<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress.com" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>

<channel>
	<title>litografia &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/litografia/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "litografia"</description>
	<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 13:19:17 +0000</pubDate>

	<generator>http://en.wordpress.com/tags/</generator>
	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[FRANCESCO BALSAMO: in questa china d'ombra]]></title>
<link>http://cartesensibili.wordpress.com/2009/11/14/francesco-balsamo-in-questa-china-dombra/</link>
<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 09:56:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>fernirosso</dc:creator>
<guid>http://cartesensibili.wordpress.com/2009/11/14/francesco-balsamo-in-questa-china-dombra/</guid>
<description><![CDATA[Francesco Balsamo-Dama innamorata (o della sua attesa) 2008 Spinta da un&#8217;amica mi sono messa s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="color:#800000;"><em>Francesco Balsamo</em><span style="color:#800000;">-</span></span><span style="color:#800000;"><em>Dama innamorata (o della sua attesa)</em><br />
2008</span></p>
<p><span style="color:#800000;"><a href="http://www.falteri.it/SitoPhoto/Balsamo07.jpg"><img class="alignnone" src="http://www.falteri.it/SitoPhoto/Balsamo07.jpg" alt="" width="367" height="492" /></a></span></p>
<p><span style="color:#800000;">S</span>pinta da un&#8217;amica mi sono messa sulle sue tracce ma, poiché non lo conoscevo, come un tempo ci allenavano a fare i nostri maestri, ho iniziato a ricercare le sue impronte. Anche noi, come qualunque altro essere che si muove, lasciamo segni del nostro movimento, del passaggio. Dunque: carta e matita, si fa per dire ( anche &#8221; i mezzi&#8221; per scrivere evo-l-vo-no) ho preso nota e</p>
<p>&#8230;</p>
<p>Francesco  Balsamo è  nato  nel  1969  a  Catania,  dove  vive  e  lavora. Ha studiato all&#8217;Accademia  di  Belle  Arti  di  Brera  e  di  Catania, alla cui Università ha anche frequentato la  facoltà  di  Lettere. Svolge  l&#8217;attività  di  disegnatore  e  scrive  versi. È  tra  i  vincitori  del  premio  Eugenio  Montale  nel 2001 &#8211; Sezione  Inediti &#8211; con  <em>Appendere l&#8217;ombra a un chiodo</em>:  poesie  pubblicate  nell&#8217;antologia  dei   premiati,  edita  da Crocetti  nel  2002.<br />
Nel  2002  riceve   il  premio  Sandro  Penna,  per l&#8217;inedito, con  <em>Discorso  dell&#8217;albero</em> <em>alle  sue  foglie</em>,  edito  da  Stamperia  dell&#8217;Arancio  nel  2003. <!--more-->Alcune  sue  poesie   sono  state  pubblicate  su più riviste:  <em>Hortus</em> (Grottammare 2004), <em>I  racconti  di  Luvi</em> (Palermo  2004), <em>Poeti  e  poesia</em> (Roma 2004);  e  su  antologie:  <em>Ci  sono  ancora  le  lucciole</em> (Milano  2004),  <em>Centro Montale</em>,  <em>Vent&#8217;anni di poesia</em> (Firenze  2001). Una  sua  raccolta  è  stata tradotta  in  finlandese nel  2004.<br />
Impegnato  in  una  costante  ricerca  formale,  sperimenta  e  precisa  una  tecnica  pittorica  adeguata  ad  una  personale  misura  espressiva.  Partecipa,  nel 2003,  alla  mostra  collettiva  <em>Per  Disegno</em>,  presso  la  Galleria  Lo  Magno  di  Modica e a numerose altre.<br />
Nel  2004  espone  alcuni  disegni  alla  libreria  Bibli  di  Roma  e  alla  Galleria  Andrea  Cefaly  di  Catania  prende  parte  ad  una  mostra  collettiva,  in  cui  sono  presenti  molti degli  artisti  del  Gruppo  di  Scicli.<br />
Nel  2005  è  tra  i  selezionati  per  la  <em>Biennale  Giovani  Talenti  Artistici  Catanesi</em>,  nell&#8217;ambito  di  Etnafest.  Nello stesso  anno,  la  prima  personale  a  Catania,  presso  l&#8217;Accademia  di  Belle  Arti  e  Restauro  Abadir. Espone  due  opere  al  Castello  di  Donnafugata  di  Ragusa,  nella  collettiva  dedicata  alla  cinematografia   dei  fratelli  Taviani,  <em>Kaos:  La  magnifica  visione</em>. E  nello  stesso  anno,  un&#8217;altra  personale,  <em>Il  bosco</em>,  allestita  nel  chiosco  della  Pieve  di  San  Leonino  a  Panzano  in  Chianti.<br />
È  poi presente  alla  collettiva  <em>Visionari,  primitivi,  eccentrici &#8211; da  Alberto  Martini  a  Licini,  Ligabue,  Ontani,  il &#8216;900  fantastico  (della  pittura  e  della  scultura)</em>,  presso  la  Galleria  Civica  di  Palazzo  Loffredo  di  Potenza.</p>
<p><span style="color:#800000;"><em>Francesco Balsamo-Gruppo di famiglia in un interno</em></span></p>
<p><a href="http://farm4.static.flickr.com/3408/3180698941_eff20fdefd.jpg"><img class="alignnone" src="http://farm4.static.flickr.com/3408/3180698941_eff20fdefd.jpg" alt="" width="367" height="490" /></a></p>
<p><span style="color:#800000;"><em><span style="color:#660000;">Di rana in cigno</span></em></span><span style="color:#800000;"><br />
2008</span><span style="color:#800000;"> </span><span style="color:#800000;">-CHINA-TEMPERA E MATITA</span></p>
<p><strong><span style="font-family:Verdana;color:#404040;font-size:xx-small;"> </span></strong><strong><span style="font-family:Verdana;color:#404040;font-size:xx-small;"> </span></strong></p>
<p><span style="font-family:Verdana;color:#404040;font-size:xx-small;"><strong><a href="http://www.falteri.it/SitoPhoto/Balsamo01.jpg"><img class="alignnone" src="http://www.falteri.it/SitoPhoto/Balsamo01.jpg" alt="" width="376" height="502" /></a><br />
</strong></span></p>
<p><strong>Da Nessun Luogo Con Affetto.<br />
</strong></p>
<p>Cita un verso di J. Broskij, Balsamo,  in venti opere in cui, con tecnica mista, attraversa interni quasi sempre borghesi, riccamente borghesi, calcando in essi un&#8217;impronta d&#8217;anima. Sembra che l&#8217;esterno, l&#8217;estro-messo in/da quelle stanze, antiche, con prepotente eleganza vi faccia ingresso per rimarcare un&#8217;origine o la fiaba da cui tutto, senza che noi sapessimo e senza che ancora ne si conosca oggi l&#8217;innesco, ha preso l&#8217;avvio. Non c&#8217;è ovvietà, semmai si produce un&#8217;inquietudine che domestica non è e nemmeno addomesticabile, se pur l&#8217;immagine sembra mantenere il controllo delle misure degli inserimenti. E l&#8217;uomo? Che fine ha fatto? Forse è proprio l&#8217;uomo che veste quei panni animaleschi, in un carne-vale in cui il corpo è la sostanza della visione profonda, che impressiona la nostra lastra interiore, interna.</p>
<p><em><span style="color:#660000;">Esotica abitudine</span></em><span style="color:#660000;"> 2008</span></p>
<p><a href="http://www.falteri.it/SitoPhoto/Basamo04.jpg"><img class="alignnone" src="http://www.falteri.it/SitoPhoto/Basamo04.jpg" alt="" width="374" height="365" /></a></p>
<p><strong>Quando a Roma porta i versi di J.B.</strong>- “Da nessun luogo con affetto, addì martembre, caro egregia diletta, ma non importa chi, perché i tratti del volto, a dire il vero, non li ricordo più”, sembra proprio quella parte ultima del testo, NON RICORDO PIU&#8217;, a dare l&#8217;incipit a tutto il suo percorso . Non ricordare, partire ogni volta da un&#8217;altra parte, pur nello stesso luogo, che in fondo è principalmente se stesso, e poi l&#8217;altro, ma sempre l&#8217;uomo,volgendo il capo per  capo-volgere la mente e gli assunti, i riassunti che infantilmente, quasi, ci raccontiamo per addomesticare le nostre ansie più profonde. Fruga nei cassetti le memorie, proprio come si fa con le vecchie foto, sbiadite, che, magari per questo, riescono a dire di più, a mettere in viaggio non solo la memoria ma una folgorante intuizione, raggiungendo altre e  più lontane rive della  vita, dell&#8217;es-per-ire la vita, bruciati, come la foto, dal tempo, eros-i , allungandosi, come le ombre, fino all&#8217;altro che ci guarda, in una reciprocità di rimandi in cui ogni cosa non è mai per-fetta-mente realizzata, de -scritta, ma soggetta ad altre articolazioni.  Poesia è questo porsi, sporgersi senza opporsi, all&#8217;eccedenza dei sensi e del senso, che affiora, emerge spontaneo e istantaneo nell&#8217;attimo e poi si allarga, allagando i nostri emisferi di memoria, viaggio e viatico. Mondi cosmici, acute fratture della luce, sotterranee miniere di impronte, archeologie di emozioni. E tutto consapevoli che si tratta di illusione, un gioco a cui non possiamo esimerci di giocare sempre, comunque, anche quando pensiamo di usare mezzi di rara esattezza e pre-cisione tecno-logica. C&#8217;è qualcosa che sempre li supera, li evade, li nullifica. Il pastello e le chine, l&#8217;impatto della messa a fuoco foto-grafica, l&#8217;elaborazione litografica, l&#8217;acquarello, diventano un fittone che s&#8217;impinata e cresce arboreo e azzurro, alto, svettante in noi, ampliando il respiro della visione, l&#8217;angusta curvatura dell&#8217;occhio, sedi-mentando un altrove che scopriamo così prossimo e vicino da non averlo colto proprio per questa estrema prossimità. Ci si accorge che Nix, la notte, ha nidificato tra le nostre scapole e non ha mai smesso di proliferare e deporre le uova delle sue forme:  ombre gemelle che ci aiutano a scavare nel caos che ancora abitiamo o &#8230;ci abita, vestendoci d&#8217;immenso, solo in un grano, di luce es-terre-fatta.</p>
<p><em><span style="color:#660000;">Dama di lago (appesa a un filo)</span></em><span style="color:#660000;">-2008</span></p>
<p><span style="color:#660000;"><a href="http://www.falteri.it/SitoPhoto/Balsamo09.jpg"><img class="alignnone" src="http://www.falteri.it/SitoPhoto/Balsamo09.jpg" alt="" width="432" height="294" /></a></span></p>
<p>Da qui la    notte</p>
<p>nei suoi cartigli onnivori</p>
<p>annovera la morte</p>
<p>l&#8217;oscuro  immoto  che</p>
<p>trascorre</p>
<p>trascolora la vita</p>
<p>e</p>
<p>in una</p>
<p>essenza elementale</p>
<p>traccia profili</p>
<p>nuvole  e miasmi</p>
<p>acidi     (v)agiti</p>
<p>in corruttibili sembianze.</p>
<p><strong>f.f- inedito<br />
</strong></p>
<p><span style="color:#660000;"><a href="http://www.premioceleste.it/indi/_pics/foto_18278_2037817502.jpg"><img class="alignnone" src="http://www.premioceleste.it/indi/_pics/foto_18278_2037817502.jpg" alt="" width="379" height="534" /></a></span></p>
<p><span style="color:#660000;"><a href="http://www.francescobalsamo.it/images/invitobalsamo_plurale.jpg"><img class="alignnone" src="http://www.francescobalsamo.it/images/invitobalsamo_plurale.jpg" alt="" width="377" height="401" /></a></span></p>
<p>Noi eravamo</p>
<p>ed eravamo belli</p>
<p>&#8230;</p>
<p>prima</p>
<p>prima ancora di aprire la porta</p>
<p>e  annidarci in queste</p>
<p>diramazioni della vita</p>
<p>&#8230;</p>
<p>Noi</p>
<p>noi eravamo celesti</p>
<p>forme senza necessità di granai</p>
<p>senza bisogno nemmeno dei sogni</p>
<p>&#8230;</p>
<p>Noi non sognavamo</p>
<p>noi eravamo futuri</p>
<p><strong>f.f- inedito<br />
</strong></p>
<p><span style="color:#660000;"><a href="http://www.francescobalsamo.it/images/great/oper1/opere01.jpg"><img class="alignnone" src="http://www.francescobalsamo.it/images/great/oper1/opere01.jpg" alt="" width="389" height="286" /></a></span></p>
<p><span style="color:#660000;"><span style="color:#000000;">Riferimenti:</span></span></p>
<p><a href="http://www.francescobalsamo.it/">http://www.francescobalsamo.it/</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[RIO DE JANEIRO AGENDA CULTURAL Galeria Metara apresenta exposição individual de Kirk Bauer no Brasil]]></title>
<link>http://sortimentos.wordpress.com/2009/11/09/rio-de-janeiro-agenda-cultural-galeria-metara-apresenta-exposicao-individual-de-kirk-bauer-no-brasil/</link>
<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 00:35:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>sortimentos</dc:creator>
<guid>http://sortimentos.wordpress.com/2009/11/09/rio-de-janeiro-agenda-cultural-galeria-metara-apresenta-exposicao-individual-de-kirk-bauer-no-brasil/</guid>
<description><![CDATA[Kirk Bauer estudou Belas-Artes na Universidade do Texas e fez mestrado em fotografia na Escola de Ar]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img title="RIO DE JANEIRO AGENDA CULTURAL Galeria Metara apresenta exposição individual de Kirk Bauer no Brasil" src="http://www.sortimentos.net/wp-content/uploads/2009/11/galeria-metara-apresenta-exposicao-individual-de-kirk-bauer-no-brasil-1.jpg" alt="RIO DE JANEIRO AGENDA CULTURAL Galeria Metara apresenta exposição individual de Kirk Bauer no Brasil" width="505" height="300" /></p>
<p>Kirk Bauer estudou Belas-Artes na Universidade do Texas<br />
e fez mestrado em fotografia na Escola de Artes Visuais de Nova York.<br />
Antes de dedicar-se à arte trabalhou em diversas áreas da publicidade,<br />
especializando-se no controle de qualidade da cor nas mais avançadas<br />
tecnologias de impressão para revistas, catálogos de moda e impressos<br />
da Disney Corporation e da ESPN.</p>
<p><strong>LEIA MAIS NOS SITES</strong><br />
:: SORTIMENTOS.COM &#62;&#62; <a href="http://www.sortimentos.net/?p=3806">http://www.sortimentos.net/?p=3806</a><br />
:: GEBBEG &#62;&#62; <a href="http://gebbeg.com.br/?p=7043">http://gebbeg.com.br/?p=7043</a></p>
<p>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dia 45: Quetzal]]></title>
<link>http://lombardi.wordpress.com/2009/10/25/dia-45-quetzal/</link>
<pubDate>Sun, 25 Oct 2009 22:00:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>Thais Lombardi</dc:creator>
<guid>http://lombardi.wordpress.com/2009/10/25/dia-45-quetzal/</guid>
<description><![CDATA[Eu estava dando uma olhada em uma exibição on-line de ilustrações de pássaros, quando me deparei com]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Eu estava dando uma olhada em uma <a href="http://rmc.library.cornell.edu/ornithology/noframes/default.htm"><strong>exibição on-line de ilustrações de pássaros</strong></a>, quando me deparei com esta pintura:</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://lombardi.wordpress.com/files/2009/10/h112-001.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-211" title="h112-001" src="http://lombardi.wordpress.com/files/2009/10/h112-001.jpg" alt="h112-001" width="270" height="421" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Na verdade, não foi a imagem em si que me chamou a atenção, mas o nome do pássaro. Não o nome científico, <em>Pharomachrus mocinno</em>, que aparece embaixo da figura; mas o nome popular: quetzal. Me chamou a atenção porque, embora eu tenha visto várias vezes associações entre Quetzalcoatl e este pássaro, jamais tive a curiosidade de vê-lo.</p>
<p style="text-align:justify;">Fui ao Google Imagens por mera curiosidade e fiz a busca. Fiquei pasma. É um pássaro belíssimo!</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://lombardi.wordpress.com/files/2009/10/quetzal-vertical.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-212" title="quetzal-vertical" src="http://lombardi.wordpress.com/files/2009/10/quetzal-vertical.jpg" alt="quetzal-vertical" width="270" height="268" /></a><a href="http://lombardi.wordpress.com/files/2009/10/ralph-resplendent_quetzal.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-213" title="Ralph-Resplendent_Quetzal" src="http://lombardi.wordpress.com/files/2009/10/ralph-resplendent_quetzal.jpg" alt="Ralph-Resplendent_Quetzal" width="270" height="588" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Quetzal é um nome dado a muitos pássaros da América Central, na verdade. Este é o quetzal-resplandescente. Vale dizer que essas rectrizes lindas, como em outras aves, são exclusivas dos machos. Um artifício para atrair fêmeas. Os dois também podem ser diferenciados pelos bicos: o dos machos é amarelo, enquanto as fêmeas têm bico preto.</p>
<p style="text-align:justify;">O quetzal-resplandescente era considerado um pássaro sagrado para os astecas. Era o deus do vento, e suas penas eram usadas pela nobreza em associação a Quetzalcoatl. Matá-lo era considerado crime. Hoje, é o pássaro nacional da Guatemala. Eis uma representação do deus com o pássaro:</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://lombardi.wordpress.com/files/2009/10/649px-quetzalcoatl_magliabechiano.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-214" title="649px-Quetzalcoatl_magliabechiano" src="http://lombardi.wordpress.com/files/2009/10/649px-quetzalcoatl_magliabechiano.jpg" alt="649px-Quetzalcoatl_magliabechiano" width="270" height="249" /></a>Os astecas tinham razão. É de fato um pássaro a ser venerado.</p>
<p style="text-align:justify;">.</p>
<p style="text-align:justify;">A imagem do quetzal é John Gould e não me atraiu muito. A que eu mais gostei foi essa, de John James Audubon:</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://lombardi.wordpress.com/files/2009/10/h015-008.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-215" title="h015-008" src="http://lombardi.wordpress.com/files/2009/10/h015-008.jpg" alt="h015-008" width="270" height="417" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La stampa offset di oggi e di ieri]]></title>
<link>http://articoli.wordpress.com/2009/10/23/la-stampa-offset-di-oggi-e-di-ieri/</link>
<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 08:29:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>vacanzesardegna</dc:creator>
<guid>http://articoli.wordpress.com/2009/10/23/la-stampa-offset-di-oggi-e-di-ieri/</guid>
<description><![CDATA[Oggi le tipografie più moderne che si occupano della stampa offset riescono a stampare a costi vanta]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Oggi le <strong>tipografie più moderne</strong> che si occupano della <strong><a href="http://www.graffietti.it">stampa offset</a></strong> riescono a stampare a costi vantaggiosi diverse tipologie di prodotto come ad esempio la stampa di riviste, cataloghi, brochure, depliant, volantini, guide turistiche, volumi, magazine, biglietti da visita ecc.</p>
<p><strong>Adesso vediamo la stampa offset di oggi: video della Tipografia Graffietti</strong></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/cQINncnTClU&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/cQINncnTClU&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><strong>Negli anni passati come si stampava?</strong></p>
<p>Negli anni passati si utilizzavano metodi di stampa su principi meccanici.<br />
Prima dell’introduzione della litografia, alla fine del XVIII secolo, i metodi di stampa si basavano su principi meccanici: segni e lettere venivano trasferiti su un supporto mediante un’operazione di carattere meccanico.<br />
La parola litografia deriva dal greco lùthos = pietra e da graféin = scrivere. Infatti in questo procedimento di stampa si faceva ricorso ad una pietra levigata e disegnata con una matita grassa, che tratteneva nelle parti non disegnate uno strato sottile d’acqua, mentre lo respingeva nelle parti in cui era passata la matita grassa. Il velo di inchiostro era respinto dalle parti inumidite e trattenuto nelle parti disegnate, che erano grasse. L’acqua veniva fatta asciugare al torchio e così il foglio di carta riceveva solo l’inchiostro depositato sulle parti disegnate. Disegni e scritte venivano fatti alla rovescia.<br />
La litografia riscuote subito un grandissimo successo per la sua semplicità e per la reperibilità della materia prima. Dal principio della litografia sono poi nate la cromolitografia, cioè la litografia a colori. A metà 800 la pietra viene sostituita da una lastra di zinco; in seguito a questa innovazione vengono costruite le prime macchine piano-cilindriche.<br />
La stampa offset deriva dalla litografia. Viene sperimentata per la prima volta all’inizio del XX secolo, e si differenzia dalla litografia perché l’immagine di stampa non viene trasferita direttamente dalla lastra di zinco alla carta, ma passa dalla lastra ad un cilindro di gomma in pressione e da questo alla carta. “To offset” vuol dire proprio contrapporre , fronteggiare.</p>
<p><strong>Vuoi approfondire l&#8217; argomento?</strong></p>
<p>Visita le pagine correlate: <a title="tipografie" href="http://www.tipografia-italia.com"><strong>tipografie</strong></a> in Italia divise per regioni</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Visita ai laboratori IMEC e agli stabilimenti ASML]]></title>
<link>http://giorgiofusari.wordpress.com/2009/10/02/visita-ai-laboratori-imec-e-agli-stabilimenti-asml/</link>
<pubDate>Fri, 02 Oct 2009 14:46:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>Giorgio Fusari</dc:creator>
<guid>http://giorgiofusari.wordpress.com/2009/10/02/visita-ai-laboratori-imec-e-agli-stabilimenti-asml/</guid>
<description><![CDATA[Lunedì sarò in viaggio per Leuven (Belgio), per una visita al centro di ricerca in micro e nanoelett]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Lunedì sarò in viaggio per Leuven (Belgio), per una visita al centro di ricerca in micro e nanoelett]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Giovanni Job]]></title>
<link>http://wripainter.wordpress.com/2009/09/30/giovanni-job/</link>
<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 22:59:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>sandro</dc:creator>
<guid>http://wripainter.wordpress.com/2009/09/30/giovanni-job/</guid>
<description><![CDATA[A Chiavari (Ge) alla Galleria Cristina Busi per il prossimo mese (fino al 25 ottobre) vengono presen]]></description>
<content:encoded><![CDATA[A Chiavari (Ge) alla Galleria Cristina Busi per il prossimo mese (fino al 25 ottobre) vengono presen]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ano da França no Brasil!]]></title>
<link>http://artedebemviver.wordpress.com/2009/09/17/ano-da-franca-no-brasil/</link>
<pubDate>Thu, 17 Sep 2009 20:15:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>Renata Junqueira</dc:creator>
<guid>http://artedebemviver.wordpress.com/2009/09/17/ano-da-franca-no-brasil/</guid>
<description><![CDATA[Neste sábado fui à Pinacoteca do Estado de São Paulo para ver a exposição do francês Henri Matisse. ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">
<h2 style="text-align:center;"><span style="color:#000000;"><a rel="attachment wp-att-597" href="http://artedebemviver.wordpress.com/2009/09/17/ano-da-franca-no-brasil/matisse-hoje/"><img class="aligncenter size-full wp-image-597" title="Montagem Matisse Hoje/ Aujourd’hui" src="http://artedebemviver.wordpress.com/files/2009/09/matisse-hoje.jpg" alt="Montagem Matisse Hoje/ Aujourd’hui" width="500" height="103" /></a><br />
</span></h2>
<p style="text-align:justify;">Neste sábado fui à Pinacoteca do Estado de São Paulo para ver a exposição do francês Henri Matisse. Lembrei  do tempo de escola estudando História da Arte e da minha professora explicando sobre este artista  e toda sua influência no movimento Fovista. Foi legal ir na exposição para ver e sentir de pertinho as cores vibrantes e contagiantes dos quadros de Matisse, o que em fotos ou na internet é impossível perceber tão bem. A exposição é curta porém mostra uma retrospectiva bem pontual  com os quadros, esculturas, desenhos e litografias mais importantes de Matisse.</p>
<p style="text-align:justify;">No início de sua carreira, no ano de 1908, Matisse não era bem aceito pelos cricri, quero dizer pelos críticos, por conta justamente dessas cores fascinantes que o artista utilizava, mas é o preço que se paga por transgredir as convenções da época. Explicando sobre sua obra para uma revista  o pintor escreveu: &#8220;<em>Sonho com uma arte de equilíbrio, de pureza, de tranquilidade, sem temas inquietantes ou preocupantes, uma arte que seja, para qualquer trabalhador cerebral, quer o homem de negócios, quer o homem cultivado, um lenitivo, um calmante mental, algo como uma boa poltrona onde ele possa relaxar do cansaço físico</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align:justify;"><a rel="attachment wp-att-592" href="http://artedebemviver.wordpress.com/2009/09/17/ano-da-franca-no-brasil/litografia-com-cartaz-henri-matisse/"><img class="aligncenter size-full wp-image-592" title="Litografia com cartaz Henri Matisse" src="http://artedebemviver.wordpress.com/files/2009/09/litografia-com-cartaz-henri-matisse.jpg" alt="Litografia com cartaz Henri Matisse" width="500" height="323" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Na exposição o que eu mais gostei realmente foram suas  litografias que com a simplicidade dos seus poucos traços transmitiram para mim muito significado, muito sentimento.  Outro destaque da mostra foram as imagens realizadas pelos pioneiros da fotografia Henri Cartier-Bresson e Man Ray, que retratam Matisse no cotidiano e em seu ateliê.</p>
<p style="text-align:justify;">Estando na Pinacoteca aproveite para desfrutar alguns instantes da obra da francesa Céleste Boursier onde três piscinas com louças francesas brancas de porcelana de variados tamanhos flutuam e produzem sons ao se chocarem umas com as outras. Para finalizar  o passeio cultural a parte externa do Café da Pinacoteca é bem agradável com visual para o Jardim da Luz e algumas fotografias em macro bem interessantes.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><strong>Dica:</strong> Parece que a arte no Brasil esta começando a ganhar seu devido valor, por isso se você não gosta de enfrentar filas não vá na exposição aos sábados pois a entrada é gratuita e lota bastante.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Santos Chávez]]></title>
<link>http://primeralluvia.wordpress.com/2009/09/03/santos-chavez/</link>
<pubDate>Thu, 03 Sep 2009 19:01:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>primeralluvia</dc:creator>
<guid>http://primeralluvia.wordpress.com/2009/09/03/santos-chavez/</guid>
<description><![CDATA[  “Lo mío no es el realismo.  Se basa en la realidad, pero se concreta plásticamente.  El misterio d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-1056" title="Mix 01" src="http://primeralluvia.wordpress.com/files/2009/09/mix-012.jpg" alt="Mix 01" width="383" height="213" /></p>
<p> </p>
<p><em>“Lo mío no es el realismo.  Se basa en la realidad, pero se concreta plásticamente.  El misterio del mundo es lo que está ahí.</em></p>
<p><em>La obra es muchas cosas que no deben tener nombre.”</em></p>
<p>(más, <a href="http://www.santoschavezgrabador.cl/">aquí</a>)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Jean Jansem. Litografías]]></title>
<link>http://klimtbalan.wordpress.com/2009/06/30/jean-jansem-litografias/</link>
<pubDate>Tue, 30 Jun 2009 10:21:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>klimtbalan</dc:creator>
<guid>http://klimtbalan.wordpress.com/2009/06/30/jean-jansem-litografias/</guid>
<description><![CDATA[  ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://klimtbalan.wordpress.com/files/2009/06/pic_2123.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6987" title="pic_2123" src="http://klimtbalan.wordpress.com/files/2009/06/pic_2123.jpg" alt="pic_2123" width="578" height="443" /></a></p>
<p><a href="http://klimtbalan.wordpress.com/files/2009/06/pic_2117.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6989" title="pic_2117" src="http://klimtbalan.wordpress.com/files/2009/06/pic_2117.jpg" alt="pic_2117" width="580" height="364" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://klimtbalan.wordpress.com/files/2009/06/pic_2103.jpg"><img class="size-full wp-image-6990 aligncenter" title="pic_2103" src="http://klimtbalan.wordpress.com/files/2009/06/pic_2103.jpg" alt="pic_2103" width="504" height="663" /></a></p>
<p><a href="http://klimtbalan.wordpress.com/files/2009/06/pic_1589.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6991" title="pic_1589" src="http://klimtbalan.wordpress.com/files/2009/06/pic_1589.jpg" alt="pic_1589" width="578" height="403" /></a></p>
<p><a href="http://klimtbalan.wordpress.com/files/2009/06/pic_2109.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6992" title="pic_2109" src="http://klimtbalan.wordpress.com/files/2009/06/pic_2109.jpg" alt="pic_2109" width="286" height="414" /></a>   <a href="http://klimtbalan.wordpress.com/files/2009/06/pic_2107.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6993" title="pic_2107" src="http://klimtbalan.wordpress.com/files/2009/06/pic_2107.jpg" alt="pic_2107" width="285" height="405" /></a></p>
<p><a href="http://klimtbalan.wordpress.com/files/2009/06/pic_2121.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6994" title="pic_2121" src="http://klimtbalan.wordpress.com/files/2009/06/pic_2121.jpg" alt="pic_2121" width="579" height="471" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://www.picassomio.com/jean-jansem/exhibition.html" target="_self"><img class="size-full wp-image-6999  aligncenter" title="jansemenlace" src="http://klimtbalan.wordpress.com/files/2009/06/jansemenlace.jpg" alt="jansemenlace" width="164" height="72" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Magnani: Características generales y usos recomendados]]></title>
<link>http://adoceblog.wordpress.com/2009/06/25/magnani-caracteristicas-generales-y-usos-recomendados/</link>
<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 21:38:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>ADOCE - PAPELES ESPECIALES</dc:creator>
<guid>http://adoceblog.wordpress.com/2009/06/25/magnani-caracteristicas-generales-y-usos-recomendados/</guid>
<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-73" title="usos magnani" src="http://adoceblog.wordpress.com/files/2009/06/usos-magnani1.jpg" alt="usos magnani" width="499" height="315" /><br />
<img class="aligncenter size-full wp-image-71" title="caracteristicas magnani" src="http://adoceblog.wordpress.com/files/2009/06/caracteristicas-magnani.jpg" alt="caracteristicas magnani" width="500" height="410" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[MaRina RichTer. ]]></title>
<link>http://klimtbalan.wordpress.com/2009/06/17/marina-richter/</link>
<pubDate>Wed, 17 Jun 2009 19:19:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>klimtbalan</dc:creator>
<guid>http://klimtbalan.wordpress.com/2009/06/17/marina-richter/</guid>
<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://klimtbalan.wordpress.com/files/2009/06/dea62a2650c5.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6879" title="dea62a2650c5" src="http://klimtbalan.wordpress.com/files/2009/06/dea62a2650c5.jpg" alt="dea62a2650c5" width="464" height="640" /></a><br />
<a href="http://klimtbalan.wordpress.com/files/2009/06/23c41d7b5622.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6881" title="23c41d7b5622" src="http://klimtbalan.wordpress.com/files/2009/06/23c41d7b5622.jpg" alt="23c41d7b5622" width="463" height="640" /></a><br />
<a href="http://klimtbalan.wordpress.com/files/2009/06/2887feaff667.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6883" title="2887feaff667" src="http://klimtbalan.wordpress.com/files/2009/06/2887feaff667.jpg" alt="2887feaff667" width="470" height="640" /></a><br />
<a href="http://klimtbalan.wordpress.com/files/2009/06/db3bebe355d5.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6882" title="db3bebe355d5" src="http://klimtbalan.wordpress.com/files/2009/06/db3bebe355d5.jpg" alt="db3bebe355d5" width="600" height="635" /></a></p>
<p><a href="http://klimtbalan.wordpress.com/files/2009/06/3020dfd211a0.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6885" title="3020dfd211a0" src="http://klimtbalan.wordpress.com/files/2009/06/3020dfd211a0.jpg" alt="3020dfd211a0" width="463" height="640" /></a><br />
<a href="http://klimtbalan.wordpress.com/files/2009/06/80bf20dd79bf.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6884" title="80bf20dd79bf" src="http://klimtbalan.wordpress.com/files/2009/06/80bf20dd79bf.jpg" alt="80bf20dd79bf" width="442" height="640" /></a></p>
<p><a href="http://klimtbalan.wordpress.com/files/2009/06/fb8cf71a4cd6.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6887" title="fb8cf71a4cd6" src="http://klimtbalan.wordpress.com/files/2009/06/fb8cf71a4cd6.jpg" alt="fb8cf71a4cd6" width="460" height="640" /></a><br />
<a href="http://klimtbalan.wordpress.com/files/2009/06/9229.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6886" title="9229" src="http://klimtbalan.wordpress.com/files/2009/06/9229.jpg" alt="9229" width="600" height="470" /></a></p>
<p><a href="http://www.galerieart.cz/richter_kral_lear.htm" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-6890" title="enlacemarina" src="http://klimtbalan.wordpress.com/files/2009/06/enlacemarina.jpg" alt="enlacemarina" width="222" height="41" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[M.C. Escher]]></title>
<link>http://nazrem.wordpress.com/2009/06/12/maurits-cornelis-escher/</link>
<pubDate>Fri, 12 Jun 2009 21:03:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>nazrem</dc:creator>
<guid>http://nazrem.wordpress.com/2009/06/12/maurits-cornelis-escher/</guid>
<description><![CDATA[Cuando la matematica se convierte en dibujo. Paisaje, compenetracion de mundo y cuerpo tridimensiona]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;">Cuando la matematica se convierte en dibujo.</p>
<p style="text-align:center;">Paisaje, compenetracion de mundo y cuerpo tridimensional, metamorfosis, ciclos y aproximaciones al infinito&#8230; asi a sido descrita la obra de Maurits Cornelis Escher, toda su inspiracion por lo visto proviene de sus visitas a la alhambra de granada.</p>
<p style="text-align:center;"><span style="display:block;width:425px;margin:0 auto;"> <embed src='http://widgets.vodpod.com/w/video_embed/Groupvideo.2720394' type='application/x-shockwave-flash' AllowScriptAccess='always' pluginspage='http://www.macromedia.com/go/getflashplayer' wmode='transparent' flashvars='' /></span></p>
<div style="font-size:10px;text-align:left;">more about &#8220;<a href="http://vodpod.com/watch/1755337-maurits-cornelis-escher?pod=gleme">Maurits Cornelis Escher</a>&#8220;, posted with <a href="http://vodpod.com/wordpress">vodpod</a></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Histórias para ver]]></title>
<link>http://cristianeschmidt.wordpress.com/2009/06/08/historias-para-ver/</link>
<pubDate>Mon, 08 Jun 2009 18:54:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>cristianeschmidt</dc:creator>
<guid>http://cristianeschmidt.wordpress.com/2009/06/08/historias-para-ver/</guid>
<description><![CDATA[Histórias para ver é um livro que foi desenvolvido para o Projeto Livros de Livros &#8211; Crie seu ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a rel="attachment wp-att-375" href="http://cristianeschmidt.wordpress.com/2009/06/08/historias-para-ver/dsc_0029a/"><img class="alignnone size-full wp-image-375" title="DSC_0029a" src="http://cristianeschmidt.wordpress.com/files/2009/06/dsc_0029a.jpg" alt="DSC_0029a" width="500" height="334" /></a></p>
<p><strong>Histórias para ver</strong> é um livro que foi desenvolvido para o Projeto Livros de Livros &#8211; Crie seu Livro, que  tem como proposta trabalhar juntamente à comunidade na criação e produção de livros através da reciclagem de livros usados e estragados, no desenvolvimento de livros únicos e personalizados que explorem de forma criativa as possibilidades de apropriação e intervenção sobre histórias já escritas.<br />
Este foi primeiro livro produzido para o projeto e realizado na disciplina de Obra Gráfica, juntamente a de Técnicas de Impressão, ambas cursadas na Faculdade de Belas Artes da Universidade do Porto durante o primeiro semestre de 2009. Ele consiste num livro de artista que busca estabelecer relações entre textos e imagens, questionando tanto a imagem como ilustração para os textos, quanto a escrita e a página como elementos visuais e gráficos, e que explora, para isso, várias técnicas de gravura, como carimbo, stencil, xilogravura, serigrafia e litografia, aliadas à mistura de textos, desenhos, recortes.</p>
<p>A primeira etapa consistiu em criar gravuras a partir de uma análise dos textos já impressos, de palavras que eram pinçadas nas folhas e que serviam de base para fazer as matrizes. Posteriormente, tendo um considerável número de páginas já gravadas, a história começou a ser montada, com a interferência de desenhos e anotações sobre as impressões de forma a criar uma ligação entre as páginas. Procurando, também, deixar à mostra as marcas e os erros do processo de impressão, e agregar ao livro todo material que foi utilizado para fazê-lo, como estênceis, matrizes, fita cola, explorado-os como parte da história.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-377" href="http://cristianeschmidt.wordpress.com/2009/06/08/historias-para-ver/dsc_0042a/"><img class="alignnone size-full wp-image-377" title="DSC_0042a" src="http://cristianeschmidt.wordpress.com/files/2009/06/dsc_0042a.jpg" alt="DSC_0042a" width="500" height="334" /></a></p>
<p><a rel="attachment wp-att-378" href="http://cristianeschmidt.wordpress.com/2009/06/08/historias-para-ver/dsc_0092a/"><img class="alignnone size-full wp-image-378" title="DSC_0092a" src="http://cristianeschmidt.wordpress.com/files/2009/06/dsc_0092a.jpg" alt="DSC_0092a" width="500" height="334" /></a></p>
<p>Acesse o site do projeto: <a href="http://www.projetolivrodelivros.com/" target="_blank"> <strong>http://www.projetolivrodelivros.com/</strong></a></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p>Veja o dossier completo: <a rel="attachment wp-att-374" href="http://cristianeschmidt.wordpress.com/2009/06/08/historias-para-ver/obra-grafica-e-tecnicas-de-impressao-cristiane-schmidt-2009/">Obra Grafica e Tecnicas de Impressao &#8211; Cristiane Schmidt 2009</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Rô, 2006]]></title>
<link>http://personapersonas.wordpress.com/2009/05/18/ro-2006/</link>
<pubDate>Mon, 18 May 2009 18:57:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>isabelagatti</dc:creator>
<guid>http://personapersonas.wordpress.com/2009/05/18/ro-2006/</guid>
<description><![CDATA[Para completar o tríptico de gravuras de grande formato, junto com Glamo Rosa e Bonequinha, temos a ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Para completar o tríptico de gravuras de grande formato, junto com Glamo Rosa e Bonequinha, temos a de Rô, com três frames retirados do vídeo PERSONAS, já que são as primeiras imagens de Rô. Utilizando as mesmas técnicas, litografia e serigrafia, com as mesmas três cores, e costuradas com cisal.</p>
<div id="attachment_225" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-225" title="IMG_0143web" src="http://personapersonas.wordpress.com/files/2009/05/img_0143web.jpg?w=300" alt="litografia e serigrafia s/ papel costurado com cisal" width="300" height="200" /><p class="wp-caption-text">litogravura e serigrafia s/ papel costurado com cisal</p></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Jacques Herold ]]></title>
<link>http://rodrigodearaujo.wordpress.com/2009/04/30/jacques-herold/</link>
<pubDate>Thu, 30 Apr 2009 12:34:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>Rodrigo de Araujo</dc:creator>
<guid>http://rodrigodearaujo.wordpress.com/2009/04/30/jacques-herold/</guid>
<description><![CDATA[Jacques Herold &quot;La rencontre&quot; (1936) Jacques Herold (Roménia, 1910 &#8211; França, 1987) f]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_3312" class="wp-caption aligncenter" style="width: 314px"><img class="size-full wp-image-3312" title="rencontre-1936" src="http://rodrigodearaujo.wordpress.com/files/2009/04/jaqcues-herold-la-rencontre-1936.jpg" alt="rencontre-1936" width="304" height="450" /><p class="wp-caption-text">Jacques Herold &#34;La rencontre&#34; (1936)</p></div>
<div id="result_box" dir="ltr">Jacques Herold (Roménia, 1910 &#8211; França, 1987) foi um pintor, artista gráfico e escultor surrealista.</p>
<p>Nascido em Piatra, Romênia, ele recusou educação de pintura acadêmica.</p>
<div id="attachment_3320" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><img class="size-full wp-image-3320" title="untitled" src="http://rodrigodearaujo.wordpress.com/files/2009/04/untitled.jpg" alt="untitled" width="500" height="500" /><p class="wp-caption-text">Sem título (1938). Lápís no papel. Assinado e datado 38. 10&#34;x9&#34; (25,4x22,9cm)</p></div>
<p style="text-align:center;">
<p>Fez vários cartazes para pagar a sua viagem em um barco que partiu do Danúbio com destino a  Paris, onde chegou em 1930. Lá trabalhou assistente de Brancusi e certos pintores surrealistas incluindo Yves Tanguy.</p>

<p>André Breton e Jean-Pierre Duprey fizeram uma homenagem a ele, incluindo algumas de suas obras nas ruas de Paris em maio de 1968, ao lado dos poemas de seu amigo  Gherasim Luca.</p>
<div id="result_box" dir="ltr">Michel Butor e Alain Jouffroy devotaram estudos a partir de sua obra.</div>
</div>
<p style="text-align:center;">
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[De traiciones y triunfos morales]]></title>
<link>http://ivanlecaros.wordpress.com/2009/04/29/de-traiciones-y-triunfos-morales/</link>
<pubDate>Wed, 29 Apr 2009 05:34:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>Iván</dc:creator>
<guid>http://ivanlecaros.wordpress.com/2009/04/29/de-traiciones-y-triunfos-morales/</guid>
<description><![CDATA[Luchadores, 1999, litografía sin terminar hecha en el Taller 99. Como me echaron no la pude completa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_606" class="wp-caption aligncenter" style="width: 420px"><a href="http://ivanlecaros.wordpress.com/files/2009/04/luchadores-iii.jpg" target="_blank"><img class="size-full wp-image-606" title="luchadores-iii" src="http://ivanlecaros.wordpress.com/files/2009/04/luchadores-iii.jpg" alt="luchadores-iii" width="410" height="500" /></a><p class="wp-caption-text">Luchadores, 1999, litografía sin terminar hecha en el Taller 99.  Como me echaron no la pude completar.  Esta era la key image iluminada con pintura roja.</p></div>
<p style="text-align:justify;">En 1999, de vuelta en Chile, postulé para entrar al Taller 99.   La Directiva fue bastante amable y revisaron mi dossier para asegurarse de que cumplía con los requerimientos de calidad y oficio necesarios para poder ser miembro artista (lógico, no cualquiera puede aspirar a ser miembro de ese grupo).</p>
<p style="text-align:justify;">Luego de ser revisado y evaluado fui aceptado y entonces comencé a trabajar ahí.  Tuve la suerte de conocer a personas bastante dedicadas y amables, dibujar piedras y hasta hice el tiraje de dos o tres estampas para otros miembros.  Todo iba bien hasta que comenzaron ciertos problemas en la U, donde yo ya no era Ayudante pero podía trabajar como Egresado Memorista y además me habían dado un curso de Dibujo reemplazando a mi amigo Humberto Nilo, que por esa época había dejado su cargo y también un Seminario de Mail Art.</p>
<p style="text-align:justify;">Como los alumnos de grabado veían que yo hacía cosas que a ellos no les habían enseñado comenzaron a preguntarme y yo a enseñarles algunas técnicas simples.  El ver que podía imprimir desde piedras de una manera mucho más sencilla en comparación al método tradicional de la U y el ver que el aluminio no era muy complicado los hizo cuestionar la calidad académica de su profesor oficial y después de un tiempo, entendiendo que su formación tenia muchas carencias redactaron una carta al Decano donde solicitaban que yo les diera un curso complementario de manera oficial.  Y ahí comenzó todo.</p>
<p style="text-align:justify;"><!--more-->Varios de esos alumnos me contaron lo que pretendían, me preguntaron si estaba dispuesto a enseñarles y luego me enseñaron la carta.  Luego de leerla les hice ver que era un documento donde insultaban a su profesor y que eso no era una buena estrategia.  Les sugerí que deberían exponer sus inquietudes de manera educada y directa sin ofender a nadie y así serían escuchados y que claramente yo les enseñaba lo que quisieran.  Redactaron una nueva carta y la entregaron siguiendo el conducto oficial.</p>
<p style="text-align:justify;">Esto no le pareció bien al profesor oficial -que recibió copias de la carta- y de inmediato me llamó &#8220;Judas&#8221; y me acusó de andar con el serrucho listo, sin querer entender que mi ánimo fue evitar que lo ofendieran gratuitamente y que lo perjudicaran en su imagen docente.  Claro, tampoco podía decirle algo como &#8220;pero si no sabes litografía de verdad, ¿qué le vas a hacer?&#8221;&#8230; pero en fin, esa fue su lectura de los hechos.</p>
<p style="text-align:justify;">Un dia x, estando yo en la biblioteca de la Facultad, me fue a buscar la persona que me reemplazó como Ayudante (un ex alumno mío) diciéndome que <span style="text-decoration:line-through;">sus amos</span> los Profesores querían hablar conmigo.  Entonces los dos personajes que años atrás me celebraban y me firmaban múltiples cartas de apoyo y recomendación y cuyo nombre yo había paseado orgulloso por EE.UU. me acusaron de ser un traidor y me prohibieron entrar al Taller de Grabado.  Y ese fue el fin de mi historia en esa Escuela: terminé el año, entregué mi curso de Dibujo y mi Seminario y corté mi relación con Las Encinas.</p>
<p style="text-align:justify;">Claro que no fue todo: fui expulsado del Taller 99 por &#8220;no ajustarme a las reglas de convivencia&#8221;, lo que significaba que en vez de perder dos horas diarias tomando oncesita en el patio prefería estar en la prensa y eso ofendía a los demás miembros (raro porque nadie nunca reclamó en mi presencia) y además por no querer pagar el dinero de un robo que fue causado por la torpeza de la señorita a cargo, que lo dejó en un cajón sin llave.  Como <span style="text-decoration:line-through;">ella tenía santos en la corte</span> mi ex profe -y miembro de la Directiva- decidió que todos los que estuvimos el dia del robo en el taller debíamos pagar yo me negué y le dije que la culpable era la señorita.  No pagué nada, pero a la semana siguiente la señora Monique , también de la directiva, me comunicó que estaba en calidad de &#8220;condicional&#8221; y que se veía difícil que me quedara.  Así que le dije que no se preocupara y que me mejor me iba.  Y me fui y hasta ahí llegó mi historia en el Taller 99.</p>
<p style="text-align:justify;">Por cierto, guardo excelentes recuerdos de varias personas de ese Taller, en especial de la nombrada señora Monique y del señor Urbano, que son con quienes mas alterné.  También entendí porqué mis amigos Alfonso, Miguel y Alberto ya no estaban en el taller (problemas con adivinen quién también) y hasta donde sé Mauricio pasó por algo parecido.</p>
<p style="text-align:justify;">Cosas del grabado nomás, taller chico infierno grande.</p>
<p style="text-align:justify;">Luego: una Clase sobre cómo dar Clases (o la venganza del inocente)&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">saludos</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Alphonse Mucha]]></title>
<link>http://eleklektiko.wordpress.com/2009/04/21/alphonse-mucha/</link>
<pubDate>Tue, 21 Apr 2009 11:45:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>eleklektiko</dc:creator>
<guid>http://eleklektiko.wordpress.com/2009/04/21/alphonse-mucha/</guid>
<description><![CDATA[Mi primer contacto con este gran artista data de hace un año más o menos en una exposición organizad]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Mi primer contacto con este gran artista data de hace un año más o menos en una exposición organizada por<strong> <a href="http://obrasocial.lacaixa.es/apl/actividades/activitats.actividad_es.html?idCentro=918204&#38;idActividad=23853">Caixa Forum</a></strong> en Madrid. Hasta hace bien poco, solía quedarme en casa de mi amigo Carlos cada vez que viajaba allí, y como él vive a escasos metros de Caixa Forum y en consecuencia del Paseo del Prado y Atocha,  las visitas en esas mañanas resacosas a éste y al<strong> <a href="http://www.museoreinasofia.es/index.html">Reina Sofía</a> </strong>eran inevitables, siendo la exposición de<strong> Alphonse Mucha</strong> la primera que pude disfrutar y sin duda un grandísimo descubrimiento.</p>
<p><a href="http://www.llindsey.net/sitebuildercontent/sitebuilderpictures/fourseasons.jpg"><img class="alignnone" src="http://www.llindsey.net/sitebuildercontent/sitebuilderpictures/fourseasons.jpg" alt="" width="450" height="327" /></a></p>
<p>A la edad de 27 años, en 1887,  Mucha se mudó a París a continuar sus estudios de Bellas Artes desarrollando gran parte de su carrera allí, siendo famosos sus carteles litográficos de la actriz <strong>Sara Bernhardt</strong>,  sus creaciones para el joyero parisino<strong> Georges Fouquet</strong> y su participación en la <em>Exposición Universal de París</em> en el año 1900. Todo esto se recogía amipliamente en la exposición de Caixa Forum:<em><strong> Alphonse Mucha (1860-1939). Seducción, modernidad y utopía</strong></em>, que se pudo ver desde abril hasta agosto del año pasado. Y precisamente, su intensa relación con París y su nombre, fueron los que me hicieron abandonar la exposición con la idea equivocada de que este artista creador y divulgador del estilo Art Nouveau, pionero en la aplicación del arte a la publicidad y uno de los padres del diseño  gráfico moderno, era Francés.</p>
<p><a href="http://www.leninimports.com/alphonse_mucha_gallery_4.jpg"><img class="alignleft" src="http://www.leninimports.com/alphonse_mucha_gallery_4.jpg" alt="" width="340" height="911" /></a>Pero nunca más lejos de la  realidad, pues Alphonse Mucha es <strong>Checo</strong>, originario de Ivancice, Moravia.</p>
<p>Ayer me encontraba visitando las ruinas de un viejo castillo Praguense, <strong>Vysehrad</strong>, donde dice la leyenda que <strong>la princesa Libuše</strong>, llegada a la roca originaria del castillo, vio la increíble panorámica de la que yo disfruté, y aseguró que estaba viendo una ciudad que sería en el futuro conocida mundialmente, la colina donde se constuiría el <strong>Castillo de Praga</strong>, y que en definitiva albergaría una nueva nación. Las ruinas amuralladas con unas vistas impresionantes de la ciudad, el rio <strong>Vltava</strong>, con una iglesia originariamente románica pero reformada a un estilo claramente gótico por el Gran Carlos IV, quien monopliza la mayoría de los grandes proyectos arquitectónicos de Praga, un tiempo espectacular, una terracita donde tomarte una buena pinta de cerveza checa y los amplios jardines interiores a la muralla, nos brindaron una visita de lo más relajada y amena. En los aledaños de la iglesia gótica se encuentra un cementerio con una gran cantidad de compositores, artistas y en definitiva personajes famosos checos enterrados en él, y fue justamente ahí, dando un distendido paseo, cuando me reencontré un año después con l<strong>a tumba de Alphonse Mucha</strong>, y cuando tuve que cambiar mi preconcepción de que era Francés para redescubrirlo como Checo.</p>
<p>Gracias a sus carteles teatrales, publicitarios y decorativos, protagonizados  por fascinantes mujeres, que permitían un desarrollo gráfico original y  virtuoso, y a su relación con la célebre actriz Sarah Bernhardt, Mucha alcanzó  la fama. La exposicion de Caixa Forum  invitaba al espectador a reflexionar sobre las complejas relaciones entre el  arte moderno y el <em>kitsch</em>, entre utopía y comercio, entre individualidad  creadora y proyecto colectivo; en definitiva, sobre las funciones, los objetivos  y las estrategias del arte moderno.</p>
<p>Es por ello que al igual que fue un gran descubrimiento en su momento para mí, os invito a todos los que estéis interasados a que indaguéis un poquito, y redescubráis, tal y como yo he hecho estos días en mi retiro Praguense, a un artista bohemio en innovador. Imprescindible para los amantes del disenio gráfico.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Distriformas]]></title>
<link>http://mejoresblogs.wordpress.com/2009/04/04/distriformas/</link>
<pubDate>Sat, 04 Apr 2009 19:58:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>mejoresblogs</dc:creator>
<guid>http://mejoresblogs.wordpress.com/2009/04/04/distriformas/</guid>
<description><![CDATA[  Distriformas ltda Distriformas ltda es la mejor litografía de Ibague , la mejor opción en artes gr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p> </p>
<div id="attachment_146" class="wp-caption aligncenter" style="width: 478px"><img class="size-full wp-image-146" title="pub-distrformas" src="http://mejoresblogs.wordpress.com/files/2009/04/pub-distrformas.jpg" alt="Distriformas ltda" width="468" height="417" /><p class="wp-caption-text">Distriformas ltda</p></div>
<p style="text-align:justify;">Distriformas ltda es la mejor litografía de <a id="erum" title="Ibague" href="http://www.ibague.galeon.com/">Ibague</a> , la mejor opción en artes gráficas para su empresa. Realizamos afiches, formas continuas, impresion digital, libros, membretes, plegables, publicidad exterior, revistas, tarjetas, volantes, con la mejor calidad y al menor precio.</p>
<p style="text-align:justify;">El buen servicio y la agilidad de nuestros procesos son nuestra mejor carta de presentación.</p>
<p>Calle 13 No 6-24. Telefax (8)2619655.</p>
<p>E-mail distriformaslimitada@yahoo.com.</p>
<p>Atendido por su gerente: Raúl Granada.</p>
<p> </p>
<p style="text-align:justify;">No lo olvide , Distriformas ltda, la mejor litografía de Ibague.</p>
<p style="text-align:justify;">Etiquetas: <a rel="tag" href="http://bitacoras.com/canales/ibague">Ibague</a>, <a rel="tag" href="http://bitacoras.com/canales/distriformas">distriformas</a>, <a rel="tag" href="http://bitacoras.com/canales/artes+graficas">artes graficas</a>, <a rel="tag" href="http://bitacoras.com/canales/afiches">afiches</a>, <a rel="tag" href="http://bitacoras.com/canales/publicidad+exterior">publicidad exterior</a>, <a rel="tag" href="http://bitacoras.com/canales/litografia">litografia</a>, <a rel="tag" href="http://bitacoras.com/canales/tipografia">tipografia</a>, <a rel="tag" href="http://bitacoras.com/canales/litografia">litografía</a><br />
<a rel="tag" href="http://www.blogalaxia.com/tags/ibague,">Ibague,</a> <a rel="tag" href="http://www.blogalaxia.com/tags/distriformas,">distriformas,</a> <a rel="tag" href="http://www.blogalaxia.com/tags/artes">artes</a> <a rel="tag" href="http://www.blogalaxia.com/tags/graficas,">graficas,</a> <a rel="tag" href="http://www.blogalaxia.com/tags/afiches,">afiches,</a> <a rel="tag" href="http://www.blogalaxia.com/tags/publicidad">publicidad</a> <a rel="tag" href="http://www.blogalaxia.com/tags/exterior,">exterior,</a> <a rel="tag" href="http://www.blogalaxia.com/tags/litografia,">litografia,</a> <a rel="tag" href="http://www.blogalaxia.com/tags/tipografia,">tipografia,</a> <a rel="tag" href="http://www.blogalaxia.com/tags/litografia">litografía</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Otra Aburrida Litografía - Reverse Edition]]></title>
<link>http://ivanlecaros.wordpress.com/2009/03/30/otra-aburrida-litografia-reverse-edition/</link>
<pubDate>Mon, 30 Mar 2009 05:12:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>Iván</dc:creator>
<guid>http://ivanlecaros.wordpress.com/2009/03/30/otra-aburrida-litografia-reverse-edition/</guid>
<description><![CDATA[Corre 1993&#8230; me encuentro estudiando litografía en la U y tratando de trabajar desde planchas d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><a href="http://ivanlecaros.wordpress.com/files/2009/03/choke-him-ii.jpg" target="_blank"><img class="aligncenter size-large wp-image-576" title="choke-him-ii" src="http://ivanlecaros.wordpress.com/files/2009/03/choke-him-ii.jpg?w=440" alt="choke-him-ii" width="440" height="600" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Corre 1993&#8230; me encuentro estudiando litografía en la U y tratando de trabajar desde planchas de aluminio sin ninguna guía a excepción de aquel viejo clásico  llamado <a href="http://www.amazon.com/Tamarind-Book-Lithography-Art-Techniques/dp/0810990172" target="_blank">&#8220;The Tamarind Book of Lithography&#8221;</a>; estoy traduciendo recetas y fórmulas desde ahí y ocupando los manuales que heredé de mi amigo <a href="http://www.alfonsofernandez.cl/" target="_blank">Alfonso Fernández</a>.  Esto porque, según el profe, se trataba de técnicas experimentales que no se usaban porque no eran confiables ni eran útiles y que por lo tanto no merecían ser parte de la malla curricular. En otras palabras <span style="text-decoration:line-through;">porque el profe experto en cuestión no sabía  hacerlo</span> solo se nos enseñaban técnicas reales.</p>
<p style="text-align:justify;">¿Por qué era importante para mí aprender esto? porque había entendido que era necesario dominar la técnica para olvidarla y poder trabajar la imagen libremente.  Tal como dicen los de Sprite, la imagen es todo y los impresos que uno haga deberían siempre mantener toda la calidad que uno originalmente pretendió, y para ello había que desarrollar una buena técnica.  Es tan simple como eso, aunque los tarados que critican la cocina del grabado no lo entienden.  Para ellos mal oficio es sinónimo de creatividad y pésima calidad es sinónimo de ser artista.  En fin.</p>
<p style="text-align:justify;">Volviendo al tema&#8230; la imagen de hoy representa un imposible para el dogma de mis años en la U: tomar una plancha de aluminio previamente impresa, preservarla y ser capaz de volver a hacer un tiraje sin perder calidad.  Pues con un buen profesor (profesora en este caso, Eileen Foti) todo se aprende y he acá la prueba de que es posible y queda bien.</p>
<p style="text-align:justify;">Para el record: son las mismas planchas usadas en el <a href="http://ivanlecaros.wordpress.com/2009/03/26/otra-aburrida-litografia/" target="_blank">post anterior </a>solo que esta vez impresas con otros colores de tinta sobre otro papel &#8211; un Arches Negro &#8211; y usando la misma técnica de blend que se exigía en esta entrega.  Sí, son trabajos de estudiante pero demuestran que acá no todo lo que se enseñaba estaba al día.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Saludos</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Otra aburrida litografía...]]></title>
<link>http://ivanlecaros.wordpress.com/2009/03/26/otra-aburrida-litografia/</link>
<pubDate>Thu, 26 Mar 2009 03:39:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>Iván</dc:creator>
<guid>http://ivanlecaros.wordpress.com/2009/03/26/otra-aburrida-litografia/</guid>
<description><![CDATA[En la imagen se aprecia en toda su gloria una litografía desarrollada en Tamarind cuando era estudia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><a href="http://ivanlecaros.wordpress.com/files/2009/03/choke-him-i.jpg" target="_blank"><img class="aligncenter size-large wp-image-573" title="choke-him-i" src="http://ivanlecaros.wordpress.com/files/2009/03/choke-him-i.jpg?w=447" alt="choke-him-i" width="447" height="600" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">En la imagen se aprecia en toda su gloria una litografía desarrollada en Tamarind cuando era estudiante, hecha sobre planchas de aluminio; como se ve es a varios colores e incluye el llamado &#8220;chameleon roller&#8221; que otros llaman &#8220;blend&#8221; y que es una típica técnica de entintado litográfica.  Ahora, el trabajo sobre plancha es complejo y el tamaño de la lámina (60 x 80 cms bleed) lo hacía más difícil, pero como todas esas eran dificultades técnicas fácilmente superables, lo que importaba en mi caso era la imagen.  El ritmo de trabajo era pesado y se hacían hasta tres trabajos por semana, así que tampoco podía dedicarme a dibujar tan tranquilo, pero me sirvió para desarrollar una cierta muñeca veloz con el pincel y el tusche.</p>
<p style="text-align:justify;">Por esos años la lucha me interesaba mucho como motivo para trabajar (aún hoy es uno de mis clásicos intereses)  y pasaba harto tiempo tratando de croquear desde la tele, en directo y sin botón pause.  Así era parte de la vida en EE.UU.</p>
<p style="text-align:justify;">Saludos</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Allá por 1996...]]></title>
<link>http://ivanlecaros.wordpress.com/2009/03/13/alla-por-1996/</link>
<pubDate>Fri, 13 Mar 2009 02:47:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>Iván</dc:creator>
<guid>http://ivanlecaros.wordpress.com/2009/03/13/alla-por-1996/</guid>
<description><![CDATA[Seres Divinos &#8211; Litografía a 4 colores sobre Piedra &#8211; 50 x 70 cms &#8211; 1996 En 1996 e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><a href="http://ivanlecaros.files.wordpress.com/2009/03/sacro.jpg" target="_blank"><img class="aligncenter size-large wp-image-530" title="sacro" src="http://ivanlecaros.wordpress.com/files/2009/03/sacro.jpg?w=431" alt="sacro" width="431" height="600" />Seres Divinos &#8211; Litografía a 4 colores sobre Piedra &#8211; 50 x 70 cms &#8211; 1996</a></p>
<p style="text-align:justify;">En 1996 era aún Ayudante <span style="text-decoration:line-through;">sin sueldo</span> en el Taller de Grabado de la Universidad de Chile.  Dio la casualidad que ese año se organizó un Seminario en conjunto con la Fundación Andes y <a href="http://tamarind.unm.edu/" target="_blank">Tamarind Institute</a>.  Este Seminario se realizó en tres ciudades de nuestro país (Santiago, Concepción y Valparaíso) y fue dictado por el gran <a href="http://www.jeffsippel.com/" target="_blank">Jeffrey L. Sippel</a>, quien en aquel entonces era el Education Director de Tamarind y su alumno <a href="http://www.alfonsofernandez.cl/menup.html" target="_blank">Alfonso Fernández</a>, a quien conocí en el Taller 99 y me había regalado sus manuales de litografía (los que yo traduje al español y hasta donde supe se usaban hasta en Argentina&#8230; pero esa es otra historia) y me había enseñado algunas cosas sobre las piedras y su técnica que en la Universidad no se conocían ni de nombre.</p>
<p style="text-align:justify;"><!--more--></p>
<p style="text-align:justify;">La cosa es que luego del excelente Seminario (otro día hablo sobre su desarrollo y contenidos, incluyendo anécdotas y episodios memorables) se organizó una exposición simultánea (aprovechando la característica de serialización del grabado) en Santiago, Concepción, Valparaíso y Albuquerque, EE.UU.  Mi lámina para esta expo es la que se incluye arriba, y tuvo bastante éxito no solo porque técnicamente era de lo mejorcito que hice hasta la fecha (feo que lo diga yo pero es verdad) sino que la imaginería que usaba logró bastante buenas observaciones de parte de los parásitos críticos de arte y se vendieron varias y además de eso fue mi llave para lograr llegar a EE.UU. ya que en 1997 fui invitado a ser alumno en Tamarind y claro, acepté y ahí comenzó todo en serio.</p>
<p style="text-align:justify;">Saludos</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sviluppo di un microscopio confocale per la litografia e la spettroscopia ad elevata risoluzione]]></title>
<link>http://oraema.wordpress.com/2009/03/12/sviluppo-di-un-microscopio-confocale-per-la-litografia-e-la-spettroscopia-ad-elevata-risoluzione/</link>
<pubDate>Thu, 12 Mar 2009 18:34:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>oraema</dc:creator>
<guid>http://oraema.wordpress.com/2009/03/12/sviluppo-di-un-microscopio-confocale-per-la-litografia-e-la-spettroscopia-ad-elevata-risoluzione/</guid>
<description><![CDATA[La mia tesi di laurea specialistica in Fisica Tesi completa in formato pdf segue l&#8217;introduzion]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>La mia tesi di laurea specialistica in Fisica</p>
<p><a href='http://oraema.wordpress.com/files/2009/03/tesi1_1.pdf'>Tesi completa in formato pdf</a></p>
<p>segue l&#8217;introduzione:</p>
<p>La &#8220;litografia ottica&#8221; è quella tecnica che fa uso della luce per indurre la formazione di rilievi (o avvallamenti) sulla superficie di materiali fotosensibili. Il termine litografia, dal greco lithos = pietra e ghraphé = scrittura, sta ad indicare la sua somiglianza con l&#8217;analoga tecnica di scrittura che fa uso di una pietra per la riproduzione meccanica delle immagini.<br />
Una delle molecole in uso per questo tipo di applicazioni è l&#8217;azobenzene, grazie alla proprietà di &#8220;fotoisomerizzazione&#8221;, se illuminata a determinate lunghezze d&#8217;onda la molecola può cambiare la sua struttura tra gli isomeri cis e trans. Questo processo comporta la migrazione della massa nelle zone sottoposte ad illuminazione ed è quindi possibile cambiare la morfologia della superficie di un campione contenente tali molecole, fornendo così una tecnica per creare qualsivoglia struttura.<br />
Numerose sono le applicazioni, che fanno uso di questa metodologia, come ad esempio la realizzazione di dispositivi ottici di archiviazione dati, la costruzione di reticoli di diffrazione etc.<br />
In tutte queste applicazioni è di fondamentale importanza poter realizzare delle strutture che siano le più piccole possibili, in modo da aumentare le prestazioni del dispositivo che si vuole costruire. La tecnica chiamata &#8220;SNOL&#8221; (Scanning Near-field Optical Lithography) utilizza un microscopio in campo prossimo, anche detto SNOM (Scanning Near-field Optical Microscope), capace di superare il limite di diffrazione di Abbe, per estendere la litografia ottica su una scala nanometrica.</p>
<p>Questa tesi è parte di un progetto, il cui obiettivo finale prevede la realizzazione di un microscopio SNOM per la microscopia e la litografia su scala nanometrica. In particolare in questo lavoro si è completato lo stadio per la scansione del campione e la linea di raccolta del microscopio in campo prossimo, i quali hanno permesso, tramite l&#8217;aggiunta di due sorgenti laser, l&#8217;implementazione di un microscopio confocale. Per questo motivo il microscopio SNOM può essere visto semplicemente come un&#8217;estensione di quello confocale, in quanto può essere realizzato a partire da quest&#8217;ultimo mediante il montaggio di una testa per la generazione del campo prossimo.<br />
Il microscopio confocale basa tutto il suo principio di funzionamento su una piccola apertura che effettua la selezione dei raggi provenienti soltanto dal fuoco geometrico dell&#8217;obiettivo, creando delle immagini con un contrasto maggiore rispetto a quelle ottenibili con la microscopia convenzionale.<br />
Il microscopio sviluppato è stato poi utilizzato per testare le proprietà litografiche di due campioni contenenti molecole di azobenzene, forniti dal gruppo del prof. Roviello del Dipartimento di Chimica dell&#8217;Università degli Studi di Napoli &#8220;Federico II&#8221;.</p>
<p>La tesi inizia nel primo capitolo con una trattazione sulla risoluzione di un sistema ottico e sulla sua dipendenza esclusiva dalla diffrazione: si parte dal calcolo della diffrazione da una apertura circolare, lo si estende al caso di una lente e poi finalmente si arriva al caso del microscopio. Il capitolo prosegue dando una panoramica generale sulle varie tecniche di microscopia, da quella classica a quella a scansione di sonda, soffermandosi, per ovvie ragioni, sulla microscopia in campo prossimo. Di questa ne è stato spiegato come riesce a superare il limite di diffrazione di Abbe, il principio di funzionamento e le varie soluzioni implementative.</p>
<p>Il secondo capitolo è stato interamente dedicato alla microscopia confocale, partendo dalla sua origine negli anni &#8216;50 ad opera di Minsky, fino alle soluzioni moderne. Ne è stato spiegato il principio di funzionamento, evidenziando quali fossero i principali vantaggi rispetto alla microscopia convenzionale, soffermandosi in maniera particolare sulla risoluzione laterale ed assiale e della rappresentazione di queste tramite un&#8217;unica funzione: la &#8220;point spread function&#8221;. Sono stati descritti tutti i componenti necessari per realizzare un microscopio confocale a scansione e per ognuno ne sono stati elencati pregi e difetti. Il capitolo termina con una piccola rassegna sulle principali tecniche di microscopie alternative alla microscopia confocale.</p>
<p>Il terzo capitolo si apre con l&#8217;esposizione del progetto nel quale è stato inquadrato questo lavoro di tesi e sulla sua divisione in due parti: la realizzazione di un microscopio confocale e la sua estensione ad un microscopio in campo prossimo. Segue quindi la descrizione di tutto l&#8217;apparato sperimentale realizzato, ovvero il microscopio confocale laser a scansione, scritta con maggior riguardo verso i suoi componenti principali. In questo capitolo viene riportata anche tutta la parte relativa all&#8217;ottimizzazione dell&#8217;apparato, compiuta con l&#8217;ausilio di un campione di nanoparticelle d&#8217;oro e di uno con microstrutture anch&#8217;esse d&#8217;oro.</p>
<p>Infine l&#8217;ultimo capitolo riguarda la litografia su materiali contenenti azobenzene. Il capitolo comincia con una piccola trattazione teorica sulla molecola di azobenzene e sul processo di fotoisomerizzazione responsabile in parte del processo di formazione dei rilievi. Sono stati elencati i modelli teorici più importanti sulla formazione delle strutture, dando per ognuno di essi una piccola descrizione. Sono inoltre riportati tutti i risultati ottenuti con i due campioni a disposizione. In particolare, grazie alla fluorescenza presente nel secondo campione, si prospetta l&#8217;utilizzo di una tecnica innovativa per la lettura delle strutture formatesi nel processo di scrittura.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Maurits Cornelius Escher (1898-1972)]]></title>
<link>http://javiarteymusica.wordpress.com/2009/02/27/maurits-cornelius-escher-1898-1972/</link>
<pubDate>Fri, 27 Feb 2009 15:38:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>Javi</dc:creator>
<guid>http://javiarteymusica.wordpress.com/2009/02/27/maurits-cornelius-escher-1898-1972/</guid>
<description><![CDATA[. Autorretrato Ayer hablaba con mi amigo Héctor. Teníamos esta conversación tan normalita, como suel]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div style="text-align:center;"><span style="color:#ffffff;">. </span></div>
<div style="text-align:justify;">
<div style="text-align:center;"><a href="http://2.bp.blogspot.com/_RsHpPWN1-aM/SafMhtRiysI/AAAAAAAADVk/qwVOsQEFNUg/s1600-h/Autorretrato.jpg"><img style="display:block;text-align:center;cursor:pointer;width:270px;height:400px;margin:0 auto 10px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_RsHpPWN1-aM/SafMhtRiysI/AAAAAAAADVk/qwVOsQEFNUg/s400/Autorretrato.jpg" border="0" alt="" /></a><span style="font-weight:bold;font-style:italic;">Autorretrato</span></div>
<p>Ayer hablaba con mi amigo Héctor. Teníamos esta conversación tan normalita, como suele ser habitual:</p>
<p>Yo: Por cierto, tú que eres un falso dios que nos enviaste a falsos profetas, algo deberías saber desde allá arriba&#8230;</p>
<p>Héctor: soy falso dios&#8230; los falsos profetas me crearon o sea, no existo. Ops! pero si no existo, no puedo ser. Recuerdas a Escher?</p>
<p>Escher&#8230; traté de buscarlo en mi disco duro y tuve un momento de duda. Luego pensé &#8220;debe ser el de las perspectivas imposibles&#8221;. He visto muchas veces la obra de este artista, pero identificar obra-nombre, en algunas ocasiones se hace complicado, si es un tema sobre el que no has trabajado o le has dedicado cierto tiempo. Así que, para evitar ese desliz, hoy he decidido buscar  información e imágenes de la obra de este increíble autor, que no pasará a la historia del arte por su técnica pictórica, pero sí por su imaginación y su capacidad de crear geometrías imposibles, irreales, surrealistas. Curiosamente, el blog <a href="http://www.minificcionario.blogspot.com/">Minificcionario</a>, en el que participo, tiene por cabecera un dibujo de Escher. Ahí tengo que reconocer que nunca lo supe, de Escher tenía la constancia de la geometría imposible, pero no de las series gráficas repetitivas, que pensé que se trataba de algo más actual de algún artista que yo desconocía.</p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#ffffff;">.</span></p>
<div style="text-align:center;"><a href="http://3.bp.blogspot.com/_RsHpPWN1-aM/Saf_dn8PV0I/AAAAAAAADVs/KVOonEKO5iI/s1600-h/Escaleras+arriba+y+escaleras+abajo+%28Litograf%C3%ADa+-+1960%29.jpg"><img style="display:block;text-align:center;cursor:pointer;width:400px;height:325px;margin:0 auto 10px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_RsHpPWN1-aM/Saf_dn8PV0I/AAAAAAAADVs/KVOonEKO5iI/s400/Escaleras+arriba+y+escaleras+abajo+%28Litograf%C3%ADa+-+1960%29.jpg" border="0" alt="" /></a><span style="font-weight:bold;font-style:italic;">Escaleras arriba y escaleras abajo (Litografía &#8211; 1960)</span></div>
<div style="text-align:center;"><span style="font-weight:bold;font-style:italic;"><span style="color:#ffffff;">.</span><br />
</span></div>
</div>
<div style="text-align:justify;">Para no alargarme con el artículo, dejo unos enlaces a la Wikipedia, donde puede encontrarse su biografía y datos de interés, y al sitio oficial de M.C. Escher, donde están las colecciones de imágenes que aparecen más abajo.</div>
<p>Biografía y datos de interés:</p>
<ol>
<li><a href="http://es.wikipedia.org/wiki/Maurits_Cornelis_Escher">M.C. Escher en Wikipedia</a></li>
</ol>
<p>Su obra, dividida por etapas, en el sitio web oficial:</p>
<ol>
<li><span class="pos_content"><a href="http://www.mcescher.com/Gallery/gallery-earlywork.htm">Primeras obras, 1916 &#8211; 1922</a></span></li>
<li><span class="pos_content"><a href="http://www.mcescher.com/Gallery/gallery-italian.htm">Período italiano, 1922 &#8211; 1935</a></span></li>
<li><span class="pos_content"><a href="http://www.mcescher.com/Gallery/gallery-switz.htm">Suiza y Bélgica, 1935 -1941</a></span></li>
<li><span class="pos_content"><a href="http://www.mcescher.com/Gallery/gallery-back.htm">Regreso a Holanda, 1941 &#8211; 1954</a></span></li>
<li><span class="pos_content"><a href="http://www.mcescher.com/Gallery/gallery-recogn.htm">Etapa final: reconocimiento y éxito, 1955 &#8211; 1972</a></span></li>
<li><span class="pos_content"><a href="http://www.mcescher.com/Gallery/gallery-symmetry.htm">Simetrías. Los mejores dibujos simétricos de M.C. Escher</a></span></li>
</ol>
<p><span class="pos_content">Películas de animación sobre la obra de M.C. Escher<br />
</span></p>
<ol>
<li><span class="pos_content"><a href="http://www.mcescher.com/Downloads/belve2.mpg"><span style="font-weight:400;">Película Belvedere</span></a></span></li>
<li><span class="pos_content"><a href="http://www.mcescher.com/Downloads/water2.mpg"><span style="font-weight:400;">Película Waterfall</span></a></span></li>
<li><span class="pos_content"><a href="http://www.mcescher.com/Downloads/ascen2.mpg"><span style="font-weight:400;">Película Ascending and Descending</span></a></span></li>
</ol>
<p>r</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
