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	<title>luisa-gnecchi &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/luisa-gnecchi/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "luisa-gnecchi"</description>
	<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 14:34:59 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[3. Viene da piangere]]></title>
<link>http://mehrsprachigkeit.wordpress.com/?p=15</link>
<pubDate>Mon, 19 May 2008 20:13:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>enrico</dc:creator>
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<description><![CDATA[Non fosse per la gravità del problema dell&#8217;apprendimento delle lingue in Sudtirolo, c&#8217;e ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Non fosse per la gravità del problema dell&#8217;apprendimento delle lingue in Sudtirolo, c&#8217;e una affermazione del presidente Durnwalder oggi in Giunta provinciale che, presa da sola fa perfino ridere. Da un <a href="http://www.provincia.bz.it/usp/285.asp?redas=yes&#38;aktuelles_action=4&#38;aktuelles_article_id=216923" target="_blank">comunicato</a> dell&#8217;Ufficio stampa della provincia apprendiamo infatti: <em>Durnwalder ha spiegato che se le iscrizioni </em>(alle scuole dell&#8217;infanzia)<em> vengono fatte già a gennaio, da allora e fino a settembre &#8211; data di inizio dell&#8217;anno scolastico &#8211; i genitori e la scuola materna devono individuare le modalità e le azioni per sensibilizzare i bambini alla seconda lingua, in modo da iniziare la frequenza con le conoscenze minime necessarie per la normale dinamica di gruppo. </em>Da non credere ai propri occhi nel leggere il comunicato..<em><br />
</em></p>
<p>Il problema delle iscrizioni di bambini italiani nelle scuole dell&#8217;infanzia tedesche era stato sollevato con veemenza dal comitato cittadino della SVP, soprattutto per bocca del capogruppo Ellecosta. La SVP di Bolzano lamentava che l&#8217;eccesso di bambini non di madrelingua nelle scuole materne tedesche starebbe causando problemi di funzionamento alle scuole, al punto da giustificare, al di là anche delle procedure previste dalle norme esistenti, addirittura test linguistici di ammissione agli asili. Molte prese di posizione si sono succedute alle pesanti dichiarazioni di Ellecosta, e, fra di esse, anche l&#8217;ipotesi, <a href="http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/?p=70" target="_self">lanciata da Brugger </a>e <a href="http://riccardodellosbarba.wordpress.com/2008/05/15/scuola-bilingue-a-portata-di-mano/" target="_blank">condivisa dallo stesso Ellecosta</a>, di arginare il fenomeno attraverso sperimentazioni avanzate nelle scuole italiane. Scuole diversamente specializzate, la scuola tedesca orientata alla madrelingua e quella italiana con vocazione al bilinguismo, sembravano ognuna indispensabile al pieno funzionamento dell&#8217;altra. Proprio in questo il contesto Luisa Gnecchi oggi è andata in Giunta provinciale con la richiesta di risorse per attivare nelle scuole dell&#8217;infanzia italiane sezioni sperimentali con doppio insegnante, una di lingua tedesca e una di lingua italiana e l&#8217;incredibile risposta di Durnwalder è stata: &#8220;basta che fra gennaio (quando i bambini vengono iscritti all&#8217;asilo) e settembre (quando cominciano le attività) il bambino impari un po&#8217; di tedesco e il problema è risolto.</p>
<p>Ma fosse solo questo: Durnwalder ha riesumato la vecchia questione del <a href="http://www.gebi.bz.it/gebi/bressa/moratti/delibera_1996.htm" target="_blank">divieto di copresenza </a>di insegnanti di lingua diversa: <em>&#8220;Il Presidente ha ribadito che le sezioni con la compresenza di una insegnante del gruppo italiano e di una del gruppo tedesco che si dividano l&#8217;insegnamento, è contro lo Statuto di autonomia, l&#8217;articolo 19 e le norme di attuazione.&#8221;</em> Ha perfino sorvolato sulla sua stessa proposta di <a href="http://www.gebi.bz.it/bilinguismo/?p=52" target="_self">sezioni tedesche nelle scuole italiane</a>, che in Giunta oggi sono diventate sezioni tedesche (per italiani) nelle scuole tedesche, con il silenzio-assenso di tutti gli assessori SVP. Insomma una seduta di Giunta all&#8217;insegna dell&#8217;immobilismo in politica linguistica. Almeno fino ad ottobre, si è capito, e poi probabilmente ancora.</p>
<p>Da ridere e da piangere insieme, dunque.</p>
<p>Ma ecco il testo completo del comunicato dell&#8217;Ufficio Stampa della Provincia:</p>
<p><em><strong>Iscrizioni e posti negli asili</strong></em></p>
<p><em>La Giunta si è occupata di due questioni che investono le scuole materne, nello specifico a Bolzano. Una riguarda l’iscrizione negli asili italiani e tedeschi dei bambini dei due gruppi: secondo Durnwalder “servono la buona volontà e il buonsenso sul tema dei bambini iscritti nell’asilo dell’altra lingua.” Il Presidente ha ribadito che le sezioni con la compresenza di una insegnante del gruppo italiano e di una del gruppo tedesco che si dividano l&#8217;insegnamento, è &#8220;contro lo Statuto di autonomia, l&#8217;articolo 19 e le norme di attuazione.&#8221; Durnwalder ha ricordato che i genitori sono liberi di iscrivere i loro figli negli asili che preferiscono, ma si presuppone che i bambini abbiano un minimo di conoscenza della seconda lingua se vengono iscritti in asili dell&#8217;altro gruppo linguistico. Invitando al buonsenso, Durnwalder ha spiegato che se le iscrizioni vengono fatte già a gennaio, da allora e fino a settembre &#8211; data di inizio dell&#8217;anno scolastico &#8211; i genitori e la scuola materna devono individuare le modalità e le azioni per sensibilizzare i bambini alla seconda lingua, in modo da iniziare la frequenza con le conoscenze minime necessarie per la normale dinamica di gruppo. Uno sforzo, quello di genitori e insegnanti, che viene valutato positivamente.</em></p>
<p><em>La seconda questione riguarda la carenza di spazi degli asili del capoluogo e la conseguente lunga lista di attesa: il Comune di Bolzano ha chiesto un intervento della Provincia, che però &#8211; ha fatto notare Durnwalder &#8211; &#8220;finanzia le spese per il personale, mentre del fabbisogno di strutture è competente il Comune.&#8221; Se comunque eventuali immobili della Provincia fossero ritenuti adatti allo scopo, la Provincia cercherà di attivarsi, ha concluso.</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[2. Il balletto della glottodidattica]]></title>
<link>http://mehrsprachigkeit.wordpress.com/?p=14</link>
<pubDate>Mon, 19 May 2008 11:05:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>gadilu</dc:creator>
<guid>http://mehrsprachigkeit.wordpress.com/?p=14</guid>
<description><![CDATA[È imbarazzante e anche frustrante occuparci ancora della discussione sugli asili, sulle scuole e sul]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div><span class="ecapple-style-span"><span style="color:#444444;"><span style="font-size:small;"></span></span></span></div>
<p><span class="ecapple-style-span"><span style="color:#444444;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span class="ecapple-style-span"><span style="font-size:14pt;color:#444444;">È imbarazzante e anche frustrante occuparci ancora della discussione sugli asili, sulle scuole e sull’insegnamento delle lingue in questa provincia formalmente plurilingue. Chi si prendesse la briga di ricostruire la vicenda delle proposte, dei progetti e delle sperimentazioni che in tutti questi anni hanno cercato di aggiornare un quadro normativo ancora inchiodato dallo spirito (più che dalla lettera) del famoso articolo 19 dello statuto d’autonomia, ne ricaverebbe un’immagine a dir poco sfocata. A fronte di alcune certezze incrollabili (come quella che stabilisce il diritto, per ogni gruppo linguistico, di usufruire di un intero curriculum scolastico nella madrelingua di riferimento) si possono evidenziare da un lato clamorose eccezioni o deroghe al sistema valido apparentemente per tutti (la scuola ladina non vi si attiene) e dall’altro una congerie di ipotesi su come salvare la capra dell’insegnamento nella madrelingua e i cavoli dell’innovazione glottodidattica. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span class="ecapple-style-span"><span style="font-size:14pt;color:#444444;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span class="ecapple-style-span"><span style="font-size:14pt;color:#444444;">Per sbrogliare questa matassa sarebbe già utile capire quello di cui si parla quando, per esempio, si afferma di volersi battere a favore (o contro) l’istituzione di “sezioni miste”, quando si evoca la panacea (o lo spettro) dell’“immersione”, oppure quando si ritiene di dover puntare in prospettiva alla costruzione di una scuola unica. È un fatto che ancora prima di riuscire a capire con sufficiente chiarezza quali siano i termini di tutte queste discussioni, si è nel frattempo sollevato un tale polverone polemico che nessuno ci capisce più niente. Effetto particolarmente inutile, visto che dopo qualche settimana ognuno è già pronto a riprendere da capo il filo del discorso interrotto per agitare di nuovo le medesime dispute di sempre.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span class="ecapple-style-span"><span style="font-size:14pt;color:#444444;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span class="ecapple-style-span"><span style="font-size:14pt;color:#444444;">Entriamo anche solo brevemente nel dettaglio. Quando Durnwalder sostiene che sarebbe favorevole a istituire delle sezioni “tedesche” negli asili o nelle scuole “italiane” non sta forse sostenendo il metodo classico dell’“immersione”, cioè propro quello che scardinerebbe alla radice la norma dell’insegnamento nella madrelingua riconosciuto ad ogni gruppo linguistico? Ma allora, se lui è disposto a compiere un passo del genere, come si spiega che sia poi contrario a proposte di portata sicuramente più modesta, tipo quella avanzata da Luisa Gnecchi che prevede, limitatamente alle scuole materne in lingua italiana, una compresenza di insegnanti delle due lingue in ogni sezione? La sensazione è quella di assistere a un balletto con un’orchestra che suona con due ritmi diversi. Oppure: qualcuno si mette a fischiare e l’altro gli risponde porgendogli un fiasco. In tutta questa confusione le famiglie si attrezzano come possono e cercano di inventarsi soluzioni spesso figlie dell’ansia. Purtroppo non c’è da stupirsi. </span></span></p>
<p><span class="ecapple-style-span"><font color="#444444"><font size="3"><font face="Times New Roman"></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span class="ecapple-style-span"><span style="font-size:14pt;color:#444444;">(Gabriele Di Luca)</span></span></p>
<p></font></font></font></span></span><span class="ecapple-style-span"><font color="#444444"><font size="3"></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"> </p>
<p></font></font></span></span><span class="ecapple-style-span"><font color="#444444"></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"> </p>
<p></font></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"> </p>
<p></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Neues aus dem Freistaat Süd-Tirol - Landeshauptmann Luis Durnwalder: Nein zu gemischte Kindergärten]]></title>
<link>http://mazingazeta.wordpress.com/2008/05/18/durnwalder-nein-zu-gemischte-kindergarten/</link>
<pubDate>Sun, 18 May 2008 13:21:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mazinga Z</dc:creator>
<guid>http://mazingazeta.wordpress.com/2008/05/18/durnwalder-nein-zu-gemischte-kindergarten/</guid>
<description><![CDATA[In der zur Zeit hitzig diskutierten Diskussion zu den Kindergärten im Freistaat Südtirol hatLandshau]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://mazingazeta.wordpress.com/files/2008/05/luisdurnwalder.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-406" src="http://mazingazeta.wordpress.com/files/2008/05/luisdurnwalder.jpg" alt="" width="450" height="599" /></a></p>
<p><strong>In der zur Zeit hitzig diskutierten Diskussion zu den Kindergärten im Freistaat Südtirol hat</strong><!--more--><strong>Landshauptmann Luis Durnwalder ein Machtwort gesprochen. Am Sonntag sagte Durnwalder, dass gemischte Kindergärten &#8220;gesetzlich nicht möglich&#8221; wären und weitere Probleme bergen würden.</strong></p>
<p>Damit hat Durnwalder der Landeshauptmannstellvertreterin Luisa Gnecchi einen Dämpfer verpasst: Sie war es die ein solches Modell propagiert hatte.</p>
<p>Gnecchi blieb jedoch bei ihrer Idee: &#8220;Die Versuche an den Kindergärten in Meran und Bozen müssen ausgeweitet werden.&#8221;</p>
<p>Hier gehts zur Landesregierung:</p>
<p>http://www.consiglio-bz.org/de/default.asp</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

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