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	<title>lubiana &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/lubiana/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "lubiana"</description>
	<pubDate>Wed, 30 Dec 2009 21:41:06 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Torta pigra slava, naturalizzata svedese, rigorosamente alla meringa]]></title>
<link>http://vuleralacassoeula.wordpress.com/2009/11/01/torta-pigra-slava-naturalizzata-svedese-rigorosamente-alla-meringa/</link>
<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 18:11:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>matterello</dc:creator>
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<description><![CDATA[Le giornate da torta si aprono con una dose commovente di buona volontà e si concludono, come i gran]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="font-size:x-small;"> </span></p>
<div id="_mcePaste"><img class="alignright size-medium wp-image-48" title="Ljubljana" src="http://vuleralacassoeula.wordpress.com/files/2009/11/lubiana-ljubljana3.jpg?w=300" alt="Ljubljana" width="300" height="183" />Le giornate da torta si aprono con una dose commovente di buona volontà e si concludono, come i grandi pasti, con il dessert.</div>
<div id="_mcePaste">Anche perché, quando decido di mettere le mani in pasta, seleziono ricette elementari che consentano di raggiungere un piacevole esito, con uno sforzo modesto. Dulcis in fundo.</div>
<div id="_mcePaste">La torta slavo-svedese nasce quasi per caso in una mattina di autunno avanzato a San Pietro, ispirata da <a title="Torta slava di Dolciricette" href="http://dolciricette.blogspot.com/2008/11/torta-slava.html" target="_blank">Dolciricette</a> e modificata in ragione degli ingredienti a disposizione nella nostra cucina e del gusto espresso dalla selezione di marmellate “en cave”.</div>
<div id="_mcePaste">Se in casa trovi: farina, uova, burro, zucchero, mezza bustina di lievito per dolci, e marmellata “a caso” (ma rigorosamente di piccoli frutti; massima dimensione consentita la ciliegia, se ci tieni alla naturalizzazione svedese della torta, puoi considerare le <a title="marmellata di mirtilli svedesi e dispense" href="http://www.ikea.com/it/it/catalog/products/20028710" target="_blank">confetture Ikea</a> che giacciono nel fondo della tua dispensa), puoi procedere. Sul piano tecnico-esecutivo, suggeriamo un minimo di familiarità con la pasta frolla che ti consentirà di non perderti d&#8217;animo nella fase di assemblaggio del dolce. Il risultato sarà sperabilmente una torta sottile e fragile, fragrante e morbida al palato. Se la correderai, descrivendola, con un po&#8217; di letteratura mitteleuropea, citerai un paio di titoli di <a title="Se non ti ricordi tutto di Magris " href="http://it.wikipedia.org/wiki/Claudio_Magris" target="_blank">Claudio Magris</a> e poche battaglie di fondamentale importanza per la salvezza della civiltà occidentale rispetto alla minaccia saracena, il tuo pubblico rimarrà senz&#8217;altro impressionato. Non a caso, la si è proposta di ritorno da un paio di giorni tra i caffè di Lubiana e quelli di Trieste (per non citare quelli romani che abbiamo frequentato assiduamente questo fine settimana).</div>
<div id="_mcePaste">Qualora sia interessato all&#8217;esecuzione, passo alla ricetta.</div>
<div><strong>Torta pigra slava, naturalizzata svedese, rigorosamente alla meringa</strong></div>
<div>Ti occorrono:</div>
<div id="_mcePaste">1) 300 g di farina per dolci (ci dicono di tipo “00” ma ormai si trovano indicazioni piuttosto esplicite anche sulle confezioni in vendita al supermercato)</div>
<div>2) 3 uova medie</div>
<div>3) 90 g + 100 g di zucchero</div>
<div>4) 150 g di burro</div>
<div>5) mezza bustina di lievito per dolci in polvere</div>
<div>6) circa mezzo (e fino a tre quarti di) vasetto di marmellata di mirtilli (o piccoli frutti rossi)</div>
<div>7) mezza bustina di zucchero a velo (vanigliato, se vi pare, preferibilmente avanzato dal pandoro dello scorso Natale)</div>
<div>Prima di tutto devi azzardare una pasta frolla col lievito. Come?</div>
<div>In una tazza poni il burro tagliato a fette irregolari quanto ti pare, poi mettila nel microonde a bassa temperatura per un minuto e mezzo o due. Come potrai intuire lo scopo è scioglierlo.</div>
<div>Intanto rompi le uova, getta i gusci e poni i tuorli in una ciotola capiente: lavorali brevemente con un cucchiaio. Gli albumi ponili in un&#8217;altra ciotola.</div>
<div>In una terza ciotola versa 90 g di zucchero, tutta (300 g) la farina, la mezza bustina di lievito per dolci e mescola con un cucchiaio tutta questa polvere – rigorosamente bianca. Aggiungi i tuorli e il burro sciolto. Lavora con un cucchiaio e poi con le mani il composto e dopo un paio di minuti fai una palla con la pasta. Taglia della pellicola trasparente e avvolgivi la palla di pasta frolla. Lasciala in frezeer circa 15 minuti.</div>
<div>Intanto nella ciotola con gli albumi aggiungi 100 g di zucchero e un pizzico abbondante di sale. Prendi una frusta (elettrica se sei tanto fortunato da averne una in cucina, a mano se sei un purista o hai solo quella; se non ce l&#8217;hai puoi scendere nel primo bazar cinese della zona e potrai investire utilmente pochi euro) e monta il composto; l&#8217;operazione potrebbe risultare estenuante se fatta a mano, per cui ti consigliamo di usare quanto meno una ciotola capiente, di inclinarla di 30° circa mentre lavori gli albumi e di impegnarti a fondo (5-7 minuti potrebbero bastare). La meringa che otterrai dovrebbe essere relativamente simile, per consistenza, alla panna montata, cerca perciò di solidificare il risultato quanto più ti riesca, ma non farne un tragedia, se le cose andassero diversamente (la meringa va cotta al forno).</div>
<div>Estrai dal freezer la pseudo-frolla e stendila con un mattarello. Teoricamente dovrebbe essere sottile, ma potrebbe non essere tanto facile ottenere un risultato mirabile. Tieni conto che la frolla si può comporre a mano anche direttamente nella teglia da forno, saldando le rotture con la pasta che ti avanza. Insomma anche se il risultato non è da concorso di bellezza la ricetta potrebbe riuscire.</div>
<div>Torniamo alla pseudo-frolla che a questo punto avrai steso e leggiadramente depositato in una teglia da forno o tortiera (noi ne abbiamo usata una di alluminio usa e getta, rotonda e piuttosto grande): ricorda di costruire i bordi, non troppo alti.</div>
<div>Quando il risultato ti parrà passabile (non essere troppo severo con te stesso, o amico ed esecutore plurale dei nostri immodesti piatti, che sono tali perché a rigore non dovremmo essere in grado di cucinarli, ma siamo sempre talmente protervi da provarci!) prendi il vasetto di marmellata Ikea e preparati al procedimento di naturalizzazione della tua torta, a seconda della nazionalità della confettura.</div>
<div>Accendi il forno e portalo svelto a 200°.</div>
<div>Mescola la marmellata con un cucchiaio d&#8217;acqua (questo dovrebbe rendere più facile spalmarla) e distendila facilmente (?) sulla superficie della frolla nel modo più uniforme che ti riesca.</div>
<div>Prendi poi gli albumi montati e con un cucchiaio ricopri lo strato di marmellata con la meringa: la superficie della torta deve essere candida come una vestale.</div>
<div>Presumiamo che il forno sia ora caldo (200°): allora inforna la torta e lasciala cuocere per 25-30 minuti. Controllala dopo 10 minuti: qualora la superficie esterna iniziasse a somigliare preoccupantemente a un arrosto bruciato copri la tortiera con un foglio di alluminio. Suggeriamo comunque di controllare lo stato di cottura della frolla, che dovrebbe perdere l&#8217;aria slavata delle prime fasi e abbronzarsi almeno come un bancario in vacanza in Riviera. Se occorre puoi prolungare la cottura di altri 5 minuti, ma con giudizio.</div>
<div>Estrai, foderato di guanti e presine, la torta dal forno. Annusala e mettila a raffreddare senza fretta. Se ne avrai voglia, una volta che si sia raffreddata, potrai spolverarla (come fosse un pandoro) con lo zucchero a velo, eventualmente alla vaniglia (se il pandoro lo preferisci naturale, certo avrai una bustina di zuccchero a velo dello scorso Natale che potrebbe rivelarsi utile in questo frangente).</div>
<div>Buoni bicchieri. Se hai dello <a title="Acquavite slava, vademecum" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Slivovitz" target="_blank">Slivoviz</a> da trangugiare accompagnando la torta (soprattutto se hai l&#8217;ardire di sostenere che lo Slivoviz ti piace sul serio), potresti farlo.</div>
<div>Noi non abbiamo ancora abbinato nulla alla &#8220;pigra&#8221; slava naturalizzata svedese, ma propenderemmo per qualcosa di analcolico. Cioccolata calda, tè nero cinese, <a title="Filosofia del caffe triestino" href="http://www.illy.com/wps/wcm/connect/it/illy/" target="_blank">caffè Illy</a>.</div>
<div>“Gli scontri ferali con i Turchi hanno dato i loro frutti”, potresti soggiungere sorbendo il <a title="Dove bere un caffè a Trieste? " href="http://www.trieste.com/vacanze/itinerari/caffe.html" target="_blank">caffè triestino</a>, mentre affabuli gli ospiti con l&#8217;improbabile storia della “pigra”.</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Concorso polifonico internazionale Guido d'Arezzo 2009]]></title>
<link>http://esperienzevocali.wordpress.com/2009/10/24/concorso-polifonico-internazionale-guido-darezzo-2009/</link>
<pubDate>Sat, 24 Oct 2009 14:04:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>esperienzevocali</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ecco un primo video del coro Vokalna Akademija Ljubljana diretto da Stojan Kuret vincitore del Gran ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Ecco un primo video del coro Vokalna Akademija Ljubljana diretto da Stojan Kuret vincitore del Gran premio citta d&#8217;Arezzo 2009.</p>
<p style="text-align:justify;">Una vittoria &#8211; quella del coro maschile di Lubiana, diretto da Stojan Kuret  &#8211; che ha convinto la giuria in più occasioni dal momento che si è anche aggiudicato due premi speciale per la sezione periodi storici, il premo speciale Mario Bucciolotti  per l&#8217;esecuzione di una delle composizioni vincitrici o segnalate del Concorso Internazionale di Composizione Guido d&#8217;Arezzo e il primo premio della sezione Cori dedicato a Agostino e Beatrice Negrotto Cambiaso.</p>
<p style="text-align:justify;">Accompagnato dalla sapiente bacchetta del direttore d’orchestra e di coro Stojan Kuret – già direttore artistico del coro universitario APZ Tone Tomši di Ljubljana, con il quale ha vinto numerosi concorsi e gran premi in Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Francia, Italia, Bulgaria, Spagna, Gran Bretagna, Paesi Bassi, Ungheria e Irlan­da – il Vokalna Akademija Ljubljana, sebbene si sia stato costituito soltanto nel 2008, per l’alta professionalità dei suoi sedici cantanti e la qualità delle interpretazioni del lungo repertorio della tradizione slovena, ha catturato l’attenzione della critica specializzata.</p>
<p style="text-align:justify;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/vFOoibF1sEo&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/vFOoibF1sEo&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Un viaggio in Slovenia 3: As Lubiana]]></title>
<link>http://fermentatore.wordpress.com/2009/09/01/un-viaggio-in-slovenia-3-as-lubiana/</link>
<pubDate>Tue, 01 Sep 2009 20:17:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>fermentatore</dc:creator>
<guid>http://fermentatore.wordpress.com/2009/09/01/un-viaggio-in-slovenia-3-as-lubiana/</guid>
<description><![CDATA[Nel centro storico di Lubiana, in una piazzetta nascosta fra le case si trovano una serie di locali ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Nel centro storico di Lubiana, in una piazzetta nascosta fra le case si trovano una serie di locali che culminano con il ristorante AS.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-306" title="as1" src="http://fermentatore.wordpress.com/files/2009/08/as1.jpg?w=200" alt="as1" width="120" height="180" />Nella versione estiva, non ci fanno accomodare nelle sale interne dell&#8217;elegante ristorante, ma ci fanno sedere in giardino sotto un albero fronduto; l&#8217;apparecchiatura è minimale ma non scevra di eleganza, ornata dal bel candelabro d&#8217;argento. Belle sedie da esterno rivestite con cuscini e paraschiena damascati.</p>
<p>Il menù è ampio ed interessante e oscilla fra carne e pesce, la carta dei vini è ben fornita di prodotti locali, anche se lascia un poco a desiderare sui vini italiani (ma poco importa siamo venuti per bere vino sloveno!). La cameriera parla italiano e ci serve un piccolo pinziomonio di verdure accompagnato da una maionese fatta in casa e da una crema di formaggio con erbette aromatiche come appetizer.</p>
<p>Volevamo pesce, ma l&#8217;amico carnivoro non ha saputo resistere alla tagliata di manzo argentino, il menù interessante si rivelà però meno fornito del previsto in quanto se non c&#8217;è disponibilità di pesce fresco la cucina non usa nient&#8217;altro; dobbiamo quindi rinunciare al riso all&#8217;occhio (un risotto di scampi e zucchine con al centro un risotto di seppie e nero di seppia) e io mi dirigo verso ostriche fritte e un insalata di mare AS.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-312" title="as2" src="http://fermentatore.wordpress.com/files/2009/08/as22.jpg?w=300" alt="as2" width="300" height="178" /></p>
<p>Piatto dai sapori delicati, incredibilmente croccante e asciutto, la salsa di guarnizione sprigiona tutti gli aromi necessari, piatto bellissimo scenicamente e ottimo da gustare</p>
<p>.</p>
<p>.</p>
<p>.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-311" title="as3" src="http://fermentatore.wordpress.com/files/2009/08/as3.jpg?w=300" alt="as3" width="300" height="200" />Gamberetti, code di gambero, cannolicchi, capesante, e totani assieme a zucchine alla griglia e rucola, un piatto leggero e gustoso ideale da accompagnare alla ribolla Movia 2007</p>
<p>.</p>
<p>.</p>
<p>.</p>
<p>.</p>
<p>.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-314" title="as4" src="http://fermentatore.wordpress.com/files/2009/08/as4.jpg?w=300" alt="as4" width="300" height="129" />Per finire ci hanno offerto un piccolo plateau di dolci, tutti di ottima fattura, anche se non ne abbiamo approfittato troppo.</p>
<p>Prezzo 40 euro a testa.</p>
<p>Riassumendo ottimi piatti, servizio impeccabile (forse anche troppo, ci portavano via la bottiglia di vino ogni volta e appena il bicchiere si vuotava arrivava di corsa il cameriere a riempirlo, onestamente avrei preferito una glacette).</p>
<p>Per chi passa da Lubiana, secondo me una sosta imprescindibile.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Un viaggio in Slovenia 2: i consigli di Josko]]></title>
<link>http://fermentatore.wordpress.com/2009/09/01/un-viaggio-in-slovenia-2-i-consigli-di-josko/</link>
<pubDate>Tue, 01 Sep 2009 06:34:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>fermentatore</dc:creator>
<guid>http://fermentatore.wordpress.com/2009/09/01/un-viaggio-in-slovenia-2-i-consigli-di-josko/</guid>
<description><![CDATA[Prima di partire per la Slovenia ci siamo fatti consigliare da Josko Gravner quelli che secondo lui ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Prima di partire per la Slovenia ci siamo fatti consigliare da Josko Gravner quelli che secondo lui sono i migliori ristoranti della piccola repubblica. Ce ne ha consigli tre e purtroppo siamo riusciti a fermarci solo nel primo (poi ne parlerò) ma intanto ecco gli indirizzi. Magari qualcuno li potrà visitare tutti e farci sapere.</p>
<address>AS Lubiana<br />
</address>
<div>
<address><span>Knafljev prehod</span>, <span><span>Ljubljana</span></span>, <span>Slovenia</span></address>
</div>
<address> <span><strong>Tel.:</strong> 01/425-8822</span></address>
<address><span>.<br />
</span></address>
<address> </address>
<address><span>Restauracja Franko</span></address>
<address><span>Staro selo 1, Kobarid (Caporetto)<br />
</span></address>
<address><span>05/3894120</span></address>
<address><span>.<br />
</span></address>
<address> </address>
<address><span>Konoba Restaurant</span></address>
<address><span>Damir e Ornella (pesce crudo)<br />
</span></address>
<address><span>Zidine &#8211; via delle mura 5</span></address>
<address><span>Novigrad &#8211; Cittanova</span></address>
<address><span>00385 52758134</span></address>
<address> </address>
<address><span><br />
</span></address>
<p><span><img class="aligncenter" src="http://www.istra.net/slike/restorani/photo.asp?p=000046-001.jpg" alt="" width="400" height="300" /><br />
</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ma]]></title>
<link>http://anothereurope.wordpress.com/2009/08/23/ma/</link>
<pubDate>Sun, 23 Aug 2009 10:10:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>francesca</dc:creator>
<guid>http://anothereurope.wordpress.com/2009/08/23/ma/</guid>
<description><![CDATA[tradurre in italiano il romanzo autobiografico di uno sloveno nato a Basilea nel 1928 da padre slove]]></description>
<content:encoded><![CDATA[tradurre in italiano il romanzo autobiografico di uno sloveno nato a Basilea nel 1928 da padre slove]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Prima (breve) fermata a Ljubljana e nuovi amici]]></title>
<link>http://carniacaspio.wordpress.com/2009/07/14/prima-breve-fermata-a-ljubljana-e-nuovi-amici/</link>
<pubDate>Tue, 14 Jul 2009 20:43:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>alessandrogori</dc:creator>
<guid>http://carniacaspio.wordpress.com/2009/07/14/prima-breve-fermata-a-ljubljana-e-nuovi-amici/</guid>
<description><![CDATA[Ljubljana, martedì 14 luglio Qualcuno gestisce i propri numeri di telefono a seconda della città o d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em>Ljubljana, martedì 14 luglio</em></p>
<p>Qualcuno gestisce i propri numeri di telefono a seconda della città o del paese in cui si trovano o dove vivono. Spesso accade anche a me. Tra l’autobus da Trieste ed il treno per Zagreb ho avuto un paio d’ore a Ljubljana, giusto il tempo per incontrare un’amica con cui ho lavorato poco tempo fa in Libano.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-119" title="partenza da ljubljana" src="http://carniacaspio.wordpress.com/files/2009/08/partenza-da-ljubljana1.jpg" alt="partenza da ljubljana" width="448" height="336" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[IL CONFINE DENTRO]]></title>
<link>http://6x1blog.wordpress.com/2009/03/12/il-confine-dentro/</link>
<pubDate>Thu, 12 Mar 2009 06:40:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>giuliasalmaso</dc:creator>
<guid>http://6x1blog.wordpress.com/2009/03/12/il-confine-dentro/</guid>
<description><![CDATA[Per cercare di capire e per promuovere una reciproca comunicazione, il Corecom Friuli Venezia Giulia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/yP98PdU978M&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/yP98PdU978M&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Arial;">Per cercare di capire e per promuovere una reciproca comunicazione, il Corecom Friuli Venezia Giulia, che da anni segue la realtà transfrontaliera, ha promosso un intervento di arte pubblica e relazionale intitolato “microstorie affollano il confine” che si è svolto nei mesi di giugno, luglio, agosto e settembre 2008. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Arial;">Lo scopo era quello di indagare in chi è nato e vissuto con il “confine dentro”, la percezione del crollo della cortina di ferro e della nuova situazione di apertura dei confini, frutto della comune adesione all’Unione Europea.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Arial;">Il progetto “microstorie affollano il confine” è stato sviluppato dagli artisti triestini Roberta Cianciola e Massimo Premuda che hanno investigato su ricadute ed abitudini della popolazione transfrontaliera dopo la caduta del confine fra Italia e Slovenia, cercando di “ripopolare”, per un intero mese tra luglio ed agosto, l’area ormai dismessa del valico di Confine di Rabuiese con “microinterviste” alla gente che vive il confine. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Arial;">Tutte queste testimonianze raccolte sono diventate un evento pubblico che verrà presentato a Lubiana in un progetto espositivo che riunisce le maxifoto dell’installazione di arte pubblica allestita sul valico e le video-interviste dei protagonisti e he rimarrà aperto al pubblico fino al 1° aprile all’Istituto Italiano di Cultura in Slovena.</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mostra personale - Aldo Palma - a Lubiana]]></title>
<link>http://aldopalma.wordpress.com/2009/03/03/mostra-personale-aldo-palma-a-lubiana/</link>
<pubDate>Tue, 03 Mar 2009 15:17:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>nadiasterling</dc:creator>
<guid>http://aldopalma.wordpress.com/2009/03/03/mostra-personale-aldo-palma-a-lubiana/</guid>
<description><![CDATA[www.aldopalma.net]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft size-full wp-image-17" title="lubiana" src="http://aldopalma.wordpress.com/files/2009/03/lubiana.jpg" alt="lubiana" width="497" height="243" /><a href="http://www.aldopalma.net" target="_self">www.aldopalma.net</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Un treno per Ljubljana]]></title>
<link>http://monolocalgarage.wordpress.com/2009/01/09/un-treno-per-ljubljana/</link>
<pubDate>Fri, 09 Jan 2009 02:05:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>DRC</dc:creator>
<guid>http://monolocalgarage.wordpress.com/2009/01/09/un-treno-per-ljubljana/</guid>
<description><![CDATA[Per una sostanziosa serie di motivi che non sto a spiegare, dovevo trovare un posto in cui andare da]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Per una sostanziosa serie di motivi che non sto a spiegare, dovevo trovare un posto in cui andare dal 19 al 23 febbraio, e, dopo aver scartato diverse alternative, il mio interesse si è concentrato su Ljubljana, città che – mea culpa – fino a poche ore fa non avrei saputo neanche indicare sul mappamondo: c&#8217;è un bell&#8217;ostello in pieno centro, e costa pure poco; è una bella città universitaria effervescente di vita; si vendono più libri a Ljubljana che a Roma; ha una storia lunga e complessa e interessante; le culture che l&#8217;hanno attraversata nel corso dei secoli sono rimaste impresse nella varietà di stili architettonici che si alternano nella città; c&#8217;è un fiume lungo il quale passeggiare; c&#8217;era anche una curiosità storica particolare che la rendeva affascinante ai miei occhi, ma me la sono dimenticata. Insomma: sarebbe stata la meta perfetta.</p>
<p>Invece, prima di farmi tante illusioni su quella che avrebbe potuto tranquillamente diventare la mia città preferita dando per scontato che da Venezia ci sarebbero stati treni per Ljubljana con la frequenza di uno ogni ora e che il viaggio sarebbe durato poco più di due ore, avrei dovuto dare un&#8217;occhiata al sito delle Ferrovie dello Stato e apprendere subito che esiste un solo treno diretto alla capitale slovena (ecco: ti evito di andarla a cercare su Google Maps), che parte alle 21h20 e arriva all&#8217;1h41, per un totale di quattro ore e ventun minuti di viaggio; e per il ritorno ci sarebbe sempre un unico treno alle ore 2h30, che, dopo ben quattro ore e quarantasei minuti di viaggio, giunge a Venezia alle 7h16. E basta.</p>
<p>Ljubljana, la giovane capitale europea dell&#8217;ostello in pieno centro e dello spasso e della cultura e della storia lunga e complessa e interessante e dell&#8217;architettura bislacca e delle passeggiate lungo il fiume e dei libri che si vendono come le noccioline e degli argonauti – ecco, era questo: gli argonauti passavano per Ljubljana con il loro vello d&#8217;oro; va be&#8217;, non è proprio una curiosità storica autentica (tutt&#8217;al più letteraria), però m&#8217;era piaciuta; anzi: visto che è letteraria, mi piace ancora di più –, collegata con l&#8217;Italia da un solo misero e scomodo trenino notturno! Vorrei proprio vedere se tra Genova e Nizza non ci fossero almeno dieci treni al giorno! Persino a Bari c&#8217;è più di un traghetto al giorno per Durazzo!</p>
<p>Sebbene ne abbia viste di tutti i colori, non mi sono mai lamentato delle Ferrovie dello Stato – neanche ieri, che mi sono fatto il viaggio Bari-Bologna senza riscaldamento e senza luce, e in più ho dovuto subire 6 ore di chiacchiericci e sbuffi e scazzi di viaggiatori viziati, tra cui una signora in particolare che aveva la voce alterata come quelle dei video in cui si aumenta la dimensione dei pixel per non far vedere il viso della persona inquadrata e le si alza il tono di voce fino a farla somigliare a quella di un bambino indemoniato o di Mariangela Fantozzi (e, ora che ci penso, non sono mai riuscito neanche a vedere la faccia della signora in questione: inquietante); e neanche quando ho appreso della colossale truffa degli EuroCity: ho capito di avere a che fare con degli sciacalli; tuttavia, pur non condividendole, potevo comprendere le loro ragioni, e li ho perdonati –, ma che non ci sia un vero treno per Ljubljana mi fa veramente arrabbiare, perché è una cosa che non ha alcun senso e che ha infranto i miei sogni: ora io che cosa faccio dal 19 al 23 febbraio?</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[APPROFONDIMENTI|Slovenia, uno studio sulle tombe antiche]]></title>
<link>http://skapegoat.wordpress.com/2008/10/09/approfondimentislovenia-uno-studio-sulle-tombe-antiche/</link>
<pubDate>Thu, 09 Oct 2008 07:34:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>sidistef</dc:creator>
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<description><![CDATA[Lo studio verrà presentato martedì prossimo e promette di far piena luce sulle tombe occulte delle e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><!-- 	 	 --></p>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;">Lo studio verrà presentato martedì prossimo e promette di far piena luce sulle tombe occulte delle epoche passate</span></h3>
<p style="text-align:right;"><strong>di Simone Di Stefano/SG</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><img class="alignleft" style="margin-left:5px;margin-right:5px;" src="http://digilander.libero.it/elam/skocjan/lago.jpg" alt="" width="200" /><strong>Dall&#8217;incontro tra il Mediterraneo</strong>, le Alpi Giulie e le Alpi Carniche si formano dapprima monti di origine carsica  che successivamente si distendono, verso settentrione dando vita a verdi vallate, la prerogativa che più colpisce a chi si trova a visitare per la prima volta la Slovenia. Impressionano soprattutto i manti erbosi che ricoprono il territorio, fino ad arrivare alla capitale, Lubiana.</p>
<p style="text-align:justify;">Ma cosa si nasconde nel sottosuolo di questo affascinante territorio? Occorre sapere che la Slovenia conserva una grande quantità di reperti funerari, alcuni di essi risalenti addirittura al X secolo a.C. e di inestimabile valore archeologico. Siamo nella parte nord dell&#8217;Istria, lungo i confini che separano l&#8217;Italia dalla Slovenia. Nella maggior parte dei casi si tratta di grotte, al di sopra delle quali venivano compiuti riti funebri di popolazioni provenienti dalla penisola italica e dalle attuali Austria e Ungheria, conferendo a queste zone un&#8217;importanza di carattere sovraregionale. Una delle zone da menzionare è sicuramente quella delle <a href="http://digilander.libero.it/elam/skocjan/"><strong>Grotte di Škocjan</strong></a> e dei loro dintorni, eccezionalmente ricca di importantissimi siti archeologici risalenti fino a cinquemila anni fa, tra questi la grotta Mušja jama, la necropoli sotto Brežec, la grotta Okostna jama, il castelliere Škocjan e la grotta Tominčeva jama. Inoltre la stessa zona conserva delgli eccezionali resti archeologici praticamente senza pari in Europa , legati soprattutto alla sfera del culto.</p>
<p style="text-align:justify;">Nelle grotte <strong>Tominčeva jama</strong> e <strong>Roška špilja</strong> i reperti archeologici risalgono all&#8217;età del rame e all&#8217;antica età del bronzo (circa tra i 3000 e i 1700 anni a.C.). I reperti di queste grotte indubbiamente richiedono una valutazione moderna. Questo vale specialmente per <strong>l&#8217;ascia ed il pugnale di rame</strong> con piastra del manico trovati nella grotta <strong>Tominčeva jama</strong>, i quali non sono dei reperti di insediamento usuali di quel periodo. Oggi la concezione dell&#8217;uso funzionale della grotta Tominčeva jama tende al suo ruolo sacrale sin dalle prime tracce della presenza umana.</p>
<p style="text-align:justify;"><!--more--></p>
<p style="text-align:justify;">Oggi si dibatte ancora sugli usi e le credenze di un periodo che, a causa della grande distanza temporale che ci si separa da esso, nasconde ancora tanti misteri e nodi da sciogliere. Per quanto riguarda i tesori delle grotte slovene, ci ha pensato una speciale commissione composta da esperti, archeologi, antropologi, esperti forensi, che ha pubblicato in questi giorni un rapporto sulle tombe occulte. Il lavoro, che si presenta come una relazione, è nuovo nel panorama di questi studi in Slovenia ed è composto da ben 431 pagine e 581 mappe topografiche, arricchite da diverse fotografie.</p>
<p style="text-align:justify;">La pubblicazione rientra nel programma di ricerca promosso dalla Commissione per il periodo 2005-2008, e si inserisce in quel filone di indagine già condotta in parte, anche se non del tutto esaustiva, dalla commissione che ha operato attorno agli anni &#8216;90, quando tuttavia il paese era scosso, seppur marginalmente, dalla <strong>guerra civile dei Balcani</strong>.</p>
<p style="text-align:justify;">Mitja Ferenc, Pavel Jamnik, Pietro Leben, Irena Pajnić Zupanič, Joze Balažic, Thomas Zupanc, Tine Velikonja, Ivo Žajdela, Joze Dežman, sono stati gli autori della Relazione che verrà presentata martedì 14 ottobre, a Lubiana. È qui che il primo ministro, Janez Janŝa, illustrerà il suo programma circa le problematiche relative alle tumulazioni antiche. Chissà che forse non venga fatta luce anche su quelle più recenti, in uso da queste parti, che poi sono le famose Foibe, nate però non questioni di culto ma per questioni di odio.</p>
<p style="text-align:right;"><strong>di Simone Di Stefano/SG</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[turisti per caso, ovvero, I feel Slovenia ;-)]]></title>
<link>http://smile2life.wordpress.com/2008/08/24/turisti-per-caso-ovvero-i-feel-slovenia/</link>
<pubDate>Sun, 24 Aug 2008 20:39:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>Enrica</dc:creator>
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<description><![CDATA[Eccomi qua, appena tornata dalla minivacanza in Slovenia, mini solo per la durata, ma intensissima p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Eccomi qua, appena tornata dalla minivacanza in Slovenia, mini solo per la durata, ma intensissima per tutti i 5 giorni che abbiamo trascorso li&#8217;. La Slovenia è un paese bellissimo, ospitale, verde, pieno di risorse e di posti bellissimi da visitare, vicino all&#8217;Italia e soprattutto, economico.<br />
Il viaggio è stato sfiancante, anche se partendo di martedi non abbiamo trovato molto traffico, ma 850 km so sempre 850 km, e sembrano ancora di piu&#8217; se li fai in una lancia Y.<br />
Per dormire ho scelto una pensione un po&#8217; fuori mano, ai piedi delle Alpi, perchè volevo vivere l&#8217;atmosfera della vera Slov<img class="size-thumbnail wp-image-107  alignleft" src="http://smile2life.wordpress.com/files/2008/08/kranj21.jpg?w=127" alt="" width="127" height="96" />enia, insomma&#8230; lontano dai posti più turistici&#8230; e aveva un grosso vantaggio, costava moooolto meno degli altri hotel disponibili <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  la scelta si è rivelata azzeccata, per meno di 50 euro al giorno abbiamo dormito in una stanza enorme, con tanto di tv satellitare e climatizzatore (che non serviva perchè la sera faceva un cazzo di freddo), mangiato benissimo e bevuto ancora meglio; la famiglia che gestisce la pensione è gentilissima, ci hanno addirittura preparato i panini per il viaggio di ritorno e ce li hanno fatti trovare sul bancone della reception perchè siamo partiti prima dell&#8217;alba.<br />
Il primo giorno, dopo aver trovato la pensione (santo TomTom&#8230;) e aver visto un falco da molto v<img class="size-thumbnail wp-image-108   alignright" src="http://smile2life.wordpress.com/files/2008/08/kranj31.jpg?w=127" alt="" width="127" height="96" />icino e una cicogna da lontano, siamo andati a Kranj, una cittadina minuscola per chi è abituato a vivere in Italia, ma che per gli sloveni è una delle città piu&#8217; importanti del paese. Kranj è a circa 10km dalla pensione dove dormivamo, ed è una tipica cittadina in pieno stile sloveno, case basse, tetti colorati, caffè con i tavoli sui vialetti pieni di pseudoartisti con il loro classico boccale di birra davanti. Sembra pero&#8217; che i kranjesi (o kranjini, boh) abbiano delle abitudini alimentari alquanto anomale, visti i loro secchi dell&#8217;immondizia&#8230;<br />
Il secondo giorno lo abbiamo dedicato tutto a Ljubljiana, la capitale. Una cittadina deliziosa, romantica, piena di atmosf<img class="size-thumbnail wp-image-109  alignleft" src="http://smile2life.wordpress.com/files/2008/08/lubiana71.jpg?w=128" alt="" width="128" height="96" />era, originale, artistica e pulitissima (come tutto il paese). Un consiglio: se siete affamati come lupi e non avete intenzione di dividere il vostro pasto con gli uccelli, mi raccomando, non vi sedete MAI fuori dal McDonald. Siamo stati praticamente attaccati da uno stormo di piccioni incazzati e prepotenti che senza battere ciglio si sono appropriati del nostro vassoio e ci hanno costretto a rientrare di corsa nel locale -.-&#8221; Piccioni a parte, abbiamo girato entrambi i lati del centro storico, diviso dal passaggio della Sava, abbiamo accarezzato la coda del drago (non se sa mai, portasse davvero fortuna), abbiamo camminato per il mercato vecchio, e visitato il castello; siamo saliti anche sulla torre da dove si domina tutta la città (costa solo 2 euro). Da vedere assolutamente la via dei caffè, una sorta di lungotevere pieno di bar e localini, pero&#8217; pulito e senza sorci. Lubiana per me è una piccola Parigi, con la differenza che a Lubiana non ci sono le teste di cazzo francesi, e non è poco. <br />
Il terzo giorno lo abbiamo trascorso a Bled, forse la località piu&#8217; turistica del paese. Avevo letto tante cose a proposito di Bled, e tutto è stato confermato in pieno. Sarà pure un posto turistico, ma cazzo, ci dovete andare&#8230; è un gioiello. Una cittadina tutta in discesa che culmina con il famoso lago, talmente piccolo che si gira tutto a piedi in una mattinata, passando in mezzo a boschi stupendi, spiaggette minuscole con acqua verde smeraldo, costeggiando casette in stile biancaneve e i sette nani. In mezzo al lago l&#8217;isolet<img class="size-thumbnail wp-image-110  alignright" src="http://smile2life.wordpress.com/files/2008/08/bled1.jpg?w=128" alt="" width="128" height="96" />ta con la chiesa che troneggia e che si puo&#8217; visitare liberamente. Per arrivare all&#8217;isola si puo&#8217; scegliere di andare con le barche-taxi che portano anche venti persone, oppure come abbiamo fatto noi di noleggiare una barchetta a remi da uno dei tanti vecchietti che le affittano sulle rive del lago. Ebbene si, ho fatto pure la barcarola, e mi sono piegata in due dalle risate <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  Abbiamo pranzato in una <em>gostilna</em> (trattoria) in riva al lago e a dispetto dell&#8217;apparenza, visto che il posto sembrava un tipico spennaturisti, abbiamo mangiato bene e speso pochissimo, circa 15 euro a persona. Il pomeriggio siamo andati a comprare un po&#8217; di souvenirs, ecco&#8230; quelli evitateli, costano un boato.<br />
Il giorno successivo siamo andati a visitare le grotte di Postojna. Il biglietto di ingresso è un po&#8217; caro, 19 euro, ma le grotte li valgono tutti. Le grotte di Postumia si estendono per 20km sottoterra, soltanto 5 pero&#8217; sono visitabili, fino ad arrivare a 110 metri di profondità; un intreccio di gallerie di stalattiti e stalagmiti bianche e rosa, imponenti da mozzare il fiato (alcune arrivano anche a decine di metri di altezza); il primo e l&#8217;ultimo tratto <img class="size-thumbnail wp-image-111 alignleft" src="http://smile2life.wordpress.com/files/2008/08/postumia2.jpg?w=128" alt="" width="128" height="96" />del percorso, circa 4 km in tutto, si percorrono su un trenino. Il km di mezzo invece si fa a piedi. Non sto a descrivere quanto sia bello l&#8217;interno delle grotte perchè neanche le foto (che tra l&#8217;altro non si potrebbero fare ma noi da bravi italiani non solo le abbiamo fatte, ma ci siamo pure portati il cavalletto per farle meglio) rendono l&#8217;idea. Ah, nelle grotte c&#8217;e&#8217; una temperatura costante di 8° e specialmente sul trenino totalmente scoperto, fa un freddo di dio.<br />
Anche a Postumia abbiamo pranzato in una <em>gostilna</em> mangiando e bevendo come porci e spendendo 10 euro a testa, caffè compresi.<br />
L&#8217;ultimo giorno purtroppo è stato un po&#8217; tragico&#8230; abbiamo lasciato la pensione intorno alle dieci di mattina con il sole, destinazione Bohinj, un altro lago glaciale a circa 75km dalla nostra pensione, piu&#8217; grande e piu&#8217; bello di quello di Bled; ma purtroppo durante il tragitto siamo stati sorpresi da una specie di bufera di ghiaccio e pioggia, e arrivati a Bohinj siamo dovuti tornare indietro perchè diluviava e faceva freddo. A movimentare la giornata ci ho pensato io, che all&#8217;andata ho deciso di &#8220;fare una strada alternativa&#8221;&#8230; ci siamo ritrovati a fare 40km in montagna. E quando dico montagna non intendo la classica strada di montagna piena di tornanti. Intendo proprio in montagna, strada sterrata (una di quelle classiche situazion<img class="size-thumbnail wp-image-112 alignright" src="http://smile2life.wordpress.com/files/2008/08/girodellamorte1.jpg?w=128" alt="" width="128" height="96" />i in cui puoi andare solo avanti e avanti non sai cosa ti aspetta), boschi a destra e sinistra, salite al 20% di pendenza senza aderenza sotto le ruote, con lo strapiombo di lato a 5 cm e come se non bastasse, con la pioggia che iniziava a cadere. Non ho idea dell&#8217;altezza che abbiamo raggiunto, so solo che quando ci siamo fermati per fare la foto con lo strapiombo sullo sfondo non eravamo nemmeno a metà (non era iniziata ancora la sterrata, senno&#8217; col cazzo che proseguivo&#8230;) Loro la chiamano strada, io la chiamerei piuttosto &#8220;<em>viaperlinfernoeritornosetedicebene</em>&#8220;. Dico solo che mi veniva da piangere e che per poco non c&#8217;ho avuto una crisi isterica. No comment. Pero&#8217; la foto è venuta bene&#8230;<br />
Per consolarci della mancata visita a Bohinj, sulla strada del ritorno ci siamo fermati a pranzare in una gostilna con <em>italienijiska kuhjnska</em> o una cosa simile, vabbè, dopo quattro giorni di cucina slovena volevamo mangiare un piatto di pasta. Il proprietario è stato gentilissimo, ci ha chiesto consigli sulla pasta alla carbonara (ce li poteva chiede prima de portaccela&#8230; ma non era malaccio, per essere una carbonara slovena <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  ), ci ha portato quattro antipasti facendocene pagare solo 2, ci ha raddoppiato la porzione di tiramisu&#8217; senza sovrapprezzo, si è sforzato di parlare italiano e di farci un caffè decente, e a fine pranzo ci ha offerto uno strano liquore alla ciliegia, buonissimo. Il tutto anche qui, per una quindicina di euro a testa. E dire che le gostilne sono tutte trattorie caratteristiche, arredate in tipico stile sloveno, eleganti, pulite, raffinate, con le luci soffuse e il profumo di pane caldo. E soprattutto, anche in quelle meno turistiche e piu&#8217; tradizionali, tutti parlano un po&#8217; di inglese, e comunque fanno di tutto per farsi capire e farti sentire a tuo agio.<br />
L&#8217;unico inconveniente sloveno di questi cinque giorni è stato il traffico; il tratto di autostrada tra Lubiana e il resto della Slovenia è chiuso, quindi bisogna necessariamente passare per la città per riprendere poi l&#8217;autostrada (e non esistono strade alternative, a meno che non vogliate trovarvi in piena crisi di panico in montagna), e le strade di Lubiana sono perennemente bloccate dal traffico. Per fare 2km ci abbiamo messo un&#8217;ora ogni volta.<br />
Insomma&#8230; è stata una bellissima esperienza, in un paese piccolo piccolo ma pieno di cose da fare e da vedere, di bellezze che ti riempiono gli occhi e il cuore. Un&#8217;esperienza che rifarei molto volentieri anche se ormai le cose da vedere le ho viste tutte, considerando che tutta la Slovenia è grande circa quanto la Lombardia.<br />
A proposito di Lombardia&#8230;mumble mumle&#8230; ah si, ma questa è tutta un&#8217;altra storia <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align:left;">PS Qui ci sono un po&#8217; delle foto che abbiamo fatto <a href="http://www.flickr.com/photos/29931314@N08/sets/72157606927104121/">http://www.flickr.com/photos/29931314@N08/sets/72157606927104121/</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Petizione da firmare contro gli attacchi violenti contro i partecipanti del Pride]]></title>
<link>http://gianmariofelicetti.wordpress.com/2008/06/26/petizione-da-firmare-contro-gli-attacchi-violenti-contro-i-partecipanti-del-pride/</link>
<pubDate>Thu, 26 Jun 2008 12:15:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>gianmariofelicetti</dc:creator>
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<description><![CDATA[Al termine del Pride di Lubiana si sono verificati tre distinti atti di violenza omofobica nei confr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Al termine del Pride di Lubiana si sono verificati tre distinti atti di violenza omofobica nei confronti di persone che indossavano la maglietta ufficiale del Pride Parade. Vi invito tutti a firmare e <a href="http://www.ipetitions.com/petition/homofobija08/" target="_blank">diffondere questa petizione</a> rivolta ai politici sloveni.<a href="http://www.certidiritti.it/index.php?option=com_content&#38;task=view&#38;id=129&#38;Itemid=53" target="_blank"><br />
</a></p>
<p>Fonti slovene: <a href="http://www.ljubljanapride.org/sporocilo.htm" target="_blank">comitato del pride sloveno</a> .</p>
<p>Fonte tradotta in Italiano: <a href="http://www.queerway.it/dblog/articolo.asp?articolo=1074" target="_blank">Post di QueerWay</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Viaggio In Treno - Primo Capitolo/Almeno Tu Nell'Universo di Mia Martini]]></title>
<link>http://goccealvento.com/2008/04/11/viaggio-in-treno-primo-capitoloalmeno-tu-nelluniverso-di-mia-martini/</link>
<pubDate>Fri, 11 Apr 2008 20:29:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alessandro Iannella</dc:creator>
<guid>http://goccealvento.com/2008/04/11/viaggio-in-treno-primo-capitoloalmeno-tu-nelluniverso-di-mia-martini/</guid>
<description><![CDATA[ATTENZIONE: QUESTA NON E&#8217; LA FAN-FICTION, PER LEGGERLA CLICCATE SU &#8220;FAN-FICTION&#8221; N]]></description>
<content:encoded><![CDATA[ATTENZIONE: QUESTA NON E&#8217; LA FAN-FICTION, PER LEGGERLA CLICCATE SU &#8220;FAN-FICTION&#8221; N]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[21 marzo 2008, 10 Gorizia]]></title>
<link>http://markomarincic.wordpress.com/2008/03/25/21-marzo-2008-10-gorizia/</link>
<pubDate>Mon, 24 Mar 2008 23:01:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>markomarincic</dc:creator>
<guid>http://markomarincic.wordpress.com/2008/03/25/21-marzo-2008-10-gorizia/</guid>
<description><![CDATA[Marincic: il treno veloce Casanova sarà soppresso, si rifletta sulla Tav MONFALCONE. «Colpisce la no]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Marincic: il treno veloce Casanova sarà soppresso, si rifletta sulla Tav</strong></p>
<p>MONFALCONE. «Colpisce la notizia, apparsa in questi giorni sulla stampa, della probabile soppressione del Casanova, il treno veloce che da oltre quattro anni collega Venezia con Lubiana»: lo afferma Marco Marincic, capolista della Sinistra arcobaleno per le elezioni regionali nel collegio isontino. Secondo la stampa slovena, ricorda Marincic, il taglio sarebbe imminente, già dal 1º aprile, tanto che le Ferrovie slovene non accettano più prenotazioni per viaggi successivi a quella data. La ragione della soppressione del Casanova, pendolino che nella tratta Mestre-Monfalcone riesce a toccare il 160 km/h di velocità, coprendo la distanza tra Venezia e Opicina in un’ora 52 minuti (quasi altrettanto, un’ora 40’, impiega poi per raggiungere Lubiana), sarebbe nell’esiguo numero di passeggeri. Si parla di qualche decina di persone a viaggio, a fronte di una capienza di 160 posti. Troppo pochi per coprire i costi del servizio. Se la soppressione del Casanova, già annunciata sul proprio sito da Trenitalia, sarà confermata, fra Lubiana e Venezia rimarrà operativo solo il collegamento notturno, molto più lento (5 ore circa). Tutto ciò, ad avviso della Sinistra arcobaleno, dovrebbe far riflettere sul senso di alcuni progetti infrastrutturali che andrebbero sicuramente rivisti sulla base delle reali esigenze del traffico. «Noi crediamo che sull’asse del Corridoio 5 vada sicuramente potenziato il trasporto merci, spostando il 40% delle stesse dal trasporto su gomma a quello su rotaia, così come previsto nel programma di Intesa democratica – afferma Marincic –. Il trasporto ferroviario va potenziato e velocizzato, ma appare assurdo perforare il Carso per fare la Tav al servizio di poche decine di passeggeri. Per il trasporto merci, invece, esistono efficaci alternative di sistema. Nel corso del mio mandato amministrativo in Provincia ho avuto modo di approfondire questi temi e di elaborare proposte concrete, a partire dal miglioramento delle reti e dei nodi logistici esistenti». «Agli elettori – conclude Marincic – chiedo di sostenere la mia candidatura al consiglio regionale, dove m’impegnerò affinché siano realizzate opere utili a potenziare il trasporto ferroviario di persone e merci, senza inutili, costosissime e devastanti opere come quelle richieste dalla Tav, tipologia di collegamento ferroviario non soltanto inutile, ma controproducente per le esigenze del nostro territorio». </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Eco e la Storia della bruttezza: video]]></title>
<link>http://tauzero.wordpress.com/2008/01/25/eco-e-la-storia-della-bruttezza-video/</link>
<pubDate>Fri, 25 Jan 2008 14:57:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>tauzero</dc:creator>
<guid>http://tauzero.wordpress.com/2008/01/25/eco-e-la-storia-della-bruttezza-video/</guid>
<description><![CDATA[On The History of Ugliness Il video della lezione di Umberto Eco pronunciata all&#8217;Università di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://videolectures.net/cd07_eco_thu/"><br />
<img src="http://videolectures.net/cd07_eco_thu/thumb.jpg" border="0" alt="" /></p>
<p><em>On The History of Ugliness</em></a><em><br />
</em>Il video della lezione di Umberto Eco pronunciata all&#8217;Università di Lubiana in occasione del conferimento della Laurea <em>Honoris Causa</em> in Lettere.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
