765.</p>
<p style="text-align:left;">Vedi anche: <a href="http://www.math.it/spirale/fibonacci.htm" target="_blank">http://www.math.it/spirale/fibonacci.htm</a></p>
<p style="text-align:center;"><img class="alignnone size-full wp-image-2739" title="conoglino" src="http://wladipedia.wordpress.com/files/2009/05/conoglino.jpeg" alt="conoglino" width="135" height="101" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[<b>Angeli e Demoni: a quando il novus ordo?</b>]]></title>
<link>http://orizzonte7.wordpress.com/2009/05/14/angeli-e-demoni-a-quando-il-novus-ordo/</link>
<pubDate>Thu, 14 May 2009 13:34:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>Orizzonte7</dc:creator>
<guid>http://orizzonte7.wordpress.com/2009/05/14/angeli-e-demoni-a-quando-il-novus-ordo/</guid>
<description><![CDATA[Ron Howard riscrive Dan Brown e lo fa, certo, in maniera decisamente interessante. “Angeli e Demoni”]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Ron Howard riscrive Dan Brown e lo fa, certo, in maniera decisamente interessante. “Angeli e Demoni”]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[1600, un secolo di scoperte]]></title>
<link>http://babilonia61.com/2009/04/19/1600-un-secolo-di-scoperte/</link>
<pubDate>Sun, 19 Apr 2009 18:07:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>babilonia61</dc:creator>
<guid>http://babilonia61.com/2009/04/19/1600-un-secolo-di-scoperte/</guid>
<description><![CDATA[Il 1600 fu un secolo fruttuoso di scoperte scientifiche, tecnologiche, mediche, astronomiche, scoper]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Il 1600 fu un secolo fruttuoso di scoperte scientifiche, tecnologiche, mediche, astronomiche, scoper]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Galileo. Immagini dell'universo dall'antichità al telescopio. ]]></title>
<link>http://biblioseminariocremona.wordpress.com/2009/04/06/galileo-immagini-delluniverso-dallantichita-al-telescopio/</link>
<pubDate>Mon, 06 Apr 2009 08:41:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>dongallin</dc:creator>
<guid>http://biblioseminariocremona.wordpress.com/2009/04/06/galileo-immagini-delluniverso-dallantichita-al-telescopio/</guid>
<description><![CDATA[Galileo. Immagini dell&#8217;universo dall&#8217;antichità al telescopio a cura di Paolo Galluzzi Fi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Galileo. Immagini dell&#8217;universo dall&#8217;antichità al telescopio</strong></p>
<p>a cura di Paolo Galluzzi</p>
<p><em>Firenze Palazzo Strozzi 13 marzo-30 agosto 2009</em></p>
<p><em><strong>Iniziativa inserita nell&#8217;ambito dell&#8217;Anno Internazionale dell&#8217;Astronomia 2009</strong><br />
</em></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://www.galileofirenze.it/index.jsp?idProgetto=1">Sito Ufficiale della Mostra</a></p>
<p style="text-align:justify;"><img src="/DOCUME~1/CATALO~1/IMPOST~1/Temp/moz-screenshot-2.jpg" alt="" /><img class="aligncenter size-medium wp-image-653" title="galileo_mostra-firenze" src="http://biblioseminariocremona.wordpress.com/files/2009/04/galileo_mostra-firenze.jpg?w=300" alt="galileo_mostra-firenze" width="300" height="190" /></p>
<p style="text-align:justify;">
<div style="text-align:justify;">Le prime scoperte celesti di Galileo risalgono esattamente a 400 anni fa e in questo 2009, che le Nazioni Unite dedicano alla ricorrenza, Firenze rende omaggio all’epopea umana e intellettuale di uno dei suoi figli più geniali con una mostra ricca e spettacolare a Palazzo Strozzi dal 13 marzo al 30 agosto 2009: <strong><em>Galileo. Immagini dell’universo dall’antichità al telescopio</em></strong>.</div>
<div style="text-align:justify;">Il viaggio nel tempo e nello spazio che l’esposizione propone inizia con le visioni mistiche e poetiche dell’antico Egitto e della Mesopotamia; prosegue con le cosmogonie greche caratterizzate dalle geniali sfere omocentriche di Eudosso, attraversa le architetture planetarie di Tolomeo e dell’astronomia araba, rievoca le rielaborazioni cristiane e approda alle tesi eliocentriche di Copernico che ispirarono Galileo e Keplero,gli studiosi che offrirono un contributo determinante all’affermazione definitiva, con Newton, della nuova concezione dell’universo.</div>
<div style="text-align:justify;">Arricchito da applicazioni multimediali e suggestivi filmati divulgativi, questo percorso è illustrato da reperti archeologici, strumenti scientifici di eccezionale bellezza e ingegnosità, atlanti celesti, disegni, dipinti (spettacolari affreschi pompeiani inediti, oltre a Botticelli, Rubens, Guercino), sculture, preziosi codici miniati e straordinari modelli cosmologici funzionanti realizzati per la circostanza. Tra gli oggetti più spettacolari il monumentale arazzo astronomico di Toledo, l’<em>Atlante Farnese</em>, il misterioso dipinto <em>Linder Gallery Interior</em> esposto per la prima volta e il cannocchiale di Galileo.</div>
<div style="text-align:justify;">La mostra si addentra anche nell’universo delle paure e speranze del genere umano, descrivendo i rapporti tra astronomia e astrologia, le relazioni che l’immaginazione da sempre suggerisce tra le configurazioni degli astri, da un lato, e il potere, la musica, la medicina, la formazione del carattere e delle inclinazioni, fino al fascino straordinario che la cosmologia ha esercitato sull’architettura e sull’arte, dall’altro.</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lanciato Keplero, telescopio in cerca della casa di E.T.]]></title>
<link>http://mirabilissimo100.wordpress.com/2009/03/08/lanciato-keplero-telescopio-in-cerca-della-casa-di-et/</link>
<pubDate>Sun, 08 Mar 2009 04:40:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>mirabilissimo100</dc:creator>
<guid>http://mirabilissimo100.wordpress.com/2009/03/08/lanciato-keplero-telescopio-in-cerca-della-casa-di-et/</guid>
<description><![CDATA[Marzo 2009 &#8211; 4:38 pm |  di: G. Di BernardoSpazio   Lanciato Keplero, telescopio in cerca della]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div>Marzo 2009 &#8211; 4:38 pm &#124;  di: <a title="Articoli scritti da: G. Di Bernardo" href="http://www.dedalonews.it/it/index.php/author/g-di-bernardo/"><span style="font-size:xx-small;color:#0a38b2;"><strong>G. Di Bernardo</strong></span></a><a title="Visualizza tutti gli articoli in Spazio" rel="category tag" href="http://www.dedalonews.it/it/index.php/category/spazio/"><strong><span style="color:#0a38b2;">Spazio</span></strong></a>  </p>
<div class="rbcontentwrap">
<div class="rbcontent">
<h2 class="titolo"><a title="Permanent Link a Lanciato Keplero, telescopio in cerca della casa di E.T." rel="bookmark" href="http://www.dedalonews.it/it/index.php/03/2009/lanciato-keplero-telescopio-in-cerca-della-casa-di-et/"><span style="color:#ff6600;">Lanciato Keplero, telescopio in cerca della casa di E.T.</span></a></h2>
<p><span style="color:#ff6600;"><img class="fotodestra" style="width:174px;height:106px;" src="http://www.dedalonews.it/dati/images/spazio/_keplero%20nasa.jpg" border="0" alt="" width="174" height="106" /></span>È cominciata stamattina (ora italiana) a bordo di un vettore Delta 2 l’avventura del telescopio spaziale Keplero, destinato ad analizzare nei prossimi anni fino a 300.000 stelle alla ricerca di pianeti di tipo terrestre, per rispondere alla domanda <a id="more-18185"></a>se sistemi solari come il nostro, con pianeti come la Terra adatti ad ospitare la vita, siano rari oppure no nella nostra galassia e, per estensione, nell’universo.<br />
Finora sono stati individuati da terra oltre 340 pianeti extrasolari, ma tutti sono giganti gassosi e alcuni di essi orbitano estremamente vicino alla loro stella: tutti sono quindi inospitali per la vita.<br />
Keplero dovrà rispondere anche a questa domanda: se, cioè, da Terra abbiamo osservato solo questo tipo di pianeti per un limite intrinseco ai nostri strumenti o perché sistemi planetari di quel tipo sono la norma e sistemi come il nostro l’eccezione.<br />
Le due domande sono ricche di implicazioni: nella nostra sola Galassia ci sono tra i 100 e i 200 miliardi di stelle e le galassie nell’universo sono probabilmente 200 miliardi. Finché non sapremo nulla sulla quantità e distribuzione di pianeti di tipo terrestre mancheremo di un tassello fondamentale per rispondere alla domanda sulla presenza e diffusione della vita nell’universo.<br />
Secondo parametri restrittivi, che prendono in considerazione la vita come la conosciamo noi, essa può svilupparsi solo laddove l’acqua può esistere allo stato liquido, cioè su corpi celesti rocciosi (non gassosi) che non siano troppo vicini (l’acqua evaporerebbe per il calore eccessivo) né troppo lontani (l’acqua ghiaccerebbe) dalla loro stella. Se Keplero non troverà altre &#8220;Terre&#8221;, il timore che la vita sia una sorta di scherzo della natura e che siamo soli nell’universo potrebbe diventare una triste realtà; viceversa, se Keplero troverà pianeti terrestri, almeno una cinquantina secondo le aspettative degli scienziati, allora avremmo una speranza molto fondata di condividere lo spazio, se non il tempo, con altri esseri viventi e, forse, intelligenti.<br />
Per raggiungere i suoi obiettivi Keplero è dotato di un telescopio da un metro e da una straordinaria fotocamera da 95 milioni di pixel, in grado di rilevare le variazioni di luminosità di appena un decimillesimo che ci si aspetta siano provocate dal transito di eventuali pianeti davanti alla loro stella. La sua sensibilità è tale che sarebbe in grado di percepire la diminuzione di luminosità provocata dal passaggio di una pulce davanti al faro di un automobile.<img class="fotodestra" style="width:280px;height:333px;" src="http://www.dedalonews.it/dati/images/spazio/_keplero%20field%20of%20view%20MilkyWay%20crd%20NASA%20Carter%20Roberts.jpg" border="0" alt="" width="280" height="333" /><br />
Per ottimizzare la ricerca nei tre anni e mezzo di missione previsti, girando affiancato alla Terra attorno al Sole lungo un’orbita che percorrerà in 371 giorni, Keplero si concentrerà su una fascia di cielo nella costellazione del Cigno, contenente 4,5 milioni di stelle. Di queste, gli scienziati ne hanno individuate 300.000 che hanno età, composizione, e luminosità adatte ad un pianeta di tipo terrestre. Tuttavia, solo l’1% di esse si ritiene possa avere i pianeti allineati nella nostra direzione, tali quindi da essere osservati nel loro eventuale passaggio davanti alla stella. In pratica alla NASA calcolano che ci siano condizioni ottimali di osservazione solo per 3.000 stelle. Tuttavia l’ottimismo non manca e il responsabile della missione ha detto di confidare che Keplero trovi centinaia di pianeti di tipo terrestre.<br />
I risultati di Keplero sono destinati anche a tracciare il modo in cui si procederà negli anni a venire nella ricerca di tracce di vita extraterrestre e quindi ad influenzare la tipologia delle future missioni spaziali astronomiche. «Anche se Keplero non troverà E.T., ne potrebbe trovare la casa», ha detto <strong>William Borucki</strong>, principal investigator per l’Ames Space Center della NASA.<br />
La missione prende il nome dall’astronomo Giovanni Keplero, che nei primi anni del 1600 formulò le sue tre leggi sui movimenti planetari. È costata alla NASA 570 milioni di dollari. I primi risultati sono attesi per dicembre 2009.</p>
<p><em>(Nelle immagini, in alto Keplero, in basso la zona della Via Lattea che sarà esplorata. Credit NASA, NASA-Carter Roberts)</em></div>
<p><!-- /rbcontent --></div>
<p><!-- /rbcontentwrap --></p>
<div class="rbbot">
<div>
<div class="feedback"><span><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;"><a href="http://www.dedalonews.it/it/index.php/03/2009/lanciato-keplero-telescopio-in-cerca-della-casa-di-et/">http://www.dedalonews.it/it/index.php/03/2009/lanciato-keplero-telescopio-in-cerca-della-casa-di-et/</a></span></span></div>
</div>
</div>
<p><!-- /rbroundbox --><!-- fine centrale grande 12 --><!-- begin sidebar --></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'Arte della Menzogna ovvero deliberata omissione]]></title>
<link>http://villatelesio.wordpress.com/2009/03/06/larte-della-menzogna-ovvero-deliberata-omissione/</link>
<pubDate>Fri, 06 Mar 2009 19:00:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>mocece</dc:creator>
<guid>http://villatelesio.wordpress.com/2009/03/06/larte-della-menzogna-ovvero-deliberata-omissione/</guid>
<description><![CDATA[(ASCA) &#8211; Padova, 6 mar &#8211; &#8221;I ripetuti interventi di Benedetto XVI non sono altro ch]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-819" title="wwwplus613cominnocent1ay" src="http://villatelesio.wordpress.com/files/2009/03/wwwplus613cominnocent1ay.jpg" alt="wwwplus613cominnocent1ay" width="450" height="596" /></p>
<p><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">(ASCA) &#8211; Padova, 6 mar &#8211; &#8221;I ripetuti interventi di Benedetto XVI non sono altro che un segno di fiducia nella scienza, un riconoscimento degli ingenti progressi che si sono verificati per la passione e la dedizione di tanti scienziati</span></span></p>
<p><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"><!--more-->ed un giudizio positivo per quanto l&#8217;ulteriore ricerca potra&#8217; compiere a favore dell&#8217;umanita&#8217; per debellare alcune malattie e ridurre il dolore e la sofferenza&#8221;. Lo ha detto mons. Rino Fisichella, presidente della pontificia accademia pro vita, soffermandosi sul ruolo della scienza in un intervento all&#8217;universita&#8217; di Padova. <strong><span style="font-family:Verdana;">&#8221;L&#8217;elenco che mostrerebbe quanti scienziati credenti sono stati veri artefici di progresso sarebbe lungo e farebbe impallidire quanti ne dubitano: Grozio, Erasmo, Keplero, Copernico, Galileo, Mendel, Spallanzani, Marconi, Fermi</span></strong>&#8230; ai quali si riconoscono le piu&#8217; grandi conquiste del diritto, della scienza moderna e della medicina, erano cattolici e alcuni di loro preti&#8221; ha sottolineato Fisichella.</span></span></p>
<p><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">……Piccoli cenni storici…..</span></span></p>
<div><span style="color:red;font-family:&#34;"><span style="font-size:small;"><span style="font-size:small;"><span style="color:black;font-family:Verdana;"><strong><span style="font-size:14pt;color:black;font-family:Verdana;">Abiura di Galileo Galilei Letta il 22 giugno 1633</span></strong></span></span></span></span></div>
<p style="line-height:14.25pt;"><span style="color:red;font-family:&#34;"><span style="font-size:small;"><span style="font-size:small;"><span style="color:black;font-family:Verdana;">&#8220;&#8230;.giuro che sempre ho creduto, credo adesso, e con l&#8217;aiuto di Dio crederò per l&#8217;avvenire, tutto quello che tiene, predica e insegna la S.a Cattolica e Apostolica Chiesa. Ma perché da questo S. Off.o, per aver io, dopo d&#8217;essermi stato con precetto dall&#8217;istesso <strong><span style="font-family:Verdana;">giuridicamente intimato</span></strong> che omninamente dovessi lasciar la falsa opinione <strong><span style="font-family:Verdana;">che il sole sia centro del mondo e che non si muova e che la terra non sia centro del mondo e che si muova</span></strong>, e che non potessi tenere, difendere ne insegnare in qualsivoglia modo, ne in voce ne in scritto, la detta falsa dottrina, e dopo d&#8217;essermi notificato che detta <strong><span style="font-family:Verdana;">dottrina è contraria alla Sacra Scrittura</span></strong>, scritto e dato alle stampe un libro nel quale tratto l&#8217;istessa dottrina già dannata e apporto ragioni con molta efficacia a favor di essa, senza apportar alcuna soluzione, sono stato giudicato veementemente <strong><span style="font-family:Verdana;">sospetto d&#8217;eresia</span></strong>, cioè d&#8217;aver tenuto e creduto che il sole sia centro del mondo e imobile e che la terra non sia centro e che si muova; Pertanto volendo io <strong><span style="font-family:Verdana;">levar dalla mente delle Eminenze V.re e d&#8217;ogni fedel Cristiano questa veemente sospizione, giustamente di me conceputa, con cuor sincero e fede non fìnta abiuro</span></strong>, <strong><span style="font-family:Verdana;">maledico e detesto li sudetti errori e eresie, e generalmente ogni e qualunque altro errore, eresia e setta contraria alla S.ta Chiesa</span></strong>; e giuro che per l&#8217;avvenire non dirò mai più ne asserirò, in voce o in scritto, cose tali per le quali si possa aver di me simil sospizione; ma se conoscerò alcun eretico o che sia sospetto d&#8217;eresia lo denonziarò a questo S. Offizio, o vero all&#8217;Inquisitore o Ordinario del luogo, dove mi trovarò.</span></span></span></span></p>
<p style="line-height:150%;margin:0;"><span style="font-size:small;"><span style="font-size:small;"><strong><span style="color:red;font-family:&#34;"><span style="color:black;font-family:Verdana;"> </span></span></strong></span></span></p>
<p style="line-height:150%;margin:0;"><span style="color:red;font-family:&#34;"><span style="font-size:small;"><span style="font-size:small;"><span style="color:black;font-family:Verdana;">Giuro anco e prometto d&#8217;adempire e osservare intieramente tutte le <strong><span style="font-family:Verdana;">penitenze</span></strong> che mi sono state o mi saranno da questo S. Off.o imposte; e contravenendo ad alcuna delle dette mie promesse e giuramenti, il che Dio non voglia, <strong><span style="font-family:Verdana;">mi sottometto a tutte le pene e castighi che sono da&#8217; sacri canoni e altre constituzioni generali e particolari contro simili delinquenti imposte e promulgate</span></strong>.</span></span></span></span></p>
<p style="line-height:150%;margin:0;"><span style="color:red;"><span style="font-size:small;"><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></span></span></span></span></p>
<p style="line-height:150%;margin:0;"><span style="color:red;font-family:&#34;"><span style="font-size:small;"><span style="font-size:small;"><span style="color:black;font-family:Verdana;">Così Dio m&#8217;aiuti e questi suoi santi Vangeli, che tocco con le proprie mani.</span></span></span></span></p>
<p style="line-height:150%;margin:0;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p style="line-height:150%;margin:0;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;margin:0;"><strong><span style="font-size:18pt;color:black;line-height:150%;font-family:Verdana;">Keplero figlio di Stregoni:</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;margin:0;"><strong></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"><span style="font-size:18pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">Il </span></span></span></span></span><strong><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:18pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:12pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="color:#4f6228;"><span style="font-size:small;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="color:black;font-family:Verdana;">Nell&#8217;agosto </span></span></span></span></span></span></span></strong><span style="font-size:12pt;color:black;font-family:Verdana;"><a title="1620" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1620"><strong><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="color:black;font-family:Verdana;text-decoration:none;"><span style="color:black;text-decoration:none;"><span style="color:black;text-decoration:none;"><span style="color:#4f6228;text-decoration:none;"><span style="font-family:Times New Roman;">1620</span></span></span></span></span></span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> la madre di Keplero viene accusata di </span></span></span><span style="color:black;text-decoration:none;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="color:black;text-decoration:none;"><span style="color:#4f6228;text-decoration:none;"><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">stregoneria</span></span></span></span></span></span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> dalla Chiesa protestante e rilasciata solo nell&#8217;ottobre </span></span></span><span style="color:black;text-decoration:none;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="color:black;text-decoration:none;"><span style="color:#4f6228;text-decoration:none;"><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">1621</span></span></span></span></span></span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"> quando </span><span style="font-family:Verdana;">non ha ammesso neanche sotto tortura le colpe di stregoneria</span></span></span></span></span></strong></a></span></strong><span style="font-size:18pt;color:black;font-family:Verdana;"><a title="15 maggio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/15_maggio"></a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;">
<p style="line-height:150%;margin:0;"><span style="color:red;font-family:&#34;"><span style="font-size:small;"><strong></strong></span></span></p>
<p style="line-height:150%;margin:0;"><span style="color:red;font-family:&#34;"><span style="font-size:small;"><strong></strong></span></span></p>
<p style="line-height:150%;margin:0;"><span style="color:red;font-family:&#34;"><span style="font-size:small;"><strong><span style="font-size:18pt;color:black;line-height:150%;font-family:Verdana;">Copernico: Appunti dalla sua vita</span></strong></span></span></p>
<p style="line-height:150%;margin:0;"><span style="font-size:18pt;color:black;line-height:150%;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;margin:0;"><span style="color:red;font-family:&#34;"><span style="color:red;font-family:&#34;"><span style="color:#0f243e;font-family:&#34;"><span style="font-size:small;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Occorse di attendere sino al </span></span><a title="1536" href="http://villatelesio.wordpress.com/wiki/1536"><span style="color:#0f243e;text-decoration:none;"><span style="font-size:small;"><span style="color:#0f243e;text-decoration:none;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">1536</span></span></span></span></a><span style="font-size:small;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"> perché il suo maggior studio potesse essere compreso in un&#8217;opera compiuta, e sin dal suo primo apparire l&#8217;opera ebbe immediata notorietà negli </span><strong><span style="font-family:Verdana;">ambienti accademici</span></strong><span style="font-family:Times New Roman;"> di mezza </span></span></span><a title="Europa" href="http://villatelesio.wordpress.com/wiki/Europa"><span style="color:#0f243e;text-decoration:none;"><span style="font-size:small;"><span style="color:#0f243e;text-decoration:none;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Europa</span></span></span></span></a><span style="font-size:small;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">. Da molte parti del </span></span><a title="Continente" href="http://villatelesio.wordpress.com/wiki/Continente"><span style="color:#0f243e;text-decoration:none;"><span style="font-size:small;"><span style="color:#0f243e;text-decoration:none;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Continente</span></span></span></span></a><span style="font-size:small;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"> gli pervennero infatti pressanti inviti a pubblicare i suoi studi, ma Copernico, </span><strong><span style="font-family:Verdana;">non senza ragione</span></strong><span style="font-family:Times New Roman;">, temeva la prevedibile reazione che le sue idee, per certi versi destabilizzanti, avrebbero potuto suscitare. Il </span></span></span><a title="Cardinale" href="http://villatelesio.wordpress.com/wiki/Cardinale"><span style="color:#0f243e;text-decoration:none;"><span style="font-size:small;"><span style="color:#0f243e;text-decoration:none;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">cardinale</span></span></span></span></a><span style="font-size:small;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> di </span></span><a title="Capua (CE)" href="http://villatelesio.wordpress.com/wiki/Capua_(CE)"><span style="color:#0f243e;text-decoration:none;"><span style="font-size:small;"><span style="color:#0f243e;text-decoration:none;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Capua</span></span></span></span></a><span style="font-size:small;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">, </span></span><a title="Nicola Schonberg (pagina inesistente)" href="http://villatelesio.wordpress.com/w/index.php?title=Nicola_Schonberg&#38;action=edit&#38;redlink=1"><span style="color:#0f243e;text-decoration:none;"><span style="font-size:small;"><span style="color:#0f243e;text-decoration:none;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Nicola Schonberg</span></span></span></span></a><span style="font-size:small;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> gli richiese una copia del </span></span><a title="Manoscritto" href="http://villatelesio.wordpress.com/wiki/Manoscritto"><span style="color:#0f243e;text-decoration:none;"><span style="font-size:small;"><span style="color:#0f243e;text-decoration:none;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">manoscritto</span></span></span></span></a><span style="font-size:small;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">, il che rese Copernico </span><span style="font-size:small;"><strong><span style="font-family:Verdana;">ancora più profondamente terrorizzato, potendosi leggere in questa richiesta un segno di apprezzabile nervosismo della </span></strong></span></span></span><a title="Chiesa cattolica" href="http://villatelesio.wordpress.com/wiki/Chiesa_cattolica"><strong><span style="color:#0f243e;font-family:Verdana;text-decoration:none;"><span style="font-size:small;"><span style="color:#0f243e;text-decoration:none;"><span style="font-size:small;">Chiesa</span></span></span></span></strong></a><span style="font-size:small;"><strong><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">.</span></span></strong></span></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;margin:0;"><span style="font-size:small;"><span><strong></strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;margin:0;"><span style="font-size:small;"><span><strong></strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;margin:0;"><span style="font-size:small;"><span><strong></strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;margin:0;"><span style="font-size:small;"><span><strong></strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;margin:0;"><span style="font-size:small;"><span><strong></strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;margin:0;"><span style="font-size:small;"><span><strong></strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;margin:0;"><span style="font-size:small;"><span><strong></strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;margin:0;"><span style="font-size:small;"><span><strong></strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;margin:0;"><span style="font-size:small;"><span><strong></strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;margin:0;"><span style="font-size:small;"><span><strong></strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;margin:0;"><span style="font-size:small;"><span><strong></strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;margin:0;"><span style="font-size:small;"><span><span style="font-size:18pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="color:#4f6228;"><span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"><span><strong></strong></span></span></span><a title="Stregoneria" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stregoneria"></a><strong></strong><a title="1621" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1621"></a></span></span></span></span></span></span></p>
<div><span style="font-size:small;"><span><span style="font-size:18pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:14pt;color:black;font-family:Verdana;"> </span></span></span></span></div>
<div><span style="font-size:small;"></span></div>
<div><strong><span style="font-size:18pt;font-family:Verdana;">Enrico Fermi: Little Boy</span></strong><span style="font-size:18pt;font-family:Verdana;"> </span></div>
<p><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> All&#8217;inizio di giugno del 1945 il rapporto finale, noto come Rapporto Franck anche se stilato in massima parte da Szilard, fu recapitato urgentemente al ministro della guerra Henry Stimson perché lo inoltrasse al presidente Truman. Nel rapporto si sconsigliava l&#8217;uso delle bombe atomiche contro il Giappone e si suggeriva una dimostrazione incruenta della nuova arma. Non essendo giunto alcun riscontro al Rapporto Franck, Szilard decise di scrivere una petizione al presidente Truman, e la fece circolare fra gli scienziati del Metallurgical Laboratory, raccogliendo 53 firme. Ne inviò poi alcune copie ai laboratori di Oak Ridge e di Los Alamos, con una lettera di accompagnamento in cui scriveva: «Per quanto limitata sia la possibilità che la nostra petizione possa influire sul corso degli eventi, io personalmente sento che sarebbe importante se un vasto numero di scienziati che hanno lavorato in questo campo si esprimesse pubblicamente con chiarezza e sicurezza sull&#8217;opposizione per motivi morali all&#8217;uso di queste bombe nell&#8217;attuale fase della guerra», ma A Los Alamos la petizione di Szilard non venne fatta circolare. Inviata da Szilard attraverso i canali istituzionali, la petizione non raggiunse mai Truman perché «la questione dell&#8217;uso della bomba era stata già pienamente affrontata e risolta dalle autorità competenti». La decisione fu presa al massimo livello politico, ma Fermi e gli altri leader scientifici del Progetto Manhattan svolsero comunque un ruolo importante nel processo decisionale: due mesi prima, nel maggio del 1945, Truman aveva infatti creato un&#8217;apposita commissione, nota come Interim Committee per affrontare la questione dell&#8217;eventuale uso della bomba atomica. L&#8217;Interim Committee fu affiancato da una commissione scientifica composta da quattro scienziati di primo piano del Progetto Manhattan: Oppenheimer, Fermi, Lawrence e Compton, che avevano la responsabilità delicatissima di dare consigli tecnici sull&#8217;uso dell&#8217;arma nucleare contro il Giappone. I quattro scienziati ricevettero da Stimson il Rapporto Franck ma non lo trovarono convincente. La <strong><span style="font-family:Verdana;">raccomandazione di Fermi e degli altri leader</span></strong> del progetto convinse i membri dell&#8217;lnterim Committee che approvarono all&#8217;unanimità i seguenti provvedimenti:</span></span></p>
<p><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">1) la bomba dovrà essere usata contro il Giappone al più presto; 2) dovrà essere usata su un doppio bersaglio, cioè su installazioni militari o impianti bellici circondati o adiacenti ad abitazioni; 3) dovrà essere usata senza preavviso sulla natura dell&#8217;arma.</span></span></p>
<p><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">Testimone oculare del bombardamento di Hiroshima fu il padre </span><a title="Gesuiti" href="http://villatelesio.wordpress.com/wiki/Gesuiti"><span style="color:black;text-decoration:none;"><span style="font-size:small;">gesuita</span></span></a><span style="font-size:small;"> e futuro generale dei </span><a title="Gesuiti" href="http://villatelesio.wordpress.com/wiki/Gesuiti"><span style="color:black;text-decoration:none;"><span style="font-size:small;">gesuiti</span></span></a><span style="font-size:small;"> </span><a title="Pedro Arrupe" href="http://villatelesio.wordpress.com/wiki/Pedro_Arrupe"><span style="color:black;text-decoration:none;"><span style="font-size:small;">Pedro Arrupe</span></span></a><span style="font-size:small;">, che allora si trovava in missione in Giappone presso la comunità cattolica della città e che portò aiuto ai sopravvissuti. Riguardo al bombardamento atomico</span></span><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> egli scrisse:</span></span></p>
<p><span style="font-size:small;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;">«</span></strong><span style="font-family:Times New Roman;"> Ero nella mia stanza con un altro prete alle 8.15, quando improvvisamente vedemmo una luce accecante, come un bagliore al magnesio. Non appena aprii la porta che si affacciava sulla città, sentimmo un&#8217;esplosione formidabile simile al colpo di vento di un uragano. Allo stesso tempo porte, finestre e muri precipitarono su di noi in pezzi. Salimmo su una collina per avere una migliore vista. Da lì potemmo vedere una città in rovina: di fronte a noi c&#8217;era una Hiroshima decimata. Poiché ciò accadde mentre in tutte le cucine si stava preparando il primo pasto, le fiamme, a contatto con la corrente elettrica, entro due ore e mezza trasformarono la città intera in un&#8217;enorme vampa. Non dimenticherò mai la mia prima vista di quello che fu l&#8217;effetto della bomba atomica: un gruppo di giovani donne, di diciotto o venti anni, che si aggrappavano l&#8217;un l&#8217;altra mentre si trascinavano lungo la strada. Continuammo a cercare un qualche modo per entrare nella città, ma fu impossibile. Facemmo allora l&#8217;unica cosa che poteva essere fatta in presenza di una tale carneficina di massa: cademmo sulle nostre ginocchia e pregammo per avere una guida, poiché eravamo privi di ogni aiuto umano. L&#8217;esplosione ebbe luogo il 6 agosto. Il giorno seguente, il 7 agosto, alle cinque di mattina, prima di cominciare a prenderci cura dei feriti e seppellire i morti, celebrai Messa nella casa. In questi momenti forti uno si sente più vicino a Dio, sente più profondamente il valore dell&#8217;aiuto di Dio. In effetti ciò che ci circondava </span><strong><span style="font-family:Verdana;">non incoraggiava la devozione per la celebrazione per la Messa<span style="font-weight:normal;">. La</span><span style="font-weight:normal;"> cappella, metà distrutta, era stipata di feriti che stavano sdraiati sul pavimento molto vicini l&#8217;uno all&#8217;altro mentre, </span>soffrendo terribilmente, si contorcevano per il dolore</span></strong><span style="font-family:Times New Roman;"> </span><strong><span style="font-size:large;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:125%;">»</span></span></span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">Grazie alla loro ricerca &#8221;oggi conosciamo meglio le strutture biologiche e genetiche. Queste sperimentazioni sono enormemente positive e meritano di essere sostenute in modo particolare quando sono indirizzare a superare e correggere patologie riportando cosi&#8217; serenita&#8217; e fiducia nelle persone. La scienza e&#8217; quindi apertura di spazi inimmaginabili e come tale e&#8217; conquista positiva dell&#8217;uomo&#8221;</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">&#8230;&#8230;..Sorrido per non piangere&#8230;&#8230;.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p><strong><span style="color:red;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></strong></p>
<p><strong></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La Francia XVI e XVII sec.: storia, letteratura e teatro]]></title>
<link>http://sentierinelbosco.wordpress.com/2009/02/01/la-francia-xvi-e-xvii-sec-storia-letteratura-e-teatro/</link>
<pubDate>Sun, 01 Feb 2009 11:35:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>sentierinelbosco</dc:creator>
<guid>http://sentierinelbosco.wordpress.com/2009/02/01/la-francia-xvi-e-xvii-sec-storia-letteratura-e-teatro/</guid>
<description><![CDATA[Presentazione I seguenti documenti riguardano un testo scritto e una galleria fotografica della Fran]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h2><span style="color:#800000;">Presentazione</span></h2>
<p>I seguenti documenti riguardano un testo scritto e una galleria fotografica          della Francia tra XVI e XVII secolo, in particolare la sua storia, la          letteratura e il teatro; realizzati da <em>Valentina Manzo</em> e <em>Martina          Preziosi</em> nel corso del lavoro didattico dell&#8217;anno 2005/2006</p>
<p>materiali</p>
<ol>
<li>Relazione: <a href="http://sentierinelbosco.wordpress.com/files/2009/02/schedastorialafrancia.doc">Scheda Storia la Francia</a></li>
<li>Galleria Fotografica: <a href="http://sentierinelbosco.wordpress.com/files/2009/02/la-francia.ppt">La Francia</a><a href="/WORK/wwwroot/00_Chirale.Net/online/francesco/docustudenti/La%20Francia.ppt"></a></li>
</ol>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La "Condizione" della Donna e la Nascita dei Movimenti delle Donne ]]></title>
<link>http://sentierinelbosco.wordpress.com/2009/02/01/la-condizione-della-donna-e-la-nascita-dei-movimenti-delle-donne/</link>
<pubDate>Sun, 01 Feb 2009 10:48:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>sentierinelbosco</dc:creator>
<guid>http://sentierinelbosco.wordpress.com/2009/02/01/la-condizione-della-donna-e-la-nascita-dei-movimenti-delle-donne/</guid>
<description><![CDATA[Presentazione Nell&#8217;anno scolastico 2005-&#8217;06, ho proposto, ed è stato realizzato, un itin]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h3><span style="color:#990000;"><strong><span style="font-size:medium;">Presentazione</span></strong></span></h3>
<p>Nell&#8217;anno scolastico 2005-&#8217;06, ho proposto, ed è stato realizzato,          un itinerario didattico per le interrogazioni, con approfondimenti tematici,          oltre quelli del programma.</p>
<p>Dei materiali prodotti, pertanto, dagli studenti del IV C, come approfondimento,          ne propongo alcuni all&#8217;attenzione dei ragazzi della classe. I primi due          riguardano la II Industrializzazione, tra &#8216;800 e &#8216;900, e in particolare:          &#8220;L&#8217;0rganizzazione politica dei Movimenti operai&#8221;, &#8220;il Fordismo&#8221;          e &#8220;Il Crollo della Borsa di N.Y, nel 1929&#8243;.</p>
<p>Un altro concerne la &#8220;Condizione della Donna&#8221; nelle trasformazione          economiche tra &#8216;800 e &#8216;900 e &#8220;La Nascita dei Movimenti socio-politici          delle Donne&#8221;</p>
<p>materiali</p>
<ol>
<li><a href="/WORK/wwwroot/00_Chirale.Net/online/francesco/docustudenti/relazione%20sulla%20donna-%20bellenghi%20maria-ivc.doc"></a><a href="http://sentierinelbosco.wordpress.com/files/2009/02/relazione-sulla-donna-bellenghi-maria-ivc.doc">Relazione sulla donna di Maria Bellenghi</a></li>
</ol>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Movimenti Operai, Fordismo,1929: Crollo della Borsa di N.Y.]]></title>
<link>http://sentierinelbosco.wordpress.com/2009/02/01/movimenti-operai-fordismo1929-crollo-della-borsa-di-ny/</link>
<pubDate>Sun, 01 Feb 2009 09:58:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>sentierinelbosco</dc:creator>
<guid>http://sentierinelbosco.wordpress.com/2009/02/01/movimenti-operai-fordismo1929-crollo-della-borsa-di-ny/</guid>
<description><![CDATA[Presentazione Nell&#8217;anno scolastico 2005-&#8217;06, ho proposto, ed è stato realizzato, un itin]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h3><!-- #BeginEditable "elenco" --><span style="color:#990000;"><strong><span>Presentazione</span></strong></span></h3>
<p>Nell&#8217;anno scolastico 2005-&#8217;06, ho proposto, ed è stato realizzato,          un itinerario didattico per le interrogazioni, con approfondimenti tematici,          oltre quelli del programma.</p>
<p>Dei materiali prodotti, pertanto, dagli studenti del IV C, come approfondimento,          ne propongo alcuni all&#8217;attenzione dei ragazzi della classe. I primi due          riguardano la II Industrializzazione, tra &#8216;800 e &#8216;900, e in particolare:          &#8220;L&#8217;0rganizzazione politica dei Movimenti operai&#8221;, &#8220;il Fordismo&#8221;          e &#8220;Il Crollo della Borsa di N.Y, nel 1929&#8243;.</p>
<p>Un altro concerne la &#8220;Condizione della Donna&#8221; nelle trasformazione          economiche tra &#8216;800 e &#8216;900 e &#8220;La Nascita dei Movimenti socio-politici          delle Donne&#8221;</p>
<p>materiali</p>
<ol>
<li><a href="http://sentierinelbosco.wordpress.com/files/2009/02/ii-ind-polit-e-econ-di-m-camia.doc">Relazione di Martina Campisano</a></li>
</ol>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Carr: Lo storico e i fatti storici]]></title>
<link>http://sentierinelbosco.wordpress.com/2009/02/01/carr-lo-storico-e-i-fatti-storici/</link>
<pubDate>Sun, 01 Feb 2009 09:52:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>sentierinelbosco</dc:creator>
<guid>http://sentierinelbosco.wordpress.com/2009/02/01/carr-lo-storico-e-i-fatti-storici/</guid>
<description><![CDATA[Carr: Lo storico e i fatti storici materiali 2006/07 1. Lo storico e i fatti storici]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Carr: Lo storico e i fatti storici</strong></p>
<p>materiali 2006/07</p>
<p>1. <a href="http://sentierinelbosco.wordpress.com/files/2009/02/schemacarr.doc">Lo storico e i fatti storici</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Hegel: Fenomenologia]]></title>
<link>http://sentierinelbosco.wordpress.com/2009/02/01/hegel-fenomenologia/</link>
<pubDate>Sun, 01 Feb 2009 09:21:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>sentierinelbosco</dc:creator>
<guid>http://sentierinelbosco.wordpress.com/2009/02/01/hegel-fenomenologia/</guid>
<description><![CDATA[Hegel : Fenomenologia Il File che segue è una serie di appunti su una serie di aspetti del libro di ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><strong><img class="aligncenter" title="occhi" src="http://sentierinelbosco.wordpress.com/files/2009/02/occhi.gif?w=300" alt="occhi" width="500" height="4" />Hegel : Fenomenologia</strong></p>
<p>Il File che segue è una serie di appunti su una serie di aspetti del libro di Lowith: &#8220;Hegel e il Cristianesimo&#8221; e di Hyppolite: &#8220;Genesi e struttura della fenomenologia dello spirito di Hegel&#8221; . Gli appunti dattiloscritti sono stati redatti al computer da Valentina (V°C &#8211; 2006/07) a cui va un vivacissimo ringraziamento&#8230; gli alunni possono utilizzarli nel modo loro più appropriato.</p>
<p>materiali</p>
<p>1. <a href="http://sentierinelbosco.wordpress.com/files/2009/02/hegelfenomenologia.doc">Scheda su Hegel &#8211; Fenomenologia</a></p>
<p>Il seguente testo è tratto dal sito <a title="Enciclopedia multimediale delle Scienze Filosofiche" href="http://www.emsf.rai.it/" target="_blank">www.emsf.rai.it</a></p>
<p>1. La Fenomenologia di Hegel <a href="http://sentierinelbosco.wordpress.com/files/2009/02/dialetticahegel_emsf.doc">Dialettica Hegel emsf</a></p>
<p>un video da YouTube <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/Sz51PsHCSO0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/Sz51PsHCSO0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ist. Lussu - A.S. 2008/2009 - I dubbi di un'epoca]]></title>
<link>http://luca1710.wordpress.com/2008/10/08/dubbi-di-unepoca/</link>
<pubDate>Wed, 08 Oct 2008 19:49:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>luca1710</dc:creator>
<guid>http://luca1710.wordpress.com/2008/10/08/dubbi-di-unepoca/</guid>
<description><![CDATA[  Come stiamo vedendo, il periodo tra il XVI e il XVII secolo è attraversato da una crisi culturale ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[  Come stiamo vedendo, il periodo tra il XVI e il XVII secolo è attraversato da una crisi culturale ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tycho Brahe e la volta celeste]]></title>
<link>http://babilonia61.com/2008/09/03/tycho-brahe-e-la-volta-celeste/</link>
<pubDate>Wed, 03 Sep 2008 04:30:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>babilonia61</dc:creator>
<guid>http://babilonia61.com/2008/09/03/tycho-brahe-e-la-volta-celeste/</guid>
<description><![CDATA[Il 1600, secolo della Guerra dei Trent’anni, della peste di Milano e di Londra, fu altresì un secolo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Il 1600, secolo della Guerra dei Trent’anni, della peste di Milano e di Londra, fu altresì un secolo]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Leonardo Fibonacci e i conigli]]></title>
<link>http://micheblog.wordpress.com/2007/11/05/leonardo-fibonacci-e-i-conigli/</link>
<pubDate>Mon, 05 Nov 2007 21:48:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>Michelangelo</dc:creator>
<guid>http://micheblog.wordpress.com/2007/11/05/leonardo-fibonacci-e-i-conigli/</guid>
<description><![CDATA[Un tempo la matematica serviva soprattutto per fare affari. Il celebre matematico Leonardo Pisano, d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Un tempo la matematica serviva soprattutto per fare affari. Il celebre matematico Leonardo Pisano, d]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mario Livio - La Sezione Aurea]]></title>
<link>http://micheblog.wordpress.com/2007/07/23/la-sezione-aurea/</link>
<pubDate>Mon, 23 Jul 2007 21:03:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>Michelangelo</dc:creator>
<guid>http://micheblog.wordpress.com/2007/07/23/la-sezione-aurea/</guid>
<description><![CDATA[Livio M., La sezione aurea, Rizzoli, 2003 0, 1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55, 89 … Tutto cominciò q]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Livio M., La sezione aurea, Rizzoli, 2003 0, 1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55, 89 … Tutto cominciò q]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
