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	<title>malattie-infiammatorie &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/malattie-infiammatorie/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "malattie-infiammatorie"</description>
	<pubDate>Sun, 27 Dec 2009 17:05:25 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Medicina: Abbot finanzia una borsa di studio]]></title>
<link>http://askpa.wordpress.com/2009/11/05/medicina-abbot-finanzia-una-borsa-di-studio/</link>
<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 08:53:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>askpa</dc:creator>
<guid>http://askpa.wordpress.com/2009/11/05/medicina-abbot-finanzia-una-borsa-di-studio/</guid>
<description><![CDATA[Una borsa di studio post lauream, a favore dei cittadini italiani, in possesso di Laurea in Medicina]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><a href="http://www.askpa.it/wp-content/uploads/test_medicina.jpg"><img class="size-full wp-image-1482 aligncenter" title="test_medicina" src="http://www.askpa.it/wp-content/uploads/test_medicina.jpg" alt="test_medicina" width="280" height="286" /></a></p>
<p>Una borsa di studio post lauream, a favore dei cittadini italiani, in possesso di Laurea in Medicina e Chirurgia e Diploma di Specializzazione in Gastroenterologia, per un’attività di ricerca nell’ambito delle malattie infiammatorie dell’intestino.</p>
<p>E’ il premio che il Dipartimento di Medicina, Pneumologia, Fisiologia e Nutrizione Umana dell’Università di Palermo, bandisce in collaborazione con l’Abbot S.p.a.</p>
<p>La borsa di studio del valore di 13.824,88 euro ha una durata di 12 mesi, ed è rinnovabile. L’importo della borsa verrà erogato in rate bimestrali posticipate.</p>
<p>La domanda di partecipazione indirizzata al Magnifico Rettore dovrà essere inviata entro il 4 novembre 2009, al Dipartimento Accademico Area della Didattica e della Ricerca Settore Didattica, Unità Operativa, Ordinamenti Didattici e Modifiche Statuarie, Piazza Marina n. 61, 90133 Palermo.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Gli Omega-3 sono meglio dei farmaci?]]></title>
<link>http://oliodipesce.wordpress.com/2009/07/07/240/</link>
<pubDate>Tue, 07 Jul 2009 07:56:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>msirr2</dc:creator>
<guid>http://oliodipesce.wordpress.com/2009/07/07/240/</guid>
<description><![CDATA[omega-3 E&#8217; interessante notare che gli acidi grassi omega-3 sono stati trovati più efficaci, n]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="font-size:small;"> </span></p>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><span><a href="http://www.oliodipesce.it"><img title="capsule omega-3" src="http://www.oliodipesce.it/images/fishoil.jpg" alt="omega-3" width="150" height="93" /></a></span><p class="wp-caption-text">omega-3</p></div>
<p>E&#8217; interessante notare che gli acidi grassi omega-3 sono stati trovati più efficaci, nella maggior parte dei casi, dei primi tre farmaci prescritti negli Stati Uniti, oltre ad essere più sicuri e meno costosi.</p>
<p>Gli americani spendono circa 30 miliardi di dollari all&#8217;anno per le tre prime classi di farmaci (antidepressivi, farmaci per la pressione alta, anti-dolorifici), mentre spendono solo 300 milioni per supplementi di olio di pesce.</p>
<p>Come tutti i farmaci, anche questi tre tipi possono essere pericolosi, non solo perché curano solamente i sintomi ma non le cause della malattia, ma anche per gli effetti collaterali che a volte possono anche essere molto dannosi, e richiedere l&#8217;utilizzo di altri farmaci per contrastarne gli effetti negativi. Alcuni di questi medicinali, come il Vioxx, sono stati anche tolti dal mercato perché provocavano infarti e ictus.</p>
<p><strong>Purtroppo ancora poche persone si rendono conto che esistono alternative più sicure e naturali per affrontare la depressione, la pressione alta ed il dolore da infiammazione senza ricorrere a farmaci.</strong> Una delle migliori e sicure alternative è di mangiare pesce ricco di omega-3 come il salmone, le aringhe, le sardine o il tonno almeno due o tre volte alla settimana, oppure <strong>ricorrere ad un integratore di omega-3 di elevata qualità. </strong></p>
<p>Molti studi hanno dimostrato che nelle persone depresse i livelli di omega-3 nel sangue sono significativamente bassi <em>(Journal of Affective Disorders, Vol. 26, No. 38, 35-46)</em>, <strong>mentre l&#8217;utilizzo di integratori di omega-3 ha dimostrato notevoli benefici in appena tre settimane di trattamento </strong><em>(American Journal of Psychiatry, vol. 159:477-479)</em>. Inoltre, altri studi evidenziano come gli acidi grassi omega 3 possono essere un efficace trattamento per il disturbo bipolare (Archives of General Psychiatry, vol. 56 n. 5) e per il disturbo di personalità borderline <em>(American Journal of Psychiatry, vol. 160:167 &#8212; 169)</em>.</p>
<p><strong>L&#8217;olio di pesce ha dimostrato di essere altamente efficace nella riduzione della pressione arteriosa.</strong> Questo è uno dei principali motivi per cui l&#8217;American Heart Association (AHA) e l&#8217;US National Institutes of Health (NIH) raccomandano a tutti di mangiare pesce almeno un paio di volte a settimana, e consigliano alle persone con sintomi di malattie cardiache (ad esempio, la pressione arteriosa alta) di assumere ogni giorno integratori di olio di pesce che forniscano almeno un grammo di omega 3 (EPA e DHA).</p>
<p><strong>Sapevi che è stato dimostrato da centinaia di studi in tutto il mondo che gli omega-3 sono uno dei più potenti ed efficaci anti-infiammatori esistenti in natura? </strong><br />
Gli omega-3 infatti sono la più sicura ed efficace delle cure naturali per alleviare il dolore da mal di testa così come l&#8217;artrite infiammatoria rispetto ai farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) come Voltaren, Brufen, Moment, Aleve e altri <em>(Arthritis and Rheumatism, Vol. 38: 1107-14)</em>. In molti degli studi scientifici esaminati, i pazienti sono stati in grado di ridurre notevolmente e persino eliminare completamente i farmaci dopo l&#8217;avvio un programma di trattamento a base di omega 3.</p>
<p><strong>Quindi prima di iniziare un trattamento con uno di questi farmaci o se si stanno già utilizzando, il consiglio è di mangiare più pesce, oppure di integrare l&#8217;alimentazione con omega-3.</strong> Potresti avere gli stessi risultati, evitare gli effetti collaterali e nel contempo risparmiare un sacco di soldi.</p>
<h4>&#62;&#62; Post più visto:<br />
<a title="Link Permanente a Gli integratori di Omega-3 fanno male?" rel="bookmark" href="http://oliodipesce.wordpress.com/2008/11/18/gli-integratori-di-omega-3-fanno-male/" target="_self">Gli integratori di Omega-3 fanno male?</a></h4>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Omega 3, i grassi buoni che curano]]></title>
<link>http://oliodipesce.wordpress.com/2009/03/17/omega-3-i-grassi-buoni-che-curano/</link>
<pubDate>Tue, 17 Mar 2009 11:01:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>msirr2</dc:creator>
<guid>http://oliodipesce.wordpress.com/2009/03/17/omega-3-i-grassi-buoni-che-curano/</guid>
<description><![CDATA[Proteggono il cuore, sono antidepressivi e un valido alleato degli sportivi. Salmone, tonno, merluzz]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Proteggono il cuore, sono antidepressivi e un valido alleato degli sportivi.</strong><br />
Salmone, tonno, merluzzo, sardine. Quanti li mangiano regolarmente?</p>
<p align="left"><a href="http://www.oliodipesce.it/" target="_blank"> </a><a href="www.oliodipesce.it"><img class="alignleft" title="capsule olio di pesce" src="http://www.oliodipesce.it/images/pic_fishoil_caps.jpg" alt="" width="100" height="86" /></a>Sono i pesci &#8220;angeli custodi&#8221; del cuore. E il merito è tutto degli acidi grassi Omega 3 (Dha e Epa) in grado di prevenire malattie cardiocircolatorie anche gravi: arrivano a ridurre la mortalità per queste patologie di circa il 10 per cento.</p>
<p align="left">Giocano così un ruolo cruciale nella prevenzione dell&#8217;aterosclerosi, degli infarti, ma anche della  depressione, del cancro, della colite ulcerosa, del diabete 2 e dell&#8217;artrite reumatoide. E se non bastasse, un ulteriore motivo per mangiare pesce c&#8217;è: gli Omega 3 sono anche un «salva-cervello», poiché svolgono un&#8217;azione importantissima nel metabolismo cerebrale.</p>
<p>Merito del loro valore anti-infiammatorio, che studi attualmente in corso stanno dimostrando. Lo studio greco ATTICA, ad esempio, sta coinvolgendo 1514 uomini e 1528 donne: si è già visto che circa il 90 per cento dei partecipanti mangia pesce almeno una volta al mese, e quelli che si attestano intorno ai 300 g la settimana presentano livelli più bassi (di oltre il 33%) di ben cinque parametri infiammatori rispetto a chi ne mangia di meno.</p>
<p align="left">Uno dei ricercatori, Demosthenes Panagiotakos, ha detto all&#8217;American College of Cardiology che questi risultati dovrebbero già spingere i medici a consigliare ai propri pazienti di mangiare più pesce, in particolare il pesce azzurro di piccola taglia, come le sardine, che vanno consumate con le lische e non fritte.</p>
<p><strong>Il principale autore dello studio, Antonis Zampelas, suggerisce che per ottenere più benefici potremmo ricorrere a integratori di Omega 3 in modo da arrivare ad assumerne 600 mg. al giorno.</strong> Quanto ai pesci freschi, il salmone contrasta molto bene l&#8217;invecchiamento, purché risulti di qualità incontaminata. Attenzione quindi che il pesce provenga da mari freddi e che <strong>abbia subito una procedura di distillazione molecolare d&#8217;alta qualità: è l&#8217;unico modo per garantire l&#8217;assenza di metalli pesanti come il mercurio</strong>.</p>
<p>«La membrana, quando presenta un&#8217;alta concentrazione di acidi grassi essenziali, conferisca fluidità alla cellula; le cellule, a loro volta, garantiscono fluidità agli organi e, proseguendo in questo suggestivo percorso si giunge alla fluidità dell&#8217;intero organismo, della trasmissione dell&#8217;informazione neurologica, degli impulsi cardiaci, della comunicazione tra i neuroni e quindi anche alla fluidità del pensiero», scrive il dottor Fabrizio Duranti nel libro «Le 100 regole del benessere» (Sperling &#38; Kupfer).</p>
<p>E indica i valori dettati dalla Società Italiana di Nutrizione Umana, che ha stabilito un fabbisogno quotidiano compreso tra 0,8-1,5 g di Omega-3, a secondo dell&#8217;età e del sesso.<br />
Per raggiungere un benessere psicofisico e per aumentare le prestazioni a livello sportivo i dosaggi sono maggiori: 1-2 g di un complesso EPA/DHA il cui rapporto dovrebbe essere di circa 2:1, meglio se sotto forma di gliceridi naturali.<br />
Ancora più elevate le dosi per ottenere benefici terapeutici, ma su indicazioni mediche.</p>
<p>Omega 3, l&#8217;anti-infiammatorio degli sportivi: questi acidi grassi sono stati anche presi in esame durante un congresso medico-scientifico dedicato alle novità per la corretta nutrizione degli sportivi e la cura dell&#8217;obesità che si era tenuto a Empoli. «Molti atleti oggi assumono abitualmente Omega 3 &#8211; fa notare il professor Enrico Arcelli, dell&#8217;Università di Milano .</p>
<p align="left">La ragione per la quale di solito lo fanno, è che questi acidi grassi hanno uno spiccato effetto antinfiammatorio. Ci sono, ad ogni modo, vari altri effetti positivi determinati negli atleti dall&#8217;utilizzo degli acidi grassi Omega 3. Il professor Giuliano Fontani del Dipartimento di Fisiologia dell&#8217;Università di Siena e i suoi collaboratori, per esempio, hanno constatato che migliorano in misura significativa lo stato dell&#8217;umore; l&#8217;olio di pesce, in particolare, determina una diminuzione della depressione, dell&#8217;ansia e dell&#8217;aggressività.</p>
<p align="left">Questi stessi studiosi hanno dimostrato che gli Omega 3 sono altresì in grado di migliorare l&#8221;attentività; c&#8217;è soprattutto una riduzione dei tempi di reazione complessi, tanto importanti in molti sport, a partire dai giochi di squadra».</p>
<p>Fonte: La Stampa 9/2/2009 Rubrica &#8220;Antiaging: giovani a lungo&#8221;</p>
<h4>&#62;&#62; Post più visto:<br />
<a title="Link Permanente a Gli integratori di Omega-3 fanno male?" rel="bookmark" href="http://oliodipesce.wordpress.com/2008/11/18/gli-integratori-di-omega-3-fanno-male/" target="_self">Gli integratori di Omega-3 fanno male?</a></h4>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Gli integratori di Omega-3 fanno male?]]></title>
<link>http://oliodipesce.wordpress.com/2008/11/18/gli-integratori-di-omega-3-fanno-male/</link>
<pubDate>Tue, 18 Nov 2008 20:00:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>msirr2</dc:creator>
<guid>http://oliodipesce.wordpress.com/2008/11/18/gli-integratori-di-omega-3-fanno-male/</guid>
<description><![CDATA[Omega-3: essenziali per la tua salute Gli acidi grassi omega-3 vengono definiti anche &#8220;essenzi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a title="Omega-3" href="http://www.oliodipesce.it"><img src="http://oliodipesce.files.wordpress.com/2007/04/fishoil1.jpg" alt="Omega-3" /></a></p>
<p><span style="color:#ff0000;"><strong>Omega-3: essenziali per la tua salute</strong> </span></p>
<p>Gli acidi grassi omega-3 vengono definiti anche &#8220;essenziali&#8221; come alcune vitamine, perché il corpo non è in grado di sintetizzarli e devono quindi essere introdotti con l&#8217;alimentazione.</p>
<p>La recente letteratura scientifica riporta ormai numerosi studi che dimostrano l&#8217;importanza degli omega tre per il tuo benessere, in quanto:</p>
<li><strong>Abbassano il colesterolo totale e aumentano il colesterolo “buono” HDL, contribuendo a mantenere il tuo cuore sano</strong></li>
<li><strong>Riducono i tuoi trigliceridi anche del 40%</strong></li>
<li><strong>Abbassano la tua pressione arteriosa</strong></li>
<li><strong>Migliorano la tua memoria, la concentrazione e l’apprendimento</strong></li>
<li><strong>Sono essenziali perché la tua pelle rimanga sana e vitale, e ne contrastano l’invecchiamento</strong></li>
<li><strong>Ostacolano la formazione di trombi</strong></li>
<li><strong>Diminuiscono il rischio d’infarto</strong></li>
<li><strong>Abbassano il rischio per alcuni tipi di cancro</strong></li>
<li><strong>Diminuiscono i sintomi dell’angina e delle palpitazioni cardiache</strong></li>
<li><strong>Sono essenziali nella gestazione</strong></li>
<li><strong>Riducono il rischio di degenerazione maculare dei tuoi occhi</strong></li>
<li><strong>Migliorano il tuo umore e le forme di depressione</strong></li>
<li><strong>Rinforzano il tuo sistema immunitario</strong></li>
<li><strong>Migliorano i sintomi della psoriasi,dell’artrite reumatoide, dell’Alzheimer, del morbo di Crohn, del Lupus, della schizofrenia, dei disturbi bipolari,  della sindrome pre-mestruale e delle mestruazioni dolorose</strong></li>
<p>Inoltre:</p>
<p><strong>•</strong><strong> sono costituenti delle membrane cellulari</strong></p>
<p><strong>• rimpiazzano i grassi saturi rendendo le membrane cellulari più fluide, prevenendone l’irrigidimento e il deterioramento</strong></p>
<p><strong>• sono utili nelle funzioni del sistema ormonale</strong></p>
<p><strong>• aiutano il corpo a mantenere la sua temperatura</strong></p>
<p>Sarebbe quindi necessario avere un&#8217;alimentazione molto ricca di pesce, possibilmente di taglia piccola in modo da evitare l&#8217;inquinamento da mercurio ed altre tossine, presenti nei pesci medio-grandi al vertice della catena alimentare.</p>
<p>Il fabbisogno minimo giornaliero di omega-3 (come consigliato anche dalla FAO) è l&#8217;1,5% del fabbisogno calorico giornaliero.</p>
<p>Ad esempio se assumi con l&#8217;alimentazione 1800 kcal al giorno  dovresti ingerire almeno 3 g di omega tre, dose che in realtà spesso non si riesce a raggiungere perché gli alimenti ricchi di questi grassi non sono molto appetibili, e non tutti vogliono o riescono a mangiare ogni giorno pesce.</p>
<p>Nel caso tu non riesca a raggiungere le quantità giornaliere raccomandate di Omega-3 attraverso l&#8217;alimentazione, diventa allora fondamentale la scelta di un integratore.</p>
<p><span style="color:#ffffff;">..</span></p>
<p><strong><span style="font-family:Arial;color:#ff0000;">Basta davvero qualche pillola comprata al supermercato?</span></strong></p>
<p>Insomma sembra facile: per mantenersi in salute e prevenire molte malattie basta prendere ogni giorno una capsula o più di Omega-3, magari acquistata al supermercato.</p>
<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-212" title="warning2" src="http://oliodipesce.wordpress.com/files/2008/11/warning2.png" alt="warning2" width="32" height="32" />Peccato che non sia così: il 90% </strong><strong>degli integratori di Omega-3</strong><strong> venduti da supermercati, erboristerie, negozi online e perfino farmacie sono quanto meno inefficaci, se non dannosi per la salute.</strong></p>
<p>Se come me hai acquistato una confezione di Omega-3 fai una cosa molto semplice: leggi l’etichetta e verifica quanti omega-3 sono contenuti per 100 grammi di prodotto.</p>
<p>Ho davanti a me una confezione di una marca molto pubblicizzata venduta in farmacia: all’interno ci sono 17 grammi di omega-3 (indicati anche come EPA e DHA) per 100 grammi di prodotto, insomma solo il 17%!</p>
<p>In un’altra confezione acquistata al supermercato ce ne sono il 12%&#8230;</p>
<p>Questo significa che per assumere la quantità minima raccomandata di omega-3 (in media 3 grammi al giorno) dovrei prenderne almeno 27 capsule!</p>
<p>Quindi 2 o 3 capsule al giorno di questo tipo di integratori sono sicuramente inutili&#8230; ma allora da che cosa è costituito il restante 90% della capsula?</p>
<p>Per cercare di capirlo ho provato a verificare sui loro siti internet se esistono dei certificati di analisi, anche per verificare la qualità dell&#8217;olio di pesce utilizzato. Non avendo trovato nulla, ho provato anche a scrivere alle ditte, ma senza alcun risultato.</p>
<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-212" title="warning2" src="http://oliodipesce.wordpress.com/files/2008/11/warning2.png" alt="warning2" width="32" height="32" />Questo ultimo aspetto è molto importante: se l’olio di pesce è di bassa qualità, a causa dell’inquinamento marino è possibile trovare al suo interno degli inquinanti molto pericolosi come il mercurio, o addirittura cancerogeni come le diossine e il PCB.</strong></p>
<p><span style="color:#ffffff;">..</span></p>
<p><span style="font-family:Arial;color:#ff0000;"><strong>Come scegliere un integratore di qualità</strong><strong> </strong></span></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Ma facendo qualche altra ricerca  <strong>si possono trovare dei prodotti di altissima qualità</strong>, degli integratori di olio di pesce che contengono una percentuale molto elevata di omega-3 (superiore al 60%) e che sottopongono ogni lotto di produzione all’analisi di un istituto indipendente, riconosciuto a livello mondiale dai principali produttori di omega tre.</p>
<p>Questo istituto si chiama IFOS -International Fish Oil Standards con sede presso la University of Guelph in Canada- e sul loro sito è possibile trovare l’elenco aggiornato delle ditte e le relative analisi dei prodotti.</p>
<p>Proprio per l’elevata qualità del prodotto &#8211; <strong>praticamente è puro al 100%</strong> &#8211; questo tipo di olio è chiamato “di Grado Farmaceutico” &#8211; in inglese Pharmaceutical Grade Fish Oil, in sigla PGFO.</p>
<p>L’elenco delle ditte e delle analisi è consultabile sul sito di IFOS (in inglese), in fondo alla pagina che si apre cliccando sul seguente link: <a href="http://www.ifosprogram.com/IFOS/5StarReports.aspx" target="_blank">IFOS</a> .</p>
<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-209" title="accept" src="http://oliodipesce.wordpress.com/files/2008/11/accept.png" alt="accept" width="32" height="32" />Delle 15 ditte che producono olio di pesce di grado farmaceutico certificato da </strong><strong><a href="http://www.ifosprogram.com/IFOS/5StarReports.aspx" target="_blank">IFOS</a></strong><strong> , il Miglior Acquisto è la canadese <a title="Omega-3 A-M B-Well" href="http://www.oliodipesce.it" target="_blank">A-M B-Well</a> perché:<a title="Omega-3 A-M B-Well" href="http://www.oliodipesce.it" target="_blank"></a></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<li> <strong>i</strong> <strong>prezzi sono scontati fino al 40% rispetto ai concorrenti ed ha il rapporto qualità/prezzo migliore in assoluto</strong> (soprattutto se si acquistano più flaconi<strong>) </strong>grazie anche al fatto che <strong>si acquista direttamente dal produttore senza intermediari;</strong></li>
<li> produce <strong>il più puro tra gli oli di pesce di grado farmaceutico</strong>: ha un contenuto di PCB (inquinanti tossici simili alla diossina) decisamente più basso rispetto ai concorrenti, e migliaia di volte più basso rispetto a quanto stabilito dall&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità, praticamente ai limiti della tracciabilità.<br />
Pur in queste quantità minime ed inoffensive, <strong>la presenza di PCB in un integratore di Omega-3 può aiutarci a capire la purezza delle materie prime utilizzate</strong> (pesce pescato in mari poco inquinati) e la qualità del processo produttivo di raffinazione.<br />
In questa tabella trovi il contenuto di PCB dei prodotti di tutto il mondo che hanno avuto almeno un lotto di produzione certificato a 5 stelle dall’International Fish Oil Standards (<a href="http://www.ifosprogram.com/IFOS/5StarReports.aspx">IFOS</a>) negli ultimi 12 mesi, in caso di più lotti è stato preso in considerazione quello più recente (ti rimando al sito <a title="IFOS Omega-tre" href="http://www.ifosprogram.com/IFOS/5StarReports.aspx" target="_blank">IFOS</a> per le certificazioni complete).</p>
<table style="height:309px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="2" width="388">
<tbody>
<tr>
<td width="54%" height="16" valign="top"><strong><span style="font-family:Arial;font-size:x-medium;">Prodotto</span></strong></td>
<td width="25%" height="16" valign="top"><strong><span style="font-family:Arial;font-size:x-medium;">Lotto</span></strong></td>
<td width="21%" height="16" valign="top"><strong><span style="font-family:Arial;font-size:x-medium;">PCB</span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="54%" height="16" valign="top"><span style="font-family:Arial;font-size:x-medium;">AMB Well Omega-3 PGFO</span></td>
<td width="25%" height="16" valign="top"><span style="font-family:Arial;font-size:x-medium;">20283</span></td>
<td width="21%" height="16" valign="top"><span style="font-family:Arial;font-size:x-medium;">0,38 ppb</span></td>
</tr>
<tr>
<td width="54%" height="16" valign="top"><span style="font-family:Arial;font-size:x-medium;">Super Omega-3 EPA/DHA</span></td>
<td width="25%" height="16" valign="top"><span style="font-family:Arial;font-size:x-medium;">9E0671</span></td>
<td width="21%" height="16" valign="top"><span style="font-family:Arial;font-size:x-medium;">1,069 ppb</span></td>
</tr>
<tr>
<td width="54%" height="16" valign="top"><span style="font-family:Arial;">OMEGOR Vitality UGA</span></td>
<td width="25%" height="16" valign="top"><span style="font-family:Arial;">8901055</span></td>
<td width="21%" height="16" valign="top"><span style="font-family:Arial;">3,94 ppb</span></td>
</tr>
<tr>
<td width="54%" height="16" valign="top"><span style="font-family:Arial;font-size:x-medium;">Zone Labs Omega Rx</span></td>
<td width="25%" height="16" valign="top"><span style="font-family:Arial;font-size:x-medium;">SB001434</span></td>
<td width="21%" height="16" valign="top"><span style="font-family:Arial;font-size:x-medium;">8.09 ppb</span></td>
</tr>
<tr>
<td width="54%" height="16" valign="top"><span style="font-family:Arial;">Omega Max</span></td>
<td width="25%" height="16" valign="top"><span style="font-family:Arial;">20806139</span></td>
<td width="21%" height="16" valign="top"><span style="font-family:Arial;">12,01 ppb</span></td>
</tr>
<tr>
<td width="54%" height="16" valign="top"><span style="font-family:Arial;font-size:x-medium;">EnerZona Omega-3 Rx </span></td>
<td width="25%" height="16" valign="top"><span style="font-family:Arial;font-size:x-medium;">0074E</span></td>
<td width="21%" height="16" valign="top"><span style="font-family:Arial;font-size:x-medium;">13,94 ppb</span></td>
</tr>
<tr>
<td width="54%" height="16" valign="top"><span style="font-family:Arial;font-size:x-medium;">Omega First</span></td>
<td width="25%" height="16" valign="top"><span style="font-family:Arial;font-size:x-medium;">GO0962903</span></td>
<td width="21%" height="16" valign="top"><span style="font-family:Arial;font-size:x-medium;">15,16 ppb</span></td>
</tr>
<tr>
<td width="54%" height="16" valign="top"><span style="font-family:Arial;font-size:x-medium;">Omega Kids</span></td>
<td width="25%" height="16" valign="top"><span style="font-family:Arial;font-size:x-medium;">GO0773501</span></td>
<td width="21%" height="16" valign="top"><span style="font-family:Arial;font-size:x-medium;">18,65 ppb</span></td>
</tr>
<tr>
<td width="54%" height="16" valign="top"><span style="font-family:Arial;font-size:x-medium;">Sealogix Trilogy<br />
</span></td>
<td width="25%" height="16" valign="top"><span style="font-family:Arial;font-size:x-medium;">091052</span></td>
<td width="21%" height="16" valign="top"><span style="font-family:Arial;font-size:x-medium;">20,06 ppb</span></td>
</tr>
<tr>
<td width="54%" height="16" valign="top"><span style="font-family:Arial;font-size:x-medium;">Norwegian Gold First Omega</span></td>
<td width="25%" height="16" valign="top"><span style="font-family:Arial;font-size:x-medium;">82648</span></td>
<td width="21%" height="16" valign="top"><span style="font-family:Arial;font-size:x-medium;">25,76 ppb</span></td>
</tr>
<tr>
<td width="54%" height="16" valign="top"><span style="font-family:Arial;font-size:x-medium;">OMAPURE</span></td>
<td width="25%" height="16" valign="top"><span style="font-family:Arial;font-size:x-medium;">73797</span></td>
<td width="21%" height="16" valign="top"><span style="font-family:Arial;font-size:x-medium;">28,51 ppb</span></td>
</tr>
<tr>
<td width="54%" height="16" valign="top"><span style="font-family:Arial;font-size:x-medium;">EPA DHA Blend</span></td>
<td width="25%" height="16" valign="top"><span style="font-family:Arial;font-size:x-medium;">905067</span></td>
<td width="21%" height="16" valign="top"><span style="font-family:Arial;font-size:x-medium;">29,42 ppb</span></td>
</tr>
<tr>
<td width="54%" height="16" valign="top"><span style="font-family:Arial;font-size:x-medium;">See Yourself Well Omega-3</span></td>
<td width="25%" height="16" valign="top"><span style="font-family:Arial;font-size:x-medium;">903032, 903031<br />
</span></td>
<td width="21%" height="16" valign="top"><span style="font-family:Arial;font-size:x-medium;">29,42 ppb</span></td>
</tr>
<tr>
<td width="54%" height="16" valign="top"><span style="font-family:Arial;font-size:x-medium;">TherOmega</span></td>
<td width="25%" height="16" valign="top"><span style="font-family:Arial;font-size:x-medium;">711014</span></td>
<td width="21%" height="16" valign="top"><span style="font-family:Arial;font-size:x-medium;">29,70 ppb</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><strong>Tra il primo prodotto A-M B-Well e l&#8217;ultimo TherOmega il contenuto di PCB è 78 volte inferiore!</strong></li>
<li><a href="http://www.oliodipesce.it" target="_blank">A-M B-Well</a> <strong>ha la <a title="Certificato IFOS" href="http://www.oliodipesce.it/info_nutrizionali_omega3.html" target="_blank">certificazione IFOS</a> su TUTTI i lotti di produzione</strong>, quindi hai la certezza di acquistare un prodotto <strong>purissimo </strong>e <strong>freschissimo</strong>;</li>
<li> <a href="http://www.oliodipesce.it" target="_blank">A-M B-Well PGFO</a> è prodotto nella forma di trigliceride naturale in modo da assicurare una biodisponibilità fino al 250% più alta rispetto alla forma di estere etilico contenuta in altri prodotti come l&#8217;italiano Enerzona Omega-3 rx (insomma <strong>devi assumere meno capsule per ottenere gli stessi effetti</strong>).</li>
<p>Il certificato di analisi a 5 stelle (virtualmente esente da inquinanti, concentrazione del 66% di Omega-3) del prestigioso Istituto internazionale <a href="http://www.ifosprogram.com/IFOS/5StarReports.aspx">IFOS </a>è consultabile qui: <a title="IFOS Omega-tre" href="http://www.oliodipesce.it/info_nutrizionali_omega3.html" target="_blank">certificato omega-3</a></p>
<p>Inoltre A-M B-Well Omega-3 PGFO e’ tra i pochi prodotti al mondo ad essere stato stato verificato secondo la Pharmacopoeia degli Stati Uniti (U.S.  Pharmacopoeia), l&#8217;ente pubblico americano che stabilisce gli standard di qualità degli integratori più rigoroso a livello mondiale, ed è approvato dal Natural Health Products Directorate of Canada (il Ministero della Salute canadese) con il  Natural Product Number (&#8220;NPN&#8221;) 80002607, verificabile in inglese sul loro <a href="http://webprod.hc-sc.gc.ca/lnhpd-bdpsnh/info.do?lang=eng&#38;licence=80002607" target="_blank">sito</a>.</p>
<p>Aspetti negativi? Essendo un olio di pesce di grado farmaceutico ha un costo maggiore dei generici integratori da supermercato. Ma se si decide di utilizzare gli omega-3 per migliorare o mantenere la propria salute, non avrebbe senso acquistare un prodotto scadente, anche se economico.</p>
<p>Ti faccio poi notare che integrare la propria alimentazione con gli omega-3 di grado farmaceutico <strong>ha un costo giornaliero inferiore a quello di un caffè</strong>&#8230;</p>
<p>Io acquisto da loro da più di tre anni, e sono soddisfatto (i pacchi arrivano per corriere in 3 &#8211; 4 giorni), e gli effetti sulle mie analisi del sangue (e sulla mia sensazione di benessere in generale) sono evidenti.</p>
<p>Il servizio clienti di A-M B-Well mi ha sempre risposto a qualsiasi domanda in tempi brevi, al massimo nel giro di poche ore.</p>
<p>Preferisco acquistare casse da 12 flaconi, in modo da avere lo sconto massimo, visto che comunque la scadenza è sempre lontana (3 anni circa).</p>
<p>Ho trovato anche qualche loro cliente sui forum online, e sono contenti per il rapporto qualità/prezzo, <strong>guarda anche le conclusioni della guida all&#8217;acquisto di Omega-3 di Guida Consumatore </strong>in fondo alla pagina che si apre cliccando sul seguente link: <strong><a href="http://www.guidaconsumatore.com/alimentazione/integratori/omega_3.html" target="_blank">www.guidaconsumatore.com</a></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><span style="color:#ff0000;"><strong>Puoi acquistare A-M B-Well PGFO su questo sito:</strong></span></p>
<h3><span style="color:#0000ff;"><strong><a title="La Guida sugli Omega-3" href="http://www.oliodipesce.it" target="_blank">www.OlioDiPesce.it</a></strong></span></h3>
<p><span style="font-size:15px;font-family:Arial;color:#000000;"><a title="Omega-3 A-M B-Well" href="http://www.oliodipesce.it" target="_blank"><img class="alignnone" title="omega-3 A-M B-Well" src="http://www.oliodipesce.it/images/bot_pgfo_white_150apiccola.gif" alt="A-M B-Well PGFO" width="90" height="157" align="middle" /></a></span></p>
<p>Spero di esserti stato utile e… mi raccomando, prima di acquistare leggi sempre l’etichetta!</p>
<div>
<p style="text-align:right;"><em>Alessandro Brandi</em></p>
<p style="text-align:right;"><span style="color:#ffffff;">..</span></p>
</div>
<p>P.S.</p>
<p>Per capire ancora meglio l&#8217;importanza dell&#8217;integrazione di grassi Omega tre concentrati e distillati molecolarmente riporto un brano dal libro &#8220;La Zona Omega 3rx&#8221; (Sperling &#38; Kupfer Editori) del Dr. Barry Sears, biochimico e ricercatore del Massachusetts Institute of Technology  , ed ideatore della Dieta a Zona:</p>
<p>&#8220;Come avrete già ampiamente inteso, io sostengo con convinzione l’opportunità di integrare la dieta con dosi elevate di olio di pesce. Prima di decidermi a consigliare ad altri una mia nuova concezione dietetica, la sperimento sempre su me stesso, sui miei famigliari e sui miei collaboratori.</p>
<p>L’olio di pesce ad alto dosaggio è in prova già da tre anni su un gran numero di pazienti, <strong>con risultati sempre stupefacenti</strong>, come potrete verificare più in dettaglio nella Parte terza.</p>
<p>Dato che le dosi da me raccomandate sono alquanto elevate rispetto agli standard abituali (ma non rispetto agli standard storici), <strong>consiglio di procurarsi l’olio di pesce concentrato e distillato più volte</strong>.</p>
<p>Questo tipo di olio di pesce risulta persino superiore alle mie specifiche, pur rigorose, riguardanti la purezza del prodotto: in pratica, le sostanze nocive, come i PCB o il DDT, sono ridotte a livelli bassissimi, grazie ad un processo di raffinazione che esclude anche l’eventualità di essere colpiti da disturbi gastrointestinali spesso associati ad oli di pesce di qualità inferiore.</p>
<p>Al grado di integrazione da me consigliato, <strong>un olio di pesce meno purificato provocherebbe un accumulo di impurità tossiche</strong> che si sono dimostrate capaci di danneggiare il sistema ormonale, causando fastidiosi disturbi intestinali (formazione di gas, dolori addominali e diarrea) e, in qualche caso, anche il cancro.&#8221;</p>
<div id="_mcePaste" style="overflow:hidden;position:absolute;left:-10000px;top:2135px;width:1px;height:1px;">
<table style="height:309px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="2" width="388">
<tbody>
<tr>
<td width="54%" height="16" valign="top"><span style="font-family:Arial;font-size:x-medium;">Omega Max</span></td>
<td width="25%" height="16" valign="top"><span style="font-family:Arial;font-size:x-medium;">20806139</span></td>
<td width="21%" height="16" valign="top"><span style="font-family:Arial;font-size:x-medium;">12,01 ppb</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sclerosi laterale amiotrofica: vitamina E e omega 3 riducono il rischio di ammalarsi]]></title>
<link>http://oliodipesce.wordpress.com/2007/02/21/sclerosi-laterale-amiotrofica-vitamina-e-e-omega-3-riducono-il-rischio-di-ammalarsi-2/</link>
<pubDate>Wed, 21 Feb 2007 06:57:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>msirr2</dc:creator>
<guid>http://oliodipesce.wordpress.com/2007/02/21/sclerosi-laterale-amiotrofica-vitamina-e-e-omega-3-riducono-il-rischio-di-ammalarsi-2/</guid>
<description><![CDATA[Una dieta ricca di grassi polinsaturi come gli omega 3 e di vitamina E più che dimezza il rischio di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Una dieta ricca di grassi polinsaturi come gli omega 3 e di vitamina E più che  dimezza il rischio di sviluppare malattie dei neuroni motori come la sclerosi  laterale amiotrofica. È quanto suggerito da uno studio pubblicato sul Journal of  Neurology Neurosurgery and Psychiatry da Jan Veldink, del dipartimento di  Neurologia dell’University Medical Center di Utrecht, in Olanda.<br />
La sclerosi  laterale amiotrofica è una patologia neurodegenerativa a rapida progressione in  cui, nel giro di cinque anni dalla comparsa dei primi sintomi, la distruzione  dei neuroni motori induce la paralisi progressiva con esito fatale. La malattia  è oggi incurabile. Le sue cause non si conoscono ma di certo la sclerosi origina  da un mix complesso di fattori di rischio genetici e ambientali, questi ultimi  legati cioè alla dieta, allo stile di vita e forse anche all’assunzione di certe  sostanze.<br />
Gli esperti hanno chiesto a 152 pazienti e 220 soggetti sani di  controllo di compilare un questionario circa le proprie abitudini alimentari  presenti e passate. Dal dettagliato questionario i clinici hanno evinto  l’apporto giornaliero per ciascun partecipante di nutrienti quali flavonoidi,  calcio, licopene, vitamina E e grassi polinsaturi come omega 3 e omega 6. Questi  ultimi sono considerati grassi buoni in quanto diversi studi hanno evidenziato  un loro ruolo protettivo per l’organismo. Ne sono ricchi certi pesci e oli  vegetali.<br />
È emerso un chiaro nesso tra l’apporto quotidiano di vitamina E e  grassi polinsaturi e rischio di ammalarsi di sclerosi laterale  amiotrofica.<br />
In particolare coloro che avevano un apporto giornaliero di  grassi polinsaturi pari a 32 grammi presentavano un rischio ridotto del 60 per  cento di ammalarsi di sclerosi laterale amiotrofica rispetto a coloro che invece  avevano un apporto giornaliero di grassi polinsaturi pari a 25 grammi.<br />
Per la  vitamina E un apporto giornaliero pari a 18-22 milligrammi era associato a  rischio ridotto del 60 per cento di ammalarsi di sclerosi laterale amiotrofica  rispetto a coloro che invece avevano un apporto giornaliero di vitamina E pari a  18 milligrammi.<br />
Gli effetti di vitamina E e grassi buoni sembrano sinergici,  con un risultato nel loro insieme molto significativo in termini di protezione  dalla malattia. Invece non sono state trovate associazioni significative tra  l’introito giornaliero di altri nutrienti quali calcio, flavonoidi e licopene, e  protezione dalla malattia. Probabilmente vitamina E e grassi polinsaturi  esercitano un effetto neuroprotettivo oltre che partecipare al benessere  generale dell’organismo, hanno concluso i neurologi.</p>
<p>Fonte: Veldink JH et  al. Intake of polyunsaturated fatty acids and vitamin E reduces the risk of  developing amyotrophic lateral sclerosis. J Neurol Neurosurg Psychiatry 2006;  doi 10.1136/jnnp.2005.083378.</p>
<h4>&#62;&#62; Post più visto:<br />
<a title="Link Permanente a Gli integratori di Omega-3 fanno male?" rel="bookmark" href="http://oliodipesce.wordpress.com/2008/11/18/gli-integratori-di-omega-3-fanno-male/" target="_self">Gli integratori di Omega-3 fanno male?</a></h4>
<p><strong><span style="font-family:Tahoma;color:#000000;"><a title="OlioDiPesce.it" href="http://www.oliodipesce.it" target="_blank"><br />
</a></span></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[I benefici del pesce: La dieta antinfiammatoria]]></title>
<link>http://oliodipesce.wordpress.com/2007/02/21/i-benefici-del-pesce-la-dieta-antinfiammatoria/</link>
<pubDate>Wed, 21 Feb 2007 06:56:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>msirr2</dc:creator>
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<description><![CDATA[Un recente simposio, organizzato dalla prestigiosa Columbia University e che ha raccolto i più quali]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a title="pesce.jpg" href="http://oliodipesce.files.wordpress.com/2007/03/pesce.jpg"><img src="/files/2007/03/pesce.miniatura.jpg" alt="pesce.jpg" /></a></p>
<p>Un recente simposio,  organizzato dalla prestigiosa Columbia University e che ha raccolto i più  qualificati studiosi internazionali degli acidi grassi, ha confermato che  esistono sufficienti evidenze sul ruolo antinfiammatorio degli acidi grassi  polinsaturi della serie omega 3, presenti nelle verdure e nel pesce. Una dieta a  basso contenuto di calorie, vegetariana e con pesce è dimostrato che ha positivi  effetti su malattie infiammatorie autoimmuni come l&#8217;artrite reumatoide, la  sclerosi multipla e la malattia infiammatoria intestinale.<br />
Il controllo  dell&#8217;infiammazione per via alimentare è poi di grande utilità anche in altre  patologie apparentemente diverse, come le demenze, l&#8217;Alzheimer in particolare.  Sempre gli studiosi convocati dalla Columbia University, le cui conclusioni sono  state pubblicate dall&#8217;American Journal of Clinical Nutrition, ricordano che il  consumo di pesce è protettivo verso il declino cognitivo ed è associato a un  ridotto rischio di Alzheimer. Anche nell&#8217;Alzheimer, infatti, l&#8217;infiammazione  svolge un ruolo cruciale nella formazione e nella progressione della placca,  costituita da ammassi di frammenti proteici e da cellule immunitarie infiltrate  in questi depositi che alterano la normale attività cerebrale. Placca infiammata  che ritroviamo anche nelle arterie e che è alla base della aterosclerosi e del  conseguente rischio cardio e cerebrovascolare.<br />
Ma che relazione molecolare  c&#8217;è tra alimentazione e infiammazione? Perché una dieta ricca di carne rossa e  formaggi può incrementare l&#8217;infiammazione, mentre una dieta ricca di verdura e  di pesce può avere un effetto opposto? Perché i grassi contenuti nei diversi  alimenti vanno a comporre la membrana delle nostre cellule, che è costituita da  colesterolo e da acidi grassi agganciati a una molecola complessa che si chiama  fosfolipide. Se la nostra dieta è ricca di carne rossa e formaggi, anche la  membrana delle nostre cellule sarà più ricca di colesterolo e di acidi grassi  polinsaturi della serie omega 6: da questi ultimi e in particolare da un acido  grasso, che si chiama arachidonico, si formano potenti sostanze infiammatorie,  utili se mantenute in un rapporto equilibrato con altre sostanze meno  infiammatorie derivate dagli acidi grassi omega 3, pericolosissime se in  eccesso. Secondo alcuni studi, il rapporto giusto tra omega 6 ed omega 3  dovrebbe essere 4 a 1; la membrana delle cellule di un tipico cittadino  occidentale di regola presenta un rapporto che è 15 a 1. Differenza non lieve  che potrebbe spiegare la notevole diffusione delle patologie a base  infiammatoria nei paesi ricchi.<br />
Ma anche in questo caso è opportuno chiarire  che quel rapporto ottimale potrebbe non esserlo per alcune persone, per esempio  per bambini e in generale per giovani in crescita. L&#8217;elevato consumo di acidi  grassi della serie omega 3, infatti, ricordano gli esperti americani, potrebbe  avere un effetto nella crescita ritardandola. Perché? Perché l&#8217;osso in crescita  è stimolato da sostanze infiammatorie. Così, se una persona ha un sistema  immunitario che produce con difficoltà una risposta infiammatoria verso i  patogeni, potrebbe non essere positiva una dieta troppo squilibrata verso gli  omega 3.<br />
Da questi studi emerge quindi che non esiste una dieta valida in  assoluto, ma che è necessario ricercare un&#8217;alimentazione ritagliata su quella  che una volta si chiamava &#8220;diatesi&#8221; individuale e che oggi potremmo chiamare  costituzione genetica. Non per soccombere ai geni, ma per interagire con  l&#8217;informazione che contengono, con l&#8217;obiettivo di guidarla. <span style="font-family:Tahoma;color:#000000;"><br />
</span><span style="font-family:Tahoma;color:#000000;">(Fonte supplemento &#8220;Salute&#8221; de La Repubblica 01/02/2007 pag. 12</span></p>
<h4>&#62;&#62; Post più visto:<br />
<a title="Link Permanente a Gli integratori di Omega-3 fanno male?" rel="bookmark" href="http://oliodipesce.wordpress.com/2008/11/18/gli-integratori-di-omega-3-fanno-male/" target="_self">Gli integratori di Omega-3 fanno male?</a></h4>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I pregi del salmone]]></title>
<link>http://oliodipesce.wordpress.com/2007/02/21/i-pregi-del-salmone/</link>
<pubDate>Wed, 21 Feb 2007 06:49:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>msirr2</dc:creator>
<guid>http://oliodipesce.wordpress.com/2007/02/21/i-pregi-del-salmone/</guid>
<description><![CDATA[Secondo recenti studi, gli omega 3 sembrano contribuire anche alla prevenzione di alcuni tumori ed e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a title="salmone.jpg" href="http://oliodipesce.files.wordpress.com/2007/03/salmone.jpg"><img src="/files/2007/03/salmone.miniatura.jpg" alt="salmone.jpg" /></a></p>
<p>Secondo recenti studi, gli omega 3 sembrano contribuire anche alla prevenzione  di alcuni tumori ed essere utili nel trattamento dell&#8217;artrite reumatoide. Sono  anche studiati per il loro potenziale ruolo antidepressivo e perché sembrano  contrastare il declino delle capacità cognitive nell&#8217;invecchiamento. Infine,  sono necessari al feto per lo sviluppo di cervello e retina. Il salmone, come  del resto gli altri pesci, è anche un&#8217;ottima fonte di proteine, di minerali  (quali il fosforo) e, più di altri pesci, di vitamine come la E e la D.  Quest&#8217;ultima promuove l&#8217;assorbimento del calcio e favorisce la mineralizzazione  dello scheletro: il salmone, insieme a sgombri, aringhe e altri pesci grassi, è  uno dei pochi alimenti che ne contiene quantità significative.<br />
LA  SCELTA<br />
Insomma, nel caso del salmone, le calorie in più (185 per etto per il  salmone fresco, 147 per quello affumicato) trovano ampie giustificazioni. Ma  quale tipo di salmone scegliere? Risponde Elena Orban, responsabile dell&#8217;Unità  di studio sui prodotti ittici all&#8217;Istituto Nazionale di ricerca per gli alimenti  e la nutrizione: «Da nostri studi emerge che i pesci di allevamento hanno  quantitativi di omega 3 paragonabili a quelli del pesce selvaggio. Quanto al  salmone affumicato, consiglio di non eccedere, perché durante l&#8217;affumicatura si  possono formare sostanze che, in quantità elevata, possono essere pericolose.  Inoltre, i prodotti affumicati, come i cibi in scatola, sono molto ricchi di  sale, che aiuta la conservazione. Fortunatamente, ora il salmone affumicato, e  la nostrana trota salmonata affumicata, identica sotto il profilo nutrizionale e  organolettico come dimostrano i nostri studi, vengono affumicati a basse  temperature (27-30°C) e con meno sale».</p>
<p>Fonte: Corriere della Sera  (11/01/2004)</p>
<h4>&#62;&#62; Post più visto:<br />
<a title="Link Permanente a Gli integratori di Omega-3 fanno male?" rel="bookmark" href="http://oliodipesce.wordpress.com/2008/11/18/gli-integratori-di-omega-3-fanno-male/" target="_self">Gli integratori di Omega-3 fanno male?</a></h4>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Omega-3 ed Alzheimer]]></title>
<link>http://oliodipesce.wordpress.com/2007/02/21/omega-3-ed-alzheimer/</link>
<pubDate>Wed, 21 Feb 2007 06:42:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>msirr2</dc:creator>
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<description><![CDATA[Che mangiare pesce facesse bene, e&#8217; risaputo, e che salmone, sardine e sgombri e simili potess]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Che mangiare pesce facesse bene, e&#8217; risaputo, e che salmone, sardine e sgombri e  simili potessero diminuire il rischio di sviluppare demenza, si sa da qualche  tempo. Ma ora, i ricercatori dell universita&#8217; di Cardiff, grazie a 300mila  sterline stanziate dal Fondo per la ricerca sull Alzheimer, dovranno capire  esattamente come cio&#8217; avviene. Nel frattempo, prima di avere una risposta certa,  il consiglio e&#8217; quello di mangiare pesce grasso almeno due volte a settimana. Lo  studio, che durera&#8217; tre anni, sara&#8217; condotto su topi geneticamente modificati  con il morbo dell Alzheimer e avra&#8217; il compito di monitorare gli effetti sui  topi di diversi tipi di dieta. La ricerca preliminare per ora ha mostrato che i  roditori alimentati con pesci grassi hanno migliorato le loro funzioni  cerebrali.<br />
Come ha spiegato il professor John Harwood, coordinatore del team  di ricerca, i topi sono stati messi in un labirinto. &#8221;Quelli con normali  funzioni cerebrali hanno imparato velocemente quando girare a destra o a  sinistra chiarisce &#8211; mentre quelli con l Alzheimer erano completamente incapaci  di ricordare. Ma dopo averli nutriti con una dieta ricca di olii grassi, la loro  capacita&#8217; di apprendimento e&#8217; notevolmente migliorata&#8221;.<br />
La spiegazione puo&#8217;  essere nel fatto che i grassi omega 3, contenuti in questo tipo di pesce,  riescano a prevenire l&#8217;accumulo delle proteine amiloidi, che crescono come una  placca sul cervello delle persone malate di Alzheimer, rallentandone le funzioni  cerebrali. &#8221;Ci sono stati gia&#8217; diversi studi continua Harwood che hanno  mostrato come le persone che consumano una significativa quantita&#8217; di pesci  grassi, o anche di compresse contenenti gli stessi principi, sono meno soggette  a malattie come l Alzheimer. Uno studio condotto a Chicago l anno scorso per  esempio ha dimostrato che le persone che abitualmente consumano pesce grasso  hanno il 60% di rischio in meno di sviluppare questa malattia&#8221;.<br />
Includere  queste tipo di pesce nell alimentazione, dicono i ricercatori, e&#8217; dunque molto  facile e non necessita certo di una visita in ospedale. &#8221;Non riusciro&#8217; a curare  l Alzheimer conclude Harwood &#8211; ma il risultato innegabile e&#8217; che l assunzione di  pesce grasso rallenta il tasso di deterioramento delle funzioni cerebrali e puo&#8217;  impedire la comparsa della malattia. Se e&#8217; difficile capire la quantita&#8217; esatta  di omega 3 che si assumono con la normale alimentazione, con le compresse si  puo&#8217; sapere con esattezza e i risultati sono ugualmente buoni&#8221;.<br />
Fonte: Ansa  (12/04/2005)</p>
<p><strong><font color="#000000" face="Tahoma"><a href="http://www.oliodipesce.it" title="OlioDiPesce.it" target="_blank"><br />
</a></font></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sclerosi laterale amiotrofica: vitamina E e omega 3 riducono il rischio di ammalarsi]]></title>
<link>http://oliodipesce.wordpress.com/2007/02/20/sclerosi-laterale-amiotrofica-vitamina-e-e-omega-3-riducono-il-rischio-di-ammalarsi/</link>
<pubDate>Tue, 20 Feb 2007 10:21:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>msirr2</dc:creator>
<guid>http://oliodipesce.wordpress.com/2007/02/20/sclerosi-laterale-amiotrofica-vitamina-e-e-omega-3-riducono-il-rischio-di-ammalarsi/</guid>
<description><![CDATA[Una dieta ricca di grassi polinsaturi come gli omega 3 e di vitamina E più che dimezza il rischio di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://oliodipesce.files.wordpress.com/2007/02/ks104804.jpg" title="ks104804.jpg"><img src="/files/2007/02/ks104804.miniatura.jpg" alt="ks104804.jpg" /></a></p>
<p><font color="#000000" face="Tahoma">Una dieta ricca di grassi polinsaturi come gli omega 3 e di vitamina E più che dimezza il rischio di sviluppare malattie dei neuroni motori come la sclerosi laterale amiotrofica. È quanto suggerito da uno studio pubblicato sul Journal of Neurology Neurosurgery and Psychiatry da Jan Veldink, del dipartimento di Neurologia dell’University Medical Center di Utrecht, in Olanda.<br />
La sclerosi laterale amiotrofica è una patologia neurodegenerativa a rapida progressione in cui, nel giro di cinque anni dalla comparsa dei primi sintomi, la distruzione dei neuroni motori induce la paralisi progressiva con esito fatale. La malattia è oggi incurabile. Le sue cause non si conoscono ma di certo la sclerosi origina da un mix complesso di fattori di rischio genetici e ambientali, questi ultimi legati cioè alla dieta, allo stile di vita e forse anche all’assunzione di certe sostanze.<br />
Gli esperti hanno chiesto a 152 pazienti e 220 soggetti sani di controllo di compilare un questionario circa le proprie abitudini alimentari presenti e passate. Dal dettagliato questionario i clinici hanno evinto l’apporto giornaliero per ciascun partecipante di nutrienti quali flavonoidi, calcio, licopene, vitamina E e grassi polinsaturi come omega 3 e omega 6. Questi ultimi sono considerati grassi buoni in quanto diversi studi hanno evidenziato un loro ruolo protettivo per l’organismo. Ne sono ricchi certi pesci e oli vegetali.<br />
È emerso un chiaro nesso tra l’apporto quotidiano di vitamina E e grassi polinsaturi e rischio di ammalarsi di sclerosi laterale amiotrofica.<br />
In particolare coloro che avevano un apporto giornaliero di grassi polinsaturi pari a 32 grammi presentavano un rischio ridotto del 60 per cento di ammalarsi di sclerosi laterale amiotrofica rispetto a coloro che invece avevano un apporto giornaliero di grassi polinsaturi pari a 25 grammi.<br />
Per la vitamina E un apporto giornaliero pari a 18-22 milligrammi era associato a rischio ridotto del 60 per cento di ammalarsi di sclerosi laterale amiotrofica rispetto a coloro che invece avevano un apporto giornaliero di vitamina E pari a 18 milligrammi.<br />
Gli effetti di vitamina E e grassi buoni sembrano sinergici, con un risultato nel loro insieme molto significativo in termini di protezione dalla malattia. Invece non sono state trovate associazioni significative tra l’introito giornaliero di altri nutrienti quali calcio, flavonoidi e licopene, e protezione dalla malattia. Probabilmente vitamina E e grassi polinsaturi esercitano un effetto neuroprotettivo oltre che partecipare al benessere generale dell’organismo, hanno concluso i neurologi.</font></p>
<p><font color="#000000" face="Tahoma">Fonte: Veldink JH et al. Intake of polyunsaturated fatty acids and vitamin E reduces the risk of developing amyotrophic lateral sclerosis. J Neurol Neurosurg Psychiatry 2006; doi 10.1136/jnnp.2005.083378.</font></p>
<p><strong><font color="#000000" face="Tahoma"><a href="http://www.oliodipesce.it" title="OlioDiPesce.it" target="_blank"><br />
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<title><![CDATA[Torna di moda l&#8217;olio di fegato di merluzzo]]></title>
<link>http://oliodipesce.wordpress.com/2007/02/17/torna-di-moda-lolio-di-fegato-di-merluzzo/</link>
<pubDate>Sat, 17 Feb 2007 07:43:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>msirr2</dc:creator>
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<description><![CDATA[Dopo decenni di disuso, l&#8217;olio terrore-dei-bambini delle passate generazioni torna a far parla]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://faresoldi.wordpress.com/files/2007/02/ks115820.jpg" title="ks115820.jpg"><img src="http://faresoldi.wordpress.com/files/2007/02/ks115820.jpg" alt="ks115820.jpg" /></a>Dopo decenni di disuso, l&#8217;olio terrore-dei-bambini delle passate generazioni torna a far parlare di sé per le sue nuove proprietà per combattere molti malanni tra i quali l&#8217;osteoartrite e l&#8217;asma</p>
<p>Le nonne avevano ragione. L&#8217;olio di fegato di merluzzo fa bene quasi a tutto. A confermarlo è uno studio condotto da un&#8217;equipe di ricercatori gallesi secondo il quale risulta efficace anche contro l&#8217;osteoartrite. A 31 pazienti sofferenti di osteoartriti, e in attesa di essere operati al ginocchio, sono state somministrate per quasi tre mesi particolari compresse. Per una metà del campione si trattava di due capsule al giorno di 1.000 mg di olio di fegato di merluzzo. Agli altri malati viceversa è stato dato un semplice placebo. La sperimentazione ha dimostrato che l&#8217;86% dei pazienti curati con l&#8217;olio, al termine del trattamento, era quasi completamente privo dell&#8217;enzima responsabile del danneggiamento della cartilagine. Viceversa, solo nel 26% di chi aveva preso il placebo sono stati rilevati miglioramenti.</p>
<p>La scoperta dei professori Bruce Caterson e John Harwood (Università di Cardiff) e del prof. Colin Dent (ortopedico dell&#8217;Università del Galles) potrebbe dunque ridurre sensibilmente il numero di interventi al ginocchio e all&#8217;anca. In Gran Bretagna, solo nell&#8217;ultimo anno, sono stati due milioni i malati sofferenti di osteoartrite.</p>
<p>&#8216;I dati suggeriscono che l&#8217;olio di fegato di merluzzo ha un duplice effetto: da una parte rallenta la degenerazione della cartilagine nelle osteoartriti, dall&#8217;altra riduce i processi infiammatori che provocano dolore&#8217;, ha spiegato il professor Caterson. I principi salutari di questo tipo di olio sono noti da anni. Grazie alla massiccia presenza di vitamina D e A (una quantità tre volte superiore rispetto a quella che c&#8217;è nel fegato di manzo), l&#8217;olio di fegato di merluzzo è utilizzato per curare le otiti e le allergie, favorisce la funzionalità del cervello, ed è un valida cura allo stress e a diversi disordini comportamentali.</p>
<p>Ma non è tutto qui. Il detestato olio di fegato di merluzzo, generosamente somministrato alle generazioni passate di bambini, li ha probabilmente aiutati a combattere i sintomi dell&#8217;asma, di cui oggi soffrono milioni di persone, due milioni nella sola Australia. Uno studio dell&#8217;Istituto per la prevenzione dell&#8217;asma infantile, ha concluso che gli acidi grassi Omega-3, che si trovano nella colza, nel tonno e nell&#8217;olio di fegato di merluzzo, può ridurre significativamente sintomi come tosse e respiro affannoso, nei bambini di genitori che soffrono di asma.</p>
<p>I risultati, presentati alla Conferenza australiana per l&#8217;asma in corso a Melbourne sono basati su un programma che ha seguito 6.161 bambini sin dalla nascita. Lo studio indica che la riduzione degli acari della polvere in lenzuola e coperte e l&#8217;eliminazione dei giocattoli di peluche produce risultati positivi in termini di allergie, ma i supplementi Omega-3 sono ancora più efficaci contro tosse e respiro affannoso. E&#8217; troppo presto &#8211; sostiene il ricercatore prof. Craig Mellis della Bond University &#8211; per stabilire se qualcuno dei bambini ha effettivamente contratto l&#8217;asma, ma l&#8217;effetto dell&#8217;Omega-3 sui bambini di tre anni è stato &#8217;statisticamente impressionante&#8217;.</p>
<p>Fonte: Newton    03 marzo 2004</p>
<p><strong><font color="#000000" face="Tahoma"><a href="http://www.oliodipesce.it" title="OlioDiPesce.it" target="_blank"><br />
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<title><![CDATA[Asma: olio di pesce previene costrizione vie aeree da esercizio]]></title>
<link>http://oliodipesce.wordpress.com/2008/01/25/asma-olio-di-pesce-previene-costrizione-vie-aeree-da-esercizio/</link>
<pubDate>Fri, 25 Jan 2008 10:54:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>msirr2</dc:creator>
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<description><![CDATA[L&#8217;aggiunta di integratori a base di olio di pesce nella dieta dei soggetti asmatici può preven]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div>L&#8217;aggiunta di integratori a base di olio di pesce nella dieta dei soggetti asmatici può prevenire la broncocostrizione dovuta all&#8217;esercizio (EIB), un problema molto comune in questo gruppo di pazienti. In precedenza era stato dimostrato che gli integratori a base di olio di pesce possono migliorare la funzionalità polmonare negli atleti d&#8217;elite con EIB, ma il loro uso in asmatici che presentano questo disturbo non era stato ben studiato. I dati del presente studio suggeriscono che gli integratori a base di olio di pesce possano essere utili in questi pazienti: i loro effetti risultano mediati dalle capacità antinfiammatorie dell&#8217;olio di pesce. Nel presente studio, tuttavia, i pazienti hanno ricevuto 20 capsule al giorno di olio di pesce, e questo elevato dosaggio potrebbe portare a problemi di aderenza alla terapia: sono dunque in programma studi sui dosaggi della terapia, che potrebbero dimostrare l&#8217;efficacia anche di dosaggi molto inferiori.<span style="font-family:Arial,Helvetica,sans-serif;font-size:xx-small;"><em>Chest 2006; 129: 39-49<br />
Fonte: Farmacista33</em></span></p>
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<title><![CDATA[Omega-3 contro infarto e ictus ]]></title>
<link>http://oliodipesce.wordpress.com/2007/11/26/omega-3-contro-infarto-e-ictus/</link>
<pubDate>Mon, 26 Nov 2007 07:13:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>msirr2</dc:creator>
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<description><![CDATA[SONO ACIDI GRASSI POLINSATURI PRESENTI NEI PESCI NORDICI CHE AGISCONO IN MODO POSITIVO RENDENDO PIU]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h4>SONO ACIDI    GRASSI POLINSATURI PRESENTI NEI PESCI NORDICI CHE AGISCONO  IN MODO    POSITIVO RENDENDO PIU&#8217; AGEVOLE LA CIRCOLAZIONE DEL SANGUE</h4>
<p>E&#8217; rimasto per lungo tempo un mistero perche&#8217;  gli eschimesi della  Groenlandia e gli abitanti dei villaggi  costieri del Giappone e   dell&#8217;Alaska  avessero una cosi&#8217; bassa  incidenza di mortalita&#8217; cardiovascolare   rispetto alle  popolazioni  dell&#8217;Europa e degli Stati Uniti. Il divario era troppo   rilevante   (un 7 per cento contro il 40) per non scatenare, dopo le prime    osservazioni  di Dyerberg e Bang nel 1978, e ricercatori di mezzo  mondo alla   scoperta dei  reconditi fattori protettivi. L&#8217;iniziale  ipotesi genetica cadde   quando si  osservo&#8217; che l&#8217;invidiabile  prerogativa veniva persa da quei soggetti   che,  emigrando in altre  zone, assumevano abitudini alimentari diverse.  L&#8217;attenzione fu  allora rivolta alla nutrizione di quelle popolazioni,   basata   essenzialmente sul consumo di pesce (soprattutto acciughe, sardine e   sgombri) e di carni di mammiferi (foche e trichechi), che a loro    volta si  nutrono di pesci. Ma anche questo indirizzo di ricerca si  scontro&#8217; con  un&#8217;apparente incongruenza: coronarie pulite e  un&#8217;alimentazione   ricchissima  in grassi (oltre il 60%). Fu per  questo che si parlo&#8217; di «paradosso  eschimese». Il mistero  comincio&#8217; a diradarsi quando vennero individuati i   prodigiosi   fattori protettivi in alcuni acidi grassi polinsaturi della serie    OMEGA-3  (detti anche n-3), presenti in abbondanza nel grasso dei  pesci dei   mari  freddi. Sostanza che i pesci assumono cibandosi di  fito-plancton e di  zoo-plancton. La proprieta&#8217; che rende tanto  prezioso l&#8217;apporto dei due OMEGA-3 piu&#8217;  significativi,  l&#8217;eicosapentaenoico e il decosaesaenoico, (Epa e Dha)   e&#8217;  quella  di entrare a far parte della struttura delle membrane   cellulari  degli  elementi circolanti del sangue e dell&#8217;endotelio (il  rivestimento   interno dei  vasi), dotandole di plasticita&#8217; e di  funzionalita&#8217; ottimali anche a  temperature molto basse. E&#8217;  essenziale, per esempio, che i globuli   rossi  siano dei bravi  contorsionisti, abbiano cioe&#8217; una buona deformabilita&#8217;,   per  poter  passare facilmente attraverso i capillari che hanno un diametro    piu&#8217;  piccolo del loro. Altre benefiche proprieta&#8217; che fanno si&#8217; che  gli   OMEGA-3  agiscano a diversi livelli nella prevenzione  dell&#8217;aterosclerosi sono   quelle  di abbassare i trigliceridi, di  ridurre l&#8217;aggregabilita&#8217; piastrinica   (e  quindi la possibilita&#8217;  che si formino trombi), di influire   positivamente il  tono  vascolare.  Recentemente e&#8217; giunto agli OMEGA-3 un prestigioso  riconoscimento al   merito  cardio-vascolare da parte di un ampio  studio multicentrico,   programmato e  condotto per cinque anni dal  Gruppo italiano per lo studio della  sopravvivenza nell&#8217;infarto  miocardico (Gissi), costituito   dall&#8217;Associazione  nazionale medici  cardiologi ospedalieri (Anmco) e dall&#8217;Istituto Mario   Negri.   Gruppo gia&#8217; famoso per altri tre studi clinici di assoluta rilevanza   internazionale: il Gissi-1 e il Gissi-2, che hanno esplorato la  fase  iperacuta dell&#8217;infarto, e il Gissi-3 che ha indagato sulla  fase del  post-infarto col paziente ancora ricoverato in ospedale.  Lo studio appena concluso, denominato Gissi-prevenzione, si era  posto   come  obiettivo primario quello di valutare se l&#8217;aggiunta di  OMEGA-3 e di   vitamina  E alla migliore terapia convenzionale e  alla migliore dieta  (&#8221;mediterranea&#8221;, naturalmente), potesse  svolgere negli anni   successivi ad  un primo infarto del miocardio  un&#8217;ulteriore azione preventiva nei   confronti  della mortalita&#8217;  totale, dell&#8217;insorgenza di un secondo infarto e   dell&#8217;ictus.   L&#8217;indagine ha coinvolto 11.324 soggetti che avevano subito un  infarto   da  meno di tre mesi, gia&#8217; dimessi dall&#8217;ospedale, e piu&#8217;  di 500 cardiologi   di 172  centri ospedalieri di cardiologia. I  pazienti sono stati suddivisi,   in modo  randomizzato (cioe&#8217; a  caso) in quattro gruppi numericamente omogenei:   il  primo ha  ricevuto giornalmente un grammo di OMEGA-3; il secondo 300   milligrammi di vitamina E (noto antiossidante); il terzo sia gli    OMEGA-3 che  la vitamina E; il quarto, che ha rappresentato il  gruppo di   controllo, la  piu&#8217; aggiornata terapia convenzionale.  Dai risultati pubblicati su «The Lancet» e&#8217; emerso che l&#8217;aggiunta  di   OMEGA-3  ha determinato una riduzione del 15% di incidenti  cardiovascolari  successivi: morte, secondo infarto e ictus; che la  contemporanea  somministrazione di OMEGA-3 e vitamina E non ha  prodotto benefici  aggiuntivi; che l&#8217;aggiunta della sola vitamina E  ha prodotto una   tendenza  favorevole, ma non tale da essere  considerata significativa. Se gli   OMEGA-3  fanno bene agli  infartuati, possono essere considerati anche fattori   di   prevenzione primaria per la popolazione generale. Ed e&#8217; piu&#8217;  plausibile  l&#8217;affermazione che mangiare piu&#8217; pesce (meglio se di  mare, meglio se  «azzurro»), almeno due volte alla settimana e&#8217;  utile a tutti.</p>
<p>Fonte: La Stampa 07-08-2002</p>
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<title><![CDATA[Branzini e sogliole curano l'artrite e i disturbi cardiaci]]></title>
<link>http://oliodipesce.wordpress.com/2007/06/26/branzini-e-sogliole-curano-lartrite-e-i-disturbi-cardiaci/</link>
<pubDate>Tue, 26 Jun 2007 07:21:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>msirr2</dc:creator>
<guid>http://oliodipesce.wordpress.com/2007/06/26/branzini-e-sogliole-curano-lartrite-e-i-disturbi-cardiaci/</guid>
<description><![CDATA[SEMPRE piu&#8217; spesso si sente dire che alla salute dell&#8217;apparato cardiocircolatorio fa ben]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span>SEMPRE  piu&#8217; spesso si sente dire che alla salute dell&#8217;apparato   cardiocircolatorio fa bene mangiare pesce grasso almeno una volta    alla  settimana; in alternativa, si puo&#8217; ricorrere ogni giorno a  capsule   contenenti  mezzo grammo di grassi di pesce. Questi sono  trigliceridi di acidi   detti  appunto grassi, appartenenti alla  categoria nota come <a title="Omega-3 A-M B-Well" href="http://www.oliodipesce.it" target="_blank"><span class="highlight">OMEGA-3</span></a> o n-3. </span></p>
<p><span>Non  possono essere  sintetizzati dal nostro organismo, ma vanno assunti  dall&#8217;esterno.  John Stanley, biochimico di Oxford, ha recentemente   sostenuto  che  prevengono l&#8217;aritmia e riducono la probabilita&#8217; di fibrillazione   ventricolare, una delle cause d&#8217;arresto cardiaco, proteggendo cosi&#8217;    dalla  morte improvvisa dovuta a un attacco di cuore. </span></p>
<p><span> Sempre dalla  Gran Bretagna c&#8217;informano ora che c&#8217;e&#8217; un motivo in piu&#8217;   per   andare in pescheria. Alcuni scienziati dell&#8217;universita&#8217; di Cardiff,    infatti,  hanno spiegato perche&#8217; i grassi provenienti dal pesce  alleviano il   dolore e  l&#8217;infiammazione dovuti all&#8217;artrite. E&#8217;  questa una malattia che   colpisce le  articolazioni, deformandole e  riducendone le possibilita&#8217; di   movimento. </span></p>
<p><span>I  ricercatori  sostengono che gli acidi grassi </span><a title="Omega-3 A-M B-Well" href="http://www.oliodipesce.it" target="_blank"><span class="highlight">OMEGA-3</span></a><span>, quando sono   portati dal   sangue alla cartilagine e giungono all&#8217;interno delle sue cellule,    dette  condrociti, hanno vari effetti benefici. Riducono l&#8217;attivita&#8217;  di certi   enzimi  proteolitici responsabili del danneggiamento,  come le aggrecanasi,   che  causano l&#8217;erosione cartilaginea. Inoltre  gli acidi suddetti bloccano   la  sintesi di citochine, come  l&#8217;interleuchina-1 e il fattore di necrosi  tumorale, le quali, oltre  a essere esse stesse infiammanti, stimolano   la  produzione di  altre citochine da parte della cartilagine, portando   cosi&#8217; al   peggioramento cronico dell&#8217;artrite.  Dai grassi del pesce viene  bloccato anche un altro enzima, la  ciclo-ossigenasi-2, considerato  uno dei maggiori responsabili del   dolore e  dell&#8217;infiammazione.  Detto anche prostaglandina-sintetasi, l&#8217;enzima,   come  dice il nome,  permette la biosintesi di alcune prostaglandine.   Queste,  insieme  con composti a esse collegati, essendo sostanze irritanti,    stimolano  i nervi e procurano dolore.  Nell&#8217;organismo e&#8217;  normalmente presente un enzima detto   ciclo-ossigenasi-1,   responsabile della biosintesi degli acidi grassi eicosanoidi,    importanti nel  mantenere le condizioni fisiologiche durante il  metabolismo   cellulare. </span></p>
<p><span>Gli  acidi grassi </span><a title="Omega-3 A-M B-Well" href="http://www.oliodipesce.it" target="_blank"><span class="highlight">OMEGA-3</span></a><span> non  interferiscono con questo enzima importante,   ma  bersagliano solo  il suo parente dannoso. La scoperta degli scienziati   di  Cardiff  e&#8217; percio&#8217; particolarmente promettente, perche&#8217; le industrie   farmaceutiche stanno cercando sostanze sempre piu&#8217; efficaci contro  una  malattia tanto dolorosa e invalidante come l&#8217;artrite; una linea  di   ricerca  particolarmente battuta negli ultimi tempi si basa  proprio   sull&#8217;inibizione  dell&#8217;enzima ciclo-ossigenasi-2. </span></p>
<p><span>Gli  studi compiuti a Cardiff hanno quindi dato una giustificazione   scientifica al vecchio uso dell&#8217;olio di fegato di merluzzo.  Impiegato   nella  concia delle pelli e come tonico primaverile  dalle famiglie di   pescatori in  Norvegia, Islanda, Scozia e  Terranova, esso ebbe infatti gran   successo anche  come rimedio  popolare contro artrite, reumatismi, gotta e tisi. I   medici   dell&#8217;ospedale di Manchester lo usarono con buoni risultati a partire    dal  1770. La voce comincio&#8217; a spargersi, ma ci volle l&#8217;uscita di  una  pubblicazione nel 1841 per suscitare un grande interesse.  Qualche   decennio  dopo, un tal Charles Fox, chimico inglese, uso&#8217;  lo stesso olio per   impregnare  cerotti, lontani precursori dei  dispositivi transdermici oggi tanto   in voga  per la  somministrazione di farmaci.  Sebbene consigliato anche per altri  motivi, e cioe&#8217; per l&#8217;alto   contenuto di  vitamine A e D, l&#8217;olio di  fegato di merluzzo non ha mai incontrato   simpatie  per il gusto e  l&#8217;odore sgradevoli. </span></p>
<p><strong><span>Ma ora in commercio esistono   capsule  comode  da ingoiare. E anche per rifornirsi solo di acidi grassi </span><a title="Omega-3 A-M B-Well" href="http://www.oliodipesce.it" target="_blank"><span class="highlight">OMEGA-3</span></a><span>,   senza tutti gli altri principi contenuti in quell&#8217;olio, chi non    mangia  volentieri pesce puo&#8217; andare in farmacia. In un modo o  nell&#8217;altro,   possiamo  cosi&#8217; assumere questi grassi cosi&#8217; utili e  privi di effetti collaterali  sgraditi. Essi non contengono steroidi  e, a differenza dell&#8217;aspirina,  comunemente usata come  antinfiammatorio, non danneggiano lo stomaco. </span></strong></p>
<p><span> Uno  studio clinico  gia&#8217; cinque anni fa aveva dimostrato che prenderli per   tre  mesi  riduce i dolori e la rigidita&#8217; articolare.  Al giorno d&#8217;oggi e&#8217;  possibile incorporarli nei cibi, senza che il   sapore  venga  alterato. Si possono aggiungere, per esempio, a burro,   margarina,   maionese, pane, biscotti, yogurt.   Per ora i consumatori  intervistati in proposito, pur capendo   l&#8217;importanza di   quell&#8217;apporto dietetico, sono sembrati piuttosto scettici. Lo stesso    si deve  dire per la maggioranza dei produttori, ma probabilmente    un&#8217;educazione  nutrizionale appropriata potra&#8217; portare ad alimenti  validi sia da un   punto di  vista dietetico sia da quello  organolettico.</span></p>
<p><span>Fonte: La Stampa </span><span>23-08-2000</span></p>
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