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	<title>lavorazione &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/lavorazione/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "lavorazione"</description>
	<pubDate>Tue, 29 Dec 2009 21:14:28 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[ Diemme Torino Saldatura]]></title>
<link>http://nuoviclienti.wordpress.com/2009/11/23/diemme-torino-saldatura/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 18:34:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>M C</dc:creator>
<guid>http://nuoviclienti.wordpress.com/2009/11/23/diemme-torino-saldatura/</guid>
<description><![CDATA[Azienda artigiana gestita direttamente dal titolare, è subfornitore di alcune case automobilistiche.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Azienda artigiana gestita direttamente dal titolare, è subfornitore di alcune case automobilistiche.]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Aiuti per microimprese e piccole imprese: fondo perduto e conto interessi per investimenti fino a 1 mln di euro]]></title>
<link>http://scienziatodelcibo.wordpress.com/2009/10/08/aiuti-per-microimprese-e-piccole-imprese-fondo-perduto-e-conto-interessi-per-investimenti-fino-a-1-mln-di-euro/</link>
<pubDate>Thu, 08 Oct 2009 13:20:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>innesto</dc:creator>
<guid>http://scienziatodelcibo.wordpress.com/2009/10/08/aiuti-per-microimprese-e-piccole-imprese-fondo-perduto-e-conto-interessi-per-investimenti-fino-a-1-mln-di-euro/</guid>
<description><![CDATA[Devo aggiornarvi, seppur con ritardo, circa le modifiche apportate dalla Regione Puglia al bando sug]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p align="justify"><a href="http://scienziatodelcibo.files.wordpress.com/2009/09/imagesca05ddnw.jpg"><img title="imagesCA05DDNW" style="display:inline;margin-left:0;margin-right:0;border-width:0;" height="112" alt="imagesCA05DDNW" src="http://scienziatodelcibo.files.wordpress.com/2009/09/imagesca05ddnw_thumb.jpg?w=122&#038;h=112" width="122" align="left" border="0" /></a> Devo aggiornarvi, seppur con ritardo, circa le modifiche apportate dalla Regione Puglia al bando sugli “aiuti in regime di esenzione (regolamento n. 1 del 19-01-2009). Ricordo che l’agevolazione riguarda le micro e piccole imprese, sia commerciali che artigianali o piccola industria che investono anche sui settori alimentari, in particolar modo produzione di prodotti da forno, ristorazione, piatti pronti ed altro ancora (vedi di seguito nell’articolo). Il finanziamento è stato aumentato a <strong>600 mila euro</strong> per <strong>microimprese</strong> e <strong>1 mln di euro</strong> per <strong>piccole imprese</strong>: mutuo agevolato da 4 a 7 anni e gli interessi li paga la Regione. Altra novità, il <strong>fondo perduto</strong> fino a <strong>50 mila euro</strong> anche per le piccole imprese.</p>
<p align="justify">Ma vediamo nel dettaglio:</p>
<p> <!--more-->
<p align="justify"><b>Limiti di investimento e contributo:</b></p>
<p align="justify">Gli INVESTIMENTI totali devono avere un importo minimo di Euro 30.000, mentre le agevolazioni saranno calcolate, indipendentemente dall’ammontare del progetto ammissibile, su un importo finanziato massimo di:</p>
<p align="justify">- <b>euro 600.000</b>, in caso di <b>microimprese </b>(imprese che occupano meno di 10 persone e realizzano un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiori a 2 milioni di euro;</p>
<p align="justify">- <b>euro 1.000.000</b>, in caso di <b>piccole imprese (</b>ha meno di 50 dipendenti; ha un fatturato annuo non superiore a 7 milioni di euro, oppure ha un totale di bilancio annuo non superiore a 5 milioni di euro).</p>
<p align="justify">L’aiuto, erogato in forma di contributo in conto interessi, non può superare:</p>
<p align="justify">- Il 45% per le microimprese;</p>
<p align="justify">- Il 35% per le piccole imprese</p>
<p align="justify">Alle microimprese – con esclusivo riferimento agli investimenti in nuovi macchinari ed attrezzature &#8211; potrà essere erogato un contributo aggiuntivo in conto impianti che non potrà essere superiore al 10% dell’investimento e all’importo massimo di euro 15.000. Per le piccole imprese il conto impianti non potrà superare il 20% con un limite massimo di 50 mila euro.</p>
<p align="justify"><b>Durata Finanziamento</b></p>
<p align="justify">a. sette anni per i finanziamenti destinati alla creazione, all’ampliamento e/o all’ammodernamento dello stabilimento;</p>
<p align="justify">b. quattro anni per i finanziamenti destinati all’acquisto di macchinari, attrezzature, brevetti e licenze.</p>
<p align="justify"><b>Beneficiari</b></p>
<p align="justify"><b></b></p>
<p align="justify">Le domande di agevolazione possono essere presentate da microimprese e da imprese di piccola dimensione, appartenenti alle seguenti categorie:</p>
<p align="justify">a) imprese artigiane, costituite anche in forma cooperativa o consortile, iscritte negli albi di cui alla legge 443/85;</p>
<p align="justify">Settori dell’Agro-Alimentare ammessi:</p>
<p align="justify">10.52.00 Produzione di gelati senza vendita diretta al pubblico </p>
<p align="justify">10.71.10 Produzione di prodotti di panetteria freschi </p>
<p align="justify">10.71.20 Produzione di pasticceria fresca </p>
<p align="justify">10.72.00 Produzione di fette biscottate, biscotti; prodotti di pasticceria conservati </p>
<p align="justify">10.73.00 Produzione di paste alimentari, di cuscus e di prodotti farinacei simili </p>
<p align="justify">10.82.00 Produzione di cacao in polvere, cioccolato, caramelle e confetterie </p>
<p align="justify">10.84.00 Produzione di condimenti e spezie </p>
<p align="justify">10.85.01 Produzione di piatti pronti a base di carne e pollame </p>
<p align="justify">10.85.02 Produzione di piatti pronti a base di pesce, inclusi fish and chips </p>
<p align="justify">10.85.03 Produzione di piatti pronti a base di ortaggi </p>
<p align="justify">10.85.04 Produzione di pizza confezionata </p>
<p align="justify">10.85.05 Produzione di piatti pronti a base di pasta</p>
<p align="justify">10.85.09 Produzione di pasti e piatti pronti di altri prodotti alimentari </p>
<p align="justify">10.86.00 Produzione di preparati omogeneizzati e di alimenti dietetici </p>
<p align="justify">11.05.00 Produzione di birra </p>
<p align="justify">11.07.00 Industria delle bibite analcoliche, delle acque minerali e di altre acque in bottiglia</p>
<p align="justify">b) imprese che realizzano programmi di investimento nel settore del commercio riferiti alle seguenti attività:</p>
<p align="justify">- esercizi commerciali di vendita al dettaglio classificati esercizi di vicinato; per esercizio di vicinato si intendono quelli aventi superficie di vendita non superiore a 250 mq;</p>
<p align="justify">- esercizi commerciali di vendita al dettaglio classificati M1. medie strutture di livello locale con superficie di vendita da 251 a 600 mq (LR n. 11/2003).</p>
<p align="justify">- servizi di ristorazione di cui al gruppo “56” della “Classificazione delle Attività economiche ATECO 2007”, ad eccezione delle categorie “56.10.4” e “56.10.5”;</p>
<p align="justify">- attività di commercio elettronico &#8211; mediante l’ utilizzo di un portale o sito web (ecommerce).</p>
<p align="justify">c) imprese, non iscritte negli albi di cui alla legge 443/85, che realizzano investimenti riguardanti il settore delle attività manifatturiere di cui alla sezione “C”, il settore delle costruzioni di cui alla sezione “F” ed il settore dei servizi di comunicazione ed informazione di cui alla sezione “J” della “Classificazione delle Attività economiche ATECO 2007”.</p>
<p align="justify">Il presente Regolamento <b>non si applica</b> ai seguenti settori:</p>
<p align="justify">a. pesca e acquacoltura;</p>
<p align="justify">b. costruzione navale;</p>
<p align="justify">c. industria carboniera;</p>
<p align="justify">d. siderurgia;</p>
<p align="justify">e. fibre sintetiche.</p>
<p align="justify">Ed alle attività connesse con la produzione primaria (agricoltura e allevamento) dei prodotti di cui all’allegato I del Trattato; si applica alla trasformazione e alla commercializzazione di prodotti agricoli, esclusa la trasformazione e commercializzazione dei prodotti di imitazione o di sostituzione del latte e dei prodotti lattiero-caseari, di cui all’articolo 3, paragrafo 2, del Regolamento (CEE) n. 1898/871.</p>
<p align="justify">Non sono ammissibili inoltre le seguenti classi:</p>
<p align="justify">10.1 “Lavorazione e conservazione di carne e di prodotti a base di carne”;</p>
<p align="justify">10.2 “Lavorazione e conservazione di pesce, crostacei e molluschi”;</p>
<p align="justify">10.3 “Lavorazione e conservazione di frutta e ortaggi”;</p>
<p align="justify">10.4 “Produzione di oli e grassi vegetali e animali”;</p>
<p align="justify">10.51 “Industria lattiero – casearia, trattamento igienico, conservazione del latte”;</p>
<p align="justify">10.6 “Lavorazione delle granaglie, produzione di amidi e di prodotti amidacei”;</p>
<p align="justify">10.90 “Produzione di prodotti per l’alimentazione degli animali”;</p>
<p align="justify">10.81 “Produzione di zucchero”;</p>
<p align="justify">10.83 “Lavorazione del tè e del caffè;</p>
<p align="justify">10.89 “Produzione di altri prodotti alimentari nca”;</p>
<p align="justify">11.01 “Distillazione, rettifica e miscelatura degli alcolici”</p>
<p align="justify">11.02 “Produzione di vini da uve”;</p>
<p align="justify">11.03 “Produzione di sidro ed altri vini a base di frutta”;</p>
<p align="justify">11.04 “Produzione di altre bevande fermentate non distillate”;</p>
<p align="justify">11.06 “Produzione di malto”;</p>
<p align="justify">12.0 “Industria del tabacco”.</p>
<p align="justify">Inoltre, l’esclusione si applica ai seguenti gruppi:</p>
<p align="justify">46.2 “Commercio all’ingrosso di materie prime agricole e di animali vivi” (tutto il gruppo)</p>
<p align="justify">46.3 “Commercio all’ingrosso di prodotti alimentari, bevande e tabacco” (tutto il gruppo)</p>
<p align="justify"><b>Tipologia di investimento ammissibile a contributo:</b></p>
<p align="justify">Sono ammissibili alle agevolazioni progetti di investimento iniziale, di importo minimo pari a euro 30.000,00, destinati:</p>
<p align="justify">a. alla creazione di una nuova unità produttiva;</p>
<p align="justify">b. all’ampliamento o ammodernamento di una unità produttiva esistente;</p>
<p align="justify">c. alla diversificazione della produzione di una unità produttiva in nuovi prodotti aggiuntivi;</p>
<p align="justify">d. a un cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di una unità produttiva.</p>
<p align="justify">L’aiuto sarà erogato in forma di contributo in conto interessi a valere su un finanziamento erogato da un Soggetto Finanziatore.</p>
<p align="justify">Il contributo in conto interessi viene riconosciuto in misura pari all’Interest Rate Swap (Euribor 6 mesi versus tasso fisso) denaro, in euro a 10 anni (10Y/6M), pubblicato sul quotidiano “il Sole 24 Ore” il giorno della stipula del finanziamento da parte del Soggetto Finanziatore, maggiorato dell’1,00%. Tale contributo, che sarà calcolato sulla base di un piano di ammortamento alla “francese a rate costanti semestrali”, non potrà essere superiore al tasso effettivamente applicato dal Soggetto Finanziatore».</p>
<p align="justify"><b>Spese ammissibili</b></p>
<p align="justify">Sono ammissibili le spese per:</p>
<p align="justify">a. acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni entro il limite del 10% dell’importo dell’investimento in attivi materiali;</p>
<p align="justify">b. opere murarie e assimilate;</p>
<p align="justify">c. infrastrutture specifiche aziendali;</p>
<p align="justify">d. acquisto di macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica;</p>
<p align="justify">e. acquisto di programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;</p>
<p align="justify">f. trasferimenti di tecnologia mediante l&#8217;acquisto di diritti di brevetto e licenze, connessi alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa.</p>
<p align="justify">In caso di acquisto di un immobile, sono ammissibili esclusivamente i costi di acquisto da terzi, purché la transazione sia avvenuta a condizioni di mercato.</p>
<p align="justify">Le spese di progettazione ingegneristica e di direzione lavori sono ammissibili nel limite del 5% dell’investimento.</p>
<p align="justify"><b>Modalita&#8217; di ammissione e di erogazione dell&#8217;agevolazione</b></p>
<p align="justify">La domanda di agevolazione deve essere presentata al Soggetto Finanziatore. </p>
<p align="justify">Il Soggetto Finanziatore provvede all&#8217;inoltro della domanda alla Regione, dopo aver proceduto alla verifica della conformità della domanda di agevolazione alle disposizioni del presente Titolo. </p>
<p align="justify">La Regione procede all&#8217;istruttoria tecnica, economica e finanziaria, con particolare riferimento alla redditività, alle prospettive di mercato e al piano finanziario derivante dalla gestione, accerta la pertinenza e l&#8217;ammissibilità delle spese e, quindi, l&#8217;agevolabilità dell&#8217;iniziativa. </p>
<p align="justify">Entro e non oltre 2 mesi dalla ricezione della comunicazione, ciascun Soggetto Finanziatore deve trasmettere alla Regione apposita comunicazione di avvenuta concessione del finanziamento. </p>
<p align="justify">La Regione, verificata la corrispondenza della documentazione ricevuta rispetto all&#8217;investimento ammesso, provvede alla erogazione in unica soluzione all&#8217;impresa del contributo in conto interessi attualizzato al medesimo tasso con cui è calcolata l&#8217;agevolazione e del conto impianti. </p>
<blockquote><p align="justify">Per sapere se la vostra azienda rientra in tale bando, inviate il codice attività ATECO 2007 della vostra azienda a questa mail: <a href="mailto:fsimini@email.it">fsimini@email.it</a></p>
</blockquote>
<p> <span class="sbmLink"><br />
<table cellspacing="1" cellpadding="1">
<tbody>
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</tr>
</tbody>
</table>
<p> </span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Einstein spiegato agli amici ]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/08/08/einstein-spiegato-agli-amici/</link>
<pubDate>Fri, 07 Aug 2009 22:21:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
<guid>http://fidest.wordpress.com/2009/08/08/einstein-spiegato-agli-amici/</guid>
<description><![CDATA[Di Bruno Rossetti Edito dalla Csa Editrice Codice ISBN: 978-88-95030-87-6 Numero di pagine 112, Prez]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Di Bruno Rossetti Edito dalla Csa Editrice Codice ISBN: 978-88-95030-87-6 Numero di pagine 112, Prez]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[The Tribute]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/07/11/the-tribute/</link>
<pubDate>Sat, 11 Jul 2009 05:09:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
<guid>http://fidest.wordpress.com/2009/07/11/the-tribute/</guid>
<description><![CDATA[Roma fino al 9/9/2009 via Palermo, 51/53 Galleria Doozo Fotografie di Claudio Abate, Ottavio Celesti]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Roma fino al 9/9/2009 via Palermo, 51/53 Galleria Doozo Fotografie di Claudio Abate, Ottavio Celesti]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I "viaggi di carta" ]]></title>
<link>http://fidest.wordpress.com/2009/06/20/i-viaggi-di-carta/</link>
<pubDate>Sat, 20 Jun 2009 05:48:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>fidest</dc:creator>
<guid>http://fidest.wordpress.com/2009/06/20/i-viaggi-di-carta/</guid>
<description><![CDATA[Cherasco (CN), 20 giugno dalle ore 17. galleria Evvivanoé I &#8220;viaggi di carta&#8221;  personale]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Cherasco (CN), 20 giugno dalle ore 17. galleria Evvivanoé I &#8220;viaggi di carta&#8221;  personale]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[FORESTA SETTEFRATELLI]]></title>
<link>http://infopointcagliari.wordpress.com/2009/03/25/foresta-settefratelli/</link>
<pubDate>Wed, 25 Mar 2009 09:21:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>Infopoint  Cagliari</dc:creator>
<guid>http://infopointcagliari.wordpress.com/2009/03/25/foresta-settefratelli/</guid>
<description><![CDATA[Domenica 05 aprile dalle ore 9,30 fino alle 18,00 In occasione della manifestazione foreste aperte s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-medium wp-image-2427" title="settefratelli1" src="http://infopointcagliari.wordpress.com/files/2009/03/settefratelli1.jpg?w=300" alt="settefratelli1" width="300" height="245" /><strong>Domenica 05 aprile dalle ore 9,30 fino alle 18,00<br />
</strong></p>
<p>In occasione della manifestazione foreste aperte sono state organizzate: Escursioni, visite guidate, attività sportive, attività di animazione, cultura e spettacolo nel Parco della Foresta dei Settefratelli che con i suoi 10 mila ettari é senza dubbio uno dei luoghi più affascinanti é interessanti della Sardegna sudorientale. Dal punto di vista geologico estesi affioramenti granitici modellati dall&#8217;esterna azione erosiva delle acque e del vento. La Foresta Demaniale dei Settefratelli é il rifugio del cervo sardo ma non solo, qui possiamo incontrare  l&#8217;aquila, la martora, la lepre sarda e il cinghiale nascosti nella fitta vegetazione selvaggia e incontaminata.</p>
<p>Durante la manifestazione é prevista la possibilità di degustare prodotti tipici agroalimentari inoltre si potrà assistere alla dimostrazione della lavorazione artigianale.</p>
<p><strong>Come Arrivare: </strong>Da Cagliari: provenendo dalle S.S. 131 e 130 in direzione Cagliari, imboccare la S.S. 554 in direzione Villasimius e successivamente, dopo il bivio per Quartucciu, la S.S. 125 in direzione Muravera-Burcei. Proseguire sino al Km. 30 (Bivio di Burcei- Passo Arcu e Tidu) e girare a destra (indicazione Parco 7 Fradis)</p>
<p><strong>Informazioni:</strong> <a href="http://www.sardegnaambiente.it/j/v/152?s=109014&#38;v=2&#38;c=1653&#38;t=1">www.sardegnaforeste.it</a></p>
<p>Segreteria: Dott.ssa Emma Maxia &#8211; Tel. 07034996332</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Vespa Daniela in legno !]]></title>
<link>http://geeketto.com/2009/02/05/vespa-daniela-in-legno/</link>
<pubDate>Thu, 05 Feb 2009 09:00:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>geeketto</dc:creator>
<guid>http://geeketto.com/2009/02/05/vespa-daniela-in-legno/</guid>
<description><![CDATA[L’ artigiano Portoghese Carlos Alberto si è ritrovato con una VESPA completamente distrutta … la cri]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://geeketto.files.wordpress.com/2009/01/image262.png"><img title="image" style="border-right:0;border-top:0;display:inline;border-left:0;border-bottom:0;" height="310" alt="image" src="http://geeketto.files.wordpress.com/2009/01/image-thumb255.png?w=514&#038;h=310" width="514" border="0" /></a> </p>
<p>L’ artigiano Portoghese <strong>Carlos Alberto </strong>si è ritrovato con una <strong>VESPA</strong> completamente distrutta … la crisi mondiale consiglia soluzioni estreme …    <br />… così Carlos armato di sega e tanta buona volontà decide di rifarla in legno.</p>
<p><a href="http://geeketto.files.wordpress.com/2009/01/image263.png"><img title="image" style="border-right:0;border-top:0;display:inline;border-left:0;border-bottom:0;" height="359" alt="image" src="http://geeketto.files.wordpress.com/2009/01/image-thumb256.png?w=514&#038;h=359" width="514" border="0" /></a></p>
<p>… Bhé la crisi non porta solo cose negative <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />    <br />Io la trovo deliziosa , ma vediamo alcune fasi della lavorazione</p>
<p><a href="http://geeketto.files.wordpress.com/2009/01/image264.png"><img title="image" style="border-right:0;border-top:0;display:inline;border-left:0;border-bottom:0;" height="310" alt="image" src="http://geeketto.files.wordpress.com/2009/01/image-thumb257.png?w=514&#038;h=310" width="514" border="0" /></a></p>
<p>Un bel modello su carta </p>
<p><a href="http://geeketto.files.wordpress.com/2009/01/image265.png"><img title="image" style="border-right:0;border-top:0;display:inline;border-left:0;border-bottom:0;" height="310" alt="image" src="http://geeketto.files.wordpress.com/2009/01/image-thumb258.png?w=514&#038;h=310" width="514" border="0" /></a> </p>
<p>E si inizia a creare il telaio su una dima auto costruita   <br />… a vederlo in foto sembra quasi facile</p>
<p><a href="http://geeketto.files.wordpress.com/2009/01/image266.png"><img title="image" style="border-right:0;border-top:0;display:inline;border-left:0;border-bottom:0;" height="310" alt="image" src="http://geeketto.files.wordpress.com/2009/01/image-thumb259.png?w=514&#038;h=310" width="514" border="0" /></a> </p>
<p>Una forma inconfondibile</p>
<p><a href="http://geeketto.files.wordpress.com/2009/01/image267.png"><img title="image" style="border-right:0;border-top:0;display:inline;border-left:0;border-bottom:0;" height="310" alt="image" src="http://geeketto.files.wordpress.com/2009/01/image-thumb260.png?w=514&#038;h=310" width="514" border="0" /></a> </p>
<p><a href="http://geeketto.files.wordpress.com/2009/01/image268.png"><img title="image" style="border-right:0;border-top:0;display:inline;border-left:0;border-bottom:0;" height="310" alt="image" src="http://geeketto.files.wordpress.com/2009/01/image-thumb261.png?w=514&#038;h=310" width="514" border="0" /></a> </p>
<p><a href="http://geeketto.files.wordpress.com/2009/01/image269.png"><img title="image" style="border-right:0;border-top:0;display:inline;border-left:0;border-bottom:0;" height="310" alt="image" src="http://geeketto.files.wordpress.com/2009/01/image-thumb262.png?w=514&#038;h=310" width="514" border="0" /></a> </p>
<p><a href="http://geeketto.files.wordpress.com/2009/01/image270.png"><img title="image" style="border-right:0;border-top:0;display:inline;border-left:0;border-bottom:0;" height="310" alt="image" src="http://geeketto.files.wordpress.com/2009/01/image-thumb263.png?w=514&#038;h=310" width="514" border="0" /></a> </p>
<p><a href="http://geeketto.files.wordpress.com/2009/01/image271.png"><img title="image" style="border-right:0;border-top:0;display:inline;border-left:0;border-bottom:0;" height="310" alt="image" src="http://geeketto.files.wordpress.com/2009/01/image-thumb264.png?w=514&#038;h=310" width="514" border="0" /></a> </p>
<p><a href="http://geeketto.files.wordpress.com/2009/01/image272.png"><img title="image" style="border-right:0;border-top:0;display:inline;border-left:0;border-bottom:0;" height="310" alt="image" src="http://geeketto.files.wordpress.com/2009/01/image-thumb265.png?w=514&#038;h=310" width="514" border="0" /></a> </p>
<p><a href="http://geeketto.files.wordpress.com/2009/01/image273.png"><img title="image" style="border-right:0;border-top:0;display:inline;border-left:0;border-bottom:0;" height="310" alt="image" src="http://geeketto.files.wordpress.com/2009/01/image-thumb266.png?w=514&#038;h=310" width="514" border="0" /></a> </p>
<p><a href="http://geeketto.files.wordpress.com/2009/01/image274.png"><img title="image" style="border-right:0;border-top:0;display:inline;border-left:0;border-bottom:0;" height="310" alt="image" src="http://geeketto.files.wordpress.com/2009/01/image-thumb267.png?w=514&#038;h=310" width="514" border="0" /></a> </p>
<p><a href="http://geeketto.files.wordpress.com/2009/01/image275.png"><img title="image" style="border-right:0;border-top:0;display:inline;border-left:0;border-bottom:0;" height="310" alt="image" src="http://geeketto.files.wordpress.com/2009/01/image-thumb268.png?w=514&#038;h=310" width="514" border="0" /></a> </p>
<p>Buon viaggio …</p>
<p>Approfondimenti : <a title="http://www.carpintariacarlosalberto.com/vespa_daniela.htm" href="http://www.carpintariacarlosalberto.com/vespa_daniela.htm">http://www.carpintariacarlosalberto.com/vespa_daniela.htm</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La lavorazione del Rame]]></title>
<link>http://albergomonteselva.wordpress.com/2008/12/19/la-lavorazione-del-rame/</link>
<pubDate>Fri, 19 Dec 2008 10:54:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>albergomonteselva</dc:creator>
<guid>http://albergomonteselva.wordpress.com/2008/12/19/la-lavorazione-del-rame/</guid>
<description><![CDATA[  Tipiche conche in rame La lavorazione del rame occupa un posto importante nell&#8217;artigianato a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="color:#000080;"><span style="color:#000000;"></span></span> </p>
<div id="attachment_100" class="wp-caption alignright" style="width: 150px"><img class="size-full wp-image-100" title="rame" src="http://albergomonteselva.wordpress.com/files/2008/12/rame_h4.jpg" alt="Tipiche conche in rame" width="140" height="148" /><p class="wp-caption-text">Tipiche conche in rame</p></div>
<p>La lavorazione del rame occupa un posto importante nell&#8217;artigianato abruzzese. Oggi, pur essendo sostituita da procedimenti industriali, è ancora possibile trovare artigiani che continuano a produrre a mano <em>conche</em>, <em>tegami</em>, <em>bracieri</em>, <em>fioriere</em> e <em>vasi</em>.</p>
<p> </p>
<p><span style="color:#000000;">Il <em>rame</em> viene lavorato con la tecnica dello sbalzo, che consiste nella composizione delle figure mediante <em>rilievo</em> su faccia della lastra metallica.<br />
L&#8217;<em>origine</em> antichissima di questa attività trova la sua massima espressione soprattutto nella <em>conca con mestolo</em>, oggetto tra i più noti dell&#8217;artigianato del rame, vero e proprio simbolo dell&#8217;Abruzzo nel mondo.</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Artigianato]]></title>
<link>http://albergomonteselva.wordpress.com/2008/12/19/artigianato/</link>
<pubDate>Fri, 19 Dec 2008 10:42:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>albergomonteselva</dc:creator>
<guid>http://albergomonteselva.wordpress.com/2008/12/19/artigianato/</guid>
<description><![CDATA[L&#8217;Abruzzo è ancora una delle poche regioni in cui la tradizione del lavoro manuale e dell]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="color:#000000;">L&#8217;Abruzzo è ancora una delle poche regioni in cui la </span><span style="color:#000000;"><a href="http://www.guidabruzzo.it/index.php?option=com_content&#38;task=category&#38;sectionid=4&#38;id=17&#38;Itemid=27">tradizione del lavoro manuale</a></span><span style="color:#000000;"><a href="http://www.guidabruzzo.it/index.php?option=com_content&#38;task=category&#38;sectionid=4&#38;id=17&#38;Itemid=27"> e dell&#8217;artigianato </a>viene ancora coltivata con grande soddisfazione. Facendo un salto indietro nel tempo si può avere un&#8217;idea dell&#8217;importanza delle arti manuali compiendo una visita virtuale delle stradine dei vecchi quartieri intitolate alle antiche Corporazioni di arti e di mestieri che nei secoli passati erano fiorentissime: gli artigiani calderai avevano case e botteghe nella &#8220;via dei ramieri&#8221;; gli intagliatori, i pittori e i doratori in &#8220;via dello statuario&#8221;; i cardatori di lana in &#8220;via degli scardassieri&#8221;; i conciatori di pelli in &#8220;via delle conce &#8221; e nello &#8221; sdrucciolo dei ciuchi&#8221;; i tessitori in &#8220;via dei drappieri&#8221;; gli artisti del ricamo in &#8220;via dei setaioli&#8221; e così via . Oggi, a distanza di secoli, mani abili ed esperte continuano a creare nei diversi settori quelle tipicità che negli anni passati hanno caratterizzato l&#8217;artigianato aquilano, dai preziosi merletti a tombolo, realizzati nelle varianti di Pesocostanzo e Aquilano, alle finissime realizzazioni in </span><a href="http://www.italolupo.it/cont1.asp"><span style="color:#000000;">filigrana d&#8217;argento e d&#8217;oro</span></a><span style="color:#000000;">, alla ceramica di </span><a href="http://www.regione.abruzzo.it/turismo/cultura/artigianato/maioliche_castelli_1.htm"><span style="color:#000000;">Castelli</span></a><span style="color:#000000;"> e di San Bernardino alla produzione di tessuti a telaio, tra cui le celebri coperte per letti, tavoli e cassoni nuziali. E ancora, pregevoli manufatti forgiati in ferro, rame e ottone, tra cui le tipiche<a href="http://albergomonteselva.wordpress.com/2008/12/19/la-lavorazione-del-rame/"> &#8220;</a></span><span style="color:#000000;"><a href="http://albergomonteselva.wordpress.com/2008/12/19/la-lavorazione-del-rame/">conche</a></span><span style="color:#000000;"><a href="http://albergomonteselva.wordpress.com/2008/12/19/la-lavorazione-del-rame/">&#8220;</a> per la raccolta dell&#8217;acqua e mobili rustici e utensili di </span><a href="http://albergomonteselva.wordpress.com/wp-admin/legno.htm"><span style="color:#000000;">legno</span></a><span style="color:#000000;"> di cui è  particolare rappresentante  la &#8220;</span><span style="color:#000000;"><a href="http://albergomonteselva.wordpress.com/2008/12/19/la-chitarra-abbruzzese/">chitarra per i maccheroni</a></span><span style="color:#000000;">&#8221; , un pezzo di artigianato tuttora indispensabile per realizzare un piatto tipicamente aquilano. Anche la pelle si trasforma nelle mani esperte degli artigiani abruzzesi in pregevoli borse, cinture e selle che godono di fama internazionale e vengono richieste dagli appassionati di equitazione di tutta Europa.</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ti faccio una testa... così!]]></title>
<link>http://paolagrizi.wordpress.com/2008/09/30/ti-faccio-una-testa-cosi/</link>
<pubDate>Tue, 30 Sep 2008 20:56:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolina</dc:creator>
<guid>http://paolagrizi.wordpress.com/2008/09/30/ti-faccio-una-testa-cosi/</guid>
<description><![CDATA[Esistono diverse tecniche per realizzare una testa in terracotta, tra queste, a mio parere, le migli]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="padding-left:30px;"><a href="http://paolagrizi.wordpress.com/files/2008/09/gloria1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-33" title="testa ritratto" src="http://paolagrizi.wordpress.com/files/2008/09/gloria1.jpg?w=263" alt="" width="206" height="247" /></a>Esistono diverse tecniche per realizzare una testa in terracotta, tra queste, a mio parere, le migliori sono:</p>
<ul>
<li>Quella più &#8220;scultorea&#8221; consiste nel prendere un blocco di creta e modellarla per poi, in un secondo momento, svuotarla. Il rischio è nella fase dello <strong>svuotamento</strong>, che richiede molta pratica per evitare che si rompa in cottura;</li>
<li>La tecnica che io preferisco è forse meno scultorea, ma più sicura in fase della cottura.  Si tratta della tecnica del <strong>colombino </strong>(una sorta di striscia a sezione tonda del diametro variabile, di circa 2 cm)<strong>.</strong></li>
</ul>
<p><strong></strong></p>
<p><strong>Fasi di lavorazione</strong></p>
<ol>
<li>Prendete una <strong>tavoletta di legno grezzo</strong> (non utilizzare tavole di formica o simili, che non fanno traspirare la creta) e appoggiatela su di un <strong>torniello</strong>;</li>
<li>Attaccate il primo colombino alla tavoletta per tenere ferma la successiva struttura;</li>
<li>Salite con i colombini, attaccandoli omogeneamente l&#8217;uno sull&#8217;altro. Prima di chiudere la testa, ricordate di bucherellare, con uno stecchino di legno lungo, la superficie interna della testa per facilitarne la cottura;</li>
<li>Avviene spesso che la testa tenda ad allargarsi eccessivamente: in questo caso realizzate dei cugni (tagli triangolari) con il filo per tagliare la creta e stringere attaccando le parti.</li>
<li>Per proporzionare la testa utilizzare un martello di legno (medio-piccolo) dando colpi leggeri;</li>
<li>Una volta arrivati all&#8217;altezza degli occhi, passate alla modellazione dei lineamenti;</li>
<li>Tracciate con il punteruolo l&#8217;esatta collocazione di occhi, naso, orecchie, bocca. Ricordate che le orecchie devono essere equidistanti dal naso;</li>
<li>Aggiungete creta e togliete dove necessario per tracciare i lineamenti, infine passate alla fronte e chiudete la testa;</li>
<li>Solo dopo aver consolidato la struttura della testa, passate alla realizzazione dei capelli.</li>
</ol>
<p style="padding-left:30px;">Non dimenticate di allontanarvi di tanto in tanto dell&#8217;opera per mantenere sempre una <strong>visione d&#8217;insieme</strong>, che permette di rendervi conto se le proporzioni siano o meno adeguate rispetto alla realtà.</p>
<p style="padding-left:30px;">Queste, in stretta sintesi, le fasi necessarie a realizzare una testa con la tecnica del colombino. E&#8217; ovvio che vanno tenute presenti diverse variabili e che ogni passaggio necessita di chiarimenti e approfondimenti (prossimamente).</p>
<p style="padding-left:30px;"> </p>
<p style="padding-left:30px;"> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il lungo cammino di Presenze (2/2): dalle riprese al film finito]]></title>
<link>http://silosproduction.wordpress.com/2008/08/11/il-lungo-cammino-di-presenze-dalle-riprese-al-film-finito/</link>
<pubDate>Mon, 11 Aug 2008 13:11:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>silosproduction</dc:creator>
<guid>http://silosproduction.wordpress.com/2008/08/11/il-lungo-cammino-di-presenze-dalle-riprese-al-film-finito/</guid>
<description><![CDATA[A novembre 2006 iniziano le riprese del corto, e si decide di partire dalle scene in cui l&#8217;ind]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignnone size-medium wp-image-101" src="http://silosproduction.wordpress.com/files/2008/08/sequenza-73.jpg?w=300" alt="" width="300" height="240" /></p>
<p>A <strong>novembre 2006</strong> iniziano le riprese del corto, e si decide di partire dalle scene in cui l&#8217;indagatore parla con un agente immobiliare che lo incarica di effettuare i rilievi sulla casa stregata. Si tratta di scene da inserire come flashback.</p>
<p>Vengono effettuate tre sessioni di ripresa, due ambientate davanti alla casa (di cui una veramente davanti all&#8217;edificio, l&#8217;altra &#8220;simulata&#8221;) ed una in un bar. Queste sessioni, una volta riviste non sono soddisfacenti e ci rendiamo conto che il corto sarebbe diventato troppo complesso e articolato.</p>
<p>Il progetto allora viene fermato e si decide di <strong>eliminare la figura dell&#8217;agente immobiliare</strong> e di concentrarsi esclusivamente sulle azioni dell&#8217;indagatore nella casa, <strong>introducendo la sua voce fuori campo</strong> per spiegare gli antefatti e le azioni svolte.</p>
<p>Finalmente a <strong>gennaio 2007</strong> si riprende a girare e questa volta le riprese procedono per il meglio e in poche sessioni tutto fila liscio, il lavoro viene completato senza difficoltà. Il materiale è molto e già si capisce che il montaggio non sarà uno scherzo&#8230;</p>
<p>Dopo un mese è pronta una <strong>versione preliminare</strong> che viene spedita ad un musicista per la realizzazione della colonna sonora e del &#8220;commento&#8221; musicale di alcune scene.<br />
Il tempo passa rapido e <strong>il montaggio viene modificato e molte scene eliminate</strong> per dare migliore continuità al corto. La colonna sonora tarda ad essere disponibile.</p>
<p>Segue un <strong>lungo periodo di attesa</strong> della colonna sonora per verificare che il montaggio e il commento sonoro siano ben accordati ed eventualmente modificare il montaggio di conseguenza.<br />
Nel frattempo ci dedichiamo ad altri progetti e Presenze diventa il quarto corto, dato che <em>Coffee break</em> viene nel frattempo realizzato e completato. Vengono poi realizzati anche due spot.</p>
<p><strong>Arriviamo così al 2008</strong>. Passati invano i primi mesi si inizia a lavorare anche ad un nuovo corto, che poi si ferma per problemi relativi alle riprese di alcune sequenze (ne viene realizzato 1/3 circa). Durante questo stop prendiamo la decisione di abbandonare il musicista e dedicarci alla realizzazione del commento sonoro grazie anche all&#8217;esperienza maturata nella lavorazione dello spot <em>Preda</em>. Come colonna sonora viene scelto un brano già pronto, e contattiamo l&#8217;autore per i permessi.</p>
<p>Finalmente, nuovamente, <em>Presenze nel silenzio</em>, ha la precedenza assoluta sugli altri progetti e allora viene realizzato un nuovo montaggio (il terzo), questa volta lavorando parallelamente alla preparazione del commento musicale e agli effetti sonori.</p>
<p>Il filmato così ottenuto viene controllato da tutto lo staff e si decide di reintegrare alcune scene eliminate, recuperate dal primo montaggio, ed aggiungere alcuni effetti prima non previsti. <strong>E&#8217; questa la versione finale</strong>, che finalmente è pronta a <strong>luglio 2008</strong>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il lungo cammino di Presenze (1/2): la nascita del corto]]></title>
<link>http://silosproduction.wordpress.com/2008/08/06/il-lungo-cammino-di-presenze-la-nascita-del-corto/</link>
<pubDate>Wed, 06 Aug 2008 06:00:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>silosproduction</dc:creator>
<guid>http://silosproduction.wordpress.com/2008/08/06/il-lungo-cammino-di-presenze-la-nascita-del-corto/</guid>
<description><![CDATA[Presenze nel silenzio, il nostro nuovo cortometraggio (ricordiamo che ancora dobbiamo organizzare la]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignnone size-medium wp-image-94" src="http://silosproduction.wordpress.com/files/2008/08/sequenza-10.jpg?w=300" alt="" width="300" height="240" /></p>
<p><strong>Presenze nel silenzio</strong>, il nostro nuovo cortometraggio (ricordiamo che ancora dobbiamo organizzare la &#8220;prima&#8221; pubblica), è anche quello ha impiegato più tempo di tutti ad essere terminato. Forse la casa stregata dove è ambientato il corto porta davvero sfortuna&#8230; Da quando è stato ideato sono passati quasi tre anni!!</p>
<p>Presenze è il <strong>quarto cortometraggio</strong> che abbiamo realizzato (i precedenti sono <em>L&#8217;ultimo treno</em>, <em>Il Bufalo</em> e <em>Coffee break</em>) ma in realtà è stato il primo ad essere concepito, e doveva proprio essere il nostro corto d&#8217;esordio!</p>
<p>Nel 2005, dopo la &#8220;fondazione&#8221; di Silos Production, avevamo iniziato a lavorare al primo progetto, che doveva essere un <strong>lungometraggio</strong>. Le riprese però procedevano abbastanza a rilento e le difficoltà di un &#8220;lungo&#8221; erano molte, senza contare che più procedevamo nel lavoro più ci rendevamo conto che ancora ci mancava la necessaria esperienza per la realizzazione di qualcosa di così impegnativo.</p>
<p>Si fece strada allora l&#8217;idea di realizzare un film breve come &#8220;allenamento&#8221; e l&#8217;idea era quella di girare un corto su una casa stregata e un indagatore che ne voleva svelare i misteri. L&#8217;idea era buona e temporaneamente rimase per un po&#8217; &#8220;parcheggiata&#8221; perché la priorità era comunque il lungometraggio.</p>
<p>Nei primi mesi del 2006 le difficoltà e sopratutto i tempi lunghissimi che si prospettavano per terminare il lavoro portarono alla decisione di dedicarci prima a qualche corto, per avere almeno qualche &#8220;prodotto finito&#8221;, in attesa di terminare, chissà quando, il lungometraggio.<br />
<strong>Si iniziava a parlare di corti</strong>, anche perché ci eravamo resi conto della grande quantità di concorsi dedicati ai cortometraggi che ci davano la possibilità di mostrare i nostri lavori.</p>
<p>Un giorno, mentre eravamo a fare un sopralluogo per alcune scene del lungometraggio in una stazione, venne presa la decisione di fermare temporaneamente il progetto e girare qualche corto. Oltre a quello nella casa, anche uno ambientato alla stazione che stavamo visitando. Il luogo ci sembrava perfetto per le riprese.</p>
<p><strong>Seguì un periodo di pausa per preparare i soggetti e le sceneggiature</strong>. Ne uscirono tre corti. <em>L&#8217;ultimo treno</em> (quello della stazione), <em>Presenze nel silenzio</em> (quello della casa stregata) e <em>Il Bufalo</em> (nato&#8230; per caso, interamente sulla carta mentre venivano scritti gli altri due).</p>
<p>Presenze non era più l&#8217;unico. Ci riunimmo e dovemmo decidere a quale dare la precedenza. Presenze, che sembrava il più complesso da girare (e in effetti i fatti lo confermarono) divenne il terzo.</p>
<p>A novembre 2006 finalmente arrivò il suo momento&#8230; almeno sembrava così&#8230; (continua&#8230;)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Progetto agro-industriale]]></title>
<link>http://hempyreum.wordpress.com/2008/05/09/progetto-agro-industriale/</link>
<pubDate>Fri, 09 May 2008 14:39:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>carmagnolas</dc:creator>
<guid>http://hempyreum.wordpress.com/2008/05/09/progetto-agro-industriale/</guid>
<description><![CDATA[Capitolo 1 Progetto agro-industriale. Prologo Da anni si parla di reintrodurre la coltura della cana]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p class="spip"><strong>Capitolo  1  Progetto agro-industriale. </strong></p>
<p class="spip"><strong>Prologo</strong></p>
<p class="spip">Da anni si parla di reintrodurre la coltura della canapa per i notevoli benefici che ne ricaverebbe la biosfera, ma nonostante tutto non riesce a decollare perché nessuno ha pensato a valorizzare la parte maggiore della pianta il “canapulo” che è lo stelo centrale di legno, circa il 65% e le fibre cortissime e le polveri,5%. Infatti il basso valore che si ricava da tale frazione per la termovalorizzazione o per l’uso diffuso per lettiere di cavalli o altri animali sommato al valore che si ricava dalle fibre, non è renumerativo per gli agricoltori, pertanto le buone intenzioni sono come un cane che si morde la coda</p>
<p class="spip"><img class="alignleft" style="float:left;margin:5px 10px;" src="http://www.kenaf-fiber.com/images/kenapulo.jpg" alt="" width="200" height="150" />Il presente progetto sarebbe in grado di colmare questa mancata valorizzazione dando vita ad una attività locale, per un consumo locale di pannelli eco-bio-compatibili per il mobile o per l’isolamento e le costruzioni edili, che può essere replicata a macchia di leopardo su tutto il territorio. I benefici ambientali che la coltura della canapa apporta, sottrazione di ingenti quantità di anidride carbonica dall’atmosfera con immissione di ossigeno, la produzione in tempi brevissimi (il ciclo colturale si conclude in tre-quattro mesi) di una quantità di biomassa quattro volte superiore a quella prodotta da un bosco di latifoglie in un anno, e le proprietà di rinnovo dei terreni agricoli per la coltivazione di colture “food” senza l’impiego di diserbanti e pesticidi, mi danno l’energia e la forza di realizzare questo sano progetto. Altro motivo che mi spinge ad attuarlo è la conoscenza che nell’attuale contesto produttivo di pannelli, per la carenza di materie prime, si fa ricorso al recupero del legno usato, vecchi mobili di truciolare di urea-formaldeide, segatura di truciolare urea-formaldeide, legni impregnati di vernici tossiche, bancali che possono aver trasportato merci pericolose, aumentando di volta in volta il contenuto in urea formaldeide, tanto che siamo arrivati all’emergenza della proibizione di utilizzare le polveri di risulta per il riscaldamento degli stessi mobilifici, ma continuiamo a costruire “camerette per bambini” con tale materiale.</p>
<p class="spip"><strong>1 Idea di business.</strong></p>
<p class="spip">Il progetto innovativo è orientato su due aspetti fondamentali per la tutela della salute dell’ecosistema, il risparmio energetico e l’impiego di risorse rinnovabili.</p>
<p class="spip">L’attenzione è rivolta alla fibra ed al legno della canapa che possono essere impiegate per la realizzazione di un nuovo composito dalle svariate possibilità di impiego, con caratteristiche di resistenza all’acqua, leggerezza e capacità di isolamento termico rilevanti; impiegabile in diversi settori di utilizzo ed in un nuovo nascente progetto in grado di poter creare il verde e culture in paesi di scarsissima precipitazione piovosa, che può dare un notevole impulso alla riattivazione della scomparsa coltura, coinvolgendo nello sviluppo l’agricoltura locale, quindi con un duplice effetto di sviluppo economico.</p>
<p class="spip">La coltivazione della canapa nel territorio italiano, tradizionalmente votato a questo tipo di cultura, rappresenta inoltre un opportunità di estremo interesse per l’economia agricola che in questi ultimi anni ha patito la progressiva contrazione di culture importanti sia per reddito che per valore agronomico.</p>
<p class="spip">La canapa è poi considerata una delle migliori colture da rinnovo fra tutte quelle rientranti negli avvicendamenti, per la sua duplice attitudine a migliorare le condizioni fisiche del terreno senza depauperare la fertilità, e contemporaneamente a contenere la diffusione delle malerbe.</p>
<p class="spip"><strong>2 Lavoro di ricerca e sperimentazione effettuato.</strong></p>
<p class="spip">Nell’ allegato 1 è riportata la documentazione relativa al lavoro di ricerca e sperimentazione che ha portato alla stesura ed al deposito dei brevetti sui materiali compositi derivati dalla canapa.</p>
<p class="spip" style="text-align:center;"><span class="spip_document_1435 spip_documents spip_documents_center"> <img class="aligncenter" src="http://www.chanvre-info.ch/info/it/IMG/png/italoplatte2.png" alt="" width="369" height="255" /></span></p>
<p class="spip">Inoltre è riportata la fattibilità i termini economici di produttività dell’impresa, in comparazione ai sistemi attualmente in uso per la produzione di pannelli con urea-formaldeide, considerata cancerogena, ed attualmente oggetto di moratoria dall’Unione Europea.</p>
<p class="spip">Le innovazioni di processo rispetto a quelle in uso risultano nella semplificazione della preparazione della materia prima, che per la produzione di pannelli derivati dalla lavorazione del legno di piante di alto fusto consiste di varie fasi (deposito tronchi, scortecciatura, cippatura, raffinazione, essiccazione, vagliatura), mentre il legno di canapa per la produzione di pannelli può essere utilizzato tal quale, così come prodotto dall’operazione di estrazione della fibra (stigliatura) che viene effettuata sugli steli essiccati all’aria (umidità del 15%) prima della raccolta in rotoballe, con notevole risparmio energetico.</p>
<p class="spip">Altro risparmio energetico si ottiene nella formazione del pannello mediante impiego del legante atossico bicomponente poliuretanico, in sostituzione della miscela urea-formaldeide, che consente di riscaldare la massa prima che questa venga introdotta nella pressa riscaldata.</p>
<p class="spip">Il riscaldamento si realizza sfruttando l’umidità residua e la sensiblità del legante all’eccitazione da microonde, che permette di riscaldare istantaneamente tutta la massa.</p>
<p class="spip">Nel caso di impiego di urea-formaldeide il riscaldamento può essere effettuato solo all’interno della pressa e richiede, per forti spessori, un lungo tempo di sosta e quindi un maggior dispendio energetico. Il riscaldamento della massa prima della formazione all’interno della pressa consente anche di ottenere dei pannelli di maggiore spessore.</p>
<p class="spip"><strong>3 Mercato di riferimento</strong></p>
<p class="spip">Il pannello di canapa prodotto ha il vantaggio di avere grande spessore e bassa densità (220 Kg/m3 contro i 700 Kg/m3 dei pannelli attualmente in uso).</p>
<p class="spip">Questo tipo di pannello può essere usato per la costruzione di mobili particolarmente robusti e di porte da interni massicce, in sicura competizione con i costi dei pannelli fibrolegnosi stratificati alveolari, ed in tendenza con la progettazione dei disigner di mobili, con pannelli di spessore superiore ai 18 mm attualmente in uso.</p>
<p class="spip">Al pannello base si possono applicare ulteriori caratteristiche innovative per aumentare il valore dello stesso:</p>
<ul>
<li>Dotare il pannello di armature laterali sottili a maggiore densità, utilizzando pressioni superiori, polveri residue e cascami di fibra provenienti dalla stigliatura, riciclando le polveri di calibratura. Con l’ulteriore possibilità di nobilitazione tramite stampa e verniciatura per fornire pannelli pronti all’uso.</li>
<li>Rendere ignifughi i pannelli e dotarli di armature di altra natura incollando carton-gesso o fibro-cemento, per la realizzazione di tramezze di edifici isolate termo acusticamente, o per pareti mobili di uffici e comunità.</li>
<li>Valorizzare parte della fibra per ottenere pannelli sottili a maggiore densità, da utilizzare per le armature esterne del pannello conferendo caratteristiche di elevata portanza per la costruzione di tetti, risolvendo con un’unica soluzione la riduzione del numero di travi portanti, l’isolamento termo-acustico e l’eliminazione della guaina impermeabile (che non lascia traspirare) poiché le fibre superficiali dell’armatura superiore, per infiltrazione accidentale dell’acqua dalle tegole si gonfiano come nelle tubazioni idrauliche, garantendo l’impermeabilità.</li>
</ul>
<p class="spip">Le sopracitate nobilitazioni del pannello rendono ancora più vantaggiosa la commercializzazione per un consumo locale, permettendo anche il trasporto a distanze superiori.</p>
<p class="spip"><strong>4 Organizzazione della produzione</strong></p>
<p class="spip">Per la realizzazione della filiera della canapa saranno coinvolti agricoltori locali per una superficie di circa 1500 ettari complessivi per garantire il fabbisogno annuale di materia prima, i quali possono consorziarsi per svolgere collettivamente le operazioni di raccolta con macchine idonee al tipo di coltura, l’acquisto delle sementi certificate per coltura a basso contenuto di tetraidrocannabinolo, l’assistenza alla coltura con un agronomo specializzato che possa garantire le qualità del raccolto. Nella fase iniziale tale assistenza sarà curata dalla società fornitrice degli impianti di stigliatura e produzione pannelli, Soc. K.E.F.I. S.p.A., unica entità in Italia in grado di fornire il Cnow-How per la stigliatura ed interessata ad acquistare la totalità della fibra prodotta per la sua produzione interna di geotessile e materassini isolanti termoacustici, nonché di realizzare a costi competitivi l’impianto di produzione pannelli, innovativo nel suo genere e replicabile anche per pannelli di legno di alberi di alto fusto, quando finalmente sarà abolita l’urea formaldeide.</p>
<p class="spip"><strong>5 La parte agricola</strong></p>
<p class="spip">La canapa è una coltura non particolarmente esigente riguardo i fattori pedo-climatici, ma offre le migliori prestazioni nei climi temperati caldo-umidi, in terreni profondi, freschi, ben aerati e con una buona dotazione di elementi nutritivi.</p>
<p class="spip">L’accrescimento ottimale si ha con valori di temperatura compresi tra 15 e 25 °C.</p>
<p class="spip">Germinazione ed emergenza si possono avere anche con temperature di poco superiori a 0°C.</p>
<p class="spip">E’ possibile quindi realizzare una semina precoce, nel mese di marzo, garantendo alla coltura una buona disponibilità di acqua nelle prime fasi della crescita.</p>
<p class="spip">Infatti, pur essendo la canapa una coltura ben tollerante lo stress idrico, nei primi 45 giorni dalla semina necessita di una buona disponibilità di acqua che ne consente il rapido accrescimento fino alla copertura del terreno.</p>
<p class="spip">Il ristagno idrico nelle fasi giovanili può tuttavia causare severi danni alla coltura.</p>
<p class="spip">La forte velocità di crescita congiunta al notevole sviluppo in altezza, conferisce alla canapa una spiccata capacità competitiva nei confronti delle erbe infestanti dalle quali si difende senza impiego di diserbanti. La sua naturale resistenza all’attacco di insetti fitofagi e microrganismi patogeni, rende sostanzialmente non necessario alcun tipo di trattamento fitosanitario durante l’intero ciclo colturale.</p>
<p class="spip">Prove colturali effettuate hanno confermato che la canapa è una coltura rustica e molto produttiva, anche in assenza di apporti irrigui. Il suo apparato radicale di tipo fittonante, infatti, permette alla pianta di soddisfare gran parte del proprio fabbisogno idrico, attingendo alla falda freatica superficiale.</p>
<p class="spip">La semina è una operazione semplice per cui si possono utilizzare le comuni seminatrici densimetriche.</p>
<p class="spip">Tranne i casi in cui si sono verificati problemi di ristagni idrico nelle prime fasi di accrescimento, per lo più legati alla preparazione del terreno e facilmente risolvibili, la pianta ha manifestato ampia adattabilità alle diverse situazioni pedoclimatiche e ha espresso ampiamente la propria potenzialità produttiva.</p>
<p class="spip">Sulla base dello stato dei campi prova, con particolare riferimento all’uniformità dell’investimento e dello sviluppo delle piante, dal prelievo effettuato nella prima decade di agosto, si può stimare che le produzioni si siano attestate su valori compresi tra i 10-14 t/ha.</p>
<p class="spip">Il progetto proposto prevede per il primo anno un fabbisogno di 1.500 ha di coltura.</p>
<p class="spip">La parte agricola dovrebbe seminare 50 Kg/ha di seme ( possono essere sufficienti anche 40 Kg/ha), e verso la fine di luglio o i primi di agosto, quando le condizioni climatiche sono ancora favorevoli ad una rapida essiccazione sul campo, dovrebbe sfalciare, ranghinare ed imballare gli steli.</p>
<p class="spip">Per lo sfalcio sono necessarie una coppia di barre falcianti disposte frontalmente ad un trattore di 50 CV di potenza, ed una o due lame disposte sulla parte posteriore del trattore, capaci di tagliare in rapida successione gli steli di canapa.</p>
<p class="spip">Gli steli tagliati in 3-4 porzioni possono essere ranghinati per una rapida essiccazione e poi rotoimballati.</p>
<p class="spip">Le rotoballe prodotte con una rotoimballatrice comune, verrebbero a questo punto stoccate e consegnate all’acquirente.</p>
<p class="spip">Agli agricoltori sarà garantito complessivamente all’integrazione comunitaria un ricarico sulle spese di circa novanta euro per tonnellata di canapa prodotta, ed il pagamento alla consegna del raccolto.</p>
<p class="spip"><strong>Capitolo 2   Trasformazione</strong></p>
<p class="spip"><strong>6 Stigliatura</strong></p>
<p class="spip">Si chiamano genericamente “stigliature” gli impianti di prima lavorazione di prodotti agricoli, quali sono la canapa, il lino, il kenaf, il ramiè, in cui si effettua la lavorazione degli steli per separare la parte fibrosa, il tiglio, dalla parte legnosa della pianta, il canapulo, (nel caso della canapa). Questa operazione viene effettuata in appositi impianti fissi, con mezzi meccanici che sottopongono gli steli essiccati a sollecitazioni di vario tipo, durante le quali il canapulo si frantuma in pezzetti di varia dimensione, frammisti a fibre corte, e le fibre rimanenti vengono raccolte separatamente.</p>
<p class="spip">Per riepilogare, dagli impianti di stigliatura si possono quindi ottenere i seguenti prodotti principali:</p>
<ul>
<li>Fibra (30% circa) che costituisce la parte esterna dello stelo;</li>
<li>Canapulo (65% circa) che è la parte legnosa;</li>
<li>Il restante sono polveri di vario genere.</li>
</ul>
<p class="spip"><strong>Funzionamento di un impianto di stigliatura</strong></p>
<p class="spip">Le balle, preferibilmente squadrate di grosse dimensioni provenienti dalla campagna, vengono aperte e le paglie di canapa preparate alle lavorazioni successive:</p>
<ul>
<li>gramolatura a rulli- in cui le paglie passano attraverso coppie di rulli scanalati contrapposti che rompono il canapulo;</li>
<li>decorticazione- in questa fase si ha la maggiore separazione tra fibra e canapulo;</li>
<li>scuotimento a caduta- in sequenza ai decorticatori, sono installate delle macchine che scuotono le fibre mentre le trasportano su piani forati, più o meno inclinati. Lo scopo e di rimuovere per caduta la maggior quantità possibile di canapulo rimasto attaccato alla fibra;</li>
<li>pressatura – le fibre così ottenute vengono in genere pressate in balle compatte per facilitarne il successivo trasporto.</li>
</ul>
<p class="spip">Il progetto dell’impianto di stigliatura prevede un investimento iniziale di 3.115.000 di cui il 50% sarà reperito mediante un versamento in conto capitale, ed il restante 50% mediante la stipula di un mutuo bancario ad un tasso di interesse fisso del 6%, per un periodo di 10 anni.</p>
<p class="spip"><strong>7 Produzione pannelli</strong></p>
<p class="spip">Il reparto di conglomerizzazione pannelli è composto da una formatrice continua del materasso da pressare, in linea con una pressa continua a nastri di acciao flessibile, risolvendo il problema del calore necessario, predisponendo prima dell’entrata nei nastri di pressione, una serie di magnetron per elevare istantaneamente la temperatura di tutta la massa. Contrariamente, nel sistema ora in uso, Urea-formaldeide, si richiedono i cips di legno perfettamente essiccati (con un grande dispendio di energia) e lunghi tempi di sosta sotto pressione e temperatura elevata (200-230°C, trattandosi di materiale altamente coibente), per far raggiungere al centro del pannello una temperatura di 100°C. , necessaria alla polimerizzazione in un tempo adeguato alle esigenze di produzione, per evitare che all’uscita ne esca danneggiato per la delaminazione.</p>
<p class="spip">Invece nel mio sistema innovativo, per effetto dell’irraggiamento del magnetron sull’umidità residua del canapulo e sulla resina sensibile alle microonde, introduciamo la massa già in temperatura di 100°C, alla quale si eccita la resina bicomponente che ancora non indurisce, poi la stessa viene tenuta in temperatura e pressione, per determinarne il calibro, per un percorso di 8-10 metri a velocità costante ed adeguata al tempo di polimerizzazione, con un notevole risparmio energetico. All’uscita viene predisposto un taglio in corsa per determinare la lunghezza del pannello ed i rifilatori laterali per la larghezza ed un sistema di impilazione automatico.</p>
<p class="spip">Combinata all’operazione di conglomerizzazione dei cips di canapolo vengono incollate simultaneamente le due armature sottili di MDF le quali sono state introdotte: l’inferiore prima della formazione del cuscino da pressare e la seconda dopo la formatura dello stesso escludendo l’uso di distaccanti sulle lamine di acciaio della pressa.</p>
<p class="spip">Il costo dell’impianto di conglomerizzazione si aggira sui € 4.900.000 di cui il 50% sarà reperito mediante un versamento in conto capitale, ed il restante 50% mediante stipula di un mutuo bancario ad un tasso di interesse fisso del 6%, per un periodo di 10 anni.</p>
<p class="spip"><strong>8 Sintesi del Risultato operativo</strong></p>
<p class="spip">Se la fibra viene venduta in balle senza valorizzarla si ottiene dal primo reparto un risultato operativo su di un fatturato di € 2.910.600/anno:</p>
<ul>
<li> risultato operativo €  281,012</li>
<li> utile netto € 59,081</li>
<li> ROI % 10,10%</li>
<li> ROE % 3,79%</li>
<li> recupero investimento senza ammortamento mesi 81</li>
<li> recupero investimento con ammortamento mesi 683</li>
</ul>
<p class="spip">Mentre per la produzione pannelli su di un fatturato di 11,340,000/anno:</p>
<ul>
<li> Risultato operativo € 2,193,656</li>
<li> utile netto € 1,163,894</li>
<li> ROI % 23,23%</li>
<li> ROE % 47,51%</li>
<li> recupero investimento senza ammortamento mesi 33</li>
<li> recupero investimento con ammortamento mesi 51</li>
</ul>
<p class="spip"><strong>9 Intervento pubblico</strong></p>
<p class="spip">E’ uscito un bando di concorso indetto dal Ministero dello Sviluppo Economico in attuazione dell’Azione Strategica di Innovazione Industriale denominato “Efficienza Energetica” dove è previsto all’art. 3 punto b2: materiali ad alta efficienza per l’edilizia e l’architettura bioclimatica, che prevede un importo complessivo dei costi agevolabili non inferiore a 10,000,000 di euro.</p>
<p class="spip">Lo studio e la sperimentazione riportati nell’ allegato N°1 sono stati effettuati da me con la collaborazione dei ricercatori del dipartimento di Architettura dell’Università Politecnica delle Marche e del dott. Hans Peter Kohlstadt della soc. Pekopur per il collante bicomponente innovativo.</p>
<p class="spip">La stesura del business-plane è stata curata dalla soc. K.E.F.I. S.p.A. (Kenaf Eco Fibers Italia) di Guastalla (RE).</p>
<p class="spip">Pesaro (I), 29/04/08</p>
<p class="spip">P.I. Canti Max Tel  (348/7916933) E-Mail  <em>m.canti@libero.it</em></p>
<p class="spip">più:</p>
<p class="spip">Studio di un sistema agro-industriale per la coltivazione, trasformazione e commercializzazione della canapa da fibra e dei suoi prodotti</p>
<p class="spip"><a title="sintesi del prrgetto" href="http://www.chanvre-info.ch/info/it/IMG/pdf/14_01_2008_SINTESI_DEL_PROGRAMMAPROPOSTO_.pdf" target="_blank"><img src="http://www.chanvre-info.ch/info/it/dist/vignettes/pdf.png" alt="pdf" width="52" height="52" /></a></p>
<p class="spip">fonte: <a href="http://www.chanvre-info.ch/info/it/" target="_blank">chanvre-info</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Artigianato “bello da sempre” in mostra a Sesto Fiorentino]]></title>
<link>http://campibisenzio.wordpress.com/2008/03/21/artigianato-%e2%80%9cbello-da-sempre%e2%80%9d-in-mostra-a-sesto-fiorentino/</link>
<pubDate>Fri, 21 Mar 2008 23:15:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>campibisenzio</dc:creator>
<guid>http://campibisenzio.wordpress.com/2008/03/21/artigianato-%e2%80%9cbello-da-sempre%e2%80%9d-in-mostra-a-sesto-fiorentino/</guid>
<description><![CDATA[Martedì 18 marzo alle 17,30 presso il palazzo comunale di Sesto Fiorentino è stata inaugurata la mos]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><b>M</b><b>artedì 18 marzo alle 17,30 </b>presso il<b> palazzo comunale</b> <b>di Sesto Fiorentino</b> è stata<b> inaugurata la mostra “Bello da sempre”</b>: dal 18 marzo al 6 aprile saranno esposti <b>i manufatti e le opere d’arte del miglior artigianato artistico dei quattro comuni della Piana fiorentina</b>.<br />
La mostra<b> </b>è stata organizzata dal <b>Comune</b> <b>di Sesto Fiorentino</b> e <b>dalla Cna della Piana</b> in collaborazione con il <b>corso di laurea in disegno industriale dell’Università di Firenze</b>, che ha curato gli allestimenti. Tra le <b>19 realtà artigiane</b> che esporranno i loro pezzi pregiati spiccano la storica manifattura <b>Richard Ginori</b> con le altre <b>aziende di ceramiche e porcellane artistiche di Sesto Fiorentino e Campi Bisenzio</b>, ma ci saranno anche alcune tra le più importanti realtà della <b>lavorazione artistica del vetro, della riproduzione di dipinti, di oreficeria e argenteria, nonché di oggettistica in pelle e liuteria</b>.<br />
Maggiori info su <a href="http://sestosguardo.wordpress.com/2008/03/18/bello-da-sempre/" target="_blank">Sestosguardo Blog</a>, splendidamente curato da Ale.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

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