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	<title>lamentele &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/lamentele/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "lamentele"</description>
	<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 20:47:37 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Uomo che suoni il citofono]]></title>
<link>http://graytea.wordpress.com/2009/11/27/uomo-che-suoni-il-citofono/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 17:16:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>zeno</dc:creator>
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<description><![CDATA[Quando suonano alla porta, non è mai quel pacco che stai aspettando. In questo, è una scienza perfet]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="background-color:#ffffff;">Quando suonano alla porta, non è mai quel pacco che stai aspettando. In questo, è una scienza perfetta. E&#8217;, invece, quell&#8217;altro tipo di pacco, quello che da solo giustifica l&#8217;esistenza dei muri. Perché si può muovere da solo.</span></p>
<blockquote><p>- <em>Ding!</em></p>
<p><em>- Cosa vuole?</em></p>
<p><em>- Cogito ergo sum. Penso&#8230;quindi suono, haha! Le è piaciuta? Suono questo citofono perché in quanto umano ho la capacità di farlo! Non è strabiliante poter comprendere il concetto e le correlazioni di questa azion&#8230;</em></p>
<p><em>- *click*</em></p></blockquote>
<p>Ma anche se casa tua è invulnerabile agli assalti coi trabucchi, o vivi sottoterra in una bara, non importa, perché esiste un aggeggio che permette alla gente di stressare direttamente la tua anima fregandosene altamente dei sistemi di difesa del tuo adorato covo. Il citofono.</p>
<p>E&#8217; come se io avessi un tasto per spegnere la tv a casa tua. O farti lampeggiare tutte le luci. Fastidioso? Ma è molto peggio. E&#8217; come un tasto che mi obbliga a sentirti prendermi per il culo, allo scopo di riuscire ad entrare e potermi prendere per il culo di persona. E già che ci siamo, accendermi e spegnermi le luci di casa senza privarsi della soddisfazione di ammirarmi arrancare per terra con la bocca piena di bava e un un dito teso alla speranza.</p>
<p>Non so quale di questi esclusivi vantaggi renda desiderabile ai miei il far parte di questo club, ma ho smesso di stupirmi da quando babbo un giorno mi ha consigliato di lasciar perdere Woody Allen e guardare Norbit. Comunque, il macchinario si sforza davvero tanto nel comunicarti il dolore che prova il tasto del campanello ogni volta che il suo corpo viene schiacciato. Mi piacerebbe togliergli l&#8217;alimentazione e liberarlo dalle sue sofferenze, ma in fondo questo lavoro è tutto ciò che ha, e io sono molto sentimentale.</p>
<p>Ma tu, uomo che suoni il citofono, tu non hai scuse. Non ti fa riflettere il fatto che abbia scelto di vivere in un cubo di cemento sigillato, invece che in un mercato, in un ospedale, in un bar o qualsiasi sia il posto in cui tu abiti?</p>
<blockquote><p>- <em>Ding!</em></p>
<p><em>- (alza la cornetta)</em></p>
<p><em>- Dio&#8230; Dio! Se sei in questa casa, dacci un segn&#8230;</em></p>
<p><em>- *click*</em></p></blockquote>
<p>Ogni manciata di mesi devo proteggere il covo da improvvisi tentativi di santificazione. Normalmente non mi pongo il problema, tanto sono abituati a non avere mai risposte. Si immaginano una discussione per conto loro e siamo contenti tutti, la casa è salva. Ma dato che mia madre fa parte di questo culto dai loschi fini (esce di notte tardissimo per partecipare a queste &#8220;messe&#8221;, tipo dieci ore dopo mezzanotte; ahi no, che le succederebbe se mai dovesse mancare), io vengo puntualmente recluso nelle segrete in modo che questo babbione sia libero di spargere acqua sui muri, le mie scarpe e il mio ipod con un sonaglino d&#8217;oro. <em>&#8220;No! E&#8217; estremamente importante che quest&#8217;uomo ci schizzi d&#8217;acqua la casa!&#8221;</em>; comodo per lui, lui è in accappatoio. Essere un uomo di fede apparentemente ti da il diritto di fare il cazzo che vuoi a casa degli altri.</p>
<blockquote><p>- <em>Buongiorno, signora, sono venuto a benedirla col sacro fluido contenuto nel mio bastone benedetto.</em></p>
<p><em>- (commossa) Oh&#8230;grazie&#8230; Grazie!</em></p>
<p><em>- Mmh&#8230;è sua figlia, quella?</em></p></blockquote>
<p>Non mi perdo d&#8217;animo, la guerra non è ancora persa. I nemici del malvagio hanno la caratteristica distintiva di attaccarlo abitualmente senza riuscire mai a sconfiggerlo definitivamente. Neanche il tempo di premere F5 per refresharmi le palle, che <em>&#8220;Ding&#8221;</em>. Dimenticavo che attaccano a turno.</p>
<p>E tu, donna che suoni il citofono, già, il MIO citofono. Non è tuo, lascialo in pace! Perché avete questa mania di toccare le cose che non vi appartengono?</p>
<blockquote><p><em>- (tra me e me) Te lo scordi che apro.</em></p>
<p><em>- Ding. Ding ding ding ding ding DING DING DIIING DIIING DING DIIIIING</em></p>
<p><em>- Fuck.</em></p></blockquote>
<p>Sogghignando maleficamente mi fiondo verso il nuovo sistema di sorveglianza video di cui l&#8217;apparato è stato recentemente dotato. <em>&#8220;E&#8217; questo il suo profilo migliore, signorina? Le do giusto un ritocco.&#8221;</em> — penso. Mi riscaldo le dita, raggiungendo lentamente i comandi della mitragliatrice di difesa, ma, ahimé, non vi è niente del genere, e il tasto di fuoco infatti ha aperto la porta. Fuck.</p>
<blockquote><p>-<em> Buongiorno! Sono bla bla bla e mi consideri un&#8217;amica bla bla bla aspirapolvere?</em></p>
<p><em>- Fuck!</em></p>
<p><em>- Ero certa le sarebbe piaciuto! Ma cosa vedo la? Un orribile mazzo di capelli che rotola?</em></p>
<p><em>- Chi le da il diritto di giudicare i miei sudditi e i loro svaghi?</em></p>
<p><em>- &#8230;e invisibili germi, che lei non lo sa ma ci sono! Ecco, le mostro&#8230; Shwoop</em></p>
<p><em>- Amici&#8230; (secerne una singola lacrima, pensando ai bei momenti passati assieme)</em></p>
<p><em>- Fantastico, eh? Inoltre, il mio collega è venuto senza sporcare.</em></p>
<p><em>- (ancora incredulo)</em></p>
<p><em>- Mi raccomando, ci faccia sapere, eh! Ah, le prendo questi cento euro che ho aspirato per sbaglio! Arrivederci!</em></p></blockquote>
<p>Improvvisamente la casa è così sola.</p>
<p>Vago, in giro, senza meta. Sono stremato e al limite delle forze. <em>Ding</em>. Sento nuovamente quel suono familiare, non lo sto immaginando? Sento quasi gioia nel rispondere. Ho bisogno di sfogarmi.</p>
<p>Alzo la cornetta. <em>Fssssh</em>.</p>
<p>Fuck, era la doccia. Ma va bene lo stesso.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Digitale terrestre a Roma: parlano i cittadini]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/11/26/digitale-terrestre-a-roma-parlano-i-cittadini/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 11:11:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
<guid>http://paoblog.wordpress.com/2009/11/26/digitale-terrestre-a-roma-parlano-i-cittadini/</guid>
<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/g2V-YGyOpYw&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/g2V-YGyOpYw&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Paturnie del Lunedì ]]></title>
<link>http://ginsling.wordpress.com/2009/11/23/paturnie-del-lunedi/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 18:43:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>starlilynz</dc:creator>
<guid>http://ginsling.wordpress.com/2009/11/23/paturnie-del-lunedi/</guid>
<description><![CDATA[La giornata è iniziata male ed è proseguita malissimo&#8230; è da due notti che Lilla (il cane) di n]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>La giornata è iniziata male ed è proseguita malissimo&#8230;</p>
<p>è da due notti che Lilla (il cane) di notte non dorme e salta su tutti i letti pretendendo di giocare alle 3 del mattino ;  mi sono risvegliata cadendo dal letto ; l&#8217;esame che ho fatto a quanto pare non è andato così tanto bene come pensavo (ma almeno l&#8217;ho passato&#8230;piccola soddisfazione) ; il mal di testa e la sindrome premestruale mi perseguitano,  il Sciur rompe le palle e fa l&#8217;offeso , appuntamenti a lavoro saltano all&#8217;ultimo per motivi imprecisati , la situazione finanziaria odierna è abbastanza precaria , è arrivato un altro invito di matrimonio, è arrivato il primo biglietto di auguri natalizi e hanno iniziato ad apparire i primi alberi di natale, ricordandomi che la &#8220;festive season&#8221; è alle porte&#8230; (uh che felicità&#8230;)</p>
<p>MA&#8230;nonostante tutte queste lagne&#8230;cerco di sorridere e di rimanere positiva&#8230;</p>
<p>Domani è un altro giorno&#8230; e  magari se sti due pianeti che ho contro si tolgono dalle p&#8230; alla svelta&#8230; <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>&#160;</p>
<p style="text-align:right;">on air : <a href="http://www.youtube.com/watch?v=4vYk7X6UNz0">Physical &#8211; Goldfrapp</a></p>
<p>&#160;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Quando la garanzia scade (parte 2)...]]></title>
<link>http://lescaledibabele.wordpress.com/2009/11/12/quando-la-garanzia-scade-parte-2/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 22:52:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>BabEle</dc:creator>
<guid>http://lescaledibabele.wordpress.com/2009/11/12/quando-la-garanzia-scade-parte-2/</guid>
<description><![CDATA[&#8230;e adesso torni a scrivere da un pc funzionante e praticamente nuovo visto che hanno sostituit]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">&#8230;e adesso torni a scrivere da un pc funzionante e praticamente nuovo visto che hanno sostituito la scheda madre, allora puoi ritenerti soddisfatto di tutto i soldi che hai sborsato all&#8217;acquisto del medesimo.</p>
<p style="text-align:justify;">Ora scriverò un po&#8217; di tecnicismi, di modo che se <a href="http://www.google.it/" target="_blank">Google</a> si prende la briga di indicizzarmi e qualcuno ha il mio stesso problema, può risolverlo senza troppa fatica. Sono qui sotto, in corsivo. Saltateli se vi disgustano&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;"><em>Ho un notebook <strong>Sony Vaio VGN-FZ18M</strong> acquistato nel settembre del 2007. Non si sa per quale motivo ma, nonostante il termine legale sia di due anni, la garanzia Sony ne vale solo uno. In ogni caso&#8230; Non è esattamente il mio problema. Il mio computer ha sempre fatto un po&#8217; i stracazzi suoi surriscaldandosi a suo piacere e spegnendosi quando più lo riteneva opportuno. La colpa, signore e signori, è della scheda video (modello <strong>nVidia GeForce 8400M GT</strong>) che è evidentemente facente parte di una serie di produzione difettosa. Non mi metto a perdere tempo in questi termini ma rimando chi fosse interessato a questo link (che mi ha salvato dalla bancarotta per l&#8217;eventuale acquisto di un nuovo notebook): &#8220;<a href="http://notebookitalia.it/sony-ammette-schede-video-fallate-notebook-vaio-6250.html" target="_blank">Sony ammette: schede video fallate nei notebook Vaio</a>&#8220;.</em></p>
<p style="text-align:justify;">Vi narro, quindi, le mirabili gesta di un&#8217;informatica senza più il suo adorato computer tra le dita come prolungamento fisico delle stesse&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;">Dopo aver finalmente sostenuto un esame per cui perdere il minimo dato sarebbe stato catastrofico, decido di ripulire questo piccolo portento di elettronica. E&#8217; l&#8217;ora della formattazione e tutto va secondo i piani anche se da qualche tempo i sintomi erano sempre più strani. Gli stracazzi del computer si moltiplicavano e non davano neanche la minima avvisaglia&#8230; Che volevo dire?<em> Ah</em>. La formattazione. Perdo quattro ore a backupare <em>(santissime ore, in reltà)</em> tutti i miei dati e faccio partire il ripristino. <strong>Crisi. </strong>Il pc inizia a spegnersi più e più volte fino ad arrivare al punto che il sistema operativo non riesce più ad avviarsi se non in modalità provvisoria. Mi balza in testa l&#8217;idea e cerco in rete scovando quell&#8217;oracolo di articolo.</p>
<p>Siamo a domenica, il pc si sfascia e trovo l&#8217;articolo.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://lescaledibabele.wordpress.com/2009/10/19/quando-la-garanzia-scade/" target="_blank">Chiamo il numero Sony soltanto la settimana dopo, di lunedì.</a> Per inciso, il numero è a tariffa interurbana, per cui dal fisso si spende come per una telefonata a casa del fidanzato che, diciamocela tutta, è sicuramente meno produttiva.</p>
<p style="text-align:justify;">Mi risponde <em>Antonio</em>, gentile, palesemente toscano. Mi conferma che a naso sembrerebbe la scheda video. Non si sbilancia oltre e mi dice che comunque, anche se la garanzia è scaduta, io posso mandarlo in riparazione presso di loro perchè magari l&#8217;intervento è di quel tipo&#8230; Chissà&#8230; Fatto sta che mi dice che entro due giorni un corriere DHL dovrebbe venire a casa mia per portarmi la scatola in cui io devo imballare la creatura.</p>
<p style="text-align:justify;">Puntuale come un orologio svizzero, due giorni dopo il corriere mi porta la scatola vuota.</p>
<p style="text-align:justify;">Imballare il computer è veramente semplice e ci sono dentro le istruzioni. In quattro minuti era impacchettato e inscatolato.</p>
<p style="text-align:justify;"><em>La parte divertente arriva ora, quando devo chiamare la DHL per prenotare la presa del pacco.</em></p>
<p style="text-align:justify;">Vogliono tre ore di disponibiltà continuativa per il giorno successivo&#8230; Fornisco un orario e mi assicuro che sia accettato.</p>
<p>Il giorno dopo aspetto.</p>
<p><em><strong>&#8230;</strong></em></p>
<p>Niente.</p>
<p style="text-align:justify;">Richiamo. Rifisso altre tre ore di disponibilità con un po&#8217; di stizza e il giorno dopo siamo daccapo. <em><strong>Aspetto.</strong></em></p>
<p>&#8230;</p>
<p><em><strong>Richiamo. </strong></em></p>
<p>&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;">Mi incazzo. Me la prendo con <em>Andrea</em>, un indeciso e insicuro operatore con il quale sul finale mi scuso.</p>
<p style="text-align:justify;">La cosa si riduce a consegnare a mano il pacco (no, non a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Colchester" target="_blank">Colchester</a>&#8230;) alla DHL, in un sede di via Merulana, scroccando passaggi a destra e sinistra.</p>
<p style="text-align:justify;">Il pacco lascia quindi la sua legittima proprietaria di venerdì per arrivare il martedì successivo alla sede della Sony.</p>
<p style="text-align:justify;">Giovedì mi chiama <em>Sharon</em> che, con un accento vagamente americano, mi dice che il mio computer può essere riparato in garanzia perchè rientra tra i modelli difettosi. <em>La scheda madre deve essere sostituita.</em> Gratis.</p>
<p style="text-align:justify;">Lunedì la DHL porta il pacco all&#8217;indirizzo di Roma (<em>ritirato, in mia assenza, da un delle mie glabre coinquiline&#8230;</em>).</p>
<p style="text-align:justify;"><em><strong>Il pc, adesso, si accende e funziona.</strong></em></p>
<p style="text-align:justify;">BabEle <strong>1 </strong>- Tecnologia <strong>1</strong>, vediamo chi la spunterà, alla fine.</p>
<div id="attachment_147" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-147" title="pacco-cassa" src="http://lescaledibabele.wordpress.com/files/2009/11/dove-si-trova-pacco-300x298.jpg" alt="pacco-cassa" width="300" height="298" /><p class="wp-caption-text">Il pacco - Le sorprese</p></div>
<div id="_mcePaste" style="overflow:hidden;position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;">Quando la garanzia scade (parte 2)&#8230;&#8230;e adesso torni a scrivere da un pc funzionante e praticamente nuovo visto che hanno sostituito la scheda madre, allora puoi ritenerti soddisfatto di tutto</p>
<p>i soldi che hai sborsato all&#8217;acquisto del medesimo.</p>
<p>Ora scriverò un po&#8217; di tecnicismi, di modo che se Google si prende la briga di indicizzarmi e qualcuno ha il mio stesso problema, può risolverlo senza troppa</p>
<p>fatica. Sono in corsivo. Saltateli se vi disgustano&#8230;</p>
<p>Ho un notebook Sony Vaio VGN-FZ18M acquistato nel settembre del 2007. Non si sa per quale motivo ma, nonostante il termine legale sia di due anni, la</p>
<p>garanzia Sony ne vale solo uno. In ogni caso&#8230; Non è esattamente il mio problema. Il mio computer ha sempre fatto un po&#8217; i stracazzi suoi surriscaldandosi a</p>
<p>suo piacere e spegnendosi quando più lo riteneva opportuno. La colpa, signore e signori, è della scheda video (modello nVidia GeForce 8400M GT) che è</p>
<p>evidentemente facente parte di una serie di produzione difettosa. Non mi metto a perdere tempo in questi termini ma rimando chi fosse interessato a questo</p>
<p>link (che mi ha salvato dalla bancarotta per l&#8217;eventuale acquisto di un nuovo notebook): &#8220;Sony ammette: schede video fallate nei notebook Vaio&#8221;.</p>
<p>Vi narro, quindi, le mirabili gesta di un&#8217;informatica senza più il suo adorato computer tra le dita come prolungamento fisico delle stesse&#8230;</p>
<p>Dopo aver finalmente sostenuto un esame per cui perdere il minimo dato sarebbe stato catastrofico, decido di ripulire questo piccolo portento di elettronica.</p>
<p>E&#8217; l&#8217;ora della formattazione e tutto va secondo i piani anche se da qualche tempo i sintomi erano strani. Gli stracazzi del computer si moltiplicavano e non</p>
<p>davano neanche la minima avvisaglia&#8230; Che volevo dire? Ah. La formattazione. Perdo 4 ore a backupare tutti i miei dati e faccio partire il ripristino.</p>
<p>Crisi. Il pc inizia a spegnersi più e più volte fino ad arrivare al punto che il sistema operativo non riesce più ad avviarsi se non in modalità provvisoria.</p>
<p>Mi balza in testa l&#8217;idea e cerco in rete scovando quell&#8217;oracolo di articolo.</p>
<p>Siamo a domenica, quando il pc si sfascia e trovo l&#8217;articolo.</p>
<p>Chiamo il numero Sony soltanto la settimana dopo, di lunedì.</p>
<p>Mi risponde Antonio, gentile, palesemente toscano. Mi conferma che a naso sembrerebbe la scheda video. Non si sbilancia oltre e mi dice che comunque, anche</p>
<p>se la garanzia è scaduta, io posso mandarlo in riparazione presso di loro perchè magari l&#8217;intervento è di quel tipo&#8230; Chissà&#8230;</p>
<p>Fatto sta che mi dice che entro due giorni un corriere DHL dovrebbe venire a casa mia per portarmi la scatola in cui io devo imballare la creatura.</p>
<p>Puntuale come un orologio svizzero, due giorni dopo il corriere mi porta la scatola vuota.</p>
<p>Imballare il computer è veramente semplice e ci sono dentro le istruzioni. In quattro minuti era impacchettato e inscatolato.</p>
<p>La parte divertente arriva ora, quando devo chiamare la DHL per prenotare la presa del pacco.</p>
<p>Vogliono tre ore di disponibiltà continuativa per il giorno successivo&#8230; Fornisco un orario e mi assicuro che sia accettato.</p>
<p>Il giorno dopo aspetto.</p>
<p>&#8230;</p>
<p>Niente.</p>
<p>Richiamo. Rifisso altre tre ore di disponibilità con un po&#8217; di stizza e il giorno dopo siamo daccapo. Aspetto.</p>
<p>&#8230;</p>
<p>Richiamo.</p>
<p>&#8230;</p>
<p>Mi incazzo. Me la prendo con uno indeciso e insicuro operatore con il quale sul finale mi scuso.</p>
<p>La cosa si riduce a consegnare a mano il pacco (no, non a Colchester&#8230;) alla DHL, in un sede di via Merulana.</p>
<p>Il pacco lascia quindi la sua legittima proprietaria di venerdì per arrivare il martedì successivo alla sede della Sony.</p>
<p>Giovedì mi chiama Sharon che, con un accento vagamente americano, mi dice che il mio computer può essere riparato in garanzia perchè rientra tra i modelli</p>
<p>difettosi. La scheda madre deve essere sostituita. Gratis.</p>
<p>Lunedì la DHL porta il pacco all&#8217;indirizzo di Roma.</p>
<p>Il pc, adesso, si accende e funziona.</p>
<p>BabEle 1 &#8211; Tecnologia 1, vediamo chi la spunta.</p>
</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lamentele]]></title>
<link>http://7inches.wordpress.com/2009/11/04/lamentele/</link>
<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 14:46:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>7inchesoffury</dc:creator>
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<description><![CDATA[La mia ragazza è stata assunta, da qualche mese, in banca. Spesso si lamenta della collega fannullon]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>La mia ragazza è stata assunta, da qualche mese, in banca. Spesso si lamenta della collega fannullona, che ogni giorno (quando non si assenta!!) compie un numero di operazioni sempre nettamente inferiore al suo.</p>
<p>Ma si può sicuramente consolare, pensando che se la sua collega non fosse stata così lavativa, allora la banca non avrebbe avuto il bisogno di assumerla!!!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Diabetici: assistenza integrativa ]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/10/22/diabetici-assistenza-integrativa-2/</link>
<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 11:57:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
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<description><![CDATA[Roma. A poco più di due settimane dalla partenza della nuova procedura, i risultati dell’assistenza ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;font-family:arial;font-size:15px;">Roma. A poco più di due settimane dalla partenza della nuova procedura, i risultati dell’assistenza integrativa per i diabetici sono già evidenti”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, sottolineando come grazie all’accordo tra Regione Lazio, ASL e farmacie, si avverte già un abbassamento quantitativo dalle lamentele dei pazienti e dei loro familiari. “Dal primo ottobre -spiega Dona- i consumatori possono infatti ritirare i prodotti per l’autocontrollo della glicemia (come strisce, lancette, stringhe da insulina) presentando direttamente in farmacia la ricetta del medico di famiglia ed evitando, così, le lunghe code agli sportelli delle ASL”. “E’ ora auspicabile -conclude Dona- che questa positiva esperienza possa essere estesa ad altre Regioni ed utilizzata anche per altre forme di distribuzione nel settore farmaceutico, anche in considerazione dei connessi significativi risparmi per il servizio sanitario, tema sul quale è fortemente impegnata la Regione Lazio”.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Quando la garanzia scade...]]></title>
<link>http://lescaledibabele.wordpress.com/2009/10/19/quando-la-garanzia-scade/</link>
<pubDate>Sun, 18 Oct 2009 23:52:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>BabEle</dc:creator>
<guid>http://lescaledibabele.wordpress.com/2009/10/19/quando-la-garanzia-scade/</guid>
<description><![CDATA[&#8230; e tu hai bisogno del computer per consegnare alcuni progetti per l&#8217;università, sei cos]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>&#8230; e tu hai bisogno del computer per consegnare alcuni progetti per l&#8217;università, sei costretta a ricorrere all&#8217;aifon che finora hai quasi boicottato <em>(anche se è bellissimo&#8230; )</em> per scrivere quattro cazzate e cercare di rimanere in contatto con i colleghi con cui lavori.</p>
<p style="text-align:justify;">Il messaggio sara&#8217; breve e conciso&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;">E&#8217; mai possibile che io debba chiamare la Sony per un problema di cui hanno colpa e devo pure pagare il numero dell&#8217;assistenza dopo che ho scritto al supporto elettronico la mail più dettagliata del mondo?!<br />
Domattina ne sapremo di più. Fino a quel momento che nessuno compri un Vaio dopo aver acceso un <a href="http://lescaledibabele.wordpress.com/2009/10/13/mutuo-risparmio/">mutuo &#8220;risparmio&#8221;</a>.</p>
<p style="text-align:justify;">
<div class="mceTemp mceIEcenter">
<dl class="wp-caption aligncenter">
<dt><img title="splash-vaio" src="../files/2009/10/splash-vaio2.jpg" alt="Ci scusiamo per il disagio - BabEle" width="237" height="181" /></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Ci scusiamo per il disagio &#8211; BabEle</dd>
</dl>
</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Litigi al lavoro: il provocatore vittimista (vado dalla mamma? : dal capo)]]></title>
<link>http://scorpionedargento.wordpress.com/2009/10/08/litigi-al-lavoro-il-provocatore-vittimista-vado-dalla-mamma-dal-capo/</link>
<pubDate>Thu, 08 Oct 2009 19:06:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>scorpionedargento</dc:creator>
<guid>http://scorpionedargento.wordpress.com/2009/10/08/litigi-al-lavoro-il-provocatore-vittimista-vado-dalla-mamma-dal-capo/</guid>
<description><![CDATA[Vi avevo già raccontato delle mie questioni con l&#8217;addetto al centralino ed alla posta della mi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Vi avevo già raccontato delle mie questioni con l&#8217;addetto al centralino ed alla posta della mia azienda.</p>
<p>Penso di avere capito la sua tattica: è uno che lavora molto, niente da dire, ma si permette di essere assai maleducato con gli altri, quando si deve interagire con lui.</p>
<p>Lui non è laureato e se la prende in particolare con il personale qualificato, laureati, e con particolare accanimento le donne laureate per costringerli ad abbandonare l&#8217;azienda, nella vana speranza che si liberino posti per lui che non ha titolo di studio.</p>
<p>L&#8217;altro giorno avevo bisogno dell&#8217;auto aziendale, chiedo a X (l&#8217;addetto alla posta) se posso prendere le chiavi dell&#8217;auto, mi risponde in modo sgarbato: &#8220;e prendile! no?!&#8221;.</p>
<p>Se non avessi chiesto si sarebbe arrabbiato dicendo che l&#8217;auto gli serve per andare in posta, non c&#8217;è modo di sfuggire ai suoi sfoghi e maltrattamenti.</p>
<p>Quando entro in azienda, se lo saluto non risponde, se non saluto, mi fa notare seccato che non ho salutato.</p>
<p>Poi quando qualcuno mi cercava mi ha provocato dicendo: cercano il SIGNOR Y (IO). Allora ho detto, cadendo nel tranello, &#8220;casomai il Dottor Y&#8221;.</p>
<p>Così suppongo che sia andato dal capo a lamentarsi, come ha già fatto con tanti altri, di essere stato trattato male, come un usciere, da dei laureati presuntuosi, il mio capo in buona fede avrà poi pensato di rimediare all&#8217;ingiustizia disturbandomi con qualcosa&#8230;</p>
<p>Questa è la tattica dell&#8217;addetto alla posta, centralino, apertura della porta e di altri lavori di cui lui ritiene sono sempre responsabili gli altri, guai a dire &#8220;usciere&#8221;: andrebbe direttamente a piangere dal direttore generale!, come ha già fatto, che lo guardiamo dall&#8217;alto verso il basso visto che, di nuovo&#8230;  siamo laureati&#8230; il direttore in un eccesso di bontà poi lo difenderebbe&#8230; non sapendo tutta la storia.</p>
<p>Vitaccia.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Quando si convive... ]]></title>
<link>http://lescaledibabele.wordpress.com/2009/10/07/quando-si-convive/</link>
<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 00:01:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>BabEle</dc:creator>
<guid>http://lescaledibabele.wordpress.com/2009/10/07/quando-si-convive/</guid>
<description><![CDATA[&#8230;non si dividono solo i pasti, soprattutto se, come nel mio caso, vivi con tre persone con cui]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">&#8230;non si dividono solo i pasti, soprattutto se, come nel mio caso, vivi con tre persone con cui la cosa che hai più in comune è avere due mani e due piedi.</p>
<div id="attachment_50" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-50" title="piatti-sporchi" src="http://lescaledibabele.wordpress.com/files/2009/10/piatti-sporchi.jpg" alt="Caos - Ci vuole un post it" width="300" height="208" /><p class="wp-caption-text">Caos - Ci vuole un post it</p></div>
<p style="text-align:justify;">In casa mia non dividiamo neanche più quelli. Quattro ragazze (una potrei quasi osare chiamarla donna visto che ha 46 anni&#8230;) che si dividono i conti e non spartiscono altro che un bagno da pulire rigorosamente a turni, tre volte la settimana (&#8230;no, non è mia questa regola). Il lavandino deve luccicare ogni volta tanto che se c&#8217;è una goccia è possibile ritrovarsi in giro per casa post-it con scritto <em>&#8220;Riordinare&#8221; &#8220;Asciugare&#8221; &#8220;HairottoilcazzoPulisci <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> &#8220;</em>. E&#8217; permesso tenere ogni tipo di ortaggio secco a stagionare sui gancetti per i grembiuli e le presine ma guai se si lasciano fuori i barattoli del caffè (esteticamente carini &#8211; blu con la scritta <em>&#8220;Caffè&#8221; </em>tutta arzigogolata -, non ammassati in strani barattoli da gelato riciclati) perchè anche qui&#8230; Beh. Post-it, no? Se sei costretto, inoltre, a studiare alle tre di notte perchè il giorno dopo hai un esame e devi stare sul divano perchè la donna nella tua stanza dorme della grossa, allora non puoi aspettarti niente di buono nel momento in cui, ubriache rientreranno le altre due che ti si siederanno accanto a toccarti con l&#8217;indice e sbottare in grasse risate. Ma la cosa che più&#8230; amo &#8230; di quella casa e di quel caldo clima antartico è il sottile ronzio continuo del silk-èpil Braun. Sono arrivata alla conclusione che depilarsi per un minuto in più al giorno rispetto a loro, consente di arrivare al muscolo vivo del polpaccio non più tardi del venerdì di ogni settimana&#8230;</p>
<p><em>Bzzzzzzzzzzzzz<strong>zzzzzzzzzzzz</strong>zzzzzzzzzz<strong>zzzzzzzzz</strong>zzzz </em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Bzzzzzzzzzzzzz</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em> <strong>Bzzzzzzzzz</strong></em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Bzzzzzzzzzzz<strong>zzzzzzz</strong>zzzzzzzzz </em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>E&#8217; fastidioso anche solo da leggere, no?</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Considerazioni]]></title>
<link>http://superciccia.wordpress.com/2009/10/05/considerazioni/</link>
<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 21:05:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>superciccia</dc:creator>
<guid>http://superciccia.wordpress.com/2009/10/05/considerazioni/</guid>
<description><![CDATA[Poco fa su Blob: “…chiudere i rubinetti dei soldi pubblici, che si chiamino cattivo cinema, cattivo ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Poco fa su <strong>Blob</strong>:</p>
<p>“…chiudere i rubinetti dei soldi pubblici, che si chiamino cattivo cinema, cattivo sindacato, cattiva stampa, soldi che diamo ai giornali” dice <strong>Renato Brunetta</strong></p>
<p><em>Mia </em><em>mamma commenta:</em></p>
<p>“ Questo deve stare attento, che se lo gambizzano, lo prendono direttamente in testa</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mediaset Premium, l'Antitrust apre la pratica ]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/09/18/mediaset-premium-lantitrust-apre-la-pratica/</link>
<pubDate>Fri, 18 Sep 2009 05:41:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
<guid>http://paoblog.wordpress.com/2009/09/18/mediaset-premium-lantitrust-apre-la-pratica/</guid>
<description><![CDATA[Nota di Pao: Gli utenti insoddisfatti di Mediaset, leggano qui: http://paoblog.wordpress.com/2009/09]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div><strong>Nota di Pao:</strong></div>
<div></div>
<div>Gli utenti insoddisfatti di Mediaset, leggano qui:</div>
<p><a href="http://paoblog.wordpress.com/2009/09/19/come-affrontare-i-guai-di-mediaset-premium/" target="_blank">http://paoblog.wordpress.com/2009/09/19/come-affrontare-i-guai-di-mediaset-premium/</a></p>
<div>°°°</div>
<div>Qualcosa si muove per Mediaset Premium. Dopo la denuncia che l&#8217;associazione dei consumatori Aduc ha presentato all&#8217;Antitrust per condotte commerciali scorrette, l&#8217;Autorità ha infatti comunicato all&#8217;associazione che la pratica è stata attribuita alla Tutela dei Consumatori direzione Comunicazione. E che dopo aver verificato la rilevanza dei fatti segnalati, ne comunicherà l&#8217;esito.</div>
<div>
<h4>I problemi che ci avete segnalato</h4>
</div>
<div>L&#8217;associazione dei consumatori, come <strong>Il Salvagente.it</strong>,  ha infatti ricevuto da settimane segnalazioni dagli utenti Mediaset.</div>
<div>“Segnale criptato”, “Assistenza clienti (a pagamento) che non riesce a risolvere i problemi”, “tessere pagate e mai attivate”: sono queste le denunce che ci avete inviato in questi giorni.</div>
<div>Una serie di e-mail che portano a pensare come nel cambiare la formula di abbonamento (dall’acquisto di un singolo evento alla sottoscrizione di contratti mensili) il mondo Mediaset sia andato “in tilt”. <strong>E&#8217; decisamente Easy Pay, infatti, la nuova formula Premium, la pietra dello scandalo.</strong></div>
<div>Continuano ad arrivarci le vostre denuncie e noi non smettiamo di metterle on line, per smuovere Mediaset. Non possiamo – per ragioni di spazio – pubblicarle tutte.</div>
<p>Fonte: <a href="http://www.ilsalvagente.it/">www.ilsalvagente.it</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[in tema di portabilità ]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/09/14/in-tema-di-portabilita/</link>
<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 14:57:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
<guid>http://fidest.wordpress.com/2009/09/14/in-tema-di-portabilita/</guid>
<description><![CDATA[La portabilità è una conquista. Per questo Cittadinanzattiva esprime soddisfazione in merito all’ord]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;font-family:arial;font-size:15px;">La portabilità è una conquista. Per questo Cittadinanzattiva esprime soddisfazione in merito all’ordinanza del Consiglio di Stato che conferma in tre giorni i tempi di attesa per la portabilità del numero di telefonia mobile, accogliendo il ricorso dell’Agcom.  Ci auguriamo che la pronuncia del Consiglio di Stato possa essere interpretata dagli operatori del settore come un invito a limitare le pratiche commerciali aggressive e scorrette. Da anni infatti il settore della telefonia si conferma al top per numero di lamentele, e nel 2009 su 300 segnalazioni, un terzo ha riguardato proprio il tema della portabilità, con una attesa media di 15 giorni per passare da operatore mobile ad un altro, e casi limite di 30 giorni. Dalle segnalazioni giunte nell’ultimo anno a Cittadinanzattiva, la classifica delle compagnie telefoniche che causano più disservizi è capeggiata da Telecom-Tim, con il 51% delle lamentele, seguita da Wind (13%), Vodafone  (10%), H3G e Teledue (9% ciascuno), Fastweb (5%) e Tiscali (4%).</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La Vodafone Station]]></title>
<link>http://graytea.wordpress.com/2009/09/14/la_vodafone_station/</link>
<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 02:16:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>zeno</dc:creator>
<guid>http://graytea.wordpress.com/2009/09/14/la_vodafone_station/</guid>
<description><![CDATA[Quei geni pubblicitari della Vodafone hanno, ancora una volta, abbattuto l&#8217;ennesima barriera d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Quei geni pubblicitari della Vodafone hanno, ancora una volta, abbattuto l&#8217;ennesima barriera dell&#8217;antiquato senso comune. Da persona analitica quale sono, non ho potuto fare a meno che prendere nota di una serie di osservazioni.</p>
<h2><strong><span style="font-weight:normal;">L&#8217;uomo che ha sposato la Vodafone Station</span></strong></h2>
<p><em>Un uomo, appena sposato, si apparta &#8220;in carrozza&#8221; con la moglie.</em></p>
<p>In Germania una donna è <a href="http://www.algonet.se/~giljotin/explan.html" target="_blank">sposata al muro</a> di Berlino dal 17 giugno 1979 (vi risparmio le battute sulla caduta del muro), mentre negli USA un&#8217;altra donna ha in progetto di <a href="http://www.telegraph.co.uk/news/newstopics/howaboutthat/5972632/Woman-getting-married-to-fairground-ride.html" target="_blank">sposare una giostra</a>. Ma in Italia non credo sia legale. La chiesa stranamente ha chiuso un occhio, forse perché la scatola del modem viene aperta solo in seguito al matrimonio.</p>
<div>
<h2><strong><span style="font-weight:normal;"> La donna che guarda le foto della Vodafone Station</span></strong></h2>
</div>
<p><em>Una donna ricorda il suo amore da vecchie foto che ritraggono momenti felici.</em></p>
<p>Ora, sono sicuro che ognuno di noi possieda qualche ricordo triste. Aspettare un modem che non arriva mai, la linea che parte via per lunghi periodi pieni di malinconia. Ma questo è ridicolo.</p>
<div>
<h2><strong><span style="font-weight:normal;"> La donna che brinda con la Vodafone Station</span></strong></h2>
</div>
<p><em>Una donna brinda alla luce del camino col suo amante.</em></p>
<p>Tralasciamo pure il fatto che lo champagne sia mortale per gli apparecchi elettronici, e che brindare non vuol dire sbattere un bicchiere in fronte a qualcuno. Ma l&#8217;idea che il mio router sia ben disposto ad aprirsi a chiunque abbia certe particolari doti comunicative non mi piace per niente.</p>
<h2><strong><span style="font-weight:normal;"> Il ragazzino che amoreggia con la Vodafone Station</span></strong></h2>
<p><em>DJ (si, certo) Francesco viene sorpreso dal padre mentre amoreggia (si, certo), e si rende conto di dovergli delle serie spiegazioni (e non solo a lui).</em></p>
<p>Il padre di DJ Francesco si dimostra piuttosto all&#8217;antica. Però è l&#8217;unico che ha attaccato il modem al pc invece di andarci a letto.‏</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Utenti insoddisfatti di Vodafone Rete Unica]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/09/11/utenti-insoddisfatti-di-vodafone-rete-unica/</link>
<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 13:27:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
<guid>http://paoblog.wordpress.com/2009/09/11/utenti-insoddisfatti-di-vodafone-rete-unica/</guid>
<description><![CDATA[Si cercano utenti insoddisfatti di Vodafone Rete Unica, in tutta Italia, e decisi a far rispettare i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Si cercano utenti insoddisfatti di <strong>Vodafone Rete Unica</strong>, in tutta Italia, e decisi a far rispettare i propri diritti.</p>
<p>Lasciate un commento e sarà mia cura mettervi in contatto con la persona che ha ispirato questo post. Grazie</p>
<p>Paoblog</p>
<p><em>con la collaborazione di Barbara</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Telespettatori in rivolta: ''Chiamo Mediaset Premium e non mi risponde nessuno'']]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/09/09/telespettatori-in-rivolta-chiamo-mediaset-premium-e-non-mi-risponde-nessuno/</link>
<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 14:03:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
<guid>http://paoblog.wordpress.com/2009/09/09/telespettatori-in-rivolta-chiamo-mediaset-premium-e-non-mi-risponde-nessuno/</guid>
<description><![CDATA[Se hai problemi con Mediaset Premium, clicca qui: http://paoblog.wordpress.com/2009/09/19/come-affro]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Se hai problemi con Mediaset Premium, clicca qui</strong>: <a href="http://paoblog.wordpress.com/2009/09/19/come-affrontare-i-guai-di-mediaset-premium/" target="_blank">http://paoblog.wordpress.com/2009/09/19/come-affrontare-i-guai-di-mediaset-premium/</a></p>
<div>Credito residuo complicato da “trasferire”; trasmissioni criptate; tessere pagate e mai attivate; call center (a pagamento) con cui è impossible mettersi in contatto con una voce che non sia pre-registrata: è questo il mondo di Mediaset Premium descritto dai nostri lettori.<br />
Disservizi che si sommano ad altri disservizi, complicati da risolvere anche per via della difficile comunicazione con l&#8217;azienda.</div>
<div>Il Salvagente, nel numero uscito la scorsa settimana e in edicola ancora oggi, ha descritto ampiamente i problemi che affliggono la pay per view targata Mediaset. Ma non immaginavamo che l&#8217;argomento avesse tanto riscontro, come dimostrano i tanti lettori che hanno letto l&#8217;inchiesta su <a href="http://www.ilsalvagente.it" target="_blank">www.ilsalvagente.it</a> e le lettere arrivate al settimanale e che trovate pubblicate di seguito.</div>
<div>
<h4>Scriveteci e segnaleremo tutti i disservizi</h4>
</div>
<p>Evidentemente, a soffrire per i problemi della pay per view non siete in pochi. Per questo abbiamo deciso di dedicare un&#8217;attenzione particolare alle vostre proteste: scriveteci a <a title="Segnala problemi pay per view" href="mailto:quotidiano@ilsalvagente.it?subject=Disservizi%20Mediaset%20Premium">quotidiano@ilsalvagente.it </a>e daremo spazio sul nostro quotidiano on line a ogni vostro “incidente di percorso” con Mediaset Premium. Sperando, naturalmente, che qualcosa cambi nell&#8217;atteggiamento dell&#8217;azienda finora abbastanza impermeabile alle proteste di chi acquista le sue card.</p>
<h4>Credito, Mediaset non molla</h4>
<p>Gentile redazione,<br />
nel settembre del 2008 ho acquistato una tessera a scalare di Mediaset Premium che, alla scadenza del 30/6/2009, ha ancora un credito residuo di 10 euro.<br />
Ho telefonato al numero di Mediaset Premium (a pagamento) e ho chiesto di recuperare o trasferire i 10 euro di credito su una nuova tessera. La risposta è che dovevo scaricare un modulo dal sito, compilarlo e pagare 9 euro di spese oppure inviare la tessera scaduta con raccomandata con ricevuta di ritorno pagando le spese di raccomandata e 3 euro di pratica. Una vera presa in giro, non pensate?</p>
<p>N.S.<br />
Lonate Ceppino (Varese)</p>
<h4>Easy pay, facile da pagare e impossibile da vedere</h4>
<p>Caro Salvagente,<br />
ho acquistato su www.mediasetpremium.it la tessera Easy pay. Prima incongruenza: mi si chiedeva di inserire i miei dati anagrafici, bancari e infine, digitando l&#8217;ok definitivo per l&#8217;acquisto una frase suppergiù recitava: &#8220;complimenti per aver acquistato la tessera easy pay che le arriverà nei prossimi giorni insieme al contratto da controfirmare e da reinviare&#8221;. Beh, se avessi saputo che la tessera non mi sarebbe arrivata subito non l&#8217;avrei acquistata. Così come credo sia più giusto poter visionare un contratto prima dell&#8217;acquisto del prodotto. Ma veniamo al danno: un quarto d&#8217;ora dopo mi è arrivata la fattura ma della tessera, a tutt&#8217;oggi, neanche l&#8217;ombra. Sono passate le prime due giornate di campionato e non ho potuto assistere alle due sconfitte della mia squadra del cuore, ovvero la Roma. Ovviamente non ho potuto neanche vedere il film dei canali di Mediaset Premium.</p>
<p>M. D&#8217;A.<br />
Roma</p>
<h4>Easy pay, l&#8217;assistenza clienti “fantasma” e le spese “verissime”</h4>
<p>Caro Salvagente,<br />
un augurio a tutta la redazione di buon lavoro, soprattutto in questi momenti difficili per tutti.<br />
Volevo segnalarvi come vengono trattati i clienti di Mediaset Premium. Sono in possesso della tessere Easy Pay attivata per il calcio da un anno e ora ho chiesto l&#8217;attivazione anche per il pacchetto Gallery. Ebbene ho già speso circa 10 euro di telefonate all&#8217;199.303.404 e non riescono ancora ad attivarmi il pacchetto. Ogni volta, dopo un po&#8217; di tempo, mi dicono di richiamare. Quanti altri euro dovrò spendere per quella che chiamano &#8211; non senza senso dell&#8217;ironia &#8211; “assistenza clienti”?</p>
<p>V. S.<br />
Silvi (Teramo)</p>
<h4>Premium a singhiozzo: “Cliente mio, non ti conosco”</h4>
<p>Cari amici,<br />
Mi sono convinto lo scorso anno con l&#8217;inizio del campionato, e ho aderito alla proposta Mediaset Premium per seguire la mia squadra. In diverse occasioni mi era impedita la visione con “segnale criptato”, “tessera danneggiata”, “non siete autorizzati a…”.<br />
Questi “difettucci” si dileguavano utilizzando il call center (199/303404) con relativo costo (mi sorge il sospetto che sia utilizzato per fare cassa); altre volte sparivano automaticamente senza spese.<br />
Ho proseguito, utilizzando qualche “litania”, fino al termine del campionato. La mia tessera scadeva il 30/06/09, con credito di 40 euro che avrei trasferito nella tessera del corrente anno.<br />
Nel mese di luglio scorso ho attivato la nuova tessera attivandola e inserendo dopo qualche giorno le ricariche, spesa totale: 259 euro!<br />
Il 25 luglio ho inviato la richiesta  di trasferimento del credito precedente sulla nuova tessera seguendo a puntino le direttive evidenziate sul loro sito internet. Ma ad agosto: “Cliente mio non ti conosco”!<br />
Ora sono due giorni che non vedo più nulla: appaiono solo quelle scritte maledette. Il 199… dà veramente i numeri. Seguo le indicazioni e mi assicurano la normalità entro 10 minuti. Ma i miei 10 minuti sono diventati 2 giorni! Ho tentato con il telefono cercando una voce all&#8217;indirizzo Rti SpA di Roma. Ho chiamato Mediaset a Milano e mi hanno fornito ancora il 199… oggi è venerdì, spero che per domenica accada il miracolo.</p>
<p>M. S.<br />
Anguillara</p>
<p>Articolo correlato:</p>
<p><a href="http://paoblog.wordpress.com/2009/09/08/mediaset-premium-in-rivolta-i-clienti-del-calcio-pay-per-view/" target="_blank"><span style="font-family:Comic Sans MS;">http://paoblog.wordpress.com/2009/09/08/mediaset-premium-in-rivolta-i-clienti-del-calcio-pay-per-view/</span></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Trenitalia - il servizio online riflette quello "analogico"]]></title>
<link>http://ateliercreativo.wordpress.com/2009/09/09/trenitalia-online-non-funziona/</link>
<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 08:18:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>A. Fausto Giungato</dc:creator>
<guid>http://ateliercreativo.wordpress.com/2009/09/09/trenitalia-online-non-funziona/</guid>
<description><![CDATA[Ferrovie dello Stato Due giorni di buio totale. Due giorni per prenotare un biglietto per un Eurosta]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_259" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-259" title="Ferrovie dello Stato" src="http://ateliercreativo.wordpress.com/files/2009/09/fs.gif" alt="errovie dello Stato" width="300" height="203" /><p class="wp-caption-text">Ferrovie dello Stato</p></div>
<p>Due giorni di buio totale.</p>
<p>Due giorni per prenotare un biglietto per un Eurostar: ci si viaggia solo con prenotazione negli Eurostar. La risposta del sito di <a title="Trenitalia online non funziona" href="http://www.trenitalia.com" target="_blank">Trenitalia</a> (l&#8217;unico sistema pubblico di trasporto ferroviario in questo Paese, anzi paese) è &#8220;Impossibile contattare il Sistema Centrale. Si prega di riprovare più tardi.&#8221; Senza alcuna aggiunta. Senza alcuna specifica.<br />
E tutto questo &#8211; è bene ribadirlo &#8211; da due giorni interi. Ciò vuol dire che chi vuole prenotare un biglietto deve recarsi per forza in stazione e chi non può recarsi in stazione si attacca e non parte.</p>
<p>Ovviamente, ci si aspetta che pe un proprio disservizio, si metta a disposizione un&#8217;assistenza telefonica, per lo meno gratuita. Figuriamoci! L&#8217;892.021  non è affatto gratuito ma costa 54 cent/minuto più uno scatto di 30 cent alla risposta. Ma se decidi di chiamare, 2 volte su 3 (sperimentato personalmente), ti fanno perdere 2 minuti a scegliere la tua opzione e poi ti richiudono in faccia!!</p>
<p>Complimenti a Trenitalia, si sa sempre distinguere come servizio: davvero pessimo.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Movibus: alcune precisazioni]]></title>
<link>http://mika29.wordpress.com/2009/08/31/movibus-alcune-precisazioni/</link>
<pubDate>Mon, 31 Aug 2009 16:26:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>mika29</dc:creator>
<guid>http://mika29.wordpress.com/2009/08/31/movibus-alcune-precisazioni/</guid>
<description><![CDATA[Oggi era il primo grande giorno di rientro negli uffici e per me era il giorno in cui avevo l&#8217;]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-full wp-image-196" title="movibus" src="http://mika29.wordpress.com/files/2008/12/movibus.gif" alt="movibus" width="218" height="76" />Oggi era il primo grande giorno di rientro negli uffici e per me era il giorno in cui avevo l&#8217;esame dell&#8217;università.</p>
<p>Come sapete io, come altre persone della provincia di Milano, prendo i pullman gestiti da Movibus. Ebbene, oggi certe persone hanno avuto una piccola ma grande incomprensione che cercherò di spiegare a tutti.</p>
<p><strong>Da oggi, 31 agosto, ritorna in funzione l&#8217;orario invernale</strong>. Smette di funzionare l&#8217;orario estivo. Perciò, come quelle persone che ho trovato in fermata, i pullman hanno ripreso a funzionare secondo l&#8217;orario che c&#8217;era in funzione fino a luglio.</p>
<p>Come infatti è scritto sulla pagina di Movibus <a href="http://www.movibus.it/orari-mese-di-agosto-2.html">riferita all&#8217;orario di agosto</a>,<strong> l&#8217;orario estivo durava dal 3 agosto al 30 agosto</strong>. Perciò da oggi è tornato l&#8217;orario invernale.<!--more--></p>
<p>Quindi l&#8217;orario è tornato ad essere quello presente <a href="http://www.movibus.it/gestione-orari.html">in questa pagina</a>.</p>
<p><strong>Ultima indicazione ai viaggiatori Movibus</strong> che magari non lo sanno (mi riferisco soprattutto agli ex-viaggiatori Atinom che non sono abituati a prendere i pullman doppi): <strong>sui pullman doppi non si può scendere dall&#8217;ultima porta</strong>, quella in fondo al pullman. Se prenotate la fermata e vi fermate ad attendere di scendere dall&#8217;ultima porta ma rimane chiusa, non prendetevela con l&#8217;autista, ma con voi stessi perchè c&#8217;è un adesivo con scritto &#8220;vietato scendere&#8221;. Sui pullman doppi si scende solo dalla porta centrale, a volte può capitare di scendere dalla prima porta (quella vicino all&#8217;autista) ma non è scontato.</p>
<p>Spero di essere stato chiaro. Se avete problemi dite pure.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Finché non costa niente]]></title>
<link>http://biblicamente.wordpress.com/2009/07/31/finche-non-costa-niente/</link>
<pubDate>Fri, 31 Jul 2009 12:25:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>pj</dc:creator>
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<description><![CDATA[I gestori dei locali notturni di Jesolo hanno deciso di lamentarsi per i troppi controlli che le for]]></description>
<content:encoded><![CDATA[I gestori dei locali notturni di Jesolo hanno deciso di lamentarsi per i troppi controlli che le for]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[LamentaMi]]></title>
<link>http://foampit.wordpress.com/2009/07/28/lamentami/</link>
<pubDate>Tue, 28 Jul 2009 12:12:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>triplepitch</dc:creator>
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<description><![CDATA[Per tutti quelli che vivono Milano, ecco un cortometraggio sulle lamentele di Milano eseguito dal Co]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/_cYD-gHbT-U&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/_cYD-gHbT-U&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Per tutti quelli che vivono Milano, ecco un cortometraggio sulle lamentele di Milano eseguito dal Coro delle lamentele il 7-8 Marzo scorso per le vie e le piazze della città.</p>
<p>Per tutte le informazioni sul progetto Complaints choir vai <a href="http://www.complaintschoir.org">qui</a>.<br />
via <a href="http://lamentami.wordpress.com/">lamentami</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Viaggio nella movida, fra blitz e test antialcol  ]]></title>
<link>http://pietrobellantoni.wordpress.com/2009/07/26/viaggio-nella-movida-fra-blitz-e-test-antialcol/</link>
<pubDate>Sun, 26 Jul 2009 14:38:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>pietrobellantoni</dc:creator>
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<description><![CDATA[L’appuntamento è alle undici in corso Matteotti. Il vicecomandante Alberto Gregnanini e l’ispettore ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>L’appuntamento è alle undici in corso Matteotti. Il vicecomandante Alberto Gregnanini e l’ispettore capo Daniele Lieti arrivano a bordo di una Fiat Stilo grigia. Sono in borghese, e la prima impressione è che siano due amici pronti per un tranquillo venerdì sera. In realtà, davanti a loro si prospetta una lunga notte di lavoro, con l’orecchio sempre attento alla radio di servizio che gracchia informazioni provenienti da ogni parte della città. Inizia così il viaggio dentro la movida torinese, vista però dalla prospettiva della polizia municipale, dalla parte cioè di chi deve contenerla, limitarla, garantendo la sicurezza stradale e l’ordine pubblico.</p>
<p>La prima tappa è il parco del Valentino. Come ogni weekend, davanti alla facoltà di architettura si accalca il popolo della notte. Trovare un parcheggio non è semplice, e così qualcuno ha pensato di sradicare alcuni paletti che bloccavano l’accesso ad un’area vietata, garantendosi un altro centinaio di posti auto. «Abbiamo investito molte energie al Valentino &#8211; dice Gregnanini &#8211; e, malgrado episodi come questo, gli effetti si vedono. Il parco oggi è più fruibile che un tempo». Questo anche grazie all’aumento del numero degli agenti e alle nuove forme di collaborazione con le altre forze dell’ordine.</p>
<p>Dopo un lungo giro, l’auto riparte verso piazza Vittorio, dove presidi di vigili e polizia bloccano gli accessi ai Murazzi. Tutto intorno, la solita confusione di persone, musica e auto in coda. Tutto procede senza incidenti, la radio rimane muta. «Giornata di grazia &#8211; nota Gregnanini -. Di solito a quest’ora siamo come delle palline da flipper, in giro da una parte all’altra della città. Agosto si avvicina, c’è meno gente». Piazza Vittorio è però il solito parcheggio abusivo. «Capiamo i problemi di chi ci vive &#8211; interviene Lieti &#8211; ma non possiamo considerare i ragazzi che vengono qui come il male assoluto».</p>
<p>In piazza Castello, c&#8217;è un presidio per i controlli alcolemici: otto agenti, un&#8217;unità cinofila e la postazione per i test. Le auto vengono fatte accostare in zone sicure, poi il guidatore soffia dentro al precursore, uno strumento giallo che funge da pre-test: se la spia rossa si illumina, si passa all’etilometro, per l’esito definitivo. «Tutte le nostre pattuglie sono attrezzate per questi test. Quando abbiamo iniziato, il 25% dei controllati superava la soglia consentita. Oggi solo il 6% oltrepassa lo 0.50 previsto dalla legge. Siamo orgogliosi di questi risultati».</p>
<p>Subito dopo, si riparte verso via Cirio, dove finanzieri e vigili stanno intervenendo per smantellare le bancarelle abusive davanti al mercato di &#8220;Vivi Balon&#8221;. Gli ambulanti, per lo più immigrati, attendono davanti alla loro merce, avvolta in lenzuola o dentro scatole di cartone. Gregnanini osserva il lavoro dei suoi uomini e commenta: «Sono molte le lamentele per il degrado della zona. Spesso queste persone vendono oggetti pescati nei bidoni dell’immondizia e risistemati. Il nostro è un approccio preciso: presenza costante. Così si evita di affrontare i problemi quando è troppo tardi».</p>
<p>Si risale in macchina per una nuova puntata in centro. La folla diminuisce lentamente e anche i locali dei Murazzi si attrezzano per chiudere i battenti. Anche se la serata volge al termine, nove pattuglie in tutta la città sono ancora in servizio, come ogni notte. Alle tre e mezzo il giro si conclude. «Ora inizia il momento critico &#8211; chiosa Gregnanini -, quello in cui siamo chiamati ad intervenire per gli incidenti più gravi».</p>
<p><strong>Pietro Bellantoni</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[La movida torinese ignora tutti i divieti]]></title>
<link>http://pietrobellantoni.wordpress.com/2009/07/18/la-movida-torinese-ignora-tutti-i-divieti/</link>
<pubDate>Sat, 18 Jul 2009 10:52:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>pietrobellantoni</dc:creator>
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<description><![CDATA[E&#8217; un flop la prima serata con le nuove regole in piazza Vittorio. Nonostante il divieto di so]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>E&#8217; un flop la prima serata con le nuove regole in piazza Vittorio. Nonostante il divieto di sosta per i non residenti, continua il parcheggio selvaggio. Di vigili in giro non c&#8217;è traccia. Almeno fino alle 21, neanche uno a far rispettare le nuove norme. Mentre sotto le arcate dei portici di via della Rocca e Giulia di Barolo vengono installati i primi vespasiani mobili, ultima soluzione escogitata per porre fine al degrado della zona. Le auto sono parcheggiate ovunque, incolonnate in aree vietate, davanti a passi carrabili, sulle strisce gialle riservate ai disabili. Il centro carreggiata di via Bava è una fila lunghissima di macchine. Le strisce blu sono quasi tutte occupate, ma a ben guardare quelli che in base alle nuove regole potrebbero parcheggiare sono meno del 50%. Tutti gli altri o non espongono alcun contrassegno sul parabrezza o ne hanno uno valido per un&#8217;altra zona. </p>
<p>Il primo giorno nella nuova era della movida torinese sembra che nulla sia cambiato. Tutto continua come prima. Malgrado questo, i commercianti sfogano tutta la loro rabbia per un provvedimento che, se fatto rispettare, rischia di far diminuire sensibilmente i loro affari. Come Paolo Stoppa, titolare di una pizzeria in via Plana: &#8220;E&#8217; un divieto stupido, che non fa altro che allontanare i clienti da locali come il mio, frequentato soprattutto da famiglie. L&#8217;avessero messo dalle 22, avrei anche potuto capire. Ma dalle 19.30, che senso ha? Hanno preferito sparare sul mucchio e penalizzare tutti&#8221;. La pensa allo stesso modo Giuseppe, gestore di Hobelix, un lounge bar di piazza Vittorio: &#8220;Ogni commerciante subirà un calo drastico di clienti. Così stanno facendo tornare questa zona a quello che era prima&#8221;.</p>
<p>C&#8217;è anche chi parcheggia tranquillo nei posti liberi, perchè del tutto ignaro dei nuovi regolamenti. Luca: &#8220;Davvero c&#8217;è il divieto? E quando l&#8217;hanno deciso?&#8221;. Almeno lui si attiene al divieto di sosta, salta in macchina e inizia a fare il periplo della piazza. La stessa cosa che fa poco dopo una coppia molto chic a bordo di una Bmw di grossa cilindrata: &#8220;Ma che razza di città è questa? Ora dove la devo mettere &#8217;sta macchina?&#8221;.</p>
<p>Ci sono anche alcuni commercianti che, malgrado non considerino il divieto una mossa giusta, ammettono che comunque qualcosa si doveva fare: &#8220;Il problema c&#8217;è. I ragazzi che vengono qui nei weekend devastano tutto &#8211; dice Maurizio, proprietario di una caffetteria -. Ma non si risolve nulla così, ci vuole qualcosa in più. Ad agosto poi, quando tutti sono in ferie, non ci sono controlli e tutto continuerà come prima&#8221;. Qualcuno ipotizza anche dei pericoli per gli stessi vigili, costretti, loro malgrado, a far rispettare le nuove disposizioni comunali: &#8220;Questi poveretti avranno a che fare con tutte le teste calde che si aggirano da queste parti &#8211; commenta Salvatore Giuffrida davanti alla sua pizzeria -. Come faranno a fare le multe? E poi, perchè i residenti devono avere queste forme di prelazione? Solo perchè pagano 40 euro all&#8217;anno? Le leggi giuste c&#8217;erano già, bastava semplicemente farle rispettare&#8221;.</p>
<p>Man mano che la serata va avanti, il parcheggio sotterraneo di piazza Vittorio si riempie sempre più, così come il fiume di auto, che continua senza sosta la sua marcia intorno alla piazza.</p>
<p><strong>Pietro Bellantoni</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Bulimia spirituale]]></title>
<link>http://biblicamente.wordpress.com/2009/07/13/bulimia-spirituale/</link>
<pubDate>Mon, 13 Jul 2009 14:31:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>pj</dc:creator>
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<description><![CDATA[Scrive Repubblica che, in base a una ricerca di Visual Networking Index realizzata da CiscoSystems, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Scrive Repubblica che, in base a una ricerca di Visual Networking Index realizzata da CiscoSystems, ]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[La vacanza ai tempi della crisi]]></title>
<link>http://biblicamente.wordpress.com/2009/07/07/la-vacanza-ai-tempi-della-crisi/</link>
<pubDate>Tue, 07 Jul 2009 10:37:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>pj</dc:creator>
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<description><![CDATA[«Record di italiani in vacanza (15 milioni) e per un periodo più lungo (mediamente 11 giorni, 2 in p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[«Record di italiani in vacanza (15 milioni) e per un periodo più lungo (mediamente 11 giorni, 2 in p]]></content:encoded>
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