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	<title>lilli-gruber &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/lilli-gruber/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "lilli-gruber"</description>
	<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 07:58:10 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[quella parola]]></title>
<link>http://piazzaemezza.wordpress.com/2009/11/23/quella-parola/</link>
<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 14:19:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>piazzaemezza</dc:creator>
<guid>http://piazzaemezza.wordpress.com/2009/11/23/quella-parola/</guid>
<description><![CDATA[di nottetempo Qualche giorno fa, alla trasmissione otto e mezzo, l’attuale segretario del Pd Pier Lu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://piazzaemezza.wordpress.com/files/2009/11/bea060823.jpg"><img src="http://piazzaemezza.wordpress.com/files/2009/11/bea060823.jpg?w=300" alt="" title="Bea060823" width="300" height="241" class="alignnone size-medium wp-image-40" /></a></p>
<p>di <strong>nottetempo</strong></p>
<p>Qualche giorno fa, alla trasmissione otto e mezzo, l’attuale segretario del Pd Pier Luigi Bersani rispondeva all’insidiosa domanda di Lilli Gruber: “E’ vero che lei non ha paura di pronunciare la parola ‘sinistra’?”, con le parole: “no, non bisogna aver paura di pronunciare quella parola.” Domenica sera poi, alla trasmissione Che tempo che fa, il nostro segretario (cui è stata nel frattempo assegnata la sua garçonnière negli uffici RAI in modo da non doversi spostare continuamente per trascorrervi le serate), ha invitato a non temere di dichiararsi di ‘sinistra’. Chi non sapeva fino a quel momento di correre seri pericoli appartenendo all’ala più innocua dello schieramento delle forze e debolezze politiche, finisce per farsi delle domande. E se fosse veramente rischioso? Che cosa implica quella parola da renderci bersaglio di aggressioni per strada, denunce penali, malattie contagiose? Solo in parte le parole conclusive di Bersani ci tranquillizzano: alla solita domanda “dica una cosa di sinistra” enumera “i lavoratori, i deboli, subalterni, non abbienti, chi produce ma non controlla la produzione…”. Insomma, tutti tranne i padroni, i marginali, i disoccupati, gli extracomunitari, i poeti, i pacifisti, i lavoratori in nero, e via dicendo. Di sinistra sono categorie in fondo privilegiate, tranquille, col futuro assicurato, desiderose di pagare le tasse e di parcheggiare negli spazi consentiti. Perché mai, allora, dovrei spaventarmi, nascondermi, guardarmi le spalle? Chi mi può volere del male? Nasce il dubbio che Bersani non ce la conti giusta. Che in realtà ‘quella parola’ contenga significati più frizzanti, più sovversivi, più rivoluzionari. Così lo chiediamo a voi. Che cosa vi evoca la parola ‘sinistra’? Potreste citare tre (non una) ‘cose di sinistra’? Ce le volete dire per favore?<br />
E’ una domanda che, fatta a uno di destra, probabilmente avrebbe subito risposte pronte e precise. E quelli di sinistra lo sanno che cosa dicono quando pronunciano quella parola? Insomma, ce le sapete dire ‘tre parole di sinistra’?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Mantova suona “Rock Inside”]]></title>
<link>http://smnewsblog.wordpress.com/2009/09/03/mantova-suona-%e2%80%9crock-inside%e2%80%9d/</link>
<pubDate>Thu, 03 Sep 2009 09:37:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>Radiocucaio</dc:creator>
<guid>http://smnewsblog.wordpress.com/2009/09/03/mantova-suona-%e2%80%9crock-inside%e2%80%9d/</guid>
<description><![CDATA[Fonte: &#8220;varesenews.it&#8220; Dopo domani, sabato 5 settembre, al Teatro Bibiena di Mantova si ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Fonte: &#8220;<a href="http://www3.varesenews.it/blog/ambiente/varesenews/index.php?post=184" target="_blank">varesenews.it</a>&#8220;</p>
<p>Dopo domani, sabato 5 settembre, al Teatro Bibiena di Mantova si terrà “Rock Inside: il diritto ambientale”,  ovvero la prima Conferenza Internazionale interamente dedicata al diritto ambientale, volta a sensibilizzare l&#8217;opinione pubblica sulla necessità di introdurre un apposito articolo nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell&#8217;Uomo delle Nazioni Unite inerente l’ambiente e la sua tutela. <!--more--></p>
<p>L’evento ha ottenuto il patrocinio del Consiglio Regionale della Lombardia e soprattutto la partecipazione dei premi Nobel Betty Williams e Lech Walesa.</p>
<p>Le Nazioni Unite si sono mostrate interessate allo sviluppo del diritto ambientale internazionale, grazie ad accordi come la Convenzione per la lotta alla desertificazione, la Convenzione sull’ozonosfera, la Convenzione sugli spostamenti oltre confine dei rifiuti tossici, ed il Protocollo di Kyoto attuativo della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici del 1992.</p>
<p>In questo contesto La Lombardia è accanto a Rock Inside perchè è impegnata nell’inserimento del diritto alla protezione ambientale nella Convenzione Universale dei Diritti dell&#8217;Uomo, come segnale di un mutato sentire della comunità internazionale in materia ambientale e punto di inizio di un percorso che porti alla creazione di un&#8217;organizzazione intergovernativa riconosciuta a livello mondiale.</p>
<p>L&#8217;idea di chiamare l&#8217;evento Rock Inside nasce dalla volontà di dare sostegno a tutti coloro che hanno lottato, lottano e lotteranno per i propri diritti, con la musica rock che rappresenta il mezzo più adatto a diffondere, tra i giovani ma non solo, la cultura ed il messaggio ambientale.</p>
<p>La giornata sarà strutturata su tre distinte conferenze , alle quali prenderanno parte esponenti del Ministero degli Affari Esteri, del Ministero dell’Ambiente, del Ministero delle Politiche forestali e delle Nazioni Unite.<br />
I temi delle conferenze saranno: “Crimini contro l&#8217;Ambiente = Crimini contro l&#8217;Umanità&#8221; – &#8220;Amazzonia: la seconda strage verde” – “Le 100 città ecocompatibili in Cina e costruire sostenibile in Italia” .</p>
<p>Prevista inoltre la partecipazione di ONG come Green Cross, WWF, FSC Italia e della delegazione peruviana di La Oroya, una cittadina sulle Ande in Perù, che nella graduatoria del Blacksmirth Institute, risulta uno dei luoghi più inquinati della Terra.</p>
<p><strong><span style="text-decoration:underline;">Durante la conferenza sarà infine trasmesso un videoappello di intellettuali, cantanti rock e attori, tra i quali Maurizio Costanzo, Lilli Gruber, Sergio Muniz, Massimo Ranieri, Gigi Proietti, Claudio Baglioni e Tiziano Ferro.</span></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Streghe]]></title>
<link>http://ilmiomondonuovo.wordpress.com/2009/06/16/streghe/</link>
<pubDate>Tue, 16 Jun 2009 08:31:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilgattonero</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ho letto STREGHE, di Lilli Gruber. Mi è piaciuto molto: la giornalista intervista decine di donne pe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ho letto <strong>STREGHE</strong>, di <strong>Lilli Gruber</strong>.<br />
Mi è piaciuto molto: la giornalista intervista decine di donne per indagare la situazione delle donne in Italia.<br />
Emerge un panorama molto vario, da una parte desolante &#8211; perchè in Italia le donne sono costrette a scegliere tra lavoro e famiglia, dall&#8217;altra incoraggiante, perchè si leggono ritratti di donne forti e tenaci.</p>
<p>Però ho riflettuto un po&#8217;.<br />
Si dice che il problema sia il fatto che in Italia, mancando strutture come gli asili nido, la donna deve scegliere tra lavoro e famiglia.<br />
Secondo me <strong>non</strong> è questo il punto: indipendentemente dalla presenza delle strutture, una donna che vuole lavorare, per forza di cose deve rinunciare ai  figli, o a farli o a crescerli. Essendo la giornata fatta di 24 ore, se una donna lavora 8 ore, e quindi sta fuori casa almeno 10 ore, immancabilmente non ha tempo da passare con i figli.</p>
<p>Il <strong>vero</strong> problema è che la donna che vuole lavorare, viene sempre messa in secondo  piano rispetto ai colleghi maschi: viene scartata se c&#8217;è un candidato maschio, le viene chiesto ai colloqui di lavoro se ha intenzione di sposarsi e di fare figli, non le viene dato lo stesso stipendio dei colleghi maschi, non le vengono assegnate cariche di prestigio.</p>
<p>Quello della famiglia alla fine è un falso problema: se entrambi i genitori lavorano a tempo pieno, va da se che i figli vengono cresciuti o dall&#8217;asilo nido o dai nonni. E non ditemi che non conta la quantità del tempo che si passa con i figli ma la qualità.</p>
<p>Un altro problema è che la donna è sempre stata &#8211; ed è tuttora &#8211; vittima di <strong>stereotipi</strong>.<br />
Un tempo alla donna era richiesto che stesse in casa, badasse al focolare e ai figli e stesse al fianco del marito.<br />
E se una donna invece voleva studiare o addirittura lavorare, veniva guardata male.</p>
<p>Oggi è il contrario: si presuppone che una donna sia realizzata se ha un lavoro. E una donna che rinuncia al lavoro per la famiglia è guardata male.<br />
La stessa Gruber parla in questo tono: per lei le donne sono veri modelli quando raggiungono posizioni di prestigio. L&#8217;unica donna incontrata che rinuncia al lavoro per crescere suo figlio, lascia la giornalista con occhi e bocca spalancati e una espressione &#8211; me la immagino &#8211; di disgusto sul viso.</p>
<p>Una grande conquista sarà quando le donne saranno <strong>libere di scegliere</strong>, scegliere la carriera e avere tutti gli appoggi e le condizioni per farlo, o scegliere la famiglia e non essere guardata come una aliena.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fioretto e pedagogia]]></title>
<link>http://lamontagnaincantata.wordpress.com/2009/05/05/fioretto-e-pedagogia/</link>
<pubDate>Tue, 05 May 2009 10:33:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>ange</dc:creator>
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<description><![CDATA[Eugenio Scalfari , provando a rispondendere ad una preoccupata Lilli Gruber &#8211; che (si) chiedev]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Eugenio Scalfari , provando a rispondendere ad una preoccupata Lilli Gruber &#8211; che (si) chiedev]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Letizia Noemi, Berlusconi non è un orco cattivo!]]></title>
<link>http://ubinap.wordpress.com/2009/05/05/letizia-noemi-berlusconi-non-e-un-orco-cattivo/</link>
<pubDate>Tue, 05 May 2009 01:41:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>ubinap</dc:creator>
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<description><![CDATA[A seguito di quanto editato ieri, anche oggi riporto l&#8217;articolo da me pubblicato su Famiglie d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><em>A seguito di quanto editato ieri, anche oggi riporto l&#8217;articolo da me pubblicato su Famiglie d&#8217;Italia, quale logica continuazione del precedente , limitandomi, anche questa volta, a cambiarne solo il titolo.</em></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><img style="padding-right:5px;" src="http://www.corsera.it/admin/news/99915622.jpg" alt="" width="200" align="left" />Era molto difficile per me oggi trovare un titolo per questo breve articolo che mi appresto a scrivere. Alla fine ho scelto il più semplice: <strong>Letizia Noemi</strong>, <strong>Berlusconi non è un orco cattivo!</strong>. E perché allarme rientrato?… Perché da quello che appare ormai rimarcato dalla maggior parte dei media, siamo stati spettatori, e per fortuna vista la portata dell’accusa, dell’ennesima bufala all’italiana.  Le smentite di Berlusconi e le foto della festa fatte circolare prontamente, evidenziano che , probabilmente, si è trattato del solito scandalo montato con maestria e su misura per giustificare qualcuno ,denigrare qualcun altro e permettere di inveire e protestare a chi è privo di argomentazioni più credibili e consistenti. Certo che la pochezza di un certo aspetto della politica comincia veramente a diventare sempre più insopportabile, come la spettacolarizzazione di certi avvenimenti della vita quotidiana. Ormai prevalgono solo  il denigrare l’avversario, evidenziarne le mancanze e le  sventure, per usarle poi come mezzi per metterlo in difficoltà, fargli perdere consensi e, quindi, tentarne la destabilizzazione. <strong>Eugenio Scalfari,</strong> nell’intervista di ieri notte rilasciata alla giornalista <strong>Lilli Gruber,</strong> nel corso della trasmissione  <strong>Otto e mezzo</strong>, ha affermato che è compito della sinistra controbattere allo strapotere altrui a colpi di spada e di fioretto senza dimenticarsi, però, come sta accadendo nella sua politica contrastante, dell’uso della pedagogia ( istruire ideologicamente le masse come usava fare ai tempi il Partito Comunista ). Mi viene spontaneo , a questo punto, pensare cose accadrebbe di peggio se anche questo uso  venisse ripristinato… Ma ci rendiamo conto che nei colpi di spada e di fioretto non viene risparmiato niente e nessuno?… Una donna, <strong>Veronica Lario</strong>, disperata nel veder naufragare il proprio matrimonio con le sue esternazioni più di rabbia che di convinzione, viene usata come una fregata da battaglia, veloce nel manovrare e rapida nel colpire… una ragazzina , <strong>Letizia Noemi</strong>, comparata ad una figlia del peccato se non, addirittura, ad una <strong>Monica Lewinsky</strong> in erba, viene poi sparata come un missile ad alto potenziale distruttivo, e, infine, insensibili al disagio di <strong>una Nazione</strong> che annaspa per emergere dalla crisi mondiale, indipendentemente dalle conseguenze a sfavore del popolo che in quella Nazione abita, lavora e cerca di costruirsi un futuro,  <strong>il Premier</strong> viene preso come obbiettivo da  mirare, colpire e distruggere inesorabilmente.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://images.google.it/imgres?imgurl=http://www.politichecomunitarie.it/images/221.jpg&#38;imgrefurl=http://www.politichecomunitarie.it/comunicazione/16178/elezioni-europee-in-pochi-lo-sanno&#38;usg=__GEHO6n9PVmZ8y-9TKdgBnAHYwws=&#38;h=337&#38;w=450&#38;sz=43&#38;hl=it&#38;start=8&#38;tbnid=aJaJQbzh9LCohM:&#38;tbnh=95&#38;tbnw=127&#38;prev=/images%3Fq%3DElezioni%2Beuropee%26gbv%3D2%26hl%3Dit%26sa%3DG"><img class="alignleft" style="border:1px solid;" src="http://tbn1.google.com/images?q=tbn:aJaJQbzh9LCohM:http://www.politichecomunitarie.it/images/221.jpg" alt="" width="127" height="95" /></a>Per fortuna, le Elezioni europee sono prossime. Ciò fa sperare che al termine delle stesse un po’ di tranquillità ci sarà finalmente restituita trasformando la baraonda in una   fase decisamente più operativa. Nel frattempo rimarremo  vigili a tutti gli sviluppi ulteriori, sperando sempre che la decenza e il sano equilibrio siano in grado, prima o poi, di riprendere su tutti l’agognato ragionevole sopravvento.</p>
<p style="text-align:justify;"><em><strong>Umberto Napolitano.</strong>com</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Letizia Noemi, allarme rientrato... Berlusconi non è un pedofilo!]]></title>
<link>http://famiglieditalia.wordpress.com/2009/05/05/letizia-noemi-allarme-rientrato-berlusconi-non-e-un-pedofilo/</link>
<pubDate>Tue, 05 May 2009 01:22:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>umbertonapolitano</dc:creator>
<guid>http://famiglieditalia.wordpress.com/2009/05/05/letizia-noemi-allarme-rientrato-berlusconi-non-e-un-pedofilo/</guid>
<description><![CDATA[Era molto difficile per me oggi trovare un titolo per questo breve articolo che mi appresto a scrive]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><img class="alignleft" style="padding-right:5px;" src="http://www.corsera.it/admin/news/99915622.jpg" alt="" width="200" align="left" />Era molto difficile per me oggi trovare un titolo per questo breve articolo che mi appresto a scrivere. Alla fine ho scelto il più semplice: <strong>Letizia Noemi, allarme rientrato</strong>&#8230; <strong>Berlusconi non è un pedofilo!</strong>. E perché allarme rientrato?&#8230; <!--more-->Perché da quello che appare ormai rimarcato dalla maggior parte dei media, siamo stati spettatori, e per fortuna vista la portata dell&#8217;accusa, dell&#8217;ennesima bufala all&#8217;italiana.  Le smentite di Berlusconi e le foto della festa fatte circolare prontamente, evidenziano che , probabilmente, si è trattato del solito scandalo montato con maestria e su misura per giustificare qualcuno ,denigrare qualcun altro e permettere di inveire e protestare a chi è privo di argomentazioni più credibili e consistenti. Certo che la pochezza di un certo aspetto della politica comincia veramente a diventare sempre più insopportabile, come la spettacolarizzazione di certi avvenimenti della vita quotidiana. Ormai prevalgono solo  il denigrare l&#8217;avversario, evidenziarne le mancanze e le  sventure, per usarle poi come mezzi per metterlo in difficoltà, fargli perdere consensi e, quindi, tentarne la destabilizzazione. <strong>Eugenio Scalfari,</strong> nell&#8217;intervista di ieri notte rilasciata alla giornalista <strong>Lilli Gruber,</strong> nel corso della trasmissione  <strong>Otto e mezzo</strong>, ha affermato che è compito della sinistra controbattere allo strapotere altrui a colpi di spada e di fioretto senza dimenticarsi, però, come sta accadendo nella sua politica contrastante, dell&#8217;uso della pedagogia ( istruire ideologicamente le masse come usava fare ai tempi il Partito Comunista ). Mi viene spontaneo , a questo punto, pensare cose accadrebbe di peggio se anche questo uso  venisse ripristinato&#8230; Ma ci rendiamo conto che nei colpi di spada e di fioretto non viene risparmiato niente e nessuno?&#8230; Una donna, <strong>Veronica Lario</strong>, disperata nel veder naufragare il proprio matrimonio con le sue esternazioni più di rabbia che di convinzione, viene usata come una fregata da battaglia, veloce nel manovrare e rapida nel colpire&#8230; una ragazzina , <strong>Letizia Noemi</strong>, comparata ad una figlia del peccato se non, addirittura, ad una <strong>Monica Lewinsky</strong> in erba, viene poi sparata come un missile ad alto potenziale distruttivo, e, infine, insensibili al disagio di <strong>una Nazione</strong> che annaspa per emergere dalla crisi mondiale, indipendentemente dalle conseguenze a sfavore del popolo che in quella Nazione abita, lavora e cerca di costruirsi un futuro,  <strong>il Premier</strong> viene preso come obbiettivo da  mirare, colpire e distruggere inesorabilmente.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://images.google.it/imgres?imgurl=http://www.politichecomunitarie.it/images/221.jpg&#38;imgrefurl=http://www.politichecomunitarie.it/comunicazione/16178/elezioni-europee-in-pochi-lo-sanno&#38;usg=__GEHO6n9PVmZ8y-9TKdgBnAHYwws=&#38;h=337&#38;w=450&#38;sz=43&#38;hl=it&#38;start=8&#38;tbnid=aJaJQbzh9LCohM:&#38;tbnh=95&#38;tbnw=127&#38;prev=/images%3Fq%3DElezioni%2Beuropee%26gbv%3D2%26hl%3Dit%26sa%3DG"><img class="alignleft" style="border:1px solid;" src="http://tbn1.google.com/images?q=tbn:aJaJQbzh9LCohM:http://www.politichecomunitarie.it/images/221.jpg" alt="" width="127" height="95" /></a>Per fortuna, le Elezioni europee sono prossime. Ciò fa sperare che al termine delle stesse un po&#8217; di tranquillità ci sarà finalmente restituita trasformando la baraonda in una   fase decisamente più operativa. Nel frattempo rimarremo  vigili a tutti gli sviluppi ulteriori, sperando sempre che la decenza e il sano equilibrio siano in grado, prima o poi, di riprendere su tutti l&#8217;agognato ragionevole sopravvento.</p>
<p style="text-align:justify;"><em><strong>Umberto Napolitano</strong></em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lilliemezzo.]]></title>
<link>http://sentieriepensieri.wordpress.com/2009/04/21/lilliemezzo/</link>
<pubDate>Tue, 21 Apr 2009 09:01:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>sandro zagatti</dc:creator>
<guid>http://sentieriepensieri.wordpress.com/2009/04/21/lilliemezzo/</guid>
<description><![CDATA[Ieri sera, mentre Rai2 si accingeva a trasmettere una puntata de “La Storia siamo Noi” dedicata nien]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ieri sera, mentre Rai2 si accingeva a trasmettere una puntata de “La Storia siamo Noi” dedicata nientemeno che a Rosario Fiorello e corredata di interviste in ginocchio a Pippo Baudo e Mike Bongiorno, La7 ha mandato in onda una puntata di ottoemezzo dedicata a Luigi De Magistris.</p>
<p><!--more--></p>
<p>In studio con l’ospite i conduttori: Lilli Gruber e mister Occhiazzurri, un signore che si caratterizza per cosmica stupidità e che, proprio per questo, è stato promosso giornalista ed affiancato alla rossa ex parlamenta europea, al solo fine di riuscire nella titanica impresa di farla apparire intelligente. Oltre a loro partecipava un barbuto giovane dipendente (non oso chiamarlo giornalista) de “Il Riformista”, organo di stampa del pluriindagato (e già arrestato) Angelucci (settore Sanità romana) e per questo adattissimo a fare da controaltare ad un magistrato che fa della lotta alla corruzione il suo punto di forza. E’ il contraddittorio politico in voga nel nostro paese: inquirenti (pochi) contro delinquenti (tanti) davanti al pubblico televisivo.</p>
<p>Il dialogo si è volto secondo questo schema: i “giornalisti” hanno stimolato De Magistris ad illustrare le sue teorie sul malaffare della classe dirigente meridionale (imprenditori, politici, magistrati) rimproverandolo aspramente per non averne le prove. L’ospite ha avuto buon gioco rispondendo che lo hanno trasferito proprio per impedirgli di trovarle. Al tempo stesso, sulla base di nulla, lo hanno accusato di ogni nequizia possibile, in base al principio che, mentre un magistrato deve dimostrare ciò che afferma, un giornalista può dire quell’accidenti che gli pare senza dover rispondere a nessuno, se non al suo padrone.</p>
<p>Ciononostante De Magistris, che pure è nuovo del sistema, se l’è cavata egregiamente, poiché si sono confrontate due diverse professionalità. Chi per mestiere indaga e sostiene il proprio lavoro in un Tribunale è comunque in grado di illustrarne la bontà. Viceversa un giornalista, la cui unica capacità professionale consiste nel saper leccare lo scalino, quando si trova a fare qualcosa di diverso fa una figura barbina.</p>
<p>Vistasi a mal partito nell’impresa di demolire l’ospite, Lilli Gruber ha fatto ricorso alle armi tradizionali, invocando un’intervista rilasciata dall’ex PM a una rivista femminile e dipingendolo come un piacione, un cascamorto, uno sciupafemmine. La stessa accusa che i mafiosi rifilavano ai sindacalisti comunisti nel primo dopoguerra per spiegare il loro omicidio (non certo da parte dei loro sicari, ma di qualche marito geloso).</p>
<p>Infine, come stoccata finale, la rossa conduttrice ha calato compiaciuta il carico da novanta: “lei da giovane era un simpatizzante comunista, le piaceva Enrico Berlinguer!”. Ha ha! Eccoci qua: una toga rossa fin da piccolo! Con sommo stupore dei presenti, De Magistris non è sbiancato, non ha cercato di nascondersi sotto il tavolo, non ha smentito balbettando e implorando pietà, ma ha ammesso apertamente questa sua orribile colpa.</p>
<p>Trionfante, Lilli Gruber ha potuto chiudere la trasmissione proclamando che i sondaggi danno l’Italia dei Valori in calo. Effetto istantaneo delle sue formidabili capacità giornalistiche.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fascisti su 8 e 1/2]]></title>
<link>http://ilnuovomondodigalatea.wordpress.com/2009/03/26/fascisti-su-8-e-12/</link>
<pubDate>Thu, 26 Mar 2009 13:07:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilmondodigalatea</dc:creator>
<guid>http://ilnuovomondodigalatea.wordpress.com/2009/03/26/fascisti-su-8-e-12/</guid>
<description><![CDATA[“E i Mimimmi, te li ricordi?” “I Mimimmi non si possono scordare!” “E Santodio? E Fecchia?” “Mitico!]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="margin-bottom:0;" align="justify"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2364" title="fascistisumarte_2" src="http://ilnuovomondodigalatea.wordpress.com/files/2009/03/fascistisumarte_2.jpg?w=300" alt="fascistisumarte_2" width="300" height="294" /></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">“<span style="font-family:Georgia,serif;">E i Mimimmi, te li ricordi?”</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">“<span style="font-family:Georgia,serif;">I Mimimmi non si possono scordare!”</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">“<span style="font-family:Georgia,serif;">E Santodio? E Fecchia?”</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">“<span style="font-family:Georgia,serif;">Mitico! Come diavolo sia riuscito ad essere così esilarante, Andrea Purgatori, non me lo spiegherò mai!”</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Georgia,serif;">Al telefono con gli amici capita così: ti chiami per tutt&#8217;altro, e poi svarigoli per strade che non ti aspetti, rievocando comuni passioni, come quella, che unisce me e lui, per <em>Fascisti su Marte</em>, il geniale serial-cortometraggio di Corrado Guzzanti. Sono un bel po&#8217; d&#8217;annetti che è andato in onda, ma per me resta un caposaldo: potrebbero passare i secoli, e io continuerò imperterrita, ogni volta che sento citare Marte, ad aggiungerci, come un riflesso condizionato:“<em>rosso pianeta, bolscevico e traditor!” </em><span style="font-style:normal;">e cappottarmi dalle risate rimembrando i sassi marziani, i Mimimmi, appunto, che il manipolo di eroi dell&#8217;etere individua come antagonisti e nemici.</span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Georgia,serif;"><span style="font-style:normal;">Chiusa la telefonata, apro la televisione, e zàcchete: su La7, ad </span><em>Ottoemezzo,</em><span style="font-style:normal;"> c&#8217; è proprio lui, Andrea Purgatori, appena evocato da noi nella sua comica divisa da balilla attempato.</span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Georgia,serif;"><span style="font-style:normal;">La Gruber, ammantata di una nuance di capelli primaverile, perciò tendente al carota grattugiata di fresco, lo ha convocato per discutere dell&#8217;assetto televisivo italiano, comprensivo dell&#8217;eterno scontro sulla Commissione di Vigilanza Rai e di digitale terrestre. Purgatori ha la sua consueta faccia seria ed un po&#8217; tristanzuola, quella, cioè, di chi il giornalista lo vorrebbe fare davvero, e pertanto in Italia si trova perennemente a disagio. Difficile non esserlo, poi, quando si affrontano argomenti come le televisioni e gli spazi dell&#8217;etere nel nostro paese, dove, per anni, un gigantesco conflitto i interessi da una parte e un gigantesco non so che dall&#8217;altra hanno impedito una regolamentazione civile del settore radiotelevisivo. Dice dunque quello che direbbe qualsiasi persona di buon senso: e cioè che la situazione è, nel suo complesso, un gran pasticcio, da qualsiasi parte la si voglia guardare; che la televisione è un momento di crisi e di vera e propria rivoluzione, non solo per l&#8217;arrivo delle tv a pagamento, del digitale e del satellite, ma perché le nuove generazioni usano la tv in maniera diversa da come facciamo noi adulti: sono ragazzi che vivono connessi alla rete e non sentono la differenza fra schermo e schermo, pertanto quello che non trovano sui canali in chiaro o meno lo vanno a pescare per conto loro su Youtube, Emule, Torrent, se lo scaricano sulle chiavi usb o sul telefonino, lo spediscono in allegato per mail e lo commentano in chat.</span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Georgia,serif;"><span style="font-style:normal;">Dall&#8217;altra parte del tavolo, di fianco a quell&#8217;arnese che dovrebbe affiancare la Gruber e la cui funzione principale nel programma è occupare una sedia, a far da contraltare c&#8217;era Carlo Rossella. </span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Georgia,serif;"><span style="font-style:normal;">Ora, devo confessare una cosa: ci sono personaggi di cui ho una buona opinione e personaggi di cui ne ho una pessima. Poi ci sono personaggi di cui non riesco a pensare nulla: mi limito a guardarli trasecolata ogni volta che appaiono in video, domandandomi perché. Ecco, Carlo Rossella è fra questi. Anche ieri sera mi ha fatto quest&#8217;effetto, preciso preciso. Stava lì, con l&#8217;aria d&#8217;ostentata superiorità di uno che è appena uscito da un hotel di lusso, dopo essere passato a farsi fare un vestito su misura da una sarto di lusso, e aver preso appuntamento in una beauty farm di lusso per una lampada, ovviamente di lusso, al viso, perché per gente come Rossella il banale sole, persino se preso su uno yacht al largo della Costa Smeralda, è troppo cheap. </span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Georgia,serif;"><span style="font-style:normal;">Mi sfugge sempre perché, dalle nostre parti, confondiamo con pervicace testardaggine l&#8217;essere eleganti con l&#8217;immotivata convinzione che alcuni hanno di esserlo, l&#8217;innata signorilità con la gratuita ostentazione di uno stile di vita che dipende esclusivamente dai soldi che si hanno, lo chic con l&#8217;abitudine a  frequentare alberghi a cinque stelle, dimenticando che chi è chic davvero di tali resort non ha bisogno, dato che si trova perfettamente a sua agio sia all&#8217;Hilton sia nella più infima delle pensioni. </span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Georgia,serif;"><span style="font-style:normal;">Dalla Gruber Carlo Rossella ha carlorosselleggiato, ovvero non ha detto granché, tranne che lasciar cadere di tanto in tanto, come per caso, dall&#8217;alto della sua incomparabile superiorità di </span><em>arbiter elegantiarum</em><span style="font-style:normal;">, qualche frecciatina caustica a dimostrare che la Sky di Murdoch – per inciso, in frizione con quella Mediaset che oggi lo paga – è una tv molto volgare, Murdoch stesso un tizio australiano che ha copiato a man bassa da Berlusconi e soprattutto, guardare Sky non è per niente fine. Il tutto condito con una pieguzza della bocca leggermente schifatina, in stile diomiocosamitoccafaresignoramia, che ha raggiunto il suo culmine quando ha speso una parolicchia su Mentana: ha chiarito, il Carlo Rossella, che lui no, in una situazione analoga a quella del Chicco furioso, non si sarebbe certo dimesso, perché dare le dimissioni quando ti girano -anche se molto tardivamente – le balle, è parso di capire dal tono, è cosa poco chic.</span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Georgia,serif;"><span style="font-style:normal;">Andrea Purgatori, seduto in fronte a questo bell&#8217;esemplare, se lo guardava con delle occhiate perplesse che, di primo acchito, neppure io avrei saputo descrivere efficacemente. Poi m&#8217;è venuto in mente di nuovo </span><em>Fascisti su Marte</em><span style="font-style:normal;">, e ho capito: lo stava guardando come se fosse un Mimimmo.</span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Georgia,serif;"><span style="font-style:normal;">Anzi, forse no: i Mimimmi, in fondo, erano simpatici.</span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Controcorrente]]></title>
<link>http://migranti.wordpress.com/2009/03/06/controcorrente/</link>
<pubDate>Fri, 06 Mar 2009 03:30:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>larafontani</dc:creator>
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<description><![CDATA[In queste ultime settimane, nei media italiani si è fatto un gran parlare di sicurezza o, il più del]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignnone size-full wp-image-719" style="border-width:0;" title="&#34;A pelo d'acqua&#34; di Frida_Clio su Flickr (cc)" src="http://migranti.wordpress.com/files/2009/03/3164005679_6c60ca8029_b.jpg" alt="&#34;A pelo d'acqua&#34; di Frida_Clio su Flickr (cc)" width="556" height="329" /></p>
<p><!-- 	 	 --></p>
<p align="justify">In queste ultime settimane, nei <strong>media</strong> italiani si è fatto un gran parlare di <strong>sicurezza</strong> o, il più delle volte, di <em>mancanza </em>di sicurezza a causa della delinquenza immigrata, in particolar modo rumena. Ci pare giusto, allora, riportare alcuni esempi di <strong>informazione &#8220;controcorrente&#8221;</strong>, che si sforza di trattare il tema nella sua complessità ed eterogeneità, senza cadere in facili luoghi comuni o sostenere tesi acriticamente assunte.</p>
<p align="justify">Rispetto alla presunta (alta) incidenza della popolazione rumena sulla criminalità complessiva del paese, vi invitiamo a guardare la puntata di <span style="text-decoration:underline;"><a href="http://www.la7.it/approfondimento/dettaglio.asp?prop=ottoemezzo&#38;video=22891" target="_blank"><strong>Otto e mezzo</strong></a></span> (condotto da Lilli Gruber su La7) dello scorso 24 febbraio, nella quale è intervenuto il prof. <strong>Marzio Barbagli</strong>, che si occupa da tempo di criminalità immigrata. Questi ha fatto osservare che, se oggi il problema e l&#8217;emergenza sono rappresentati dai rumeni, ieri lo erano dagli albanesi e ancora prima dai marocchini; in altre parole, non esiste qualcosa come una maggiore (e connaturata) &#8220;tendenza alla devianza&#8221; presso una nazionalità di immigrati piuttosto che un&#8217;altra. I numeri parlano chiaro, se correttamente contestualizzati ed interpretati: la comunità rumena è attualmente la più numerosa in Italia, seguita da quella albanese e quella marocchina. Inoltre, i dati  (seppur significativi) sulla partecipazione di cittadini rumeni in reati come furti, violenze sessuali, rapine e omicidi sono in relazione alla popolazione <em>straniera </em>che delinque, non alla sua totalità.<br />
In studio <strong>Laura Vasii</strong>, responsabile del patronato INPAL, ha tenuto a sottolineare come i media montino spesso dei casi cavalcando la paura delle persone, quando non la alimentano insieme a talune dichiarazioni di politici &#8212; come  quella recente del senatore Piergiorgio Stiffoni (Lega Nord), che ha visto una immediata e severa risposta da parte del <a href="http://www.romeninitalia.com/2009/02/sicurezza-presidente-pir-denuncia.html" target="_blank"><strong>Pir</strong></a> (<em>Partito dei romeni in Italia</em>). Criminalizzare un&#8217;intera comunità porta con sé gravissime conseguenze, che ricadono prima di tutto sui cittadini &#8220;onesti e integrati&#8221;, i quali possono arrivare a perdere il lavoro, o avere difficoltà nel trovarlo, fino ad essere vittime di veri e propri atti di violenza razzista.</p>
<p align="justify">Di razzismo &#8212; e di leggi razziali &#8212; si è parlato nella puntata de <span style="text-decoration:underline;"><a href="http://www.la7.it/approfondimento/dettaglio.asp?prop=infedele&#38;video=22609" target="_blank"><strong>L&#8217;Infedele</strong></a></span> (condotto da Gad Lerner, sempre su La7) di martedì 17 febbraio, dal titolo molto evocativo &#8220;Il passaporto dello stupratore&#8221;. Le giornaliste rumene <strong>Claudia Stanila</strong> e <strong>Laura Goldan</strong>, presenti in studio, hanno osservato che il clima che si è venuto a creare nel nostro paese è altamente discriminatorio e persecutorio nei confronti della comunità tutta dei rumeni in Italia. Osservazione condivisa dal vicedirettore di <em>Famiglia Cristiana</em> <strong>Alberto Bobbio</strong>, secondo il quale l&#8217;Italia starebbe progressivamente scivolando nel baratro della xenofobia e del razzismo, con provvedimenti che richiamano sinistramente le leggi razziali del 1938.</p>
<p align="justify">L&#8217;argomento è ripreso da <strong>Gad Lerner </strong>nel suo articolo pubblicato da <span style="text-decoration:underline;"><a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/02/21/piccoli-passi-verso-incivilta.html" target="_blank"><em>Repubblica</em></a></span> lunedì 23 febbraio, &#8220;A piccoli passi verso l&#8217;inciviltà&#8221;, dove si legge:</p>
<blockquote>
<p align="justify">Il decreto governativo (&#8230;) propone agli italiani di militarizzarsi nell&#8217;ambito di un &#8220;Piano straordinario di controllo del territorio&#8221; fondato sul concetto di &#8220;sicurezza partecipata&#8221;. I benpensanti minimizzeranno, come già hanno fatto con le &#8220;classi ponte&#8221; per i bambini stranieri, i cancelli ai campi rom, l&#8217;incoraggiamento a denunciare i pazienti ospedalieri sprovvisti di documenti regolari. Cosa volete che sia? Norme analoghe sono in vigore altrove, si obietta. Mica vorremo passare per amici degli stupratori? Così, un passo dopo l&#8217;altro, in marcia dietro allo stendardo popolare della castrazione chimica, cresce l&#8217;assuefazione all&#8217;inciviltà.</p>
</blockquote>
<pre><span style="color:#808080;">Grazie a <a title="Collegamento al album di Frida_Clio" href="http://flickr.com/photos/frida_clio/" target="_blank"><strong>Frida_Clio</strong></a> per la <a href="http://flickr.com/photos/frida_clio/3164005679/" target="_blank">foto</a>!</span></pre>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La rivoluzione pacifica delle figlie dell'Islam. Storia di Nawal che a cinque anni litigò con Dio]]></title>
<link>http://altriarabi.wordpress.com/2009/02/26/la-rivoluzione-pacifica-delle-figlie-dellislam-storia-di-nawal-che-a-cinque-anni-litigo-con-dio/</link>
<pubDate>Thu, 26 Feb 2009 10:37:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>sirente</dc:creator>
<guid>http://altriarabi.wordpress.com/2009/02/26/la-rivoluzione-pacifica-delle-figlie-dellislam-storia-di-nawal-che-a-cinque-anni-litigo-con-dio/</guid>
<description><![CDATA[L&#8217;UNITÀ &#8211; 11 novembre 2007 di Lilli Gruber il Sirente, in occasione della giornata inter]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">L&#8217;UNITÀ &#8211; 11 novembre 2007<br />
<em>di Lilli Gruber</em></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="www.sirente.it">il Sirente</a>, in occasione della giornata internazionale della donna, pubblica <em><a href="http://www.sirente.it/9788887847161/l-amore-ai-tempi-del-petrolio-nawal-al-saadawi.html">L’amore ai tempi del petrolio</a></em>, tributo alla paladina  dei diritti delle donne <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nawal_al-Saadawi">Nawal Al Sadaawi</a>, con un’introduzione di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Luisa_Morgantini">Luisa Morgantini</a>. <em>Un testo visionario. Un racconto spettacolare, inaspettatamente avvincente, ricco di tensione e curiosità per il destino della misteriosa protagonista.</em></p>
<p style="text-align:center;"><strong>« Più di ogni altra donna, Nawal Al Saadawi incarna<br />
le sofferenze del femminismo arabo. » <em>San Francisco Chronicle</em></strong></p>
<p style="text-align:justify;">Nawal El-Saadawi è una veterana della &#8220;jihad femminile&#8221;. Ha cominciato a protestare nel 1936, all&#8217;eta&#8217; di cinque anni, e direttamente con Dio. Scrivendogli una lettera. &#8220;Caro Dio, perche&#8217; preferisci mio fratello? Lui e&#8217; pigro e stupido, non fa nulla ne&#8217; a scuola, ne&#8217; a casa, mentre io m&#8217;impegno. Come fai a preferire lui?&#8221;. Era l&#8217;inizio di una carriera letteraria, e di un rapporto con le autorita&#8217; a dir poco tormentato. Nawal proviene da una famiglia colta e benestante, ma questo non e&#8217; bastato a evitarle la mutilazione genitale. A dieci anni e&#8217; scampata a un matrimonio combinato e ha deciso di continuare a studiare nonostante le perplessita&#8217; familiari. &#8220;Se non fossi stata la migliore, mio padre avrebbe smesso di pagarmi gli studi, ma lo ero&#8221;. Nel 1955 si laurea in medicina, specializzazione in psichiatria, e comincia a lavorare a Kafr Tahla, il piccolo villaggio rurale dove e&#8217; nata. &#8220;Ogni giorno combattevo con le difficolta&#8217;, i soprusi e le ingiustizie subite dalle donne&#8221;. Nawal e&#8217; richiamata al Cairo e nominata direttrice della Sanita&#8217; pubblica. Nel 1972 pubblica Women and Sex, un atto d&#8217;accusa contro la disumana pratica dell&#8217;infibulazione. Nawal e&#8217; la prima donna araba a portare allo scoperto un tema cosi&#8217; scomodo e scabroso e di li&#8217; a poco cominciano i guai. Perde il lavoro e la rivista che ha fondato, &#8220;Health&#8221;, viene chiusa. Ma non si abbatte: per tre anni conduce una ricerca sulle nevrosi femminili presso la facolta&#8217; di medicina dell&#8217;Ain Shams University, e nel 1979 diventa consigliera presso le Nazioni Unite per il programma a favore delle donne in Africa e Medio Oriente. I suoi studi la portano nei manicomi e nelle carceri, e la sua critica alle religioni, in particolare all&#8217;Islam, e al sistema politico egiziano, finisce per inasprire i gia&#8217; tesi rapporti con le istituzioni. Nel 1981 viene incarcerata senza processo con altri 1.600 intellettuali ed esponenti politici. Sara&#8217; liberata lo stesso anno, esattamente un mese dopo l&#8217;assassinio del presidente Sadat, che aveva ordinato il suo arresto. Tra i fermati c&#8217;e&#8217; anche suo marito, il dottor Sherif Hetata, che invece scontera&#8217; ben quindici anni nel carcere di massima sicurezza del Cairo. &#8220;Il pericolo e&#8217; stato parte della mia vita fin da quando ho impugnato una penna&#8221;, mi spiega la donna-simbolo del femminismo egiziano. &#8220;Non c&#8217;e&#8217; niente di piu&#8217; pericoloso della verita&#8217; in un mondo che mente&#8221;. Ma proprio quando il governo sperava di averla messa a tacere, scrive in prigione il suo libro piu&#8217; importante, che sara&#8217; tradotto in dodici lingue e pubblicato in tutto il mondo: Memorie dal carcere delle donne. &#8220;Mi negavano perfino la carta&#8221;, mi racconta. &#8220;La prostituta nella cella accanto mi allungava penna e carta igienica. Non ci credera&#8217;, ma le altre donne facevano di tutto affinche&#8217; io potessi sempre scrivere. La creativita&#8217; e&#8217; il mezzo piu&#8217; efficace per porre un freno alle mutilazioni dell&#8217;intelletto!&#8221;. Quando compare nella lista nera di un gruppo fondamentalista, Nawal si trasferisce in North Carolina. Insegna alla Duke e alla Washington University, ma nel 1996 decide di tornare a casa. Cinque anni dopo viene nuovamente accusata di eresia: grazie a un&#8217;imponente mobilitazione internazionale riesce a evitare il processo per apostasia, che l&#8217;avrebbe costretta al divorzio forzato dal marito. Oggi nel suo Paese Nawal rischia un nuovo procedimento penale in seguito alla pubblicazione, nel gennaio 2007, della commedia teatrale Dio rassegna le dimissioni nel corso del vertice. Ma oggi vede sviluppi positivi all&#8217;orizzonte grazie al lavoro delle femministe islamiche, prezioso nella battaglia per i diritti. Anche se il suo approccio alle religioni e&#8217; piu&#8217; scientifico: &#8220;Ho speso vent&#8217;anni della mia vita a confrontare i tre libri sacri: l&#8217;Antico Testamento, il Nuovo Testamento e il Corano. Sono andata in India e ho studiato anche la Bhagavadgita. Non si puo&#8217; conoscere l&#8217;Islam senza uno studio comparativo. Prendiamo per esempio la questione del velo. Se i sedicenti esperti avessero fatto i dovuti confronti, si sarebbero accorti che le donne si coprivano il capo anche nell&#8217;Ebraismo e nel Cristianesimo. In forme diverse, sono sempre state considerate inferiori in qualsiasi religione. In piu&#8217; il Corano e&#8217; molto difficile da capire: esistono numerose scuole che lo interpretano in modo diverso, cosi&#8217; come sono diverse le interpretazioni che i vari governi danno dell&#8217;Islam&#8221;. L&#8217;Egitto, negli ultimi anni, e&#8217; molto cambiato, sostiene Nawal: &#8220;Quando studiavo medicina, negli anni Cinquanta al Cairo, nessuna portava l&#8217;hijab; quando mia figlia era studentessa a sua volta, negli anni Settanta, il 45% delle ragazze lo indossava. E la percentuale e&#8217; aumentata ancora. Sono stati l&#8217;imperialismo americano e il neocolonialismo a sfruttare la religione e fomentare ovunque il fondamentalismo. Il velo e l&#8217;infibulazione sono le dirette conseguenze. Oggi in Egitto tutti parlano di religione: professoresse universitarie, scrittrici e perfino le femministe indossano il foulard, magari con i jeans e la pancia scoperta! Le donne si trovano tra due fuochi, tra americanizzazione e islamizzazione&#8221;. Per loro il clima nel Paese si sta facendo piu&#8217; pesante e anche il sistema giudiziario non e&#8217; certo incline a tutelarle. Come quello legislativo e&#8217; un sistema misto, secolare e religioso. Esistono corti separate: islamica, cristiana e laica, e per quanto riguarda la prima il codice di riferimento e&#8217; ovviamente la Sharia. &#8220;Ma viene applicata in modo assolutamente arbitrario: gli uomini continuano a essere poligami e a divorziare dalle mogli quando vogliono. Il figlio deve portare il nome del padre, e se questi e&#8217; ignoto il bambino e&#8217; illegittimo. I fondamentalisti sostengono che lo dice il Corano. Il nome della madre e&#8217; considerato tuttora una vergogna sociale per la legge islamica&#8221;. Quando sua figlia ha deciso di portare il suo cognome, hanno dovuto comparire entrambe in tribunale con l&#8217;accusa di apostasia. &#8220;In Egitto ci sono due milioni di bambini illegittimi. E&#8217; giusto punire i piccoli che non hanno alcuna colpa?&#8221;. Mi racconta l&#8217;esperienza traumatica della circoncisione, praticata una mattina, nella sua stanza, da quattro donne del villaggio vestite di nero, senza anestesia ne&#8217; disinfettanti. &#8220;Mi dissero che era Dio a volerlo. Da allora ho cominciato a ribellarmi contro di Lui. Anche se i miei genitori mi dicevano di pregare, non mi sono mai convinta che Dio fosse giusto, mai. Perche&#8217; io ho un cervello che ha sempre lavorato a pieno regime. Per me il vero piacere e&#8217; quello della conoscenza, e della sfida. Ho settantacinque anni e vivo come se ne avessi trenta. Faccio ginnastica, suono, nuoto: certo mi stanco, mi viene mal di testa, ma non importa. Essere attivi tiene viva la mente&#8221;. Quando le chiedo se il velo possa essere considerato anche un simbolo di liberta&#8217; risponde senza esitare: &#8220;Da un punto di vista politico, assolutamente no. La schiavitu&#8217; non e&#8217; un simbolo di liberta&#8217;&#8221;. Quindi, secondo lei il velo equivale sempre a oppressione? &#8220;Si&#8217;, certo, ma anche la mercificazione e&#8217; oppressione. Sono due facce della stessa medaglia. Ci sono donne che lo portano come altre usano il trucco: per questo definisco il make-up un velo postmoderno. Perche&#8217; secondo te si mettono il rossetto sulla labbra? Perche&#8217; mostrano il reggiseno e indossano minigonne cortissime? Perche&#8217; sono considerate un oggetto sessuale. Essere coperte per dettami religiosi oppure spogliate per leggi di mercato e&#8217; sempre una forma di schiavitu&#8217;&#8221;. Secondo Nawal chi dice che l&#8217;Islam e&#8217; incompatibile con la democrazia ha ragione: &#8220;In nessuna religione esiste democrazia perche&#8217; Dio e&#8217; un dittatore. La religione si fonda sull&#8217;obbedienza, non si puo&#8217; discutere con il Creatore. E i potenti della Terra non fanno altro che seguire il loro maestro in Cielo. Non esiste separazione tra religione e politica, sono una cosa sola: nella storia Dio era il re&#8221;. Come molte altre intellettuali che ho incontrato, ritiene siano le donne l&#8217;elemento chiave nascosto, il vero motore del cambiamento: &#8220;Per questo la politica e&#8217; contro di noi. Ci hanno rese cosi&#8217; stupide da farci credere in un Dio che ci opprime. Ma come si puo&#8217; credere davvero che Dio sia contro di noi?&#8221;. Mi saluta con un invito a dir poco perentorio: &#8220;Ricordati che la mutilazione peggiore non e&#8217; quella genitale ma quella intellettuale. Il velo sul cervello e&#8217; molto peggio del velo sui capelli&#8221;.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lilli Gruber, Antonio Di Pietro e le mele marce]]></title>
<link>http://anidridecarbonica.wordpress.com/2009/02/05/lilli-gruber-antonio-di-pietro-e-le-mele-marce/</link>
<pubDate>Thu, 05 Feb 2009 18:00:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>anidridecarbonica</dc:creator>
<guid>http://anidridecarbonica.wordpress.com/2009/02/05/lilli-gruber-antonio-di-pietro-e-le-mele-marce/</guid>
<description><![CDATA[Lilli Gruber, ieri sera, ospitava negli studi de La7, durante la sua trasmissione televisiva Otto e ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-medium wp-image-573" title="mele_marce" src="http://anidridecarbonica.wordpress.com/files/2009/02/mele_marce.jpg?w=300" alt="mele_marce" width="300" height="225" /></p>
<p><strong>Lilli Gruber</strong>, ieri sera, ospitava negli studi de <strong>La7</strong>, durante la sua trasmissione televisiva <strong>Otto e mezzo</strong>, l&#8217;onorevole <strong>Antonio Di Pietro</strong>.</p>
<p>Non ho seguito tutto il programma, ho visto soltanto qualche minuto, poco dopo le 21.00, credo.</p>
<p>Il concetto espresso dalla giornalista suonava più o meno così:&#8221;Lei che parla sempre del rispetto della legalità da parte degli altri partiti, ora però si trova delle mele marce nel suo partito&#8221;. E poi elencava alcuni casi: <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/12/27/cristiano-faccia-un-passo-indietro-il-caso.html"><strong>il figlio di Di Pietro</strong></a>, ed altri.</p>
<p><strong>Di Pietro</strong> ha cercato di spiegare, oltre a correggere la giornalista che aveva inserito nella lista degli indagati dipietristi soggetti che non lo erano, che la linea del partito è quella di sospendere gli indagati da ogni incarico, e di estrometterli dall&#8217;organizzazione politica. Sottolineava che questo negli altri partiti non accade.</p>
<p>La <strong>Gruber</strong>, come infastidita, diceva:&#8221;Sì, sì, sì, sia sintetico, altrimenti non c&#8217;è tempo per altre domande, <strong>Di Pietro</strong>, dunque ci sono le mele marce anche nel suo partito!&#8221;</p>
<p>L&#8217;onorevole ribatteva che le mele marce possono apparire ovviamente ovunque, il problema è cosa fare quando vengono individuate, e ribadiva che nel suo partito tali soggetti non restano, ma a lei questo sembrava poco importare.</p>
<p>Nel frattempo si allunga la lista di politici (<strong><a href="http://www.corriere.it/cronache/09_gennaio_29/rete_romeo_deMagistris_bufi_sarzanini_11b1907a-edce-11dd-b7db-00144f02aabc.shtml?fr=box_primopiano">Napoli</a></strong>, <strong><a href="http://roma.repubblica.it/dettaglio/Sanit%C3%A0-arrestato-il-re-delle-cliniche-Angelucci-/1585934?ref=rephp">Lazio</a></strong>) per i quali la <strong>magistratura </strong>ha chiesto l&#8217;arresto: vediamo se i partiti interessati, <strong>PDL</strong>, <strong>PD</strong> si danno da fare per l&#8217;autorizzazione necessaria.</p>
<p>Chissà cosa pensa a riguardo <strong>Lilli Gruber</strong>? Non è che l&#8217;apparente nervosismo segnalava un nervo scoperto? Che so, il PD che ha un suo esponente per il quale è stato richiesto l&#8217;arresto?</p>
<p>PS Ho sbagliato a votare per lei alle precedenti elezioni europee.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Chiesa madre]]></title>
<link>http://atlantix.wordpress.com/2009/01/21/chiesa-madre/</link>
<pubDate>Wed, 21 Jan 2009 20:29:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>atlantis1962</dc:creator>
<guid>http://atlantix.wordpress.com/2009/01/21/chiesa-madre/</guid>
<description><![CDATA[Sentita questa sera, 21 gennaio 2009, alla puntata di Otto e mezzo su LA7 durante un dibattitto sul ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Sentita questa sera, 21 gennaio 2009, alla puntata di <strong>Otto e mezzo</strong> su LA7 durante un dibattitto sul caso di Eluana Englaro. <strong>Lilli Gruber</strong>: &#8220;Professoressa Hack, la Chiesa è una madre amorevole?&#8221; <strong>Margherita Hack</strong>: &#8220;No, la Chiesa è una madre feroce!&#8221;.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Aridatece er puzzone.]]></title>
<link>http://sentieriepensieri.wordpress.com/2008/11/26/aridatece-er-puzzone/</link>
<pubDate>Wed, 26 Nov 2008 20:07:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>sandro zagatti</dc:creator>
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<description><![CDATA[Chi si ricorda la vignetta di Forattini (una delle ultime prima che si rimbecillisse)? Ogni tanto gu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Chi si ricorda la vignetta di Forattini (una delle ultime prima che si rimbecillisse)?</p>
<p>Ogni tanto guardo ottoemezzo condotto da Lilli Gruber. Domanda di questa sera: &#8220;Feltri, Di Pietro è meglio come politico o come magistrato?&#8221;.</p>
<p>Mi ferisce doverlo dire: ridatemi quel ciccione di Giuliano Ferrara.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Palamara e Pecorella.]]></title>
<link>http://sentieriepensieri.wordpress.com/2008/11/25/palamara-e-pecorella/</link>
<pubDate>Tue, 25 Nov 2008 11:21:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>sandro zagatti</dc:creator>
<guid>http://sentieriepensieri.wordpress.com/2008/11/25/palamara-e-pecorella/</guid>
<description><![CDATA[Ieri sera, a ottoemezzo, consueto dialogo surreale sulla Giustizia fra il presidente dell&#8217;ANM ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ieri sera, a ottoemezzo, consueto dialogo surreale sulla Giustizia fra il presidente dell&#8217;ANM Palamara e l&#8217;on. Pecorella, avvocato (uno dei) di Berlusconi nonche&#8217; estensore o sostenitore di alcune (tutte) delle leggi demenziali prodotte dal centrodestra in materia di Giustizia.<br />
<!--more--></p>
<p>Un dialogo, sulle prime, fra sordi, laddove si e&#8217; iniziato con l&#8217;accusa mossa da magistrati alla politica di voler intaccarne l&#8217;autonomia. Grazie all&#8217;insipiente conduzione di Lilli Gruber che, da buona giornalista, ha sproloquiato e fatto domande su un argomento del quale ha dimostrato di non sapere nulla di nulla, la discussione e&#8217; scivolata su argomenti banali e bassi: da un lato il politico ha rovesciato sui magistrati fannulloni la responsabilita&#8217; della lentezza della giustizia, dall&#8217;altro Palamara ha tentato di porre l&#8217;accento su alcuni dei risvolti demenziali del nostro ordinamento che potrebbero essere modificati in un attimo dalla politica con enorme beneficio per il funzionamento del processo.</p>
<p>Esempio quello delle notifiche che, ora come ora, vanno fatte personalmente (per posta o a mezzo ufficiale giudiziario) all&#8217;interessato. Qui va fatta una precisazione per capire l&#8217;importanza della cosa. Il processo penale italiano e&#8217; una specie di gioco dell&#8217;oca nel quale, anche nei casi semplici, intervengono decine di persone (imputato, parti civili, giudici di vario grado, difensori, ufficiali di polizia giudiziaria, testimoni, periti, cancellieri eccetera) e, nel rispetto del codice di procedura e&#8217; necessario che ciascuno compia il proprio compito alla perfezione, pena l&#8217;impossibilita&#8217; di completare il processo. Vi e&#8217; pero&#8217; un particolare: il soggetto principale, cioe&#8217; l&#8217;imputato, ha tutto l&#8217;interesse a mandare all&#8217;aria il tavolo, e ricorre a tutti gli strumenti per farlo. Uno di tali strumenti e&#8217; NON ritirare le notifiche, non farsi trovare.</p>
<p>Anche quando l&#8217;imputato sa di avere un processo ed ha un difensore (di fiducia o di ufficio) la legge obbliga il tribunale a notificargli personalmente le date di udienza, non essendo sufficiente che l&#8217;atto venga comunicato al difensore. Se l&#8217;ufficiale giudiziario non trova personalmente l&#8217;imputato alla sua residenza (e&#8217; sufficiente che questi si domicili altrove) l&#8217;udienza non si puo&#8217; fare. Di fronte all&#8217;inane compito che tocca agli ufficiali giudiziari, costretti a vagare a vuoto per campagne e per citta&#8217; alla ricerca di imputati (scientemente) irreperibili (si pensi ad un imputato immigrato clandestino!), i nostri illuminati parlamentari (con voto bipartisan) hanno stabilito che le notifiche possono essere fatte anche per posta, ma sempre all&#8217;imputato. Il quale ha ora la vita ancor piu&#8217; semplice: puo&#8217; domiciliarsi anche alla sua residenza e limitarsi a NON ritirare la posta. Gli atti giudiziari sono contenuti in buste verdi riconoscibili, quindi gli e&#8217; sufficiente non ritirarle ed il suo processo non si puo&#8217; fare. Palamara ha cercato di spiegare che, nell&#8217;era delle comunicazioni (fax, cellulari, email eccetera) sarebbe sufficiente notificare le date ai difensori, lasciando ad essi il compito di informare i loro assistiti (cosa che avviene gia&#8217; per il giudizio di cassazione, giacche&#8217; nemmeno i nostri politici hanno potuto concepire che la cancelleria della Suprema Corte sia obbligata a cercare gli imputati in giro per la penisola). Ma questa elementare verita&#8217; non pare venga recepita dal nostro legislatore, ben rappresentato da Pecorella che, impunemente, ha informato Palamara e gli italiani tutti che &#8220;e&#8217; la politica che decide, i magistrati possono solo dare consigli&#8221;. Ma qui sta il punto: visto come hanno legiferato fino ad ora c&#8217;e&#8217; da mettersi le mani nei capelli.</p>
<p>Una nota sull&#8217;ignorantissima Lilli Gruber. Parlando della proposta di Alfano sulla conversione delle pene inferiori a tre anni per gli incensurati, da detentiva a forme di &#8220;messa in prova&#8221;, ha chiesto ai presenti se &#8220;e&#8217; giusto che chi ruba non vada in galera&#8221;. Come se adesso fosse cosi&#8217;! La grande giornalista nonche&#8217; ex parlamentare europea non conosce l&#8217;istituto della sospensione condizionale della pena e soprattutto la legge Boato-Simeone sugli affidamenti ai servizi sociali per pene inferiori a tre anni (e si intendono pene inflitte non pene edittali) e sulla conversione della pena da detentiva in pecuniaria; benefici che vengono concessi a tutti &#8211; incensurati o pregiudicati che siano. Legge votata anche dal partito che l&#8217;ha spedita a Bruxelles a spese nostre.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Come Volevasi Dimostrare]]></title>
<link>http://federicominniti.wordpress.com/2008/11/19/come-volevasi-dimostrare/</link>
<pubDate>Wed, 19 Nov 2008 13:49:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>Federico Minniti</dc:creator>
<guid>http://federicominniti.wordpress.com/2008/11/19/come-volevasi-dimostrare/</guid>
<description><![CDATA[Daniele Capezzone (Pdl) (foto Internet) Incredibilmente è la Tivù a lanciare l&#8217;assist alla Ret]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_399" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><a href="http://federicominniti.files.wordpress.com/2008/11/daniele_capezzone_7-9_05_04_34_800x531_jpg.jpg"><img class="size-full wp-image-399" title="daniele_capezzone_7-9_05_04_34_800x531_jpg" src="http://federicominniti.wordpress.com/files/2008/11/daniele_capezzone_7-9_05_04_34_800x531_jpg.jpg" alt="Daniele Capezzone (Pdl) (foto Internet)" width="450" height="322" /></a><p class="wp-caption-text">Daniele Capezzone (Pdl) (foto Internet)</p></div>
<p>Incredibilmente è la Tivù a lanciare l&#8217;assist alla Rete: <strong>mai avrei voluto, ma cito ancora una volta Lilli Gruber in questo mio spazio da internauta</strong>. La conduttrice di Otto e mezzo ha chiuso la trasmissione (&#8220;Berlusconi: o si ama o si odia&#8221;) con l&#8217;amara considerazione che il battibecco da anatre spennate fra Marco Travaglio e Daniele Capezzone è l&#8217;ennesima conferma che &#8220;<em>antiberlusconismo e berlusconismo esistono e ancora caratterizzano la nostra politica</em>&#8220;. Ebbene sì, nulla di nuovo all&#8217;orizzonte purtroppo.</p>
<p>Non entro in merito sulla vicenda &#8220;<em><strong>il tuo padrone apparteneva alla P2</strong></em>&#8221; e &#8220;<em><strong>tu appartieni alla P-Coglione</strong></em>&#8220;, ho solo l&#8217;amarezza che davvero in Italia la dialettica politica si sia ridotta ai minimi termini.</p>
<p>Non amo i vari Travaglio, Grillo e Di Pietro però credo che talune volte la loro fortuna è l&#8217;incontrare persone come <strong>Daniele Capezzone</strong>, bravissimo ragazzo, bravo ad argomentare, ma certamente non all&#8217;altezza di essere il &#8220;portavoce&#8221; del Pdl, cioè il primo partito d&#8217;Italia. Non sto quì a tessere le lodi del partito di Berlusconi, ma Daniele <em>sbava</em> un pò troppo e da Arcore &#8220;qualcuno&#8221; se ne è accorto.</p>
<p>E guarda un pò a chi volevano &#8220;appioparlo&#8221; lo <em>sbavatore</em> ex radicale? <strong>Signori e signori in Calabria</strong>. A chi credeva che la sua candidatura per il post &#8211; Pittelli avrebbe lusingato il coordinamento regionale, nient&#8217;affatto. Capezzone sta stretto, tant&#8217;è che fa a gara con<strong> Italo Bocchino </strong>per chi deve dare del &#8220;<em>coglione</em>&#8221; al sinistroide di turno. E poi però si inalbera con Travaglio, quando lo chiama &#8220;maggiordomo&#8221;.</p>
<p>Ma dai, Daniele, mica è un&#8217;offesa? Per<strong> il professore giornalista liberale montanelliano siamo tutti schiavi di Berlusconi</strong>, tutti vittime delle sue truffe, dei suoi inganni allo Stato. A mettere bene l&#8217;orecchio per terra, la stessa base travagliana perde colpi: però in questo<em> incontro &#8211; scontro</em> con Capezzone, il buon Marco nazionale ha avuto la meglio, mi si permetta di dire, grazie all&#8217;ineguatezza del pidiellino.</p>
<p>Paradossalmente le parti erano invertite: il <strong>politico</strong> (Travaglio è inutile che fai il biricchino tanto ti abbiamo scoperto!!) travestito da indefesso professionista dell&#8217;informazione e il <strong>giornalista</strong> (Capezzone: il Velino va a gonfie vele!!) nella maldestra maschera del dotto al servizio degli elettori.</p>
<p>La commedia delle parti continua e va ad appannaggio del Re Mida Silvio, che vorrebbe (in questo periodo di blackout economico) che tutto quello che tocca diventi oro, ma che non trova di meglio che &#8220;<em>salutare il dott. Floris</em>&#8221; e<strong> attaccare a tutto spiano sinistra, sindacati e Di Pietro.</strong></p>
<p>Sì, lui il bel Tonino, lui è un caso a parte.<span style="text-decoration:underline;"> Partecipa a 409 votazioni sulle 1.562 effettuate alla Camera dall’inizio della legislatura e poi dice che Berlusconi è un assassino della democrazia.</span> Certo per lui il Parlamento pare essere <strong>il tugurio.</strong></p>
<p>Travaglio: &#8220;<em><strong>Sono fiero di aver votato Italia dei Valori</strong></em>&#8220;.</p>
<p style="text-align:right;"><strong>C</strong>ome <strong>V</strong>olevasi<strong> D</strong>imostrare.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tra Capezzone e Travaglio c'è un coglione di troppo]]></title>
<link>http://malarablog.wordpress.com/2008/11/19/tra-capezzone-e-travaglio-ce-un-coglione-di-troppo/</link>
<pubDate>Wed, 19 Nov 2008 00:57:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>Domenico Malara</dc:creator>
<guid>http://malarablog.wordpress.com/2008/11/19/tra-capezzone-e-travaglio-ce-un-coglione-di-troppo/</guid>
<description><![CDATA[Indovina chi tra i due. La risposta al minuto 8:28 del video.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;"><span class="nodeLabelBox repTarget"><span class="nodeBracket editable insertBefore"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/PqlLqfsGVxo&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/PqlLqfsGVxo&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span class="nodeLabelBox repTarget"><span class="nodeBracket editable insertBefore">Indovina chi tra i due. La risposta al minuto 8:28 del video.</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span class="nodeLabelBox repTarget"><span class="nodeBracket editable insertBefore"><a href="http://oknotizie.alice.it/info/61e15a68fcbe2889/tra_capezzone_e_travaglio_c_e_un_coglione_di_troppo._scopri_chi_e..html" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-1424" title="votami-su-oknotizie" src="http://malarablog.wordpress.com/files/2008/11/votami-su-oknotizie.gif" alt="votami-su-oknotizie" width="440" height="45" /></a><br />
</span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Travaglio e Capezzone a Otto e mezzo]]></title>
<link>http://pausacafe.wordpress.com/2008/11/16/travaglio-e-capezzone-a-otto-e-mezzo/</link>
<pubDate>Sun, 16 Nov 2008 18:22:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>fb23</dc:creator>
<guid>http://pausacafe.wordpress.com/2008/11/16/travaglio-e-capezzone-a-otto-e-mezzo/</guid>
<description><![CDATA[Capezzone: Il Voltagabbana principe. Consiglio di dare un&#8217;occhiata al video in questione.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Capezzone: Il Voltagabbana principe. Consiglio di dare un&#8217;occhiata al video in questione.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/huY3CmidVq4&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/huY3CmidVq4&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Simonetta Salacone, direttrice didattica della scuola primaria Iqbal Masih di Roma, ospite a Otto e mezzo]]></title>
<link>http://scuoleromanord.wordpress.com/2008/11/03/simonetta-salacone-direttrice-didattica-della-scuola-primaria-iqbal-masih-di-roma-ospite-a-otto-e-mezzo/</link>
<pubDate>Mon, 03 Nov 2008 14:02:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>Miki</dc:creator>
<guid>http://scuoleromanord.wordpress.com/2008/11/03/simonetta-salacone-direttrice-didattica-della-scuola-primaria-iqbal-masih-di-roma-ospite-a-otto-e-mezzo/</guid>
<description><![CDATA[Momento d&#8217;oro dell&#8217;intera trasmissione, minuto 27:21: Simonetta Salacone: Il concetto di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Momento d&#8217;oro dell&#8217;intera trasmissione, minuto 27:21:</p>
<p><strong>Simonetta Salacone</strong>: Il concetto di organico funzionale che darebbe veramente adito ad un utilizzo dell&#8217;autonomia non si vuole toccare, non si vuole utilizzare.<br />
<strong>Lilli Gruber</strong>: Perché?<br />
<strong>Simonetta Salacone</strong>: Non lo so per quale motivo&#8230; perché non si ragiona!</p>
<p><span style="display:block;width:425px;margin:0 auto;">  <embed src='http://widgets.vodpod.com/w/video_embed/ExternalVideo.738859' type='application/x-shockwave-flash' AllowScriptAccess='always' pluginspage='http://www.macromedia.com/go/getflashplayer' wmode='transparent' flashvars='' />
<div style="font-size:10px;">     more about &#34;<a href="http://vodpod.com/watch/1133135-la-scuola-in-piazza-otto-e-mezzo">LA SCUOLA IN PIAZZA &#8211; Otto e Mezzo </a>&#34;, posted with <a href="http://vodpod.com/wordpress">vodpod</a>  </div>
<p></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Otto e mezzo? 6 meno!]]></title>
<link>http://ricercatoriprecari.wordpress.com/2008/10/22/otto-e-mezzo-6-meno/</link>
<pubDate>Wed, 22 Oct 2008 18:34:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>Dr. Sankara</dc:creator>
<guid>http://ricercatoriprecari.wordpress.com/2008/10/22/otto-e-mezzo-6-meno/</guid>
<description><![CDATA[L&#8217;altro ieri ho assistito ad uno spettacolo desolante. Una volta tanto il programma di approfo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[L&#8217;altro ieri ho assistito ad uno spettacolo desolante. Una volta tanto il programma di approfo]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Premio letterario "Le donne raccontano" - V edizione.]]></title>
<link>http://biancamadeccia.wordpress.com/2008/10/14/premio-letterario-le-donne-raccontano-v-edizione/</link>
<pubDate>Mon, 13 Oct 2008 22:30:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>Bianca Madeccia</dc:creator>
<guid>http://biancamadeccia.wordpress.com/2008/10/14/premio-letterario-le-donne-raccontano-v-edizione/</guid>
<description><![CDATA[Premio letterario &#8220;Le donne raccontano&#8221; - quinta edizione anno 2008 &#8211; scadenza 15/]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p class="stile4" style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;font-size:medium;"><span class="stile61"><strong><span style="color:#666699;">Premio letterario &#8220;Le donne raccontano&#8221; -</span></strong></span></span></p>
<p class="stile4" style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;font-size:medium;"><span class="stile61"><strong><span style="color:#003366;"><!--more--><span style="color:#666699;">quinta edizione anno 2008 &#8211; scadenza 15/11/08</span></span></strong></span></span></p>
<p class="stile4" style="text-align:center;"> </p>
<p class="stile2" style="text-align:justify;">Il Forum italiano di Europa Donna organizza il suo quinto premio letterario. Le Donne  raccontano è il titolo dell’edizione 2008, aperta a tutte le donne, di qualsiasi età e paese, con o senza una storia di malattia alle spalle. Racconto breve, racconto lungo e poesia sono le sezioni in cui è articolato il bando. Un viaggio letterario per costruire, anche con la fantasia, una consapevolezza condivisa su temi come la prevenzione e la salute, che riguardano l’intero universo femminile.</p>
<p class="stile2"> </p>
<p class="stile2" align="center"><strong>REGOLAMENTO</strong></p>
<p class="stile2" style="text-align:center;">IL CONCORSO È SUDDIVISO IN 4 SEZIONI</p>
<p> </p>
<p>- Sezione racconto breve (massimo 3 cartelle, interlinea 1,5, carattere 12)</p>
<p>- Sezione racconto lungo (massimo 35 cartelle, interlinea 1,5, carattere 12)</p>
<p>- Sezione poesia</p>
<p>- Sezione “Il Prima e il Dopo”  - Lo scritto dovrà trattare l’esperienza del tumore al seno.</p>
<p>- Racconto breve (massimo 3 cartelle, interlinea 1,5, carattere 12)</p>
<p>- Poesia</p>
<p class="stile2" style="text-align:center;">ISCRIZIONE AL CONCORSO</p>
<p>- una sezione: 10 €  - (23€**)</p>
<p>- due sezioni: 20 € &#8211; (25€**)</p>
<p>- tre sezioni: 25 € &#8211; (28€**)</p>
<p class="stile2">** Come di consueto, per chi desidera partecipare al concorso e iscriversi ad Europa Donna può usufruire dell’offerta segnata con i due asterischi (**)</p>
<p class="stile2">Il versamento potrà essere effettuato sul conto corrente postale c/c n. 13765235 intestato a: Europa Donna &#8211; Forum italiano Onlus. La copia del versamento dovrà essere spedita in allegato al materiale inviato. Non verranno accettate altre forme di versamento.</p>
<p>Potranno partecipare tutti coloro che hanno compiuto 18 anni nel momento dell’iscrizione. Nel caso di minorenni, la domanda di partecipazione dovrà essere autorizzata da entrambi i genitori o dal genitore affidatario</p>
<p>E’ ammessa la partecipazione al massimo a  tre le sezioni contemporaneamente, ma non potrà essere inviata più di un’opera per ciascuna sezione.</p>
<p>Gli elaborati dovranno essere dattiloscritti. Una copia firmata in originale con indicato il nome e i recapiti dell’autore (indirizzo e numero di telefono) dovrà essere spedita alla Segreteria del concorso. Inoltre una copia dovrà essere inviata tassativamente via e-mail all’indirizzo: <a href="mailto:concorso@europadonna-italia.eu"><span style="color:#ff0000;">concorso@europadonna-italia.eu</span></a> pena l’esclusione dal concorso.  </p>
<p class="stile54" style="text-align:center;"><strong>GIURIA:</strong></p>
<p style="text-align:center;">Delia Cajelli</p>
<p style="text-align:center;">Nicoletta Carbone</p>
<p style="text-align:center;">Loredana Baragetti </p>
<p style="text-align:center;">Valentina Filidei</p>
<p style="text-align:center;">Gianluca Ferrara</p>
<p style="text-align:center;">Adele Vallarino Gancia</p>
<p style="text-align:center;">Giovanna Gatti</p>
<p style="text-align:center;">Lilli Gruber</p>
<p class="stile2">e le vincitrici della 4a edizione del concorso (Rosanna Spagnolo – sez. poesia e Daniela Raimondi – sez. racconto breve)</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://www.forumautori.com/documenti/europadonna.doc"><strong><span style="color:#ff0000;">Scarica la SCHEDA DI PARTECIPAZIONE AL CONCORSO</span></strong></a></p>
<p>Tutti gli scritti dopo la cerimonia di premiazione, verranno pubblicati nel sito internet del Forum italiano di Europa Donna (www.europadonna-italia.eu), nell’area dedicata al concorso.</p>
<p>Le opere dovranno pervenire entro e non oltre il 15 novembre 2008 alla Segreteria di Europa Donna &#8211; Forum italiano Onlus. Farà fede il timbro postale o la data della mail spedita. Non verranno prese in considerazione le opere che non rispettino tutte le condizioni previste dal bando</p>
<p>La Giuria esaminerà gli elaborati e, a suo insindacabile giudizio, determinerà un vincitore per ciascuna sezione</p>
<p>Le opere pervenute non saranno restituite. Esse restano acquisite dal Forum italiano che si riserva la facoltà di poter pubblicare gli elaborati, intendendosi espressamente tacitata ogni pretesa a fronte della possibilità di concorrere al premio letterario</p>
<p>Unitamente al materiale dovrà essere inviata tassativamente l’autorizzazione al trattamento dei dati sensibili. Pena l’esclusione dal bando.</p>
<p>La cerimonia di premiazione si terrà a Milano nel mese di dicembre 2008</p>
<p class="stile2" style="text-align:center;">PREMI</p>
<p class="stile2"> </p>
<p class="MsoNormal"><strong>Racconto breve</strong></p>
<p>Primo premio: un gioiello (punto luce con diamanti in oro bianco)</p>
<p>Secondo premio: abbonamento per un anno alle Edizioni Creativa</p>
<p>Terzo premio: un quadro del pittore Roberto Pelli</p>
<p>Premio speciale della Giuria: pubblicazione sul mensile OK la salute prima di tutto (Rcs periodici)</p>
<p class="MsoNormal"><strong>Racconto lungo</strong></p>
<p>Primo unico: pubblicazione dello scritto con la casa editrice Edizioni Creativa</p>
<p class="MsoNormal"><strong>Poesia</strong></p>
<p>Primo premio: un gioiello (punto luce con diamanti in oro bianco)</p>
<p>Secondo premio: abbonamento per un anno alle Edizioni Creativa</p>
<p>Terzo premio: un quadro del pittore Roberto Pelli</p>
<p>Premio speciale della Giuria: pubblicazione sul mensile OK la salute prima di tutto (Rcs periodici)</p>
<p class="MsoNormal"><strong> </strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;"><strong>“Il Prima e il dopo”</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Sezione racconto breve</strong></p>
<p>Primo premio: un gioiello (punto luce con diamanti in oro bianco)</p>
<p>Secondo premio: abbonamento per un anno alle Edizioni Creativa</p>
<p>Terzo premio: un quadro del pittore Roberto Pelli</p>
<p>Premio speciale della Giuria: pubblicazione sul mensile OK la salute prima di tutto (Rcs periodici)</p>
<p><strong>Sezione poesia</strong></p>
<p>Primo premio: un gioiello (punto luce con diamanti in oro bianco)</p>
<p>Secondo premio: abbonamento per un anno alle Edizioni Creativa</p>
<p>Terzo premio: un quadro del pittore Roberto Pelli</p>
<p>Premio speciale della Giuria: pubblicazione sul mensile OK la salute prima di tutto (Rcs periodici)</p>
<p> </p>
<p class="stile2"><span style="color:#0000ff;"><strong>TUTTI GLI SCRITTI FINALISTI VERRANNO PUBBLICATI IN UN’ANTOLOGIA EDITA DA BALDINI CASTOLDI DALAI EDITORI</strong></span></p>
<p class="stile2"><span style="color:#0000ff;"><strong></strong></span></p>
<p class="stile2">Segreteria organizzativa<br />
Europa Donna &#8211; Forum italiano O.N.L.U.S.<br />
Via San Paolo, 15 &#8211; 20121 Milano<br />
Referente: Orsola Butté – 02 72095416<br />
<a href="mailto:concorso@europadonna-italia.eu"><span style="color:#ff0000;">concorso@europadonna-italia.eu</span></a><br />
oppure consultare il sito: <a href="http://www.europadonna-italia.eu/"><span style="color:#800080;">www.europadonna-italia.eu</span></a>
</p>
<p class="stile2">Europa Donna, Movimento di opinione europeo per la lotta al tumore al seno, fondata dal Prof. Umberto Veronesi, promuove in 40 paesi azioni di sensibilizzazione per la lotta al tumore al seno.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Grasso che cola]]></title>
<link>http://aghost.wordpress.com/2008/10/09/grasso-che-cola/</link>
<pubDate>Thu, 09 Oct 2008 15:37:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>aghost</dc:creator>
<guid>http://aghost.wordpress.com/2008/10/09/grasso-che-cola/</guid>
<description><![CDATA[Aldo Grasso, il critico televisivo del Corriere della Sera, è ritornato dopo la pausa estiva con le ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Aldo Grasso, il critico televisivo del Corriere della Sera, è ritornato dopo la pausa estiva con le ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Punti di vista]]></title>
<link>http://owblog.wordpress.com/2008/10/05/punti-di-vista/</link>
<pubDate>Sun, 05 Oct 2008 15:59:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>Jack</dc:creator>
<guid>http://owblog.wordpress.com/2008/10/05/punti-di-vista/</guid>
<description><![CDATA[Lilli Gruber adesso a Domenica in: &#8220;Gianna Nannini mi disse che le donne di oggi non dovrebber]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Lilli Gruber adesso a Domenica in: &#8220;Gianna Nannini mi disse che le donne di oggi non dovrebbero <em>scendere troppo in basso</em> per far carriera&#8230; chi vuole intendere intenda.&#8221; Grande la Gruber!!</p>
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</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[quando sento...]]></title>
<link>http://marcoboccaccio.wordpress.com/2008/09/25/quando-sento/</link>
<pubDate>Thu, 25 Sep 2008 21:21:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>marcoboh</dc:creator>
<guid>http://marcoboccaccio.wordpress.com/2008/09/25/quando-sento/</guid>
<description><![CDATA[quando sento alemanno dire che le prostitute sono un cattivo esempio per le ragazzine che potrebbero]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>quando sento alemanno dire che le prostitute sono un cattivo esempio per le ragazzine che potrebbero essere tentate di imitarle (ieri sera a matrix &#8211; non è che io guardi matrix, anzi mentana mi fa vomitare, ma facendo zapping ci si era fermati sull&#8217;immagine di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Concita_De_Gregorio">concita de gregorio</a>, cui subito è seguita quella del sindaco, ahimè); quando sento larussa dire che non è vero che in italia c&#8217;è un forte analfabetismo di ritorno perché i governi succedutisi tra la prima e la seconda guerra mondiale portarono alla sconfitta dell&#8217;analfabetismo già alla fine degli anni &#8216;20 (stasera a otto e mezzo; ma, forse ho un&#8217;amnesia, chi era il capo del governo? e allora che ci faceva il maestro <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alberto_Manzi">manzi</a> che mi ricordo a <em>non è mai troppo tardi</em>? &#8211; ché, per quanto io non sia di primo pelo, erano i primi anni &#8216;60); allora mi dico che o sto facendo un brutto sogno, o davvero questi ritengono che: a) le ragazzine sono tutte <em>mignotte in potenza</em>; b) l&#8217;istruzione è un&#8217;ossessione della sinistra; c) gli italiani che ancora non sono rincoglioniti dalla tivvù del capo del governo (questo di ora, non quello di larussa) badano troppo alle sottigliezze (anche queste di sinistra) che nell&#8217;attuale <em>emergenza</em> non ci possiamo permettere. certo, quanto a sottigliezze larussa e il suo collega gasparri (ma mi sa pure alemanno) sono un po&#8217; scarsini: e sempre stasera mi chiedevo cosa ci avrà capito larussa delle considerazioni psicologiche sul rapporto tra conservatorismo e insicurezza. forse qualcosa, se solo fosse stato a sentire; ma lui i concetti di sinistra non li ascolta nemmeno.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

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