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	<title>la-scimmia-pensa &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/la-scimmia-pensa/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "la-scimmia-pensa"</description>
	<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 08:57:02 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Cinewriter: Chuck Palahniuk, La scimmia pensa, la scimmia fa]]></title>
<link>http://nouvellepunk.wordpress.com/2009/11/17/cinewriter-chuck-palahniuk-la-scimmia-pensa-la-scimmia-fa/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 14:28:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>unpopularpress</dc:creator>
<guid>http://nouvellepunk.wordpress.com/2009/11/17/cinewriter-chuck-palahniuk-la-scimmia-pensa-la-scimmia-fa/</guid>
<description><![CDATA[Forse avremmo dovuto accorge cene prima. Negli anni Sessanta e Settanta, gli spettacoli di cucina in]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Forse avremmo dovuto accorge cene prima.</p>
<p>Negli anni Sessanta e Settanta, gli spettacoli di cucina in Tv persuasero un crescente gruppo di persone a dedicare tempo  denaro extra a cibi e vini. Dal semplice mangiare, si spostarono alla cucina. Guidati da esperti come Julia Child e Graham Kerr, facemmo esplodere il mercato dei forni Viking e delle pentole in rame. Negli anni Ottanta, con la diffusione dei videoregistratori e dei lettori CD, subentrò la nuova ossessione dell’<em>entertainment</em>.</p>
<p>I film diventarono la nuova arena dove al gente poteva incontrarsi e dibattere, come fino a dieci anni prima accadeva per i soufflé e il vino. Come già era accaduto con Julia Child, Gene Siskel e Roger Ebert vennero in televisione a insegnarci a spaccare il capello in quattro. L’<em>entertainment</em> diventò il nuovo campo in cui investire tempo e soldi extra.</p>
<p>Invece che di annate e bouquet e vitigni, ora parlavamo dell’efficacia della voce fuori campo e degli antefatti e dello sviluppo dei personaggi.</p>
<p>Negli anni Novanta siamo passati ai libri. E al posto di Roger Erbert c’era Oprah Winfrey.</p>
<p>Ma la differenza sostanziale era che a casa si può cucinare, mentre un film non si può davvero fare, non tra le mura domestiche. Ma si può scrivere un libro. O una sceneggiatura. E le sceneggiature poi lo diventano, dei film.</p>
<p>Lo sceneggiatore Andrew Kevin Walker una volta disse che nessuno a Los Angeles si trova mai più di qualche centinaio di metri da una sceneggiatura. Ce ne sono stipate nei bagagliai delle auto. Nei cassetti degli uffici. Negli hard disk dei PC portatili. Sempre pronte a essere tirati fuori. Un biglietto vincente della lotteria a caccia del suo montepremi. Un assegno paga ancora da incassare.</p>
<p>Per la prima volta nella storia, cinque fattori si sono allineati per dar vita a questa esplosione narrativa. In ordine sparso, i fattori sono i seguenti.</p>
<p>Tempo libero.</p>
<p>Tecnologia.</p>
<p>Materiale.</p>
<p>Istruzione.</p>
<p>E disgusto.</p>
<p style="text-align:right;">Chuck Palahniuk, <em> La scimmia pensa, la scimmia fa, </em>Mondadori, Milano 2009, <em>Voi siete qui</em>, pp. 52 &#8211; 53</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[La scimmia pensa, la scimmia fa]]></title>
<link>http://nouvellepunk.wordpress.com/2009/11/17/la-scimmia-pensa-la-scimmia-fa/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 14:09:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>unpopularpress</dc:creator>
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<description><![CDATA[Un giornalista a spasso per l&#8217;America. Ma non un giornalista normale, un cronista d&#8217;assa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter" title="Chuck Palahniuk, La scimmia pensa, la scimmia fa, Mondadori, Milano 2009" src="http://fr0mzer0t0her0.files.wordpress.com/2008/03/palahniuk-scimmia.jpg?w=300&#038;h=414" alt="Chuck Palahniuk, La scimmia pensa, la scimmia fa, Mondadori, Milano 2009" width="300" height="414" /></p>
<p>Un giornalista a spasso per l&#8217;America. Ma non un giornalista normale, un cronista d&#8217;assalto, ma uno dei più spietati osservatori della storia americana, nonché indubbiamente uno dei più grandi scrittori della letteratura americana. Chuck Palahniuk si immerge nei posti più insoliti, tra scontri con le mietitrebbe, spedizioni nei sottomarini, orge nei locali desolati della periferia americana, incontri con personaggi improbabili come Marilyn Manson.</p>
<p>Palahniuk è morbosamente attratto da questa america nascosta, dagli ultimi della terra che costantemente vengono consacrati nei suoi romanzi ed ora vengono analizzati, se così si può dire, con l&#8217;occhio oggettivo del giornalista. Eppure Palahniuk non riesce a prendere le distanze, è profondamente attratto da questa umanità e vi si butta dentro a capofitto, lsaciandosi coinvolgere pienamente.</p>
<p>Tagliente come sempre, cinico come ci ha insegnato nei suoi racconti, Palahniuk si mostra questa volta anche nei panni del critico letterario, ad intessere lodi per Amy Hempel ed Ira Levin per poi passare in rassegna i comportmenti della nuova umanità, di questo mondo di artisti, come in <em>Voi siete qui. </em></p>
<p>E il titolo originale di questa raccolta (<em>Stranger than Fiction)</em> rende meglio il senso del discorso, poichè la realtà che stiamo vivendo è sempre più strana delle storie inventate.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'album dei ricordi di Chuck Palahniuk.]]></title>
<link>http://eremoletterario.com/2008/04/16/chuck-palahniuk/</link>
<pubDate>Wed, 16 Apr 2008 21:51:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>EDN</dc:creator>
<guid>http://eremoletterario.com/2008/04/16/chuck-palahniuk/</guid>
<description><![CDATA[Quando la realtà è preda della fantasia. Nell&#8217;ottobre del 2003 lessi, sulla pagina metropolita]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-165" style="float:left;margin-right:3px;" src="http://eremoletterario.wordpress.com/files/2008/04/scimmie-front1.jpg" alt="" width="294" height="294" /></p>
<h3>Quando la realtà è preda della fantasia.</h3>
<p style="text-align:justify;">Nell&#8217;ottobre del 2003 lessi, sulla pagina metropolitana della Repubblica, della presentazione presso una libreria del centro di <em>Ninna nanna</em>, l&#8217;ultimo romanzo di <strong>Chuck Palahniuk</strong>. Avevo già letto<em> Invi</em><em>sible Monsters,</em> <em>Soffocare </em>e ovviamente avevo visto il film Fight Club, tratto dall&#8217;omonimo romanzo. Oltre alla presenza dell&#8217;autore, presentato da Fernanda Pivano, la mia curiosità fu alimentata oltremodo dal trafiletto del quotidiano che preannunciava una lettura pubblica del racconto inedito <strong>Guts</strong> (<em>Budella</em>, nel 2005 poi pubblicato in <em>Cavie</em>). La lettura dello stesso racconto, nel corso del suo precedente tour promozionale negli USA, si diceva avesse causato malori e svenimenti a 27 persone. Nell&#8217;ora fissata c&#8217;erano molte persone in libreria, Chuck era seduto affianco alla Pivano e aveva un sorriso sornione. Ora non ricordo bene cosa disse, ma ricordo bene il racconto&#8230; Purtroppo sul più bello di una <strong>prolassi anale</strong> causata da una <strong>masturbazione</strong> effettuata su un bocchettone, posto sul <strong>fondo di una piscina</strong>,  ho dovuto abbandonare il lettore al suo podio&#8230; e sono andato via. Avevo un appuntamento. </p>
<p style="text-align:justify;">Negli anni seguenti ho letto anche <em>Fight Club</em>, caposaldo di una corrosiva letteratura antisistema consumistico-materialista, e recentemente <em>La scimmia pensa, la scimmia fa</em> (<em>Stranger Than Fiction: True Stories</em>) una raccolta di saggi e articoli. Quest&#8217;opera rappresenta un ottimo spunto per parlare di Chuck, offrire una chiave di lettura interessante per interpretare i suoi più famosi romanzi, da <em>Fight Club</em> a <em>Invisible Monsters</em> e scoprire dove nascono le sue storie così fantasiose da essere terribilmente reali. Palahniuk sostiene nell&#8217;introduzione che ciascuno di noi vive un rapporto di amore/odio con gli altri, lui in particolar modo tende ciclicamente a isolarsi dal mondo e dalle persone. Anche la scansione dell&#8217;opera, al riguardo, è particolarmente significativa:</p>
<ul>
<li>I<strong>nsieme</strong>, vengono analizzate le grandi manifestazioni collettive della società. Ovviamente Chuck ci sguazza nei suoi &#8220;momenti socievoli&#8221;, qui raccoglie il campionario per le sue opere: <em>quando sono in mezzo agli altri, la cosa a cui faccio più attenzione sono le storie che mi raccontano</em>.</li>
<li><strong>Ritratti</strong>, in questa sezione Palahniuk tratta delle singole persone che ha incontrato ed intervistato come: Juliette Lewis, Rocket Guy, Amy Hempel &#8220;Quando studi minimalismo al corso di scrittura creativa di Tom Spanbauer, il primo racconto che leggi è <em>Il raccolto</em>, di Amy Hempel. Il sucessivo è <em>Strays</em> di Mark Richard. E a quel punto sei rovinato.&#8221; Interessante il ritratto di Marilyn Manson intento a leggersi le carte! &#8220;[...] dovrò iniziare dal fondo e rendermi la persona più disprezzata che esiste. Rappresenterò tutte le cose cui sei contrario, e non potrai dire nulla per ferirmi, per farmi sentire peggio. Potrò solo <em>risalire</em>&#8220;. Scopriamo inoltre che Manson si registra negli alberghi con il nome di Patrick Bateman (immagino non ci sia bisogno di fare le presentazioni!).</li>
<li><strong>Personale</strong>, è senz&#8217;altro la parte più interessante. Dai romanzi trasgressivi (<em>Fight Club</em>, <em>Trainspotting</em>, A<em>merican Psycho</em>, provate a immaginare cos&#8217;ha in comune con Bret Easton Ellis oltre all&#8217;età naturalmente!), al perché scrive, <em>perché la vita non funziona mai, se non con il senno di poi. E scrivere ti permette di riguardare al passato. Perché se non riesci a dominare la vita, almeno puoi dominare la tua versione. </em>Poi la lucida dimostrazione della capacità umana di creare la realtà, ed infine il suo nostalgico album dei ricordi, la tragica scomparsa del padre e i conti con il passato (proprio come li ha fatti Easton Ellis in <em>Lunar Park</em>).</li>
</ul>
<p style="text-align:justify;">Ma Palahniuk non è finito, come Ellis (che nel frattempo ha preannunciato il suo prossimo e ultimo lavoro <em>Imperial Bedrooms</em>), a leggere i libri che i produttori hollywoodiani vorrebbero adattare per il piccolo schermo. Continua a scrivere e a graffiare. Di prossima pubblicazione è infatti <em>Snuff</em>, la storia di una donna che fa sesso con 600 uomini di seguito e muore durante le riprese del film&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;">Chuck è ancora convinto che non sia possibile pensare alla scrittura come al proprio lavoro principale, d&#8217;altronde:</p>
<p style="padding-left:30px;text-align:justify;">nessuno a Los Angeles si trova mai a più di un centinaio di metri da una sceneggiatura. Ce ne sono stipate nei bagagliai delle auto. Nei cassetti degli uffici. Negli hard disk dei PC portatili. Sempre pronte ad essere tirate fuori. Un biglietto vincente della lotteria a caccia del suo montepremi. Un assegno paga ancora da incassare.</p>
</div>]]></content:encoded>
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