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	<title>martire &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/martire/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "martire"</description>
	<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 17:26:31 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[SANTA CATERINA D'ALESSANDRIA MARTIRE]]></title>
<link>http://mirabilissimo100.wordpress.com/2009/11/26/santa-caterina-dalessandria-martire/</link>
<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 11:09:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>mirabilissimo100</dc:creator>
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<description><![CDATA[Santa Caterina, Grande Martire di Alessandria Santa Caterina era figlia di Consto, governatore di Al]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div><img src="http://www.ortodossia-russa.net/testi/Caterina/catherinerussian.jpg" border="0" alt="" width="400" height="485" /></div>
<div>
<p>Santa Caterina, Grande Martire di Alessandria</p>
<p><strong>Santa Caterina era figlia di Consto, governatore di Alessandria in Egitto durante il regno dell&#8217;imperatore Massimiliano (305-313). Ad Alessandria Caterina ricevette una raffinata e profonda educazione da parte di famosi letterati, scienziati e filosofi. Rifiutò numerosi pretendenti appartenenti alle migliori famiglie dell&#8217;impero, sostenendo che avrebbe unicamente sposato l&#8217;uomo che l&#8217;avrebbe superata in sapienza, saggezza e ricchezza. La madre di Caterina, che professava in segreto la fede cristiana, inviò la figlia al proprio padre spirituale, un eremita che trascorreva una vita di preghiera nella solitudine di un territorio isolato, riparandosi in una caverna. Dopo avere ascoltato Caterina il sant&#8217;uomo le disse di conoscere un Uomo la cui bellezza era più radiosa del sole, la cui saggezza governava tutto il creato e la cui ricchezza si estendeva al mondo intero. La descrizione dello sposo celeste produsse nell&#8217;anima della giovane donna un ardente desiderio di conoscerlo. Accomiatandosi da Caterina, l&#8217;anacoreta donò alla giovane un&#8217;icona raffigurante la Madre di Dio che regge fra le braccia Gesù. Esortò inoltre Caterina a pregare con fede la Regina del cielo affinché le mostrasse il proprio Figlio. Dopo avere trascorso la notte in preghiera, Caterina ebbe una visione: la Vergine esortava il proprio Figlio a volgersi verso la giovane, ma Gesù si rifiutava di acconsentire alla richiesta e distoglieva il proprio sguardo da Caterina, definendola di miserabile discendenza e stolta, come chiunque non sia stato lavato dalle acque battesimali e suggellato con il sigillo dello Spirito Santo. Caterina tornò dall&#8217;anacoreta, rattristata. Questi la ricevette con affetto, la istruì nella fede cristiana, la esortò a mantenere la propria purezza ed integrità e a pregare incessantemente. Poi Caterina ricevette il S. Battesimo. Immediatamente vide la Madre di Dio: Gesù, tra le sue braccia, guardando Caterina con tenerezza le donò un anello, il pegno dello Sposo celeste.</strong></p>
<p><strong>In quel tempo l&#8217;imperatore Massimiliano si trovava ad Alessandria per festeggiare una ricorrenza pagana. La celebrazione sontuosa prevedeva sacrifici animali in gran numero, alla presenza di un&#8217;enorme folla. In quella circostanza vennero offerti sacrifici umani: le vittime erano cristiani che si erano rifiutati di venerare gli idoli e di rinnegare Cristo. La santa sentì la necessità impellente di appellarsi al capo dei sacerdoti pagani, cioè allo stesso imperatore, per chiedere clemenza. Presentandosi a lui, Caterina confessò la propria fede nel Dio unico e con sapienza ed eloquenza denunciò gli errori dei pagani. Per controbattere alle parole di Caterina, l&#8217;imperatore ordinò di riunire 50 tra i più dotti retori dell&#8217;impero, ma la Santa ebbe la meglio su costoro, al punto di convertirli alla fede cristiana. L&#8217;imperatore ordinò che i confessori cristiani fossero messi al rogo: questi affrontarono il martirio dopo che Caterina ebbe tracciato su di loro il segno della Croce.</strong></p>
<p><strong>Massimiliano, ritenendo di non poterla più convertire, tentò di blandirla promettendole ricchezze e fama: di fronte al netto rifiuto di Caterina l&#8217;imperatore ordinò ai suoi aguzzini di torturarla e incarcerarla. L&#8217;imperatrice Augusta, avendo ricevuto notizia del comportamento di Caterina, si recò nella prigione dove era rinchiusa e si intrattenne con lei. Augusta fu impressionata dalla forte e limpida fede di Caterina, il cui volto risplendeva della Grazia divina. La santa istruì l&#8217;imperatrice nella fede cristiana, e questa si convertì.</strong></p>
<p><strong>Il giorno seguente Caterina fu condotta in tribunale, dove fu minacciata di morte per tortura in caso non avesse rinnegato la propria fede e offerto un sacrificio agli déi. La Santa confessò Cristo con fede incrollabile e si avvicinò spontaneamente allo strumento di tortura, ma un angelo intervenne e lo ridusse in frantumi. Alla vista di questo prodigio l&#8217;imperatrice Augusta, il cortigiano Porfirio e 200 soldati confessarono la propria fede in Cristo, e per questo vennero decapitati su ordine dell&#8217;Imperatore. </strong></p>
<p><strong>Successivamente Massimiliano chiese la mano di Caterina. La santa rifiutò, confessando la propria fedeltà allo sposo Cristo, e pose spontaneamente il capo sul ceppo sotto la spada del boia, accettando il martirio. </strong></p>
<p><strong>  Secondo la tradizione le reliquie di Santa Caterina furono trasportate dagli angeli sul monte Sinai; nel VI secolo il capo e la mano sinistra della Martire furono rinvenuti. Le reliquie furono traslate nel Monastero dedicato a Santa Caterina, edificato appositamente dall&#8217;imperatore cristiano Giustiniano. Santa Caterina grande Martire è commemorata il giorno 14 novembre del calendario ortodosso.</strong></p>
<p><strong>La nostra <a href="http://www.ortodossia-russa.net/nostre_chiese/Sanremo/Sanremo.htm">Chiesa di San Remo</a>, oltre che a Cristo Salvatore e <a href="http://www.ortodossia-russa.net/testi/Serafino/San_Serafino_di_Sarov.htm">San Serafino</a>, è dedicata alla Martire di Alessandria.</strong></p>
<hr /><strong><a href="http://www.ortodossia-russa.net/testi/Caterina/Santa_Caterina.htm">http://www.ortodossia-russa.net/testi/Caterina/Santa_Caterina.htm</a></strong></div>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Ma Buffy l'ammazzavampiri è iscritta al PDL? Distribuzione di crocifissi a Piazza Irnerio]]></title>
<link>http://rslazio.wordpress.com/2009/11/09/ma-buffy-lammazzavampiri-e-iscritta-al-pdl-distribuzione-di-crocifissi-a-piazza-irnerio/</link>
<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 18:34:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>rslazio</dc:creator>
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<description><![CDATA[Buffy, l&#39;ammazzavampiri A Piazza Irnerio, l&#8217;altroieri, si distribuivano crocifissi. Qualcu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_495" class="wp-caption alignleft" style="width: 121px"><a rel="attachment wp-att-495" href="http://rslazio.wordpress.com/2009/11/09/ma-buffy-lammazzavampiri-e-iscritta-al-pdl-distribuzione-di-crocifissi-a-piazza-irnerio/buffy/"><img class="size-thumbnail wp-image-495" title="buffy" src="http://rslazio.wordpress.com/files/2009/11/buffy.jpg?w=111" alt="buffy" width="111" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Buffy, l&#39;ammazzavampiri</p></div>
<p>A Piazza Irnerio, l&#8217;altroieri, si distribuivano crocifissi.<br />
Qualcuno giura di aver visto Buffy, l&#8217;ammazzavampiri, con tutto il suo seguito, altri il Dott. Van Helsing che trascinava una pesantissima corona d&#8217;aglio. A quanto pare la città eterna, capitale di un glorioso stato un tempo laico, poi abbrutito dal cattolicesimo politico, è sotto attacco: orde di vampiri, provenienti da Strasburgo, sono pronti a succhiare fino alla morte il sangue dei poveri cristiani lì presenti perché, anche se capitale della repubblica Italiana, Roma è anche il centro del cattolicesimo.</p>
<p>La distribuzione dei crocifissi, ad opera del PdL romano, è stata accompagnata da una raccolta di firme, tesa a rigettare la oramai famosa sentenza della corte europea di Strasburgo. Hanno aderito in molti, alcuni in difesa delle presunte “radici cristiane dell&#8217;Europa”, altri con spirito più bellicoso, cavalleresco, muniti del crociato e larussiano motto “dovete morire” lanciato contro chiunque non la pensi come loro.<br />
Intendiamoci, la distribuzione del simbolo religioso come segno di identità e di protesta è una cosa che ci vede favorevoli; ogni cittadino o ogni insieme di cittadini, se crede di aver subito un torto, fa bene a mobilitarsi. Quel che ci preoccupa è lo stile, il tono; pare che ogni cristiano sia diventato un martire che combatte, con la schiuma alla bocca, non per la possibilità di praticare il suo credo religioso o la sua libertà di coscienza (anche perché non è certo questo in gioco), ma per il puro mantenimento di quello che, diciamola tutta, è un privilegio di origine fascista.<br />
Lo stato laico, quello del Risorgimento, non aveva crocifissi né nelle scuole né nei tribunali, dove vi era solo scritto il motto “La legge è uguale per tutti”. Poi, gradatamente, con il ventennio, il crocifisso è arrivato ovunque, anche in quei luoghi in cui il nazareno medesimo non avrebbe messo volentieri piede, forse perché disgustato dagli effluvi di olio di ricino.</p>
<p><!--more--></p>
<p>Detto in altri termini quel che ci preoccupa è che in nome delle presunte radici cristiane (dimentichiamo la classicità greca e latina, secoli di cultura e di identità a dir poco pagane, anch&#8217;esse a fondamento dell&#8217;occidente!) con il crocifisso si possano distribuire i paletti da conficcare nel cuore dei vampiri che, si sa, ammantati di rosso sangue ed avendo solo la vita (quindi applicando con rigore il materialismo storico), sono anche un po&#8217;, come dire, &#8230; comunisti.<br />
Quella che sta montando, e che io vedo con estrema preoccupazione, non è la difesa di un credo religioso, ma del vile privilegio; non è tanto in gioco l&#8217;identità cristiana, bensì l&#8217;arroganza di una maggioranza bramosa di schiacciare tutto quello che è diverso da lei. Non vorremmo, insomma, che su questa strada si aprisse la caccia all&#8217;ateo e all&#8217;agnostico. Del resto, se un ministro del nostro governo dice che chi non vuole il crocifisso deve morire, la cosa è preoccupante.<br />
Atei! Agnostici! Cristiani riformati e seguaci della teologia della liberazione! Tra un po&#8217;, forse, dovremmo chiedere asilo in Olanda, esattamente come si faceva nel &#8216;500, sempre che le maledizioni di Ignazio La Russa non ci colpiscano prima o che non ci raggiungano i suoi contadini transilvani armati di forcone.</p>
<p>Arguzie a parte, il clima non è buono; l&#8217;integralismo cattolico, fomentato da destra, è parallelo al pullulare di gruppi e gruppettini neo fascisti e neonazisti che, da quando il buon Alemanno, cui riconosciamo il merito di aver dichiarato di non essere “fascista”, bensì “missino”, è stato eletto come sindaco di Roma, hanno repentinamente alzato la testa.<br />
Potremmo anche parlare del clima omofobo, ma sarebbe troppo semplice&#8230;<br />
Roma è una città fin troppo civile. I disordini susseguiti alla scomparsa di Stefano Cucchi, la cui morte è avvolta ancora nel mistero, non sono nulla rispetto a quello che poteva succedere; fosse accaduta una cosa di questa gravità e viltà a Parigi, nelle periferie sarebbero stati già presi d&#8217;assalto i commissariati.<br />
Roma è una città civile e reagisce con civiltà, avendo, esattamente come la famiglia del Cucchi, la nobiltà civile e la fede nel diritto. Roma non merita che vengano distribuiti paletti da conficcare nel cuore dei vampiri.</p>
<p>Mi sia consentita un&#8217;ultima riflessione: lo stato esiste per garantire la vita dei cittadini. Lo diceva Thomas Hobbes e almeno la metà della storia della filosofia politica. Questo principio è anche alla base della nostra costituzione. Come fa un ministro del governo ad augurare la morte anche ad uno solo dei suoi governati? Questo fatto è di estrema gravità, anche se i media tendono a farlo passare in secondo piano. Ancora più grave è il fatto che chi dovrebbe garantire l&#8217;applicazione della costituzione e dei principi che ad essa sottendono, è rimasto in silenzio.<br />
Lei, Giorgio Napolitano, presidente della Repubblica, doveva prendere Ignazio La Russa per un orecchio e dirgli: “tu questo non lo puoi fare &#8230; chiedi scusa”. Del resto, come garante supremo, lei è un po&#8217; il padre di tutti noi e per età potrebbe essere benissimo il genitore di La Russa; in ambedue i casi avrebbe potuto farlo.</p>
<p>Quel che ci preoccupa non è la faccenda del crocifisso; se i cattolici vinceranno il ricorso non se ne farà un dramma. Noi, a differenza di altri, rispettiamo le sentenze. Ci preoccupa invece un clima da inquisizione in cui una vile maggioranza chiassosa e con le mani che prudono, dalla scarsa intelligenza e cultura (altrimenti non parlerebbe con tanta leggerezza delle radici europee), reagisce con rabbia a qualsiasi cosa possa intaccare il proprio predominio.</p>
<p>Se continueremo così, saremo tutti realmente in pericolo.<br />
Mario Michele Pascale<br />
coordinatore regionale del movimento dei Radicali di Sinistra</p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Arriva il condono-lampo per la villa di Santoro di Paolo Bracalini]]></title>
<link>http://nutrimente2.wordpress.com/2009/10/22/arriva-il-condono-lampo-per-la-villa-di-santoro-di-paolo-bracalini/</link>
<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 11:57:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>nutrimente2</dc:creator>
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<description><![CDATA[La costiera amalfitana, i limoni, il mare verde, un paradiso specie da quelle finestre affacciate su]]></description>
<content:encoded><![CDATA[La costiera amalfitana, i limoni, il mare verde, un paradiso specie da quelle finestre affacciate su]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[14-17 Ottobre: Festeggiamenti in onore di S. Ignazio di Antiochia]]></title>
<link>http://oratoriosanfilipponeripalermo.org/2009/10/12/14-17-ottobre-festeggiamenti-in-onore-di-s-ignazio-di-antiochia/</link>
<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 16:00:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>Emanuele Cipolla</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nella pagina dei download è disponibile il programma dei festeggiamenti in onore di S. Ignazio marti]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Nella <a title="Downloads" href="/downloads/#signazio2009">pagina dei download</a> è disponibile il <a href="http://osfnpa.files.wordpress.com/2009/03/programma_solennita_signazio_2009.pdf">programma</a> dei festeggiamenti in onore di S. Ignazio martire, vescovo di Antiochia, titolare della nostra chiesa.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[9 ottobre 1967]]></title>
<link>http://emmedigi.wordpress.com/2009/10/09/9-ottobre-1967/</link>
<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 06:42:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mario</dc:creator>
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<description><![CDATA[Non servono parole e noi abbiamo bisogno ancora della memoria ma forse non dovremo ricordarlo nel gi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Non servono parole e noi abbiamo bisogno ancora della memoria ma forse non dovremo ricordarlo nel gi]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Socci, testimone cioè martire, come Giobbe]]></title>
<link>http://serpentario.wordpress.com/2009/09/23/socci-testimone-cioe-martire-come-giobbe/</link>
<pubDate>Wed, 23 Sep 2009 19:56:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>M. Begato</dc:creator>
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<description><![CDATA[Un fenomeno stranissimo si sta verificando nel mondo web in queste settimane. Il giornalista e saggi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Un fenomeno stranissimo si sta verificando nel mondo web in queste settimane.</p>
<p>Il giornalista e saggista cattolico Antonio Socci, al cui blog siamo collegati nel nostro blogroll, sta affrontando il dramma di una fugkua, Caterina, entrata in stato di coma.</p>
<p>D&#8217;improvviso quello che si imponeva come sito di divulgazione di riflessioni culturali alla luce del vangelo, sta diventando una finestra in diretta del dolore e della fede di un padre di famiglia. Socci vive il suo martirio, nel doppio senso di sofferenza e di testimonianza genuine.</p>
<p>Invito tutti a scorrere gli ultimi articoli dal sito di Socci, Lo Straniero, per lasciarvi stupire dal calore e dal vigore di questo uomo. In ogni caso il fatto è provvidenziale, per i potenziali lettori di sicuro. E, senza fare di un buon fedele un santo, non può non venirci in mente il caso di Giobbe, l&#8217;ultimo dei giusti, vessato &#8211; con permesso di dio &#8211; dalle azioni mirate del Diavolo.</p>
<p>Ci uniamo nella preghiera e ci auguriamo che questa prova possa conoscere esiti felici per la famiglia Socci.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Diplomatico silenzio]]></title>
<link>http://biblicamente.wordpress.com/2009/07/20/diplomatico-silenzio/</link>
<pubDate>Mon, 20 Jul 2009 13:45:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>pj</dc:creator>
<guid>http://biblicamente.wordpress.com/2009/07/20/diplomatico-silenzio/</guid>
<description><![CDATA[Fa riflettere la vicenda di James Hudson, viceconsole britannico in Russia che ha perso il lavoro (e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Fa riflettere la vicenda di James Hudson, viceconsole britannico in Russia che ha perso il lavoro (e]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Neda era una ragazza dolce, chiedeva solo giustizia...]]></title>
<link>http://sergiopetronabaviera.wordpress.com/2009/07/04/neda-era-una-ragazza-dolce-chiedeva-solo-giustizia/</link>
<pubDate>Sat, 04 Jul 2009 17:25:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sergio Petrona Baviera</dc:creator>
<guid>http://sergiopetronabaviera.wordpress.com/2009/07/04/neda-era-una-ragazza-dolce-chiedeva-solo-giustizia/</guid>
<description><![CDATA[Il sito internet Tehran Bureau, una delle fonti più importanti sulla crisi in Iran, pubblica oggi la]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-609" title="Neda Agha Soltan" src="http://sergiopetronabaviera.wordpress.com/files/2009/07/neda_agha_soltan_03a.jpg" alt="Neda Agha Soltan" width="450" height="297" /><br />
Il sito internet <a href="http://tehranbureau.com/" target="_blank">Tehran Bureau</a>, una delle fonti più importanti sulla crisi in Iran, pubblica oggi la lettera del fidanzato di Neda Aghani Soltan, martirizzata sabato 21 giugno per le strade di Teheran durante una manifestazione che chiedeva pacificamente giustizia e vera democrazia per l&#8217;Iran. Caspian Makan ha trentasette anni ed è un autore di documentari naturalistici. La traduco in italiano per voi, chi volesse leggere la versione in  inglese può trovarla <a href="http://tehranbureau.com/neda/" target="_blank">qua</a>:</p>
<p style="text-align:justify;"><em>Neda era una ragazza molto felice, era, come posso dire, una persona semplice, innocente, dolce. Era il tipo di ragazza che quando andavamo da qualche parte insieme, tutti la apprezzavano, le persone erano attratte da lei. Era molto gentile con le persone, aveva una personalità davvero dolce, molto dolce, innocente e aperta. </em><em>Le persone erano attratte da lei.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Non le interessava affatto la politica, né era una contestatrice o un membro di questo movimento della “rivoluzione verde”. Non appoggiava nessuno dei candidati. Voleva solo la democrazia ed un po’ di libertà, un po’ di libertà in modo logico e ragionevole, ecco cosa voleva: solo i diritti primari del popolo iraniano che questo regime vuole portare via.</em><em></em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Ci conoscevamo solo da tre mesi. Non è stato abbastanza a lungo…</em><em></em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Non è vero che dovevamo sposarci. Ne parlavamo ma volevamo conoscerci meglio. Non ci eravamo incontrati in Iran, ci siamo incontrati in Turchia tre mesi fa, eravamo entrambi in vacanza. </em><em></em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>La Turchia</em><em> è uno di quei pochi posti in cui gli iraniani possono andare senza passaporto e avevamo prenotato tutti e due per una gita. Lei era con un’amica, voleva vedere il mondo per quanto possibile, ed io avevo deciso di fare una pausa, di andare in un posto dove poter respirare un po’ di aria libera. Ci siamo incontrati all’aeroporto di Izmir. Per caso eravamo seduti accanto, lei con la sua amica ed abbiamo iniziato a parlare. Ero attratto dal suo sorriso e dal suo modo delizioso di parlare e di essere. La vacanza sarebbe durata 8 giorni e li abbiamo passati insieme per tutto il tempo.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Quando siamo tornati in Iran, abbiamo continuato a vederci. Vivevamo entrambi a Teheran, lei viveva con la sua famiglia nella parte occidentale della città ed io ho un appartamento non molto distante. Il nostro rapporto è diventato più profondo e abbiamo visto che ci piaceva stare l’uno con l’altra; avevamo gusti molto simili, eravamo d’accordo su molte cose della vita, eravamo d’accordo sulle cose veramente importanti. Avevamo gli stessi valori e la stessa visione della vita. Eravamo sempre insieme e siamo diventati molto, molto vicini.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Io sono uno sceneggiatore e un regista; realizzo documentari di storia naturale ed anche lei aveva una passione per la natura. Aveva una personalità artistica e sensibile e le piaceva anche la filosofia. Abbiamo avuto alcune conversazioni così interessanti sulla filosofia, sulla religione… Cantava e suonava il violino e voleva imparare il pianoforte; amava davvero la musica ed aveva cominciato a imparare la fotografia, avevamo comprato da poco una bella macchina fotografica, lei voleva fare fotografie naturalistiche, mi voleva aiutare con i miei libri e i miei film, ed io le stavo insegnando come fare. Aveva molto talento.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Ma non avevamo deciso di sposarci perché ci volevamo conoscere meglio ed erano passati solo pochi mesi. Lei era una ragazza che non desiderava solo avere un fidanzato ed io ho passato l’età in cui si gioca con le storie d’amore. </em><em>Volevo una cosa stabile. Eravamo seri e siccome volevamo vedere se davvero dovevamo stare insieme, avevamo deciso di passare un po’ di tempo separati per decidere cosa volevamo fare.</em><em></em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Per 10, 12 giorni non c’eravamo visti e non eravamo rimasti in contatto perché volevamo vedere come ci sentivamo davvero l’uno per l’altra. Avevamo scelto un giorno per incontrarci e ci eravamo messi d’accordo che quel giorno avremmo deciso se volevamo davvero stare insieme, passare la vita l’uno con l’altro. Sapevo di volere stare con lei e quando è arrivata all’appuntamento sapevo che anche lei sentiva lo stesso ed ero molto felice. Avevamo deciso entrambi di stare insieme e quindi andavamo avanti verso questa situazione. Non eravamo ancora fidanzati ufficialmente ma eravamo su quella strada.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Cinque, sei giorni prima che fosse martirizzata, abbiamo litigato, perché ero molto preoccupato per il suo gironzolare da sola per la città col rischio di essere catturata dalle proteste. Non sentivo che fosse sicura e abbiamo litigato per questo. Lei voleva vedere cosa stava succedendo, non era una parte della “rivoluzione verde” ma credeva nella libertà dell’Iran e voleva dimostrare il suo sostegno. Ma non era mai andata alle manifestazioni; era solo curiosa ed io non volevo che lo facesse. Era dispiaciuta che io non la appoggiassi in questo, così mi ha detto: “Tu mi appoggi in tutto il resto, perché non adesso?”</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Non sosteneva nessuno degli attuali candidati ma sperava che con un po’ di aiuto forse questa poteva essere una strada che un giorno avrebbe condotto alla democrazia. Non credeva nella violenza né nell’aggressività, per questo non voleva unirsi alle manifestazioni.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Mi sentivo troppo protettivo per volere che fosse coinvolta in questo. Come posso spiegare, lei era un tesoro per me ed io volevo proteggerla, assicurarmi che niente di male potesse succederle.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>A volte ho una sensazione sulle cose prima che accadano, una sorta di sesto senso ed avevo una cattiva sensazione che non riuscivo a scuotermi di dosso, per questo non volevo che lasciasse casa, che andasse in giro per la città come faceva sempre, che andasse vicino alle proteste, pensavo che non fosse sicuro ma lei insisteva ad andare a vedere cosa stava succedendo.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Avevamo un appuntamento per il giorno dopo. Dovevo vederla il giorno dopo quando è stata martirizzata.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Non stava andando alla protesta, ma era rimasta in macchina per più di un’ora, sai com’è guidare a Teheran, i tragitti possono essere così lunghi e c’è caldo adesso, estate piena, e siccome c’erano le manifestazioni c’era più traffico che mai. Aveva caldo, l’aria condizionata nella sua macchina era rotta… Avrei dovuto riparare l’aria condizionata della sua macchina ma non c’ero arrivato.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Così è uscita dalla macchina per sgranchirsi le gambe. Era col suo maestro di musica e stavano facendo un giro nei dintorni, erano abbastanza lontani dalle manifestazioni, in nessun modo vicino ai guai, solo ai confini, quando all’improvviso le hanno sparato. Avete visto quello che è successo, non ne posso parlare…</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Penso che la morte sia una cosa naturale, è un altro stato dell’essere come il dormire, un’altra fase che tutti dobbiamo affrontare nella vita. Ma questo vale per la morte naturale; essere uccisi, essere uccisi non è naturale.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Le persone non hanno il diritto di prendere la vita di un altro essere umano. </em><em>Mai.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Solo chi ha dato la vita può portarla via. Dio, non le persone. Nessuno ha il diritto di prendere la vita di un altro essere umano, è sbagliato.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Come può qualcuno permettersi di uccidere un’altra persona, una persona indifesa e innocente, una dolce e bella ragazza che non ha mai neppure raccolto una pietra, perché deve morire, perché devono morire sempre quelle come Neda? Non hanno diritti? Hanno preso tutti i nostri diritti, stanno per privarci anche del diritto alla vita? Non hanno diritto di vivere? Non abbiamo il diritto di respirare, di vivere, di camminare, di amare e di cantare? </em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Lei voleva libertà per la nazione in modo logico, libertà di pensiero e di vita. Non era molto colpita da nessuno dei candidati ma comunque sperava che queste proteste potessero portare a una maggiore libertà per il paese.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Invece, le hanno preso la sua libertà, la sua libertà di vivere, di respirare.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Non ho aspettative per questo regime, sono contro di loro e non mi aspetto da loro niente di meglio, per questo non sono deluso dalle loro azioni. Ma penso che se questo regime sarà così palese nel suo maltrattamento del popolo, nel non ascoltare ciò che vogliono e ciò che il loro cuore desidera, se questo regime si metterà contro il popolo in modo così netto, allora perché non ne possiamo parlare? Perché non possiamo discutere i nostri problemi? Perché dobbiamo essere picchiati e uccisi? Perché usano i lacrimogeni e i tubi dell’acqua e i proiettili e i proiettili a salve e le sirene per colpirci? Perché uccidono le Neda di questo mondo per i loro stupidi giochi di potere e fingono che non ci sia niente di sbagliato?</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>In questi giorni che sono passati dal suo martirio sono stato fuori di me ma sono impegnato con le persone che sono venute a trovarmi e si sono unite al mio dolore. Avevamo molti amici, tutti sono qui, nessuno mi lascia solo, sono appoggiato da tutti i nostri amici e dalla famiglia.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Non riesco a fare niente, Neda era tutta la mia vita e quindi non so come potrò andare avanti. Non riesco ancora a crederci. Non mi interessa se mi faranno qualcosa adesso, hanno portato via la mia ragione di vita.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Anche la sua famiglia è sotto shock, siamo molto uniti. Non ci credono, non è credibile… Come può succedere una cosa del genere? Siamo in contatto e ci appoggiamo l’uno all’altro come possiamo ma davvero come possiamo? Siamo increduli. Lei aveva una sorella maggiore e un fratello minore.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>E’ stato difficile avere il suo corpo dalle autorità. Era in un obitorio fuori da Teheran. Gli ufficiali dell’obitorio hanno chiesto se potevano usare alcune parti del suo corpo per trapianti per altri pazienti. La sua famiglia ha accettato perché la volevano seppellire il prima possibile, ma non sapevamo per cosa volevano usarla.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Non hanno permesso che tenessimo un funerale per lei, secondo la nostra tradizione, tre giorni dopo la morte. E’ stata seppellita a Behesht Zahra nel sud di Teheran la domenica. Ci hanno chiesto di metterla in una zona in cui hanno già tombe aperte per i ribelli che hanno ucciso o che programmano di uccidere. Le autorità sanno che lei è diventata un simbolo dell’ingiustizia di questo regime per il resto del mondo e per questo hanno paura di lasciarci fare il funerale. Ma come possiamo piangerla in questo modo, come possiamo celebrare la sua vita se non ce lo lasciano fare?</em></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mauritania: estremisti uccidono insegnante americano]]></title>
<link>http://butindaro.wordpress.com/2009/07/04/mauritania-estremisti-uccidono-insegnante-americano/</link>
<pubDate>Sat, 04 Jul 2009 07:36:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>illuminato</dc:creator>
<guid>http://butindaro.wordpress.com/2009/07/04/mauritania-estremisti-uccidono-insegnante-americano/</guid>
<description><![CDATA[Foto da ralphbuckner.com E’ già stato celebrato il funerale dell’ennesima vittima del fondamentalism]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div id="attachment_7068" class="wp-caption alignright" style="width: 260px"><a href="http://butindaro.wordpress.com/files/2009/07/chris-leggett.jpg"><img class="size-full wp-image-7068" style="margin:5px;" title="chris-leggett" src="http://butindaro.wordpress.com/files/2009/07/chris-leggett.jpg" alt="chris-leggett" width="250" height="336" /></a><p class="wp-caption-text">Foto da ralphbuckner.com</p></div>
<p style="text-align:justify;">E’ già stato celebrato il funerale dell’ennesima vittima del fondamentalismo islamico. Questa volta si tratta di un cittadino americano residente in Mauritania, una vicenda di cui si sta parlando molto nel web e soprattutto negli USA. Proprio <em>USA Today</em>, il famoso periodico americano, titolava “Al Qaeda rivendica l’assassinio del cittadino americano in Mauritania”, una rivendicazione fatta attraverso Al-Jazeera TV, in cui l’omicidio veniva attribuito a membri del ramo nord africano dell’organizzazione terroristica. <strong>Christopher Leggett</strong>, 39 anni, è stato brutalmente ucciso martedì 23 giugno davanti alla sua scuola di lingua e informatica situata nella capitale, Nouakchott. Il motivo dell’esecuzione, secondo le dichiarazioni degli estremisti, è “l’attività missionaria” di Chris, perché secondo loro il giovane padre di famiglia stava cercando di convertire musulmani al Cristianesimo.</p>
<p style="text-align:justify;">La famiglia di Chris ha emesso un comunicato con il quale perdona gli assassini e chiede che vengano presi e processati equamente. <em>“Nello spirito d’amore cristiano, noi esprimiamo il nostro perdono per coloro che hanno tolto la vita al nostro prezioso figliolo”</em>, hanno affermato in una dichiarazione distribuita in inglese, francese e arabo. <em>“Chris aveva un amore profondo per la Mauritania e per la sua gente, un amore che noi condividiamo. Malgrado lo sconvolgente evento, noi non portiamo nessun rancore per la gente di qui. A livello spirituale, noi perdoniamo gli assassini, chiedendo soltanto che giustizia venga fatta”</em>.  Secondo le fonti locali, il Ministro della Giustizia avrebbe definito la morte di Chris “una grave perdita per la Mauritania”, visto l’impegno e l’utilità della scuola che l’americano aveva creato e dirigeva.</p>
<p style="text-align:justify;">A quanto pare, il commando composto da due estremisti ha agito con l’obiettivo di rapire il povero Chris, ma quest’ultimo ha resistito inizialmente con successo al rapimento, cosa che ha fatto reagire i rapitori a colpi di arma da fuoco: il corpo di Chris è stato lasciato sul ciglio della strada crivellato di colpi in testa. Lui, sua moglie e i loro 4 figli vivono in questo paese da 7 anni, dove hanno avviato un’agenzia che fornisce corsi di informatica, di cucito (particolarmente utile da quelle parti) e alfabetizzazione, oltre a un programma di micro-credito che doveva servire alle persone del luogo per avviare una loro attività. Questo utilissimo lavoro umanitario aveva reso Chris molto conosciuto e apprezzato nella zona e forse proprio questa sua attività umanitaria svolta con amore cristiano è stata ritenuta dagli estremisti una forma di evangelizzazione troppo efficace per essere lasciata libera.</p>
<p style="text-align:justify;">La Mauritania è una repubblica islamica, la cui costituzione decreta l&#8217;Islam come la religione dei cittadini dello Stato; oltre il 99% degli abitanti, infatti, si professa musulmano e sono governati da uno stato centrale che tendenzialmente limita la libertà di religione. All’atto pratico, le altre religioni sono in linea di massima tollerate, anche se vi sono espresse limitazioni nel proselitismo e nella diffusione di materiale religioso. Le piccole comunità non musulmane vivono in pace, ma l’evento tragico di Chris, la rivendicazione da parte di Al Qaeda e l’escalation di terrore applicata dall’Islam nel continente africano (leggasi Somalia, Nigeria, Egitto, Eritrea, Algeria, ecc…) aprono scenari preoccupanti anche per la Mauritania.</p>
<p style="text-align:justify;">Fonte: <a href="http://www.porteaperteitalia.org/">Porte Aperte Italia</a></p>
<p><a href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fbutindaro.wordpress.com%2F2009%2F07%2F04%2Fmauritania-estremisti-uccidono-insegnante-americano%2F&#38;linkname=Mauritania%3A%20estremisti%20uccidono%20insegnante%20americano"><img src="http://static.addtoany.com/buttons/share_save_256_24.png" alt="Share" /></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[SEI VOTATO/A AL MARTIRIO?]]></title>
<link>http://luigimiano.wordpress.com/2009/07/02/sei-un-martire/</link>
<pubDate>Thu, 02 Jul 2009 07:12:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>Luigi Miano</dc:creator>
<guid>http://luigimiano.wordpress.com/2009/07/02/sei-un-martire/</guid>
<description><![CDATA[  Continuando lungo il viaggio della vita, tenendo conto delle indicazioni di Pearson C., c&#8217;è ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[  Continuando lungo il viaggio della vita, tenendo conto delle indicazioni di Pearson C., c&#8217;è ]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[In morte degli uomini straordinari]]></title>
<link>http://joearena.wordpress.com/2009/06/26/in-morte-degli-uomini-straordinari/</link>
<pubDate>Fri, 26 Jun 2009 22:31:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>joearena</dc:creator>
<guid>http://joearena.wordpress.com/2009/06/26/in-morte-degli-uomini-straordinari/</guid>
<description><![CDATA[Quando, credo intorno alle tre, ora di Londra, ho visto su google un timido &#8220;Michael Jackson è]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Quando, credo intorno alle tre, ora di Londra, ho visto su google un timido &#8220;Michael Jackson è all&#8217;ospedale, circolano voci sulla sua morte&#8221; ho pensato &#8216;non può essere vero&#8217;. Poi mi sono chiesto perchè, in fondo deve succedere. Perchè la notizia della morte, alla quale dovremmo essere preparati da sempre, ci colpisce, ci sconvolge, come fosse qualcosa di straordinario, di fuori dagli schemi?<br />
Perchè certe vite trovano un senso, la propria pienezza finale, solo nella morte?</p>
<p>Due morti segnano lo scorrere di questi giorni. Lontanissime per significato, eppure aggrovigliate nella mia mente, difficili da districare.</p>
<p>L&#8217;una, quella di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Neda_Soltani" target="_blank">Neda</a>, la giovane ragazza iraniana che è diventata un simbolo, e non lo saprà mai, della lotta della sua gente contro lo status quo, nè i primi nè gli ultimi della storia, nè la prima nè l&#8217;ultima martire. Uomini uccisi da altri uomini perchè le idee, si trasformano in ideali, e poi in realtà, e perdono il proprio senso iniziale, la propria umanità. Diventano&#8230;bilanci, eventi, opposizioni, storia. E la Storia usa i nomi per riempire le pagine, per dire agli uomini che verranno chi sono e cosa devono credere. Perchè la morte abbia prima o poi il suo nuovo tributo.<br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/9J2bJeG_uF8&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/9J2bJeG_uF8&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>L&#8217;altra, quella del <a href="http://www.michaeljackson.com/" target="_blank">re del pop</a>, che ha fatto della sua vita una esistenza inumana già da vivo, compromessa la propria umanità in una grandezza divina che non poteva non chiedere un tributo altissimo di sofferenza. Un uomo che si è fatto storia in vita e che il mondo ha vissuto come patrimonio dell&#8217;umanità attraverso la musica, ignorando l&#8217;uomo in sè. L&#8217;umanità si impossessa di certe vite. Perchè ne ha bisogno forse. Per lasciare che un po&#8217; di grande fratello ci riempia i vuoti delle nostre vite che non entreranno nei libri di storia. Jackson è morto come un uomo qualunque, e il mondo ha guadagnato una leggenda in più.<br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/-BvWy4rXmLQ&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/-BvWy4rXmLQ&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;hd=0' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Quale grandezza vale veramente? Esiste veramente un senso, a tutto questo?<br />
Io non lo so, ma dal piccolo angolo di mondo che mi sono scelto, e in cui mi sono rinchiuso, sto zitto e abbasso gli occhi a riflettere, perchè la Storia, perlomeno, richiede rispetto.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Neda la prima martire]]></title>
<link>http://legvaldicornia.wordpress.com/2009/06/22/neda-la-prima-martire/</link>
<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 09:00:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>legvaldicornia</dc:creator>
<guid>http://legvaldicornia.wordpress.com/2009/06/22/neda-la-prima-martire/</guid>
<description><![CDATA[Lucia Annunziata La Stampa, 22/06/09 Cade con un solo colpo al cuore, il sangue che sgorga prima dal]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Lucia Annunziata La Stampa, 22/06/09 Cade con un solo colpo al cuore, il sangue che sgorga prima dal]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Gira per la città.. Dante Di Nanni]]></title>
<link>http://antifascipol.wordpress.com/2009/05/17/gira-per-la-citta-dante-di-nanni/</link>
<pubDate>Sun, 17 May 2009 22:19:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>antifascipol</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nato a Torino il 27 marzo 1925, caduto nella stessa città il 18 maggio 1944, motorista, Medaglia d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><a href="http://img39.imageshack.us/img39/488/dinannidef.jpg"><img class="aligncenter" title="Dante Di Nanni" src="http://img39.imageshack.us/img39/488/dinannidef.jpg" alt="" width="386" height="546" /></a></p>
<p align="justify">Nato a Torino il 27 marzo 1925, caduto nella stessa                       città il 18 maggio 1944, motorista, Medaglia d&#8217;Oro al Valor                       Militare alla memoria.</p>
<p align="justify">Intorno a mezzogiorno la notizia era                       già arrivata, creando viva eccitazione, nelle grandi                       fabbriche di Torino: &#8220;Stanno sparando contro le                       brigate nere in Borgo San Paolo&#8221;. In realtà erano i                       fascisti e i tedeschi che, con l&#8217;appoggio di un carro                       armato e di un&#8217;autoblinda, dalle 11 scaricavano gragnole                       di colpi contro le finestre del secondo piano di un                       edificio di via San Bernardino. Dalla casa, ogni tanto,                       partivano brevi, precise raffiche di mitra e qualche                       lancio di bombe a mano. Ad un certo punto una carica di                       tritolo bloccò anche il carro armato. Poi i colpi che                       arrivavano dalla casa si fecero sempre più radi e ad un                       tratto ad un balcone apparve la figura di un uomo; il                       giovane si avvicinò vacillando alla ringhiera, levò in                       alto il pugno chiuso in un ultimo gesto di sfida e si                       lasciò cadere nel vuoto. Così morì Dante di Nanni, che                       già pochi giorni dopo fu proclamato &#8220;Eroe                       nazionale&#8221; dal Comitato militare del CLN regionale                       piemontese.<br />
Il ragazzo era figlio d&#8217;immigrati pugliesi.                       A 15 anni era entrato in fabbrica, ma aveva continuato a                       studiare in una scuola serale. A 17 si era arruolato in                       Aeronautica e nell&#8217;agosto del 1943 era motorista al I                       Nucleo addestramento caccia di Udine. L&#8217;8 settembre del                       1943 non segnò il ritorno a casa ma, con l&#8217;amico <a href="http://www.anpi.it/uomini/valentino.htm"> Francesco                       Valentino</a>, poi impiccato dai fascisti in corso Vinzaglio a                       Torino, l&#8217;inizio della lotta contro i nazifascisti in una piccola                       banda nelle vicinanze di Boves.<br />
Dispersa la formazione, Di                       Nanni, sempre con Valentino, alla fine di dicembre riuscì                       a riparare nella sua abitazione torinese. L&#8217;inattività                       durò poco. Alla fine di gennaio, i due ragazzi erano già                       entrati nei G.A.P. comandati da <a href="http://www.anpi.it/uomini/pesce.htm"> Giovanni                       Pesce</a>. La notte                       del 17 maggio Pesce, Di Nanni, <a href="http://www.anpi.it/uomini/bravin.htm"> Bravin</a> e Valentino                       attaccano una stazione radio sulla Stura; prima di farla                       saltare in aria disarmano i nove militi che la                       presidiavano e, sulla promessa che non avrebbero dato l&#8217;allarme,                       salvano loro la vita. I gappisti, invece, vengono traditi                       e sono sorpresi da un intero reparto nemico.<br />
Nello                       scontro, i quattro rimangono tutti feriti, ma riescono a                       sganciarsi. Il più grave è Di Nanni, raggiunto da sette                       proiettili al ventre, alla testa e alle gambe. Pesce,                       ferito ad una gamba, riesce a trascinare Dante in una                       cascina e, all&#8217;alba, a farlo trasportare nella base di                       borgo San Paolo. Qui un medico antifascista vede il                       ferito, ne ordina l&#8217;immediato ricovero in ospedale e                       Pesce lascia Di Nanni per organizzarne il trasporto.                       Quando ritorna, i fascisti, avvertiti da una spia, stanno                       già sparando contro la casa di via San Bernardino.</p>
<p align="justify"><em>Tratto dal sito dell&#8217;ANPI</em>:<a href="http://www.anpi.it/uomini/dinanni.htm"> http://www.anpi.it/uomini/dinanni.htm</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[SAN GIUSTINO MARIRE]]></title>
<link>http://mirabilissimo100.wordpress.com/2009/04/16/san-giustino-marire/</link>
<pubDate>Thu, 16 Apr 2009 23:07:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>mirabilissimo100</dc:creator>
<guid>http://mirabilissimo100.wordpress.com/2009/04/16/san-giustino-marire/</guid>
<description><![CDATA[      SAN GIUSTINO MARTIRE ICONA RUSSA     ilGiornale.it n. 91 del 2009-04-16 pagina 43   Il santo d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div> </p>
<div><!-- IF NOT SEZIONE FUFFA --><span style="font-size:medium;color:#0000ff;"><strong> </strong></span></div>
<div><img src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/thumb/f/fc/San_Ggiustino_martire.jpg/250px-San_Ggiustino_martire.jpg" alt="" /></div>
<div> </div>
<div><span style="font-size:x-small;color:#0000ff;font-family:Arial;">SAN GIUSTINO MARTIRE ICONA RUSSA</span></div>
<div> </div>
<div> </div>
<div><span style="font-size:medium;"><strong><span style="color:#0000ff;"><span style="font-family:Arial;">ilGiornale.it</span><br />
n. 91 del 2009-04-16 pagina 43</span></strong></span></div>
<p> </p>
<p><span style="font-size:medium;"><strong><span style="color:#0000ff;"><span class="Titolone">Il santo del giorno</span><br />
di Redazione</span></strong></span></p>
<div class="Titolino"><span style="font-size:medium;color:#0000ff;"><strong></strong></span></div>
<p><span style="font-size:medium;color:#0000ff;"><strong>Un filosofo fatto uccidere da un imperatore filosofo, Marco Aurelio. Giustino, infatti, non cessò mai di vestire col pallio, il tipico mantello dei pensatori greci. Un bel ritratto lo fornisce Maurizio Schoepflin sul mensile «Il Timone» dello scorso novembre. Giustino nacque a Flavia Neapolis, l’antica Sichem (oggi Nablus), dove Dio aveva parlato ad Abramo e Gesù aveva incontrato la Samaritana. Morì decapitato a Roma verso il 165, sotto il prefetto Giunio Rustico. A Roma aveva fondato una scuola che conciliava il cristianesimo con la filosofia greca. Il Logos di cui parlava Platone aveva preso forma umana in Gesù Cristo, nel quale Dio si era rivelato. Infatti, nessuna filosofia, per quanto acuta, avrebbe potuto penetrare il mistero divino se Dio stesso non l’avesse rivelato. Ma certi intellettuali pagani del tempo, come il cinico Crescente e soprattutto Celso, rifiutavano di accettare «follie» come la morte di un dio e la resurrezione di un uomo. Anche i giudei facevano la loro parte, rifiutando la divinità di Cristo e l’estensione della Promessa ai «gentili». Giustino scrisse per gli uni due Apologie e il «Dialogo con Trifone» per gli altri. Dimostrò che Gesù Cristo era quanto cercavano la sapienza pagana e la fede giudaica.</strong></span></p>
<div><span style="font-size:medium;color:#0000ff;"><strong>© SOCIETÀ EUROPEA DI EDIZIONI SPA &#8211; Via G. Negri 4 &#8211; 20123 Milano<!-- START Nielsen//NetRatings SiteCensus V5.2 --> <!-- COPYRIGHT 2006 Nielsen//NetRatings --><img src="http://secure-it.imrworldwide.com/cgi-bin/m?rnd=1239916745203&#38;ci=arcuspubblicita-it&#38;cg=0&#38;cc=0&#38;sr=1280x800&#38;cd=32&#38;lg=it&#38;je=y&#38;ck=y&#38;tz=2&#38;ct=modem&#38;hp=n&#38;si=http%3A//www.ilgiornale.it/a.pic1%3FID%3D343631%26PRINT%3DS&#38;rp=http%3A//www.ilgiornale.it/a.pic1%3FID%3D343631" alt="" width="1" height="1" /> </strong></span></div>
<div><span style="font-size:medium;color:#0000ff;"><strong></strong></span> </div>
<div><!-- END Nielsen//NetRatings SiteCensus V5.2 --></div>
</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Contro (Nomadi)]]></title>
<link>http://paperoga86.wordpress.com/2009/04/05/contro-nomadi/</link>
<pubDate>Sun, 05 Apr 2009 03:11:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>paperoga86</dc:creator>
<guid>http://paperoga86.wordpress.com/2009/04/05/contro-nomadi/</guid>
<description><![CDATA[Contro i fucili, carri armati e bombe contro le giunte militari, le tombe contro il cielo che ormai ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Contro i fucili, carri armati e bombe</p>
<p>contro le giunte militari, le tombe</p>
<p>contro il cielo che ormai è pieno, di tanti ordigni</p>
<p>nucleari</p>
<p><strong>contro tutti i capi al potere che non sono ignari</strong>.</p>
<p>Contro i massacri di Sabra e Chatila</p>
<p>contro i folli martiri dell&#8217;Ira</p>
<p><strong>contro inique sanzioni, crociate americane</strong></p>
<p>per tutta la gente che soffre, e che muore di fame.</p>
<div><strong>Contro chi tiene la gente col fuoco</strong></div>
<p><strong>contro chi comanda e ha in mano il gioco</p>
<p></strong></p>
<div><strong>contro chi parla di fratellanza, amore, libertà</strong></div>
<p><strong>e poi finanzia guerre e atrocità.</p>
<p></strong></p>
<p>Contro il razzismo sudafricano</p>
<p>contro la destra del governo israeliano</p>
<p><strong>conto chi ha commesso stragi, pagato ancora non ha</strong></p>
<div><strong>per tutta la gente ormai stanca che vuole verità.</strong></div>
<p><strong> </p>
<p></strong></p>
<p><strong>Contro tutte le intolleranze</strong></p>
<div><strong>contro chi soffoca le speranze</strong></div>
<p><strong>contro antichi fondamentalismi e nuovi imperialismi</p>
<p></strong></p>
<p>contro la poca memoria della storia.</p>
<p>Contro chi fa credere la guerra un dovere</p>
<p><strong>contro chi vuole dominio e potere</strong></p>
<p>contro le medaglie all&#8217;onore, alla santità</p>
<p><strong><em>per tutta la gente che grida libertà.<br />
</em></strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Veltroni se ne va. Era ora. Ma ci sono ancora gli altri...]]></title>
<link>http://mononeuronico.wordpress.com/2009/02/17/veltroni-se-ne-va-era-ora-ma-ci-sono-ancora-gli-altri/</link>
<pubDate>Tue, 17 Feb 2009 18:24:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>mononeuronico</dc:creator>
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<description><![CDATA[La Repubblica scrive: &#8220;Dopo sedici mesi Walter Veltroni getta la spugna e il Pd si ritrova sen]]></description>
<content:encoded><![CDATA[La Repubblica scrive: &#8220;Dopo sedici mesi Walter Veltroni getta la spugna e il Pd si ritrova sen]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[RICORDIAMO JAN PALACH, MARTIRE PER LA LIBERTA']]></title>
<link>http://lucabiagioni.wordpress.com/2009/01/16/ricordiamo-jan-palach-martire-per-la-liberta/</link>
<pubDate>Fri, 16 Jan 2009 14:08:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>lucabiagioni</dc:creator>
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<description><![CDATA[Jan Palach, studente universitario di 20 anni, si appiccò il fuoco dopo essersi cosparso di benzina,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img class="alignnone" src="http://farm4.static.flickr.com/3477/3201608854_cff1a241f5.jpg" alt="" width="361" height="500" /></p>
<p>Jan Palach, studente universitario di 20 anni, si appiccò il fuoco dopo essersi cosparso di benzina, il 16 gennaio 1969, in piazza San Venceslao a Praga per protestare contro l’occupazione del suo paese da parte delle truppe sovietiche e degli altri Paesi del Patto di Varsavia.</p>
<p>Ricordiamolo leggendo le sue parole:</p>
<p><span style="font-style:normal;font-size:125%;"><strong>«</strong></span> <em>Poiché i nostri popoli sono sull&#8217;orlo della disperazione e della rassegnazione, abbiamo deciso di esprimere la nostra protesta e di scuotere la coscienza del popolo. Il nostro gruppo è costituito da volontari, pronti a bruciarsi per la nostra causa. Poiché ho avuto l&#8217;onore di estrarre il numero 1, è mio diritto scrivere la prima lettera ed essere la prima torcia umana. Noi esigiamo l&#8217;abolizione della censura e la proibizione di <span class="new">Zpravy</span>. Se le nostre richieste non saranno esaudite entro cinque giorni, il 21 gennaio 1969, e se il nostro popolo non darà un sostegno sufficiente a quelle richieste, con uno sciopero generale e illimitato, una nuova torcia s&#8217;infiammerà</em> <span style="font-size:125%;"><strong>»</strong></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[San Siro ]]></title>
<link>http://santodelgiorno.wordpress.com/2008/12/09/san-siro/</link>
<pubDate>Tue, 09 Dec 2008 14:45:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>wolf75</dc:creator>
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<description><![CDATA[San Siro di Pavia Vescovo e Martire Fu vescovo di Pavia e martire. Fin dalle origini il vescovo di P]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter size-full wp-image-9" title="san-siro" src="http://santodelgiorno.wordpress.com/files/2008/12/san-siro.jpg" alt="san-siro" width="250" height="333" /></p>
<h2 style="text-align:center;">San Siro di Pavia</h2>
<h3 style="text-align:center;">Vescovo e Martire</h3>
<p><strong>Fu vescovo di Pavia e martire</strong>. Fin dalle origini il vescovo di Pavia era consacrato dall&#8217;arcivescovo di Milano. Per cui esisteva una sorta di rivalità tra le due città. <strong>San Siro fu discepolo del primo vescovo di Aquileia: Ermagora</strong>. Siro fu mandato da Ermagora ad evangelizzare Pavia e <strong>portò la fede cristiana a Verona, Brescia, Lodi e Milano</strong>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Santa Barbara]]></title>
<link>http://santodelgiorno.wordpress.com/2008/12/04/santa-barbara/</link>
<pubDate>Thu, 04 Dec 2008 17:42:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>wolf75</dc:creator>
<guid>http://santodelgiorno.wordpress.com/2008/12/04/santa-barbara/</guid>
<description><![CDATA[Santa Barbara &#8211; 4 Dicembre Protettrice dei Vigili del Fuoco Nacque a Nicomedia nel 273. Si dis]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://santodelgiorno.wordpress.com/files/2008/12/santa_barbara.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4" title="santa_barbara" src="http://santodelgiorno.wordpress.com/files/2008/12/santa_barbara.jpg" alt="santa_barbara" width="450" height="603" /></a></p>
<h2 style="text-align:center;">Santa Barbara &#8211; 4 Dicembre</h2>
<h3 style="text-align:center;">Protettrice dei Vigili del Fuoco</h3>
<p><strong>Nacque a Nicomedia nel 273</strong>. Si distinse per <strong>l&#8217;impegno nello studio e per la riservatezza</strong>, qualità che le giovarono la <strong>qualifica di «barbara», cioè straniera, non romana</strong>. Tra il 286-287 <strong>Barbara si trasferì presso la villa rustica di Scandriglia</strong>, oggi in provincia di <strong>Rieti</strong>, al seguito del <strong>padre Dioscoro</strong>, collaboratore <strong>dell&#8217;imperatore Massimiano Erculeo</strong>. La conversione alla <strong>fede cristiana</strong> di Barbara <strong>provocò l&#8217;ira di Dioscoro</strong>. La ragazza fu così <strong>costretta a rifugiarsi in un bosco dopo aver distrutto gli dei nella villa del padre</strong>. Trovata, fu <strong>consegnata al prefetto Marciano</strong>. Durante il processo che iniziò il 2 dicembre 290 Barbara difese il proprio credo ed <strong>esortò Dioscoro</strong>, il prefetto ed i presenti a <strong>ripudiare la religione pagana per abbracciare la fede cristiana</strong>. Questo le <strong>costò dolorose torture</strong>. Il 4 dicembre, infine, <strong>fu decapitata con la spada dallo stesso Dioscoro</strong>, che fu <strong>colpito però da un fulmine</strong>. La tradizione <strong>invoca Barbara contro i fulmini, il fuoco e la morte improvvisa</strong>. I suoi <strong>resti si trovano nella cattedrale di Rieti</strong>. (Avvenire)</p>
<p><strong>Patronato: Architetti, Minatori, Moribondi, Fucili e polvere da sparo, Vigili del Fuoco<br />
Etimologia: Barbara = straniera, dal greco<br />
Emblema: Palma, Torre</strong></p>
<p>Martirologio Romano: <strong>A Nicomedia, commemorazione di Santa Barbara</strong>, che fu, secondo la tradizione, <strong>vergine e martire</strong>.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Santa Cecilia Vergine e martire ]]></title>
<link>http://mirabilissimo100.wordpress.com/2008/11/23/santa-cecilia-vergine-e-martire/</link>
<pubDate>Sun, 23 Nov 2008 05:49:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>mirabilissimo100</dc:creator>
<guid>http://mirabilissimo100.wordpress.com/2008/11/23/santa-cecilia-vergine-e-martire/</guid>
<description><![CDATA[Santa Cecilia Vergine e martire 22 novembre sec. II-III Al momento della revisione del caledario dei]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="6" width="100%" bgcolor="#ffffff">
<tbody>
<tr>
<td bgcolor="#cccc99">
<p align="center"><span style="font-size:medium;color:#808000;"><strong>Santa Cecilia Vergine e martire </strong></span></p>
<p align="center"><a href="http://www.santiebeati.it/11/22"><span style="font-size:medium;color:#808000;"><strong>22 novembre</strong></span></a><span style="font-size:medium;color:#808000;"><strong> </strong></span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#333399">
<p align="center"><span style="font-size:medium;color:#808000;"><strong>sec. II-III </strong></span></p>
<p><span style="font-size:medium;color:#808000;"><strong>Al momento della revisione del caledario dei santi tra i titolari delle basiliche romane solo la memoria di santa Cecilia è rimasta alla data tradizionale. Degli altri molti sono stati soppressi perché mancavano dati o anche indizi storici riguardo il loro culto. Anche riguardo a Cecilia, venerata come martire e onorata come patrona dei musicisti, è difficile reperire dati storici completi ma a sostenerne l&#8217;importanza è la certezza storica dell&#8217;antichità del suo culto. Due i fatti accertati: il «titolo» basilicale di Cecilia è antichissimo, sicuramente anteriore all&#8217;anno 313, cioè all&#8217;età di Costantino; la festa della santa veniva già celebrata, nella sua basilica di Trastevere, nell&#8217;anno 545. Sembra inoltre che Cecilia venne sepolta nelle Catacombe di San Callisto, in un posto d&#8217;onore, accanto alla cosiddetta «Cripta dei Papi», trasferita poi da Pasquale I nella cripta della basilica trasteverina. La famosa «Passio», un testo più letterario che storico, attribuisce a Cecilia una serie di drammatiche avventure, terminate con le più crudeli torture e conclusesi con il taglio della testa. <em>(Avvenire)</em> </strong></span></p>
<p><span style="font-size:medium;color:#808000;"><strong>Patronato: Musicisti, Cantanti<br />
</strong></span></p>
<p><span style="font-size:medium;color:#808000;"><strong>Etimologia: Cecilia = dal nome di famiglia romana<br />
</strong></span></p>
<p><span style="font-size:medium;color:#808000;"><strong>Emblema: Giglio, Organo, Liuto, Palma </strong></span></p>
<p><span style="font-size:medium;color:#808000;"><strong>Martirologio Romano: Memoria di santa Cecilia, vergine e martire, che si tramanda abbia conseguito la sua duplice palma per amore di Cristo nel cimitero di Callisto sulla via Appia. Il suo nome è fin dall’antichità nel titolo di una chiesa di Roma a Trastevere. </strong></span></td>
</tr>
<tr>
<td>
<span style="font-size:medium;color:#808000;"><strong>Tutti i fondatori, uomini e donne, dei &#8221; titoli &#8221; delle basiliche romane sono stati soppressi nel Calendario universale della Chiesa, perché non si può affermare che siano stati Martiri o confessori della fede, ma soltanto persone benefiche che hanno donato alla Chiesa le case o i palazzi diventati più tardi basiliche.<br />
Soltanto il nome di Santa Cecilia è restato alla data tradizionale.<br />
Moltissimi antichi Martiri, che presentavano gravi difficoltà storiche, sono stati anch&#8217;essi soppressi in occasione della revisione del Calendario. Non perché si possa affermare che tali Santi non siano esistiti, ma perché la loro esistenza non è suffragata da prove storiche abbastanza consistenti e convincenti.<br />
Soltanto la memoria di Santa Cecilia è stata conservata, per quanto anche la sua figura presenti simili gravi difficoltà storiche.<br />
Si dice &#8211; ma è soltanto un &#8221; si dice &#8221; &#8211; che questa doppia eccezione nei confronti di Santa Cecilia, sia do-vuta a una particolare insistenza, in occasione del Concilio ecumenico Vaticano Il, del Papa Giovanni XXIII.<br />
Ed è certo che, senza il nome di Santa Cecilia, venerata come Martire e onorata come patrona dei musicisti, il Calendario sarebbe risultato un po&#8217; più povero, mentre il rigore storico non avrebbe guadagnato un gran che. Perché due fatti almeno sono certi ed eloquenti: che il &#8221; titolo &#8221; basilicale di Cecilia è antichissimo, sicuramente anteriore all&#8217;anno 313, cioè all&#8217;età di Costantino. E che la festa della Santa veniva già celebrata, nella sua basilica di Trastevere, nell&#8217;anno 545.<br />
Altra circostanza non priva di significato è che Cecilia venne sepolta nelle Catacombe di San Callisto, in un posto d&#8217;onore, accanto alla cosiddetta &#8221; Cripta dei Papi &#8220;. Più tardi, il Papa Pasquale I, grande devoto della Santa, ne trasferì il corpo nella cripta della basilica trasteverina.<br />
Alla fine del &#8216;500, il sarcofago venne aperto, e il corpo della Santa apparve in eccezionale stato di conservazione, avvolto in un abito di seta e d&#8217;oro. Il Maderna scolpì allora la celebre statua in marmo, a fedele riproduzione &#8211; così si disse &#8211; dell&#8217;aspetto e della posizione del corpo dell&#8217;antica Martire.<br />
Tutto il resto è opinabile, sul conto della donna devota che dette il proprio nome alla basilica romana, e che probabilmente regalò alla Chiesa un fabbricato di sua proprietà; sulla fanciulla alla quale una celebre passione -che è però un testo letterario più che storico &#8211; attribuisce una serie di drammatiche avventure, terminate con le più crudeli torture e conclusesi con il taglio della testa, che tre colpi di spada non riuscirono a distaccare.<br />
Resterebbe da spiegare come mai, dalla fine del Medioevo, la Santa Romana sia stata considerata musicista e patrona di musicisti, quale è ormai universalmente nota. Anche ciò si spiega con un passo della leggendaria Passione, in cui si dice che &#8221; mentre gli organi suonavano, ella cantava nel suo cuore soltanto per il Signore &#8220;.<br />
Nella stessa maniera, non soltanto i musicisti, ma tutte le creature dovrebbero, prima d&#8217;ogni altra cosa, dar lode a Dio datore di tutte le grazie, compresa quella dell&#8217;arte. </strong></span></p>
<p><span style="font-size:medium;color:#808000;"><strong></strong></span></p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="middle"><span style="font-size:medium;color:#808000;"><strong>Fonte: </strong></span></td>
<td width="5">
<table border="0">
<tbody>
<tr>
<td><span style="font-size:medium;color:#808000;"><strong></strong></span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
<td valign="top"><span style="font-size:medium;color:#808000;"><strong>Archivio Parrocchia </strong></span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span style="font-size:medium;color:#808000;"><strong>_______________________<br />
</strong></span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p><span style="font-size:medium;color:#808000;font-family:Arial;"><a href="http://www.santiebeati.it/dettaglio/25350"><strong>http://www.santiebeati.it/dettaglio/25350</strong></a></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Benedetto, soldato umile e rivoluzionario]]></title>
<link>http://sbtweb.wordpress.com/2008/10/15/benedetto-soldato-umile-e-rivoluzionario/</link>
<pubDate>Wed, 15 Oct 2008 06:40:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>sbtweb</dc:creator>
<guid>http://sbtweb.wordpress.com/2008/10/15/benedetto-soldato-umile-e-rivoluzionario/</guid>
<description><![CDATA[La festa del Patrono San Benedetto Martire va negli archivi e vi rimarrà come la prima festa celebra]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>La festa del Patrono <strong>San Benedetto Martire</strong> va negli archivi e vi rimarrà come la prima festa celebrata il 13 ottobre dopo tanti anni di celebrazioni primaverili. Ma è possibile ripartire dalla figura del soldato romano decapitato il 13 ottobre del 304 dopo Cristo alla foce del Menocchia, per giungere a discutere&#8230;. (<a href="http://www.sambenedettoggi.it/2008/10/14/62311/benedetto-soldato-umile-e-rivoluzionario/">continua a leggere</a>)</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[17 Ottobre: Solennità di S. Ignazio M. Vescovo di Antiochia]]></title>
<link>http://oratoriosanfilipponeripalermo.org/2008/10/03/17-ottobre-solennita-di-s-ignazio-m/</link>
<pubDate>Fri, 03 Oct 2008 13:44:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>filipponeri</dc:creator>
<guid>http://oratoriosanfilipponeripalermo.org/2008/10/03/17-ottobre-solennita-di-s-ignazio-m/</guid>
<description><![CDATA[Nella pagina delle attività è possibile trovare il programma della Solennità di S. Ignazio M. Vescov]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Nella pagina delle <a title="Attività" href="/chiesa/attivita/">attività</a> è possibile trovare il programma della Solennità di S. Ignazio M. Vescovo di Antiochia, Titolare della Chiesa.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
