<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress.com" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>

<channel>
	<title>lenticchie &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/lenticchie/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "lenticchie"</description>
	<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 05:19:21 +0000</pubDate>

	<generator>http://en.wordpress.com/tags/</generator>
	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Lenticchie in umido rivisitate]]></title>
<link>http://casalingaimperfetta.wordpress.com/2009/11/17/lenticchie-in-umido-rivisitate/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 16:45:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>Rubra</dc:creator>
<guid>http://casalingaimperfetta.wordpress.com/2009/11/17/lenticchie-in-umido-rivisitate/</guid>
<description><![CDATA[Generalmente non amo le lenticchie. Le compro secche per metterle nelle minestre ma credevo non mi p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Generalmente non amo le lenticchie. Le compro secche per metterle nelle minestre ma credevo non mi piacessero più di tanto. Dico credevo perchè ho scoperto che non mi piace il modo in cui le ho sempre viste cucinate, cioè lessate con trito di rosmarino e alloro. Ieri invece le ho cucinate in maniera diversa, prendendo spunto dal volume  <em>Cucchiaio verde, la bibbia della cucina vegetariana&#8221; </em>edito da Giunti. <a href="http://casalingaimperfetta.wordpress.com/files/2009/11/images.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-56" title="lenticchie" src="http://casalingaimperfetta.wordpress.com/files/2009/11/images.jpg" alt="" width="150" height="113" /></a></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff0000;"><strong>Ingredienti</strong></span>: 100 grammi di lenticchie secche (più piccole sono più sono saporite!), due coste di sedano nostrano, una cipolla, una carota, mezzo bicchiere di vino bianco (in casa avevo del moscato&#8230; e ha dato un ottimo sapore), uno spicchio d&#8217;aglio, una tazza di passata di pomodoro, acqua, sale e olio q.b.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#0000ff;"><strong>procedimento</strong></span>: mettere a bagno le lenticchie come indicato nella confezione (circa 6 ore) in acqua tiepida. Tritare la cipolla e l&#8217;aglio e farli soffriggere lentamente in pentola a pressione con due cucchiai di olio d&#8217;oliva con le carote tagliate a dadini piccoli e il sedano. Far stufare lentamente e poi aggiungere le lenticchie ben scolate e mescolate per qualche minuto. Bagnare con il vino bianco e far sfumare. Aggiungere la passata di pomodoro, il sale e un po&#8217; d&#8217;acqua (o brodo vegetale) tanto da coprire le lenticchie. Chiudere  la pentola a pressione e far cuocere 15 minuti dal fischio. Servire ben calde.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Aridatece la Casa del Popolo! ...ovvero come svendere una gara podistica per un piatto di lenticchie!]]></title>
<link>http://unpodimondo.wordpress.com/2009/10/20/aridatece-la-casa-del-popolo-ovvero-come-svendere-una-gara-podistica-per-un-piatto-di-lenticchie/</link>
<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 22:05:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>unpodimondo</dc:creator>
<guid>http://unpodimondo.wordpress.com/2009/10/20/aridatece-la-casa-del-popolo-ovvero-come-svendere-una-gara-podistica-per-un-piatto-di-lenticchie/</guid>
<description><![CDATA[Foto &quot;A lucky 2008 to all my Flickr friends!&quot; by Caleb Lost - flickr C&#8217;era una volta]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><img title="A lucky 2008 to all my Flickr friends!" src="http://farm3.static.flickr.com/2057/2151255243_d0b7bd6363.jpg" alt="Foto A lucky 2008 to all my Flickr friends! by Caleb Lost - flickr" width="500" height="423" /><p class="wp-caption-text">Foto &#34;A lucky 2008 to all my Flickr friends!&#34; by Caleb Lost - flickr</p></div>
<p style="text-align:justify;">C&#8217;era una volta una staffetta podistica di 7,2 km x 3  podisti che si svolgeva a Calenzano a metà Ottobre.  La partenza avveniva dagli accoglienti locali della Casa del Popolo e oltre alla staffetta c&#8217;erano  anche tre non competitive di 1,5 &#8211; 5 e 12 km. C&#8217;erano fino al 2008 ma come nelle fiabe, da l&#8217;altro ieri non ci sono più&#8230; come hanno potuto amaramente constatare molti podisti.</p>
<p style="text-align:justify;">Infatti Domenica scorsa abbiamo corso il XXX Trofeo  <a href="http://www.atleticacalenzano.it/" target="_blank">Atletica Calenzano </a>(ex Trofeo Casa del Popolo di Calenzano) e devo dire che a livello organizzativo dobbiamo rimpiangere la vecchia staffetta. L&#8217;ingresso di una catena di negozi sportivi che &#8220;ha sponsorizzato&#8221; o meglio che,  secondo il mio modestissimo parere, &#8220;si è comprata la gara&#8221;  è stata veramente quella che nel calcio si direbbe una entrata &#8230; a gamba tesa!</p>
<p style="text-align:justify;">Ma analizziamo un po&#8217; la corsa:</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>I percorsi e i ristori<br />
</strong></p>
<p style="text-align:justify;">I percorsi e i ristori sono stati la parte migliore della gara e guarda caso sono anche la cosa che è cambiata meno rispetto agli anni passati. I percorsi erano segnalati con la classica riga verde che si ritrova di solito in gare più importanti come le maratone e mezze maratone. Gli incroci erano presidiati alla perfezione e i ristori erano ottimi: soprattutto, visto il freddo della mattinata, è stato apprezzato il tè bollente ma anche tutto il resto delle cibarie è stato spolverato ben bene!</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Gli spogliatoi e i bagni</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Veniamo invece alle dolenti note e cominciamo dagli spogliatoi. Fino allo scorso anno gli spogliatoi erano ospitati fra le mura della Casa del Popolo. Non erano bellissimi ma c&#8217;erano delle pareti solide che ti consentivano di cambiarti al riparo dalla tramontana gelida e garantivano la privacy, essendo divisi in stanze separate fra uomini e donne. Inoltre c&#8217;erano anche dei bagni veri. Nella gara di Domenica gli spogliatoi maschili e femminili erano due gazebo adiacenti e all&#8217;aperto, piccolissimi e col solo tetto, senza alcuna parete che proteggesse dal vento e garantisse la privacy degli atleti. Ai lati dei gazebo due wc chimici permettevano ai podisti di espletare gli eventuali bisogni fisiologici. La cosa  vergognosa è che la sede logistica della corsa si trovava nel piazzale della &#8220;Città dello sport&#8221;, ovvero fra i capannoni della Catena di Negozi di Articoli Sportivi che sponsorizzava la gara.  E&#8217; impensabile che uno sponsor ottenga lo spostamento di sede di una manifestazione podistica e non riesca a trovare uno spazio al chiuso per  ospitare uno straccio di spogliatoio quando ha 5, e ribadisco 5, mega capannoni commerciali  che si affacciano sul piazzale di partenza della gara.<img class="alignleft size-full wp-image-4045" title="gazebo" src="http://unpodimondo.wordpress.com/files/2009/10/gazebo.png" alt="gazebo" width="332" height="166" /> Al danno di uno spogliatoio inesistente si è unita anche la beffa di uno scherzo del destino da far vergognare lo sponsor. Nel catalogo  che ci è stato messo nel pacco gara, a pagina 18 , si può notare (vedi foto qui accanto) che il signor sponsor vende i gazebo con le pareti che tanto ci avrebbero difeso dal freddo! Peccato che quelli messi a disposizione avessero solo il tetto!</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><strong>Il pacco gara</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Chi mi conosce sa che non apprezzo particolarmente i pacchi gara con  la solita pasta fresca, ma il pacco di questa volta è riuscito a farmi rimpiangere non solo la pasta fresca, ma anche il pessimo vino &#8220;da tavola&#8221; fatto&#8230; senza uva. Il premio di partecipazione consisteva in un misero sacchettino di nylon porta scarpe da pochi centesimi e in un catalogo con la pubblicità della famigerata catena di articoli sportivi. Qualcuno potrà obiettare che c&#8217;era anche un buono sconto da 10€ da spendere nei suddetti negozi ma io vi domando, sinceramente: «Se per avere uno sconto di 10€ sono obbligato a spenderne 60€ chi è che ha ricevuto il &#8220;regalo&#8221;? Il podista o il furbo negoziante che ha emesso il buono?» Prendete il numero dei partecipanti alla gara, fate un paio di moltiplicazioni e rispondetevi da soli.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Conclusioni</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Cari amici dell&#8217;<a href="http://www.atleticacalenzano.it/" target="_blank">Atletica Calenzano,</a> è triste dirvelo, ma avete svenduto una bella gara con una logistica perfetta, ad uno sponsor per un piatto di lenticchie. Spero che per voi sia stato un piatto ottimo e abbondante perchè per i podisti è sicuramente rimasto un po&#8217; indigesto&#8230; Col vento dell&#8217;altro giorno e senza gli spogliatoi è facile che si blocchi la digestione!</p>
<p style="text-align:justify;">Come diceva l&#8217;altra mattina  un podista di lungo corso, è bene che capitino queste cose, in modo che tutti gli atleti imparino a distinguere chi organizza le corse per il bene del podismo, dello sport e dell&#8217;amicizia e chi invece antepone avanti a tutto altri intere$$i!</p>
<p style="text-align:justify;">Per fortuna la prossima settimana andremo alla gara degli amici delle Panche Castelquarto e lì saremo sicuri che il clima e le attenzioni per i podisti saranno con i fiocchi e i controfiocchi!!!!!!</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://www.runners.it/public/Documenti/Podismo/Classifica%20Trofeo%20Atletica%20Calenzano%202009.xls" target="_blank">A questo link trovate la classifica della gara (dal sito www.runners.it</a>)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Crema di lenticchie con capesante e lardo di Colonnata]]></title>
<link>http://radicchiodiparigi.wordpress.com/2009/10/13/crema-di-lenticchie-con-capesante-e-lardo-di-colonnata/</link>
<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 23:00:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>Lucia</dc:creator>
<guid>http://radicchiodiparigi.wordpress.com/2009/10/13/crema-di-lenticchie-con-capesante-e-lardo-di-colonnata/</guid>
<description><![CDATA[  Photo by Valéry Gudes L&#8217;autunno avanza a gran passi e con lui la voglia di coccolarci, nonch]]></description>
<content:encoded><![CDATA[  Photo by Valéry Gudes L&#8217;autunno avanza a gran passi e con lui la voglia di coccolarci, nonch]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Zuppa di lenticchie e Cous Cous]]></title>
<link>http://golosastri.wordpress.com/2009/09/13/zuppa-di-lenticchie-e-cous-cous/</link>
<pubDate>Sun, 13 Sep 2009 17:13:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>cujomaciocchi</dc:creator>
<guid>http://golosastri.wordpress.com/2009/09/13/zuppa-di-lenticchie-e-cous-cous/</guid>
<description><![CDATA[Ingredienti (per 4 persone) - gr. 250 di lenticchie - 4 cm di alga kombu - 150 g. di cous cous (o mi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Ingredienti (per 4 persone) - gr. 250 di lenticchie - 4 cm di alga kombu - 150 g. di cous cous (o mi]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Insalata mista di legumi]]></title>
<link>http://scuoladicucina.wordpress.com/2009/06/14/insalata-mista-di-legumi/</link>
<pubDate>Sun, 14 Jun 2009 18:29:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
<guid>http://scuoladicucina.wordpress.com/2009/06/14/insalata-mista-di-legumi/</guid>
<description><![CDATA[Preparazione: 10 minuti Cottura: Nessuna INGREDIENTI Per 4 persone 250g di fagioli bianchi in scatol]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://scuoladicucina.wordpress.com/files/2009/06/insalata_mista_di_legumi.jpg?w=300" alt="insalata_mista_di_legumi" title="insalata_mista_di_legumi" width="300" height="249" class="alignnone size-medium wp-image-4763" /></p>
<p>Preparazione: 10 minuti<br />
Cottura: Nessuna</p>
<p>INGREDIENTI</p>
<p>Per 4 persone</p>
<p>250g di fagioli bianchi in scatola<br />
130g di lenticchie in scatola<br />
130g di ceci in scatola<br />
2 cucchiai di succo di limone<br />
2 cucchiai di aceto di vino bianco<br />
4 cucchiai di olio extravergine d&#8217;oliva<br />
1 mazzetto di erba cipollina<br />
pepe bianco<br />
sale</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<br />
Sciacquate bene i legumi e scolateli con attenzione, perchè non si disfino o si separino della pelle.<br />
Metteteli in un&#8217;insalatiera grande e condieli con l&#8217;olio.<br />
Mescolate a parte l&#8217;aceto con il succo di limone, il sale e il pepe ed aggiungeteli all&#8217;insalata di legumi.<br />
Unite l&#8217;erba cipollina fresca tritata, mescolate delicatamente e servite.<br />
Se vi piace, decorate con uno stelo di erba cipollina e 1 fettina di limone.<br />
Potete servire quest&#8217;insalata molto fredda o a temperatura ambiente.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ricette etrusche con il farro e lenticchie]]></title>
<link>http://pratoetrusca.wordpress.com/2009/05/31/ricetta-etrusca-minestra-di-farro-e-lenticchie/</link>
<pubDate>Sun, 31 May 2009 16:44:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>curiositybox</dc:creator>
<guid>http://pratoetrusca.wordpress.com/2009/05/31/ricetta-etrusca-minestra-di-farro-e-lenticchie/</guid>
<description><![CDATA[Delle abitudini culinarie degli Etruschi non abbiamo notizie scritte, ma tutto ciò che supponiamo vi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Delle abitudini culinarie degli Etruschi non abbiamo notizie scritte, ma tutto ciò che supponiamo viene da un processo deduttivo derivato dall&#8217;osservazione delle pitture e dai corredi funebri.</p>
<p>Nelle raffigurazioni troviamo spesso rappresentati sontuosi banchetti a base di carne di bue, volatili, lepri, caprioli, uva, melagrane, pane, uova e focacce, in cui si dava sfoggio di ricco vasellame pregiato, servitori, musicanti, danzatori e donne elegantemente vestite.<br />
Il pasto si serviva seduti o sdraiati sui letti triclinari e una gran parte da padrone la faceva il vino, che era molto denso e veniva annacquato prima di essere servito in un grande contenitore chiamato cratere.</p>
<p>Per fortuna sono arrivati fino a noi anche testimonianze della vita quotidiana, in cui i pasti erano molto più modesti. In questo caso l&#8217;alimentazione era a base di farina di cereali e dalla puls, una polenta preparata con farina di farro. Ecco che quindi siamo arrivati al cereale protagonista delle tavole etrusche insieme a orzo, grano e assieme ai legumi quali lenticchie, fagioli, ceci, fave, piselli.<br />
La carne veniva consumata più di rado, ma non mancava neppure sulle tavole più modeste, assieme al latte dal quale si ricavavano ricotta, formaggi e yogurt. La carne proveniva in prevalenza dall&#8217;allevamento di bovini, suini e ovini, ma non mancavano la selvaggina, soprattutto il cinghiale, e i volatili.<br />
La carne veniva solitamente bollita o arrostita e già si usavano condimenti come l&#8217;olio di oliva, che veniva esportato in tutto il mediterraneo.<br />
Non mancava nemmeno il pesce, ovviamente pescato, sia in mare che in fiume. A Populonia sono state ritrovate perfino aree adibite alla pesca dei tonni.<br />
Abbondava infine la frutta: mele, fichi, nocciole e melagrane. Uva per i più benestanti.</p>
<p>Ma torniamo al farro.<br />
Il farro viene considerato da molti storici come il primo grano della storia dell&#8217;uomo, tanto da dare origine alla parola &#8220;farina&#8221;. Coltivato dai pastori di Siria ed Egitto, ne troviamo tracce perfino nelle tombe dei faraoni. Per molto tempo è stato il cereale alla base dell&#8217;alimentazione etrusca, essendo un cereale di facile coltivazione, ottimo consumato come farina, ma anche come cereale, per la preparazione di gustose zuppe, cui spesso si abbinavano i legumi.<br />
Riscopriamo allora, attraverso due semplici ricette, alcune preparazioni che probabilmente si avvicinano molto a quelle degli etruschi:</p>
<div style="margin-left:40px;"><span style="font-weight:bold;">MINESTRA DI FARRO E LENTICCHIE</span><br style="font-weight:bold;" /><span style="font-weight:bold;">di Barbara Farinelli</span><br />
<a href="http://www.lospicchiodaglio.it/index.php?sez=ricette&#38;azione=scheda&#38;elemento=741">http://www.lospicchiodaglio.it/index.php?sez=ricette&#38;azione=scheda&#38;elemento=741</a></div>
<div style="margin-left:40px;"><span style="font-weight:bold;">POLENTA DI FARRO</span><br style="font-weight:bold;" /><span style="font-weight:bold;">di Barbara Farinelli</span><br />
per 4 persone</div>
<p>Ingredienti:</p>
<div style="margin-left:40px;">
<ul>
<li>200 g di farina di farro macinata a pietra</li>
<li>1 litro d&#8217;acqua</li>
<li>1 cucchiaio d&#8217;olio extravergine di oliva</li>
<li>5 grammi di sale grosso</li>
</ul>
</div>
<p>Preparazione:</p>
<ul>
<li>Mettere l&#8217;acqua in una capace pentola, portarla a ebollizione e salare.</li>
<li>Unire l&#8217;olio.</li>
<li>Versare il farro a pioggia, incorporandolo lentamente e cuocere mescolando piuttosto spesso per 45 minuti circa, fino ad ottenere una polenta della giusta consistenza.</li>
</ul>
<p>Note:</p>
<ul>
<li>Nella cucina etrusca la polenta di farro veniva usata per accompagnare un po&#8217; tutte le preparazioni a base di carne, verdure, formaggi. Oggi come oggi potremmo pensare di abbinarla a salsiccia cotta al forno e spezzettata, funghi trifolati, spezzatini o cubetti di formaggi a pasta filante.</li>
<li>Anche in questo caso verificare la cottura della polenta sulla confezione.</li>
<li>Siccome la preparazione di questa polenta è piuttosto lunga, e richiede una buona dose di attenzione, nonché un braccio molto allenato causa il lungo tempo di cottura a mescolatura, esistono delle farine di farro a cottura più rapida. Provare nei negozi di alimenti naturali molto forniti.</li>
</ul>
<p> </p>
<p>  fonte: <a href="http://www.lospicchiodaglio.it/index.php?sez=ricette&#38;azione=scheda&#38;elemento=741">http://www.lospicchiodaglio.it</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Una minestra egiziana]]></title>
<link>http://machetiseimangiato.wordpress.com/2009/05/11/una-minestra-egiziana/</link>
<pubDate>Sun, 10 May 2009 23:53:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>rossdibi</dc:creator>
<guid>http://machetiseimangiato.wordpress.com/2009/05/11/una-minestra-egiziana/</guid>
<description><![CDATA[Cara Cavia, da Grace Ottawa oltre che dalle Five Spices sono rimasta colpita anche dalle lenticchie ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Cara Cavia,</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;"><br />
da <a href="http://machetiseimangiato.wordpress.com/2009/04/12/good-friday-ottawa-tour/">Grace Ottawa </a>oltre che dalle Five Spices sono rimasta colpita anche dalle lenticchie rosse. Non che siano una novità per noi, avendoti già preparato più volte una <a href="http://machetiseimangiato.wordpress.com/2008/03/28/zuppa-qua-zuppa-la/">zuppa indiana </a>. Ma costavano veramente poco e poi quel sapore medio orientale…oops pensavo alla Giannini.</span></span>
</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">In breve, mi sono sentita in dovere di comprarle e provare a cucinarle in un modo diverso. Google ha fatto il resto offrendo come risultato della ricerca di ricette alternative una <a href="http://www.recipezaar.com/Egyptian-Red-Lentil-Soup-94673">Egyptian Red Lentins Soup </a>.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Come il solito ho personalizzato la zuppa con quello che avevo. Ecco qua il risultato</span></span></p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>ZUPPA SIMIL EGIZIANA</strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;"><img class="size-full wp-image-1150 aligncenter" title="zuppa egizia" src="http://machetiseimangiato.wordpress.com/files/2009/05/zuppa-egizia.jpg" alt="zuppa egizia" width="410" height="308" /></span></span></p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">5 cups di brodo vegetale (e sì, ho anche le cup qua, sia mai che me ne prenda anche per l’Italia)</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">1 cup di lenticchie rosse</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">2-3 patate medio piccole (non le ho spellate)</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">aglio (a piacimento)</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">1 cucchiaio d’olio extra vergine d’oliva</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">2 cucchiaini di garam masala</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Sale</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Pepe</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Ho tagliato a dadini le patate. Ho sminuzzato l’aglio.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Ho scaldato il brodo, unito le lenticchie, le patate, l’olio, l’aglio, la spezia. Forse la prossima volta provo facendo saltare le patate con le spezie e poi aggiungo brodo e lenticchie. Ma già così il risultato è stato ottimo.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Ho lasciato bollire per 15-20 minuti. Ed ecco che la zuppa era pronta per ben quattro pasti.</span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lenticchie con scorza d'arancia e cipollotto]]></title>
<link>http://momsinthecity.wordpress.com/2009/05/02/lenticchie-con-scorza-darancia-e-cipollotto/</link>
<pubDate>Sat, 02 May 2009 20:29:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>mominthecity</dc:creator>
<guid>http://momsinthecity.wordpress.com/2009/05/02/lenticchie-con-scorza-darancia-e-cipollotto/</guid>
<description><![CDATA[Cerco di mangiare un piatto di legumi almeno una volta alla settimana. D&#8217;inverno è abbastanza ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;"><a href="http://momsinthecity.wordpress.com/files/2009/05/lenticchie.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1056" title="lenticchie" src="http://momsinthecity.wordpress.com/files/2009/05/lenticchie.jpg?w=300" alt="lenticchie" width="240" height="159" /></a>Cerco di mangiare un piatto di legumi almeno una volta alla settimana. D&#8217;inverno è abbastanza facile, riso e lenticchie, pasta e fagioli, zuppa di lenticchie rosse&#8230; D&#8217;estate è un po&#8217; più difficile trovare una ricetta fresca. Ho provato questa, facilissima, veloce e perfetta come contorno.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;">Ingredienti: lenticchie di castelluccio, cipollotto affettato, scorza di arancia tagliata a julienne, olio, sale, pepe, aglio, aceto balsamico, qualche pistillo di zafferano.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;">Procedimento: lessare le lenticchie. Scolarle. In una ciotola riunire i restanti ingredienti, nelle proporzioni adeguate al proprio gusto. Unire le lenticchie e mescolare delicatamente per non spappolare le lenticchie.  Bon appetit!!!</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pasta e lenticchie]]></title>
<link>http://rea7and.wordpress.com/2009/03/24/pasta-e-lenticchie/</link>
<pubDate>Tue, 24 Mar 2009 11:26:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>rea7and</dc:creator>
<guid>http://rea7and.wordpress.com/2009/03/24/pasta-e-lenticchie/</guid>
<description><![CDATA[Dopo la pasta e ceci e la pasta e fagioli non poteva mancare pasta e lenticchie, fra le 3 paste dove]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Dopo la <a href="http://www.chefblog.it/pasta-e-ceci.html">pasta e ceci </a>e la <a href="http://www.chefblog.it/pasta-e-fagioli.html">pasta e fagioli </a>non poteva mancare pasta e lenticchie, fra le 3 paste dovendo scegliere o fare una classifica di gusto mia personale al primo posto metto pasta e lenticchie proprio fatta così con i spaghetti spezzati, personalmente uso abbondantemente le lenticchie in diverse ricette tutto l’anno e non solo a capodanno !!</p>
<h3><span style="color:#993300;">Ingredienti : lenticchie, sedano, carote, rosmarino, aglio, pelati o pomodoro fresco, cipolla, olio extravergine.</span></h3>
<p>Premessa : sull’ammollo delle lenticchie devo sorvolare e vi spiego il perchè,  alcune richiedono l’ammollo altre no, alcune cuociono in più tempo altre in meno, quindi mi limito a dire leggete le indicazioni sulla confezione, anche sulla tecnica vi sono molte varianti cosi’ come le lenticchie non sono tutte uguali, quindi non posso scrivere mettere a bagno la sera prima e poi cuocere 1/2 ore non sarebbe corretto, di certo facendo cosi’ le lenticchie saranno cotte ma forse anche stracotte, quindi la cosa migliore è seguire le indicazioni che trovate sulla confezione e come sempre toccare con mano, assaggiare.</p>
<p>Procedimento : Fare un fondo classico di sedano, carote, cipolle a brunoise ( dadini ) con olio extravergine, ci stà bene anche</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Quadrucci all'uovo con lenticchie]]></title>
<link>http://tittina.wordpress.com/2009/02/04/quadrucci-alluovo-con-lenticchie/</link>
<pubDate>Wed, 04 Feb 2009 22:50:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>cuocatittina</dc:creator>
<guid>http://tittina.wordpress.com/2009/02/04/quadrucci-alluovo-con-lenticchie/</guid>
<description><![CDATA[A Natale ho ricevuto in dono delle lenticchie di Santo Stefano di Sessanio che è un paesino alle pen]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div style="text-align:left;padding:1px;"><a title="foto" href="http://www.flickr.com/photos/cuocatittina/3253289231/"><img style="border:solid 1px #000000;" src="http://farm4.static.flickr.com/3388/3253289231_744cd5b1c4.jpg" alt="" /></a></div>
<p>A Natale ho ricevuto in dono  delle lenticchie di Santo Stefano di  Sessanio che è un paesino alle pendici del Gran Sasso dove si coltivano delle lenticchie  di una  qualità molto pregiata perché in altitudini di  1150 e 1600  metri slm  con  le particolari condizioni climatiche non hanno bisogno di nessun intervento chimico. Le lenticchie in questione sono piccole, saporite e di colore più scuro  rispetto alle altre varietà, e non hanno bisogno di ammollo. Da circa trent&#8217;anni  la prima domenica di settembre si svolge a Santo Stefano di Sessanio una sagra delle lenticchie allo scopo di  mantenere viva la  memoria storica di questa antica coltivazione.<br />
Ho voluto arricchire questo piatto con della pasta fatta in casa chiamata in dialetto &#8220;vularelle&#8221; o &#8220;taccuzzelle&#8221;, che sono delle  tagliatelle ritagliate a quadrettini piccoli.<br />
Per fare la pasta ci vogliono  per ogni uovo 100 grammi di farina che io metto metà 00 e metà di grano duro.<br />
<em>Ingredienti (per 4 persone):</em><br />
2 uova<br />
200 gr. farina (metà00  e metà di grano duro)<br />
Impasto uova e farina e metto a riposare sotto un piatto per 15 minuti, poi tiro la sfoglia  molto sottile e le taglio a tagliatelle che poi ritaglio a quadrettini spolverandoli di farina  ed alzandoli con la mano  di per farli aprire l&#8217;uno  dagli altri.<br />
Per cuocere le lenticchie, le pulisco dalle impurità che ci possono essere e le lavo in  acqua fredda.<br />
In un tegame capace metto l&#8217;aglio intero, alloro spezzettato,  olio di oliva, 2 bicchieri di passata di pomodoro, un pezzetto di peperoncino   e faccio scaldare; quando inizia a bollire metto  le lenticchie (3 pugnetti), unisco il brodo vegetale  e faccio cuocere per una mezz&#8217;ora. Quando sono cotte le lenticchie,  aggiungo altro brodo vegetale caldo e ci  unisco i quadrucci e faccio cuocere.</p>
<p>Prima di mettere  la minestra nei  piatti mi piace farla riposare un po&#8217;. Aggiungo nei piatti un filo di olio di oliva.</p>
<p>Con questa ricetta partecipo alla raccolta di <a href="http://www.pasticcidimemole.blogspot.com/" target="_blank">Lety </a></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-867" title="img_0077-lenticchi-e-co" src="http://tittina.wordpress.com/files/2009/02/img_0077-lenticchi-e-co.jpg" alt="img_0077-lenticchi-e-co" width="264" height="198" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Spiedini di salmone con salsa di lenticchie]]></title>
<link>http://scuoladicucina.wordpress.com/2009/02/01/spiedini-di-salmone-con-salsa-di-lenticchie/</link>
<pubDate>Sun, 01 Feb 2009 08:16:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
<guid>http://scuoladicucina.wordpress.com/2009/02/01/spiedini-di-salmone-con-salsa-di-lenticchie/</guid>
<description><![CDATA[INGREDIENTI Per 4 prsone 900g di filetto di salmone 2 cucchiai di erba cipollina tagliuzzata 2 cucch]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignnone size-medium wp-image-3338" title="spiedini_di_salmone_alle_lenticchie" src="http://scuoladicucina.wordpress.com/files/2009/02/spiedini_di_salmone_alle_lenticchie.jpg?w=300" alt="spiedini_di_salmone_alle_lenticchie" width="300" height="231" /></p>
<p>INGREDIENTI</p>
<p>Per 4 prsone</p>
<p>900g di filetto di salmone<br />
2 cucchiai di erba cipollina tagliuzzata<br />
2 cucchiai d aneto tagliuzzato<br />
150g di lenticchie secche<br />
2 scalogni tritati<br />
100ml di vino bianco<br />
7 cucchiai di olio extravergine d&#8217;oliva<br />
1/2 cucchiaino di peperoncino in polvere<br />
sale e pepe</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<br />
Private della pelle il filetto di salmone, tagliatelo in 4 nel senso della lunghezza, quindi tagliatelo a dadi di 2cm circa.<br />
Distribuite i dadi di salmone negli spiedini di legno.<br />
Miscelate 5 cucchiai di olio, il pepe, il peperoncino, l&#8217;erba cipollina e l&#8217;aneto.<br />
Sistemate gli spiedini di salmone nella marinata e laciateli riposare per 20 minuti girandoli di tanto in tanto.<br />
Mettete le lenticchie in una casseruola, copritele con abbondante acqua fredda, portate a ebollizione e fate cuoere per 40 minuti.<br />
Scolatele e riducetele a pura con il passaverdura.<br />
Fate appassire gli scalogni tritati in 2 cucchiai di olio, il vino e 200ml di acqua.<br />
Unite la purea di lenticchie, salate e fate insaporir.<br />
Cuocete gli spiedini di salmone in una piastra ben calda, e serviteli con la salsa e irrorate con 1 filo di olio.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[lenticchie]]></title>
<link>http://marcelloedintorni.wordpress.com/2009/01/21/lenticchie/</link>
<pubDate>Wed, 21 Jan 2009 09:53:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>precariamens</dc:creator>
<guid>http://marcelloedintorni.wordpress.com/2009/01/21/lenticchie/</guid>
<description><![CDATA[Non c&#8217;è più. Se n&#8217;è andata. Tutto è finito com&#8217;era iniziato. Son bastati quattro g]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:right;">Non c&#8217;è più. Se n&#8217;è andata. Tutto è finito com&#8217;era iniziato. Son bastati quattro giorni. Quattro per cominciare, quattro per finire. In mezzo quasi nove anni. Come quando la vidi per la prima volta, anche l&#8217;ultima aveva gli occhiali. Occhiali diversi, è vero, ma pur sempre occhiali. Ma non ci son solo somiglianze. No. Ci sono anche tante differenze. Allora aveva i capelli lisci e lunghi, un corpo più tondo e, quando mi guardava, brillava nei suoi occhi la felicità di incrociare proprio il mio sguardo. L&#8217;ultima volta, invece, sotto la sua permanente, c&#8217;era uno sguardo spento e spaventato e tanta, tanta arida magrezza. Gli anni. Gli anni portano e prendono. Insegnano, ma creano anche vuoti ed oblio. Esperienza, si dice. Ma cos&#8217;è l&#8217;esperienza? Maturità, dicono. Ma cos&#8217;è mai la maturità?</p>
<p style="text-align:right;">Nove anni, quasi. E per cosa? Per andar via così? Come non ci fossimo mai conosciuti?</p>
<p style="text-align:right;">Pare di sì. Tutti mi dicono che è normale che sia così. È così che finiscono tutte le storie. Perché ti sorprendi?</p>
<p style="text-align:right;">Già perché mi sorprendo?</p>
<p style="text-align:right;">Nove anni per ritrovarti a stringere un telefono sotto una finestra e sentire una voce che mente e dice che non può né scendere né affacciarsi.</p>
<p style="text-align:right;">La sua voce, ormai tanto diversa da non appartenermi. Da non appartenerle. Da non appartenerci.</p>
<p style="text-align:right;">Cosa c&#8217;è da sorprendersi? Le persone cambiano. Anche lei. Anche tu. Anche io. Anch&#8217;io? Pare di sì. Anche io. Anch&#8217;io per quanto non me ne sia accorto. Solo un po&#8217; di capelli bianchi. Ma per il resto, per il resto no, non ci ho fatto davvero caso, specie ora che son dimagrito.</p>
<p style="text-align:right;">Non c&#8217;è più. E senza di lei tutto mi sembra più freddo. L&#8217;acqua, il cielo, il vento. Perfino il freddo mi sembra più freddo, da farmi male nell&#8217;anima. Sicuramente questa casa. Sicuramente. Tutto sembra più opaco. Più leggero. Più vuoto. Anche questo me che scrive col sigaro in bocca e i gatti attorno a chiedermi cibo, sempre più cibo come se il cibo, da solo, non bastasse più a saziarli.</p>
<p style="text-align:right;">Il primo giorno, quando ci siamo conosciuti, lei mangiava lenticchie. Era nella mensa studenti. Era lì coi suoi occhiali e il cucchiaio in mano. Due occhi grandi e tristi, i capelli lunghi trattenuti indietro da una pinza da mercato. Tutta la vita davanti. Tutta una vita davanti. Una vita che avevamo giurato di passare insieme, dopo aver fatto all&#8217;amore per tre giorni e due notti, piangendo per la gioia di esserci trovati.</p>
<p style="text-align:right;">Ma il tempo passa. Il tempo. Porta e prende. Ci cambia, il tempo. La vita che passa, quella che dovevamo vivere assieme fino a finirla, ci fa ogni giorno un pochino diversi. Fino a farci perdere o separare o sparire senza lasciar tracce o voglia di sapere dell&#8217;altro. Basta poco perché una storia finisca e, così dicono tutti, le storie finiscono più o meno sempre allo stesso modo. Finiscono con molto dolore, ingiustizie e stupidità. Non c&#8217;è quasi notizia di storie che finiscano bene.</p>
<p style="text-align:right;">Perché ti sorprendi? È normale quando una storia finisce. E invece io continuo a sorprendermi. Anche se da quell&#8217;ultima volta è passato tanto da non ricordarmi quasi il suo volto e il suo nome. Solo gli occhiali. Occhiali viola e permanente. Quella stessa permanente che aveva sua nonna. Non l&#8217;ho mai conosciuta, sua nonna. Era morta prima che ci vedessimo per la prima volta, in mensa, davanti al fumo delle lenticchie. Quando lei era bambina sua nonna le diceva sempre Bambina mia, quanti capelli che hai, vedrai che bella permanente ti verrà su quando sarai più grande. E lei rideva, così mi raccontava, rideva pensando che la permanente, lei, non se la sarebbe fatta mai. E invece. Invece il tempo passa. Ci cambia. Anche noi, anche noi due. Ci cambia tutti. Anche te. Ci cambia tanto da renderci sconosciuti con occhiali viola, occhi tristi e spaventati e permanente con <em>meches</em>.</p>
<p style="text-align:right;">Cosa ci è successo? Cosa ci succede? Cosa?</p>
<p style="text-align:right;">Non lo so. E forse è giusto che sia così. È giusto ignorare per poter indagare. È per questo che scrivo? In parte sì. Ma solo in parte. Solo in parte.</p>
<p style="text-align:right;">Scrivo per sentirla, dopo tanto, ancora vicina e dentro di me. Ora che davvero non ne so più nulla.</p>
<p style="text-align:right;"> </p>
<p style="text-align:right;">Cosa c&#8217;è dentro alle persone? Altre persone.</p>
<p style="text-align:right;">Tante. Altre persone, pulsioni, desideri, amore ed odio. Odio e amore. E si va via così proprio perché c&#8217;è amore ma anche odio. Tanto maggiore è l&#8217;amore, tanto maggior l&#8217;odio e la rabbia con cui si deve andar via.</p>
<p style="text-align:right;">L&#8217;amore finisce. Non ti amo più. Non amo né te, né l&#8217;altro.</p>
<p style="text-align:right;">C&#8217;è quasi sempre un altro quando un amore finisce. Un altro&#8230; almeno per uno dei due.</p>
<p style="text-align:right;">Ma perché finisce un amore? Perché il nostro amore è finito senza finire? O forse senza neppure iniziare. Perché?</p>
<p style="text-align:right;">Perché è partita subito da quell&#8217;altro che diceva di non amare?</p>
<p style="text-align:right;">Non ti amo più perché mi hai obbligata a non amarti più.</p>
<p style="text-align:right;">Ma cosa vuol dire?</p>
<p style="text-align:right;">Nulla. Non vuol dir nulla. Son cose che si dicono quando un rapporto finisce. È normale che sia così. È normale che si dicano queste cose.</p>
<p style="text-align:right;">Il nostro amore non è mai iniziato perché la prima volta che ci siamo visti era già lì, in attesa di noi. Son bastati quattro incontri per confessarcelo.</p>
<p style="text-align:right;">Era amore?</p>
<p style="text-align:right;">Forse.</p>
<p style="text-align:right;">E se non era amore, cos&#8217;era?</p>
<p style="text-align:right;">Lui, l&#8217;altro, mi fa ribollire il sangue, così m&#8217;ha detto il penultimo giorno.</p>
<p style="text-align:right;">Aiutami a capire se l&#8217;amo. Se amo lui, me ne vado, se non lo amo, rimango con te.</p>
<p style="text-align:right;">Se n&#8217;è andata perché, a parole, non amava nessuno dei due.</p>
<p style="text-align:right;">Se l&#8217;amore è follia, allora, almeno alla fine, lei amava.</p>
<p style="text-align:right;">Nove anni, quasi. E basta un adulatore qualunque per scoprire che tutto era finito da un pezzo. Tu, lui, che differenza vuoi che faccia? Già! Io, lui, che differenza voglio che ci sia?</p>
<p style="text-align:right;">Ma come può finire una cosa che è iniziata prima ancora che ciascuno sapesse dell&#8217;esistenza dell&#8217;altro?</p>
<p style="text-align:right;">A volte basta poco. A volte basta un idiota. L&#8217;importante è che arrivi al momento opportuno. E il momento, quando una relazione finisce, è sempre quello opportuno. Nulla succede per caso.</p>
<p style="text-align:right;">Lo strano son solo io, che non mi arrendo ancora. Che non penso che è stato meglio così. Che le cose capitano perché sì e le persone cambiano e tutto, nella vita, ha una data di scadenza. Anche le storie. Perché penso così? Perché mi ostino a sentire quel che non c&#8217;è? Cosa voglio? Cosa cerco? Chi cerco?</p>
<p style="text-align:right;">Lei non c&#8217;è più. Forse non c&#8217;è mai neppure stata. Forse, quella lei che tu credevi d&#8217;amare, non è mai esistita. Era una tua proiezione. Le persone&#8230; siamo sempre tutti bravi a parlare quando le cose non ci toccano in prima persona. Tutti, anche io. Anche tu. Da qualche parte dicono che a far il frocio col culo altrui son buoni tutti. Ma quando il culo è tuo?</p>
<p style="text-align:right;">Devi fartene una ragione, voltar pagina, hai di meglio da fare e non ti puoi permettere di perdere tempo. Probabilmente lei non ti amava più da anni e non riusciva a trovare il coraggio per rompere. Quell&#8217;altro è stato solo una scusa, un pretesto, un incidente. Alla fin fine, dovresti pure ringraziarlo, quell&#8217;altro che ti ha restituito la tua libertà e svegliato da un sonno che s&#8217;era fatto cupo e pesante. Fattene una ragione e vai avanti.</p>
<p style="text-align:right;">Ed è questo che cerco di fare. Farmene una ragione. Ma non riesco a smettere di cercar di capire, perché sono io che ho vissuto con lei, sono io che non voglio chiudere senza capire, raccontando o raccontandomi fole e menzogne. Accontentandomi.</p>
<p style="text-align:right;">Il passato, col passato bisogna pur sempre fare i conti per vivere nel presente. Sono io quello che non ha saputo vedere che lei non era più lei. Sono io che non ho voluto andare in fondo alle cose, spingermi dentro le sensazioni, prendere coraggio e affrontare il discorso. Per me quel giuramento era pur sempre valido. Credevo che, fra noi due, avremmo sempre avuto tempo e trovato il modo. Che non ci saremmo lasciati. Di certo non così. Di certo non pensavo che uno avrebbe abbandonato l&#8217;altro del tutto. E invece. La vita riserva sempre delle sorprese. Grazie al cielo la vita è sempre piena di sorprese.</p>
<p style="text-align:right;">Cosa sarebbe una vita senza sorprese?</p>
<p style="text-align:right;">L&#8217;importante è venirne fuori, stare a galla, sopravviverle.</p>
<p style="text-align:right;">Posso dirglielo in tutta confidenza? La sua ex è proprio una stronza!</p>
<p style="text-align:right;">Sai che penso? Che sia confusa, che stia annaspando e cerchi di appigliarsi ovunque le capiti, ha tirato fuori le unghie, come i gatti, e fa come i bambini piccoli, si agita e si dimena nel tentativo di sopravvivere a sé stessa, al mondo, agli altri. Dalle tempo. Vuole solo crescere e con te, forse, non ci riusciva.</p>
<p style="text-align:right;">Lei l&#8217;ha protetta troppo. Doveva fare in modo che sbattesse di più contro gli spigoli della vita.</p>
<p style="text-align:right;">Ogni mattina, mi diceva da anni, si svegliava con il pensiero fisso di morire. Io mi alzavo, facevo il giro del letto, la prendevo fra le braccia e la cullavo. Andavo dabbasso e preparavo la colazione.</p>
<p style="text-align:right;">Poi, per fortuna, è arrivato lui, l&#8217;altro, e lui in tre giorni le ha restituito la voglia di vivere, la fiducia negli altri e in sé stessa. Prima si svegliava con la voglia di morire. Poi con quella di parlare con lui.</p>
<p style="text-align:right;">Non c&#8217;è male.</p>
<p style="text-align:right;">Aiutami a capire se l&#8217;amo.</p>
<p style="text-align:right;">Come puoi chiedermi una cosa così? Io sono il tuo compagno.</p>
<p style="text-align:right;">Allora aspettami.</p>
<p style="text-align:right;">Ma ti rendi conto di quel che mi chiedi? Non sono mica una scarpa.</p>
<p style="text-align:right;">Nel mio futuro ci sei tu. Voglio che ci sia tu.</p>
<p style="text-align:right;">E allora fai qualcosa, le dissi, se vuoi che nel tuo futuro io abbia voglia di starci, fai qualcosa, perché tutto quello che stai facendo mi spinge lontano da te.</p>
<p style="text-align:right;">E mi diceva così anche se era già partita dall&#8217;altro. Un fine settimana. A Roma, Roma caput mundi. Mi diceva così anche se con l&#8217;altro, in qualche modo, era già fidanzata.</p>
<p style="text-align:right;">Di cosa ti stupisci? È normale: quando una storia finisce si è confusi, si dicono cose senza senso, si mente e si ferisce senza volontà. Non devi proprio dar peso a quel che ti dice.</p>
<p style="text-align:right;">È proprio dell&#8217;essere umano essere meschino, essere anche meschino. Non negarle di poter essere meschina e codarda. È nella sua natura. Pensa a te stesso. Lei è sempre stata egoista e opportunista. Lo sapevi fin dall&#8217;inizio.</p>
<p style="text-align:right;">È vero, lo sapevo fin dall&#8217;inizio. Fin da quel primo regalo che le feci. Un giorno, rientrando a casa, m&#8217;ero fermato davanti alla vetrina d&#8217;una gioielleria. Avevo visto due orecchini a forma di luna e due a forma di sole. Ma lei non aveva buchi alle orecchie. Entrando, avevo chiesto che mi mostrassero degli anelli, allora. E ne scelsi uno che pagai con tutti i soldi che avevo in tasca. Non era molto ma non avevo di più. Era un anello pieno di scanalature. Tornai a casa quasi senza toccar terra, col fiato in gola e pieno d&#8217;orgoglio: quello era più d&#8217;un anello, era ilnostro suggello.</p>
<p style="text-align:right;">Bello, mi disse, ma avrei preferito un paio d&#8217;orecchini.</p>
<p style="text-align:right;">Mi si gelò il sangue e ne morì tutto il mio entusiasmo. Fu l&#8217;inizio della nostra prima discussione. Lei pianse e mille lacrime le solcarono il volto, anche io piansi, ma solo dentro di me. Non sapevo che fare. Avevamo detto che ci saremmo potuti dire tutto, che non ci saremmo mai detti bugie. Lei aveva solo voluto essere spontanea. Decisi di crederle.</p>
<p style="text-align:right;">Dopo un paio di giorni le regalai gli orecchini e lei andò in farmacia perché le facessero i buchi. Tornò contenta. Ma io fin da allora seppi che nel fondo era egoista e opportunista. Come sua madre, che ancora non conoscevo. Ma seppi anche qualcosa di più. Lo era senza saperlo. Senza saperlo del tutto. Lo era senz&#8217;accorgersene. Come se qualcosa le fosse dovuto. Come se il mondo o la vita, le dovessero qualcosa.</p>
<p style="text-align:right;">Non si offenda, ma oltre che ben stronza, la sua ex dev&#8217;essere anche una bella manipolatrice ed una bugiarda. Posso chiederle una cosa? Perché mai uno come lei, amerebbe una persona del genere? Trovi una risposta a questa domanda. Solo lei può trovarla, nessuno specialista, nessun amico può saperlo.</p>
<p style="text-align:right;">Il fatto è che non lo so.</p>
<p style="text-align:right;">Forse non l&#8217;hai mai amata. Né lei ha mai amato te. Avete giocato a fare gli innamorati senza esserlo, a fare la coppia senza esserlo. Il vostro rapporto era un non-rapporto. Interrogati sul tuo star dentro un non-rapporto. Da cosa fuggivi? Da cosa ti difendevi?</p>
<p style="text-align:right;">A quanto pare, dopo che una storia è finita, chi è stato attorno alla coppia diviene una sorta di profeta al contrario. Tutti profeti del passato. Tutti sapevano o intuivano ma nessuno diceva perché non erano fatti loro.</p>
<p style="text-align:right;">Del resto le cose capitano perché devono capitare.</p>
<p style="text-align:right;">Gli amici. Le amiche. Esseri strani gli esseri umani. Come la mia amica che mi da il ben servito per partire a Madrid con lei. O come la sua amica che dopo esser andata a salutarla all&#8217;aeroporto all&#8217;alba, viene da me e mi racconta. Forse ora ci sarebbe addirittura un altro dell&#8217;altro, uno che l&#8217;ha ospitata nel suo bedandbreakfast dopo che lei ha bisticciato con la padrona della casa che io le avevo trovato il giorno di ferragosto mentre lei chattava col primo dei due, quello della resurrezione, del ritorno alla vita. Sai, mi dice la sua amica mentre si toglie gli stivali e si stende sul mio divano, sai, quest&#8217;altro l&#8217;ha aiutata a fare il trasloco nel cuor della notte sotto un diluvio, romantico no? Avevano paura di bisticciare con la padrona di casa, una disgraziata e una ladra. Mentre ascolto, penso alla padrona di casa, alta 1.45, forse sui 40 kg. Dunque l&#8217;altro dell&#8217;altro è proprio un coraggioso. Stamattina lui l&#8217;ha accompagnata all&#8217;alba all&#8217;aeroporto. Eravamo in cinque. Lei, la tua ex amica, lui e un altro tizio, e poi c&#8217;ero io. Così mi diceva quella sera l&#8217;amica della mia ex mentre mi invitava a raggiungerla sul divano e cominciavano ad abbracciarci e, poi, baciarci. Siamo stati due ore sul mio divano e poi lei è dovuta andar via perché doveva comprare la uova a sua madre per una torta. Non l&#8217;ho più vista, dal giorno. Solo qualche messaggio, giusto per chiederle scusa delle mie effusioni e sentirmi dire che andava bene a patto che certe situazioni non accadessero più.</p>
<p style="text-align:right;">Ma tutto questo, pare, è normale. A tutte le coppie capita più o meno così. Quando una coppia si separa, ci son sempre gli avvoltoi, i serpenti, le donnole ed uno o più altri. Tutto è funzionale. Tutto e tutti. E non c&#8217;è nulla da capire. Inutile ostinarsi. Inutile pensare o ricordare. Bisogna accettare la realtà.</p>
<p style="text-align:right;">Ma cos&#8217;è la realtà?</p>
<p style="text-align:right;">La realtà, per me, è il suo sorriso quando le ho regalato la prima gonna nera con lo spacco. La realtà, per me, è la sua gioia quando ci siamo visti il 4 di gennaio per andare a vivere assieme e, così ci dicemmo, non separarci mai più. La realtà son le sue lacrime ogni volta che partivo. O il suo stupore muto quando tornai di sorpresa dal Cammino di Santiago. Anche il giorno, lei, si preparava a mangiare lenticchie. Il piatto fumante sul tavolo. La nostra coinquilina mi aprì la porta e rimase senza parole pure lei. Appena la vidi, le presi la mano e andammo nella nostra stanza a fare all&#8217;amore per due giorni. Questa è la realtà. Quel piatto di lenticchie che rimase sul tavolo a fumare e marcire perché avevamo di meglio da fare che pensare a mangiare.</p>
<p style="text-align:right;">Ma allora cos&#8217;è successo, poi?</p>
<p style="text-align:right;">Cos&#8217;è accaduto?</p>
<p style="text-align:right;"> </p>
<p style="text-align:right;">Semplice, mi dice la mia analista prima di confessarmi d&#8217;essersi presa una cotta per me, arà scoperto d&#8217;esser allergica alle lenticchie. O magari non le son mai piaciute. Non trova?</p>
<p style="text-align:right;"> </p>
<p style="text-align:right;">Sarà&#8230;</p>
<p style="text-align:right;"> </p>
<p style="text-align:right;"> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[LENTICCHIE]]></title>
<link>http://woodwood.wordpress.com/2009/01/13/lenticchie/</link>
<pubDate>Tue, 13 Jan 2009 10:36:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>wood</dc:creator>
<guid>http://woodwood.wordpress.com/2009/01/13/lenticchie/</guid>
<description><![CDATA[  Insieme ai mondiali di calcio le  LENTICCHIE sono l&#8217;altro elemento che fanno di noi un popol]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><strong>  <span style="color:#d01a49;">Insieme ai mondiali di calcio le</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#d01a49;"><strong> LENTICCHIE </strong></span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#d01a49;"><strong>sono l&#8217;altro elemento che fanno di noi un popolo unito.</strong></span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#d01a49;"><img class="size-medium wp-image-2111 aligncenter" title="lenticchie31" src="http://woodwood.wordpress.com/files/2009/01/lenticchie31.jpg?w=300" alt="lenticchie31" width="300" height="300" /></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#d01a49;">Sono sicura che il <strong>30 dicembre</strong> la maggior parte di noi  ( o almeno uno della famiglia)  ha messo a bagno il suo bel <strong>Kilo di lenticchie</strong> in un contenitore sottodimensionato che il giorno dopo traboccava dei piccoli legumi gonfi di acqua come una nuvola tropicale pronti per essere cucinati per la sera di capodanno.</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Zuppa di lenticchie]]></title>
<link>http://breadandcherries.wordpress.com/2009/01/09/zuppa-di-lenticchie/</link>
<pubDate>Fri, 09 Jan 2009 13:49:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>cinzia</dc:creator>
<guid>http://breadandcherries.wordpress.com/2009/01/09/zuppa-di-lenticchie/</guid>
<description><![CDATA[Beh ammettiamolo,  dopo le feste ci sentiamo tutti un pò più grassi, anzi diciamo che abbiamo verame]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img class="size-full wp-image-529 alignnone" title="zuppa-lenticchie" src="http://breadandcherries.wordpress.com/files/2008/12/zuppa-lenticchie.jpg" alt="zuppa-lenticchie" width="370" height="546" /></p>
<p style="text-align:left;">Beh ammettiamolo,  dopo le feste ci sentiamo tutti un pò più grassi, anzi diciamo che abbiamo veramente acquistato quel paio di chili che faticosamente avevamo cercato di buttar giù in palestra&#8230; oddio sembro la Lambertucci <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  Dunque ci toccherebbe andare un pò di magro nelle prossime settimane. Insalate, zuppe, carni bollite e pesce in bianco saranno i miei compagni, e i vostri? E siccome &#8220;leggero&#8221; non vuol dire &#8220;poco saporito&#8221;, coraggio e casseruole contro il chilo di troppo!</p>
<p style="text-align:left;"><!--more-->I start my &#8220;post-holidays-diet&#8221; with this light lentil soup. All of us during holidays tend to forget all the good rules of a health and light diet. During holidays, we often have heavy and rich meals, where we tend to exaggerate with quantity, but also to mix courses that make our digestion very challenging. So I start today a series of &#8220;post-holidays&#8221; recipes&#8230; who said that &#8220;light&#8221; is equal to &#8220;tasteless&#8221;?</p>
<p style="text-align:left;"><strong>Lentil Soup</strong></p>
<p style="text-align:left;">Ingredients<br />
1 pound (450 g) dried red or green lentils<br />
2 large carrots, peeled and sliced<br />
2 stalks celery, chopped<br />
2 cups chopped tomatoes or tomato sauce<br />
half onion, finely sliced<br />
2 cloves garlic<br />
2 spoonfuls minced parsley<br />
2 spoonfuls minced basil<br />
2 tablespoons extra-virgin olive oil<br />
Salt and pepper to taste</p>
<p style="text-align:left;">Check and pick over lentils to remove any small stones or dirt, rinse them in cold water and place in a bowl covered with cold water for about 1 hour (this step makes the lentils cook more rapidly). Drain the lentils and transfer into a pan with cold water (the lentils have to be covered by 5-6 inches of water), bring to a boil and lower heat; boil gently, partially covered. After about 10 minutes add all the vegetables and herbs and continue to cook for 20 minutes.<br />
Turn off heat, mix with an immersion blender until the soup has a smooth consistency, add some hot water if necessary, depending on how thick you like the soup. Adjust with salt and pepper, add olive oil and serve decorated with fresh chopped parsley &#8211;I forgot <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> . It goes nicely with bread crostini or tomatoes bruschette.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dio maledica il '68...]]></title>
<link>http://ilpandadevemorire.wordpress.com/2009/01/02/dio-maledica-il-68/</link>
<pubDate>Fri, 02 Jan 2009 17:26:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilpandadevemorire</dc:creator>
<guid>http://ilpandadevemorire.wordpress.com/2009/01/02/dio-maledica-il-68/</guid>
<description><![CDATA[Ieri sera si è consumata la parte bella del Capodanno, cioè la &#8220;Cena del Primo&#8221;, quella ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ieri sera si è consumata la parte bella del Capodanno, cioè la &#8220;Cena del Primo&#8221;, quella in cui si finiscono gli avanzi del cenone del 31 con i commensali della sera prima, meno qualcuno, più qualcun altro.<br />
E&#8217; una serata sempre più piacevole del cenone ufficiale, sono tutti più rilassati e, di solito, le defezioni sono gli imbucati dell&#8217;ultimo minuto, sostituiti dagli amici che per un motivo o per l&#8217;altro hanno &#8220;festeggiato&#8221; da un&#8217;altra parte.<br />
Tipo Pinetz, che ha un sacco di nuovi amici con cui passare il Capodanno, ma che ha allegramente gavazzato con gli avanzi delle mie fatiche culinarie&#8230;<br />
Bastardo.<br />
Ma lo vogliobbene lo stesso.</p>
<p>La &#8220;Cena del Primo&#8221; per me è il vero Capodanno, visto che quello ufficiale rappresenta il momento di maggior <span style="text-decoration:underline;">culo</span> dell&#8217;anno:<br />
_mi ritrovo sempre a cucinare come un pazzo per tutto il giorno,<br />
_durante la cena mi siedo a tavola un quarto d&#8217;ora quando va bene,<br />
_all&#8217;una, quando cala l&#8217;adrenalina, sono cotto.<br />
Tutti gli anni è così: se l&#8217;organizzazione ha un minimo di serietà, mi ritrovo a fare la spesa il 30 ed il 31 lo passo in cucina; se <em>Mister Organisescion</em> è il Cigno, spesa alla mattina del 31 e culo doppio al pomeriggio, con la spada di Damocle del numero degli invitati, assolutamente <em>random</em>, e la certezza che <span style="text-decoration:underline;">nessuno</span>, oltre al sottoscritto, strappa una paglia.<br />
Per fortuna è un bravo esattore, quindi gli giro l&#8217;incarico di incassare i soldi prima che i commensali si defilino.<br />
Ah, questo perchè mi ero dimenticato di dirvi che lo scemo che scrive è anche quello che anticipa la valuta per le vettovaglie&#8230;</p>
<p>Comunque quest&#8217;anno il Cigno si è comportato bene: a parte aver prenotato una quantità di carne da mantenere uno zoo per un mese -senza consultarmi e quindi obbligandomi ad inventare un menù davanti al macellaio che pestava i piedi&#8230;- è stato brillante nel demandare ad altri il reperimento di sedie e di un pezzo di tavola che mancava, nonchè nel blandire sua mamma affinchè preparasse le lenticchie, giusto per togliermi un po&#8217; di lavoro.<br />
Se a ciò aggiungiamo che<br />
_nel corso del pomeriggio si è dimostrato valida staffetta,<br />
_ha rotto relativamente poco i coglioni,<br />
_ha previsto esattamente il numero degli invitati,<br />
_ha richiesto numerosi brindisi in onore del cuoco,<br />
_ogni tanto mi fa fare due tiri dalla sua sigaretta,<br />
_non ha fatto le bolle di limoncello svenendo in bagno,<br />
_mi ha fatto pagare solo il 10% in più di quelli che non hanno fatto un cazzo,<br />
mi sento di affermare che l&#8217;organizzazione ha funzionato meglio del solito.<br />
E lo vogliobbene pure a lui.</p>
<p>E il &#8216;68?<br />
Cos&#8217;è, avete il fuoco al culo?<br />
Un attimo di pazienza, adesso ci arriviamo&#8230;<br />
Anzi, no: domani.</p>
<p>Dottordivago.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lenticchie a Capodanno]]></title>
<link>http://enjoymymeal.wordpress.com/2008/12/28/lenticchie-capodanno-tradizione/</link>
<pubDate>Sun, 28 Dec 2008 20:33:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>enjoymymeal</dc:creator>
<guid>http://enjoymymeal.wordpress.com/2008/12/28/lenticchie-capodanno-tradizione/</guid>
<description><![CDATA[Per il cenone dell&#8217;ultimo dell&#8217;anno non possono di certo mancare sulla tavola le ormai t]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Per il cenone dell&#8217;ultimo dell&#8217;anno non possono di certo mancare sulla tavola le ormai tradizionali lenticchie.</p>
<p>Ma perchè proprio a Capodanno si mangiano le lenticchie?</p>
<p>La tradizione nasce da un antico rito pagano secondo il quale le lenticchie avrebbero portato fortuna e soldi per l&#8217;anno venturo. La tradizione voleva che si regalasse un portamonete pieno di lenticchie con l&#8217;augurio che si sarebbero trasformate in monete d&#8217;oro. Ed è proprio per la somiglianza tra lenticchie e monete a dettare questa usanza.</p>
<p>Non limitatevi però a renderle un contorno per il musetto. La tradizione vuole infatti che ne venga mangiata una cucchiaiata all&#8217;ultimo ritocco della mezzanotte, quando sta per scoccare l&#8217;anno nuovo. Solo cosi potrete essere baciati dalla fortuna.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I riti del Capodanno]]></title>
<link>http://euclide.wordpress.com/2008/12/28/i-riti-del-capodanno/</link>
<pubDate>Sun, 28 Dec 2008 17:43:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>euclide</dc:creator>
<guid>http://euclide.wordpress.com/2008/12/28/i-riti-del-capodanno/</guid>
<description><![CDATA[Messo da parte il Natale con i suoi menù e le sue tradizioni ci apprestiamo a festeggiare l&#8217;in]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Messo da parte il Natale con i suoi menù e le sue tradizioni ci apprestiamo a festeggiare l&#8217;inizio dell&#8217;anno nuovo, nella magica notte di San Silvestro.</p>
<p>Qui non si può parlare di tradizioni o feste in famiglia: a differenza del Natale ognuno festeggia come e dove gli pare. C&#8217;è chi va al cinema o a teatro, chi va in un locale, ristorante o discoteca o sala da ballo, chi va nelle piazze e partecipa ai festeggiamenti organizzati nelle varie città, chi organizza feste con gli amici nella propria casa o partecipa a feste con amici in casa di altri amici, chi è partito per i mari del sud per aspettare la mezzanotte sulla spiaggia, chi è partito per una capitale europea per fare quello che si fà in quella capitale, chi è in una località sciistica e non si perderà prima di mezzanotte la fiaccolata dei maestri da sci&#8230;.insomma di tutto e di più, compresi quelli che se ne staranno a casa a guardare la televisione.</p>
<p><img class="size-full wp-image-472 alignleft" style="margin-left:5px;margin-right:5px;" title="fuochi-artificio" src="http://euclide.wordpress.com/files/2008/12/fuochi-artificio.jpg" alt="fuochi-artificio" width="420" height="315" />Io per esempio farò come l&#8217;anno scorso: una cena con alcuni vecchi amici a casa di mia sorella.</p>
<p>Poiché abita al 10° piano in una casa esposta su tre lati,  a mezzanotte inforcheremo i cappotti e usciremo sul terrazzo per vedere i fuochi di artificio di tutta la città e dei due paesi confinanti. Uno spettacolo notevole, solo nella mia via sparano talmente tanti fuochi che sembra di essere a Piedigrotta.</p>
<p>Ognuno fa a suo modo, ma c&#8217;è qualche cosa che abbiamo tutti in comune: il ricorso a riti propiziatori con lo scopo evidente di influenzare in maniera positiva l&#8217;anno nuovo.</p>
<p>Tra i più comuni c&#8217;è il rito di indossare mutande o lingerie rosse. Sembra che portino fortuna per il nuovo anno ma io non ho mai notato alcuna sensibile differenza tra gli anni in cui le ho indossate e quelli in cui ho indossato mutande comuni. </p>
<p>Altro rito è quello delle lenticchie che notoriamente dovrebbero portare denaro e ricchezza: per qualcuno vanno mangiate a cena il giorno 31 mentre per altri sono efficaci solo se mangiate dopo la mezzanotte. Anche qui ho provato entrambi i modi senza notare alcuna differenza.</p>
<p>Altro rito ancora è quello del bacio sotto il vischio allo scoccare della mezzanotte. Qui i pareri sono contrastanti, per qualcuno deve essere sulla bocca, per altri sulla guancia. Anche il numero dei baci da dare non è chiaro, per esempio una mia conoscente mi ha detto che quando ci si bacia sulle guance per farsi gli auguri bisogna dare almeno 3 baci e non i soliti 2 che davo io. Sarà per questo che anche questo rito sembra non funzionare?</p>
<p>Poi ci sono quelli che dopo mezzanotte si disfano delle cose vecchie - anche elettrodomestici &#8211; scaraventandoli fuori dalle finestre. Io non ho mai provato ma ci stò facendo un pensierino, tra l&#8217;altro dovrei disfarmi di un vecchio televisore e di un apparecchio dell&#8217;areosol rotto. Certo, dal 10° piano farebbero un bel botto.</p>
<p>Altra cosa che non ho mai fatto è sparare con armi da fuoco, ma credo che mi asterrò anche quest&#8217;anno perché le armi da fuoco proprio non mi piacciono. E poi non vorrei fare del male a qualcuno.</p>
<p>E voi che riti avete?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Crema di zucca e lenticchie]]></title>
<link>http://scuoladicucina.wordpress.com/2008/12/26/crema-di-zucca-e-lenticchie/</link>
<pubDate>Fri, 26 Dec 2008 09:25:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
<guid>http://scuoladicucina.wordpress.com/2008/12/26/crema-di-zucca-e-lenticchie/</guid>
<description><![CDATA[INGREDIENTI Per 4 persone 400g di polpa di zucca 2 scalogni 200g di lenticchie in scatola 4 rametti ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://scuoladicucina.wordpress.com/files/2008/12/crema_di_zucca_e_lenticchie.jpg?w=300" alt="crema_di_zucca_e_lenticchie" title="crema_di_zucca_e_lenticchie" width="300" height="225" class="alignnone size-medium wp-image-2619" /></p>
<p>INGREDIENTI</p>
<p>Per 4 persone</p>
<p>400g di polpa di zucca<br />
2 scalogni<br />
200g di lenticchie in scatola<br />
4 rametti di timo<br />
1l di brodo vegetale<br />
40g di ruchetta<br />
1 gambo di sedano<br />
1 carota<br />
4 cucchiai di olio extravergine d&#8217;oliva<br />
sale </p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<br />
Stufate il sedano, la carota e uno scalogno tagliati a dadini con 2 cucchiai d&#8217;olio, in una casseruola per 5 minuti.<br />
Unite le lenticchie sgocciolate e sciacquate, un rametto di timo e 2 cucchiai d&#8217;acqua calda e fatele insaporire per 3-4 minuti; regolate di sale e spegnete.<br />
Rosolate la zucca tagliata a tocchetti con il resto dell&#8217;olio, del timo e<br />
dello scalogno tritato, bagnate con il brodo caldo e cuocete per 20 minuti a recipiente coperto; eliminate il timo e frullate il tutto.<br />
Suddividete la crema in 4 piatti fondi; disponete al centro la ruchetta e le lenticchie calde e, se vi piace, decorate con stelline di zucca lessate e con qualche filo di erba cipollina tagliuzzata fine.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Minestra di torchietti con gamberi e lenticchie]]></title>
<link>http://scuoladicucina.wordpress.com/2008/12/25/minestra-di-torchietti-con-gamberi-e-lenticchie/</link>
<pubDate>Thu, 25 Dec 2008 20:32:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
<guid>http://scuoladicucina.wordpress.com/2008/12/25/minestra-di-torchietti-con-gamberi-e-lenticchie/</guid>
<description><![CDATA[INGREDIENTI Per 4 persone 200g di lenticchie secche 120g di torchietti 16 code di gambero 1/2 cipoll]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://scuoladicucina.wordpress.com/files/2008/12/minestra_di_torchietti_con_gamberi1.jpg?w=300" alt="minestra_di_torchietti_con_gamberi1" title="minestra_di_torchietti_con_gamberi1" width="300" height="223" class="alignnone size-medium wp-image-2551" /></p>
<p>INGREDIENTI</p>
<p>Per 4 persone</p>
<p>200g di lenticchie secche<br />
120g di torchietti<br />
16 code di gambero<br />
1/2 cipolla bionda<br />
1 gambo di sedano verde<br />
2 rametti di timo<br />
1 foglia di alloro<br />
10g di erba cipollina<br />
1,2l di brodo vegetale<br />
3 cucchiai di Brandy<br />
3 cucchiai di olio extravergine d&#8217;oliva<br />
sale </p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<br />
Sciacquate le lenticchie sotto l&#8217;acqua corrente, versatele in una casseruola e unite l&#8217;alloro, il timo, il brodo freddo, la cipolla tritata e il sedano a dadini.<br />
Portate a ebollizione leggera, cuocete per 30 minuti e regolate di sale.<br />
Intanto sgusciate i gamberi lasciando attaccata la coda e privateli del filo intestinale. Cuoceteli in una padella antiaderente con 4 cucchiai di olio per 2-3 minuti, regolate di sale, sfumate con il Brandy e spegnete.<br />
Portate a ebollizione abbondante acqua, aggiungete una presa di sale grosso, cuocete la pasta secondo i tempi indicati sulla confezione e sgocciolatela.<br />
Private le lenticchie dell&#8217;alloro, frullatene circa 2 terzi e quindi mescolate la purea ottenuta con le lenticchie intere e la pasta.<br />
Distribuite il tutto nei piatti, disponete al centro le code di gambero, spolverizzate con l&#8217;erba cipollina tagliuzzata e, se vi piace, irrorate con un filo di olio.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cenone di Capodanno al Ristorante L'incontro a Zavattarello, uno dei borghi più belli d'Italia]]></title>
<link>http://ufficiostampa.wordpress.com/2008/12/22/cenone-di-capodanno-al-ristorante-lincontro-a-zavattarello-uno-dei-borghi-piu-belli-ditalia/</link>
<pubDate>Mon, 22 Dec 2008 19:40:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>dechigno</dc:creator>
<guid>http://ufficiostampa.wordpress.com/2008/12/22/cenone-di-capodanno-al-ristorante-lincontro-a-zavattarello-uno-dei-borghi-piu-belli-ditalia/</guid>
<description><![CDATA[Oggi sul portale di promozione turistica dell&#8217;Oltrepò Pavese OltrepEAT, che utilizza le mappe ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Oggi sul portale di<b> promozione turistica dell&#8217;<a href="http://www.oltrepeat.com/" target="_blank">Oltrepò Pavese</a>  OltrepEAT</b>, che utilizza le <b>mappe di google</b> (<b>google maps</b>) per promuovere il territorio Oltrepadano abbiamo inserito la proposta per il Cenone di capodanno del <b>Ristorante L&#8217;Incontro</b> di Zavattarello, uno dei Borghi più belli d&#8217;Italia.<br />Qui troverete molti piatti tipici locali tra cui:<br />Salumi nostrani di produzione propria, ravioli casalinghi al sugo di brasato, tortelli di ricotta e spinaci, pisarë e fasö, polenta e cinghiale, arrosti misti, brasati e inoltre le migliori crostate casalinghe. Il tutto accompagnato da ottimi vini dell&#8217;oltrepò pavese e dei colli piacentini.    Ecco cosa propone il menù del Cenone di Capodanno:<br /><b><br />ANTIPASTI:<br /><span></span></b><span dir="ltr">Salmone con insalata capricciosa</span><br /><span dir="ltr">Gamberetti in salsa cocktail</span><br /><span dir="ltr">Sformato di carciofi</span><br /><span dir="ltr">Crudo con insalata di champignon</span><b></p>
<p>PRIMI:</b><br /><span dir="ltr">Risotto con pere e taleggio</span><br /><span dir="ltr">Agnolotti di casa con sugo di brasato</span><br /><b><br />SECONDI:<br /></b><span dir="ltr">Cosciotto in crosta con verdurine al burro</span><br /><span dir="ltr">Roast-beef all&#8217;olio caldo e melograno</span><br /><span dir="ltr">Cotechino con lenticchie</span><br /><b><br />DESSERT:</b><br /><span dir="ltr">Dolce del buon inizio</span><br /><span dir="ltr">Composta di frutta fresca</span></p>
<p>BRINDISI DI MEZZANOTTE, CON VINI D.O.C. Oltrepò Pavese e Colli Piacentini<br />MUSICA DAL VIVO FINO A TARDA NOTTE&#8230;.</p>
<p>LA GRANDE DI MEZZANOTTE!!!</p>
<p>Il ristorante &#8220;L&#8217; incontro&#8221; è situato in:<br />Via V. Emanuele, 36 27059 Zavattarello PV<br />Tel./ Fax 0383 589785  e-mail: <a href="mailto:%%20%3Cscript%20language=%27JavaScript%27%20type=%27text/javascript%27%3E%20%3C%21--%20var%20prefix%20=%20%27ma%27%20+%20%27il%27%20+%20%27to%27;%20var%20path%20=%20%27hr%27%20+%20%27ef%27%20+%20%27=%27;%20var%20addy96554%20=%20%2722info.incontro%27%20+%20%27@%27;%20addy96554%20=%20addy96554%20+%20%27libero%27%20+%20%27.%27%20+%20%27it%27;%20document.write%28%20%27%3Ca%20%27%20+%20path%20+%20%27%5C%27%27%20+%20prefix%20+%20%27:%27%20+%20addy96554%20+%20%27%5C%27%3E%27%20%29;%20document.write%28%20addy96554%20%29;%20document.write%28%20%27%3C%5C/a%3E%27%20%29;%20//--%3E%5Cn%20%3C/script%3E%3Cscript%20language=%27JavaScript%27%20type=%27text/javascript%27%3E%20%3C%21--%20document.write%28%20%27%3Cspan%20style=%5C%27display:%20none;%5C%27%3E%27%20%29;%20//--%3E%20%3C/script%3EIndirizzo%20e-mail%20protetto%20dal%20bots%20spam%20,%20deve%20abilitare%20Javascript%20per%20vederlo%20%3Cscript%20language=%27JavaScript%27%20type=%27text/javascript%27%3E%20%3C%21--%20document.write%28%20%27%3C/%27%20%29;%20document.write%28%20%27span%3E%27%20%29;%20//--%3E%20%3C/script%3E%20%22" target="_self"><b>    &#60;!&#8211;  var prefix = &#8216;&#109;a&#8217; + &#8216;i&#108;&#8217; + &#8216;&#116;o&#8217;;  var path = &#8216;hr&#8217; + &#8216;ef&#8217; + &#8216;=&#8217;;  var addy33052 = &#8216;&#105;nf&#111;.&#105;nc&#111;ntr&#111;&#8217; + &#8216;&#64;&#8217;;  addy33052 = addy33052 + &#8216;l&#105;b&#101;r&#111;&#8217; + &#8216;&#46;&#8217; + &#8216;&#105;t&#8217;;  document.write( &#8216;<a>&#8216; );  document.write( addy33052 );  document.write( &#8221; );  //&#8211;&#62;\n </a></b></a><b><a href="mailto:info.incontro@libero.it">info.incontro@libero.it</a>  &#60;!&#8211;  document.write( &#8216;<span>&#8216; );  //&#8211;&#62;  <span style="display:none;">Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo    &#60;!&#8211;  document.write( &#8221; );  //&#8211;&#62;  </span> </span></b>
<div class="blogger-post-footer"><a href="http://cs-comunicatistampa.blogspot.com/">Comunicati stampa aziendali</a> &#8211; Pubblica i tuoi articoli gratis!</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Due cuori e una cipolla]]></title>
<link>http://alessionisi.wordpress.com/2008/12/20/due-cuori-e-una-cipolla/</link>
<pubDate>Sat, 20 Dec 2008 20:53:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>alessionisi</dc:creator>
<guid>http://alessionisi.wordpress.com/2008/12/20/due-cuori-e-una-cipolla/</guid>
<description><![CDATA[ Patè di cinghiale con l&#8217;anima di cioccolata, prosciutto crudo affumicato, tomino di pecora, z]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignnone size-full wp-image-229" title="vino" src="http://alessionisi.wordpress.com/files/2008/12/vino.jpg" alt="vino" width="441" height="111" /> Patè di cinghiale con l&#8217;anima di cioccolata, prosciutto crudo affumicato, tomino di pecora, zuppa di cipolle, crema di lenticchie rosse, due cuori di fondente, zabaione. E un litro di Cesanese del Piglio, duro come la pietra&#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Capodanno alle Grotte]]></title>
<link>http://imborg.wordpress.com/2008/12/16/capodanno-alle-grotte/</link>
<pubDate>Tue, 16 Dec 2008 23:35:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>borgoste</dc:creator>
<guid>http://imborg.wordpress.com/2008/12/16/capodanno-alle-grotte/</guid>
<description><![CDATA[Ore 22:30 &#8211; ingresso su prenotazione &#8211; 40 euro Sale con musica per ballare e divertirsi ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ore 22:30 &#8211; ingresso su prenotazione &#8211; 40 euro</p>
<p>Sale con musica per ballare e divertirsi : 2 drinks &#8211; Spumante e panettone per brindisi- gadgets in palio.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-149" title="capodanno" src="http://imborg.wordpress.com/files/2008/12/capodanno.jpg" alt="capodanno" width="468" height="323" /></p>
<p><strong>Le Grotte di Realdino</strong><br />
Via di Costa Lambro, 3<br />
Carate Brianza (MI)<br />
Fraz. Realdino</p>
<p><strong>info e prenotazioni<br />
<span class="red Stile1">346.1729766</span><br />
<a href="http://www.legrottedirealdino.it/">www.legrottedirealdino.it</a></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le lenticchie.]]></title>
<link>http://ricemme.wordpress.com/2008/12/14/le-lenticchie/</link>
<pubDate>Sun, 14 Dec 2008 21:27:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>maurito54</dc:creator>
<guid>http://ricemme.wordpress.com/2008/12/14/le-lenticchie/</guid>
<description><![CDATA[Gli ingredienti per 4 persone: 200 gr. di lenticchie medie umbre 1 bicchiere di vino rosso 4 patate ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><span style="text-decoration:underline;">Gli ingredienti per 4 persone:</span></p>
<ul style="text-align:justify;">
<li>200 gr. di lenticchie medie umbre</li>
<li>1 bicchiere di vino rosso</li>
<li>4 patate medie sbucciate e a pezzi</li>
<li>3 carote sbucciate e a pezzi</li>
<li>1 barattolo di salsa di pomodoro da 400 gr.</li>
<li>2 tazze di brodo (anche di 1 dado)</li>
<li>1 scalogno medio e spicchio d&#8217;aglio</li>
<li>2 foglie di alloro</li>
<li>2 chiodi di garofano</li>
<li>1 pizzico di peperoncino tritato e pepe qb.</li>
</ul>
<p style="text-align:justify;">Prima lasciare le lenticchie a mollo per almeno 24 ore, avendo cura che siano tutte sempre immerse nell&#8217;acqua.<img class="alignright" src="http://www.megghy.com/gif_animate/cucina_alimenti/aglio/1.gif" alt="" width="130" height="60" /></p>
<p style="text-align:justify;">Tagliare finemente lo scalogno e l&#8217;aglio e soffriggere con olio extravergine d&#8217;oliva nella <a href="http://ricemme.wordpress.com/2008/12/15/la-pentola-a-pressione/" target="_blank"><span style="color:#0000ff;">pentola a pressione</span></a>, senza fare bruciare il soffritto, poi versare le lenticchie precedentemente sgocciolate, lasciare insaporire per un pò, versare il bicchiere di vino rosso, alzare la fiamma per fare evaporare l&#8217;alcool e poi versare le patate e le carote sempre girando, poi coprire con il pomodoro e il brodo, inserire l&#8217;alloro, i chiodi di garofano, il peperoncino e il pepe.</p>
<p style="text-align:justify;">Chiudere il coperchio ed appena inizia a fischiare, abbassare la fiamma e lasciare cucinare a fuoco lentissimo per 30 minuti.</p>
<p style="text-align:justify;">A questo punto le lenticchie sono pronte, aprire con cura e versare, ottime anche con la polenta, oltre che con il tradizionale cotechino.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-53" title="maurito54" src="http://maurito54.files.wordpress.com/2008/09/maurito54.jpg?w=64&#038;h=64#38;h=64&#38;h=64" alt="" width="64" height="64" /></p>
<p>Bye  <img title="Maurizio" src="http://maurito54.files.wordpress.com/2009/08/maurizio.gif?w=130&#038;h=50#38;h=50&#38;h=50" alt="Maurizio" width="130" height="50" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Zuppa di farro alla Trebua]]></title>
<link>http://farrodimonteleone.wordpress.com/2008/12/04/zuppa-di-farro-alla-trebua/</link>
<pubDate>Thu, 04 Dec 2008 14:56:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>angelinidomenico</dc:creator>
<guid>http://farrodimonteleone.wordpress.com/2008/12/04/zuppa-di-farro-alla-trebua/</guid>
<description><![CDATA[INGREDIENTI per 4 persone: 250 gr di zuppa di farro alla Trebua (farro, lenticchia, orzo, ceci, cice]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><blockquote><p><a href="http://farrodimonteleone.wordpress.com/files/2008/12/s8003517.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-19" title="dsc001091" src="http://farrodimonteleone.wordpress.com/files/2008/12/dsc001091.jpg?w=225" alt="dsc001091" width="225" height="300" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://farrodimonteleone.wordpress.com/files/2008/12/s8003517.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-11" title="Zuppa di Farro" src="http://farrodimonteleone.wordpress.com/files/2008/12/s8003517.jpg" alt="Zuppa di Farro" width="300" height="225" /></a><a href="http://farrodimonteleone.wordpress.com/files/2008/12/s8003517.jpg"><strong>INGREDIENTI <span style="color:#0000ff;">per 4 persone:</span></strong></a></p>
<ul>
<li>250 gr di zuppa di farro alla Trebua (farro, lenticchia, orzo, ceci, cicerchia e fagioli)</li>
<li>1 cipolla</li>
<li>2 coste di sedano</li>
<li>2 carote</li>
<li>pomodoro a pezzi o in passata</li>
<li>olio extra vergine di oliva</li>
</ul>
</blockquote>
<blockquote><p><strong>PREPARAZIONE</strong></p>
<div id="attachment_15" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><strong><strong><img class="size-medium wp-image-15" title="s8003522" src="http://farrodimonteleone.wordpress.com/files/2008/12/s8003522.jpg?w=300" alt="zuppa in fase di cottura" width="300" height="225" /></strong></strong><p class="wp-caption-text">zuppa in fase di cottura</p></div>
<p><strong></strong></p>
<p>Visionare e lavare con acqua fredda  250 gr di zuppa, lasciare a bagno per 12 ore circa.</p>
<p>Preparare un soffritto di cipolla, carota, sedano e pomodoro in olio e lasciare insaporire per circa 10 minuti.</p>
<p>Aggiungere un litro d&#8217;acqua con un  cucchiaio di sale e portare ad ebollizione, aggiungere la zuppa e far cuocere per altri 50 minuti circa.</p>
<p>A cottura ultimata, se uno vuole, condire con parmigiano e un filo di olio extra vergine di oliva.</p>
<p>Inoltre si può mettere una fatta di pane abrustolito sul piattoprima di mettere la zuppa..</p>
<div id="attachment_16" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-16" title="s8003524" src="http://farrodimonteleone.wordpress.com/files/2008/12/s8003524.jpg?w=300" alt="piatto pronto" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">piatto pronto</p></div>
<p>Buon appetito!!!!!</p></blockquote>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Bicchieri di polenta con cotecchino e lenticchie]]></title>
<link>http://scuoladicucina.wordpress.com/2008/11/24/bicchieri-di-polenta-con-cotecchino-e-lenticchie/</link>
<pubDate>Mon, 24 Nov 2008 10:30:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
<guid>http://scuoladicucina.wordpress.com/2008/11/24/bicchieri-di-polenta-con-cotecchino-e-lenticchie/</guid>
<description><![CDATA[INGREDIENTI Per 6 persone 1 cotechino precotto 150g di lenticchie precotte 150g di polenta bramata a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://scuoladicucina.wordpress.com/files/2008/11/bicchieri_di_polenta_cotecchino_lenticchie.jpg"><img src="http://scuoladicucina.wordpress.com/files/2008/11/bicchieri_di_polenta_cotecchino_lenticchie.jpg?w=300" alt="bicchieri_di_polenta_cotecchino_lenticchie" title="bicchieri_di_polenta_cotecchino_lenticchie" width="300" height="225" class="alignnone size-medium wp-image-2029" /></a></p>
<p>INGREDIENTI</p>
<p>Per 6 persone</p>
<p>1 cotechino precotto<br />
150g di lenticchie precotte<br />
150g di polenta bramata a cottura rapida<br />
2 spicchi d&#8217;aglio<br />
1 mazzetto aromatico (salvia, rosmarino e alloro)<br />
2 rametti di alloro<br />
1dl di salsa di pomodoro<br />
3 cucchiai di olio extravergine d&#8217;oliva<br />
sale e  pepe </p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<br />
Scottate i cotechini precotti in acqua bollente seguendo le indicazioni riportate sulla confezione o lessate quelli freschi e lasciateli raffreddare in un luogo tiepido.<br />
Sciacquate bene le lenticchie sotto un getto di acqua corrente fredda e lasciatele sgocciolare; rosolate l&#8217;aglio schiacciato in una padella con 3 cucchiai d&#8217;olio, unite le erbe aromatiche e le lenticchie e lasciate insaporire per pochi minuti, mescolando con un cucchiaio di legno.<br />
Aggiungete la salsa di pomodoro e un mestolo di acqua tiepida, insaporite con un pizzico di sale e una macinata di pepe eproseguite la cottura per 15 minuti; poi spegnete e lasciate intiepidire.<br />
Preparate la polenta seguendo le istruzioni riportate sulla confezione; appena pronta, versatela in 12 bicchieri, conditela con un po&#8217; di lenticchie e qualche rondella di cotechino, decorate con foglie di alloro e servite subito. </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
