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	<title>libera &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/libera/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "libera"</description>
	<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 18:16:36 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Libera magistratura]]></title>
<link>http://ospiteinquietante.wordpress.com/2009/11/26/libera-magistratura/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 18:21:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>matteocarati</dc:creator>
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<description><![CDATA[I magistrati che si occupano della confisca dei beni dei mafiosi hanno aderito all&#8217;iniziativa ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>I magistrati che si occupano della confisca dei beni dei mafiosi hanno aderito all&#8217;<a href="http://www.libera.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1780">iniziativa</a> di Libera. Si calcola che siano in tutto poche decine e fin&#8217;ora hanno firmato in 40.</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[No alla vendita dei terreni confiscati]]></title>
<link>http://postribu.net/2009/11/26/no-alla-vendita-dei-terreni-confiscati/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 15:16:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>postribu</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ci sono cose che portano in sé un valore che va oltre la loro essenza. Simboli irrinunciabili intorn]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Ci sono cose che portano in sé un valore che va oltre la loro essenza. Simboli irrinunciabili intorn]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[firmiamo l'appello di libera.]]></title>
<link>http://quadernisocialisti.wordpress.com/2009/11/25/firmiamo-lappello-di-libera/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 21:49:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>giusarn</dc:creator>
<guid>http://quadernisocialisti.wordpress.com/2009/11/25/firmiamo-lappello-di-libera/</guid>
<description><![CDATA[Le mafie si sconfiggono arrestando i mafiosi e attaccando il loro immenso impero economico. In quest]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://scheggedivetro.blogosfere.it/images/beni%20mafie%20cosa%20nostra%20libera-thumb.jpg" border="0" alt="beni%20mafie%20cosa%20nostra%20libera.jpg" width="400" height="181" />Le mafie si sconfiggono arrestando i mafiosi e attaccando il loro immenso impero economico. In questi giorni il governo mette seriamente a rischio questa seconda parte della lotta.</p>
<p>Un emendamento alla finanziaria <a href="http://www.libera.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1763" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;">consente di vendere i beni confiscati alle mafie </span></a>che non siano stati destinati entro 3 o 6 mesi. Secondo voi chi se li ricomprerà? Magari i boss stessi?</p>
<p>Libera propone <a href="http://www.libera.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1780" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;">una raccolta di firme</span></a> per cercare di sensibilizzare il governo. Voi che fate?</p>
<p><!-- google_ad_section_end --><a href="http://scheggedivetro.blogosfere.it/2009/11/i-beni-confiscati-li-rivendiamo-alle-mafie-firma-lappello-di-libera.html#more">Continua a leggere &#8220;I beni confiscati li rivendiamo alle mafie? Firma l&#8217;appello di Libera&#8221; »</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[No alla vendita dei beni confiscati alla mafia]]></title>
<link>http://puntogtorino.wordpress.com/2009/11/25/no-alla-vendita-dei-beni-confiscati-alla-mafia/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 07:50:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>Torino Youth Centre</dc:creator>
<guid>http://puntogtorino.wordpress.com/2009/11/25/no-alla-vendita-dei-beni-confiscati-alla-mafia/</guid>
<description><![CDATA[Fonte: Arci Torino Mer, 25/11/2009 &#8211; 03:13 da grumbi Firma l&#8217;appello: Niente regali alle]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Fonte: Arci Torino</p>
<p>Mer, 25/11/2009 &#8211; 03:13 da grumbi<br />
Firma l&#8217;appello: Niente regali alle mafie, i beni confiscati sono cosa nostra</p>
<p><a href="http://puntogtorino.wordpress.com/files/2009/11/niente_regali_preview.jpg"><img src="http://puntogtorino.wordpress.com/files/2009/11/niente_regali_preview.jpg" alt="" title="niente_regali_preview" width="300" height="136" class="alignleft size-full wp-image-65" /></a>Tredici anni fa, oltre un milione di cittadini firmarono la petizione che chiedeva al Parlamento di approvare la legge per l&#8217;uso sociale dei beni confiscati alle mafie. Un appello raccolto da tutte le forze politiche, che votarono all&#8217;unanimità le legge 109/96. Si coronava, così, il sogno di chi, a cominciare da Pio La Torre, aveva pagato con la propria vita l&#8217;impegno per sottrarre ai clan le ricchezze accumulate illegalmente.Tredici anni fa, oltre un milione di cittadini firmarono la petizione che chiedeva al Parlamento di approvare la legge per l&#8217;uso sociale dei beni confiscati alle mafie. Un appello raccolto da tutte le forze politiche, che votarono all&#8217;unanimità le legge 109/96. Si coronava, così, il sogno di chi, a cominciare da Pio La Torre, aveva pagato con la propria vita l&#8217;impegno per sottrarre ai clan le ricchezze accumulate illegalmente.</p>
<p>Oggi quell &#8216;impegno rischia di essere tradito. Un emendamento introdotto in Senato alla legge finanziaria, infatti, prevede la vendita dei beni confiscati che non si riescono a destinare entro tre o sei mesi. E&#8217; facile immaginare, grazie alle note capacità delle organizzazioni mafiose di mascherare la loro presenza, chi si farà avanti per comprare ville, case e terreni appartenuti ai boss e che rappresentavano altrettanti simboli del loro potere, costruito con la violenza, il sangue, i soprusi, fino all&#8217;intervento dello Stato.</p>
<p>La vendita di quei beni significherà una cosa soltanto: che lo Stato si arrende di fronte alle difficoltà del loro pieno ed effettivo riutilizzo sociale, come prevede la legge. E il ritorno di quei beni nelle disponibilità dei clan a cui erano stati sottratti, grazie al lavoro delle forze dell&#8217;ordine e della magistratura, avrà un effetto dirompente sulla stessa credibilità delle istituzioni.</p>
<p>Per queste ragioni chiediamo al governo e al Parlamento di ripensarci e di ritirare l&#8217;emendamento sulla vendita dei beni confiscati. <!--more--><br />
Si rafforzi, piuttosto, l&#8217;azione di chi indaga per individuare le ricchezze dei clan. S&#8217;introducano norme che facilitano il riutilizzo sociale dei beni e venga data concreta attuazione alla norma che stabilisce la confisca di beni ai corrotti. E vengano destinate innanzitutto ai familiari delle vittime di mafia e ai testimoni di giustizia i soldi e le risorse finanziarie sottratte alle mafie. Ma non vendiamo quei beni confiscati che rappresentano il segno del riscatto di un&#8217;Italia civile, onesta e coraggiosa. Perché quei beni sono davvero tutti &#8220;cosa nostra&#8221;</p>
<p>don Luigi Ciotti<br />
presidente di Libera e Gruppo Abele</p>
<p>Tra i primi firmatari:  Andrea Campinoti, presidente di Avviso Pubblico &#8211; Paolo Beni, presidente Arci &#8211; Vittorio Cogliati Dezza, presidente Legambiente &#8211; Andrea Olivero, presidente ACLI &#8211; Guglielmo Epifani, segretario CGIL &#8211; Raffaele Bonanni, segretario generale CISL &#8211; Luigi Angeletti, segretario UIL &#8211; Francesco Miano, presidente Azione Cattolica &#8211; Filippo Fossati, presidente UISP &#8211; Marco Galdiolo &#8211; presidente US Acli, Paola Stroppiana e Alberto Fantuzzo, presidenti del comitato nazionale Agesci &#8211; Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della Pace &#8211; Loretta Mussi, presidente di &#8220;Un ponte Per&#8221; &#8211;  Michele Curto, presidente di FLARE (Freedom, Legality and Rights in Europe) &#8211; Gianni Rinaldini, segretario generale della Fiom-Cgil &#8211; Giuseppe Gallo, segretario generale FIBA Cisl &#8211; Carla Cantone, segr. generale SPI-CGIL &#8211; Michele Mangano, presidente Auser &#8211;  Doriano Guerrieri, presidente nazionale CNGEI &#8211; Gianpiero Calzolari, Presidente di &#8220;Cooperare con Libera Terra&#8221; &#8211; Oliviero Alotto, presidente di Terra del Fuoco &#8211;  Don Nandino Capovilla, coordinatore Pax Christi &#8211; Giuliana Ortolan, Donne in Nero di Padova &#8211; Giulio Marcon, portavoce campagna Sbilanciamoci &#8211; Aurelio Mancuso, presidente Arcigay &#8211; Lucio Babolin, presidente CNCA &#8211; Fabio Salviato, presidente di Banca Etica &#8211; Mario Crosta, Direttore Generale di Banca Etica, Giuseppe Gallo, segretario generale FIBA Cisl &#8211; Tito Russo, coordinatore nazionale UDS (Unione degli Studenti), Claudio Riccio, referente Link-coordinamento universitario, Luca De Zolt, rete studenti medi &#8211; Sara Martini e Emanuele Bordello &#8211; presidenti FUCI, Giorgio Paterna, coordinatore Unione degli Universitari &#8211; Umberto Ronga, Movimento Eccesiale di Impegno Culturale.</p>
<p>E inoltre: Nando Dalla Chiesa, Salvo Vitale, Rita Borsellino, Sandro Ruotolo, Roberto Morrione, Enrico Fontana, Tonio Dell&#8217;Olio, Pina Picerno, Francesco Forgione, Luigi De Magistris, Raffaele Sardo, David Sassoli, Francesco Ferrante, Rita Ghedini, Petra Reski, Esmeralda Calabria, Vittorio Agnoletto, Vittorio Arrigoni, Giuseppe Carrisi, Jasmine Trinca, Yo Yo Mundi, Sergio Rubini, Modena City Ramblers, Gianmaria Testa, Libero De Rienzo, Livio Pepino, Elio Germano, Subsonica, Vauro, Claudio Gioè, Roberto Saviano, Daniele Biacchessi, Giulio Cavalli, Elisabetta Baldi Caponetto, Moni Ovadia, Ottavia Piccolo, Giancarlo Caselli, Ascanio Celestini, Alberto Spampinato, Salvatore Borsellino, Federica Sciarelli, Haidi Giuliani, Fausto Raciti, Francesco Menditto, Antonello Ardituro, Benedetta Tobagi, Il Coro dei Minatori di Santa Fiora, Simone Cristicchi, Roberto Natale, Agnese Moro, Tana De Zuleta, Lella Costa, Armando Spataro, Maurizio Ascione, Nicola Tranfaglia, Franco Cassano, Marco Delgaudio, Carlo Lucarelli, Alex Zanotelli,  Marcelle Padovani, Andrea Occhipinti, Johnny Palomba …</p>
<p>Superate le 20000 firme on line, firma <a href="http://www.libera.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1780">l&#8217;appello </a>on line</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Vendere le proprietà confiscate alla mafia è un gravissimo errore.]]></title>
<link>http://sergiopetronabaviera.wordpress.com/2009/11/24/vendere-le-proprieta-confiscate-alla-mafia-e-un-gravissimo-errore/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 14:26:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sergio Petrona Baviera</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il 7 marzo del 1996 si compiva il sogno di Pio La Torre, politico comunista siciliano ucciso dalla m]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><a href="http://sergiopetronabaviera.wordpress.com/files/2009/11/p_la_torre_2804_07.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-765" title="p_la_torre_2804_07" src="http://sergiopetronabaviera.wordpress.com/files/2009/11/p_la_torre_2804_07.jpg" alt="" width="329" height="273" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Il 7 marzo del 1996 si compiva il sogno di Pio La Torre, politico comunista siciliano ucciso dalla mafia nel 1982.  Il parlamento approvava all&#8217;unanimità la legge 109/96, &#8220;Disposizioni in materia di gestione e destinazione di beni sequestrati o confiscati&#8221; alle mafie.  La legge era frutto di una petizione firmata da milioni di cittadini.</p>
<p style="text-align:justify;">Oggi un emendamento della legge finanziaria mette in discussione i principi di quella legge. Il governo rimette in vendita i beni sequestrati alla mafia sottraendoli all&#8217;amministrazione speciale prevista dalla legge 109. Si tratta di una scelta grave. Già oggi la legge 109 viene considerata inadeguata da chi opera nell&#8217;ambito del recupero delle terre sottratte alla mafia e alla loro restituzione alla società civile: la vendita delle proprietà mafiose sarebbe un colpo di grazia. Le associazioni antimafia insorgono appoggiate dall&#8217;opposizione mentre alcuni malumori sorgono anche nel governo, soprattutto nella area ex AN del PDL. Si tratta dell&#8217;ennesima questione dopo il mancato scioglimento del comune di Fondi e lo scanalo legato al sottosegretario Nicola Cosentino che il partito di governo voleva candidare alle regionali in Campania.</p>
<p style="text-align:justify;">Dopo lo scudo fiscale che ha sollevato tante polemiche, questa nuova disposizione rischia di riportare indietro il Mezzogiorno di quasi quindici anni. Le terre rimesse in vendita verrebbero riacquistate con poca difficoltà dai mafiosi: la liquidità non è sicuramente un problema per chi ha la grande necessità di riciclare il denaro ottenuto con il malaffare. Già oggi chi si impegna a lavorare nelle terre distribuite dalla legge 109 è esposto al ricatto e alla violenza di chi reclama diritti sulle proprietà mafiose. Anche per questo motivo l&#8217;affidamento delle terre è così complesso: se le associazioni ed i gruppi riescono a far fronte grazie alla nuova sensibilità dell&#8217;opinione pubblica alle minacce, lo stesso non può essere detto dei singoli ai quali viene richiesto un coraggio spesso superiore al beneficio che possono trarre dallo sfruttamento della terra. Per questo motivo il limite di 90 giorni, proposto dall&#8217;emendamento,  è una vergogna.</p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;associazione Libera, che nel 1996 fu protagonista dell&#8217;iniziativa legislativa che condusse alla legge 109 e che con il suo marchio contraddistingue le produzioni delle cooperative che producono materie prime sulle terre confiscate alla mafia ha lanciato un appello che si può sottoscrivere a questo <a href="http://www.libera.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1780" target="_blank">indirizzo</a>.</p>
<p style="text-align:justify;">Secondo Rita Borsellino, parlamentare europeo del Partito Democratico, la nuova misura contenuta nell&#8217;emendamento alla finanziaria è un passo indietro nella promozione della cultura della legalità che rischia di fare un enorme regalo alle mafie. Sulla stessa posizione sono l&#8217;ex presidente della Commissione antimafia Giuseppe Lumia e l&#8217;europarlamentare Rosario Crocetta, tra i protagonisti della lotta alla mafia in Sicilia.</p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;amministrazione speciale dei beni confiscati alla mafia è un colpo durissimo per il sistema mafioso per il territorio.<br />
Permette alla società di riappropriarsi direttamente di quello che le appartiene e ai lavoratori di trovare un&#8217;alternativa onesta all&#8217;inserimento nel sistema criminale. Per questo motivo Totò Riina fece uccidere La Torre che proponeva di applicarla. Tornare indietro, con una norma nascosta in un megaprovvedimento come la Finanziaria sarebbe uno smacco inaccettabile per chi combatte contro le mafie.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[No alla vendita dei beni confiscati]]></title>
<link>http://pdobama.wordpress.com/2009/11/24/no-alla-vendita-dei-beni-confiscati/</link>
<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 11:40:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>redazionepdobama</dc:creator>
<guid>http://pdobama.wordpress.com/2009/11/24/no-alla-vendita-dei-beni-confiscati/</guid>
<description><![CDATA[Tredici anni fa, oltre un milione di cittadini firmarono la petizione che chiedeva al Parlamento di ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Tredici anni fa, oltre un milione di cittadini firmarono la petizione che chiedeva al Parlamento di approvare la legge per l&#8217;uso sociale dei beni confiscati alle mafie. Un appello raccolto da tutte le forze politiche, che votarono all&#8217;unanimità le legge 109/96. Si coronava, così, il sogno di chi, a cominciare da Pio La Torre, aveva pagato con la propria vita l&#8217;impegno per sottrarre ai clan le ricchezze accumulate illegalmente.</p>
<p>Oggi quell &#8216;impegno rischia di essere tradito. Un emendamento introdotto in Senato alla legge finanziaria, infatti, prevede la vendita dei beni confiscati che non si riescono a destinare entro tre o sei mesi. E&#8217; facile immaginare, grazie alle note capacità delle organizzazioni mafiose di mascherare la loro presenza, chi si farà avanti per comprare ville, case e terreni appartenuti ai boss e che rappresentavano altrettanti simboli del loro potere, costruito con la violenza, il sangue, i soprusi, fino all&#8217;intervento dello Stato.</p>
<p>La vendita di quei beni significherà una cosa soltanto: che lo Stato si arrende di fronte alle difficoltà del loro pieno ed effettivo riutilizzo sociale, come prevede la legge. E il ritorno di quei beni nelle disponibilità dei clan a cui erano stati sottratti, grazie al lavoro delle forze dell&#8217;ordine e della magistratura, avrà un effetto dirompente sulla stessa credibilità delle istituzioni.</p>
<p>Per queste ragioni chiediamo al governo e al Parlamento di ripensarci e di ritirare l&#8217;emendamento sulla vendita dei beni confiscati.</p>
<p>Si rafforzi, piuttosto, l&#8217;azione di chi indaga per individuare le ricchezze dei clan. S&#8217;introducano norme che facilitano il riutilizzo sociale dei beni e venga data concreta attuazione alla norma che stabilisce la confisca di beni ai corrotti. E vengano destinate innanzitutto ai familiari delle vittime di mafia e ai testimoni di giustizia i soldi e le risorse finanziarie sottratte alle mafie. Ma non vendiamo quei beni confiscati che rappresentano il segno del riscatto di un&#8217;Italia civile, onesta e coraggiosa. Perché quei beni sono davvero tutti &#8220;cosa nostra&#8221;<em><strong></strong></em></p>
<p style="text-align:right;"><em><strong>don Luigi Ciotti</strong></em><br />
<em><strong>presidente di Libera e Gruppo Abele</strong></em></p>
<h2 style="text-align:center;"><a href="http://www.libera.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1780" target="_blank">Firma l&#8217;appello: Niente regali alle mafie, i beni confiscati sono cosa nostra</a></h2>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Asta Libera]]></title>
<link>http://ospiteinquietante.wordpress.com/2009/11/23/asta-libera/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 17:31:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>matteocarati</dc:creator>
<guid>http://ospiteinquietante.wordpress.com/2009/11/23/asta-libera/</guid>
<description><![CDATA[Stamattina a Repubblica Tv il sottosegretario Mantovano, magistrato, già membro della Commissione An]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://ospiteinquietante.wordpress.com/files/2009/11/don-ciotti-bis1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-140" title="don Ciotti bis" src="http://ospiteinquietante.wordpress.com/files/2009/11/don-ciotti-bis1.jpg?w=300" alt="" width="240" height="159" /></a>Stamattina a Repubblica Tv il sottosegretario Mantovano, magistrato, già membro della Commissione Antimafia e ora sottosegretario al Ministero dell&#8217;Interno dà a Don Ciotti del &#8220;professionista dell&#8217;antimafia&#8221; di Sciasciana memoria in modo poco elegante aggiungendo che i toni usati dal sacerdote sarebbero quelli giusti per un comizio alle prossime elezioni.<br />
Sull&#8217;intervento di Sciascia sui professionisti dell&#8217;Antimafia ognuno ha le sue opinioni.<br />
Ma diverte vedere quanto possa tornare comodo quell&#8217;articolo del 1987 per zittire la società civile che si organizza e che osa criticare alcune scelte del governo (c&#8217;è il rischio che una volta messi all&#8217;asta i beni confiscati alla mafia, i Boss <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/11/17/beni-confiscati-all-asta-polemica.html">possano riprenderseli</a> ovviamente) che, anche soltanto da un punto di vistà simbolico, sono dannose perchè fanno perdere in credibilià lo Stato.</p>
<p>Più lucido e saggio il finiano Granata VicePresidente della Commissione Antimafia, che rigetta le accuse che gli sono state rivolte per le sue prese di posizione in favore di Saviano e della coerenza nella lotta alla mafia. Nell&#8217;<a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200911articoli/49657girata.asp">intervista</a> rilasciata alla Stampa l&#8217;Onorevole dice di sentire minacciata la loro identità, cioè la destra Repubblicana, liberale, col sacro rispetto delle regole e delle istituzioni ma poco più in là a proposito della legge sul processo breve dichiara: &#8220;(&#8230;)escludo il coinvolgimento di Silvio Berlusconi in questi fatti e troverei paradossale quello di Dell’Utri che conosco come un raffinato uomo di cultura».<br />
Come in molti hanno fatto già notare più volte, e ribadendo che nessuno è colpevole fino alla condanna, non si è mai visto un innocente <a href="http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/politica/giustizia-18/scheda-leggi/scheda-leggi.html">impegnarsi</a> tanto per evitare i processi.</p>
<p><a href="http://www.libera.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1780">Qui</a> è dove potete firmare sul sito di Libera, contro questa legge.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Niente regali alle mafie]]></title>
<link>http://legpalermo.wordpress.com/2009/11/23/niente-regali-alle-mafie/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 07:00:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>legpalermo</dc:creator>
<guid>http://legpalermo.wordpress.com/2009/11/23/niente-regali-alle-mafie/</guid>
<description><![CDATA[firmiamo l&#39;appello di Libera &#8220;Niente regali alle mafie, i beni confiscati sono cosa nostra]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_171" class="wp-caption aligncenter" style="width: 260px"><img class="size-full wp-image-171" title="Sicilia libera" src="http://legpalermo.wordpress.com/files/2009/11/sicilialibera2.jpg" alt="" width="250" height="50" /><p class="wp-caption-text">firmiamo l&#39;appello di Libera</p></div>
<p style="text-align:left;">&#8220;<a href="http://www.libera.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1780">Niente regali alle mafie, i beni confiscati sono cosa nostra</a>&#8220;: è lo slogan della campagna contro la vendita dei beni confiscati alle cosche lanciata da Libera, la rete di associazioni guidata da don Luigi Ciotti, dopo l&#8217;approvazione in Senato di un emendamento alla legge finanziaria che prevede la vendita dei beni confiscati che non si riescano a destinare entro tre o sei mesi. L&#8217;iniziativa parte con una raccolta di firme, sia on line sia con manifestazioni che saranno organizzate in tutta Italia. Alla fine, l&#8217;appello e le firme saranno consegnati a Governo e Parlamento affinché l&#8217;emendamento sia ritirato.</p>
<p>&#8220;Tredici anni fa &#8211; scrive Libera &#8211; oltre un milione di cittadini firmarono la petizione che chiedeva al Parlamento di approvare la legge per l&#8217;uso sociale dei beni confiscati alle mafie. Un appello raccolto da tutte le forze politiche, che votarono all&#8217;unanimità le legge 109/96. Si coronava, così, il sogno di chi, a cominciare da Pio La Torre, aveva pagato con la propria vita l&#8217;impegno per sottrarre ai clan le ricchezze accumulate illegalmente. Oggi quell &#8216;impegno rischia di essere tradito&#8221;.</p>
<p>Nell&#8217;appello firmato da don Ciotti si dice che &#8220;è facile immaginare, grazie alle note capacità delle organizzazioni mafiose di mascherare la loro presenza, chi si farà avanti per comprare ville, case e terreni appartenuti ai boss e che rappresentavano altrettanti simboli del loro potere, costruito con la violenza, il sangue, i soprusi, fino all&#8217;intervento dello Stato. La vendita di quei beni significherà una cosa soltanto: che lo Stato si arrende di fronte alle difficoltà del loro pieno ed effettivo riutilizzo sociale, come prevede la legge&#8221;. L&#8217;associazione chiede, invece, che &#8220;si introducano norme che facilitano il riutilizzo sociale dei beni e venga data concreta attuazione alla norma che stabilisce la confisca di beni ai corrotti. E vengano destinate innanzitutto ai familiari delle vittime di mafia e ai testimoni di giustizia i soldi e le risorse finanziarie sottratte alle mafie&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.libera.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1780" target="_blank">FIRMA L’APPELLO</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Niente regali alle mafie, i beni confiscati sono cosa nostra]]></title>
<link>http://rinopruiti.wordpress.com/2009/11/22/niente-regali-alle-mafie-i-beni-confiscati-sono-cosa-nostra/</link>
<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 17:38:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>pruiti</dc:creator>
<guid>http://rinopruiti.wordpress.com/2009/11/22/niente-regali-alle-mafie-i-beni-confiscati-sono-cosa-nostra/</guid>
<description><![CDATA[Nel 1996 fu approvata, all&#8217;unanimità, dal parlamento la legge 109/96 che sequestrava e metteva]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p align="justify"><font color="#000000" size="2" face="Verdana"><img hspace="3" alt="" vspace="3" align="left" src="http://www.verdilombardi.org/public/cartello-vendesi.jpg" />Nel 1996 fu approvata, all&#8217;unanimità, dal parlamento la <strong>legge 109/96</strong> che sequestrava e metteva a disposizione dei Cittadini onesti i beni immobili delle mafie. Si coronava, così, il sogno di chi, a cominciare da <strong>Pio La Torre</strong>, aveva pagato con la propria vita l&#8217;impegno per sottrarre ai clan le ricchezze accumulate illegalmente.<!--more--></p>
<p><strong>Oggi quell &#8216;impegno rischia di essere tradito</strong>. Un emendamento introdotto in Senato alla legge finanziaria, infatti, <strong>prevede la vendita dei beni confiscati che non si riescono a destinare entro tre o sei mesi</strong>.</p>
<p>E&#8217; facile immaginare, grazie alle note capacità delle organizzazioni mafiose di mascherare la loro presenza, chi si farà avanti per comprare ville, case e terreni appartenuti ai boss e che rappresentavano altrettanti simboli del loro potere, costruito con la violenza, il sangue, i soprusi, fino all&#8217;intervento dello Stato.</p>
<p>La vendita di quei beni significherà una cosa soltanto: <strong>che lo Stato si arrende di fronte alle difficoltà del loro pieno ed effettivo riutilizzo sociale, come prevede la legge. E il ritorno di quei beni nelle disponibilità dei clan a cui erano stati sottratti, grazie al lavoro delle forze dell&#8217;ordine e della magistratura, avrà un effetto dirompente sulla stessa credibilità delle istituzioni.</p>
<p></strong>Per queste ragioni chiediamo al governo e al Parlamento di ripensarci e di ritirare l&#8217;emendamento sulla vendita dei beni confiscati. Si rafforzi, piuttosto, l&#8217;azione di chi indaga per individuare le ricchezze dei clan.</p>
<p>S&#8217;introducano norme che facilitano il riutilizzo sociale dei beni e venga data concreta attuazione alla norma che stabilisce la confisca di beni ai corrotti.</p>
<p>E vengano destinate innanzitutto ai familiari delle vittime di mafia e ai testimoni di giustizia i soldi e le risorse finanziarie sottratte alle mafie. Ma non vendiamo quei beni confiscati che rappresentano il segno del riscatto di un&#8217;Italia civile, onesta e coraggiosa. </p>
<p><strong>Perché quei beni sono davvero tutti &#8220;cosa nostra&#8221;</strong></font> </p>
<p align="center"><a href="http://www.libera.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1780" target="_blank"><img hspace="3" alt="" vspace="3" align="middle" src="http://www.verdilombardi.org/public/nienteregali_banner.gif" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Niente regali alle mafie, i beni confiscati sono cosa nostra]]></title>
<link>http://6verde.wordpress.com/2009/11/22/niente-regali-alle-mafie-i-beni-confiscati-sono-cosa-nostra/</link>
<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 17:35:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>pruiti</dc:creator>
<guid>http://6verde.wordpress.com/2009/11/22/niente-regali-alle-mafie-i-beni-confiscati-sono-cosa-nostra/</guid>
<description><![CDATA[Nel 1996 fu approvata, all&#8217;unanimità, dal parlamento la legge 109/96 che sequestrava e metteva]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p align="justify"><font color="#000000" size="2" face="Verdana"><img hspace="3" alt="" vspace="3" align="left" src="http://www.verdilombardi.org/public/cartello-vendesi.jpg" />Nel 1996 fu approvata, all&#8217;unanimità, dal parlamento la <strong>legge 109/96</strong> che sequestrava e metteva a disposizione dei Cittadini onesti i beni immobili delle mafie. Si coronava, così, il sogno di chi, a cominciare da <strong>Pio La Torre</strong>, aveva pagato con la propria vita l&#8217;impegno per sottrarre ai clan le ricchezze accumulate illegalmente.<!--more--></p>
<p><strong>Oggi quell &#8216;impegno rischia di essere tradito</strong>. Un emendamento introdotto in Senato alla legge finanziaria, infatti, <strong>prevede la vendita dei beni confiscati che non si riescono a destinare entro tre o sei mesi</strong>.</p>
<p>E&#8217; facile immaginare, grazie alle note capacità delle organizzazioni mafiose di mascherare la loro presenza, chi si farà avanti per comprare ville, case e terreni appartenuti ai boss e che rappresentavano altrettanti simboli del loro potere, costruito con la violenza, il sangue, i soprusi, fino all&#8217;intervento dello Stato.</p>
<p>La vendita di quei beni significherà una cosa soltanto: <strong>che lo Stato si arrende di fronte alle difficoltà del loro pieno ed effettivo riutilizzo sociale, come prevede la legge. E il ritorno di quei beni nelle disponibilità dei clan a cui erano stati sottratti, grazie al lavoro delle forze dell&#8217;ordine e della magistratura, avrà un effetto dirompente sulla stessa credibilità delle istituzioni.</p>
<p></strong>Per queste ragioni chiediamo al governo e al Parlamento di ripensarci e di ritirare l&#8217;emendamento sulla vendita dei beni confiscati. Si rafforzi, piuttosto, l&#8217;azione di chi indaga per individuare le ricchezze dei clan.</p>
<p>S&#8217;introducano norme che facilitano il riutilizzo sociale dei beni e venga data concreta attuazione alla norma che stabilisce la confisca di beni ai corrotti.</p>
<p>E vengano destinate innanzitutto ai familiari delle vittime di mafia e ai testimoni di giustizia i soldi e le risorse finanziarie sottratte alle mafie. Ma non vendiamo quei beni confiscati che rappresentano il segno del riscatto di un&#8217;Italia civile, onesta e coraggiosa. </p>
<p><strong>Perché quei beni sono davvero tutti &#8220;cosa nostra&#8221;</strong></font> </p>
<p align="center"><a href="http://www.libera.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1780" target="_blank"><img hspace="3" alt="" vspace="3" align="middle" src="http://www.verdilombardi.org/public/nienteregali_banner.gif" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[NO alla vendita dei beni confiscati alle mafie]]></title>
<link>http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2009/11/22/no-alla-vendita-dei-beni-confiscati-alle-mafie/</link>
<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 09:00:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>mbaldrati</dc:creator>
<guid>http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2009/11/22/no-alla-vendita-dei-beni-confiscati-alle-mafie/</guid>
<description><![CDATA[Tredici anni fa, oltre un milione di cittadini firmarono la petizione che chiedeva al Parlamento di ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/files/2009/11/nienteregali_banner.gif"><img src="http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/files/2009/11/nienteregali_banner.gif" alt="" title="nienteregali_banner" width="162" height="340" class="alignleft size-full wp-image-26858" /></a>Tredici anni fa, oltre un milione di cittadini firmarono la petizione che chiedeva al Parlamento di approvare la legge per l&#8217;uso sociale dei beni confiscati alle mafie. Un appello raccolto da tutte le forze politiche, che votarono all&#8217;unanimità le legge 109/96. Si coronava, così, il sogno di chi, a cominciare da Pio La Torre, aveva pagato con la propria vita l&#8217;impegno per sottrarre ai clan le ricchezze accumulate illegalmente.</p>
<p>Oggi quell&#8217;impegno rischia di essere tradito. Un emendamento introdotto in Senato alla legge finanziaria, infatti, prevede la vendita dei beni confiscati che non si riescono a destinare entro tre o sei mesi. E&#8217; facile immaginare, grazie alle note capacità delle organizzazioni mafiose di mascherare la loro presenza, chi si farà avanti per comprare ville, case e terreni appartenuti ai boss e che rappresentavano altrettanti simboli del loro potere, costruito con la violenza, il sangue, i soprusi, fino all&#8217;intervento dello Stato.</p>
<p><strong>Continua a leggere e firma l&#8217;appello <a href="http://www.libera.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1780">qui</a></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[NO ALLA VENDITA DEI BENI CONFISCATI]]></title>
<link>http://aldocimmino.wordpress.com/2009/11/20/no-alla-vendita-dei-beni-confiscati/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 18:41:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>Aldo Cimmino</dc:creator>
<guid>http://aldocimmino.wordpress.com/2009/11/20/no-alla-vendita-dei-beni-confiscati/</guid>
<description><![CDATA[Tredici anni fa, oltre un milione di cittadini firmarono la petizione che chiedeva al Parlamento di ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-full wp-image-687" title="don Luigi Ciotti" src="http://aldocimmino.wordpress.com/files/2009/11/don-luigi-ciotti-libera.jpg" alt="" width="230" height="172" />Tredici anni fa, oltre un milione di cittadini firmarono la petizione che chiedeva al Parlamento di approvare la legge per l&#8217;uso sociale dei beni confiscati alle mafie. Un appello raccolto da tutte le forze politiche, che votarono all&#8217;unanimità le legge 109/96. Si coronava, così, il sogno di chi, a cominciare da Pio La Torre, aveva pagato con la propria vita l&#8217;impegno per sottrarre ai clan le ricchezze accumulate illegalmente.</p>
<p>Oggi quell &#8216;impegno rischia di essere tradito. Un emendamento introdotto in Senato alla legge finanziaria, infatti, prevede la vendita dei beni confiscati che non si riescono a destinare entro tre o sei mesi. E&#8217; facile immaginare, grazie alle note capacità delle organizzazioni mafiose di mascherare la loro presenza, chi si farà avanti per comprare ville, case e terreni appartenuti ai boss e che rappresentavano altrettanti simboli del loro potere, costruito con la violenza, il sangue, i soprusi, fino all&#8217;intervento dello Stato.</p>
<p><!--more--></p>
<p>La vendita di quei beni significherà una cosa soltanto: che lo Stato si arrende di fronte alle difficoltà del loro pieno ed effettivo riutilizzo sociale, come prevede la legge. E il ritorno di quei beni nelle disponibilità dei clan a cui erano stati sottratti, grazie al lavoro delle forze dell&#8217;ordine e della magistratura, avrà un effetto dirompente sulla stessa credibilità delle istituzioni.</p>
<p>Per queste ragioni chiediamo al governo e al Parlamento di ripensarci e di ritirare l&#8217;emendamento sulla vendita dei beni confiscati.<br />
Si rafforzi, piuttosto, l&#8217;azione di chi indaga per individuare le ricchezze dei clan. S&#8217;introducano norme che facilitano il riutilizzo sociale dei beni e venga data concreta attuazione alla norma che stabilisce la confisca di beni ai corrotti. E vengano destinate innanzitutto ai familiari delle vittime di mafia e ai testimoni di giustizia i soldi e le risorse finanziarie sottratte alle mafie. Ma non vendiamo quei beni confiscati che rappresentano il segno del riscatto di un&#8217;Italia civile, onesta e coraggiosa. Perché quei beni sono davvero tutti &#8220;cosa nostra&#8221;</p>
<p><strong><em>don Luigi Ciotti<br />
presidente di Libera e Gruppo Abele</em></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[NIENTE REGALI ALLE MAFIE - FIRMA ANCHE TU L'APPELLO DI LIBERA			]]></title>
<link>http://schwamenthal.wordpress.com/2009/11/20/niente-regali-alle-mafie-firma-anche-tu-lappello-di-libera/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 09:34:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>filippo123</dc:creator>
<guid>http://schwamenthal.wordpress.com/2009/11/20/niente-regali-alle-mafie-firma-anche-tu-lappello-di-libera/</guid>
<description><![CDATA[Tredici anni fa, oltre un milione di cittadini firmarono la petizione che chiedeva al Parlamento di ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Tredici anni fa, oltre un milione di cittadini firmarono la petizione che chiedeva al Parlamento di approvarela legge per l’uso sociale dei beni confiscati alle mafie. Un appello raccolto da tutte le forze politiche, che votarono all’unanimità la legge 109/96. Si coronava, così, il sogno di chi, a cominciare da Pio La Torre, aveva pagato con la propria vita l’impegno per sottrarre ai clan le ricchezze accumulate illegalmente.</p>
<p>Oggi quell’impegno rischia di essere tradito. Un emendamento introdotto in Senato alla legge finanziaria, infatti, prevede la vendita dei beni confiscati che non si riescono a destinare entro tre o sei mesi. È facile immaginare, grazie alle note capacità delle organizzazioni mafiose di mascherare la loro presenza, chi si pfarà avanti per comprare ville, case e terreni appartenuti ai boss e che rappresentavano altrettanti simboli del loro potere, costruito con la violenza, il sangue, i soprusi, fino all’intervento dello Stato.</p>
<p>La vendita di quei beni significherà una cosa soltanto: che lo Stato si arrende di fronte alle difficoltà del loro pieno ed effettivo riutilizzo sociale, come prevede la legge. E il ritorno di quei beni nelle disponibilità dei clan a cui erano stati sottratti, grazie al lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura, avrà un effetto dirompente sulla stessa credibilità delle istituzioni.</p>
<p>Per queste ragioni chiediamo al governo e al Parlamento<br />
di ripensarci e di ritirare l’emendamento sulla vendita dei beni confiscati. Si rafforzi, piuttosto, l’azione di chi indaga per individuare le ricchezze dei clan. S’introducano norme che facilitano il riutilizzo sociale dei beni e venga data concreta attuazione alla norma che stabilisce la confisca di beni ai corrotti. E vengano destinate innanzitutto ai familiari delle vittime di mafia e ai testimoni di giustizia i soldi e le risorse finanziarie sottratte alle mafie. Ma non vendiamo quei beni confiscati che rappresentano il segno del riscatto di un’Italia civile, onesta e coraggiosa. Perché quei beni sono davvero tutti “cosa nostra”.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Asta col mafioso]]></title>
<link>http://twilightofmycountry.wordpress.com/2009/11/19/asta-col-mafioso/</link>
<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 20:27:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>Twilight of my Country</dc:creator>
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<description><![CDATA[Don Ciotti assieme all&#8217;associazione Libera ha lanciato un appello al Parlamento perché venga r]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Don Ciotti assieme all&#8217;associazione Libera ha lanciato un appello al Parlamento perché venga r]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Libera: Niente regali alle mafie, i beni confiscati sono cosa nostra]]></title>
<link>http://ritaghedini.wordpress.com/2009/11/18/774/</link>
<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 19:55:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>Rita Ghedini</dc:creator>
<guid>http://ritaghedini.wordpress.com/2009/11/18/774/</guid>
<description><![CDATA[18 novembre Libera, il coordinamento di associazioni e realtà contro le mafie, ha scritto un appello]]></description>
<content:encoded><![CDATA[18 novembre Libera, il coordinamento di associazioni e realtà contro le mafie, ha scritto un appello]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Visual of the Week: Starlings]]></title>
<link>http://sherrymeneley.com/2009/11/18/visual-of-the-week-starlings/</link>
<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 07:01:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sherry Meneley</dc:creator>
<guid>http://sherrymeneley.com/2009/11/18/visual-of-the-week-starlings/</guid>
<description><![CDATA[Each year, maybe a couple times a year (fall and spring) I see the Starlings.  And every time I am a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Each year, maybe a couple times a year (fall and spring) I see the Starlings.  And every time I am a]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Si può rompere con la mafia]]></title>
<link>http://linformazionefacciamocelanoi.wordpress.com/2009/11/18/si-puo-rompere-con-la-mafia/</link>
<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 00:01:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>Simone D'Angelo</dc:creator>
<guid>http://linformazionefacciamocelanoi.wordpress.com/2009/11/18/si-puo-rompere-con-la-mafia/</guid>
<description><![CDATA[Giovanni Impastato: «La mafia di oggi è più difficile da sconfiggere» «Giuseppe Impastato viene rico]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/jRweiQgIg1k&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/jRweiQgIg1k&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span><br />
Giovanni Impastato: «La mafia di oggi è più difficile da sconfiggere»</p>
<p>«<strong>Giuseppe Impastato</strong> viene ricordato sempre come colui che mise in evidenza i rapporti tra politici e mafiosi ma lui era qualcosa di più». Ne parla così il fratello <strong>Giovanni Impastato</strong> durante l&#8217;incontro &#8220;<strong>Con la mafia non si tratta</strong>&#8220;, organizzato da <strong>Libera</strong> al Teatro Chiabrera di Savona. «Peppino è stato il pioniere della nuova fase della lotta contadina in Sicilia, tanto da schierarsi negli anni &#8216;60 a fianco dei contadini stessi. Era figlio del suo tempo, organizzava raduni musicali, partecipava alle battaglie pacifiste contro la guerra in Vietnam, era un militante politico della sinistra extraparlamentare e un ambientalista, ironizzava sulle curve delle autostrade dicendo che servivano a salvare i mafiosi. Impastato usava qualsiasi mezzo di comunicazione per il suo impegno sociale, era un artista, un poeta, e gli artisti sono sensibili più degli altri alle trasformazioni della società. Con la sua sensibilità, l&#8217;ironia e la radio metteva in difficoltà i mafiosi, che, se attaccati, diventano insignificanti».<br />
Giovanni Impastato ricorda anche l&#8217;impegno politico del fratello: «Peppino era impegnato nelle istituzioni locali, si candidò alle elezioni comunali di Cinisi. Oggi non dovremmo considerarlo tanto un eroe quanto un punto di riferimento per la grande rottura storico &#8211; culturale che ha operato non sono nella società ma anche nella sua stessa famiglia. Giuseppe Impastato dimostra che non tutti in Sicilia sono mafiosi e che si può rompere con la mafia anche se si vive in una famiglia di mafiosi. La mafia non è solo un problema di repressione la cui soluzione può essere delegata ai magistrati e alle forze dell&#8217;ordine ma è soprattutto un problema culturale. Dobbiamo fare leva sulla cultura dell&#8217;antimafia».<br />
«La possibilità di vendere i beni mafiosi confiscati interrompe un processo storico di contrasto alla mafia. La vera legalità è cambiare le leggi per favorire la lotta contro la mafia, sono le battaglie contro lo squilibrio delle risorse economiche e naturali. Se c&#8217;è fame nel mondo non c&#8217;è legalità. Bisogna percepire il giusto concetto di legalità che, come dice don Luigi Ciotti, è un termine abusato. Usiamo anche le forme di disubbidienza pacifica di Martin Luther King, di Gandhi, di don Pino Puglisi. La legalità non la fa chi propone i respingimenti degli immigrati o il secessionismo. Il punto massimo di riferimento della legalità è la Costituzione italiana, scritta con il sangue dell&#8217;antifascismo. Pratichiamo l&#8217;antifascismo, insegniamolo nelle scuole».</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Via libera al ddl taglia-burocrazia Obbligo giuramento per neo-assunti]]></title>
<link>http://wikiperg.wordpress.com/2009/11/17/via-libera-al-ddl-taglia-burocrazia-obbligo-giuramento-per-neo-assunti/</link>
<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 13:22:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>wikiperg</dc:creator>
<guid>http://wikiperg.wordpress.com/2009/11/17/via-libera-al-ddl-taglia-burocrazia-obbligo-giuramento-per-neo-assunti/</guid>
<description><![CDATA[Il provvedimento anti-burocrazia prevede inoltre la possibilità di effettuare il cambio di residenza]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Il provvedimento anti-burocrazia prevede inoltre la possibilità di effettuare il cambio di residenza senza recarsi fisicamente allo sportello (sarà infatti possibile effettuarlo online).</p>
<p>mi spiace dirlo , ma alcuni ministri della republica , affinche&#8217; fanno spot pubblicitari, non sanno cosa dire ancora sulla p.a., lavoro in una pubblica amministrazione e non mi vergogno affatto, anzi, in riferimento alla notizia appresa sul corriere mi stupisce, intanto rinfresco le idee a qualcuno che spara ste fesserie, ad esempio nella scuola il giuramento lo fanno, dopo tre mesi tutto il personale a.t.a.</p>
<p>(coll.ri scol.ci &#8211; amm.vi -e tecnici) poi per quando riguarda le altre amministrazione gia di contratto esiste ed evince il segreto d&#8217;ufficio per tutti gli impiegati (tranne i raccomandati che devono apportare a chi li ha impiegati non mantenedo lo stretto riservo della privacy) il ministro sta scoprendo l&#8217;america sulla carta geografica, mi spiace aver votato questo governo piu&#8217; tempo passa e piu&#8217; penso di non votarlo mai piu&#8217;, non c&#8217;e&#8217; piu&#8217; politica seria, e&#8217; un governo che non fa altro tutelare ladri, disonesti, e delinquenti.</p>
<p>il ministro la cosa saggia che deve fare , adeguare gli stipendi in base alle qualifiche, non bandire piu&#8217; concorsi per almeno 10 anni,e rivedere tutte le piante organiche, e laddove esiste carenza di personale, si prende un&#8217;altro impiegato a parita&#8217; di livello e lo porta dove c&#8217;e&#8217; bisogno, sempre nell&#8217;ambito provinciale onde evitare danni alle persone e famiglie questo c&#8217;e&#8217; da fare, e un&#8217;altra cosa seria togliere tutte quelle convenzione esterne date ai vari consulenti di partiti a scopi elettorali.solo cosi la p.a.sara&#8217; piu funzionante</p>
<p> Fonte:<br />
 http://www.corriere.it/politica/09_novembre_12/via-libera-norme-anti-burocrazia_8976daea-cf94-11de-a0b4-00144f02aabc.shtml</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'antimafia sociale]]></title>
<link>http://linformazionefacciamocelanoi.wordpress.com/2009/11/16/lantimafia-sociale/</link>
<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 00:01:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>Simone D'Angelo</dc:creator>
<guid>http://linformazionefacciamocelanoi.wordpress.com/2009/11/16/lantimafia-sociale/</guid>
<description><![CDATA[Sicilia TV &#8211; Parliamo con: Gian Carlo Caselli «La mafia non è una sola, esistono tante mafie c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/B0LP3Tp0f2g&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/B0LP3Tp0f2g&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span><br />
Sicilia TV &#8211; Parliamo con: Gian Carlo Caselli</p>
<p>«La mafia non è una sola, esistono tante mafie che oggi vivono una nuova fase di espansione, alcune vengono dall&#8217;estero, soprattutto da Cina e Turchia». Lo afferma <strong>Gian Carlo Caselli</strong>, <strong>Procuratore della Repubblica di Torino</strong>, durante l&#8217;incontro &#8220;<strong>Con la mafia non si tratta</strong>&#8220;, organizzato da <strong>Libera</strong> al Teatro Chiabrera di Savona.<br />
«Le attività illecite della mafia arricchiscono continuamente i mafiosi. Il riciclaggio, se diversificato nel tempo e nello spazio, aumenta il potere d&#8217;acquisto effettivo del denaro sporco. Lo diceva già Giovanni Falcone: &#8220;La mafia uccide a Palermo ma investe a New York&#8221;. La mafia non è un fenomeno solo siciliano perchè reinveste il suo denaro sporco in locali, ristoranti, proprietà immobiliari in tutto il mondo. Oggi questa prassi è accentuata dalla globalizzazione: con la moneta elettronica, ad esempio, i mafiosi possono spostare grandi quantità di denaro da un capo all&#8217;altro del globo.<br />
Non esistono zone franche dal pericolo di infiltrazioni mafiose, i delinquenti mescolano i loro soldi laddove c&#8217;è già altro denaro sporco. Le imprese criminali si stanno trasformando progressivamente in imprese commerciali che avvelenano l&#8217;economia pulita, che non conoscono mai crisi e impongono prezzi di mercato a danno della concorrenza. I mafiosi sono già ricchi e non si preoccupano di fare ulteriori profitti, non hanno il problema dei sindacati, se qualcuno li ostacola usano la violenza e dispongono di denaro a costo zero. Questo processo sta dilagando ormai senza controllo.<br />
L&#8217;economia deve andare avanti combattendo queste zone sporche e contro il rischio di essere risucchiata dalla mafia. Confindustria Sicilia, appoggiata a livello nazionale, si è schiarata contro il pizzo ed espelle i suoi associati che intrattengono rapporti con la mafia. I movimenti contro il pizzo, il racket sono ancora poco ma sono meglio di niente.<br />
Non ci accorgiamo degli interessi di potere mafioso. Roberto Saviano è uno di quelli che hanno il merito di divulgare la verità grazie a opere letterarie e giornalistiche con un alta diffusione. Ma nei giornali mancano i Saviano quotidiani e non si fanno inchieste sulla mafia se non quando si verificano arresti e delitti o spuntano fuori i papelli. È importante non lasciare mai soli uomini coraggiosi come Saviano.<br />
Oggi ONU e FMI stanno facendo passi in avanti nella lotta ai paradisi fiscali che finanziano il terrorismo. Lo scudo fiscale del ministro Tremonti, invece, favorisce la mafia così come la legge sulle intercettazioni permetterà di commettere reati quali usura e appalti truccati.<br />
È fondamentale la restituzione dei patrimoni mafiosi alla comunità civile per fini sociali. La mafia provoca un effetto di zavorramento dell&#8217;economia pulita con la perdita di 180 mila posti di lavoro ogni anno pari a 7,8 miliardi di euro di ricchezza mancata che porterebbe il Sud ai livelli del Centro &#8211; Nord.<br />
Nel &#8216;99 è stato raccolto 1 milione di firme per la legge di iniziativa popolare sulla confisca dei beni mafiosi e il loro riutilizzo come cooperative agricole. Questa è l&#8217;antimafia sociale, l&#8217;antimafia dei diritti che libera le persone dalla mafia. Anche l&#8217;Unione Europea sta elaborando una direttiva sulla confisca dei beni mafiosi sul modello di quella italiana. Invece nella Finanziaria 2009 italiana è stato inserito un emendamento vergognoso che permette la vendita dei beni confiscati, i quali, in questo modo, possono tornare in mano ai mafiosi attraverso dei compratori prestanome.<br />
Se le istituzioni non garantiscono i diritti fondamentali degli individui la mafia li intercetta e soddisfa la mancata legalità di Stato.<br />
La democrazia scritta nella Costituzione è pluralista, fondata sui diritti, mette in equilibrio tra i poteri dello Stato. Oggi invece si cerca di imporre una democrazia della maggioranza. La maggioranza è un&#8217;espressione politica importante ma non è tutto. La democrazia di un Paese si esprime con la funzione di controllo del potere, se l&#8217;efficacia di questo controllo viene meno c&#8217;è meno democrazia».</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[ARRESTO DI RACCUGLIA - Inizia il balletto di chi per anni ha sottovalutato il pericolo del latitante]]></title>
<link>http://pietroorsatti.wordpress.com/2009/11/15/arresto-di-raccuglia-inizia-il-balletto-di-chi-per-anni-ha-sottovalutato-il-pericolo-del-latitante/</link>
<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 19:08:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>lea</dc:creator>
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<description><![CDATA[Domenico Raccuglia all&#39;arrivo in questura a Palermo Di Domenico Raccuglia non ne parlava nessuno]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_2480" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.orsatti.info/wp-content/uploads/2009/11/Immagine-51.png"><img class="size-medium wp-image-2480 " title="Immagine 5" src="http://www.orsatti.info/wp-content/uploads/2009/11/Immagine-51-300x228.png" alt="Immagine 5" width="300" height="228" /></a><p class="wp-caption-text">Domenico Raccuglia all&#39;arrivo in questura a Palermo</p></div>
<p>Di Domenico Raccuglia non ne parlava nessuno. «E&#8217; un mafiosazzo di provincia», mi disse un giorno, quasi tre anni fa, un pm (grazie al cielo non di Palermo). Nessuno lo cercava, se non la Catturandi lasciata dopo l&#8217;arresto dei Lo Piccolo praticamente senza mezzi e qualche carabiniere della zona di Partinico-Borgetto che avevano intuito quanto l&#8217;uomo fosse pericoloso. Perché lo dicevano i dati, lo dicevano addirittura i pentiti, lo dicevano le intercettazioni e anche la semplice analisi dei movimenti che Raccuglia era molto di più di quello che si pensava. E infatti il boss di Altofonte era in procinto a fare la scalata, forse non da solo, di Palermo e anche il luogo del suo arresto, in provincia di Trapani, dice molto di quanto fosse il suo vero peso. Perché a Trapani regna il suo nemico-alleato Matteo Messina Denaro, e che Raccuglia avesse trovato proprio rifugio a Calatafimi , racconta di un&#8217;allenza più che di una tregua fra i due boss. <!-- more --><!--more--><br />
Bene. L&#8217;uomo ha avuto il tempo di crescere. Gli è stato lasciato il tempo. Perché nessuno lo seguiva, lo &#8220;puntava&#8221;, lo cercava, e lui faceva affari, ordinava omicidi, traffici illeciti, gestiva racket e appalti. Nel silenzio. Uno dei primi a parlarne è stato Pino Maniaci di TeleJato a Partinico, poi mi ci sono aggregato anche io a raccontare il personaggio e la sua pericolosità con una lunga serie di inchieste (pubblicate sia su left/Avvenimenti che riprese dalla stampa estera) che con il libro A Schiena dritta che proprio su Raccuglia si centrava. E poi anche un giullare, Giulio Cavalli, ne ha parlato nei suoi spettacoli e nei suoi interventi. Gli altri? Silenzio.<br />
Oggi, a poche ore dall&#8217;arresto, è iniziato il teatrino delle dichiarazioni. Dichiarazioni, oltre a quella del procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, che ritengo abbastanza tardive e in alcuni casi imbarazzate e imbarazzanti. Ripercorriamo, quindi, le dichiarazioni grazie alle agenzie di stampa&#8230;.</p>
<blockquote><p>MAFIA: ARRESTATO RACCUGLIA; MANTOVANO,È LINEA FERMEZZA STATO    (ANSA) &#8211; ROMA, 15 NOV &#8211; «L&#8217;arresto del pluriergastolano Domenico Raccuglia conferma dell&#8217;intensificazione della lotta alle mafie». Lo dichiara il sottosegretario all&#8217;Interno, Alfredo Mantovano. «L&#8217;opera di disarticolazione dei vertici e delle ramificazioni del tessuto mafioso ha conosciuto negli ultimi mesi un incremento sul terreno dell&#8217;aggressione ai patrimoni illeciti &#8211; sottolinea Mantovano &#8211; ma non ha mai abbandonato l&#8217;impegno per la cattura dei più pericolosi latitanti». L&#8217;arresto di Raccuglia, prosegue, «è l&#8217;ennesima importante conferma della efficacia degli sforzi quotidiani che gli appartenenti alle forze di polizia pongono in essere per il ripristino della legalità in aree caratterizzate da storiche ed agguerrite presenze criminali».  Per questo Mantovano si augura «che l&#8217;operazione odierna, che sottolinea la linea di fermezza che lo Stato ha assunto e continuerà ad assumere, sia affiancata e seguita da una moltiplicazione di fiducia delle popolazioni di tali aree, col coinvolgimento attivo di tutte le istituzioni interessate». «Esprimo gratitudine e compiacimento al Capo della Polizia, prefetto Manganelli &#8211; conclude Mantovano- e a tutti coloro che hanno permesso l&#8217;arresto di Raccuglia».</p>
<p>RACCUGLIA; GRASSO, SUCCESSO INVESTIGATIVO IMPORTANTE    (ANSA) &#8211; PALERMO, 15 NOV &#8211; «Ho fatto le mie congratulazioni al ministro Maroni, al questore di Palermo e ai ragazzi della sezione catturandi dela mobile. La cattura di Raccuglia è un successo investigativo importantissimo». Così il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso ha commentato l&#8217;arresto del boss palermitano Mimmo Raccuglia.   «Quando, poco fa, ho sentito il questore &#8211; ha raccontato &#8211; era insieme ad alcuni degli agenti della sezione catturandi, ragazzi che conosco bene e con cui ho lavorato quando ero procuratore a Palermo. Ho potuto complimentarmi anche con loro».   «Raccuglia &#8211; ha spiegato Grasso &#8211; è considerato il numero due, per peso criminale, nella lista dei ricercati di Cosa nostra dopo Matteo Messina Denaro. In questi anni ha esteso il suo dominio da Altofonte fino al confine con la provincia di Trapani, come conferma il fatto che si nascondeva proprio nel trapanese».</p>
<p>MAFIA: MARONI,ARRESTATO NUMERO 2 COSA NOSTRA ++    (ANSA) &#8211; ROMA, 15 NOV &#8211; «L&#8217;arresto di Raccuglia è  uno dei colpi più duri inferti alle organizzazioni mafiose negli ultimi anni perchè era di fatto il numero due di Cosa Nostra». Lo afferma il ministro dell&#8217;interno Roberto Maroni. Il responsabile del Viminale ha telefonato al Capo della Polizia, prefetto Antonio Manganelli, per congratularsi dell&#8217;operazione eseguita dalla Squadra Mobile di Palermo che ha portato all&#8217;arresto del boss ricercato da quindici anni, già condannato a diversi ergastoli e inserito nell&#8217;elenco dei trenta latitanti più pericolosi.</p>
<p>RACCUGLIA; SCHIFANI, ARRESTO NUOVA VITTORIA STATO    (ANSA) &#8211; ROMA, 15 NOV &#8211; Appresa la notizia dell&#8217;arresto del  pericoloso latitante, Domenico Raccuglia, il presidente del  Senato, Renato Schifani ha inviato le sue congratulazioni al  ministro dell&#8217;Interno Roberto Maroni.    Il Presidente Schifani ha anche espresso il suo compiacimento  per la brillante operazione telefonando personalmente  al  Capo  della Polizia Antonio Manganelli e al Questore di Palermo  Alessandro Marangoni.      «L&#8217;arresto del boss Raccuglia &#8211; si legge in una nota del  senato &#8211; rappresenta un evento importantissimo e un&#8217;ulteriore  vittoria dello Stato sulla criminalità organizzata».</p>
<p>MAFIA: RACCUGLIA; VIZZINI, ORA STRINGERE SU MESSINA DENARO    (ANSA) &#8211; ROMA, 15 NOV &#8211; «Complimenti al Capo della Polizia  Prefetto Manganelli, al Questore di Palermo Marangoni, agli  uomini della Polizia di Stato ed a tutti coloro che hanno  lavorato per la  cattura di Domenico Raccuglia». È quanto  afferma Carlo Vizzini, presidente della commissione Affari  costituzionali del Senato.    «L&#8217;arresto del boss, uno dei latitanti più pericolosi,  rappresenta &#8211; spiega Vizzini &#8211; un ulteriore colpo verso la  disarticolazione totale dei vertici di cosa nostra. Credo che  non bisogna assolutamente fermarsi e continuare, costi quel che  costi, ad assicurare alle patrie galere ogni mafioso. Mi auguro  che si stringa sempre di più il cerchio attorno a Matteo  Messina Denaro. I latitanti troveranno ad attenderli il nuovo  carcere duro del quale invano si lamentano perchè continueremo  nell&#8217;azione di contrasto con grande determinazione e senza  paura».</p>
<p>MAFIA: RACCUGLIA; LOMBARDO, GRANDE SUCCESSO SOCIETÀ CIVILE    (ANSA) &#8211; PALERMO, 15 NOV &#8211; «Un altro grande successo delle forze dell&#8217;ordine, dello Stato, della società civile. L&#8217;arresto del boss ricercato da anni perchè accusato di efferati crimini, è una bella notizia per tutti i siciliani che sperano e vogliono con forza che questa terra sia liberata dalla mafia. A nome di tutto il governo regionale voglio congratularmi con il ministro dell&#8217;Interno e con il capo della Polizia: questa importante operazione testimonia la voglia di non abbassare la guardia». Lo ha detto il presidente della Regione Raffaele Lombardo dopo la cattura del boss mafioso Domenico Raccuglia.</p>
<p>MAFIA: RACCUGLIA; VIVO COMPIACIMENTO LA RUSSA     (ANSA) &#8211; ROMA, 15 NOV &#8211; Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ha rivolto parole di «vivo compiacimento» al ministro dell&#8217;Interno Roberto Maroni e al capo della Polizia, Antonio Manganelli, per l&#8217;arresto da parte della polizia del latitante Domenico Raccuglia, considerato il numero due di Cosa nostra. Lo si apprende al ministero della Difesa.</p></blockquote>
<p>Oggi tutti si congratulano. Anche Vizzini (che recentemente inseguito dalle polemiche si è dovuto dimettere dalla Commissione parlamentare antimafia). Si congratulano anche Maroni e Mantovano, che hanno fatto tagli devastanti alla sicurezza e alle forze di polizia. Ricordiamoci che gran parte degli straordinari e delle spese anticipate dai singoli funzionari e agenti nelle missioni per gli arresti di Provenzano e Lo Piccolo il ministero degli Interni si è stranamente scordato di pagarli e rimborsarle. La politica salta come al solito sul carrozzone.<br />
Ora tutti a battere le mani, poi si dimenticheranno. Mentre il giovane Nicchi e Messina Denaro continueranno a tessere le trame della riorganizzazione di Cosa nostra.</p>
<div class="zemanta-pixie"><img class="zemanta-pixie-img" src="http://img.zemanta.com/pixy.gif?x-id=b7bcaadf-3fa9-865e-be9f-caddffb868d8" alt="" /></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[A good reason to visit Sicily: Addiopizzo Travel]]></title>
<link>http://bloggingaroundtheworld.wordpress.com/2009/11/15/a-good-reason-to-visit-sicily-addiopizzo-travel/</link>
<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 16:37:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nicoletta</dc:creator>
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<description><![CDATA[Just a year ago I wrote a post about &#8216;Libera&#8216;, the Italian group which coordinates 1500 ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-full wp-image-580" title="images" src="http://bloggingaroundtheworld.wordpress.com/files/2009/11/images.jpeg" alt="images" width="112" height="112" />Just a year ago I wrote a <a href="http://bloggingaroundtheworld.wordpress.com/2008/11/13/a-place-where-you-can-buy-special-italian-souvenirs/" target="_blank">post</a> about &#8216;<a href="http://www.libera.it" target="_blank">Libera</a>&#8216;, the Italian group which coordinates 1500 small associations composed by students, farmers, common people, that daily fight against mafia .</p>
<p>Today, I&#8217;m proud to tell you that there is an increasing number of actions to struggle against <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Mafia" target="_blank">Mafia</a>.</p>
<p>Who knows the meaning of the Italian slang ‘pizzo’? Have you ever heard this word in any movies like ‘<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/The_Godfather" target="_blank">The Godfather</a>’?</p>
<div id="attachment_588" class="wp-caption alignleft" style="width: 114px"><a href="www.addiopizzotravel.it"><img class="size-full wp-image-588 " title="Addio" src="http://bloggingaroundtheworld.wordpress.com/files/2009/11/images1.jpeg" alt="Addio" width="104" height="104" /></a><p class="wp-caption-text">Addiopizzo Travel</p></div>
<p>Pizzo (not pizza!) is the protection money that many shopkeepers, restaurant and hotel owners,</p>
<div id="attachment_586" class="wp-caption alignright" style="width: 235px"><img class="size-medium wp-image-586" title="04-EracleaMinoa4" src="http://bloggingaroundtheworld.wordpress.com/files/2009/11/04-eracleaminoa4.jpg?w=225" alt="04-EracleaMinoa4" width="225" height="300" /><p class="wp-caption-text">Eraclea Minoa</p></div>
<p>business men have to pay to the mafia.</p>
<p>Many of us usually feel uncomfortable when in <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Sicily" target="_blank">Sicily</a> by the idea that our money could fund organised crime.</p>
<p>The very good news is that there are many people who contribute to struggle against mafia. Some of them created an organisation called “<a href="http://www.addiopizzotravel.it" target="_blank">Addiopizzo Travel</a>”. Addiopizzo means “Goodbye protection money”</p>
<div id="attachment_584" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-584" title="08-Mazara-Saline1" src="http://bloggingaroundtheworld.wordpress.com/files/2009/11/08-mazara-saline1.jpg?w=300" alt="08-Mazara-Saline1" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Mazara</p></div>
<p>The aim of this organisation is to offer tours mafia-free, and involving people in supporting a clean economy.</p>
<p>By choosing Addiopizzo travel, you’ll have accommodation and meals in hotels and restaurants that rebelled to the mafia.</p>
<p>In this way you can combine the beauty of Sicily and the commitment against organised crime.</p>
<p>Sicily is more than an island. Here you can find natural and historical sites, culture, food, which are the mix of a multicultural area.</p>
<p>Don’t miss this opportunity and spread the voice! Let’s start by visiting the web sites <a href="http://www.addiopizzo.org/">www.addiopizzo.org</a> and <a href="http://www.addiopizzotravel.it/">www.addiopizzotravel.it</a>.</p>
<p>Then … plan your visit!</p>
<p>Enjoy your trip</p>
<div id="attachment_581" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-581" title="Segesta" src="http://bloggingaroundtheworld.wordpress.com/files/2009/11/03-segesta7.jpg?w=300" alt="Segesta" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Segesta</p></div>
<div id="attachment_582" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-582" title="05-Agrigento-ValledeiTempli10" src="http://bloggingaroundtheworld.wordpress.com/files/2009/11/05-agrigento-valledeitempli10.jpg?w=300" alt="05-Agrigento-ValledeiTempli10" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Agrigento</p></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Don Ciotti: «No alla norma sulla vendita dei beni confiscati alla mafia»]]></title>
<link>http://hovistocosechevoiumani.wordpress.com/2009/11/14/don-ciotti-%c2%abno-alla-norma-sulla-vendita-dei-beni-confiscati-alla-mafia%c2%bb/</link>
<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 20:17:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>maxhki</dc:creator>
<guid>http://hovistocosechevoiumani.wordpress.com/2009/11/14/don-ciotti-%c2%abno-alla-norma-sulla-vendita-dei-beni-confiscati-alla-mafia%c2%bb/</guid>
<description><![CDATA[Fonte: Don Ciotti: «No alla norma sulla vendita dei beni confiscati alla mafia». MILANO &#8211; Appe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Fonte: <a href="http://www.19luglio1992.com/index.php?option=com_content&#38;view=article&#38;id=2046:don-ciotti-lno-alla-norma-sulla-vendita-dei-beni-confiscati-alla-mafiar&#38;catid=20:altri-documenti&#38;Itemid=43">Don Ciotti: «No alla norma sulla vendita dei beni confiscati alla mafia»</a>.</p>
<blockquote><p>MILANO &#8211; Appello pubblico di <a class="blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Luigi_Ciotti" target="_blank"><strong>don Luigi Ciotti</strong></a> a tutte le forze politiche affinchè «la Camera cancelli la norma sulla vendita dei beni confiscati» ai boss mafiosi introdotta dal Senato nella legge finanziaria. «Con l<a class="blank" href="http://www.corriere.it/politica/09_novembre_13/finanziaria-voto-senato-salta-banca-sud_aa7b5cea-d082-11de-a0b4-00144f02aabc.shtml" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;">`emendamento votato oggi al Senato </span></a>che consente la vendita dei beni immobili confiscati alle mafie &#8211; denunciano don Ciotti-  viene di fatto tradito l`impegno assunto con il milione di cittadini che nel 1996 firmarono la proposta per la legge sull`uso sociale dei beni confiscati alla mafia e la loro restituzione alla collettività. Il divieto di vendere questi beni è un principio che non può e non deve, salvo eccezioni, essere messo in discussione. Se l`obiettivo è quello di recuperare risorse finanziarie strumenti già ce ne sono, a partire dal &#8220;Fondo unico giustizia&#8221; alimentato con i soldi &#8220;liquidi&#8221; sottratti alle attività criminali, di cui una parte deve essere destinata prioritariamente ai famigliari delle vittime di mafia e ai testimoni di giustizia». «Ma è &#8211; spiega don Ciotti- un tragico errore vendere i beni correndo di fatto il rischio di restituirli alle organizzazioni criminali, capaci di mettere in campo ingegnosi sistemi di intermediari e prestanome e già pronte per riacquistarli, come ci risulta da molteplici segnali arrivati dai territori più esposti all` influenza dei clan. Facciamo un appello a tutte le forze politiche perché questo emendamento, che rischia di tradursi in un ulteriore &#8220;regalo&#8221; alle mafie, venga abolito nel passaggio alla Camera».</p></blockquote>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[]]></title>
<link>http://atlantix.wordpress.com/2009/11/13/2787/</link>
<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 21:02:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>atlantis1962</dc:creator>
<guid>http://atlantix.wordpress.com/2009/11/13/2787/</guid>
<description><![CDATA[Beni confiscati alle mafie: don Ciotti &#8220;L&#8217;emendamento della Finanziaria votato oggi al S]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h1></h1>
<h1>Beni confiscati alle mafie: don Ciotti &#8220;L&#8217;emendamento della Finanziaria votato oggi al Senato tradisce lo spirito della legge sui beni confiscati&#8221;</h1>
<div>
<dl>
<dt><img src="http://www.libera.it/flex/images/D.9f71ae2bd6fb29784f27/raccolta_firme_109_06_def.jpg" alt="1995 - Raccolta di firme per una legge popolare sulla confisca e il riutilizzo dei beni alle mafie" width="240" height="149"></dt>
<dd>1995 &#8211; Raccolta di firme per una legge popolare sulla confisca e il riutilizzo dei beni alle mafie</dd>
</dl>
</div>
<p>«Con l&#8217;emendamento votato oggi al Senato che consente la vendita dei beni immobili confiscati alle mafie, viene di fatto tradito l&#8217;impegno assunto con il milione di cittadini che nel 1996 firmarono la proposta per la legge sull&#8217;uso sociale dei beni confiscati alla mafia e la loro restituzione alla collettività.<br />Il divieto di vendere questi beni è un principio che non può e non deve, salvo eccezioni, essere messo in discussione. Se l&#8217;obbiettivo è quello di recuperare risorse finanziarie strumenti già ce ne sono, a partire dal &#8220;Fondo unico giustizia&#8221; alimentato con i soldi &#8220;liquidi&#8221; sottratti alle attività criminali, di cui una parte deve essere destinata prioritariamente ai famigliari delle vittime di mafia e ai testimoni di giustizia.<br />Ma è un tragico errore vendere i beni correndo di fatto il rischio di restituirli alle organizzazioni criminali, capaci di mettere in campo ingegnosi sistemi di intermediari e prestanome e già pronte per riacquistarli, come ci risulta da molteplici segnali arrivati dai territori più esposti all&#8217;influenza dei clan. <br />Facciamo un appello a tutte le forze politiche perché questo emendamento, che rischia di tradursi in un ulteriore &#8220;regalo&#8221; alle mafie, venga abolito nel passaggio alla Camera». </p>
<p>Luigi Ciotti<br />Presidente di <i>Libera</i></p>
<p><i>(tratto dal sito di Libera)<br /></i></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[IL GOVERNO VENDE I BENI CONFISCATI ALLA MAFIA PER FARE CASSA]]></title>
<link>http://ritaghedini.wordpress.com/2009/11/13/il-governo-vende-i-beni-confiscati-alla-mafia-per-fare-cassa/</link>
<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 18:39:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>Rita Ghedini</dc:creator>
<guid>http://ritaghedini.wordpress.com/2009/11/13/il-governo-vende-i-beni-confiscati-alla-mafia-per-fare-cassa/</guid>
<description><![CDATA[Nell’ambito del maxi emendamento presentato dal governo alla Legge Finanziaria in discussione al Sen]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Nell’ambito del maxi emendamento presentato dal governo alla Legge Finanziaria in discussione al Sen]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Libera in Manila]]></title>
<link>http://packofpaparazzi.wordpress.com/2009/11/11/libera-in-manila/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 13:40:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>packofpaparazzi</dc:creator>
<guid>http://packofpaparazzi.wordpress.com/2009/11/11/libera-in-manila/</guid>
<description><![CDATA[by Ruru Pilapil While browsing some videos on youtube, I saw this clip that was performed by Libera ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[by Ruru Pilapil While browsing some videos on youtube, I saw this clip that was performed by Libera ]]></content:encoded>
</item>

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