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	<title>la-fine-del-mondo &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/la-fine-del-mondo/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "la-fine-del-mondo"</description>
	<pubDate>Fri, 24 May 2013 15:30:11 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Ho giocato con le case]]></title>
<link>http://rossatinta3puntozero.wordpress.com/2013/03/20/ho-giocato-con-le-case/</link>
<pubDate>Wed, 20 Mar 2013 19:44:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>c13</dc:creator>
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<description><![CDATA[La sera arriva, raccolgo i piatti e le briciole di forza. Cerco di allontanare l&#8217;ultimo dialog]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>La sera arriva, raccolgo i piatti e le briciole di forza.<br />
Cerco di allontanare l&#8217;ultimo dialogo, la fatica di spiegargli che così non va, che lui non si vede ma gli altri si.<br />
Ripenso alle parole e poi le lascio volar via perché tanto sono bolle di sapone, scoppiano poco più in là in lacrime iridescenti.<br />
Ricordo il cielo di poco fa, quando sono scesa in strada e dietro ai rami neri l&#8217;ultimo colore del tramonto mi sorprendeva, come al solito, sprovvista di aggettivi adatti.<br />
E ho capito, di fianco alla visione di una luce che stava addormentandosi, cos&#8217;era quel particolare che tanto mi piaceva.<br />
Era l&#8217;angolo tagliato di una casa di ringhiera.<br />
Dentro a quella fetta si annidavano le finestrelle delle cucine, giallo di lampadario, caldo di fornelli.<br />
Per allontanare da me la triste consapevolezza -viviamo in un momento così difficile che qualcuno (tra i più fragili) si stordisce con qualsiasi veleno pur di non sentire male- ho provato a distrarmi, a consolarmi. Ad aiutarmi, visto che non son capace di aiutare gli altri.</p>
<p>Ho giocato con le case, come quando da piccola le costruivo con la carta, disegnando una stanza per volta, inventandomi dentro alla pagina una vita nuova, bella, differente.<br />
Ho pensato forte forte a quei particolari che mi fanno dire qua ci vivrei.</p>
<p>Per esempio gli angoli smussati, oppure le sporgenze. I balconi di legno fioriti, le verande fatte a rettangoli di vetri, dietro cui leggere e dondolarsi guardando distrattamente ogni tanto per la via, un viale alberato di una gradevole città media e sonnolenta.<br />
Per esempio le tettoie sporgenti, con i merletti dei bordi del tetto, le tegole ben allineate, i lucernari tondi a cui affacciarsi curiosi e divertiti per sorprendere il volo delle anatre sul lago laggiù in fondo.<br />
Per esempio le scalette che conducono ai portici, brutte e scrostate oppure lustre e decorate di pomelli, su cui sedersi per osservare il flusso, siccome siamo in una grande città e questo è un quartiere dove di gente oh si che ne passa.<br />
Per esempio le persiane, alzate in basso per sbirciare il mare, un pomeriggio sonnolento d&#8217;estate, mentre sale lento il suono del brulicante vicolo e scende potente l&#8217;odore salmastro.</p>
<p>Ho giocato con le case e poi ho messo via i pensieri: bene, anche il venti marzo è passato.</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[THE SUN IS COMING BACK]]></title>
<link>http://benvenutocellini.wordpress.com/2012/12/14/the-sun-is-coming-back/</link>
<pubDate>Fri, 14 Dec 2012 11:42:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>benvenutocellini</dc:creator>
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<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://benvenutocellini.files.wordpress.com/2012/12/la-fine-del-mondo.jpg" class="size-full" alt="THE SUN IS COMING BACK" /></p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[il metodo]]></title>
<link>http://rossatinta3puntozero.wordpress.com/2012/09/07/il-metodo/</link>
<pubDate>Fri, 07 Sep 2012 07:36:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>c13</dc:creator>
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<description><![CDATA[Devo essere sintetica, sincera e diretta, questo è il metodo. Me lo ripeto sempre, usalo sia quando]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Devo essere sintetica, sincera e diretta, questo è il metodo.</p>
<p>Me lo ripeto sempre, usalo sia quando c&#8217;è da scrivere una lettera che da fare una telefonata. Quindi mi misuro con la parola, sfrangio e taglio, cerco di ridurre le informazioni. Dico se è il caso, altrimenti sto zitta. Ma se già ti mettono ai margini, in caso di silenzio dignitoso ti sei fottuta. Non so se tutti sono al corrente, da noi c&#8217;è una sanguinosa guerra tra poveri che sta facendo stragi, da anni. Si fa finta di nulla per non creare allarmismo, ma gli ospedali son pieni zeppi di feriti, anche gravissimi. Poveri sfruttati e ricchi sfruttatori, chi per disperazione chi per senso di colpa, si ammalano seriamente. Mica scherzo, ho delle prove concrete.</p>
<p>Da me stanno tutti meglio, tranne la sottoscritta. La ragazza mangia poco, si organizza le uscite, usa la bicicletta e a volte scivola ancora nei momenti di buio. Entra in quello che ho ribattezzato &#8220;lo studio&#8221; (dove tento di guadagnare un qualche cento euro di lavoretti) e dice. Poca roba, ma diversa, più forte e insieme addolorata. Ci son volte in cui si dimentica che è grande e allora mi chiede le solite cose mi porti mi compreresti avrei bisogno di. Ma si accontenta, tipo un paio di espadrillas da tre euro. Non si ficca più sotto le coperte fino alle tempie, non piange più per giorni. Bene.</p>
<p>Il musicista è andato al lago, ha raggranellato nei modi più dispa(e)rati i soldi per tre giorni di fitto della casetta di legno che chiamano pomposamente cottage, mi ha svuotato la dispensa perché cucina lui e, prima di partire, mi ha confessato che forse per qualche lavoro spot, un mese qua un mese là, torna in officina. Un posto che odia, una sconfitta cocente. Ma io non ho più soldi per rifornirlo di quel poco che chiede e lui non ha più niente da vendere, neanche il braccialettino d&#8217;oro, neanche l&#8217;ultima delle speranze.</p>
<p>Mio fratello sano mi ha ficcato un cazziatone ma chiamalo (il fratello malato) ma parlagli sta male e ha bisogno di sfogarsi l&#8217;azienda è in crisi. Gli ho detto che sto molto male anche io, perché l&#8217;azienda mi ha fatto fuori e non ho di che vivere. Allora chiamo scrivo tento su skype ma mi mette sempre giù o non risponde. Dopo un giorno il fratello sano ha portato quello malato a fare la tac e pare che sia guarito. Così, come se niente fosse. Tutti sono cautissimi, bisogna vedere e poi magari. Ci riprovo, ma non c&#8217;è verso. Al solito, da me scappa (scrivo tutto sintetico perché applico il metodo).</p>
<p>Poi mia mamma si è tutta infervorata quando le ho regalato una collanina che ho costruito con degli avanzi di bigiotteria rotta. E&#8217; una donna che ama inventare storie a lieto fine, dunque ha deciso che io, nel caso in cui qualcuno le chiedesse e la Cristina come sta, risponderà be&#8217;, sapessi che bella bigiotteria realizza. Così dopo l&#8217;altro si fa dei film, pensa che io lavori nel settore e insomma è a posto. Quel che si immaginano gli altri è affar loro, l&#8217;importante è darla a bere.</p>
<p>Sto mandando le solite, inutili domande a destra e a sinistra, amici agenzie contatti e santi in Paradiso, nel mentre tiro insieme il mio stipendio faidate. E ho verificato che se entri nel giro delle richieste di lavoro online ti arriva tanta posta inutile. Tra le varie finte proposte mi ha colpito una newsletter che offriva uno stage-fuffoso. Leggendo i dettagli, mi sono accorta che è esattamente quella cosa che ha fatto mio cugino spacciandola per lavoro. Dev&#8217;essere un vizio di famiglia.</p>
<p>Però intanto mi sono ammalata, tanto è vero che dopo se riesco a trovare un buco di appuntamento vado dalla mia dottoressa chiacchierona e le chiedo se la medicina che sto prendendo è buona o non è abbastanza. Ho anche un po&#8217; di febbre, insomma mi sento fragilissima e sfinita. Sono convinta che il dolore incamerato ha trovato una via di uscita e tutto sommato è giusto.</p>
<p>Da qualche parte si deve pur finire</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Grattandomi pensosamente alcune notevoli punture di zanzara tigre]]></title>
<link>http://rossatinta3puntozero.wordpress.com/2012/08/08/grattandomi-pensosamente-alcune-notevoli-punture-di-zanzara-tigre/</link>
<pubDate>Wed, 08 Aug 2012 18:17:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>c13</dc:creator>
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<description><![CDATA[Le fisso la radice del naso, un bel naso appoggiato a un bel viso attento. Quando sorride scopre due]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div>Le fisso la radice del naso, un bel naso appoggiato a un bel viso attento.</div>
<div>Quando sorride scopre due deliziosi incisivi leggermente accavallati, simili alle gambe intubate nei jeans.</div>
<div>Parlo ascoltando il mio fiato, disaccavallando le cosce sudate, guardo l&#8217;altrove specchiato in lei e mi dico perché parlo così tanto?</div>
<div>A chi sto raccontando, a me o a lei questa vita complicata e affascinante?</div>
<div>E perché sono contenta se la faccio ridere?</div>
<div>Le fisso il primo bottone della camicetta color corallo e penso chissà come sono i suoi bambini, perché so che si sta velocemente creando un&#8217;opinione rotonda, convinta e piacevole di me.</div>
<div>Non ho avuto tempo o voglia di fissare la stanza, cioè sentire il caldo o capire se c&#8217;erano altri appuntamenti a seguire.</div>
<div>C&#8217;è solo bisogno di finire in fretta, tanto questa è un&#8217;ultima volta. Anche questa è un&#8217;ultima volta, la vita è fatta soprattutto di commiati educati e dilazionabili.</div>
<div>Ma finali.</div>
<div></div>
<div>E adesso mi chiedo cosa succederà dopo, dopo il prossimo esame di mio fratello, dopo le finte ferie che non faccio, dopo che passa l&#8217;estate e tutto diventerà annebbiato e poco spiegabile, poco ricostruibile.</div>
<div>Sto parlando di settembre ottobre che si sa, in quei tempi torna tutto freddo e si incrementa la difficoltà.</div>
<div></div>
<div>Tu questo non lo puoi mica sapere, con i tuoi graziosi denti accavallati e le tue lunghe mani abbronzate, con la tua coda di cavallo scura e disciplinata: tu vedi accomodata di fronte a te una bella donna dai capelli rossi, un figurino di cinquanta chili che ti racconta ma lo sa che una volta ero contenta. Avevo il tetto di etternit, i vetri sottili e millemila problemi ma lo ammetto, ero proprio tanto contenta.</div>
<div>Poi mi spieghi che la fattura magari la faccio alla ragazza, e ti rispondo che sono d&#8217;accordo.</div>
<div>Spero proprio che i tuoi bambini siano sereni, secondo me tutti i bambini dovrebbero essere perlomeno lasciati in pace.</div>
<div>Di base.</div>
<div>Ci salutiamo, faccio fatica a credere che è agosto e non sarà mai, mai più come adesso.</div>
<div>Per strada fa un caldo assassino.</div>
<div>Non ti dico sulla ciuno, da morire.</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[come siamo bravi]]></title>
<link>http://rossatinta3puntozero.wordpress.com/2012/08/02/come-siamo-bravi/</link>
<pubDate>Thu, 02 Aug 2012 16:59:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>c13</dc:creator>
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<description><![CDATA[Sei entrato nell&#8217;ufficio e mi hai trovata, ma per puro caso. Penso che non ti aspettassi di in]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Sei entrato nell&#8217;ufficio e mi hai trovata, ma per puro caso.<br />
Penso che non ti aspettassi di incrociarmi, i nostri orari non coincidono e te pensi che io all&#8217;una scappi via, mentre rimango ancora perché lo confesso, ci sono lavori che mi piacciono talmente da non riuscire a smettere.<br />
Ci hai provato una volta appena a mandarmi un messaggio sciallo, chiedendo di passare a prenderti alle nove.<br />
Sarebbe stata una bella occasione per vederci spesso però mi è andata male, il secondo giorno hai declinato, poi bidonato, poi sei andato via, sei tornato, sei ripartito.</p>
<p>Da quella volta là son passati molti giorni, di vario tipo, prevalentemente difficili.<br />
Ho fatto qualche pianto, mi sono sciolta in alcune confidenze con della gente che -dice- ti conosce.<br />
Volevo ascoltare cose false ma rassicuranti che avessero come titolo: non farti dei film sbagliati.<br />
Più che altro ho raccolto indizi sulla tua distanza e me ne son fatta una ragione.<br />
Ho smesso di cercarti, non voglio darti fastidio.<br />
Anzi no, aspetta: non mi piace come mi hai trattata, quindi per non ricevere altri rifiuti mi allontano io.<br />
Così è spiegata giusta. Oh.</p>
<p>Sei entrato -quindi- e hai sbuffato di stanchezza, poi ti sei accasciato su una delle sedie nere;<br />
Come siamo bravi, abbiamo conversato un po&#8217;.<br />
C&#8217;è voluta cautela, tutti e due a pesare le parole, a chiedere informazioni con attaccate le mezze risposte per agevolare le eventuali difficoltà.<br />
Evitando di guardare le nostre rispettive, rispecchianti disperazioni, si è fatta una partitella a tennis verbale corretta, ben giocata, senza tiri sporchi.<br />
Notizie filtrate, informazioni setacciate, via le brutte robe, solo il bello.</p>
<p>Non sapevo, non so come dirti che mi manchi già da adesso.<br />
Non si deve cedere alle emozioni perché in questo momento serve avere la giusta distanza.<br />
Altrimenti magari ti faccio male, con il mio dolore.</p>
<p>Ma <em>a me</em>, chi mi consola.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[la strana estate della signora Rossatinta]]></title>
<link>http://rossatinta3puntozero.wordpress.com/2012/07/11/la-strana-estate-della-signora-rossatina/</link>
<pubDate>Wed, 11 Jul 2012 19:26:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>c13</dc:creator>
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<description><![CDATA[Quando arriva il temporale l&#8217;aria bassa si sposta con nervosismo, intuendo che sta per essere]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div>Quando arriva il temporale l&#8217;aria bassa si sposta con nervosismo, intuendo che sta per essere licenziata da ventosi e subitanei eventi.</div>
<div>E&#8217; proprio come mi sentivo io lunedì scorso, prima dell&#8217;annuncio che per un po&#8217;, fin quando non si sblocca, non vorrei che tu pensassi, le prime a partire son le partite iva, è una cosa provvisoria, guarda appena mi danno la risposta sei la prima: magari anche lunedì.</div>
<div>Me ne sono uscita oltrepassando quell&#8217;assurda porta bianca, affettando il silenzio lento, camminando a piedi nudi sotto ai frammenti di vetro delle mie macerie.</div>
<div>Promesse inevase, finta preoccupazione, fughe repentine per non incrociarmi gli occhi: l&#8217;ho stampato nella memoria come un pezzo di film ah, memorabile quella scena quando la piantano in asso e dopo lei va a casa e piange.</div>
<div>Da martedì il perno della mia esistenza ruota attorno a una maniacale ed energica pianificazione delle cose da fare per tenermi alla larga dalla disperazione.</div>
<div>Esempi: andare a caccia di tutti i contenitori di plastica della cucina per riporli in un unico posto, stampare quella orribile brochure otto ante per rifarla da zero e tentare di venderla al cliente quasi acchiappato.</div>
<div>Preferisci spostare la lancetta fine corsa a quando non avrai più neanche le speranze, adesso c&#8217;è da fare un logo e conseguente fattura. Poi dopo metti che arriva la risposta.</div>
<div></div>
<div>Avere gente malata seriamente attorno a te ti abitua a non star male pensando al peggio perché tanto il peggio arriva da solo, è del tutto inutile soffrirne prima.</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[scomparire]]></title>
<link>http://rossatinta3puntozero.wordpress.com/2012/05/09/786/</link>
<pubDate>Wed, 09 May 2012 16:59:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>c13</dc:creator>
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<description><![CDATA[Si è cancellata da feisbuc, la ragazza che deve andare in ospedale perché sta rischiando la vita. Ma]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div>Si è cancellata da feisbuc, la ragazza che deve andare in ospedale perché sta rischiando la vita. Mangia: un budino dietetico al mattino, uno iogurtino dietetico alla sera. Così mi riferisce chi assiste immobile, impotente.<br />
Lo trovo un atto catartico, sparire da feisbuc, sparire dal mondo. Forse salvarsi, dunque.</div>
<div>I dottori non è che ti prescrivano gli psicofarmaci così, come due e due fa quattro, te devi dimostrare che hai un motivo valido e soprattutto duraturo.</div>
<div>Questo è quanto ho capito dopo un breve scambio di parole con la sua terapista, dopodiché mi farà sapere tanto ha il mio telefono se e quando e cosa. Evidentemente la signorina sta premendo per ottenere l&#8217;unica, importante conquista che ritiene di meritare.</div>
<div>Ogni volta -gentilmente- deposito la banconota sul suo grazioso scrittoio, posto in angolo e dunque inutilizzabile, nello scantinato della sua abitazione che funge da studio e lei sussurra guardandola veloce bene, comunque lascia lì come se fosse una roba da poco. Invece sono soldi, cose che contano eccome e son sicura che li afferra e mette al sicuro quanto prima, ovvero prima della signorina che sta aspettando nel corridoio, prossimo appuntamento.</div>
<div></div>
<div>Ultimamente mi si incrociano coincidenze di pensieri che mi dirigono verso un tramonto cinico. In sostanza penso ecco, ho buttato via altre cinque settimane, cinque lunghe settimane aspettando che succeda, che si sblocchi, che si concluda qualche cosa. Nulla: esiti, diagnosi, prospettive zero. Niente salvezza, guarigione. Per tre persone, oltre che per me stessa.</div>
<div>Tutto quello che ho accumulato è dentro, nel profondo; non posso spostarlo o farne polpette, non posso rimuoverlo come mi capita con la polvere, passare il dito e levare.</div>
<div>Ho proprio un bello strato di sedimento, non c&#8217;è che dire, sottile e persistente come il grasso sul fondo della padella dove si è attaccato l&#8217;arrosto.<br />
Mi chiedo come sgrassare.</div>
<div>Stamattina la cliente si lamentava su scaip (sono arrivata al punto di fingermi assente, pura sopravvivenza) e mi diceva ma cosa faremo a una settimana dall&#8217;evento?</div>
<div>Scappiamo, le scrivo. Lei ha mandato come risposta una faccina felice.</div>
<div>Eppure pianificare una fuga, una sparizione, un&#8217;uscita di scena con le dovute precauzioni mica è così facile.</div>
<div>Tutto sommato, però, lo scomparire è un&#8217;idea affascinante: dovrò prenderla in considerazione quando non dormo e devo impegnarmi a pensare ad altro che non sia morte, malattia, depressione, solitudine ed altre schifezze del genere.</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[digerendo sorbetti e altre scempiaggini]]></title>
<link>http://rossatinta3puntozero.wordpress.com/2012/04/22/digerendo-sorbetti-e-altre-scempiaggini/</link>
<pubDate>Sun, 22 Apr 2012 19:54:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>c13</dc:creator>
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<description><![CDATA[Un pacchetto di bottoni colorati cinesi costo euro uno appiccicati sul paralume dell&#8217;ikea avan]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Un pacchetto di bottoni colorati cinesi costo euro uno appiccicati sul paralume dell&#8217;ikea avanzato al figaccione che dopo averlo sbragato lo ha parcheggiato in giro. Decorare cercando un disordine organizzato: mai due colori attigui.<br />
Poi c&#8217;era questa mensola a tre piani, piccola e inutile, probabilmente comprata al pennimarchet anni fa, quando ci si poteva permettere acquisti compulsivi anche di dieci euro alla volta.<br />
Ho preso le riviste avanzate ovvero una patinata tutta strafighe e profumi più due depliant estivi dell&#8217;ikea (son temi ricorrenti).<br />
Le ho appiccicate col vinavil allungato a blocchetti strappati, molto irregolari, con esito drammatico. Era molto brutta, forse anche peggio di prima: da mensola a tre piani con tre gambe arrotondata (porta vasi? porta cose piccole? angolare inutile?) a mensola a tre piani rivestita da rumenta di carta.<br />
Per rendere ancora più astratta e sghemba la situazione stavo ascoltando (guardare guardavo poco, lo ammetto) una trasmissione che si chiama docufiction. C&#8217;erano descritte una serie di vicende terribili, di una tristezza immane e io ero quasi inebetita. C&#8217;era un tipo che viveva in macchina e in diretta, essendo molto sobrio, aveva ottenuto casa e lavoro e poi un&#8217;altra signora descriveva la sua difficile situazione perché aveva sposato un estero e il figlio era stato praticamente rapito. A fare da contorno un tizio che non ho mai guardato ma di cui ricordo la voce che lanciava strali e si incazzava in modo estremamente scoordinato. Mi sembrava di vivere una specie di veglia isterica. Poi ho messo sul terrazzo l&#8217;orrido manufatto e son rientrata nell&#8217;alveo di questa vita particolarmente ostica, ultimamente.</p>
<p>Intanto il raffreddore faceva il suo corso e il sole tramontava in tutta normalità.</p>
<p>Ho deciso di rimandare l&#8217;elenco delle cose che in questo momento mi preoccupano.<br />
Certo che alle volte la vita.</p>
<p>Ho ripensato alla festa di compleanno di ieri, quando a un certo punto lui mangiando un altro pasticcino mi fa: tanto, scampar poco per scampar male, tantovale. Non ha mica tutti i torti.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[cambiare il corso della storia]]></title>
<link>http://rossatinta3puntozero.wordpress.com/2012/04/18/cambiare-il-corso-della-storia-5-2/</link>
<pubDate>Wed, 18 Apr 2012 18:46:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>c13</dc:creator>
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<description><![CDATA[Non sono un granché &#8216;ste poltroncine, avvolgenti e foderate di rosso sfacciato, cattivo. Anche]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Non sono un granché &#8216;ste poltroncine, avvolgenti e foderate di rosso sfacciato, cattivo. Anche quel serpentino appeso al soffitto con avvitati dentro tre faretti: roba di serie, non illumina bene e non è per niente grazioso.<br />
Poi magari la prossima volta guardo meglio i libri chiusi dietro al vetro: c&#8217;è un eccesso di pulizia che piace e non piace ma tutto sommato in questa tana non si sta male. Lei è gentile, educata, parla bene e costa molto.<br />
Piovere piove madonna come piove, c&#8217;è fango a dismisura: fuori e per strada fanno i lavori, evidentemente c&#8217;è tanto da sistemare e lei, la professionista esperta che ci riceve confonde i tuoni con il rumoreggiare dei cambius spostamento tubi terra eccetera.<br />
Qua dentro -invece- pare che lo sporco venga tenuto estremamente alla larga, lo dice lo zerbino infilato in terra: raus.<br />
Sono stanca, ora in casa mia, dopo cena. Stanca e sciolta nel dolore e siccome qua posso anche dirtelo lo dico, tanto per dimenticarlo un po&#8217;.<br />
Succede che ho sempre tante robe da tener da conto e tutte importantissime, di quelle che non si può scordare ma avrei piacere, ogni tanto, di distrarmi, perdere il filo della vita, dimenticare in giro cose o scordare scadenze.</p>
<p>Invece sono quel genere di cose che non posso assolutamente smettere di aver sopra la testa, è seccante. Mi svuota, in un certo senso, avere sempre da star piena fino all&#8217;orlo.</p>
<p>Lei, mia figlia, ha detto a un certo punto be&#8217;, io ho il quadro della situazione ma adesso che lo so, cosa cazzo ci posso fare?<br />
Non cambi il corso della storia quando hai fatto il giro del perché e del percome.<br />
Non smetti di soffrire se a farti male sono cose a te estranee, su cui tu non hai alcun potere.</p>
<p>Povera ragazza triste, mica ha tutti i torti.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La fine del mondo è molto vicina]]></title>
<link>http://rossatinta3puntozero.wordpress.com/2012/04/10/la-fine-del-mondo-e-molto-vicina/</link>
<pubDate>Tue, 10 Apr 2012 18:23:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>c13</dc:creator>
<guid>http://rossatinta3puntozero.wordpress.com/2012/04/10/la-fine-del-mondo-e-molto-vicina/</guid>
<description><![CDATA[Una tazza di minestra, una teglia di arrosto, una padella di involtini. Una vaschetta di insalata ru]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Una tazza di minestra, una teglia di arrosto, una padella di involtini. Una vaschetta di insalata russa da spender poco, acqua minerale in bottiglia di plastica.</p>
<p>L&#8217;ospite passa in rassegna le frasi fatte di un nulla tragico, tanto sono tutti uguali, però Berlusconi è partito come cameriere, io ho votato lega per gli stracomunitari.<br />
Io guardo il cielo bruno che piange, cerco di dimenticare o di ricordare.<br />
Se questi versi o segnali sono il futuro allora il passato forse ha grosse colpe.<br />
E poi ricordo tutto, il mio vecchio cuore malandato, la corsa e l&#8217;affanno di vivere.<br />
Le ore di anticamera.<br />
Alle due siamo entrate e la nostra dottoressa era fiammeggiante, comprensiva. Ci ha detto cose che solo un&#8217;altra persona ammalata poteva capire così bene.<br />
Ha detto che lei, da giovane, andava a lavorare in pizzeria per pagarsi la terapia.<br />
La terapia ti farà male, starai male da morire ma poi passa.<br />
Tutto passa.</p>
<p>Ha disegnato dei tracciati, queste sono le strade che possiamo. La psicologa, le medicine, adesso cominciamo con questo. Ha scritto la ricetta. Le ho detto per quella cosa, ti scrivo un messaggio privato. Ho paura di disturbare, hai tanti pazienti, tanti dolori. Per quell&#8217;altra cosa parliamo dopo-e ci guardiamo complici. La ragazza dagli occhi arrossati e gonfi di pianto stava soprattutto attenta a non scoppiare, la ragazza che scappa sotto alle coperte, che non sa più vivere.</p>
<p>Io non sono più capace di mettere in fila i problemi, tipo prima questo dopo quello e ci sono delle volte in cui si intasa lo scolo, tutti si attaccano attorno al sifone e si ingorga. Credimi, sarei anche in grado di sopportarli uno alla volta ma così. Be&#8217;, è troppo stretto, non ci passa tutto assieme.</p>
<p>Ha sparecchiato, dopo la minestra l&#8217;arrosto e l&#8217;insalata russa nella vaschetta di plastica.</p>
<p>Che orrore un futuro che prende slancio da questo passato, mi son detta.<br />
Eppure il colore del cielo, sfumando la pioggia dentro al tramonto.<br />
Eppure, lo sguardo come il colore dei suoi capelli.<br />
Belle le tue ciglia, bello il respiro bambino.<br />
E non solo.<br />
E non solo.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[12/21/2012 collective mania]]></title>
<link>http://bestuniversalscience.wordpress.com/2011/12/30/12212012-collective-mania/</link>
<pubDate>Fri, 30 Dec 2011 10:13:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>matrixk550</dc:creator>
<guid>http://bestuniversalscience.wordpress.com/2011/12/30/12212012-collective-mania/</guid>
<description><![CDATA[Wandering on the net i saw that many people ask what it means the reverse of the magnetic fields and]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Wandering on the net i saw that many people ask what it means the reverse of the magnetic fields and]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[EliaPhoks &amp; Moro - La Fine Del Mondo (Prod. Spenish)]]></title>
<link>http://parlocolrap.wordpress.com/2011/09/01/eliaphoks-moro-la-fine-del-mondo-prod-spenish/</link>
<pubDate>Thu, 01 Sep 2011 14:20:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>Jp</dc:creator>
<guid>http://parlocolrap.wordpress.com/2011/09/01/eliaphoks-moro-la-fine-del-mondo-prod-spenish/</guid>
<description><![CDATA[Terzo e ultimo videoclip estratto da &#8220;HOME ALONE vol.1 &#8211; the 24 hours piece&#8221; dei C]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="EliaPhoks" src="http://a8.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc7/291900_10150351447751346_341687486345_10127029_7383715_n.jpg" alt="" width="197" height="394" /></p>
<p>Terzo e ultimo videoclip estratto da &#8220;HOME ALONE vol.1 &#8211; the 24 hours piece&#8221; dei COMBORIOTS interamente prodotto da SPENISH.</p>
<p>In un futuro recente dove l&#8217;aria è irrespirabile, le strade sono vuote e l&#8217;unico bene di valore è il cibo, si muovono i sopravvissuti di una comunità che tenta di sopravvivere organizzandosi dentro un vecchio edificio.<br />
Una cruda analisi futuribile messa in scena dal regista ZHOT ONE e dagli interpreti del brano ELIAPHOKS e MORO, membri del collettivo COMBORIOTS.</p>
<p>L&#8217;intero prodotto è scaricabile GRATUITAMENTE in due versioni da<br />
WWW.COMBOSTUDIO.IT/COMBORIOTS<br />
ed è stato realizzato nell&#8217;arco di 24 ore.</p>
<p>Right Combo Mastas ent. 2011</p>
<span class='embed-youtube' style='text-align:center; display: block;'><iframe class='youtube-player' type='text/html' width='640' height='390' src='http://www.youtube.com/embed/PG0jXRgeLoo?version=3&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;wmode=transparent' frameborder='0'></iframe></span>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Edith Amituanai - La fine del mondo]]></title>
<link>http://lamblegs.wordpress.com/2010/02/25/edith-amituanai-la-fine-del-mondo/</link>
<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 01:59:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>LOL</dc:creator>
<guid>http://lamblegs.wordpress.com/2010/02/25/edith-amituanai-la-fine-del-mondo/</guid>
<description><![CDATA[Detail from Edith Amituanai&#039;s &#039;La fine del mondo&#039; series Edith Amituanai&#8217;s phot]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_548" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://lamblegs.files.wordpress.com/2010/02/invitation-la-fine-del-mondo-edith-amituanai2.jpg"><img class="size-medium wp-image-548" title="Invitation La fine del mondo Edith Amituanai(2)" src="http://lamblegs.files.wordpress.com/2010/02/invitation-la-fine-del-mondo-edith-amituanai2.jpg?w=300&#038;h=252" alt="" width="300" height="252" /></a><p class="wp-caption-text">Detail from Edith Amituanai&#039;s &#039;La fine del mondo&#039; series</p></div>
<p>Edith Amituanai&#8217;s photographs occupy an indeterminate space between  casual snapshot and formal portrait. A selection of her work currently  on display at Corban Estate Arts Centre is part of an ongoing series  that documents the Lai family&#8217;s transition from Myanmar to Massey as  they re-settle at <em>la fine del Mondo</em> (or &#8216;the end of the world&#8217;).</p>
<p>Often dealing with suburban interiors that can at first glance seem  ordinary, the appeal of Amituanai&#8217;s work lies in the artist&#8217;s curiosity  and desire to understand her subjects.   She is refreshingly honest  about her practise.  In an Art New Zealand interview published last year  the photographer admitted to sometimes having difficulty describing  herself as an artist. For her, authenticity is of utmost importance and  as such, the social documentary aspect of her practise is invaluable.</p>
<p><em>La fine del mondo</em> at <a title="Corban Estate Art Centre" href="http://www.ceac.org.nz/" target="_blank">Corban Estate Arts Centre</a>, 426 Great North Road, Henderson, Auckland, runs until April 11, 2010.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ancora sul 2012]]></title>
<link>http://procidaniuse.wordpress.com/2009/11/12/2121/</link>
<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 08:30:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>pc1951</dc:creator>
<guid>http://procidaniuse.wordpress.com/2009/11/12/2121/</guid>
<description><![CDATA[per chi non l&#8217;avesse visto propongo questo servizio realizzato da Le Iene intervistando tra l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[per chi non l&#8217;avesse visto propongo questo servizio realizzato da Le Iene intervistando tra l]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fettuccine al Merluzzo - Come salvare il mondo secondo i Goonies]]></title>
<link>http://ilrasoio.wordpress.com/2009/10/26/fettuccine-al-merluzzo-come-salvare-il-mondo-secondo-i-goonies/</link>
<pubDate>Sun, 25 Oct 2009 23:21:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>a.m.</dc:creator>
<guid>http://ilrasoio.wordpress.com/2009/10/26/fettuccine-al-merluzzo-come-salvare-il-mondo-secondo-i-goonies/</guid>
<description><![CDATA[Presento questa ricetta come strumento di analisi per la nostra concezione di &#8216;autenticità]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Presento questa ricetta come strumento di analisi per la nostra concezione di &#8216;autenticità&#8217; e di come questa sia cambiata in noi nel corso degli anni. Dove possiamo tracciare il limite fra i nostri ideali incontaminati e le scelte di vita che da essi ci allontanano? Il mio argomento si basa sulle riflessioni nate da una cena consumata alle 11 di sera a base di fettuccine fatte in casa e merluzzo.</p>
<p style="text-align:justify;">Nel nostro immaginario collettivo di generazione nata negli anni ‘80, l’atto di fare la pasta in casa ci riporta ai lunghi pomeriggi in cui le nostre nonne, armate di pazienza e mattarello, stendevano un impasto giallo e sottile per poi tagliarlo nelle forme desiderate. Mentre noi si costruiva astronavi di Lego e la TV passava i cartoni animati su tutte le reti locali, i suoni e gli odori di questi attimi si sedimentavano nella nostra memoria sensoriale. L’inconsapevole ricerca negli anni a seguire non solo di quegli stessi sapori, ma di una simile sensazione di <em>identità </em>procurata dalla combinazione di creatività e sapori artigianali, è stata costellata dall’infelice consumo di pasti e situazioni lontane dai nostri veri gusti. E se Mad Max e Ken Shiro cercavano di salvare dalla distruzione un mondo post-bellico al ritmo de ‘La Bamba’, noi già ci stavamo preparando a ricostruirlo sotto forma di ‘maltagliati’, e con una colonna sonora che ancora non ci saremmo potuti immaginare.</p>
<p style="text-align:justify;">Ma si sa che molto spesso i desideri di bambino diventano parte della dimensione onirica nel momento in cui la realtà inizia ad incombere, e i propositi di salvare il pianeta amaramente riposti in favore di un’istruzione di natura più ortodossa. Nessuna predica per aver abbandonato la causa, sfidare l’istituzione scolastica – e lavorativa in seguito – è da sempre una battaglia persa, eppure in cuor nostro sappiamo che le cose per le quali combattiamo ora non sono poi così distanti dai nostri desideri di bambini. I contorni sono semplicemente più delineati. Invece della succulenta massa d’impasto nel quale intingere il dito, ora cerchiamo la forma finita della pasta. Si dà il caso che la tradizione Emiliana sia particolarmente legata alla pasta, quella all’uovo nella fattispecie, ma le fettuccine delle quali parlerò sono frutto di un processo differente, un processo in cui l’emiliano va a Roma per un fine-settimana e la sua ospite locale lo trascina in un’esperienza culinaria che gli fa rivisitare le sue radici. Il precedentemente citato tema della ‘contaminazione’ ritorna nel piatto del giorno sotto forma di riflessione sul cambiamento dell’individuo attraverso il tempo.</p>
<p style="text-align:justify;">Il cambiamento dunque esiste, e non siamo condannati a vedere il mondo esplodere solo per un nostro temporaneo disimpegno! E come i malvagi erano sconfitti dagli eroi con un finale colpo di astuzia, così io e Marghart abbiamo accantonato l’idea di ricreare le perfette tagliatelle al ragù della mia infanzia e optare per un sugo a base di merluzzo, appena comprato fresco al supermercato locale. Dopo aver fatto seccare la pasta per un paio d’ore, alle 11 passate di sera abbiamo finalmente assaporato la nostra cena, ad ogni boccone ritrovandoci assorti in un rimestio di sensazioni.</p>
<p style="text-align:justify;">Abbiamo scoperto che la pasta fatta in casa, se bollita in acqua con un cucchiaio di brodo granulare al pesce, prende il sapore in modo più completo. Che il sugo della nostra infanzia – sia reale che figurato – altro non è che trovare nuove soluzioni in un universo complesso e in mutamento. E che tutto quello che serve per salvare il mondo (post-bellico e non) è la pazienza di vederlo come lo vedevamo venti anni fa, e il coraggio di agire per plasmarlo come che vorremmo vederlo fra venti anni.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
<div id="attachment_221" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://ilrasoio.files.wordpress.com/2009/10/cucina2.jpg"><img class="size-medium wp-image-221 " title="Allineate come Exogini sul piede di guerra - www.margheritaangeli.com" src="http://ilrasoio.files.wordpress.com/2009/10/cucina2.jpg?w=300&#038;h=200" alt="La distesa prima del piatto" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">La distesa prima del piatto</p></div>
<div id="attachment_226" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://ilrasoio.files.wordpress.com/2009/10/cucina4.jpg"><img class="size-medium wp-image-226 " title="Presentate in modo minimal e sfizioso - www.margheritaangeli.com" src="http://ilrasoio.files.wordpress.com/2009/10/cucina4.jpg?w=300&#038;h=213" alt="Just Enjoy!" width="300" height="213" /></a><p class="wp-caption-text">Just Enjoy!</p></div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Voyager anticipato a lunedi 21 settembre]]></title>
<link>http://morolandia.wordpress.com/2009/09/15/voyager-anticipato-a-lunedi-21-settembre/</link>
<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 14:25:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>morolandia</dc:creator>
<guid>http://morolandia.wordpress.com/2009/09/15/voyager-anticipato-a-lunedi-21-settembre/</guid>
<description><![CDATA[Da lunedi 21 settembre alle 21 su raidue riincomincia Voyager con la puntata dal titolo &#8220;2012.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-518" title="Voyager" src="http://morolandia.files.wordpress.com/2009/09/voyager.jpg?w=221&#038;h=120" alt="Voyager" width="221" height="120" />Da <span style="text-decoration:underline;"><strong>lunedi 21 settembre </strong></span>alle <span style="text-decoration:underline;"><strong>21 </strong></span>su raidue riincomincia Voyager con la puntata dal titolo &#8220;2012. La fine del mondo?&#8221;.</p>
<p>Dal sito ufficiale di Voyager:</p>
<p><strong>Roberto Giacobbo</strong> presenta la più estesa indagine sul 2012 mai realizzata prima: sulla scia del successo del suo libro “<em>2012 la fine  del Mondo?</em>” <span style="text-decoration:underline;">(ndme: me l&#8217;hanno regalato per il compleanno, una volta finito posterò una micro recensione)</span> edito da Rai ERI e  Mondadori e dopo aver ricevuto  centinaia di mail e fax dai telespettatori, il gruppo di <strong>Voyager</strong> ha deciso di dedicare una intera puntata all’argomento.</p>
<div>
<p align="justify">Cosa c’è di vero nelle profezie che prevedono la fine del mondo il 21 dicembre di quell’anno? Quali sono le sorprendenti coincidenze che collegano tra loro popoli e leggende provenienti da luoghi e tempi così lontani? Perché le loro profezie indicano tutte la stessa data? Dal rinnovato studio di Torino, <strong>Roberto Giacobbo</strong> conduce<strong> </strong>una puntata<strong> </strong>speciale<strong> </strong>realizzata dalla squadra di <strong>Voyager</strong> che ha raggiunto<strong> </strong>i recessi più nascosti del pianeta: in Sudamerica, sulle tracce del calendario Maya e tra e millenarie rovine della mitica Tiahuanaco; in Nord America, alla ricerca delle credenze degli indiani Hopi, per passare in Africa, dove gli egiziani e l’antico popolo dei Dogon studiavano le stelle e le costellazioni, per chiudere in Asia &#8211; in Cambogia &#8211; alla scoperta del misterioso dragone dell’impero Khmer.</p>
<p>Ma non solo, <strong>Voyager</strong> presenta il parere di scienziati e astronomi chiamati a rispondere sui fenomeni fisici legati a queste profezie: l’inversione dei poli magnetici, le tempeste solari, il rallentamento della rotazione terrestre, l’influenza di stelle e costellazioni. Una serata speciale per scoprire quali sono le conoscenze degli antichi popoli che guardavano al cielo e … al futuro.</p>
</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La fine del mondo:varie interpretazioni]]></title>
<link>http://santagatando.wordpress.com/2009/06/21/la-fine-del-mondovarie-interpretazioni/</link>
<pubDate>Sat, 20 Jun 2009 23:19:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>Francesco Lazzara</dc:creator>
<guid>http://santagatando.wordpress.com/2009/06/21/la-fine-del-mondovarie-interpretazioni/</guid>
<description><![CDATA[PROFEZIA MAYA Secondo il calendario Maya, l&#8217;attuale Età dell&#8217;oro (la quinta)terminerà il]]></description>
<content:encoded><![CDATA[PROFEZIA MAYA Secondo il calendario Maya, l&#8217;attuale Età dell&#8217;oro (la quinta)terminerà il]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Las Terrenas : la fine del mondo]]></title>
<link>http://vivereaicaraibi.wordpress.com/2009/04/30/la-fine-del-mondo/</link>
<pubDate>Thu, 30 Apr 2009 22:20:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>vivereaicaraibi</dc:creator>
<guid>http://vivereaicaraibi.wordpress.com/2009/04/30/la-fine-del-mondo/</guid>
<description><![CDATA[Las terrenas un luogo da sogno, spiaggie, mare, sole e tranquillità, un luogo che è la fine del mond]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Las terrenas</strong> un luogo da sogno, spiaggie, mare, sole e tranquillità, un luogo che è <strong>la fine del mondo</strong>, veramente bello! io vi consiglio di visitare questo stupendo paese, adesso la cosa che sta bloccando molte persone è l&#8217;allarme influenza suini, ma per il momento non ci sono casi di influenza qui in Repubblica Dominicana, questo è veramente un luogo spettacolare per trascorrere le proprie vacanze o per viverci come faccio io.<br />
<a href="http://www.vivereaicaraibi.com">Las Terrenas</a> un luogo che è <strong>la fine del mondo</strong> !</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Buon Compleanno Shué Shué]]></title>
<link>http://domanimisposano.wordpress.com/2008/11/30/buon-compleanno-shue-shue/</link>
<pubDate>Sun, 30 Nov 2008 17:50:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>Pòl</dc:creator>
<guid>http://domanimisposano.wordpress.com/2008/11/30/buon-compleanno-shue-shue/</guid>
<description><![CDATA[Questa potrei chiamarla la settimana del cazzeggio ostentato. In concomitanza con la firma del contr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Questa potrei chiamarla la settimana del cazzeggio ostentato. In concomitanza con la firma del contratto di lavoro.<br />
In pratica un bel giorno ho iniziato a farmi un po&#8217; più del dovuto i fatti miei sul luogo di lavoro e da lì in poi il<strong> </strong>cammino è diventato una scarpata, e devi trovare gli arpioni per tornare a fare il serio.<br />
L&#8217;epilogo momentaneo mi vede entrare negli uffici con tre quarti d&#8217;ora di ritardo, sentirmi le solite battute di chi è lì da un paio d&#8217;ore, tipo &#8220;ah alla fine hai deciso di venire vedo!&#8221;, fare le due cose che faccio ogni giorno appena arrivo, <strong>uscire dopo 20 minuti</strong> per andare al cinema e vedere un fantastico Real Time, fuori concorso al Torino Film Festival, e tornare verso le 13.00 per pranzare in mensa coi colleghi. Game over.</p>
<p>Poi arriva il sabato, ed è il<strong> compleanno di Tiziano</strong>. Sento parlare Came di bottiglie da portare in giro e già capisco <strong>che piega prenderà la serata, </strong>e ci ritroviamo così in una festa anni &#8217;90 di quelle tipo il Cutre, però con un po&#8217; di dignità in più, una roba che comunque quando entri senti cantare &#8220;sei un miiitoooo&#8221;.</p>
<p>Il<strong> post-serata</strong> invece si anima ad un orario imprecisato da Horas,<strong> il kebabbaro di fiducia</strong>. Arriviamo lì grazie all&#8217;autista di altrettanta fiducia, Veronica, che è solita guidare qualche macchina a caso mentre gli altri passeggeri dormono o svarionano. Ad un certo punto al posto del consueto kebab ordino un felafel, <strong>scatenando il panico.</strong></p>
<p>Tra i tavolini, in macchina poi e infine nella solita piazza la discussione si infiamma e si evolve. E come al solito gli unici a porsi problemi di questo tipo siamo io, Came e Tiz, tre individui che malvolentieri rinunciano alle proprie idee, mentre Gianni prima dorme e poi va via sconsolato.<br />
L&#8217;interminabile e violenta diatriba tocca <strong>picchi memorabili</strong> come il vegetarismo, il campione mondiale di body building, Gandhi, &#8220;la Svezia, per esempio&#8221;, &#8220;Obama che guarda secondo me è un figliodiputtana&#8221;, l&#8217;amico vegano dell&#8217;amico di un tipo che si è intromesso nella discussione e mi ha insegnato a non arrendermi mai, i grassi saturi e l&#8217;amido di mais, &#8220;l&#8217;Islanda, semmai&#8221;, &#8220;prendi un Di Pietro&#8221;, le corporazioni, &#8220;io inizio a tirare qualche mattone piuttosto&#8221;, la dieta mediterranea, il debito pubblico, &#8220;il mondo che verrà&#8221;&#8230;.e molto altro ancora.</p>
<p>Nel massimo momento di pathos, quando abbiamo iniziato a prendere i turni per parlare facendo il giro, la discussione, la serata e la settimana sono terminate in modo imprevedibilmente pacifico con un <strong>&#8220;oh raga, sono le sei e mezza porca troia&#8221;.</strong><br />
Shué shué!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Donnie Darko]]></title>
<link>http://rastamanlife.wordpress.com/2008/10/17/donnie-darko/</link>
<pubDate>Fri, 17 Oct 2008 11:29:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>rastasmoker</dc:creator>
<guid>http://rastamanlife.wordpress.com/2008/10/17/donnie-darko/</guid>
<description><![CDATA[Donnie Darko Scheda Titolo originale: Donnie Darko Director&#8217;s Cut Nazione: U.S.A. Anno: 2001 G]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Donnie Darko</p>
<p><strong>Scheda</strong></p>
<p>Titolo originale: Donnie Darko Director&#8217;s Cut<br />
Nazione: U.S.A.<br />
Anno: 2001<br />
Genere: Fantasy, Fantascienza, Mistero<br />
Durata: 133&#8242;<br />
Regia: Richard Kelly<br />
Sito ufficiale: <a href="http://www.donniedarko.com" rel="nofollow">http://www.donniedarko.com</a><br />
Sito ufficiale: <a href="http://www.donniedarko.it" rel="nofollow">http://www.donniedarko.it</a></p>
<p>Cast: Jake Gyllenhaal, Holmes Osborne, Maggie Gyllenhaal, Daveigh Chase, Mary McDonnell, Patrick Swayze, Noah Wyle, Drew Barrymore<br />
Produzione: Adam Fields, Nancy Juvonen, Sean McKittrick, Drew Barrymore<br />
Distribuzione: Moviemax<br />
Data di uscita: Venezia 2004<br />
26 Novembre 2004 (cinema)</p>
<p><strong>Trama</strong>: (totalmente semplificata)<br />
1988. Donnie Darko è un ragazzo americano di famiglia agiata. Un giorno un coniglio gigantesco, che soltanto Donnie riesce a vedere, gli salva la vita attirandolo fuori di casa poco prima dell&#8217;impatto di un motore di aereo con la sua abitazione e gli predige la fine del mondo nel giro di un mese.</p>
<p><strong>Video tratto dal Film</strong>:</p>
<span class='embed-youtube' style='text-align:center; display: block;'><iframe class='youtube-player' type='text/html' width='640' height='390' src='http://www.youtube.com/embed/97danWYragU?version=3&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;wmode=transparent' frameborder='0'></iframe></span>
<p><strong>Interpretazione del film</strong>:</p>
<p><a href="http://rastamanlife.files.wordpress.com/2008/10/donniedarko.jpg"><img src="http://rastamanlife.files.wordpress.com/2008/10/donniedarko.jpg?w=300&#038;h=238" alt="" title="donniedarko" width="300" height="238" class="alignnone size-medium wp-image-66" /></a></p>
<p>Quando l&#8217;universo tangente sopraggiunge raramente esso diventa corrotto e si ritrova ad essere quindi altamente instabile, perciò non riesce a sostenersi per più di qualche settimana (28 giorni appunto). Passato questo intervallo di tempo, l&#8217;universo tangente collasserà su se stesso diventando un buco nero all&#8217;interno dell&#8217;universo primario, distruggendo e inghiottendo tutto.</p>
<p>I primi segni che è sopraggiunto un universo tangente si hanno quando dal nulla arriva il cosiddetto &#8220;artefatto&#8221;. Esso è fatto di metallo e la sua apparizione è misteriosa e spesso in passato la si attribuiva alle divinità. Questo artefatto sopraggiunge nel vortice del punto di tangenza e in questa locazione vive anche il Ricevitore Vivente. L&#8217;artefatto chiaramente nel film è il motore dell&#8217;aereo mentre il ricevitore vivente è Donnie.</p>
<p>Compito del ricevitore vivente e quindi di Donnie è quello di riportare l&#8217;artefatto nell&#8217;universo primario. Al sopraggiungere dell&#8217;universo Tangente, lo spazio intorno alla tangenza muta. Donnie si ritroverà di fatto nell&#8217;universo tangente per quasi tutta la durata del film e il suo compito sarà di riportare il motore all&#8217;universo primario. L&#8217;universo tangente, al suo sopraggiungere, ha risucchiato il motore dell&#8217;universo primario. L&#8217;universo sarà cosi corrotto e l&#8217;unico modo per evitare il collasso di entrambi gli universi sarà di riportare il motore all&#8217;universo primario (effettivamente Donnie non riporta nell&#8217;universo primario lo stesso motore che è precipitato, bensì la sua copia che ancora è attaccato all&#8217;aereo).</p>
<p>Il ricevitore vivente, grazie al suo compito riceverà poteri soprannaturali, quali telecinesi, immensa forza, capacità di evocare acqua e fuoco (si pensi alla villa del guru che Donnie incendia oppure all&#8217;accetta che Donnie conficca nella fronte della statua di bronzo della sua scuola alta più di due metri).</p>
<p>Chi muore nell&#8217;universo tangente, diviene un &#8220;morto manipolato&#8221;. Esso farà di tutto per fare in modo che il ricevitore vivente riporti l&#8217;artefatto all&#8217;universo primario. Il morto manipolato in questo caso è Frank che tramite le sue azioni preparerà una trappola alla quale Donnie non può sottrarsi: allagando la scuola, Donnie conosce Gretchen; incendiando la casa di Cunnigham fa in modo che si scopra la sua porno-prigione per minori cosicché venga arrestato; la sua professoressa di educazione fisica per stare vicino a Cunnigham affida il gruppo di ballo alla madre di Donnie che lascia i figli soli, così questi possono organizzare una festa; nella festa Donnie intensificherà il legame con Gretchen e scoprirà il suo wormhole e avrà l&#8217;idea di andare a casa della Sparrow; qui subirà l&#8217;assalto del suo compagno psicopatico e, mentre Donnie è in pericolo, arriva una macchina che per scansare la Sparrow (che era in mezzo alla strada perché stava leggendo la lettera di Donnie) devia la sua traiettoria investendo Gretchen; l&#8217;autista si rivelerà essere Frank e Donnie per la rabbia lo uccide, facendolo diventare un morto manipolato (quando Frank-morto compare al cinema, Donnie gli domanda cosa avesse fatto all&#8217;occhio e Frank gli chiede scusa); infine Donnie si reca nella collina dove, con i suoi poteri telecinetici, staccherà il motore dall&#8217;aereo in volo e lo farà precipitare nel vortice tangente facendolo ritornare all&#8217;universo primario; lo stesso motore sarà la causa della sua morte.</p>
<p>Poco prima di morire, Donnie ride, perché ricorda tutto e sa che c&#8217;è tanto da &#8220;contemplare avidamente&#8221;. I viventi Manipolati, sono tutti i conoscenti di Donnie e dopo l&#8217;esperienza nell&#8217;universo tangente, saranno tormentati da essa durante i sogni. Molti non ricorderanno niente o avranno un ricordo vago. Infatti, durante la canzone Mad World, il film mostra a turno vari personaggi che si risvegliano mostrandone alcuni visibilmente turbati (la sua psicanalista ad esempio, oppure Frank che si tocca l&#8217;occhio).</p>
<p>Un&#8217;altra interpretazione, molto più semplice e in fondo neanche alternativa, è che Donnie non abbia sopportato l&#8217;idea di morire prima di avere amato. Perciò altera il flusso del tempo e si concede altri 28 giorni per conoscere Gretchen: dopodiché non avrà più paura. Un indizio a sostegno di questa interpretazione si ha quando Donnie porta la ragazza in un cinema, in cui uno dei film proiettati è L&#8217;ultima tentazione di Cristo, che sostanzialmente contiene la stessa storia.</p>
<p>Un&#8217; altra possibile interpretazione del film Donnie Darko potrebbe essere anche quella vista sotto una chiave religioso-esistenziale. Infatti non possiamo ignorare molti degli indizi che questo film ci offre. Chiaramente non si può nemmeno negare l&#8217; esistenza di concetti scientifici, che però in questa ulteriore interpretazione si intrecciano lungo tutta la durata del film con quelli religiosi. Infatti potremmo riferirci al secondo dialogo tra Donald e il professore di fisica riguardo a quei strani &#8220;serpentoni&#8221; che escono dalle persone che altro non sarebbero che il nostro destino..; la discussione prende in considerazione l&#8217; ipotesi che il destino possa essere cambiato da coloro che possono vedere il proprio futuro &#8211; cosa difficilmente realizzabile &#8211; o se questo destino (il sentiero di Dio) sia gia &#8220;stampato&#8221;, predefinito, per ognuno di noi. È proprio ciò che succede nel film: Donnie non doveva morire, o forse non avrebbe dovuto morire, in quel determinato spazio-tempo poiché non era contemplato nel sentiero di Dio. A quel punto vediamo chiaramente la vittoria di Dio sulla morte strappando letteralmente dalle sue braccia Donnie, facendolo allontanare sempre più da quella che sarà comunque la sua fine: non si può far niente difatti, nonostante il miracolo accaduto a Donnie, quando la legge della scienza assume dimensioni così catastrofiche da coinvolgere tutta l&#8217; umanità e provocare la fine del mondo con la collisione di questi due universi. Grande infatti è il coraggio di Donnie nel capire che comunque non può scappare alla morte in quanto essere umano (e non super eroe come crede di essere ad un certo punto), e rassegnarsi a tornare nella sua casa, nella sua camera ad aspettare l&#8217; ormai inevitabile fine. Altri accorgimenti che ci consentono di interpretare così questo film sono la discussione tra Donnie e l&#8217;insegnante successivamente licenziata. Essa infatti dice che &#8220;i conigli siamo noi&#8221; che sarebbero dispersi se non ci fosse appunto l&#8217;intervento Deus ex Machina: Dio. Quest&#8217;ultimo ha preso le nostre sembianze (un coniglio o comunque una &#8220;maschera di uomo&#8221;) per guidarci ed assicurarci amore e felicità ma anche paura e lamento: Donnie dice: &#8220;Un giorno Lui ucciderà&#8221; (Cioè il Giorno del Giudizio, quando destinerà i peccatori all&#8217;inferno sarà come ucciderli). Infatti anche la psicologa di Donnie dirà: &#8220;un giorno rimarrete solo tu e Lui&#8221; (appunto nel Giorno del Giudizio che sarebbe avvenuto per l&#8217;intera umanità senza il coraggioso sacrificio di Donnie). Per quanto riguarda l&#8217;imbonitore Jim Cunningham e la sua seguace, la prof. di educazione fisica, rappresentano chiaramente l&#8217;intervento del demonio ai giorni nostri e lo stesso Cunningham può essere visto come il Satana (ricordiamo qunado Donnie l&#8217;ha accusato di essere l&#8217;Anticristo e quando parla con la sua ragazza dicendo &#8220;tutto quello che dice è menzogna&#8221;, la quale verrà estirpata dalle stesse fiamme dell&#8217;inferno dietro l&#8217;ordine di Frank). Anche la stessa ostinazione della signora Farmer nell&#8217;imporre ai giovani le immagini di Cunningham è il chiaro esempio di come il male dilaga e cerca di avanzare soprattutto ed inizialmente tra i giovani (non è un caso che l&#8217;insegnante abbia incitato a tutti i costi la mamma di Donnie a prendere l&#8217;aereo che porterà alla morte Donnie). È quindi tutta una &#8220;grande cospirazione&#8221; come la definisce il padre di Donnie contro coloro che portano il messaggio di Dio e che seguono i suoi consigli. Anche Cherita, la cinese che tanto sembra la classica &#8220;bastian contraria&#8221;, ha un ruolo fondamentale in questa storia. Infatti la ragazza non è che l&#8217;angelo custode di Donnie (quando Donnie ha allagato la scuola la invita ad andarsene ma lei non cede, oppure quando le cade il diario con su il nome di Donnie Darko, o quando lo segue e lo ascolta di nascosto ecc..). Anche la cosiddetta Nonna Morte guardando sempre nella cassetta delle lettere ci fa capire che anche lei voleva aiutare Donnie ricevendo la sua lettera e spiegandogli come fare per evitare la fine del mondo (&#8220;affrettati che è in arrivo una tempesta&#8221;) ; sicuramente un angelo al servizio di Frank e quindi di Dio. Insomma quello che tutte le persone che circondavano Donnie non hanno capito (ma forse alla fine, sotto forma di sogno, l&#8217;hanno realizzato anche loro), è che Donnie ha ricevuto questo grande dono che ha fomentato cattiveria e invidia in alcune persone (l&#8217;Anticristo e i suoi servitori) mentre ha rafforzato il legame con le persone vere che erano accanto a lui: la sua ragazza che ora finalmente può ricordare quanto il mondo è bello; sua mamma, che alla domanda di Donnie risponde che avere un figlio &#8221; schizzato &#8221; è una cosa meravigliosa, e sicuramente molte altre altre persone che porteranno per sempre Donnie nei loro sogni.</p>
<p>Un&#8217;ulteriore spiegazione potrebbe essere che Donnie Darko non sia un eroe che salva il mondo e i suoi conoscenti e che la storia si svolga su due linee temporali ben distinte createsi a causa del wormhole. La prima linea temporale è raccontata per la maggior parte del film. Donnie Darko percorre il suo destino seguendo le indicazioni di Frank il coniglio. Donnie compie azioni che creano ripercussioni nella sua vita e in quella di chi gli sta attorno: conosce Gretchen allagando la scuola ma poi si rende co-responsabile della sua morte per averla portata con se a casa di &#8220;Nonna Morte&#8221; e per aver scritto la lettera che fa fermare la vecchia in mezzo alla strada, smaschera Cunningham appiccando l&#8217;incendio nella sua abitazione. Alla fine Donnie Darko si trova con il proprio mondo distrutto sulla collina mentra osserva il wormhole, formatosi dalle nubi nere, che risucchia il reattore dell&#8217;aereo portandolo indietro di 28 giorni e generando il paradosso spazio/temporale che crea i due universi paralleli. La seconda linea temporale nel film è documentata con un unico giorno, il 2 ottobre, quando il reattore proveniente dalla prima linea temporale cade sulla sua stanza da letto, uccidendolo. In questa linea temporale tutti i personaggi interessati hanno un vago ricordo o sentore di quello che è accaduto in questi 28 giorni nell&#8217;altra linea temporale. Con questa interpretazione Donnie Darko non è un eroe e non ha modo di cambiare gli avvenimenti, semplicemente vive il suo destino senza possibilità di intervenire. Destino non certo roseo in quanto è destinato a soffrire per la perdita del suo amore Gretchen e per aver ucciso Frank ed è destinato alla morte nell&#8217;altra realtà.</p>
<p>Infine l&#8217;ultima, semplice ipotesi è che il termine per la fine del mondo si riferisca semplicemente alla fine del mondo di Donnie, ovvero alla sua morte.</p>
<p><strong>FONTE Interpretazione</strong>: wikipedia.org</p>
<p>Se vi può interessare ecco i siti ufficiali:</p>
<p>DonnieDarko.it Sito ufficiale italiano<br />
DonnieDarkofilm.com Sito ufficiale inglese</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Still Here]]></title>
<link>http://milocasagrande.wordpress.com/2008/09/11/still-here/</link>
<pubDate>Thu, 11 Sep 2008 08:15:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>Milo</dc:creator>
<guid>http://milocasagrande.wordpress.com/2008/09/11/still-here/</guid>
<description><![CDATA[A detta di alcuni, e a mio parere detta da un po&#8217; di ignoranza, potevamo essere tutti morti]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">A detta di alcuni, e a mio parere detta da un po&#8217; di ignoranza, potevamo essere tutti morti&#8230; a parte che se fosse realmente successo non ce ne saremmo nemmeno accorti, c&#8217;è anche la possibilità che stiamo già viaggiando in un buco nero assieme a tutto il sistema solare e l&#8217;universo conosciuto (finché qualcuno non ne prova il contrario può anche essere vero&#8230;).</p>
<p style="text-align:justify;">Comunque, visto che quello che stanno facendo all&#8217;<a title="LHC" href="http://lhc.web.cern.ch/lhc/" target="_self">LHC</a> non è altro che quello che la natura fa da sola da millenni e pare non sia mai successo nulla di devastante, la terra viene colpita giornalmente da particelle cosmiche, forse con maggior energia di quella che avrà una volta a regime l&#8217;LHC.</p>
<p style="text-align:justify;">È comunque &#8220;eccitante&#8221; (per lo meno per me) vivere in un periodo in cui si potrebbero aprire nuove strade di ricerca, nuove scoperte, nuove teorie che, per quanto incomprensibili (pure a me), restano sempre affascinanti, belle da leggere, splendide da cercare di spiegare con parole più comprensibili.</p>
<p style="text-align:justify;">E poi, volevate veramente che succedesse qualche cosa di grave? Cioè, a Ginevra non sono mica stupidi, usano <a href="https://www.scientificlinux.org/">Linux</a> per le <a href="http://lcg.web.cern.ch/LCG/" target="_self">cose serie</a>! Ieri nei tele-giornali si vedevano immagini di Windows, sì è vero, ma a quanto pare sembra sia usato (e io spero anche solo confinato) per &#8220;l&#8217;interfaccia&#8221; finale nel cosiddetto centro di controllo o per gestire server di posta (mah&#8230; io per i server di posta avrei usato Linux comunque&#8230;  va beh, anche per l&#8217;interfaccia). Dell&#8217;uso di Windows si trova qualche informazione girovagando per i siti del CERN, ma non sono molto precise, dell&#8217;uso di Linux si sa che hanno la loro distribuzione basata su RHEL.</p>
<p style="text-align:justify;">Il <a href="http://lcg.web.cern.ch/LCG/lhcgridfest/default.htm" target="_self">3 ottobre ci sarebbe pure un bell&#8217;evento</a> all&#8217;interno del CERN, una presentazione dell&#8217;infrastruttura informatica che dovrà reggere tutta la mole di dati&#8230; peccato sia solamente a invito, un giretto non mi sarebbe dispiaciuto farlo&#8230; magari una volta o l&#8217;altra riesco ad andarci, il CERN dovrebbe essere aperto ai visitatori&#8230;</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[esperimenti]]></title>
<link>http://idealcrash.wordpress.com/2008/09/10/esperimenti/</link>
<pubDate>Wed, 10 Sep 2008 11:17:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>S.</dc:creator>
<guid>http://idealcrash.wordpress.com/2008/09/10/esperimenti/</guid>
<description><![CDATA[Gustavo Higgs di Lugano (CH) (segno zodiacale del radiotelescopio) è uno che lavora al CERN (il cern]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Gustavo Higgs</strong> di <strong>Lugano </strong>(<strong>CH</strong>) (segno zodiacale del <strong>radiotelescopio</strong>) è uno che lavora al <a title="esperimenti" href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=30766&#38;sez=HOME_SCIENZA"><strong>CERN</strong></a></p>
<p><em>(il cern è un posto che ci fanno i tunnel e poi ci fan correre le robe dentro)</em></p>
<p><strong>mi raccomando</strong> non fatelo incazzare, che <strong>per natura</strong> è un tipo che <em>gli girano i protoni</em>.</p>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
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