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	<title>lavoro-nero &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/lavoro-nero/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "lavoro-nero"</description>
	<pubDate>Tue, 22 Dec 2009 12:31:53 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Mauro Palma: "Nel Trattato di Lisbona opportunità di garantire i diritti sociali"]]></title>
<link>http://skapegoat.wordpress.com/2009/11/29/mauro-palma-nel-trattato-di-lisbona-opportunita-di-garantire-i-diritti-sociali/</link>
<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 13:21:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>sidistef</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nel corso del Forum della Società Civile per l&#8217;anno europeo della lotta alla povertà che si è ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="color:#008000;"><strong><a href="http://skapegoat.wordpress.com/files/2009/11/20070418_news_palma_en-1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1609" title="Mauro Palma" src="http://skapegoat.wordpress.com/files/2009/11/20070418_news_palma_en-1.jpg" alt="" width="250" height="167" /></a>Nel corso del Forum della Società Civile per l&#8217;anno europeo della lotta alla povertà che si è svolto a Napoli venerdì e sabato, i relatori del focus su Cittadinanza, Diritti Sociali ed Inclusione hanno discusso di beni comuni, politiche sociali e flexicurity, obiettivi di Lisbona che il Trattato introduce nelle norme scritte dell&#8217;Unione Europea</strong></span></p>
<p><span style="color:#008000;"><strong> </strong></span></p>
<p><strong><span style="color:#008000;"> </span></strong></p>
<p>Venerdì pomeriggio, in uno dei focus più importanti in materia di lotta a tutte le forme di povertà nella nostra Europa Mauro Palma (Presidente del Comitato Europeo per la Prevenzione della Tortura del Consiglio d&#8217;Europa) ha moderato il dibattito sulle garanzie che la Ue assicura alle persone che vivono nell&#8217;area dei 27 (e soprattutto su quelle che non assicura affatto e questo è proprio lo spazio che si apre all&#8217;azione politica che riguarda l&#8217;Europa). La conferenza si è svolta presso il Maschio Angioino di Napoli.</p>
<p>L&#8217;impostazione del Trattato di Lisbona è, contrariamente a quello che spesso si pensa, per l&#8217;Economia Sociale di Mercato e non per i due sistemi che hanno portato l&#8217;uno all&#8217;attuale crisi economica e ad infinite guerre e brutture, l&#8217;altro all&#8217;azzeramento dell&#8217;iniziativa privata e delle persone (e c&#8217;è un 3 per cento tendente al 2 per cento che in molti paesi come Italia, Spagna e Francia ancora insiste). Ma questa Economia Sociale di Mercato è tutta da fare. Non sembra che ne facciano parte gli immigrati extraeuropei ed europei, che sono carne da cannone dell&#8217;industria a basso costo con il beneplacito di leggi razziste, non sembra che ci stiano nella bambagia i precari e pensionati autoctoni, che appena aprono bocca sono razzisti ma l&#8217;attenzione dei professori illuminati dei partiti rivoluzionari per questi occidentali si ferma lì, perchè i cittadini di oggi per il resto spesso non sono operai nè braccianti e non starebbero bene sul quadro del Quarto Stato di Pellizza da Volpedo.</p>
<p>Andrea Fumagalli è intervenuto proprio sulla flexicurity, la parola magica che per i liberisti all&#8217;italiana significa che quelli che perdono il lavoro stanno al sicuro a causa della libertà di investire le proprie competenze sul mercato. Ma che fine fa la flexicurity se uno è immigrato e perde il lavoro (che non sempre è regolare nel mondo reale) rischiando la repressione? se uno è pensionato al minimo e i costi di tutto, specialmente quelli di chi ha un modello di consumi che non prevede acquisti di lusso ma ordinari, salgono mentre agli enti locali vengono tolti i mezzi per fare assistenza? cosa succede se la formazione anche quando c&#8217;è conta poco, perchè chi avvia imprese per lo stato ultraliberista non esiste e per la sinistra residuale è un padrone delle ferriere?</p>
<p>Andrea Fumagalli, docente dell&#8217;Università di Pavia, da parte sua ha fatto notare che in Danimarca ed in Olanda c&#8217;è la flexicurity, ma ciò significa coerentemente presenza di ammortizzatori sociali, di formazione e di accesso al mercato del lavoro sulla base delle competenze. E senza troppe discriminazioni che (come è reso evidente per contrasto dalla solidità oltre le crisi e dalle capacità di rinnovamento di paesi come Danimarca, Olanda, USA, Svezia, Regno Unito che hanno una cultura di scambio con gli altri) sono zavorre che non aiutano il corretto sviluppo del mercato in nazioni come Grecia, Italia, Francia e Spagna, stati che (basta guardare le leggi, le carceri e talvolta i disordini di stranieri che non ce la fanno più) hanno puntato soltanto sulla repressione.</p>
<p>Altrove le leggi sull&#8217;immigrazione sono anche rigorose, ma il discorso è che poi non si fanno le differenze. In altri casi abbiamo situazioni che apparentemente sono aperte ma poi recludono non solo stranieri ma in blocco chi vive nelle periferie in stati di emarginazione (Francia) oppure situazioni in cui per comprimere gli emigranti nello schema di pura forza lavoro (si vedano le leggi italiane) si finisce per ignorare anche la realtà, cioè che non si può chiedere agli immigrati di raggiungere condizioni perfettamente stabili nel lavoro quando il mercato del lavoro non ne offre in generale, e soprattutto che costringerli alla clandestinità serve solo a permettere a chi sfrutta di farne concorrenti al ribasso.</p>
<p>Nel corso del dibattito Giuseppe Bronzini, di Magistratura Democratica, ha ricordato che quell&#8217;articolo 6 del Trattato di Nizza che tutela i diritti sociali acquista un valore giuridico con l&#8217;attuale affermazione del Trattato di Lisbona. Il vituperato progetto di costituzione europea infatti contiene anche cose buone, stratificate nelle norme che eredita anche dai Trattati passati (l&#8217;Europa è una casa che non si costruisce in un giorno). Venendo all&#8217;opinione di Bronzini, &#8220;sancire che i livelli minimi di trattamento sociale raggiunti ad oggi non devono essere inficiati significa che il giudice ordinario potrà essere interpellato per ottenere il rispetto delle garanzie primarie europee&#8221;.</p>
<p>Un fatto davvero interessante è che il giudice potrà anche disapplicare le norme nazionali qualora queste cozzino visibilmente contro i diritti che l&#8217;Europa impone. In un paese che in genere ha un numero di cinque donne su ventidue ministri e dove alcuni cittadini sono morti pestati in caserma una novità del genere non è propriamente un dettaglio, perchè potrebbe produrre la positiva imposizione di standard occidentali.</p>
<p>Gli altri relatori, Raymond Van Herman per il Forum permanente della società civile europeo, Pietro Barbieri presidente della Federazione italiana per il superamento dell&#8217;handicap e Antonello Scialdone dell&#8217;Isfol, l&#8217;organizzazione che si occupa di formazione, come pure Enrico Tedesco (dell&#8217;associazione Polis) e Francesco Fioretti (dell&#8217;associazione Enzo Aprea di Avellino) hanno sottolineato sotto vari aspetti  la necessità che l&#8217;Europa si attrezzi a garantire quella che è la base dell&#8217;esercizio dei diritti politici e cioè l&#8217;esistenza dei diritti sociali minimali.</p>
<p>Mauro Palma, come presidente del comitato che si occupa di contrasto alla tortura per il Consiglio d&#8217;Europa quindi per la diffusione dei diritti anche oltre la Ue di oggi, ha parlato in maniera accorata della opportunità di estendere i diritti di tutte le persone che vivono nello spazio europeo e non soltanto le garanzie contro gli abusi ma anche quelle che mettono gli immigrati e tutti i cittadini nelle condizioni di non cadere in situazioni che spesso vengono risolte dagli stati nazionali soltanto con la repressione. &#8220;Bisogna fare uno sforzo &#8211; ha detto Mauro Palma &#8211; per far valere nel diritto europeo le norme che vanno in questa direzione&#8221;. E&#8217;  un impegno, si può aggiungere, al quale non bisogna sottrarsi. Ma la strada sarà molto lunga.</p>
<p><strong>Aldo Ciummo</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Guardie, ladri, e lavavetri]]></title>
<link>http://collattivohive.wordpress.com/2009/11/29/guardie-ladri-e-lavavetri/</link>
<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 10:15:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>haunterf</dc:creator>
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<description><![CDATA[di Riflessioni Urbane Nel dar retta a certe notizie, in tempi di vacche magre e di crisi economica d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>di <strong>Riflessioni Urbane </strong></p>
<p><a href="http://photos-c.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc3/hs048.snc3/13557_226449550336_76372150336_4017174_5295414_n.jpg"><img class="alignleft" src="http://photos-c.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc3/hs048.snc3/13557_226449550336_76372150336_4017174_5295414_n.jpg" alt="" width="400" height="312" /></a>Nel dar retta a certe notizie, in tempi di vacche magre e di crisi economica dilagante, il dubbio d’aver sbagliato mestiere o professione comincia a far breccia nella nostra testa, soprattutto quando, imprigionati nelle automobili e nel traffico, siamo costretti ad osservare e subire la miriade di extracomunitari ai semafori che chiede monete in cambio di acqua saponata.</p>
<p>Già, i soliti extracomunitari….ma tutto sommato converrebbe veramente attrezzarsi con secchiello e spatola tergivetro se risulterà vero quanto si è letto dei loro favolosi guadagni esentasse…anche se al lordo di insulti e umiliazioni di ogni genere e con il rischio concreto di finire sotto le ruote di un automobilista inseguito dal mutuo e le infinite rateizzazioni da pagare, un lavoro precario e mal retribuito, una famiglia sulle spalle; perchè, fino a prova contraria, questi dovrebbero essere i veri problemi in grado di stimolare e ripensare una società diversa dall’attuale, invece di dare priorità assoluta ad una ordinanza che fa sempre più rima con intolleranza.<br />
Adesso questi “loschi e pericolosi” individui possono essere segnalati alle Forze dell’Ordine in caso di oltraggio agli automobilisti che non intendono pagare il servizio o che non vogliono la prestazione; addirittura possono essere arrestati e vedersi sequestrare le attrezzature che consentono loro di arricchirsi alle nostre spalle, il tutto condito con una bella multa di euri 100; dopo Firenze…ora Roma, che per non essere da meno aveva provato a tirar fuori dal cilindro dello stupidario umano pure una originale e “innovativa” ordinanza che vietava ai senza fissa dimora di rovistare nei cassonetti che di positivo (anche se non intenzionale) qualcosa aveva fatto, vista la drastica riduzione delle pantegane nel sistema fognario romano, trovate morte in massa…ma di sicuro per il troppo ridere, altro che veleno.</p>
<p>A pensarci bene, poi, non è molto salutare perdere del tempo nel convincere un disadattato ad allontanarsi dalla propria autovettura, soprattutto quando lo stress psico-fisico quotidiano comincia a raggiungere il livello di guardia, ma se insistono avremo almeno la soddisfazione di riempire le patrie galere (anzichè di stupratori e tagliagole) di lavavetri che non rilasciano la ricevuta fiscale o insistono nell’insaponatura, condividendo così la cella con i barboni sorpresi a pranzare con i nostri rifiuti…..mentre, nella soddisfazione generale di chi si ritrova senza rompiscatole ai semafori ma comunque a bestemmiare nel traffico e comunque a respirare a polmoni pieni nello smog, il “popolino” se ne sta pure quieto ad osservare le “regole” e a prendere atto (oltre al cetriolo nel sedere) della necessità nel fare cassa di uno Stato altrettanto farabutto e complice dello “scudo fiscale” (grazie anche al contributo dell’opposizione di Governo), chiedendo in cambio solo pochi spiccioli a chi finora ha nascosto i propri capitali alle isole Cayman o in qualche altro paradiso fiscale, mentre al disgraziato morto di fame che barcolla tra una via cittadina o un angolo di stazione ferroviaria non è concesso nemmeno di riposare su una panchina.</p>
<p>Ma, al di la della facile retorica perbenista e degli inutili dibattiti di matrice politica -tipicamente italiani- che si innescano nel discutere simili provvedimenti da “dittatura sudamericana”, è davvero pensabile di poter arrestare qualcuno solo perchè lava il vetro di un’automobile?<br />
Per quanto fastidiosi e puzzolenti, è indice di civile convivenza e soprattutto di solidarietà pensare ad una ordinanza di carattere repressivo (con quel che ci costa il sistema carcerario, oltretutto) caratterizzata magari dalle sirene spiegate nell’inseguire uno di questi disgraziati con il secchiello in mano, alla stregua di un rapinatore di banche?<br />
Con quale risultato, poi, visto come funziona la “giustizia” (parolone, questo…) in Italia, con la scarsa capacità di “selezionare” e “rieducare” un detenuto, per poi ritrovarselo per strada (…sempre se sopravvive) non più come intrepido lavavetro ma bensì come un potenziale delinquente, incattivito dalla segregazione forzata con i veri manigoldi?</p>
<p>Eppure tutto questo è sotto i nostri occhi e ci dovrebbe far riflettere, perchè è proprio la banale e misera vita di un lavavetro a rappresentare la realtà di un Paese il cui spirito critico è talmente addormentato che il comune cittadino non è più in grado nè di rispondere nè di porsi qualche interrogativo questionando di democrazia violata nei confronti dei più deboli, e forse si spiega solo così il motivo per cui il “Sistema” ci incentiva a praticare un pò di sana attività muscolare: probabilmente dove il football non riesce più nel suo compito di “valvola di sfogo” collettiva è lì che si comincia ad avvertire l’esigenza, accompagnata da ansia e aspettativa, di una possibile e prossima riapertura della “caccia all’uomo“…nonostante permangano dei forti dubbi sul possibile successo di tale pratica agonistica visto che è fin troppo prevedibile e poco divertente appostarsi nei pressi dei semafori o attendere sulle spiagge di Lampedusa per fare un pò di tiro a segno sui gommoni dei clandestini.<br />
E, a quanto pare, il vero grosso problema non sarà solo di dover combattere contro la noia e l’inevitabile destino di un’Italia ormai, volente o nolente, già multietnica o di dover violare i diritti umani, ma soprattutto di poter formare del personale specializzato in grado di gestire un simile “passatempo”, l’eventualità di poter utilizzare dei cani da riporto e quali possano essere le armi consentite ai partecipanti, sempre che la Protezione Animali non ponga alcun veto sulle condizioni di super-sfruttamento di queste povere bestie. Riferito ai cani, ovviamente.</p>
<p>Altrimenti non resta che attendere il restauro ed l’immediata riapertura del Colosseo a Roma, nella speranza (atroce) di ritrovare l’entusiasmo e l’oblìo delle domeniche pallonare di una volta con moglie e figli al seguito, stavolta però tra un colpo di spada e il ruggito di un leone.</p>
<p>Dopotutto, “caccia al lavavetro” e panem et circences a prescindere, perchè negare l’evidenza e i risultati pratici di una società ordinata, sicura e controllata?<br />
Non va dimenticato, infatti, che la famiglia e lo sport devono molto alla dittatura: se non altro, è stata in grado di far appassionare le mamme e di riempire gli stadi…</p>
<p><em>Fonte: </em><a href="http://www.reset-italia.net/2009/11/27/lo-sceriffo-levasore-e-il-lavavetri-prove-sconclusionate-di-dittatura/"><em>Reset Italia</em></a><em> </em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[LAVORO NERO. I CARABINIERI CHIUDONO CONCERIA CON QUASI TUTTI LAVORATORI A NERO]]></title>
<link>http://primapaginacasertana.wordpress.com/2009/11/28/lavoro-nero-i-carabinieri-chiudono-conceria-con-quasi-tutti-lavoratori-a-nero/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 11:04:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>avv. Antonio Gaudiano</dc:creator>
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<description><![CDATA[ MONTORO SUPERIORE (AV) &#8211; I Carabinieri della Compagnia di Baiano hanno sospeso a Montoro Supe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[ MONTORO SUPERIORE (AV) &#8211; I Carabinieri della Compagnia di Baiano hanno sospeso a Montoro Supe]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Lavoro Nero &amp; Affini]]></title>
<link>http://lupoemigrato.wordpress.com/2009/11/27/lavoro-nero-affini/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 20:07:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>sdrummelo</dc:creator>
<guid>http://lupoemigrato.wordpress.com/2009/11/27/lavoro-nero-affini/</guid>
<description><![CDATA[Ho finalmente ricevuto il catalogo della mostra Cartoonsea dedicata al Lavoro Nero (e tematiche affi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Ho finalmente ricevuto il catalogo della <a href="http://lupoemigrato.wordpress.com/2009/06/17/fanofunny-lavoro-nero/" target="_blank">mostra Cartoonsea</a> dedicata al<strong> Lavoro Nero</strong> (e tematiche affini).</p>
<p style="text-align:justify;">Ovviamente non ho avuto occasione di sfogliarlo e non posso mostrarvelo perché non sono a casa ^^</p>
<p style="text-align:justify;">Comunque, dopo mesi di buio, approfittando di questa pausa creativa dovuta ad impegni vari, le vignette inviate al concorso vivranno finalmente la gioia della pubblicazione online… <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align:justify;">Già le vedo che fremono, quindi… bando alle ciance:</p>
<div id="attachment_1617" class="wp-caption aligncenter" style="width: 506px"><a href="http://lupoemigrato.wordpress.com/files/2009/11/vignetta-bianco-su-nero-lavoro-nero-cartoonsea.jpg"><img class="size-full wp-image-1617" title="Vignetta Bianco su Nero - lavoro nero - cartoonsea" src="http://lupoemigrato.wordpress.com/files/2009/11/vignetta-bianco-su-nero-lavoro-nero-cartoonsea.jpg" alt="" width="496" height="351" /></a><p class="wp-caption-text">La vincitrice (cioè quella che ha ricevuto la &#34;Segnalazione di Merito&#34; <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p></div>
<div id="attachment_1621" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://lupoemigrato.wordpress.com/files/2009/11/vignetta-lavoro-nero-gli-invisi-bili.jpg"><img class="size-full wp-image-1621" title="Vignetta Lavoro Nero - gli invisi-bili" src="http://lupoemigrato.wordpress.com/files/2009/11/vignetta-lavoro-nero-gli-invisi-bili.jpg" alt="" width="500" height="353" /></a><p class="wp-caption-text">La mia preferita, tra quelle inviate al concorso (clicca per ingrandire)</p></div>
<p style="text-align:center;">
<div id="attachment_1619" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://lupoemigrato.wordpress.com/files/2009/11/lavoro-sommerso-vignetta.jpg"><img class="size-full wp-image-1619" title="Lavoro Sommerso - vignetta" src="http://lupoemigrato.wordpress.com/files/2009/11/lavoro-sommerso-vignetta.jpg" alt="" width="500" height="353" /></a><p class="wp-caption-text">La più &#34;vignetta&#34; di tutte <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  (clicca per ingrandire)</p></div>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Quale sarà la migliore? <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align:justify;">PS:<a href="http://lupoemigrato.wordpress.com/2009/07/01/lincompiuta/" target="_blank"> qui</a> c&#8217;è una quarta scelta, che non ho inviato al concorso <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Immigrati DOP e "lavoro vero"]]></title>
<link>http://gasforumblogita.wordpress.com/2009/11/23/immigrati-dop-e-lavoro-vero/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 13:44:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>Raffaella Moretti</dc:creator>
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<description><![CDATA[Mungitori indiani, potatori macedoni, risicoltori cinesi. L’agricoltura cambia e vuole crescere, ma ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Mungitori indiani, potatori macedoni, risicoltori cinesi. L’agricoltura cambia e vuole crescere, ma questa volta senza seguire la via della bassa manovalanza, del <strong>lavoro nero</strong>, del caporalato.</p>
<div id="attachment_326" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://gasforumblogita.wordpress.com/files/2009/11/working-in-the-rice-fields.jpg"><img class="size-medium wp-image-326" style="margin:10px;" title="working in the rice fields" src="http://gasforumblogita.wordpress.com/files/2009/11/working-in-the-rice-fields.jpg?w=300" alt="" width="300" height="207" /></a><p class="wp-caption-text">Foto Flickr</p></div>
<p>Lo sostiene<strong> <a title="Sito web di Confagricoltura" href="http://www.confagricoltura.it/" target="_blank">Confagricoltura</a></strong> &#8211; l&#8217;organizzazione delle imprese agricole italiane &#8211; nel corso del convegno <strong>“Il lavoro ‘vero’ in agricoltura”</strong>. “Ci stiamo avviando &#8211; dice il presidente di Confagricoltura, Federico Vecchioni &#8211; verso un percorso di <strong>integrazione </strong>del tutto singolare anche rispetto ad altri comparti produttivi dove il lavoro nero è meno presente. Specie nel Nord Italia, nelle imprese più strutturate e organizzate, <strong>il sommerso cala</strong> e i lavoratori diventano indispensabili non solo per la loro disponibilità, ma anche grazie a una professionalità sempre più spiccata”.</p>
<p>La svolta sociale (e professionale) del percorso avviato nella nostra agricoltura sta proprio nel ribadire la propria identità produttiva &#8211; lasciata vacante dalle nuove generazioni &#8211; anche attraverso le mani laboriose e sempre più preziose di indiani, tunisini, albanesi.</p>
<p>Lo dimostrano centinaia di ‘casi scuola’ sugli <strong>‘immigrati Dop’ </strong>nelle imprese agricole italiane e più ancora alcuni dati significativi: secondo l’Istat, infatti, la <strong>forbice tra gli stipendi</strong> riservati agli italiani rispetto agli extracomunitari in agricoltura si è ridotta sino a diventare di appena il 2 per cento, quasi 6 volte meno il settore del manifatturiero. Crescono invece a vista d’occhio le <strong>imprese a conduzione extracomunitaria</strong>.</p>
<p>Per il presidente di Confagricoltura: “Contro il lavoro sommerso in agricoltura -che in alcune aree del Paese rappresenta ancora una vera propria piaga sociale &#8211; possiamo fare molto. A partire da scelte bilaterali in merito a <strong>sgravi fiscali e semplificazione</strong>. In questo senso è importante la strada avviata con il sistema di pagamento attraverso i <strong>voucher</strong>, strumenti utilissimi sia per l’emersione del nero a tutela dei lavoratori, sia per le migliaia di imprese agricole in regola”.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sgombero baracche di San Nicola Varco- Eboli ( Salerno )]]></title>
<link>http://polarspot.wordpress.com/2009/11/12/110/</link>
<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 22:08:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>polarspot</dc:creator>
<guid>http://polarspot.wordpress.com/2009/11/12/110/</guid>
<description><![CDATA[( Foto iniziativa Colpevoli di Viaggio per associazione Kafila Carovana di Matera ) Dieci chilometri]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignnone size-full wp-image-109" title="Colpevoli di viaggio 24" src="http://polarspot.wordpress.com/files/2009/11/colpevoli-di-viaggio-24.jpg" alt="Colpevoli di viaggio 24" width="500" height="794" /></p>
<p>( Foto iniziativa Colpevoli di Viaggio per associazione Kafila Carovana di Matera )</p>
<p>Dieci chilometri a nord di Eboli, nel cuore della Piana del Sele, un migliaio di marocchini vivono accampati in baracche di cartone e lamiere. Lavorano in agricoltura, ma almeno metà di loro non è arrivata su un barcone ma con l`aereo. Ecco l`emigrazione regolare, ecco quelli che non chiameremo clandestini: hanno pagato fino a 7mila euro i loro contratti falsi alle aziende italiane, oggi lavorano in nero per 25 euro al giorno</p>
<p>Salerno, 11 agosto 2009 &#8211; In un paese civile siederebbero davanti a un giudice, per chiedere giustizia. Ma non in Italia. Non in un paese dove alla legalità si fa appello soltanto quando fa comodo. Cristo si è fermato a Eboli. Loro si sono fermati dieci chilometri prima. A San Nicola Varco, nel cuore della Piana del Sele, a Salerno. Sono un migliaio di cittadini marocchini. Ragazzi tra i 20 e 35 anni. Vivono nei fabbricati abbandonati di un vecchio mercato ortofrutticolo costruito negli anni Ottanta, costato decine di miliardi di lire e mai messo in funzione.</p>
<p>Dormono dentro baracche di legno, cartone e lamiera. Senza acqua corrente né servizi. Senza elettricità né riscaldamento. Ogni mattina, alle prime luci dell’alba, si incamminano sulla statale 18, dove hanno appuntamento con i caporali per andare a lavorare nei campi. Le pesche d’estate, i finocchi d’inverno e le serre tutto l’anno. Per 25 euro al giorno, meno i tre che si tiene il caporale. Ogni mattina, alle prime luci dell’alba, è un triste risveglio. Il sogno non si è mai avverato. E l`Italia è diventata un incubo. Ma ormai è tardi. E nessuno rimborserà loro i 5.000 euro pagati per entrare legalmente nel nostro paese. Già, perché almeno metà di loro non sono arrivati sui barconi. Ma comodamente seduti in aereo. Con un visto della nostra ambasciata sul passaporto, e un contratto di lavoro in mano.</p>
<p>Eccola l’immigrazione regolare. Vista da quaggiù ha il sapore della grande truffa. La legge sembra fatta apposta per essere raggirata. Ogni anno il governo stabilisce per decreto le quote di lavoratori stagionali non comunitari di cui l’Italia ha bisogno, in media 80.000 l’anno. Le aziende interessate chiedono il nulla osta alle Prefetture e si impegnano ad assumerli. Già, ma chi assumerebbe mai un perfetto sconosciuto dall’altro lato del mondo? Tendenzialmente nessuno. E infatti chi lo fa, spesso riscuote una tangente. I prezzi variano dai 4.000 ai 7.000 euro. Marocchini residenti in Italia con i documenti in regola fanno da intermediari con le ditte. E si dividono il guadagno con le aziende. Arrivati in Italia, gli emigrati hanno otto giorni di tempo per presentarsi in Prefettura con i datori di lavoro. E se le aziende si rendono irreperibili, dal nono giorno diventano irregolari. Rischiano di essere espulsi in ogni momento. E non possono ottenere un permesso di soggiorno neanche con un altro contratto. Le aziende sono obbligate ad assumerli, ma non sono previste sanzioni per quelle che non lo fanno. Nemmeno quando le autorità sanno tutto.</p>
<p>La Direzione provinciale del lavoro scoprì la dimensione della truffa nel 2007. Quell’anno il governo aveva assegnato a Salerno 2.500 quote per i flussi stagionali. Le istanze pervenute furono 8.551. Un numero spropositato rispetto al fabbisogno reale del territorio. Aziende con pochi ettari di terreno chiedevano l’ingresso di decine e decine di lavoratori. La direzione provinciale del lavoro decise per la prima volta di fare dei controlli. Il risultato fu impressionante. Delle 8.551 domande presentate, 5.885 vennero rigettate, due su tre, comprese un migliaio di domande che furono spontaneamente ritirate, appena si diffuse la voce dei controlli. Di solito se un contratto costa 5.000 euro, mille si pagano in anticipo e gli altri dopo aver ricevuto il nulla osta. Pertanto il valore della truffa del 2007 supera i 5 milioni di euro. Soldi che non fanno capo ad un’unica organizzazione, ma che si perdono nelle tasche di decine di intermediari e aziende. Dello scandalo venne informata anche la Pretura di Salerno. Al momento però non risultano indagati.</p>
<p>La direzione provinciale del lavoro ha continuato i suoi controlli. Nel 2008 sono state ammesse soltanto 1.039 delle 3.544 richieste di assunzioni di stagionali. Ma anche tra quelle ammesse vi sono delle truffe. Ci se ne accorge sfogliando le copie dei nulla osta dei marocchini di San Nicola Varco. Più di una persona ha un nulla osta rilasciato dalla Prefettura di Salerno nel 2008. Insomma la truffa continua. E riguarda tutta l’Italia. Al sud come al nord. Potenza, L’Aquila, Venezia, Pordenone, Brescia, Alessandria, Grosseto, Ragusa, Foggia. Sono decine le città italiane coinvolte e centinaia le ditte compiacenti. San Nicola Varco è soltanto la punta dell’iceberg. Chi non ha parenti nelle periferie di Torino, Bologna, Roma e Milano, arriva qui. Col passaparola. E lentamente si perde, tra le lamiere delle baracche e il sudore nei campi, indebitati fino al collo, e alla mercè degli avvoltoi di turno. I caporali marocchini e gli avvocati di Eboli. Molti hanno con sé il passaporto. Se la Prefettura lo disponesse, sarebbero identificabili e espellibili nel giro di 24 ore. Ma le loro braccia servono. A lavorare la fertile terra della Piana del Sele. Senza di loro l’agricoltura si fermerebbe.</p>
<p>Dopo anni di lassismo però, i tempi sembrano maturi per lo sgombero. Il comune di Eboli ha ordinato l’abbattimento delle baracche. E la Regione Campania ha stanziato centinaia di migliaia di euro per “bonificare” l’area. Nel terreno adiacente infatti sono iniziati i lavori per la costruzione del “Cilento Village”. Il più grande outlet del Mezzogiorno. Un progetto su cui sono già partite le prime indagini. Nell’operazione infatti sarebbero coinvolti professionisti già condannati in primo grado per la realizzazione di un altro centro commerciale insieme ai camorristi Alfieri e Galasso. Gente che in un paese civile siederebbe dietro le sbarre anziché nei consigli d’amministrazione. Ma non in Italia. Non in un paese dove alla legalità si fa appello soltanto quando fa comodo. ( questa e-mail mi è arrivata dagli amici della campania )</p>
<p>Per approfondire:</p>
<p><a title="Il letame di San Nicola Varco- Eboli (SA)" href="http://ilgabbianoviaggiatore.wordpress.com/2008/04/11/il-letame-di-san-nicola-varco-in-mezzo-ai-giovani-marocchini-carichi-di-sogni-e-di-speranze/">http://ilgabbianoviaggiatore.wordpress.com/2008/04/11/il-letame-di-san-nicola-varco-in-mezzo-ai-giovani-marocchini-carichi-di-sogni-e-di-speranze/</a></p>
<p><a title="Sgombero 11 Novembre 2009" href="http://www.meltingpot.org/articolo14978.html">http://www.meltingpot.org/articolo14978.html</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[MANIFESTO DEGLI STATI GENERALI DELL'ANTIMAFIA - per un mondo liberato dalle mafie]]></title>
<link>http://liberaroma13.wordpress.com/2009/11/02/manifesto-degli-stati-generali-dellantimafia-per-un-mondo-liberato-dalle-mafie/</link>
<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 18:15:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>liberaroma13</dc:creator>
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<description><![CDATA[Noi sottoscritti cittadini e cittadine, uomini e donne di ogni età, ci assumiamo la responsabilità  ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><img class="alignleft" src="http://www.liberainformazione.org/img/ciotti_napolitano.jpg" alt="" width="130" height="96" />Noi sottoscritti cittadini e cittadine, uomini e donne di ogni età, ci assumiamo la responsabilità  di: </p>
<p style="text-align:justify;">affermare nella nostra vita quotidiana i valori della pace, della solidarietà, dei diritti umani, della legalità democratica e della convivenza civile, contro ogni forma di violenza, d’illegalità, di negazione della dignità della persona; </p>
<p style="text-align:justify;">promuovere e partecipare a tutte le iniziative, i progetti, le attività necessarie per liberare il mondo dalle mafie; </p>
<p style="text-align:justify;">fare vivere la memoria delle vittime di mafia come testimonianza di un mondo giusto, consapevole, coraggioso e responsabile; <!--more--></p>
<p style="text-align:justify;">Ci impegniamo a: </p>
<p style="text-align:justify;">Costruire una larga alleanza globale e di solidarietà internazionale contro le mafie; </p>
<p style="text-align:justify;">Costituire una commissione indipendente, formata da organizzazioni della società  civile, che valuti le leggi italiane alla luce della Dichiarazione universale dei diritti umani; </p>
<p style="text-align:justify;">Difendere, in ogni sede, il diritto all’informazione garantito dall’articolo 21 della nostra Costituzione, rafforzando le reti e le esperienze locali, diffondendo il libero acceso alle fonti e sostenendo, anche legalmente, il lavoro dei giornalisti più impegnati ed esposti; </p>
<p style="text-align:justify;">Difendere, in ogni sede, il valore assoluto dell’indipendenza della magistratura, autentico patrimonio della nostra democrazia e premessa indispensabile per ogni prospettiva di uguaglianza dei cittadini davanti alla legge e di giustizia per tutti; </p>
<p style="text-align:justify;">Promuovere di fronte all’inerzia delle istituzioni una proposta di legge d’iniziativa popolare per l’introduzione nel codice penale dei delitti contro l’ambiente; </p>
<p style="text-align:justify;">SOSTENERE LE COOPERATIVE E LE ASSOCIAZIONI IMPEGNATE NEL RIUTILIZZO SOCIALE DEI BENI CONFISCATI AFFINCHE’ LE LORO ESPERIENZE, A PARTIRE DAL</p>
<p style="text-align:justify;">MEZZOGIORNO D’ITALIA, DIVENTINO IL MOTORE DI UNA NUOVA ECONOMIA DELLA SOLIDARIETA’; </p>
<p style="text-align:justify;">Promuovere, in tutti gli enti e le amministrazioni locali, strumenti legislativi e amministrativi che garantiscano la massima trasparenza negli appalti e nella gestione dei servizi pubblici; </p>
<p style="text-align:justify;">Affermare la centralità  della scuola, dell’università e delle altre agenzie formative, nella definizione di nuove politiche sociali e di interventi legislativi rispetto a temi fondamentali come la lotta alla criminalità organizzata, l’immigrazione, i diritti umani, il lavoro; </p>
<p style="text-align:justify;">DIFFONDERE UN SAPERE DI CITTADINANZA CHE VALORIZZI I GIOVANI COME PROTAGONISTI DI UN PROCESSO DI EDUCAZIONE PERMANENTE ALLA LEGALITA’, ALLA PARTECIPAZIONE E ALLA RESPONSABILITA’; </p>
<p style="text-align:justify;">Garantire uno spazio di confronto tra personalità della letteratura, dello spettacolo e dell’arte che attraverso la musica, il cinema, il teatro, la scrittura, la fiction televisiva, lavorino per una produzione di qualità, una corretta conoscenza dei fenomeni mafiosi e la diffusione di un’autentica cultura della legalità democratica; </p>
<p style="text-align:justify;">Proponiamo al governo italiano, al Parlamento, alle forze politiche, alle istituzioni europee e sovranazionali di: </p>
<p style="text-align:justify;">Costruire effettive ed efficaci strategie di contrasto, politiche e normative, alla criminalità transnazionale; </p>
<p style="text-align:justify;">Costituire in Italia, secondo quanto previsto dalle Nazioni Unite, la commissione nazionale dei diritti umani, per garantirne il pieno ed effettivo rispetto, a partire da quelli dei migranti; </p>
<p style="text-align:justify;">Estendere a livello europeo la normativa che prevede l’utilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie; </p>
<p style="text-align:justify;">Recepire la direttiva europea che prevede l’estensione del reato di corruzione anche a rapporti tra privati; </p>
<p style="text-align:justify;">Istituire un’authority indipendente contro la corruzione, dotata di poteri ispettivi e di controllo; </p>
<p style="text-align:justify;">Garantire l’effettiva applicazione della legge che prevede l’obbligo di denuncia da parte di chi è vittima del racket; </p>
<p style="text-align:justify;">Abolire tutte le discriminazioni a danno dei familiari di vittime innocenti; armonizzare le norme esistenti e garantire un effettivo riconoscimento, in sede civile, del danno biologico, di relazione e morale; </p>
<p style="text-align:justify;">Rendere effettivi e tempestivi i benefici previsti per i testimoni di giustizia, che devono essere considerati un modello civile e una risorsa per il Paese; istituire la figura, specifica e professionalizzata, del tutor quale unico punto di riferimento del testimone; </p>
<p style="text-align:justify;">Assicurare nei palinsesti della Rai adeguati spazi d’informazione e approfondimento sui grandi problemi sociali del Paese, nel rispetto di quanto previsto dal contratto di servizio pubblico; </p>
<p style="text-align:justify;">Ribadiamo l’urgenza di: </p>
<p style="text-align:justify;">definire e approvare in tempi rapidi un testo unico della legislazione antimafia, capace di superare le attuali disfunzioni e garantire una più  efficace azione di contrasto da parte delle forze dell’ordine e della magistratura; </p>
<p style="text-align:justify;">ISTITUIRE UN’AGENZIA NAZIONALE PER LA GESTIONE DEI BENI SOTTRATTI ALLE MAFIE,IN MODO DA ASSICURARE RAPIDITA’ E TRASPARENZA NELL’ASSEGNAZIONE DELLE RICCHEZZE RESTITUITE ALLA COLLETTIVITA’; <br />
 </p>
<p style="text-align:justify;">COLPIRE I LEGAMI TRA MAFIA E POLITICA ATTRAVERSO LA REVISIONE DEL REATO DI VOTO DI SCAMBIO E DELLA NORMATIVA SUI COMUNI SCIOLTI PER MAFIA; </p>
<p style="text-align:justify;">ADOTTARE UN CODICE ETICO CHE IMPEDISCA LA PRESENZA NELLE ISTITUZIONI DI PERSONE CONDANNATE O RINVIATE A GIUDIZIO PER GRAVI REATI; </p>
<p style="text-align:justify;">Rafforzare l’azione di contrasto alle ecomafie ed ai traffici illegali di rifiuti </p>
<p style="text-align:justify;">RENDERE CONCRETO E QUOTIDIANO IL CONTRASTO ALL’ABUSIVISMO EDILIZIO, ELIMINANDO IL RICORSO AI CONDONI E SOSTENENDO LE ATTIVITA’ DI DEMOLIZIONE DEL CEMENTO ILLEGALE; <br />
 </p>
<p style="text-align:justify;">RICONOSCERE ALLE PERSONE OGGETTO DELLA TRATTA DI ESSERI UMANI LA CONDIZIONE DI VITTIME, RAFFORZARE LA RETE DI SOSTEGNO SOCIALE E ISTITUZIONALE AGLI UOMINI E ALLE DONNE CHE DENUNCIANO I LORO SFRUTTATORI;</p>
<p style="text-align:justify;">COMBATTERE IL LAVORO NERO E IL CAPORALATO, CHE VEDONO SPESSO LA RIDUZIONE IN SCHIAVITU’ DI UN NUMERO CRESCENTE DI MIGRANTI, ATTRAVERSO L’AFFERMAZIONE DEI LORO DIRITTI DI CITTADINANZA; </p>
<p style="text-align:justify;">PROMUOVERE UNA NUOVA LEGGE ANTIDROGA CHE ABBIA COME CENTRALITA’ LA TUTELA DELLA SALUTE DELLE PERSONE E LA RIDUZIONE DELLA DOMANDA; </p>
<p style="text-align:justify;">RISCRIVERE LA LEGGE ANTI-DOPING, RAFFORZANDO GLI STRUMENTI DI LOTTA AL TRAFFICO DI SOSTANZE DOPANTI, ESTENDENDO LA TUTELA A TUTTI I CITTADINI E PROMUOVENDO, A PARTIRE DAI GIOVANI, I VALORI DI UNO SPORT ISPIRATO AI PRINCIPI DI LEALTA’ E RISPETTO DELLE REGOLE; </p>
<p style="text-align:justify;">ISTITUIRE UN’AUTHORITY INDIPENDENTE PER CONTRASTARE IL FENOMENO DEL RICICLAGGIO DI CAPITALI DI PROVENIENZA ILLECITA; </p>
<p style="text-align:justify;">COLPIRE I TRAFFICI INTERNAZIONALI DI ARMI, LE “ZONE GRIGIE” E I PARADISI FISCALI IN CUI AVVENGONO LE TRIANGOLAZIONI, INTRODUCENDO IN PARTICOLARE IL REATO DI INTERMEDIAZIONE; </p>
<p style="text-align:justify;">DEDICARE, CON UN PROVVEDIMENTO LEGISLATIVO, LA GIORNATA DEL 21 MARZO DI OGNI ANNO ALLA MEMORIA DI TUTTE LE VITTIME DI MAFIA. </p>
<p style="text-align:justify;">Roma, 25 ottobre 2009 </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Agropoli: lavoratori irregolari nelle campagne, controlli dei Carabinieri]]></title>
<link>http://agropolilive.com/2009/10/29/agropoli-lavoratori-irregolari-nelle-campagne-controlli-dei-carabinieri/</link>
<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 10:25:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>mimillo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Si avvicina novembre, il mese delle castagne, e con esso il periodo di raccolta nelle campagne. Allo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Si avvicina novembre, il mese delle castagne, e con esso il periodo di raccolta nelle campagne. Allo scopo di evitare lo sfruttamento di manodopera non regolarizzata di cittadini italiani e non, i Carabinieri della Compagnia di Agropoli hanno organizzato un controllo nella zona di Roccadaspide.</p>
<p>All&#8217;operazione hanno preso parte anche i colleghi del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Salerno e gli ispettori della Direzione Provinciale del Lavoro.</p>
<p>Entrati in azione alle prime luci dell&#8217;alba del 28 ottobre, i militari hanno controllato quattro imprese individuali del piccolo comune cilentano. Sono stati generalizzati oltre 40 lavoratori presenti nelle campagne ed è stata esaminata anche la loro posizione.</p>
<p>Tre imprese su quattro sono risultate in difetto poichè avevano assunto dei lavoratori senza aver regolarizzato la loro posizione lavorativa. Infatti, la prima ditta aveva impiegato 3 lavoratori non risultanti dalle scritture private o da altra documentazione obbligatoria; per tale motivo, al titolare, un cittadino di Roccadaspide, è stata commisurata la sanzione amministrativa per un totale di 11.000 euro circa.</p>
<p>La seconda aveva, invece, impiegato 6 lavoratori senza le dovute prescrizioni; anche in questo caso, al titolare, anch&#8217;egli di Roccadaspide, è stata commisurata la sanzione amministrativa di oltre 21.000 euro.</p>
<p>Al responsabile della terza impresa individuale è stata commisurata una sanzione più pesante, quasi 50.000, poichè, durante il controllo è emerso che aveva assunto 13 lavoratori senza che risultassero assunti regolarmente.</p>
<p>Lo stesso, è stato deferito in stato di libertà alla competente autorità giudiziaria per aver occupato al lavoro un minore degli anni 18 senza la prevista visita medica preventiva attestante l&#8217;idoneità al lavoro.</p>
<p>A tutte le società è stato, inoltre, notificato il provvedimento di sospensione dell&#8217;attività imprenditoriale ai sensi dell&#8217;articolo 14 del Decreto Legislativo 81/08. Proseguono incessanti i controlli da parte dei Carabinieri della Compagnia di Agropoli.</p>
<p>fonte www.salernonotizie.it</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il decreto sicurezza riduce del 60% le sanzioni relative al lavoro nero]]></title>
<link>http://gianluigidangelo.wordpress.com/2009/10/18/il-decreto-sicurezza-riduce-del-60-le-sanzioni-relative-al-lavoro-nero/</link>
<pubDate>Sun, 18 Oct 2009 20:41:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>gianluigidangelo</dc:creator>
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<description><![CDATA[E&#8217; incredibile  scoprire grazie a Report di questa sera che il Decreto Sicurezza art.81  preve]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>E&#8217; incredibile  scoprire grazie a Report di questa sera che il Decreto Sicurezza art.81  prevede una riduzione delle sanzioni sul lavoro nero del 60%. Il volume normativo è il maggior alleato dei misteriosi casi come questo.  A questo link il testo completo di sanzioni:</p>
<p>http://www.blumatica.it/download/TESTO_UNICO_SICUREZZA_DLGS81/DLGS81-DLGS106_con_sanzioni_REV10.pdf</p>
<p>E&#8217; il caso della concorrenza sleale che permette ad aziende cinesi di assumere part time operai che lavorano in realtà giorno e notte.  Si passa quindi dal lavoro nero al semi nero, dichiarando part time da 4 ore giornaliere e facendo lavorare il triplo. Conforntando semplicemente i fatturati con il numero di dipendenti e gli orari di lavoro si sono avviate indagini che hanno portato al sequestro di alcune aziende. In ogni caso lo sforzo spesso viene vanificato dal fatto che le sanzioni non vengono quasi mai pagate se non quelle per la riapertura dell&#8217;attività,  quelle sanzioni ridotte del 60% dal decreto sicurezza art. 81 da 2500 euro si passa a 1500, sempre meno soldi che in fondo non danneggiano gravemente queste realtà, piccoli incidenti di percorso. Ritratto di un paese nel baratro.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Clandestini cinesi a Bologna, intervento di Gioventù Italiana (LD) - dal quotidiano "Bologna2000"]]></title>
<link>http://gibobononia189ac.wordpress.com/2009/10/18/clandestini-cinesi-a-bologna-intervento-di-gioventu-italiana-ld-dal-quotidiano-bologna2000/</link>
<pubDate>Sun, 18 Oct 2009 15:09:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>gibobononia189ac</dc:creator>
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<description><![CDATA[clicca sull&#39;immagine per ingrandirla]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_2306" class="wp-caption aligncenter" style="width: 470px"><a href="http://gibobononia189ac.wordpress.com/files/2009/10/bologna2000clandestinicinesi.jpg"><img class="size-full wp-image-2306" title="Bologna2000clandestinicinesi" src="http://gibobononia189ac.wordpress.com/files/2009/10/bologna2000clandestinicinesi.jpg" alt="clicca sull'immagine per ingrandirla" width="460" height="461" /></a><p class="wp-caption-text">clicca sull&#39;immagine per ingrandirla</p></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ CLANDESTINI CINESI, BOLOGNA LA SMETTA DI ESSERE IL “PAESE DEI BALOCCHI”]]></title>
<link>http://gibobononia189ac.wordpress.com/2009/10/18/clandestini-cinesi-bologna-la-smetta-di-essere-il-%e2%80%9cpaese-dei-balocchi%e2%80%9d/</link>
<pubDate>Sun, 18 Oct 2009 10:58:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>gibobononia189ac</dc:creator>
<guid>http://gibobononia189ac.wordpress.com/2009/10/18/clandestini-cinesi-bologna-la-smetta-di-essere-il-%e2%80%9cpaese-dei-balocchi%e2%80%9d/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;La scoperta dei quattordici cinesi clandestini in un capannone di via Mattei, adibito ad azie]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><img class="alignleft" src="http://www.tvoggisalerno.it/Upload/cinesi_laboratorio01TT.jpg" alt="" width="270" height="240" />&#8220;La scoperta dei quattordici cinesi clandestini in un capannone di via Mattei, adibito ad azienda tessile ed abitazione, sottolinea ancora una volta la difficoltà d’integrazione nonostante i tanti soldi pubblici spesi allo scopo da Comune, Provincia e Regione. L’immigrazione cinese, inoltre, esprime nello stesso tempo diverse contraddizioni: nell’ombra della illegalità vivono troppo spesso persone che né in ambito lavorativo né in quello sociale cercano rapporti con gli Italiani. Senza considerare la concorrenza sleale subita dai nostri commercianti, i quali si trovano a fronteggiare prodotti a prezzi bassissimi frutto del lavoro nero di veri e propri schiavi. E’ ora che Bologna la smetta di essere il “paese dei balocchi”.</p>
<p style="text-align:justify;">Bologna, 17 febbraio 2009</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><strong>Antonio Del Prete</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Segretario regionale Gioventù Italiana</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Menfi, siglato protocollo d’intesa fra Comune e Centro per l’impiego]]></title>
<link>http://menficambia.wordpress.com/2009/10/16/menfi-siglato-protocollo-d%e2%80%99intesa-fra-comune-e-centro-per-l%e2%80%99impiego/</link>
<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 16:46:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>menficambia</dc:creator>
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<description><![CDATA[È stato siglato a Menfi un protocollo d’intesa fra il Centro per l’impiego e il Comune di Menfi. Il ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[È stato siglato a Menfi un protocollo d’intesa fra il Centro per l’impiego e il Comune di Menfi. Il ]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[AUTUNNO CALDO - Party -&gt; 10 ottobre Villa Serena. 3 concerti, 3 piani di djset, tutto gratuito, tutto senza tessera!]]></title>
<link>http://fabiominghinidettomingo.wordpress.com/2009/10/07/autunno-caldo-party-10-ottobre-villa-serena-3-concerti-3-piani-di-djset-tutto-gratuito-tutto-senza-tessera/</link>
<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 18:30:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>dettomingo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Sabato 10 Ottobre ore 22.00 Villa serena via della barca 1 AUTUNNO CALDO party mezclado Lo staff dis]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Sabato 10 Ottobre ore 22.00 Villa serena via della barca 1 AUTUNNO CALDO party mezclado Lo staff dis]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Bada ben]]></title>
<link>http://pdobama.wordpress.com/2009/09/30/bada-ben/</link>
<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 09:20:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>redazionepdobama</dc:creator>
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<description><![CDATA[Geniale Gramellini: Chi lavora in nero va fatto emergere, ma a patto che si possa continuare a pagar]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Geniale <a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/grubrica.asp?ID_blog=41&#38;ID_articolo=690&#38;ID_sezione=56&#38;sezione=" target="_blank">Gramellini</a>:</p>
<blockquote><p>Chi lavora in nero va fatto emergere, ma a patto che si possa continuare a pagarlo in nero anche dopo. Semplice, no?</p></blockquote>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il Sole 24 ore dei clandestini: l'altro lato della dieta mediterranea]]></title>
<link>http://crossmode.it/2009/09/18/il-sole-24-ore-dei-clandestini-laltro-lato-della-dieta-mediterranea/</link>
<pubDate>Fri, 18 Sep 2009 11:06:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>mic</dc:creator>
<guid>http://crossmode.it/2009/09/18/il-sole-24-ore-dei-clandestini-laltro-lato-della-dieta-mediterranea/</guid>
<description><![CDATA[Il titolo potrebbe essere &#8220;il sole per 24 ore dei clandestini&#8220;, forse è più adatto. Comu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Il titolo potrebbe essere &#8220;<strong>il sole per 24 ore dei clandestini</strong>&#8220;, forse è più adatto.</p>
<p>Comunque leggetevi questo bel reportage uscito sul <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2009/09/immigrati-viaggio-lavoro-sud.shtml?uuid=7c2c90f4-a295-11de-9f1c-d4e5f7fd1808&#38;DocRulesView=Libero" target="_blank">SOLE24ore</a>.</p>
<p>Ecco l&#8217;incipit:</p>
<p>&#8220;Lavoro nero, filiere lunghe. <strong>Cosa sappiamo della produzione dei pomodori base della dieta mediterranea, e dei vini doc?</strong></p>
<p>Una qualità che, spesso, viene garantita da lavoratori migranti senza contratti e diritti.</p>
<p>Un viaggio nelle campagne del Sud invisibile, nelle terre degli stagionali, dei rumeni, dei magrebini, degli africani e della capacità imprenditoriale che non decolla.</p>
<p>Da Foggia a Cassibile i migranti lavorano in assenza di diritti umani&#8221;.</p>
<p>Ecco alcune foto dal reportage:</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://crossmode.wordpress.com/files/2009/09/c_3_media_71330_galleryitems_galleryitem1_immagine.jpg"><img class="size-full wp-image-5062 aligncenter" title="C_3_Media_71330_galleryitems_galleryitem1_immagine" src="http://crossmode.wordpress.com/files/2009/09/c_3_media_71330_galleryitems_galleryitem1_immagine.jpg" alt="C_3_Media_71330_galleryitems_galleryitem1_immagine" width="468" height="322" /></a><a href="http://crossmode.wordpress.com/files/2009/09/c_3_media_71330_galleryitems_galleryitem3_immagine.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5063" title="C_3_Media_71330_galleryitems_galleryitem3_immagine" src="http://crossmode.wordpress.com/files/2009/09/c_3_media_71330_galleryitems_galleryitem3_immagine.jpg" alt="C_3_Media_71330_galleryitems_galleryitem3_immagine" width="468" height="308" /></a><a href="http://crossmode.wordpress.com/files/2009/09/c_3_media_71330_galleryitems_galleryitem4_immagine.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5064" title="C_3_Media_71330_galleryitems_galleryitem4_immagine" src="http://crossmode.wordpress.com/files/2009/09/c_3_media_71330_galleryitems_galleryitem4_immagine.jpg" alt="C_3_Media_71330_galleryitems_galleryitem4_immagine" width="355" height="520" /></a><a href="http://crossmode.wordpress.com/files/2009/09/c_3_media_71330_galleryitems_galleryitem8_immagine.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5065" title="C_3_Media_71330_galleryitems_galleryitem8_immagine" src="http://crossmode.wordpress.com/files/2009/09/c_3_media_71330_galleryitems_galleryitem8_immagine.jpg" alt="C_3_Media_71330_galleryitems_galleryitem8_immagine" width="468" height="351" /></a><a href="http://crossmode.wordpress.com/files/2009/09/c_3_media_71330_galleryitems_galleryitem11_immagine.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5066" title="C_3_Media_71330_galleryitems_galleryitem11_immagine" src="http://crossmode.wordpress.com/files/2009/09/c_3_media_71330_galleryitems_galleryitem11_immagine.jpg" alt="C_3_Media_71330_galleryitems_galleryitem11_immagine" width="468" height="351" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Gli Svizzeri contro il lavoro nero]]></title>
<link>http://mattions.wordpress.com/2009/09/10/gli-svizzeri-contro-il-lavoro-nero/</link>
<pubDate>Thu, 10 Sep 2009 15:28:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>mattions</dc:creator>
<guid>http://mattions.wordpress.com/2009/09/10/gli-svizzeri-contro-il-lavoro-nero/</guid>
<description><![CDATA[Grandiosa campagna contro il lavoro nero, con la voglia di informare e di far capire perchè è sbagli]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Grandiosa <a href="http://www.no-al-lavoro-nero.ch/index.html?lang=it">campagna contro il lavoro nero</a>, con la voglia di informare e di far capire perchè è sbagliato.</p>
<p>Grandi.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[No al lavoro nero]]></title>
<link>http://pdobama.wordpress.com/2009/09/10/no-al-lavoro-nero/</link>
<pubDate>Thu, 10 Sep 2009 15:24:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>redazionepdobama</dc:creator>
<guid>http://pdobama.wordpress.com/2009/09/10/no-al-lavoro-nero/</guid>
<description><![CDATA[In Svizzera, però.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>In <a href="http://www.no-al-lavoro-nero.ch/?lang=it" target="_blank">Svizzera</a>, però.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tenerife: infarto sul lavoro, il "sin papel" viene lasciato morire]]></title>
<link>http://baruda.net/2009/08/13/tenerife-infarto-sul-lavoro-il-sin-papel-viene-lasciato-morire/</link>
<pubDate>Thu, 13 Aug 2009 08:49:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>baruda</dc:creator>
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<description><![CDATA[I fatti risalgono al 25 luglio scorso ma la notizia è uscita solamente due giorni fa sulla carta sta]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>I fatti risalgono al 25 luglio scorso ma la notizia è uscita solamente due giorni fa sulla carta stampata spagnola, per fare poi rapidamente il giro della rete. Una notizia che viene dall’arcipelago spagnolo delle Canarie, in una località turistica nella zona settentrionale di Tenerife, ma che abbiamo sentito tante volte nel nostro paese e grazie alle nuovi leggi sull’immigrazione e all’introduzione del reato di clandestinità sentiremo con frequenza quotidiana. <a rel="attachment wp-att-3132" href="http://baruda.net/2009/08/13/tenerife-infarto-sul-lavoro-il-sin-papel-viene-lasciato-morire/000081a_hb_p_005-2/"><img class="alignleft size-full wp-image-3132" title="000081a_hb_p_005" src="http://baruda.wordpress.com/files/2009/08/000081a_hb_p_0051.jpg" alt="000081a_hb_p_005" width="295" height="239" /></a>Un malore sul posto di lavoro: Luis Beltràn Larrosa, 56enne uruguaiano “sin papel”, che lavorava in nero in un bar sulla spiaggia dell’isola si sente male durante il suo turno. Il titolare del bar, ex funzionario di polizia, pensa bene di prenderlo di peso, portarlo fuori, spogliarlo della sua tuta di lavoro e abbandonarlo lì, in mezzo alla strada.  E’ stato un vicino a chiamare l’ambulanza, arrivata ormai quando il lavoratore irregolare era ormai spirato. Lo stesso che ha poi raccontato di aver visto il titolare del locale svestirlo dei suoi abiti di lavoro e abbandonarlo lì senza chiamare i soccorsi.  All’arrivo della Guardia Civil l’uomo ha dichiarato di aver portato Larrosa fuori solo per farlo respirare meglio, e di aver aspettato con lui i soccorsi. Intanto, su denuncia del figlio, la notizia è venuta alla luce, in attesa dell’autopsia dell’ennesimo lavoratore fantasma, morto invisibile.<br />
(Valentina Perniciaro, <a href="http://altronline.it/node/665">altronline</a>)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Ticino: lavoro nero a livelli italiani]]></title>
<link>http://ellieglialtri.wordpress.com/2009/08/05/ticino-lavoro-nero-a-livelli-italiani/</link>
<pubDate>Wed, 05 Aug 2009 20:10:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>ellieglialtri</dc:creator>
<guid>http://ellieglialtri.wordpress.com/2009/08/05/ticino-lavoro-nero-a-livelli-italiani/</guid>
<description><![CDATA[Sono migliorate le condizioni del lavoratore del Corno d&#8217;Africa feritosi dopo essersi gettato ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Sono migliorate le condizioni del lavoratore del Corno d&#8217;Africa feritosi dopo essersi gettato ieri da un parapetto per sfuggire ai controlli degli ispettori del lavoro. Ma i sindacati denunciano: “l’illegalità sul lavoro in Ticino è a livelli italiani”.<!--more--><br />
</strong></p>
<p>A meno di 24 ore dalla terribile caduta, per sfuggire al fermo degli ispettori del lavoro, si apprende che le condizioni di salute del giovane operaio eritreo, che ha riportato fratture alla colonna vertebrale, sono migliorate. Il giovane è fuori pericolo di vita.</p>
<p>Tutti tirano, almeno parzialmente, un sospiro di sollievo anche perché non è chiaro quanto gravi siano le lesioni alla schiena del poveretto e quali possano essere le conseguenze a lungo termine.</p>
<p><strong>I sindacati denunciano</strong></p>
<p><strong><span style="font-weight:normal;">&#8220;Stiamo arrivando ai livelli dell&#8217;Italia&#8221; afferma Gabriele Milani, presidente di Unia (CGIL) che denuncia la gravità del fenomeno del lavoro nero, nel cantone. Il giovane eritreo si è slavato solo per miracolo &#8221;Era in prova da due giorni &#8211; dice Milani &#8211; ha il permesso F e non aveva documenti validi per lavorare”.</span></strong></p>
<p>Milani, punta il dito contro quegli imprenditori (svizzeri ed esteri) che assumono personale senza contratto regolare. Nel caso specifico, la ditta che ha assunto l&#8217;eritreo è ticinese: &#8220;Si occupa della posa di piastrelle ed è del bellinzonese&#8221; afferma Milani.</p>
<p>I sindacati, invitano ora le parti sociali e la politica a unirsi per combattere il lavoro nero e impedire che ci sia una degenerazione del problema. L’incidente di ieri è un preoccupante segnale. Un segnale che secondo l&#8217;OCST, il sindacato cattolico, va ricercato nel fatto che troppi imprenditori approfittano delle condizioni di necessità di molti lavoratori -soprattutto stranieri e magari extracomunitari- che accettano qualsiasi ricatto pur di lavorare. Il lavoro nero, dice l&#8217;OCST, andrebbe contrastato con sanzioni ben più pensanti di quelle attualmente comminate a chi  viola la legge. Sanzioni, che il sindacato ritiene ridicole quando invece ci vorrebbe un forte deterrente per costringere gli imprenditori ad attenersi alle regole.</p>
<p>Ellieglialtri, TiNews</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Costi per tutti se manca il senso civico]]></title>
<link>http://pdroma4.wordpress.com/2009/07/06/costi-per-tutti-se-manca-il-senso-civico/</link>
<pubDate>Mon, 06 Jul 2009 11:23:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>frampini</dc:creator>
<guid>http://pdroma4.wordpress.com/2009/07/06/costi-per-tutti-se-manca-il-senso-civico/</guid>
<description><![CDATA[Le cifre fanno paura. Se si somma il valore stimato dell&#8217;economia irregolare a quello dell]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Le cifre fanno paura. Se si somma il valore stimato dell&#8217;economia irregolare a quello dell&#8217;economia più specificamente criminale, si arriva a oltre 400 miliardi di euro annui, circa un quarto del Pil. È proprio la combinazione di questi due fenomeni a pesare sulla situazione italiana. Ma perché abbiamo questo triste primato?<br />
Per l&#8217;economia irregolare si può anzitutto guardare all&#8217; offerta di lavoro disponibile. La presenza di disoccupazione e la difficoltà di accesso a lavori stabili e tutelati alimenta certo questa offerta per carenza di alternative. Il Mezzogiorno, con i suoi storici problemi irrisolti, contribuisce in misura rilevante (il lavoro irregolare è il doppio del Centro-Nord). Ma non va trascurato anche il peso di altre fasce, come i pensionati in età relativamente giovane (il 30% dei pensionati ha un&#8217;età compresa tra i 40 e i 65 anni). Naturalmente, ci deve però anche essere una domanda di lavoro nero, e qui viene in evidenza il peso delle piccole imprese -da noi particolarmente alto non solo nell&#8217;industria ma anche nei servizi. La tendenza di queste aziende a far crescere l&#8217;offerta è legata da un lato a condizioni di bassa produttività, specie nel Mezzogiorno dove è meno forte l&#8217;integrazione delle imprese in sistemi locali. Dall&#8217;altro lato, è ovvio che tante imprese molto piccole sono meno facilmente controllabili.<br />
A queste ragioni di tipo economico si aggiungono poi quelle regolative. Il peso elevato della tassazione e dei contributi sociali, e la rigidità e onerosità dei rapporti di lavoro legali (pur con salari netti tra i più bassi) contribuiscono all&#8217;economia irregolare.<br />
Andrebbe poi ricordata la difficoltà delle istituzioni pubbliche a offrire servizi adeguati per l&#8217;infanzia, per i malati, per gli anziani. Anche queste carenze influenzano sensibilmente il fenomeno.<br />
Troppo trascurati, infine, sono i fattori di tipo socio-culturale. Non si entra nel gioco dell&#8217;economia irregolare solo perché c&#8217;è convenienza economica e scarsi controlli (le sanzioni non mancano). Non c&#8217;è solo un calcolo di scarsa probabilità di essere sanzionati, ma anche un basso &#8220;costo morale&#8221; a mettersi per una certa strada.<br />
Qui, insomma, entrano in gioco le carenze storiche della nostra cultura civica, ampiamente confermate dalle indagini che mostrano come lavorare e assumere a nero, o evadere le tasse, siano considerati comportamenti giustificati o tollerati.<br />
Ma c&#8217;è di più. L&#8217;economia irregolare &#8211; e ancor di più quella criminale &#8211; presuppongono un maggior grado di fiducia tra i partecipanti, perché c&#8217;è il rischio che l&#8217;attività venga scoperta. È qui che la rete di relazioni parentali e amicali che caratterizza molte parti del Paese offre un forte volano.<br />
Non ci sono dunque solo le ragioni regolative e economiche, ma anche quelle sociali. E questa miscela &#8211; con ingredienti in parte diversi &#8211; può aiutare a capire la presa dell&#8217;economia criminale e il cumulo dei due tipi di economia che sfugge al controllo pubblico. Sappiamo che in questo caso la domanda di attività illegali è particolarmente alimentata da forti nuclei di criminalità organizzata insediati in alcuni territori, specie del Mezzogiorno (ma non solo). Vere e proprie imprese criminali variamente organizzate a rete territoriale (una sorta di distretti criminali), che combinano attività illegali, e finanziamento e controllo di attività legali.<br />
Anche per questo fenomeno si fa di frequente riferimento alle carenze della regolazione pubblica, cioè ai ritardi e alle difficoltà che ha incontrato l&#8217;azione di contrasto.<br />
Alcuni risultati negli ultimi anni sono stati tuttavia raggiunti, specie per la mafia siciliana. Ma proprio i protagonisti di questa lotta alla criminalità sottolineano come sia indispensabile ma insufficiente un&#8217;efficace azione repressiva.<br />
La &#8220;domanda&#8221; delle organizzazioni mafiose incontra infatti un&#8217;offerta giovanile abbondante, specie al Sud.<br />
Torna il fattore prima menzionato che riguarda le difficoltà per i giovani meridionali (ma non solo) di trovare La proprietà intelletuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato sbocchi occupazionali legittimi alle loro aspirazioni di consumo. Queste crescono con il diffondersi dei mezzi di comunicazione e con i messaggi e i valori che le televisioni diffondono.<br />
Si forma così una miscela esiziale, favorita da un substrato storico di più forte carenza di cultura civica, che la stessa Chiesa cattolica non ha significativamente intaccato. Senza questa disponibilità socio-culturale, che abbassa il costo morale della devianza, non si capirebbe la presa della criminalità organizzata. Non bastano infatti le ragioni economiche o le difficoltà e i ritardi nell&#8217;azione di contrasto. Anche in questo caso, poi, l&#8217;esistenza di reti sociali radicate nel territorio (di parenti, amici, compaesani) offre una risorsa indispensabile per la diffusione e il radicamento del fenomeno. Le organizzazioni criminali hanno ancor più bisogno di fiducia tra i loro aderenti.<br />
Dunque una pluralità di cause tra loro interagenti, e con radici profonde nell&#8217;economia e nella società, è alla base del triste primato italiano nell&#8217;economia che sfugge alla legge. Con tutte le conseguenze che ne discendono per le attività legali, in termini di maggiore pressione fiscale o di distorsione della concorrenza.<br />
L&#8217;intreccio di questi fattori fa comprendere come sia difficile per le istituzioni pubbliche un intervento credibile per ridurre il bubbone. Non si tratta solo di maggiori controlli e sanzioni, o di modifiche al sistema fiscale e alla regolazione del lavoro. Tutte cose importanti che dovrebbero però accompagnarsi a azioni credibili per promuovere lo sviluppo e per far maturare la cultura civica.<br />
Non sarebbe certo necessario affrontare tutti questi problemi allo stesso momento. Ma occorre mantenere un quadro di riferimento integrato e una prospettiva di più lungo termine, occupandosi seriamente di una questione oggi rimossa come quella del Mezzogiorno. Proprio su questa prospettiva di più ampio respiro si misura oggi tutta la distanza tra la politica e le necessità del paese.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>di Carlo Trigilia, il Sole 24 ore</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'incompiuta]]></title>
<link>http://lupoemigrato.wordpress.com/2009/07/01/lincompiuta/</link>
<pubDate>Wed, 01 Jul 2009 18:38:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>sdrummelo</dc:creator>
<guid>http://lupoemigrato.wordpress.com/2009/07/01/lincompiuta/</guid>
<description><![CDATA[In attesa di ricevere raguagli da parte della segreteria di CartoonSea in merito a foto o altro mate]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">In attesa di ricevere raguagli da parte della segreteria di CartoonSea in merito a foto o altro materiale inerente il concorso sul &#8220;Lavoro Nero&#8221; e tematiche affini, pubblico una vignetta auto-esclusa, a cui ho poi preferito un&#8217;altra delle tre effettivamente inviate.</p>
<p style="text-align:justify;">Mancano un pò di rifiniture, ma tutto sommato può andar bene anche così! <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><a href="http://lupoemigrato.wordpress.com/files/2009/07/laddetto-alla-sicurezza-vignetta-lavoro-nero.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1403" title="L'addetto alla sicurezza - vignetta lavoro nero" src="http://lupoemigrato.wordpress.com/files/2009/07/laddetto-alla-sicurezza-vignetta-lavoro-nero.jpg" alt="L'addetto alla sicurezza - vignetta lavoro nero" width="496" height="669" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[SOLOFRA : LAVORO NERO E MANCANZA DELLE NORME DI SICUREZZA SUL LAVORO: ENNESIMA CONCERIA SEQUESTRATA DAI CARABINIERI]]></title>
<link>http://primapaginacasertana.wordpress.com/2009/06/27/solofra-lavoro-nero-e-mancanza-delle-norme-di-sicurezza-sul-lavoro-ennesima-conceria-sequestrata-dai-carabinieri/</link>
<pubDate>Sat, 27 Jun 2009 09:09:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>avv. Antonio Gaudiano</dc:creator>
<guid>http://primapaginacasertana.wordpress.com/2009/06/27/solofra-lavoro-nero-e-mancanza-delle-norme-di-sicurezza-sul-lavoro-ennesima-conceria-sequestrata-dai-carabinieri/</guid>
<description><![CDATA[SOLOFRA – (AV) -Ancora controlli e ancora un laboratorio conciario sequestrato nel polo industriale ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[SOLOFRA – (AV) -Ancora controlli e ancora un laboratorio conciario sequestrato nel polo industriale ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lavoro nero: piaga sociale da debellare]]></title>
<link>http://filcams.wordpress.com/2009/06/25/lavoro-nero-piaga-sociale-da-debellare/</link>
<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 19:10:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>filcamstrento</dc:creator>
<guid>http://filcams.wordpress.com/2009/06/25/lavoro-nero-piaga-sociale-da-debellare/</guid>
<description><![CDATA[E&#8217; di oggi la notizia che la Guardia di finanza ha scoperto 140 evasori totali e quasi 800 lav]]></description>
<content:encoded><![CDATA[E&#8217; di oggi la notizia che la Guardia di finanza ha scoperto 140 evasori totali e quasi 800 lav]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Si diventa razzisti o si è stufi dell'illegalità?]]></title>
<link>http://bigfab.wordpress.com/2009/06/25/si-diventa-razzisti-o-si-e-stufi-dellillegalita/</link>
<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 09:45:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>bigfab</dc:creator>
<guid>http://bigfab.wordpress.com/2009/06/25/si-diventa-razzisti-o-si-e-stufi-dellillegalita/</guid>
<description><![CDATA[Immagine tratta da: www.flickr.com/photos/75607732@N00/127766623 Vi segnalo un racconto &#8211; sfog]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_354" class="wp-caption aligncenter" style="width: 478px"><img class="size-full wp-image-354" title="giochi" src="http://bigfab.wordpress.com/files/2009/06/giochi.jpg" alt="Immagine tratta da: www.flickr.com/photos/75607732@N00/127766623" width="468" height="374" /><p class="wp-caption-text">Immagine tratta da: www.flickr.com/photos/75607732@N00/127766623</p></div>
<p>Vi segnalo un <a href="http://blackcat.bloggy.biz/archive/3504.html">racconto &#8211; sfogo di Black Cat</a> che riporta, ne sono sicuro, il pensiero di molti <strong>commercianti</strong> italiani (e non) che vivono e lavorano nella legalità, rispettando le (costose) leggi e pagando le (troppe) tasse (e mi dispiace per quelli che sono convinti che TUTTI i commercianti siano evasori, non è proprio così), e si trovano <strong>in difficoltà</strong> a causa della <strong>concorrenza sleale</strong> di commercianti stranieri (ed anche italiani, aggiungo io) che vendono <strong>merce contraffatta</strong> e priva di certificati di sicurezza, che utilizzano <strong>lavoro in nero</strong> e che evadono le tasse a manetta. Non è questione di razzismo, è che si hanno le palle piene di vivere in uno stato dove la giustizia è menomata e l&#8217;illegalità rimane impunita. Tieni duro, Black Cat!</p>
<p>Saluti economici dal Vs. BigFab.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lavoro assassino e menzogne di stato]]></title>
<link>http://baruda.net/2009/06/24/lavoro-assassino-e-menzogne-di-stato/</link>
<pubDate>Wed, 24 Jun 2009 20:32:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>baruda</dc:creator>
<guid>http://baruda.net/2009/06/24/lavoro-assassino-e-menzogne-di-stato/</guid>
<description><![CDATA[http://nomortilavoro.noblogs.org QUESTE LE AGENZIE DI OGGI. IL BOLLETTINO DI GUERRA DELLA GIORNATA S]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_2853" class="wp-caption alignleft" style="width: 640px"><a rel="attachment wp-att-2853" href="http://baruda.net/2009/06/24/lavoro-assassino-e-menzogne-di-stato/banner_fucile_ultimo/"><img class="size-full wp-image-2853" title="banner_fucile_ultimo" src="http://baruda.wordpress.com/files/2009/06/banner_fucile_ultimo.jpg" alt="banner_fucile_ultimo" width="630" height="125" /></a><p class="wp-caption-text">http://nomortilavoro.noblogs.org</p></div>
<p>QUESTE LE AGENZIE DI OGGI.<br />
IL BOLLETTINO DI GUERRA DELLA GIORNATA SCELTA DALL’INAIL PER COMUNICARCI CHE LE MORTI CHE LORO CONTINUANO A CHIAMARE ‘BIANCHE’ ( E CHE INVECE SAPPIAMO ESSERE DEI VERI E PROPRI ASSASSINII ) IN ITALIA SONO SCESE AL LORO MINIMO STORICO DAL DOPOGUERRA.<br />
POTEVANO RISPARMIARCELO</p>
<p><span style="color:#993366;">@ </span>Un macchinario è esploso questa mattina nello stabilimento Comital di Spinetta Marengo (Alessandria) che ha una 70ina di dipendenti. Diversi lavoratori sono feriti, due (entrambi maghrebini) molto gravi, uno dei quali è stato trasferito al centro grandi ustionati di Torino.Si chiama Idrissi Aatouf Moulay Merouane ed è  in fin di vita con ustioni di 3° grado sul 90% del corpo e poche speranze di sopravvivere. L&#8217;azienda, controllata dal fondo Management e Capitali, con sede centrale a Volpiano (Torino), controlla i marchi Cuki, Domopak e </p>
<p><span style="color:#993366;">@</span> Un operaio di 34 anni, residente a Pietrasanta, in provincia di Lucca, Emiliano Gasparri, e&#8217; morto oggi nel tardo pomeriggio mentre stava lavorando alla realizzazione di un manufatto edile per un privato, in localita&#8217; Trumpedo di Brugnato (La Spezia). Da una prima ricostruzione l&#8217;uomo che e&#8217; il titolare di una ditta edile e&#8217; rimasto folgorato da una scarica elettrica, immediatamente gli altri colleghi di lavoro hanno staccato la corrente elettrica ma per il giovane non c&#8217;era piu&#8217; nulla da fare. Gasparri lascia la compagna e un bimbo di 15 mesi.</p>
<p><span style="color:#993366;">@</span> Per un colpo di sonno un tir si è rovesciato sull’autostrada A5 all’altezza di Arnad,  investendo in pieno un gruppo di operai addetto allo sfalcio delle erbacce. Oltre a cinque feriti &#8211; quattro operai (due lievi) e l&#8217;autista &#8211; c&#8217;era anche un disperso : i vigili del fuoco l&#8217;hanno trovato schiacciato dalla cabina del tir, dopo averlo sollevato. Si tratta di un operaio magrebino di 54 anni. Due feriti sono giunti all&#8217;ospedale di Aosta e le loro condizioni  non sono critiche. Anche l&#8217;autista del tir è rimasto ferito ma in maniera non grave ed è stato sottoposto ad un intervento.</p>
<p><span style="color:#993366;">@</span> Doppio infortunio sul lavoro questa mattina a Massa Finalese, nel Modenese. Due operai romeni di 32 e 37 anni, impegnati nell&#8217;installazione di protezioni alla copertura dell&#8217;ex zuccherificio di via Ceresa, sono stati trascinati violentemente a terra da un&#8217;altezza di 20 metri, riportando lesioni di media gravità. I due erano all&#8217;interno di un cestello sorretto da una gru. Dalle prime ricostruzioni risulta che attorno alle 10.30 il camion su cui era installato il braccio di sostegno della piattaforma si sia ribaltato su un lato, probabilmente a causa del cedimento del terreno su cui poggiava il mezzo. La gru con il cestello all&#8217;estremità si è così inclinata fino a urtare il suolo. I due operai, correttamente imbragati e legati, durante la caduta sono rimasti vincolati al cestello, riportando lesioni di media gravità nell&#8217;impatto a terra. Sono stati soccorsi dai sanitari del 118 e ricoverati all&#8217;ospedale di Baggiovara con l&#8217;Elisoccorso di Bologna. Sul posto anche i carabinieri, i vigili del fuoco e la Medicina del Lavoro. L&#8217;ex zuccherificio di Massa Finalese è attualmente oggetto di una riconversione per ricavarne una centrale elettrica</p>
<div id="attachment_2854" class="wp-caption alignleft" style="width: 570px"><a rel="attachment wp-att-2854" href="http://baruda.net/2009/06/24/lavoro-assassino-e-menzogne-di-stato/19679034qoperaimontedison/"><img class="size-full wp-image-2854 " title="19679034qoperaimontedison" src="http://baruda.wordpress.com/files/2009/06/19679034qoperaimontedison.jpg" alt="Italia, operai Montedison 1969" width="560" height="369" /></a><p class="wp-caption-text">Italia, operai Montedison 1969</p></div>
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