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	<title>mal-di-scuola &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "mal-di-scuola"</description>
	<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 01:46:20 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Figli bulli, genitori peggio ancora]]></title>
<link>http://indipendenteonline.wordpress.com/2007/11/08/figli-bulli-genitori-peggio-ancora/</link>
<pubDate>Thu, 08 Nov 2007 12:51:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>Casa Banfi</dc:creator>
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<description><![CDATA[E se la colpa fosse anche, se non soprattutto, nostra, di noi genitori? Marco Imarisio, oltreché ott]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img src="http://indipendenteonline.wordpress.com/files/2007/03/casa.jpg" alt="casa.jpg" align="left" hspace="5" />E se la colpa fosse anche, se non soprattutto, nostra, di noi genitori? <a href="http://condor.blog.rai.it/2007/10/31/in-diretta-da-corso-sempione-condor-20-24/">Marco Imarisio</a>, oltreché ottimo cronista del Corriere della Sera, anche scrupoloso papà, <a href="http://condor.blog.rai.it/2007/10/31/in-diretta-da-corso-sempione-condor-20-24/">ha scritto un libro: “Mal di scuola”</a>. Il testo affronta il tema del bullismo in classe e prende un punto di vista particolare, diciamo di parte: quello dei docenti. E’ un’operazione necessaria perché troppo spesso non si considera quanto <em>i comportamenti sbagliati e talvolta devianti vengano dritti dritti proprio dalla famiglia d’origine.</em> Ebbene alcuni episodi del libro di Imarisio, dal <a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/03_Marzo/03/bari_preside.shtml">pestaggio al preside Ugo Castorina di Bari</a> al quartiere napoletano di Barra, sembrano surreali e sono tuttavia autentici. I genitori spesso sono i primi a non sapere giudicare i propri figli, ad avallare le loro insensatezze e i loro vizi. Basti pensare alla reazione normale che hanno quando vengono sequestrati i telefonini in classe o devono firmare una nota di disciplina. Come spiega nel libro una prof di Lettere a Cagliari: <em>«Ci sono alcuni genitori che riducono la partecipazione alla vita scolastica a una mera ingerenza. Al non voler accettare che i figli possano subire delle sconfitte»</em>. Poco educati alle frustrazioni, ricchi nel senso di educati al consumo, i nostri figli respirano il bullismo fin da bambini? In un certo senso, sì. E d’altra parte c’è spesso un atteggiamento della scuola pubblica e degli stessi docenti nei confronti di noi genitori che non va dimenticato e che anzi andrebbe corretto: una diffidenza di fondo verso le famiglie dei ragazzi. I padri e le madri hanno diritto a partecipare alle scelte educative della scuola, a dire la loro, a discutere, a condividere. Tanti anni fa si cercò di introdurre questo principio con i cosiddetti decreti delegati, che però non approdarono a nulla. La partecipazione delle famiglie fu limitata a qualche consiglio d’istituto, a qualche ratifica di bilanci.Manca ancora la coscienza che la scuola è di tutti, non è più quel servizio sociale di alfabetizzazione delle masse di un secolo fa. Dovrebbe essere un luogo moderno di educazione, di comunicazione dei valori condivisi, anche di sacrificio e disciplina. Tutte cose che dovrebbero spingere a rompere le barriere fra genitori e prof, in nome dell’interesse dei ragazzi. Non per metterci al loro piano, ma anzi per tirarli fuori. Per farli, finalmente, crescere.</p>
</div>]]></content:encoded>
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