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	<title>lacco-ameno &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/lacco-ameno/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "lacco-ameno"</description>
	<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 15:53:00 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Ischia una vacanza all'insegna del benessere e del divertimento tra terme, bellezze naturali, immersioni e ottima  cucina.]]></title>
<link>http://tuttodiving.wordpress.com/2009/03/21/ischia-terme-bellezze-naturali-immersioni-e-ottima-cucina/</link>
<pubDate>Sat, 21 Mar 2009 00:06:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>captainscuba</dc:creator>
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<description><![CDATA[Di seguito alcuni consigli utili per chi vuole organizzare una viaggio o una vacanza nella splendida]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img class="size-full wp-image-118 aligncenter" title="corallo-rosso-ischia" src="http://tuttodiving.wordpress.com/files/2009/03/corallo-rosso-ischia.jpg" alt="corallo-rosso-ischia" width="400" height="266" /></p>
<p>Di seguito alcuni consigli utili per chi vuole organizzare una viaggio o una vacanza nella splendida<strong> isola di Ischia</strong>, godendo di favolose immersioni in un paradiso naturale.</p>
<p><strong><span style="color:#ff6600;">COME ARRIVARE::</span></strong></p>
<p>Per raggiungere <strong>Ischia </strong>bisogna arrivare al<em> Porto di Napoli</em> o <em>Pozzuoli </em>e imbarcarsi su un aliscafo o traghetto. Il viaggio dura circa un&#8217;ora e mezza con la nave, e circa cinquanta minuti con l&#8217;aliscafo.</p>
<p><strong><span style="color:#ff6600;">COMPAGNIE:</span></strong></p>
<p>Aliscafi SNAV              <a href="http://www.snav.it">www.snav.it</a><br />
Caremar                         <a href="http://www.caremar.it">www.caremar.it</a><br />
Linee Lauro                  <a href="http://www.lauro.it">www.lauro.it</a><br />
Traghetti Pozzuoli     <a href="http://www.traghettipozzuoli.it">www.traghettipozzuoli.it</a><br />
Medmar                         <a href="http://www.medmargroup.it">www.medmargroup.it</a><br />
<span style="color:#ff6600;"><strong>DOVE ALLOGGIARE  :</strong></span><br />
Per prenotare alle tariffe più basse vi consigliamo <a title="prontohotel.com" href="http://prontohotel.com" target="_blank">prontohotel.com</a> , potete scegliere tra i migliori <a title="hotel a Ischia" href="http://it.prontohotel.com/ita/ischia/" target="_blank">hotel a Ischia</a></p>
<p><span style="color:#ff6600;"><strong>DOVE MANGIARE :</strong></span></p>
<p>- Ristorante La Vigna di Alberto<br />
- Osteria del porco<br />
- Pizzaria La Pagoda<br />
- Pane e Vino</p>
<p>Arrivando al Porto, con il traghetto preso da Naopoli, iniziamo ad intravedere lo splendore del Porto di Ischia e delle bellezze dell&#8217;isola. Ischia fa parte delle <em>Isole Partenopee</em> del golfo di Napoli, infatti insieme a<em> Procida e Vivara</em> costituisce il gruppo delle <strong>Isole Flegree</strong>. Ischia si sviluppa su di una superficie di 47 chilometri quadrati, e i suoi 61.000 abitanti la rendono la terza isola  più popolosa d&#8217;Italia, dopo Sicilia e Sardegna. Grazie alla sua origine vulcanica, <strong>Ischia</strong>, possiede molte sorgenti naturali utilizzate fin dall&#8217;antichità, tanto che oggi è riconisciuta come una delle più gettonate località per il mercato europeo del termalismo. Da non perdere visitando <em>Ischia </em>sono: il Castello Aragonese, i borghi di Fiorio, di Lacco Ameno, di Ponte d&#8217;Ischia e quello di Sant&#8217;Angelo. Ma un&#8217;altra cosa da nn perdere di Ischia&#8230;è l&#8217;arte culinaria, come la famosa pizza napoletana !</p>
<p><span style="color:#ff6600;"><strong>IMMERSIONI :</strong></span></p>
<p>E per finire, per gli appasionati delle immersioni ci sono dei siti degni di essere visitati.</p>
<p>-<strong>Punta Sant&#8217;Angelo</strong><br />
prof. max 50 mt<br />
difficoltà : media</p>
<p>Si tratta di una parete di una bellezza indescrivibile, coperta da una vastità di gorgonie gialle e rosse. Scendendo , a seconda delle diverse profondità, si iniziano a vedere le stratificazioni delle varie specie. Infatti superati i 30 mt si vede uno spettacolo emozionante, gorgonie gialle che si intrecciano con gorgonie rosse creando una varietà splendida di colori, tale da fare foto bellissime. Ma la meraviglia di questa immersione è verso i 35mt dove possiamo ammirare grandi quantità di corallo nero. Questa parete, scendendo a profondità che superano i cento metri, è particolarmente ideale per le immersioni tecniche ed è una delle più belle del nostro Mediterraneo.</p>
<p>- <strong>Le Formiche</strong><br />
prof.max 20 mt<br />
difficoltà: facile</p>
<p>Le Formiche è una delle immersioni più belle che si possano fare ad <strong>Ischia</strong>, si tratta di una secca e il punto di immersione è facilmente individuabile perchè si trova in corrispondenza di un faro di segnalazione. L&#8217;immersione si svolge lungo una serie di canyon e  archi di pietra, dove possiamo incontrare creature bellissime come il pesce ago cavallino, grandi scorfani, gamberetti e nudibranchi. Inoltre alla profondità tra i 15 e i 18 metri abbiamo la possibilità di vedere le cicale di mare, crostacei molto pregiati.<br />
Si tratta di un&#8217;immersione, viste le sue caratteistiche ed il suo ambiente,  ottima anche per  poter fare  delle belle foto.</p>
<p>- <strong>Punta San Pancrazio</strong><br />
prof.max.40 mt<br />
difficoltà: bassa</p>
<p>Si tratta di una bellissima parete che scende fini a circa quaranta metri, e verso i trentacinque metri c&#8217;è una cavità dove si trova la famosa Grotta dei Gamberetti. E&#8217; un&#8217;immersione che si presta notevolmente sia per la foto macro che per foto d&#8217;ambiente vista la quantità sia di colonie di spugne gialle e rosse, che per la quantità di Eunicella cavolinii che grazie alla corrente espandono i loro polpi per la gioia dei fotografi.</p>
<p>- <strong>Punta Pizzaco</strong> ( Procida )<br />
prof.max 60 mt<br />
difficoltà: media</p>
<p>Dopo pochi minuti di navigazione dal porto di  Ischia si arriva a <em>Procida</em>, le cui pareti sono veramente meravigliose sia a livello paesaggistico che biologico. Verso i venti metri incontriamo foreste di gorgonie rosso vivo con aggrappate le uova di gattuccio, mentre solo verso i trenta metri incontriamo il corallo rosso che continuiamo ad incontrare man mano che scendiamo fino ai cinquanta metri. Durante l&#8217;immersione si troviano pezzi di vecchie reti abbandonate, che una volta illuminate dalle torce, si mostrano avvolte da una quantità incredibile di vita sessile.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ACUII: cosa c'è che non va?]]></title>
<link>http://davideconte.wordpress.com/2009/03/15/acuii-cosa-ce-che-non-va/</link>
<pubDate>Sun, 15 Mar 2009 18:11:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>Davide Conte</dc:creator>
<guid>http://davideconte.wordpress.com/2009/03/15/acuii-cosa-ce-che-non-va/</guid>
<description><![CDATA[Sono tra i primi firmatari, sin da quando ero assessore al Comune di Ischia, dell&#8217;Associazione]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-216" title="logoacuii2" src="http://davideconte.wordpress.com/files/2009/03/logoacuii2.png?w=57" alt="logoacuii2" width="57" height="96" /></p>
<p>Sono tra i primi firmatari, sin da quando ero assessore al Comune di Ischia, dell&#8217;Associazione per il Comune Unico (ACUII), a suo tempo presieduta dal prof. Antonio Barile, che raccolse il consenso unanime e l&#8217;adesione di tutti coloro i quali, indipendentemente dalle proprie posizioni politiche, si identificavano nell&#8217;indifferibile necessità di raggiungere tale storico obiettivo.</p>
<p>A distanza di qualche anno dalla nascita dell&#8217;ACUII, ho l&#8217;impressione che (nettamente più di prima) essa si sia appiattita sulle posizioni di un nuovo direttivo poco incline a utili aperture verso l&#8217;esterno, nonché a mio avviso eccessivamente schierato solo da una parte politica. E ancorché quest&#8217;ultima coincida con la stessa che da anni governa la Regione e che sino ad ora non ha mai tenuto in debita considerazione la necessità del referendum per il Comune unico, nessun risultato tangibile o inversione di rotta sono stati raggiunti sino a questo momento, con la gravante di una strana recalcitranza verso nuovi contributi che potrebbero fungere da sprone alle attività in vista di una causa così importante.</p>
<p>Proprio pochi giorni fa, dopo l&#8217;annunciata visita delle &#8220;Donne per il Comune unico&#8221; al presidente della Regione Campania Bassolino, guidata dall&#8217;assessore provinciale Giovanna Martano allo scopo di consegnargli migliaia di cartoline sottoscritte da cittadini a favore del referendum, un comunicato dell&#8217;ACUII sul quotidiano &#8220;Il Golfo&#8221; ne comunicava l&#8217;annullamento e il rinvio a data da destinarsi. Perché?</p>
<p>Non è casuale, a mio avviso, la nascita di un nuovo gruppo per il Comune unico su Facebook; è vero che a Ischia, come amo ripetere, lo &#8220;<em>stare insieme</em>&#8221; è sempre stato uno degli sports più difficili da praticare, ma con tutta probabilità qualcuno deve aver avuto dall&#8217;ACUII la mia stessa sensazione: in altre parole, quella di un&#8217;<em>enclave</em> delle cui decisioni ed iniziative si tende a rendere partecipi sempre e solo gli stessi. Al tempo stesso, trovo tutt&#8217;altro che costruttiva quella latente ostilità che il nuovo gruppo su Facebook (subito duplicato dall&#8217;ACUII, secondo copione) malcela nelle proprie esternazioni.</p>
<p>Continuando di questo passo, da una parte come dall&#8217;altra, temo che l&#8217;obiettivo-Comune unico si allontani ancor più di quanto non lo sia già.</p>
<p>Sono ancora convintissimo dell&#8217;importanza dell&#8217;ACUII per questa causa, ma penso che con i fatti bisognerebbe provare a stare seriamente tutti insieme, dentro e fuori la rete, ma soprattutto oltre la politica: vogliamo parlarne?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ischia è una SPA completa, l’unica del Mediterraneo]]></title>
<link>http://passeggiandocolmiocane.wordpress.com/2009/02/23/ischia-e-una-spa-completa-l%e2%80%99unica-del-mediterraneo/</link>
<pubDate>Mon, 23 Feb 2009 12:32:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>passeggiandocolmiocane</dc:creator>
<guid>http://passeggiandocolmiocane.wordpress.com/2009/02/23/ischia-e-una-spa-completa-l%e2%80%99unica-del-mediterraneo/</guid>
<description><![CDATA[bit ischia Una conferenza stampa ricca di spunti e di tante novità… Una grande attesa e una grande a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><pre class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="color:#003366;">
<div class="mceTemp" style="text-align:left;">
<dl class="wp-caption alignleft">
<dt class="wp-caption-dt"><img class="size-full wp-image-633 " title="bit ischia" src="http://passeggiandocolmiocane.wordpress.com/files/2009/02/210220091675.jpg" alt="bit ischia" width="281" height="211" /></dt>
<dd class="wp-caption-dd">bit ischia</dd>
</dl>

Una conferenza stampa ricca di spunti e di tante novità…</div>

</span></pre>
<p><span style="color:#003366;">Una grande attesa e una grande affluenza per la conferenza stampa &#8220;Ischia luogo dei sensi&#8221; promossa dall’isola d’Ischia e svoltasi nell’area conferenze all’interno del padiglione della Regione Campania.</span></p>
<p><span style="color:#003366;">&#8220;Essere presenti in maniera unitaria a questo importantissimo appuntamento per il Turismo mondiale, quale è Milano, è un traguardo ambitissimo già raggiunto – ci dice il Vicesindaco e Assessore al Turismo del Comune di Ischia Luigi Boccanfuso – presentare una visione d’insieme sul vasto territorio isolano è la cosa principale da fare per risollevarsi da questo periodo di crisi che ha investito un po’ tutti.</span></p>
<p><span style="color:#003366;">Dobbiamo riuscire a far arrivare a tutti, isolani in primis, ma anche e soprattutto ai media, il messaggio che l’isola d’Ischia è l’unica vera SPA naturale che offre il Mediterraneo. E in virtù di ciò tutto deve mirare alla valorizzazione di ciò che è rilevante e importante per il turista, non deludendo mai le sue aspettative. Grazie alle novità portate dal dott. Fimiani e dal giudice Ambrosio sì sta ora presentando in giro un nuovo modo di concepire le terme, non solo curativo, ma anche e soprattutto come benessere sia psicologico che fisico e &#8211; continua il vicesindaco Boccanfuso &#8211; l’Amministrazione Comunale sta già da tempo cercando di realizzare interventi che puntino alla valorizzazione e riscoperta delle bellezze oramai date per scontate (e a torto) della nostra isola. Non a caso la Regione ha sposato con entusiasmo il progetto di riqualificazione della sentieristica isolana. Presentando a Milano la novità dell’Area Marina Protetta &#8220;Regno di Nettuno&#8221; intendiamo creare un punto di partenza e per questa nuova formula che Ischia vuole approcciare. Una nuova concezione che ci porterà a promuovere il territorio ai più grandi appuntamenti mondiali del settore turistico.&#8221;</span></p>
<p><span style="color:#003366;">Ed infatti Ischia è già al centro delle attenzioni delle istituzioni di settore. &#8220;Non a caso – ci spiega l’amministratore dell’EPT Dario Scalabrini – appena dopo Pasqua si svolgerà un incontro con le amministrazioni dell’intera isola, per creare una rete di eventi che colleghi sempre più l’isola alla Baia di Napoli. Ischia è un gioiello del Mediterraneo e facilmente raggiungibile. Vorrei cercare di portare sull’isola personaggi e testimonial nazionali che la possano promuovere sul nostro territorio italiano, nell’immediato, e poi a lungo raggio nei mercati esteri. Il mio intento è quello di riuscire a creare prodotti permanenti su Ischia, come già è stato fatto per il l’Area Marina Protetta Regno di Nettuno e per la sentieristica. Riuscire ad avere ciò permetterebbe l’inserimento dell’isola in un percorso che contempli al tempo stesso il benessere delle terme e la cultura degli scavi archeologici. Significherebbe dare a Ischia l’immagine di benessere sia fisico che culturale.&#8221;</span></p>
<p><span style="color:#003366;">Svecchiare il target, sembra essere questa la carta da giocare in questo momento.</span></p>
<p><span style="color:#003366;">&#8220;Ischia ha un sottosuolo ricchissimo di proprietà ed è questo ciò che fa delle acque dell’isola una risorsa rara ed irriproducibile – interviene il dott. Fimiani – La peculiarità dell’isola è che essa racchiude tutto ciò di cui si ha bisogno, un vero e proprio luogo di rigenerazione dei sensi, con i colori, gli aromi, i profumi, le atmosfere che solo una terra vulcanica come la nostra può offrire. Questo è un forte elemento distintivo che fa di Ischia la meta privilegiata dei turismo in Italia.&#8221;</span></p>
<p><span style="color:#003366;">&#8220;Grazie all’Area Marina Protetta siamo entrati nel gotha dell’ambientalismo mondiale – ci spiega il Presidente dell’Area il dott. Albino Ambrosio – e ciò ha avuto effetti immediati sia sulla natura (una biodiversità così ampia non si registra in tutto il Mediterraneo) ed anche un boom di un turismo legato a queste realtà. Solo per le immersioni si è registrato un incremento del 2000%, ma è possibile fare moltissime attività all’interno dell’Area. Si può fare snorkeling, gite turistiche, pesca turismo, pesca sportiva, diportismo… il tutto in un ambiente paradisiaco. Inoltre a Ischia sono presenti le sette specie di cetacei che vivono nel Mediterraneo e che possono essere avvistate grazie a delle escursioni organizzate, una cosa unica in tutta Italia.&#8221;</span></p>
<p><span style="color:#003366;">Ma i colori, la solarità, le terme e il benessere di Ischia passano anche per la cucina, ed infatti lo Chef Nino Di Costanzo, premiato con la stella Michelin, ha incantato la sala descrivendo la bontà dei prodotti isolani, a km zero, come ama definirli lui, e che racchiudono le specificità nostrane. &#8220;Io propongo in giro per il mondo una cucina semplice, che faccia risaltare i veri sapori ed infatti per legare la tradizione culinaria isolana al termalismo – ci spiega lo Chef Di Costanzo – ho creato una nuova ricetta, il coniglio cotto in crosta di fango, con uno sciroppo ricavato dalla distillatura dell’acqua termale con alcuni fichi in infusione. Una cottura lenta, che vede il coniglio avvolto in un foglie di vite, dona al tutto un aroma irripetibile e che riesce a raccontare tutta la storicità dell’isola.&#8221;</span></p>
<p><span style="color:#003366;">Una conferenza seguitissima, durante la quale non sono mancati gli interventi dal folto pubblico presente, che ha riempito l’intera sala conferenza, andando ad esaurire anche i cosiddetti &#8220;posti in piedi&#8221;.</span></p>
<p><span style="color:#003366;">Tra i presenti i componenti del Dipartimento Turismo del comune d’Ischia Piero D’Ambra e Lello Pilato; Michele Iacono, Assessore al Turismo del Comne di Barano,.l’Assessore di Ischia Luciano Bazzoli, il Consigliere Comunale di Casamicciola Terme Ciro Frallicciardi e l’Assessore al Turismo di Casamicciola Terme Gianfranco Mattera, Vincenzo Zabatta consigliere comunale di Ischia ma anche imprenditori come Pasquale Gentile presidente degli albergatori di Napoli ed associato COMTUR, Ermando Mennella, presidente di Federalberghi Ischia e numerosi albergatori isolani.</span></p>
<p><span style="color:#003366;">&#8220;Un risultato ottimo – conclude l’avv. Boccanfuso – un punto di partenza concreto per il rilancio dell’intera isola d’Ischia, con una maggiore concertazione e impegno che già tutti noi stiamo profondendo.&#8221;</span></p>
<p><span style="color:#003366;">Maria Funiciello</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La privatizzazione della Caremar: vota il sondaggio!]]></title>
<link>http://davideconte.wordpress.com/2008/12/17/la-privatizzazione-della-caremar-cosa-ne-pensi/</link>
<pubDate>Wed, 17 Dec 2008 06:32:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>Davide Conte</dc:creator>
<guid>http://davideconte.wordpress.com/2008/12/17/la-privatizzazione-della-caremar-cosa-ne-pensi/</guid>
<description><![CDATA[            Nella home del mio sito, ieri sera, seppure con tutte le perplessità richieste dal caso,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-full wp-image-85" title="caremar" src="http://davideconte.wordpress.com/files/2008/12/caremar.jpg" alt="caremar" width="339" height="183" /></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>Nella home del mio sito, ieri sera, seppure con tutte le perplessità richieste dal caso, ho espresso soddisfazione per l&#8217;annuncio dei Sindaci delle isole di Ischia, Procida e Capri di voler rilevare direttamente la Caremar in caso di privatizzazione. Ti invito a votare il sondaggio per capire come la pensi. Il quotidiano &#8220;Il Golfo&#8221; ne pubblicherà i risultati.</p>
<a name="pd_a_1203673"></a><div class="PDS_Poll" id="PDI_container1203673" style="display:inline-block;"></div><script type="text/javascript" language="javascript" charset="utf-8" src="http://static.polldaddy.com/p/1203673.js"></script>
		<noscript>
		<a href="http://answers.polldaddy.com/poll/1203673/">View This Poll</a><br/><span style="font-size:10px;"><a href="http://answers.polldaddy.com">polls</a></span>
		</noscript>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[INQUINAMENTO DA POLICLOROBIFENILI NEL MARE DELL'ISOLA D'ISCHIA: LA PAROLA AL GOVERNO]]></title>
<link>http://dambra.wordpress.com/2008/12/04/inquinamento-da-policlorobifenili-nel-mare-dellisola-ischia-la-parola-al-governo/</link>
<pubDate>Thu, 04 Dec 2008 09:19:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea D'Ambra</dc:creator>
<guid>http://dambra.wordpress.com/2008/12/04/inquinamento-da-policlorobifenili-nel-mare-dellisola-ischia-la-parola-al-governo/</guid>
<description><![CDATA[On Roberto Menia &#8211; Sottosegretario all&#8217;Ambiente Come qualcuno ricorderà lo scorso 5 Giug]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img src="http://www.camera.it/_dati/leg15/SchedeDeputatiPrototipo/foto/scheda_big/d37660.jpg" alt="http://www.camera.it/_dati/leg15/SchedeDeputatiPrototipo/foto/scheda_big/d37660.jpg" /></p>
<p style="text-align:center;"><em>On Roberto Menia &#8211; Sottosegretario all&#8217;Ambiente</em></p>
<p>Come qualcuno ricorderà lo scorso 5 Giugno <a href="http://dambra.wordpress.com/2008/06/05/pcb-nel-mare-dellisola-dischia-tris-rosa-di-interrogazioni-ed-interpellanze-al-ministro-dellambiente-prestigiacomo/" target="_blank">avevo scritto </a>sul blog delle interrogazioni parlamentari presentate al Governo (nello specifico al Ministro dell&#8217;Ambiente Prestigiacomo) dalle Onorevoli deputate Mura (IDV) <a href="http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/ShowXml2Html.Asp?IdAtto=460&#38;Stile=3&#38;HighLight=1&#38;SearchType=0&#38;Originale=0" target="_blank">4/00226</a>, Mussolini (PDL) <a href="http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/ShowXml2Html.Asp?IdAtto=415&#38;Stile=3&#38;HighLight=1&#38;SearchType=0&#38;Originale=0" target="_blank">4/00213</a> e dalla Senatrice Sbarbati (PD) <a href="http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/ShowXml2Html.Asp?IdAtto=590&#38;Stile=3&#38;HighLight=1&#38;SearchType=0&#38;Originale=0" target="_blank">2/00008</a> aventi ad oggetto il <strong>grave inquinamento da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Policlorobifenili" target="_blank">Policlorobifenili</a></strong> rilevato dall&#8217;Agenzia Regionale per l&#8217;Ambiente Campania <strong>nel mare dell&#8217;Isola d&#8217;Ischia</strong>.</p>
<p>Oggi, a 6 mesi di distanza e il Governo, per bocca del <a href="http://www.camera.it/cartellecomuni/leg15/include/contenitore_dati.asp?tipopagina=&#38;deputato=d37660&#38;source=%2Fdeputatism%2F240%2Fdocumentoxml.asp&#38;position=Deputati\La%20Scheda%20Personale&#38;Pagina=Deputati/Composizione/SchedeDeputati/SchedeDeputati.asp%3Fdeputato=d37660" target="_blank">Sottosegretario all&#8217;Ambiente On Menia</a> ha risposto a due delle tre interrogazioni presentate, quelle delle On Mura e Mussolini (resta in attesa di risposta <a href="http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&#38;leg=16&#38;id=302474" target="_blank">l&#8217;interpellanza della Sen Sbarbati</a>).</p>
<p><strong>Una risposta, quella del Governo, (che trovate qui sotto) che conferma tutte le legittime preoccupazioni sollevate in passato</strong> sulla questione da <a href="http://www.generazioneattiva.it/modules.php?name=Search" target="_blank">Generazione Attiva</a> e rilanciate <a href="http://dambra.wordpress.com/?s=pcb&#38;searchbutton=go!" target="_blank">da questo blog</a>.</p>
<blockquote><p><strong>Risposta.</strong> &#8211; In merito a quanto indicato nell&#8217;atto di sindacato ispettivo in esame, riguardante la rottura, in data 14 giugno 2007, a causa di ignoti, in località Fundera, dei cavi elettrici ad alta tensione dell&#8217;Enel S.p.a., relativi al collegamento sottomarino Cuma-Lacco Ameno, con la conseguente fuoriuscita in mare di olio, contenente PCB policlorofenili e si chiede di conoscere quali atti questo ministero intenda intraprendere per la messa in sicurezza di emergenza e per la bonifica dell&#8217;ambiente marino, ai sensi dell&#8217;articolo 240 del decreto legislativo n. 152 del 2006, si rappresenta quanto segue.<br />
Con nota del 12 luglio 2007, il comune di Lacco Ameno, nel trasmettere la segnalazione di presunto danno ambientale a seguito della fuoriuscita di olio, promuoveva accertamenti e verifiche, ai fine di valutare l&#8217;opportunità di adottare eventuali provvedimenti a tutela della salute e dell&#8217;incolumità pubblica.<br />
In data 24 settembre 2007 l&#8217;Agenzia regionale protezione ambientale Campania (ARPAC), servizio territoriale del dipartimento provinciale di Napoli, comunicava che, <strong>a seguito del campionamento di acqua di mare, le analisi evidenziavano livelli di concentrazione di PCB totali superiori ai valori prestabiliti, quali standard di qualità ambientale per le acque superficiali.</strong><br />
A seguito di ciò, il 7 novembre 2007, la direzione generale qualità della vita di questo ministero, competente per materia, richiedeva alla prefettura di Napoli, ufficio territoriale del Governo, dandone conoscenza all&#8217;Enel S.p.A., se la società avesse messo in opera entro le ventiquattrore le misure necessarie di prevenzione e ne avesse data immediata comunicazione, ai sensi dell&#8217;articolo n. 304, comma 2, del decreto legislativo n. 152 del 2006.<br />
L&#8217;Enel S.p.A., con nota del 28 novembre 2007, rappresentava che i cavi ad alta tensione del collegamento Cuma-Lacco Ameno contengono fluido isolante a base di alchilati lineari che, secondo studi condotti da laboratori pubblici, non risulta essere né tossico, né nocivo, ma biodegradabile per evaporazione; <strong>specificava, inoltre, che la rottura dei cavi sottomarini, che ha determinato la fuoriuscita di olio PCB in mare, era stata causata da ignoti</strong>, e che, pertanto, ad avviso della società, non sussistevano i termini per l&#8217;applicazione dei disposti di cui all&#8217;articolo 304, comma 2, del decreto legislativo n. 152 del 2006.<br />
A seguito del consiglio comunale, riunitosi l&#8217;11 dicembre 2007, il Sindaco del comune di Lacco Ameno, in relazione alla questione, inoltrava un esposto alla Procura della Repubblica presso il tribunale di Napoli.<br />
Con nota, poi, del 15 gennaio 2008, la predetta Direzione generale richiedeva all&#8217;ARPAC, dandone conoscenza alla Prefettura di Napoli ed all&#8217;Enel SpA copia del verbale di sopralluogo effettuato in data 19 luglio 2007 nel sito, al fine di acquisire informazioni circa lo stato dei luoghi.<br />
Successivamente, in data 24 gennaio 2008, la società Enel SpA informava la prefettura di Napoli e gli enti territoriali, nonché l&#8217;ARPAC e questo Ministero, dell&#8217;avvenuta riparazione <strong>del cavo elettrico che ha determinato la fuoriuscita di olio PCB </strong>e confermava, a seguito di ulteriori analisi, l&#8217;assenza assoluta di qualsiasi contaminante assimilabile ai policlorobifenili (PCB).<br />
Tale assenza si evidenziava anche dal rapporto ARPAC trasmesso in data 12 febbraio 2008, secondo il quale il campione di acqua di mare presentava valori di concentrazione di PCB inferiori al limite di rilevabilità del metodo di analisi; <strong>non si escludeva, però, la possibilità che il PCB, rilevato in precedenza con il primo campionamento, si potesse essere depositato sui sedimenti di fondo. Infatti, a parere dell&#8217;Istituto centrale per la ricerca scientifica e tecnologica applicata al mare (ICRAM) i PCB sono inclusi tra i cosiddetti POPs (Persistent Organic Pollutants) e considerati nocivi per l&#8217;ambiente e per la salute umana </strong>e inseriti, quali inquinanti, anche al punto 11 dell&#8217;allegato 1 della tabella 1/B, parte terza, del decreto legislativo n. 152 del 2006, con obbligo di segnalazione al Ministero dell&#8217;Ambiente.<br />
<strong>Tali oli hanno una scarsa solubilità in acqua e, quando versati in mare, in breve tempo, non sono più rintracciabili in campioni di acqua superficiale, mentre sono assorbiti dal particolato sospeso, si accumulano nei sedimenti ed entrano nelle reti trofiche. <span style="text-decoration:underline;">Lo stesso Istituto ritiene necessaria ed urgente l&#8217;elaborazione di un piano di caratterizzazione, volto ad ottenere dati adeguati a valutare esigenze e modalità di messa in sicurezza e bonifica dell&#8217;area in questione.</span></strong><br />
Il 4 giugno 2008, presso la Prefettura di Napoli, alla presenza degli enti territoriali competenti, dell&#8217;ARPAC, nonché della capitaneria di porto di Ischia, della protezione civile, del dipartimento prevenzione dell&#8217;ASL Na2 e dell&#8217;Enel SpA si è tenuta una riunione <strong>sull&#8217;adozione delle opportune operazioni di caratterizzazione e bonifica dei luoghi;</strong> con la predetta si è convenuto sull&#8217;opportunità di effettuare un prelievo di olio contenuto nei cavi Enel, non interessati dall&#8217;incidente del giugno 2007.<br />
<strong>L&#8217;Istituto superiore per la sanità</strong> con nota del 28 luglio 2008, in risposta ad una richiesta di parere di questo Ministero, <strong>ha segnalato la necessità di effettuare ulteriori indagini comprendenti campionamenti sui sedimenti e sugli organismi acquatici.</strong><br />
Il caso è costantemente monitorato dagli enti territoriali competenti, nonché dalla prefettura di Napoli, dall&#8217;ARPAC, dalla Capitaneria di Porto di Ischia, dal dipartimento prevenzione dell&#8217;ASL Na2 e dall&#8217;ENEL SpA al fine di adottare le opportune operazioni di caratterizzazione e bonifica dei luoghi.<br />
A seguito di diversi sopralluoghi con conseguente campionamento di fluido presso la cabina di trasformazione della Enel Distribuzione SpA, l&#8217;ARPAC, in data 1o agosto 2008, ha trasmesso il Rapporto di prova ed il verbale di campionamento emesso dal Centro regionale siti contaminati, dai quali risulta che il liquido in esame non contiene PCB in quantità significativa.<br />
Anche il Dipartimento delle scienze biologiche dell&#8217;Università Federico II di Napoli ha eseguito accertamenti analitici disposti dalla provincia di Napoli nel comune di Lacco Ameno, località Fundera-Bagno Vito; tale dipartimento ha evidenziato che i valori rilevati, relativamente ai sedimenti ed all&#8217;acqua prelevati, rientrano nei limiti di legge.<br />
<strong>Tutta la vicenda, comunque, è attentamente monitorata dalla competente direzione di questo ministero</strong> che, al fine di trovare la miglior soluzione possibile per la risoluzione delle problematiche, è in attesa di ricevere da parte degli enti territoriali i relativi aggiornamenti.<br />
Da ultimo, si rappresenta che<strong> l&#8217;intera questione è oggetto anche di un reclamo comunitario, caso 4111 del 2008, attualmente all&#8217;esame della Commissione europea.</strong></p>
<p><em>Il Sottosegretario di Stato per l&#8217;ambiente e la tutela del territorio e del mare<br />
Roberto Menia</em></p></blockquote>
<p>L&#8217;ultimo post sul tema: 16 novembre: <a title="Nonostante gli annunci, dei risultati dell’Asl Napoli 2 ancora neanche l’ombra" href="http://dambra.wordpress.com/2008/11/16/pcb-nonostante-gli-annunci-dei-risultati-dellasl-napoli-2-ancora-neanche-lombra/" target="_blank"> PCB: Nonostante gli annunci, dei risultati dell’Asl&#8230;<br />
</a></p>
<p><a href="http://dambra.wordpress.com/?s=pcb&#38;searchbutton=go!" target="_blank">- Tutti i post sull&#8217;argomento PCB</a></p>
<p><a href="http://www.rai.tv/mppopupvideo/0,,83311,00.htm" target="_blank">VIDEO</a><strong>: 10 Maggio 2008 &#8211; TGR MEDITERRANEO</strong> “Mistero a Ischia” di Francesca Ghidini.</p>
<p><a href="http://www.rainews24.rai.it/video.asp?videoID=4721" target="_blank">VIDEO</a><strong>: Aprile 2008 &#8211; RAINEWS24</strong> “Ischia, un mare di guai” inchiesta di Flavia Paone.</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=J-C2wAY0Ado" target="_blank">VIDEO DA YOUTUBE</a> &#8211; <strong>Maggio 2008 </strong>- PCB a Lacco Ameno, di Luca T.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[PCB: Nonostante gli annunci, dei risultati dell'Asl Napoli 2 ancora neanche l'ombra]]></title>
<link>http://dambra.wordpress.com/2008/11/16/pcb-nonostante-gli-annunci-dei-risultati-dellasl-napoli-2-ancora-neanche-lombra/</link>
<pubDate>Sun, 16 Nov 2008 15:10:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea D'Ambra</dc:creator>
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<description><![CDATA[Quello che segue é il testo inviato al quotidiano Il Golfo questa mattina con preghiera di pubblicaz]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://lapetizione.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/LaPetizione/Inquinamento%20Marino.jpg" alt="http://lapetizione.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/LaPetizione/Inquinamento%20Marino.jpg" width="283" height="189" /></p>
<p><strong><em>Quello che segue é il testo inviato al quotidiano <a href="http://www.ilgolfo.it" target="_blank">Il Golfo</a> questa mattina con preghiera di pubblicazione.</em></strong></p>
<blockquote><p><em>Gentile Direttore</em>,<br />
Come ricorderà lo scorso 17 Settembre <a href="http://www.generazioneattiva.it" target="_blank"><em>Generazione Attiva</em></a> aveva diramato <a href="http://www.generazioneattiva.it/modules.php?name=News&#38;file=article&#38;sid=143" target="_blank">un comunicato</a> perché preoccupata dal fatto che nonostante avesse richiesto all’<a href="http://www.asl2.napoli.it/aslnapoli2_fin/default.htm" target="_blank">Asl Napoli 2</a> già da tempo i risultati analitici e dettagliati di IPA e PCB e ALCHILBENZENE LINEARI nei pesci questi non fossero mai stati ricevuti al posto di rassicurazioni generiche circa la “non significatività dei livelli riscontrati nei pesci”. Il nostro comunicato terminava con la seguente interrogazione: “<em><strong>perché, se tutto è nella norma e i livelli di contaminazione da PCB nei pesci non sono significativi l’Asl Napoli 2 non rende pubblici e consultabili i risultati analitici e dettagliati di queste analisi inviandoli a Generazione Attiva?</strong></em> <em>Cosa osta a ciò? Si potrebbe così almeno rassicurare definitivamente la popolazione su uno dei numerosi e preoccupanti aspetti che gravita intorno alla vicenda dell’inquinamento da PCB delle acque dell’Area Marina Protetta Regno di Nettuno.”</em><br />
Tutto ha taciuto da allora per circa un mese e mezzo, fino a quando, lo scorso 30 Ottobre, a pagina 12 del Suo Quotidiano “<em>Il Golfo</em>” è apparso <a href="http://dambra.wordpress.com/files/2008/11/30_ott_08_comunicato_asl_napoli_2.jpg" target="_blank">un comunicato dell’Asl Napoli 2</a> che chiamava in causa anche Generazione Attiva dal titolo “<em>Il pescato nel mare di Ischia non è a rischio PCB</em>”.<br />
Con quel comunicato l’Asl Napoli 2 dichiarava di aver inviato la “sintesi dei dati delle analisi effettuate” a Generazione Attiva che aveva richiesto le analisi. Nel comunicato diramato dall’Asl si leggeva inoltre che erano stati effettuati “prelievi di diverse specie di pesci, in diversi luoghi” che “le analisi sono state effettuate presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno di Portici”, che non ci fosse “alcun rischio per la salute pubblica” e che “nella QUASI totalità dei casi non sono state rinvenute nella maniera più assoluta tracce di PCB”. “In soli due casi” l’Asl affermava che “le tracce sono state considerate rilevabili” ma “al di sotto dei livelli di attenzione fissati dalle normative”. Ancora che la mancanza di notifica alla Procura da parte dell’Istituto Zooprofilattico confermava secondo l’Asl, l’assenza di agenti inquinanti dannosi per l’uomo e che il silenzio dell’Asl Napoli 2 sulla questione era stato determinato dalla “massima prudenza”. Confermava poi come le analisi fossero state effettuate “su richiesta di Generazione Attiva” (datata Gennaio 2008) “e non di altra autorità”.<br />
<strong>Quest’ultima è a nostro avviso una cosa grave</strong> visto che la stessa Agenzia Regionale per l’Ambiente Campania (<a href="http://www.arpacampania.it/index.asp" target="_blank">ARPAC</a>) aveva rilevato, già nell’Agosto 2007 i valori di PCB totali presenti nell’acqua del mare di Lacco Ameno come 0,112 µg/L (zero virgola centododici microgrammi per litro) (<a href="http://www.aboliamoli.eu/Arpac3.JPG" target="_blank">rapporto di prova 200704583-001</a> inviato il 13 Settembre al Sindaco di Lacco Ameno; Ufficio Territoriale di Governo area V Bis di Napoli; Regione Campania Area Ecologia Tutela dell’ambiente disinquinamento protezione civile; Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento Protezione Civile &#8211; servizio rischio ambientale; Giunta Regionale della Campania Assessorato alle Politiche Ambientali ciclo integrato delle acque, difesa del suolo, parchi e riserve naturali; allegato alla <a href="http://www.aboliamoli.eu/Arpac1.JPG" target="_blank">comunicazione avente ad oggetto “segnalazione di presunto danno ambientale a seguito di fuoriuscita di olio, contenente policlorobifenili (PCB) da 1 dei 4 cavi ad alta tensione ENEL del collegamento sottomarino Cuma – Lacco Ameno.</a>”)<br />
Nel comunicato pubblicato su Il Golfo lo scorso 30 Ottobre l’Asl Napoli 2 “ribadendo la disponibilità dei servizi al dialogo con cittadini e associazioni” invitava ad agire in futuro “con la massima prudenza, avendo fiducia nelle istituzioni”. Seguiva infine “il conto”, con l’importo della presunta spesa delle 13 analisi effettuate che ammonterebbe a <strong>13mila Euro</strong> e, ancora una volta, si invitava ad una “riflessione, prima di lanciare allarmi che possono rivelarsi ingiustificati”.<br />
Evidentemente, se l’Asl Napoli 2 prese in considerazione la richiesta di Generazione Attiva ciò era dovuto al fatto che questa fosse tutt’altro che un “allarme ingiustificato” ma, al contrario, si trattava di richiesta dettagliata contenente riferimenti a fatti e documentazioni concrete come il preoccupante <strong>rapporto dell’Arpac 200704583-001</strong> che aveva rilevato presenza di inquinanti PCB totali pari a 0,112 µg/L, <strong>ben 1860 (milleottocentosessanta) volte superiori al valore di 0,00006 µg/L previsto come standard di qualità ambientale per le acque superficiali dal <a href="http://dambra.wordpress.com/files/2008/11/dm_367_06112003.pdf" target="_blank">Decreto Ministeriale 367/2003</a></strong> Tab 1.10 Gazzetta Ufficiale n. 5 dell’8 Gennaio 2004.</p>
<p>Considerato inoltre che:</p>
<p>- I PCB sono inquinanti inseriti anche nel <a href="http://dambra.wordpress.com/files/2008/11/06152dl.pdf" target="_blank">D.Lgs. 152/06 parte terza allegato 1</a> come parametri aggiuntivi da monitorare delle acque superficiali  (pagina 190 gazzetta ufficiale n. 88 del 14 aprile 2006 tabella 1/B al punto 11);<br />
- Come specificato nelle note alla tabella 1/B il loro semplice ritrovamento, doveva essere per legge segnalato dalle regioni al Ministero dell’Ambiente “per l’immediata predisposizione di un Decreto che determinerà i limiti di concentrazione da rispettare nelle more delle determinazioni dei medesimi da parte dei competenti organi comunitari” (pagina 190 <a href="http://dambra.wordpress.com/files/2008/11/06152dl.pdf" target="_blank">D.Lgs. 152/06</a>);<br />
- Per consuetudine in questi casi si fa riferimento alle disposizioni legislative precedenti, nello specifico alla soglia massima contenuta nel decreto ministeriale 367 del 2003 come confermato dal Dott Mario Sprovieri, Ricercatore dell’Istituto per l’Ambiente Marino Costiero (IAMC) del CNR di Napoli nell’<a href="http://www.aboliamoli.eu/il_salvagente_31gen_7feb_2008_pcb-pag_3.jpg" target="_blank">intervista rilasciata al settimanale “Il Salvagente” del 31 Gennaio-7 Febbraio 2008 </a>proprio sul caso dell’inquinamento da PCB nel mare dell’Isola d’Ischia;<br />
- Viste le caratteristiche del bioaccumulo negli organismi marini i valori di PCB aumentano in maniera esponenziale rispetto alla concentrazione rinvenuta nelle acque.</p>
<p>Alla luce di quanto sopra Generazione Attiva ritiene che la salute umana non possa essere oggetto di valutazione economica perché di un valore inestimabile e che davanti anche ad un solo campanello di allarme, per il vigente principio di precauzione, i primi a muoversi dovrebbero essere le stesse Autorità finanziate con i soldi della collettività per tutelare gli interessi di quest’ultima soltanto.</p>
<p><strong>Teniamo infine a precisare e rendere noto che ad oggi 15 novembre 2008, nonostante gli annunci dell’Asl Napoli 2 GENERAZIONE ATTIVA NON E’ STATA ANCORA MESSA A CONOSCENZA DEL DETTAGLIO DELLE ANALISI EFFETTUATE. </strong></p>
<p>Grazie per l’ospitalità<br />
Distinti Saluti</p>
<p>Generazione Attiva<br />
Ass Naz Indipendente in difesa dei Cittadini e dei Consumatori<br />
<a href="http://www.generazioneattiva.it" target="_blank">www.generazioneattiva.it </a></p></blockquote>
<p><a href="http://dambra.wordpress.com/?s=pcb&#38;searchbutton=go!" target="_blank">- I post precedenti sul tema</a>.</p>
<p>- <a href="http://dambra.wordpress.com/2008/10/22/un-momento-non-se-ancora-asciugato-il-bianchetto/" target="_blank">L&#8217;ultimo post sul tema</a>.</p>
<p><strong>VIDEO: 10 Maggio 2008 &#8211; TGR MEDITERRANEO</strong> &#8220;Mistero a Ischia&#8221; di Francesca Ghidini. <a href="http://www.rai.tv/mppopupvideo/0,,83311,00.htm" target="_blank">Il Video</a></p>
<p><strong>VIDEO: Aprile 2008 &#8211; RAINEWS24</strong> &#8220;Ischia, un mare di guai&#8221; inchiesta di Flavia Paone. <a href="http://www.rainews24.rai.it/video.asp?videoID=4721" target="_blank">Il Video</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Isola d'Ischia]]></title>
<link>http://marcinp.wordpress.com/2008/11/01/isola-dischia/</link>
<pubDate>Sat, 01 Nov 2008 14:00:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>Marcin P.</dc:creator>
<guid>http://marcinp.wordpress.com/2008/11/01/isola-dischia/</guid>
<description><![CDATA[Czas najwyższy (omg jak on zapina) na kolejną porcję urlopowych fotek. Tym razem na zdjęciach miejsc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Czas najwyższy (omg jak on zapina) na kolejną porcję urlopowych fotek. Tym razem na zdjęciach miejsc]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[PCB: l'On Diodato chiede risposte a Bassolino e Ganapini con una nuova interrogazione]]></title>
<link>http://dambra.wordpress.com/2008/09/23/pcb-lon-diodato-non-molla-e-con-una-nuova-interrogazione-attende-risposte-concrete-dalla-regione-campania/</link>
<pubDate>Tue, 23 Sep 2008 14:46:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea D'Ambra</dc:creator>
<guid>http://dambra.wordpress.com/2008/09/23/pcb-lon-diodato-non-molla-e-con-una-nuova-interrogazione-attende-risposte-concrete-dalla-regione-campania/</guid>
<description><![CDATA[23/09/2008: La posa delle &#8220;conchiglie di Ghisa&#8221; in Area Marina Protetta &#8220;Regno di ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><a href="http://dambra.files.wordpress.com/2008/09/posa-conchiglie-in-ghisa-in-amp-1.jpg"><img class="size-medium wp-image-292 aligncenter" title="posa-conchiglie-in-ghisa-in-amp-1" src="http://dambra.wordpress.com/files/2008/09/posa-conchiglie-in-ghisa-in-amp-1.jpg?w=300" alt="" width="364" height="273" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><em>23/09/2008: La posa delle &#8220;conchiglie di Ghisa&#8221; in Area Marina Protetta &#8220;Regno di Nettuno&#8221; (o di Nessuno?!?)</em></p>
<p style="text-align:left;"><strong>Isola d&#8217;Ischia (NA)</strong> &#8211; Nonostante il silenzio assordante dei vertici dell&#8217;AMP Regno di Nettuno, dei 6 Sindaci dell&#8217;Isola d&#8217;Ischia, delle Associazioni Ambientaliste (e chi più ne ha più ne metta&#8230;) Non cala l&#8217;attenzione e l&#8217;interesse dell&#8217;On Regionale Pietro Diodato sul caso dell&#8217;inquinamento da PCB nel mare dell&#8217;Area Marina Protetta &#8220;Regno di Nettuno&#8221;. Nell&#8217;attesa che Bassolino e Ganapini si decidano a rispondere all<a href="http://dambra.wordpress.com/2008/08/06/pcb-nel-mare-dellisola-dischia-nuova-interrogazione-del-consigliere-regionale-on-pietro-diodato/" target="_blank">&#8216;interrogazione urgente a risposta scritta dello scorso 5 Agosto</a> (<em>figurarsi se non fosse stata urgente</em>), <a href="http://dambra.wordpress.com/2008/09/17/pcb-perche%E2%80%99-l%E2%80%99asl-napoli-2-non-rende-pubblici-i-risultati-dettagliati-delle-analisi-effettuate-sui-pesci/" target="_blank">che l&#8217;Asl Napoli 2 renda pubblici i risultati analitici e dettagliati delle analisi sui pesci</a>, vista la gravità della situazione, con l&#8217;avvio dei lavori commissionati dall&#8217;Enel per la &#8220;messa in sicurezza&#8221; dei cavi sottomarini con la posa di &#8220;anelli di ghisa&#8221; sul fondo marino dell&#8217;Area Marina &#8220;Protetta&#8221; Regno di Nettuno (si veda foto in testa). Per questi motivi oltre che per quelli a tutt&#8217;oggi rimasti senza risposta l&#8217;On Diodato ha presentato quest&#8217;oggi una nuova interrogazione urgente a risposta scritta al Presidente della Giunta Campana e all&#8217;Assessore Regionale all&#8217;Ambiente. Qui di seguito il testo dell&#8217;interrogazione.</p>
<blockquote>
<p style="text-align:center;"><img src="http://www.retesei.com/wp-content/uploads/STEMMA%20REGIONE.jpg" alt="http://www.retesei.com/wp-content/uploads/STEMMA%20REGIONE.jpg" width="104" height="104" /></p>
<p style="text-align:center;">Giunta Regionale della Campania<br />
Gruppo Consiliare<br />
Alleanza Nazionale</p>
<p>Napoli, 23 Settembre 2008</p>
<p>Pt. 191</p>
<p>INTERROGAZIONE URGENTE A RISPOSTA SCRITTA AL PRESIDENTE DELLA REGIONE CAMPANIA E ALL&#8217;ASSESSORE ALL&#8217;AMBIENTE</p>
<p>Il sottoscritto Pietro Diodato, consigliere della Regione Campania, premesso che:</p>
<p>con l&#8217;ordinanza n° 60/2008 a firma del Comandante Gabriele Bonaguidi dell&#8217;Ufficio Circondariale Marittimo di Ischia comunicava che la Società Prysmian Cavi e Sistemi Energia S.r.l. di Milano avrebbe provveduto ad eseguire dei lavori di riparazione del cavo sottomarino n°2 Cuma-Ischia per conto della società Enel S.p.A. dal 20.09 al 20.10.2008 nello specchio d&#8217;acqua antistante la spiaggia denominata Suor Angela nel Comune di Casamicciola Terme in piena area protetta;</p>
<p>i lavori preannunciati consisterebbero nella posa di diverse &#8220;conchiglie&#8221; in lega metallica (ghisa) nell&#8217;Area Marina Protetta &#8220;Regno di Nettuno&#8221; istituita con Decreto Legge pubblicato sulla G.U. del 10.04.2008. Ecosistema indicato come &#8220;habitat prioritario&#8221; nell&#8217;allegato I della Direttiva Habitat (Dir. N° 92/43/CEE);</p>
<p>tale episodio è soltanto l&#8217;ultimo di una serie di palesi violazioni alla legge 6 Dicembre 1991, n. 394. L&#8217;articolo 19, comma 3, di predetta legge vieta tassativamente qualsiasi attività che possa causare modifiche o irreversibili distruzioni dell&#8217;area marina protetta e delle finalità istitutive del&#8217;area;</p>
<p>nel tratto di mare tra l&#8217;Area Marina Protetta &#8220;Regno di Nettuno&#8221; e Lacco Ameno più volte si sono riversati quantità incredibili di idrocarburi, di fluidi isolanti contenenti PCB (verbale del Comune di Lacco Ameno prot. 9186 del 10 Luglio 2008) e di Alchilbenzeni lineari, senza che si sia riusciti fino ad oggi ad accertare, per un incredibile gioco a rendere inaffidabili gli esiti degli esami chimici dell&#8217;acqua, le eventuali responsabilità dell&#8217;Enel;</p>
<p>nell&#8217;intento di dare alla vicenda una conclusione che renda finalmente giustizia ai cittadini di Lacco Ameno e ristabilisca i parametri ambientali alterati dal ripetuto inquinamento delle acque, interroga il Presidente della Giunta della Regione Campania e l&#8217;Assessore all&#8217;Ambiente per conoscere se risponda al vero che:</p>
<p>1. I 4 cavi elettrici ad olio fluido in esercizio tra Cuma e Lacco Ameno siano privi della prevista autorizzazione regionale per l&#8217;esercizio di una linea elettrica a 150mila Volt;</p>
<p>2. l&#8217;ingegnere Angelo Caggiano dell&#8217;Amministrazione Provinciale di Napoli, Settore Ambientale, Direzione Tutela e Monitoraggio delle Acque &#8211; difesa suolo e demanio idrico abbia (verbale n. 9186 del 10.07.2008 del Comune di Lacco Ameno) sostenuto che i quattro cavi in questione <em>risultano essere privi della concessione demaniale per il loro posizionamento nel tratto di mare tra Cuma e Lacco Ameno</em>;</p>
<p>3. siano state adottate metodiche e prelievi che a tutt&#8217;oggi non hanno reso possibile l&#8217;accertamento delle responsabilità del pericolosissimo inquinamento del tratto di mare tra l&#8217;Area Protetta ed il Comune di Lacco Ameno;</p>
<p>4. quali iniziative intendano adottare affinché siano:</p>
<p>a) attivati adeguati interventi di bonifica dello specchio d&#8217;acqua ischitano interessato dall&#8217;inquinamento da PCB e Alchilbenzeni lineari;</p>
<p>b) rispettate le normative inerenti alle concessioni demaniali e dei titolo abilitativi all&#8217;esercizio in area marina protetta;</p>
<p>c) rimosse le opere di provata pericolosità e d&#8217;inquinamento marino in area marina protetta.</p>
<p style="text-align:right;">On. Pietro Diodato</p>
</blockquote>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[PCB NEL MARE DELL'ISOLA D'ISCHIA - NUOVA INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE REGIONALE ON. PIETRO DIODATO]]></title>
<link>http://dambra.wordpress.com/2008/08/06/pcb-nel-mare-dellisola-dischia-nuova-interrogazione-del-consigliere-regionale-on-pietro-diodato/</link>
<pubDate>Wed, 06 Aug 2008 07:31:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea D'Ambra</dc:creator>
<guid>http://dambra.wordpress.com/2008/08/06/pcb-nel-mare-dellisola-dischia-nuova-interrogazione-del-consigliere-regionale-on-pietro-diodato/</guid>
<description><![CDATA[Pietro Diodato, Consigliere Regionale della Campania (Alleanza Nazionale) Il periodo estivo non ferm]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.consiglio.regione.campania.it/crc/jsp/foto/DIODATO_Pietro.jpg" alt="http://www.consiglio.regione.campania.it/crc/jsp/foto/DIODATO_Pietro.jpg" width="188" height="251" /><em>Pietro Diodato, Consigliere Regionale della Campania (Alleanza Nazionale) </em></p>
<p style="text-align:left;">Il periodo estivo non ferma la voglia di far luce sulla vicenda dell&#8217;inquinamento da PCB nel mare dell&#8217;Isola d&#8217;Ischia.</p>
<p style="text-align:left;"><a href="http://dambra.wordpress.com/2008/08/04/lue-sul-disastro-ambientale-ad-ischia-ci-metteremo-in-contatto-con-le-autorita-italiane-per-verificare-la-corretta-applicazione-delle-norme-comunitarie/" target="_blank">Appena qualche giorno fa</a> veniva riportata su questo blog la volontà della Commissione Europea di mettersi in contatto con le Autorità Italiane per verificare il rispetto delle norme comunitarie su quanto accaduto davanti alle coste di Lacco Ameno e Casamicciola Terme, sull&#8217;Isola d&#8217;Ischia.</p>
<p style="text-align:left;">Molti inoltre ricorderanno come <a href="http://dambra.wordpress.com/2008/05/14/ischia-pcb-nel-mare-diodato-andisastro-ambientale-senza-precedenti/#more-198" target="_blank">già lo scorso 12 Maggio</a> il Consigliere Regionale Campano On. Pietro Diodato parlò di &#8220;Disastro ambientale senza precedenti&#8221; e si attivò sulla vicenda con un&#8217;interrogazione regionale.</p>
<p style="text-align:left;">Proprio in ragione del fatto che ad ogg dalla Regione Campania non sono arrivate le risposte e i chiarimenti richiesti l&#8217;On. Diodato ha quindi presentato nella giornata di ieri martedì 5 Agosto una nuova interrogazione (urgente e a risposta scritta) al Presidente della Giunta Regionale Antonio Bassolino e all&#8217;Assessore all&#8217;Ambiente della Regione Campania Dott. Walter Ganapini.</p>
<p style="text-align:left;">Qui di seguito il testo dell&#8217;interrogazione.</p>
<blockquote><p>Prot. n. 164<br />
Napoli,  5 agosto 2008</p>
<p>INTERROGAZIONE URGENTE A RISPOSTA SCRITTA AL PRESIDENTE DELLA GIUNTA DELLA REGIONE CAMPANIA, ALL’ASSESSORE ALL’ AMBIENTE.</p>
<p><!--more--></p>
<p>Il sottoscritto Pietro  Diodato, consigliere della Regione Campania di Alleanza Nazionale, premesso che:</p>
<p>la vicenda dell’inquinamento da PCB dell’area marina protetta “Regno di Nettuno” si arricchisce di ulteriori inquietanti aspetti e sconcertanti conferme.<br />
Nel corso del “Question Time” del 20 maggio 2008, l’assessore Valiante &#8211; delegato a proposito dall’assessore all’Ambiente Ganapini – rispondendo al mio atto ispettivo sulla “ Rottura di uno dei quattro cavi elettrici sottomarini ad alta tensione dell’Enel distesi tra Cuma e Lacco Ameno” presentava il lavoro svolto dagli Assessorati alle Attività Produttive ed all’Ambiente. Nel merito, in attesa delle determinazioni dell’ARPAC, si limitava a leggere un passo della relazione in cui l’Enel dichiarava categoricamente l’inesistenza del danno ambientale denunciato da più parti;</p>
<p>tale relazione, di cui sono ancora in attesa, nonostante l’Assessore Valiante avesse riferito pubblicamente di volermela consegnare personalmente, sembra essere stata smentita dagli esiti degli esami condotti dalla CHELAB per conto dell’ENEL che rivelano presenza di PCB nell’olio T3788 prelevato nella stazione di Cuma dal cavo sottomarino AT OF 150 KV Cuma-Lacco Ameno;</p>
<p>il confronto tra i congeneri PCB ritrovati nell’olio fluido isolante T3788 ed il PCB riscontrato dall’ARPAC nelle acque marine lungo i litorali tra Casamicciola e Lacco Ameno con rapporto di prova 200704583-01, ha evidenziato la presenza in mare e nell’olio Enel T3788 di due congeneri PCB Diossina Link PCB 77 – PCB 118 e il PCB 180;</p>
<p>inspiegabilmente non è stata uniformata secondo un unico protocollo di ricerca l’individuazione dei congeneri PCB affidata all’ARPAC e alla CHELAB. Per questa ragione, i congeneri PCB 52 – PCB 28 – PCB 101 – PCB 138 riscontrati dall’ARPAC nel braccio di mare tra Lacco Ameno e Casamicciola non sono stati oggetto di ricerca da parte della CHELAB. Infine, il PCB Diossina Link 157, pur essendo presente nell’olio T3788, non è stato preso in considerazione da alcuna indagine;</p>
<p>dall’incontro tenuto il 10 luglio 2008  tra  il responsabile, funzionari  Ambiente e Sicurezza DTR Campania della “Enel Distribuzioni S.p.A.”, l’Amministrazione Provinciale di Napoli, il Sindaco di Lacco Ameno ed i tecnici dell’ARPAC, sono emerse (intervento dell’ingegner Angelo Caggiano) l’inesistenza della concessione demaniale per i 4 cavi elettrici sottomarini e la mancanza   dell’autorizzazione regionale per le linee ad alta tensione la qual cosa potrebbe inficiare l’efficacia del DPGR 3651 dell’11.04.94.</p>
<p>Interroga, pertanto, il Presidente della Giunta e l’Assessore all’Ambiente  della Regione Campania per conoscere se:</p>
<p>-    le circostanze riportate in premessa rispondano al vero;<br />
-    quali misure intendano adottare per ottenere che le analisi delle acque marine di Lacco Ameno-Casamicciola vengano eseguite dalla CHELAB e dall’ARPAC con metodi uniformi così come la ricerca dei congeneri PCB;<br />
-    in virtù di quali autorizzazioni l’ENEL ha posto in opera la condotta elettrica tra Cuma e Lacco Ameno se – come sembra – mancano la concessione demaniale e l’autorizzazione regionale;<br />
-    quali iniziative intendano adottare per tranquillizzare i cittadini di Casamicciola e Lacco Ameno preoccupati per la mancanza di chiarezza delle relazioni conclusive sulla presenza dei pericolosissimi inquinanti diffusi in mare con la ripetuta lacerazione – giugno e agosto 2008 – di cavi Enel della tratta in questione.</p>
<p>On. Pietro Diodato</p></blockquote>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[CAMERA IPERBARICA PER L'ISOLA D'ISCHIA: QUALCOSA SI MUOVE ]]></title>
<link>http://dambra.wordpress.com/2008/07/29/camera-iperbarica-per-lisola-dischia-qualcosa-si-muove/</link>
<pubDate>Tue, 29 Jul 2008 12:35:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea D'Ambra</dc:creator>
<guid>http://dambra.wordpress.com/2008/07/29/camera-iperbarica-per-lisola-dischia-qualcosa-si-muove/</guid>
<description><![CDATA[Il Direttore Generale dell&#8217;Asl Napoli 2 Dott. Ateniese informa degli sviluppi gli Amici di Bep]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><a href="http://www.aboliamoli.eu/23 Luglio 2008 - Asl Napoli 2 su Camera Iperbarica pagina 1 di 2.jpg"><img class="alignnone" src="http://www.aboliamoli.eu/23 Luglio 2008 - Asl Napoli 2 su Camera Iperbarica pagina 1 di 2.jpg" alt="" width="164" height="231" /></a><a href="http://www.aboliamoli.eu/23 Luglio 2008 - Asl Napoli 2 su Camera Iperbarica pagina 2 di 2.jpg"><img class="alignnone" src="http://www.aboliamoli.eu/23 Luglio 2008 - Asl Napoli 2 su Camera Iperbarica pagina 2 di 2.jpg" alt="" width="164" height="231" /></a></p>
<p>Il Direttore Generale dell&#8217;Asl Napoli 2 Dott. Ateniese informa degli sviluppi gli <a href="http://beppegrillo.meetup.com/160" target="_blank">Amici di Beppe Grillo dell&#8217;Isola d&#8217;Ischia</a> che, lo scorso Ottobre 2007,<a href="http://dambra.wordpress.com/2007/11/02/camera-iperbarica-ad-ischia-incontro-degli-amici-di-beppe-grillo-isola-dischia-con-il-manager-dellasl-napoli-2-dott-ateniese/" target="_blank"> avevano consegnato</a> nelle sue mani le oltre ottomila firme raccolte con una petizione a sostegno della dotazione di una camera iperbarica per l&#8217;Isola d&#8217;Ischia.</p>
<p>Ecco il testo della lettera del Dott. Ateniese nella sua lettera datata 22 Luglio 2008</p>
<blockquote><p>Azienda Sanitaria<br />
Napoli 2<br />
Direzione Generale</p>
<p>Al sig. Andrea D&#8217;Ambra<br />
Coordinatore del Meet Up &#8216;Amici di Beppe Grillo di Ischia&#8217;</p>
<p>p.c. All&#8217;Assessore alla Sanità<br />
Regione Campania</p>
<p>Oggetto: Medicina Iperbarica sull&#8217;isola di Ischia</p>
<p>La Direzione Generale dell&#8217;Azienda Sanitaria Napoli 2 ha deciso di dotarsi di una Camera iperbarica pluriposto da allocare presso il Presidio Ospedaliero Rizzoli di Ischia, come specificamente riportato nel Piano Attuativo per il riordino delle attività aziendali (delibera del 19.12.2007).<br />
La concreta realizzazione di un Servizio di Medicina iperbarica, negli ultimi mesi, ha impegnato l&#8217;Azienda in molteplici campi, dalla identificazione degli spazi per accogliere l&#8217;impianto all&#8217;analisi dei percorsi per la sua installazione, dall&#8217;attivazione delle procedure per l&#8217;acquisizione alla valutazione delle risorse umane per il suo corretto funzionamento.<!--more--><br />
Sono state i individuate Aziende produttrici di sistemi iperbarici e si sono stabiliti validi contatti con società che hanno realizzato impianti in isole come Favignana, Ustica, Lampedusa, Lipari, Pantelleria.<br />
La Camera iperbarica che s&#8217;intende realizzare ad Ischia è dimensionata su una tipologia di impianto che consenta applicazioni di medicina iperbarica in emergenza e urgenza, per la terapia dei barotraumi e della sindrome da decompressione, ma anche prestazioni di medicina iperbarica in elezione per patologie di interesse internistico e chirurgico. L&#8217;indagine ha portato alla identificazione del possibile impianto per cui è stato possibile procedere alla valutazione delle problematiche tecniche per la sua realizzazione.<br />
Sono state decise le modalità per l&#8217;acquisizione e, con il Responsabile del Provveditorato, sono state gettate le basi per un procedimento di gara finalizzato al noleggio dell&#8217;impianto. È stato predisposto il canovaccio per un Capitolato Speciale d&#8217;Appalto e si sta lavorando alla redazione della parte amministrativa della documentazione per la gara.<br />
Quanto alla identificazione dì idonei spazi per l&#8217;allocazione dell&#8217;impianto, l&#8217;Ufficio Tecnico aziendale ha effettuato ripetuti sopralluoghi presso l&#8217;Ospedale di Ischia; è stata evidenziata l&#8217;impossibilita di allocare l&#8217;impianto iperbarico all&#8217;interno dell&#8217;edificio ospedaliero. Sono stati, invece, identificati spazi, all&#8217;esterno, sui quali è proponibile una sua corretta sistemazione.<br />
L&#8217;Ufficio Tecnico ha sottolineato la necessità di adeguamento degli spazi mediante:<br />
- opere edili per la sua allocazione, realizzando una piattaforma in calcestruzzo adeguata al carico;<br />
- realizzazione e sistemazione di locali per la gestione e per tutte le attività sanitarie connesse;<br />
- adeguato quanto specifico, impianto elettrico, collegato al sistema di emergenza e continuità;<br />
- rete antincendio specifica collegata alla rete antincendio generale;<br />
- rete di messa a terra;<br />
- potenziamento dell&#8217;impianto dei gas medicali con specifici riduttori di pressione in centralina dedicata.</p>
<p>Per tali aspetti tecnici l&#8217;ufficio ha evidenziato la necessità di autorizzazioni, a vario titolo, da parte di enti preposti.<br />
Si fa riferimento a &#8216;permesso a costruire T.U. 380/2001; legge urbanistica; deposito al Genio Civile delle calcolaztoni statiche L 1086/71, parere dei W. FF. D.M. 2002; pareri di Sovraintendenze Ambientali, Idrogeologica, etc.; oltre ad autorizzazioni da parte dei Dipartimento di Prevenzione aziendale.<br />
Per il normale funzionamento della camera iperbarica è, ovviamente, necessario l&#8217;impiego di personale medico, infermieristico e tecnico. Valutando al minimo la dotazione organica da assegnare alla Medicina iperbarica è assolutamente indispensabile un numero di operatori non inferiore a:<br />
6 unità di Dirigente Medico Anestesista-Rianimatore 12 unità tra Infermieri e Tecnici di Medicina iperbarica.<br />
Per il personale medico è necessaria una documentata competenza, oltre che la specializzazione in Anestesiologia e Rianimazione; si è provveduto ad inviare una nota a tutti gli anestesisti aziendali per acquisire le disponibilità a partecipare al progetto aziendale e si sta valutando la possibilità di idonei progetti incentivanti, meno onerosi rispetto alla eventuale assunzione, ex novo, di nuove maestranze.<br />
Con un emendamento alla Legge Finanziaria 2008 e stato approvato un fondo di € 300.000, da assegnare all&#8217;Azienda Napoli 2 per la realizzazione della Camera iperbarica ad Ischia, ma è indispensabile acquisire certezze circa il concreto finanziamento regionale, previsto in bilancio ma non ancora erogato, ed anche circa la reiterazione e la periodicità dello stesso finanziamento nel corso degli anni, dal momento che il progetto &#8216;Medicina iperbarica ad Ischia&#8217; non può esaurirsi nel corso dei pochi mesi di una stagione estiva e bisogna programmare adeguatamente per un impegno continuato nel tempo.<br />
Già nel mese di febbraio è stato ampiamente relazionato all&#8217;Assessore Regionale alla Sanità, rappresentando che, oltre alla acquisizione del formale provvedimento concessivo del contributo, si rende necessaria integrazione del finanziamento regionale con somme adeguate per la realizzazione delle opere impiantistiche, per l&#8217;acquisizione delle strumentazioni di supporto e per le spese generali dì funzionamento e di mantenimento dell&#8217;impianto, ed è assolutamente indispensabile la preventiva autorizzazione ad integrare stabilmente la dotazione organica con le figure professionali necessarie o, almeno, supportare i progetti incentivanti per il personale dipendente.<br />
Non ultimo è stato valutato che, per l&#8217;esercizio della Camera iperbarica, è necessario acquisire il Nulla Osta espresso dalla Commissione interna per i requisiti minimi, di cui alla D.G.R.C. 7301/2001.<br />
Come si può ben comprendere, il percorso è stato validamente intrapreso ma è indispensabile una intensa attività di vari settori e di diverse articolazioni, anche esterne all&#8217;Azienda Sanitaria, che richiedono tempi tecnici non dipendenti dalla volontà e dalle possibilità della Direzione Generale dell&#8217;Azienda Napoli 2.</p>
<p>Monteruscello 22 Luglio 2008</p>
<p>Il Direttore Generale<br />
Dott. Raffaele Ateniese</p></blockquote>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ischia(Na)- "Festa a Mare agli Scogli di Sant'Anna" con il palio di Sant'Anna: in scena storia, leggenda ed arte ]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/2008/07/26/ischiana-festa-a-mare-agli-scogli-di-santanna-con-il-palio-di-santanna-in-scena-storia-legenda-ed-arte/</link>
<pubDate>Sat, 26 Jul 2008 08:43:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il Castello Aragonese illuminato per la Festa di S. Anna Ischia(Na) Ischia (Na) - Dopo giorni di eve]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Il Castello Aragonese illuminato per la Festa di S. Anna Ischia(Na) Ischia (Na) - Dopo giorni di eve]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ALLA SCOPERTA DELL’ISOLA DI ISCHIA: SPIAGGE DORATE, VITA MONDANA E INCONTAMINATA VEGETAZIONE.]]></title>
<link>http://primapaginacasertana.wordpress.com/2008/07/05/alla-scoperta-dell%e2%80%99isola-di-ischia-spiagge-dorate-vita-mondana-e-incontaminata-vegetazione/</link>
<pubDate>Sat, 05 Jul 2008 14:57:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>avv. Antonio Gaudiano</dc:creator>
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<description><![CDATA[  Gita a Ischia tra spiagge dorate, vita mondana e abbondante vegetazione. Per gli amanti del divert]]></description>
<content:encoded><![CDATA[  Gita a Ischia tra spiagge dorate, vita mondana e abbondante vegetazione. Per gli amanti del divert]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'inquinamento marino dell'Isola d'Ischia arriva a Bruxelles - Gli Europarlamentari Aita e Guidoni interrogano la Commissione]]></title>
<link>http://dambra.wordpress.com/2008/06/12/linquinamento-marino-dellisola-dischia-arriva-a-bruxelles-gli-europarlamentari-aita-e-guidoni-interrogano-la-commissione/</link>
<pubDate>Thu, 12 Jun 2008 10:18:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea D'Ambra</dc:creator>
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<description><![CDATA[Gli Europarlamentari Vincenzo Aita (Rifondazione Comunista) e Umberto Guidoni (Comunisti Italiani) I]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img src="http://www.europarl.europa.eu/mepphoto/36583.jpg" alt="//www.europarl.europa.eu/mepphoto/36583.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori." /> <img src="http://www.europarl.europa.eu/mepphoto/28974.jpg" alt="//www.europarl.europa.eu/mepphoto/28974.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori." /></p>
<p style="text-align:center;"><em>Gli Europarlamentari Vincenzo Aita (Rifondazione Comunista) e Umberto Guidoni (Comunisti Italiani)</em></p>
<blockquote>
<p style="text-align:left;"><strong>INTERROGAZIONE SCRITTA E-3253/08<br />
di Vincenzo Aita (GUE/NGL) e Umberto Guidoni (GUE/NGL)<br />
alla Commissione</strong></p>
<p><strong>Oggetto:    Disastro ambientale ad Ischia</strong></p>
<p>Il 14 giugno 2007, è avvenuta la <strong>rottura di uno dei 4 cavi elettrici sottomarini ad alta tensione</strong> che costituiscono una linea elettrica che la società Enel spa mantiene, seppure <strong>mai autorizzata</strong> dalle competenti autorità italiane, tra Cuma, sulla costa della Campania, e Lacco Ameno, sull’isola di Ischia. All’interno di ogni cavo c’è un canale riempito di olio in pressione, con una sezione di 18 millimetri.</p>
<p>La rottura del cavo Enel ha causato la dispersione di olio fluido in mare e su altre matrici biologiche, con relativo <strong>inquinamento da Policlorobifenili</strong> (PCB, il cui <strong>utilizzo peraltro è stato vietato dalle autorità italiane già nel 1984</strong>) Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA) Alchil benzene–lineare (Idrocarburi Aromatici) dell’<strong>Area Marina Protetta “Regno di Nettuno”</strong> <strong>e nell&#8217;ecosistema più importante del mar Mediterraneo</strong> indicato come &#8220;habitat prioritario&#8221; nell&#8217;allegato I della Direttiva Habitat (92/43/CEE),  costituito dalle <strong>Praterie di Posidonia Oceanica.</strong></p>
<p>Considerando il fatto che la zona toccata dalla dispersione di materie inquinanti è <strong>sito di interesse comunitario</strong>, non ritiene opportuno la Commissione intervenire in difesa di un patrimonio ambientale comunitario?</p></blockquote>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ischia: PCB nel mare - DIODATO (AN):"Disastro ambientale senza precedenti"]]></title>
<link>http://dambra.wordpress.com/2008/05/14/ischia-pcb-nel-mare-diodato-andisastro-ambientale-senza-precedenti/</link>
<pubDate>Wed, 14 May 2008 17:55:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea D'Ambra</dc:creator>
<guid>http://dambra.wordpress.com/2008/05/14/ischia-pcb-nel-mare-diodato-andisastro-ambientale-senza-precedenti/</guid>
<description><![CDATA[Quanto denunciato dal Comitato Vivere a Lacco Ameno a proposito dell’inquinamento dell’Area Marina P]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.consiglio.regione.campania.it/crc/jsp/foto/DIODATO_Pietro.jpg" alt="http://www.consiglio.regione.campania.it/crc/jsp/foto/DIODATO_Pietro.jpg" width="175" height="234" /></p>
<p style="text-align:left;">
<p>Quanto denunciato dal Comitato Vivere a Lacco Ameno a proposito dell’inquinamento dell’Area Marina Protetta Regno di Nettuno causato dall’Enel ha dell’incredibile  –  ha affermato Pietro Diodato. Tonnellate e tonnellate di Policlorobifenili, Idrocarburi Policlici Aromatici ed Alchil benzene-lineare hanno prodotto un disastro ambientale senza precedenti , se si esclude il terremoto di Casamicciola, e pari soltanto a quello dell’Arenile ed al tratto di mare di Coroglio, i cui effetti difficilmente potranno essere cancellati in tempi brevi.<br />
I PCB sono per tossicità, nei confronti dell’uomo e dell’ambiente, tra gli <strong>inquinanti più pericolosi</strong> in quanto  producono all’uomo gravissimi danni alle vie respiratorie ed al sistema cardiovascolare – ha continuato Diodato – al punto che l Agenzia Internazionale per le Ricerche sul Cancro (IARC) di Lione li ha classificati come <strong>agenti cancerogeni</strong> per l’uomo.<br />
Lascia sconcertato il comportamento della Capitaneria di Porto Circolare Ischia, istituzionalmente preposta alla protezione ed alla tutela dell’ambiente marino, che anziché bloccare immediatamente il rilascio degli inquinanti in mare, ha consentito che  l’Enel per oltre 180 giorni inondasse la riserva marina, le spiagge e le praterie di Posidonia di un incredibile quantità di olio fluido. La stagione balneare è oramai alle porte. E’ impensabile che anche quest’anno migliaia e migliaia d’ignari cittadini possano continuare – così come è avvenuto lo scorso anno – ad immergersi in un mare di pericolosi composti chimici ed agenti cancerogeni – ha concluso Pietro Diodato. Su questi temi ho richiesto la convocazione immediata della VII Commissione e coinvolto gli assessori all’Ambiente, al Turismo, alla Sanità, alle Attività Produttive con la speranza di avere immediate risposte, altrimenti non mi resterà altro da fare che trasmettere l’intero fascicolo alla Procura della Repubblica.</p>
<p><em>Comunicato Stampa Pietro Diodato</em></p>
<p><!--more--><br />
Napoli, 12 maggio 2008<br />
Prot. n. 77</p>
<p>INTERROGAZIONE URGENTE A RISPOSTA SCRITTA ALL’ASSESSORE ALL’AMBIENTE, ALL’ASSESSORE ALLA SANITA’, ALL’ASSESSORE AL TURISMO ED ALL’ASSESSORE ALLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE.</p>
<p>Il sottoscritto Pietro Diodato, consigliere di Alleanza Nazionale della Regione  Campania</p>
<p>Premesso</p>
<p>Che in data  14 giugno 2007  a seguito della rottura di uno dei 4 cavi elettrici sottomarini ad alta tensione dell’Enel, distesi tra Cuma, e Lacco Ameno, è fuoriuscita una considerevole quantità di olio fluido in mare  che ha provocato un gravissimo inquinamento da Policlorobifenili, Idrocarburi Policiclici Aromatici e  Alchil benzene–lineare, dell’Area Marina Protetta “Regno di Nettuno” e di un’ ampia prateria di  Posidonia Oceanica;</p>
<p>Che da esami compiuti a luglio 2007 dall’A.R.P.A.C. sulle acque balneabili di Lacco Ameno e finalizzati alla ricerca di PCB, si evidenziava la presenza di policlorobifenili in quantità 1860 volte superiore al valore massimo previsto. E’ doveroso precisare  che i PCB sono considerati, per la loro tossicità, nei confronti dell’uomo e dell’ambiente, tra gli inquinanti più pericolosi in quanto  scarsamente degradabili, acuiscono l’effetto di bioaccumulazione negli organismi viventi. Il contatto con i PCB, com’è noto, produce nell’uomo gravissimi danni alle vie respiratorie ed al sistema cardiovascolare. L’Agenzia Internazionale per le Ricerche sul Cancro (IARC) di Lione ha classificato i PCB come probabili agenti cancerogeni per l’uomo;<br />
Che il cavo elettrico  danneggiato fa parte, come denunciato dal dottor Fernando Sferratore, presidente del Comitato Vivere a Lacco Ameno, di “una linea elettrica mai autorizzata alla posa e all’esercizio ma mantenuta, per un “presunto” fabbisogno energetico dell’isola d’Ischia,  con il tacito consenso di diverse istituzioni (tra cui  la Capitaneria di Porto di Napoli a cui è delegata per legge la protezione dell’ambiente marino)”;</p>
<p>Interroga gli Assessori all’Ambiente, alla Sanità, al Turismo ed alle Attività Produttive per conoscere se risponda al vero che:<br />
-    l’Enel abbia pompato, per salvare il cavo ad alta tensione da un’eventuale contatto con l’acqua,  5,3 tonnellate di olio proveniente da una partita fusti di marca H&#38;R CHEMPHARM (UK) Limited &#8211; sigla T3788 che presenta tra i suoi componenti  “ALCHIL-BENZENE-LINEARE idrocarburi aromatici tossici e cancerogeni, inquinanti per l’ambiente marino e tassativamente regolamentati sia dal D.M. 367/03 Tab 1-4 che dal Decreto Legislativo 152/06  Tab. 1/B parte terza  punto 4 con obbligo di segnalazione al Ministero Ambiente”;</p>
<p>-     “la Capitaneria di Porto, Circomare Ischia, anziché bloccare immediatamente la fuoriuscita di olio e il relativo inquinamento ambientale, ha consentito all’Enel di pompare giornalmente, e per oltre 6 mesi, olio in mare lasciando che sia sulle spiagge che in mare ignari bambini  e adulti si immergessero ignari dell’ inquinamento industriale da PCB e di Alchil Benzeni Lineari”;</p>
<p>-    Il posizionamento dei cavi sottomarini che determinano il ripetuto inquinamento dell’Area Marina Protetta Regno di Nettuno e dell’ecosistema più importante del Mediterraneo sia avvenuto senza le necessarie autorizzazioni;</p>
<p>-     in seguito al disastro ambientale interessante l’Area Marina Protetta “Regno di Nettuno” ed un ampio tratto delle coste ischitane, non sia stata avviata alcuna concreta iniziativa per la bonifica e la messa in sicurezza dell’area marina compromessa;</p>
<p>-    negli specchi d’acqua inquinati da PCB e da idrocarburi aromatici tossici e cancerogeni siano tuttora consentite la balneazione e le normali attività di pesca;</p>
<p>-    quali iniziative gli Assessori interrogati vogliano intraprendere affinché  sia rispettato il dettato dell’art. 240 del Dlgs. 152/06 per la messa in sicurezza di emergenza dell’ambiente marino; siano interdette sino al compimento della immancabile bonifica dei tratti marini inquinati le attività di pesca e di balneazione; siano rimosse le installazioni di provata pericolosità dall’Area Marina Protetta.</p>
<p>On. Pietro Diodato</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[PCB - Interrogazione della Senatrice Franca Rame (IDV) Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare]]></title>
<link>http://dambra.wordpress.com/2008/04/20/pcb-interrogazione-della-senatrice-franca-rame-idv-al-ministro-dellambiente-e-della-tutela-del-territorio-e-del-mare/</link>
<pubDate>Sun, 20 Apr 2008 13:02:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea D'Ambra</dc:creator>
<guid>http://dambra.wordpress.com/2008/04/20/pcb-interrogazione-della-senatrice-franca-rame-idv-al-ministro-dellambiente-e-della-tutela-del-territorio-e-del-mare/</guid>
<description><![CDATA[Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-03413 presentata da FRANCA RAME martedì 26 febbraio ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img src="http://www.senato.it/leg/15/Immagini/Senatori/00022775.jpg" alt="//www.senato.it/leg/15/Immagini/Senatori/00022775.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori." /></p>
<p style="text-align:left;">Atto Senato</p>
<p><span class="evidenzia">Interrogazione</span> <span class="evidenzia">a</span> <span class="evidenzia">risposta</span> <span class="evidenzia">scritta</span> 4-03413<br />
presentata da<br />
FRANCA RAME<br />
martedì 26 febbraio 2008 nella seduta n.281</p>
<p>RAME &#8211; <em>Al Ministro dell&#8217;ambiente e della tutela del territorio e del mare</em> &#8211; Premesso che:</p>
<p>dal 14 giugno 2007 a Lacco Ameno e a Casamicciola Terme (sull&#8217;isola di Ischia) stanno attendendo che qualcuno provveda alla bonifica di una vasta area rimasta inquinata dalla fuoriuscita di olio fluido contenente PCB da uno dei quattro cavi sottomarini ad alta tensione della centrale Enel della Fundera in località Lacco Ameno. Il 14 giugno, infatti, a causa di un banale arpionamento di un&#8217;ancora di un&#8217;imbarcazione rimasta sconosciuta si è prodotto uno squarcio ad uno dei cavi Enel provocando la fuoriuscita in mare di circa 34 tonnellate della sostanza, provocando così un grave caso di inquinamento ambientale;</p>
<p>da un&#8217;indagine condotta da Mimmo Sferratore del Comitato Vivere a Lacco Ameno e inviata alla sezione di Ischia di Legambiente, emergono dati e informazioni di rilievo, ma anche sconcertanti, successivamente ripresi dall&#8217;associazione Generazione Attiva che ha provveduto il 14 dicembre 2007 ad informare la Commissione europea, chiedendone l&#8217;intervento. L&#8217;area inquinata si estende dal tratto antistante la spiaggia dell&#8217;eliporto e la costa tra Lacco Ameno e Casamicciola, attigua all&#8217;area marina protetta chiamata Regno di Nettuno;</p>
<p>per una strana ironia della sorte, solo pochi giorni fa, il 27 dicembre 2007 il Ministro dell&#8217;ambiente Pecoraro Scanio ha firmato il decreto istitutivo dell&#8217;area protetta Regno di Nettuno, concludendo un lungo <em>iter</em> durato oltre 10 anni, che mira a dare vita ad un&#8217;operazione di tutela e valorizzazione di un pezzo straordinario del patrimonio marino della provincia di Napoli;</p>
<p>nonostante le intenzioni espresse, su quest&#8217;oasi ambientale resta però ancora come &#8220;una spada di Damocle&#8221;, la presenza inquietante e pericolosissima di PCB grazie alla perdita di olio da quel cavo Enel squarciato nel mese di giugno. E non si può dire che manchino i riscontri della gravità della situazione, se si deve credere &#8211; e non c&#8217;è motivo per dubitare &#8211; ai dati rilevati dall&#8217;Agenzia regionale protezione ambiente Campania. L&#8217;Arpac ha accertato infatti, da rilevamenti effettuati presso lo stabilimento balneare Bagno Vito a Lacco Ameno ad un mese di distanza, il 19 luglio, la presenza di inquinanti PCB totali pari a 0,112 mg/l equivalenti a 186 volte il valore minimo previsto dagli <em>standard</em> di qualità ambientale per le acque superficiali secondo il decreto ministeriale 367/2003 e indicati in 0,0006 mg/l; e livelli altrettanto alti di inquinamento da PCB sono stati rilevati da ulteriori prelievi condotti sulla spiaggia di Suor Angela nel comune di Casamicciola Terme proprio davanti alla quale è avvenuta la rottura del cavo Enel e la fuoriuscita di olio fluido con PCB. La ricerca Arpac ha riguardato solo la presenza di PCB, sostanza che però è mescolata anche ad altre, come i composti aromatici tossici e cancerogeni;</p>
<p>quasi tutti gli impianti di cavi sottomarini hanno caratteristiche tecniche che si definiscono &#8220;a tenuta&#8221; mediante olio. Se si verifica un abbassamento della pressione dell&#8217;olio, ciò è determinato da una perdita, da una rottura del cavo. E così dalla stazione primaria di Lacco Ameno deve essere costantemente pompato altro olio per mantenere costante la pressione dentro il cavo ed evitare ulteriori fuoriuscite di olio e salvare così il cavo ad alta tensione da un eventuale contatto con l&#8217;acqua, e bisogna individuare il punto esatto della perdita;</p>
<p>il grave episodio si ripete il 4 dicembre, con un&#8217;ulteriore dispersione di olio con PCB, circa 18 tonnellate di olio, per un totale complessivo di 52 tonnellate di olio contenente PCB;</p>
<p>il PCB è sostanza non biodegradabile e capace di spostarsi lentamente utilizzando le minime pendenze nel terreno, e ciò aumenta nel mare, dove trova l&#8217;aiuto delle correnti, andando così a depositarsi contaminando non solo i terreni, i fondali marini e gli organismi viventi delle zone prospicienti a quella interessata dalla perdita, ma anche altrove, trascinato dalla corrente;</p>
<p>l&#8217;Enel ha provveduto a spiegare in un comunicato di &#8220;aver proceduto alla riparazione della linea a 150.000 volt alimentante la Cabina Primaria di Lacco Ameno a seguito di un guasto che è stato provocato da azione di rottura e trascinamento del cavo a mare da parte di ignoti. La rottura ha determinato anche la dispersione di olio dielettrico speciale ad elevata compatibilità ambientale e completamente esente da contaminazione da PCB. In proposito si segnala che le dichiarazioni allarmistiche sulla vicenda provengono dalle stesse fonti che hanno contrastato fino allo scorso anno l&#8217;attivazione della cabina primaria di Lacco Ameno, contrasti anche discussi nelle sedi giudiziarie e da queste rigettate&#8221;;</p>
<p>il quadro della situazione si aggrava anche in considerazione di altre due informazioni: l&#8217;età dei cavi che risalgono al 1987, anno in cui l&#8217;Enel li ha commissionati, periodo in cui i limiti di tolleranza previsti erano più alti. Solo nel 1988 la legge vietò l&#8217;immissione sul mercato di PCB riducendone pesantemente i limiti per i soli impianti ancora in funzione. I cavi vennero però posati nel &#8216;92 quando la legge era ben consolidata e quindi era impossibile ignorarla. I cavi giunti ad Ischia occuparono circa 69.000 metri quadri di demanio marittimo, senza che fossero accompagnati da alcuna autorizzazione né concessione alla posa o al mantenimento dei cavi stessi e nemmeno un decreto autorizzativo da parte della Regione Campania. Esiste invece una concessione <em>ex post</em> per la posa e il mantenimento dei cavi indicata dal numero 113/1994 del 14 giugno 1994 e valida per il solo periodo 31 ottobre 1992 &#8211; 31 dicembre 1993;</p>
<p>l&#8217;unica autorizzazione regionale rilasciata all&#8217;Enel con il DRGR 3657 del 14 aprile 1994 limita la costruzione e l&#8217;esercizio di una linea elettrica a 150.000 volt in cavo sotterraneo e non sottomarina, e una cabina primaria all&#8217;aperto. I cavi sono sott&#8217;acqua e non sottoterra e la struttura è non conforme al progetto che ricevette invece l&#8217;approvazione regionale. Inoltre, questi cavi non hanno mai assicurato l&#8217;alimentazione elettrica all&#8217;isola di Ischia che viene invece regolarmente alimentata da 5 cavi sottomarini a MT quindi non ad olio fluido e provenienti dalla stazione di Foce Vecchia;</p>
<p>sulla parte di isola di Ischia interessata, non risultano interventi o provvedimenti di alcun genere; non è stata vietata la balneazione, non è stato vietato pescare nei siti inquinati, non si è fatto un piano di bonifica della zona, nessun intervento di tutela dell&#8217;area marina protetta Regno di Nettuno, quella resa ufficiale solo qualche giorno fa dal ministro Pecoraro Scanio; non si è condotta nemmeno una verifica sulla legittimità del mantenimento in zona demaniale marittima dei cavi grazie ad un&#8217;autorizzazione <em>ex post</em> ormai scaduta da anni, e infine non è stata fatta nemmeno alcuna azione di ripristino dello stato dei luoghi come prevede invece la norma e il Codice di navigazione;</p>
<p>da un nota diffusa da Legambiente emerge che la centrale della Fundera, costruita negli anni &#8216;90 in contrasto con ogni principio di localizzazione, è stata messa in funzione nel 2006 senza che l&#8217;Enel comunicasse nulla ai Comuni di Lacco Ameno e Casamicciola direttamente interessati, e questa centrale è stata peraltro collocata accanto ad una scuola e ad un ospedale in pieno centro abitato. Ebbene, in questo <em>bunker</em> sarebbero stoccati fusti contenenti materiali nocivi e tossici tra cui il PCB,</p>
<p>l&#8217;interrogante chiede di sapere:</p>
<p>se la Capitaneria di porto di Napoli ed ogni altro ente competente sul demanio abbiano avviato azioni di tutela dell&#8217;ambiente marino e costiero;</p>
<p>se non si intenda operare la bonifica dei siti, interdire gli usi del mare ed evitare di compiere attività che possano aggravare il carico di inquinamento già presente, oltre alla rimozione dei cavi, che si stanno utilizzando senza alcun titolo valido.</p>
<p>(4-03413)</p>
<p>Da <a href="http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_15/showXhtml.Asp?idAtto=21083&#38;stile=6&#38;highLight=1&#38;paroleContenute='INTERROGAZIONE+A+RISPOSTA+SCRITTA'" target="_blank">Banchedati.camera.it</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Ischia, un mare di guai (Inchiesta di Flavia Paone per Rainews24)]]></title>
<link>http://dambra.wordpress.com/2008/04/01/ischia-un-mare-di-guai-inchiesta-di-flavia-paone/</link>
<pubDate>Tue, 01 Apr 2008 13:15:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea D'Ambra</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ischia &#8211; PROVA VIDEO Nell&#8217;&#8221;isola verde&#8221;, come la chiamano affettuosamente gl]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://www.rainews24.rai.it/ran24/rainews24_2007/images/eee.gif" alt="" width="1" height="1" /></p>
<div>
<p><img class="immagine" src="http://www.rainews24.rai.it/ran24/rainews24_2007/reportage/foto/ischia.jpg" border="1" alt="Somalia" width="230" height="165" /></p>
<div>Ischia &#8211; <a href="http://www.rainews24.it/ran24/clips/Video/ischia_01042008.wmv" target="_self">PROVA VIDEO</a>
</div>
</div>
<div><strong>Nell&#8217;&#8221;isola verde&#8221;, come la chiamano affettuosamente           gli abitanti, l&#8217;estate scorsa, si rompe uno dei 4 cavi ad alta tensione           che alimentano la cabina di trasformazione dell&#8217;Enel&#8230; una centrale,           come viene definita semplicisticamente.</strong>L&#8217;Enel ammette la rottura, interviene per riparare il cavo, ma durante           le operazioni di ripristino si registra una continua fuoriuscita di           olio, che è contenuto nel cavo, funziona da isolante e serve           per mantenerlo a pressione. L&#8217;azienda ammette anche la perdita di olio.           Ma dov&#8217;è il           nodo?           33 giorni dopo la rottura, l&#8217;Agenzia regionale per l&#8217;ambiente della           Campania preleva, in quello stesso tratto di mare, un campione di acqua.           I risultati sono chiarissimi: vengono rilevati valori di Policlorobifenili,           una sostanza cancerogena e altamente tossica, 186 volte superiori ai           limiti fissati dalla legge. L&#8217;area, pero&#8217;, non viene bonificata, i           turisti continuano a bagnarsi in quelle acque e i pescatori buttano           le reti, ignari di tutto. Chi doveva intervenire e non l&#8217;ha fatto?           E soprattutto perche&#8217;? Capitaneria di Porto, Comune di Lacco Ameno,           Asl di NA2&#8230; Tra chi nega di aver ricevuto i risultati delle analisi           e chi temeva di mettere a rischio l&#8217;intera stagione turistica, abbiamo           cercato di capire dove fossero le responsabilità e le menzogne,           e se è possibile stabilire un rapporto di causa-effetto tra           la rottura del cavo Enel di giugno e le sostanze inquinanti trovate           a luglio.</div>
<p><strong>VIDEO </strong><a href="http://www.rainews24.rai.it/video.asp?videoID=4721" target="_blank"><img src="http://www.rainews24.rai.it/images/video-small.gif" border="0" alt="" /><strong>Ischia, un mare di guai</strong></a></p>
<div>Questa l&#8217;ottima inchiesta realizzata da Flavia Paone per Rainews24 in onda in questi giorni e disponibile anche in video on-line <a href="http://www.rainews24.rai.it/video.asp?videoID=4721" target="_blank">sul sito di rainews24</a></div>
<div>Mi sento di ringraziare a nome di tutti gli isolani che hanno a cuore la loro salute e il loro territorio Rainews24 e Flavia Paone  per aver rotto, dopo <a href="http://dambra.wordpress.com/2008/01/30/esclusivo-anteprima-dal-salvagente-in-edicola-da-domani-31-gennaio-al-6-febbraio/" target="_blank">Il Salvagente</a> con la carta stampata, il muro di silenzio dei mezzi di informazione della terraferma.</div>
<div><a href="http://dambra.wordpress.com/?s=pcb&#38;searchbutton=go%21" target="_blank">Tutti i post sull&#8217;argomento </a></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[10 marzo: raccolta di rifiuti elettrici ed elettronici. ]]></title>
<link>http://agropolilive.com/2008/03/09/10-marzo-raccolta-di-rifiuti-elettrici-ed-elettronici/</link>
<pubDate>Sun, 09 Mar 2008 00:26:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>mimillo</dc:creator>
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<description><![CDATA[L’arduo compito del Commissariato di Governo per l’emergenza rifiuti si sta svolgendo in questi mesi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://www.capitoloprimo.it/images/stories/2008/marzo/prima_pagina/raee.jpg" alt="raee.jpg" style="float:left;width:169px;height:225px;margin:5px;" height="225" width="169" />L’arduo compito del Commissariato di Governo per l’emergenza rifiuti si sta svolgendo in questi mesi in maniera difficile da giudicare. Certo, l’immondizia fra le strade c’è ancora ma fra un sacchetto e l’altro capita anche che il Commissariato metta in campo iniziative molto singolari. Il prossimo dieci marzo infatti in 33 comuni della fascia costiera avverrà una raccolta straordinaria di Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE): frigoriferi, lampade ad alta efficienza, pc, televisori saranno dunque raccolti nei singoli comuni e trasferiti in un centro di selezione allestito nella zona orientale di Napoli. Qui il personale, gestito dalla Recam, suddividerà il materiale raccolto in base alle diverse tipologie di merce; in questo modo sarà possibile trattare separatamente i diversi tipi di rifiuti speciali per poterne poi ricavare nuove materie prime. Promossa dal Commissariato di Governo, dall’Esercito Italiano, dalla Regione Campania e dal Centro di ordinamento RAEE, l’iniziativa verrà finanziata dalla stessa Regione Campania e riguarderà i comuni di Anacapri, Capri, Ischia, Barano, Casamicciola Terme, Forio, Lacco Ameno, Serra Fontana, Procida, Bacoli, Ercolano, Mondagrone, Pozzuoli, Portici, Torre del Greco, Pompei e Sorrento. Subito dopo Pasqua poi sarà la volta di Agropoli, Amalfi, Eboli, Maiori, Camerota, Massa Lubrense, Capaccio-Paestum, Pollica, Pontecagnano, Positano, Sapri e Vietri sul Mare.</p>
<p>La città del corallo dunque sarà interessata da questa raccolta straordinaria anche se a tutt’oggi da palazzo Baronale non sono ancora arrivate delucidazioni circa gli orari e i luoghi della raccolta, tutti aspetti che secondo il Commissariato di Governo spetterebbero ai singoli comuni. Antonio Borriello, portavoce del Sindaco, rassicura però i cittadini: “i comunicati circa i tempi ed i modi della raccolta saranno forniti in tempo utile ai cittadinanza, del resto questa dei rifiuti RAEE è un’iniziativa importantissima che è ancora al nastro di partenza.”</p>
<p>Alessio Arpaia</p>
<p>fonte :http://www.capitoloprimo.it</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[[ESCLUSIVO - ANTEPRIMA] DAL SALVAGENTE IN EDICOLA DA DOMANI 31 GENNAIO AL 6 FEBBRAIO]]></title>
<link>http://dambra.wordpress.com/2008/01/30/esclusivo-anteprima-dal-salvagente-in-edicola-da-domani-31-gennaio-al-6-febbraio/</link>
<pubDate>Wed, 30 Jan 2008 11:47:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea D'Ambra</dc:creator>
<guid>http://dambra.wordpress.com/2008/01/30/esclusivo-anteprima-dal-salvagente-in-edicola-da-domani-31-gennaio-al-6-febbraio/</guid>
<description><![CDATA[In esclusiva anteprima dal settimanale Il Salvagente in edicola da domani giovedì 31 Gennaio fino a ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div><a href="http://www.aboliamoli.eu/il_salvagente_31gen_7feb_2008_pcb-pag_1.jpg" target="_blank"><img src="http://www.aboliamoli.eu/il_salvagente_31gen_7feb_2008_pcb-pag_1.jpg" height="169" width="138" /></a><a href="http://www.aboliamoli.eu/il_salvagente_31gen_7feb_2008_pcb-pag_2.jpg" target="_blank"><img src="http://www.aboliamoli.eu/il_salvagente_31gen_7feb_2008_pcb-pag_2.jpg" height="169" width="138" /></a><a href="http://www.aboliamoli.eu/il_salvagente_31gen_7feb_2008_pcb-pag_3.jpg" target="_blank"><img src="http://www.aboliamoli.eu/il_salvagente_31gen_7feb_2008_pcb-pag_3.jpg" height="169" width="138" /></a></div>
<p><b>In esclusiva anteprima dal settimanale <a href="http://www.ilsalvagente.it" target="_blank"><i>Il Salvagente</i></a> in edicola da domani giovedì 31 Gennaio fino a mercoledì 6 Febbraio.</b></p>
<p><b>Ottimo e documentatissimo servizio  di Lorenzo MISURACA &#8211;  <i>Lacco Ameno d&#8217;Ischia e la sfida del Pcb</i></b></p>
<p align="center"><b>(JPG: <a href="http://www.aboliamoli.eu/il_salvagente_31gen_7feb_2008_pcb-pag_1.jpg" target="_blank">PAG1</a> &#8211; <a href="http://www.aboliamoli.eu/il_salvagente_31gen_7feb_2008_pcb-pag_2.jpg" target="_blank">PAG2</a> &#8211; <a href="http://www.aboliamoli.eu/il_salvagente_31gen_7feb_2008_pcb-pag_3.jpg" target="_blank">PAG3</a>) (PDF: <a href="http://www.aboliamoli.eu/il_salvagente_31gen_7feb_2008_pcb-pag_1_2_3.pdf" target="_blank">servizio completo</a>)</b></p>
<blockquote><p><b><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"></span></b><b><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">LACCO AMENO D’ISCHIA E LA SFIDA DEL PCB</span></b></p>
<p class="MsoNormal"><b><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Sostanze nocive in mare: una stazione Enel sotto accusa</span></b></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"></span><i><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Lorenzo Misuraca</span></i></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"></span></p>
<p>Tonnellate di liquido cancerogeno finite in mare, proprio davanti alla splendida isola di Ischia, in un’area marina protetta appena istituita. L’allarme lanciato dal comitato “Vivere a Lacco Ameno”, nell’omonimo comune dell’isola<br />
<!--more-->campana, e dall’associazione dei consumatori Generazione Attiva, è da prendere sul serio. Anche perché al centro del disastro ambientale ci sono dei cavi elettrici sottomarini dell’Enel che, a seguito di un incidente nel giugno scorso, avrebbero riversato in mare olio contenente policlorobifenili (Pcb), sostanze tossiche vietate in Italia sin dal 1988. Di sicuro c’è che nel tratto di mare davanti a Lacco Ameno e a Casamicciola Terme, l’Agenzia regionale protezione ambientale della Campania (Arpac) ha rilevato la presenza di Pcb in quantità 186 volte superiore al limite consentito.</p>
<p class="MsoNormal"><b><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></b></p>
<p class="MsoNormal"><b><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Alta tensione </span></b></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Ma andiamo con ordine. Sulla costa ischitana, proprio a Lacco Ameno c’è la cabina primaria ad alta tensione dell’Enel della Fundera, costruita con lo scopo di smistare energia all’isola di Ischia in caso di necessità, tramite dei cavi sottomarini provenienti da Cuma, sulla costa campana. Mimmo Sferratore,<span>  </span>del comitato Vivere a Lacco Ameno, ci racconta l’incidente: “Lo scorso 14 Giugno, a causa di un banale arpionamento di un’imbarcazione rimasta sconosciuta, si è prodotto uno squarcio a uno di questi cavi Enel provocando la fuoriuscita in mare del liquido oleoso usato per mantenere i cavi elettrici alla giusta pressione”. I cittadini del posto, che sin dalla fine degli anni 80 lottano contro la costruzione della stazione Enel, a pochi metri da una scuola media, dietro l’unico ospedale dell’isola e in pieno centro abitato, hanno reagito immediatamente. “Appena saputo dell’incidente ai cavi sottomarini, ci siamo allertati perché sappiamo che alla Fundera già dal 1988 sono utilizzati oli con Pcb. Quindi abbiamo chiesto all’Arpac di analizzare il tratto di mare interessato”. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">L’Arpac l’ha fatto, anche se solo il 19 luglio. Ma i risultati sono più che preoccupanti: dopo un mese, la presenza di inquinanti Pcb in quel tratto di mare risulta essere &#8211; come abbiamo anticipato &#8211; superiore di 186 volte al valore minimo previsto dagli standard di qualità ambientale per le acque superficiali. La ricerca Arpac, oltretutto, ha riguardato solo la presenza di Pcb, sostanza che però è mescolata anche ad altri composti aromatici tossici e cancerogeni. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Andrea D’Ambra, presidente di Generazione Attiva, ci dice: “I Pcb sono tossici per il pesce e per la fauna acquatica in generale, persistono a lungo nell’ambiente e si accumulano nella catena dell’alimentazione. Di conseguenza, hanno effetti tossici anche sull’uomo”. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Ma, nonostante le analisi allarmanti, non è stato preso nessun provvedimento: non è stata vietata la balneazione, né la pesca nei siti inquinati. Non si è fatto neppure un piano di bonifica della zona e non è stato previsto neanche un intervento di tutela per l’Area marina protetta Regno di Nettuno, ufficializzata giusto a fine dicembre dal ministro dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">“Oltretutto, solo a inizio dicembre &#8211; aggiunge Sferratore &#8211; la nave arrivata ad Ischia per riparare i cavi è andata via. Questo, e le decine di tonnellate di oli introdotti nella stazione Enel, ci fa sospettare che in tutti questi mesi siano state pompate sostanze tossiche in mare durante la riparazione dei cavi”. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><b><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">L’Enel replica </span></b></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">L’Enel, dal canto suo, conferma l’incidente, ma respinge le accuse di inquinamento: “Abbiamo proceduto alla riparazione della linea a 150mila volt che alimenta l’isola d’Ischia, a seguito di un guasto che è stato provocato la scorsa estate da azione di rottura e trascinamento del cavo a mare da parte di ignoti. La rottura &#8211; continua l’azienda &#8211; ha determinato anche la dispersione di olio dielettrico speciale a elevata compatibilità ambientale e completamente esente da contaminazione da Pcb”. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">L’azienda ci dice inoltre di aver appena eseguito nuove analisi sull’olio utilizzato, “che hanno pienamente confermato l’assenza di policlorobifenile”. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Effettivamente, le prove che il Pcb provenga dai cavi Enel non sono inequivocabili, ma le analisi dell’Arpac fanno riferimento esplicito all’incidente avvenuto in quel tratto di mare. Inoltre c’è una risposta della Commissione europea a un’interpellanza presentata nel 2003 &#8211; da semplice cittadino &#8211; da Sferratore, che conferma la presenza di Pcb nei cavi che partono dalla stazione della Fundera. La nota della Commissione dice, infatti, che “in base ai dati comunicatici dallo Stato Italiano, risulta che &#8211; al momento della posa dei cavi &#8211; la società Enel ha fornito alle autorità italiane la prova che la presenza di Pcb negli oli è inferiore ai limiti stabiliti dalla legge italiana e dal diritto comunitario”. Inferiore, ma presente, almeno nel 1992, data in cui i cavi vengono posati. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Ora è Generazione Attiva a rivolgersi nuovamente all’Europa. L’associazione dei consumatori ha inviato un esposto alla Commissione europea in cui elenca l’intera sequenza dei fatti accaduti ad Ischia. Oltre a questo, l’associazione di D’Ambra ha chiesto all’Asl di Napoli un’analisi sulla presenza di Pcb e altre sostanze tossiche nei pesci della zona. “A questo punto, oltre ad accertare i danni ambientali e alla salute delle persone, &#8211; aggiunge Mimmo Sferratore &#8211; la Capitaneria di porto di Napoli e ogni altro ente competente per la tutela dell’ambiente marino e costiero, deve bonificare l’area, e procedere alla rimozione dei cavi Enel incriminati”. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">La scheda </span></p>
<p class="MsoNormal"><b><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Una stazione costosa, discussa fin dal 1994 </span></b></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Che sia responsabile o meno della contaminazione di sostanze cancerogene nelle acque di Ischia, la stazione primaria ad alta tensione Enel della Fundera non smetterà di essere al centro delle polemiche. La cosiddetta cabina esiste da vent’anni, ma ha una storia costellata di proteste da parte della popolazione locale. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">In una recente nota sulla vicenda dell’incidente dei cavi elettrici tranciati al largo di Lacco Ameno, Legambiente Ischia ha ricordato che la stazione della Fundera è stata costruita “in contrasto con ogni principio di localizzazione (a due passi da scuola e ospedale, in pieno centro abitato) e con irregolarità di ogni tipo”. Le irregolarità a cui si riferisce Legambiente sono in buona parte legate allo stesso problema della presenza di Pcb. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Secondo il comitato Vivere a Lacco Ameno, l’Enel commissionò i cavi elettrici nel 1987, periodo in cui i limiti di tolleranza previsti erano più alti. Solo nel 1988 la legge vietò l’immissione sul mercato di Pcb, riducendone pesantemente i limiti per i soli impianti ancora in funzione. I cavi vennero però posati nel ’92, quando la legge era ben consolidata e quindi impossibile da ignorare. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Inoltre, i cavi vennero posati senza regolare autorizzazione, come conferma l’avvocato Cocozza, consulente del Comune di Casamicciola. I cavi giunti a Ischia occuparono circa 69mila metri quadri di demanio marittimo, senza che fossero accompagnati da alcuna autorizzazione né concessione alla posa o al mantenimento dei cavi stessi. L’unica autorizzazione regionale rilasciata all’Enel &#8211; il 14 aprile 1994 &#8211; limita la costruzione e l’esercizio di una linea elettrica a 150mila volt in cavo sotterraneo e non sottomarino. Ma i cavi sono sott’acqua e non sottoterra. Non basta: secondo molti cittadini del posto, la stessa costruzione dell’impianto è inutile. L’alimentazione elettrica dell’isola viene regolarmente fornita da 5 cavi sottomarini non a olio fluido provenienti dalla stazione di Foce Vecchia. E anche nel periodo di massima affluenza sull’isola, quello estivo, gli impianti preesistenti sarebbero sufficienti a coprire il fabbisogno energetico di Ischia. Prova ne sarebbe che, nonostante i circa 70 miliardi di vecchie lire spesi per cavi e cabina, e gli oltre 10 anni impiegati per terminarla, soltanto dal maggio 2006 la stazione della Fundera è entrata in funzione. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><b><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">NON TRANQUILLIZZA L’OPINIONE DELL’ESPERTO </span></b></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><b><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">“Gli effetti nocivi pure 10 anni dopo” </span></b></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">MARIO SPROVIERI, RICERCATORE DELL’ISTITUTO PER L’AMBIENTE MARINO </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">COSTIERO DEL CNR DI NAPOLI, FA IL PUNTO SULLA SITUAZIONE DEI VELENI. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">“Gli effetti nocivi dei Pcb potrebbero anche manifestarsi a distanza di 10 anni”. Mario Sprovieri, ricercatore dell’Istituto per l’ambiente marino costiero del Cnr di Napoli, racconta al Salvagente i pericoli di una contaminazione come quella avvenuta nelle acque di Ischia. </span></p>
<p class="MsoNormal"><b><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Dottor Sprovieri, cos’è il policlorobifenile? </span></b></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Si tratta di un composto organico che non esiste in natura, è frutto di un processo industriale. Le miscele di Pcb sono state usate in un’ampia gamma di applicazioni, ad esempio come fluidi isolanti, lubrificanti,additivi in vernici,pesticidi,carte copiative, adesivi, sigillanti. </span></p>
<p class="MsoNormal"><b><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">I Pcb sono davvero dannosi per la salute? </span></b></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">I Pcb sono composti tossici.Alcuni tipi di Pcb,poi, sono altamente tossici e possono causare &#8211; nei casi più gravi &#8211; carcinomi, ma anche effetti gastrointestinali ed eruzioni cutanee. </span></p>
<p class="MsoNormal"><b><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Nel caso di Pcb dispersi nel mare, come a Ischia, in che modo l’uomo può assimilarli? </span></b></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Tramite contatto fisico col sedimento, oppure ingerendo un pesce che a sua volta contiene tracce di Pcb. C’è da notare, tra l’altro, che nel processo che porta il Pcb dall’acqua contaminata all’uomo, in ogni passaggio si aggiunge una quantità di residuo. Così la concentrazione finale ingerita dall’essere umano è molto più elevata che in partenza. </span></p>
<p class="MsoNormal"><b><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">È realistico ipotizzare, che a distanza di mesi dalla contaminazione, un pesce contenga ancora residui di Pcb? </span></b></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Sì. Tracce di contaminazione potrebbero essere contenute tutt’oggi nei pesci. </span></p>
<p class="MsoNormal"><b><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">E, per quanto riguarda gli effetti sulla salute umana, che tempi sono prevedibili? </span></b></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Possono essere riscontrabili in tempi immediati, come nel caso della diossina che aveva avvelenato il politico ucraino Yushenko, oppure in tempi lunghissimi. Gli effetti nocivi potrebbero manifestarsi anche tra 10 anni. Lo stesso discorso vale per le conseguenze della diossina immessa nell’area a seguito della recente emergenza rifiuti in Campania. </span></p>
<p class="MsoNormal"><b><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">È possibile che le correnti marine abbiano già risolto il problema a Ischia, disperdendo il Pcb? </span></b></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">La struttura chimica del Pcb lo rende poco solubile e poco volatile, quindi non è biodegradabile. Piuttosto tende a depositarsi nel fondo marino, anche se non è da escludere che una certa parte sia stata dispersa dalle correnti. </span></p>
<p class="MsoNormal"><b><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Non resta,dunque,che bonificare l’area… </span></b></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Purtroppo, la gestione del processo di bonifica è molto complessa. I Pcb possono essere smaltiti attraverso un processo chimico o d’incenerimento che, secondo molti esperti, rende la contaminazione ambientale ancora peggiore che non lasciando tutto com’è. </span></p>
<p class="MsoNormal"><b><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Ci troviamo di fronte a una sostanza che sarebbe meglio non utilizzare. </span></b></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Infatti, dal 1988, i Pcb non possono essere immessi nell’ambiente. Anche se… </span></p>
<p class="MsoNormal"><b><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Cosa? </span></b></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">I protocolli internazionali prevedevano che entro il 2005 &#8211; il 50 per cento del Pcb in circolazione fosse smaltito, entro il 2007 il 70, ed entro il 2009 non ci dovrebbe essere nessun Pcb in circolazione. In realtà, di Pcb in giro ce n’è ancora. E, se non bastasse, al momento anche le soglie di allerta sono in corso di revisione. </span></p>
<p class="MsoNormal"><b><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Ci spieghi meglio. </span></b></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Effettivamente nell’ultimo decreto del 2006 relativo alla presenza di Pcb nell’ambiente, la soglia limite a cui fa riferimento l’Arpac nelle analisi di Ischia è stata omessa. Questo perché si tratta di un argomento su cui gli scienziati si stanno confrontando. Scegliere una soglia piuttosto che un’altra significa bonificare o meno delle aree contaminate, con un risvolto economico non indifferente. </span></p>
<p class="MsoNormal"><b><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Quindi, al momento, in Italia la legge non indica una soglia di presenza di Pcb entro cui è giusto allarmarsi? </span></b></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Esattamente, ma per consuetudine in questi casi si fa riferimento alle disposizioni precedenti. Nello specifico, alla soglia massima contenuta nel decreto ministeriale 367 del 2003. </span></p>
<p class="MsoNormal"><b><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Dunque, gli abitanti di Ischia devono preoccuparsi? </span></b></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">I dati emersi sono allarmanti, ma vanno presi con un minimo di cautela. Esistono 208 tipi di Pcb. Alcuni sono molto tossici, altri meno. Le analisi dell’Arpac nel caso di Ischia sono state svolte sulla presenza complessiva di Pcb, e non sui tipi più nocivi. Inoltre, per avere le idee più chiare, ci vorrebbero altri tipi di analisi. </span></p>
<p class="MsoNormal"><b><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">In che senso? </span></b></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Le indagini svolte dall’Arpac sono state fatte su campioni di acqua contaminata. Ma come già detto, i Pcb sono sostanze idrofobe,non rimangono in acqua, vengono assorbite dal fondo marino. Quindi bisognerebbe analizzare anche i sedimenti del fondale e possibili residui nei pesci.<span>  </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><b><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">IL SALVAGENTE 31 GENNAIO – 7 FEBBRAIO 2008 – PAGINE 35-36-37</span></b></p>
</blockquote>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[INQUINAMENTO ENEL DA PCB NEL MARE DELL'ISOLA D'ISCHIA: GENERAZIONE ATTIVA CHIEDE L'INTERVENTO EUROPEO]]></title>
<link>http://dambra.wordpress.com/2007/12/12/inquinamento-enel-da-pcb-nel-mare-dellisola-dischia-generazione-attiva-chiede-lintervento-europeo/</link>
<pubDate>Wed, 12 Dec 2007 16:45:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea D'Ambra</dc:creator>
<guid>http://dambra.wordpress.com/2007/12/12/inquinamento-enel-da-pcb-nel-mare-dellisola-dischia-generazione-attiva-chiede-lintervento-europeo/</guid>
<description><![CDATA[Dopo le rilevazioni dell&#8217;Arpac che confermano un inquinamento 186 volte superiore alla norma I]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p align="center"><font color="#000000" size="2"><img src="http://www.abandonedbutnotforgotten.com/Hunters%20Point/CautionPCB.jpg" style="width:177px;height:190px;" alt="http://www.abandonedbutnotforgotten.com/Hunters%20Point/CautionPCB.jpg" height="443" width="442" /></font></p>
<p><font face="Verdana" size="2">Dopo le rilevazioni dell&#8217;Arpac che confermano un  inquinamento 186 volte superiore alla norma</font></p>
<p><font face="Verdana"><font size="2"><strong>Ischia (NA) &#8211; 12  Dicembre 2007</strong> &#8212; L&#8217;Associazione Nazionale Indipendente in difesa dei  Cittadini e Consumatori <a href="http://www.generazioneattiva.it" target="_blank">Generazione Attiva</a> ha inviato quest&#8217;oggi  un&#8217;interrogazione alla Commissione Europea nella quale si espongono tutti i  fatti accaduti con relazione all&#8217;<strong>inquinamento da </strong><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><strong>policlorobifenili (PCB)</strong>  in seguito alla rottura di cavi </span>Enel a Lacco Ameno (NA) nel mare  antistante le coste dell&#8217;Isola d&#8217;Ischia, e con la quale ha richiesto  l&#8217;intervento di Bruxelles per porre fine al rischio ambientale tuttora  esistente.</font></font></p>
<p><font face="Verdana" size="2">L&#8217;azione mutagena e cancerogena del  policlorobifenile e’ fin troppo nota. <strong>I PCB sono tossici per il pesce e per la  fauna acquatica in generale, persistono a lungo nell&#8217;ambiente e si accumulano  nella catena dell&#8217;alimentazione (bio-accumulo)</strong>. Hanno effetti tossici sull&#8217;uomo  e su tutti gli esseri viventi afferma Andrea D&#8217;Ambra, Presidente di <a href="http://www.generazioneattiva.it" target="_blank">Generazione  Attiva</a>.</font></p>
<p><font face="Verdana" size="2">&#8220;<em><strong>Il silenzio delle Autorità preposte al controllo  e alla tutela del nostro territorio è assordante</strong></em>&#8220;. Le rilevazioni dell&#8217;Agenzia  Regionale Protezione Ambientale Campania (ARPAC) che confermano <strong>un inquinamento  da Policlorobifenile 186 volte superiore alla norma</strong> avrebbero dovuto far  scattare immediatamente l&#8217;intervento delle suddette autorità che invece  latitano!!  Tutto a danno della salute dell&#8217;ecosistema e della popolazione in  quella che dovrebbe essere l&#8217;Area Marina Protetta &#8220;Regno di  Nettuno&#8221; conclude D&#8217;Ambra.</font></p>
<p><font face="Verdana" size="2"><strong>GENERAZIONE ATTIVA</strong></font></p>
<p><font face="Verdana" size="2"><strong>Associazione Nazionale Indipendente in  difesa dei Consumatori</strong></font></p>
<p><a href="http://www.generazioneattiva.it/"><strong><font face="Verdana" size="2">www.generazioneattiva.it</font></strong></a><strong><font face="Verdana" size="2"> </font></strong></p>
<p align="center"> <a href="http://www.aboliamoli.eu/29.10.Giul%20Ver12.JPG" target="_blank"><img src="http://www.aboliamoli.eu/29.10.Giul%20Ver12.JPG" style="width:102px;height:77px;" alt="http://www.aboliamoli.eu/29.10.Giul%20Ver12.JPG" height="303" width="748" /></a>  <a href="http://www.aboliamoli.eu/fusti%20a%20bordo%20alfa%20napoli%2015.11-9.JPG" target="_blank"><img src="http://www.aboliamoli.eu/fusti%20a%20bordo%20alfa%20napoli%2015.11-9.JPG" style="width:124px;height:81px;" alt="http://www.aboliamoli.eu/fusti%20a%20bordo%20alfa%20napoli%2015.11-9.JPG" height="281" width="748" /></a>   <a href="http://www.aboliamoli.eu/uscita%20fusti%2029.10.5.JPG" target="_blank"><img src="http://www.aboliamoli.eu/uscita%20fusti%2029.10.5.JPG" style="width:119px;height:86px;" alt="http://www.aboliamoli.eu/uscita%20fusti%2029.10.5.JPG" height="217" width="748" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

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