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	<title>latini &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/latini/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "latini"</description>
	<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 10:42:15 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Agrifoglio(Ilex aquifolium)Fam. Aquifoliacee]]></title>
<link>http://goodmorningumbria.wordpress.com/2009/11/17/agrifoglioilex-aquifoliumfam-aquifoliacee/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 13:35:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>goodmorningumbria</dc:creator>
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<description><![CDATA[&nbsp; di Loriana Mari Caratteristiche: albero a chioma stretta e conica, presenta ramificazioni reg]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://goodmorningumbria.wordpress.com/files/2009/11/agrifoglio1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1348" title="agrifoglio" src="http://goodmorningumbria.wordpress.com/files/2009/11/agrifoglio1.jpg" alt="" width="450" height="350" /></a></p>
<p>&#160;</p>
<p>di Loriana Mari</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>C</strong><strong>aratteristiche: </strong>albero a chioma stretta e conica, presenta ramificazioni regolari da giovane che diventano disordinate con l’età, può raggiungere i 20 m di altezza. Le foglie sono lucide, lucenti persistenti in inverno, lunghe fino a 10 cm con apice e margini spinosi. I frutti sono bacche rosse larghe e polpose, molto appetite dagli uccelli ma velenose per l’uomo.</p>
<p><strong>Habitat: </strong>originario dell’Asia Occ. e dell’Europa vive nei boschi foggio e di quercia. L&#8217;agrifoglio è una specie spontanea dell&#8217;Europa centroccidentale con un vasto areale che va dalle coste atlantiche e mediterranee alle regioni costiere dell&#8217;Asia Minore. Si trova preferibilmente nelle regioni con clima oceanico, caratterizzate da piovosità accentuata, limitata siccità estiva ed escursione termica moderata, dove cresce in boschi umidi di latifoglie, con preferenza per i terreni acidi. In passato si trovava spesso associato al tasso (<em>Taxus baccata</em>) a costituire una fascia quasi continua sulle Alpi e sull&#8217;Appennino al limite della faggeta. Ora l&#8217;agrifoglio si concentra nei boschi medio montani delle nostre regioni centromeridionali e nelle isole, specialmente in querceti, boschi misti di leccio e caducifoglie e faggete. Ha tronco diritto rivestito da corteccia verde-bruno scura. I fiori unisessuali, cioè solo maschili o solo femminili, sono portati da piante separate: l&#8217;agrifoglio è dunque una specie dioica e solo le piante femminili portano le drupe. E&#8217; una pianta molto apprezzata per la sua eleganza e gli splendidi colori tanto che la raccolta eccessiva a scopo ornamentale sta mettendo in serio pericolo la specie. La fioritura avviene a  maggio-giugno e la fruttificazione in agosto-settembre.</p>
<p><strong>Storia, mito, magia: </strong>Il nome latino della pianta, <em>Ilex aquifolium</em> (famiglia Aquifoliaceae), deriva da <em>acrifolium</em>: acer=acuto e folium=foglia, in riferimento alle foglie spinose. Come i rametti di pungitopo (<em>Ruscus aculeatus</em>), anche quelli di agrifoglio venivano posti sulle corde alle quali si appendeva la carne salata, per proteggerla dai topi: di qui il nome comune di &#8220;pungitopo maggiore&#8221;.</p>
<p>L’Agrifoglio è un albero dalla simbologia maschile, legato all’amore fraterno e alla paternità. Era considerato, insieme all’Edera e al Vischio, un potente simbolo di vita, per le sue foglie annuali e i suoi frutti invernali. Nelle quotidianità celtica si pensava che l’Agrifoglio fosse di aiuto e sostegno in ogni sorte di battaglia spirituale.</p>
<p>Una volta tanto Celti, Latini, Greci ed Etruschi si ritrovano perfettamente d’accordo: l’agrifoglio protegge dal male e garantisce fecondità e continuità della vita. In parte è un presagio ricavato facilmente dalle foglie spinose e coriacee e dai frutti rossi che maturano nel cuore dell’inverno, per cui è sempre stato al centro delle feste invernali appunto, dai Saturnali romani al Natale cristiano. Gli Etruschi però, come sempre, erano più precisi e la consideravano una pianta potente e pericolosa, vera e propria protagonista del bosco di confine della città, la famosa zona sacra che si stendeva tra le mura e l’abitato propriamente detto, ma per nessun motivo coltivata all’interno dei giardini domestici, forse anche perché i suoi frutti son velenosi per l’uomo anche se  costituiscono un vero e proprio cibo invernale per gli uccelli. L&#8217;Agrifoglio è simbolo di paternità e amore fraterno ed è sempre stato considerato simbolo di vita. Il suo legno veniva usato per costruire ottime lance facilmente bilanciabili nelle mani di un guerriero e precise nella direzione in cui venivano scagliate. Contornate da cristalli di brina, le pungenti foglie dell’agrifoglio non hanno perduto il loro verde scuro e lucidissimo, e le bacche scarlatte fanno capolino nel diffuso biancore, trasmettendo calore, vitalità e allegria. Queste particolarità hanno fatto di questo splendido albero un simbolo del Solstizio d’Inverno, un inno alla rinascita imminente del Sole caldo e luminoso, un augurio di gioia e buona fortuna per l’anno che deve venire. Le sue bacche soprattutto, anticamente erano viste come piccole eco del grande astro di cui si attendeva trepidanti il ritorno. Per questo, qualche giorno prima del Solstizio si usava regalare dei rametti di agrifoglio alle persone amate: essi rappresentavano l’immortalità, la sopravvivenza oltre la morte apparente, e avrebbero portato una piccola luce nel buio e un po’ di calore nel gelo, insieme alla fortuna che proviene dai regni della natura sottili. I druidi appendevano rami di agrifoglio nelle loro abitazioni per onorare con amore gli spiriti della foresta, e dopo di loro questa usanza continuò ad essere rispettata, con l’intento di allontanare sortilegi e fulmini, di propiziare la fertilità degli animali e della terra, e soprattutto la protezione dalle presenze malevole e dalla sfortuna. Le spine appuntite delle sue foglie, infatti, mostrano senza alcun dubbio la sua funzione di difesa naturale, di combattività verso ciò che è pericoloso o ostile, di reazione attiva agli stati d’essere negativi. I fiorellini bianchi dell’agrifoglio, appesi alla maniglia della porta di casa, si credeva ostacolassero l’entrata di persone o entità dannose, e questa forza magica si pensava fosse ancora più forte e potente se la porta stessa fosse stata costruita con il suo legno duro e resistente. Soprattutto durante le feste del Solstizio e del Natale una simile protezione sarebbe stata auspicabile, dato che in tal periodo i folletti del bosco si sbizzarriscono e sono molto più dispettosi del solito e si sbizzarriscono con i loro scherzi e le loro malefatte. Un’altra proprietà magica dell’agrifoglio era quella di ammansire gli animali selvatici e imbizzarriti, nonché quella di rendere più dolce e sopportabile il gelo dell’inverno, proprio come un piccolo Sole che agiva in modi misteriosi, forse scaldando e rallegrando l’anima più che il corpo.<br />
Come albero simbolo del Solstizio d’Inverno, l’agrifoglio è anche legato alla parte calante dell’anno, quella che dal momento di maggior splendore del Sole porta al momento più buio e freddo. Esso rappresenta il Vecchio dell’anno passato, il Re Agrifoglio dalla lunga barba bianca e dal sorriso radioso che porta i suoi regali a chi ha conservato in sé uno spirito bambino. Egli, che a seconda delle tradizioni assume nomi diversi, non è altri che il dolce e caro Babbo Natale, che proprio per non dimenticare le sue antichissime origini, ancora oggi porta tradizionalmente un rametto di agrifoglio sul berretto. In Irlanda, se si ricevevano rami d’agrifoglio prima del Solstizio, questi venivano spazzati fuori subito dopo il Solstizio stesso, poiché non era di buon auspicio conservare le cose dell’anno vecchio, ed inoltre in tal modo si spazzava via tutto ciò che apparteneva al passato, potendo poi cominciare un nuovo ciclo più leggeri e con lo sguardo rivolto non indietro, ma avanti a se. Come accennato, l’agrifoglio era connesso anche alla Fortuna che poteva pervenire dai regni sottili. Questa sua magica caratteristica compare in una delle antiche leggende irlandesi appartenente al Ciclo di Finn Mc Cumhail, nella quale si racconta che le tre figlie di Conanan possedevano tre fusi costruiti con il suo legno. Su di essi le tre Donne avevano posto matasse di filo fatato ed avevano filato la sorte di Finn e dei suoi guerrieri, provocando il loro imprigionamento e forse, con esso, una delle prove che essi avrebbero dovuto superare.<br />
In questo senso, l’agrifoglio risulta essere vicino alle sacre Filatrici del Destino, nonché loro stesso strumento per determinare la sorte degli uomini posti sotto la loro protezione.<br />
Sempre tra i celti, con il legno dell’agrifoglio si costruivano le lance e gli scudi dei guerrieri. Anche in questo caso appaiono chiaramente le funzioni di attacco alle forze ostili e, al contempo, difesa da esse, esercitate dalla pianta e probabilmente resi ancor più potenti ed efficaci dai suoi influssi sottili.</p>
<p>Anche i neonati potevano essere protetti da questo magico arbusto; per questo venivano spruzzati con l’Acqua di Agrifoglio, preparata come infuso delle foglie oppure come distillato.<br />
Infine, pare che un antico incantesimo usasse l’agrifoglio per attirare i desideri del cuore. Se ne dovevano raccogliere nove foglie da una pianta non troppo spinosa, dopo la mezzanotte di un venerdì, nel più completo silenzio. Le foglie dovevano essere avvolte in un panno bianco, alle cui due estremità si dovevano fare nove nodi. Il sacchettino andava quindi riposto sotto al cuscino e ciò che si sarebbe intensamente desiderato, poggiandovi sopra la testa, si sarebbe presto avverato.</p>
<p>Nel Medioevo era associato al diavolo, per via delle foglie spinose, ma in ogni altro periodo e presso ogni popolo è sempre stato amato da tutti, perché le allegre bacche colorano i boschi in pieno inverno. Già per i Celti l&#8217;agrifoglio era una pianta sacra, ma in Italia la tradizione di usare l&#8217;agrifoglio a scopo augurale è arrivata grazie ai Romani che, conquistata la Bretagna, scoprirono che i sacerdoti celti usavano la pianta per proteggere le persone dai disagi dell&#8217;inverno e per ammansire gli animali; i Romani iniziarono a donarne i rami agli sposi novelli, come augurio e, durante i Saturnali, ne tenevano ramoscelli come talismani, e li piantavano vicino alle case per tener lontani i folletti che, secondo la tradizione, amavano architettare molti scherzi in questo periodo, ne decoravano la casa nel periodo dei Saturnali. L’agrifoglio era la pianta sacra di Saturno e veniva usato durante i Saturnalia per rendere onore al dio. I romani erano soliti fare delle ghirlande di agrifoglio per decorare le statue di Saturno. Secoli dopo, in Dicembre i primi cristiani iniziarono a celebrare la nascita di Gesù. Per evitare persecuzioni continuarono ad ornare le loro case con l’agrifoglio durante i Saturnalia. Una leggenda racconta di un piccolo orfanello che viveva con alcuni pastori quando gli angeli araldi apparvero annunciando la lieta novella della nascita di Cristo. Il bambino si mise in cammino verso Betlemme con gli altri pastori e sulla via intrecciò una corona di rami da portare in dono a Gesù Bambino. Ma quando pose la corona davanti al Bambinello gli sembrò così indegna che si vergognò del suo dono e si mise a piangere. Allora Gesù Bambino toccò la corona e le sue foglie brillarono di un verde intenso e trasformò le lacrime dell’orfanello in splendide bacche rosse. Con l&#8217;avvento del Cristianesimo l&#8217;Agrifoglio divenne l&#8217;Albero Santo a rappresentare la Croce di Spine.</p>
<p><strong>Piccole perle</strong>:</p>
<p>In caso di allergie consultare sempre il medico e assumere sempre sotto il controllo del medfico.</p>
<p><strong>infuso per contrastare l’influenza:</strong> mettere 1 o 2 cucchiaini di foglie d’agrifoglio fresche, spezzettate, in una tazza d’acqua, lasciando riposare per una notte. La mattina seguente far bollire brevemente il composto, zuccherare, preferibilmente con del miele, e bere durante la giornata, anche due tazze al giorno.</p>
<p><strong>Vino d’agrifoglio contro la febbre:</strong> far macerare 25 grammi di foglie fresche, pestate nel mortaio, in mezzo bicchiere di alcool a 60° per una settimana. Aggiungere poi una tazza di vino bianco e lasciar riposare ancora per una settimana, al termine della quale il preparato andrà filtrato. Assumere due cucchiai di vino d’agrifoglio per tre volte al giorno.<br />
<strong>Vino d’agrifoglio per calmare la diarrea:</strong> in un litro di vino rosso bollente mettere 30 grammi di foglie fresche d’agrifoglio, facendo bollire il tutto per circa 10 minuti. Assumere durante la giornata, in cucchiai da tavola, senza però mai superare i 70 grammi.<br />
<strong>Decotto per combattere la bronchite:</strong> bollire a fuoco basso 30 grammi di foglie d’agrifoglio essiccate in un litro d’acqua, per 10 minuti. Sciogliere del miele, far raffreddare e bere due tazze al giorno.</p>
<p>&#160;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sfântul Grigore Palama la 650 de ani (1359-2009)   ]]></title>
<link>http://ierompetru.wordpress.com/2009/10/28/sfantul-grigore-palama-la-650-de-ani-1359-2009/</link>
<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 11:05:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>IeromPetru</dc:creator>
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<description><![CDATA[Cel mai de seamă reprezentant al mişcării isihaste, cel care a dat o fundamentare teologică a experi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Cel mai de seamă reprezentant al mişcării isihaste, cel care a dat o fundamentare teologică a experi]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Face to Face! - Flavio Caprera]]></title>
<link>http://scrittoriprecari.wordpress.com/2009/10/07/face-to-face-flavio-caprera/</link>
<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 22:01:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>scrittoriprecari</dc:creator>
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<description><![CDATA[Flavio Caprera è tornato con un nuovo libro sul jazz, sempre per Mondadori e dopo il suo Jazz Music ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p align="justify"><img class="alignleft" src="http://www.jazzconvention.net/images/stories/art_caprera_jazz101.jpg" alt="" width="101" height="143" /><em>Flavio Caprera è tornato con un nuovo libro sul jazz, sempre per Mondadori e dopo il suo <a title="Jazz Music" href="http://www.ibs.it/code/9788804555865/caprera-flavio/jazz-music-dai.html" target="_blank">Jazz Music</a> ci regala <a title="Jazz 101" href="http://www.jazzconvention.net/index.php?option=com_content&#38;view=article&#38;id=121:flavio-caprera-jazz-101&#38;catid=1:articoli&#38;Itemid=2" target="_blank">Jazz 101</a> con cui cominciare, continuare, approfondire la musica di Dio.</em></p>
<p align="justify"><em>Quattro chiacchiere veloci e sincopate.</em></p>
<p align="justify">
<p align="justify">
<p align="justify"><strong>101 dischi jazz. E come hai fatto a raccogliere questa carica dei 101?</strong></p>
<p align="justify">Ho fatto un’analisi musicale, storica e sociale che mi ha portato alle origini del jazz, alle composizioni di Scott Joplin, a Freddie Keppard, a King Oliver, a Louis Armstrong, ecc. Era fondamentale partire dai capisaldi, dai costruttori di un genere musicale meraviglioso. Sono loro le basi e bisognava non sbagliare avendo a disposizione solo 101 dischi. Poi il resto è venuto da solo, direi fino agli anni sessanta. A quel punto è stata dura fare una sintesi tra i generi di jazz e i gusti personali. Ho cercato di mantenere un atteggiamento obiettivo e avere come riferimento i giudizi dei critici più importanti. Questo mi ha permesso d’arrivare con serenità ai giorni nostri. Chiaramente qualche musicista è rimasto fuori ma questo fa parte del gioco dei 101.</p>
<p align="justify">
<strong>Pensi di aver davvero preso il meglio?</strong></p>
<p align="justify">Credo di aver preso i fondamentali, gli indiscutibili anche se ognuno poi ha le sue preferenze. Ma essendo un libro dal taglio divulgativo, che avvia alla conoscenza del jazz, penso che vadano bene così.</p>
<p align="justify"><strong>È il tuo secondo libro. Come è stato mettersi di nuovo alla prova con la tua grande passione? Hai scoperto qualcosa di nuovo di te e del jazz?</strong></p>
<p align="justify">E’ stato molto stimolante scrivere un altro libro di jazz. Ho rinnovato la mia passione. Chiaramente ho scoperto nuovi musicisti, suoni su cui non mi ero soffermato, imparato ad amare dischi che prima snobbavo.</p>
<p align="justify"><strong>C’è stata un’evoluzione nel pubblico del jazz in questi anni? E pensi che raccolte e inserti in grandi settimanali possa davvero aiutare?</strong></p>
<p align="justify">In Italia sono cresciuti gli appassionati di jazz. C’è una fascia di pubblico molto più ampia che ha fame di sapere, di conoscere in maniera più profonda questo genere. Soprattutto che frequenta i festival. Credo che gli inserti servano nella loro facilità comunicativa, ad avvicinare quanta più gente possibile al jazz.</p>
<p align="justify"><strong>Il jazz deve essere sdoganato?</strong></p>
<p align="justify">Come tante altre cose in Italia, il jazz ha bisogno di un “linguaggio popolare”, fuori dai paroloni, dai tecnicismi e dalle “tribù” che si contendono il sapere per pochi. Dopo tutto la natura del jazz è popolare e lì deve tornare o perlomeno tenerci i piedi ben saldi.</p>
<p align="justify"><strong>Qual è il tuo groove preferito?</strong></p>
<p align="justify">Sopra tutti Lover Man suonato da Charlie Parker.</p>
<p align="justify"><strong>Se dovessi iniziare qualcuno al jazz con chi partiresti?</strong></p>
<p align="justify">Forse partirei con il primo Louis Armstrong e dopo con i lavori iniziali di Duke Ellington. Lì c’è il passato, il presente e il futuro del jazz.</p>
<p align="justify"><strong>Il jazz è criptico emozionale o chiaro concettuale?</strong></p>
<p align="justify">A seconda dei generi all’interno del jazz è uno e l&#8217;altro.</p>
<p align="justify"><strong>Sei dell’opinione del tuo collega Marsalis, che il jazz può cambiarci la vita? Se sì come?</strong></p>
<p align="justify">Credo di si, soprattutto a livello emotivo e psicofisico. Ti aiuta a vedere la vita in un altro modo.</p>
<p align="justify"><strong>Senti questa musica come un’esplosione o un’implosione?</strong></p>
<p align="justify">E’ un esplosione che ti colpisce allo stomaco e poi ti arriva alla mente.</p>
<p align="justify"><strong>Non trovi che alcuni jazzisti si facciano un po’ troppe “pippe” mentali?</strong></p>
<p align="justify">Mmm, si, ma questo è connaturato in una certa concezione che si ha dell’arte nella cultura occidentale, soprattutto tra noi latini.</p>
<p align="justify"><strong>Il jazz per te in una frase.</strong></p>
<p align="justify">E’ un mondo che non si finisce mai di esplorare.</p>
<p align="justify"><strong>101 Jazz</strong></p>
<p align="justify"><strong>Autore: Flavio Caprera</strong></p>
<p align="justify">Mondadori- pp.gg. 304- euro 10.00- 2009</p>
<p style="text-align:right;"><em>Alex Pietrogiacomi</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[(DEI) POETI – Ballata beffarda di Gina Labriola]]></title>
<link>http://lucaniart.wordpress.com/2009/08/02/dei-poeti-%e2%80%93-ballata-beffarda-di-gina-labriola-3/</link>
<pubDate>Sun, 02 Aug 2009 13:53:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>lucaniart</dc:creator>
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<description><![CDATA[I l    m a t t o n e    d e l    p o e t a (Quarta parte) Se i torrenti di parole, rotti gli argini ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><strong>I l    m a t t o n e    d e l    p o e t a</strong></p>
<p style="text-align:center;">(Quarta parte)</p>
<p>Se i torrenti di parole, rotti gli argini<br />
provocassero alluvioni,</p>
<p>se i versi, accartocciati a palla,<br />
in una notte d’amore mancato,<br />
provocassero valanghe,</p>
<p>allora sì, amici poeti<br />
ci guarderemmo bene,<br />
dal continuare a vomitar parole.<!--more--></p>
<p>Diventeremmo scimmiette cinesi<br />
con le mani sugli occhi,<br />
sulle orecchie e sul muso.</p>
<p>Ad ognuno di noi<br />
si potrebbe assegnare un mattone,<br />
solo uno, da incidere, come si vuole,<br />
in caratteri cufici, greci, o latini.<br />
da portare in bilico, poi, sulla testa.</p>
<p>Invece della nostra boria parolaia<br />
vati cialtroni,<br />
(una bolla di sapone al posto della testa)<br />
telamoni di noi stessi<br />
porteremmo in testa, inciso a fatica,<br />
ma uno solo, per tutta la vita,<br />
l’umile messaggio di un mattone.</p>
<p><em>un inedito di Gina Labriola</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Falando de Cinema Especial: Sinfonia Amaz&ocirc;nica (1953), dos irm&atilde;os Latini.]]></title>
<link>http://oleparido.wordpress.com/2009/07/15/falando-de-cinema-especial-sinfonia-amaznica-1953-dos-irmos-latini/</link>
<pubDate>Wed, 15 Jul 2009 05:32:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>adrianovinagre</dc:creator>
<guid>http://oleparido.wordpress.com/2009/07/15/falando-de-cinema-especial-sinfonia-amaznica-1953-dos-irmos-latini/</guid>
<description><![CDATA[&#160; Já tive muitos desencontros na vida, já briguei com muitos amigos queridos e já tive um desen]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>&#160;</p>
<p align="justify">Já tive muitos desencontros na vida, já briguei com muitos amigos queridos e já tive um desencontro que aconteceu por causa de uma briga (idiota como sempre), e foi justo com a pessoa que mais tenho prazer em conversar e compartilhar os meus percalços sobre a vida e tenho plena consciência que o sentimento é recíproco. O que isso tem a ver com o filme? Tirando o fato da moça ser neta de um dos irmãos Latini, nada. </p>
<p align="justify">&#160;</p>
<p align="justify">Os irmãos Latini, criadores do filme <em>Sinfonia Amazônica,</em> foram os grandes homenageados do <a href="http://www.animamundi.com.br">Anima Mundi 2009</a>, e com toda justiça (embora tardiamente). Eu já conhecia a história deles através da família, mas não com tantos detalhes. E por mais detalhes que me dessem, jamais seria a mesma coisa que assistir. Ao mesmo tempo que o filme me tomou pela emoção de ser brasileiro, o filme me deixou deveras triste por ser brasileiro. </p>
<p align="justify">&#160;</p>
<p align="justify">Orgulhoso porque é um filme que não nega sua origem, não nega o fato de ser brasileiro, não nega (e brinca) com a falta de estrutura que tinha na época, afinal estamos falando de 1953. E fico realmente triste por saber que uma obra-prima como essa, feita de maneira totalmente artesanal, que aborda o tema folclore amazônico (mais brasileiro impossível), deixar ser abandonado na Cinemateca Brasileira, sendo recuperado pelos idos de 2003, mas o filme sofreu com o tempo e seu som (principalmente) e imagem sofreram duros golpes pelo tempo de descaso.</p>
<p align="justify">&#160;</p>
<p align="justify">Porém o filme, por si só e com todos os problemas, é brilhante considerando sua época. Impossível não comparar com o que era feito pela equipe de Walt Disney, <em>Branca de Neve e os sete anões </em>é de 1937 e custou US$ 1,5 milhões, um valor absurdo para a época. Não preciso citar valor do <em>Sinfonia Amazônica</em> para explicitar que o valor foi bem mais modesto, o pequeno documentário que passa antes do início do filme fala por si, mostrando todas as dificuldades da época, mas o sentimento que ele deve ter gerado para os públicos daquela época provavelmente foi igual: Encantamento.</p>
<p align="justify">&#160;</p>
<p align="justify">Não é qualquer um que conta a origem do rio Amazonas de acordo com o folclore amazônico com o humor, a simpatia e a clareza que foi feita. Não é qualquer um que em 1953 prepara uma narrativa que interage com os personagens e com o público que assiste. Sinceramente, horas depois de ter visto, ainda me emociono ao imaginar todo o trabalho dos irmãos Anélio e Mário Latini para realizar um sonho. </p>
<p align="justify">&#160;</p>
<p>Por uma enorme coincidência eu estive ouvindo CDs de Altamiro Carrilho e sua flauta por esses dias, e a participação da música do mesmo é, ao meu ver, o ponto alto da projeção. É de uma ‘brasilidade’ de arrepiar ao mesmo tempo que é singelo e lúdico. </p>
<p>&#160;</p>
<p><em>Sinfonia Amazônica </em>é mais que uma obra-prima, é uma obra-prima que deve ser exaltada sempre que um Carlos Saldanha puder realizar um ‘A Era do Gelo’, deve ser exaltada como arte, referência e exemplo de dedicação a um sonho. A Márcia, filha de Mário Latini, ao me cumprimentar me disse: ‘Obrigada por vir prestigiar o filme’. Respondo publicamente por aqui: ‘Obrigado pela honra e pelo privilégio de poder assistir <em>Sinfonia Amazônica.’ </em></p>
<p align="justify">&#160;</p>
<p align="justify">Não coloquei o símbolo do ‘boneco aplaudindo de pé’, pois fiz questão de fazer isso pessoalmente ao final da sessão. </p>
<p align="justify">&#160;</p>
<p align="justify">Quem for de São Paulo, não perca essa parte importante da história do cinema brasileiro sendo contada.</p>
<p align="justify">&#160;</p>
<p align="justify"><img style="display:block;float:none;margin-left:auto;margin-right:auto;" src="http://1.bp.blogspot.com/_4vzh6tudxeM/SlgbTTER2uI/AAAAAAAAAZI/PjGKBwuVIWQ/s400/8346.jpg" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Amores Juveniles]]></title>
<link>http://amoryodio.wordpress.com/2009/05/01/amores-juveniles/</link>
<pubDate>Fri, 01 May 2009 22:15:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>LuisHaro</dc:creator>
<guid>http://amoryodio.wordpress.com/2009/05/01/amores-juveniles/</guid>
<description><![CDATA[Los amores juveniles son así. Obsesivos, absolutos: a todo o nada. Lo terrible es que seis años desp]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><blockquote>
<p style="text-align:justify;">Los amores juveniles son así. Obsesivos, absolutos: a todo o nada. Lo terrible es que seis años después uno siga comportándose de esa manera. Lo doloroso es que definitivamente así se quede uno: siendo una maldita obsesiva. Supuse que tenía que superarlo… pero nada parecía cambiar. Cocol seguía en mi cabeza. Lo perseguía, lo buscaba, me escondía, llamaba por teléfono y cortaba. Me sentía necesitada: de su voz, de sus palabras silenciosas, de sus miradas. De mis inventos. De eso vivía: del timbre que le había atribuido a la voz de Cocol, de la personalidad que le compré, de un futuro ideal juntos, donde no existiera la diferencia de edad. En mi cabeza podíamos ser felices  y no entendía por qué no se concretaba mi sueño. Me enojé con dios y con el mundo. Dejé de creer en el Ser Divino y empecé a maldecirlo. “Si Dios existe, no puede estar haciéndome esto”. No pensaba que Dios estaba ocupado en cosas más importantes, porque definitivamente, para mí a los catorce años, no había algo más importante que Cocol. Y Cocol y mi salud mental iban de la mano, irremediablemente.  Así como también: la falta de Cocol y mi depresión eran mejores amigos.</p>
</blockquote>
<p style="text-align:right;">Tomado del libro: <a href="http://www.abzurdah.com/">Abzurdah, de Cielo Latini.</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[DANSE PERSPECTIVE  interroge, propose, invite et R.E.L.I.E. - rendez-vous les 4, 5 et 6 mai 2009]]></title>
<link>http://dazibaoo.wordpress.com/2009/04/22/danse-perspective-interroge-propose-invite-et-relie-rendez-vous-les-4-5-et-6-mai-2009/</link>
<pubDate>Wed, 22 Apr 2009 12:04:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>dazibaoo</dc:creator>
<guid>http://dazibaoo.wordpress.com/2009/04/22/danse-perspective-interroge-propose-invite-et-relie-rendez-vous-les-4-5-et-6-mai-2009/</guid>
<description><![CDATA[DANSE PERSPECTIVE  interroge, propose, invite et R.E.L.I.E. et vous propose un quatrième module de f]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><a href="http://dazibaoo.wordpress.com/files/2009/04/danseperspective.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-70" title="danseperspective" src="http://dazibaoo.wordpress.com/files/2009/04/danseperspective.jpg" alt="danseperspective" width="432" height="432" /></a><br />
DANSE PERSPECTIVE  interroge, propose, invite et R.E.L.I.E. et vous propose un quatrième module de formation les 4 &#8211; 5  &#8211; 6 mai 2009</strong></p>
<p>Lundi 4 mai 2009 de 13h à 19h<br />
Mardi 5 mai 2009 de 9h30 à 15h30<br />
Mercredi  6 mai 2009 de 9h30  à 12h30<br />
Puis déplacement à Falaise ( Forum)  pour performance  ou RV sur place à 16h.</p>
<p>Publics : DANSEURS PROFESSIONNELS et FUTURS PROFESSIONNELS.   <strong></strong></p>
<p><strong>SAMUEL LEFEUVRE</strong><br />
Etudes chorégraphiques à Caen et au CNDC d’Angers, Samuel Lefeuvre. s’installe à Bruxelles où il travaille pour la compagnie Michèle Anne De Mey puis pour les Ballets C. de la B.<br />
« Wolf » et « VESPERS » d&#8217;Alain Platel, « La Mancha » et « Patchagonia » de Lisi Estaras, « le salon » et le sous-sol » avec le collectif Peeping Tom.<br />
Il rejoint le groupe Entorse (Basse-Normandie) dès sa création, en 2007, pour &#8220;Love Affair, green girl&#8221;.</p>
<p><strong>MADAME TWILL<br />
</strong>Artiste protéiforme, graphiste – vidéaste – platiniste/dj, elle oscille entre ses résidences, les clubs, les laboratoires de recherche ou Centres Chorégraphiques….. Son approche singulière du mix l&#8217;amène à créer des boucles ou des textures sonore vivante, accidentée suivant les matières &#8221; Capter une séquence, s&#8217;accrocher au sillon, en extraire un son, générer une boucle et la travailler. Jouer avec les espaces, le rythme-la répétition-le bruit (transe) et les silences (extase).</p>
<p><strong> Mercredi 6 mai 2009 à 18h30  PERFORMANCE AU FORUM  DE FALAISE</strong><br />
Un regard sur les modules professionnels organisés par Danse Perspective.<br />
Autour du thème de<strong> <em>l&#8217;envol</em></strong>, proposé par le festival, Samuel Lefeuvre et Raphaëlle Latini interagiront avec les participants de l&#8217;atelier, partageant les techniques de recherche employées dans leur travail, de l&#8217;improvisation à la composition, ainsi que les liens créés entre la matière chorégraphique des danseurs et les matières sonores développées en direct.</p>
<p>Une courte présentation des pistes de travail du groupe<strong> Entorse</strong> pour sa prochaine création réunissant Samuel Lefeuvre et Raphaëlle Latini.<br />
La pièce ayant pour thème central la résilience, ou la reconstruction physique et mentale d&#8217;un homme après un choc, nous mettrons ici l&#8217;accent sur tout ce qui relève de la recherche de verticalité, de dépassement.</p>
<p>Pour vous inscrire, merci de remplir le bulletin présent ci-dessous au format pdf et de renvoyer la feuille entière à l’adresse de l’association avant le 30 Avril.<br />
Ces modules se dérouleront à Caen.<br />
Nous vous confirmerons le lieu, dans un prochain mail.<br />
Même si vous faites partie de l&#8217;histoire depuis le début, remplissez le bulletin d&#8217;inscription complètement.<br />
Il nous manque toujours un certain nombre de pièces : le CV, la photo ou le certificat médical&#8230;<br />
Vérifiez&#8230;<br />
Pour que l&#8217;histoire continue dans de bonnes conditions, ces pièces sont indispensables  pour procéder aux demandes d&#8217;aides auprès des tutelles,  et d&#8217;autres partenariats.</p>
<p>Le prochain Module se déroulera au CCN/CAEN-BN.<br />
Les modules sont gratuits, restent à votre charge le trajet les repas.<br />
Pour les performances des 16 et 28 Mai, l&#8217;association prendra en charge les voyages ( Paris-Caen ) au tarif réduit sur présentation du billet.<br />
En ce qui concerne l&#8217;hébergement, le système s&#8217;élabore, merci aux stagiaires de Caen qui reçoivent les danseurs &#8221; Hors région &#8220;, c&#8217;est une richesse dans les échanges autant que dans l&#8217;énergie, merci de me communiquer vos possibilités d&#8217;accueil.<br />
Un chèque de caution est demandé à l&#8217;inscription. il sera rendu à la fin du stage accompli.</p>
<p>N&#8217;hésitez pas à poser les questions par mail.</p>
<p><strong>Renseignements Pratiques :</strong><br />
<strong>Michèle Latini<br />
DANSE PERSPECTIVE </strong><br />
16, impasse du Chemin Vert 14440 CRESSERONS<br />
06 63 76 50 51<br />
<a href="mailto:dp@danseperspective.com">dp@danseperspective.com</a></p>
<p><a href="http://dazibaoo.wordpress.com/files/2009/04/danseperspectivequatriememoduledeformation4-5-6mai2009.pdf" target="_blank">Document d&#8217;inscription au stage au format PDF</a></p>
<p>Illustration : Zhang Huan,<strong> Skin</strong>, 1997, Beijing, China  &#124; <a href="http://www.zhanghuan.com/ShowWorkContent.asp?id=40&#38;iParentID=21&#38;mid=1#" target="_blank">source</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[PROMOZIONI]]></title>
<link>http://emmedigi.wordpress.com/2009/04/21/promozioni/</link>
<pubDate>Tue, 21 Apr 2009 07:59:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mario</dc:creator>
<guid>http://emmedigi.wordpress.com/2009/04/21/promozioni/</guid>
<description><![CDATA[Sempre Lei. Ancora Lei. Ancora una splendida &#8220;Badilata di cultura&#8220;. Galatea ci sta vizia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Sempre Lei. Ancora Lei. Ancora una splendida &#8220;Badilata di cultura&#8220;. Galatea ci sta vizia]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Gli Eubei, questi bricconcelli. Ulisse, il mare e l'alba dell'Occidente]]></title>
<link>http://ilnuovomondodigalatea.wordpress.com/2009/04/21/gli-eubei-questi-bricconcelli-ulisse-il-mare-e-lalba-delloccidente/</link>
<pubDate>Tue, 21 Apr 2009 07:14:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilmondodigalatea</dc:creator>
<guid>http://ilnuovomondodigalatea.wordpress.com/2009/04/21/gli-eubei-questi-bricconcelli-ulisse-il-mare-e-lalba-delloccidente/</guid>
<description><![CDATA[A Malvino, che è di Ischia, e Goodidea, che mi chiese di occuparmi di Ulisse, tempo fa. Sono mica tu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="margin-bottom:0;text-align:center;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2502" title="ischia-02" src="http://ilnuovomondodigalatea.wordpress.com/files/2009/04/ischia-02.jpg?w=300" alt="ischia-02" width="300" height="224" /></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="right"><span style="font-family:Georgia,serif;"><span style="font-size:x-small;"><em>A <a href="http://malvino.ilcannocchiale.it/" target="_blank">Malvino</a>, che è di Ischia, e <a href="http://lanavediulisse.wordpress.com/" target="_blank">Goodidea</a>, che mi chiese di occuparmi di Ulisse, tempo fa</em>.</span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Georgia,serif;">Sono mica tutti uguali, i Greci. Proprio no. Prendi gli Eubei. Che se li nomini all&#8217;improvviso, a qualcuno che di Storia greca non ne mastica tanto, la reazione è: “Chi?”.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Georgia,serif;">Se gli nomini gli Ateniesi, o gli Spartani, persino il più tumbano un concetto lo riesce a reperire, nel cervello. Gli Eubei, invece, si beccano solo un “Chiii???”, manco fossero i figli della serva. Eppure sono importati, gli Eubei. Fondamentali. Mica solo per la Storia greca, tra l&#8217;altro. No, per la Storia d&#8217;Occidente in generale. Oddio, a voler essere pignoli, anche per quella d&#8217;Oriente. Diciamo per la storia e basta.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Georgia,serif;">Erano originari dell&#8217;isola dell&#8217;Eubea, una striscia lunga lunga, prospiciente l&#8217;Attica; una terra che, diceva il mio Maestro romagnolo, ha la forma di una tagliatella. È srotolata nel mare, di fronte ad Atene. Il mondo di Atene si ricorda sempre, ma quando l&#8217;Eubea era all&#8217;apice della sua potenza, ecco, Atene era una città di secondo piano, diciamo una accozzaglia ancora mal riuscita di villaggi abitati da contadini con le pezze al culo, due capre emaciate e, a Torico, un porticciolo in disarmo: niente Partenone, niente Propilei, l&#8217;Acropoli ancora una rupe mezza vuota, con forse giusto un tempio di risulta, cresciuto sui ruderi di un vecchio palazzo miceneo andato in rovina. Arrampicati sulle rocce, quattro pastori che guardavano il mare chiedendosi: chissà come ci si sposta sopra quella roba lì.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Georgia,serif;">Attorno era collassato un mondo, e non si capisce neppure perché. I regni micenei, quelli che avevano costruito i primi palazzi, e gli archivi, e in qualche modo partecipato alla guerra di Troia, erano spariti di botto, lasciandosi dietro miserie e rovina. Un tempo si pensava che fosse stata colpa dei Dori questo improvviso decadimento, e giù ad immaginar invasioni di biondi occhiocerulei guerrieri, che aprono in punta di lancia un Medioevo <em>ante litteram</em>. Invece pare di no: i Dori, quando arrivano, trovano già lo sfacelo. A far crollare le rocche e i palazzi forse terremoti, forse l&#8217;aggressività dei Popoli del Mare, pirati raminghi mezzi levantini mezzi non si sa cosa, che arrivano, bruciano tutto e vanno via, lasciando le popolazioni costiere sotto choc, a domandarsi che è capitato.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Georgia,serif;">Ma gli Eubei, dicevamo. Nella loro isola, si sta decentemente tranquilli, tanto che nasce una aristocrazia commerciale che abita in belle città, belle case e costruisce tombe che lévati. Sono nobili che vanno per mare, con barche e barchette, commerciando lingotti di rame, metalli, vasellame e forse olio e vino. Principi che non schifano il remo e lo scalmo, anzi: curiosi, attivi, testardi. Te li ritrovi dappertutto, nell&#8217;Egeo, nel Mar Nero, e poi dall&#8217;Adriatico alla Spagna, alle lontane, lontanissime spiagge del Marocco e dell&#8217;Africa atlantica, fino al Mar Rosso e l&#8217;Arabia: non c&#8217;è un porto in cui non entrino e popolazione indigena con cui non intessano scambi commerciali. La loro vera casa è il mare <em>color del vino</em>, di cui conoscono ogni insenatura e ogni pertugio; e quando non lo conoscono, si buttano ad esplorarlo, anche a costo di dimenticare casa e famiglia per mesi e per interi anni, perché gli Eubei son fatti così, devono sempre sapere cosa c&#8217;è più un là, e il pericolo vale il rischio, se si può cavarne un&#8217;avventura o un guadagno. </span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Georgia,serif;">Vi ricordano qualcuno? Già, Ulisse. E mica per caso. Vi ricordate, a scuola, quando vi facevano studiare la cartina del Mediterraneo, in cui erano segnati gli approdi di Ulisse, Circe al Circeo, Calipso a Gibilterra, Scilla e Cariddi sullo Stretto, i Ciclopi vicino all&#8217;Etna e il regno dei morti a Pozzuoli, fra le zolfatare del Vesuvio? Ecco, se guardate quella cartina, avete sotto gli occhi la mappa dei territori degli Eubei: in ogni porto di Ulisse c&#8217;era una loro città o un loro scalo: furono loro, in pratica, a trasformare un racconto mitico e vago come l&#8217;Odissea in un viaggio reale, con tappe scandite sul terreno, manco fosse, l&#8217;itinerario di Ulisse, una sorta di predecessore dei loro portolani, e Ulisse stesso uno dei loro principi-navigatori. </span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Georgia,serif;">Be&#8217;, veramente, lo era, quasi. Itaca, la sua isola natale, era ad un braccio di mare da Corcyra, Corfù, una delle loro principali colonie, sede, nell&#8217;<em>Odissea</em>, del felice popolo dei Feaci. E anche Omero, poi, era uno di famiglia. Una leggenda lo vuole proprio in Eubea, ad un agone, in cui si scontrò con Esiodo. Una favola, non ci sono dubbi. Però i nobili euboici Omero lo conoscevano a menadito, e lo recitavano a memoria, nel corso dei loro banchetti. Ne siamo certi per via di una coppa, ritrovata a Pithecusa, cioè ad Ischia, primo luogo, in Italia, in cui gli Eubei, in IX secolo a.C, fondarono una colonia, destinata a breve vita. Sulla coppa, una iscrizione: “<em>La coppa di Nestore era piacevole a bersi, ma chi beva da questa subito lo prenderà il desiderio di Afrodite dalla bella corona</em>”. Tre versi, forse il gioco fatto ad un banchetto, che sono però una citazione diretta dell&#8217;<em>Iliade</em> e la prima testimonianza di scrittura in Occidente. </span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Georgia,serif;">Doveva essere bella Ischia, allora: un porto vivace in cui si incrociavano mercanti di ogni provenienza. La Coppa di Nestore, per dire, non fu trovata nella tomba di un Greco, ma in quella di un ragazzo, forse Arameo, di certo mediorientale; magari un mezzo sangue di seconda generazione, la cui famiglia viveva nell&#8217;isola, commerciando. Doveva essere bella e affascinante, questa isola che nelle giornate limpide vedeva il sole sopra il Circeo, perché Circe abita <em>vicino alle case del Sole</em>, e poi la costa laziale dove c&#8217;erano gli insediamenti di quelle che poco dopo sarebbero diventate le potenti città etrusche. Ridgway, che l&#8217;ha scavata, ha definito quel periodo <em>L&#8217;alba della Magna Grecia</em><span style="font-style:normal;">. Ma della nostra civiltà futura, in un certo senso, c&#8217;era già tutto: lo spirito di impresa, il coraggio, la curiosità anche un po&#8217; incosciente, il senso del bello, la spinta a varcare i limiti anche quando sarebbe più saggio fermarsi più in qua, il rischio, la capacità di fondere e inglobare altri popoli, di imparare e dare, di inventare, in fondo, storie e personaggi meravigliosi più veri del vero, per farsi compagnia nelle lunghe notti solitarie in mezzo al nulla. </span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;" align="justify"><span style="font-family:Georgia,serif;">Gli Eubei, non scordatevi di loro. Più che l&#8217;alba della Magna Grecia, per gli Occidentali costituirono l&#8217;alba del mondo.</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[6 ţări de origine latină,6 ţări simbolice si inca un 6 pentru diavol]]></title>
<link>http://bazyleus.wordpress.com/2009/04/14/6-tari-de-origine-latina6-tari-simbolice-si-inca-un-6-pentru-diavol/</link>
<pubDate>Tue, 14 Apr 2009 11:54:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>bazyleus</dc:creator>
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<description><![CDATA[    În ultimele două zile mă gandeam la forma Romaniei si a Italiei, singura legatură dintre ele fii]]></description>
<content:encoded><![CDATA[    În ultimele două zile mă gandeam la forma Romaniei si a Italiei, singura legatură dintre ele fii]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Latinii]]></title>
<link>http://parampampamm.wordpress.com/2009/01/25/latinii/</link>
<pubDate>Sun, 25 Jan 2009 21:53:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>Raluca Buzea</dc:creator>
<guid>http://parampampamm.wordpress.com/2009/01/25/latinii/</guid>
<description><![CDATA[Alaltaseara, petrecere cu spaniolii. Bine, spaniolii, mexicanii si columbienii, dar imi vine sa le s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Alaltaseara, petrecere cu spaniolii. Bine, spaniolii, mexicanii si columbienii, dar imi vine sa le s]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La crisi e la recessione: gli antichi greci e latini avevano già previsto tutto.]]></title>
<link>http://unpodimondo.wordpress.com/2008/12/05/la-crisi-e-la-recessione-gli-antichi-greci-e-latini-avevano-gia-previsto-tutto/</link>
<pubDate>Fri, 05 Dec 2008 13:05:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>unpodimondo</dc:creator>
<guid>http://unpodimondo.wordpress.com/2008/12/05/la-crisi-e-la-recessione-gli-antichi-greci-e-latini-avevano-gia-previsto-tutto/</guid>
<description><![CDATA[*** Da alcuni mesi (ma forse anche da anni), siamo in recessione&#8230; Ultimamente abbiamo avuto il]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignnone" title="Platone" src="http://farm4.static.flickr.com/3195/2526824813_0c3f050ce5.jpg" alt="" width="375" height="500" /></p>
<p>***</p>
<p>Da alcuni mesi (ma forse anche da anni), siamo in recessione&#8230; Ultimamente abbiamo avuto il crollo delle borse,  il flop della finanza creativa, il crack delle banche dovuto ai mutui subprimes e ad altre diavolerie finanziarie dai nomi impronunciabili ma che purtroppo,  in italiano si traducono nelle seguenti voci fin troppo comprensibili per le famiglie: stipendi da fame, indebitamenti, crisi e licenziamenti&#8230; Gli &#8220;esperti&#8221; che fino a qualche mese fa non avevano previsto niente (o che avevano previsto ma stavano zitti per difendere le loro posizioni e quelle dei loro padroni)  hanno trovato subito la ricetta per risolvere la crisi e la stanno blaterando al vento dai vari mass media: &#8220;aumentate i consumi, consumate, comprate, bla bla bla&#8230;&#8221;</p>
<p>Mi è capitato tra le mani un libriccino di massime di antichi scrittori greci e latini&#8230; Ne ho estratte alcune: leggetele e vedrete che già più di 2.000 anni fa avevano capito come nascono e come ci si difende dalle crisi economiche (nonostante non conoscessero la finanza creativa&#8230;)</p>
<ul>
<li><strong>Quello di essere poveri e di voler vivere da ricchi è un vizio molto diffuso.</strong> <em>Decimo Giunio Giovenale &#8211; poeta satirico latino 2° secolo a.C.</em></li>
<li><strong>Dove comanda il denaro le leggi non valgono niente. </strong><em>Petronio Arbitro &#8211; scrittore latino 1° secolo d.C.<br />
</em></li>
<li><strong>Stolto è chi rinuncia ai beni che possiede nella speranza di ottenerne di maggiori. </strong><em>Esopo &#8211; favolista greco del 6° secolo a.C.</em></li>
<li><strong>Le bevande placano la sete e i cibi calmano la fame, ma l&#8217;oro e l&#8217;argento non saziano mai l&#8217;avarizia. </strong><em>Plutarco &#8211; scrittore greco 2° secolo d.C.<br />
</em></li>
<li><strong>Se non desideri molto, anche le piccole cose ti sembrano grandi.</strong> <em>Platone  &#8211; filosofo greco del 4° secolo a.C.</em></li>
<li><strong>L&#8217;uomo non conosce la vera gioia perché desidera sempre ciò che non ha. </strong><em>Bacchilide &#8211; poeta lirico greco  del 4° secolo a.C.</em></li>
<li><strong>Essere liberi è meglio che essere ricchi.</strong><em> Gneo Nevio &#8211; poeta latino del 2° secolo a.C.</em></li>
<li><strong>Si vive bene se ci si accontenta di poco. </strong><em>Quinto Orazio Flacco &#8211; poeta latino 1° secolo a.C.</em></li>
<li><strong>Chi invidia la vita altrui è chiaro che odia la propria. </strong><em>Quinto Orazio Flacco &#8211; poeta latino 1° secolo a.C.</em></li>
<li><strong>Spesso gli sciocchi per evitare un difetto cadono nel difetto opposto. </strong><em>Quinto Orazio Flacco &#8211; poeta latino 1° secolo a.C.</em></li>
<li><strong>La gioia più grande è quella inattesa.</strong> <em>Sofocle &#8211; poeta tragico greco 4° secolo a.C.</em></li>
<li><strong>Stolti sono coloro che non capiscono che la metà molte volte vale più del tutto.</strong> <em>Esiodo &#8211; poeta greco dell&#8217;8° secolo a.C.</em></li>
<li><strong>Alcuni per paura di pericoli minori si cacciano in guai peggiori.</strong> <em>Esopo &#8211; Favolista greco del 6° secolo a.C.</em></li>
<li><strong>Meglio sopportare la povertà e la miseria  che la superbia e l&#8217;insolenza dei ricchi.</strong> <em>Euripide &#8211; poeta tragico greco 4° secolo a.C.</em></li>
<li><strong>Gli invidiosi soffrono il doppio degli altri uomini: infatti non solo soffrono per i loro mali, come gli altri, ma anche per i beni altrui. </strong><em>Ippia &#8211; filosofo e matematico greco 5° secolo a.C.</em></li>
<li><strong>Spesso la saggezza si nasconde anche sotto una veste cenciosa.</strong> <em>Cecilio Stazio &#8211; commediografo latino 2° secolo a.C.</em></li>
<li><strong>Non basta avere i capelli bianchi per essere una persona assennata.</strong> <em>Menandro &#8211; commediografo greco 3° secolo a.C.</em></li>
<li><strong>Saper comandare a se stessi è la forma più grande di comando.</strong><em> Lucio Anneo Seneca &#8211; filosofo latino 1° secolo d.C.</em></li>
<li><strong>Quelli che si lamentano di più sono quelli che soffrono di meno.</strong><em> Publio Cornelio Tacito &#8211; storico romano 1° secolo d.C.</em></li>
<li><strong>Tutti sanno fare il timoniere quando il mare è calmo.</strong><em> Lucio Anneo Seneca  &#8211; filosofo romano 1° secolo d.C.<br />
</em></li>
<li><strong>La razza degli stupidi non si estingue mai.</strong> <em>Simonide &#8211; poeta greco 5° secolo a.C.</em></li>
<li><strong>Lo stupido tende ad eccitarsi ad ogni parola. </strong><em>Eraclito &#8211; filosofo greco 4° secolo a.C.</em></li>
<li><strong>Nulla è più pericoloso di un pazzo che sembra savio.</strong> <em>Crizia &#8211; filosofo greco  4° secolo a.C.</em></li>
<li><strong>La fame fa imparare in fretta tutti i mestieri.</strong><em> Aulo Flacco Persio &#8211; poeta satirico latino 1° secolo d.C.</em></li>
</ul>
<p>Gente meditate &#8230;e soprattutto non v&#8217;indebitate (se potete).</p>
<p><em>*** foto Berlino (Platone &#8211; altes museum) by &#8220;ho visto nina volare&#8221; flickr<br />
</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Otra manera de volver locos a los alumnos: Mujeres en la época monárquica.]]></title>
<link>http://carmenbarrio.wordpress.com/2008/10/25/otra-manera-de-volver-locos-a-los-alumnos-mujeres-en-la-epoca-monarquica/</link>
<pubDate>Sat, 25 Oct 2008 18:22:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>Carmen</dc:creator>
<guid>http://carmenbarrio.wordpress.com/2008/10/25/otra-manera-de-volver-locos-a-los-alumnos-mujeres-en-la-epoca-monarquica/</guid>
<description><![CDATA[Autora: Carmen Barrio Área: Latín Nivel: 1º Bachiller e-mail: carmenbarri@gmail.com Sé a ciencia cie]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;"><a href="http://carmenbarrio.files.wordpress.com/2008/10/sabuinas.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-41" title="sabinas" src="http://carmenbarrio.wordpress.com/files/2008/10/sabuinas.jpg" alt="" width="170" height="100" /></a></p>
<p>Autora: Carmen Barrio</p>
<p>Área: Latín                                  Nivel: 1º Bachiller</p>
<p>e-mail: <strong>carmenbarri@gmail.com</strong></p>
<p>Sé a ciencia cierta que la actividad anterior ha vuelto locos a algunos&#8230; (y todavía no la habéis acabado) pero ya os he dicho que esto es un cursillo y mi profe es más duro de lo que lo soy yo con vosotros. Ahora me toca presentar otro enigma, pero con la diferencia de que no todo está en la red y tendréis que pensar un poco (sé que cuesta, pero haced un esfuerzo&#8230;) Sabéis también que soy una pesada y que las narraciones me pierden. Pero por una vez, vosotros me vais a contar la historia. Os propongo, en primer lugar que miréis los siguientes cuadros y fotos:</p>
<p>No he conseguido una representación de la primera mujer que me interesa, pero el retrato corresponde a la esposa de  Domenico Beccafumi, tocaya de la esposa de Lucumón y nuera de Demarato:</p>
<div id="attachment_42" class="wp-caption aligncenter" style="width: 237px"><a href="http://carmenbarrio.files.wordpress.com/2008/10/domenicobeccafumitanaquil.jpg"><img class="size-full wp-image-42" title="reina de Roma" src="http://carmenbarrio.wordpress.com/files/2008/10/domenicobeccafumitanaquil.jpg" alt="No es ella, pero seguro que se le parece" width="227" height="437" /></a><p class="wp-caption-text">No es ella, pero seguro que se le parece</p></div>
<p>La segunda es una mujer buena, buena, buena&#8230; con la que no me gustaría cruzarme ni en sueños (que tiemblen los malvados de los culebrones de la tele&#8230; son santos comparados con esta bruja de Tulia):</p>
<div id="attachment_44" class="wp-caption aligncenter" style="width: 473px"><a href="http://carmenbarrio.files.wordpress.com/2008/10/tulia1.jpg"><img class="size-full wp-image-44" title="santa tulia" src="http://carmenbarrio.wordpress.com/files/2008/10/tulia1.jpg" alt="¡Qué buena era!" width="463" height="343" /></a><p class="wp-caption-text">¡Qué buena era!</p></div>
<p>La tercera es una sacerdotisa, o algo así, que se presentó ante un rey para venderle unos Libros:<a href="http://carmenbarrio.files.wordpress.com/2008/10/sibila-de-cumas.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-45" title="La Sibila" src="http://carmenbarrio.wordpress.com/files/2008/10/sibila-de-cumas.jpg" alt="" width="101" height="131" /></a></p>
<p>Y como no queda muy claro, aquí va otra &#8220;foto&#8221;:</p>
<div id="attachment_46" class="wp-caption aligncenter" style="width: 448px"><a href="http://carmenbarrio.files.wordpress.com/2008/10/sibila.jpg"><img class="size-full wp-image-46" title="sibila" src="http://carmenbarrio.wordpress.com/files/2008/10/sibila.jpg" alt="Aqui se la ve mejor.........." width="438" height="440" /></a><p class="wp-caption-text">Aquí se la ve mejor..........</p></div>
<p>Ahora otras mujeres&#8230;..</p>
<p>Raptadas&#8230;..</p>
<div id="attachment_68" class="wp-caption alignright" style="width: 481px"><a href="http://carmenbarrio.files.wordpress.com/2008/10/raptosabinazt03.jpg"><img class="size-full wp-image-68" title="el rapto" src="http://carmenbarrio.wordpress.com/files/2008/10/raptosabinazt03.jpg" alt="Ella se resiste...." width="471" height="681" /></a><p class="wp-caption-text">Ella se resiste....</p></div>
<p><a href="http://carmenbarrio.files.wordpress.com/2008/10/sabinas2.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-65" title="Parad, parad la lucha" src="http://carmenbarrio.wordpress.com/files/2008/10/sabinas2.jpg" alt="" width="400" height="295" /></a></p>
<p>O violadas:</p>
<p><a href="http://carmenbarrio.files.wordpress.com/2008/10/intento-de-violacion1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-69" title="intento-de-violacion1" src="http://carmenbarrio.wordpress.com/files/2008/10/intento-de-violacion1.jpg" alt="" width="300" height="195" /></a></p>
<p><a href="http://carmenbarrio.files.wordpress.com/2008/10/otra-violacion1.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-70" title="otra-vez la violacion1" src="http://carmenbarrio.wordpress.com/files/2008/10/otra-violacion1.jpg" alt="" width="640" height="480" /></a></p>
<div id="attachment_71" class="wp-caption aligncenter" style="width: 112px"><a href="http://carmenbarrio.files.wordpress.com/2008/10/muerte-de-la-violada1.jpg"><img class="size-full wp-image-71" title="muerte-de-la-violada1" src="http://carmenbarrio.wordpress.com/files/2008/10/muerte-de-la-violada1.jpg" alt="No puede soportar la ignominia....." width="102" height="124" /></a><p class="wp-caption-text">No puede soportar la ignominia.....</p></div>
<p>Bien, vale ya de fotos.</p>
<p>Preguntas:</p>
<ol>
<li>Identifica a las distintas mujeres o episodios a los que hacen referencia las fotos anteriores.</li>
<li>Narra brevemente cuál fue el hecho más importante en el que participó cada una de ellas.</li>
<li>Indica la cronología de la Monarquía Romana y pon en relación cada uno de los episodios con la época y monarca correspondiente.</li>
</ol>
<p>LA GRAN PREGUNTA:</p>
<p>¿QUÉ DIFERENCIAS DE ACTITUD E IMPORTANCIA DE LAS MUJERES ENCUENTRAS ENTRE LOS TRES PRIMEROS PERSONAJES Y LOS OTROS DOS EPISODIOS?. (Fíjate bien en el papel de las mujeres en la Roma tradicional) ¿A qué puede deberse?</p>
<p>Una pista más:<a href="http://carmenbarrio.files.wordpress.com/2008/10/etrusco.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-55" title="Ella y él" src="http://carmenbarrio.wordpress.com/files/2008/10/etrusco.jpg" alt="" width="338" height="500" /></a></p>
<p><a href="http://carmenbarrio.files.wordpress.com/2008/10/imagestusci.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-56" title="ellos" src="http://carmenbarrio.wordpress.com/files/2008/10/imagestusci.jpg" alt="" width="122" height="112" /></a><a href="http://carmenbarrio.files.wordpress.com/2008/10/arqueologicoarte_etrusco1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-58" title="la pareja tuscorum más famosa" src="http://carmenbarrio.wordpress.com/files/2008/10/arqueologicoarte_etrusco1.jpg" alt="" width="290" height="180" /></a></p>
<p>EVALUACIÓN:</p>
<ul>
<li>6 puntos para las cuestiones.</li>
<li>4 puntos para la gran pregunta.</li>
</ul>
<p>RECURSOS:</p>
<p>No necesitáis mucho, con un par de páginas que consultéis lo más importante se sabe (cuidado con la cronología, que os ayudará):</p>
<p><a href="http://es.wikipedia.org/">http://es.wikipedia.org/</a></p>
<p><a href="http://cuentos-infantiles.idoneos.com/index.php/Cuentos_mitol%C3%B3gicos/Mitolog%C3%ADa_Romana/">http://cuentos-infantiles.idoneos.com/index.php/Cuentos_mitol%C3%B3gicos/Mitolog%C3%ADa_Romana/</a></p>
<p><a href="http://www.roma-eterna.9f.com/Roma_Regia/">http://www.roma-eterna.9f.com/Roma_Regia/</a></p>
<p><a href="http://sepiensa.org.mx/contenidos/historia_mundo/antigua/roma/mujeres/mujer_1.htm">http://sepiensa.org.mx/contenidos/historia_mundo/antigua/roma/mujeres/mujer_1.htm</a></p>
<p><a href="http://recursos.cnice.mec.es/latingriego/Palladium/2_publico/espb161ca7.php">http://recursos.cnice.mec.es/latingriego/Palladium/2_publico/espb161ca7.php</a></p>
<p><a href="http://www.artehistoria.jcyl.es/historia/contextos/774.htm">http://www.artehistoria.jcyl.es/historia/contextos/774.htm</a></p>
<p><a href="http://www.culturaclasica.com/mujerantiguedad/mujerromana1.pdf">http://www.culturaclasica.com/mujerantiguedad/mujerromana1.pdf</a></p>
<p>Valete!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Berlino la silenziosa]]></title>
<link>http://furo66.wordpress.com/2008/10/21/berlino-la-silenziosa/</link>
<pubDate>Tue, 21 Oct 2008 10:10:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Furini</dc:creator>
<guid>http://furo66.wordpress.com/2008/10/21/berlino-la-silenziosa/</guid>
<description><![CDATA[Sabato sera di un tiepido ottobre, seduti sulla scalinata della KonzertHaus. A Berlino Est. Ascoltia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Sabato sera di un tiepido ottobre, seduti sulla scalinata della KonzertHaus. A Berlino Est. Ascoltiamo il violino di un giovane musicista che suona senza sosta le più gradevoli melodie del suo repertorio di grandi classici. Tutto intorno il silenzio.<br />
Siamo nel centro di una delle più grandi città europee, ci sono centinaia di persone che passeggiano nella piazza e nelle viette attorno, sorseggiando una Pilsner, chiacchierando sottovoce e cercando di immortalare l&#8217;atmosfera con una foto studiata. Il silenzio ci avvolge, ed il violino ci accompagna.<br />
Anche le macchine, pur numerose, sembrano passare in silenzio, per non disturbare questa atmosfera irreale. Sembra incredibile ma anche le case attorno ascoltano in silenzio, tutte ordinate, alte uguali, in perfetto equilibrio per lo sguardo e per la mente che osserva.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://furo66.files.wordpress.com/2008/10/berlin-konzerthaus.jpg"><img class="size-medium wp-image-236 aligncenter" title="berlin-konzerthaus" src="http://furo66.wordpress.com/files/2008/10/berlin-konzerthaus.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>E&#8217; una città strana Berlino. Ti colpisce il silenzio, ti colpisce l&#8217;architettura futuristica ma rigorosa, e ti colpisce la gente che incroci per strada, persone serie, anch&#8217;esse rigorose, a prima vista rigide e un po&#8217; tristi. Forse messe a dura prova da un recente passato che ancora si respira nell&#8217;aria: Berlino Est ospita imponenti edifici storici, immersi in mezzo ad avvenenti palazzi a grandi vetrate. Anch&#8217;essi austeri ed ordinati. Ma si scorgono ancora le rovine dei fatiscenti edifici risalenti al periodo della RDT, e la sottile ed eterna linea tracciata per le strade che disegna il divelto Muro di Berlino. E ti colpisce la mancanza della pubblicità nelle strade: niente cartelloni, niente scritte illuminate in gran parte della città: Friederischstrasse, una delle zone più commerciali di Berlino Est, con tutte le grandi firme e magazzini, assomiglia più all&#8217;austera Wall Street che ad una zona da shopping.<br />
E nelle strade senti il silenzio, non le strombazzate dei clacson ed il vociare della gente, qui la gente non suona il clacson, non ci si affianca in tre macchine al semaforo partendo sgommando e imprecando, non si grida per le strade. Forse la gente non ha ancora scordato quei giorni, o forse è solo il carattere della gente del Nord.<br />
O forse è solo la suggestione che questa città fa emergere nelle nostre due anime latine.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ayudad a Carmeta, salvadla de la ignorancia.]]></title>
<link>http://carmenbarrio.wordpress.com/2008/10/16/ayudad-a-carmeta-salvadla-de-la-ignorancia/</link>
<pubDate>Thu, 16 Oct 2008 09:31:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>Carmen</dc:creator>
<guid>http://carmenbarrio.wordpress.com/2008/10/16/ayudad-a-carmeta-salvadla-de-la-ignorancia/</guid>
<description><![CDATA[La buena abadesa se dedicó en cuerpo y alma a desentrañar el misterio y estableció en primer lugar l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>La buena abadesa se dedicó en cuerpo y alma a desentrañar el misterio y estableció en primer lugar los datos esenciales para entender la carta:</p>
<p><strong>1- ¿En qué fecha está escrita? ¿De qué año?</strong></p>
<p>Y si habeís resuelto esta parte, os será fácil realizar estas tres tareas:</p>
<p>1.a- Indica de otras dos maneras el año en el que se data la carta.</p>
<p>1.b- Busca la fecha de tu cumpleaños según la datación romana. ¿Coincide con alguna fiesta?</p>
<p>1.c- El día en que la abadesa descubrió la carta en Madrid ocurrieron unos hechos importantísimos ¿Cúales fueron?</p>
<p>1.d- Esta pregunta te ayudará para la anterior: ¿Por qué Cervantes y Shakespeare murieron en la misma fecha pero no el mismo día?</p>
<p><strong>2- ¿Qué significa esa rara abreviatura del encabezamiento S.V.B.E.E.Q.V.? ¿Y S.T.T.L.?</strong></p>
<p><strong>3- ¿Qué son los lemures? ¿A qué fiesta se refiere Sempronia? ¿Cuáles son los rituales los que se refiere?</strong></p>
<p><strong>4- ¿Qué es un <em>pater familias</em>? ¿Y el <em>Pontifex Maximus</em>? ¿Y el <em>Rex Sacrorum</em>?</strong></p>
<p><strong>5- Y por último ¿qué es el latín macarrónico y por qué se llama así?</strong></p>
<p>Para ayudaros en la búsqueda podéis consultar, además del libro de texto, enciclopedias y diccionarios (como es obvio) una serie de direcciones que os ayudará</p>
<p class="MsoNormal"><a href="http://www.portalplanetasedna.com.ar/la_cultura18.htm">http://www.portalplanetasedna.com.ar/</a></p>
<p class="MsoNormal"><a href="http://hortushesperidum.blogspot.com/2007/05/lemuria.html">http://hortushesperidum.blogspot.com/</a></p>
<p class="MsoNormal"><cite><a href="http://www.culturaclasica.com/cultura/creencias.htm"><span style="font-style:normal;">www.culturaclasica.com/cultura/</span></a></cite></p>
<p class="MsoNormal"><cite><span lang="EN-GB"><a href="http://montedeoya.homestead.com/rituales.html"><span style="font-style:normal;" lang="ES">http://montedeoya.homestead.com/</span></a></span><a href="http://www.tesorillo.com/republica/sempronia/sempronia"><strong></strong><strong></strong></a></cite></p>
<p class="MsoNormal"><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Sempronia">http://en.wikipedia.org/</a></p>
<p class="MsoNormal"><cite><strong></strong></cite></p>
<p class="MsoNormal"><cite><strong><a href="http://es.wikipedia.org/wiki/Calendario_romano"><span style="font-style:normal;">http://es.wikipedia.org/</span></a></strong></cite></p>
<p class="MsoNormal"><cite><strong><a href="http://recursos.cnice.mec.es/latingriego/Palladium/cclasica/esc413ap01.htm"><span style="font-style:normal;">http://recursos.cnice.mec.es/latingriego/Palladium/cclasica/e</span></a></strong></cite></p>
<p class="MsoNormal"><cite><strong><a href="http://es.geocities.com/mundoclasico/esqcalen.html"><span style="font-style:normal;">http://es.geocities.com/mundoclasico/esqcalen.html</span></a></strong></cite></p>
<p class="MsoNormal"><cite><strong><a href="http://www.santiagoapostol.net/latin/calendario.html"><span style="font-style:normal;">http://www.santiagoapostol.net/latin/calendario.html</span></a></strong></cite></p>
<p class="MsoNormal">Tenéis de tiempo hasta  el 3 de Noviembre (por aquello de la cercanía al día de difuntos, tan apropiado en este caso). Y para entregármelo o bien me lo remitís por correo electrónico o bien me lo entregáis a la manera arcaíca (papelito en clase). No os despieteis y que los dioses os protejan.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Avete!!!]]></title>
<link>http://carmenbarrio.wordpress.com/2008/10/16/avete/</link>
<pubDate>Thu, 16 Oct 2008 08:57:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>Carmen</dc:creator>
<guid>http://carmenbarrio.wordpress.com/2008/10/16/avete/</guid>
<description><![CDATA[Bienvenidos a mi blog, bitácora o insania recurrente, o discipuli! (¿veis que el vocativo también si]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="padding-left:30px;text-align:justify;">Bienvenidos a mi blog, bitácora o insania recurrente, o discipuli! (¿veis que el vocativo también sirve aquí porque reclamo vuestra atención?) Os había dicho que una de cal y una de arena (aunque voces disidentes mencionaban que el reparto no venía siendo equitativo), y ahora voy a cumplir (no sé si con cal o con arena).<br />
Hemos conseguido el aula de Informática (a ver si funciona) y vamos a hacer algo diferente a las clases.<br />
Os he de confesar que esto me sirve a mí también para un trabajo que tengo que presentar, así que hacedlo bien y decid que soy majísima y que ha sido divertido: no se sabe qué mente puede controlarnos y juzgarnos.<br />
Bien, os voy a contar una historia real, real, real&#8230; como la de la maestra malvada de las frases que hemos hecho en clase:</p>
<p style="padding-left:60px;">Mi antepasada <em>Carmeta Vicus Fontis</em>, abadesa de una <em>schola</em> importantísima y responsable del Departamento &#8220;Linguae Latinae Disciplina&#8221;, visitó el 11 de Octubre de 1582 la ciudad de Roma. Por casualidad, entre los legajos que consultó para su profundo estudio del uso de la col en el cuidado de las enfermedades del ganado, encontró una curiosa carta. Como mujer que era, cuya debilidad -según afirmaban doctos prohombres de la época- le impedía dominar correctamente la lengua latina clásica (sus conocimientos se limitaban a un latín macarrónico ¿para qué quieren más las mujeres?), no entendió muy bien qué quería decir aquello, pero gracias a sus rudimentarios conocimientos, a un buen diccionario y a un estudiante, entendió que la carta decía lo siguiente:</p>
<p style="padding-left:90px;text-align:justify;">Romae, V d. a. Non. Mai., C. Papirio Carbone P. Manilio consulibus.</p>
<div id="attachment_24" class="wp-caption alignleft" style="width: 103px"><a href="http://carmenbarrio.files.wordpress.com/2008/10/mujer-romana.jpg"><img class="size-full wp-image-24" title="mujer-romana" src="http://carmenbarrio.wordpress.com/files/2008/10/mujer-romana.jpg" alt="(Esta no es Sempronia, pero podria serlo)" width="93" height="124" /></a><p class="wp-caption-text">(Esta no es Sempronia, pero podría serlo)</p></div>
<p style="padding-left:90px;text-align:justify;">Sempronia saluda a su madre Cornelia:<br />
S.V.B.E.E.Q.V.<br />
A pesar de que comienzo mi carta indicándote que me encuentro bien, querida madre, lo cierto es que mi corazón todavía sufre con el recuerdo de lo acaecido en los últimos tiempos. No fue suficiente para ti  perder a tantos hijos impúberes y ahora te ves abocada a la soledad más absoluta tras la muerte de los dos jóvenes que daban luz a tu hogar. Si la muerte de Tiberio fue un duro golpe que nos llenó de ignominia, la pérdida de Cayo ha convertido la situación en insostenible. ¿Quién guardará nuestra casa? ¿Estamos abocados a la desaparición? ¿Quién presidirá el culto, quién regirá los destinos de la familia ahora que ellos han muerto?</p>
<div id="attachment_25" class="wp-caption aligncenter" style="width: 133px"><a href="http://carmenbarrio.files.wordpress.com/2008/10/hermanos-graco.jpg"><img class="size-full wp-image-25" title="hermanos-graco" src="http://carmenbarrio.wordpress.com/files/2008/10/hermanos-graco.jpg" alt="Los dos hermanos poco antes de morir" width="123" height="106" /></a><p class="wp-caption-text">Los dos hermanos poco antes de morir</p></div>
<p style="padding-left:90px;text-align:justify;">Su muerte violenta me sume en la confusión y el terror. Sé que todavía guardas rencor hacia áquel que fue mi esposo, pero fue dulce conmigo -nunca me golpeó, me permitía acceder a la bodega sin desconfiar de mí, me dejaba participar en sus banquetes&#8230; ¿qué más se puede pedir?-  a pesar de que sus ideales políticos le alejaran de nuestra familia. Por eso deseo que el S.T.T.L. de su epitafio se cumpla.</p>
<p style="padding-left:90px;text-align:justify;"><a href="http://carmenbarrio.files.wordpress.com/2008/10/estela-romana.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-26" title="estela-romana" src="http://carmenbarrio.wordpress.com/files/2008/10/estela-romana.jpg" alt="" width="93" height="143" /></a></p>
<p style="padding-left:90px;text-align:justify;"><a href="http://carmenbarrio.files.wordpress.com/2008/10/fantasmacasa2.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-29" title="fantasmacasa2" src="http://carmenbarrio.wordpress.com/files/2008/10/fantasmacasa2.jpg?w=78" alt="" width="78" height="95" /></a>Si no hay un <em>pater familias</em> que actúe en los rituales ¿no vendrán los lemures de sus almas en pena a atormentarnos, a pesar de no tener nada que ver en su caída? Ya sé que cumplimos estrictamente las ceremonias del luto, pero el temor a que sus almas sigan vagando clamando por un castigo a los culpables, me corroe. Se acercan las fechas en las que la ley religiosa prescribe que hay que realizar  los  ritos de purificación del hogar, pero ¿quién los llevará a cabo?  ¿Tendremos que recurrir al suegro de Cayo? Tienes que buscar una solución, si no por mi, por tu pequeña nieta, por la hija de Cayo, la única alegría de esta familia.<br />
Por eso te ruego, madre, que consultes con el <em>Pontifex</em> o con el <em>Rex Sacrorum</em> cuál debe ser nuestra actitud en estos días y de qué forma debemos llevar a cabo las ceremonias. Ese pretendiente que tienes ya sé que es rico, pero no te olvides de que es un profano extrajero y no nos solucionará ningún problema.</p>
<p style="padding-left:90px;text-align:justify;">Hijos tuyos eran los caídos y si vengarlos no podemos -por la dificultad de encontrar a los culpables-, al menos hay que intentar que los vivos podamos seguir adelante. Vale!</p>
<div id="attachment_30" class="wp-caption aligncenter" style="width: 128px"><a href="http://carmenbarrio.files.wordpress.com/2008/10/hermanos-graco-ninos.jpg"><img class="size-full wp-image-30" title="hermanos-graco-ninos" src="http://carmenbarrio.wordpress.com/files/2008/10/hermanos-graco-ninos.jpg" alt="Imagen de los hermanos de Sempronia con su madre" width="118" height="97" /></a><p class="wp-caption-text">Imagen de los hermanos de Sempronia con su madre</p></div>
<p style="padding-left:30px;text-align:justify;">Mi pobre antepasada estaba estupefacta, sobre todo porque no entendía nada de aquella carta.  Pero no quiso quedarse con la duda y decidió abandonar momentaneámente el estudio de la col para desentrañar el sentido de esta carta.</p>
<p style="padding-left:30px;text-align:justify;">Vamos a intentar ayudarla.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il calcio è malato e anch'io non mi sento troppo bene]]></title>
<link>http://malarablog.wordpress.com/2008/10/07/il-calcio-e-malato-e-anchio-non-mi-sento-troppo-bene/</link>
<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 14:29:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>Domenico Malara</dc:creator>
<guid>http://malarablog.wordpress.com/2008/10/07/il-calcio-e-malato-e-anchio-non-mi-sento-troppo-bene/</guid>
<description><![CDATA[Sono i morti che fanno notizia, i feriti un po&#8217; meno. Che vi piaccia o no questa è una delle r]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://malarablog.files.wordpress.com/2008/10/ultras_2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-773" title="Ultras" src="http://malarablog.wordpress.com/files/2008/10/ultras_2.jpg" alt="" width="457" height="307" /></a></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Sono i morti che fanno notizia, i feriti un po&#8217; meno</strong>. Che vi piaccia o no questa è una delle regole del <strong>giornalismo</strong>. Se domenica scorsa a Reggio Calabria, dove si è giocata <strong>Reggina-Catania</strong>, lo stewart aggredito e ferito da un <strong>ultrà catanese</strong> (esattamente quelli che hanno <strong>assassinato Filippo Raciti</strong>) fosse morto, forse oggi staremmo ancora qui a parlarne. I giornali avrebbero fatto paginoni, Vespa si sarebbe assicurato una bella seratina di Porta a Porta e via nuovamente con la manfrina del calcio malato e violento.<br />
Invece niente di tutto ciò. <strong>Il morto non c&#8217;è scappato e tutto è passato nel silenzio più indifferente</strong>. Insomma, attenzione a non disturbare troppo il calcio, il businnes potrebbe infastidirsi. D&#8217;altronde, come ebbe a dire <strong>Antonio Matarrese</strong>, <em>«morti e feriti fanno parte del sistema»</em>. Resta da capire se Matarrese ha detto queste parole in qualità di <strong>presidente della Lega Calcio</strong>, di ultrà del Bari o da businnes-man pallonaro.</p>
<p style="text-align:justify;">Ma torniamo alla vicenda di cronaca di domenica scorsa. <strong>Lo stewart ferito</strong> per fortuna se l&#8217;è cavata con qualche giorno di prognosi, mentre l&#8217;aggressore solo martedì è stato rintracciato e arrestato a Catania dalla Digos. Si tratta di <strong>Francesco Patrizio Malato</strong>, di 36 anni,  considerato il leader del gruppo ultras &#8221;A sostegno di una  fede&#8221;. Nome ecumenico, non c&#8217;è che dire, non altrettando pare esserlo Malato (<em>nomen omen</em> dicevano i latini). L&#8217;ultrà catanese, infatti, è una <strong>vecchia conoscenza delle forze dell&#8217;ordine</strong> essendo stato sottoposto a Daspo nel  2001, per un periodo di sei mesi, e nel 2005 per tre anni.<br />
A questo punto la domanda è: <strong>che ci faceva un tale soggetto allo stadio di Reggio Calabria?</strong> Non bastano due Daspo alle spalle e tre anni e mezzo di inibizione dai campi di calcio per capire che questo &#8220;signore&#8221; non è nè un boy-scout nè un&#8217;appartenente all&#8217;Azione cattolica?<br />
A questo punto mi viene il dubbio che quelli sbagliati non sono gli ultrà, ma <strong>il sistema calcio</strong> che deve imparare, una volta per tutte, ad accettare morti e feriti, senza rompere troppo le palle. Non è vero Matarrese? <em><strong>(do.mal.)</strong></em></p>
<p style="text-align:justify;"><em><strong><a href="http://oknotizie.alice.it/info/69e14090b2236466/il_calcio_e_malato_e_anch_io_non_mi_sento_troppo_bene._le_violenze_in_reggina-catania_di_cui_nessuno_ha_parlato.html" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-1424" title="votami-su-oknotizie" src="http://malarablog.wordpress.com/files/2008/11/votami-su-oknotizie.gif" alt="votami-su-oknotizie" width="440" height="45" /></a><br />
</strong></em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[O enigma istorica: romanizarea Daciei.]]></title>
<link>http://2012en.wordpress.com/2008/09/23/o-enigma-istorica-romanizarea-daciei/</link>
<pubDate>Tue, 23 Sep 2008 17:55:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>2012en</dc:creator>
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<description><![CDATA[Decebal, simbolul Daciei libere   O enigma istorica: romanizarea. Istoria noastra este plina de intr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Decebal, simbolul Daciei libere   O enigma istorica: romanizarea. Istoria noastra este plina de intr]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Red Meats of Italy - A selection - Part 1]]></title>
<link>http://panathinaeos.wordpress.com/2008/09/16/red-meats-of-italy-a-selection-part-1/</link>
<pubDate>Tue, 16 Sep 2008 20:50:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>panathinaeos</dc:creator>
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<description><![CDATA[All of a sudden, I decided to post some images of red meats and red meat dishes from Italy. I call t]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>All of a sudden, I decided to post some images of red meats and red meat dishes from Italy. I call this Part 1 as I expect there will be more in the future.</p>
<p>I start by stating that I am not a fan of red meat. In an average place I usually do not order red meat. I prefer to eat vegetables, or chicken, or even better, a nice sald with cheese!</p>
<p>But I am a fan of exceptional red meat and its by products, flavours and colours and juices.</p>
<p>And this is what I will try to post here, the red meat beyond, creations that take the primary material and tranform it to something that is and is not the original. Transformation and transfiguration.</p>
<p>All the items included in thepost are&#8221;classics&#8221;, ie they have been around for a lond time and are here to stay. No meteorites, no short-lived stars, only treats that cut across the years.</p>
<div id="attachment_354" class="wp-caption aligncenter" style="width: 428px"><a href="http://panathinaeos.wordpress.com/files/2008/09/culatello_zimbello2.jpg"><img class="size-large wp-image-354" title="culatello_zimbello2" src="http://panathinaeos.wordpress.com/files/2008/09/culatello_zimbello2.jpg?w=418" alt="Culatello di Zimbello" width="418" height="326" /></a><p class="wp-caption-text">Culatello di Zibello</p></div>
<p>I start with the Emperor of the Italian cured meats: Culatello di Zibello!</p>
<div id="attachment_355" class="wp-caption aligncenter" style="width: 428px"><a href="http://panathinaeos.files.wordpress.com/2008/09/culatello_zimbello_storage.jpg"><img class="size-large wp-image-355" title="culatello_zimbello_storage" src="http://panathinaeos.wordpress.com/files/2008/09/culatello_zimbello_storage.jpg?w=418" alt="Storage Area" width="418" height="557" /></a><p class="wp-caption-text">Storage Area</p></div>
<p>This is the storage area where Miriam Leonardi (owner of &#8220;Trattoria La Buca&#8221; in the small town of Zimbello) keeps her treasures.</p>
<div id="attachment_356" class="wp-caption aligncenter" style="width: 428px"><a href="http://panathinaeos.files.wordpress.com/2008/09/culatello_zimbello_slicing.jpg"><img class="size-large wp-image-356" title="culatello_zimbello_slicing" src="http://panathinaeos.wordpress.com/files/2008/09/culatello_zimbello_slicing.jpg?w=418" alt="Slicing machine" width="418" height="313" /></a><p class="wp-caption-text">Slicing machine</p></div>
<p>When I saw this machine I thought that it only befits the marvelous culatello to have such a beauty for slicing it.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 428px"><a href="http://panathinaeos.files.wordpress.com/2008/09/salumi_cremona21.jpg"><img class="size-large wp-image-362" title="salumi_cremona21" src="http://panathinaeos.wordpress.com/files/2008/09/salumi_cremona21.jpg?w=418" alt="Salumi di Cremona" width="418" height="346" /></a><p class="wp-caption-text">Salame artigianale tipico di Cremona </p></div>
<div class="mceTemp mceIEcenter" style="text-align:left;">I tasted this beauty in &#8220;Caffe la Crepa&#8221;, in the small town of Isola Dovarese. It was juicy, almost sweet, and its texture allowed it to melt in the mouth. Apparently Cremona does not only produce the finest violins in the world! Soppressata</div>
<div class="mceTemp mceIEcenter" style="text-align:left;">
<div id="attachment_365" class="wp-caption aligncenter" style="width: 428px"><a href="http://panathinaeos.wordpress.com/files/2008/09/soppresata.jpg"><img class="size-large wp-image-365" title="soppresata" src="http://panathinaeos.wordpress.com/files/2008/09/soppresata.jpg?w=418" alt="Soppressata  " width="418" height="386" /></a><p class="wp-caption-text">Soppressata </p></div>
</div>
<div class="mceTemp mceIEcenter" style="text-align:left;">Dekicious &#8220;Soppressata&#8221; from the &#8220;il Latini&#8221; restaurant in Florence.</div>
<div class="mceTemp mceIEcenter">
<div id="attachment_366" class="wp-caption aligncenter" style="width: 428px"><a href="http://panathinaeos.files.wordpress.com/2008/09/filetto_maiale_affumicato.jpg"><img class="size-large wp-image-366" title="filetto_maiale_affumicato" src="http://panathinaeos.wordpress.com/files/2008/09/filetto_maiale_affumicato.jpg?w=418" alt="Filetto di maiale affumicato" width="418" height="334" /></a><p class="wp-caption-text">Filetto di maiale affumicato</p></div>
</div>
<div class="mceTemp mceIEcenter" style="text-align:left;">Smoked pork filet from &#8220;Locanda San Lorenzo&#8221;, in the small town of Puos d&#8217;Alpago, near Belluno, Veneto.</div>
<div class="mceTemp mceIEcenter">
<div id="attachment_367" class="wp-caption aligncenter" style="width: 428px"><a href="http://panathinaeos.files.wordpress.com/2008/09/lsrdo_zucca.jpg"><img class="size-large wp-image-367" title="lsrdo_zucca" src="http://panathinaeos.wordpress.com/files/2008/09/lsrdo_zucca.jpg?w=418" alt="Lardo di colonnato con zucca" width="418" height="274" /></a><p class="wp-caption-text">Lardo di Mora Romagnola con zucca</p></div>
</div>
<div class="mceTemp mceIEcenter" style="text-align:left;">An excellent treat, from &#8220;Trattoria Amerigo dal 1934&#8243; in the small town of Savigno, near Bologna. Lardo is transparent, sweet, and it melts in your mouth leaving a sense of olive oil! The zucca is the well know paumpkin, that here is grainy, tasty, and providdes support to the heavenly taste of the lardo!</div>
<div class="mceTemp mceIEcenter">
<div id="attachment_385" class="wp-caption aligncenter" style="width: 428px"><a href="http://panathinaeos.files.wordpress.com/2008/09/antipasti.jpg"><img class="size-large wp-image-385" title="antipasti" src="http://panathinaeos.wordpress.com/files/2008/09/antipasti.jpg?w=418" alt="Selection of antipasti" width="418" height="313" /></a><p class="wp-caption-text">Selection of antipasti</p></div>
<p style="text-align:left;"> </p>
<p style="text-align:left;">A selection of antipasti from the &#8220;Vino e Camino&#8221; Ristorante in Bracciano, near Rome.</p>
<p style="text-align:left;"> </p>
</div>
<div class="mceTemp mceIEcenter">
<div id="attachment_370" class="wp-caption aligncenter" style="width: 428px"><a href="http://panathinaeos.files.wordpress.com/2008/09/steak_tartare_vitello_roma1.jpg"><img class="size-large wp-image-370" title="steak_tartare_vitello_roma1" src="http://panathinaeos.wordpress.com/files/2008/09/steak_tartare_vitello_roma1.jpg?w=418" alt="Steak Tartere di Vitello" width="418" height="338" /></a><p class="wp-caption-text">Steak Tartare di Vitello</p></div>
</div>
<div class="mceTemp mceIEcenter" style="text-align:left;">This tartare steak  comes from the wineshop of Pallatino in Roma. It is served without egg and the other regular trimmings. Just lemon, pecorino and light greens. The meat taste was clear, fresh and the firm texture of it made the pleasure complete. I was afraid that it would be a rather boring dish, given the absence of taste enhancing materials that accompany a Steak Tartar. I was wrong! Top quality veal does not need anything more than just some lemon to cut the protein surge, and a light cheese to provide a salty stimulus to the palate.</div>
<p> </p>
<div id="attachment_373" class="wp-caption aligncenter" style="width: 428px"><a href="http://panathinaeos.files.wordpress.com/2008/09/salumi_sausages_panzano.jpg"><img class="size-large wp-image-373" title="salumi_sausages_panzano" src="http://panathinaeos.wordpress.com/files/2008/09/salumi_sausages_panzano.jpg?w=418" alt="Display of meats in Dario Cecchini's Macelleria" width="418" height="313" /></a><p class="wp-caption-text">Display of meats in Dario Cecchini&#39;s Macelleria</p></div>
<div class="mceTemp mceIEcenter" style="text-align:left;">This is part of the diaply in Dario Cecchini&#8217;s Macelleria in the small town of Panzano, near Firenze.</div>
<div class="mceTemp mceIEcenter">
<div id="attachment_374" class="wp-caption aligncenter" style="width: 428px"><a href="http://panathinaeos.files.wordpress.com/2008/09/salumi_renaissance_panzano.jpg"><img class="size-large wp-image-374" title="salumi_renaissance_panzano" src="http://panathinaeos.wordpress.com/files/2008/09/salumi_renaissance_panzano.jpg?w=418" alt="Renaissance Salame" width="418" height="557" /></a><p class="wp-caption-text">Renaissance Salame</p></div>
</div>
<div class="mceTemp mceIEcenter" style="text-align:left;">Dario&#8217;s shop is full of surprises, including this one!</div>
<p> </p>
<div id="attachment_376" class="wp-caption aligncenter" style="width: 428px"><a href="http://panathinaeos.files.wordpress.com/2008/09/ramerino_in_culo.jpg"><img class="size-large wp-image-376" title="ramerino_in_culo" src="http://panathinaeos.wordpress.com/files/2008/09/ramerino_in_culo.jpg?w=418" alt="Ramerino in culo" width="418" height="218" /></a><p class="wp-caption-text">Ramerino in culo</p></div>
<div class="mceTemp mceIEcenter" style="text-align:left;">Marinated beef cubes (it could be called beef sushi) served with rosemary, from the restaurant of Dario Cecchini, Solociccia, although Dario does not call it a restaurant, but the home of a butcher!</div>
<div class="mceTemp mceIEcenter">
<div id="attachment_377" class="wp-caption aligncenter" style="width: 428px"><a href="http://panathinaeos.files.wordpress.com/2008/09/bolitti_emilia.jpg"><img class="size-large wp-image-377" title="bolitti_emilia" src="http://panathinaeos.wordpress.com/files/2008/09/bolitti_emilia.jpg?w=418" alt="Bolitti" width="418" height="313" /></a><p class="wp-caption-text">Bolitti</p></div>
</div>
<div class="mceTemp mceIEcenter" style="text-align:left;">A selection of boiled meats with vegetable and herb sauces, prepared by the team of Amerigo dal 1934.</div>
<div class="mceTemp mceIEcenter">
<div id="attachment_378" class="wp-caption aligncenter" style="width: 428px"><a href="http://panathinaeos.files.wordpress.com/2008/09/porcini_fegato_vitello.jpg"><img class="size-large wp-image-378" title="porcini_fegato_vitello" src="http://panathinaeos.wordpress.com/files/2008/09/porcini_fegato_vitello.jpg?w=418" alt="Porcini e fegato di vitello" width="418" height="405" /></a><p class="wp-caption-text">Porcini e fegato di vitello</p></div>
</div>
<div class="mceTemp mceIEcenter" style="text-align:left;">A divine combination, porcini mushrooms with tender ultra sweet calf&#8217;s liver, from &#8220;dal Pescatore&#8221;, in the Park of River Oglio.</div>
<div class="mceTemp mceIEcenter">
<div id="attachment_379" class="wp-caption aligncenter" style="width: 428px"><a href="http://panathinaeos.files.wordpress.com/2008/09/fiocco_di_manzo.jpg"><img class="size-large wp-image-379" title="fiocco_di_manzo" src="http://panathinaeos.wordpress.com/files/2008/09/fiocco_di_manzo.jpg?w=418" alt="Fiocco di Manzo" width="418" height="336" /></a><p class="wp-caption-text">Fiocco di Manzo</p></div>
</div>
<div class="mceTemp mceIEcenter" style="text-align:left;">Roast beef from Dario Cecchini&#8217;s restaurant.</div>
<div class="mceTemp mceIEcenter">
<div id="attachment_380" class="wp-caption aligncenter" style="width: 428px"><a href="http://panathinaeos.files.wordpress.com/2008/09/roast_pork_panzano.jpg"><img class="size-large wp-image-380" title="roast_pork_panzano" src="http://panathinaeos.wordpress.com/files/2008/09/roast_pork_panzano.jpg?w=418" alt="Roast Pork" width="418" height="557" /></a><p class="wp-caption-text">Roast Pork</p></div>
</div>
<div class="mceTemp mceIEcenter" style="text-align:left;">Roast pork from Dario Cecchini&#8217;s Antica Macelleria in Panzano.</div>
<div class="mceTemp mceIEcenter">
<div id="attachment_384" class="wp-caption aligncenter" style="width: 428px"><a href="http://panathinaeos.files.wordpress.com/2008/09/sweetbreads.jpg"><img class="size-large wp-image-384" title="sweetbreads" src="http://panathinaeos.wordpress.com/files/2008/09/sweetbreads.jpg?w=418" alt="Animelle co i funghi" width="418" height="260" /></a><p class="wp-caption-text">Animelle co i funghi</p></div>
<p> </p>
<p style="text-align:left;">Sweetbreads with porcini mushrooms offered by Osteria di San Cesario, near Rome.</p>
<p> </p></div>
<div class="mceTemp mceIEcenter">
<div id="attachment_381" class="wp-caption aligncenter" style="width: 428px"><a href="http://panathinaeos.files.wordpress.com/2008/09/fiorentina.jpg"><img class="size-large wp-image-381" title="fiorentina" src="http://panathinaeos.wordpress.com/files/2008/09/fiorentina.jpg?w=418" alt="Bistecca Fiornetina" width="418" height="240" /></a><p class="wp-caption-text">Bistecca Fiornetina</p></div>
</div>
<div class="mceTemp mceIEcenter" style="text-align:left;">Glorious juicy bistecca from &#8220;il Latini&#8221; in Firenze.</div>
<div class="mceTemp mceIEcenter">
<div id="attachment_382" class="wp-caption aligncenter" style="width: 428px"><a href="http://panathinaeos.files.wordpress.com/2008/09/capello_da_prete_lombardia.jpg"><img class="size-large wp-image-382" title="capello_da_prete_lombardia" src="http://panathinaeos.wordpress.com/files/2008/09/capello_da_prete_lombardia.jpg?w=418" alt="Capello da prete di manzo" width="418" height="313" /></a><p class="wp-caption-text">Capello da prete di manzo</p></div>
</div>
<div class="mceTemp mceIEcenter" style="text-align:left;">Cappello da prete di manzo al barbera e polenta gialla belgrano! This is the full name of the dish offered by &#8220;dal Pescatore&#8221;.</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Amanti Latini]]></title>
<link>http://61cygni.wordpress.com/2008/06/26/amanti-latini/</link>
<pubDate>Thu, 26 Jun 2008 09:07:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>61cygni</dc:creator>
<guid>http://61cygni.wordpress.com/2008/06/26/amanti-latini/</guid>
<description><![CDATA[L&#8217;estate, come è noto, è &#8220;stagione di caccia&#8221; per gli italici amanti che esercitan]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>L&#8217;estate, come è noto, è &#8220;stagione di caccia&#8221; per gli italici amanti che <em>esercitano</em> su tutto il territorio nazionale (e non). E&#8217; già da qualche anno che le quotazionei del <em>maschio latino</em> sono in ribasso e non è detto che sia oro tutto quel che luccica (e vai con i luoghi comuni) &#8230;</p>
<p><strong>Se le sue labbra sono infuocate, se trema fra le tue braccia &#8230; prima di illuderti, misurale la febbre, probabilmente è malaria!</strong></p>
<p>buone vacanze e &#8230; buone conquiste</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
