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	<title>legambiente &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/legambiente/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "legambiente"</description>
	<pubDate>Sat, 05 Dec 2009 12:46:21 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Cop 15: le proposte di Legambiente]]></title>
<link>http://dakyotoacopenhagen.wordpress.com/2009/11/30/cop-15-le-proposte-di-legambiente/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 15:46:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>dakyotoacopenhagen</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8220;Dal vertice di Copenaghen ci aspettiamo un accordo che impegni tutti i Paesi nella direzione ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>&#8220;Dal vertice di Copenaghen ci aspettiamo un accordo che impegni tutti i Paesi nella direzione di una forte riduzione delle emissioni di gas serra, con obiettivi precisi, interventi definiti, risorse certe. L&#8217;Italia può dare un segnale significativo in questo senso non solo ribadendo l&#8217;impegno già vincolante fissato a livello europeo al 2020, in termini di riduzione delle emissioni di CO2 e di sviluppo delle rinnovabili, ma soprattutto dando risposta ai problemi che, nel nostro Paese, impediscono ancora la realizzazione di questa prospettiva&#8221;.</p>
<p> <strong>Edoardo Zanchini</strong>, responsabile energia di Legambiente non ha dubbi sul ruolo che l&#8217;Italia e l&#8217;Europa debbano giocare nel prossimo summit danese sul clima.</p>
<p>&#8220;Chiediamo al Governo un intervento immediato per superare la complicata situazione, denunciata da aziende e associazioni delle rinnovabili, che riguarda in particolare il quadro delle regole, l&#8217;incertezza sugli incentivi, i ritardi nella definizione degli obiettivi di sviluppo&#8221;.</p>
<p>Le proposte di Legambiente in <a href="http://www.stopthefever.org">www.stopthefever.org</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Con Legambiente Copenhagen in diretta]]></title>
<link>http://dakyotoacopenhagen.wordpress.com/2009/11/30/con-legambiente-copenhagen-in-diretta/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 15:38:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>dakyotoacopenhagen</dc:creator>
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<description><![CDATA[Negli ultimi tre giorni del vertice Onu sul clima (16, 17 e 18 dicembre), Legambiente organizza una ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Negli ultimi tre giorni del vertice Onu sul clima (16, 17 e 18 dicembre), <strong>Legambiente</strong> organizza una diretta web tra Roma, Milano e Copenhagen. Basta collegarsi al sito <a href="http://www.stopthefever.org">www.stopthefever.org</a> oppure recarsi nei luoghi in cui è prevista la diretta. Per Milano il collegamento è tra le 11 e le 19 al Palazzo delle Stelline di corso Magenta, 59.</p>
<p style="text-align:justify;">Crea il tuo gruppo di ascolto: al bar, con gli amici, a casa. Basta un pc collegato a internet.</p>
<p style="text-align:justify;">Il <strong>18 dicembre</strong>, dalle 18 alle 19, brindisi finale. Se vuoi collegarti alla diretta, basta una web cam collegata a skype e chiamare la redazione di c6.tv</p>
<p style="text-align:justify;">Per informazioni, adesioni e segnalazioni appuntamenti: Cinzia C<a href="http://dakyotoacopenhagen.wordpress.com/files/2009/11/legambiente3.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-344" title="Legambiente" src="http://dakyotoacopenhagen.wordpress.com/files/2009/11/legambiente3.jpg" alt="" width="112" height="84" /></a>ecchetto 02/45474777 <a href="mailto:stopthefever@legambiente.org">stopthefever@legambiente.org</a></p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Niente favori alle mafie]]></title>
<link>http://briciolecaotiche.wordpress.com/2009/11/29/niente-favori-alle-mafie/</link>
<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 21:07:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>michelemerola</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ricevo da Sergio Cannavò (grande amico, ma qui nelle vesti ufficiali di Vicepresidente Legambiente L]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://briciolecaotiche.wordpress.com/files/2009/11/no_favori_mafie.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2225" title="no_favori_mafie" src="http://briciolecaotiche.wordpress.com/files/2009/11/no_favori_mafie.jpg" alt="" width="261" height="118" /></a>Ricevo da Sergio Cannavò (grande amico, ma qui nelle vesti ufficiali di Vicepresidente <a href="http://www.legambiente.org">Legambiente Lombardia</a> e co-presidente nazionale Centri di Azione Giuridica) e volentieri pubblico, anche nell’ottica di aprire il blog a contributi esterni, come annunciavo <a href="http://briciolecaotiche.wordpress.com/2009/11/24/sperimentiamo-strade-nuove/">qualche post fa</a>.</p>
<p><span style="color:#008000;">In questi giorni sono in discussione in Parlamento due scellerati provvedimenti, contro cui si stanno mobilitando cittadini, associazioni ed esponenti della società civile.</span></p>
<p><span style="color:#008000;">Il primo è la modifica della legge 109/96, che permetterebbe la vendita dei beni confiscati alle mafie, con il rischio che questi ritornino nella disponibilità delle organizzazioni criminali, contro il quale anche <strong>Vittorio Cogliati Dezza</strong> ha firmato &#8211; tra i primi &#8211; l&#8217;appello promosso da <strong>LIBERA</strong>.</span></p>
<p><span style="color:#008000;">Il secondo è quello sul c.d. &#8220;processo breve&#8221;, fortemente voluto dal Governo e dal Presidente del Consiglio, che rischia di &#8220;far scomparire&#8221; un gran numero di processi, anche per reati gravi, compresi quelli per violazioni ambientali, inquinamento, deturpazione del territorio e del paesaggio e che certo non risolverebbe i mali del sistema giudiziario italiano. Contro questa proposta <strong>Roberto Saviano</strong> ha promosso un appello perché venga ritirato il provvedimento.</span></p>
<p><strong><span style="color:#008000;">FIRMIAMO I 2 APPELLI PER DARE SOSTANZA AL NOSTRO IMPEGNO CONTRO LE ECOMAFIE E  LA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA, PER SOCIETÀ PIÙ GIUSTA E SOLIDALE.</span></strong></p>
<p><strong>NIENTE REGALI ALLE MAFIE</strong></p>
<p>Venerdì 13 Novembre il Senato ha approvato, all&#8217;interno della legge finanziaria per il 2010, un emendamento che <strong>modifica la &#8220;legge Rognoni-La Torre&#8221; </strong>sulla confisca dei beni ai mafiosi. Grazie a questo emendamento sarà possibile<strong> la vendita dei beni confiscati</strong>, una modifica sostanziale rispetto ai principi della legge 109/96 che permette oggi il riutilizzo sociale. Più di dieci anni fa insieme a LIBERA e alle associazioni della sua rete è stato raccolto un milione di firme che spinsero la legge 109/96 verso un approvazione all&#8217;unanimità, affermando il principio che le &#8220;mafie restituiscono il maltolto&#8221;, grazie ad un riutilizzo sociale che divenisse il motore per il riscatto sia economico che sociale dei territori</p>
<p>Con l&#8217;emendamento proposto si mette seriamente a rischio questa possibilità. Svendendo i beni confiscati non si fa altro che favorire i clan, che potrebbero riacquistare i beni tramite prestanomi e riciclando soldi sporchi. E&#8217; importante una forte mobilitazione dell&#8217;associazionismo, della società civile e di tutto il mondo dell&#8217;antimafia sociale. Il disegno di legge si appresta ad arrivare alla Camera per l&#8217;approvazione definitiva, urge attivarsi affinché il Parlamento ritiri questo emendamento e dia applicazione alla norma che prevede la confisca dei beni anche per i reati di corruzione.</p>
<p><strong>E&#8217; già online l&#8217;appello per il ritiro dell&#8217;emendamento che vi preghiamo di diffondere il più possibile per farlo firmare. Basta entrare <a href="http://www.libera.it">sul sito di Libera</a></strong> (www.libera.it) <strong>e firmare</strong>.</p>
<p>Questa operazione è concentrata da qui agli inizi di dicembre, quando si discuterà l&#8217;emendamento sulla vendita dei beni confiscati.</p>
<p>Grazie a tutti, diffondete l&#8217;appello da firmare il più possibile e mettiamoci in movimento!!</p>
<p><strong>FERMARE LA NORMA SUL C.D. &#8220;PROCESSO BREVE&#8221;</strong></p>
<p>La norma sul c.d. &#8220;processo breve&#8221; rischia anche di diventare l&#8217;ennesima scure che andrà ad abbattersi sulle inchieste e i processi penali contro inquinatori, ecomafiosi, speculatori edilizi, vanificando le aspettative di cittadini, associazioni, comitati che si battono per la tutela dell&#8217;ambiente e per il ripristino e la bonifica delle aree sottoposte a questi scempi.</p>
<p>Nei giorni scorsi <strong>Roberto Saviano</strong> ha lanciato un appello affinché venga ritirato tale provvedimento, ecco il testo:</p>
<p><em>SIGNOR Presidente del Consiglio, io non rappresento altro che me stesso, la mia parola, il mio mestiere di scrittore. Sono un cittadino. Le chiedo: ritiri la legge sul &#8220;processo breve&#8221; e lo faccia in nome della salvaguardia del diritto. Il rischio è che il diritto in Italia possa distruggersi, diventando uno strumento solo per i potenti, a partire da lei. Con il &#8220;processo breve&#8221; saranno prescritti di fatto reati gravissimi e in particolare quelli dei colletti bianchi. Il sogno di una giustizia veloce è condiviso da tutti. Ma l&#8217;unico modo per accorciare i tempi è mettere i giudici, i consulenti, i tribunali nelle condizioni di velocizzare tutto. Non fermare i processi e cancellare così anche la speranza di chi da anni attende giustizia.</em></p>
<p>Ritiri la legge sul processo breve. Non è una questione di destra o sinistra. Non è una questione politica. Non è una questione ideologica. È una questione di diritto. Non permetta che questa legge definisca una volta per sempre privilegio il diritto in Italia, non permetta che i processi diventino una macchina vuota dove si afferma il potere mentre chi non ha altro che il diritto per difendersi non avrà  più speranze di giustizia.</p>
<p><em>ROBERTO SAVIANO</em></p>
<p>Per firmare <a href="http://temi.repubblica.it/repubblica-appello/?action=vediappello&#38;idappello=391117">clicca qui</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Solbiate Olona - Manifestazione anti pedemontana]]></title>
<link>http://felcifagnanoolona.wordpress.com/2009/11/29/solbiate-olona-manifestazione-anti-pedemontana/</link>
<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 15:23:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>felcifagnanoolona</dc:creator>
<guid>http://felcifagnanoolona.wordpress.com/2009/11/29/solbiate-olona-manifestazione-anti-pedemontana/</guid>
<description><![CDATA[Ieri, sabato 28 novembre 2009, si è svolta a Solbiate Olona una manifestazione anti pedemontana a cu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://felcifagnanoolona.wordpress.com/files/2009/11/trafficoautostrada.jpg" alt="Autostrada Traffico" /></p>
<p>Ieri, sabato 28 novembre 2009, si è svolta a Solbiate Olona una manifestazione anti pedemontana a cui hanno partecipato le associazioni <a href="http://valleolona.splinder.com/">OSVO</a>, <a href="http://www.domanunch.org/">Domà Nunch</a>, <a href="http://www.legambientetradate.it/">Legambiente Tradate</a> (probabilmente abbiamo dimenticato qualcuno, e ne chiediamo scusa), ed i comitati di altri paesi che saranno interessati dal passaggio dell&#8217;autostrada vera e propria, o di alcune opere collaterali: anche cittadini di Lentate, Seveso, Meda, Uboldo, Gazzada si sono ritrovati per manifestare proprio nei pressi dello svincolo che forse (perchè Melis, il Sindaco di Solbiate Olona, <a href="http://www3.varesenews.it/busto/articolo.php?id=155212">è contrario</a>) delimiterà ad ovest la futura autostrada.</p>
<p>Come è andata la manifestazione ???<br />
Ecco quello che, a 24 ore dalla manifestazione, si trova <a href="http://www.google.it/search?q=pedemontana+manifestazione+solbiate+olona">cercando in rete</a>:<br />
- sui quotidiani online: <a href="http://www.varesenotizie.it/busto-e-valle-olona/44894-solbiate-olona-manifestazione-contro-pedemontana.html">VareseNotizie</a>, <a href="http://www3.varesenews.it/lombardia/articolo.php?id=157832">VareseNews</a><br />
- su youtube: <a href="http://www.youtube.com/watch?v=Rq-QpAD5k1I">1</a>, <a href="http://www.youtube.com/watch?v=VkB7V-d2Zi4">2</a>, <a href="http://www.youtube.com/watch?v=W3okEoCYJEE">3</a><br />
- nei blog: <a href="http://stefanocatone.wordpress.com/2009/11/28/e-non-gli-insubri-che-li-hanno-votati-in-un-paese-civile/">Un Blog Per Conservarsi</a></p>
<p>E le Felci ???<br />
<a href="http://felcifagnanoolona.wordpress.com/2009/11/17/cc-261109-interpellanza-bretella/">A seguito dell&#8217;interpellanza</a> che abbiamo presentato nell&#8217;ultimo Consiglio Comunale, l&#8217;assessore esterno all&#8217; urbanistica Russo ha dichiarato che sulla pedemontana ci sarà poco da fare (un ricorso alla corte europea?), mentre si potrà discutere sulla modifica (e non sull&#8217;eliminazione) della bretella che interessa Fagnano; in questo senso il Sindaco Marco Roncari si è impegnato ad aprire un tavolo di lavoro, e già in settimana dovrebbe tenersi un incontro tra i sindaci dei comuni interessati (Fagnano Olona, Solbiate Olona, Cassano Magnago, Castelseprio) da quest&#8217;opera collaterale alla pedemontana. Nostro compito ed intenzione futura saranno innanzitutto quelli di favorire il contatto ed il colloquio tra la popolazione e le istituzioni, e così continueremo.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ridurre si può... soprattutto facendo la spesa]]></title>
<link>http://eleonoraformisani.wordpress.com/2009/11/28/ridurre-si-puo-soprattutto-facendo-la-spesa/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 15:57:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>elfo</dc:creator>
<guid>http://eleonoraformisani.wordpress.com/2009/11/28/ridurre-si-puo-soprattutto-facendo-la-spesa/</guid>
<description><![CDATA[Sono stati 20.000 i carrelli della spesa svuotati degli imballaggi superflui e avviati alla raccolta]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Sono stati 20.000 i carrelli della spesa svuotati degli imballaggi superflui e avviati alla raccolta]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ODCEC MONZA E BRIANZA ]]></title>
<link>http://studioavella.wordpress.com/2009/11/28/odcec-monza-e-brianza/</link>
<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 08:27:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>studioavella</dc:creator>
<guid>http://studioavella.wordpress.com/2009/11/28/odcec-monza-e-brianza/</guid>
<description><![CDATA[Profili tecnici della riorganizzazione dei gruppi in ambito internazionale. Corso a pagamento Da gio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Profili tecnici della riorganizzazione dei gruppi in ambito internazionale.<br />
Corso a pagamento<br />
Da giovedì 26 novembre 2009 a venerdì 27 novembre 2009<br />
Crediti Totali: 8 </p>
<p>Per maggiori informazioni visita</p>
<p>http://www.odcmb.it/?pagina=formazione_scheda_corso.php&#38;id_corso=388</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[SETTIMANA EUROPEA PER LA RIDUZIONE DEI RIFIUTI]]></title>
<link>http://studioavella.wordpress.com/2009/11/26/settimana-europea-per-la-riduzione-dei-rifiuti/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 16:18:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>studioavella</dc:creator>
<guid>http://studioavella.wordpress.com/2009/11/26/settimana-europea-per-la-riduzione-dei-rifiuti/</guid>
<description><![CDATA[Numerose iniziative volte alla riduzione dei rifiuti si moltiplicano in tutt&#8217;Europa. Sul sito ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Numerose iniziative volte alla riduzione dei rifiuti si moltiplicano in tutt&#8217;Europa. Sul sito di Legambiente è possibile trovare tutte le iniziative che si terranno nel periodo 21-29 novembre in tutte le Regioni d&#8217;Italia.<br />
Per ulteriori informazioni visitate il seguente indirizzo: http://www.ecodallecitta.it/menorifiuti/download.php?id=11</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Copenhagen: dossier di Legambiente]]></title>
<link>http://dakyotoacopenhagen.wordpress.com/2009/11/24/copenhagen-dossier-di-legambiente/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 14:19:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>dakyotoacopenhagen</dc:creator>
<guid>http://dakyotoacopenhagen.wordpress.com/2009/11/24/copenhagen-dossier-di-legambiente/</guid>
<description><![CDATA[Legambiente ha prodotto un interessante dossier sulla Conferenza Onu sul clima di Copenhagen. ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong><a href="http://dakyotoacopenhagen.wordpress.com/files/2009/11/legambiente-copenhagen.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-264" title="Legambiente-Copenhagen" src="http://dakyotoacopenhagen.wordpress.com/files/2009/11/legambiente-copenhagen.jpg?w=114" alt="" width="114" height="150" /></a>Legambiente</strong> ha prodotto un interessante dossier sulla Conferenza Onu sul clima di Copenhagen. &#8220;Copenhagen: ultima chiamata per il clima&#8221;, è il titolo. Tra i temi del rapporto, l&#8217;agenda delle decisioni per fermare il surriscaldamento del pianeta, i ritardi dell&#8217;Italia nella riduzione delle emissioni di Co2 e le proposte di Legambiente per uno scenario possibile e sostenibile al 2020.</p>
<p><a href="http://www.legambiente.eu/documenti/2009/1009_mobilitazioneVersoCopenaghen/index.php">http://www.legambiente.eu/documenti/2009/1009_mobilitazioneVersoCopenaghen/index.php</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Festa dell'albero 2009]]></title>
<link>http://associazionelogos.wordpress.com/2009/11/20/festa-dellalbero-2009/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 19:50:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>logosone</dc:creator>
<guid>http://associazionelogos.wordpress.com/2009/11/20/festa-dellalbero-2009/</guid>
<description><![CDATA[Anche quest&#8217;anno non manca l&#8217;appuntamento con la Festa, sì, ma degli alberi promossa da ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignright" style="margin-top:10px;margin-bottom:10px;" title="albero della festa" src="http://www.legambientelimbiate.org/images/FestaDell%E2%80%99Albero.jpg" alt="" width="318" height="276" />Anche quest&#8217;anno non manca l&#8217;appuntamento con la <a href="http://www.legambiente.eu/campagne/intro/festaDellAlbero.php">Festa, sì, ma degli alberi</a> promossa da Legambiente. Un albero, che sembra disegnato da bambini, genuino, così come i piccoli vedono la natura e ciò che li circonda, è il logo che contraddistingue il verde tipico di questa associazione. La nona edizione questa e già si preannuncia un successo: soprattutto quando, ogni albero, ha la capacità di rimediare a 700 chilogrammi di anidride carbonica.</p>
<p>Piace alla Logos questa iniziativa. Siamo una piccola realtà, ma abbiamo una semplice idea: andare in giro per la nostra contrada, Casamari, consegnare schede alle famiglie, farle riempire con i dati sui consumi e mostrare loro quante tracce lascia la bella spia rossa degli elettrodomestici, spenti a metà.</p>
<p>E poi, naturalmente, regalare alberi. Fare una grande festa in cui la gente tocca i veri polmoni del mondo: le foglie verdi di un limone, di un castagno, di un abete.</p>
<p>Speriamo di poterlo fare presto. Noi ci mettiamo il progetto, dalla Regione attendiamo i fondi necessari!</p>
<p>Associazione Culturale Logos</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Festa dell'albero 2009]]></title>
<link>http://madreterra.wordpress.com/2009/11/20/festa-dellalbero-2009/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 15:10:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>madreterra</dc:creator>
<guid>http://madreterra.wordpress.com/2009/11/20/festa-dellalbero-2009/</guid>
<description><![CDATA[Anche quest&#8217;anno Legambiente ha organizzato la festa dell&#8217;albero! L&#8217;evento, previs]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Anche quest&#8217;anno Legambiente ha organizzato la festa dell&#8217;albero! L&#8217;evento, previs]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Castel Volturno(Ce)- 21 Novembre Festa dell'Albero con i paccheri di don Peppe Diana]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/2009/11/19/castel-volturnoce-21-novembre-festa-dellalbero-con-i-paccheri-di-don-peppe-diana/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 16:59:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
<guid>http://altocasertano.wordpress.com/2009/11/19/castel-volturnoce-21-novembre-festa-dellalbero-con-i-paccheri-di-don-peppe-diana/</guid>
<description><![CDATA[Libera Caserta, il Comitato Don Diana e il Circolo Legambiente di Castelvolturno, con il sostegno de]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Libera Caserta, il Comitato Don Diana e il Circolo Legambiente di Castelvolturno, con il sostegno de]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Per un'acqua sola]]></title>
<link>http://sullarottadimaqrollelgaviero.wordpress.com/2009/11/19/432/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 11:09:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>Valeria</dc:creator>
<guid>http://sullarottadimaqrollelgaviero.wordpress.com/2009/11/19/432/</guid>
<description><![CDATA[Non voglio farmi pubblicità ma vorrei che leggeste l&#8217;articolo che pubblico qui di seguito scri]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:left;"><a href="http://sullarottadimaqrollelgaviero.wordpress.com/files/2009/11/cefalonia.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-433" title="cefalonia" src="http://sullarottadimaqrollelgaviero.wordpress.com/files/2009/11/cefalonia.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p style="text-align:left;">
<p style="text-align:left;">Non voglio farmi pubblicità ma vorrei che leggeste l&#8217;articolo che pubblico qui di seguito scritto ormai tre anni fa riguardo una ricerca che avevo portato avanti per La Nuova Ecologia, il mensile di Legambiente, riguardo l&#8217;acqua potabile e le condizioni degli acquedotti italiani. Già allora si parlava di un necessario ammodernamento delle condutture, mentre ora si va esattamente verso la strada opposta. Ecco quanta speculazione c&#8217;è anche su un bene come l&#8217;acqua. Non ho più parole, posso solo dire che io, personalmente, non ne posso più.</p>
<p style="text-align:center;">&#8220;Gusto in brocca</p>
<p style="text-align:left;">“I filtri per l’acqua del rubinetto? Inutili e costosi”. Un giornalista di Famiglia Cristiana contro gli accessori per la depurazione. Impatto e falsi miti della minerale.</p>
<p style="text-align:left;">Facile come bere un bicchier d’acqua? Abbiamo provato a districarci fra la minerale in bottiglie di plastica, la normale acqua di rubinetto e quella trattata con filtri e brocche. Di fronte a dubbi sulla purezza, la presenza eccessiva di calcare. L’impatto ambientale e le sofisticazioni casuali o dolose, l’unica certezza è che mai metafore fu meno azzeccata. E che l’Italia è al primo posto al mondo per il consumo di acqua minerale.<br />
“ Ogni anno ne beviamo 172 litri a testa.- spiega Lucia Venturi, responsabile scientifico di Legambiente &#8211; spendendo in media 18 euro mensili a famiglia”. Ma perché ne consumiamo così tanta? “E’ molto diffusa l’opinione che l’acqua di rubinetto non sia pura e controllata quanto quella minerale- continua Venturi- ma confrontando i parametri dei due tipi di acqua si scopre che quella potabile non ha niente da invidiare a quella in bottiglia”. Ormai esistono leggi che limitano la presenza di alcune sostanze chimiche sia nella minerale sia nell’acqua del rubinetto.<br />
Ma di certo l’acqua che compriamo nei supermercati ha un maggiore impatto ambientale. Basti pensare ai 5 miliardi di bottiglie di plastica prodotti ogni anno per imbottigliare e al carburante utilizzato per il trasporto da un capo all’altro del paese.<br />
Dunque possiamo aprire con tranquillità il rubinetto? Purtroppo non è così facile. “Nella mia città è troppo calcarea” dice spesso chi preferisce la minerale. Oppure spesso le condutture sono obsolete e anche se l’acqua è pura, si sporca nel viaggio verso casa. Ecco allora un’altra novità recente: i filtri che purificano l’acqua e le danno un sapore più gradevole. Negli ultimi anni il mercato degli impianti di depurazione domestici è in lenta ma costante espansione. Filtri che si applicano al tubo che porta al lavandino, direttamente al rubinetto o contenuti in alcuni tipi di brocche. Ma sono veramente utili? “In realtà- ritiene Giuseppe Altamore, giornalista di Famiglia Cristiana e autore dei libri Qualcuno vuol darcela a bere (Fratelli Frilli Editore) e I predoni dell’acqua (Edizioni San Paolo)- anche chi vende questi filtri contribuisce a denigrare l’acqua del rubinetto. Prendiamo ad esempio gli impianti a osmosi inversa. Hanno un elevato costo iniziale, tra i 1500 e i 2000 euro, e richiedono una continua spesa di manutenzione. Inoltre, togliendo dall’acqua tutti i sali mettono a rischio la qualità”. Insomma, anche questa soluzione non è esente da rischi. “I filtri compositi<br />
costano un po’ meno, fra i 250 e 300 euro- prosegue Altamore &#8211; Se utilizzati nella giusta misura potrebbero essere utili, ma le caratteristiche di brocche e sistemi di depurazione da applicare a lavandini e rubinetti non sono disciplinate dalla legge”- Per il giornalista che da anni segue le vicende legate all’acqua questi sistemi che promettono di eliminare sapori, calcare in eccesso e residui di metalli pesanti sono innanzitutto finalizzati a trarre un profitto. “L’acqua di rubinetto è<br />
buona e gli investimenti andrebbero fatti per migliorare le condutture- conclude- Ci si deve riappropriare del diritto dell’acqua che arriva direttamente nelle nostre case”.<br />
Sui filtri, Antonella Profumo, docente di Chimica analitica all’Università di Pavia, la pensa in modo leggermente diverso. “Quando l’acqua arriva nelle nostre case deve essere potabile- chiarisce- Può però nascere l’esigenza per esempio di avere un’acqua con ancora meno ferro o manganese. Per questo i filtri possono essere utili, ma l’utente deve essere ben informato sul loro uso e sulla loro manutenzione. Periodicamente i filtri vanno ripuliti e controllati, altrimenti diventano facile covo di batteri”. Insomma, affinché “non ce la diano a bere” dobbiamo tenerci informati, sia la caratteristiche dell’acqua della nostra città che sullo stato di salute delle condutture.<br />
Dopodiché…buona bevuta. E se il sapore dovesse essere ancora cattivo, c’è un ultimo accorgimento. “Spesso infastidisce la presenza del cloro utilizzato per la depurazione batteriologica chiarisce Lucia Venturi- Ma basta sapere che il cloro è un elemento “volatile”, tende a miscelarsi con i gas presenti nell’aria”. E’ sufficiente lasciare l’acqua del rubinetto in una brocca per qualche minuto, magari agitandola un po’ e il sapore sarà molto più piacevole. A un costo medio di 8 decimillesimi di euro per ogni litro.&#8221;</p>
<p style="text-align:left;">(La nuova ecologia, febbraio 2006, Valeria Restuccia)</p>
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<title><![CDATA[L'Abruzzo e forse anche il Molise come i petrolieri texani]]></title>
<link>http://termoli.wordpress.com/2009/11/17/labruzzo-e-forse-anche-il-molise-come-i-petrolieri-texani/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 07:43:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>Achab</dc:creator>
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<description><![CDATA[Un piano prevede di installare impianti di estrazione sul 50% del territorio: a rischio agricoltura ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Un piano prevede di installare impianti di estrazione sul 50% del territorio: a rischio agricoltura ]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Ambientalisti: "Accordo subito"]]></title>
<link>http://dakyotoacopenhagen.wordpress.com/2009/11/16/ambientalisti-accordo-subito/</link>
<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 16:27:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>dakyotoacopenhagen</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8221;Nessun rinvio, nessun passo indietro. I governi del mondo devono impegnarsi a sottoscrivere a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>&#8221;Nessun rinvio, nessun passo indietro. I governi del mondo devono impegnarsi a sottoscrivere a  Copenaghen un accordo vincolante per tagliare le emissioni di gas serra&#8221;. Greenpeace, Legambiente e Wwf, in un comunicato congiunto, invitano tutti cittadini a mobilitarsi contro l&#8217;accordo sul clima stilato ieri dai presidenti di Stati Uniti e Cina per ridurre la portata delle decisioni da prendere nel prossimo vertice sul Clima, affinche&#8217; i governi americano e cinese cambino idea.</p>
<p><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">&#8221;Non lasciamo che la decisione di Barack Obama e Hu Jintao declassi il vertice di Copenaghen, riducendolo a un ennesimo negoziato politico intermedio&#8221; scrivono le associazioni ambientaliste. Il summit, sottolineano, &#8221;deve rimanere la sede di un accordo globale sul clima, con la sottoscrizione di obiettivi quantificati e legalmente vincolanti e di impegni finanziari precisi. Questa occasione non puo&#8217; essere rimandata a data da definire, perche&#8217; l&#8217;innalzamento della temperatura del pianeta ha gia&#8217; raggiunto il livello di guardia e molti paesi gia&#8217; ne patiscono pesantemente le conseguenze&#8217;.</span></p>
<p><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">Greenpeace, Legambiente e Wwf invitano tutti alla protesta telematica. &#8221;Inondiamo di e-mail le sedi delle rappresentanze statunitensi e cinesi, scriviamo loro su Facebook, facciamogli capire che ai cittadini l&#8217;accordo Usa-Cina non ci piace perche&#8217; fa male all&#8217;ambiente e alle persone&#8221;.<br />
 </span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Comuni ricicloni]]></title>
<link>http://giovannistraffelini.wordpress.com/2009/11/15/comuni-ricicloni/</link>
<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 07:39:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>giovannistraffelini</dc:creator>
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<description><![CDATA[Trento (piazza Duomo) Le classifiche di Legambiente sulla raccolta differenziata dei rifiuti hanno p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_322" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-322" title="Trento" src="http://giovannistraffelini.wordpress.com/files/2009/11/trento1.jpg?w=300" alt="Trento" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Trento (piazza Duomo)</p></div>
<p>Le classifiche di Legambiente sulla raccolta differenziata dei rifiuti hanno premiato, anche quest’anno, i comuni italiani più “ricicloni”. La soddisfazione delle amministrazioni premiate, <a href="http://www.amnu.net/Notizia.aspx?S=0&#38;Id=10">molte trentine</a>, è legittima. Non bisogna tuttavia dimenticare che queste classifiche forniscono una visione inevitabilmente parziale dell’intero sistema di gestione dei rifiuti, e quindi vanno valutate con estrema attenzione.</p>
<p>Un parametro trascurato dalle classifiche di Legambiente è la percentuale di effettivo riciclo dei materiali raccolti in modo differenziato. E’ un’informazione non facile da ottenere (bisogna conoscere gli scarti dei processi di riciclo dei diversi flussi di materiali) ma essenziale: i materiali scartati o ritenuti non idonei al riciclo (perché, ad esempio, troppo contaminati) finiscono infatti in discarica o nell’inceneritore, anche se raccolti in modo differenziato. Assai spesso, inoltre, tale smaltimento finale avviene lontano dal territorio dove i rifiuti sono stati raccolti. Per valutare le effettive performance dei diversi territori, perciò, andrebbero considerate anche la qualità della raccolta differenziata (cioè la riciclabilità dei materiali differenziati) e dove sono smaltiti gli scarti del riciclo.</p>
<p>Le classifiche di Legambiente, inoltre, non considerano (e non potrebbero farlo..) un fenomeno assai rilevante: il “turismo dei rifiuti”, che consiste nella pratica disdicevole di portare i rifiuti lontano da casa propria. Tale fenomeno è impossibile da quantificare ma incide non poco sui risultati delle classifiche anche perchè è maggiormente diffuso proprio dove è adottato il migliore sistema di tariffazione, quello commisurato alla quantità di rifiuto indifferenziato prodotto. Con tale sistema i cittadini percepiscono immediatamente gli effetti dei loro sforzi: minor produzione di rifiuti equivale a un conto più basso da pagare. Ma è evidente che tale sistema tenta, per così dire, le persone al turismo dei rifiuti, così da pagare ancora meno. Sarebbe pertanto auspicabile che la tariffazione basata sulla quantità di rifiuti conferiti venisse potenziata ed estesa quanto prima in modo omogeneo su tutto il territorio di riferimento e, allo stesso tempo, fossero perfezionate le misure di controllo e sanzionamento per chi si libera dei rifiuti in modo scorretto.</p>
<p>La raccolta differenziata è un’attività obbligatoria per tutti: primeggiare nelle classifiche di Legambiente è quindi un dato di cui andare fieri perché è – quanto meno &#8211; un segnale di elevato senso civico. Le classifiche, tuttavia, vanno lette in modo critico e consapevole, con l’obiettivo principale di ottenere indicazioni per ulteriori miglioramenti dell’intero sistema di gestione dei rifiuti.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["L'acqua è un tesoro: ti voglio bere"]]></title>
<link>http://goodmorningumbria.wordpress.com/2009/11/13/lacqua-e-un-tesoro-ti-voglio-bere/</link>
<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 17:58:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>goodmorningumbria</dc:creator>
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<description><![CDATA[cascata delle marmore &nbsp; E&#8217; prevista anche una consultazione su questi argomenti anche con]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_1211" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img class="size-full wp-image-1211" title="cascata marmore" src="http://goodmorningumbria.wordpress.com/files/2009/11/cascata-marmore.jpg" alt="cascata marmore" width="450" height="600" /><p class="wp-caption-text">cascata delle marmore</p></div>
<p>&#160;</p>
<p><strong>E&#8217; prevista anche una consultazione su questi argomenti anche con le associazioni cittadine e dei consumatori.</strong></p>
<p>Patrocinio della Provincia di Perugia per convegno contro privatizzazione della risorsa idrica. L’evento  si svolgerà domani a Spoleto ed è stato promosso da Legambiente e Città Nuova</p>
<p><strong>&#8220;L&#8217;acqua è un tesoro: ti voglio bere&#8221;</strong>: E&#8217; questo il titolo del convegno partecipativo promosso dall&#8217;associazione Città Nuova e Legambiente Spoleto, con il patrocinione della Provincia di Perugia, che si svolgerà domani a Spoleto nella sala Monterosso di Villa Redenta. Stando agli organizzatori il convegno si prefigge di: evitare la privatizzazione dell&#8217;acqua e le speculazioni connesse; analizzare lo stato dell&#8217;arte della qualità dell&#8217;acqua e degli impianti ed educare le giovani generazioni al risparmio delle fonti idriche ed energetiche. E&#8217; prevista anche una consultazione su questi argomenti anche con le associazioni cittadine e dei consumatori.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Legambiente: Ecositema Bambino 2009]]></title>
<link>http://parteattiva.wordpress.com/2009/11/13/legambiente-ecositema-bambino-2009/</link>
<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 09:19:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>merpate</dc:creator>
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<description><![CDATA[L&#8217;Ecosistema bambino di Legambiente è la vetrina delle buone pratiche (così loro la definiscon]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>L&#8217;Ecosistema bambino di Legambiente è la vetrina delle buone pratiche (così loro la definiscono) dei comuni italiani che hanno investito in attività di partecipazione che coinvolgano i ragazzi.</p>
<p>Il bando del 2009 purtroppo è scaduto ma farete sicuramente in tempo per l&#8217;anno prossimo&#8230;attivatevi comuni, attivatevi!</p>
<p>Il <a href="http://www.legambiente.eu/documenti/2008/0102_ecosistema_bambino_2008/ecosistema_bambino_2008.pdf" target="_blank">dossier</a> del 2008 nonchè degli ultimi 10 anni potrebbe esservi utile come spunto.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Movimento Difesa del Cittadino Junior]]></title>
<link>http://mdcjunior.wordpress.com/2009/11/12/movimento-difesa-del-cittadino-junior/</link>
<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 12:09:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>juniormdc</dc:creator>
<guid>http://mdcjunior.wordpress.com/2009/11/12/movimento-difesa-del-cittadino-junior/</guid>
<description><![CDATA[Movimento Difesa del Cittadino Junior.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://www.mdcjunior.it/index.php?ch=news&#38;cat=null&#38;pg=234&#38;type=news">Movimento Difesa del Cittadino Junior</a>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Alla ricerca del verde perduto]]></title>
<link>http://valeand.wordpress.com/2009/11/11/alla-ricerca-del-verde-perduto/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 20:28:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>valeand</dc:creator>
<guid>http://valeand.wordpress.com/2009/11/11/alla-ricerca-del-verde-perduto/</guid>
<description><![CDATA[Gli afragolesi da qualche tempo stanno riscoprendo la bellezza di passeggiare a piedi o fare attivit]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a rel="attachment wp-att-389" href="http://valeand.wordpress.com/2009/11/11/alla-ricerca-del-verde-perduto/municipio_afragola/"><img class="aligncenter size-medium wp-image-389" title="Municipio_Afragola" src="http://valeand.wordpress.com/files/2009/11/municipio_afragola.jpg?w=300" alt="Municipio_Afragola" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Gli afragolesi da qualche tempo stanno riscoprendo la bellezza di passeggiare a piedi o fare attività sportiva in un luogo pieno di verde, senza essere infastiditi da motorini o automobili. Fin qui niente di strano, anzi, finalmente si sta riscoprendo un&#8217;abitudine sana e costruttiva, da  troppo tempo messa al bando dalla cittadinanza stessa. L&#8217;anomalia sta nel fatto che le persone sono costrette a spostarsi nel Comune di Cardito, più precisamente nella villa comunale costruita qualche anno fa. Afragola potenzialmente ha lo spazio per creare zone verdi adatte ad ospitare mamme con passeggini, sportivi, ragazzi, ed adulti che vogliono passare qualche ora evitando lo smog del centro. Le istituzioni afragolesi sembrano cieche dinnanzi a questa esigenza impellente dei cittadini, si pensa solo a sistemare nuovi centri commerciali ed attività utili ad un numero ristretto di persone. Ci sono, all&#8217;interno della città, luoghi  praticamente già pronti per diventare spazio verde a disposizione di tutti, come quello situato alle spalle dello stadio comunale “Luigi Moccia”, dove era iniziato il progetto per il polo per i servizi alle imprese. In quella zona, intorno all&#8217;edificio che dovrebbe ospitare la sede del polo, era stato predisposto uno spazio con un prato e un marciapiede per passeggiare senza l&#8217;incubo delle automobili. Purtroppo il progetto si è arenato e l&#8217;area è stata lasciata all&#8217;incuria ed alle intemperie senza essere completata. Oggi chi costeggia questo spazio può notare solo erbacce e rifiuti gettati ovunque: inoltre erano state inserite delle lastre in plexiglass colorate che sono state distrutte da atti vandalici.<!--more--> Oltre a questo spazio, il Comune potrebbe ripristinare a breve l&#8217;ordine e la pulizia della pineta comunale, chiudendo i cancelli ai motorini e soprattutto ripensando l&#8217;arredo urbano dell&#8217;area. Gli spazi verdi sono un elemento indispensabile per la crescita e lo sviluppo del grado di civiltà e socializzazione della cittadinanza, sono luoghi formativi e di aggregazione per i giovani, i quali, troppo spesso sono vittime di pessime abitudini instaurate negli anni passati. La costruzione di un&#8217;area verde attrezzata, di uno spazio tranquillo e sicuro per i bambini più piccoli potrebbe facilitare e rallegrare la loro giornata e quella delle loro mamme. La costruzione di piste ciclabili nei pressi degli spazi verdi potrebbe inoltre ridurre i rischi per i tanti ragazzini che vanno in bicicletta e che in strada rischiano costantemente di farsi male. La cittadinanza non è restia a questo tipo di strutture, la villa comunale di Cardito ne è l&#8217;esempio. Afragola ha un micro spazio verde attrezzato per i più anziani di fronte al parco S.Antonio, e come si può notare, quest&#8217;area è sempre piena di gente. E&#8217; troppo poco: Afragola, come Casoria, ha bisogno di molti più spazi per consentire alle persone di non rinchiudersi in casa e di poter respirare un po&#8217; di aria più sana e un clima più disteso. Questo atteggiamento di cecità da parte della politica su questi problemi ha creato con il tempo un paradosso: le cittadine del nord, piovose e fredde, hanno a disposizione parchi verdi e piste ciclabili per muoversi, noi che abbiamo la fortuna di un clima mite e generoso di belle giornate tendiamo a rinchiuderci nelle mura domestiche. Tutto questo, con il tempo, ha portato al degrado sociale e civile che si presenta quotidianamente ai nostri occhi, ad una situazione di stallo che la nostra politica locale cavalca e su cui si adagia. Afragola in questo periodo sta vivendo il dramma degli abbattimenti e del mancato servizio di raccolta differenziata; questi gravissimi problemi non possono essere usati come alibi per ritardare o far saltare  uno sviluppo semplice, fatto appunto da interventi leggeri ed agili, che consentirebbero una miglior vivibilità dello spazio cittadino.</p>
<p>&#160;</p>
<div id="_mcePaste" style="overflow:hidden;position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;"><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom:0;"><span style="font-size:medium;">Gli afragolesi da qualche tempo stanno riscoprendo la bellezza di passeggiare a piedi o fare attività sportiva in un luogo pieno di verde, senza essere infastiditi da motorini o automobili. Fin qui niente di strano, anzi, finalmente si sta riscoprendo un&#8217;abitudine sana e costruttiva, da  troppo tempo messa al bando dalla cittadinanza stessa. L&#8217;anomalia sta nel fatto che le persone sono costrette a spostarsi nel Comune di Cardito, più precisamente nella villa comunale costruita qualche anno fa. Afragola potenzialmente ha lo spazio per creare zone verdi adatte ad ospitare mamme con passeggini, sportivi, ragazzi, ed adulti che vogliono passare qualche ora evitando lo smog del centro. Le istituzioni afragolesi sembrano cieche dinnanzi a questa esigenza impellente dei cittadini, si pensa solo a sistemare nuovi centri commerciali ed attività utili ad un numero ristretto di persone. Ci sono, all&#8217;interno della città, luoghi  praticamente già pronti per diventare spazio verde a disposizione di tutti, come quello situato alle spalle dello stadio comunale “Luigi Moccia”, dove era iniziato il progetto per il polo per i servizi alle imprese. In quella zona, intorno all&#8217;edificio che dovrebbe ospitare la sede del polo, era stato predisposto uno spazio con un prato e un marciapiede per passeggiare senza l&#8217;incubo delle automobili. Purtroppo il progetto si è arenato e l&#8217;area è stata lasciata all&#8217;incuria ed alle intemperie senza essere completata. Oggi chi costeggia questo spazio può notare solo erbacce e rifiuti gettati ovunque: inoltre erano state inserite delle lastre in plexiglass colorate che sono state distrutte da atti vandalici. Oltre a questo spazio, il Comune potrebbe ripristinare a breve l&#8217;ordine e la pulizia della pineta comunale, chiudendo i cancelli ai motorini e soprattutto ripensando l&#8217;arredo urbano dell&#8217;area. Gli spazi verdi sono un elemento indispensabile per la crescita e lo sviluppo del grado di civiltà e socializzazione della cittadinanza, sono luoghi formativi e di aggregazione per i giovani, i quali, troppo spesso sono vittime di pessime abitudini instaurate negli anni passati. La costruzione di un&#8217;area verde attrezzata, di uno spazio tranquillo e sicuro per i bambini più piccoli potrebbe facilitare e rallegrare la loro giornata e quella delle loro mamme. La costruzione di piste ciclabili nei pressi degli spazi verdi potrebbe inoltre ridurre i rischi per i tanti ragazzini che vanno in bicicletta e che in strada rischiano costantemente di farsi male. La cittadinanza non è restia a questo tipo di strutture, la villa comunale di Cardito ne è l&#8217;esempio. Afragola ha un micro spazio verde attrezzato per i più anziani di fronte al parco S.Antonio, e come si può notare, quest&#8217;area è sempre piena di gente. E&#8217; troppo poco: Afragola, come Casoria, ha bisogno di molti più spazi per consentire alle persone di non rinchiudersi in casa e di poter respirare un po&#8217; di aria più sana e un clima più disteso. Questo atteggiamento di cecità da parte della politica su questi problemi ha creato con il tempo un paradosso: le cittadine del nord, piovose e fredde, hanno a disposizione parchi verdi e piste ciclabili per muoversi, noi che abbiamo la fortuna di un clima mite e generoso di belle giornate tendiamo a rinchiuderci nelle mura domestiche. Tutto questo, con il tempo, ha portato al degrado sociale e civile che si presenta quotidianamente ai nostri occhi, ad una situazione di stallo che la nostra politica locale cavalca e su cui si adagia. Afragola in questo periodo sta vivendo il dramma degli abbattimenti e del mancato servizio di raccolta differenziata; questi gravissimi problemi non possono essere usati come alibi per ritardare o far saltare  uno sviluppo semplice, fatto appunto da interventi leggeri ed agili, che consentirebbero una miglior vivibilità dello spazio cittadino.</span></p>
</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ai confini della legalità]]></title>
<link>http://angelaallegria.wordpress.com/2009/11/10/ai-confini-della-legalita/</link>
<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 10:04:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>angelaallegria</dc:creator>
<guid>http://angelaallegria.wordpress.com/2009/11/10/ai-confini-della-legalita/</guid>
<description><![CDATA[Punta Ciriga, un paradiso chiuso al pubblico Da qualche anno due cancelli impediscono l’accesso dire]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h2>Punta Ciriga, un paradiso chiuso al pubblico</h2>
<p>Da qualche anno due cancelli impediscono l’accesso diretto alla spiaggia di Ciriga, zona balneare situata tra Pozzallo e Pachino ma territorio di Ispica.<br />
In realtà le spiagge sono due: una di sabbia dorata, chiusa da un lungo cancello metallico elettrico, dietro il quale sembra sia stato impiantato da poco un camping o qualcosa di simile, l’altra, una piccola baia di sabbia bianca, fatta da scogli argillosi anch’essi molto chiari, per chi si ricorda, fu qualche anno fa sfondo di uno spot di una nota società di telefonia.<br />
Quest’ultima, alla quale si accedeva da un ampio parcheggio, scendendo poi a piedi attraverso una scala di legno a pioli, adesso è raggiungibile solo via mare perché innanzi all’entrata dalla parte della strada, la provinciale 67, è stato posto dal proprietario un cancello di legno che ne impedisce l’ingresso “al fine di tutelare il sito dall’incuria dei bagnanti”, o almeno così si dice.<br />
I cittadini, gli ispicesi, così come i turisti, si chiedono come sia possibile tutto ciò, ma si tratta di una protesta portata avanti soltanto nei mesi estivi, poi tutto tace, o quasi.<br />
L’interesse in realtà è portato avanti anche su un forum presente sul web nel quale si possono cogliere le parole di persone che rimpiangono i tempi nei quali era possibile accedere alla spiaggia di Ciriga, quelle che raccontano che oggi, per giungere sul luogo in questione, si deve attraversare la proprietà privata, ma anche le repliche del proprietario di uno dei fondi, colui il quale ha collocato il cancello di metallo.<br />
Si tratta di Giuseppe Bellisario, “proprietario del cancello e del terreno”, come si è autodefinito, il quale scrive su spaccaforno.it: “Sul mio terreno non scorgerete mai una costruzione in muratura e neppure di altro tipo; non vedrete mai muri o barbecue o, chessò, opere di vario genere. Quel terreno, sottratto al bosco di canne più fitto e alle discariche di incivili,sarà solo un giardino, con alberi e piante e niente di più”.<br />
La domanda che viene in mente è una sola: è possibile fare ciò? La zona in questione non costituisce forse demanio con caratteri di inalienabilità? E se così è, come è possibile che privati si permettano di chiudere le vie d’accesso alla spiaggia impedendo in tal modo che gli altri cittadini possano usufruirne?<br />
Cerca di dare una spiegazione un membro di Legambiente: “Il tratto di costa di Ciriga, ex feudo del principe Bruno di Belmonte, è stato lottizzato negli anni Sessanta del secolo scorso e dichiarato di nessun interesse turistico. Oggi tutto questo è cambiato, ci si è resi conto che la zona in questione è tutt’altro che priva di interesse turistico poiché, sebbene la costa sia soggetta a forte erosione, resta comunque un sito naturalisticamente interessante e suggestivo. Ciò ha comportato una pressione sulla costa, data dalla brama dei proprietari che hanno recintato i terreni, hanno costruito immobili, partendo da presupposto del restauro di un rudere, così come ha fatto anche il Presidente della regione Lombardo”.<br />
Dei lavori di Lombardo si è interessata Goletta verde che nel 2008 ha fatto un sopralluogo, di essi si trova precisa menzione nel dossier Mare nostrum 2008 di Legambiente nel quale si legge: “Siamo ad Ispica (Rg) in località Ciriga, contrada Marza. Erano stati autorizzati come lavori di manutenzione straordinaria di un rudere, ma in realtà si voleva costruire il classico appartamento vista mare. I lavori sono stati bloccati il 17 Giugno 2004 dalla Capitaneria di Porto di Pozzallo che ha poi messo tutto nelle mani alla Procura della Repubblica di Modica. Uno dei tanti casi di abusivismo edilizio che accadono in Sicilia, se non fosse che l’autore dell’abuso in piena regola è Raffaele Lombardo, il neo Governatore della Regione Sicilia. Il Comune di Ispica ha emesso un’ordinanza di sospensione dei lavori, senza concessione edilizia e all’interno della Riserva Naturale “Pantani della Sicilia S.O.” addirittura sottoposta a vincolo archeologico. Pochi mesi dopo, a settembre 2004 il perito nominato da Raffaele Lombardo ha dato comunicazione dell’inizio dei lavori di demolizione del basamento in muratura, sospendendo ogni attività inerente l’intervento. Sono passati quattro anni ma il basamento in cemento è ancora lì. Ci auguriamo che il primo cittadino siciliano, dia un segnale di legalità demolendo l’opera realizzata abusivamente”.<br />
Con riferimento a questa questione il Comandante della Guardia Costiera Ingrassia spiega che la costruzione è stata bloccata a l’area sequestrata poichè non era stata richiesta l’autorizzazione ex art. 55 del Codice della Navigazione il quale, rubricato “Nuove opere in prossimità del demanio marittimo”, dispone al primo comma: “L’esecuzione di nuove opere entro una zona di trenta metri del demanio marittimo o dal ciglio dei terreni elevati sul mare è sottoposta all&#8217;autorizzazione del capo del compartimento”.<br />
Precisa, inoltre, Grassia che il limite di trenta metri si calcola dal confine con il demanio, non dalla battigia.<br />
Ma torniamo alla questione principale: sono legittimi o no i due cancelli oggetto di tante discussioni?<br />
Anche a questa domanda ha dato risposta il comandante Ferruccio Grassia il quale, con mappe alla mano, ha mostrato come essi sorgano su proprietà privata non soggetta a particolari vincoli, se non quelli derivanti dall’applicazione dell’art. 55 citato, mentre è possibile vedere, sia sulla mappa, sia dai risultati del sopralluogo fatto in data 30/09/09, che gli accessi alla spiaggia sono comunque garantiti: “Ne esiste uno prima del primo cancello in direzione Pachino, ad una distanza di circa cinquanta metri da esso, e, subito dopo a seconda recinzione, è aperto un altro varco, distante circa trenta metri, che conduce alla spiaggia”.<br />
Quale sarà il futuro di quella zona che vide fiorire la città di Apolline, porto Ulisse, le secche di Circe, punta Castellazzo quei luoghi suggestivi, pieni di fascino naturalistico, archeologico e leggendario che costituiscono l’essenza e la storia dei siciliani?<br />
<strong>Angela Allegria</strong><br />
Novembre 2009<br />
In <strong>Ragusa in Prima Pagina, </strong>anno I, n. 9.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Il risparmio energetico nei comuni Italiani]]></title>
<link>http://sorgenia.wordpress.com/2009/11/06/il-risparmio-energetico-nei-comuni-italiani/</link>
<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 09:26:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sorgenia: energia sensibile all'ambiente</dc:creator>
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<description><![CDATA[All&#8217;ultimo SAIE (Salone internazionale dell&#8217;industrializzazione edilizia) è stato presen]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a title="Pannelli solari a Villacidro (CA) b di Sorgenia, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/sorgenia/3363666580/"><img class="alignleft" src="http://farm4.static.flickr.com/3646/3363666580_4787e56217_m.jpg" alt="Pannelli solari a Villacidro (CA) b" width="240" height="160" /></a>All&#8217;ultimo SAIE (Salone internazionale dell&#8217;industrializzazione edilizia) è stato presentato il secondo rapporto intitolato “<strong>L’innovazione energetica nei regolamenti edilizi comunali</strong>”, realizzato da Legambiente e Cresme in collaborazione con Saie Energia. Ne è emersa <strong>una Italia in fermento sul piano degli investimenti in favore delle energie rinnovabili e dell&#8217;innovazione energetica</strong>. Una azione che parte in gran parte dal basso e sta pian piano interessando tutta l&#8217;Italia. Parlando in cifre sono 577 i Comuni italiani che hanno già adottato &#8220;Linee guida e regolamenti ad hoc&#8221; per risparmiare energia, diminuire le emissioni inquinanti, recuperare acqua piovana e riciclare materiali da costruzione attraverso i regolamenti edilizi comunali.</p>
<p>Il rapporto specifica anche che Comuni dell’innovazione energetica sono diffusi in quasi tutto  lo Stivale ma la<strong> maggiore concentrazione si ha nelle Regioni del Centro-Nord</strong>, in particolare in Toscana, Emilia Romagna e Lombardia. In Veneto, Piemonte, Lazio, Marche e Puglia si registrano esperienze significative di regolamenti edilizi attenti alla sostenibilità. In Sardegna e Sicilia, invece, iniziano ad avviarsi processi importanti, ma ancora limitati a pochi Comuni.</p>
<p>In particolare l<strong>’isolamento termico</strong> è un tema centrale per il contenimento dei consumi energetici delle abitazioni. 432 Comuni prevedono obblighi, promozione e incentivi sull’isolamento termico degli edifici, il ricorso a tetti verdi e a serramenti ad alta efficienza. Ad esempio, in 11 Comuni in provincia di Lecco vige l’obbligo, per i nuovi edifici, di creare una copertura a tetto verde per almeno il 30% della superficie.</p>
<p>L’<strong>utilizzo di fonti rinnovabili, tra solare termico e fotovoltaico</strong>, è richiesto in 406 Comuni. In 35 vengono promosse le biomasse per uso domestico mentre in 28 si fa ricorso all’eolico e in 11 all’idroelettrico. 135 Comuni hanno recepito l’obbligo di installazione di 1 kW di fotovoltaico per unità abitativa, mentre per 103 vige l’obbligo di 0,2 kW di fotovoltaico per unità di fotovoltaico. I Comuni con l’obbligo di installazione del solare termico sono 253.</p>
<p>L’utilizzo di <strong>tecnologie per l’efficienza energetica</strong> riguarda 208 Comuni, diffusi soprattutto al Nord, che prevedono incentivi, promozione o obbligo di allacciamento ad una rete di teleriscaldamento, l’uso delle pompe di calore o il collegamento ad impianti di cogenerazione per il riscaldamento invernale e la climatizzazione estiva delle case. Tra questi, 115 impongono l’obbligo di allaccio al teleriscaldamento o l’uso di pompe di calore.</p>
<p>Sono 277 i Comuni che contemplano il tema dell&#8217;<strong>orientamento e dell’ombreggiatura degli edifici al fine di ridurre l’energia per il riscaldamento e il raffrescamento delle abitazioni</strong>. Viene indicato l&#8217;orientamento degli edifici lungo l’asse Est-Ovest, per consentire una maggiore illuminazione naturale. In 8 Comuni vi è un esplicito divieto di costruire edifici o abitazioni con un unico affaccio verso Nord. In 25 Comuni vige l’obbligo di oscuramento per almeno il 70% delle superfici vetrate.</p>
<p>358 Comuni, soprattutto del Centro-Nord, puntano anche al <strong>risparmio idrico e al recupero delle acque meteoriche</strong>, 321 impongono il risparmio della risorsa attraverso riduttori di flusso e altre tecnologie, ed il recupero delle acque meteoriche per gli usi compatibili, mentre nei restanti 37 Comuni il requisito è volontario. In 13 Comuni in provincia di Lecco, c’è l’obbligo del risparmio idrico e viene promosso, per le nuove costruzioni e le ristrutturazioni, il recupero per usi compatibili e non potabili delle acque nere/grigie opportunamente trattate, limitando lo scarico in rete.</p>
<p>&#160;</p>
<p>Fonte: <a title="Comuni e risparmio energetico" href="http://www.edilia2000.it/633d3526613d3226703d343431332c6e657773/comuni-e-risparmio-energetico.html" target="_blank">Edilia2000</a> da Legambiente.eu<br />
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</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA['MONNEZZA CONNECTION': IL BUSINESS DELLE ECOMAFIE - racconti dai seminari di contromafie 2009]]></title>
<link>http://liberaroma13.wordpress.com/2009/11/04/monnezza-connection-il-business-delle-ecomafie-racconti-dai-seminari-di-contromafie-2009/</link>
<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 21:49:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>liberaroma13</dc:creator>
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<description><![CDATA[di Alessandro De Fini Spesso ci ricordiamo dei problemi quotidiani solo quando quando diventano dell]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><em><img class="alignleft" style="border:0;margin:2px 3px;" src="http://www.libera.it/flex/images/D.1d8e239d7da1edbd9e7b/gallox.bmp" alt="" width="90" height="170" />di Alessandro De Fini</em></p>
<p style="text-align:justify;">Spesso ci ricordiamo dei problemi quotidiani solo quando quando diventano delle emergenze e non possiamo più nascondere la testa sotto la sabbia, in questo caso sarebbe più indicato dire  sotto i rifiuti o meglio ancora sotto  la “monnezza”.</p>
<p style="text-align:justify;">Il gruppo di lavoro sulle ecomafie veniva presentato sul programma di Contromafie così: Ecomafie, non solo Napoli e Palermo.  Il termine Ecomafie viene ideato da Legambiente, un’associazione ambientalista che nasce nel 1980, per indicare le organizzazioni criminali che commettono reati contro l’ambiente. Nel 1982 entrò in vigore a la normativa sul trattamento dei rifiuti speciali.</p>
<p style="text-align:justify;">Questa fu la grande occasione delle organizzazioni criminali per creare uno dei  più grandi giri di affari illeciti.  Perché indicare queste due date?  Perché indicano  quando il fenomeno delle ecomafie ha avuto inizio e quando è iniziato l’impegno civile sui reati ambientali.</p>
<p style="text-align:justify;"><!--more-->Ci sono state quindi persone che non hanno aspettato l’emergenza e fin da subito hanno voluto tutelare il mondo che avrebbero dovuto consegnare ai loro figli.</p>
<p style="text-align:justify;">Nell’immaginario collettivo, gli ambientalisti vengono descritti come persone bizzarre “fissate”con la natura.</p>
<p style="text-align:justify;">Seguendo il seminario, ho visto scienziati, uomini di legge e dello stato che insieme hanno usato le loro competenze per tutelare l’ambiente.  Il lavoro svolto fino ad ora da queste persone è grande ed importante e nonostante le grandi difficoltà che affrontano quotidianamente continuano il loro cammino. Da quello che ho potuto sentire la più grande gratificazione che possano avere queste persone, non sono encomi dalle massime cariche dello stato, ma vedere che, finalmente la coscienza civile si sta svegliando.  A seguire questo seminario c’erano persone comuni, che di bizzarro avevano solamente la voglia di capire questo fenomeno e di come poterlo contrastare.</p>
<p style="text-align:justify;">Molte persone hanno appreso dell’esistenza di questa attività criminale, quando si è affrontata l’emergenza rifiuti e hanno capito che non si tratta solo di “monezza”gettata da cittadini irresponsabili.</p>
<p style="text-align:justify;">Nelle zone dove si commettono più reati ambientali si è osservato una aumento di varie patologie. Ogni sostanza, in base a studi tossicologici, può indurre specifiche malattie. Elencare i risultati degli studi fatti in certe zone, mostrando il corredo tossicologico di ogni sostanza potrebbe risultare asettico e noioso.</p>
<p style="text-align:justify;">Sicuramente ci sono due dati preoccupanti che vanno citati, l’aumento di incidenza dei tumori e di malformazioni nei neonati. Ne consegue una sola deduzione. Stiamo perdendo il futuro!</p>
<p style="text-align:justify;">Esiste una fitta rete di organizzazioni criminali che gestisce il traffico di rifiuti con la collaborazioni di una parte dello stato corrotto. Venire a conoscenza che una parte dello possa collaborare con la criminalità può dare solo sconforto.</p>
<p style="text-align:justify;">Se in più si pensa ai danni che portano questi reati lo sconforto si mischia a rabbia. Però quando lo stato viene a mancare, sta a noi intervenire, sta alla società civile che con passione deve fare domande e cercare di dare le risposte con le istituzioni.</p>
<p style="text-align:justify;">I diritti vanno esercitati e contromafie è stato uno dei più gradi esempi. La società civile ha espresso il suo diritto di parola è nonostante tutto vuole credere ancora nelle istituzioni.</p>
<p style="text-align:justify;">Nelle democrazie non c’è altra via se non quella del dialogo per cambiare le cose. Tutto questo è stato possibile non solo alle persone che vi hanno partecipato, ma anche tutte le associazioni, le istituzioni e le forze dell’ordine che vogliono percorre insieme questo percorso di legalità.</p>
<p style="text-align:justify;">In chiusura del seminario rimango colpito da una giovane coppia che, aveva con se la propria bambina. Mi avvicino intenerito, con me c’è Francesca Zangari che, insieme a tutti i volontari ha reso possibile l’evento, lei è una madre di famiglia che non ha mai smesso di sperare e lottare per dare un futuro migliore ai propri cari.</p>
<p style="text-align:justify;">Guarda la bambina di pochi mesi che sorride continuamente e gli dice &#8211; Ma come sei bella! &#8211;  e dopo aver giocato un pò con lei gli chiede   &#8211; Che ci fai qui vorresti andare a parlare lassù? &#8211;  indicando il palco dei relatori e poi aggiunge  &#8211; Un giorno ci sarai tu a parlare lì e avrai già risolto tutti i problemi!! -</p>
<p style="text-align:justify;">Si avrà già risolto tutti i problemi perché sta a noi ora tutelare il suo futuro e rendere possibile questa cosa.</p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
<p style="text-align:justify;">per approfondire:</p>
<p style="text-align:justify;"><a rel="nofollow" href="http://liberaradio.rcdc.it/archives/le-verita-in-fondo-al-mare/" target="_blank">http://liberaradio.rcdc.it/archives/le-verita-in-fondo-al-mare/</a><br />
<a rel="nofollow" href="http://liberaradio.rcdc.it/archives/legambiente-" target="_blank">http://liberaradio.rcdc.it/archives/legambiente-</a>“rilanciare-le-indagini-su-ecomafie-e-navi-dei-veleni/<br />
<a rel="nofollow" href="http://liberaradio.rcdc.it/archives/ecomafia-2009-lultimo-rapporto-di-legambiente/" target="_blank"></a></p>
<div><a rel="nofollow" href="http://liberaradio.rcdc.it/archives/ecomafia-2009-lultimo-rapporto-di-legambiente/" target="_blank">http://liberaradio.rcdc.it/archives/ecomafia-2009-lultimo-rapporto-di-legambiente/</a></div>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Mazzoli alla manifestazione ‘No nuke’: “Contrari al nucleare”]]></title>
<link>http://mazzolisegretario.wordpress.com/2009/11/02/mazzoli-alla-manifestazione-%e2%80%98no-nuke%e2%80%99-%e2%80%9ccontrari-al-nucleare%e2%80%9d/</link>
<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 10:16:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>mazzolisegretario</dc:creator>
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<description><![CDATA[“No al nucleare. Lo abbiamo già detto approvando un apposito ordine del giorno in consiglio provinci]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>“No al nucleare. Lo abbiamo già detto approvando un apposito ordine del giorno in consiglio provinciale, lo ribadiamo oggi. Lavoreremo anche in futuro a fianco di tutti gli enti e di tutti i cittadini che intendono dare battaglia contro qualunque ritorno al passato in materia di energia”.<!--more--> Lo ha dichiarato Alessandro Mazzoli, presidente della Provincia di Viterbo e candidato per la mozione Bersani alla segreteria regionale del Lazio, partecipando questa mattina a Montalto di Castro alla manifestazione “No Nuke”, organizzata da Legambiente.</p>
<p>“Il primo motivo della nostra contrarietà è – ha spiegato &#8211; che gli italiani già si sono pronunciati contro il nucleare con un referendum. Qualora il Governo portasse avanti scelte di indirizzo contrario, a essere in discussione sarebbe la democrazia stessa”. Mazzoli ha quindi ricordato come nel corso degli anni Montalto e la Tuscia abbiamo lavorato per realizzare un modello di sviluppo sostenibile, basato sulla tutela del territorio, sul turismo e sulle produzioni agricole di qualità. “Su questo fronte – ha aggiunto – la Provincia di Viterbo è risultata la più efficiente a livello regionale  nell’approvare e portare a compimento autorizzazioni per impianti che utilizzano fonti rinnovabili. Penso proprio a Montalto, dove già sono in rete 6 megawatt di produzione elettrica da fotovoltaico, a cui nel 2010 se ne aggiungeranno altri 24. Questo farà della cittadina viterbese il principale polo italiano per la produzione di energia da fotovoltaico. Un progetto realizzato grazie alla collaborazione tra il Comune montaltese e la Provincia. Puntare sulle fonti rinnovabili è la nostra risposta contro il rischio del ritorno al nucleare. Una scelta che sarebbe, inoltre, antieconomica”.</p>
<p>“Confermiamo – ha concluso Mazzoli – la nostra contrarietà rispetto al nucleare e al metodo irriguardoso verso le comunità locali e l’Italia intera con cui il Governo Berlusconi ha deciso di procedere, calando decisioni dall’alto, senza consultare gli enti territoriali e i cittadini. Continueremo a vigilare sulle decisioni dell’esecutivo, pronti a dare battaglia”.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Caso chiuso a Cetraro, ma anche quello delle navi dei veleni?]]></title>
<link>http://tuttosulamezia.wordpress.com/2009/11/02/caso-chiuso-a-cetraro-ma-anche-quello-delle-navi-dei-veleni/</link>
<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 06:18:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>tuttosulamezia</dc:creator>
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<description><![CDATA[L&#8217;impressione che si è avuta dalla conferenza stampa di ieri indetta dal ministro dell&#8217;a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://tuttosulamezia.files.wordpress.com/2009/11/l_492_280_a72d32ab-b818-42d8-92bb-527828b9cbcd.jpeg"><img src="http://tuttosulamezia.files.wordpress.com/2009/11/l_492_280_a72d32ab-b818-42d8-92bb-527828b9cbcd.jpeg?w=300&#038;h=170" alt="" width="300" height="170" class="alignnone size-full wp-image-364" /></a></p>
<p><a href="http://tuttosulamezia.files.wordpress.com/2009/11/l_180_165_f7b0387c-497a-4f02-9137-b6ff8abae146.jpeg"><img src="http://tuttosulamezia.files.wordpress.com/2009/11/l_180_165_f7b0387c-497a-4f02-9137-b6ff8abae146.jpeg?w=180&#038;h=165" alt="" width="180" height="165" class="alignnone size-full wp-image-364" /></a></p>
<p>L&#8217;impressione che si è avuta dalla conferenza stampa di ieri indetta dal ministro dell&#8217;ambiente e che il ministro Stefania Prestigiacomo si volesse prendere una qualche rivincita rispetto alla &#8220;fastidiosa&#8221; campagna sulle navi dei veleni ripartita dopo le (nuove ed ultime) rivelazioni del pentito di &#8220;&#8216;Ndrangeta. Il rischio è che ora con il mancato ritrovamento del relitto della Cunsky (che pure da qualche parte sarà finita con il suo carico di veleni) spariscono dall&#8217;orizzonte informativo e politico dati certi, come l&#8217;inquinamento radioattivo di un pezzo di costa calabrese, i rifiuti e i bidoni contenenti materiali irritanti e velenosi pescati con le reti e rigettati in mare, le intercettazioni telefoniche che confermano il traffico di rifiuti pericolosissimi e l&#8217;affondamento di interi navi e di interi carichi, le stesse dichiarazioni di rappresentanti dell&#8217;attuale  e dei passati governi, gli atti ufficiali delle commissioni antimafia e sui rifiuti&#8230;</p>
<p>«Il caso Cetraro è chiuso &#8211; ha detto la Prestigiacomo &#8211;  Il relitto a largo delle coste della Calabria non è la nave dei veleni ma è la nave passeggeri &#8220;Catania&#8221;, costruita a Palermo nel 1906 e silurata nel corso della Prima guerra mondiale il 16 marzo 1917» nella conferenza stampa di ieri pomeriggio, anticipata di un giorno «per rassicurare la popolazione calabrese e tutta l&#8217;opinione pubblica» ed alla quale ha partecipato anche il procuratore nazionale Antimafia Piero Grasso.</p>
<p>I primi rilievi della nave &#8220;Mare Oceano&#8221; sull&#8217;area del relitto escludono l&#8217;esistenza di inquinamento radioattivo. Secondo il ministro «Si chiude così un caso che ha destato profondo allarme e polemiche roventi sull&#8217;utilizzo che si è fatto delle notizie sull&#8217;inchiesta in corso in Calabria sulla base delle affermazioni di un pentito di mafia. Timori sparsi a piene mani, ma dimostratisi ingiustificati, che hanno portato molta paura tra i cittadini, hanno inibito l&#8217;attività di pesca e creato allarme tra gli operatori turistici. Vicende come queste vanno seguite con più prudenza e responsabilità. Abbiamo registrato un tentativo di soffiare su questa vicenda da parte di chi, amministratori e sindaci, avrebbero dovuto agire con più cautela. Abbiamo registrato ostilità a tutti costi delle autorità regionali verso il governo. Oggi è giusto rassicurare al più presto l&#8217;opinione pubblica e la popolazione calabrese».</p>
<p>Giustissimo, ma rassicurare non vuol dire minimizzare e far scomparire una vicenda, quella delle navi dei veleni, che ha riscontri pesantissimi. Martedì scorso, dopo la diffusione della notizia che il relitto di Cetraro non era la Cunski, il deputato del Pd Ermete Realacci ricordava: «Qui non si tratta di fare allarmismo o meno. I traffici di rifiuti tossici e radioattivi che hanno interessato il nostro Paese, le vicende delle navi misteriosamente affondate, la radioattività accertata su alcune aree della costa calabrese, sono fatti di straordinaria gravità documentati in atti parlamentari e nelle inchieste condotte dalla magistratura da oltre dieci anni a questa parte. Nella mozione bipartisan che abbiamo presentato insieme al collega Fabio Granata chiediamo al Governo di fare luce su questa drammatica vicenda una volta per tutte, con le risorse e i mezzi necessari e soprattutto coinvolgendo tutti i ministeri interessati».</p>
<p>L&#8217;atteggiamento di &#8220;rivincita&#8221; del ministro dell&#8217;ambiente, che dimostra ancora una volta di mal sopportare le critiche, è diverso da quello più prudente e consapevole del procuratore nazionale Antimafia: «Fino a 300 metri di profondità e per un raggio di 7 chilometri sono da escludere tracce di contaminazione radioattiva &#8211; ha detto Grasso &#8211; Questi accertamenti non possono certo dissipare i dubbi. Dobbiamo continuare a difendere il territorio dall&#8217;attacco della mafia. Il caso-Cetraro è chiuso, ma il caso-mare di Calabria no. Non bisogna abbassare la guardia».</p>
<p>Grasso sa bene che agli atti delle indagini coordinate da Alberto Cisterna, magistrato della Direzione Distrettuale antimafia di Reggio Calabria, sulle navi dei veleni, vengono riportate conversazioni tra due potenti boss della &#8216;ndrangheta che, parlando dello smaltimento in mare dei rifiuti tossici: «Basta essere furbi, aspettare delle giornate di mare giusto, e chi vuoi che se ne accorga?», dice uno. L&#8217;altro sembra avere qualche dubbio: «E il mare? Che ne sarà del mare della zona se l&#8217;ammorbiamo?». Il primo risponde: «Ma sai quanto ce ne fottiamo del mare? Pensa ai soldi che con quelli, il mare andiamo a trovarcelo da un&#8217;altra parte&#8230;»</p>
<p>Le parole prudenti e preoccupate del procuratore antimafia per un possibile calo di attenzione e di impegno, somigliano molto a quanto detto dal vice-presidente nazionale di Legambiente, Sebastiano Venneri, «Il risultato dell&#8217;indagine su Cetraro non deve in alcun modo rappresentare  una battuta d&#8217;arresto nella ricerca della verità sulle navi dei veleni e su tutte le vicende relative ai traffici illeciti di rifiuti tossico-nocivi e radioattivi nel nostro Paese. Che l&#8217;Italia e il Mediterraneo siano stati teatro di smaltimenti illeciti, non è infatti una fantasia ambientalista ma un fatto, denunciato e provato da molteplici fonti e indagini. Se si fosse intervenuti con maggiore prudenza e determinazione nel verificare le fonti e nel cercare il relitto avremmo probabilmente ottenuto la verità, in tempi più brevi e con minor spreco di energie. Bisogna partire dai fatti concreti quindi, a cominciare da quel che il sottosegretario Roberto Menia sostiene nella risposta alla recente interrogazione parlamentare dell&#8217;on Realacci su questo tema, per cui &#8220;sono certe le notizie inerenti l&#8217;affondamento di una nave carica di rifiuti tossico farmaceutici ad opera della ‘ndrangheta al largo delle coste livornesi&#8221;. Al di là della Cunsky  sarebbe bene continuare con impegno la ricerca della verità su questa vicenda come su quella relativa alla Rigel, sulla quale pesa una sentenza definitiva della Cassazione per affondamento doloso e carico difforme. Non possiamo abbassare la guardia. Dobbiamo invece essere consapevoli che una maggiore prudenza nella verifica delle fonti insieme ad una maggiore determinazione nella ricerca della verità ci permetterà in futuro di raggiungere risultati più utili e significativi, con minor spreco di fondi ed energie».</p>
<p>di Umberto Mazzantini su <a href="http://www.greenreport.it">Greenreport.it</a>greenreport.it</p>
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