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	<title>la-casta &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "la-casta"</description>
	<pubDate>Mon, 07 Dec 2009 02:39:30 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[L' anticasta - Marco Boschini e Michele Dotti - Ed. EMI ]]></title>
<link>http://omicciolimirko.wordpress.com/2009/11/30/anticasta/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 11:05:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>mirko omiccioli</dc:creator>
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<description><![CDATA[&nbsp;    Finalmente un libro positivo e propositivo: a furia di leggere e parlare di cose che non v]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>&#160;</p>
<p style="text-align:center;"><a rel="attachment wp-att-405" href="http://omicciolimirko.wordpress.com/2009/11/30/anticasta/lanticasta/"><img class="aligncenter size-large wp-image-405" title="l'anticasta - L'Italia che funziona" src="http://omicciolimirko.wordpress.com/files/2009/11/lanticasta.gif?w=160" alt="" width="160" height="222" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">   Finalmente un libro positivo e propositivo: a furia di leggere e parlare di cose che non vanno nel nostro Paese si rischia di farsi un fegato così&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;">   Scritto da Marco Boschini e Michele Dotti con gli interventi di personaggi quali Maurizio Pallante, Jacopo Fo, Francesco Gesualdi, Alex Zanotelli ed altri, &#8220;L&#8217;Anticasta&#8221; propone esempi di comunità locali che hanno deciso di rimboccarsi le maniche e fare qualcosa per fare funzionare meglio le loro cose e, di conseguenza, il Paese. Partendo dal basso, con umiltà, senza proclami in pompa magna, senza sprecare soldi e risorse, e con tanta voglia di fare.</p>
<p style="text-align:justify;">   Il titolo del libro fa chiaramente il verso al ben più famoso e coraggioso &#8220;La Casta&#8221;, dal quale è poi nato un prolifico filone di libri denuncia dai titoli talvolta somiglianti. Per fortuna in Italia esistono tante persone oneste che si battono tutti i giorni per migliorare le cose, dimostrando con i fatti che questo è possibile, basta volerlo, a partire anche dalle piccole cose di tutti i giorni.Termini come sobrietà, decrescita, minore consumo e rispetto delle risorse possono andare a braccetto e non sono affatto nemiche del progresso (che non vuol dire crescita a tutti i costi, attenzione!).</p>
<p style="text-align:justify;">   L&#8217; Anticasta è scritto in maniera semplice e chiara, ma mai banale. E&#8217; anche denso di idee, concetti ed ESEMPI illuminanti proposti di chi si sta muovendo, facendo nomi e congnomi, per cui oltre alla teoria c&#8217;è pure la pratica. Lo si potrebbe considerare un manuale della buona amministrazione e magari regalarlo a sindaci ed assessoridei nostri Comuni; chissà che non possa dare loro qualche ideuzza&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;">  In allegato al libro c&#8217;è anche un DVD contenente interviste e filmati, così da poter vedere e sentire quello che è stato letto nel libro. Più di così!</p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;">&#8220;Un libro per quanti sognano ancora</p>
<p style="text-align:justify;">di cambiare il Paese,</p>
<p style="text-align:justify;">piuttosto che</p>
<p style="text-align:justify;">cambiare Paese.&#8221;</p>
</blockquote>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[un pò di numeri sul PD]]></title>
<link>http://folletti.wordpress.com/2009/11/15/un-po-di-numeri-sul-pd/</link>
<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 09:21:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>folletti</dc:creator>
<guid>http://folletti.wordpress.com/2009/11/15/un-po-di-numeri-sul-pd/</guid>
<description><![CDATA[Un pò di numeri sul PD in Emilia Romagna: il PCI nel 1984 aveva il 49,1 % in regione, ora il PD (che]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Un pò di numeri sul PD in Emilia Romagna: il PCI nel 1984 aveva il 49,1 % in regione, ora il PD (che in teoria avrebbe una base più ampia, vista la fusione con gli ex-dc della Margherita) ha ottenuto il 38,9 % alle ultime elezioni.</p>
<p>Altri numeri:<br />
-sezioni dimezzate a Bologna (erano la vera forza della capacità di ascolto del vecchio PCI)<br />
-chiusura di diversi circoli storici (Weber, Calzoni, ecc)<br />
-si è passati dalle 300 sezioni di allora alle 139 di oggi</p>
<p>Tutti voti, dicono le analisi elettorali, che vanno in larga parte alla Lega.<br />
Quale il suo segreto, oltre ad un forte radicamento territoriale?</p>
<p>Secondo Marco Alfieri del Sole 24 Ore, è il &#8220;lavorare insieme, senza divisioni di classe tra padroni e dipendenti, e la tutela e l&#8217;aiuto concerto al tessuto produttivo economico delle partite IVA e delle PMI&#8221;. &#8220;La Lega&#8221;-aggiunge Alfieri (in un articolo dello scorso 25/6/2009) -non separa il corpo sociale e professionale&#8221;: una sorta di idea cooperativa (nella basi dell&#8217;idea del lavoro), anche se nell&#8217;obiettivo completamente differente: qui il fine è il profitto, non il reinvestimento sociale come nel mondo cooperativistico.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ci siamo: colpo di Stato? ]]></title>
<link>http://falchiecolombe.wordpress.com/2009/11/10/ci-siamo-colpo-di-stato/</link>
<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 01:40:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>ommaigod</dc:creator>
<guid>http://falchiecolombe.wordpress.com/2009/11/10/ci-siamo-colpo-di-stato/</guid>
<description><![CDATA[Ci siamo: colpo di Stato Vorrei fare poco lo spiritoso oggi, perché credo che siamo in pieno colpo d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/LC6frym9NYI&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/LC6frym9NYI&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:left;">
<div id="pp1">
	<b>Ci siamo: colpo di Stato</b></div>
<p>Vorrei fare poco lo spiritoso oggi, perché credo che siamo in pieno colpo di<br />
Stato: l’aria tutt’altro che allegra che aveva il Presidente della Camera, Fini,<br />
ieri sera nella bellissima intervista che ha fatto con Fabio Fazio secondo me<br />
dimostra chiaramente la tensione e la gravità del momento, siamo di fronte a uno<br />
squilibrato o, in alternativa, a un delinquente di tali proporzioni da non<br />
riuscire più a controllarsi. Una persona che sa di averne combinate tante e tali<br />
per cui deve giocarsi il tutto per tutto, mettendo per iscritto in una legge che<br />
lui non deve essere processato, perché questo è il senso di quello che succede<br />
questa settimana: i suoi reati non esistono più, i suoi processi non esistono<br />
più per legge, con la firma degli alleati, onde evitare che qualcuno si<br />
vergogni, arrossisca e scopra dopo le conseguenze di quello che si sta facendo e<br />
si tiri indietro. E’ un momento drammatico, forse ancora più drammatico dei<br />
tanti che già ci erano sembrati drammatici nel passato, perché nel passato si<br />
tentava di coprire con uno strato di vaselina, di ipocrisia le leggi per salvare<br />
Berlusconi dai processi: c’era sempre qualcun altro disposto a firmarle, c’era<br />
sempre qualche finta ragione generale per giustificare ciò che si faceva e<br />
invece no, questa volta questo impunito, questa vergogna ambulante se ne va in<br />
giro minacciando i suoi alleati e dicendo “ la firmo io, lo presento io, la<br />
stanno scrivendo i miei Avvocati, la firmiamo noi e la firmate anche voi e c’è<br />
scritto che io non devo essere processato, anche se la Corte Costituzionale ha<br />
appena detto che devo essere processato come tutti gli altri, anche se la legge<br />
dice che io devo essere processato, anche se la Costituzione dice che devo<br />
essere processato, anche se la magistratura dice che devo essere processato.<br />
Adesso facciamo un colpo di Stato, ci costituiamo come i governi in esilio,<br />
praticamente, i governi clandestini che si danno delle regole proprie, estranee<br />
a quelle del Paese nel quale vivono e si arroccano in qualche nascondiglio,<br />
preparando la riscossa. Il problema è che questi signori, in teoria, sarebbero<br />
il governo legittimo e non devono resistere a un’invasione straniera o a un<br />
colpo di Stato interno, lo stanno facendo loro: lo sta facendo lui il colpo di<br />
Stato, il tutto in un clima spensierato. Se leggete i giornali.. anzi, guardate,<br />
a futura memoria, così almeno se poi il golpe riesce ci ricorderemo di questi<br />
titoli di giornale; a parte le menate sull’influenza A, sulla bufala del secolo<br />
praticamente: sapete che muore più gente per l’influenza normale. Titolo su<br />
Obama, titolo sulle catacombe dell’atomo in Francia, titolino: “ il Pdl non va,<br />
c’è aria da caserma”. “ Giustizia: le condizioni del patto, sì alla prescrizione<br />
breve, ma misure a tutela dei processi”; “la Lega Nord: intesa vicina; il<br />
Premier e la legge sottoscrivano tutti”, non c’è minimamente la percezione di<br />
quello che sta succedendo, sembra che stiano facendo delle riforme per<br />
abbreviare i tempi della giustizia. Il Giornale, dopo aver massacrato di botte<br />
tutti gli alleati affinché si appecoronassero agli ordini del Premier, adesso ci<br />
regala questi bei titoli: “ Niente messa per paura dell’islam”, per non parlare<br />
dei deliri di quest’altro personaggio. Questa è la situazione: vedete in<br />
televisione, ieri si sentiva il Tg1 dire “ allo studio alcune norme per rendere<br />
più sereno il compito del Premier di governare l’Italia”, così viene presentato,<br />
lo vogliono rendere più sereno e, soprattutto, vogliono sveltire i tempi della<br />
giustizia, no? Chi potrebbe essere contrario, se questo è il messaggio? In<br />
realtà c’è un colpo di Stato in atto, perché sta per essere siglata &#8211; speriamo<br />
non da tutto il centrodestra: da alcune cose dette da Fini sembrerebbe che i<br />
suoi uomini non siano disposti a firmarle, ma da alcune altre cose dette da Fini<br />
sembrerebbe che potrebbero essere disposti. Vedremo, tanto mancano pochi giorni,<br />
come al solito hanno fretta: hanno fretta evidentemente perché non basta loro<br />
neanche il fatto di sapere che i processi attualmente aperti sono destinati alla<br />
prescrizione e questo non può voler dire che una cosa, quello che dicevo prima,<br />
ossia che il delinquente sta continuando a delinquere anche dopo la data ultima<br />
scoperta dai magistrati. Per cui lui non spera nella prescrizione, che a noi<br />
invece risulta certa, perché lui sa di aver continuato a commettere reati anche<br />
dopo e che, prima o poi, si scoprirà e quindi la prescrizione verrà annullata,<br />
altrimenti non c’è motivo di modificare la prescrizione, visto che è<br />
praticamente certo che i suoi processi siano avviati in gran parte alla<br />
prescrizione.<br />
&#160;</p>
<div id="pp2">
	<b>Il papello di Berlusconi</b></div>
<p>Vediamo che cosa comprende questo papello, come l’hanno chiamato alcuni<br />
giornali, di Berlusconi, che è molto peggio del papello di Riina tra l’altro,<br />
perché danneggerebbe tutti i processi ovviamente: non i processi di mafia, ma<br />
tutti i processi per reati commessi anche da mafiosi, ai quali verrebbe data<br />
un’altra cadenza di prescrizione, sia per il computo finale dei termini di<br />
prescrizione e sia per il computo parziale perché, come vedremo, vogliono fare<br />
una prescrizione per ogni grado di giudizio.&#160;<br />
Se avete Il Fatto Quotidiano del 4 novembre, c’è un illuminante articolo di<br />
Tinti, a pagina 3, sulla porcata, anzi sulla doppia o tripla porcata che stanno<br />
tentando: innanzitutto il Cavaliere nessuno lo sapeva, ma lo si è scoperto in<br />
questi giorni, quando i suoi hanno infilato un emendamento alla Finanziaria,<br />
tramite la sua Mondadori ha un grosso contenzioso tributario da 200 milioni di<br />
Euro, dovuti e, evidentemente, non pagati. E allora che cosa sta facendo? Sta<br />
infilando un emendamento alla Finanziaria per fare in modo che, se due processi<br />
tributari arrivano in Cassazione con due sentenze conformi a favore<br />
dell’imputato, possono essere chiuse pagando solo il 5% di quello che viene<br />
contestato. Non so se è chiaro: se ti chiedono indietro soldi di tasse che non<br />
hai pagato e tu riesci a averla vinta nei primi due gradi di giudizio, alla<br />
fine, anche se ti danno torto, tu puoi pagare non quello che dovevi, ma il 5% di<br />
quello che dovevi. Se così fosse la Mondadori, se è vero che deve 200 milioni di<br />
Euro al fisco, potrebbe pagarne quanti? 10 invece di 200: capite che cosa sto<br />
dicendo, no? Che cosa è il colpo di Stato che è alle viste: deve pagare? Fa una<br />
legge in cui dice che non paga, adesso vedremo se ne fanno anche una per non<br />
risarcire il maltolto nel caso Mondadori, vedremo che cosa si inventeranno, se<br />
dovesse essere confermata anche in appello la sentenza civile del giudice<br />
Mesiano. E questo è un piccolo aspetto collaterale, dopodiché ci sono le norme<br />
sui processi: che cosa vogliono fare? Vogliono cambiare la prescrizione e<br />
introdurre la prescrizione non solo del reato, ma anche del processo: ieri sera<br />
avete sentito Gianfranco Fini dire una cosa falsa, tra le tante cose giuste che<br />
ha detto ce ne era una falsa, ossia che i processi a Berlusconi sono cominciati<br />
dopo la sua discesa in campo. Non è vero, le inchieste sulla Fininvest sono<br />
iniziate già nel 92, ne sono iniziate altre nel 93 e poi ne sono proseguite<br />
delle altre, naturalmente e ne sono iniziate di nuove, esattamente come è<br />
avvenuto per la FIAT, per l’Olivetti, per Ligresti, per l’Enel, l’IRI, l’Eni, la<br />
Montedison, tutti trattati nello stesso modo, le grandi aziende e i grandi<br />
gruppi italiani, tutti dal primo all’ultimo. Alcuni si sono arresi, hanno<br />
confessato, hanno mandato i loro managers a confessare, hanno patteggiato, hanno<br />
portato le carte, restituito il maltolto e conseguentemente, dalle indagini,<br />
sono usciti prima. Altri hanno resistito, uno in particolare: perché? Perché lui<br />
era entrato in politica apposta per salvarsi e quindi resistendo, negando,<br />
opponendosi, mentendo, negando anche l’evidenza etc. è ovvio che, nel tuo caso,<br />
i processi durano di più e che, finché non racconti tutto, sono i giudici a<br />
scoprire via via quello che hai fatto e lo scoprono, ovviamente, con i tempi che<br />
ci vogliono per scoprire le cose, altro conto è se a un certo punto, come hanno<br />
fatto altri grandi gruppi, vai, ti arrendi, consegni i tuoi managers, patteggi e<br />
restituisci il maltolto. Quindi non è vero che i processi a Berlusconi sono<br />
iniziati dopo la sua discesa in campo e chi non ci crede sa dove trovare, nei<br />
nostri libri, le sentenze che a Brescia, quando Berlusconi ha denunciato il pool<br />
di Milano proprio per averlo perseguito a causa del suo ingresso in politica,<br />
hanno risposto “ non è vero, sei tu che sei entrato in politica per perseguitare<br />
i giudici e bloccare i processi, che erano già avviati su quasi tutte le tue<br />
aziende, stavano arrivando a te e tu lo sapevi , tant’è che sei entrato in<br />
politica terrorizzato”.&#160;<br />
Quella frase di Fini, detta così per dare lo zuccherino a Berlusconi, è falsa,<br />
come è falso in radice, logicamente, il ragionamento secondo cui, visto che i<br />
processi sono lenti e durano troppo a lungo, allora bisogna tagliare i tempi<br />
della prescrizione. Eh no! Se i processi sono lenti e durano troppo a lungo<br />
bisogna tagliare i tempi dei processi, non i tempi della prescrizione! E’ come<br />
dire che ho la coperta corta e ho freddo e per scaldarmi cosa faccio? Taglio la<br />
coperta: no, la coperta la devi allungare, oppure ti tagli le gambe se non ci<br />
stai, ma certamente non devi tagliare la coperta. Questi vogliono tagliare la<br />
coperta, dicendo che la coperta è corta: come si fa a tagliare i tempi del<br />
processo? Evidentemente facendo concorsi per aumentare il numero dei magistrati,<br />
facendo assunzioni di personale affinché nei tribunali si lavori tutto il giorno<br />
e non solo la mattina, depenalizzando certi reati, se si vuole ritenere che non<br />
debbano essere puniti penalmente, perché non ce la si fa, organizzando meglio i<br />
tribunali, chiudendo quelli piccoli e accorpandoli a quelli grandi nei<br />
capoluoghi di regione, o almeno di provincia, razionalizzando le energie, le<br />
forze, i mezzi e soprattutto dando più soldi, e poi riducendo i gradi di<br />
giudizio. E poi, se proprio si vuole agire sulla prescrizione, c’è una norma che<br />
sarebbe utilissima per accorciare automaticamente, a costo zero, i tempi dei<br />
processi: quella che c’è negli altri Paesi, ovvero bloccare la prescrizione nel<br />
momento del rinvio a giudizio, quando lo Stato ritiene di aver trovato il<br />
colpevole di un reato, da quel momento non c’è prescrizione che tenga e<br />
conseguentemente, ovviamente, l’accusato non avrà nessun interesse a tirare in<br />
lungo il suo processo: perché? Perché che duri due mesi, due anni o che duri<br />
venti anni, se è colpevole alla fine lo condannano e se è innocente alla fine lo<br />
assolvono, non è previsto il risultato x, non è previsto il pareggio nella<br />
partita.&#160; Ecco perché negli altri Paesi nessuno si mette a pagare gli Avvocati<br />
per venti anni per fare durare il suo processo venti anni: se sa di essere<br />
colpevole patteggia subito e risparmia anche un sacco di soldi in parcelle,<br />
questa è anche la ragione per cui all’estero gli Avvocati sono un decimo di<br />
quelli che abbiamo noi in Italia, la Francia ne ha circa 15 /20. 000, noi ne<br />
abbiamo più di 150. 000. Invece che cosa vogliono fare? Vogliono accorciare i<br />
termini di prescrizione, mandando in prescrizione ancora più processi di quelli<br />
che già vanno in prescrizione: tenete presente che in questo momento ogni anno<br />
vediamo andare in fumo, causa prescrizione, 200. 000 processi, 200. 000 processi<br />
con una media di un imputato vuole dire che abbiamo 200. 000 imputati che la<br />
fanno franca senza che si possa stabilire se erano colpevoli o, peggio, dopo che<br />
si è stabilito che erano colpevoli, ma lo Stato a quel punto si deve arrendere e<br />
non li può punire. Se fossero in media due gli imputati per ogni processo &#8211; e<br />
sapete che ci sono dei processi con decine di imputati &#8211; immaginate quante<br />
centinaia di migliaia di imputati la fanno franca a prescindere dalla loro<br />
colpevolezza, oppure dopo che si è già accertato che sono colpevoli o comunque<br />
che non sono innocenti, perché la prescrizione scatta anche dopo che uno è stato<br />
condannato due volte, cioè nei due gradi di merito, primo e secondo grado, già<br />
si è stabilito che sono colpevoli. Mentre si aspetta di capire se c’è qualche<br />
aspetto formale che vizia le prime due sentenze di colpevolezza conforme zac,<br />
arriva la prescrizione alla vigilia della Cassazione e quello, anche se era<br />
colpevole secondo il Tribunale della Corte d’Appello, se ne va a casa facendosi<br />
beffe delle vittime del reato! Questa è la situazione attuale. <br />
&#160;</p>
<div id="pp3">
	<b>Il Piano Ghedini per i processi del capo</b></div>
<p>Che cosa vogliono fare per la prescrizione? Tinti l’ha ben spiegato nel suo<br />
articolo: da un lato (piano A, Ghedini) taglio di un quarto dei termini di<br />
prescrizione per i procedimenti pendenti relativi a reati di non grave entità,<br />
commessi prima del 2 maggio 2006 e con pena massima fino a 10 anni. Quindi per i<br />
reati commessi fino al 2 maggio 2006, che è il giorno in cui entrò in vigore<br />
l’indulto, e con la pena massima fino a dieci anni la prescrizione viene<br />
tagliata di un quarto: sapete che era già stata quasi dimezzata con la legge ex<br />
Cirielli, che aveva raddoppiato il numero delle prescrizioni, che erano passate<br />
da cento a 200. 000 all’anno. Con quest’altra norma è ovvio che ci saranno<br />
decine di migliaia di processi che, all’improvviso, si troveranno già prescritti<br />
anche se sono in corso, anche se stanno per finire: perché? Perché naturalmente<br />
questa porcata viene applicata ai processi in corso e perché? Perché bisogna<br />
farci rientrare il processo a Berlusconi, il processo Mills e i processi per i<br />
diritti Mediaset, essendo tutti relativi a reati che, almeno a quanto si sa o a<br />
quanto hanno scoperto i magistrati, sono stati commessi prima del 2 maggio del<br />
2006. Dice “ ah, va beh, ma sono solo i reati di non grave entità, puniti con<br />
pene inferiori a dieci anni”: sapete quali sono i reati puniti con pena<br />
inferiore ai dieci anni? Quasi tutti, se escludete l’omicidio, la strage, il<br />
sequestro di persona a scopo di estorsione e alcuni reati di grande traffico di<br />
droga, stiamo parlando di enormi quantitativi, quasi tutti gli altri reati<br />
stanno sotto la pena massima dei dieci anni. Associazione mafiosa, peculato,<br />
corruzione, falsa testimonianza, tutte le associazioni a delinquere, mafiose e<br />
non, omicidio colposo, furto, rapina, estorsione, le truffe, le molestie<br />
sessuali, le violenze sessuali, tutto. Praticamente questa sarebbe una<br />
gigantesca amnistia: perché? Perché già si fa fatica a fare i processi con la<br />
prescrizione attuale, figurarsi se la riducono di un altro quarto, no? Ma non<br />
sono ancora sicuri neanche con questa norma e quindi ecco il piano B: il piano B<br />
(sempre Ghedini) è questo, prescrizione del processo; che cosa vuole dire la<br />
prescrizione del processo? Hanno preso una norma fatta dal centrosinistra,<br />
quelli del centrosinistra vivono sempre sulla luna e conseguentemente presentano<br />
delle norme che sembrano scritte per la Scandinavia, cioè per i Paesi normali,<br />
dove si fanno pochi processi e ci sono tanti magistrati per farli, per cui<br />
avevano detto “ facciamo una bella legge che stabilisca quanto deve durare al<br />
massimo il processo in ogni sua fase”, le indagini già si sa, possono durare<br />
fino a un massimo di due anni, benissimo. Poi il Tribunale le può tenere al<br />
massimo per tre anni, la Corte d’Appello al massimo per due e la Corte di<br />
Cassazione al massimo per uno, altrimenti, se non rispettano ciascun grado<br />
questi tempi, il processo si prescrive anche all’interno di una singola fase:<br />
mentre oggi il processo è difficile che si prescriva in primo grado, di solito è<br />
in appello che arriva la mannaia del fattore tempo, adesso potrebbe prescriversi<br />
addirittura in Tribunale, se il Tribunale non riesce a evadere la pratica entro<br />
tre anni da quando l’ha ricevuta. Naturalmente non stiamo parlando di un<br />
processo che resta in Tribunale tre anni perché dura tre anni, stiamo parlando<br />
di un processo che magari il G.I.P., con rinvio a giudizio, manda al Tribunale<br />
oggi, il Tribunale di solito riesce a fissare la prima udienza tra un anno, tra<br />
un anno e mezzo, tra due anni. Dovrà fissare l’udienza e fare tutto il processo<br />
da quando l’ha ricevuto a quando lo manda via entro tre anni, compresi i tempi<br />
morti: cosa assolutamente impossibile. Sono queste norme assurde, tipiche di una<br />
sinistra astratta, che vive sulla luna: per fortuna poi non l’hanno approvata,<br />
anche perché una norma del genere senza dare i soldi ai tribunali per funzionare<br />
avrebbe massacrato, falcidiato tutti i processi. E allora che cosa hanno deciso<br />
di fare? Hanno deciso di riprendere questa norma targata centrosinistra, gli<br />
Avvocati di Berlusconi e di dire “ eh, è d’accordo anche il centrosinistra,<br />
hanno fatta loro, l’hanno proposta loro”: piccolo particolare, la proposta<br />
riguardava i processi del futuro ovviamente e non i processi in corso, invece<br />
questi la vogliono calare nei processi in corso. Da quanto è in Tribunale il<br />
processo Mills? Sapete perché è in Tribunale da tanti anni il processo Mills,<br />
perché Berlusconi si è fatto una serie di leggi per non farlo mai finire: adesso<br />
usa il fatto che è rimasto in Tribunale a lungo, grazie alle leggi che si è<br />
fatto lui, dicendo “ non c’è problema, tanto sospendiamo la prescrizione e la<br />
prescrizione poi ricomincerà a decorrere quando il Presidente del Consiglio avrà<br />
finito il suo mandato e potrà, finalmente, governare. Avevano detto che è così<br />
anche in Francia, tant’è che oggi Chirac viene processato per reati commessi<br />
venti anni fa da Sindaco di Parigi, perché nel frattempo era diventato<br />
Presidente, il Presidente deve essere lasciato tranquillo e quindi la<br />
prescrizione si sospende e si ricomincia il processo dopo, questo ci era stato<br />
detto”. Lasciamo perdere che Chirac era capo dello Stato e Berlusconi no e noi<br />
la norma sul capo dello Stato ce l’abbiamo tale e quale, ma questo ci era stato<br />
detto: “ nessun danno, il processo resta lì congelato, la prescrizione non<br />
decorre, riprende a decorrere quando lui lascia la carica”, questo ci era stato<br />
detto. Adesso cosa dicono? “ Eh, è rimasto lì troppo congelato e dobbiamo<br />
stabilire dei limiti, perché non si può mica stare lì in Tribunale per troppi<br />
anni!” e chi ce l’ha fatto stare lì in Tribunale per troppi anni? Il processo<br />
era rapidissimo, erano in due gli imputati, Mills e Berlusconi, tant’è che Mills<br />
già stato ricondannato pure in appello: perché Berlusconi no? Perché ha fatto<br />
delle leggi per non farsi giudicare. Adesso usa la durata del suo processo, che<br />
ha determinato lui prima facendo lungaggini con i suoi Avvocati e poi facendo<br />
una legge che bloccava il processo, per dire “ bene, in Tribunale c’è rimasto<br />
troppo, è già prescritto”, perché? Perché in Tribunale non può rimanere più di<br />
tre anni il processo, “eh, non se ne sono accorti i giudici che l’hanno tenuto<br />
lì per quattro o cinque anni, a causa della legge che mi sono fatto io?”. Vedete<br />
la spudoratezza? Ci sarebbe da prenderli a sberle dalla mattina alla sera per la<br />
vergogna di quello che riescono a sostenere e a fare con la complicità dei<br />
giornali e delle televisioni! Questo è quello che vogliono fare: oltre alla<br />
prescrizione per il reato, che diventerebbe più breve di un quarto, vogliono<br />
pure stabilire che comunque i processi sono già chiusi, perché sia il processo<br />
Mediaset che il processo Mills, proprio a causa delle lungaggini e della<br />
sospensione del Lodo Alfano, già sono durati più di tre anni in Tribunale e<br />
quindi sono morti: è una dichiarazione di morte dei processi al Presidente del<br />
Consiglio e, naturalmente, di tutti quegli altri processi che sono arrivati più<br />
di tre anni fa nei tribunali senza esserne ancora usciti. Guardate che questa<br />
norma andrà a salvare soprattutto, oltre a Berlusconi, gli imputati dei<br />
maxiprocessi: il maxiprocesso di mafia fatto da Falcone e Borsellino iniziò a<br />
metà degli anni 80 e finì in Cassazione nel 92: finì nel 92 e è evidente che,<br />
essendoci centinaia di imputati, era durato a lungo; era durato a lungo proprio<br />
perché c’erano molti mafiosi da processare. Adesso, laddove ci saranno molti<br />
delinquenti o presunti tali da processare, immaginate come si farà a farli in<br />
tre anni in primo grado, in due anni in appello e in un anno in Cassazione! E’<br />
assolutamente evidente che questa norma è fatta apposta per favorire le<br />
lungaggini degli Avvocati: perché? Perché sapranno che basta loro impegnarsi<br />
allo spasimo per portare il processo oltre i tre anni in un grado, oltre i due<br />
anni in appello e oltre un anno in Cassazione e il processo è morto, anche se il<br />
reato non si è ancora prescritto. Del resto i calcoli sono semplici: Alfano,<br />
nella sua relazione allo Parlamento sullo stato della giustizia, ha detto che in<br />
Italia la durata media del processo penale è sette anni e mezzo; se tu fai una<br />
prescrizione del processo che scatta dopo tre anni in primo grado, oppure dopo<br />
due anni in secondo grado, oppure dopo un anno in Cassazione, quale è la somma<br />
di queste tre prescrizioni? Tre, più due, più uno: sei. Se stabilisci che i<br />
processi devono durare sei anni ma, nei fatti, ne durano in media sette e mezzo,<br />
è evidente che tutti i processi, stando alla media fatta da Alfano, si<br />
prescriveranno o in primo grado, o in appello, o in Cassazione. Quindi capite<br />
che cosa sono disposti a fare questi mascalzoni per salvare il Presidente del<br />
Consiglio, con il giuramento sul suo papello e lo faranno come al solito, con il<br />
sorriso sulle labbra, dicendo “ ci vuole la ragionevole durata dei processi: lo<br />
dice la nostra Costituzione, lo dice la Corte Europea, che ci condanna perché<br />
durano troppo”. Certo, accorciate i processi allora, non la prescrizione: la<br />
prescrizione accorciata vuole dire che i processi continuano a durare a lungo<br />
ma, a un certo punto, muoiono. Non è una norma che abbrevia i processi, è una<br />
norma che uccide i processi: basterebbe chiamarla con il suo nome, la ammazza<br />
processi, la salva delinquenti, la salva ladri, la salva mafiosi, la salva<br />
camorristi, la salva corrotti, la salva estorsori, sequestratori, violentatori,<br />
pedofili etc. etc.. Naturalmente non troverete molti giornali che la chiamano<br />
con il suo nome: troverete invece molti giornali che diranno che è una norma<br />
contro l’eccessiva lunghezza dei processi, per abbreviare i processi, per dare<br />
certezza ai cittadini. Dietro c’è tutto quello che vi ho raccontato.<br />
&#160;</p>
<div id="pp4">
	<b>Berlusconi come Riina</b></div>
<p>Guardate, questa è&#160;la battaglia finale: se il Cavaliere riuscirà&#160;a vincere<br />
anche questa, magari con la complicità&#160;dell’opposizione &#8211; chiamiamola così &#8211; o<br />
del Capo dello Stato &#8211; chiamiamolo così &#8211; non ci sarà più alcuna speranza, la<br />
prassi è la stessa dell’anno scorso con il Lodo Alfano, minacciare sfracelli,<br />
minacciare un disastro epocale come quello che vi ho appena illustrato, in modo<br />
da fare venire fuori o dal Quirinale o dall’opposizione qualche sherpa che si<br />
offre per una mediazione e che, alla fine, gli dice “ salviamo i processi degli<br />
altri e vediamo di metterci d’accordo per bloccare i tuoi : quanti ne hai? Due o<br />
tre? Blocchiamo solo quelli”, è la stessa cosa che è avvenuta sul Lodo Alfano,<br />
quando lui aveva in piedi la blocca processi: sta facendo nuovamente la stessa<br />
cosa! Ma guardate che minacciare sfracelli per intavolare una trattativa è<br />
ottenere quello che si vuole per sé è la stessa cosa che ha fatto Totò Riina nel<br />
1992, quando ha cominciato a mettere le bombe, poi ha presentato il conto, cioè<br />
il papello e le bombe hanno continuato a scoppiare finché qualcuno non ha messo<br />
la sua firma, il suo giuramento sotto quel papello. I metodi di Totò Riina oggi<br />
sono i metodi delle leggi ad personam e chissà che i beneficiari di certe leggi<br />
ad personam non siano gli stessi che hanno messo la loro firma in calce al<br />
papello 16 anni fa?! Passate parola e leggete, questa settimana, Il Fatto<br />
Quotidiano, perché sui temi dei rapporti mafia e politica abbiamo due o tre<br />
scoop veramente interessanti. Buona settimana.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Spirito di servizio]]></title>
<link>http://aghost.wordpress.com/2009/11/08/spirito-di-servizio/</link>
<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 11:19:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>aghost</dc:creator>
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<description><![CDATA[Si dice spesso che molti politici siano animati da un puro  “spirito di servizio”. Sicuramente sarà ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Si dice spesso che molti politici siano animati da un puro  “spirito di servizio”. Sicuramente sarà ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La fabbrica dei fannulloni (forzati)]]></title>
<link>http://nikkyo72.wordpress.com/2009/10/20/la-fabbrica-dei-fannulloni-forzati/</link>
<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 15:52:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>nikkyo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Caro ministro Brunetta, tra statali spero possiamo darci del tu, del resto stipendio più stipendio m]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Caro ministro Brunetta, tra statali spero possiamo darci del tu, del resto stipendio più stipendio m]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[il federalismo...]]></title>
<link>http://folletti.wordpress.com/2009/09/21/il-federalismo/</link>
<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 16:07:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>folletti</dc:creator>
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<description><![CDATA[Leggo sul sole 24 ore di oggi che dal 1999 al 2006 il reddito pro capite dei dipendenti pubblici ha ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Leggo sul sole 24 ore di oggi che dal 1999 al 2006 il reddito pro capite dei dipendenti pubblici ha guadagnato il 33,8% contro il 14,8 nel settore privato. </p>
<p>Non solo: mentre la Germania ha tagliato nel corso del tempo sia nella pa centrale che in quella periferica (meno 8,2%) e la Spagna soprattutto in quella centrale (meno 32,2%), noi &#8211; in puro stile non logico italiano &#8211; attuavamo tagli nella pa periferica (meno 6,8%) e assunzioni in quella centrale (+2,6%). Insomma: diamo più competenze e servizi da fare agli enti locali, e al tempo stesso gli tagliamo il personale, mentre lo aggiungiamo laddove non servirebbe.</p>
<p>Non finisce comunque qui: nella classifica del numero di funzionari pubblici per numero di abitanti, le regioni del sud la fanno da padrona. </p>
<p>Adesso, con i decreti attuativi della riforma federalista in arrivo, e l&#8217; avvio dei lavori della commissione che si dovrà occupare di traghettare il suo avvio, su questi tre punti sarebbe necessario lavorare, magari con un pò di coraggio.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Monarchia o Repubblica?]]></title>
<link>http://esuonamale.wordpress.com/2009/09/07/monarchia-o-repubblica/</link>
<pubDate>Mon, 07 Sep 2009 19:07:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>drugo86</dc:creator>
<guid>http://esuonamale.wordpress.com/2009/09/07/monarchia-o-repubblica/</guid>
<description><![CDATA[Gli inglesi, si sa, sono spocchiosi. Snob. Con la puzza sotto il naso. Noi siamo solari, accoglienti]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter" src="http://slurmed.com/fanart/dexus5/005_professor.png" alt="" width="279" height="223" /></p>
<p>Gli <strong>inglesi</strong>, si sa, sono spocchiosi. Snob. Con la puzza sotto il naso. Noi siamo solari, accoglienti e <em>italiani </em>(con tutto ciò che implica quest’ultima definizione). Loro hanno la Regina. Noi abbiamo il Presidente della Repubblica. Direte voi, non c’è paragone a livello di spese tra una sfarzosa Monarchia e una “Repubblica”. E invece il nostro <em>Sir George</em> ci costa quanto quattro Elisabette.</p>
<p><!--more--></p>
<p><em>Nessuno ce l’ha con Napolitano</em>. E nessuno intende ricoprire di fango (sempre che raccontare la verità sia spargere fango) la più alta carica dello stato. Però voglio farvi riflettere su alcune questioni. Avete idea di quanto ci possa costare un Napolitano? Prendo spunto da un capitolo de “<em>La Casta</em>” di Rizzo e Stella. Il capitolo si titola così: “<em>Quattro regine al prezzo d’un Napolitano</em>” sottotitolo “<em>Costi segreti al Quirinale, on-line a Buckingham Palace</em>”.</p>
<p>Si fa riferimento alla Corona Britannica. Che da anni ha messo on-line tutti i suoi conti. Precisando quando spende per ogni cosa, fino all’ultimo dettaglio. Fino all’ultimo penny. Tutto per offrire ai contribuenti inglesi un quadro chiaro della situazione. Da noi, purtroppo, non funziona così. “<em>Il bilancio del Quirinale è vietato ai cittadini. Avevamo chiesto – s</em>crivono gli autori sul libro<em> – poche banali innocenti informazioni.</em> <em>Chi ha diritto all’appartamento di servizio? Quante sono le auto blu? Quanto costano i viaggi in Italia e le missioni all’estero? Come funziona il trattamento pensionistico? Quali sono le spese per il mantenimento del Palazzo? Cose così… Niente da fare. O meglio, alcuni dati generici il Colle li ha dati.</em>” Poco o nulla ottengono i due giornalisti. Sembra che sulle spese del Colle ristagni un’ombra che asconde ogni informazione riguardante le spese di Giorgio Napolitano.</p>
<p>Ci pare giusto, a noi cittadini, sapere dove va a finire parte dei nostri contributi. Ma la convinzione democratica che chi sta in alto abbia il dovere, spesso morale, di rendere conto di quanto spende e dell’utilizzo che fa (dalla cosa più banale, alla cosa più costosa) del denaro pubblico, non è una cosa da Italia. In Great Britain, sappiamo che la regina ha ricevuto regali per 152.000 euro, che il valore dei vini nelle cantine raggiunge circa 600.000 euro, che le uniformi personali sono costate 152.000 euro. Sappiamo la busta paga di Lord Chamberlain, del segretario della regina (253mila euro) del responsabile del Portafoglio privato (276mila), del Maestro di Casa (191mila). <strong>Il Quirinale tace</strong>. La Regina fa certificare il bilancio dalla Kpmg (una società di revisori), il Quirinale non ci pensa neanche.</p>
<p>Durante gli anni la Corona britannica, spinta da Tony Blair, fu costretta ad applicare dei tagli alle spese. “<em>Elisabetta II ha preso l’impegno molto sul serio. Taglia di qua, taglia di là, per fare un solo esempio a Buckingham Palace ci sono oggi 6 centralinisti a tempo pieno. La metà dei centralinisti assunti dalla Als di Frosinone nella sola tornata del dicembre2002.</em>” Riassumendo i tagli della Regina: nel 1991-92 la spesa pubblica per la Corona era di 132 milioni di euro, oggi è sotto i 57 milioni. Di là dalla Manica le entrate arrivano dal <strong>Crown Estate, 290 milioni di euro</strong>. Di qua, nel bel paese, dalla<strong> vendita dei pinoli </strong>(avete capito bene, i pinoli) di Castelporziano: <strong>1 milione</strong> di entrate.</p>
<p>Per quanto riguarda gli stipendi nulla da eccepire. Fatti i calcoli in euro attuali tutti i presidenti della Repubblica che si sono avvicendati al Quirinale si sono intascati una cifra che oscilla dai 180.000 euro ai 260 euro: Einaudi 184mila, Saragat 254mila, Cossiga 210mila, Scalfaro 210mila, Ciampi 218mila, e anche Giorgio Napolitano sta lì a 218.407 euro. E’ tutto l’intorno che si è gonfiato. “<em>Al 31 agosto del 2000 –</em> riferisce ancora il testo –<em> il personale in servizio da noi era composto da 931 più 928 altri avuti per distacco, per un totale di 1859 addetti. Tra i quali 274 i soliti corazzieri, 254 carabinieri, 213 poliziotti, 77 finanzieri, 21 vigili urbani, 16 guardie forestali […] il servizio Tenute e Giardini da 115 di cui 29 giardinieri (14 al Quirinale, 8 a Castelporziano e 7 nella napoletana Villa Rosebery) e 46 addetti a varie mansioni […]”</em> Artigiani vari impiegati nella manutenzione dei palazzi reali di Elisabetta II sono 15, i cosiddetti craftsmen; al Quirinale 59 di cui si legge: 56 restauratrici al laboratorio degli arazzi, 30 operai, 6 tappezzieri, 2 orologiai (orologiai davvero!), 3 ebanisti, e 2 doratori. “<em>Nell’autorimessa c’erano 45 (quarantacinque!) autisti. In cucina, 37 persone di cui 11 cuochi e 26 camerieri.”</em></p>
<p>Le tenute presidenziali sono adesso tre, dopo la cessione alla Regione Toscana della tenuta di San Rossore: il Colle <strong>Quirinale</strong>, <strong>Castelporziano </strong>e <strong>Villa Rosebery</strong>. In queste tre tenute lavorano ben<strong> 2158 dipendenti</strong>. Il doppio della corte inglese o dell’Eliseo. Con un aumento del 35% rispetto al 1998. Il costo di questo personale assorbe il 57.3% del bilancio complessivo, con una somma degli stipendi complessivi che si aggira attorno ai 135milioni di euro. Cifre da capogiro, se si pensa che gravano sulle nostre tasche anche i raccoglitori di pinoli, gli orologiai e gli ebanisti. <em>“Pari, grossolanamente, a una busta paga lorda pro capite di oltre 74.000 euro. Il doppio dello stipendio di uno statale medio. E il doppio di un dipendente della regina.”</em></p>
<p>Facendo un conto, dal 1997 ad ora notiamo un’impennata nei costi del Quirinale di oltre il 90% (il 91 e spiccioli). Nel 1997 costava 117.253.000 nel 2008 è costato <strong>224.000.000</strong>. “<em>Col risultato che oggi Buckingham Palace costa un quarto del Quirinale. E’ tirchia Elisabetta II o sono spendaccioni al Colle?</em>”</p>
<p>E guardando i miei 90 euro guadagnati in 2 mesi di consigliere comunale mi metto a ridere.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[El Manicomio.]]></title>
<link>http://diosnopasaporaqui.wordpress.com/2009/09/07/el-manicomio/</link>
<pubDate>Sun, 06 Sep 2009 20:28:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>carlosba</dc:creator>
<guid>http://diosnopasaporaqui.wordpress.com/2009/09/07/el-manicomio/</guid>
<description><![CDATA[El Manicomio General de La Castañeda fue instituido en el año de 1910 con la doble función de hospit]]></description>
<content:encoded><![CDATA[El Manicomio General de La Castañeda fue instituido en el año de 1910 con la doble función de hospit]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Crisi: Il governo smantella lo stato sociale.]]></title>
<link>http://keynesiano.wordpress.com/2009/08/10/crisi-il-governo-smantella-lo-stato-sociale/</link>
<pubDate>Mon, 10 Aug 2009 08:28:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>keynesiano</dc:creator>
<guid>http://keynesiano.wordpress.com/2009/08/10/crisi-il-governo-smantella-lo-stato-sociale/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;Nella società opulenta non si può fare nessuna valida distinzione tra i lussi e le necessità]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://files.meetup.com/615487/Logo%20Sprechi%20Politica.jpg" alt="" width="119" height="121" /></p>
<p><span style="color:#ff6600;"><em>&#8220;Nella società opulenta non si può fare nessuna valida distinzione tra i lussi e le necessità&#8221;(J.K.Galbraith &#8211; La società opulenta)</em></span></p>
<p><span style="color:#008000;"><strong>Si tagliano i servizi ma non gli sprechi e le poltrone.</strong></span></p>
<p><a href="http://www.unita.it/news/economia/87146/il_governo_sta_smantellando_la_sanit_e_i_servizi">Fonte: L&#8217;Unità &#8211; «Il governo sta smantellando la sanità e i servizi»</a></p>
<p><a href="http://iltirreno.gelocal.it/dettaglio/asl-le-buste-paga-dei-vertici/1690041?edizione=Rosignano">Fonte: Il Tirreno &#8211; Asl, le buste paga dei vertici</a></p>
<p><a href="http://www.repubblica.it/2009/08/sezioni/cronaca/auto-blu/auto-blu/auto-blu.html">Fonte: La Repubblica.it &#8211; L&#8217;esercito delle auto blu record in Italia: quasi 650 mila</a></p>
<p><a href="http://www.ilsole24ore.com/speciali/stipendi_manager/index.shtml">Fonte: ilsole24ore.it &#8211; Gli stipendi dei manager nel 2008</a></p>
<p><strong>Stipendi folli, auto blu, biglietti gratis, poltrone assicurate, bonus faraonici.</strong></p>
<p>Dai politici ai manager, dai  sindacalisti ai dipendenti delle Camere, tutti  benefici-scandalo. Che gli italiani vedono crescere sempre di più. Ancora di più. Le caste dei diritti acquisiti non si arrendono e continuano a fare incetta di nuovi privilegi.</p>
<p>Nei paesi nordici dove lo stato sociale funziona e il rapporto fra cittadino e A.P. parte dal presupposto che: il cittadino non solo è tale, ma è  cliente e datore di lavoro.</p>
<p>L&#8217;assenteismo e le retribuzioni in misura superiore a quelle che vengono erogate nel privato, sono percepite come una rapina a  danno della collettività.</p>
<p>Non solo, la tendenza è opposta a quella Italiana, infatti nei paesi nordici i livelli salariali del pubblico impiego sono inferiori a quelli privati. <strong> </strong></p>
<p><strong>Lo scopo è chiaro: l&#8217;obbiettivo è la mobilità sociale.</strong></p>
<p>I dirigenti  pubblici, vengono formati e in virtù di questa formazione acquisiscono delle competenze. Una volta acquisite le dovute competenze: se vogliono guadagnare di più devono uscire dal pubblico e andare nel privato.</p>
<p>In sintesi, il pubblico si prende anche l&#8217;onere  di formare una parte della nuova classe manageriale del paese, i cittadini non vedono nessun conflitto nel fare questo, perchè il turnover  scuola, pubblico e privato, integra nel mondo del lavoro e crea mobilità dal basso verso l&#8217;alto della scala sociale.</p>
<p><strong>In conclusione l&#8217;esatto opposto dell&#8217;Italia.</strong></p>
<p><span style="color:#ff6600;"><em>C’è un virus, il cui nome suona quasi come un nonsense, un ossimoro, che sta intaccando il sistema economico internazionale: è la &#8220;frode innocente” (J.K.Galbraith &#8211; L&#8217;economia della truffa &#8211; Rizzoli 2004)</em></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lotteria Italia]]></title>
<link>http://nikkyo72.wordpress.com/2009/08/05/lotteria-italia/</link>
<pubDate>Wed, 05 Aug 2009 14:22:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>nikkyo</dc:creator>
<guid>http://nikkyo72.wordpress.com/2009/08/05/lotteria-italia/</guid>
<description><![CDATA[Il nostro paese non c&#8217;è dubbio è pieno di risorse. Avviene un terremoto che disastra una regio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Il nostro paese non c&#8217;è dubbio è pieno di risorse. Avviene un terremoto che disastra una regio]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Febbre, psicosi e maiali]]></title>
<link>http://laromadelcaffe.wordpress.com/2009/07/22/febbre-psicosi-e-maiali/</link>
<pubDate>Wed, 22 Jul 2009 17:57:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>micaela</dc:creator>
<guid>http://laromadelcaffe.wordpress.com/2009/07/22/febbre-psicosi-e-maiali/</guid>
<description><![CDATA[Altro che influenza. Qui si rischia la pazzia, che è cosa ben peggiore. Ormai da giorni mi sto occup]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Altro che influenza. Qui si rischia la pazzia, che è cosa ben peggiore. Ormai da giorni mi sto occupando del virus AH1/N1, che qualcuno si ostina ancora a chiamare suina, anche se, è bene ribadirlo, poveri maiali, con la rapida diffusione della malattia, non c’entrano proprio niente. Ormai, come dicevo, da giorni mi sto occupando dell&#8217;argomento e confesso che non mi stupisce neanche un po&#8217; la &#8220;psicosi&#8221; collettiva (come l&#8217;ha chiamata oggi La Repubblica) da rischio pandemia. Invece, a quanto pare, stupisce i giornalisti, stupisce i politici e i centralini del numero verde 1500, letteralmente preso d&#8217;assalto dalle richieste di informazioni più disparate. Certo, che le persone telefonano, poverette. Destinatari incolpevoli dei messaggi schizofrenici che le istituzioni e i media silurano contro la loro componente ipocondriaca.</p>
<p>A raccontarli, questi ultimi giorni, viene da ridere.</p>
<p>E’ allarme pandemia: in Italia si stimano 4 milioni di persone contagiate entro maggio 2010.</p>
<p>Il viceministro della Salute Ferruccio Fazio apre all’ipotesi di un rinvio dell’apertura delle scuole a settembre per evitare un contagio pandemico.</p>
<p>Il ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini smentisce l’ipotesi e invita a non creare allarmismo.</p>
<p>Fazio fa retrofront: dice che non è stata ancora presa una decisione. </p>
<p>La Gelmini conferma le parole di Fazio e la stretta collaborazione tra i due ministri.</p>
<p>Il ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta interviene a Rtl invita a stare tranquilli e dice: assolutamente sì. E’ sicuro: le scuole riapriranno normalmente. </p>
<p>Fazio ribadisce che l’apertura delle scuole potrebbe essere rinviata. Ma sarebbe una soluzione da valutare solo nel caso in cui si verificasse un contagio pandemico. E comunque la decisione non potrà essere presa prima di agosto.</p>
<p>Fazio afferma che il vaccino probabilmente sarà pronto entro ottobre e afferma che il virus è comunque più debole delle classiche influenze stagionali.</p>
<p>Il ministro del Welafare Maurizio Sacconi afferma:  qualsiasi allarmismo è ingiustificato. La situazione non va sottovalutata ma neanche sopravvalutata. Soltanto controllata.</p>
<p>I giornali e telegiornali nazionali monitorano il rientro dei 19 dei 46 ragazzi della scuola Dè Andrè di Peschiera Borromeo che avevano manifestato sintomi influenzali.  Vengono più volte intervistati.  </p>
<p>Il ministro del Welfare Maurizio Sacconi torna a ribadire che in Italia la situazione è sotto controllo. </p>
<p>Dal Ministero della Salute viene riattivato il numero verde 1500 per fornire tutte le informazioni utili sull’influenza. Il servizio va in tilt per il sovraccarico di telefonate. </p>
<p>In Gran Bretagna, il paese europeo più colpito dal virus con oltre 10,600 casi accertati due compagnie aree decidono di negare l’imbarco a chi mostra i sintomi dell’influenza.</p>
<p>L’Oms fa sapere che non condivide tale misura.</p>
<p>In Italia non vengono attuate restrizioni per i passeggeri perché secondo L’Organizzazione Mondiale della Sanità il paese non è a rischio.</p>
<p>Interviene il Ministro degli Esteri Franco Frattini che sostiene che “non  possiamo diffondere allarmismi”.</p>
<p>Arriva la conferma dall’Istituto superiore della Sanità. Il vaccino sarà pronto a ottobre. Saranno vaccinati per primi anziani e neonati. In precedenza Fazio aveva dichiarato che: entro la fine dell&#8217;anno saranno 8,6 milioni gli italiani vaccinati contro il virus della nuova influenza. Si trattera&#8217; dei lavoratori dei servizi essenziali (sanita&#8217;, vigili del fuoco e polizia) e di soggetti under 65 con malattie croniche e a rischio.</p>
<p>Il quotidiano della Cei, Avvenire titola un editoriale: «Dal viceministro Fazio parole in libertà». Si accusa il governo di mandare messaggi confusi e contraddittori.<br />
«È chiaro- si legge nel pezzo- che la stonatura di Fazio esige non soltanto il richiamo all`ordine del medesimo, ma una correzione di rotta generale, ossia l`adozione e il rispetto da parte dell`intero esecutivo di una strategia comunicativa all`altezza dei bisogni, che sono molti e crescenti, del Paese. Sarebbe desiderabile, anzi doveroso &#8211; ha proseguito il giornale della Cei &#8211; che l`esecutivo si rivolgesse ai cittadini con una sola voce».</p>
<p>Fazio replica:  “non ho mai parlato della possibilità di rinviare l’apertura delle scuole a causa della pandemia, ma ho solo spiegato che in un piano pandemico non si può escludere. Il governo è sempre stato unito e compatto nelle comunicazioni”.</p>
<p>L’Oms diffonde i dati sulla nuova influenza: 125 mila le persone contagiate (si stima che siano di più), 700 le vittime.</p>
<p>La diffusione del virus, secondo l’Oms, rende possibile la pandemia. L’Oms sostiene che il rinvio dell’apertura delle scuole potrebbe essere una soluzione positiva. </p>
<p>L’Oms suggerisce di non riportare ogni caso di contagio, dato la scarsa aggressività del virus e la veloce diffusione della malattia.</p>
<p>I giornali e telegiornali riportano la notizia di un giovane cittadino di Adria(Rovigo)contagiato, al suo rientro dall’Inghilterra. </p>
<p>Il ministro del Welfare Sacconi al question time alla camera afferma: Non solo gli anziani e i neonati: la vaccinazione contro l&#8217;influenza &#8220;A&#8221; verra&#8217; estesa con tutta probabilita&#8217; anche ai giovani fino a 27 anni, in tutto 15,4 milioni di italiani.</p>
<p>Il vaccino sarà somministrato a partire da gennaio 2010.</p>
<p>Sacconi ha anche smentito dissensi nel governo sulla questione della riapertura delle scuole, dopo l&#8217;ipotesi di proroga avanzata nei giorni scorsi dal viceministro Fazio.</p>
<p>Articolo in attesa di aggiornamento&#8230;.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Grilli per la testa]]></title>
<link>http://folletti.wordpress.com/2009/07/13/grilli-per-la-testa/</link>
<pubDate>Mon, 13 Jul 2009 15:01:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>folletti</dc:creator>
<guid>http://folletti.wordpress.com/2009/07/13/grilli-per-la-testa/</guid>
<description><![CDATA[Adesso ovviamente le cercheranno, e troveranno di conseguenza, tutte: Pd: iscrizione Grillo non vali]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Adesso ovviamente le cercheranno, e troveranno di conseguenza, tutte:</p>
<h2><a href="http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/topnews/news/2009-07-13_113402498.html" target="_blank">Pd: iscrizione Grillo non valida</a></h2>
<div><span>da <a href="http://www.google.it/reader/view/feed/http%3A%2F%2Fwww.ansa.it%2Fsite%2Fnotizie%2Fawnplus%2Ftopnews%2Fsynd%2Fansait_site_topnews_synd_Today_Idx.xml" target="_blank">ANSA.it &#8211; Top News</a></span></div>
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<div>Segretario circolo Arzachena: non e&#8217; residente</div>
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</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[indagine sul passato di brunetta]]></title>
<link>http://mypoliticalfeelfordemocracy.wordpress.com/2009/07/12/indagine-sul-passato-di-brunetta/</link>
<pubDate>Sun, 12 Jul 2009 10:14:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>fuliggians</dc:creator>
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<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/7u7JVVOXpO4&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/7u7JVVOXpO4&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Finanziamento pubblico ai giornali...dalle nostre tasche, alle loro tasche. Senza averne mai letto uno.]]></title>
<link>http://giavie.wordpress.com/2009/07/11/finanziamento-pubblico-ai-giornali-dalle-nostre-tasche/</link>
<pubDate>Sat, 11 Jul 2009 11:12:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>giavie</dc:creator>
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<description><![CDATA[La Casta dei giornali La vera casta è quella dei giornali. Da questa dipende l&#8217;altra casta, qu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/ZpCByWFYwrg&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/ZpCByWFYwrg&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span><br />
<strong>La Casta dei giornali</strong><br />
La vera casta è quella dei giornali. Da questa dipende l&#8217;altra casta, quella dei politici.<br />
I giornali ricevono un finanziamento pubblico di circa 600 milioni di euro all&#8217;anno e se aggiungiamo anche le provvidenze per radio e televisioni locali e del ministero delle Telecomunicazioni, e le convenzioni con la RAI e le agenzie di stampa, arriviamo a toccare i 1000 milioni di euro.<br />
Prima , per ricevere i contributi, bisognava essere organo di movimento politico: bastava che un giornale si facesse sponsorizzare da due parlamentari. Così ha fatto Ferrara, addirittura con due deputati di schieramenti diversi: Pera e Boardi.<br />
Libero, invece, era organo del Movimento Monarchico Italiano, poi si è trasformato in cooperativa e poi in s.r.l.<br />
Dal 2001, infatti, il trucco dell’organo del partito non è più concesso, bisogna essere una cooperativa. I giornali già finanziati, però, furono trasformati per legge in cooperative.<br />
I giornali di partito, invece, devono essere appoggiati da un gruppo parlamentare formato almeno da dieci deputati.<br />
I contributi ai giornali sono stanziati dal dipartimento editoria che dipende dalla Presidenza del Consiglio. Un giornale può chiedere il contributo solo dopo tre anni dalla prima uscita in edicola.<br />
Punto fondamentale: il contributo statale si basa sui costi e sulla tiratura. Più copie stampano più aumenta il contributo ma devono vendere almeno il 25% della tiratura.<br />
Ovviamente se non ce la fa, vende il giornale sottocosto o li distribuisce gratis&#8230;<br />
Inoltre i giornali ricevono rimborsi delle tariffe elettriche, telefoniche e postali, e dal 2002 al 2005 c’è stato anche un rimborso sulla carta utilizzata.</p>
<p>Ecco i finanziamenti statali (2003), tratto da La Casta dei giornali di Beppe Lopez:</p>
<p>I maggiori riceventi<br />
Gruppo RCS (Corriere della Sera e Gazzetta dello Sport): 23 milioni e mezzo di euro<br />
Sole 24 ore: 19.222.787 euro<br />
Espresso-La Repubblica: 16.186.244 euro</p>
<p>1a categoria<br />
Giornali di partito</p>
<p>Unità: 6.817.231,05 euro<br />
La Padania: 4.028.363,80 euro<br />
Liberazione: 3.718.490,08 euro<br />
Europa: 3.138.526,10 euro<br />
Secolo d’Italia: 3.098.741,40 euro<br />
La Discussione: 2.582.284,49 euro<br />
Zukunft in Sudtirol: 1.032.913,80 euro<br />
Il Sole che ride: 1.020.390,93 euro<br />
Rinascita della Sinistra: 907.314,84 euro<br />
Avanti!: 602.024,10 euro<br />
Liberal: 563.604,85 euro<br />
Le Peuple Valdôtain: 297.146,28 euro<br />
Democrazia Cristiana: 157.545,10 euro</p>
<p>2a categoria<br />
Quotidiani editi da cooperative costituite entro il 30 novembre 2001, già organi di movimenti politici</p>
<p>Libero: 5.371.151,76 euro<br />
Foglio: 3.511.906,92 euro<br />
Il Giornale d’Italia, Linea, Torino Cronaca-Il Borghese e Roma: 2.582.284,49 euro<br />
Il Denaro: 2.238.168,15 euro<br />
Il Riformista: 2.179.597,05 euro<br />
Opinione delle Libertà: 2.065.827,60 euro<br />
La Cronaca: 1.874999,72 euro<br />
Campanile Nuovo: 1.153.084 euro<br />
Gazzetta Politica: 516.456,90 euro<br />
Metropoli Day: 516.456,90 euro<br />
Avvenimenti: 451.992,60 euro<br />
Area: 451.992,60 euro<br />
Voce Repubblicana: 203.694,45 euro<br />
Aprile, Patto, Angeli, Cristiano Sociali News, La Nuova Provincia e Milano Metropoli: fra i 169 mila e 10 mila euro</p>
<p>3a categoria<br />
Sessantotto quotidiani e periodici editi da cooperative di giornalisti o da società la cui maggioranza del capitale sociale sia detenuta da cooperative nonché quotidiani italiani editi e diffusi all’estero e giornali in lingua di confine</p>
<p>l’Avvenire: 5.999.900,04 euro<br />
Italia Oggi: 5.061.277,60 euro<br />
Il Manifesto: 4.441.529,33 euro<br />
Primorski Dnevnik: 2.969.627,17 euro<br />
America Oggi,  Conquiste del Lavoro, l’Avanti! , Il Cittadino,  Corriere di Forlì, Corriere di Perugia, Corriere di Firenze, Corriere Canadese, Corriere del Giorno di Puglia e Basilicata, Il Corriere Mercantile, Editoriale Oggi, Giornale Nuovo della Toscana,  Il Globo, Nuovo Oggi Molise, Sportsman &#8211; Cavalli e Corse, Voce di Romagna: fra i 2 milioni e i 2 milioni e mezzo di euro<br />
Il Sannio Quotidiano e Rinascita: 1 milione e 800 mila euro<br />
Dolomiten di Bolzano: 1 milione e 601 mila euro<br />
Scuola Snals: 1 milione e 586 mila euro<br />
Nuovo Corriere Bari Sera:  1 milione e 406 mila euro<br />
Provincia Quotidiano di Frosinone: 1 milione e 313 mila euro<br />
Cittadino Oggi di Siena: 1 milione e 224 mila euro<br />
Verità: 1 milione e 185 mila euro<br />
Voce di Mantova: 1 milione e 272 mila euro<br />
Agenzia Area e Ottopagine: sul milione di euro<br />
Dossier News di Caserta:  916 mila euro<br />
Cronache del Mezzogiorno: 891 mila euro<br />
Agenzia Dire: 753 mila euro<br />
Fare Vela, Luna Nuova, Carta, Motocross, Il Mucchio Selvaggio,  La Nuova Ecologia, Rassegna Sindacale, Il Salvagente, Trenta Giorni nella Chiesa e nel Mondo: 516 mila euro<br />
Noi Donne e Minerva, Chitarre e Jam, Metropolis  Novi Matajur, Oep-Notiziario Agricolo Spazio Rurale, Ore 12, Qui, Sabato Sera  , Sole delle Alpi, Rivista Italiana: meno di 516 mila euro<br />
Lucania: 153 mila euro<br />
Umanità: 114 mila euro<br />
Quotidiano di Sicilia: 108 mila euro<br />
Domani: 76 mila euro<br />
Mari e monti: 84 mila euro<br />
Il Granchio: 41 mila euro</p>
<p>4a categoria<br />
Testate facenti capo, direttamente o indirettamente, alla Chiesa cattolica</p>
<p>Famiglia Cristiana (210 mila euro ), Il Giornalino (210 mila), Jesus (49 mila), Vita Pastorale (34 mila), Famiglia Oggi (5 mila) e Letture (5 mila), L’amico del Popolo (102 mila), Città Nuova della Pia Associazione Maschile opera di Maria (94 mila), Toscana Oggi (89 mila), La Vita del Popolo dell’Opera San Pio X (82 mila), Corriere di Saluzzo (80 mila), Verona Fedele (74 mila), Il Popolo dell’Opera Odorico da Pordenone (65 mila), La Vita Cattolica (64 mila), L’Azione della Diakonia Ecclesiale (63 mila), La Difesa del Popolo (61 mila), La Voce dei Berici della Diocesi di Vicenza (57 mila), Adista (56 mila), La Voce del Popolo (56 mila), Il Nuovo Rinascimento dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai (52 mila) e La Valsusa della Stampa Diocesana Segusina (51 mila).</p>
<p>Le altre categorie</p>
<p>-124 giornali italiani pubblicati e diffusi all’estero<br />
Cinque i giornali più gratificati: Fiamma (Australia) con 143 mila euro, Pagina (Svizzera) con 89 mila, Cittadino Canadese (Canada) con 53 mila, Corriere Italiano (Canada) con 51 mila, Eco (Svizzera) con 49 mila.</p>
<p>-23 pubblicazioni edite in Italia e diffuse prevalentemente all’estero<br />
Messaggero di S. Antonio, della Provincia Padovana dei Frati minori conventuali: 109 mila euro<br />
Aise: 67 mila euro<br />
Inform: 27 mila euro<br />
Voce Buccino, Abruzzo nel Mondo, Bellunesi nel Mondo, Emigrazione Siciliana, Migranti Press, Notizie Fatti e Problemi dell’Emigrazione, Polesani nel Mondo, Santo dei Miracoli, Servizio Migranti, Sicilia Mondo, Trentini nel Mondo, Trevisani nel Mondo, Voce dell’Emigrante: 6 mila euro</p>
<p>-due quotidiani italiani teletrasmessi in paesi diversi da quelli membri dell’Unione Europea<br />
Teletrasmissione all’estero della Repubblica (1 milione e 700 mila) e del Corriere della Sera (700 mila euro).</p>
<p>Inoltre:<br />
La Stampa: 7 milioni di euro<br />
Conquiste del Lavoro: 6 milioni e mezzo di euro<br />
Il gruppo Giorno-Carlino-Nazione: più di 3 milioni di euro<br />
Il gruppo Caltagirone (Messaggero-Mattino-Gazzettino): poco meno di 3 milioni di euro<br />
Il Corriere dello Sport: quasi 2 milioni di euro</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[IL NUOVO CHE AVANZA]]></title>
<link>http://feliceiovino.wordpress.com/2009/05/27/il-nuovo-che-avanza/</link>
<pubDate>Wed, 27 May 2009 09:00:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>ommaigod</dc:creator>
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<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-84" title="campagna_mastella" src="http://feliceiovino.wordpress.com/files/2009/05/campagna_mastella.jpg" alt="campagna_mastella" width="600" height="313" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cameron e lo slalom legale]]></title>
<link>http://biblicamente.wordpress.com/2009/05/13/cameron-e-lo-slalom-legale/</link>
<pubDate>Wed, 13 May 2009 09:58:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>pj</dc:creator>
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<description><![CDATA[Scandalo dei rimborsi per il Parlamento britannico, dopo che alcuni deputati hanno presentato note-s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Scandalo dei rimborsi per il Parlamento britannico, dopo che alcuni deputati hanno presentato note-s]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mai dire mai]]></title>
<link>http://laromadelcaffe.wordpress.com/2009/04/20/mai-dire-mai/</link>
<pubDate>Mon, 20 Apr 2009 20:29:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>micaela</dc:creator>
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<description><![CDATA[La battaglia è stata aspra e il quesito sembrava non trovare risposta: election day o non election d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="font-size:medium;font-family:Georgia;color:#000000;"> La battaglia è stata aspra e il quesito sembrava non trovare risposta: <strong>election day o non election day</strong>? Che tradotto significa: risparmiare 400 e passa milioni di euro o modificare la prassi che da sempre separa elezioni e referendum? Per giorni i nostri amati politici hanno spremuto le loro sapienti meningi al fine di trovare risposta ad un enigma cotanto ostico. Un tutt’uno con le plastiche poltrone dei talk show, senatori e deputati dalle gambette tenacemente accavallate hanno discusso, si sono confrontati, arrovellati, talvolta anche accapigliati, e alla fine, ragionevolmente stremati, sono arrivati alla soluzione che mette (per oggi) tutti d’accordo: <a href="http://www.corriere.it/politica/09_aprile_20/pd_referendum_rinvio_promotori_2010_1985f5b8-2db4-11de-b92c-00144f02aabc.shtml">rinviare la consultazione al 2010</a>. Rimandare il referendum di un anno <a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=344591">“per svelenire il clima”</a>. Il Pdl ci sta, così anche il Pd, e, neanche a dirlo, la Lega.</span></p>
<p><span style="font-size:medium;font-family:Georgia;color:#000000;">E pensare che fino a qualche ora fa la fine del tunnel appariva ancora lontana. Troppo. Ma mai dire mai. Ecco che la politica del <strong>decisionismo</strong> stupisce ancora. Soprattutto, quando la mossa decisionista si riassume più o meno così: <em>guai a fare domani quello che puoi rimandare a dopodomani</em>.</span></p>
<p><span style="font-size:medium;font-family:Georgia;color:#000000;"> Vi aspettavate qualcosa di diverso? Magari un’altra volta. Mai dire mai.</span></p>
<p class="MsoNormal">
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Chiedo una puntata riparatrice ... ]]></title>
<link>http://laromadelcaffe.wordpress.com/2009/04/18/chiedo-una-puntata-riparatrice/</link>
<pubDate>Sat, 18 Apr 2009 08:13:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>micaela</dc:creator>
<guid>http://laromadelcaffe.wordpress.com/2009/04/18/chiedo-una-puntata-riparatrice/</guid>
<description><![CDATA[&#8230; e che Silvan sia sospeso. Nel vuoto. Per l&#8217;eternità.  ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="font-size:medium;font-family:Georgia;color:#000000;">&#8230; e che Silvan sia sospeso. Nel vuoto. Per l&#8217;eternità.</span></p>
<p> </p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/sPtDMtymoQM&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/sPtDMtymoQM&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Meno male che era contrario]]></title>
<link>http://folletti.wordpress.com/2009/04/16/meno-male-che-era-contrario/</link>
<pubDate>Thu, 16 Apr 2009 11:55:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>folletti</dc:creator>
<guid>http://folletti.wordpress.com/2009/04/16/meno-male-che-era-contrario/</guid>
<description><![CDATA[Alle volte, da alcune interviste vengono fuori cose a prima vista assurde, come la seguente frase di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Alle volte, da alcune interviste vengono fuori cose a prima vista assurde, come la seguente frase di <a href="http://http://www.socialisti.net/archivio29/00001026.htm">Massimo Pini</a>, per anni uomo di fiducia di Bettino Craxi e attuale manager del gruppo Ligresti</p>
<p><em>&#8220;<strong>Craxi era contrario a questa egemonia [di Berlusconi]</strong>. Tant&#8217;è che quando Berlusconi fece una proposta a Pippo Baudo si incazzò di brutto. Accusava Silvio di aver contribuito alla scristianizzazione dell&#8217;Italia attraverso la televisione&#8221;</em></p>
<p>[via "I<a href="http://www.ilsole24ore.com">l Sole 24 Ore"</a>, edizione di domenica 12 aprile 2009, pag. 11]</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La solitudine di un uomo]]></title>
<link>http://nikkyo72.wordpress.com/2009/04/12/la-solitudine-di-un-uomo/</link>
<pubDate>Sun, 12 Apr 2009 12:59:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>nikkyo</dc:creator>
<guid>http://nikkyo72.wordpress.com/2009/04/12/la-solitudine-di-un-uomo/</guid>
<description><![CDATA[Pensateci: qual è uno dei momenti di maggior imbarazzo in cui può capitare di incorrere durante una ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Pensateci: qual è uno dei momenti di maggior imbarazzo in cui può capitare di incorrere durante una ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il giornalismo è al servizio dei cittadini ? - Dal Festival del Giornalismo 2009]]></title>
<link>http://bloguepol.wordpress.com/2009/04/02/il-giornalismo-e-al-servizio-dei-cittadini-dal-festival-del-giornalismo-2009/</link>
<pubDate>Thu, 02 Apr 2009 06:00:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fab (Blogue Pol)</dc:creator>
<guid>http://bloguepol.wordpress.com/2009/04/02/il-giornalismo-e-al-servizio-dei-cittadini-dal-festival-del-giornalismo-2009/</guid>
<description><![CDATA[  Siamo oramai di fronte a un giornalismo che ci impedisce di pensare collettivamente? L&#8217;infor]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p> </p>
<p><font size="2" face="georgia">Siamo oramai di fronte a un giornalismo che ci impedisce di pensare collettivamente? L&#8217;informazione è ancora al servizio del cittadino?</p>
<p>Ne discutono:</p>
<ul>
<li><strong>Antonio G. Calafati</strong>, docente di Economia urbana, Università delle Marche<strong></strong></li>
<li><strong>Nicholas Jones</strong>, BBC<strong></strong></li>
<li><strong>Sergio Rizzo, </strong><em>Corriere della Sera</em><strong></strong></li>
<li><strong>David Sassoli</strong>, vicedirettore Tg1<strong></strong></li>
</ul>
<p>modera<strong> Marcello Foa</strong>, <em>Il Giornale</em></font></p>
<p><font size="2" face="verdana"><br />Mercoledì <strong>1° aprile</strong>, giorno di <strong>inizio del Festival del Giornalismo 2009</strong> e primo incontro a cui prendo parte.</p>
<p>Si parla di un tema-rapporto che, come lo stesso <strong>moderatore Marcello Foa</strong> dichiara sin dall&#8217;inizio, rappresenta un punto di criticità per i giornalisti. Una domanda che può essere scomoda ma sulla quale è bene confrontarsi con il pubblico dei cittadini quali fruitori d&#8217;informazione.</p>
<p>Il primo esempio portato all&#8217;attenzione da <strong>Foa</strong> riguarda la crisi finanziaria: i giornali hanno denunciato in tempo e correttamente il suo avvento?</p>
<p><strong>Nicholas Jones</strong> mostra un&#8217;ampia rassegna di pagine della stampa inglese, dove non poche volte sono presenti titoli ed articoli in cui le ammissioni sulla crisi sono evidenziate.</p>
<p><strong>Sergio Rizzo</strong> fa notare a tal proposito che in Italia invece non vi è l&#8217;usanza di dire &#8220;<em>sorry</em>&#8220;, vale a dire che nessuno, della classe dirigente né di quella giornalistica, riconosce i propri errori. Rizzo, <strong>autore con Gianantonio Stella del best seller &#8220;la Casta&#8221;</strong>, nel coniugare il tema della crisi finanziaria cita il recente caso di spreco di denaro pubblico che fa seguito alla decisione, da parte anche di formazioni politiche che lo avevano sostenuto, di tenere il referendum elettorale in programma al di fuori dell&#8217; &#8216;election day&#8217; che si terrà il 6-7 giugno 2009. Un esempio di come la classe politica non abbia risposto efficacemente alla crisi e al moto d&#8217;indignazione popolare di cui l&#8217;alto numero di copie vendute de &#8220;la Casta&#8221; è rivelatore. Diversamente da come avvenuto in altri paesi; in Spagna, un provvedimento ha riguardato la riduzione dei fondi pubblici del finanziamento ai partiti.</p>
<p><strong>Antonio Calafati</strong>, docente ed economista autore di un libro sul tema della Tav &#8211; Val di Susa e che si considera estraneo al dibattito tra esperti di giornalismo, cita da par suo gli sprechi nel settore dell&#8217;università e che riguardano in primis la proliferazione delle sedi universitarie. Nell&#8217;ambito del suo lavoro con gli studenti ha osservato però anche una questione interessante per il dibattito quale la lettura dei giornali. Evidenzia che all&#8217;università i giornali non sono più letti; gli studenti non li leggono e si organizzano in altre forme di conoscenza.</p>
<p><strong>David Sassoli</strong> prende la parola a lungo per esprimere la sua idea di utilità della lettura dei giornali e dell&#8217;ascolto anche dei cosiddetti ritornelli dei politici al telegiornale; crede che servano a capire ed a sviluppare il giudizio critico. Non leggere, non ascoltare l&#8217;informazione facendo finta di niente non aiuta secondo Sassoli a risolvere i problemi dell&#8217;informazione: chi non legge ne sa semplicemente meno degli altri, afferma. L&#8217;informazione, riconosce, presenta chiaramente delle anomalie, in specie riguardanti le regole e i potentati economici e bancari che la gestiscono. Desta clamore il dato sull&#8217;età media dei telespettatori del Tg1: 59 anni; ed era ferma a 61 fino a non molto tempo fa, prima che il Tg1 aprisse al sistema di internet e ai contributi degli utenti tramite i contenuti inviati attraverso il sito. Problemi ed anomalie, dice, che si rivelano anche in contraddizioni nel servizio pubblico finanziato da canone e investitori come le banche. E&#8217; giusto che vi sia un servizio pubblico, chiede, come questione da porsi a monte.</p>
<p><strong>Calafati</strong> torna a sottolineare, a proposito dell&#8217;età anagrafica del pubblico del Tg1, che il telegiornale non è seguito dai giovani e che questo è un problema dell&#8217;informazione. Il suo, da economista, è anche un ragionamento che segue la propria logica. <strong>Sassoli</strong> risponde che la situazione non è esattamente così disastrosa, pur ribadendo difficoltà che si evidenziano nelle vendite complessive dei giornali in Italia: 6 milioni di copie, come nel 1954, a fronte di un consistente aumento della popolazione.</p>
<p><strong>Rizzo</strong>, a fronte di esempi critici<strong> </strong>anche sulla qualità del giornalismo e che prendono di mira anche il <em>Corsera</em>, afferma che i giornali hanno il compito di rispecchiare la realtà della società per cui se hanno parlato per giorni del maggiore o minore fascino erotico della Carfagna e della Gelmini è perché se ne parlava nel Paese. Allo stesso tempo lamenta il fatto che i giornali abbiano trattato molto poco la notizia della condanna dell&#8217;avvocato Mills. Le fonti d&#8217;informazione si sono ampliate e Rizzo considera in questa direzione ben fatto il <em>Corriere della Sera online</em>. Su questo argomento, <strong>Jones</strong> paventa rischi sul fatto che internet permetterebbe di fare cose non consentite dalle regole deontologiche.</p>
<p>E&#8217;<strong> Sergio Rizzo</strong>, infine, a delineare una situazione che sembra essere riassuntiva e che prende le sembianze di un&#8217;ammissione di colpa complessiva per la categoria dei professionisti dell&#8217;informazione: spesso chi lavora in un giornale vive in una sorta di scatola autoreferenziale, in certi casi lontana dal contatto con la realtà esterna e dal giornalismo di altri tempi, interpretato oggi per lo più come un&#8217;attività di desk, svolta anche nelle redazioni da chi non è giornalista.</p>
<p> </p>
<p><em>I giornali, i giornalisti, in parte dimenticano di avere un potere educativo e d&#8217;influenza nei confronti dell&#8217;opinione pubblica e/o più o meno consapevolmente lo usano male, da un punto di vista qualitativo, quando si occupano ad esempio dell&#8217;erotismo della Gelmini e della Carfagna. Siamo certi che il processo, al di là del prodotto, non avvenga al contrario? E&#8217; più plausibile, a mio parere, che si parli maggiormente di un argomento perché veicolato e diffuso dai media. Argomenti di poco conto possono essere iniettati e diffusi dai giornali verso l&#8217;opinione pubblica e verso il Paese, contribuendo ad un livellamento verso il basso del giudizio critico citato da Sassoli. Se i media mainstream hanno parlato poco della <a href="http://magazine.liquida.it/2009/02/27/caso-mills-i-blogger-reagiscono-al-silenzio-dei-media/" target="_blank"><strong>notizia della condanna dell&#8217;avvocato Mills</strong></a>, di cui invece si è occupata la blogosfera, sembra credibile una forma di autocensura dell&#8217;informazione mainstream, che si associa ad un grado di arrendevolezza ai committenti economici.</p>
<p>Dalle domande del pubblico scaturisce una riflessione amara nel constatare come non si sia data risposta alla domanda iniziale che si poneva questo incontro. Malgrado la difesa di Foa, emerge un interrogativo che non riceve una risposta chiara ma sposta i termini dell&#8217;attenzione.</p>
<p>Un reale sviluppo del senso critico del cittadino, specie di quello giovane, risulta limitato se si affida prevalentemente all&#8217;informazione</em><em> mainstream</em> come, ad esempio, quella della Rai e del Tg1, anche in considerazione dell&#8217;organico degli stessi suoi giornalisti. La tesi di Sassoli, secondo cui anche ascoltare i ritornelli dei politici al Tg1 serva a formare un giudizio critico, appare quantomeno debole perché limitata ad un tipo d&#8217;informazione che risulta sempre meno credibile e sempre più assoggettata al potere politico.</font></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Perchè non scoppia la Rivoluzione in Italia? Consigli pratici per cambiare noi stessi e la nostra società]]></title>
<link>http://ale1980italy.wordpress.com/2009/03/12/perche-non-scoppia-la-rivoluzione-in-italia-consigli-pratici-per-cambiare-noi-stessi-e-la-nostra-societa/</link>
<pubDate>Thu, 12 Mar 2009 08:33:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alessio in Asia</dc:creator>
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<description><![CDATA[Premessa: Nell’ultimo anno il cavalier Benito Berlusconi ha comunicato che: 1) la sua Augusta Person]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Premessa: Nell’ultimo anno il cavalier Benito Berlusconi ha comunicato che: 1) la sua Augusta Person]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[AFFITTOPOLI - Gli alloggi della Regione Campania a giornalisti, docenti universitari, politici e sindacalisti a prezzi "stracciati"]]></title>
<link>http://loravesuviana.wordpress.com/2009/03/09/affittopoli-gli-alloggi-della-regione-campania-a-giornalisti-docenti-universitari-politici-e-sindacalisti-a-prezzi-stracciati/</link>
<pubDate>Mon, 09 Mar 2009 09:39:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Perrotta</dc:creator>
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<description><![CDATA[Napoli, come Roma e come Milano. Il patrimonio immobiliare della Regione Campania è un mare magnum c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><img class="aligncenter size-full wp-image-4843" title="case4" src="http://loravesuviana.wordpress.com/files/2009/03/case4.jpg" alt="case4" width="448" height="279" /></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Napoli, come Roma e come Milano. Il patrimonio immobiliare della Regione Campania è un mare magnum che sta per essere in parte alienato, in parte rivalutato. E nel mare magnum, la storia ci insegna, in molti ci hanno sguazzato. Capita così di incappare in una lista di affitti stracciati in immobili di pregio.</span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><!--more-->A Napoli il segretario regionale della Cisl, Pietro Cerrito (nella foto sotto), per un appartamento in via Santacroce, di 140 metri quadrati, ha pagato fino ad un anno fa 438 euro. Il prezzo è stato adeguato, ora ne paga 900. A piazzetta Cariati il professor Pasquale Colella per <img class="alignright size-full wp-image-4846" title="cerrito" src="http://loravesuviana.wordpress.com/files/2009/03/cerrito.jpg" alt="cerrito" width="235" height="302" />vivere in 154 metri quadri sborsa alla società regionale Sauie, ora 1600 euro, ma fino a poco tempo fa appena 618 euro. In zona Museo il colmo: appartamenti di una settantina di metri quadrati costano appena 172 euro al mese. E per fortuna che c&#8217;è stato l&#8217;aumento. Prima gli inquilini ne pagavano appena 112 euro. Di affitti facili è piena l&#8217;Italia, forse la nazione con più rendite al sole del mondo, da cui, però, poco ricava. Un altro caso singolare riguarda l&#8217;ex eredità Quintieri. Nell&#8217;ottobre del 2007 un&#8217;inchiesta del Corriere del Mezzogiorno gettò luce sul fenomeno degli affitti a prezzo stracciato. All&#8217;epoca l&#8217;assessora al Patrimonio, Rosetta D&#8217;Amelio parlò della necessità di «approfondimenti in sede giudiziaria». Il caso di questo patrimonio donato alla Sauie (società che gestisce parte del patrimonio regionale) fu sollevato dal consigliere regionale Salvatore Ronghi. All&#8217;epoca dopo la denuncia di Ronghi si ritrovò addirittura un Rembrandt della collezione di quadri dei Quintieri. Dell&#8217;eredità faceva e fa parte anche un palazzo romano, in via Panama 79 per la precisione. Parioli. In cui, stando ad alcune tabelle regionali, si pagano canoni, non bassi quanto quelli napoletani, ma apparentemente fuori mercato. In quel condominio vivono, tra gli altri, Anna Artucci, moglie del senatore di Idv Nello Formisano, che avrebbe pagato fino a qualche anno fa 1481 euro al mese, l&#8217;ex parlamentare Erminia Mazzoni e il giornalista Rai Gennaro Sangiuliano. Stando a queste tabelle Erminia Mazzoni per un centinaio di metri quadri, più la cantina, più il posto auto sborserebbe 1489 euro al mese. Pochino. «Ma non è così — spiega —. Ne pago più di 1800 e l&#8217;unico vantaggio è stato il contratto rinnovabile dopo quattro anni per ulteriori quattro. Che segue gli aggiornamenti Istat ed è difficile che venga applicato a Roma. Dunque dov&#8217;è lo scandalo?». Ancor più preciso è Sangiuliano che spiega: «La tabella non è corretta. 1575 euro è il prezzo di partenza, al 2002, oggi pago 2400 euro per 98 metri quadrati. Stando ai parametri relativi a fitti e immobili che la Camera di commercio adegua anno per anno io pago addirittura il 15 per cento in più. E se vogliamo dirla tutta esiste una sentenza della Cassazione secondo la quale il fitto di un immobile non dovrebbe superare il 30 per cento della retribuzione. Io guadagno 4200 euro da caporedattore Rai. Fate un po&#8217; voi i calcoli».</span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><strong>l&#8217;Ora Vesuviana on-line</strong></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><a href="mailto:redazione@edizionidelvesuvio.com"><strong>redazione@edizionidelvesuvio.com</strong></a></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">fonte: corriere del mezzogiorno</span></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Serra ed i privilegi dei politici]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/03/04/serra-ed-i-privilegi-dei-politici/</link>
<pubDate>Wed, 04 Mar 2009 07:27:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ieri, durante un servizio circa il ribasso dei costi alla buvette del Senato, (ora rientrati) in un ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ieri, durante un servizio circa il ribasso dei costi alla buvette del Senato, (ora rientrati) in un TG ho sentito Achille  Serra (Pd) dichiarare che &#8220;&#8230;ma ormai è diventato uno sport quello di &#8220;far apparire&#8221; il mondo della politica come una casta &#8230; c&#8217;è gente che sta diventando miliardaria su questo discorso.&#8221;</p>
<p>Se i giornalisti (Rizzo &#38; Stella) ai quale si riferisce Serra, fossero anche diventato miliardari scrivendo questo libro di denuncia, una volta che ci pagano le tasse a noi che ci frega?</p>
<p>E quindi, vogliamo parlare di costi e privilegi della classe politica italiana?</p>
<p>Il presidente della Provincia autonoma di Bolzano Luis Durnwalder, che porta a casa 320.496 euro lordi l&#8217;anno. Vale a dire quasi 36.000 euro più di quanto guadagna il presidente degli Stati Uniti.</p>
<p>Per guidare la California che da sola ha il settimo Pil mondiale, lo stesso Arnold Schwarzenegger prende (e restituisce: <em>«Sono già ricco»</em>) 162.598 euro lordi e cioè meno di un consigliere regionale abruzzese.</p>
<p>L&#8217;abolizione dell&#8217;insopportabile andazzo di un tempo, quando<strong> bastava denunciare la perdita o il furto di un oggetto per avere il risarcimento</strong> (<em>«Ho perso una giacca di Caraceni»</em>. <em>«Prego onorevole, ne compri un&#8217;altra e ci porti lo scontrino»</em>), è un&#8217;aggiustatina meritoria.</p>
<p>Come obbligati erano la soppressione a Palazzo Madama del privilegio del barbiere gratuito e l&#8217;avvio di un nuovo tariffario (quasi) di mercato: taglio 15 euro, taglio con shampoo 18, barba 8, frizione 6&#8230; E così la cancellazione del finanziamento di 200.000 euro per i corsi di inglese che non frequentava nessuno. E tante altre cosette ancora. Un taglietto qua, una limatina là&#8230; (&#8230;) Sul resto, però, buonanotte.</p>
<p>Ricordiamo Clemente Mastella, il cui <em>«assegno di reinserimento nella vita sociale»</em> (manco fosse un carcerato dimesso dalle patrie galere) scandalizzò anche Famiglia Cristiana che gli chiese di rinunciare a quei 307.328 euro e di darli in beneficenza. Sì, ciao: <em>«La somma spetta per legge a tutti gli ex parlamentari»</em>. Fine.</p>
<p>Grazie alle vecchie regole, il <em>«reinserimento nella vita sociale»</em> di Armando Cossutta è costato 345.600 euro, quello di Alfredo Biondi 278.516, quello di Francesco D&#8217;Onofrio 240.100. Un pedaggio pagato, ovviamente, anche dalla Camera.</p>
<p>Dove Angelo Sanza, per fare un esempio, ha trovato motivo di consolazione per l&#8217;addio a Montecitorio in un accredito bancario di 337.068 euro. Più una pensione mensile di 9.947 euro per dieci legislature. Pari a mezzo secolo di attività parlamentare. Teorici, si capisce: grazie alle continue elezioni anticipate, in realtà, di anni <em>«onorevoli »</em> ne aveva fatti quattordici di meno.</p>
<p>Un dono ricevuto anche da larga parte dei neo-pensionati che erano entrati in Parlamento prima della riforma del 1997 e come abbiamo visto si erano tirati dietro il privilegio di versare con modica spesa i contributi pensionistici anche degli anni saltati per l&#8217;interruzione della legislatura. Come il verde Alfonso Pecoraro Scanio, andato a riposo a 49 anni appena compiuti con gli 8.836 euro al mese che spettano a chi ha fatto 5 legislature pur essendo stato eletto solo nel 1992: 16 anni invece di 25.</p>
<p><span style="font-family:georgia,arial,verdana,helvetica;font-size:x-small;"><span style="font-size:13px;line-height:17px;"> <strong>I nostri bravi parlamentari hanno diritto a un contributo di euro 500 annuali per l&#8217;acquisto di occhiali: </strong>giusto stanziamento, affinché possano sempre avere una vista d&#8217;aquila. </span></span></p>
<p><span style="font-family:georgia,arial,verdana,helvetica;font-size:x-small;"><span style="font-size:13px;line-height:17px;"><strong>Vacanze termali:</strong> Camera e Senato elargiscono <strong>ai parlamentari 186 euro al giorno per 15 giorni</strong> l&#8217;anno per un totale di 2.800 euro <strong>per cure termali</strong> in beauty farm, che prevedono fanghi, massaggi, maschere, tisane, etc. Per godere di tutto questo <strong>basta presentare la ricetta del proprio medico di base </strong>all&#8217;ufficio per le competenze dei parlamentari e il viaggio nel mondo delle terme rigeneranti è assicurato. </span></span></p>
<p><span style="font-family:georgia,arial,verdana,helvetica;font-size:x-small;"><span style="font-size:13px;line-height:17px;">Il tutto è previsto dal servizio di assistenza sanitaria integrativa per i parlamentari, che <strong>paga anche le costosissime prestazioni odontoiatriche non solo ai politici, ma anche ai congiunti e parenti vari. </strong></span></span></p>
<p><span style="font-family:georgia,arial,verdana,helvetica;font-size:x-small;"><span style="font-size:13px;line-height:17px;">Ultimo privilegio scoperto recentemente: il contributo per il decesso. <strong>In caso di morte di un parlamentare viene erogata ai suoi eredi una somma di euro 5.165 quale rimborso delle spese funerarie</strong>: un saluto molto&#8230; onorevole.</span></span></p>
<p>Per i <strong>&#8220;privilegi immobiliari&#8221;</strong> consiglio la lettura dell&#8217;articolo che si trova qui: http://www.senzasoste.it/stato-e-chiesa/casa-nostra-tutti-i-privilegi-abitativi-dei-politici-2.html</p>
<p>Fonti: <em>«La Casta»</em>, nuova edizione aggiornata //  http://www.corriere.it/solferino/severgnini</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Caveri Luciano ]]></title>
<link>http://vincenzocali.wordpress.com/2009/02/28/caveri-luciano/</link>
<pubDate>Sat, 28 Feb 2009 16:02:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>Vincenzo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Come ci riferisce un articolo di Stefano Sergi sulla Stampa del 28 febbraio 2009  (ripreso anche nel]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Come ci riferisce un articolo di Stefano Sergi sulla Stampa del 28 febbraio 2009  (ripreso anche nel]]></content:encoded>
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