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	<title>la-stampa &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/la-stampa/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "la-stampa"</description>
	<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 17:16:25 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Lunedi 30 novembre 2009]]></title>
<link>http://tigridicarta.wordpress.com/2009/11/30/lunedi-30-novembre-2009/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 09:12:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>tigridicarta</dc:creator>
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<description><![CDATA[Sostantivi e aggettivi. Il Corriere della Sera, che apre con i minareti svizzeri, in prima pagina ha]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Sostantivi e aggettivi. Il <strong>Corriere della Sera</strong>, che apre con i minareti svizzeri, in prima pagina ha “Politica timida e poteri forti” e due pareri sul referendum elvetico “Lezione salutare” “Divieto offensivo”. Pagina di Sarzanini sul video Mussolini – Fiore. A pagina 37, “Il Milan vola con l’Ufo olandese”.<strong><br />
La Stampa</strong> a pagina 17, riprende la prima di ieri del <strong>New York Times</strong> sui food stamps. La notizia dell’uccisione di quattro poliziotti, arrivata ieri intorno alle 20.00 trova posto in taglio basso.</p>
<p><strong>Repubblica</strong>, foto sui minareti che sono l’apertura del Corsera, e niente Huntelaar. Il querelante Fininvest scrive a Bolzoni e D’Avanzo, che rispondono.  Anche <strong>Repubblica</strong> riprende il<strong> New York Times</strong>, e fa la stessa scelta della<strong> Stampa</strong>, con un box per l’agguato a Tacoma. Pagina sulle Elezioni in Sudamerica, Uruguay (articolo) e anticipazione Honduras.<br />
Dopo <strong>Corriere della Sera</strong>, <strong>Repubblica</strong>, anche il <strong>Sole 24 Ore</strong> fa un micro dorso sugli orologi. <strong>Il Foglio</strong> per la sua antologia riprende un’intervista su <strong>Sette</strong> (al ritorno) “Il riscaldamento globale ci sarà ma è imprevedibile”.</p>
<p>Per chiudere, <strong>Corriere della Sera</strong> pagina 10, “Brunetta: gentilezza per legge”.</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[La meglio democrazia]]></title>
<link>http://zamax.wordpress.com/2009/11/26/la-meglio-democrazia/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 12:43:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>Zamax</dc:creator>
<guid>http://zamax.wordpress.com/2009/11/26/la-meglio-democrazia/</guid>
<description><![CDATA[Non ho mai fatto della democrazia il mio vitello d’oro. Quindi non mi scandalizzo se a qualcuno puzz]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-2794" title="Giornalettismo" src="http://zamax.wordpress.com/files/2009/08/giornalettismo.jpg" alt="" width="150" height="44" />Non ho mai fatto della democrazia il mio vitello d’oro. Quindi non mi scandalizzo se a qualcuno puzza questo barbaro condominio politico che la modernità impone a belli e brutti, a colti e bruti, e perfino a maschi e femmine. E trans. Con l’articolo maschile o femminile. Gradirei, però, che coloro che da qualche tempo arricciano il naso di fronte al pargolo, a quanto pare mostruoso, generato da questo coito universale, cominciassero a parlar schietto e non deviassero il corso della ragione, per spiegar le magagne, verso le zone pericolose dell’antropologia e magari della genetica. Non lo possono fare; parlar schietto, voglio dire; avendola adorata, la democrazia; e fatta adorare al popolo.</p>
<p style="text-align:justify;">La democrazia per funzionare e per essere salda ha bisogno di una vasta logistica materiale ed immateriale, creata ed intessuta pezzo per pezzo per lunghissima pezza nella società. Si può anzi dire che prima di diventare forma di una società, essa debba vivere nei costumi di un popolo. In quell’auspicabile e raro caso la democrazia trionfa attraverso una rivoluzione incruenta che altro non fa che ratificare e ordinare i cambiamenti prima sotterranei e poi sempre più manifesti che insensibilmente ma profondamente hanno attraversato per secoli la società. Non è un caso, per restare in un contesto europeo, che proprio là dove questa metamorfosi dallo stato aristocratico a quello democratico è avvenuta senza troppe scosse telluriche, come in Gran Bretagna, la “forma” democratica conviva ancora con re, regine, pari e parrucche; mentre là dove la democrazia ha trionfato violentemente dentro un corpo acerbo, come in Francia e poi nel continente, la sua carica universalistica abbia annichilito ogni vestigia del passato. E in ogni caso l’avanzata tumultuosa della democrazia moderna è stata caratterizzata fin quasi all’altro ieri dal lungo tirocinio del suffragio ristretto, che ritagliava, per intima necessità in tempi ufficialmente non aristocratici ma nei costumi non ancora interamente democratici &#8211; come provano abbondantemente i collassi novecenteschi &#8211; aristocrazie di fatto nel corpo della nazione, col nome fittizio di “classi dirigenti”. E non è un caso, però, che proprio nell’Europa continentale, e più largamente nell’Occidente non anglosassone &#8211; e massime disgraziatamente in Italia, sembrerebbe &#8211; una volta portato a termine questo infinito apprendistato, anche in tempi di suffragio universale rifiorisca periodicamente il mito delle “classi dirigenti”. Cos’è, oggi, questa nostalgia canaglia delle “classi dirigenti” nel nostro paese, se non l’inconfessato desiderio di una democrazia sotto la tutela di una casta di bramini? Beninteso, nel nome della democrazia? Dai montagnardi che sognano un Comitato di Salute Pubblica a “controllo della legalità”; al Partito della Società Civile che mira a guidare, intimidendolo, il paese in forza di qualche centinaio di migliaia di firme di gente “qualificata”; ai vecchi arnesi di una spompata aristocrazia di denari che vorrebbe arruffianarsi anche l’Italia Futura facendo l’occhiolino al politicamente corretto; ai liberali di molta illiberale intransigenza e poco giudizio che oramai sperano solo in un agente esogeno sul quale saltare in groppa?</p>
<p style="text-align:justify;">E’ tutto un gran sospirare, un gran sbuffare spazientito contro questa umanità maledetta che misteriosamente popola la nostra penisola. Uno scherzo di natura che nemmeno l’acribia dello storico ormai riesce a giustificare. Curioso che gente che pratica con generoso esibizionismo la religione della razionalità e che agita ogni santo giorno in faccia al volgo la retorica “dei fatti e dei numeri” arrivi poi a tali astrochiromantiche conclusioni. Non c’è proprio speranza. Un deserto mai visto, nel tempo e nello spazio. Di questo dotto e tranquillo isterismo, dello stesso livello scientifico dei trattati sul buon tempo antico, che farà sorridere qualcuno fra qualche anno e moltissimi fra qualche decennio, nei giorni scorsi abbiamo avuto illustri esempi. Per <a href="http://www.corriere.it/editoriali/09_novembre_21/sartori-senza-ideali-molta-ruberia_2e7084c8-d667-11de-a0b4-00144f02aabc.shtml">Giovanni Sartori</a>, firma del Corriere della Sera, dal crollo delle ideologie è stata purtroppo travolta anche quella tensione ideale che vivifica la democrazia, e la insana e sfibrante bonaccia che oggi paralizzerebbe moralmente l’Italia ne sarebbe testimone. Per la sacerdotessa della Stampa, <a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&#38;ID_articolo=6646&#38;ID_sezione=&#38;sezione">Barbara Spinelli</a>, che vorrebbe ipnotizzarci con le spire suggestive delle citazioni colte intrecciate con quelle allusive dei riferimenti ai fatti di cronaca, viviamo tempi particolari, e particolarmente da noi, chiaro; momenti che secernono veleni. Il peggio di sé non poteva darlo che l’inevitabile <a href="http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/politica/scalfari-editoriali/22novembre/22novembre.html">Eugenio Scalfari</a>, che su Repubblica, portandosi dietro quale pezza d’appoggio un’opera di Diderot &#8211; se non l’avete capito uno dei precursori del suo genio &#8211; s’imbarca in un microsaggio di sbrigativa sociologia razzial-progressista, in stile diciamo <em>giorgiobocchesco</em>, sulla natura della truppa berlusconiana. Così parla l’oracolo, prima di accennare ad alcuni casi individuali particolarmente disgraziati, come <em>“l’Alano da riporto” </em>Belpietro (un cane grosso e minaccioso, sembra di capire, senza la maestà e la nobiltà di un <em>cane</em> di razza: divertente, se fossi il direttore di Libero mi farei incidere questa lusinghiera definizione come esergo su un medaglione sotto il proprio profilo, come un imperatore romano):</p>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;">“A parte il fatto che la nostra attualità è da qualche tempo trita e ritrita e non presenta eccezionali novità, sta di fatto che il tipo umano <strong>(disumano)</strong> [mio neretto, N.d.Z] delineato da Diderot sta diventando al giorno d&#8217;oggi sempre più numeroso. È un settore della società in crescita esponenziale. Nella classe dirigente, ma anche nei ceti sottostanti. Del resto l&#8217;uomo del sottosuolo non fa parte della classe dirigente se non in funzione servile. Servile, ma essenziale: ne riecheggia i desideri, ne soddisfa i bisogni, si incarica di condurre a termine le operazioni abiette, è la controfigura dei potenti quando si tratti di questioni troppo delicate e rischiose. Funge anche da buffone di corte; per divertire il suo signore e ricordargli qualche spiacevole verità.(…) Bisognerebbe chiedersi la ragione per cui la popolazione di quel tipo umano <strong>(disumano)</strong> [mio neretto, N.d.Z] sia tanto in crescita. La risposta è già stata data molte volte: insicurezza, paura del futuro, ripiegamento sul presente, percezione rachitica della felicità scandita sull&#8217;attimo d&#8217;un presente fuggitivo senza proiezioni verso l&#8217;avvenire, indifferenza diffusa verso la sorte degli altri, gelosia verso le fortune altrui, sopravvalutazione dei meriti propri. Furbizia nell&#8217;elusione delle regole. Cortigianeria. Crollo (apparente) delle ideologie in favore d&#8217;un pragmatismo diventato a sua volta ideologico. Vi basta? Molti di questi elementi psicologici fanno parte da gran tempo dei <strong>connotati italici</strong> [mio neretto, N.d.Z]. Ma in certi segmenti della nostra storia diventano dominanti e questo è uno di quei momenti. Ecco perché quel tipo umano <strong>(disumano)</strong> [mio neretto, N.d.Z] è diventato moltitudine.”</p>
</blockquote>
<p style="text-align:justify;">Senza voler essere troppo indulgenti verso il miserabile consesso della schiatta italica, direi però che è il momento di darsi una calmata. Se la <em>conditio sine qua non</em> per essere ammessi nella cerchia delle persone equilibrate e raziocinanti è di riconoscere che in Italia siamo alle soglie di una dittatura, o quasi &#8211; la qual cosa fa ridere chi abbia ancora la testa sulle spalle &#8211; è chiaro come la paranoia antiberlusconiana, che è il riflesso della cattiva coscienza della <em>meglio Italia</em>, arrivi a scambiare per sintomi mortali ed eccezionali cose vecchie come il mondo. Anch’io nel mio ragionamento mi porto dietro una pezza d’appoggio. In una lettera a Louis de Kergolay del 25 ottobre 1842, Alexis de Tocqueville, sempre lui (e che ci possiamo fare se vide meglio degli altri?), scriveva:</p>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;">Hai mai letto la storia d’Inghilterra successiva alla rivoluzione del 1688? Sono attualmente impegnato in questa lettura e vi trovo un grande piacere, anche se lo storico Smollet è il più pedante che esiste sulla terra. Dopo questa lettura comincio a credere che giudichiamo talvolta con troppa severità il nostro paese e i nostri tempi. Spesso riteniamo caratteristici di noi e della nostra epoca delle storture, delle debolezze e dei vizi che invece sono inerenti alla forma stessa delle nostre istituzioni e alla loro particolare azione sulla parte corrotta del cuore umano. Il ruolo che giocano le passioni egoistiche, la venalità, l’assenza di principi, la versatilità delle opinioni, la demoralizzazione e la corruzione quasi costante degli uomini politici in questa storia costituzionale d’Inghilterra è immenso. La potenze degli intrighi individuali, la piccolezza e particolare meschinità delle passioni creano infinite possibilità, in un’epoca di calma in cui gli eventi sono incapaci di produrre grandi sforzi e di mettere in luce grandi personalità. Se si penetra in questi dettagli, è difficile poi credere che, nel mezzo di queste miserie e di tutti questi vizi in qualche modo incoraggiati dal meccanismo delle libere istituzioni, la nazione possa intraprendere e realizzare le cose prodigiose che ha fatto nel mondo nel corso di questo secolo.</p>
</blockquote>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://www.giornalettismo.com/archives/42823/la-meglio-democrazia/">[pubblicato su Giornalettismo.com]</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mercoledì 25 novembre 2009]]></title>
<link>http://tigridicarta.wordpress.com/2009/11/25/mercoledi-25-novembre-2009-2/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 12:32:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>tigridicarta</dc:creator>
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<description><![CDATA[Aggiustamenti (necessari). «Sequestrare il tesoro di Silvio». il Giornale. Titolo d&#8217;apertura.S]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Aggiustamenti (necessari). «Sequestrare il tesoro di Silvio». <strong>il Giornale</strong>. Titolo d&#8217;apertura.Sempre sul cibo di ieri «L&#8217;astice soffre. Ce la fate a mangiarlo?». Immancabile, «La  D&#8217;Addario ricatta anche i vigili».</p>
<p>Marcegaglia cambia marcia su <strong>Corriere della Sera</strong>, <strong>Repubblica</strong> e <strong>il Giornale</strong>, ma sul <strong>Sole 24 Ore</strong> diventa «Marcegaglia: cambiare passo».</p>
<p><strong>Metro</strong>, un titolo pieno di speranza per madame Bruni. «Carla  attrice». Altro tema, lo sport. <strong>Gazzetta dello Sport</strong>: «Barça e capelli», <strong>La Stampa</strong> «Troppo Barça». Chiudiamo qui. <strong>Repubblica</strong>: «Scelta concordata per il dg Intesa», tautologico. E ancora, «Casini: pronti a cambiare nome e nuovo partito con Rutelli». Insomma, aggiustamenti (necessari).</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Mercoledì 25 novembre]]></title>
<link>http://tigridicarta.wordpress.com/2009/11/25/mercoledi-25-novembre/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 12:25:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>tigridicarta</dc:creator>
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<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'></div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[GELMINI: NEL MIO LICEO FINIRÀ IL CAOS DELLE SPERIMENTAZIONI]]></title>
<link>http://marisamoles.wordpress.com/2009/11/24/gelmini-nel-mio-liceo-finira-il-caos-delle-sperimantazioni/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 17:00:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>marisamoles</dc:creator>
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<description><![CDATA[Pubblico una lettera che il ministro del MIUR, Mariastella Gelmini, ha scritto al quotidiano “La Sta]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://marisamoles.wordpress.com/files/2009/11/gelmini-licei.jpg"><img src="http://marisamoles.wordpress.com/files/2009/11/gelmini-licei.jpg" alt="" title="gelmini licei" width="94" height="121" class="alignright size-full wp-image-1554" /></a>Pubblico una lettera che il ministro del MIUR, <strong>Mariastella Gelmini</strong>, ha scritto al quotidiano “<a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/scuola/grubrica.asp?ID_blog=60&#38;ID_articolo=1214&#38;ID_sezione=255&#38;sezione=" target="_blank">La Stampa</a>”. </p>
<p><em>Caro direttore, </p>
<p>la Riforma dei Licei, come giustamente si osserva sul suo giornale, cerca di uscire da una «giungla» di indirizzi sperimentali, la maggioranza dei quali si trascina per inerzia da molti anni. Uscire da questa situazione è necessario proprio per permettere ai genitori di iscrivere con consapevolezza i propri figli a scuola.</p>
<p>O a un liceo o a un istituto tecnologico che abbia una caratterizzazione specifica, definita e chiara. L’offerta formativa a disposizione delle famiglie si arricchisce: si passa dagli attuali tre licei (scientifico, classico e artistico) a sei percorsi liceali. Si aggiungono, infatti, il liceo musicale-coreutico, il liceo linguistico e il liceo delle scienze umane.</p>
<p>Con la Riforma si esce quindi da un quadro caotico di sperimentazioni e indirizzi, spesso anche sovrapposti, che non era più possibile sostenere. Le sperimentazioni per loro natura hanno un tempo limitato, passato il quale o diventano ordinamento (perché riconosciute valide) oppure devono chiudere. Proviamo con un esempio: nello scientifico esiste la cosiddetta sperimentazione del Piano Nazionale Informatica. Era stata introdotta proprio in concomitanza con un Piano nazionale promosso dall’allora ministro Falcucci, quando si insegnava a programmare in Turbo Pascal agli studenti. Da allora sono passati anni luce, lo scenario tecnologico è talmente mutato che pensare alle nuove tecnologie in questi termini risulta anacronistico. Eppure continuiamo per inerzia a proporre ai genitori questa opzione, inducendoli a iscrivere i loro figli a un indirizzo sperimentale che, per il solo fatto di chiamarsi così, si presenta come «innovativo». Non credo si voglia difendere questo tipo di orientamento. I genitori hanno il diritto di essere informati in modo diverso.</p>
<p>Nell’articolo si lamenta, inoltre, la diminuzione delle ore di lezione. Anche su questo punto è necessario proporre alcuni dati. La più recente indagine Ocse sulla scuola in Italia ci rimprovera appunto le troppe ore di lezione. I risultati delle prove di valutazione delle università lo denunciano chiaramente. La media europea delle ore di insegnamento nella secondaria è di 28 ore. I licei avranno orari diversi tra loro: nei bienni si va dalle 27 ore dello scientifico, linguistico, scienze umane e classico, alle 32 per il musicale ed alle 34 dell’artistico. Nel triennio tutte le ore aumentano: si andrà da un minimo di 30 ad un massimo di 35. Negli Istituti tecnici le ore di lezione complessivamente aumentano rispetto alla situazione attuale: si passa dalle attuali 990 ore annue effettive a 1056 ore di lezione. La fisionomia dei sei percorsi liceali, così come quella dei Tecnici e Professionali, è già chiara da mesi; il Consiglio dei ministri ha approvato in prima lettura il Regolamento dei Licei il 12 giugno. Purtroppo fino al 29 ottobre non è stato possibile ottenere dalla Conferenza Stato-Regioni i pareri prescritti, da qui i ritardi nel percorso di approfondimento.</p>
<p>La fase di «Dialogo con la scuola» che è in corso serve a mettere a fuoco ed a raccogliere proposte e suggerimenti circa materie e caratterizzazioni disciplinari e contenutistiche di cui si terrà conto nella stesura del Regolamento che andrà in approvazione definitiva a dicembre. </p>
<p>Voglio inoltre ricordare che esiste per le scuole un’opportunità importante. Gli istituti potranno utilizzare la quota di autonomia per qualificare la propria offerta formativa. Questo dimostra che è possibile conservare ampi spazi di progettazione. </p>
<p>Il Ministro dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca<br />
Mariastella Gelmini<br />
24 novembre 2009 </em></p>
<p>Per motivi di tempo, non commento le parole del ministro, anche se avrei delle cose da dire. Invito, quindi, i miei lettori ad aprire una <strong>discussione</strong> (civile!!!).<br />
Informo, inoltre, che in una nota il <strong>MIUR </strong>ha aperto un dialogo con il mondo della scuola e con la pubblica opinione attraverso <a href="http://nuovilicei.indire.it" target="_blank"><strong>questo sito</strong></a>, da cui è possibile scaricare i documenti approvati in prima lettura, commentarli on line articolo per articolo, seguire il “cantiere del cambiamento” passo a passo attraverso la rassegna stampa, gli appuntamenti di confronto e di comunicazione e i relativi video, relazioni o abstract, i documenti e gli “appunti di viaggio” che via via saranno messi on line. (Fonte: <strong><a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/scuola/grubrica.asp?ID_blog=60&#38;ID_articolo=1215&#38;ID_sezione=255&#38;sezione=News" target="_blank">La Stampa</a></strong>)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lunedi 23 novembre 2009]]></title>
<link>http://tigridicarta.wordpress.com/2009/11/23/lunedi-23-novembre-2009/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 12:16:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>tigridicarta</dc:creator>
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<description><![CDATA[Domenica da segnalare una parolaccia (di Fini) in prima del Corriere della Sera.  Come ogni lunedì t]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Domenica da segnalare una parolaccia (di Fini) in prima del <strong>Corriere della Sera</strong>.  Come ogni lunedì trionfano le interviste. <strong>Repubblica</strong> titola «Ciampi: no a leggi ad personam».  <strong>La Stampa</strong>, «Tremonti non si tocca» anche se non è un&#8217;intervista ma una nota del portavoce del presidente del Consiglio. Bonaiuti.<br />
Sempre <strong>La Stampa</strong>, classica foto di prima pagina in taglio medio (del guanto di Michael Jackson) con un titolo «350.000 dollari». Criptico a dir poco.<br />
<strong>Il Giornale</strong>, box in taglio medio «Da gennaio pensioni più leggere: ecco come salvarle» (?!). Appena più in basso, «Maicon vada a farsi un bagno. D&#8217;umiltà».<br />
Sempre in tema di sport, <strong>Repubblica</strong> a pagina 44 e 45 inverte i nomi di Maurizio Crosetti e Gianni Mura. Il primo diventa autore del punto del lunedì, il secondo del servizio sul Milan. Si continua con «La carica della destra pop-con il volto ruspante dei repubblicani». Rimanendo in tema destra, non ha bisogno di commenti,  nelle cronache milanesi de <strong>Il Giornale</strong>: «Chiese terra di conquista di rom, immigrati e abusivi. Ma nessuno chiede scusa.  Conventi, monasteri e luoghi di culto violati e occupati. Sant&#8217;Ignazio solo l&#8217;ultimo episodio. I nomadi &#8220;Giusto così&#8221;».</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ma il tappo non è Tremonti]]></title>
<link>http://pdobama.wordpress.com/2009/11/23/ma-il-tappo-non-e-tremonti/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 12:02:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>redazionepdobama</dc:creator>
<guid>http://pdobama.wordpress.com/2009/11/23/ma-il-tappo-non-e-tremonti/</guid>
<description><![CDATA[Non si parla di altezza, nello sfortunato titolo dell&#8217;articolo di Luca Ricolfi, su La Stampa.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Non si parla di altezza, nello sfortunato titolo dell&#8217;<a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&#38;ID_articolo=6651" target="_blank">articolo</a> di Luca Ricolfi, su La Stampa.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Brenda, Mattia Feltri e il guazzabuglio della stampa italiana]]></title>
<link>http://zamparini.wordpress.com/2009/11/22/brenda-mattia-feltri-e-il-guazzabuglio-della-stampa-italiana/</link>
<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 19:37:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>zamparini</dc:creator>
<guid>http://zamparini.wordpress.com/2009/11/22/brenda-mattia-feltri-e-il-guazzabuglio-della-stampa-italiana/</guid>
<description><![CDATA[Oggi sulla Stampa Mattia Feltri prova a ragionare sulla parola &#8220;transessuale&#8221;: maschile ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://zamparini.wordpress.com/files/2009/11/confusion.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-1788" title="Confusion" src="http://zamparini.wordpress.com/files/2009/11/confusion.png" alt="" width="300" height="342" /></a></p>
<p>Oggi sulla Stampa Mattia Feltri prova a ragionare sulla parola &#8220;transessuale&#8221;: maschile o femminile, il o la? Nella grande confusione italiana, va riconosciuto a Feltri di averci almeno provato; tra il serio e il faceto, con molta ironia e forse troppa leggerezza, i risultati di questo sforzo sono tuttavia deludenti.</p>
<p>Scrive Feltri all&#8217;inizio del suo articolo, <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200911articoli/49630girata.asp" target="_blank">&#8220;Il&#8221; o &#8220;la&#8221; trans? Il guazzabuglio è anche lessicale:</a></p>
<blockquote><p>Dicono e scrivono Brenda al femminile o al maschile, per come gli esce sul momento dalla bocca o dalla penna. Tutto buono: lo spiega anche il dizionario Devoto-Oli, «transessuale», aggettivo e sostantivo, maschile e femminile, da declinare a seconda della massima confusione.</p></blockquote>
<p>La confusione c&#8217;e&#8217; sicuramente, ma solo se s&#8217;ignora la letteratura scientifica e l&#8217;esperienza dei diretti interessati, visti questi solo come oggetto sessuale di maschi in cerca di emozioni e non come persone la cui dignita&#8217; va rispettata e la cui identita&#8217; sicuramente non va cercata nell&#8217;ignoranza di quei maschi, clienti o giornalisti che siano. Invece quei giornalisti e opinionisti scrivono e parlano di transessuali solo <em>in funzione di</em>, e cosi&#8217; fa anche Mattia Feltri sulla Stampa di oggi. L&#8217;articolo mischia sesso e genere, ironia e ignoranza, Vladimir Luxuria ed Elisabetta Gardini, il Grande Fratello e il complesso d&#8217;Edipo. Feltri scrive:</p>
<blockquote><p>E’ una babilonia, si va a trans terrorizzati dall’eventualità di essere scoperti, interminabili file notturne di maschi che le teorie accademiche vogliono smarriti, complessi di Edipo all’opposto e cose così, file di maschi ancora più terrorizzati dall’ipotesi della loro omosessualità, potenziale o già espressa. Non sanno che pensare della propria indole. Non sanno se sono andati con un trans o con una trans, non sanno che cosa era, se prevaleva nell’aspetto e nel desiderio la parte sopra o la parte sotto.</p></blockquote>
<p>Dimmi cosa fai a letto e ti diro&#8217; chi sei. Questo e&#8217; il livello del &#8220;dibattito&#8221;, questa e&#8217; la nostra tradizione fatta di repressione culturale e sessuale di intere generazioni costrette a subire quella cultura sessuofoba, il sesso come peccato, il moralismo che nasce dall&#8217;ignoranza e dalla paura. Come meravigliarsi allora se la pornografia sia non solo cosi&#8217; diffusa ma la vera scuola di sesso in una societa&#8217; che ne e&#8217; ossessionata proprio perche&#8217; lo ha sempre rinnegato, visto come cosa immonda, ripudiato negli atti impuri del confessionale e nei bordelli dove il maschio poteva trovare sollievo da una cultura che imponeva (impone?) la verginita&#8217; della donna come modello di purezza. Nella tradizione da cui veniamo &#8211; tradizione sempre invocata per difendere le nostre radici, come se fossimo piante! -  quel maschio e&#8217; carnefice e vittima al tempo stesso, nella sua mente la donna e&#8217; di due tipi: la madre, la moglie e la figlia, da rispettare e proteggere, e la prostituta, la donna che puo&#8217; soddisfare le sue passioni, represse da quella tradizione come peccati della carne. Il maschio che si fa vanto delle sue conquiste ma che ancora usa la parola &#8220;puttana&#8221; e simili a mo&#8217; d&#8217;insulto verso una donna, verso tutte le donne. Messi fuori legge i bordelli, quella tradizione millenaria continua come e dove puo&#8217;.</p>
<p>Ed e&#8217; questa tradizione lo sfondo culturale, antropologico, la cornice che inquadra il &#8220;dibattito&#8221; su transessuali e prostituzione a seguito degli ultimi scandali dati in pasto dai mezzi d&#8217;informazione a un&#8217;opinione pubblica che brancola nel buio dell&#8217;ignoranza, eccitata dai propri pregiudizi, come tanti schiavi compiacenti delle proprie catene. Si, perche&#8217; nella cultura sessista italiana, in quel machismo che ancora caratterizza non solo la cultura popolare ma soprattutto i commenti di eruditi e <em>maître à penser, </em>e&#8217; evidente la paura dell&#8217;ignoranza. Scrivevo qualche giorno fa&#8217; in <a href="http://zamparini.wordpress.com/2009/11/20/brenda-e-la-grammatica-della-paura/" target="_blank">Brenda e la grammatica della paura</a> a proposito di quel dettaglio, il o la transessuale:</p>
<blockquote><p>Un piccolo dettaglio, un’inezia forse che pero’ puo’ farci riflettere se il diavolo si nasconde davvero nei dettagli. Se cosi’ e’, forse quel dettaglio puo’ aiutarci a illuminare noi stessi e a guardarci allo specchio, come singoli e come società: i tabú, i pregiudizi, il moralismo e il sessismo che perseverano, quasi aggrappandosi alle regole di una grammatica immutabile per non affondare nell’ignoranza abissale di una cultura e di una societa’ incapaci di capire e con la paura di cambiare.</p></blockquote>
<p>E puntualmente Mattia Feltri oggi sulla Stampa sente la necessita&#8217; di aggrapparsi a quella grammatica, <em>&#8220;lo spiega anche il dizionario Devoto-Oli&#8221;</em>. Ovviamente il dizionario non spiega nulla; ci sono nomi nella lingua italiana che hanno un&#8217;unica forma per il maschile e per il femminile (sia al singolare sia al plurale) e che possono essere distinti solo dall&#8217;articolo, dalla coniugazione (verbo) e dalla declinazione (aggettivo e pronome): nipote, consorte, parente, cantante, insegnante, agente, amante, ecc. Se la parola &#8220;transessuale&#8221; genera ancora cosi&#8217; tanta confusione, forse il dizionario andrebbe affiancato da una letteratura scientifica vasta e facilmente disponibile, in grado di far saltare i tabu&#8217; e la morale costruiti sull&#8217;ignoranza, il dogma e la superstizione e dar vita invece ad un&#8217;etica che parta dalla scienza, dalla conoscenza, dove il vero &#8220;peccato&#8221; e&#8217; l&#8217;ignoranza. Invece siamo ancora fermi alla Bibbia, <em>&#8220;maschio e femmina li creò&#8221;</em>, come la Chiesa Cattolica non si stanca mai di ricordarci.</p>
<p>Purtroppo Feltri termina il suo articolo laddove avrebbe dovuto iniziarlo &#8211; <em>&#8220;i maschi saranno disorientati, ma le donne si scoprono disarmate&#8221;</em> (ma davvero e&#8217; cosi&#8217;? Sicuramente non tutti i maschi sono disorientati e non tutte le donne si scoprono disarmate&#8230;) &#8211; e sembra non accorgersi che per tutto l&#8217;articolo i/le transessuali vengono presi in considerazione solo<em> in funzione di</em>. Dispiace e fa riflettere anche che Feltri non abbia criticato il suo stesso giornale, la Stampa, uno di quei tanti quotidiani che ancora si ostinano a titolare <a href="http://zamparini.wordpress.com/2009/11/20/brenda-e-la-grammatica-della-paura/" target="_blank">&#8220;Morto il trans Brenda&#8221;</a>.</p>
<p>Ma c&#8217;e&#8217; di peggio. Mattia Feltri incorre in un errore purtroppo comune in Italia:</p>
<blockquote><p>Negli Stati Uniti si è pensato di risolvere la questione con una trovata semantica, un compromesso storico dell’erotismo: i trans si dicono shemale, o she-male, che tradotto alla lettera sta per «lei-maschio». Oppure, se è una donna diventata uomo, si dice hemale, «lui-femmina», sebbene sia un termine che circola molto meno.</p></blockquote>
<p>Feltri e la Stampa dovrebbero sapere che quei termini non sono il <em>&#8220;compromesso storico dell’erotismo&#8221;</em>; sono invece probabilmente il frutto dell&#8217;industria pornografica, non vengono nemmeno rubricati nei dizionari di lingua inglese e soprattutto sono considerati altamente offensivi, alla stregua di termini come <em>&#8220;nigger&#8221; </em>per gli Afro-Americani, <em>&#8220;faggot&#8221;</em> per i gay o <em>&#8220;Christ-killer&#8221;</em> per gli ebrei.</p>
<p>Quel &#8220;guazzabuglio&#8221; andava esposto per quello che e&#8217;, senza tanti giri di parole: semplice ignoranza, da illuminare da scienza e ragione. Invece sembra quell&#8217;ignoranza venga perpetuata anche dalla stampa &#8220;colta&#8221;, che continua a perseverare nei suoi errori. I pregiudizi, come si sa, nascono dall&#8217;ignoranza e cosi&#8217; pure il fanatismo. Siamo tutti alieni finche&#8217; non impariamo a conoscerci; anche a questo &#8211; vale la pena ricordarlo &#8211; dovrebbero servire i mezzi d&#8217;informazione.</p>
<p><strong><em>P.S.</em></strong> Come mi fa notare <a href="http://ilnichilista.wordpress.com/2009/11/22/per-il-corriere-in-un-matricidio-la-madre-e-il-carnefice-e-non-la-vittima/" target="_blank">Fabio Chiusi</a>, la confusione sembra alta sotto i cieli della stampa italiana; il Corriere della Sera di oggi per esempio usa la parola<em>&#8220;matricidio&#8221;</em> nel titolo di un articolo su un triste caso di cronaca nera dove e&#8217; la madre a uccidere il figlio.</p>
<p style="padding-left:30px;"><strong>Sullo stesso argomento: <a title="Link permanente: Brenda e la grammatica della paura" rel="bookmark" href="../2009/11/20/brenda-e-la-grammatica-della-paura/">Brenda e la grammatica della paura</a></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Articol interesant in LA STAMPA: „Gripa de tip A-spionati de un cip pentru a evita imbolnavirea”, in care face referire si la celebrul articol din The Sun, din 1989, despre cipuirea populatiei]]></title>
<link>http://saccsiv.wordpress.com/2009/11/22/articol-interesant-in-la-stampa-%e2%80%9egripa-de-tip-a-spionati-de-un-cip-pentru-a-evita-imbolnavirea%e2%80%9d-in-care-face-referire-si-la-celebrul-articol-din-the-sun-din-1989-despre-cipuirea-po/</link>
<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 18:10:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>saccsiv</dc:creator>
<guid>http://saccsiv.wordpress.com/2009/11/22/articol-interesant-in-la-stampa-%e2%80%9egripa-de-tip-a-spionati-de-un-cip-pentru-a-evita-imbolnavirea%e2%80%9d-in-care-face-referire-si-la-celebrul-articol-din-the-sun-din-1989-despre-cipuirea-po/</guid>
<description><![CDATA[   Un cititor ne semnaleaza urmatorul articol Influenza A: spiati con un chip per non ammalarsi (ii ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>   Un cititor ne semnaleaza urmatorul articol <strong><a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200911articoli/49481girata.asp">Influenza A: spiati con un chip per non ammalarsi</a> </strong>(ii multumesc pentru traducere)</p>
<p><img src="http://www.lastampa.it/redazione/cmssezioni/cronache/200911images/influenza07g.jpg" border="0" alt="" width="300" /></p>
<p><strong>   Un cip destinat sa descopere mecanismele contaminarii, sanatatea valoreaza mai mult decat intimitatea</strong></p>
<p>   Va dezvalui cum se transmite contaminarea, cine este purtatorul si cine este contaminatul, la ce distanta se transmite boala: o zona pana azi obscura, din lantul de contaminare cu alte boli.</p>
<p>   “Big brother”-ul epidemiologic al viitorului este un chip aflat in faza de experimentare sponsorizata de Isi-Torino, de Iss si de spitalul roman “Bambino Gesu” (Pruncul Iisus) din Roma, unde circa 200 de persoane-dintre care medici, paramedici, infirmieri, pacienti si vizitatori- sunt dotate cu un senzor electronic (relevator sensorial de molecule virale-nota traducatorului) care inregistreaza pozitia, contactul fata catre fata indeaproape intre indivizi aflati la distanta de 1 metru intre ei. </p>
<p>   Scopul: determinarea modului in care apropierea a doua persoane poate influenta raspandirea bolii, in particular cele transmise pe calea aerului ca, de exemplu gripa, si chiar si temutele infectii din mediul spitalicesc.</p>
<p>   CUM FUNCTIONEAZA</p>
<p>   Chiar daca este circumscris unei singure sectii de spital si unui numar relativ limitat de persoane-cateva sute-e vorba de un experiment important, primul din lume, daca nu-l luam in calcul pe cel anterior, testat la gradinita din Lyon si prezentat in maxi-congres.</p>
<p>   Chip-ul care ne va salva (poate) de unele infectii periculoase, e un dispozitiv RFID activ, putin mai mare decat un timbru, introdus intr-un contenitor ermetic, dotat cu antena radio pentru comunicarea pozitiei.</p>
<p>   Aceasta tehnologie brevetata de ISO nu e doar in gradul de a releva toate detaliile unui contact intre doua sau mai multe persoane aflate la un metru distanta, inclusiv gesturile cele mai fugare(un salut -15 secunde), dar e capabil sa evalueze pana si durata si frecventa practicii de spalare a mainilor, punctul de referinta-dupa cum se stie- in prevenirea contaminarii. In fine, nu are nimic comun cu informatiile incomplete si nesigure pe care ni le-au furnizat pana acum chestionarele completate de personalul sanitar, care avea la baza reconstituirea traseului parcurs de periculosii patogeni in mediul spitalicesc-cum ar fi stafilococul auriu-care reprezinta o evidenta problema de sanatate publica.</p>
<p>   PRELUCRAREA DATELOR</p>
<p>   La sfarsitul experimentului, datele acumulate vor permite construirea unui tablou complet si detaliat a tuturor contactelor, modalitatilor, timpilor, locurilor, -ca baza de plecare in crearea simularilor capabile sa previna si sa imbunatateasca sistemul de monitorizare a infectiilor din mediul spitalicesc, daca nu chiar transmiterea virusilor-inclusiv H1N1 care ne preocupa. Luand act de informatiile disponibile –aici nefiind nici un motiv de dubiu-responsabilii acestui experiment au adoptat, bineinteles, toate strategiile posibile de garantare a intimitatii. Identitatea pacientilor e gestionata cu aceeasi precautie folosita in elaborarea cartelelor clinice, iar chip-ul identifica doar categoria “cobailor”, nu si datele personale. In serialul “ Grey’s Anatomy”, in imaginarul Seattle Grace Hospital, sa zicem, fascinantul doctor Derek si doctorita Meredith Grey stagiari in chirurgie, n-ar trebui sa-si faca probleme: sarutari, strangeri de mana, , ochiate ar lasa doar urma, dar fara sa li se dezvaluie identitatea.</p>
<p>   A FOST TOTUL PREMEDITAT?</p>
<p><strong>   Cum era de asteptat, pandemia va dezlantui fantezia zgomotoasa a conspirationistilor&#38; analogii lor: stirea folosirii cipului la spitalul “ Bambino Gesu” a resuscitat un articol deja prafuit, aparut in august 1989 in cotidianul britanic “The Sun”, cu titlul care era un adevarat program: “ Big brother” e aproape. Dezvaluirea planului secret pentru etichetarea fiecarui barbat, femeie si copil”.Se vorbea acolo de un proiect-zice-se-comandat de inaltii oficiali ai admnistratiei Bush pentru implantarea microcipului in fiecare barbat, femeie si copil- conectati la un computer capabil sa identifice pozitia fiecaruia in orice moment, astfel incat sa se obtina controlul total al populatiei. Pretextul ar fi fost oferit de o pandemie de gripa porcina; in fine, in spatele unui serviciu pentru protectia persoanelor, s-ar fi ascuns, Big Brother”. Articolul cu pricina circula in internet alimentand comentarii in blogurile anti-vaccin. </strong></p>
<p><strong>   Comentariu saccsiv:</strong></p>
<p><strong>   </strong>La final, articolul face referire la:</p>
<p><img src="http://apologeticum.files.wordpress.com/2009/11/microcip_vaccin.jpg?w=725&#038;h=768" alt="" width="725" height="768" /></p>
<p><strong>   </strong>Oare de ce a aparut aceasta referire? <em>LA STAMPA</em> apartine familiei Agnelli, care este foarte apropriata ELITELOR. Iata cateva detalii despre cel mai important membru al familiei:</p>
<p><strong>   Giovanni Agnelli </strong>(<strong>Gianni</strong>) (1921 –  2003), industrias italian, conducatorul Fiat. Bunicul sau, <strong>Giovanni Agnelli</strong>,<strong> </strong>a produs autovehicule pentru puterile Axei . <strong></strong></p>
<p>   In anii 1970 vinde o parte din companie catre Lafico, companie libiana a colonelului Gaddafi.</p>
<p>   Relatii stranse cu STANGA italiana.</p>
<p>   Conducator al clubului <a title="Juventus" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Juventus">Juventus</a> .</p>
<p>   Prieten apropiat cu <strong><a title="Henry Kissinger" href="http://saccsiv.wordpress.com/2008/12/06/personalitati-si-organizatii-henry-kissinger"><span style="color:#ff0000;">Henry Kissinger</span></a></strong><strong> </strong>si<strong> </strong><strong><a title="David Rockefeller" href="http://saccsiv.wordpress.com/2008/12/06/personalitati-si-organizatii-david-rockefeller"><span style="color:#ff0000;">David Rockefeller</span></a> </strong>. Ultimul l-a numit <em>International Advisory Committee</em> (IAC) al <strong><a title="Chase Manhattan Bank" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Chase_Manhattan_Bank">Chase Manhattan Bank</a></strong>, condusa de <strong><a href="http://saccsiv.weblog.ro/2008-10-13/550819/Familia-ROCKEFELLER-si-NOUA-ORDINE-MONDIA---.html"><span style="color:#ff0000;">Rockefeller</span></a></strong> .</p>
<p>   A fost deasemenea membru al <strong><a title="Rockefeller Center" href="http://saccsiv.wordpress.com/2008/12/19/familia-rockefeller-noua-ordine-mondiala-si-guvernul-mondial-partea-1"><span style="color:#ff0000;">Rockefeller Center</span></a></strong>.</p>
<p>   Recunoscut ca un playboy, a avut relatii intime cu <strong><a title="Pamela Harriman" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Pamela_Harriman">Pamela Harriman</a></strong>, ea insasi o desfranata la nivel PAPUSARESC.</p>
<p>   Relatii cu mafia.</p>
<p>   Participant intruniri <strong><a href="http://saccsiv.wordpress.com/2009/05/15/noutati-de-la-intrunirea-din-grecia-a-grupului-bilderberg"><span style="color:#ff0000;">Bilderberg Group</span></a></strong>.</p>
<p>   <strong>Gianni </strong>a murit, dar este evident ca familia sa si-a pastrat bunele relatii cu ELITELE. Asadar, de ce oare a aparut specificarea cu articolul din The Sun? Desi ia in zeflemea “teoria conspiratiei”, ultimul paragraf le confirma unora temerile ca vor fi cipuiti odata cu vaccinarea in masa.  Si consider ca de fapt asta se si doreste.</p>
<p>   Teoria conform careia cipurile vor fi puse in corpurile cetatenilor planetei prin intermediul unui vaccin este imbratisata de din ce in ce mai multi dintre cei cu pareri mai mult sau mai putin anti-sistem. Se amesteca insa borcanele rau de tot. Exista intr-adevar tehnologia care sa permita realizarea unor asemenea cipuri implantabile in corpul uman ce vor permite SISTEMULUI monitorizarea individului si care vor inlocui actualele acte de identitate, carnete de sofer, card bancar, etc. Si va fi intr-adevar o actiune de „cipuire” a populatiei, de fapt semnul fiarei de care se vorbeste in Apocalipsa si fara de care individul nu va putea vinde sau cumpara.</p>
<p>   Teoria implantului prin vaccin nu tine insa cont de faptul ca cipuirea nu se va face fortat si nici fara stiinta „victimei”. Tocmai aici este chichita. Cititi va rog si:</p>
<p><a href="http://saccsiv.wordpress.com/2009/04/08/daca-vorbim-de-666-vorbim-de-apocalipsa-daca-vorbim-de-sfarsitul-vremurilor-acesta-nu-poate-fi-amanat-%e2%80%a6/"><strong><span style="color:#ff0000;">Daca vorbim de 666, vorbim de Apocalipsa. Daca vorbim de sfarsitul vremurilor, acesta nu poate fi amanat …</span></strong></a></p>
<p>   Sa ne intelegem:</p>
<p>   Eu nu sunt de acord cu nici un fel de vaccinare. Cine citeste acest blog stie. Dar din alte motive, decat acela ca semnul fiarei se va implanta printr-o campanie de vaccinare, <strong>faca ca cei vaccinati sa aiba habar de acest lucru</strong>.</p>
<p>   Cei care pun semnul fiarei, n-o vor face pe ascuns, caci ideea acestui semn nu este doar monitorizarea, ci inchinarea. Deci ei au interesul ca individul sa accepte semnul.</p>
<p>   Mai spun unii ca vom fi fortati sa primim cipul. Despre “fortare”, trebuie sa definim termenul. Caci una e, precum se intampla in vechime cu mucenicii ce erau “fortati” sa jertfeasca idolilor si carora li se oferea altfel alternativa torturii si a uciderii. Si alta e sa te bage intr-un lagar, sa te lege si sa-ti bage fortat cipul.</p>
<p>   Mai spun unii ca parinti cu viata sfanta au avertizat ca cipuirea se va face prin vaccin. Trebuie sa subliniem insa ca <strong>n-au spus ca aceasta se va face fara stirea populatiei.</strong></p>
<p><strong>   </strong>De ce ELITELE promoveaza totusi aceasta idee? Simplu, deoarece aceasta indeparteaza chestiunea cipuirii de la esenta sa: <strong>semnul fiarei</strong>. Ca atare, se incearca prezentarea acesteia ca fiind strict o actiune de tip Big Brother. In acelasi timp tot ele coordoneaza actiunile „alternativei” la SISTEM, a celor ce se iluzioneaza ca prin lupta vor invinge ELITELE si vor instaura o societate minunata pe acest pamant. Simpatizantii acestei „alternative” refuza total posibilitatea ca acestea sunt de fapt vremurile apocaliptice. Si astfel, totul se incadreaza in cele ce le-am descris in articolul:</p>
<p><strong><a href="http://saccsiv.wordpress.com/2009/08/12/ultima-revolutie-noua-ordine-mondiala-reala-impotriva-falsei-%e2%80%9cnoi-ordini-mondiale%e2%80%9d/"><span style="color:#ff0000;">Ultima revolutie: NOUA ORDINE MONDIALA reala impotriva falsei “Noi Ordini Mondiale”</span></a></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La Stampa - Lettere al direttore - sabato 21-11-09]]></title>
<link>http://felicidileggere.wordpress.com/2009/11/22/la-stampa-lettere-al-direttore-sabato-21-11-09/</link>
<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 07:07:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>nf61</dc:creator>
<guid>http://felicidileggere.wordpress.com/2009/11/22/la-stampa-lettere-al-direttore-sabato-21-11-09/</guid>
<description><![CDATA[http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/editoriali/hrubrica.asp?ID_blog=273 COMPITI A CASA Do]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/editoriali/hrubrica.asp?ID_blog=273">http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/editoriali/hrubrica.asp?ID_blog=273</a></p>
<p>COMPITI A CASA</p>
<p>Dopo le sentenze che riguardano la rimozione dei crocefissi dai luoghi pubblici e l’abolizione dei compiti a casa, sento l’obbligo morale di fare outing. È un gesto di grande attualità che forse potrebbe valermi qualche frammento di fama che non ho avuto come scienziata.</p>
<p>Sono stata una pessima madre. Malgrado il grande impegno profuso, avrei meritato qualche denuncia per mobbing nei confronti delle mie creature, almeno una telefonata a telefono azzurro. Sì, infatti, non solo li ho costretti sempre, affiancandoli crudelmente per controllare, a fare tutti i compiti assegnati, vacanze nelle isole comprese, ma ho pure inflitto (invece di lasciarli nella loro cameretta a giocare espletando la loro creatività), lezioni settimanali di pianoforte. Li ho fatti esibire con ridicola giacchetta, camicina e mocassini, su di un palco per il saggio di fine anno, corredandoli di mazzo di fiori per la maestra. Quando hanno incominciato a uscire la sera per le classiche feste discotecare, cui non ho potuto dire di no, aspettavo il loro ritorno per effettuare, con la scusa del bacio della buona notte, un controllo-fumi olfattivo. Mai mi sono lanciata in crociate contro qualche docente malvagio che li costringeva a imparare a memoria “La vergine cuccia”, anzi, mi sono macchiata della colpa di avere scritto qualche lettera di solidarietà al prof in situazioni di tensioni tra corpo insegnante e famiglie.</p>
<p>Altro che citare il Cristo appeso per mobbing nei confronti del sensibile figlio, altro che ottenere un divieto-compiti a livello nazionale. Non ho avuto voglia, pelandrona, di intraprendere il lungo e spinoso cammino legale, lettere, citazioni, e tutto quanto concerne un processo. Sono stata una fannullona, e se ci fosse stato un Ministro Brunetta per gli affari di famiglia, mi avrebbe licenziata in tronco.</p>
<p><em>Gianfranca Fra, autrice di: Delitti e provette</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Extracomunitari: una risorsa per la competitività delle imprese]]></title>
<link>http://gianlucacravera.wordpress.com/2009/11/19/extracomunicari-una-risorsa-per-la-competitivita-delle-imprese/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 14:09:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>gcravera</dc:creator>
<guid>http://gianlucacravera.wordpress.com/2009/11/19/extracomunicari-una-risorsa-per-la-competitivita-delle-imprese/</guid>
<description><![CDATA[Da più fronti emerge chiaramente che le persone straniere che lavorano in Italia i c.d. extracomunit]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://gianlucacravera.wordpress.com/files/2009/11/extracomunicati.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-586" title="extracomunicati" src="http://gianlucacravera.wordpress.com/files/2009/11/extracomunicati.jpg?w=224" alt="" width="224" height="300" /></a></p>
<p>Da più fronti emerge chiaramente che le persone straniere che lavorano in Italia i c.d. extracomunitari, rappresentano realmente una risorsa, addirittura per qualche imprenditore insostituibile.  Fin qui non posso che essere concorde con questa visione, di fronte ad un mondo che continua a cambiare, anche le abitudine e le aspettative di lavoro mutano, quindi l’ingresso di nuove persone all’interno del nostro territorio non può che riequilibrare questa divergenza di aspettative e di prospettive.</p>
<p>Il vero elemento da tenere sottocontrollo  riguarda tuttavia la retribuzione percepita dai lavoratori stranieri in Italia, secondo infatti il Rapporto sulle economie regionali della <a class="hiddenSuggestion" href="www.bancaditalia.it" target="_blank">Banca d’Italia</a>, emerge che il reddito degli stranieri è in media inferiore dell’11% rispetto a quello percepito da un lavoratore italiano, questo dato è sostenuto dal fatto che spesso lavoratori stranieri hanno una scolarità inferiore rispetto agli italiani e quindi si occupano di mansioni inferiori.</p>
<p>Questa interpretazione appare del tutto legittima, tuttavia può diventare un segnale di allarme nel momento in cui assistiamo a generalizzazione di trattamento, in alcune realtà o mercati, non viene neppure dato modo allo straniero di dimostrare la propria scolarità, semplicemente per il fatto di essere straniero riceve un trattamento differente.</p>
<p>Detto così sembra di leggere un trattato di economia degli anni 30 in realtà è quello che spesso accade a molti immigrati che si confrontano con il nostro  tessuto imprenditoriale, senza considerare il tasso di lavoro sommerso “offerto” agli stranieri.</p>
<p>Se si vuole costruire un’economia civile e socialmente responsabile bisogna considerare il valore che gli immigrato sono in grado di portare al nostro territorio, in primis il fatto che sono una risorsa economica, fiscale e soprattutto previdenziale.</p>
<p>Solo gli imprenditori o i manager che si trovano a dirigere imprese leader e competitive ad alto utilizzo di manodopera, come ad esempio espresso molto bene &#8211; in un intervista apparsa su <a class="hiddenSuggestion" href="www.lastampa.it" target="_blank">La Stampa </a>qualche settimana fa &#8211;  di Mario Carraro presidente di <a class="hiddenSuggestion" href="www.carraro.com" target="_blank">Carraro Group </a>di Campodarsego (PD) leader mondiale nella meccanica, riescono veramente a capire il valore che lo straniero è in grado di  offrire, scontrandosi spesso con leggi  incoerenti e non utili ad uno sviluppo sostenibile.</p>
<p>&#160;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Buongiorno mediocrità]]></title>
<link>http://pdobama.wordpress.com/2009/11/15/buongiorno-mediocrita/</link>
<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 07:39:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>redazionepdobama</dc:creator>
<guid>http://pdobama.wordpress.com/2009/11/15/buongiorno-mediocrita/</guid>
<description><![CDATA[È il morbo della mediocrità e lo vediamo all’opera ogni giorno, in ogni consesso umano. Ne sono vitt]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>È il morbo della mediocrità e lo vediamo all’opera ogni giorno, in ogni consesso umano. Ne sono vittima quei capi che tendono a circondarsi di collaboratori poco dotati, privilegiando la fedeltà al talento, lo spirito di clan alla collaborazione competitiva. Tutti lo fanno e tutti lo pagano, amaramente. Eppure continuano a farlo. Ad Austerlitz, Napoleone fu salvato da un generale estroso che contravvenendo ai suoi ordini giunse sul campo di battaglia al momento sbagliato, cioè giusto, rovesciandone l’esito. Dopo la vittoria l’Imperatore lo rimpiazzò con uno yesman. E fu Waterloo. «Ma Ben, quello è un cretino!», disse Arpinati a Mussolini, che lo aveva appena destituito da segretario del fascio per metterci l’atletico Starace. «Lo so» rispose il Duce, «ma un cretino obbediente». E finì a piazzale Loreto. È che a un certo punto anche chi si ritiene un fenomeno perde la voglia di misurarsi con chi è bravo come lui e, per paura di essere sorpassato, preferisce lasciarsi portare alla rovina dalla bava dei servi che saranno poi i primi a tradirlo.</p>
<p style="text-align:right;"><a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/grubrica.asp?ID_blog=41&#38;ID_articolo=717&#38;ID_sezione=56&#38;sezione=" target="_blank">Gramellini</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il processo breve: come non impostare una riforma]]></title>
<link>http://spazioalmaso.wordpress.com/2009/11/13/il-processo-breve-come-non-impostare-una-riforma/</link>
<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 14:09:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>spazioalmaso</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il processo a breve recentemente decantato dalla maggioranza lascia perplessi i cittadini. Anche col]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Il processo a breve recentemente decantato dalla maggioranza lascia perplessi i cittadini. Anche col]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Matteo Pericoli: in 63 disegni New York vista dalle case di abitanti famosi]]></title>
<link>http://libonblog.wordpress.com/2009/11/13/matteo-pericoli-in-63-disegni-new-york-vista-dalle-case-di-abitanti-famosi/</link>
<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 08:32:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>catetest</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8220;The City Out My Window : 63 Views on New York&#8220;, Matteo Pericoli (Simon &amp; Schuster).]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1565" title="9781416569909" src="http://libonblog.wordpress.com/files/2009/11/9781416569909.jpg?w=120" alt="9781416569909" width="120" height="150" />&#8220;<a href="http://www.libon.it/modules/libon/index.php?action=DisplayOne&#38;ID_RecordTitolo=6268533">The City Out My Window : 63 Views on New York</a></strong>&#8220;, Matteo Pericoli (Simon &#38; Schuster).</p>
<p>In 63 tavole New York vista dalle finestre delle case di abitanti famosi.</p>
<p><a href="http://www.matteopericoli.com/">Matteo Pericoli</a>, architetto e disegnatore (figlio del famoso disegnatore Tullio Pericoli), aveva dedicato a New York <a href="http://www.libon.it/modules/libon/index.php?action=DisplayOne&#38;ID_RecordTitolo=2208444">Manhattan Unfurled</a> (tr. it. Leonardo International) e <a href="http://www.libon.it/modules/libon/index.php?action=DisplayOne&#38;ID_RecordTitolo=373037">Manhattan Within</a> (tr. it. Bompiani).</p>
<p><strong>Fonte: LA STAMPA (3/11/2009)</strong></p>
<p><em><br />
</em></p>
<p><a href="http://www.libon.it/modules/libon/index.php?action=DisplayOne&#38;ID_RecordTitolo=2208444"><em><br />
</em></a><em> </em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La Stampa: "Io, Emmerich specialità Apocalisse"]]></title>
<link>http://wordpress2012.com/2009/11/11/la-stampa-io-emmerich-specialita-apocalisse/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 21:12:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>Asterion2012</dc:creator>
<guid>http://wordpress2012.com/2009/11/11/la-stampa-io-emmerich-specialita-apocalisse/</guid>
<description><![CDATA[    Parla il regista del film catastrofico, nelle sale venerdì: “Sono pessimista sul futuro La nostr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><a href="http://wordpress2012.wordpress.com/files/2009/10/la20stampa20logo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-49" title="la%20stampa%20logo" src="http://wordpress2012.wordpress.com/files/2009/10/la20stampa20logo.jpg" alt="" width="388" height="45" /></a></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Parla il regista del film catastrofico, nelle sale venerdì: “Sono pessimista sul futuro La nostra specie va verso l&#8217;autodistruzione”</strong></p>
<p>di <strong>Lorenzo Soria</strong></p>
<p style="text-align:justify;">CANCUN In <em>Independence Day</em> ha cancellato la Casa Bianca. In <em>The Day After Tomorrow</em> ha sommerso nei ghiacci l&#8217;intero emisfero Nord, mentre in <em>Godzilla</em>, bontà sua, si è limitato a distruggere un&#8217;isola, quella di Manhattan. Ora il nostro pianeta può prendere fiato, nel senso che Roland Emmerich non intende più fare film catastrofici e anzi la prossima volta che si metterà dietro a una cinepresa parlerà di Shakespeare. </p>
<p style="text-align:justify;"><!--more-->Ma prima si lascia dietro una storia in cui la distruzione sarà quasi totale: 2012, un film basato su un&#8217;interpretazione del calendario Maya che vede la fine del mondo appunto con il <em>2012</em> e in cui avvengono terremoti con potenza inimmaginabile, comete che si schiantano sulla Terra, incendi devastanti, paesi e continenti sommersi dalla furia degli Oceani, anche la basilica di San Pietro che si sgretola. E, secondo lo schema dei suoi film, un gruppo di persone comuni che di fronte alle circostanze commettono atti di grande eroismo. John Cusack, autista di limousine che cerca di salvare la sua famiglia. O Chiwetel Eijefoor, consigliere scientifico della Casa Bianca. O Denny Glover, il presidente, che deve scegliere chi mettere a bordo di una nuova Arca di Noé del XXI secolo. Un film che mira a sfruttare la paura della fine del mondo prevista dai Maya per il solstizio d&#8217;inverno del 2012 e che, inevitabilmente, finirà per alimentarla, anche se chi ci ha lavorato respinge l&#8217;insinuazione. «E&#8217; solo una fantasia &#8211; sostiene Cusack, secondo cui la forza di Emmerich non sono gli effetti speciali ma la sua attenzione ai personaggi &#8211; il messaggio è molto positivo ed egualitario».</p>
<p><strong>Emmerich, ci spiega questo fascino per la distruzione della Terra?</strong><br />
«Mi affascina mettere gente che conduce delle vite anonime e normali in circostanze speciali e vedere come possano compiere atti di grande eroismo. La distruzione e la minaccia sono il contorno, ma ciò che mi interessa sono i personaggi e le loro reazioni».</p>
<p><strong>Nel finale sprofonda il cupolone di San Pietro: irriverenza verso il Pontefice?</strong><br />
«Non credo affatto nelle religioni organizzate, ma di una cosa sono certo, che di fronte all’Apocalisse l’ultima cosa da fare è pregare davanti a una grande chiesa. O rischi che ti cada addosso».</p>
<p><strong>Lei si sta preparando alla nostra imminente fine?</strong><br />
«Sono alquanto pessimista per quanto riguarda le sorti del nostro pianeta e della nostra specie. Stiamo andando verso l&#8217;autodistruzione, ma non credo che ci sarà la fine del mondo nel 2012. Se poi questo film aiuterà la gente a concentrarsi su ciò che è davvero importante nelle nostre vite, allora lo considererò un successo».</p>
<p><strong>Adesso però giura che basta. Questa volta la prendiamo sul serio?</strong><br />
«Dopo The Day After Tomorrow, avevo in effetti detto che non avrei mai più affrontato questo genere. Mi è stata un po&#8217; forzata la mano, ma quando ho detto sì mi sono dato un obiettivo, quello di fare il disaster movie che avrebbe messo la parola fine a tutti i disaster movie».</p>
<p><strong>Qual è l&#8217;elemento più importante nei suoi film?</strong><br />
«Gli attori. Quando scrivo i miei film li ho già tutti nella testa e so che per quanto riguarda la parte tecnica ed effetti speciali posso contare su grandi collaboratori. Ma quella è la parte più facile, che viene dopo. L&#8217;importante sono gli attori, che il pubblico riesca a trovare credibili le loro reazioni e emozioni»</p>
<p><strong>Il suo prossimo obiettivo è Shakespeare. Distruggerà anche lui?</strong><br />
«Il film si chiamerà Anonymous e avrà la struttura di un giallo, cercherà di rispondere alla domanda se Shakespeare è davvero l&#8217;autore di tutti i suoi scritti. E&#8217; morto senza lasciare lettere o manoscritti interrotti, solo due figli illegittimi. Era un cittadino comune che parlava con grande familiarità di re e regine. Mark Twain e Henry James avevano i loro dubbi sulla sua identità e anche Kenneth Branagh, il più grande attore shakespeariano vivente, ha iniziato a porsi domande».</p>
<p><strong>Se ci sarà la fine del mondo, verrà scelto per la nuova Arca di Noè?<br />
</strong>«Non credo proprio. Ma lotterei per entrarci e per poter salvare la mia famiglia e le persone che amo. E no, non vorrei saperlo in anticipo. Amo le sorprese».</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/cinematv/grubrica.asp?ID_blog=33&#38;ID_articolo=1467&#38;ID_sezione=260&#38;sezione=">Articolo originale</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Articolul zilei (11.11.2009): Franco Frattini si Serghei Lavrov in La Stampa: "NOUA ORDINE MONDIALA" are nevoie de "casa comuna europeana"]]></title>
<link>http://saccsiv.wordpress.com/2009/11/11/articolul-zilei-11-11-2009-franco-frattini-si-serghei-lavrov-in-la-stampa-noua-ordine-mondiala-are-nevoie-de-casa-comuna-europeana/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 08:23:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>saccsiv</dc:creator>
<guid>http://saccsiv.wordpress.com/2009/11/11/articolul-zilei-11-11-2009-franco-frattini-si-serghei-lavrov-in-la-stampa-noua-ordine-mondiala-are-nevoie-de-casa-comuna-europeana/</guid>
<description><![CDATA[   Citez din articolul Franco Frattini si Serghei Lavrov in La Stampa: &#8220;Noua ordine mondiala]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>   </strong>Citez din articolul <strong><a href="http://www.ziua.ro/news.php?data=2009-11-07&#38;id=44251">Franco Frattini si Serghei Lavrov in La Stampa: &#8220;Noua ordine mondiala&#8221; are nevoie de &#8220;casa comuna europeana&#8221;</a></strong>:</p>
<p><strong>   </strong>Imediat dupa caderea Zidului Berlinului in urma cu 20 de ani, doua concepte noi au aparut pe agenda euro-atlantica si internationala: &#8221;casa comuna europeana&#8221; si <strong>&#8221;noua ordine mondiala</strong>&#8221;. Doua concepte inca nerealizate, dar complementare intre ele. O <strong>noua ordine mondiala</strong> bazata pe interdependenta si cooperare pentru solutionarea problemelor comune nu poate face abstractie de o &#8221;Mare Europa&#8221; de la Atlantic la Vladivostok. Numai o astfel de Europa, cu o viziune globala si avand obiective impartasite de toti, poate fi in masura sa garanteze stabilitatea pe continentul european. &#8221;Cat de departe suntem astazi de realizarea acestui proiect, care a fost anuntat deja in plin Razboi rece de Charles de Gaulle?&#8221; &#8211; se intreaba ministrul italian de externe, Franco Frattini, si omologul sau rus, Serghei Lavrov, semnatarii articolului publicat de ziarul italian La Stampa, in editia de luni, transmite Agerpres.</p>
<p>   In ultimele doua decenii a inceput sa se afirme in Europa &#8211; chiar daca aceasta este inca fragila &#8211; constientizarea ca mentinerea liniilor de divizare pe continentul european compromite securitatea tuturor. A fost indepartat pericolul unui razboi nuclear si al oricarui &#8221;mare&#8221; razboi. A fost inchis capitolul trist al razboaielor balcanice si a fost depasit, desi se mentin unele diferente, efectul negativ al crizei din Caucaz, din vara anului trecut, asupra situatiei europene.</p>
<p>   S-a facut mult si pentru intarirea caracterului strategic al relatiilor dintre UE si Rusia, si in plan institutional. In 1996, Rusia a incheiat Acordul de parteneriat si colaborare cu UE, iar in 2004 Rusia si UE au ajuns la o intelegere privind infiintarea a patru &#8216;&#8217;spatii comune&#8221;. UE este astazi principalul partener economic al Rusiei. Acest lucru este valabil si pentru sectorul strategic al energiei, desi mai ramane de finalizat crearea unui sistem modern de securitate energetica, care sa garanteze echilibrul intereselor tarilor producatoare, statelor de tranzit si tarilor consumatoare de resurse energetice, asa cum s-a convenit de catre liderii din G8 la summitul de la Sankt Petersburg. Totodata, a fost structurata colaborarea dintre Rusia si NATO, datorita Consiliului NATO-Rusia, instituit la Pratica di Mare, in Italia, in 2002.</p>
<p>   Este mult, este putin?, se intreaba semnatarii articolului. Nu este putin, dar nici suficient, cred ei. Caderea Zidului Berlinului a demarat procesul de emancipare a relatiilor internationale de precedentele scheme de confruntare ideologica. Trebuie totusi sa se recunoasca, scriu semnatarii, ca nu a existat un raspuns adecvat la nivel politic. Colaborarea paneuropeana din sfera politica nu a facut inca acel salt de calitate, adecvat noilor provocari si amenintari. Si totusi, astazi, in fata &#8221;noilor amenintari&#8221; ale secolului &#8211; de la terorism la proliferarea nucleara, la criminalitatea internationala, degradarea mediului si pana la energie si problemele legate de stabilitatea economico-financiara &#8211; este tot mai multa nevoie de un parteneriat politic puternic si unit in spatiul paneuropean. Cu alte cuvinte, <strong>&#8221;noua ordine mondiala&#8221;</strong> are nevoie de &#8221;casa comuna europeana&#8221;.</p>
<p>   Frattini si Lavrov sunt de parere ca, pentru a construi aceasta &#8221;casa comuna&#8221; va fi nevoie sa se stabileasca urmatoarele prioritati.</p>
<p>In primul rand, relansarea politica a relatiei dintre NATO si Rusia, pe baza unui parteneriat real si tinand seama de interesele de securitate reciproca. In al doilea rand, definirea, in cadrul negocierilor in curs, a unui nou acord intre UE si Rusia, pentru a se institui un parteneriat strategic nu numai economic, ci si politic. In sfarsit, crearea unei noi arhitecturi de securitate europeana, care este deja discutata in diferite foruri europene.</p>
<p>   O astfel de arhitectura poate beneficia de sinergiile dintre diferitele institutii si organizatii existente in spatiul paneuropean (OSCE, NATO, UE, CSI, OASC &#8211; Organizatia Acordului privind Securitatea Colectiva), inspirandu-se din interesele comune si necesitatea unei tot mai stranse cooperari intre UE, SUA si Rusia.</p>
<p>Se resimte totodata nevoia de a intari si traduce in practica acele principii incluse in Actul de la Helsinki, acquis-ul OSCE si in Declaratia de la Pratica di Mare privind Consiliul NATO-Rusia. Acest lucru va permite crearea unui spatiu comun de securitate in intreaga regiune euro-atlantica, pe baza unei noi viziuni impartasite privind realitatea de astazi.</p>
<p>   Apropiata intrare in vigoare a Tratatului de la Lisabona precum si atingerea unei noi calitati in relatiile ruso-americane, deschid noi oportunitati pentru relatiile euro-atlantice, ce nu trebuie pierdute, sunt de parere semnatarii articolului. Miza este viitorul intregii regiuni si rolul acesteia in sistemul international al secolului al XXI-lea, tot mai complex si pluralist, si in care este de dorit ca diversitatea sa devina o valoare adaugata si un factor de stabilitate si de dezvoltare si nu de conflict, incheie autorii articolului</p>
<p>   Cititi va rog si:</p>
<p><span style="text-decoration:underline;"><a href="http://saccsiv.wordpress.com/2009/11/10/cancelarul-german-angela-merkel-%e2%80%9eaceasta-lume-nu-va-fi-una-pasnica-si-linistita-daca-nu-vom-realiza-o-noua-ordine-mndiala%e2%80%9d/"><span style="color:#ff0000;"><strong>Cancelarul german ANGELA MERKEL: „Aceasta lume nu va fi una pasnica si linistita daca nu vom realiza o NOUA ORDINE MONDIALA”</strong></span></a></span></p>
<p><a href="http://saccsiv.wordpress.com/2009/11/09/cu-ocazia-celebrarii-caderii-zidului-berlinului-9-noiembrie-mihail-gorbaciov-ne-aminteste-ca-impreuna-cu-papa-ioan-paul-ii-a-lucrat-pentru-edificarea-noii-ordini-mondiale/"><span style="color:#ff0000;"><strong>Cu ocazia celebrarii caderii zidului Berlinului (9 noiembrie), MIHAIL GORBACIOV ne aminteste ca impreuna cu PAPA IOAN PAUL II a lucrat pentru edificarea NOII ORDINI MONDIALE</strong></span></a></p>
<p><a href="http://saccsiv.wordpress.com/2009/10/01/dailybusiness-%e2%80%9ede-la-teoria-francmasonica-la-fapte-guvernul-mondial-devine-realitate%e2%80%9d/"><span style="color:#ff0000;"><strong>Dailybusiness: „De la teoria francmasonica la fapte: Guvernul mondial devine realitate”</strong></span></a></p>
<p><a href="http://saccsiv.wordpress.com/2009/11/04/masurile-impotriva-schimbarii-climei-sunt-gandite-pentru-a-crea-rapid-guvenul-mondial-al-noii-ordini-mondiale/"><span style="color:#ff0000;"><strong>Masurile impotriva schimbarii climei sunt gandite pentru a crea rapid GUVENUL MONDIAL al NOII ORDINI MONDIALE</strong></span></a></p>
<p><span style="color:#ff0000;"><strong> </strong></span>  Pentru o mai buna intelegere a celor de mai sus, cititi va rog si articolele:</p>
<p><a href="http://saccsiv.wordpress.com/2009/07/06/noua-ordine-mondiala-%e2%80%93-rezumatul-blogului-partea-1/"><strong><span style="color:#ff0000;">NOUA ORDINE MONDIALA – rezumatul blogului (partea 1)</span></strong></a><strong></strong></p>
<p><a href="http://saccsiv.wordpress.com/2009/07/06/noua-ordine-mondiala-%e2%80%93-rezumatul-blogului-partea-2/"><strong><span style="color:#ff0000;">NOUA ORDINE MONDIALA – rezumatul blogului (partea 2)</span></strong></a></p>
<p><strong><a href="http://saccsiv.wordpress.com/2009/08/12/ultima-revolutie-noua-ordine-mondiala-reala-impotriva-falsei-%e2%80%9cnoi-ordini-mondiale%e2%80%9d/"><span style="color:#ff0000;">Ultima revolutie: NOUA ORDINE MONDIALA reala impotriva falsei “Noi Ordini Mondiale”</span></a></strong></p>
<p>&#160;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Amarcord (un lundi)]]></title>
<link>http://aglioecipolla.wordpress.com/2009/11/09/amarcord-un-lundi/</link>
<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 06:22:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>Aglio E Cipolla</dc:creator>
<guid>http://aglioecipolla.wordpress.com/2009/11/09/amarcord-un-lundi/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;8½? Non, le vrai chef-d&#8217;oeuvre est Amarcord&#8220;¹ (Sidney Lumet) Vu les titres de la ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>&#8220;<em>8½</em>? Non, le vrai chef-d&#8217;oeuvre est <em>Amarcord</em>&#8220;¹ (Sidney Lumet)</strong></p>
<p>Vu les titres de la presse italienne ce matin, le gros <a title="http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/cronaca/santanche-aggredita/santanche-rissa/santanche-rissa.html" href="http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/cronaca/santanche-aggredita/santanche-rissa/santanche-rissa.html" target="_blank">tas de boue</a> déversé ce week-end de part et d&#8217;autre et le relent toujours plus fascisant -ou simplement fasciste- et inquiétant de la presse du patron (<em>Il Giornale</em>), il apparaît salutaire, pour commencer la semaine, de ne relever que la page 34 de La Stampa: une intervention de Sidney Lumet, à Rimini, où le réalisateur recevait le prix <a title="http://fr.wikipedia.org/wiki/Federico_Fellini" href="http://fr.wikipedia.org/wiki/Federico_Fellini" target="_blank">Fellini</a>, du nom de l&#8217;un des plus grands réalisateurs de l&#8217;histoire du cinéma italien, qui sut lui évoquer le fascisme, d&#8217;ailleurs*, dans <em>Amarcord</em>.</p>
<blockquote><p><strong>&#8220;J&#8217;adore <a title="http://fr.wikipedia.org/wiki/Amarcord" href="http://fr.wikipedia.org/wiki/Amarcord" target="_blank"><em>Amarcord</em></a>, comme j&#8217;aime <a title="http://fr.wikipedia.org/wiki/Satyricon_%28film,_1969%29" href="http://fr.wikipedia.org/wiki/Satyricon_%28film,_1969%29" target="_blank"><em>Satyricon</em></a> et <a title="http://fr.wikipedia.org/wiki/Fellini_Roma" href="http://fr.wikipedia.org/wiki/Fellini_Roma" target="_blank"><em>Roma</em></a>, alors qu&#8217;en vieillissant <a title="http://fr.wikipedia.org/wiki/Huit_et_demi" href="http://fr.wikipedia.org/wiki/Huit_et_demi" target="_blank"><em>8½</em></a> s&#8217;éloigne un peu, ne semble plus ce qu&#8217;il était alors, bien que nous parlons ici de la différence qu&#8217;il y a entre ce qui est <em>grand</em> et ce qui <em>magnifique</em>.</strong> (Sidney Lumet)</p></blockquote>
<p>Amarcord (musica di Nino Rota)<br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/P4zEn0e_pnQ&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/P4zEn0e_pnQ&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>* Amarcord (<em>trailer </em>américain)<br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/tDbZeqlwBbM&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/tDbZeqlwBbM&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Nebbia (brouillard)<br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/ygr7De1wq6o&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/ygr7De1wq6o&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Tutti al mare!<br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/_eid4OLJt_c&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/_eid4OLJt_c&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>&#8220;Voglio un donna&#8221; (&#8220;je veux une femme!&#8221;)<br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/Au02p8huOuU&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/Au02p8huOuU&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>aEc</p>
<p>¹ <em>&#8220;Amarcord&#8221; signifie, en dialecte romagnolo (de Rimini, région Romagna) : &#8220;Mi ricordo&#8221;, c&#8217;est à dire &#8220;<strong>je me souviens</strong>&#8220;.</em></p>
<p><a href="http://www.wikio.fr/vote" target="_blank"><img style="border:none;vertical-align:middle;" src="http://www.wikio.fr/shared/img/vote/wikio5.gif" alt="voter cet article" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Effettivamente...]]></title>
<link>http://marcocampione.wordpress.com/2009/11/05/effettivamente/</link>
<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 14:41:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>Champ</dc:creator>
<guid>http://marcocampione.wordpress.com/2009/11/05/effettivamente/</guid>
<description><![CDATA[Sul sito della Stampa, c&#8217;è il solito sondaggio farlocco:  &#8220;L&#8217;epidemia si diffonde,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><blockquote>
<p style="text-align:justify;"><em>Sul sito della Stampa, c&#8217;è il solito sondaggio farlocco:  &#8220;L&#8217;epidemia si diffonde, ritenete utile il vaccino?&#8221;. Ma perché cavolo lo chiedete a noi?</em></p>
<pre style="text-align:right;"><em><strong>da </strong></em><a href="http://oglaroon.splinder.com/post/21624184/Ma+va%3F" target="_blank"><em><strong>Oglaroon</strong></em></a></pre>
</blockquote>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cantare e portare la croce]]></title>
<link>http://pdobama.wordpress.com/2009/11/05/cantare-e-portare-la-croce/</link>
<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 13:07:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>redazionepdobama</dc:creator>
<guid>http://pdobama.wordpress.com/2009/11/05/cantare-e-portare-la-croce/</guid>
<description><![CDATA[Il decisionismo minaccioso di La Russa, qui sopra, col suo &#8220;possono morire tutti&#8221; vorreb]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/kXPFM8t_wwU&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/kXPFM8t_wwU&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Il decisionismo minaccioso di La Russa, qui sopra, col suo &#8220;possono morire tutti&#8221; vorrebbe chiudere la discussione (e ci riesce, con Sposini, facendosi dare ragione), ma a dibattito in corso è opportuno osservare anche altre posizioni.</p>
<p>E così, mentre vediamo Travaglio <a href="http://perquelchemiriguarda.blogspot.com/2009/11/ma-io-difendo-quella-croce-di-marco.html" target="_blank">schierarsi</a> a favore del crocifisso nelle scuole, i cattolici di <a href="http://temi.repubblica.it/micromega-online/crocifisso-%E2%80%9Cnoi-siamo-chiesa%E2%80%9D-la-fede-si-vive-nelle-coscienze/" target="_blank">Noi siamo Chiesa</a> (coscienti che la Fede si testimonia con le opere) non sono affatto sconcertati dalla sentenza europea, ma (come immaginavamo <a href="../2009/11/04/in-hoc-signo-vinces/" target="_blank">qualche post fa</a>) dall&#8217;atteggiamento degli atei devoti che difendono il crocifisso come simbolo (improprio) dell’identità e della cultura nazionale.</p>
<p>Intanto Michele Ainis su La Stampa <a href="http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&#38;currentArticle=NYCU5" target="_blank">aggiunge</a> con estrema chiarezza altri elementi da un punto di vista storico e legislativo:</p>
<blockquote><p>Nessuna legge della Repubblica italiana impone il crocifisso nelle scuole.<br />
Né, d’altronde, nei tribunali, negli ospedali, nei seggi elettorali, nei vari uffici pubblici. Quest’obbligo si conserva viceversa in regolamenti e circolari risalenti agli Anni Venti, quando l’Italia vestiva la camicia nera. Fu introdotto insomma dal Regime, ed è sopravvissuto al crollo del Regime. Non è, neppure questo, un caso solitario: basta pensare ai reati di vilipendio, agli ordini professionali, alle molte scorie normative del fascismo che impreziosiscono tutt’oggi il nostro ordinamento. Ma quantomeno in relazione al crocifisso, la scelta normativa del Regime deve considerarsi in sintonia con la Costituzione all’epoca vigente. E infatti lo Statuto albertino, fin dal suo primo articolo, dichiarava che «la religione cattolica, apostolica e romana è la sola religione dello Stato». Da qui figli e figliastri, come sempre succede quando lo Stato indossa una tonaca in luogo degli abiti civili.<br />
Ma adesso no, non è più questa la nostra divisa collettiva. L’art. 8 della Carta stabilisce l’eguale libertà delle confessioni religiose, e stabilisce dunque la laicità del nostro Stato.</p></blockquote>
<p>Sulla stessa linea d&#8217;onda <a href="http://www.wittgenstein.it/2009/11/05/precedenti/" target="_blank">Augias</a>, ricordando che la Cassazione aveva già indicato la presenza del crocifisso nelle aule come incostituzionale e un altro precedente tedesco ha giudicato blasfemo negare il collegamento della croce al relativo credo, sminuendolo a ricordo di una tradizione culturale.</p>
<p>Ma forse, in questa lotta fra adulti, pur importante per l&#8217;affermazione di principi, ha ragione <a href="http://www.wittgenstein.it/2009/11/05/ognuno-ha-la-sua-croce-2/" target="_blank">Sofri</a>: di avere o non avere il crocifisso in aula i bambini se ne fregano.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La camera svuotata]]></title>
<link>http://ilronny.wordpress.com/2009/11/05/la-camera-svuotata/</link>
<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 08:32:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilronny</dc:creator>
<guid>http://ilronny.wordpress.com/2009/11/05/la-camera-svuotata/</guid>
<description><![CDATA[Interessante articolo della stampa con interviste  in questa settimana di stop ai lavori a montecito]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Interessante articolo della stampa con interviste  in questa settimana di stop ai lavori a montecito]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Gli esclusi dal grande fratello 10]]></title>
<link>http://woodwood.wordpress.com/2009/11/05/2988/</link>
<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 17:40:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>wood</dc:creator>
<guid>http://woodwood.wordpress.com/2009/11/05/2988/</guid>
<description><![CDATA[Ma allora quelli che sono dentro sono dei GENI!  Leggete il riassunto che Massimo Gramellini ha fatt]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;">Ma allora quelli che sono dentro sono dei GENI!</p>
<p style="text-align:center;"> Leggete il riassunto che Massimo Gramellini ha fatto del video piu&#8217; clikkato su you tube :</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=NqGAM1X30zc&#38;feature=popular"><span style="color:#ff0000;"><strong>Mai dire Grande Fratello 10 </strong></span><strong>,</strong>  </a></p>
<p style="text-align:center;">meglio di una puntata di ZELIG</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ffcc00;"><span style="color:#99cc00;"><strong>Il BELLO DELLA DEMOCRAZIA</strong> &#8211; Massimo Gramellini </span><strong><em><span style="color:#99cc00;">-</span> </em></strong><a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/grubrica.asp?ID_blog=41&#38;ID_articolo=713&#38;ID_sezione=56&#38;sezione="><strong><em>La Stampa</em></strong> </a></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#99cc00;">Quelli che seguono sono brani di interviste agli esclusi del Grande Fratello 10, riuniti in un video della Gialappa’s che impazza su YouTube.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ffcc00;"><span style="color:#888888;">Progetti per il futuro?</span> <span style="color:#ff0000;">«Vorrei aprirmi una serie di locali, stare nell’ambito del commercialismo».</span> <span style="color:#c0c0c0;">Personaggi storici preferiti? </span><span style="color:#ff0000;">«A me mi piace Bud Spencer e Terence Hill</span>».</span><span style="color:#ffcc00;"><span style="color:#c0c0c0;">La tua passione?</span> <span style="color:#ff0000;">«Di solito faccio viaggi incontinentali. Messico, questi viaggi qua». </span><span style="color:#c0c0c0;">Se fossi un personaggio storico, chi vorresti essere?</span> <span style="color:#ff0000;">«Maldini».</span></span><span style="color:#ffcc00;"><span style="color:#c0c0c0;">Il tuo motto? </span><span style="color:#ff0000;">«Otto?» Motto. «Morto?». Motto! «Ah, motto. Il mio motto? Normale, come sempre».</span></span><span style="color:#ffcc00;"><span style="color:#c0c0c0;">Sai chi è il presidente francese? </span><span style="color:#ff0000;">«No. Saccio solo quello italiano. Berlusconi». </span><span style="color:#c0c0c0;">Sì, ma il presidente della Repubblica chi è? </span><span style="color:#ff0000;">«C’è Berlusconi che è il presidente della Repubblica. Poi c’è il presidente del Consiglio che è Carlo Azeglio Ciampi».</span></span><span style="color:#ffcc00;"><span style="color:#c0c0c0;">Chi è il presidente della Repubblica Italiana?</span> <span style="color:#ff0000;">«Piersilvio Berlusconi».</span> <span style="color:#c0c0c0;">Silvio o Piersilvio?</span><span style="color:#ff0000;"> «No, Piersilvio».</span></span><span style="color:#ffcc00;"><span style="color:#c0c0c0;">Cosa porteresti in un’isola deserta?</span> <span style="color:#ff0000;">«I profilattici».</span><span style="color:#c0c0c0;"> In un’isola deserta?</span> <span style="color:#ff0000;">«Sì, e poi la compagnia che posso dare agli altri».</span></span><span style="color:#ffcc00;"><span style="color:#c0c0c0;">Che mestiere fai?</span> <span style="color:#ff0000;">«Il barrista».</span><span style="color:#c0c0c0;"> Con quante erre?</span> <span style="color:#ff0000;">«Due».</span> <span style="color:#c0c0c0;">Qual è la tua passione?</span> <span style="color:#ff0000;">«Faccio bodibidink: sollevo anche sessanta pesi».</span></span><span style="color:#ffcc00;"><span style="color:#c0c0c0;">Il viaggio più interessante? </span><span style="color:#ff0000;">«L’ondra».</span> <span style="color:#ff0000;"><span style="color:#c0c0c0;">Come si scrive in inglese?</span> </span><span style="color:#c0c0c0;">«L &#8211; apostrofo &#8211; ONDHON».</span></span></p>
<p><span style="color:#ffcc00;"><strong><span style="color:#99cc00;">Se questi sono gli esclusi, non oso immaginare quelli che hanno preso.</span></strong></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Candidamente]]></title>
<link>http://pdobama.wordpress.com/2009/11/03/candidamente/</link>
<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 10:02:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>redazionepdobama</dc:creator>
<guid>http://pdobama.wordpress.com/2009/11/03/candidamente/</guid>
<description><![CDATA[Confalonieri intervistato da La Stampa: Le leggi ad personam? Le fa per proteggersi. Glielo dice a B]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Confalonieri <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200911articoli/48976girata.asp" target="_blank">intervistato</a> da La Stampa:</p>
<blockquote><p>Le leggi ad personam? Le fa per proteggersi.</p>
<p><strong>Glielo dice a Berlusconi che i comunisti non ci sono più?</strong><br />
Glielo dico. Ma bisogna ammettere che è un ottimo argomento di vendita.</p>
<p>D’accordo, era pieno di sé, si sentiva migliore di quelli che vedeva intorno. Lui ha un naturale superiority complex. Si potrebbe dire che è un po’ bauscia.</p>
<p>Berlusconi non si vuol fare mettere sotto. Poi uno può dire: è populista, è peronista. Sarà vero. Ma non è antidemocratico.</p>
<p>Qualche balla la racconta, ma “pour enjoliver la verité”, abbellire la verità. I grandi venditori sono anche dei grandi cacciaballe..</p>
<p>Non avrebbe fatto quello che ha fatto se non fosse un po’ megalomane.</p>
<p>Il mausoleo lo fece fare quando la megalomania non era ancora al massimo.</p>
<p>Silvio sa essere eccessivo…</p>
<p>Se Berlusconi mi chiede una cosa contro l’interesse di Mediaset io non la faccio. Magari qualche volta la faccio, ma a modo mio.</p>
<p>Un sovrano illuminato, tipo Re Sole.</p>
<p>Trattare non gli piace. Gli riesce difficile prendere atto che la democrazia pone dei freni. Silvio è un uomo del fare. I freni gli danno fastidio.</p></blockquote>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le Ku Klux Klan débarque en Italie]]></title>
<link>http://aglioecipolla.wordpress.com/2009/11/03/le-ku-klux-klan-debarque-en-italie/</link>
<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 07:43:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>Aglio E Cipolla</dc:creator>
<guid>http://aglioecipolla.wordpress.com/2009/11/03/le-ku-klux-klan-debarque-en-italie/</guid>
<description><![CDATA[Conséquence? aboutissement? logique? Il ne manquait plus que le KKK au panorama italien&#8230; Les c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignnone size-medium wp-image-3834" title="445px-KKK.svg" src="http://aglioecipolla.wordpress.com/files/2009/11/445px-kkk-svg.png?w=300" alt="445px-KKK.svg" width="300" height="300" /></p>
<p><strong>Conséquence? aboutissement? logique? Il ne manquait plus que le <a title="http://fr.wikipedia.org/wiki/Ku_Klux_Klan" href="http://fr.wikipedia.org/wiki/Ku_Klux_Klan" target="_blank">KKK</a> au panorama italien&#8230; Les capuches en pointe de la &#8220;fierté blanche&#8221; ont ouvert un portail sur le web italien, leur nouveau &#8220;royaume&#8221;&#8230; méridional.<br />
</strong></p>
<blockquote><p>&#8220;Le 16 aout 2009 le KKK avait déjà fait connaître son adhésion &#8220;raisonnée&#8221; à la Constitution italienne (&#8230;) : &#8220;<em>Tu te sens offensé par l&#8217;occultation permanente de nos symboles chrétiens et de ceux de nos institutions gouvernementales? (&#8230;) Tu penses que chacune de ces créatures a un destin plus grand dans sa vie qu&#8217;une simple recherche de la luxure et du plaisir personnel</em>?&#8221;. Ce n&#8217;est pas un sermon de Radio Maria (radio vaticane, ndr) mais le questionnaire pour établir si vous êtes alignés avec les grands commandements du KKK&#8221; (<a title="http://www.lastampa.it" href="http://www.lastampa.it" target="_blank">La Stampa</a>, édition papier 03.11.2009)</p></blockquote>
<p>Évidemment le lien politique est de mise. L&#8217;homme s&#8217;appelle cette fois <strong>Roberto Nicolick</strong> : ex-conseiller communal et provincial pour la LIGUE DU NORD puis le PEUPLE DE LA LIBERTÉ berlusconien, mais aussi &#8220;<em>journaliste publicitaire collaborant avec IL GIORNALE de Gênes</em>&#8221; selon le quotidien Il Fatto. Interrogé hier par ce même journal, Nicolick s&#8217;étonnait du lien existant vers son blog présent sur le nouveau site italien du KKK. Il Fatto s&#8217;étonnait lui de la présence de l&#8217;échange de link sur&#8230; son site! Il s&#8217;en excuse, ou plutôt se défausse sur <a title="http://nicolickblog.blogspot.com/" href="http://nicolickblog.blogspot.com/" target="_blank">son blog</a> depuis quelques heures&#8230;</p>
<p>&#8220;<em>Ne nous suffisaient pas d&#8217;avoir les rondes noires&#8230;</em>&#8221; a été l&#8217;amorce du reportage (Tg3) de RAI 3 annonçant la nouvelle :</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/u9sXqI2lWos&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/u9sXqI2lWos&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Effectivement. une pensée va à <a title="http://www.google.com/search?q=gaetano+saya&#38;ie=utf-8&#38;oe=utf-8&#38;aq=t&#38;rls=org.mozilla:fr:official&#38;client=firefox-a" href="http://www.google.com/search?q=gaetano+saya&#38;ie=utf-8&#38;oe=utf-8&#38;aq=t&#38;rls=org.mozilla:fr:official&#38;client=firefox-a" target="_blank">Gaetano Saya</a>, promoteur de la <a title="http://aglioecipolla.com/2009/06/15/guardia-nazionale-italiana-les-chemises-noires-sont-de-retour/" href="http://aglioecipolla.com/2009/06/15/guardia-nazionale-italiana-les-chemises-noires-sont-de-retour/" target="_blank">Guardia Nazionale Italiana</a> (rondes &#8220;noires&#8221; miliciennes) dont on a beaucoup parlé en mai et juin 2009. Autour des élections administratives et européennes donc. Le site G.N.I. a été nettoyé plusieurs fois par ses administrateurs. On peut visiter directement &#8220;l&#8217;url partenaire&#8221; du Parti Nationaliste Italien (<a title="http://www.partitonazionalistaitaliano.org/" href="http://www.partitonazionalistaitaliano.org/" target="_blank"><em>Partito Nazionalista Italiano </em></a>en italien) pour se faire meilleure idée.</p>
<p>Saya, revendiquant son appartenance à Gladio et considéré par certains comme un fou ou un guignol -ce qui semble trop commode- avait pu lancer sa G.N.I. en s&#8217;appuyant sur le &#8220;paquet sécurité&#8221; du ministre de l&#8217;Intérieur léghiste Maroni, se déclarant au passage plus légitime à le faire que les rondes padanes (Lega Nord), puisque lui reconnaissait la constitution et l&#8217;Italie, au contraire des fédéralistes léghistes (le site de la GNI se consacre actuellement à marquer sa différence avec les &#8220;verts&#8221; italiens et rappeler aux ex-néo-post fascistes qui ils ont été). Et Saya soutient, ou soutenait, Berlusconi pour lequel il appelait à voter sur son propre site.</p>
<p>On ne peut lire la biographie de Saya sur wikipédia qu&#8217;en anglais (<a title="http://it.wikipedia.org/wiki/Gaetano_Saya" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gaetano_Saya" target="_blank">sa page italienne</a> est bloquée pour procès intenté par lui-même semble-t-il&#8230;). Saya est, toujours selon <em>en.Wikipedia</em>, &#8220;chargé en 2004 du <strong>discours de la haine de la suprématie blanche</strong>&#8221; :</p>
<blockquote><p><strong>Gaetano Saya</strong> <a title="http://en.wikipedia.org/wiki/Gaetano_Saya" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Gaetano_Saya" target="_blank">(Messina, Italy, 1956) is a far right Italian politician, leader of the National Right neo-fascist party. Saya has claimed he was a former member of Gladio, NATO&#8217;s stay-behind anti-Communist network during the Cold War, involved in Italy&#8217;s strategy of tension during the &#8220;Years of Lead.&#8221; <strong>Gaetano Saya was charged in November 2004 of white supremacist hate speech diffused through his party website</strong>. He was arrested in 2005 by the prosecutor of Genova on charges of having constituted a &#8220;parallel police,&#8221; named DSSA (Department of Anti-terrorism Strategic Studies) <sup>[1]</sup>. According to judicial sources, <em>Il Messaggero</em>, quoted by <em>The Independent</em>, declared that wiretaps suggested DSSA members had been planning to kidnap Cesare Battisti, former member of the Armed Proletarians for Communism (PAC).</a></p></blockquote>
<p>Ce matin, le site du KKK italiano &#8211; <em>http://unskkkk-europe.blogspot.com</em> &#8211; est réservé aux lecteurs &#8220;invités&#8221; : carré blanc sur les fous encapuchonnés, c&#8217;est très bien.</p>
<p>aEc<br />
<a href="http://www.wikio.fr/vote" target="_blank"><img style="border:none;vertical-align:middle;" src="http://www.wikio.fr/shared/img/vote/wikio5.gif" alt="voter cet article" /></a></p>
<p>Liens:<br />
(it) <a title="http://dilatua.libero.it/attualita/il-ku-klux-klan-sbarca-in-italia-bl8413.phtml" href="http://dilatua.libero.it/attualita/il-ku-klux-klan-sbarca-in-italia-bl8413.phtml" target="_blank">&#8220;Il KKK sbarca in Italia&#8221;</a><br />
(it) site officiel de <a title="http://www.gaetanosaya.org/" href="http://www.gaetanosaya.org/" target="_blank">Gaetano Saya</a><br />
(it) site officiel <a title="http://www.guardianazionaleitaliana.org/" href="http://www.guardianazionaleitaliana.org/" target="_blank">GNI</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Confalonieri ammette e difende]]></title>
<link>http://ilronny.wordpress.com/2009/11/02/confalonieri-ammette-e-difende/</link>
<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 13:34:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilronny</dc:creator>
<guid>http://ilronny.wordpress.com/2009/11/02/confalonieri-ammette-e-difende/</guid>
<description><![CDATA[Pubblico estratti con commenti miei in corsivo all&#8217;intervista su &#8220;la stampa&#8221; a Fed]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Pubblico estratti con commenti miei in corsivo all&#8217;intervista su &#8220;la stampa&#8221; a Fed]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Torino, caos digitale]]></title>
<link>http://tvdigitaldivide.wordpress.com/2009/10/30/torino-caos-digitale/</link>
<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 10:05:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>quezal</dc:creator>
<guid>http://tvdigitaldivide.wordpress.com/2009/10/30/torino-caos-digitale/</guid>
<description><![CDATA[Da La Stampa.it di Marco Accossato Disastro digitale. A un mese dallo «swicth-off» che ha traghettat]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Da <a href="http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/80311/">La Stampa.it</a> di Marco Accossato</p>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;"><strong>Disastro digitale</strong>. A un mese dallo «swicth-off» che ha traghettato torinesi e cuneesi dal segnale analogico della televisione <strong>le proteste non si fermano</strong>. <strong>Come i disagi, i canali che spariscono, ritornano, scompaiono di nuovo</strong>. Ora, accanto ai cittadini, scendono sul piede di guerra anche gli installatori: «Un disastro &#8211; dice Umberto Pellegrini, titolare di una ditta individuale a Vinovo &#8211; di fronte ai primi problemi sorti a maggio dopo lo switch-over pensavamo che il passaggio definitivo di ottobre avrebbe risolto i guai. Invece, paradossalmente, <strong>la seconda fase del passaggio al digitale è stata e continua a essere più problematica della prima</strong>». Risultato? «I clienti se la prendono con noi, cominciano a pensare che siamo noi antennisti gli incapaci. E come dar loro torto, se un impianto installato ieri oggi non funziona più? Inutile spiegare che la causa sono i continui cambiamenti del segnale».</p>
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<p style="text-align:justify;"><strong>Disarmati. Cittadini e installatori, adesso, condividono la stessa protesta.</strong> E di motivi ce ne sono ogni giorno di più: «Martedì &#8211; racconta ad esempio Pellegrini &#8211; La7, canale 48, trasmetteva dalla Maddalena. Il segnale è stato spostato all’Eremo, che già in passato tagliava fuori molte zone di Moncalieri, Nichelino e La Loggia. Così queste zone da quasi una settimana non vedono più La7». Altro esempio: «In corso Moncalieri, dal numero 100 al 400, Mediaset era trasmesso da un forte ripetitore a Montoso, che è stato spento. Così chi abita da 100 al 400 di corso Moncalieri d’improvviso ha smesso di vedere i canali Mediaset».</p>
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<p style="text-align:justify;"><strong>Le lettere di protesta a La Stampa si moltiplicano</strong>. I messaggi sul forum <a href="http://www.lastampa.it/forum/forum2.asp?IDforum=698">www.lastampa.it/forum </a>non si sono mai fermati. Così le lamentele sui vari blog dedicati alla tecnologia. I<strong>l digitale terrestre e&#8217; stato praticamente imposto a tutti i cittadini senza interpellare nessuno</strong>. Non va meglio con la televisione a pagamento. Anche la Pay tv è, in molti casi, senza segnale.</p>
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<p style="text-align:justify;">Umberto Pellegrini: «Nei giorni scorsi ho installato impianti che ho dovuto modificare dopo pochi giorni, perché il segnale è passato da Uhf a Vhf». Peggio: «Mercoledì scorso ho fatto un impianto il via Pastrengo a Moncalieri: il giorno dopo non vedevano più La7. Secondo lei, con chi se la prende chi mi ha pagato quel nuovo impianto?». Ancora: «A Piossasco il pacchetto Mediaset sul canale 36 subisce l’interferenza del segnale di Rai 3 da Monte Pellice».</p>
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<p style="text-align:justify;"><strong>Chi subisce maggiormente i disagi sono soprattutto le persone anziane</strong>, che dopo aver moltiplicato apparecchiature, prese e telecomandi devono lottare ogni giorno con la risintonizzazione. «Se il cittadino è abbandonato a se stesso, non lo siamo meno &#8211; sbotta Pellegrini -: non abbiamo un numero verde di riferimento, e se chiamiamo lo stesso call center che risponde ai cittadini ovviamente <strong>non c’è nessuno in grado di fornirci le indicazioni tecniche</strong> di cui abbiamo bisogno. Se anziché ignorarci utilizzassero la nostra rete, potremmo aiutarli: ogni giorno potremmo misurare la potenza del segnale, segnalando subito le zone d’ombra, i Comuni e le vie dove il segnale sparisce, interferisce, o non arriva proprio».</p>
</blockquote>
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