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	<title>lingua-italiana &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/lingua-italiana/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "lingua-italiana"</description>
	<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 20:53:35 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[La banda dello stivale, ovvero la Seconda Unità d'Italia - 7]]></title>
<link>http://scrittoriprecari.wordpress.com/2009/11/28/la-banda-dello-stivale-ovvero-la-seconda-unita-ditalia-7/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 23:01:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>scrittoriprecari</dc:creator>
<guid>http://scrittoriprecari.wordpress.com/2009/11/28/la-banda-dello-stivale-ovvero-la-seconda-unita-ditalia-7/</guid>
<description><![CDATA[[Leggi qui le puntate precedenti] Ora, stando agli atti del processo gli è che il bubbone metifico ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.tricolore.it/media/st11.jpg" alt="" width="135" height="168" /></p>
<p><span style="font-family:Cambria,serif;"><span style="font-size:small;">[Leggi <a href="http://scrittoriprecari.wordpress.com/category/la-banda-dello-stivale/" target="_blank">qui</a> le puntate precedenti]</span></span></p>
<p style="text-align:justify;">Ora, stando agli atti del processo gli è che il bubbone metifico &#8211;  quello che lor poeti definirebbero invece sacro fuoco, o volontà di potenza, perché troppo si vergognano a chiamarlo col suo termine più proprio: ovvero un ego smisurato – insomma, quella cosa lì, crebbe a dismisura dopo una prima tappa sperimentale nella città partenopea, dove gli entusiasmi ribollirono a tal punto da convincere una signorina lì di passaggio a indirizzarli verso un luogo il cui nome ben si adattava alla veritiera natura dei cinque declamatori. Questo luogo si chiamava – e presuppongo si chiami tutt&#8217;oggi, poiché non compare nel registro degl&#8217;indagati – il Perditempo: un posto dove vennero accolti come cantori di un nuovo mondo, in modo così inaspettato che rimasero basiti davanti a chi porgeva loro in dono calici traboccanti di bevande senza che neanche vi fosse stata esplicita richiesta (quando invece, solitamente, erano costretti a far la questua per ottenere almeno un cicchetto omaggiato per sciaquare l&#8217;ugola dopo tanto profluvio di parole). Uno di loro poi, quello che  si vantava dei suoi natali etruschi – che però era finito guardacaso a Roma per fornicar con le parole – finì talmente ciucco da concludere la serata con una barzelletta toscana; ché ci vorrebbero delle foto solo per vedere le facce tutte da ridere dei discendenti di Pulcinella, da immaginarsi con le orecchie protese e le mascelle spalancate nel tentativo di carpire qualche ci aspirata e inghiottita insieme ai sorsi di limoncello di Sorrento che il sommo vate trincava tra una frase e l&#8217;altra.</p>
<p style="text-align:justify;">È di quei giorni lì la prima voce di una possibile alleanza extracapitolina, in cui sembrò confluire una misteriosa brigata partenopea, composta di scrittori dialettali e non, che spingevano per   goder dei fasti di un nuovo 7 settembre*, per poi ritirarsi anch&#8217;essi, da veri intellettuali, senza ricompense e in qualche sperduto loco**.</p>
<p style="text-align:justify;">Ad onor del vero quest&#8217;unione non s&#8217;ebbe poi a fare, e rimane una delle zone oscure di tutta questa stramba processione che vide le  parole uscir dai loro ranghi come insubordinati non ligi agli ordini. Il dilemma non è affatto di poco conto, ché la risposta potrebbe confermare i legittimi dubbi sulla reale unità d&#8217;intenti tra i nostrani spadaccini di penna, soprattutto alla luce dei documenti recentemente resi noti dalla commissione di vigilanza web, dai quali emergono polemiche e risse verbali all&#8217;ordine del giorno tra questi tutori della cultura, che in quanto a ferir di lingua non sembravano da meno dei tanto vituperati giornalisti.</p>
<p style="text-align:justify;">Insomma, stando ai prodromi si potrebbe oggi asserire che il piano partì già bello che zoppo, nonostante i facili entusiasmi che accompagnarono i cinque briganti durante il viaggio di ritorno in seconda classe, soprattutto quelli del poeta imbrattatore di mura, che fantasticava il buon ritiro in quel di Ausonia, ma solo dopo aver compiuto il suo dovere civico verso l&#8217;irriconoscente patria, che si burlava ancora una volta del coraggio dei proprio figli.</p>
<p style="text-align:justify;">Il dado era tratto e i cinque si apprestavano a render giustizia non soltanto a coloro che già si organizzavano per l&#8217;espatrio, ma anche a chi, accerchiato dalla cultura dell&#8217;aggressione verbale, si accingeva mestamente ad alzar bandiera bianca:  essi vollero dare esempio di strenua resistenza dinanzi a chi voleva accorciare la lingua italiana ai suoi minimi termini, per riportarla invece ai fasti, alla ricchezza e alla musicalità a lei più congeniali, proprio come ai tempi del Gadda e del Landolfi.</p>
<p style="text-align:right;"><a href="http://simoneghelli.blogspot.com" target="_blank"><em>Simone Ghelli</em></a></p>
<p><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:x-small;">* Il riferimento è alla conquista della capitale del Regno delle due Sicilie, dove Garibaldi fece il suo ingresso il 7 settembre del 1860, per poi sconfiggere le truppe del re Francesco II che si erano ritirate a nord del Volturno. </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:x-small;">** Dopo aver accompagnato il re Vittorio Emanuele II a Napoli, l&#8217;8 novembre del 1860 Garibaldi si ritirò sull&#8217;isola di Caprera, rifiutandosi di accettare qualsivoglia ricompensa per i suoi servigi.</span></p>
<p><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Caro barrocciaio,questa è proprio una élite di merda]]></title>
<link>http://cafenaif.wordpress.com/2009/11/27/caro-barrocciaioquesta-e-proprio-una-elite-di-merda/</link>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 10:49:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>cafenaif</dc:creator>
<guid>http://cafenaif.wordpress.com/2009/11/27/caro-barrocciaioquesta-e-proprio-una-elite-di-merda/</guid>
<description><![CDATA[Barrocciai, scaricatori di porto, camionisti rasserenatevi, è tempo di detronizzare re e regine del ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Barrocciai, scaricatori di porto, camionisti rasserenatevi, è tempo di detronizzare re e regine del ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[un albergo disastroso]]></title>
<link>http://italianiamo.wordpress.com/2009/11/20/un-albergo-disastroso/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 15:05:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>antonella</dc:creator>
<guid>http://italianiamo.wordpress.com/2009/11/20/un-albergo-disastroso/</guid>
<description><![CDATA[Martedì abbiamo deciso di andarcene tutti assieme a passare un fine settimana di relax in un bell]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Martedì abbiamo deciso di andarcene tutti assieme a passare un fine settimana di relax in un bell&#8217;albergo. I prezzi erano un po&#8217; cari ma, visto che l&#8217;hotel era aperto da poco, ci hanno offerto un bello sconto promozionale.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://farm3.static.flickr.com/2786/4119201251_5c8c02176f.jpg" alt="" width="400" height="281" /></p>
<p>Abbiamo fatto la prenotazione e siamo partiti con le nostre valigie per una bella vacanza.  Alla reception ci hanno dato le chiavi delle stanze. Quando siamo andati a lasciare i bagagli&#8230; non c&#8217;era una camera che non avesse un problema: il letto rotto o senza materasso, lenzuola e cuscini;  il bagno in camera, sì, ma proprio in mezzo alla camera; una bella televisione, ma che faceva scintille&#8230; insomma, siamo andati subito a protestare!</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://farm3.static.flickr.com/2680/4119978984_070df4f782.jpg" alt="" width="450" height="316" /></p>
<p>Alla reception ci hanno accolto due simpatici ragazzi che hanno promesso di risolvere tutto al più presto e, per farsi perdonare, ci hanno offerto champagne e aragosta.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Filastrocca delle parole inglesi della lingua italiana – Limerick about the English words in the Italian language]]></title>
<link>http://nutrimente2.wordpress.com/2009/11/20/filastrocca-delle-parole-inglesi-della-lingua-italiana-%e2%80%93-limerick-about-the-english-words-in-the-italian-language/</link>
<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 14:29:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>nutrimente2</dc:creator>
<guid>http://nutrimente2.wordpress.com/2009/11/20/filastrocca-delle-parole-inglesi-della-lingua-italiana-%e2%80%93-limerick-about-the-english-words-in-the-italian-language/</guid>
<description><![CDATA[di Daniela Domenici Nel nostro linguaggio colloquiale e comune a quante parole straniere l’italiano ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[di Daniela Domenici Nel nostro linguaggio colloquiale e comune a quante parole straniere l’italiano ]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sono esssssterrrrrrefffffaattttta!]]></title>
<link>http://tascla.com/2009/11/11/sono-esssssterrrrrrefffffaattttta/</link>
<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 07:32:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>tascla</dc:creator>
<guid>http://tascla.com/2009/11/11/sono-esssssterrrrrrefffffaattttta/</guid>
<description><![CDATA[Per consolare tutti gli stranieri che vanno in crisi con le doppie italiane. Beh, almeno adesso puoi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Per consolare tutti gli stranieri che vanno in crisi con le doppie italiane.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/Jplc50CVnCM&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/Jplc50CVnCM&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Beh, almeno adesso puoi cercare la parola nel dizionario.</p>
<p><em>Per continuare, clicca qui sotto &#8230;</em></p>
<p><!--more--><strong>LETTURA. </strong>Leggi i commenti lasciati da alcuni spettatori del video su Youtube. In generale, sono commenti positivi o negativi?</p>
<div id="v5ZbVNLx9QS91dS-s8HudUPsNWxTewqpcMeSDlP-Lew">
<div>
<div><a rel="nofollow" href="http://www.youtube.com/user/TheDekuLink">TheDekuLink</a></div>
</div>
<div id="comment_body_v5ZbVNLx9QS91dS-s8HudUPsNWxTewqpcMeSDlP-Lew">
<div>
<p>&#8220;Io&#8230;credo la A, e la accendo.&#8221;<br />
&#8220;Anche secondo﻿ me.&#8221;<br />
&#8220;Si. Si.&#8221;<br />
&#8220;Concordo, concordo.&#8221;<br />
&#8220;Anch&#8217;io sono d&#8217;accordo, si si.&#8221;</p>
<p>Pecoroni   .-.</p>
</div>
</div>
</div>
<div id="v5ZbVNLx9QRkQkmpkhkRopqPr5YBg0yw-4M6Brd3QCs">
<div>
<div><a rel="nofollow" href="http://www.youtube.com/user/RastaBamzOne">RastaBamzOne</a> <a id="hide_link_v5ZbVNLx9QRkQkmpkhkRopqPr5YBg0yw-4M6Brd3QCs"></a></div>
</div>
<div id="comment_body_v5ZbVNLx9QRkQkmpkhkRopqPr5YBg0yw-4M6Brd3QCs">
<div>
<p>lo sanno tutti che﻿ si scrive ESSTTERREEFFATTOOOO!</p>
</div>
</div>
</div>
<div id="v5ZbVNLx9QQbqmeVM5biu3Ouy6XyClOzQ_AqH3cCEVQ">
<div>
<div><a rel="nofollow" href="http://www.youtube.com/user/Maschinengewehr1942">Maschinengewehr1942</a></div>
</div>
<div id="comment_body_v5ZbVNLx9QQbqmeVM5biu3Ouy6XyClOzQ_AqH3cCEVQ">
<div>
<p>dai ma era﻿ facile!</p>
</div>
</div>
</div>
<div id="v5ZbVNLx9QTVXi12Ns-GHXnHqhwt1kHKnRtuZjQx8Gc">
<div>
<div><a rel="nofollow" href="http://www.youtube.com/user/redeiballi">redeiballi</a></div>
</div>
<div id="comment_body_v5ZbVNLx9QTVXi12Ns-GHXnHqhwt1kHKnRtuZjQx8Gc">
<div>
<p>ma appunto dai l&#8217;avrei saputa anche io&#8230;sono d&#8217;accordo con silente&#8230;sono rimasto ESSTTERREFFATTO dopo aver visto sto﻿ video&#8230;</p>
</div>
</div>
</div>
<div id="v5ZbVNLx9QT_LeAKXt0o4SJjYPKxh8wfZUf-SiqeVMs">
<div>
<div><a rel="nofollow" href="http://www.youtube.com/user/silente87">silente87</a></div>
</div>
<div id="comment_body_v5ZbVNLx9QT_LeAKXt0o4SJjYPKxh8wfZUf-SiqeVMs">
<div>
<p>Sono ESSTTERREFFATTO!!!!!﻿ AHAHAHAHAHAH</p>
</div>
</div>
</div>
<div id="v5ZbVNLx9QTmqei0tJhXpd4OD5uHXx08I_HpW5z0XUg">
<div>
<div><a rel="nofollow" href="http://www.youtube.com/user/Cruccio89">Cruccio89</a></div>
</div>
<div id="comment_body_v5ZbVNLx9QTmqei0tJhXpd4OD5uHXx08I_HpW5z0XUg">
<div>
<p>all&#8217;inizio Jerry dice: &#8220;1 è giusta e﻿ 4 sbagliate&#8221; su 4 risposte totali? mhn&#8230;</p>
</div>
</div>
</div>
<div id="v5ZbVNLx9QTFHOWjpmj6EbWr8H48-plhogkemmgqXFM">
<div>
<div><a rel="nofollow" href="http://www.youtube.com/user/Shruikan95">Shruikan95</a></div>
</div>
<div id="comment_body_v5ZbVNLx9QTFHOWjpmj6EbWr8H48-plhogkemmgqXFM">
<div>
<p>sono rimasto﻿ esttterrrefatttto&#8230;</p>
</div>
</div>
</div>
<div id="v5ZbVNLx9QRMpEobCPws98dmJyJFVAMyir8IfgFG_gU">
<div>
<div><a rel="nofollow" href="http://www.youtube.com/user/dakio21">dakio21</a></div>
</div>
<div id="comment_body_v5ZbVNLx9QRMpEobCPws98dmJyJFVAMyir8IfgFG_gU">
<div>
<p>cm si fa???sono rimasto ESTERREFATTO da﻿ sta risposta</p>
</div>
</div>
</div>
<div>
<div><a rel="nofollow" href="http://www.youtube.com/user/16gpl">16gpl</a></div>
</div>
<div>
<p>secondo me ci sono domande molto più facili che si possono sbagliare﻿</p>
</div>
<div>_________________________________________________________________________________</div>
<div><strong>LESSICO.</strong></div>
<p>1. Questi sono letteralmente pecoroni <img class="size-thumbnail wp-image-467 alignnone" title="pecoroni" src="http://tascla.wordpress.com/files/2009/11/pecoroni.jpg?w=150" alt="pecoroni" width="150" height="99" /> . Cosa intende TheDekuLink quando dice: &#8220;Pecoroni   .-.&#8221; ?</p>
<p>2. Rileggi il commento di Cruccio89: &#8220;giusto&#8221; significa &#8220;corretto&#8221; o &#8220;non corretto? E &#8220;sbagliato&#8221;?</p>
<p><strong>ESPRIMERE ACCORDO. </strong>Rileggi il commento di TheDekuLink e scrivi qua sotto i modi per esprimere accordo:</p>
<div>1. ____________________________________</div>
<div>2. ____________________________________</div>
<p>3. ____________________________________</p>
<div>Riguarda il video e cerca il momento in cui queste espressioni vengono dette.</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Forum sulla lingua Italiana e non solo...]]></title>
<link>http://simone76.wordpress.com/2009/11/10/forum-sulla-lingua-italiana-e-non-solo/</link>
<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 09:34:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>simone76</dc:creator>
<guid>http://simone76.wordpress.com/2009/11/10/forum-sulla-lingua-italiana-e-non-solo/</guid>
<description><![CDATA[Salve, volevo segnalarvi questo forum sulla Lingua Italiana. Molte volte mi capita di sentire e trov]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Salve,</p>
<p>volevo segnalarvi questo forum sulla Lingua Italiana. Molte volte mi capita di sentire e trovarmi in situazioni dubbiose&#8230;</p>
<p>Magari in questo forum potrete trovare info utili: <a title="WordReference Forums (Italiano)" href="http://forum.wordreference.com/forumdisplay.php?f=51" target="_blank">WordReferenze Forums</a></p>
<p>Ovviamente nella <a title="WordReference Forum (Home)" href="http://forum.wordreference.com/" target="_blank">home del forum </a>troverete altrettanti forum su altre lingue e sulle problematiche legate alle traduzioni.</p>
<p>Buon lettura. <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ma guarda un po'!]]></title>
<link>http://tascla.com/2009/11/08/ma-guarda-un-po/</link>
<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 14:40:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>tascla</dc:creator>
<guid>http://tascla.com/2009/11/08/ma-guarda-un-po/</guid>
<description><![CDATA[Ho trovato su Facebook un intervento carino a proposito di &#8220;quando l&#8217;apostrofo fa la dif]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ho trovato su Facebook un intervento carino a proposito di &#8220;quando l&#8217;apostrofo fa la differenza&#8221; (di Ivana Frassinelli):</p>
<p style="padding-left:30px;">
<p style="padding-left:30px;">
<p style="padding-left:30px;">
<p style="padding-left:30px;">
<p style="padding-left:30px;">
<p style="padding-left:30px;"><strong>Sta&#8217; qui un altro po&#8217; = non andartene, rimani qui un altro poco</strong></p>
<p style="padding-left:30px;"><strong>Sta qui un altro Po = qui c&#8217;è un fiume simile al Po</strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Abbina A. e B.</p>
<table style="height:96px;" border="1" cellspacing="0" cellpadding="0" width="469">
<tbody>
<tr>
<td width="118" valign="top"><strong>A.</strong></td>
<td width="293" valign="top"><strong>B.</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="118" valign="top">Po</td>
<td width="293" valign="top">forma elisa di „stai“ = imperativo (tu)</td>
</tr>
<tr>
<td width="118" valign="top">sta</td>
<td width="293" valign="top">troncamento di „poco“</td>
</tr>
<tr>
<td width="118" valign="top">sta’</td>
<td width="293" valign="top">il fiume più lungo d’Italia</td>
</tr>
<tr>
<td width="118" valign="top">po’</td>
<td width="293" valign="top">„stare“ coniugato al presente indicativo (lui/lei/Lei)</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&#160;</p>
<p><strong>Adesso ascolta questa canzone popolare della zona di Ferrara</strong></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/TR5WvLIcot4&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/TR5WvLIcot4&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>clicca qui sotto per continuare</p>
<p><!--more--></p>
<p><strong>1. COMPRENSIONE GLOBALE.</strong></p>
<p>Di cosa parla la canzone? (Cerca la parole in un dizionario, se necessario)</p>
<ol>
<li>Di un manager</li>
<li>Di un pescatore</li>
<li>Di un contadino</li>
</ol>
<p>Cosa sono le anguille?</p>
<ol>
<li>Un arcipelago di isole</li>
<li>Pesci di fiume</li>
<li>Vergini dotate di capacità profetiche (famose la Cumana e la Delfica)</li>
</ol>
<p><strong>2. Riascolta più volte la seconda strofa e completa il testo.</strong> La seconda strofa comincia al minuto 1:14.</p>
<p>Lorena si è stancata dell&#8217;anguilla</p>
<p>Gli dice amore caro cambia ___ ______</p>
<p>Dai pescami un&#8217;orata o un nasello</p>
<p>Ma lui risponde questi ______ ____</p>
<p>Questi pesci son di mare</p>
<p>Qui non ___ ________ da fare</p>
<p>Solo anguille qui _____ _______</p>
<p>Dovrai mangiar le anguille ____ ______</p>
<p>Le anguille _____ _______ son le piu&#8217; lunghe</p>
<p>Più grosse più belle</p>
<p>Le anguille ____ ______ le anguille ____ ______</p>
<p>Le anguille ____ ______</p>
<p>Si fan pescare si fanno mangiare</p>
<p><strong>NOTA.</strong> Ma cos&#8217;è l&#8217;apostrofo? Da <em>il Sabatini Coletti</em>:</p>
<div id="defin-dx">
<h5><strong>apostrofo</strong> <strong>[a-pò-stro-fo]</strong> <strong>s.m.</strong></h5>
<ul>
<li>• gramm. Segno che indica l&#8217;elisione di una vocale (p.e. <em>l&#8217;albero</em>), il troncamento di una sillaba (<em>fra&#8217;</em> per <em>frate</em>) e, nelle date, la caduta di cifre (p.e. <em>&#8216;900</em> per <em>1900</em>)</li>
</ul>
</div>
<div id="defin-dx">
<pre>____________________________________________________________
Soluzioni:</pre>
</div>
<div>
<pre>Po = il fiume più lungo d’Italia
sta = „stare“ coniugato al presente indicativo (lui/lei/Lei)
sta’ = forma elisa di „stai“ = imperativo (tu)
po’ = troncamento di „poco“

La canzone parla di un pescatore e le anguille sono pesci di fiume.
Il testo integrale della canzone lo trovi <a href="http://ferraradascoprire.blogspot.com/2009/03/le-anguille-del-po-canzone-popolare.html">qui.</a> Trova gli errori di ortografia!
La strofa corretta è:

Lorena si è stancata dell'anguilla
 Gli dice amore caro cambia un po’

Dai pescami un'orata o un nasello
 Ma lui risponde questi pesci no
 Questi pesci son di mare
 Qui non c’è niente da fare
 Solo anguille qui sul Po

Dovrai mangiar le anguille del Po
 Le anguille del Po son le piu' lunghe
 Più grosse più belle
 Le anguille del Po le anguille del Po
 Le anguille del Po
 Si fan pescare si fanno mangiare</pre>
</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ciò che appare in facebook dopo che una persona vuole notificare i links e i video da lei pubblicati antecedentemente sulla propria pagina]]></title>
<link>http://meryluiseastrologa.wordpress.com/2009/11/07/cio-che-appare-in-facebook-dopo-che-una-persona-vuole-notificare-i-links-e-i-video-da-lei-pubblicati-antecedentemente-sulla-propria-pagina/</link>
<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 15:35:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>Meryluise Astrologa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Fermati! Stai perseverando con un comportamento che potrebbe essere considerato fastidioso o offensi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h2>Fermati! Stai perseverando con un comportamento che potrebbe essere considerato fastidioso o offensivo da altri utenti.</h2>
<div id="text_expose_id_4af592f2284f148962257"><a rel="nofollow" href="http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.google.it%2Fsearch%3Fq%3DMeryluise%2BAstrologa%26pov%3D110492242679294535743%26usg%3D__x8t7-wN3kotbJf0k1QiQbjApstw%3D%26hl%3Dit&#38;h=ec93e9163177fd537c8d981955551a77" target="_blank">http://www.google.it/search?q=Meryluise+Astrologa&#38;pov=110492242679294535743&#38;usg=__x8t7-wN3kotbJf0k1QiQbjApstw=&#38;hl=it</a></div>
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</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[La S-cultura italiana]]></title>
<link>http://resetinformazione.wordpress.com/2009/11/04/la-s-cultura-italiana/</link>
<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 15:31:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>giulio malcangi</dc:creator>
<guid>http://resetinformazione.wordpress.com/2009/11/04/la-s-cultura-italiana/</guid>
<description><![CDATA[Non si sta parlando di opere d&#8217;arte, ma è un vezzeggiativo per richiamare lo status veramente ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-215" title="acefal_sYNkM" src="http://resetinformazione.wordpress.com/files/2009/11/acefal_synkm.jpg?w=150" alt="acefal_sYNkM" width="150" height="113" />Non si sta parlando di opere d&#8217;arte, ma è un vezzeggiativo per richiamare lo status veramente critico, della cultura italiana.  Il livello di argomentazione dell&#8217;Italiano medio rasenta il ridicolo, per non parlare delle competenze grammaticali di chi comunica qualcosa. D&#8217;altronde da un paese in cui, anche il ministro dell&#8217;Istruzione sbaglia a pronunciare le parole, spostandone gli accenti tonici, cosa ci si può aspettare? Facendo un giro per i vari social network e canali di broadcasting  ci si trova senza distinzione di tematiche di fronte a persone (in numero sempre crescente) che non sono in grado di scegliere se mettere l&#8217;h di fronte alla o per distinguere un verbo da una congiunzione, persone che sono in grado di comunicare con ogni forma di tecnologia, persone che sanno come creare un gruppo su facebook salvo poi sbagliare a scrivere il titolo in lingua italiana. Non si sta parlando di distrazione, si parla di competenze grammaticali. Per non parlare delle conoscenze culturali, storiche e politiche del nostro amato Paese. Persone che parlano dell&#8217;Italia come se fosse uno Stato cattolico, quando l&#8217;Italia non è assolutamente uno Stato confessionale, perché il Vaticano non è in Italia, ma in Vaticano. Se la penisola italica comprende geograficamente il Vaticano al suo interno non significa che l&#8217;Italia e i suoi confini geopolitici coincidano con quelli geografici dello &#8220;stivale&#8221;. Ho fatto un viaggio tra i commenti di un gruppo trovato su facebook: &#8220;Si al crocefisso nelle scuole&#8221;, dove si parla di Musulmani e Islam, senza capire che ci sono famiglie italiane che non sono cattoliche e al proprio figlio non desiderano insegnare solo la religione cattolica, ma tutte le religioni. L&#8217;Italia infatti sembra quello Stato che maggiormente non abbia capito la sentenza di Strasburgo. Fa parte delle nostre tradizioni? Non certo delle tradizioni dell&#8217;Italia, ma forse di un Italia Fascista che era a differenza di quella democratica e attuale, uno stato confessionale. Il ministro Carfagna aveva già fatto uno strafalcione del genere quando parlò di Roma, &#8220;la capitale della cristianità&#8221;, forse non conoscendo il fatto che se il Vaticano e Roma confinano, forse non sono la stessa cosa. Persone che parlano di questioni politiche e storiche sbagliando apostrofi, accenti e congiunzioni scritte con l&#8217;h davanti. Una situazione vergognosa al punto che mai avrei immaginato di dover scrivere un articolo del genere, ma purtroppo il livello Sculturale italiano è il più elevato degli ultimi 50 anni. Verrebbe da dire che si tratta di un vero e proprio tallone d&#8217;achille, ma probabilmente sarebbe un giudizio incomprensibili ai più. &#8220;Ho così ho pomì&#8221;.</p>
<p><strong>Giulio Malcangi</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[IMPOSSIBILE DIMENTICARE..... CHI TI HA CAMBIATO LA VITA. GIOVANNI PAOLO DAL CIELO PREGA PER NOI!]]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/2009/10/16/impossibile-dimenticare-chi-ti-ha-cambiato-la-vita-giovanni-paolo-dal-cielo-prega-per-noi/</link>
<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 14:40:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
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<description><![CDATA[ROMA &#8211; Come dimenticarti? Hai cambiato la vita di molti di noi; hai dato la possibilità di met]]></description>
<content:encoded><![CDATA[ROMA &#8211; Come dimenticarti? Hai cambiato la vita di molti di noi; hai dato la possibilità di met]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Duecento immigrati in aula per imparare la lingua italiana]]></title>
<link>http://immigratoamico.wordpress.com/2009/10/15/duecento-immigrati-in-aula-per-imparare-la-lingua-italiana/</link>
<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 16:52:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>immigratoamico</dc:creator>
<guid>http://immigratoamico.wordpress.com/2009/10/15/duecento-immigrati-in-aula-per-imparare-la-lingua-italiana/</guid>
<description><![CDATA[Duecento immigrati in aula per “Capire . . . e farsi capire” ovvero per imparare la lingua italiana.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Duecento immigrati in aula per “Capire . . . e farsi capire” ovvero per imparare la lingua italiana. E’ ciò che prevede il progetto di integrazione linguistico &#8211; culturale “Alfabetizziamoci”, finanziato Prefettura di Salernoe gestito dal Ministero dell’Interno, presentato ieri pomeriggio nella Sala Azzurra della Prefettura di Salerno. Il progetto sostenuto dal Consiglio Territoriale per l’Immigrazione, è stato ideato dalla cooperativa sociale “Tertium Millennium” di Teggiano con la partecipazione dei Piani di Zona S1 “Agro Nocerino Sarnese”, S4 “Vallo di Diano”, s6 “Calore Salernitano Alburni” e di 7 associazioni del terzo settore. “Alfabetizziamoci” vanta anche il sostegno della Caritas diocesana di Teggiano- Policastro. L’area coinvolta comprende 52 comuni. Chi potrà iscriversi dunque ai corsi di alfabetizzazione e di educazione civica? I cittadini non appartenenti all’Unione Europea, con permesso di soggiorno, in Italia da non più di cinque anni.  Le sedi per i corsi sono Albanella, Padula, Sant’Arsenio, Roccadaspide, Capaccio, Sarno, Pagani. Al termine del corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione utile per sostenere l’esame di lingua italiana ai fini del rilascio del permesso di soggiorno. Ieri pomeriggio alla presentazione del progetto erano presenti il Prefetto di Salerno Sabatino Marchione, il dirigente dell’area Diritti Civili, Cittadinanza, Immigrazione e Diritto d&#8217;Asilo Vincenzo Amendola, Don Vincenzo Federico direttore della Caritas di Teggiano-Policastro, Antonio Calandriello presidente della cooperativa Tertium Millennium, e Salvatore Gargiulo coordinatore del Piano di Zona S1. Il percorso didattico prevede corsi di alfabetizzazione primaria, secondaria e di educazione civica: I corsi inizieranno già nei prossimi giorni e termineranno a dicembre. Ai partecipanti verrà fornito anche tutto il materiale didattico: sillabari e quaderni di esercitazione. «Abbiamo voluto concentrare la nostra attenzione sulla conoscenza della lingua italiana come elemento di comunicazione e di relazione &#8211; spiega Don Vincenzo Federico &#8211; questo corso è rivolto agli immigrati che vogliono conoscere non solo la nostra lingua ma anche la nostra costituzione. C’è da parte di questi cittadini un forte desiderio di conoscenza e di integrazione».</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Aggiornamenti al dizionarietto di filosofia contemporanea]]></title>
<link>http://thefoolontheheels.wordpress.com/2009/10/15/aggiornamenti-al-dizionarietto-di-filosofia-contemporanea/</link>
<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 10:20:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>emmamoltolieta</dc:creator>
<guid>http://thefoolontheheels.wordpress.com/2009/10/15/aggiornamenti-al-dizionarietto-di-filosofia-contemporanea/</guid>
<description><![CDATA[I Perplemisti Esulano dal comune senso della grammatica, nonché del pudore. Sostengono l&#8217;esist]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>I Perplemisti</strong></p>
<p>Esulano dal comune senso della grammatica, nonché del pudore. Sostengono l&#8217;esistenza dell&#8217;indicativo presente di &#8220;perplesso&#8221;, rinnegando le comuni forme di utilizzo (es: &#8220;sono perplesso&#8221;, &#8220;la tua scelta mi rende perplesso&#8221;), sostituendole con l&#8217;inesistente &#8221;mi perplime&#8221;)</p>
<p>Per sostenere la tesi si appoggiano ad un testo redatto dall&#8217;Accademia della Crusca che fa risalire l&#8217;origine del termine ad un programma televisivo dei primi anni Novanta (&#8220;Avanzi&#8221;) e ad un attore (Corrado Guzzanti) che nelle vesti del personaggio Rokko Smitherson usava il suddetto termine a chiaro scopo di derisione di un certo tipo di linguaggio. L&#8217;articolo attesta la diffusione del termine, ricordando infine che esso fgura nel vocabolario della lingua italiana, e si riserva di lasciare ai posteri l&#8217;ardua sentenza sulla sua diffusione. (<a href="http://www.accademiadellacrusca.it/faq/faq_risp.php?id=4409&#38;ctg_id=44">http://www.accademiadellacrusca.it/faq/faq_risp.php?id=4409&#38;ctg_id=44</a>)</p>
<p>Attenzione, qualora vi doveste imbattere in un perplemista, piuttosto che restare perplessi, datevela a gambe. Ad ogni vostro tentativo di ribattere, risponderà con un nonsense che non farà altro che confondervi.</p>
<p><strong>Esempio: </strong></p>
<p><em>Persona normale</em> &#8221;Anche la Crusca pur dedicandogli un articolo, conclude che non è corretto, e che comunque non esiste&#8221;</p>
<p><em>Perplimista</em>: &#8220;Soprattutto la sera tendo ad attardarmi in attività inoperose&#8221;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[IL PAPA ALL'UDIENZA GENERALE: CRISTO È LA "MEDICINA" CONTRO IL RELATIVISMO, IL RISOLUTORE DEI MALI]]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/2009/10/08/il-papa-alludienza-generale-cristo-e-la-medicina-contro-il-relativismo-il-risolutore-dei-mali/</link>
<pubDate>Thu, 08 Oct 2009 15:54:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
<guid>http://papaboys.wordpress.com/2009/10/08/il-papa-alludienza-generale-cristo-e-la-medicina-contro-il-relativismo-il-risolutore-dei-mali/</guid>
<description><![CDATA[CITTA&#8217; DEL VATICANO &#8211; Una “luminosa figura di sacerdote”, che a metà del XVI secolo fece]]></description>
<content:encoded><![CDATA[CITTA&#8217; DEL VATICANO &#8211; Una “luminosa figura di sacerdote”, che a metà del XVI secolo fece]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[FIFA 10 Traduzione testi in Italiano by Doctor+]]></title>
<link>http://doctorfidel.wordpress.com/2009/10/01/fifa-10-traduzione-testi-in-italiano-by-doctor/</link>
<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 14:02:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fidel in arte Doctor+</dc:creator>
<guid>http://doctorfidel.wordpress.com/2009/10/01/fifa-10-traduzione-testi-in-italiano-by-doctor/</guid>
<description><![CDATA[FIFA 10 Traduzione testi in ITALIANO Info installazione: 1) Estrarre il contenuto in una cartella ad]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>FIFA 10 Traduzione testi in ITALIANO</strong></p>
<p><a href="http://mediasrv01.eaeurope.eu/images/images/216689-FIFA_10_ITA_Packart.jpg"><img class="alignnone" src="http://mediasrv01.eaeurope.eu/images/images/216689-FIFA_10_ITA_Packart.jpg" alt="" width="300" height="400" /></a></p>
<p>Info installazione:<br />
1) Estrarre il contenuto in una cartella ad esempio il desktop</p>
<p>2) Copia il file eng.db ed incolla nel seguente persorso:<br />
\Programmi\EA Sports\FIFA 10\data\cmn\fe &#8211; sovrascrivendo il file originale</p>
<p>3) Avvia il gioco e seleziona la lingua inglese</p>
<p>Ecco FIFA 10 in ITALIANO (solo traduzione testi, la telecronaca rimane in inglese&#8230;almeno per il momento!)</p>
<p>Vietata la pubblicazione e la distribuzione senza il mio consenso.<br />
2009. All rigth reserved.</p>
<p><a href="http://www.megaupload.com/?d=TYX74IVD" target="_blank">Effettua il download da qui.</a> (Inserisci codice e poi scarica)</p>
<p><strong>FIFA 10 Traduzione testi in ITALIANO </strong><strong>V 2</strong></p>
<p>Info installazione:<br />
1) Estrarre il contenuto in una cartella ad esempio il desktop</p>
<p>2) Copia il file situation.ini e la cartella data (con tutto il suo contenuto) ed incolla tutto nella cartella principale di FIFA10, nel seguente persorso:<br />
\Programmi\EA Sports\FIFA 10  sovrascrivendo i file originali</p>
<p>3) Avvia il gioco e seleziona la lingua italiana</p>
<p><a href="http://doctorfidel.wordpress.com/2009/10/13/fifa-10-patch-telecronaca-in-italiano/" target="_blank">Ora puoi installare la patch della telecronaca in italiano sempre dal questo sito.</a></p>
<p>FIFA 10 Full in ITALIANO</p>
<p><a href="http://www.filefactory.com/file/a0g9h75/n/Fifa_10_Traduzione_testi_in_ITA_V_2_by_Doctor_rar" target="_blank">Effettua il download da qui.<strong>FIFA 10 Traduzione testi in ITALIANO </strong><strong>V 2</strong></a></p>
<p><strong><a href="http://www.filefactory.com/file/a0g9h75/n/Fifa_10_Traduzione_testi_in_ITA_V_2_by_Doctor_rar" target="_blank"><img class="alignnone" src="http://www.filefactory.com/img/buttons/download/purple.png" alt="" width="354" height="46" /></a><br />
</strong></p>
<p><strong>All&#8217;apertura della pagina Clicca su Download now with filefactory basic, in basso.</strong></p>
<p>Ti piace il brano che stai ascoltando dal player?</p>
<p style="text-align:left;"><a href="http://doctorfidel.wordpress.com/2009/10/10/fifa-10-rumble-minimal-sound-patch-1/" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-742 alignnone" title="rumbleminimal on fifa 10 by doctor+" src="http://doctorfidel.wordpress.com/files/2009/10/rumbleminimalon-fifa-10-by-doctor.jpg?w=300" alt="rumbleminimal on fifa 10 by doctor+" width="300" height="225" /></a></p>
<p><a href="http://doctorfidel.wordpress.com/2009/10/10/fifa-10-rumble-minimal-sound-patch-1/" target="_blank">Scarica da qui la FIFA 10 RUMBLE Minimal Sound Patch 1 by Doctor+</a></p>
<p>Questa patch speciale, permette di inserire tra l’elenco dei brani originali all’interno del gioco, il mio più famoso brano di musica elettronica minimal: <a href="http://www.reverbnation.com/tunepak/1890207" target="_blank">RUMBLE – MINIMAL</a>, per un nuovissimo e piu tosto sound all’interno del menù di navigazione del gioco.</p>
<p>Fidel<br />
Doctor+ Productions</p>
<p>Music player:</p>
<p>Rumble Minimal:<br />
<object height="81" width="100%"><param name="movie" value="http://player.soundcloud.com/player.swf?url=http%3A%2F%2Fsoundcloud.com%2Fdoctorproductions%2Frumble-minimal-by-doctor&amp;g=1&amp;show_comments=true&amp;auto_play=true&amp;color=002fff"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed allowscriptaccess="always" height="81" src="http://player.soundcloud.com/player.swf?url=http%3A%2F%2Fsoundcloud.com%2Fdoctorproductions%2Frumble-minimal-by-doctor&amp;g=1&amp;show_comments=true&amp;auto_play=true&amp;color=002fff" type="application/x-shockwave-flash" width="100%"> </embed> </object><br />
<object height="225" width="100%"><param name="movie" value="http://player.soundcloud.com/player.swf?url=http%3A%2F%2Fsoundcloud.com%2Fdoctorproductions&amp;g=1&amp;show_comments=true&amp;auto_play=false&amp;show_playcount=true&amp;show_artwork=true&amp;color=0099ff"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed allowscriptaccess="always" height="225" src="http://player.soundcloud.com/player.swf?url=http%3A%2F%2Fsoundcloud.com%2Fdoctorproductions&amp;g=1&amp;show_comments=true&amp;auto_play=false&amp;show_playcount=true&amp;show_artwork=true&amp;color=0099ff" type="application/x-shockwave-flash" width="100%"> </embed> </object> <a href="http://soundcloud.com/doctorproductions">Latest tracks by doctorproductions</a></p>
<p>Ascolta altri brani da qui nello speciale tunepack player:<a href="http://www.reverbnation.com/tunepak/1885224" target="_blank"> http://www.reverbnation.com/tunepak/1885224</a> e salva l&#8217;indirizzo nei preferiti, così potrai ascoltare e scaricare la mia musica quando vuoi.</p>
<p>Official artist web page:<br />
<a href="http://www.reverbnation.com/doctorproductions" target="_blank">http://www.reverbnation.com/doctorproductions</a><br />
<a href="http://www.myspace.com/fidelxp" target="_blank">http://www.myspace.com/fidelxp</a><br />
<a href="http://soundcloud.com/doctorproductions" target="_blank">http://soundcloud.com/doctorproductions</a><br />
<a href="http://doctorfidel.wordpress.com" target="_blank">http://doctorfidel.wordpress.com</a></p>
<div id="_mcePaste" style="overflow:hidden;position:absolute;left:-10000px;top:717px;width:1px;height:1px;"><object height="81" width="100%"><param name="movie" value="http://player.soundcloud.com/player.swf?url=http%3A%2F%2Fsoundcloud.com%2Fdoctorproductions%2Frumble-minimal-by-doctor&amp;g=1&amp;amp"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed allowscriptaccess="always" height="81" src="http://player.soundcloud.com/player.swf?url=http%3A%2F%2Fsoundcloud.com%2Fdoctorproductions%2Frumble-minimal-by-doctor&amp;g=1&amp;amp" type="application/x-shockwave-flash" width="100%"> </embed> </object>   &#60;span&#62;&#60;a href=&#8221;http://soundcloud.com/doctorproductions/rumble-minimal-by-doctor&#8221;&#62;RUMBLE Minimal by Doctor+ Live on digital stores!&#60;/a&#62;  by  &#60;a href=&#8221;http://soundcloud.com/doctorproductions&#8221;&#62;doctorproductions&#60;/a&#62;&#60;/span&#62;</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Qual buon vento ti porta?]]></title>
<link>http://tascla.com/2009/09/25/qual-buon-vento-ti-porta/</link>
<pubDate>Fri, 25 Sep 2009 13:32:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>tascla</dc:creator>
<guid>http://tascla.com/2009/09/25/qual-buon-vento-ti-porta/</guid>
<description><![CDATA[Ho trovato una risposta breve e senza lunghe dissertazioni grammaticali per rispondere alla domanda ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ho trovato una risposta breve e senza lunghe dissertazioni grammaticali per rispondere alla domanda frequente: &#8220;qual è&#8221; o &#8220;qual&#8217;è&#8221;, ossia con o senza apostrofo?</p>
<blockquote><p><span style="font-size:15px;line-height:normal;"><span style="font-weight:bold;">qual è</span> (senz&#8217;apostrofo) e non *<span style="font-style:italic;">qual&#8217;è</span> perché <span style="font-weight:bold;">qual</span> è troncamento e non elisione, cioè si può dire <span style="font-style:italic;">qual vento</span> e <span style="font-style:italic;">qual donna</span>; si scrive invece <span style="font-weight:bold;">buon&#8217;anima</span> (elisione, con l&#8217;apostrofo) perché non si può dire *<span style="font-style:italic;">buon donna</span>. (Risposta tratta dal sito <a href="http://forum.accademiadellacrusca.it/phpBB2/viewtopic.php?t=44">Accademia della crusca)</a></span></p></blockquote>
<p><span style="font-size:15px;line-height:normal;"><br />
</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Computer o computers?]]></title>
<link>http://tascla.com/2009/09/23/computer-o-computers/</link>
<pubDate>Wed, 23 Sep 2009 07:20:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>tascla</dc:creator>
<guid>http://tascla.com/2009/09/23/computer-o-computers/</guid>
<description><![CDATA[Abbiate pazienza, sto cercando casa e non ho molto tempo per elaborare dei materiali. Però oggi ho q]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Abbiate pazienza, sto cercando casa e non ho molto tempo per elaborare dei materiali. Però oggi ho qualcosa di interessante da segnalarvi: si tratta di www.mestierediscrivere.it, una fonte di risorse e suggerimenti molto utili riguardo al mondo dell&#8217;italiano scritto e della comunicazione d&#8217;azienda. Una delle guide più complete che abbia mai letto sull&#8217;uso delle parole straniere in italiano è proprio in questo sito di Luisa Carrada. Di seguito ho copiato il testo che mi interessa. Se volete vedere il sito originale, il link è <a href="http://www.mestierediscrivere.com/testi/straniere.htm">mestiere di scrivere. </a></p>
<p><span style="font-family:Verdana;color:#cc0033;"><strong><big>le parole straniere</big></strong></span></p>
<p><strong>Computer o computers?</strong><br />
Assolutamente computer! All&#8217;interno di un testo italiano le parole straniere non si declinano al plurale, a meno che non siano entrate nella nostra lingua proprio al plurale, come nel caso di <em>peones</em>, <em>tapas</em>, <em>avances</em> e, naturalmente, <em>jeans</em>.</p>
<p align="right"><a href="http://www.mestierediscrivere.com/testi/straniere.htm#top"></a></p>
<p><strong>Un&#8217;e-mail o un e-mail? </strong><br />
Normalmente il genere delle parole straniere non muta rispetto alla lingua d&#8217;origine. Quindi: la par condicio, l&#8217;agorà, il bijou, il patio, la Bundesbank. Per le lingue che hanno anche il genere neutro &#8211; il latino, il tedesco, il russo &#8211; i nomi neutri diventano maschili in italiano. Per esempio il <em>leitmotiv</em>.<br />
Per l&#8217;inglese le cose cambiano. Persone o animali mantengono il loro genere. Il genere delle cose si accorda invece con quello della corrispondente parola italiana. Quindi &#8220;una e-mail&#8221;, &#8220;il flash&#8221;, il sex-appeal&#8221;, &#8220;la system integration&#8221;, &#8220;l&#8217;austerity&#8221;, &#8220;la holding&#8221;.</p>
<p align="right"><a href="http://www.mestierediscrivere.com/testi/straniere.htm#top"></a></p>
<p><strong>E l&#8217;articolo?</strong><br />
Quando dovete premettere l&#8217;articolo a una parola straniera, il genere dell&#8217;articolo concorda con quello che la parola assume nella lingua italiana.<br />
Per l&#8217;articolo maschile, si usa generalmente la forma che si userebbe davanti a una parola italiana con lo stesso suono iniziale. Quindi: il jet, lo champagne, i wurstel, lo strudel. Generalmente, perché ci sono le eccezioni: la parola &#8220;week-end&#8221; per esempio prende ormai l&#8217;articolo &#8220;il&#8221; anche se il suono iniziale è una &#8220;u&#8221;.</p>
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<p><strong>Parole nella terra di nessuno<br />
</strong>Una pessima usanza, ma sempre più diffusa nelle aziende e in genere nel mondo del lavoro, è quella di tradurre le parole straniere in maniera goffa, orecchiando l&#8217;originale. Ne risultano termini che non esistono né in una lingua né nell&#8217;altra, ma che a forza di essere utilizzati acquistano quasi una patente di credibilità. Oppure parole usate in senso improprio. Qualche esempio:</p>
<ul>
<li><strong>proattivo</strong>, dall&#8217;inglese <em>proactive</em>,      impropriamente usato nel senso di &#8220;propositivo&#8221;, mentre      significa &#8220;capace di anticipare futuri temi, problemi&#8221;</li>
<li><strong>monitorizzare</strong>, dall&#8217;inglese <em>to monitor</em>,      ovvero tenere sotto controllo</li>
<li><strong>promozionare</strong>, quando c&#8217;è l&#8217;italiano      &#8220;promuovere&#8221;</li>
<li><strong>confidenzialità</strong>, che in italiano non esiste,      ma che è diventato sinonimo di &#8220;riservatezza&#8221; dall&#8217;inglese <em>confidential</em></li>
<li><strong>abilitante</strong>, dall&#8217;inglese <em>to enable</em>,      è diventato un aggettivo usato per qualificare qualsiasi cosa che ne      consente di fare un&#8217;altra</li>
<li><strong>sfidante</strong>, usato come aggettivo,      dall&#8217;inglese <em>challenging </em>(un progetto, un&#8217;iniziativa sfidante)</li>
<li><strong>educazione</strong>, impropriamente usato nel      senso di &#8220;formazione&#8221;, dall&#8217;inglese <em>education</em></li>
<li><strong>domestico</strong>, sempre più usato nel senso      di &#8220;nazionale&#8221;</li>
<li><strong>compagnia</strong>, quando &#8220;azienda&#8221;      o &#8220;impresa&#8221; vanno benissimo</li>
<li><strong>editare</strong>, verbo che in tutte le      aziende viene usato come sinonimo di battere un testo al computer, mentre      in inglese <em>to edit </em>significa pensarlo e scriverlo</li>
<li><strong>approcciare</strong> (un tema, un      problema), può essere facilmente sostituito con &#8220;affrontare&#8221;,      tanto più che in inglese<em> to approach</em> significa semplicemente      avvicinare qualcuno.</li>
</ul>
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<p><strong>Cercate</strong> <strong>prima un&#8217;alternativa</strong> &#8230;&#8230;.<br />
Infarcire testi e documenti con termini inglesi non è solo cacofonico, è anche provinciale. Non usate quindi le parole straniere quando c&#8217;è una valida alternativa in italiano.<strong><br />
</strong>Così<strong> </strong>potete benissimo scrivere &#8220;scadenza&#8221; invece di <em>deadline</em>, &#8220;diagramma&#8221; invece di <em>chart</em>, &#8220;offerta&#8221; invece di <em>offering</em>, &#8220;competenze&#8221; al posto dell&#8217;onnipresente know-how, &#8220;pranzo&#8221; al posto di <em>lunch</em>, &#8220;rivista&#8221; al posto di <em>magazine</em>, &#8220;comunicato stampa&#8221; al posto di <em>press release</em>.</p>
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<p><strong>&#8230;.. ma non cadete nel ridicolo per troppo purismo.<br />
</strong>Cioè non prendete esempio dai francesi<strong> </strong>con i loro <em>logiciel, ordinateur</em> e <em>page d&#8217;accueil</em>. Scrivete tranquillamente cd-rom, browser, home page, software, business, spot, jingle e slogan. Alternative non ce ne sono. Almeno non dignitose.<br />
Ma tenete sempre a portata di mano il dizionario e controllate ciò che scrivete: tra copywriter e copyright c&#8217;è una bella differenza.</p>
<p align="right"><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong><strong> </strong></p>
<p><strong>Corsivo o virgolette?</strong><br />
Nessuno dei due quando le parole straniere sono entrate stabilmente nella lingua italiana. Lo stesso vale per termini specialistici usati in un contesto specialistico. E&#8217; il caso, in un testo che parla di pubblicità, di pay off o di account. Oppure, in ambito informatico, di killer application o di client server. Il lettore sa perfettamente di cosa si parla e le parole straniere non sono straniere per lui.<br />
Quando invece le parole straniere sono di uso non comune possono essere scritte in corsivo. In ogni caso, mai tra virgolette.</p>
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<p><strong>Alt alle maiuscole</strong><br />
L&#8217;inglese dilaga e con l&#8217;inglese anche l&#8217;abitudine di mettere le iniziali maiuscole dappertutto. Dimenticando invece che nella nostra lingua solo i nomi propri vogliono l&#8217;iniziale maiuscola. Quindi, al contrario dell&#8217;inglese, gli aggettivi che indicano la nazionalità, i mesi dell&#8217;anno, i settori industriali, particolari attività tecnologiche vanno scritti sempre in minuscolo.</p>
<p align="right">
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Parole a vanvera]]></title>
<link>http://microrama.wordpress.com/2009/09/17/parole-a-vanvera/</link>
<pubDate>Thu, 17 Sep 2009 10:15:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>microrama</dc:creator>
<guid>http://microrama.wordpress.com/2009/09/17/parole-a-vanvera/</guid>
<description><![CDATA[Perché la parte d’Asia a noi più vicina è generalmente chiamata «Medio Oriente»? Perché, se SMS sign]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Perché la parte d’Asia a noi più vicina è generalmente chiamata «<em>Medio Oriente</em>»?</p>
<p>Perché, se<em> SMS </em>significa «<em>short message service</em>», noi inviamo gli «<em>SMS</em>» e non semplicemente gli «<em>SM</em>»?</p>
<p>Perché spesso si dice che due persone lavorano «<em>a quattro mani</em>» anche quando ognuna ne usa solo una?</p>
<p>Perché si ostinano a dirci che scrivere «<em>sé stesso</em>» è errato, ma scrivere «<em>sé</em>» senza accento è un errore ben più grave?</p>
<p>Perché chiamiamo «<em>bagnasciuga</em>» la «<em>battigia</em>», ovvero la zona della spiaggia su cui s’infrangono le onde marine, mentre propriamente il bagnasciuga è una parte della nave?</p>
<p>Perché diciamo «<em>il fine settimana</em>», se sia «<em>fine</em>» che «<em>settimana</em>» sono nomi femminili? (Idem per «<em>il fine vita</em>»).</p>
<p>Perché, se <em>TAV</em> significa «<em>treno ad alta velocità</em>», lo chiamiamo al femminile: «<em>la TAV</em>»?</p>
<p>Perché «<em>alea iacta est</em>» è sempre tradotto come «<em>il dado è tratto</em>» quando in genere i dadi si «<em>lanciano</em>» o si «<em>gettano</em>», ma non si «<em>traggono</em>»?</p>
<p>Perché chi non è cieco afferma di «<em>non vedere</em>» senza occhiali?</p>
<p>Perché, fra tutti gli aggettivi che finiscono in «-<em>abile</em>», fanno eccezione «<em>volatile</em>» e «<em>portatile</em>»?</p>
<p>Se si sente in giro dire «<em>il protagonista principale</em>», dove posso trovare un «<em>protagonista secondario</em>»?</p>
<p>Perché quando una persona è nei guai si dice che è «<em>nell’occhio del ciclone</em>», quando notoriamente l’occhio di un uragano è una zona priva di venti?</p>
<p>Perché «<em>ma però</em>» è considerato al pari di una bestemmia, mentre sarebbe lecito dire «<em>ma invece</em>» o «<em>ma tuttavia</em>»?</p>
<p>Con intento più divertito e meno polemico, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anacleto_Bendazzi" target="_blank">don Anacleto Bendazzi</a> (1883-1982) scrisse nelle sue <em>Bizzarrie letterarie</em> (riassunte nelle <em>Bazzecole andanti</em>, Vallardi, 1996, ed. a cura di Stefano Bartezzaghi):</p>
<blockquote><p>Perché dire: pagare <em>in contanti</em> e non <em>in contati</em>? E al contrario, perché dire <em>trascurato</em> e non <em>trascurante</em>?</p>
<p>Perché dire <em>quadrante</em> la mostra di un orologio, che è rotonda, e chiamare <em>circolare</em> un foglio stampato che è quadrangolare? Perché dire <em>rosso</em> d’ovo il tuorlo che è <em>giallo</em>, <em>nero</em> il vino <em>rosso</em> e <em>bianco</em> il vino <em>giallo</em>? […]</p>
<p>Si dice spesso: il tale <em>gode cattiva fama</em>. È proprio vero che chi si contenta gode…</p>
<p>Perché si dice: <em>passare uno per le armi</em>, mentre sono le armi che trapassano lui? […]</p>
<p>Farsi la barba: <em>disfarsela</em>! Dare la polvere: <em>toglierla</em>! […]</p>
<p>Vedendo lo stemma mussulmano, che pare una buccia di popone ed è quindi all’incirca una <em>quarta</em> parte del disco lunare, noi parliamo di <em>mezzaluna</em>, mentre, quando vediamo illuminata <em>mezza luna</em>, con tutta serietà parliamo di primo o ultimo <em>quarto</em>! […]</p>
<p>Quando nel periodo Gennaio-Giugno diciamo l’<em>anno prossimo</em>, dovrebbesi intendere l’anno <em>precedente</em>, che è il più vicino, non il seguente.</p></blockquote>
<p>La lingua è tutt’altro che logica, insomma. Ma forse è proprio questo che le dà vita e piacevolezza: riserva sempre qualche sorpresa.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Falando com Deus e Ouvindo o que Ele Tem a Dizer, pela Oração]]></title>
<link>http://pedentello.wordpress.com/2009/09/13/falando-com-deus-e-ouvindo-o-que-ele-tem-a-dizer-pela-oracao/</link>
<pubDate>Sun, 13 Sep 2009 15:32:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>pedentello</dc:creator>
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<description><![CDATA[Um dos primeiros ensinamentos dos meus pais foi a oração. Através da oração, reservo alguns minutos ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Um dos primeiros ensinamentos dos meus pais foi a oração. Através da oração, reservo alguns minutos de silêncio em determinado momento do dia para escutar o meu íntimo, compreender os meus sentimentos e escolher o melhor caminho a ser trilhado.</p>
<p>Aproveito para deixar aqui a oração que o próprio Jesus Cristo nos ensinou, em italiano:</p>
<blockquote><p>Padre nostro, che sei nei cieli,<br />
sia santificato il tuo nome,<br />
venga il tuo regno,<br />
sia fatta la tua volontà,<br />
come in cielo così in terra.<br />
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,<br />
e rimetti a noi i nostri debiti<br />
come noi li rimettiamo ai nostri debitori,<br />
e non ci indurre in tentazione<br />
ma liberaci dal male.</p></blockquote>
<p>A oração fortalece a minha fé e me faz sentir a grandeza de Deus, vale a pena!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'italiano, perdìo]]></title>
<link>http://federicocapitoni.wordpress.com/2009/09/10/litaliano-perdio/</link>
<pubDate>Thu, 10 Sep 2009 13:51:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>Federico Capitoni</dc:creator>
<guid>http://federicocapitoni.wordpress.com/2009/09/10/litaliano-perdio/</guid>
<description><![CDATA[Sono rimasto piuttosto basito nel constatare, al termine di un incontro pubblico con Luca Serianni (]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Sono rimasto piuttosto basito nel constatare, al termine di un incontro pubblico con Luca Serianni (noto linguista) tenutosi a Sarzana in occasione del Festival della mente, di quante persone (a me sembravano pressoché tutte) si stupissero di aver finalmente compreso l&#8217;uso corretto di &#8220;piuttosto che&#8221;. Sapevo dello sbagliato utilizzo che se ne fa, mi sono sempre scagliato contro, ma ogni volta mi sorprendeva che tutti si accorgessero improvvisamente di aver sempre errato sostituendo &#8220;piuttosto che&#8221; alla disgiunzione &#8220;o&#8221;. E sì che ne abbiamo di parole candidate (&#8220;ovvero&#8221;, &#8220;oppure&#8221;), mentre è chiaro che dall&#8217;altra parte i sostituti corretti siano &#8220;invece di&#8221;, &#8220;anziché&#8221;.</p>
<p>Per l&#8217;occasione ripubblico qui un mio vecchio editoriale (uscito, pensate un po&#8217;, su una rivista musicale) contro gli abusi e &#8211; concedetemelo, visto l&#8217;argomento &#8211; <em>mis</em>usi della (e nella) lingua italiana.</p>
<p style="text-align:center;"><strong>In qualche modo… quale?</strong></p>
<p><strong><span style="font-weight:normal;">È diverso tempo che nel nostro parlare si è insidiato un nuovo virus, una locuzione di cui sembra non si possa più fare a meno, che rende assuefatti anche i più stimabili oratóri. Essa è “in qualche modo”. L’espressione dell’indecisione più assoluta, una interiezione tra le più articolate di sempre, un approdo giustificativo che <em>ci sta sempre bene</em> e che, se incrociato ad altri vizi potrebbe dar luogo a parossismi letali: “Quindi, alla fine – in qualche modo – possiamo dire, tra virgolette, che, in un certo senso&#8230;”.</span></strong></p>
<p>Viene usata, questa espressione, come se fosse una virgola, entra rapidamente nelle orecchie poiché ha senso, e salva, come una premessa, dall’intenzione della proposizione successiva. Intercalandola ogni tanto nel discorso, ci si difende dalle obiezioni, o meglio, si attenua l’affermazione che ne segue, prendendo nel contempo una pausa senza compromettere la fluidità del discorso.</p>
<p>Adriano Sofri ha osservato giustamente che si tratta solo dell’abuso del momento, una moda, dopo essere passati per anni di “insomma”, “appunto” e “cioè”. Ma la cosa più interessante è che attribuisce piena responsabilità alla televisione. La quale, è vero, ha fatto &#8211; e fa &#8211; tanto per far regredire il nostro italiano, ma che non può essere l’unica responsabile dal momento che certi insegnanti, o più in generale presunti uomini di cultura, alcuni dei quali pure dichiarano di non servirsi mai del mezzo incriminato, diffondono già dall’aula cattivi usi dell’italiano.</p>
<p>Non v’è praticamente più nessuno, per esempio, che pronunzi “scandinàvo” o “guaìna”, che si ricordi di dire “gli pneumatici”. Mentre tutti si preoccupano di scagliarsi e accanirsi contro falsi errori. Come “obbiettivo”, o il famoso “sé stesso”. Pure il Serianni, tra i più elastici e disposti ad assecondare il mutare della nostra lingua, nella sua Grammatica Italiana scrive: «Senza reale utilità la regola di non accentare <em>sé</em> quando sia seguito da <em>stesso</em> o <em>medesimo</em> […] è preferibile non introdurre inutili eccezioni e scrivere <em>sé stesso</em> e <em>sé medesimo</em>».</p>
<p>Per non parlare poi dei verbi intransitivi che vengono violentemente convertiti. Su tutti, “abusare” è oggi indistintamente, ed erroneamente, usato anche come transitivo soprattutto dai giornalisti che, con la scusa dell’assertività necessaria ai titoli, scrivono cose del tipo: “bambini <em>abusati</em> dai pedofili”…! E ancora i giornalisti sono tra i maggiori fautori di un utilizzo irresponsabile del <em>piuttosto che</em> come surrogato disgiuntivo per elencare le opzioni. Una frase come “si può andare al cinema <em>piuttosto che</em> a teatro” è palesemente errata e, come scrive Ornella Castellani Pollidori, «…non c’è bisogno di essere dei linguisti per rendersi conto dell’inammissibilità nell’uso dell’italiano d’un <em>piuttosto che</em> in sostituzione della disgiuntiva <em>o</em>». L’Accademia della Crusca ancora si batte e nessuno la ascolta.</p>
<p>Ma veniamo al cruccio che affligge tutti, ma proprio tutti, ovvero: il plurale di “Euro”. Ora, non ci sarebbe niente di male se, come avviene per gran parte dei sostantivi maschili, il plurale terminasse in “i”. Dire “gli Euri” potrebbe essere una plausibile e logica condizione grammaticale. Ma si è deciso che il nome di questa moneta, evidentemente in linea con il fatto che sia unitaria, non voglia declinazione alcuna e che anche il suo plurale rimanga “Euro”. E allora, una volta che conosciamo la norma e che pure accetteremmo la finale in “i”, come diavolo è possibile che oggi sia preponderante addirittura una terza opzione che arriva persino a cambiare, nel plurale, il genere? “Mi dai cinquanta euro?”, “Te <em>le</em> ho messe lì, sul tavolo”… <em>Le</em> cinquanta euro? A meno che su quel tavolo non ci siano monete per un totale di cinquanta euro, tale espressione è ingiustificabile. È vero che in testa abbiamo ancora le lire, ma né memoria né nostalgia ci autorizzano ad applicare le regole per nostro conto. È pur vero, però, che se andiamo a servirci autonomamente presso un noto distributore di carburante, il display del selezionatore di pompa, una volta inserita la banconota, segnala “<em>accreditate</em> euro x”. Se insomma oltre a sentirli certi strafalcioni, li leggiamo pure, risulta chiaro che ne rimaniamo vittime. Del resto non possiamo pretendere accademismo da chi gestisce derivati del petrolio, ma da chi si erge a difensore della nostra lingua forse sì. Tempo fa intervenne in un programma radiofonico un linguista che sosteneva strenuamente l’evoluzione della lingua, senza paletti. In particolare portava a esempio la derivazione dei verbi dai sostantivi. Accettava, anzi sdoganava senza riserve, la parola “<em>cantierare</em>”, e cioè “mettere in cantiere”. Ma quando possiamo accogliere definitivamente una parola nel nostro dizionario? Forse quando qualcuno portatore di un certo credito intellettuale fissa un vocabolo? Oppure quando l’uso comune e continuato di un termine lo fa entrare automaticamente nel linguaggio abituale? Questo caso sarebbe grave, visto che le cattive abitudini enunciate sopra sono già appannaggio di tutti. Perché a questo punto possiamo anche dire che l’antennista “<em>antenna</em>” gli edifici. </p>
<p>Lo scempio della nostra lingua, <em>in qualche modo</em> (ma chissà quale), va fermato.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Giochiamo!]]></title>
<link>http://italianiamo.wordpress.com/2009/09/08/giochiamo/</link>
<pubDate>Tue, 08 Sep 2009 15:54:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>antonella</dc:creator>
<guid>http://italianiamo.wordpress.com/2009/09/08/giochiamo/</guid>
<description><![CDATA[Questo lunedì abbiamo fatto una specie di gymkhana (si scrive così? Come cavolo si scrive?) ad itali]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Questo lunedì abbiamo fatto una specie di gymkhana (si scrive così? Come cavolo si scrive?) ad italianiamo, ossia una serie di prove da svolgere assieme per raggiungere il &#8230; tesoro!</p>
<p>Per la prima prova, ci si sedeva sulle sloodle quiz chair e si rispondeva a delle domande di cultura italiana&#8230; a ogni domanda corretta la sedia si alzava un po’ in modo da permetterci di raggiungere la piattaforma elevata. Non tutti sono riusciti a “sollevarsi” tanto, ma visto che abbiamo il teleport&#8230; ;o)</p>
<p>Una volta arrivati sulla piattaforma, ci siamo trovati di fronte una grande porta molto antica. Per aprirla bisognava risolvere un indovinello. Quindi si passava a una seconda zona sbarrata da un’enorme muro di cubetti. Nascoste tra le lettere dei cubetti c’erano delle parole con cui abbiamo dovuto formare una frase per far crollare la barriera. Nella seguente zona ci aspettava una prova di vocabolario: digitando in chat nome esatto degli oggetti che apparivano sul cubo si ottenevano delle lettere e anagrammando le lettere, in modo da scoprire la parola segreta, apparivano su un cartello le istruzioni per trovare il tesoro.</p>
<p>Il tesoro era nascosto in un labirinto, sotto la piattaforma!</p>
<p>A parte qualche problema di script, direi che l’esperienza è stata positiva: il gruppo ha lavorato molto bene assieme, ha risolto tutte le prove, e i nostri ospiti italiani sono stati bravi e non hanno suggerito troppo <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_surprised.gif' alt=':o' class='wp-smiley' /> )</p>
<p>Vi lascio il video: manca la prima parte perché come al solito me ne ero dimenticata, così come mi sono dimenticata di “accendere” la luce, ed è tutto un po’ scuretto.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/Whyqx-07HNY&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/Whyqx-07HNY&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Se volete rifare il quiz (quello con le sedie) ho lasciato un paio di sloodle quizchair nella <a href="http://slurl.com/secondlife/Purple%20Forest/88/12/22" target="_blank">sede di Italianiamo</a>. Se non funzionano ditemelo: quelli di Sloodle stanno lavorando un sacco e continuano a rilasciare nuove versioni.</p>
<p style="text-align:justify;">
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Punti Fermi. Nella Vita.]]></title>
<link>http://rimablu.wordpress.com/2009/09/05/punti-fermi/</link>
<pubDate>Sat, 05 Sep 2009 09:47:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>Close To Me</dc:creator>
<guid>http://rimablu.wordpress.com/2009/09/05/punti-fermi/</guid>
<description><![CDATA[  Arriva un momento nella vita in cui il il desiderio di mettere punti fermi, porre pietre inamovibi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p> <img class="alignnone size-full wp-image-1177" title="Grammatica" src="http://rimablu.wordpress.com/files/2009/09/grammatica.jpg" alt="Grammatica" width="301" height="489" /></p>
<p>Arriva un momento nella vita in cui il il desiderio di mettere punti fermi, porre pietre inamovibili, diventa necessità. Lo chiamano &#8220;crescere&#8221;.</p>
<p>Anche per me è arrivato quel momento, e non mi sono fatta cogliere impreparata.</p>
<p>Ho deciso di eliminare una volta per tutte la &#8220;d&#8221; eufonica, ma soprattutto ho deciso per la giustezza dello scrivere sempre &#8220;sé&#8221; anche quando il pronome è seguito da &#8220;stesso&#8221; e &#8220;medesimo&#8221;. Stabilito che il pronome sé deve essere accentato, deve essere sempre accentato: con o senza rischio di confusione con il &#8220;se&#8221; congiunzione.</p>
<p>Adesso che ho le mie certezze posso reputarmi &#8211; di diritto - membro rispettabile della società, e non più immatura ****enne&#8230;</p>
<p>NB è wordpress che nei tag cambia il sé con il sè.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
