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	<title>maleducazione &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/maleducazione/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "maleducazione"</description>
	<pubDate>Tue, 29 Dec 2009 07:38:50 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Come difendersi?]]></title>
<link>http://spicchidelmiomondo.wordpress.com/2009/11/30/come-difendersi/</link>
<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 12:23:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>La.stefi</dc:creator>
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<description><![CDATA[Sottotitolo: mai fidarsi di qualcuno! Sotto-sottotitolo: capitano tutte a me? Io sono una che cerca ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Sottotitolo: <span style="text-decoration:underline;">mai fidarsi di qualcuno!</span> Sotto-sottotitolo: <span style="text-decoration:underline;">capitano tutte a me?</span></p>
<p style="text-align:justify;">Io sono una che cerca di essere gentile e porta pazienza, ma poi, quando la pazienza mi scappa, divento furiosa e non mi controllo più. Penso che in certe situazioni potrei benissimo uccidere (in caso di aggressione, per es., non certo se uno mi supera a un semaforo!), ma normalmente mi limito a litigare, tremante di rabbia, e a volte mi capita di insultare l&#8217;altra persona, così mi tiro la zappa sui piedi. Tipico atteggiamento del debole frustrato che poi scoppia.</p>
<p style="text-align:justify;">Ma questa volta non è andata così. Ero calma, calmissima. E non ha funzionato nemmeno così perché l&#8217;altra persona mi ha urlato addosso e ha inventato un sacco di bugie e di accuse. Alla fine: il danno e la beffa, come al solito.</p>
<p style="text-align:justify;">Di seguito gli avvenimenti. E notate bene le date! Il <strong>3 luglio</strong> ho portato una stoffa da una sarta per farmi fare un vestito estivo.  Io speravo di averlo pronto per le vacanze (<a title="Partenza!" href="http://spicchidelmiomondo.wordpress.com/2009/07/15/ah-il-dolce-far-niente/" target="_blank">16 luglio</a>), ma non era una condizione necessaria. La sedicente sarta(*) scrive nero su bianco che il <strong>10 luglio</strong> mi farà fare la prima prova. Il 10 luglio vado a provare il vestito come d&#8217;accordo e trovo che non ha neppure iniziato per non ricordo più quale motivo. Ok, pazienza. Rimaniamo d&#8217;accordo che al ritorno dalle vacanze (stiamo parlando del <strong>5 agosto</strong>) farò la prova. Tornata dalle vacanze passo in negozio e il lavoro non è ancora iniziato <em>perché</em> <em>avevo sbagliato a prendere le misure</em>. Pazienza, non mi sono nemmeno preoccupata e abbiamo ripreso le misure. Prossima prova: <em>ci facciamo sentire noi</em>. Arriva il <strong>24 di agosto</strong> e non ho notizie. Mando un SMS, perché la signora in questione non risponde mai al numero di telefono che mi ha lasciato(**). Alla fine mi fissa la prova per il <strong>5 settembre</strong>, prova che poi salta perché lei ha qualche altro problema. Quando passo di persona in negozio si scusa tantissimo per il disagio e mi dà ogni volta giustificazioni diverse. Vere o false? A me non interessa: io parto dal presupposto che siano vere ma <strong>non è ammissibile che, se una persona si prende un lavoro e ha problemi a farlo, non avverta mai il cliente dei problemi che ci sono</strong>! Se ero io a mandare messaggi o passare in negozio, mi diceva che aveva avuto dei problemi, ma altrimenti faceva passare settimane senza farsi sentire. Io mi lamentavo con lei ma portavo pazienza perché non pensavo di arrivare fino ad oggi. Dài e ridài, ad ottobre il vestito era tagliato e imbastito e pensavo che fossimo giunti alla fine di questa telenovela fastidiosa. Invece no. All&#8217;ultima prova, il <strong>5 novembre</strong>, il vestito mancava ancora della cerniera e dell&#8217;orlo, nonché delle spalline! La tipa ha avuto pure il coraggio di dirmi che <em>erano tre settimane che il vestito era pronto,  ma tu non sei venuta alle prove</em>, quando io avevo saltato sì una prova, ma avvertendo (e perché ero malata). Il 5 novembre, dunque,  manca poco. Decido di portare pazienza ancora per un po&#8217; perché ormai siamo alla fine. La tizia mi assicura che entro qualche giorno si fa sentire. E indovinate un po&#8217;? Il <strong>25 novembre</strong>, dopo tre settimane, non avevo ancora avuto notizie. Le mando un messaggio dicendo che andrò a ritirare il vestito così com&#8217;è perché sono stufa. Nessuna risposta. Il <strong>28 novembre</strong> vado a ritirare il vestito, decisa a non pagare un centesimo o al limite a pagare solamente il materiale, e mi trovo davanti una commessa ignorante e urlante che non ho mai visto prima e che mi racconta un sacco di bugie. La sarta è malata gravemente (<em>sic!</em>) da due settimane e non ha potuto finire il vestito, che è ancora nella stessa situazione del 5 novembre. Allora, a parte il fatto che prima di ammalarsi ha avuto una settimana e non ha fatto niente lo stesso, a parte il fatto che doveva chiamarmi e come al solito non l&#8217;ha fatto, io sarei pure passata sopra a questo se la commessa, invece di urlare, mi avesse dato il mio vestito con mille scuse. Invece no! Si è rifiutata di darmelo a meno che io non pagassi 65 euro! <strong>Sessantacinque euro</strong>! Per il &#8220;lavoro&#8221; fatto? Coooooosa? In un paese civile, con gente civile, il minimo che potevano fare era prostrarsi ai miei piedi per scusarsi&#8230; e invece? Invece io entro nel negozio e prendo il vestito spintonando la commessa, la quale (da buona donna mediterranea) mi accusa di &#8220;averle alzato le mani&#8221; (<em>stra-sic!</em>) e chiama la sicurezza. La sicurezza ovviamente dà ragione a me, ma altrettanto ovviamente sostiene che io non posso prendere un vestito senza pagare il lavoro. Arrivano i carabinieri (chiamati per un furto all&#8217;interno del <a title="Il Gigante di Castano Primo" href="http://www.ilgigante.it/punti_vendita/scheda_pv.aspx?id=96" target="_blank">supermercato</a> adiacente) e mi danno ragione, ma sostengono che non si può non pagare al momento del ritiro della merce. Bisogna pagare e poi eventualmente contestare il pagamento e chiedere un rimborso. Ho sbagliato io, insomma, a non farmi mettere nero su bianco la data di consegna del vestito finito. <strong>Prendete nota!</strong> Anche se ordinate una torta al pasticciere, dovete esigere che ci sia scritto nero su bianco quando ve la consegna, altrimenti può passare anche un anno e sono fatti vostri: non avete diritti.</p>
<p style="text-align:justify;">Torno a casa, incazzata ma nemmeno tanto perché penso di non lasciar perdere. Per amor di correttezza, stamattina chiamo la signora in questione perché voglio parlare direttamente con lei. Le dico che è mia intenzione mettermi d&#8217;accordo pacificamente e che quindi rivoglio i soldi del &#8220;lavoro&#8221; e le lascio solo quelli del materiale. Apriti cielo! La tipa inizia a urlarmi contro che non ha tempo da perdere al telefono con me, che ne ha già perso troppo (<strong>lei, capito? </strong><strong><em>Lei</em></strong><strong> ha perso tempo con <em>me</em>.</strong>) e che devo ritenermi fortunata che non mi hanno denunciato e che lei <strong>aveva capito subito che io ero una che non pagava</strong> (e infatti non ha voluto l&#8217;acconto, anche se io glielo volevo lasciare!) e che <strong>mi sono comportata da bambina capricciosa perché ho voluto a tutti i costi riprendermi il vestito non finito</strong>. Io cerco di parlarle sopra e spiegarle come la vedo io, ma niente. Alla fine mi urla di mandarle pure una lettera che poi si vedrà e mi sbatte il telefono in faccia senza darmi la possibilità di parlare, di spiegare, di arrivare a un accordo.</p>
<p style="text-align:justify;">Nonostante io abbia ragione, mi sono sentita urlare contro un sacco di falsità. A cosa serve essere accomodanti allora? A cosa serve contenere l&#8217;aggressività? <strong>A cosa serve essere educati e civili, se la si piglia sempre nel *BIP?</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Siccome non ho intenzione di lasciar cadere la cosa, ho interpellato un&#8217;associazione di consumatori e vediamo cosa si può fare. Certo, sarebbe bello vendicarsi in qualche altro modo, ma io non ho amici di <a title="Amici" href="http://www.hbo.com/sopranos/cast/character/tony_soprano.shtml" target="_blank">questo</a> tipo. <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align:justify;">Quindi, a beneficio dei <strong>consumatori</strong> frustrati come me, ecco un <strong>elenco di associazioni</strong> a cui rivolgersi:</p>
<ul>
<li>
<div style="text-align:justify;"><a title="ADOC" href="http://www.adoc.org" target="_blank">Associazione nazionale per la difesa e l&#8217;orientamento dei consumatori</a></div>
</li>
<li>
<div style="text-align:justify;"><a title="ADUC" href="http://www.aduc.it" target="_blank">Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori</a>: li ho già contattati in passato e mi sono stati utili. Sul sito ci sono anche dei moduli scaricabili.</div>
</li>
<li>
<div style="text-align:justify;"><a title="Cittadinanza attiva" href="http://www.cittadinanzattiva.it/" target="_blank">Cittadinanza attiva</a></div>
</li>
</ul>
<p style="text-align:justify;">
<h6><em>(*) Questa sarta lavora all&#8217;interno di un negozio di lavasecco e io ero già stata loro cliente per lavori di sartoria.</em></h6>
<h6>(**) <em>Oggi al telefono ha detto che ha fatto male a darmi il numero di telefono perché di solito non lo danno ai clienti. E che io poi ho dato per scontato che lei guardasse quel cellulare, quando invece non lo guarda mai. Bella, eh? Hai un numero di telefono di lavoro e non lo guardi mai. Io non ho mai preteso che rispondesse di sera o nel fine settimana. Ma se non lo guardi mai&#8230;</em></h6>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sono prugnoso e rompicazzi]]></title>
<link>http://fumisterie.wordpress.com/2009/11/26/sono-prugnoso-e-rompicazzi/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 10:39:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>Taglia</dc:creator>
<guid>http://fumisterie.wordpress.com/2009/11/26/sono-prugnoso-e-rompicazzi/</guid>
<description><![CDATA[Sì, sono prugnoso e rompicazzi/ sono peggio di Bigazzi&#8230; &#8230; però mi provocano&#8230;   l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><span style="color:#000080;"><strong>Sì, sono prugnoso e rompicazzi/ sono peggio di Bigazzi&#8230; </strong></span></p>
<p style="text-align:justify;">&#8230; però mi provocano&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;"> </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;">l&#8217;aperivito</span> (o come lo chiama qualcuno l&#8217;ape, ti stimo fratello): dopo cena, ore 21.30, io e la mia dolce metà appagati dalle reciproca compagnia e dopo una lasagna favolosa, facciamo un giretto nel centro città, guardiamo le vetrine, anche quella di un negozio di abbigliamento e per farlo passiamo accanto ad un locale specializzato in aperitivi. Ora: il bar occupa all&#8217;esterno gran parte dello spazio disponibile e per vedere la vetrina laterale del negozio bisogna passare accanto a quelli che prendono l&#8217;aperitivo (alle 21.30, ma a che cazzo di ora mangiate? Non mangiano). Di spazio ce n&#8217;è eh, basterebbe spostarsi di max 10 cm, credete che qualcuno di quei cagacazzi si sposti di 10 cm per farti passare? Che vuoi dire, la maggior parte sono pure ragazze, parti con una testata? La mia teoria è: data l&#8217;ora quelli non mangiano che patatine e spritz, ergo frustrati da simil cena non possono che inacidirsi come il sudore sotto un&#8217;ascella non lavata da trent&#8217;anni, quindi il livello di stronzaggine che hanno in corpo supera pericolosamente i limiti. Il consiglio è, stronzi, mangiatevi una lasagna che vi si apre il cuore, il mondo vi sorride e sarà più facile anche per voi sorridere al mondo. E sorridete una volta di gusto, e piantatela con quelle moine da decerebrati quando vi incontrate, con le vocine sceme, che avete una media di 35 fottuti anni e manco una bambino di 10 è stucchevolmente ebete come voi.</p>
<p style="text-align:justify;">Ora, se nella vostra città vedete girare uno messo così, beh, quello sono io che mi sono definitivamente rotto il cazzo dei maleducati&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/6V4_G68BNMQ&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/6V4_G68BNMQ&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Questione di Normo...dotazione (che non è poi garanzia di successo)...]]></title>
<link>http://violablanca.wordpress.com/2009/11/25/questione-di-normo-dotazione-che-non-e-poi-garanzia-di-successo/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 16:19:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>violablanca</dc:creator>
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<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Bonjour Paris!]]></title>
<link>http://italianiaparigi.wordpress.com/2009/11/25/bonjour-paris/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 12:51:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>italianiaparigi</dc:creator>
<guid>http://italianiaparigi.wordpress.com/2009/11/25/bonjour-paris/</guid>
<description><![CDATA[I parigini e le buone maniere Un altro momento in cui la pseudo-mielosità del popolo parigino tocca ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_348" class="wp-caption aligncenter" style="width: 475px"><a href="http://italianiaparigi.wordpress.com/files/2009/11/politesse.jpg"><img class="size-full wp-image-348" title="politesse" src="http://italianiaparigi.wordpress.com/files/2009/11/politesse.jpg" alt="" width="465" height="292" /></a><p class="wp-caption-text">I parigini e le buone maniere</p></div>
<p>Un altro momento in cui la pseudo-mielosità del popolo parigino tocca il suo culmine è la pretesa del “Bonjour”.<br />
Che c’ è di male a salutare la gente con un cordiale “Buongiorno”? direte Voi.<br />
Il difetto morboso, rispondo io, sta nel pretenderlo questo sacrosanto saluto!!!</p>
<p>Mi spiego meglio: il parigino medio pretende che quando gli indirizziate la parola, per chiedere un’informazione, iniziate la vostra frase salutando con un “Bonjour/Bonsoir”; solo allora potrete formulare la vostra domanda o richiesta.<br />
Se sarete talmente scellerati e la Vostra distrazione vi porterà a omettere la formula di saluto dalla vostra frase, il simpatico parigino non esiterà a farvi notare la vostra maleducata dimenticanza.<br />
Se per esempio chiedete un&#8217; indicazione a un passante dimenticando l’indispensabile incipit di cortesia e di saluto, il gentile sconosciuto al posto di rispondere alla vostra domanda vi risponderà con un &#8230;”Bonjour” in modo tale da sottolineare quanto siete stati maleducati a non salutarlo.</p>
<p>Caso paradigmatico di questa pretesa di buone maniere spinta all’eccesso dal popolo parigino è “Madame Bonjour”.<br />
Si tratta di una boulangère/panettiera dove io e Valeria andavamo sistematicamente a comprare la nostra baguette quotidiana quando abitavamo nel quartiere Mouffetard.<br />
L’arzilla Signora sembrava veramente progettata per schiaffare “Bonjour/Bonsoir” in faccia ai clienti, qualunque cosa essi chiedessero; il fatto che avesse una voce particolarmente acuta ha immortalato la sua immagine nella mia memoria.<br />
Così se il cliente esordiva dicendo “Une baguette de tradition, s’il vous plait”, la vecchietta parigina, da dietro il bancone,  rispondeva “Bonjour” e il cliente doveva sistematicamente ripetere la sua richiesta&#8230;il tutto per la gioia di chi stava in fila ad attendere e a godersi queste scenette quotidiane.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Grazie di esistere!]]></title>
<link>http://italianiaparigi.wordpress.com/2009/11/25/grazie-di-esistere/</link>
<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 12:47:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>italianiaparigi</dc:creator>
<guid>http://italianiaparigi.wordpress.com/2009/11/25/grazie-di-esistere/</guid>
<description><![CDATA[L&#39;eccesso francese di politesse Una delle tante cose che i parigini esigono è il (falso) Grazie.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_345" class="wp-caption aligncenter" style="width: 410px"><a href="http://italianiaparigi.wordpress.com/files/2009/11/politesse2.jpg"><img class="size-full wp-image-345" title="politesse2" src="http://italianiaparigi.wordpress.com/files/2009/11/politesse2.jpg" alt="" width="400" height="361" /></a><p class="wp-caption-text">L&#39;eccesso francese di politesse </p></div>
<p>Una delle tante cose che i parigini esigono è il (falso) Grazie.<br />
La loro ipocrita “politesse” li porta a sputarsi continuamente in faccia false formule di cortesia e così ogni piccolo gesto della routine quotidiana diventa un continuo ringraziarsi, scusarsi o salutarsi.</p>
<p>Tali atteggiamenti pseudo–educati vengono enfatizzati ulteriormente nei trasporti in comune dove una grande massa di  gente sconosciuta è costretta a fare il tragitto fianco a fianco.<br />
In queste situazioni, la falsa gentilezza dei francesi raggiunge il suo parossismo, si pensi solamente al “Pardon” che scatta automaticamente al minimo sfioramento fisico.<br />
Il parigino esige alcuni atteggiamenti dalle persone che lo circondano e non esita a sottolineare il suo malcontento quando questi vengono a mancare.</p>
<p>Un esempio tra i tanti possibili: quando attraversate i corridoi sotterranei per prendere la corrispondenza della metropolitana, siete portati a spingere diverse porte che si chiudono automaticamente quando le lasciate.<br />
Il galateo dei trasporti in comune (e in particolar modo del pendolare che usa la metropolitana) impone che la persona che sta davanti tenga aperta la porta per lasciare passare la persona che sta dietro che risponderà con l’immancabile “Merci”.<br />
Se vi troverete davanti tre o piú porte da dover spingere (a volte capita) e terrete aperta la porta sempre alla stessa persona quella vi ringrazierà tre o piu’ volte&#8230;bombardandovi di gentilezza.<br />
Se, invece, vi troverete nella situazione opposta, cioè se è la persona che vi sta davanti che vi tiene la porta per lasciarvi passare, ricordatevi di sputargli in faccia un vigoroso “Merci Monsieur/Madame” (se occorre anche piú volte), ogni dimenticanza da parte vostra sarà punita da sguardi fulminanti e smorfiette disgustose per ratificare quanto il simpatico parigino non ha gradito la vostra maleducazione.</p>
<p>Attenzione non voglio dare l’impressione di essere un gran maleducato, sono d’accordo sul fatto che bisogna ringraziare ma a tutto c’è un limite (un proverbio siciliano dice “u supecchiu rumpi u cupecchiu” altimenti detto “il troppo stroppia”!).</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cavalierservente dell'anno]]></title>
<link>http://1000bolleblog.wordpress.com/2009/11/18/cavalierservente-dellanno/</link>
<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 04:00:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>AndrElly</dc:creator>
<guid>http://1000bolleblog.wordpress.com/2009/11/18/cavalierservente-dellanno/</guid>
<description><![CDATA[Certe volte mi trovo spiazzata da una realtà che supera l&#8217;immaginazione. Nello specifico, cred]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Certe volte mi trovo spiazzata da una realtà che supera l&#8217;immaginazione. Nello specifico, credo di aver incontrato una persona talmente pomposa da meritarsi il primo premio della categoria &#8220;cavalierservente dell&#8217;anno&#8221; nella specialità &#8220;anche se ti odio, sono superiore&#8221;.</p>
<p>Dopo una serata di bagordi e coriandoli, mi sono ritrovata a dover essere accompagnata a casa. Purtroppo, l&#8217;unico che veniva dalle mie parti era un sedicente gentiluomo (amico di un amico di un amico) che, per tutta la sera, non aveva fatto altro che infastidirmi con discorsi qualunquisti e noiosi, trovando da lamentarsi su tutto lo scibile umano degli ultimi 2000 anni, senza tentare minimamente di integrarsi con la realtà e divertirsi come i comuni mortali.</p>
<p>Insopportabile.</p>
<p>Un uomo che non consiglierei nemmeno come punizione.</p>
<p>Purtroppo l&#8217;unico che poteva accompagnarmi a casa.</p>
<p>Il fatto che io lo odiassi a prima vista era irrilevante, per lui io ero (e resto) una macchiolina sulla lucida cornice della sua vita noiosa e fatta di apparenze, un nulla assoluto, presente a quella serata solamente perchè conoscevo qualcuno. La mia opinione su di lui non era trapelata, anche perché sono dell&#8217;idea che se non mi interessa minimamente entrare in contatto con la persona in questione, non mi spreco a comunicare.</p>
<p>Arriva il momento di andare a casa e lui mi accompagna alla sua macchina. Arrivati davanti alla portiera del passeggero lui fa uno scatto da centometrista verso la maniglia e io gli chiedo ingenuamente: &#8220;vuoi che guidi io?&#8221;</p>
<p>E lui, indignatissimo: &#8220;No, ti volevo solo aprire la portiera&#8221;</p>
<p>Io lo fisso per un&#8217;istante e gli rispondo: &#8220;Guarda che ho il pollice opponibile, ce la faccio anche da sola&#8221;</p>
<p>E lui, stizzito: &#8221; Beh, io sono stato abituato così&#8221;.</p>
<p>[La parte in corsivo che segue è quello che avrei voluto dirgli se non avessi preferito un penoso silenzio fino a casa]</p>
<p><em>&#8220;Sei abituato così? Questa sera sei stato simpatico quanto un avviso di sfratto, sei egocentrico e completamente incapace di mettere le persone a proprio agio, riesci ad avvelenare l&#8217;aria di chi ti sta intorno e mi apri la portiera?! Ma chi se  ne frega della tua subdola educazione, avrei preferito mille volte cenare con una mangusta piuttosto che ridurmi a concludere la serata in macchina con te e la tua impettita ottusità, sei solo apparenza! Ti assicuro che se potessi picchiarti lo farei, in questo momento, con una padella enorme! Riesci ad irritarmi così completamente che ogni cellula del mio corpo è diventata d&#8217;ortica!!!&#8221;</em></p>
<p>Ma, come ho detto, ho preferito il silenzio.</p>
<p style="text-align:right;">Elly</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Grazie Quando Dici Grazie.]]></title>
<link>http://redprimrose.wordpress.com/2009/11/10/grazie-quando-dici-grazie/</link>
<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 12:51:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>redprimrose</dc:creator>
<guid>http://redprimrose.wordpress.com/2009/11/10/grazie-quando-dici-grazie/</guid>
<description><![CDATA[(Case Popolari Anni 40 a Roma &#8211; C&#8217;era un&#8217;altra concezione della qualità di vita; n]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-829" title="2009-07-19_6" src="http://redprimrose.wordpress.com/files/2009/11/2009-07-19_6.jpg" alt="2009-07-19_6" width="414" height="624" /><span style="font-size:xx-small;"><em>(Case Popolari Anni 40 a Roma &#8211; C&#8217;era un&#8217;altra concezione della qualità di vita; non c&#8217;è che dire!)</em></span></p>
<p>La frase del titolo, più o meno, riprende quella che campeggiava su alcuni manifesti del comune di Roma di qualche tempo fa.</p>
<p>Credo che l&#8217;invito sia nato da quella &#8220;serpeggiante&#8221; fama &#8211; che non si dice ad alta voce -  che però, ormai, i romani hanno.</p>
<p>Una fama non certo grafìtificante e che reputo abbia le sue buone basi nella realtà dei fatti; soprattutto dopo gli episodi che hanno caratterizzato i miei giorni della scorsa settimana.</p>
<p>Quel manifesto faceva riferimento a quell&#8217;approccio poco cordiale, maleducato, senza cortesia che si rileva nella maggior parte di coloro che hanno una qualunque forma di contatto con il pubblico.</p>
<p>Mi si dirà: &#8220;Ma anche il pubblico, in alcuni casi, risulta essere maleducato e scortese.&#8221;</p>
<p>Verissimo.</p>
<p>Coloro però che,  per motivi di lavoro,  sono a contatto con le persone non possono permettersi atteggiamenti del tipo già descritto.</p>
<p>Nei giorni scorsi &#8211; dicevo &#8211; ho avuto ulteriori conferme.</p>
<p>In passato era diffusa l&#8217;opinione che, in particolare, il call center di una nota compagnia telefonica fosse l&#8217;emblema della maleducazione; attualmente lo scettro è passato a una compagnia di distribuzione del gas per riscaldamento e cucina</p>
<p>Da giovane ho avuto anche io esperienze di call center e, sinceramente, la prima cosa che mi si diceva, nel workshop che precedeva il lavoro, era di tenere sempre un comportamento cortese ed educato perché ne faceva le spese il buon nome dell&#8217;azienda.</p>
<p>&#8220;Questi&#8221; che adesso lavorano come operatori telefonici, soprattutto quelli inbound, li formano? Ho dei dubbi in proposito.</p>
<p>La mia situazione va avanti dal luglio 2009, mese in cui è stata chiesta la cessazione di un&#8217;utenza; cessazione avvenuta anche se con i soliti fraintendimenti, scambi di indirizzi, operatori che non chiedono informazioni findamentali, insomma&#8230; pensavo che fosse tutto finito.</p>
<p>Invece no!</p>
<p>La scorsa settimana, appunto, trovo un messaggio sul mio &#8220;<em>mobile phone</em>&#8220;<em> </em> <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  che mi avverte di un appuntamento per il venerdì successivo, nella mia abitazione, per la cessazione della fornitura.</p>
<p>Nonostante lo stupore, ma soprattutto l&#8217;irritazione, ho avuto la premura di chiamare il call center per ribadire &#8211; appunto &#8211; che la cessazione era stata fatta in luglio, e che non riguardava la mia abitazione. e che di conseguenza si sarebbe dovuto annullare l&#8217;appuntamento.</p>
<p>L&#8217;operatrice ha esordito con un: &#8220;Davvero strano! Come mai abbiamo questa richiesta di cessazione! Qualcuno deve pur aver chiamato per effettuare la cessazione.&#8221;</p>
<p>Stava insinuando insomma, non riferisco tutte le sue illazioni precise, che sicuramente l&#8217;errore non era dovuto a loro, ma a qualcuno che usufruiva dell&#8217;utenza. Non sono proprio riuscita a farle capire che in casa vivo da sola!</p>
<p>Le ho quindi chiesto di evitare che il tecnico effettuasse un viaggio a vuoto e mi sono sganciata dalle sue perplessità.</p>
<p>Il venerdì successivo, intorno alle 18.30, sono rincasata e, nel ritirare la posta, mi sono resa conto di avere tra le mani il foglietto della compagnia del gas che mi avvertiva dell&#8217;avvenuto passaggio di un loro tecnico.</p>
<p>Ops, si è fatto tardi; la prossima volta vi racconto dell&#8217;altro episodio che mi è accaduto&#8230;</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Brutta giornata di sfruttamento!]]></title>
<link>http://lamentatiqui.wordpress.com/2009/11/09/brutta-giornata-di-sfruttamento/</link>
<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 20:55:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>lamentatiqui</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ciao amici, voglio condividere con voi la schifezza che c’è intorno a me. Da un paio di settimane ho]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-30" title="sicurezzasullavoro" src="http://lamentatiqui.wordpress.com/files/2009/11/sicurezzasullavoro5.jpg" alt="sicurezzasullavoro" width="300" height="272" /></p>
<p>Ciao amici,<br />
voglio condividere con voi la schifezza che c’è intorno a me.<br />
Da un paio di settimane ho accettato un progetto presso una società.<br />
Sembrava divertente. Ma…<!--more--><br />
<strong>Premessa:</strong><br />
Contratto a progetto: art.3_ non ho l’obbligo di venire qui, non ho l’obbligo di giustifica assenze e non ho obblighi di gerarchia(non ho capo)<br />
<strong>Fatto: </strong><br />
vengo qui tutte le mattine alle 9.00 ed esco alle 18.00. e vabè! Si può fare!<br />
Il caffè non è offerto dalla società, una volta ogni tot. la segretaria ordina le cialde che poi dovrei pagare e vabè, si può fare anche questo.<br />
La segretaria era in malattia e allora andavo al bar a prendermi sto caffè…<br />
<strong>Primo giorno:</strong> La responsabile risorse umane mi dice che è vietato lasciare la postazione per prendere un caffè…(mmm)….continua dicendo che è scritto sul contratto…(mmm quale?il mio?)<br />
Vabè, aspetto che rientri la segretaria per fare l’ordine delle cialde.<br />
Finalmente dopo 3 settimane di astinenza caffè è tornata la segretaria.<br />
Vado nel suo ufficio a presentarmi e non mi degna di uno sguardo…(educazione base-assente)<br />
Vabè avrà i caxxi suoi!<br />
Le chiedo come muovermi per le cialde e la risposta: quando tutti le finiscono e devo fare l’ordine per loro ti faccio sapere! E gira di nuovo la testa.<br />
Ora, mia madre mi ha insegnato ad essere umile, ma farsi maltrattare da una segretaria non faceva parte dei programmi.<br />
Sempre secondo contratto devo seguire un progetto.<br />
Ne seguo 5.<br />
Sempre secondo contratto sono assistente marketing e comunicazione(di chi?)<br />
Faccio anche commerciale.<br />
Cioè mi mandano in giro a chiedere soldi a negozi, locali, scuole di danza…a me?<br />
Tutto questo per 700 euro al mese! Non ci pago neanche il 50% di una borsa!<br />
Un venerdi’ mi sono permessa di uscire un’ora prima e sono stata pure sgridataaaaaaaaaaaaa!!!</p>
<p>Ora mi chiedo…a me non interessa ne il posto di lavoro tantomeno lo ‘’stipendio’’, Ma i milioni di ragazzi che come me hanno investito negli studi, nelle lingue e nell’educazione e che ora vorrebbero entrare nel mondo del lavoro in condizioni decenti…che dovrebbero fare? Farsi mettere i piedi in testa dall’ultimo arrivato? O inventarsi qualcosa del genere?</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/_dJ4FSn3UP0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/_dJ4FSn3UP0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>C’è qualcuno che difende i diritti dei lavoratori e sa che schifo c’è in giro?<br />
C’è qualcuno che propone lo stesso lavoro che poi fa svolgere?<br />
E pensare che, almeno nel mio caso, basterebbe solo un po’ di<br />
<strong>falsa cortesia…</strong><br />
dimenticavo…mi è stato anche chiesto di fare attività di segreteriaaa…hahahahahah</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Atti osceni in luogo pubblico]]></title>
<link>http://tuttoqua.wordpress.com/2009/11/09/atti-osceni-in-luogo-pubblico/</link>
<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 13:53:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>tuttoqua</dc:creator>
<guid>http://tuttoqua.wordpress.com/2009/11/09/atti-osceni-in-luogo-pubblico/</guid>
<description><![CDATA[Stamattina, mentre andavo (ben prima dell&#8217;alba) in macchina da Bologna a Milano, mi sono ferma]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Stamattina, mentre andavo (ben prima dell&#8217;alba) in macchina da Bologna a Milano, mi sono fermato piu&#8217; o meno a meta&#8217; strada a fare colazione. Entro in Autogrill e mi metto in fila. Quando tocca a me, la cassiera si fionda letteralmente fuori dall&#8217;area delle casse e aggredisce un tizio che stava innocentemente scattando una foto alla famiglia col cellulare.</p>
<p style="text-align:justify;"><em>&#8220;Signore!!! SIGNOREEEEEEEEEEEEEE!!! Ma cosa fa??? E&#8217; proibito scattare fotografie!!!&#8221;.</em></p>
<p style="text-align:justify;">Il povero cristo, tra l&#8217;allibito e lo sconcertato, si volta, un po&#8217; rosso in viso, chiede scusa e se ne va.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>SCUSA?!?!??!</strong> Ma come scusa?? Stai facendo una cosa innocentissima, &#8217;sta fuori di testa ti tratta come una pezza da piedi davanti a due piotte di persone, e tu dici scusa??? Non ci siamo proprio, questo e&#8217; un lavoro per TuttoQua!</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Io:</strong> <em>&#8220;Signora, sinceramente dopo quello che ho visto le potrei dire di tutto, pero&#8217; sono una persona civile e le dico solo che non vedo nessun divieto di scattare foto all&#8217;interno dell&#8217;AutoGrill&#8221;</em> (indossavo ancora gli abiti civili).</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>La stronzona:</strong> <em>&#8220;Signore!! Guardi che nei luoghi pubblici si sa che non si possono scattare foto!!!&#8221;</em>.</p>
<p style="text-align:justify;">Allora mi strappo la camicia da cui fuoriesce la<span style="color:#ff0000;"><strong> T</strong> </span>rossa e&#8230; <strong>Io:</strong> <em>&#8220;Ma di che cazzo sta parlando??? Questo un luogo pubblico?? E che e&#8217; un museo?? Dove starebbero i quadri e le statue?? Questo e&#8217; un esercizio commerciale privato, e come tale qui dentro valgono le Leggi e le regole stabilite dal padrone. Siccome non c&#8217;e&#8217; una Legge che vieti di scattare foto, e siccome il padrone non l&#8217;ha scritto da nessuna parte, allora io scatto tutte le foto che mi pare, ha capito, ignorante maleducata??&#8221;</em>.</p>
<p style="text-align:justify;">Mentre gli astanti applaudivano a scena aperta, la megera ha compreso che le conveniva ritirarsi in buon ordine e mi ha emesso scontrino senza colpo ferire.</p>
<p style="text-align:justify;">Luogo pubblico&#8230; l&#8217;Autogrill&#8230; ma so&#8217; cose e pazz!!!</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'invidiabile eleganza di un settantenne]]></title>
<link>http://circolodelirio.wordpress.com/2009/11/08/linvidiabile-eleganza-di-un-settantenne/</link>
<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 18:54:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>circolodelirio</dc:creator>
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<description><![CDATA[&nbsp; &nbsp;]]></description>
<content:encoded><![CDATA[&nbsp; &nbsp;]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[2 pesi e 6 misure (di color celeste calzino)]]></title>
<link>http://pontitibetani.wordpress.com/2009/10/20/2-pesi-e-6-misure-di-color-celeste-calzino/</link>
<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 16:51:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>pontitibetani</dc:creator>
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<description><![CDATA[è difficile giudicare se vi tirano per la giacchetta un pò e un pò di quà. e il mio pensiero è quant]]></description>
<content:encoded><![CDATA[è difficile giudicare se vi tirano per la giacchetta un pò e un pò di quà. e il mio pensiero è quant]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Servizio pessimo e maleducazione: I consumatori contro Met.Ro]]></title>
<link>http://paoblog.wordpress.com/2009/10/15/servizio-pessimo-e-maleducazione-i-consumatori-contro-met-ro/</link>
<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 07:30:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>paoblog</dc:creator>
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<description><![CDATA[«Ritardi, impianti di aerazione non funzionanti e sovraffollamento delle vetture, ad essi, se si agg]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>«Ritardi, impianti di aerazione non funzionanti e sovraffollamento delle vetture, ad essi, se si aggiunge la maleducazione e la mancanza di rispetto che gli autisti e controllori di <em>Met.ro</em> hanno verso gli utenti, il quadro è completo». È quanto comunica, in una nota, Codici.</p>
<p>«Sono allibita per come vengono trattati gli utenti dal personale controllore in servizio sulla linea ferroviaria Roma Laziali &#8211; Giardinetti &#8211; dichiara Valentina Coppola, segretaria provinciale Codici Roma &#8211; Ho vissuto in prima persona la loro arroganza, prepotenza e maleducazione e perciò chiedo che <em>Met.ro s.p.a</em>. rivolga a me e a tutti quei cittadini che quotidianamente sono costretti a subire vessazioni, pubbliche scuse».</p>
<p>«L&#8217;episodio incriminato &#8211; continua la nota &#8211; risale a qualche giorno fa quando per un disservizio al treno Roma Laziali &#8211; Giardinetti i passeggeri sono stati costretti ad abbandonare le vetture. Nessun annuncio è stato però fatto, un <em>&#8216;Aò dovete scennè,</em> detto in malo modo dal controllore, sarebbe dovuto bastare a far capire a tutti gli utenti, la maggior parte di questi stranieri, che il treno non sarebbe partito».</p>
<p>«A questo punto &#8211; prosegue Coppola &#8211; il controllore mi si è avvicinato accanto e toccandomi bruscamente ha esclamato <em>&#8216;ma non sei italiana? dovete scennè</em>. È inconcepibile che gli utenti che pagano un servizio debbano essere trattati in questo modo. È grave, inoltre che il personale non sia in grado di trattare con un&#8217;utenza straniera, buona parte dei passeggeri che viaggia sul treno in questione non è infatti italiana. Invece di strattonare i passeggeri sarebbe stato sufficiente annunciare la sospensione del servizio in inglese o quanto meno in italiano».</p>
<p>«Pertanto il Codici &#8211; conclude il comunicato &#8211; chiede oltre alle pubbliche scuse da parte di <em>Met.Ro</em> un incontro con la Società atto a discutere le criticità che investono il servizio pubblico locale e il comportamento poco idoneo dei suoi dipendenti».</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.corriere.it/">www.corriere.it</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Catania. Piove. Meglio non esco!]]></title>
<link>http://stiben.wordpress.com/2009/10/09/catania-piove-meglio-non-esco/</link>
<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 15:23:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>Stiben Mesa Paniagua</dc:creator>
<guid>http://stiben.wordpress.com/2009/10/09/catania-piove-meglio-non-esco/</guid>
<description><![CDATA[foto: Stiben&#39;s Blog Inizia tutto con un po’ di nuvole che, improvvisamente, si appesantiscono e ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="testo">
<div id="attachment_247" class="wp-caption alignleft" style="width: 258px"><img class="size-full wp-image-247" title="Etna nuvole" src="http://stiben.wordpress.com/files/2009/10/etna-nuvole.jpg" alt="Etna nuvole" width="248" height="113" /><p class="wp-caption-text">foto: Stiben&#39;s Blog</p></div>
<p style="text-align:justify;"><strong>Inizia tutto</strong> con un po’ di nuvole che, improvvisamente, si appesantiscono e si gonfiano d’acqua, ed ecco fatto: all’orizzonte non si vede più il Mongibello e contemporaneamente, sul golfo, i lampi immortalano Catania con accecanti flash. Per chi ama la forza della natura le saette sulla piana sono spettacolo puro, per quelli fobici il rimbombo dei tuoni è suono insopportabile, per chi “comunque” deve andare fuori casa è, semplicemente, l’ora di mettersi le mani sulla testa. <strong>Le alternative sono tre</strong>: o esci col due ruote e se torni vivo è già tanto; o prendi la macchina ed è una pessima idea; o esci a piedi e non è una buona idea.</p>
<p style="text-align:justify;"><!--more-->Vuoi perché <strong>se sei a piedi</strong>, oltre l’acqua che scende a dirotto, devi badare a non imbattere nelle classiche pozzanghere che – più che pozzanghere – sembrano dei laghi in mezzo alle strade e ai marciapiedi. E per riuscire ad attraversare alcune strade – vedi via Etnea, via Passo gravina, via Garibaldi, inutile seguire, l’elenco è lunghissimo – sei tenuto a saper saltare una distanza tale da permetterti di passare indenne la corrente del fiume in piena o, quanto meno, ad avere una buona apertura frontale della falcata e nel minore dei danni bagnarti una sola scarpa. E non basta, se sei a piedi sei costretto pure a controllare gli automobilisti e c’è ne sono di tre categorie: i primi – che rappresentano la minoranza – sono gli educati che rallentano e non ti infangano; i secondi sono i distratti che non ti vedono o lo fanno troppo tardi, sporcandoti con allegato un “mi dispiace”; i terzi – molto numerosi – sono gli stronzi che se ne fregano e, anzi, la pozza d’acqua se la vanno cercare. Le alternative sono due: o prendi la macchina ed è una pessima idea; o esci col due ruote e se torni vivo è già tanto.</p>
<p style="text-align:justify;">Vuoi perché <strong>se sei con un mezzo a due ruote</strong>, sai quale destino ti attende ancor prima di uscire da casa. L’unico vantaggio può essere quello di non dover stare incolonnato ore ed ore, anche se, le ragioni per dissuadere sono molte e direttamente proporzionali all’intensità della pioggia. Per iniziare, le strade si presentano, in ogni caso, più intasate. Inoltre, l’aderenza dei pneumatici al suolo diventa un problema e non solo, a causa dell’acqua – vedi le tante vie del centro con le classiche mattonelle in lava – né, tanto meno, per colpa delle linee segnaletiche di vernice a terra – in certe zone quasi del tutto assenti o sbiadite al limite del trasparente – ma, anche, perché il gran numero di buche travestite da tombini sono sempre in agguato qui, a Catania. E, ultima ragione, la minore visibilità tua e degli automobilisti. Considerando che questi motivi ti fanno mettere le mani sulla testa quando è asciutto, figuriamoci con l’odore di pioggia sull’asfalto. Le alternative sono due: o esci a piedi e non è una buona idea; o prendi la macchina ed è una pessima idea.</p>
<p style="text-align:justify;">Vuoi perché <strong>se sei con la macchina</strong>, purtroppo, non sarai l’unico, e non sarete nemmeno in pochi, diciamo che l’idea è poco originale perché tutti quanti, dopo aver scartato la passeggiata salutare a piedi e quella spensierata in moto, hanno optato per la stessa scelta tua. E si, è così. Inutile che ti disperi, ormai non si va né avanti, né si torna dietro, sei fregato. C’è più confusione di sempre, nonostante tu lo credessi impossibile. Ti devi sopportare i cretini in coda dietro di te che suonano in preda al panico, gli schumacher davanti a te con reattività di riflessi zero, che non passano mai, e anzi fanno infilare tutti, ma proprio tutti, anche quelli che sono passati col rosso credendolo un giallo – di routine – un po’ allungato. Sei costretto a combattere contro i soliti furbetti che vanno sereni sulla corsia degli autobus – vedi tutte le vie, i corsi e i viali con la corsia riservata – e, appena lo vedono, pretendono di passare davanti a te e ti buttano con pretensione la macchina addosso. E quando arrivi a destinazione, non ti fare illusioni, ancora devi posteggiare ed i problemi sono diversi. Un posto non c’è, non esiste, tutto pieno, infatti, malgrado tutte le auto in coda per la città gli spazi per parcheggiare sono tutti occupati. Pensare di trovare un posto gratuito e che non sia divieto è una speranza assurda – Catania è ormai satura di strisce blu – e inoltre, in quei pochi spazi liberi dal blu sostare, ti ritrovi, senz’altro, la figura di uno che sta lì, anche sotto la pioggia, a pretendere dei soldi. Una volta parcheggiato è fatta, poi dovrai solo tornare a casa. Certo che con o senza pioggia, uscire con la macchina a Catania è sempre una pessima idea. Per fortuna ci sono <strong>alternative</strong>…o no?</p>
</div>
<div id="testo">30 settembre 2009</div>
<div style="text-align:right;">(<a href="http://www.girodivite.it/Catania-Piove-Meglio-non-esco.html" target="_blank">per Girodivite</a>)</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Più alto che educato]]></title>
<link>http://robertofr.wordpress.com/2009/10/08/piu-alto-che-educato/</link>
<pubDate>Thu, 08 Oct 2009 14:22:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>Roberto</dc:creator>
<guid>http://robertofr.wordpress.com/2009/10/08/piu-alto-che-educato/</guid>
<description><![CDATA[«A volte è meglio tacere e sembrare stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio.» (Oscar Wilde) C]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><blockquote><p><em>«A volte è meglio tacere e sembrare stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio.» (Oscar Wilde)</em></p></blockquote>
<p style="text-align:justify;">Con questo post vorrei puntare la questione sulla obrobriosa frase che ieri, nel teatrino di Porta a Porta il Presidente del Consiglio ha detto a Rosy Bindi, deputata del PD, la quale esprimeva il proprio dissenso in merito al discorso del premier su Corte Costituzionale, <span style="text-decoration:underline;">Presidente della Repubblica</span>, la sinistra, disegni eversivi&#8230;.</p>
<p style="text-align:justify;">Berlusconi ha precisamente detto: <em>&#8220;Lei è più bella che intelligente&#8221;</em>. Questa frase, passata un po in secondo piano nei media italiani che hanno dato spazio solo allo sproloquio del presidente e alla decisione della Corte, in realtà rivela una bassezza che non si riflette sul piano politico, ma personale, sulla fisicità e quindi rivela un vuoto &#8220;politico&#8221; su come rispondere.<br />
Sinceramente la cosa mi ha indignato, e non perchè sono un moralista o altro, ma perchè un presidente del consiglio e comunque una qualcunque carica istituzionale dovrebbe avere nei confronti di tutti ( a maggior ragione dei deputati) una sorta di rispetto istituzionale e non parlare come se invece che in tv si trovasse al bar con gli amici</p>
<p style="text-align:justify;">Ma comunque la reazione di Bindi non si è fatta attendere, la quale ha replicato con molto stile: <em>&#8220;Evidentemente io sono una donna che non è a sua disposizione&#8221;</em><br />
Ma anche da parte del PD la reazione non si è fatta attendere &#8220;<em>Questa volta, il Presidente del Consiglio ha dimostrato di essere più alto che educato&#8221;</em>, ha dichiarato Giovanna Melandri.</p>
<p style="text-align:justify;">Che poi, oltretutto, se la fosse almeno inventata lui quella frase. Infatti questa &#8220;famosa&#8221; frase gia la disse <span style="text-decoration:underline;">Sgarbi</span> (citando un maestro di tali espressioni tralaltro) sempre a Bindi negli anni 90<br />
(fonti: <a href="http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/politica/giustizia-12/caso-bindi/caso-bindi.html" target="_blank">repubblica.it</a>)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Rosy Bindi sei tutte noi]]></title>
<link>http://oipaz.wordpress.com/2009/10/08/rosy-bindi-sei-tutte-noi/</link>
<pubDate>Thu, 08 Oct 2009 13:51:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>oipaz</dc:creator>
<guid>http://oipaz.wordpress.com/2009/10/08/rosy-bindi-sei-tutte-noi/</guid>
<description><![CDATA[L&#8217;ho incontrata una volta, alla sede della Regione Toscana a Roma, in lontane epoche di mio pr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>L&#8217;ho incontrata una volta, alla sede della Regione Toscana a Roma, in lontane epoche di mio precariato presso enti pubblici.</p>
<p>Io entravo, lei usciva. Era sola. Portava una pesantissima borsa porta-documenti. Sola. Nessuna guardia del corpo, nessun portaborse. Andava spedita, come una che ha molto da fare. Salutò cordialmente la persona che era con me, un funzionario della Regione, ci scambiò due parole in modo molto normale. Mi fece una splendida impressione, una cosa di pelle.</p>
<p>L&#8217;ho stimata sempre più negli anni, fino a votarla alle ultime primarie.</p>
<p>Una donna che lavora, che si impegna nella politica, che fa le sue scelte in modo autonomo, dotata di forte senso critico. Che si vuole di più?</p>
<p>Delle donne della politica attuali, una delle migliori.</p>
<p>In tempi di veline e puttane prestate, o meglio vendute, alla politica, roba da iper-uranio.</p>
<p>Ecco, forse quell&#8217;essere sessista, maleducato, corruttore e piduista che la sfiga planetaria ci ha dato in sorte come presidente del consiglio non ci arriva. È questo il punto. Lui sull&#8217;iper-uranio non ci arriva. È tutta stramaledetta invidia. Se la sogna lui una come Rosy Bindi.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le code...una vera e propria prova di sopravvienza!]]></title>
<link>http://violablanca.wordpress.com/2009/09/30/le-code-una-vera-e-propria-prova-di-sopravvienza/</link>
<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 20:24:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>violablanca</dc:creator>
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<description><![CDATA[Tutta colpa di una tessera (un&#8217;altra però, non il diavolo sotto sembianze di tessera, alias Pr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Tutta colpa di una tessera (un&#8217;altra però, non il diavolo sotto sembianze di tessera, alias Pr]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Come il cellulare cambia le nostre abitudini]]></title>
<link>http://fumisterie.wordpress.com/2009/09/27/come-il-cellulare-cambia-le-nostre-abitudini/</link>
<pubDate>Sun, 27 Sep 2009 08:52:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>Taglia</dc:creator>
<guid>http://fumisterie.wordpress.com/2009/09/27/come-il-cellulare-cambia-le-nostre-abitudini/</guid>
<description><![CDATA[La faccio breve e mi concentro su di un aspetto. Ci ho fatto caso ieri sera in un parcheggio affolla]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">La faccio breve e mi concentro su di un aspetto. Ci ho fatto caso ieri sera in un parcheggio affollato:</p>
<p style="text-align:justify;">una volta si rispondeva al telefono prevalentemente con &#8220;<strong><span style="color:#000080;">pronto</span></strong>&#8230;&#8221; formula generale che valeva per tutti i possibili interlocutori, dato che non sapevi chi potesse esserci all&#8217;altro capo del filo.</p>
<p style="text-align:justify;">Adesso, con il cellulare e il display su cui appare il nome di chi ti sta chiamando (quando si tratta di amici, familiari, compagni, conoscenti, beneauguranti ecc), se ne sentono di tutti i colori, il pronto è sparito sostituito da: ohi, era ora, ehilà, ciao, dimmi!, carissimo&#8230;, che vuoi? Ha sbagliato numero, ecc.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#000080;">Ha cambiato anche le mie abitudini</span></strong>, anche in questo caso non la faccio lunga. Vi è mai capitato di essere al cinema e durante la proiezione del film si sente un cellulare squillare? Niente di che, può capitare, qualcuno se lo è dimenticato acceso, lo spegne in fretta, fine. Ma vi è mai capitato che un idiota durante la proiezione del film risponda al cellulare e si metta amabilmente a chiacchierare dei cazzi suoi finché tu tenti di seguire il film? A me è capitato un paio di volte.</p>
<p style="text-align:justify;">Ebbene, ecco come le mie abitudini sono cambiate: io adesso al cinema ci vado così:</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://fumisterie.wordpress.com/files/2009/09/fester.jpg"><img class="size-medium wp-image-2595  aligncenter" title="fester" src="http://fumisterie.wordpress.com/files/2009/09/fester.jpg?w=240" alt="fester" width="240" height="300" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Bambini di oggi]]></title>
<link>http://1000bolleblog.wordpress.com/2009/09/27/bambini-di-oggi/</link>
<pubDate>Sun, 27 Sep 2009 04:00:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>AndrElly</dc:creator>
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<description><![CDATA[Vorrei puntare l&#8217;attenzione sui bambini di oggi. Sembra che, ultimamente ovunque mi trovi, i b]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Vorrei puntare l&#8217;attenzione sui bambini di oggi. Sembra che, ultimamente ovunque mi trovi, i bembini nel raggio di 50 metri si sentano in dovere di cominciare a fare i capricci. Niente di male, sono bambini. Il problema si pone quando i genitori dei suddetti non fanno <em>assolutamente</em> <em>nulla</em> per fermarli: questi amabili pargoli si trasformano in goblin e il padre e la madre si limitano a fissarli per qualche istante, chiedere gentilmente di smetterla e tornare a fare esattamente quello che stavano facendo prima.</p>
<p>Ora, la psicologia e la pedagogia ci insegnano che con la violenza non si risolve nulla.</p>
<p>Ok.</p>
<p>Cosa facciamo allora?</p>
<div id="attachment_1615" class="wp-caption alignleft" style="width: 224px"><img class="size-medium wp-image-1615" title="bambino posseduto" src="http://1000bolleblog.wordpress.com/files/2009/09/bambino-posseduto.jpg?w=214" alt="un esempio di bambino posseduto, by Elly" width="214" height="300" /><p class="wp-caption-text">un esempio di bambino posseduto, by Elly</p></div>
<p>Solitamente io mi dileguo il prima possibile ma capita, a volte, che la necessità richieda la mia presenza lì, proprio lì, dove il goblin bavoso ha deciso di piantare la grana.</p>
<p>Secondo me non è normale che i genitori non facciano nulla. Almeno un tempo si vergognavano del casino prodotto dalle loro <em>creature</em> e li facevano smettere; adesso no, adesso pretendono che siano i bambini stessi ad autoregolamentarsi. &#8220;E&#8217; solo un capriccio, non ascoltarlo&#8221; &#8220;eeeh, vedrai che quando si stanca, smette&#8221;.</p>
<p>E io? Quando mi stanco IO cosa succede?</p>
<p>Credo che i genitori di oggi farebbero bene a documentarsi molto bene prima di procreare, c&#8217;è gente che non è pronta per fare figli, che non è adatta ad essere genitore. Non è che solamente perchè &#8220;da che mondo è mondo tutti fanno bambini&#8221; ci si sente in dovere di contribuire in modo distruttivo al sovrappopolamento. Rendiamoci conto che NON E&#8217; obbligatorio fare bambini, soprattutto se si crede che si autoeducheranno, col tempo. E&#8217; una cazz**a! I bambini devono essere educati da persone competenti e pazienti, che sanno &#8211; o per lo meno immaginano- a cosa vanno incontro.</p>
<p>Durante una delle crisi dei succitati pargoletti, ho sentito dire da un frugolo di non più di 5 anni &#8220;Va**a***lo&#8221;  (senza asterischi) alla madre che tentava di calmarlo; e  lei niente, nulla, non ha reagito, non gli ha detto niente. Ma ci rendiamo conto di cosa potrebbero diventare questi qui? Non sto ipotizzando futuri teppisti o assassini, no. Sto pensando che finiranno tutti in terapia, a raccontare, sdraiati su un lettino, che cosa li ha portati ad avere quel costante senso di insoddisfazione, quella mancanza di stabilità, quel non sapere cosa voglio&#8230;</p>
<p>Comunque spero di sbagliarmi.</p>
<p style="text-align:right;">Elly</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Quando mi pestano le scarpe...]]></title>
<link>http://celiapluma.wordpress.com/2009/09/22/quando-mi-pestano-le-scarpe/</link>
<pubDate>Tue, 22 Sep 2009 20:33:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>celiapluma</dc:creator>
<guid>http://celiapluma.wordpress.com/2009/09/22/quando-mi-pestano-le-scarpe/</guid>
<description><![CDATA[&#8230;senza poi chiedermi scusa, m&#8217;imbestialisco. E davvero molto! Quando sono costretta a fa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>&#8230;senza poi chiedermi scusa, m&#8217;imbestialisco. E davvero molto!<br />
Quando sono costretta a fare viaggi in bus ammassata contro altre persone belle o brutte, pulite o sporche, sane o malate senza poter controllare quell&#8217;importante spazio privato che mi separa dagli altri, m&#8217;imbestialisco.<br />
Quando arrivo a destinazione sudata, con le scarpe sporche e con mille odori addosso che non sono miei sono più che imbestialita: sono furiosa con il sistema dei trasporti urbani lombardi.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="size-full wp-image-79 aligncenter" title="CryingGirl" src="http://celiapluma.wordpress.com/files/2009/09/cryinggirl.jpg" alt="Ueeeeeeeeeeeeee!" width="259" height="280" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pestar merda!]]></title>
<link>http://patuasia.wordpress.com/2009/09/11/pestar-merda/</link>
<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 07:00:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>moussechocolat</dc:creator>
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<description><![CDATA[Se non raccogli la cacca di Boby, ti strozzo! A Parigi non hanno sollevato polemiche, eppure sembran]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Se non raccogli la cacca di Boby, ti strozzo! A Parigi non hanno sollevato polemiche, eppure sembran]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Un muso lungo così]]></title>
<link>http://donnaemadre.wordpress.com/2009/08/27/un-muso-lungo-cosi/</link>
<pubDate>Thu, 27 Aug 2009 08:57:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>Diemme</dc:creator>
<guid>http://donnaemadre.wordpress.com/2009/08/27/un-muso-lungo-cosi/</guid>
<description><![CDATA[Poche cose sopporto meno del muso lungo, forse nessuna (beh sì, il sorrisetto ipocrita, da me ribatt]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="size-full wp-image-6471 alignleft" title="un muso lungo così" src="http://donnaemadre.wordpress.com/files/2009/08/un-muso-lungo-cosi.gif" alt="un muso lungo così" width="220" height="220" />Poche cose sopporto meno del muso lungo, forse nessuna (beh sì, il sorrisetto ipocrita, da me ribattezzato <em>alla vaselina</em>, ammetto sia peggio).</p>
<p>Parentele, amicizie da cui magari avevo sopportato, e superato, ben altro, sono crollate di fronte a un muso lungo magari a tavola, a rovinare la serata, la giornata, la festa, di tutti i commensali.</p>
<p>Una volta fu mia madre, ma questa non ve la racconto perché non ho voglia di guastarmi il sangue. O forse dovrei, perché il muso lungo è la sua arma più usata e abusata (povero papà!), e forse è proprio la causa della mia insopprimibile allergia.</p>
<p>Il rapporto che ho con i miei amici è che siamo amici, indipendentemente dalla possibilità di frequentarci o meno. A volte capita di vederci tutti i giorni, forse pure addirittura trascorrere le vacanze insieme, e poi magari un anno, un anno e mezzo senza vederci né sentirci, però sappiamo di essere sempre amici, di essere sempre noi.</p>
<p>Ecco, lui era un anno che non lo sentivo più, ma erano dieci che eravamo amici e l&#8217;aveva sempre avuto questo atteggiamento, frequentazioni fitte, passeggiate, ristoranti o cinema, chiacchierate che andavano ai discorsi più culturali e astratti a quelli più personali, ma di qualunque cosa si parlasse il tempo con lui passava e non ci si annoiava mai.</p>
<p>Poi, il silenzio. Lui è di quelli che hanno la spiccata tendenza a chiudersi in se stessi, di quelli che ogni tanto hanno qualcosa da metabolizzare, magari semplicemente il cattivo rapporto con la vita, ma tant&#8217;è&#8230;</p>
<p>L&#8217;ultima però non me la doveva proprio fare, perché era la mia festa di compleanno. Era il solito anno e passa che non ci vedevamo, lo invito, accetta subito con entusiasmo, mi viene a prendere a casa, mi riempie di regali azzeccatissimi (peraltro è praticamente l&#8217;unico che ci indovina sempre) poi all&#8217;improvviso&#8230; muso, e ha continuato per tutta la serata, imbarazzandomi non poco davanti a tutti i miei amici e rovinandomi di fatto la serata. Inutile qualsivoglia tentativo di coinvolgerlo: grugniti, grugniti, grugniti, fino a rendere la serata un macigno insopportabile, da farmi desiderare che finisse il più presto possibile.</p>
<p>Cosa gli sia passato per la testa non ci è dato saperlo e, vi dirò, dal momento che &#8220;la prima si perdona e la seconda si bastona&#8221;, ed essendo già la seconda, neanche ci interessa.</p>
<p>Croce.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il pozzo e il pendolo]]></title>
<link>http://giardinaggioirregolare.wordpress.com/2009/08/18/il-pozzo-e-il-pendolo/</link>
<pubDate>Tue, 18 Aug 2009 07:00:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>Lidia Zitara</dc:creator>
<guid>http://giardinaggioirregolare.wordpress.com/2009/08/18/il-pozzo-e-il-pendolo/</guid>
<description><![CDATA[Da quando ho smesso di parlare di tecniche orticole all&#8217;interno della mia rubrica settimanale ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Da quando ho smesso di parlare di tecniche orticole all&#8217;interno della mia rubrica settimanale sulla Riviera, sono diventata meno popolare. Mi toccherà fare un passo indietro.<br />
La gente apprezza solo i miei pezzi orticolturali e non quelli culturali.<br />
Mi fermano solo per discutere di pratiche più o meno personali e fantasiose sulla coltura delle piante più anonime e comuni.<br />
Dopo un mio articolo sul gelso nero, un tale mi ha sequestrata per più di un quarto d&#8217;ora per raccontarmi la sua strategia per farlo crescere (ancora di più di quanto fa normalmente? oibò) e narrarmi le sue peripezie terrazzautiche: tutti i suoi meravigliosi, regali geranei di color rosso semaforo sono stati sostituiti da non ricordo quale albero. Pino, forse.<br />
Per dare l&#8217;illusione del bosco in terrazza, mi spiego?<br />
Mi ha anche raccontato di come lui sia stato in grado di misurare la profondità precisa alla quale doveva essere scavato il suo pozzo per l&#8217;irrigazione. Probabilmente un calcolo differenziale complicatissimo, roba da Swaami Brachamutanda, il grande matematico indiano. Il suo vicino -racconta- voleva batterlo e andare ancora più giù, per rubargli la vena, ma invece, cos&#8217;ha trovato? L&#8217;acqua salata del mare, e le piante irrigate sono tutte morte.<br />
La considerazione che ne deriva è che tristemente il giardinaggio, come anche la cultura e mille altre cose, è per molti una forma di prevaricazione sociale nei confronti del prossimo.<br />
Il giardino, il giardinaggio e le attività ad essi connesse sono mezzo per dimostrare il proprio status.<br />
Così mentre il mio interlocutore si sentiva molto furbo, io mi sentivo svenire. </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[SONO MIGLIAIA I LETTORI CHE LEGGONO QUOTIDIANAMENTE IL NOSTRO FREE NETWORK, BENVENGA ANCHE UNA NOTA CRITICA... SE NON FOSSE PURAMENTE STRUMENTALE!!!]]></title>
<link>http://mariolinasavino1.wordpress.com/2009/08/17/sono-migliaia-i-lettori-che-leggono-quotidianamente-il-nostro-free-network-benvenga-anche-la-critica/</link>
<pubDate>Mon, 17 Aug 2009 12:27:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>mariolinasavino1</dc:creator>
<guid>http://mariolinasavino1.wordpress.com/2009/08/17/sono-migliaia-i-lettori-che-leggono-quotidianamente-il-nostro-free-network-benvenga-anche-la-critica/</guid>
<description><![CDATA[Sj- QUANDO LA VOLPE NON ARRIVA ALL’UVA DICE CHE E’ ACERBA!!! Agosto 15, 2009 · Archiviato in REDAZIO]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h2 class="posttitle"><a rel="bookmark" href="http://spoletojournal.wordpress.com/2009/08/15/sj-quando-la-volpe-non-arriva-alluva-dice-che-e-acerba/">Sj- QUANDO LA VOLPE NON ARRIVA ALL’UVA DICE CHE E’ ACERBA!!!</a></h2>
<p class="postmeta">Agosto 15, 2009    				· Archiviato in <a rel="category tag" href="http://it.wordpress.com/tag/redazioneclickgroup/">REDAZIONECLICKGROUP</a>,  <a rel="category tag" href="http://it.wordpress.com/tag/redazionejournal/">REDAZIONEJOURNAL</a>,  <a rel="category tag" href="http://it.wordpress.com/tag/siti-redazione-click-spoleto/">SITI REDAZIONE CLICK SPOLETO</a>,  <a rel="category tag" href="http://it.wordpress.com/tag/valle-mea-spoletina/">VALLE MEA SPOLETINA</a> · <a class="post-edit-link" href="http://spoletojournal.wordpress.com/wp-admin/post.php?action=edit&#38;post=3838">Modifica</a></p>
<div class="postentry">
<div class="snap_preview">
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;"><a rel="attachment wp-att-3845" href="http://mariolinasavino1.wordpress.com/?attachment_id=3845"><img class="size-full wp-image-3845 aligncenter" title="Circolo Stampa" src="http://spoletojournal.files.wordpress.com/2009/08/circolo-stampa.jpg?w=268&#038;h=368#38;h=368" alt="Circolo Stampa" width="268" height="368" /></a></p>
<p style="text-align:center;">E SI’ PARE PROPRIO CHE C’E’ CHI APPROFITTA DEL FERRAGOSTO, PER POTER LANCIARE IL SASSO E NASCONDERE LA MANO…</p>
<p>MA  SPOLETOJOURNAL E’ RIMASTO OPERATIVO  PER EVENTUALI URGENZE E QUINDI, RISPONDIAMO DA UNO DEI NOSTRI TANTI SITI, AI BUONTEMPONI CHE FORSE, HANNO APPROFITTATO PROPRIO DELLE GIORNATE FESTIVE, PER ONORACI DELLA LORO CALDA E ACCORATA ATTENZIONE!</p>
<p>ADDIRITTURA CI HANNO DEDICATO  UN PAGAGRAFO DI IGNOMINIE, PER POTER DIRE <strong><em>CHE SONO I PIU’ MEJO DER CUCUZZARO</em></strong>, ….CONVINTI LORO!</p>
<p>UNA COSA E’ CERTA, CHE DA UN’INTERA CORAZZATA, CI SI POTEVA ASPETTARE QUALCOSA DI PIU’ SU ALEXA. COM VISTO CHE NOI, CI SIAMO ARRIVATI CON L’IMPEGNO DI UNA PERSONA SOLA, CHI VI SCRIVE, E DI TANTI CHE, CON TANTA PASSIONE AGGIUNGONO I LORO ARTICOLI, COMUNICATI O FOTO, AI NOSTRI AGGIORNAMENTI QUOTIDIANI INSERITI SEMPRE E COMUNQUE DALLA SOTTOSCRITTA !</p>
<h1>Andiamo per ordine, noi saremmo un blog……</h1>
<h1>per la verità ne seguiamo a decine, E DA ANNI,  oltre ad aver assegnato il ruolo di portali alle perle della nostra creatività editoriale</h1>
<h1>SPOLETOCLICK E</h1>
<h1>UMBRIACLICK!</h1>
<p>Non sappiamo scrivere a loro dire…SINTASSI….STILE GIORNALISTICO…da che pulpito…, ma per educazione e bonton verso l’altrui lavoro noi…non lo avremmo mai …neanche pensato…di dare un giudizio così feroce e strumentale!</p>
<p>Addirittura ci saremmo resi rei, di essere editori e giornalisti, e forse la memoria non aiuta, ma lo stesso presidente dell’Ordine dei Giornalisti in una travagliata riunione del Circolo della Stampa Spoletina, (Circolo per ora nel limbo a causa delle solite feroci polemiche, con poco costrutto e molta opera distruttiva da parte dei soliti sobillatori), spiegò che in rete chi svolge il compito di comunicatore spesso copre  tutti i ruoli, visto che se si vuole rimanere  a galla nel mondo complesso editoriale,  è bene risparmiar soldi investendoli in tecnologia e applicazioni che facilitino il lavoro al massimo,  e rimanendo al di sopra delle parti. Comunque noi giornalisti volontari, non ci siamo mai chiesti le altre redazioni dove pescano tanto denaro, da potersi garantire un numero considerevole di collaborazioni a pagamento, perchè non c’è ne cale un granche’.</p>
<p>Ultima considerazione del simpatico articolo, è il riferimento all’immagine personale usata per far cosa? Promozione al nostro network? E allora , qual’è il problema? Ognuno fa quello che crede più opportuno, senza ledere l’altrui dignità, o è proibito?</p>
<p>La promozione pubblicitaria peraltro poco presente sui nostri network è l’ultimo dei nostri pensieri avendo puntato tutto sulla qualità dell’informazione più’ che aver creato una macchinetta per soldi, e ottenere sostegni per coprire le spese non crediamo sia questione che possa interessare aziende di pubblicità e affini che in città, pare non abbiano lasciato neanche un filo d’erba… a mo’ di Attila dopo il proprio passaggio…ma noi non siamo invidiosi, anzi!</p>
<p>Quello che è difficile capire per noi poveri ignoranti di penne e di idee ….sempre secondo il grazioso articoletto… è il perchè dover faticare tanto a scrivere, per arrivare a dire che gli altri sono incapaci e che invece c’è chi è un campione…e… <strong><em>ar popolo?</em></strong></p>
<p>Alexa.com è solo un riferimento che seguiamo peraltro da anni e che ci è utile per capire il gradimento verso i nostri lettori, certo che <strong>IO</strong> da sola,  sono riuscita a ideare,creare, elaborare dai testi alla grafica, alle foto, dirigendo bene e compitamente più portali portatori anche di innovazioni tecnologiche, che hanno addirittura richiamato l’interesse della Scuola di Giornalismo di Perugia, (in una loro ricerca i nostri sono risultati i portali fra i più visitati da anni in Umbria), tutto questo mi  inorgoglisce, mentre evidentemente ha creato qualche mal di pancia altrove visto, che l’aticolo e l’intervista risalgono a gennaio 2009 e per la verità, nell’articolato servizio realizzato dai colleghi della Scuola citata, non sono stati neppure nominati i sedicenti più bravi della classe mentre ci sono riferimenti ad altri quotidiani on line di informazione, ritenuti validi e con una storia importante alle spalle!</p>
<p>Cari lettori tanto era dovuto in risposta all’attacco sibillino, ma non abbastanza anonimo da non capire, (tant’è che sono stata avvisata da un attento lettore dell’uscita infelice), sotto quale finestra si suonava la serenata, e tanto abbiamo risposto, ricordando a chi, mostrando poco senso di rispetto verso gli altri, che è stata persa un’ulteriore occasione per tacere, visto che poi alla fine, chi giudica senza l’aiutino è il lettore, e che fino a quando per noi ne rimarrà anche uno solo, gli offriremo sempre notizie non ondivaghe, ma rispondenti alla verità che nulla avrà mai a che fare con eventuali sponsor e senza mai arrecare offesa a nessuno con eccesso di baldanza o demerito assoluto. In verità non ci è sembrato di leggere nelle rare occasioni in cui visitiamo  siti locali, tale distacco fra la parte commerciale e gli argomenti trattati, quasi come se un filo sottile unisse sempre le due cose, per buona pace di tutti dunque, chi non apprezza il nostro lavoro non è obbligato a seguirci, anzi li invitiamo a non visitarci, alla base del nostro network da sempre c’è solo la passione, e ci mettiamo l’anima, mentre ci pare di capire che in tanti, lo preferiscono quale secondo lavoro, retribuito, e, dai toni usati nei nostri confronti, non invidiamo affatto chi ha il tesserino e quindi è giornalista quanto chi lo dirige e, se tanto ci da tanto, sia trattato con tutto <strong><em>sto’ livore ed arroganza!</em></strong></p>
<p>PER LA PRECISIONE SU ALEXA.COM ABBIAMO SEMPRE AVUTO UN <strong>TEMPO DA RECORD PER LE LETTURE DELLE PAGINE OLTRE ALLE PAGINE STESSE IPERVISITATE E FINO AD OGGI ALMENO</strong>, NON ABBIAMO MAI SPESO NEANCHE UN EURO SUI MOTORI DI RICERCA PER PROMUOVERCI, MA OGNI SINGOLO CLICK E’ STATO, SOLO E SOLTANTO FRUTTO, DI UN IMPEGNO CERTOSINO E PERSONALE.</p>
<p>CONVINTI CHE LO SPROLOQUIO SIA STATO QUANTOMAI FUORI LUOGO E DANNOSO PER CHI LO HA GENERATO, CHIUDIAMO QUESTA TRANQUILLA NOTA CHIARIFICATRICE CON CHI L’HA VOLUTAMENTE PROVOCATA (NON E’ LA PRIMA VOLTA), DICENDO CHE LA QUALITA’ NON SEMPRE RISPONDE AI NUMERI, E CHE E’ ORA DI PENSARE OGNUNO AI PROPRI FATTI, VISTO CHE ORMAI FRA POLEMICHE, ATTACCHI PIU’ O MENO VELATI VERSO TUTTI E COMMENTI CHE, GENERANO A VOLTE QUALCHE LEGGITTIMO SOSPETTO…DI REGIA FATTA A CASA, IL GIORNALISMO SEMBRA UN GIOCATTOLINO PER INFANTI, PIU’ CHE PER PROFESSIONISTI DELLA PENNA, E POI DIAMINE PASSI UNA BATTUTA DI RABBIA SE I RISULTATI DEGLI OBBIETTIVI FORSE NON SONO QUELLI FISSATI, MA PRENDERSELA CON NOI E’ COME SPARARE SULLA CROCE ROSSA!</p>
<p>DA LUNEDI’ SU SPOLETOCLICK TORNA LA NOSTRA ALTAINFORMAZIONE, QUELLA CHE NON SI OCCUPA DELLE FACEZIE CASALINGHE, MA DI ARGOMENTI CHE DAL 1998 AD OGGI, CI HANNO FATTO GUADAGNARE  UNA REPUTAZIONE IN INTERET, OLTRE CHE A TUTT’ OGGI, RIMANGO LA DONNA (NON ME NE VOGLIANO), CHE DA PIU’ ANNI SI OCCUPA, SENZA SOLUZIONE DI CONTINUITA’, DELLA COMUNICAZIONE IN RETE IN UMBRIA!</p>
<p><strong><em>O MANCO QUESTO E’ VERO?????????????????????????</em></strong></p>
<p><strong><em>Buon Ferragosto dall’ideatrice,editrice,giornalista,grafica,creativa, e tuttofare </em></strong></p>
<p><strong><em>Mariolina Savino!</em></strong></p>
<p><strong><em>qui ci azzecca….. A’ Livella </em></strong></p>
<p><strong><em>di Totò!</em></strong></p>
<h5>Ogn’anno,il due novembre,c’é l’usanza<br />
per i defunti andare al Cimitero.<br />
Ognuno ll’adda fà chesta crianza;<br />
ognuno adda tené chistu penziero.Ogn’anno,puntualmente,in questo giorno,<br />
di questa triste e mesta ricorrenza,<br />
anch’io ci vado,e con dei fiori adorno<br />
il loculo marmoreo ‘e zi’ Vicenza.St’anno m’é capitato ‘navventura…<br />
dopo di aver compiuto il triste omaggio.<br />
Madonna! si ce penzo,e che paura!,<br />
ma po’ facette un’anema e curaggio.’O fatto è chisto,statemi a sentire:<br />
s’avvicinava ll’ora d’à chiusura:<br />
io,tomo tomo,stavo per uscire<br />
buttando un occhio a qualche sepoltura.<strong>“Qui dorme in pace il nobile marchese<br />
signore di Rovigo e di Belluno<br />
ardimentoso eroe di mille imprese<br />
morto l’11 maggio del’31″ </strong>‘O stemma cu ‘a curona ‘ncoppa a tutto…<br />
…sotto ‘na croce fatta ‘e lampadine;<br />
tre mazze ‘e rose cu ‘na lista ‘e lutto:<br />
cannele,cannelotte e sei lumine.Proprio azzeccata ‘a tomba ‘e stu signore<br />
nce stava ‘n ‘ata tomba piccerella,<br />
abbandunata,senza manco un fiore;<br />
pe’ segno,sulamente ‘na crucella.E ncoppa ‘a croce appena se liggeva:<br />
“Esposito Gennaro – netturbino”:<br />
guardannola,che ppena me faceva<br />
stu muorto senza manco nu lumino!</p>
<p>Questa è la vita! ‘ncapo a me penzavo…<br />
chi ha avuto tanto e chi nun ave niente!<br />
Stu povero maronna s’aspettava<br />
ca pur all’atu munno era pezzente?</p>
<p>Mentre fantasticavo stu penziero,<br />
s’era ggià fatta quase mezanotte,<br />
e i’rimanette ‘nchiuso priggiuniero,<br />
muorto ‘e paura…nnanze ‘e cannelotte.</p>
<p>Tutto a ‘nu tratto,che veco ‘a luntano?<br />
Ddoje ombre avvicenarse ‘a parte mia…<br />
Penzaje:stu fatto a me mme pare strano…<br />
Stongo scetato…dormo,o è fantasia?</p>
<p>Ate che fantasia;era ‘o Marchese:<br />
c’o’ tubbo,’a caramella e c’o’ pastrano;<br />
chill’ato apriesso a isso un brutto arnese;<br />
tutto fetente e cu ‘nascopa mmano.</p>
<p>E chillo certamente è don Gennaro…<br />
‘omuorto puveriello…’o scupatore.<br />
‘Int ‘a stu fatto i’ nun ce veco chiaro:<br />
so’ muorte e se ritirano a chest’ora?</p>
<p>Putevano sta’ ‘a me quase ‘nu palmo,<br />
quanno ‘o Marchese se fermaje ‘e botto,<br />
s’avota e tomo tomo..calmo calmo,<br />
dicette a don Gennaro:”Giovanotto!</p>
<p>Da Voi vorrei saper,vile carogna,<br />
con quale ardire e come avete osato<br />
di farvi seppellir,per mia vergogna,<br />
accanto a me che sono blasonato!</p>
<p>La casta è casta e va,si,rispettata,<br />
ma Voi perdeste il senso e la misura;<br />
la Vostra salma andava,si,inumata;<br />
ma seppellita nella spazzatura!</p>
<p>Ancora oltre sopportar non posso<br />
la Vostra vicinanza puzzolente,<br />
fa d’uopo,quindi,che cerchiate un fosso<br />
tra i vostri pari,tra la vostra gente”</p>
<p>“Signor Marchese,nun è colpa mia,<br />
i’nun v’avesse fatto chistu tuorto;<br />
mia moglie è stata a ffa’ sta fesseria,<br />
i’ che putevo fa’ si ero muorto?</p>
<p>Si fosse vivo ve farrei cuntento,<br />
pigliasse ‘a casciulella cu ‘e qquatt’osse<br />
e proprio mo,obbj’…’nd’a stu mumento<br />
mme ne trasesse dinto a n’ata fossa”.</p>
<p>“E cosa aspetti,oh turpe malcreato,<br />
che l’ira mia raggiunga l’eccedenza?<br />
Se io non fossi stato un titolato<br />
avrei già dato piglio alla violenza!”</p>
<p>“Famme vedé..-piglia sta violenza…<br />
‘A verità,Marché,mme so’ scucciato<br />
‘e te senti;e si perdo ‘a pacienza,<br />
mme scordo ca so’ muorto e so mazzate!…</p>
<p>Ma chi te cride d’essere…nu ddio?<br />
Ccà dinto,’o vvuo capi,ca simmo eguale?…<br />
…Muorto si’tu e muorto so’ pur’io;<br />
ognuno comme a ‘na’ato é tale e quale”.</p>
<p>“Lurido porco!…Come ti permetti<br />
paragonarti a me ch’ebbi natali<br />
illustri,nobilissimi e perfetti,<br />
da fare invidia a Principi Reali?”.</p>
<p>“Tu qua’ Natale…Pasca e Ppifania!!!<br />
T”o vvuo’ mettere ‘ncapo…’int’a cervella<br />
che staje malato ancora e’ fantasia?…<br />
‘A morte ‘o ssaje ched”e?…è una livella.</p>
<p>‘Nu rre,’nu maggistrato,’nu grand’ommo,<br />
trasenno stu canciello ha fatt’o punto<br />
c’ha perzo tutto,’a vita e pure ‘o nomme:<br />
tu nu t’hè fatto ancora chistu cunto?</p>
<p>Perciò,stamme a ssenti…nun fa”o restivo,<br />
suppuorteme vicino-che te ‘mporta?<br />
Sti ppagliacciate ‘e ffanno sulo ‘e vive:<br />
nuje simmo serie…appartenimmo à morte!”</h5>
</div>
</div>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Da che pulpito!]]></title>
<link>http://patuasia.wordpress.com/2009/08/07/da-che-pulpito/</link>
<pubDate>Fri, 07 Aug 2009 16:07:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>moussechocolat</dc:creator>
<guid>http://patuasia.wordpress.com/2009/08/07/da-che-pulpito/</guid>
<description><![CDATA[Il pericolo numero UNO! Il signor Follien, assessore comunale alle Opere Pubbliche, si stupisce che ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Il pericolo numero UNO! Il signor Follien, assessore comunale alle Opere Pubbliche, si stupisce che ]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Scegliere tra i peggiori - 1]]></title>
<link>http://nododigordio.wordpress.com/2009/08/06/scegliere-tra-i-peggiori-1/</link>
<pubDate>Thu, 06 Aug 2009 12:51:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>tourniquet84</dc:creator>
<guid>http://nododigordio.wordpress.com/2009/08/06/scegliere-tra-i-peggiori-1/</guid>
<description><![CDATA[Ecco un primo sondaggio dai fini puramente di intrattenimento: è un sondaggio sull&#8217;intolleranz]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ecco un primo sondaggio dai fini puramente di intrattenimento: è un sondaggio sull&#8217;intolleranza, ma lo faccio come esorcismo, diciamo. Vi chiedo di scegliere, perchè io non saprei farlo, quali siano i peggiori passeggeri sui pullman. Se ne vedono di tutti i colori, dai giovani agli anziani, dai tamarri agli squatter, italiani o stranieri che siano: il succo è che spesso e volentieri le persone sul pullman rivelano i loro lati peggiori. Per cui vi chiedo, prendendo il sondaggio con un po&#8217; di ironia e non come una vera forma di intolleranza, quali sono i peggiori passeggeri sui bus? A voi la parola.</p>
<p style="text-align:center;"><a name="pd_a_1847784"></a><div class="PDS_Poll" id="PDI_container1847784" style="display:inline-block;"></div><script type="text/javascript" language="javascript" charset="utf-8" src="http://static.polldaddy.com/p/1847784.js"></script>
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