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	<title>loro-si &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/loro-si/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "loro-si"</description>
	<pubDate>Fri, 25 Dec 2009 13:26:07 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[ Pino Masciari, l'Italia che non si arrende]]></title>
<link>http://gianvitorutigliano.wordpress.com/2009/04/16/pino-masciari-litalia-che-non-si-arrende/</link>
<pubDate>Thu, 16 Apr 2009 12:30:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gianvito Rutigliano</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8220;Testimone consapevole&#8221; per parafrasare un celebre romanzo. Pino Masciari è un imprendit]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>&#8220;Testimone consapevole&#8221; per parafrasare un celebre romanzo. <strong>Pino Masciari</strong> è un imprenditore calabrese, stritolato per tanto tempo, come spesso accade, dalle richieste estorsive delle &#8220;&#8216;ndrine&#8221; calabresi e non solo. Da quando, nel 1990, ha deciso coraggiosamente di denunciare il sistema criminogeno che lo minacciava, costituito anche da politici ed elementi delle istituzioni deviate e colluse, la sua vita è cambiata. Per sempre. (pubblicato su http://www.barilive.it/news/news.aspx?idnews=13226)</p>
<p><!--more--></p>
<p>Masciari è diventato testimone di giustizia (&#8220;importante testimone di giustizia&#8221; secondo una recente sentenza del Tar), collaborando con lo Stato, ma non risultando da questo protetto. Nel 1997 viene trasferito con la famiglia in una località protetta, ma con modalità singolari e preoccupanti, come nel caso dei suoi figli, che hanno sempre frequentato la scuola con i loro nomi veri, nonostante il Programma Speciale di Protezione per i Testimoni di Giustizia prevedesse altro.</p>
<p>Una storia assurda, la sua, fatta di privazioni di scorta, di fallimenti delle sue imprese (la cui causa era invece, secondo il Tar nel 2009, di esclusiva responsabilità delle cosche) pronunciati da giudici poi arrestati, anni dopo, perché al soldo della mafia. Di abbandono da parte di quello Stato che doveva tutelarlo. Ma anche di grande affetto di tanta gente in Italia, grazie alla rete, che continua a raccontare la sua storia, che gli ha fatto da scudo umano quando gli è stata negata la protezione cosicchè, come recita il suo motto, &#8220;ogni persona in più che viene a conoscenza della sua storia, gli allunga la vita di un giorno&#8221;. La promozione di quell&#8217;impegno civico che lo Stato chiede sempre di esprimere denunciando, ma che, come in questo caso, non viene premiato. Ma non per questo si alza bandiera bianca.</p>
<p>Pino Masciari racconterà la sua storia anche in provincia di Bari, in una due giorni organizzata dalla Scuola di Formazione Politica &#8220;Antonino Caponnetto&#8221;, presieduta a livello nazionale da Nando Dalla Chiesa. Il coordinamento pugliese ha deciso di portare l&#8217;esperienza dell&#8217;imprenditore calabrese nelle scuole e tra la cittadinanza, in tavole rotonde con amministratori locali, giornalisti e giuristi. Domani venerdì 17 aprile, alle 10 Masciari sarà alla scuola media &#8220;Luigi Tanzi&#8221; di Mola di Bari con il sindaco Nicola Berlen, il procuratore aggiunto della Repubblica Marco Dinapoli e Giuseppe Milano della scuola Caponnetto. Alle 17, presso l&#8217;auditorium comunale di Locorotondo, sarà accompagnato dall&#8217;assessore Rossella Piccoli, l&#8217;avvocato Marianna Aloisio, lo scrittore e criminologo Michele Cagnazzo e dal componente commissione cultura della Camera Pierfelice Zazzera.</p>
<p>Sabato 18 sarà invece la volta della scuola media di Rutigliano &#8220;Alessandro Manzoni&#8221;, con il sindaco Lanfranco Digioia e il dirigente scolastico Nicola Valenzano a presentare agli alunni Masciari e ancora l&#8217;organizzatore Milano.<br />
La storia di Pino Masciari è fatta di Stato e Antistato, a volte pericolosamente vicini, di ingiustizia, di affetto e aspettative tradite. Ma soprattutto di coraggio, che gli è valso la cittadinanza onoraria in tanti Comuni d&#8217;Italia e l&#8217;aiuto di tante persone di buona volontà. Per evitare che lo Stato perda definitivamente la memoria.</p>
<div class="tstCommenti"></div>
<p><strong></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[emiliano/di cagno tra emilab e i giovani per.]]></title>
<link>http://gianvitorutigliano.wordpress.com/2009/03/02/emilianodi-cagno-tra-emilab-e-i-giovani-per/</link>
<pubDate>Mon, 02 Mar 2009 21:14:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gianvito Rutigliano</dc:creator>
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<description><![CDATA[In un periodo in cui la sinistra perderebbe anche le elezioni di capoclasse, l&#8217;affatto rossa B]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img title="bari-michele-emilianoweb1" src="http://gianvitorutigliano.wordpress.com/files/2009/03/bari-michele-emilianoweb1.jpg" alt="bari-michele-emilianoweb1" width="150" height="94" align="left" />In un periodo in cui la sinistra perderebbe anche le elezioni di capoclasse, l&#8217;affatto rossa Bari rischia di segnare una piacevole controtendenza. Michele Emiliano, sconguri dovuti a parte, secondo me parte in pole position per le elezioni amministrative 2009 per una serie di motivi.</p>
<p><!--more-->Intanto il merito di un&#8217;amministrazione che ha saputo mettere bene in evidenza il proprio operato. Non evirandosi politicamente con opere utili e sottotraccia,  ma invece sapendo coniugare queste a questioni più evidenti e di facile spendita con la città. E la città ha risposto.</p>
<p>Poi l&#8217;imponente figura del sindaco, ai limiti del populismo a volte, ma dal certificato impatto emozionale e carismatico. Il classico amministratore dal territori, un cittadino al potere non &#8220;a chiacchiere&#8221;, un &#8220;sindaco dei baresi&#8221;. Un leader, con tanti limiti in ambito di coinvolgimento dei partiti e degli uomini a lui non strettamente riconducibili, ma di cui oggi più che mai il popolo di sinistra ha bisogno. Ci sono tanti ottimi burocrati e politici in senso stretto, ma pochissime figure di riferimento. Emiliano fa parte di questa seconda fascia e dubito abbia mai voluto far parte della prima.</p>
<p>Poi la campagna elettorale. L&#8217;uno a rincorrere l&#8217;altro, su un campo miracolosamente di totale controllo della sinistra rispetto al solito strapotere di comunicazione della destra. Hanno puntato, chi sostanzialmente chi apparentemente, sui giovani. L&#8217;Emilab da una parte, i Giovani per Simeone dall&#8217;altra. Un miracolo. Non credo di bestemmiare se affermo che gli under 30 che si spendono e hanno voglia di sudare più facilmente per una causa politica stiano molto di più a sinistra. Suscitato il loro interesse, hanno tirato fuori le loro capacità e le stanno mettendo in campo senza sosta. Il risultato oggi è un laboratorio democratico, una rete di talenti che si chiama Emilab che rischia di essere assolutamente decisivo per le sorti del sindaco in carica (che se vincerà non lo farà con cifre bulgare) e che può diventare un modello esportabile in tante città e paesi impegnati nelle campagne elettorali. I Giovani per Simeone stanno sbagliando l&#8217;approccio, puntando a un elettorato di pancia. La campagna è stata impostata su concetti, grafica e messaggi vecchi di almeno dieci anni. La naturale non predisposizione a rimboccare le maniche delle loro camicie incravattate ha avuto una mazzata mortale dalla scelta del cavallo. Non più uno di razza, ma poco più che un cavallo buono per il macello. La gente è stanca delle vecchie facce, di un sindaco per niente rimpianto e la destra ha totalmente forato con la scelta di Simeone, dimostrando ulteriormente la pochezza del loro programma al Sud. A parte Fitto, impelagato con un Governo meridionicida, e la Poli Bortone, per ora persa, c&#8217;è il silenzio mortale. Tanto valeva lanciare un giovane, visto il trend positivo del PDL in Italia. E nessuno parli dell&#8217;ufficializzazione dell&#8217;acquisto di <a href="http://gianvitorutigliano.wordpress.com/2008/05/01/momento-di-vero-godimento/" target="_blank">Greco</a>.</p>
<p>Emiliano è l&#8217;unico candidato di centrosinistra su cui punterei dei soldi. Può solo perderle da solo le elezioni. Di Cagno Abbrescia non è un candidato degno di sfidarlo, a meno che le intenzioni a destra non siano quelle di non bruciare qualcuno contro un avversario temibile. Come però è successo a Roma, dove per scegliere Alemanno c&#8217;hanno messo una vita.</p>
<p>A questo punto siete autorizzati a toccarvi palle, ferro, corna e stracorna.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[cagliari-roma diretto.]]></title>
<link>http://gianvitorutigliano.wordpress.com/2009/01/11/cagliari-roma-diretto/</link>
<pubDate>Sun, 11 Jan 2009 17:31:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gianvito Rutigliano</dc:creator>
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<description><![CDATA[Probabilmente non capiterà mai o presto per una questione poco edificante di correnti, liste del 14 ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img title="20080213_214439_13a45130" src="http://gianvitorutigliano.wordpress.com/files/2009/01/20080213_214439_13a45130.jpg" alt="20080213_214439_13a45130" width="180" height="162" align="left" />Probabilmente non capiterà mai o presto per una questione poco edificante di correnti, liste del 14 ottobre o affini. Ma credo che Renato Soru sia il più qualificato soggeto per la segreteria nazionale del PD nel dopo Veltroni.</p>
<p><!--more-->L&#8217;attuale segretario deve portare avanti il suo lavoro fino a fine mandato e poi passare la mano. Il candidato alla poltrona di governatore della Sardegna è una persona seria, capace e quasi politicamente nato con le idee da Partito Democratico.</p>
<p>Mi sono illuso da un po&#8217; della superiorità politica di una delle parti fondatrici rispetto a un&#8217;altra. Invece ora credo che per tirare fuori il partito dal guado politico in cui un po&#8217; l&#8217;hanno infilato e un po&#8217; ci si è infilato da solo, ci voglia una classe dirigente quasi inedita. Che non provenga dai partiti fondatori.</p>
<p>I vecchi DS o Margherita non devono sparire dalla circolazione, ma mettersi a totale disposizione del partito senza pretendere. I giochi di forza hanno già spaccato il loft. Ora bisogna dare la possibilità ai &#8220;nuovi&#8221; di esprimersi, scevri da preconcetti e esperienze passate.</p>
<p>Soru mi convince per rigore e mancanza di fronzoli. E per essere temuto dal centrodestra e da Berlusconi in particolare. C&#8217;è bisogno di lui ed è ben visto anche dai partiti di sinistra con cui il PD deve fare i conti. E non so se sperare in una sua vittoria o sconfitta alle prossime regionali.</p>
<p>Lui sarebbe l&#8217;ideale. Vedremo chi sarà il reale.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[ogni giorno di più.]]></title>
<link>http://gianvitorutigliano.wordpress.com/2008/10/27/ogni-giorno-un-aspetto-in-piu/</link>
<pubDate>Mon, 27 Oct 2008 01:33:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gianvito Rutigliano</dc:creator>
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<description><![CDATA[Una segnalazione prima di un&#8217;analisi della grande manifestazione &#8220;Salva l&#8217;Italia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img align="left" title="131_23-3-2007_concita_003" src="http://gianvitorutigliano.wordpress.com/files/2008/10/131_23-3-2007_concita_003.jpg" alt="" width="180" height="173" />Una segnalazione prima di un&#8217;analisi della grande manifestazione &#8220;Salva l&#8217;Italia&#8221; di sabato 25.</p>
<p>Quando hanno annunciato il cambio di direzione de l&#8217;Unità <a href="http://gianvitorutigliano.wordpress.com/2008/08/26/unita-dintenti/" target="_blank">qualcuno ha pensato al peggio</a>. La normalizzazione dell&#8217;informazione, il direttore sgradito al PD tolto di mezzo e altri disegni orditi da chissà chi.</p>
<p>Invece il direttore Concita De Gregorio sta macinando consensi di giorno in giorno, soprattutto nei miei confronti. E allora linko qui la sua <a href="http://www.la7.it/approfondimento/dettaglio.asp?prop=invasioni&#38;video=17966" target="_blank">intervista barbarica</a> di qualche sera fa su La7.</p>
<p>Solo se mi dicessero che odia Ritorno al futuro potrebbe perdere 1 dei 100milioni di punti incassati. <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[paura, eh?]]></title>
<link>http://gianvitorutigliano.wordpress.com/2008/09/19/paura-eh/</link>
<pubDate>Fri, 19 Sep 2008 08:21:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gianvito Rutigliano</dc:creator>
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<description><![CDATA[Paolo Romani, sottosegretario alle comunicazioni, ha proprio il pallino degli editti. Senza avere l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img title="carlo-lucarelli" src="http://gianvitorutigliano.wordpress.com/files/2008/09/firenze-incontro-con-carlo-lucarelli.jpg" alt="" width="170" height="195" align="left" />Paolo Romani, sottosegretario alle comunicazioni, ha proprio il pallino degli editti. Senza avere l&#8217;autorità e l&#8217;incisività del premier.</p>
<p>Una sorta di anticamera censurante della scure berlusconiana. Ciò che faceva Gasparri prima di passare di grado.</p>
<p>Dopo aver definito Travaglio incompatibile con la Rai, pensando di essere la sacra inquisizione, è il turno di Carlo Lucarelli e del suo Blu Notte.</p>
<p><!--more--></p>
<p>Sotto accusa la puntata di domenica sulla commistione tra mafia e politica, con tanto di Andreotti, Dell&#8217;Utri e Cuffaro. Quindi gli amici e le loro code di paglia, se ha portato il sottosegretario a definire Lucarelli come &#8220;fazioso&#8221;. Non si sa se il fatto di essere su Rai3 sia una concausa o una mera conseguenza.</p>
<p>Un professionista come Lucarelli, ideatore di un genere unico e affascinante come quello di &#8220;romanzare&#8221; in salsa noir casi oggettivi giornalistici, con dati e dichiarazioni vere, concatenando il tutto con stile novellistico ma senza mai inventare alcunchè, trattato come l&#8217;ultimo dei comunisti antibelusconiani. Fazioso. Anche Romani è fazioso eppure ricopre un ruolo istituzionale.</p>
<p>Tutti sono faziosi, ma se non dicono bugie e sono bravi vanno tutelati. E Lucarelli è nettamente fazioso dalla parte della verità. Lo stesso Lucarelli il cui Blu Notte fu sotto tiro per aver parlato di Riina e Provenzano senza contraddittorio. Certo, bisognava avere un collegamento satelittare con i due superboss e dar loro la possibilità di replicare.</p>
<p>Carlo non si scompone e mostra ancora una volta uno stile inappuntabile, come se ce ne fosse ulteriore bisogno. Questa tv e questi controllori da autobus, di stile, non ne hanno un briciolo.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[lezione da un uomo perbene.]]></title>
<link>http://gianvitorutigliano.wordpress.com/2008/09/02/lezione-da-un-uomo-perbene/</link>
<pubDate>Tue, 02 Sep 2008 13:06:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gianvito Rutigliano</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ieri sera La7 ha trasmesso uno speciale Omnibus intitolato &#8220;Dunque, dove eravamo rimasti?]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://gianvitorutigliano.wordpress.com/files/2008/09/7390.jpg" alt="" width="180" height="135" align="left" />Ieri sera La7 ha trasmesso uno speciale Omnibus intitolato &#8220;Dunque, dove eravamo rimasti?&#8221;, dedicato all&#8217;incredibile caso di malagiustizia legato ad <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Enzo_Tortora" target="_blank">Enzo Tortora</a>. Una sorta di monologo/report tenuto magistralmente dal direttore del tg Antonello Piroso.</p>
<p>Solo un tavolo, degli oggetti caratteristici della storia, qualche documento e delle manette al polso del giornalista, trasportato con estrema enfasi nel racconto. Potete trovarlo <a href="http://www.la7.it/approfondimento/dettaglio.asp?prop=omnibus&#38;video=16314" target="_blank">qui</a>. Aldilà dell&#8217;altissima qualità del programma quello che mi ha colpito è un altro aspetto.</p>
<p><!--more-->Piroso ha utilizzato uno stile asciutto, ma forte; ha citato le fonti; ha fatto i nomi degli accusatori, in tribunale e sui giornali; ha contestualizzato alcune situazioni.</p>
<p>Senza paura di parlare di idoli incontrastati della cultura alternativa a quella standard dei giornali e dei media &#8220;schiavi&#8221; del sistema.</p>
<p>Ha citato senza paura un editoriale scandalo di Montanelli che si meritò una querela da Tortora. Ha detto che uno dei falsi pentiti del processo è stato assolto in un altro procedimento con una formula quanto meno particolare dalla Forleo. Ha parlato male dell&#8217;ANM, a volte eccessivamente chiuso a riccio su posizioni di protezione di casta. Ha approfittato di una citazione per parlare di Furio Colombo e dello scivolone in cui è incorso nel caso Newsweek e del suo autore Jacopo Barigazzi, bollato come &#8220;inesistente&#8221; con relativo film sul suo articolo, quasi solo perchè su google non lo si trovava. Caso di cui ho scritto anch&#8217;io ma di cui non ho riportato poi rettifica una volta spuntata la notizia.</p>
<p>Proprio questo è un episodio che mi ha fatto riflettere. Mentre leggevo l&#8217;editoriale di Colombo pensavo anch&#8217;io che qualcosa non quadrava, ma poi mi sono detto &#8220;Oh, lo scrive lui&#8230; l&#8217;avrà fatto con cognizione di causa&#8221;. Invece ha preso un granchio grande quanto la sua professionalità. E io appresso.</p>
<p>Si può essere schierati. Si può essere faziosi. Si deve avere un proprio punto di vista. Ma bisogna diffidare di chiunque. Del politico con la fedina penale lunga quanto il Transatlantico di Montecitorio, di quello immacolato, del ladro, del paladino della giustizia, di quello per cui si è votato, di quello che non si voterà mai, del proprio maestro, dei giudici corrotti, dei giudici per bene, dei bersagli facili, dei miti inattaccabili, dei monumenti e dell&#8217;ultimo degli umili. Senza per questo bollare a vita una persona per un singolo episodio. Non esistono idoli incontrastati, non deve esistere per un giornalista un guru dalla penna d&#8217;oro.</p>
<p>Solo così si potrà raggiungere serietà e credibilità. E indipendenza, nonostante un&#8217;esplicita faziosità o un chiaro schieramento a favore di qualcuno. Ieri Piroso, direttamente o indirettamente, mi ha dato una lezione importante. Spero di poterla mettere a frutto. C&#8217;è tanta strada da fare.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[idem con patate.]]></title>
<link>http://gianvitorutigliano.wordpress.com/2008/08/24/idem-con-patate/</link>
<pubDate>Sun, 24 Aug 2008 13:44:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gianvito Rutigliano</dc:creator>
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<description><![CDATA[Josefa Idem e Antonio Rossi, atleti navigati in tutti i sensi, hanno risposto all&#8217;appello dell]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://gianvitorutigliano.wordpress.com/files/2008/08/0jmo0i7a-346x212.jpg" alt="" width="170" height="104" align="left" />Josefa Idem e Antonio Rossi, atleti navigati in tutti i sensi, hanno risposto all&#8217;appello della fiorettista Margherita Granbassi che qualche giorno fa aveva dichiarato di voler regalare al Dalai Lama la sua maschera da gara, come segno di vicinanza per la battaglia sostenuta dal Tibet.<!--more--></p>
<p>I due canoisti hanno aderito promettendo all&#8217;autorità spirituale i loro corpetti da gara. La 44enne medaglia d&#8217;argento ha anche parlato del suo gesto, puntando il dito contro le istituzioni.</p>
<blockquote><p>Non scordiamoci di tutte le ingiustizie del mondo, ce ne sono tantissime che non hanno nessuna visibilità. E non dimentichiamoci che quando il Dalai Lama ha girato l&#8217;Europa, è stato ricevuto da un solo capo di stato (la Merkel) in veste ufficiale. Tutto questo perché il mondo ha degli interessi legati alla Cina: poi mandano avanti noi atleti per fare delle dichiarazioni. Noi siamo qui per fare sport. Questa Olimpiade è stata organizzata perfettamente, nel mio piccolo microcosmo ho trovato solo gente che ci ha accolto con amicizia e calore umano</p></blockquote>
<p>Persino Clemente &#8220;Tatanka&#8221; Russo da Casoria-Napoli, un ex bulletto da immaginario collettivo buono solo a tirare due cazzotti, ha voluto ricordare i diritti umani cinesi calpestati dopo la conquista dell&#8217;argento nella boxe. E i governanti in silenzio. Non svegliare il can che dorme è la parola d&#8217;ordine di queste Olimpiadi.</p>
<p>E nel giorno della chiusura devo tirare le somme. Gli atleti italiani hanno fatto benissimo a partecipare. Non erano e non sono loro a dover dare un segno forte a Pechino. Quando l&#8217;hanno fatto, come nel caso dei nostri atleti, le loro parole sono valse molto di più che un boicottaggio. Loro sì. Gli altri, patate.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[brunetta against the machine.]]></title>
<link>http://gianvitorutigliano.wordpress.com/2008/08/07/brunetta-against-the-machine/</link>
<pubDate>Thu, 07 Aug 2008 15:01:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gianvito Rutigliano</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ogni Paese &#8211; si dice &#8211; ha la classe politica che merita. La nostra è pessima. Il Paese s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://gianvitorutigliano.wordpress.com/files/2008/08/brunetta-renato.jpg" alt="" width="160" height="139" align="left" />Ogni Paese &#8211; si dice &#8211; ha la classe politica che merita.</p>
<p>La nostra è pessima. Il Paese se la merita?</p>
<p>Non si può dare una risposta certa. Vero è però che se l&#8217;adagio recita il vero, l&#8217;Italia meriterebbe al massimo qualcosa di leggerissimamente meglio.</p>
<p>Basta guardare uno dei cancri del nostro sistema: la macchina organizzativa, la burocrazia.<!--more--></p>
<p>Granitica, immobile, appesantita da un numero sproposito di nullafacenti e affaticata come quelli che devono sgobbare il doppio per coprire i buchi dei loro colleghi. Lo Stato non gira e ognuno si sente in diritto di fare meno.</p>
<p>Non impegnarsi di più per invertire il trend, ma abbandonarsi all&#8217;ozio perchè &#8220;tanto lo fanno tutti&#8221;. I lavoratori si sentono blindati nel pubblico impiego. Si fermano ad ogni virgola, con la connivenza spesso dei sindacati a cui serve che il serbatoio di voti sia sempre bello pieno. E chi si mette di traverso è un fascista.</p>
<p>Il ministro per la funzione pubblica Renato Brunetta ha cominciato da mesi la sua crociata contro i fannulloni. Una missione comune al giuslavorista Pietro Ichino a cui è valsa l&#8217;applicazione di una scorta armata. E i risultati ufficiali oggi parlano di un crollo delle malattie del 37%. Ovvero, piuttosto che farsi scoprire a far nulla dai medici mandati dagli uffici, anzichè essere ammalati, gli impiegati preferiscono oggi rimanere al proprio posto.</p>
<p>Ho paura che il maggior e più grande difetto del ministro in questione sia essere un componente dell&#8217;esecutivo di Berlusconi. Ma con scelte a volte impopolari stanno riuscendo dove una sinistra spaccata non ne sarebbe mai venuta a capo in anni e anni di consigli dei ministri.</p>
<p>Un&#8217;ulteriore botta in vista delle europee.</p>
<p>Un grosso successo per il Governo. E pare anche per il Paese.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[per 8 punti nichi perse la k.]]></title>
<link>http://gianvitorutigliano.wordpress.com/2008/07/28/per-8-punti-nichi-perse-la-k/</link>
<pubDate>Mon, 28 Jul 2008 15:01:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gianvito Rutigliano</dc:creator>
<guid>http://gianvitorutigliano.wordpress.com/2008/07/28/per-8-punti-nichi-perse-la-k/</guid>
<description><![CDATA[Si sono punzecchiati per mesi. A volte con uno spillo, molte altre con dei bastoni chiodati. E alla ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="size-full wp-image-184" src="http://gianvitorutigliano.wordpress.com/files/2008/07/d302051.jpg" alt="vendola ferrero" width="170" height="81" align="left" />Si sono punzecchiati per mesi. A volte con uno spillo, molte altre con dei bastoni chiodati.</p>
<p>E alla resa dei conti il favorito ha reso l&#8217;onore delle armi al principale avversario della mozione a lui avversa.</p>
<p>Paolo Ferrero è alla testa di Rifondazione. Nichi Vendola ammette la sconfitta ma vorrebbe spaccare il microfono.<!--more--></p>
<p>Il primo congresso del PRC post-Bertinotti è stato teatro di un duro scontro tra i due leader designati alla successione, una lotta senza esclusione di colpi. A quanto pare sia leciti che mancini.</p>
<p>Ora i sostenitori della mozione no. 2, ancora a caldo, parlano di metodi poco ortodossi perpetrati dai compagni della 1 per dare ulteriore fuoco alle polveri e portare l&#8217;ex ministro della solidarietà sociale al top. Ma i numeri sono quelli. E Vendola e i suoi non stanno perdendo tempo ad avvertire l&#8217;Italia politica degli effetti conseguenti alla loro debacle. Deserto politico e aumento della vocazione minoritaria le parole d&#8217;ordine.</p>
<p>I nemici-amici non si fanno attendere. Così il Pd, Veltroni e l&#8217;Unità ingoiano un rospo inatteso, l&#8217;ennesimo, salutando il trionfo di Ferrero come &#8220;prevalenza degli estremismi&#8221;. Grazia Francescato e i Verdi aprendo a Vendola e ai suoi. I primi effetti/rischio sono la stabilità delle giunte locali in cui Pd e Rifondazione hanno certo lavorato meglio che a livello nazionale e l&#8217;apertura definitiva dell&#8217;autostrada dell&#8217;alleanza tra piddini e Udc. Autentici problemi politici.</p>
<p>Staremo a vedere quali tra le ipotesi ventilate di costituente comunista, piuttosto che scissione dei seguaci del governatore pugliese prevarrano. Fatto sta che all&#8217;elezione di Vendola a segretario guardavano in molti come positiva. Me compreso. Ora bisognerà rifare in fretta i conti per non rimanere ancora al palo.</p>
<p>Un&#8217;ulteriore conferma che l&#8217;elettorato non ama le mezze misure. E che i rifondaroli sono arrabbiati col Pd quasi più per l&#8217;alleanza con Di Pietro (sulla bocca di tutti come &#8220;di destra&#8221;) che per altro.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[cinque giorni che t'ho perso.]]></title>
<link>http://gianvitorutigliano.wordpress.com/2008/07/13/cinque-giorni-che-tho-perso/</link>
<pubDate>Sun, 13 Jul 2008 11:21:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gianvito Rutigliano</dc:creator>
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<description><![CDATA[L&#8217;Unità è un porto franco della politica di un certo tipo. Politici, rappresentanti dei movime]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://gianvitorutigliano.wordpress.com/files/2008/07/flores-2.jpg" alt="" width="170" height="104" align="left" />L&#8217;Unità è un porto franco della politica di un certo tipo. Politici, rappresentanti dei movimenti, intellettuali si mandano lettere d&#8217;amore, d&#8217;odio o di riflessione tramite l&#8217;Unità.</p>
<p>Quasi un&#8217;assicurazione per mittente e per ricevente.</p>
<p>Leggo riflessioni interessanti, più o meno condivisibili nelle varie parti, scritte da Paolo Flores d&#8217;Arcais e Jean Leonard Touadi.<!--more-->L&#8217;uno, organizzatore principe del No cav day, tirato per la giacchetta dall&#8217;8 luglio ad oggi. L&#8217;altro, deputato dell&#8217;IDV, che dopo l&#8217;8 luglio ha deciso di passare al PD per paura di una rottura tra il suo partito e quello del suo mentore Veltroni.</p>
<p>Corrette, scorrette, giuste, sbagliate. Ma riflessioni molto pacate, affatto esibizionistiche, come quelle dei giorni passati di Moni Ovadia, Marco Travaglio e ovviamente Furio Colombo.</p>
<p>Ho come l&#8217;impressione che quella dell&#8217;8 luglio sia stata un&#8217;occasione di sfogo, sia per IDV che per PD, mai particolarmente raggianti della loro alleanza. Ma il dibattito mi ha già stancato. La manifestazione non è stata solo quegli interventi nel mirino dei media, ma qualche organizzatore credo sapesse benissimo a cosa andava incontro. Piuttosto ben calcolato, nonostante le dichiarazioni dei giorni precedenti.</p>
<p>Ma di questi scazzi alla gente cosa frega?</p>
<p>Inizia una nuova settimana. Si spera gli argomenti siano nuovi.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[the guzzantis.]]></title>
<link>http://gianvitorutigliano.wordpress.com/2008/07/12/the-guzzantis/</link>
<pubDate>Sat, 12 Jul 2008 08:26:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gianvito Rutigliano</dc:creator>
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<description><![CDATA[Se mi avessero detto un giorno che sarei stato d&#8217;accordo con Paolo Guzzanti e in disaccordo co]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://gianvitorutigliano.wordpress.com/files/2008/07/guzz.jpg" alt="" width="160" height="76" align="left" />Se mi avessero detto un giorno che sarei stato d&#8217;accordo con Paolo Guzzanti e in disaccordo con Sabina, probabilmente avrei pensato ad uno scherzo.</p>
<p>Volta e gira, oggi è così. Ho già spiegato di come abbia trovato fuoriluogo (ecco la parola giusta) l&#8217;intervento dell&#8217;attrice al No cav day. Ma la reazione del ministero per le pari opportunità è stato ugualmente deprecabile, se non di più.<!--more-->E a tal proposito il senatore e papà dei fratelli Guzzanti si è messo di traverso (come, a dir la verità, spesso accade) per difendere la Raiot girl. La nota del ministero parla infatti dell&#8217;intenzione di querelare non &#8220;Sabina Guzzanti&#8221;, ma &#8220;la figlia del senatore Paolo Guzzanti&#8221;. Un metodo di intimidazione chiarissimo, volto a minimizzare la donna e a spossessarla della sua personalità.</p>
<p>Un modo di fare indegno di un ministero della Repubblica che il senatore PDL ha nettamente condannato sul suo <a href="http://www.paologuzzanti.it/" target="_blank">blog</a>. Salvo, chiaramente, sottolineare la distanza dalla figlia nelle posizioni assunte in piazza Navona. In effetti è giusto così. Travolgere nel proprio giudizio qualsiasi aspetto di una persona solo per un episodio, dimenticando gli aspetti positivi per alcuni presunti negativi, è uno sport barbaro che oggi va molto di moda. In questo caso non è stato così.</p>
<p>Fa specie che Guzzanti sr. abbia equiparato l&#8217;attacco al sito di Sabina al suo dopo aver pubblicato un video su Litvinenko. Per poi ritrattare, perchè di attacco non si trattava ma (pare) di un semplice refresh. Si sa che Paolo è rimasto fissato con la commissione Mitrokhin e con ciò che orbita attorno. E che Sabina (basta fare una ricerchina) in questo lo difende. A ciascuno la propria fisima.</p>
<p>E per chiudere ribadisco la mia posizione sull&#8217;intervento dell&#8217;8 luglio. In effetti si può essere d&#8217;accordo sui metodi, sugli argomenti, sulle parole e sui toni (non mi pare che sulla Carfagna ci fosse alcunchè di satirico, era un intervento simil comizio e basta). Ma ciò che mi urta è solo il contesto. Sabina Guzzanti ha dimostrato in più occasioni di essere capace e pungente nei suoi interventi, e se avesse pronunciato quelle parole in una trasmissione o in uno spettacolo teatrale&#8230; be&#8217;, pace. Il mio rammarico è legato al fatto di aver lanciato le sue bordate da quel palco, così da dare il la a tutte le critiche già scritte e pronte ad essere tirate fuori all&#8217;occasione giusta. Uno scivolone, una leggerezza ecco. E se ho difeso Luttazzi e il suo Decameron in occasioni passate, non posso che pensarla così.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[il franco forte.]]></title>
<link>http://gianvitorutigliano.wordpress.com/2008/07/11/il-franco-forte/</link>
<pubDate>Fri, 11 Jul 2008 15:15:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gianvito Rutigliano</dc:creator>
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<description><![CDATA[Dopo averlo adorato nell&#8217;ormai celebre spot-scontro con Luca Toni un altro video bellissimo di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://gianvitorutigliano.wordpress.com/files/2008/07/ribery.jpg" alt="ribery" width="134" height="116" align="left" />Dopo averlo adorato nell&#8217;ormai celebre <a href="http://it.youtube.com/watch?v=yBLxTlUEA3g" target="_blank">spot-scontro</a> con Luca Toni un altro video bellissimo di Frank Ribery impazza per la rete (<a href="http://mediacenter.gazzetta.it/MediaCenter/action/player?idCanale=UltimeNotizie&#38;filtro=Tutti&#38;pagina=1&#38;passo=7&#38;uuid=5d693206-4f4b-11dd-9522-00144f02aabc&#38;navName=1&#38;provenienza=REDAZIONE">qui</a>).</p>
<p>Credo di amarlo davvero.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[furio nero.]]></title>
<link>http://gianvitorutigliano.wordpress.com/2008/07/09/furio-nero/</link>
<pubDate>Wed, 09 Jul 2008 07:57:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gianvito Rutigliano</dc:creator>
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<description><![CDATA[E Furio Colombo si è incazzato di nuovo. Stavolta con chi su quel palco a cui tanto teneva ci è sali]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="size-full wp-image-149" src="http://gianvitorutigliano.wordpress.com/files/2008/07/colombo2.jpg" alt="colombo" width="160" height="184" align="left" />E Furio Colombo si è incazzato di nuovo. Stavolta con chi su quel palco a cui tanto teneva ci è salito e l&#8217;ha forse fatta fuori dal vaso.</p>
<p>Con una precisione imbarazzante con alcuni degli interventi previsti si è riuscito a dare ragione alle motivazioni che hanno portato una parte dell&#8217;opposizione parlamentare a disertare il No Cav day. Tutte scuse, sia chiaro. Ma si è verificato giusto ciò che denunciavano come pericolo per la manifestazione.</p>
<p>E hai voglia a predicare rassicurazioni se sul palco non si ha rispetto neanche per la piattaforma programmatica dell&#8217;iniziativa.<!--more--></p>
<p><a href="http://tv.repubblica.it/copertina/no-cav-day-colombo-vs-grillo/22007?video" target="_blank">http://tv.repubblica.it/copertina/no-cav-day-colombo-vs-grillo/22007?video</a></p>
<p>Nella sua amara rassegnazione Colombo ha messo bene in luce la sua delusione nel vedere disattesi i suoi obiettivi. Ha dovuto prenderne le distanze, nonostante si conosca bene la sua scarsa soddisfazione del comportamento del PD. E da quanto raccontato dai cronisti, anche Flores d&#8217;Arcais e gli altri dietro il palco erano sbiancati.</p>
<p>Una bellissima piazza, gremita, compatta. La libertà di parola assicurata da Di Pietro. Giustissimo. Ognuno doveva essere libero di dire quello che voleva e nella maniera ritenuta più opportuna. Proprio per questo forse era il caso che Sabina Guzzanti e Beppe Grillo evitassero di sparare puntualmente su Napolitano, sul solito Topo Gigio, su Ratzinger e su sta benedetta (che gioco di parole pessimo&#8230;) <em>fellatio </em>della Carfagna (che finchè non tirano fuori le intercettazioni, rimane una becera chiacchiera da bar).</p>
<p>Evitando certi scivoloni, per quanto fatti di osservazioni lecite, si sarebbe potuto dire &#8220;visto che vi sbagliavate?! che erano tutti luoghi comuni?!&#8221;. No. Bisognava ostentare a tutti i costi.</p>
<p>E ora i giornali parleranno solo degli insulti a Napolitano e non degli altri interventi. Grillo e la Guzzanti diranno &#8220;avete visto?! parlano di insulti, noi non abbiamo insultato nessuno&#8221; e le parti continueranno a distanziarsi ancora. E ancora. E ancora. Per la gioia del nemico comune, che sguazza in certe cose.</p>
<p>E ho scoperto di odiare la svolta sarcastica di Travaglio. Mi piace molto di più serio e pungente, che spiritoso e pungente.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[furio rosso.]]></title>
<link>http://gianvitorutigliano.wordpress.com/2008/07/02/furio-rosso/</link>
<pubDate>Wed, 02 Jul 2008 06:34:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gianvito Rutigliano</dc:creator>
<guid>http://gianvitorutigliano.wordpress.com/2008/07/02/furio-rosso/</guid>
<description><![CDATA[Il grado dello scontro politico punta sempre di più ai numeri sopra lo zero. Numeri positivi. Si è a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://gianvitorutigliano.wordpress.com/files/2008/07/colombo.jpg" alt="furio colombo" width="160" height="200" align="left" />Il grado dello scontro politico punta sempre di più ai numeri sopra lo zero. Numeri positivi.</p>
<p>Si è accantonata la favola del Berlusconi rinsavito, si cominciano a chiamare i nuovi scempi legislativi coi propri nomi, si traccia una linea di demarcazione per terra, giusto per sottolineare le differenze tra gli schieramenti.</p>
<p>Ma il PD, a rinverdire il rapporto coi movimenti, con la piazza, con il popolo, non pare tenerci particolarmente. &#8220;Popolo&#8221; si può pronunciare solo se seguito dalla locuzione &#8220;delle primarie&#8221;. E oggi non basta più.</p>
<p>L&#8217;occasione viene dalla proposta di Di Pietro su l&#8217;Unità (quasi un ossimoro, per un bonario reazionario trovatosi a sinistra per necessità antiberlusconiana) che invita Veltroni a unirsi ai movimenti l&#8217;8 luglio per marciare contro il ddl (che pare diventare dl) sulle intercettazioni.</p>
<p>Veltroni rifiuta. Colombo s&#8217;incazza.<!--more-->Non dev&#8217;essere facile farsi dettare l&#8217;agenda dei viaggi in piazza dal leader IDV. Ma tant&#8217;è, oggi è il maggior rappresentante della strada, degli elettori anti-casta. Della sinistra incazzata, oserei quasi dire.</p>
<p>Furio Colombo, che di piazze e movimenti ne ha visti, sa che solo conquistando quella fetta di elettorato si può ripensare seriamente a un centrosinistra vincente. E striglia i suoi compagni di partito a svegliarsi. Il resto del PD &#8220;non vuole farsi trascinare dall&#8217;onda giustizialista&#8221; ecc. ecc. ecc. La pappa ormai la conosciamo.</p>
<p>Ritengo che sia vero, come detto dal leader PD, che bisogna entrare nel merito dei motivi della piattaforma, anche onde evitare di condividere il percorso con chi &#8220;approva di prendere le impronte digitali ai bambini rom&#8221;. Ma oggi le regole della strada le dettano Di Pietro, movimenti e Grillo. E tanto valeva star loro appresso per l&#8217;8 luglio.</p>
<p>Ci vuole una scossa, il partito è lontanissimo dalle istanze popolari. Che piaccia o non piaccia (a me non fa impazzire, ma ci siamo e bisogna adattarsi) passano per certi altri partiti e certi movimenti. In un clima così becero che in un Paese in cui non si arriva alla classica fine del mese, si è costretti a parlare delle intercettazioni telefoniche e dei classici processi del premier.</p>
<p><a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/infografica/200807articoli/34384girata.asp">http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/infografica/200807articoli/34384girata.asp</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[tonino, giorgia e il magnaccia.]]></title>
<link>http://gianvitorutigliano.wordpress.com/2008/06/29/tonino-giorgia-e-il-magnaccia/</link>
<pubDate>Sun, 29 Jun 2008 09:54:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gianvito Rutigliano</dc:creator>
<guid>http://gianvitorutigliano.wordpress.com/2008/06/29/tonino-giorgia-e-il-magnaccia/</guid>
<description><![CDATA[Il già bassissimo livello della politica italiana continua nella sua parabola discendente. Le nuove ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://gianvitorutigliano.wordpress.com/files/2008/06/9dfbb538a9e4942570fa830014dabdab.jpg" alt="saccà berlusconi" width="170" height="107" align="left" />Il già bassissimo livello della politica italiana continua nella sua parabola discendente.</p>
<p>Le nuove intercettazioni Saccà-Berlusconi, lungo il cavo telefonico della Rai, danno un ulteriore segnale del becero sistema delle raccomandazioni a nettissimo sfondo sessuale che vige spessissimo in Italia. Come se ci fosse necessità di dimostrazione. Come se non fossero bastate le prime (ora si parla di 8.400 telefonate; ma questi lavorano pure?!). Come tra l&#8217;altro già anticipato dallo stesso premier (&#8220;In Rai lavorano solo se di sinistra o se la danno&#8221;. A lui.)<!--more-->E per rimanere il linea il leader IDV Di Pietro spara a Berlusconi un bel &#8220;magnaccia&#8221;, per non farci mancare niente. Nessuno certo si scandalizza di una definizione del genere, dato il linguaggio di infima lega regalatoci dai media oggi, però forse un minimo di accortezza in più non guasterebbe, tanto per distinguersi dai &#8220;nemici&#8221;. Oltretutto per un episodio che a me, sinceramente, non fa più ribrezzo di altri. Ma che inserisce un ulteriore tasselo nell&#8217;orrendo mosaico che raffigura il presidente del Consiglio. Senza scordare che Bonaiuti ha risposto a Tonino, definendo il suo come &#8220;linguaggio da osteria&#8221;. Mica da bettola come quello del padrone.</p>
<p>Esprime con risoluta chiarezza il suo punto di vista in un&#8217;<a href="http://www.corriere.it/politica/08_giugno_29/meloni_silvio_non_mi_piace_roncone_b0ea6140-45ad-11dd-90eb-00144f02aabc.shtml" target="_blank">intervista sul Corriere</a> una gradevolissima Giorgia Meloni, ministro alle poltiche giovanili. Fermezza e giustizia. Da destra.</p>
<p>Certe cose andrebbero imparate anche dai dirigenti di sinistra. Meno proclama, meno spettacolo, più sostanza. Altrimenti la buttiamo sul comico e addio.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[usato garantito.]]></title>
<link>http://gianvitorutigliano.wordpress.com/2008/06/26/usato-garantito/</link>
<pubDate>Thu, 26 Jun 2008 07:06:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gianvito Rutigliano</dc:creator>
<guid>http://gianvitorutigliano.wordpress.com/2008/06/26/usato-garantito/</guid>
<description><![CDATA[L&#8217;inzio di un articolo serio sulla vicenda che coinvolge il commissario tecnico della nazional]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://gianvitorutigliano.wordpress.com/files/2008/06/lippidonadoni.jpg" alt="lippidonadoni" width="180" height="90" align="left" />L&#8217;inzio di un articolo serio sulla vicenda che coinvolge il commissario tecnico della nazionale italiana dovrebbe iniziare così:</p>
<p>Pare essere arrivata al capolinea la travagliata avventura di Roberto Donadoni alla guida della nazionale, dopo la prematura eliminazione dai campionati europei per mano della Spagna. Un articolo forse meno serio, come questo, comincia con:</p>
<p>Trombato.<!--more--></p>
<p>Roberto Donadoni vede la fine del tunnel e ci va a sbattere di naso. La federazione del presidente Abete, diversa da quella che l&#8217;ha ingaggiato come ct, ha deciso di segarlo per fare contenta 3/4 d&#8217;Italia calcistica e rimettere alla guida degli azzurri il campione del mondo Marcello Lippi. E per farlo ha optato per il metodo tipico dei contratti di lavoro, una sorta di collaborazione a progetto. Licenziamento? Penali? E quando mai?! Il metodo oggi si chiama &#8220;non rinnovare il contratto&#8221;. Quanti fratelli si ritrovano a casa dopo che gli schiavisti del call-center non hanno rinnovato loro il misero pezzo di carta con cui per tre mesi hanno firmato la loro neo-schiavitù?! Tutti!</p>
<p>Ecco, rimettiamo Lippi e siamo tutti più contenti. Il ct che voleva ritirarsi in gloria dopo aver vinto un mondiale tutto cuore. La memoria non è poi così lunga. Donadoni etichettato e messo alla berlina per il suo atteggiamento scontroso con i media, per le sue centomila formazioni diverse provate, per lo scarso gioco. E nessuno ricorda Lippi in sala stampa che liquidava con un &#8220;Allora mi avete fatto incazzare e la formazione non ve la do&#8221;, o con centrocampi e attacchi sempre rinventati, o che passa il turno contro l&#8217;Australia del mago Hiddink giocandosela, ma vincendo con un rigore semi-regalato al 90°.</p>
<p>Niente contro il nuovo-vecchio ct. Abbiamo voluto bene a Lippi, l&#8217;abbiamo ringraziato e anche rimpianto mentre prendevamo 3 pappine dall&#8217;Olanda.</p>
<p>Ma ho come l&#8217;impressione che NESSUNO potesse evitare un Europeo tutto sommato mediocre come lo scorso. Ho come l&#8217;impressione che Donadoni, giovane, rampante, sprezzante del pericolo da sala stampa, schietto e diretto sia stato usato tipo kamikaze, per buttare sulle spalle di uno solo uno sfacelo annunciato. Un parafulmine, un tappabuchi per ovviare alla richiesta di riposo da parte di Lippi. Ricarico le pile e torno.</p>
<p>A me dispiacerà molto non rivederlo in panchina. Non sarà così per molti, ma per me sì. Tanto l&#8217;Italia non convinceva a pieno l&#8217;altro ieri, a Berlino, nè ieri a Vienna; difficilmente lo farà in Africa. A meno che qualcosa non si rivoluzioni.</p>
<p>Si era tentato con il ct, lanciando un giovane. Era solo una tattica, di basso livello.</p>
<p>E se avessimo vinto ai rigori contro la Spagna (obiettivo minimo dichiarato nel contratto di Donadoni) cosa sarebbe successo? Francamente ho difficoltà a trovare una linearità nell&#8217;operato della federazione.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[no tar molìn.]]></title>
<link>http://gianvitorutigliano.wordpress.com/2008/06/20/no-tar-molin/</link>
<pubDate>Fri, 20 Jun 2008 16:00:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gianvito Rutigliano</dc:creator>
<guid>http://gianvitorutigliano.wordpress.com/2008/06/20/no-tar-molin/</guid>
<description><![CDATA[Il Tar del Veneto ha bloccato il provvedimento che prevede l&#8217;ampliamento della base americana ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://gianvitorutigliano.wordpress.com/files/2008/06/no_dal_molin.jpg" alt="" width="180" height="71" align="left" />Il Tar del Veneto ha bloccato il provvedimento che prevede l&#8217;ampliamento della base americana di Vicenza e relative pertinenze. E&#8217; stato accolto completamente il ricorso proposto dal Codacons. Tra le motivazioni, quella di non aver svolto nessun controllo di fattibilità sul territorio, di impatto ambientale e soprattutto di aver di aver disatteso la convenzione che prevedeva il pronunciamento da parte della popolazione.</p>
<p>La quale, ieri umiliata e dimenticata, oggi esulta. E io appresso.</p>
<p>1-0 per la gente.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[decreto salva biscotto.]]></title>
<link>http://gianvitorutigliano.wordpress.com/2008/06/18/decreto-salva-biscotto/</link>
<pubDate>Tue, 17 Jun 2008 23:22:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gianvito Rutigliano</dc:creator>
<guid>http://gianvitorutigliano.wordpress.com/2008/06/18/decreto-salva-biscotto/</guid>
<description><![CDATA[Cercasi detrattori disperatamente. La nazionale italiana ha passato il turno e vola ai quarti di fin]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://gianvitorutigliano.wordpress.com/files/2008/06/donadoni06g.jpg?w=77" alt="donadoni" align="left" />Cercasi detrattori disperatamente.</p>
<p>La nazionale italiana ha passato il turno e vola ai quarti di finale per affrontare la lanciatissima Spagna di Torres, Villa, Fabregas e companeros.<!--more--></p>
<p>E mentre c&#8217;è da esaltarsi per un match strameritato contro la Francia dell&#8217;odiata macchietta Domenech, tornano in mente le parole del capitano Buffon alla vigilia:</p>
<blockquote><p>Gli italiani ci ringrazieranno.</p></blockquote>
<p>Dopo la serata di oggi, tutti ci siamo ritrovati con dei sorrisi grossi così. La squadra ha girato bene. Gli &#8220;spompati&#8221; Pirlo e Toni hanno pompato. I leader designati Cassano e De Rossi hanno portato per mano una nazionale che pare aver trovato un assetto semidefinitivo. Lo spirito di gruppo è sempre forte, simbolicamente raffigurato dalla calca dopo la punizione deviata da Henry nella propria rete che ci è valso un fin troppo stretto 2-0.</p>
<p>Che i detrattori di Donadoni non si perdano d&#8217;animo. Gli editoriali di giornalisti sportivi o presunti tali improvvisati forse non dovranno stare nel cassetto per troppi giorni. Domenica ci sono le furie rosse, una di quelle due/tre squadre che hanno dimostrato di essere da finale, e che potrebbe persino buttarci fuori dall&#8217;europeo.</p>
<p>Io continuo a sostenere la mia stima nei confronti del ct italiano, qualunque sia il risultato del week-end. Perchè uno che sa resistere a una tale pressione e regalare un insperata vittoria alla propria squadra, per poi uscirsene con un flemmatico</p>
<blockquote><p>Buona prestazione, anche se abbiamo giocato meglio quando loro erano in 11. Ci sono delle cose da smussare.</p></blockquote>
<p>merita rispetto e fiducia.</p>
<p>E forse anche qualche scusa. Come la super Olanda di Van Basten che oggi stritolerebbe chiunque pure con la squadra C.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[mancata svolta leghista.]]></title>
<link>http://gianvitorutigliano.wordpress.com/2008/06/14/mancata-svolta-leghista/</link>
<pubDate>Sat, 14 Jun 2008 17:17:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gianvito Rutigliano</dc:creator>
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<description><![CDATA[È molto particolare questo modo di fare molto italiano (come direbbe Stanis Larochelle) di salire su]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://gianvitorutigliano.wordpress.com/files/2008/06/donadoni-01.jpg?w=150" alt="" width="150" height="104" align="left" />È molto particolare questo modo di fare molto italiano (come direbbe <a href="http://it.youtube.com/watch?v=7dvQKJygDxI" target="_blank">Stanis Larochelle</a>) di salire sul carro dei vincenti e scendere in fretta quando i cavalli cominciano a tirare poco. Specie da parte dei giornalisti sportivi che stanno dilaniando Donadoni, uno che in fatto di comunicazione sta dimostrando di avere attributi grandi quanto uno stadio, con linguaggio e concetti di bassissimo livello.</p>
<p>E basta confrontare le pagelle dei vari giornali per rendersi conto di come ognuno dia la propria interpretazione, di come ognuno sogni (o creda) di essere il ct della nazionale.<!--more--><br />
Io difendo comunque Donadoni, la squadra e gli esperimenti. Perchè se poi ci si mette di mezzo la miglior Olanda degli ultimi dieci/quindici anni e la sfortuna di un black-out zambrottiano e arbitrale, hai voglia a parlare di moduli e cambi e di mitt a cassàn. Per quanto qualche errore ci sia stato, ma non più di quelli che si imputavano a Lippi prima di divinizzarlo dopo la vittoria al mondiale tedesco.<br />
A buttare fuori i rumeni siamo bravi giusto in casa nostra. Vediamo se ci riusciamo anche martedì.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[su l'unità dà il meglio.]]></title>
<link>http://gianvitorutigliano.wordpress.com/2008/06/10/su-lunita-da-il-meglio/</link>
<pubDate>Tue, 10 Jun 2008 07:21:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gianvito Rutigliano</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ho sempre più l&#8217;impressione che Nichi Vendola sia l&#8217;uomo giusto per far ripartira la sin]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://www.modugno.it/archivio/nichi_vendola.jpg" alt="vendola" align="left" />Ho sempre più l&#8217;impressione che Nichi Vendola sia l&#8217;uomo giusto per far ripartira la sinistra italiana. Mi riconosco ancora nel PD, ma non posso non guardare con attenzione con ciò che succede alla mia sinistra. Perchè la scomparsa (chiamiamola ancora così) della Sinistra l&#8217;Arcobaleno è una sconfitta per tutto il centrosinistra e una vittoria per una destra settaria e volta all&#8217;addormentare il dibattito.<!--more--></p>
<p>Certo, dal canto suo la sinistra ha un grandissimo bisogno di rinnovarsi.</p>
<p>Solo un paio di risposte da <a href="http://www.unita.it">l&#8217;Unità</a></p>
<p>(&#8230;)</p>
<p><strong>Lei dice che non vuole sciogliere il partito, però propone una costituente della sinistra: come fanno a tenersi le due cose? </strong><br />
«Proponiamo un processo costituente. Sono due parole, entrambe importanti. Processo significa un cammino, la sperimentazione di luoghi nuovi nei quali restituire senso al fare politica. E costituente perché abbiamo di fronte una radicale desertificazione sociale e culturale della sinistra. Quella di oggi è una sinistra spiantata dalla terra del lavoro, dalle comunità urbane e anche dal senso comune. Si tratta appunto di rimettere radici nella società. Questo è il processo costituente. E sarebbe un po’ strano, per uno come me che nei 37 anni di militanza comunista ha fatto della critica alla forma partito uno dei fuochi della sua passione, costruire questo esclusivamente dentro il recinto della forma partito».</p>
<p>(&#8230;)</p>
<p><strong>Che ne pensa della proposta di Diliberto di unire i comunisti, cioè Pdci e Prc? </strong><br />
«Che è esattamente il contrario di ciò che necessita. Quella è la scorciatoia del feticismo dei simboli, del tradizionalismo identitario. Io penso a un partito che abbia due obiettivi: rimettere in campo se stesso come un cantiere dell’innovazione e sentire preminente la necessità di contribuire a ricostruire il campo largo della sinistra».</p>
<p>(&#8230;)</p>
<p><strong>Che vuole dire? </strong><br />
«Immaginare che un partito debba essere un piccolo gruppo è una scissione dalle necessità sociali. Noi abbiamo bisogno di un grande partito, di un Prc che abbia come obiettivo la ricostruzione di una sinistra di popolo. Questo è il punto vero del dissidio, siamo una minoranza ma non vogliamo essere segnati da una cultura minoritaria».</p>
<p>Chiarissimo.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[problema per i detrattori.]]></title>
<link>http://gianvitorutigliano.wordpress.com/2008/05/28/problema-per-i-detrattori/</link>
<pubDate>Wed, 28 May 2008 17:28:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gianvito Rutigliano</dc:creator>
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<description><![CDATA[Non avevo visto prima questo video, in cui di fatto Travaglio scagiona Fazio. E quelli che lo chiama]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Non avevo visto prima questo video, in cui di fatto Travaglio scagiona Fazio.</p>
<p>E quelli che lo chiamano &#8220;zerbino&#8221; ora cosa penseranno? Poverini.</p>
<p>Dal minuto 3:00 in poi.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/UYUhRNK0wAQ&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/UYUhRNK0wAQ&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[uno corretto al tavolo 6.]]></title>
<link>http://gianvitorutigliano.wordpress.com/2008/05/22/uno-corretto-al-tavolo-6/</link>
<pubDate>Thu, 22 May 2008 07:26:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gianvito Rutigliano</dc:creator>
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<description><![CDATA[Se la Melandri protesta per il nuovo emendamento salva Rete 4, se Bersani giudica deludente la manov]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Se la <a href="http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/politica/rai/piano-frequenze-tv/piano-frequenze-tv.html" target="_blank">Melandri </a>protesta per il nuovo emendamento salva Rete 4, se <a href="http://www.repubblica.it/2007/12/sezioni/politica/partito-democratico-16/bersani-misure-tremonti/bersani-misure-tremonti.html" target="_blank">Bersani </a>giudica deludente la manovra di Tremonti e se <a href="http://www.beppegrillo.it/2008/05/una_lettera_di_2.html" target="_blank">Grillo</a> dopo una lettera di Umberto Veronesi corregge un attimino il tiro del Cancronesi, apre al dialogo e distingue le dichiarazioni sugli inceneritori dal lavoro dell&#8217;oncologo milanese, vuol dire che qualcosa ancora funziona.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[prove tecniche bipartisan.]]></title>
<link>http://gianvitorutigliano.wordpress.com/2008/05/18/prove-tecniche-bypartisan/</link>
<pubDate>Sun, 18 May 2008 17:11:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gianvito Rutigliano</dc:creator>
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<description><![CDATA[I destini di &#8220;Primo Piano&#8221; del Tg3 e di Marco Travaglio differiscono nella forma e si so]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://bp3.blogger.com/_ee2b6oGZJCI/R0FuEKQscnI/AAAAAAAAACk/Fo0LifIUBVI/s400/primo.jpg" alt="primo piano" align="left" />I destini di &#8220;Primo Piano&#8221; del Tg3 e di Marco Travaglio differiscono nella forma e si somigliano nella sostanza.</p>
<p>La rubrica di approfondimento del tg diretto da Di Bella pare destinata a uno spostamento alla mezzanotte. Quindi dalla seconda alla terza serata. Ufficialmente per:</p>
<ul>
<li>far spazio a una striscia di intrattenimento;</li>
<li>non occludere il palinsesto Rai con contemporanei programmi di informazione;</li>
<li>per valorizzarla, dandole un orario certo e una fascia esclusiva.<!--more--></li>
</ul>
<p>La gioia della redazione del telegiornale 3 è stata incontenibile. Tanto da mandare un filmato nel corso del giornale, con cui si rigetta la proposta del presidente Rai Petruccioli e si minacciano tre giorni di sciopero. Forse per fare un po&#8217; di vacanza e festeggiare meglio il salto di qualità regalato dai vertici d&#8217;azienda.</p>
<p>Ma soluzione più comoda per non proporre più programmi di informazione insieme non potrebbe essere levigare, segare, diminuire, sminuire &#8220;Porta a porta&#8221;? Qualcuno ne sentirebbe la mancanza?</p>
<p>Almeno in questo caso Veltroni si è schierato, e lo ha fatto a favore del Tg3. Alleluia</p>
<p>&#8212;***&#8212;</p>
<p>Marco Travaglio, dalla sua, ce la mette tutta per farsi cacciare a pedate, forse per avvicinarsi di più ai suoi maestri Biagi e Montanelli. Continuo tra l&#8217;altro a pensare che se Montanelli fosse vivo, Grillo &#38; Co. lo etichetterebbero come &#8220;rincoglionito&#8221; o simili. Ma questo non c&#8217;entra niente.</p>
<p>Mi ha colpito l&#8217;intervista di Lucia Annunziata nel suo &#8220;In 1/2 ora&#8221; (che continua a piacermi) al ministro della difesa Larussa. Il quale ha affermato in conclusione di trasmissione</p>
<blockquote><p>Travaglio&#8230; Il problema non è Travaglio, è chi gli dà spazio. Voglio dire, in America è pieno di giornalisti come Travaglio, bravissimi. Lui è bravissimo, fa il suo mestiere. E&#8217; faziosissimo ma è bravissimo. Il problema è chi dà tutto questo spazio al giornalismo alla Travaglio.</p></blockquote>
<p>Ecco svelato il problema. E&#8217; pure bravo, ma il giornalismo così non piace. A me non fa sempre impazzire, e giudico deleterea la nuova mossa del rubricone fisso in streaming il lunedì sul blog di Grillo. Ma fa il suo mestiere, assicura il diritto di replica, porta dei fatti, anche se qualche volta non ne riporta altri o ne enfatizza solo alcuni. Nessuno è perfetto, ma già solo per il successo di pubblico, editoriale e televisibo, io a un Travaglio in TV non rinuncerei.</p>
<p>Ma io non sto in politica nè niente.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[tv travaglio.]]></title>
<link>http://gianvitorutigliano.wordpress.com/2008/05/12/tv-travaglio/</link>
<pubDate>Mon, 12 May 2008 06:17:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gianvito Rutigliano</dc:creator>
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<description><![CDATA[Non sono uno di quelli che ritiene Marco Travaglio un profeta infallibile del giornalismo italiano c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Non sono uno di quelli che ritiene Marco Travaglio un profeta infallibile del giornalismo italiano come molti altri, specie sulla rete. Mi pare un esercizio di dietrologia un po&#8217; stancante, per esempio, inserire nella lista nera (o viola, data la copertina) di &#8220;Se li conosci li eviti&#8221; alcuni politici per delle mere dichiarazioni, estrapolate da chissà quale contesto, di 15, 20 anni fa.</p>
<p>Questo come cappello.</p>
<p>Veniamo alla testa da metterci dentro.<!--more--></p>
<p><img src="http://qn.quotidiano.net/politica/2008/04/28/84317/images/102339-renato.jpg" alt="schifani" align="left" />Nella polemica che impazza a seguito delle<a href="http://it.youtube.com/watch?v=3Pyc_GMHrMY&#38;feature=bz301" target="_blank"> dichiarazioni di Travaglio nella trasmissione &#8220;Che tempo che fa&#8221;</a> ho una mia posizione. Un po&#8217; ha pisciato fuori dal vaso, per me. Ma solo per la storia della muffa. In questo modo ha mostrato il fianco alla censura politica nei confronti della sua nota sul passato (che tutti possono dimostrare o confutare) del presidente del Senato. Se si fosse limitato alla parte finale, avrebbe costretto tutti a dire chiaramente &#8220;signori, della seconda carica dello Stato (ma pure della 150esima) non si può parlare male. punto e basta&#8221;. Invece così si può giocare di sponda e addio Fazio.</p>
<p>Un po&#8217; mi sa che Travaglio ci gode. <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>La speranza è che &#8220;Che tempo che fa&#8221;, così come &#8220;Annozero&#8221; non faccia la fine scandalosa del &#8220;Satyricon&#8221; di Daniele Luttazzi. Ma tutto lascia presagire il contrario.</p>
<p>Credo che ognuno possa esprimersi come meglio crede, salvo poi risponderne, anche in tribunale, se dice baggianate o copre di sterco immeritatamente un altro. Che sia il presidente del Senato o l&#8217;ultimo netturbino di provincia. Nel merito del fatto non posso entrare, non conoscendolo. Ma l&#8217;unico modo lecito di ribattere a Travaglio sarebbe stato confutare la sua tesi, dimostrare il contrario, querelarlo se il destinatario dell&#8217;&#8221;attacco&#8221; ne avesse sentito l&#8217;esigenza (lo farà, tranquilli). Così si emargina solo. Questa è censura ex post.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[parola di leader.]]></title>
<link>http://gianvitorutigliano.wordpress.com/2008/04/16/parola-di-leader/</link>
<pubDate>Wed, 16 Apr 2008 17:56:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gianvito Rutigliano</dc:creator>
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<description><![CDATA[Altra analisi puntuale e lucida sul crollo della Sinistra l&#8217;Arcobaleno. Parla Nichi Vendola, l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Altra analisi puntuale e lucida sul crollo della Sinistra l&#8217;Arcobaleno. Parla Nichi Vendola, leader naturale della nuova sinistra. Che ha bisogno di essere moderna, ambiziosa, europea e seria. Seria. Seria.</p>
<p>fonte: <em>l&#8217;Unità</em></p>
<p><img src="http://img519.imageshack.us/img519/4883/vendola01gjf2.jpg" alt="vendola bertinotti" align="left" /></p>
<p>(&#8230;)<br />
<strong>Era soltanto questo la lista Sinistra arcobaleno, secondo lei?</strong><br />
«L’Arcobaleno è stato percepito come il logo che copriva cose vecchie, cose probabilmente inefficaci rispetto all’agire politico. Non è stato metabolizzato come il segno di un processo nuovo, come la prima prova del cantiere della sinistra che verrà».</p>
<p><strong>Come ripartire?<br />
</strong>«Ci sono due strade. Una è quella del suicidio, attraverso la ritirata burocratica negli accampamenti ridotti dell’identità».</p>
<p><strong>Una risposta a quanti, come i vertici del Pdci, sostengono che avete perso perché avete abbandonato i simboli tradizionali e propone di ripartire dalla falce e martello?<br />
</strong>«Se c’è qualcuno che intende consolarsi con questo tipo di elucubrazioni è libero di farlo. Però mi sembrano riti di esorcismo, piuttosto che analisi della realtà. Si può anche dire: è stato quel che è stato perché non c’era bisogno di una nuova sinistra, bisogna sventolare le bandiere della vecchia sinistra, riorganizzare le tende e gli eserciti. È un’ipotesi, certo. Ma io la considero un suicidio. E devo anche dire che non mi stimola molto, né culturalmente né umanamente».</p>
<p><strong>L’altra ipotesi, allora?<br />
</strong>«Per chi ha ancora dentro la propria testa una lezione di marxismo non dogmatico è l’analisi spietata del mondo di oggi, la costruzione di un cantiere che non è il museo della gloria del passato ma che è il luogo plurale e aperto in cui una nuova soggettività possa interloquire con le domande e i problemi del ventunesimo secolo. Bisogna ricostruire il proprio campo, i propri strumenti dell’agire politico, cioè il cantiere dell’Arcobaleno, quello che non è mai partito, che è stato solo annunciato su una scheda elettorale».</p>
<p><strong>Non è mai partito dice? E gli stati generali, il simbolo unitario, il lavoro comune per le liste?<br />
</strong>«Allora diciamo che è partito lentamente, molto lentamente, ma che ora deve ingranare la marcia del coraggio innovativo. Questa è l’unica prospettiva che io considero utile per la sinistra, per una sinistra che voglia essere utile al paese. Tutto il resto mi pare appartenere al folclore».</p>
<p><strong>Questo processo richiede un ricambio delle classi dirigenti?<br />
</strong>«L’ho detto prima della sconfitta elettorale. Ho parlato di me, ho detto che abbiamo il compito di lavorare per passare il testimone a una nuova generazione, e farlo in tempi rapidi. Ci vuole un nuovo alfabeto della sinistra, una nuova conoscenza della geografia del lavoro e dei lavori, c’è bisogno della disseminazione di luoghi nuovi che diano significato alla politica intesa come costruzione di una comunità».</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

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