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	<title>khazakhistan &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "khazakhistan"</description>
	<pubDate>Sun, 03 Jan 2010 16:36:23 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[NATO niet, NATO da]]></title>
<link>http://byebyeunclesam.wordpress.com/2008/03/25/nato-niet-nato-da/</link>
<pubDate>Tue, 25 Mar 2008 10:19:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>byebyeunclesam</dc:creator>
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<description><![CDATA[Per la prima volta nella storia dell’Alleanza Atlantica, la Russia parteciperà al vertice NATO in pr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://byebyeunclesam.wordpress.com/files/2008/03/nato_06.jpg" title="natoniet6"><img src="http://byebyeunclesam.wordpress.com/files/2008/03/nato_06.thumbnail.jpg" alt="natoniet6" /></a></p>
<p>Per la prima volta nella storia dell’Alleanza Atlantica, la Russia parteciperà al vertice NATO in programma a Bucarest a partire da mercoledì 2 aprile. Se da un lato è chiaro che verrà rinviata qualsiasi decisione in merito all’inserimento di Georgia ed Ucraina nel MAP (il piano che regola la fase di transizione prima dell’adesione formale alla NATO, la quale a questo punto non potrebbe avvenire prima di altri quattro anni), dall’altro è altamente probabile che la Russia verrà coinvolta nella soluzione del problema afghano.<br />
Il progetto attorno al quale le diplomazie stanno lavorando febbrilmente è quello secondo il quale la Russia, d’accordo con i governi del Kazakhistan ed Uzbekistan, fornirebbe alla NATO un corridoio di transito via terra per il trasporto di forniture non militari destinate alla missione ISAF in Afghanistan. La questione è densa di implicazioni geopolitiche, riassunte dal presidente russo Putin in una recente conferenza stampa con il cancelliere tedesco Angela Merkel durante la quale non ha mancato di puntualizzare – nuovamente – che “in un momento in cui non esiste più una contrapposizione tra due sistemi rivali, l’infinita espansione di un blocco militare e politico ci sembra non solo inutile ma anche dannosa e controproducente. L’impressione è che si stia tentando di creare un’organizzazione che rimpiazzi le Nazioni Unite”.<br />
Anche il ministro degli esteri Lavrov ha lasciato intendere la disponibilità russa a collaborare in Afghanistan con la NATO, purché questa raggiunga un accordo complessivo con l’OTSC (Organizzazione del Trattato per la Sicurezza Collettiva, che raggruppa la Russia e le repubbliche ex sovietiche dell’Asia Centrale). Del resto, la crescente incertezza politica del Pakistan pone seri interrogativi sull’opportunità che gli Stati Uniti continuino a dipendere così fortemente da questo Paese – dove passano circa tre quarti di tutti i rifornimenti &#8211; per approvvigionare le proprie truppe in Afghanistan.<br />
Membri storici della NATO come Germania e Francia sono anch’essi consapevoli che l’alleanza può subire in Afghanistan una sconfitta catastrofica, e che essa e la Russia dopo tutto condividono obiettivi molto simili in quella regione. Quello che preoccupa gli Stati Uniti è che un tale legame fra la NATO, la Russia e l’OTSC (e magari l’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai, all’interno della quale è presente anche la Cina) possa minare la loro politica di “contenimento” nei confronti della stesse Russia e Cina, oltre ad incrinare la pretesa di proiettare la NATO come un’organizzazione politica attiva su scala globale. La parte più rischiosa è che la cooperazione Russia-NATO rafforzi i vincoli della prima con i Paesi europei, indebolendo la centralità del rapporto euro-atlantico.<br />
La proposta russa di collaborazione in Afghanistan giunge in un momento in cui la NATO è nella condizione di dover accettare aiuti da chiunque sia in grado di offrirglieli. Putin, ormai al termine del proprio mandato presidenziale, ha efficacemente sfidato gli Stati Uniti a compiere una scelta tutt’altro che facile.<br />
Staremo a vedere.</p>
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