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	<title>lucio-dubaldo &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "lucio-dubaldo"</description>
	<pubDate>Wed, 22 May 2013 09:36:19 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Comunali, D'Ubaldo: A Roma Registro delle Badanti]]></title>
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<pubDate>Wed, 15 May 2013 14:43:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>dubaldopresidente</dc:creator>
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<description><![CDATA[ &#8221;Badanti con il bollino blu. Un Registro per le &#8216;assistenti domiciliari&#8217; garantit]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div> &#8221;Badanti con il bollino blu. Un Registro per le &#8216;assistenti domiciliari&#8217; garantite dal Comune di Roma&#8221;. E&#8217; la proposta, in una nota, di Lucio D&#8217;Ubaldo, candidato presidente del I Municipio ( Lista Alfio Marchini sindaco) per affrontare una delle emergenze sociali della Capitale. &#8220;Le badanti in Italia sono un milione e 665mila, dunque con un incremento del 53% in dieci anni. Nel 2030 ne serviranno 500mila di più secondo i dati del Censis &#8211; prosegue &#8211; Decine di miìgliaia di famiglie e di individui soli e condannati ad una quotodiana precarietà sono appesi alla possibilità di poter ricorrere a questa figura &#8211; spiega D&#8217;Ubaldo &#8211; Il &#8216;mercato&#8217; più che saturo è confuso (moldave, rumene, studentesse e disoccupate italiane), quando viceversa richiederebbe garanzie personali, preparazione, intelligenza. Il Comune oggi non è in grado di venire incontro al disagio sociale di persone con alzheimer, schelorsi multipla, parkinson se non con interventi parziali e circoscritti, poche centinaia di posti in centri più o meno specializzati, liste d&#8217;attesa infinite per le poche Rsa&#8221;. Per D&#8217;Ubaldo &#8220;si può dare di più, creando più sicurezza sociale e contribuendo a far risparmiare denaro al Servizio sanitario regionale. Il Municipio I, date le sue caratteristiche demografiche, aspira ad essere capofila di questo progetto. Mi farò promotore dell&#8217;istituzione del Registro delle badanti in modo da garantire sia le famiglie che le lavoratrici stesse, favorendo l&#8217;incontro tra domanda e offerta di lavoro e coinvolgendo anche le Asl nel controllo e nella formazione del personale, con un protocollo d&#8217;intesa tra amministrazione comunale e regionale. A questo proposito, invito anche la Regione, visti i nuovi confini del I Municipio scaturiti dalla fusione tra ex I ed ex XVII a ripensare l&#8217;assetto territoriale sanitario, anzitutto accorpando distretti di Asl diverse &#8211; la RmA e la RmE &#8211; che &#8216;convivono&#8217; nello stesso perimetro di città. Si tratta, anche in questo caso, d&#8217;intervenire con decisione per razionalizzare l&#8217;esistente e contenere i costi dell&#8217;apparato burocratico-amministrativo&#8221;.</div>
<div>Omniroma</div>
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<title><![CDATA[La sfida per il governo della "City" nel I municipio la corsa è a cinque  Legalità, decoro e lotta al tavolino selvaggio le parole d'ordine del programma  ]]></title>
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<pubDate>Wed, 15 May 2013 09:40:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>dubaldopresidente</dc:creator>
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<description><![CDATA[C&#8217;è IL civico &#8220;puro&#8221;, Matteo Costantini; la donna del Pd, Sabrina Alfonsi; l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è IL civico &#8220;puro&#8221;, Matteo Costantini; la donna del Pd, Sabrina Alfonsi; l&#8217;ex assessore di Alemanno, ora con La Destra, Sergio Marchi; l&#8217;ex senatore democratico in corsa con Marchini, Lucio D&#8217;Ubaldo e il grillino, Tiziano Azzara.<br />
Sono solo i cinque principali candidati a guidare la nuova &#8220;City&#8221; romana, nata dalla fusione del centro storico con Prati perché, sulla scheda per il municipio I, i romani troveranno ben 11 nomi.<br />
Insomma una carica di aspiranti minisindaci a guidare il cuore di Roma.<br />
Decoro e legalità sono tuttavia le parole chiave che legano i programmi dei cinque. Poi ognuno ha le sue proposte. «Abbiamo avviato una petizione per introdurre il reato sull&#8217;abusivismo commerciale», argomenta Marchi.<br />
Nel programma per i 5 Stelle c&#8217;è un generico «controllo e verifica del rispetto degli spazi e dei pagamenti<br />
delle occupazioni di suolo pubblico».<br />
Più drastico, Matteo Costantini: «Mai più ambulanti, mai più camion bar e mai più dehors fuori legge: già nei primi 100 giorni prenderemo iniziative forti su questo fronte. Creeremo una linea decoro dove i cittadini chiameranno per denunciare buche, marciapiedi rotto, abusivismo»; mentre per D&#8217;Ubaldo il decoro passa per «un miglior controllo del territorio e, di conseguenza, una migliore gestione dei vigili urbani e della polizia che operano in modo disgiunto con la perdita d&#8217;efficienza».<br />
Allarga gli orizzonti, invece, Alfonsi: «Sì alla lotta al tavolino selvaggio, ma il municipio I non ha mai avuto una vera idea del centro storico e delle sue potenzialità. Penso a diminuire il pagamento dell&#8217;occupazione del suolo pubblico per le grandi produzioni cinematografiche che scappano da Roma. Da qui ripartire per far lavorare le botteghe artigiane e prendere anche le comparse dal territorio».<br />
Per la candidata del Pd, occorre un nuovo piano bus. «Non devono più entrare nel centro storico – continua Alfonsi &#8211; bisogna creare una mobilità diversa». Per il civico Costantini che, è pronto a collaborare con qualsiasi sindaco verrà eletto, la priorità è «ridurre il numero delle auto che entrano nel centro storico che ormai scoppia e gestire il 20% delle risorse che arrivano dalla tassa sul turismo, circa 12 milioni di euro».<br />
Secondo D&#8217;Ubaldo bisogna «riportare il centro agli standard internazionali: un terzo delle persone vanno con i mezzi privati e due terzi con il bus, perché a Roma avviene invece il contrario e, soprattutto, alleggerire il municipio I dai troppi uffici e sedi istituzionali per decentrarle altrove».<br />
Marchi, in corsa per il centrodestra, dice sì ai parcheggi sul modello piazza Cavour e sì alla progressiva pedonalizzazione, ma no alla chiusura di via dei Fori Imperiali «perché il traffico congestionerebbe le vie di Celio e Monti».</p>
<p>Laura Serloni La Repubblica</p>
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<title><![CDATA[Quirinale senza Presidente?]]></title>
<link>http://dubaldopresidente.wordpress.com/2013/05/13/quirinale-senza-presidente/</link>
<pubDate>Mon, 13 May 2013 08:09:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>dubaldopresidente</dc:creator>
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<description><![CDATA[Liberare il Quirinale dal peso della Presidenza della Repubblica? Sotto traccia, in questo tempo che]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Liberare il Quirinale dal peso della Presidenza della Repubblica?<br />
Sotto traccia, in questo tempo che pone alla ribalta l&#8217;urgenza di un ritorno alla sobrietà come antidoto alla crisi, circola la suggestione di una svolta radicale nel modo di concepire e riconoscere il modello di organizzazione funzionale delle istituzioni rappresentative. Per questo, proprio il simbolo architettonico più nobile della Repubblica &#8211; l&#8217;attuale Residenza del Capo dello Stato &#8211; ai giorni nostri non può essere o apparire come l&#8217;archetipo di una democrazia piramidale, che stride nella sostanza con l&#8217;immagine, che pure di essa si vuol dare, di &#8220;Casa degli Italiani&#8221;.<br />
Abbiamo alle spalle una storia importante da cui si deve trarre insegnamento. Basta un cenno. La città di Romolo nasce in alternativa al modello orientale: la modesta reggia del fondatore, come ha spiegato nei suoi studi il prof. Carandini, esprime fin dall&#8217;origine un intimo concetto di parità tra re e popolo. L&#8217;Occidente con Roma inventa &#8211; potremmo dire così &#8211; &#8220;l&#8217;alternativa democratica&#8221; alla visione orientale di uno spazio chiuso e riservato, quindi sequestrato a se stesso, del potere sovrano.<br />
Ma dopo secoli o millenni, caduto l&#8217;Imperatore, la Città Proibita di Pechino è stata aperta al pubblico. Oggi è un grande centro di attrazione per milioni di turisti provenienti da tutto il mondo. Ecco, in Italia dovremmo fare altrettanto: trovata un&#8217;altra sede di prestigio per il Capo dello Stato, il Quirinale diverrebbe naturalmente il luogo di più alta rappresentanza della realtà storica, artistica e culturale del Paese. Avrebbe in questo modo, di fronte ai popoli della terra, l&#8217;assoluto valore di &#8220;biglietto da visita&#8221; della nazione. A sostenerlo in un brillante pamphlet apparso non molto tempo fa (Rivoluzione Quirinale, Gaffi Editore, 2010), è l&#8217;attuale Segretario Generale dell&#8217;Istituto Sturzo: Giuseppe Sangiorgi. Lui sa che nutro stima nei suoi riguardi e in caso di vittoria alle comunali ne auspicherei il coinvolgimento, accanto a me nell&#8217;attività politico-amministrativa in Primo Municipio, secondo procedure e termini che le circostanze potranno consigliare.<br />
La sua proposta, in ogni caso, va intesa correttamente: indica anzitutto la necessità di rimodulare, attraverso l&#8217;iperbole della &#8220;pubblicizzazione&#8221; del Quirinale, strutture e costi della politica nel suo complesso. Tutto ciò si riflette sul tipo di organizzazione urbanistico-ambientale della Capitale, quella che interessa la sua parte più sensibile e preziosa, vale a dire il Centro storico. È un dibattito interessante, ricco di implicazioni e conseguenze, che dovremmo tenere aperto specialmente in vista delle celebrazioni per i 150 anni di Roma Capitale (1870-2020). Alla stregua dell&#8217;ottimo lavoro di scavo sulle ragioni dell&#8217;identità nazionale, operato appena poco tempo fa nel corso dell&#8217;analogo anniversario sui 150 anni dell&#8217;Unità d&#8217;Italia, anche l&#8217;indagine attorno alla funzione e al destino del Quirinale avrebbe piena rilevanza.<br />
Le conclusioni sono presto dette e chiamano in causa tutti gli attori della campagna elettorale per il Campidoglio. Dunque, come può non essere partecipe di questo dibattito il Primo Municipio di Roma? Al di là delle competenze che l&#8217;ordinamento giuridico riserva ai Municipi, nondimeno suscettibili di essere corrette e ampliate alla luce del nuovo assetto istituzionale della Città metropolitana, sopravanza un motivo forte di carattere ideale e politico in ordine alle scelte che devono orientare la ricostruzione del nostro modello di democrazia. L&#8217;uscita da una crisi di tipo epocale, legata alla diversa distribuzione della ricchezza nel mondo, ci spinge a lanciare lo sguardo oltre i confini del dato quotidiano.<br />
È questa la sfida.</p>
<p>* Candidato alla Presidenza del Primo Municipio di Roma (Lista per Alfio Marchini Sindaco)</p>
<p align="JUSTIFY">
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<title><![CDATA[D'Ubaldo il centro deve tornare vivibile ]]></title>
<link>http://dubaldopresidente.wordpress.com/2013/05/11/dubaldo-il-centro-deve-tornare-vivibile/</link>
<pubDate>Sat, 11 May 2013 14:53:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>dubaldopresidente</dc:creator>
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<description><![CDATA[New York ha cambiato volto negli ultimi decenni. Oggi dopo grandi operazioni a favore di servizi eff]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>New York ha cambiato volto negli ultimi decenni.<br />
Oggi dopo grandi operazioni a favore di servizi efficienti e sicurezza, torna essere vivibile anche nei suoi quartieri più centrali.<br />
Roma invece subisce da tempo un forte calo dei valori immobiliari.<br />
È un indice della crisi che ancora stiamo attraversando dalla quale contiamo pure di uscire, grazie -si spera-  a una politica antirecessiva di respiro europeo. Al centro,  dove esistono zone pregiate in cui non si è registrata nessuna flessione significativa, la media del deprezzamento è comunque alta ( -7,9% nel 2012 in base alle elaborazioni Cresme) e ingloba quartieri, come Prati e Mazzini, in cui la caduta è stata anche più accentuata. Le previsioni per il 2013 non sono rosee, con una flessione attesa di -2.9 rispetto al -4,5 della Città nel suo insieme. Questa apparente tenuta nasconde una condizione di fragilità in tutte le aree esterne alla poche di alto di alto e altissimo pregio.<br />
E&#8217; un&#8217;illusione pensare che interventi di riqualificazione non debbano interessare il Centro della città. Anzi, qui si condensa la sfida che può conferire a Roma lo status di metropoli vivibile e attraente. Bisogna uscire dal torpore di questi ultimi anni e smetterla di assistere passivamente a una sorte di lenta e inesorabile consumazione del fascino del Centro.</p>
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<title><![CDATA[D'Ubaldo: "Riprovazione per aggressione a Polverini"]]></title>
<link>http://dubaldopresidente.wordpress.com/2013/05/11/dubaldo-riprovazione-per-aggressione-a-polverini/</link>
<pubDate>Sat, 11 May 2013 07:39:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>dubaldopresidente</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8220;L&#8217;aggressione alla Polverini, in piena campagna elettorale, merita una severa e netta r]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;L&#8217;aggressione alla Polverini, in piena campagna elettorale, merita una severa e netta riprovazione. Il confronto sui problemi di Roma deve proseguire nell&#8217;ordine e nella serenità, perché quanti auspicano un cambiamento di direzione politica pensano anzitutto al rafforzamento delle istituzioni in un quadro di fiducia nella vitalità della democrazia. I cittadini sono chiamati a partecipare attivamente, anzitutto con un voto, dando un contributo ai fini della buona governabilità&#8221;. Così in una nota Lucio D&#8217;Ubaldo, Candidato Presidente al Primo Municipio per la Lista Marchini. Omniroma</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[La steccata dell'Alfonsi su Aldo Moro]]></title>
<link>http://dubaldopresidente.wordpress.com/2013/05/09/la-steccata-dellalfonsi-su-aldo-moro/</link>
<pubDate>Thu, 09 May 2013 19:02:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>dubaldopresidente</dc:creator>
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<description><![CDATA[SE LA BIONDA SI SCORDA DI MORO! TUTTI A VIA CAETANI PER COMMEMORARE I 35 ANNI TRANNE I CANDIDATI ALL]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>SE LA BIONDA SI SCORDA DI MORO! TUTTI A VIA CAETANI PER COMMEMORARE I 35 ANNI TRANNE I CANDIDATI ALLA PRESIDENZA DEL I MUNICIPIO CON L&#8217;ECCEZIONE DI LUCIO D&#8217;UBALDO, IL CANDIDATO DI MARCHINI</strong></p>
<p>Nessuno dei candidati del I Municipio è oggi andato a commemorare Aldo Moro in via Caetani per il 35° anno dal ritrovamento del corpo senza vita nel portabagagli di una Renault 4 rossa. Tutti assenti tranne uno: Lucio D’Ubaldo, il candidato per la lista Alfio Marchini, che lancia un messaggio di sensibilità visitando in modo discreto e silenzioso la targa commemorativa “oggi ricordiamo l’uomo che sapeva legare le urgenze della vita politica quotidiana alle grandi questioni della democrazia, della libertà, del progresso”. Sabrina Alfonsi dal canto suo sembra essersi completamente dimenticata della ricorrenza, mentre l’agenda degli appuntamenti di Sergio Marchi è rimasta vuota, zero appuntamenti. Per il candidato grillino ci viene il dubbio che fosse a conoscenza dell’orrenda tragedia ad opera delle Brigate Rosse che sconvolse l’Italia quel 9 maggio del 1978.</p>
<p>NoiRoma</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Il sacrificio di Aldo Moro]]></title>
<link>http://dubaldopresidente.wordpress.com/2013/05/09/il-sacrificio-di-aldo-moro/</link>
<pubDate>Thu, 09 May 2013 12:09:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>dubaldopresidente</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il sacrificio di Aldo Moro costituisce ancora una grave ferita nella storia della Repubblica. Oggi r]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://dubaldopresidente.files.wordpress.com/2013/05/moro2.jpg"><img class=" wp-image-149 alignright" style="margin:5px;" alt="moro2" src="http://dubaldopresidente.files.wordpress.com/2013/05/moro2.jpg?w=88&#038;h=135" width="88" height="135" /></a>Il sacrificio di Aldo Moro costituisce ancora una grave ferita nella storia della Repubblica.<br />
Oggi ricordiamo, in particolare, l&#8217;uomo che sapeva legare le urgenze della vita politica quotidiana alle grandi questioni della democrazia, della libertà, del progresso.<br />
La sua credibilità rifulge nella coerenza dell&#8217;impegno profuso in tanti anni di responsabilità, esercitata al massimo livello, nel panorama istituzionale del nostro Paese.<br />
Chi è fedele alla sua lezione deve mostrare forte determinazione nel trasmettere un messaggio di fiducia e di speranza sul futuro dell&#8217;Italia.</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Crisi, D'Ubaldo: fare di porta futuro hub piena occupazione]]></title>
<link>http://dubaldopresidente.wordpress.com/2013/05/08/crisi-dubaldo-fare-di-porta-futuro-hub-piena-occupazione/</link>
<pubDate>Wed, 08 May 2013 12:12:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>dubaldopresidente</dc:creator>
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<description><![CDATA[ &#8221;Bisogna aggredire la crisi. Marchini ha preso impegno a costituire in ogni Municipio un uffi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div> &#8221;Bisogna aggredire la crisi. Marchini ha preso impegno a costituire in ogni Municipio un ufficio per la Piena Occupazione. Chiedo subito che  &#8220;Porta Futura&#8221;, a Testaccio, ideata dalla Provincia di Roma per compiti analoghi e finora veicolo di spesa pressoché inutile, venga data in consegna al nuovo Primo Municipio quale nuovo centro  della nascente Città metropolitana. Con le opportune correzioni, ne faremo un un vero hub del sistema romano dell&#8217;economia e del lavoro&#8221;. Lo dice in una nota Lucio D&#8217;Ubaldo, candidato Presidente I Municipio.</div>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA["Cambia il vento". Il PD usa il corpo femminile , ma soprattutto il microstock.]]></title>
<link>http://urlatory.wordpress.com/2011/06/30/cambia-il-vento-il-pd-usa-il-corpo-femminile-ma-soprattutto-il-microstock/</link>
<pubDate>Thu, 30 Jun 2011 20:53:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>artichaut27</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il Manifesto del Partito Democratico  per la Festa dell&#8217;Unità di Roma 2011 ha suscitato molte]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://urlatory.files.wordpress.com/2011/06/manifesto-pd-istock2.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-402" title="manifesto-PD-istock" src="http://urlatory.files.wordpress.com/2011/06/manifesto-pd-istock2.jpg?w=574&#038;h=302" alt="" width="574" height="302" /></a></p>
<p>Il Manifesto del Partito Democratico  per la Festa dell&#8217;Unità di Roma 2011 ha suscitato molte polemiche in quanto rappresenterebbe l’ennesima  strumentalizzazione del corpo della donna,  c&#8217;è chi ha chiesto la sua immediata rimozione , poichè  l&#8217;immagine che vagheggia la Marilyn Monroe di  &#8220;Quando la moglie va in vacanza&#8221;  sarebbe lesiva della dignità delle donne democratiche, le quali,  anche in occasione delle ultime elezioni hanno dato un contributo determinante alle  recenti vittorie elettorali… il PD in realtà ha vinto in virtù di candidati non suoi, ma questo è un&#8217;altro discorso.</p>
<p>Pochi però hanno notato però che la foto in questione è lesiva soprattutto della dignità del mestiere del fotografo, in quanto professionista che viene adeguatamente retribuito in virtù del proprio lavoro, già il lavoro&#8230; la foto è scaricata per miseri 15 crediti da un sito di microstock : Istockphoto, e non è bello per un partito di sinistra che dovrebbe riconoscere nell’adeguato compenso a chi vive del proprio lavoro un punto fermo della propria azione politica.</p>
<p>Il microstock sta al fotografo professionista, più o meno come l&#8217;operaio del Bangladesh sta quello  italiano la cui fabbrica chiude perchè delocalizzata.</p>
<p>A proposito,  la questione della sinistra e del  PD,  per chi non lo avesse ancora capito, pacatamente,  ci pensa Lucio d&#8217;Ubaldo della segreteria nazionale a chiarire le cose  <em>&#8220;Ritengo doveroso esprimere, con pacatezza e senza polemiche, le mie riserve sulla edizione 2011 della &#8216;Festa dell&#8217;Unita&#8217;. Solo a Roma si mantiene la denominazione che ha segnato, nel bene e nel male, sessant&#8217;anni di storia politica nazionale. Il problema e&#8217; che il Partito democratico non e&#8217; &#8211; e se lo fosse avremmo tutti sbagliato indirizzo &#8211; la continuazione della politica e della iconografia della vecchia sinistra italiana. Capisco l&#8217;esigenza di non deludere una parte dell&#8217;elettorato nostalgico, ma rigenerare o conservare i simboli del passato e&#8217; un errore. I riformisti devono invece qualificarsi come una forza capace di interpretare, nella logica del cambiamento, il &#8216;centro vitale&#8217; della societa&#8217; italiana. E&#8217; dunque una precisa questione di linea politica. A Roma, continuando cosi&#8217;, il partito degli &#8216;ex&#8217; scivola irrimediabilmente verso posizioni di arretratezza culturale&#8221;.</em></p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[PD, ovvero la “Pecora Dolly”]]></title>
<link>http://pdromatre.wordpress.com/2009/10/05/pd-ovvero-la-%e2%80%9cpecora-dolly%e2%80%9d/</link>
<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 13:34:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>Ramp</dc:creator>
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<description><![CDATA[La Convenzione di Roma, come previsto dalle norme interne al Partito democratico, ha consumato la su]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>La Convenzione di Roma, come previsto dalle norme interne al Partito democratico, ha consumato la sua esistenza nell’arco di poche ore. Poco più di 1.400 delegati si sono assiepati di domenica mattina nel buio catino dell’ex Palacisalfa per ascoltare una decina d’interventi, sapientemente distribuiti per mozione, che nulla potevano aggiungere alla rappresentazione delle rispettive piattaforme congressuali. L’assenza di Veltroni, Rutelli, Bettini ha dato alla fisicità politica della riunione il senso di una voragine alla “Ground zero”. Se si fosse voluto parlare della fine del “modello Roma”, sarebbe stato sufficiente fare l’appello e registrare quanti tra i maggiori protagonisti della lunga stagione di governo del centrosinistra capitolino hanno preferito disertare l’appuntamento. Il dibattito non aveva altro motore, in un contesto di così rara impoliticità naturale, di quello assicurato da una emozione collettiva a tinte radical-futuriste. L’impoverito humus della sinistra consegna perciò al nuovo partito i detriti della sua impotenza ciarliera ed aggressiva. Nell’incapacità di vivere il passaggio a una nuova dimensione della politica riformatrice, l’unica tensione progettuale sembra scaricarsi nel rilancio post mortem del centralismo democratico: cattolici democratici, moderati ex democristiani, liberali di varia provenienza dovrebbero semplicemente acconciarsi ad accompagnare il ritualismo di un partito nato vecchio, ma dotato dell’imperituro ardimento dei sopravvissuti. E’ questa la responsabilità di tanti ex ds. Zingaretti nel suo atono discorso avrebbe potuto ricordare che Palmiro Togliatti amava descrivere il suo partito &#8211; a suo dire sconosciuto per la sua originalità &#8211; come una esotica “giraffa” della politica italiana. Ecco, oggi più che alla giraffa siamo alla “<strong>Pecora Dolly</strong>” (PD), un esperimento della genetica<a href="http://pdromatre.files.wordpress.com/2009/10/dollybis.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1416" title="dollybis" src="http://pdromatre.files.wordpress.com/2009/10/dollybis.jpg?w=150&#038;h=150" alt="dollybis" width="150" height="150" /></a> che ha stupito il mondo per la bieca novità di un ovino che dopo appena un anno di vita era già prossimo alla fase della sua decadenza fisica. Nulla cambia se alla vecchiezza di un approccio politico si assegna l’ornamento del radicalismo. Il Partito democratico può rendere conto della sua originalità, utilizzandola bene, se cambia la sinistra in centro e se sposta il centro a sinistra. Non è un gioco di parole, ma la scommessa di un nuovo riformismo di governo. Invece ecco quel che accade: si arranca faticosamente, a Roma più che altrove. Si pensa che depurando il partito da presenze scomode si possa tornare a vincere. Ma senza il contributo di quanti si professano “democratici e cristiani” rinasce solo una sinistra vecchia, destinata a cullarsi nell’opposizione per i prossimi cinquant’anni.</p>
<p>di <strong>Lucio D&#8217;Ubaldo</strong></p>
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<title><![CDATA[L’insulto dell’Argentin, l’irresponsabilità di Marino. La misura è colma]]></title>
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<pubDate>Wed, 12 Aug 2009 10:17:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>Ramp</dc:creator>
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<description><![CDATA[Se esistesse un codice etico, nel Lazio Ileana Argentin dovrebbe essere estromessa dalla gara per la]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Se esistesse un codice etico, nel Lazio Ileana Argentin dovrebbe essere estromessa dalla gara per la segreteria regionale e Ignazio Marino, suo referente diretto, accusato di “alto tradimento politico”. Infatti, quello che ieri ha dichiarato al “Tempo” l’ex delegata ai problemi dell’handicap di Veltroni costituisce, al di là dell’aspetto insulso e volgare, un vero tradimento del progetto del Partito democratico. “Io di Franceschini &#8211; questa la dichiarazione &#8211; detesto tutta la “prima fila”: Fioroni e tutti i popolari in genere”. Non ci vuole molto per arguire che in questo modo si fa esplodere in pieno dibattito congressuale una sorta di bomba N, quella per intenderci che sembrava progettata anni fa per annientare qualsiasi essere vivente e lasciare in piedi soltanto i palazzi e le strade delle città colpite. Un partito in cui sono confluiti, confluiscono e dovrebbero ancor più confluire milioni di cattolici non può sopravvivere in alcun modo a una simile manifestazione d’intolleranza verso la presenza dei popolari, eredi e protagonisti del più genuino filone cattolico democratico. L’Argentin può anche essere disinvolta, ma non irresponsabile; ma soprattutto irresponsabile non può essere Ignazio Marino, perché ha l’obbligo di chiarire, prima di ogni altra cosa, se intende rafforzare o distruggere il partito di cui sogna la leadership. E’ la prima volta, dal 1945 ad oggi, che si odono parole di tanto spregio &#8211; che altro significa detestare? &#8211; all’indirizzo di altri uomini e donne militanti nello stesso partito. E così lo splendore del nuovo ciclo politico, inaugurato all’insegna del grande riscatto nel vuoto di Tangentopoli, trapassa nella mestizia di ombre e cupezze, come se gli scaltri professionisti del nuovo fossero costretti a rendere l’anima a un dio vendicatore. Caro Marino, questo è degrado e miseria: far finta di niente, pensare che l’inelegante Ileana meriti solo un buffetto, eludere dunque la necessità di una smentita con tanto di scuse, rappresenta a tutti gli effetti una forma d’ingaglioffimento della lotta politica interna. La misura è colma. Un leader può sbagliare e possono sbagliare con lui i suoi amici o collaboratori, e viceversa. Tuttavia, in queste possibili e alterne vicende, egli non può dare di sé l’immagine di un allegro e disinvolto capitano di ventura, incapace di comprendere che tutto è lecito in battaglia meno il fatto di consentire alla truppa di violare una qualche regola di onesta condotta.</p>
<p align="justify"> Lucio D’Ubaldo   </p>
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<title><![CDATA[Roberto Morassut presenta il suo programma]]></title>
<link>http://pdromatre.wordpress.com/2009/07/30/roberto-morassut-presenta-il-suo-programma/</link>
<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 12:40:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>Ramp</dc:creator>
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<description><![CDATA[Giovedì 30 luglio Roberto Morassut ha presenetato il suo programma per la Segreteria regionale del P]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Giovedì 30 luglio <strong>Roberto Morassut</strong> ha presenetato il suo programma per la Segreteria regionale del PD, lo ha fatto <a href="http://pdromatre.files.wordpress.com/2009/08/dario-e-roberto.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1145" title="Franceschini e Morassut" src="http://pdromatre.files.wordpress.com/2009/08/dario-e-roberto.jpg?w=200&#038;h=200" alt="Franceschini e Morassut" width="200" height="200" /></a>nel Circolo del Partito Democratico dell&#8217;Alberone, storica sezione del P.C.I. di cui lui è stato Segeretario quando era iscritto al PdS. Ha illustaro punto per punto il PD che vorrebbe, svincolato dalle logiche correntizie, che desse spazio ai giovani e alle donne tenendo conto dei mriti e delle capacità. Un PD che faccia propria la battaglia per il rispetto della legalità, a tutti i livelli istituzionali e in tutti campi.</p>
<p>Roberto ha anche spiegato i motivi per cui sosterrà la candidatura di <strong>Dario Franceschini</strong> alle primarie del prossimo 25 ottobre, per realizzare veramente quel Partito popolare a vocazione maggioritaria in grado di dare voce a tutte le sensibilità e contestualmente garantire stabilità al Paese, riformandolo guardando avanti.</p>
<p> Di seguito il filmato della conferenza stampa.</p>
<span class='embed-youtube' style='text-align:center; display: block;'><iframe class='youtube-player' type='text/html' width='640' height='390' src='http://www.youtube.com/embed/XIMYGrGf9p8?version=3&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;wmode=transparent' frameborder='0'></iframe></span>
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<title><![CDATA[Lunedì 25 maggio, incontriamo Gabriele MORI]]></title>
<link>http://pdromatre.wordpress.com/2009/05/23/lunedi-25-maggio-incontriamo-gabriele-mori/</link>
<pubDate>Sat, 23 May 2009 18:46:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>Ramp</dc:creator>
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<description><![CDATA[Una buona occasione quella di lunedì 25 maggio per conoscere Gabriele MORI, candidato alle prossime]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Una buona occasione quella di lunedì 25 maggio per conoscere <strong>Gabriele<a href="http://pdromatre.files.wordpress.com/2009/05/mori.png"><img class="alignright size-medium wp-image-866" title="mori" src="http://pdromatre.files.wordpress.com/2009/05/mori.png?w=208&#038;h=242" alt="mori" width="208" height="242" /></a> MORI</strong>, candidato alle prossime elezioni europee del 6/7 giugno, per conoscere il suo programma, le sue idee ed il suo progetto per l&#8217;Europa.</p>
<p style="text-align:justify;">All&#8217;incontro sarà presente anche  <strong>Lucio D&#8217;Ubaldo</strong>, Senatore della Repubblica.</p>
<p style="text-align:justify;">Per info potete contattarmi direttamente sul mio cellulare o per posta elettronica, federica.rampini@libero.it.</p>
<p style="text-align:justify;">A lunedì&#8230;.Vi aspetto,</p>
<p style="text-align:justify;"><em><strong>Federica Rampini</strong></em></p>
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