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	<title>massimiliano-smeriglio &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/massimiliano-smeriglio/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "massimiliano-smeriglio"</description>
	<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 06:28:58 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Navona Pride!]]></title>
<link>http://lampidipensiero.wordpress.com/2008/06/05/navona-pride/</link>
<pubDate>Thu, 05 Jun 2008 16:37:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>stratex</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ulteriori aggiornamenti qui. Bene bene, alla fine al decisione è presa: il corteo del Roma Pride sfi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://lampidipensiero.wordpress.com/files/2008/06/a_93.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-582" style="float:left;margin:9px;" src="http://lampidipensiero.wordpress.com/files/2008/06/a_93.jpg" alt="//www.chiamaroma.it" width="217" height="328" /></a><a href="http://lampidipensiero.wordpress.com/2008/06/06/navona-pride-nuove-segnalazioni/" target="_blank"><strong>Ulteriori aggiornamenti qui.</strong></a></p>
<p>Bene bene, alla fine al decisione è presa: il corteo del Roma Pride sfilerà fino a Piazza Navona. Vado ad intuito sul percorso, ma mi sembra una degna conclusione, che permetterà al corteo di passare davanti ad alcuni importanti palazzi del Potere: l&#8217;Altare della Patria  (piazza Venezia),  Palazzo Grazioli (residenza romana di Berlusconi), il Senato. Il corteo non mancherà di fare mostra di civiltà, ma anche di dare segnali importanti di dissenso rispetto ai recenti fatti sull&#8217;assegnazione della piazza, di appelli ai più alti livelli istituzionali, di appartenenza.</p>
<p>Qui di seguito alcuni importanti lanci di agenzia che esprimono appelli politici per chiamare a raccolta quante più persone possibili alla manifestazione:</p>
<ul>
<li><strong>Aurelio Macuso, presidente Aricg</strong><strong>ay</strong>: Un cerotto sulla bocca quando il  corteo del Gay Pride di Milano giungerà a piazza Duomo. Sarà contestata così «la volontà da parte delle gerarchie  cattoliche e di una parte consistente della politica di  ricacciare il movimento lgbt nella clandestinità sociale».    «A Milano il corteo sfilerà per le vie del  centro, così come concordato da tempo e si concluderà in  piazza Castello. Quando il corteo giungerà a piazza Duomo si  spegneranno la musica e le voci e nel silenzio assoluto  s&#8217;indosserà un cerotto sulla bocca»</li>
<li><strong>Vladimir Luxuria, ex parlamentare di Rifondazione  Comunista</strong>: «Invito a partecipare al Gay Pride  di Roma tutti coloro che ancora credono nella scuola laica e  pubblica». «il corteo sarà un  conforto per tutti gli adolescenti gay, lesbiche e trans troppo spesso criminalizzati durante l&#8217;ora di religione o che frequentano scuole  private cattoliche purtroppo finanziate anche con i soldi della nostra comunità»</li>
<li><strong><a href="http://liberocanto.blogspot.com/" target="_blank">Andrea Maccarrone</a>, in una lettera al Presidente Napolitano</strong>: &#8220;chieda alle autorità  competenti di riconsiderare il divieto di concludere il  Romapride 2008 in piazza San Giovanni&#8221;.    Mi sento un «cittadino di seconda classe», la decisione di vietare piazza San  Giovanni è «un fatto molto grave, che mette a rischio la  stessa tenuta democratica del Paese e costituisce un ulteriore  passo dell&#8217;Italia verso un clima di oppressione».   «Non credo sia mai accaduto che per un evento  culturale (il concerto nella chiesa di San Giovanni) si limiti  così pesantemente una libera manifestazione. Un precedente  pericoloso che colpisce una comunità, quella glbt, già vittima  di insicurezza, discriminazioni, aggressioni, violenze verbali e  fisiche». Questo fatto va a mettere Roma «nel  novero delle città omofobe e razziste, come Mosca, Varsavia e i  regimi repressivi del mondo, dove i Pride sono impediti».</li>
<li><strong>Elettra Deiana, esponente del Prc</strong>: «Con Alemanno è tornata la Roma dei papi». Annunciando la sua  partecipazione al Gay Pride, esprime preoccupazione per la decisione  presa dal Comitato per la sicurezza di confermare il diniego a  concedere piazza San Giovanni al corteo.        &#8220;Il pride è un appuntamento programmato da tempo. Le ragioni addotte sono pretestuose, tant&#8217; è che gli  organizzatori della manifestazione avevano dato ampia disponibilità a rivedere gli orari di chiusura del corteo in modo da non creare  sovrapposizioni con l&#8217;iniziativa religiosa all&#8217;interno della  basilica. L&#8217;insofferenza nei confronti delle diversità e in  particolar modo verso il gay pride, dimostrata da Alemanno subito dopo la sua elezione, produce oggi i suoi effetti. Quanto accaduto è grave e contrasta la storia democratica delle istituzioni capitoline e la  vocazione di libertà e di accoglienza di Roma e dei romani&#8221;</li>
<li><strong>Ivano Peduzzi, gruppo del Prc alla Regione Lazio</strong>: &#8220;Saremo in piazza sabato prossimo per difendere i diritti delle persone gay, lesbiche e trans contro ogni forma di discriminazione e omofobia e per un&#8217;effettiva parità che solo uno Stato laico può garantire&#8221;. «Come ogni anno il Gay Pride sarà una grande manifestazione popolare, un&#8217;occasione di impegno civile e sociale per rimuovere gli ostacoli che ancora impediscono il pieno riconoscimento dei diritti della comunità omosessuale e l&#8217;allargamento delle libertà civili. Una manifestazione che metterà al centro anche il valore della laicità dello Stato che in un paese come il nostro stenta ad affermarsi pienamente&#8221;</li>
<li><strong>Massimiliano Smeriglio, segretario della federazione romana del Prc</strong>: &#8220;Dopo giornate di confronti serrati, ad oggi arriva la decisione ufficiale della Prefettura e della Questura di non concedere la piazza di San Giovanni per la conclusione del gay pride di sabato. Per noi il divieto appare incomprensibile, tanto più che risuona fortissimo il silenzio e l&#8217;indifferenza del Comune di Roma. Ricordiamo poi che lo scorso anno la chiusura del pride a San Giovanni non ha creato nessun tipo di problema, né di disordine pubblico&#8221;.  &#8220;La federazione romana del Prc invita tutti i cittadini romani a mobilitarsi al massimo, rispondendo così, con la partecipazione numerosa, a chi vorrebbe mettere a tacere o marginalizzare la pacifica manifestazione e rivendicazione di pari diritti per tutti&#8221;.</li>
<li><strong>Paola Concia, parlamentare del Pd</strong>: «Si sta creando un caso attorno un  evento che ha tutta un&#8217;altra mission», una manifestazione «pacifica,  inclusiva, allegra a cui partecipano omosessuali ma anche etero,  famiglie, bambini». Registrando la puntata di «E la nave va» (Ecotv,  Sky 906), parla anche di timori  per possibili episodi di violenza contro il Gay Pride, sabato a Roma.  C&#8217;è il rischio di episodi sgradevoli? «Ovviamente, timore c&#8217;è. Il  clima non è bello. Anche per questo  ho fatto un appello  a chi partecipa al Gay Pride perchè si dimostri in prima fila che  vogliamo Roma città aperta».        «È chiaro però che se tu crei attorno al gay pride dei  sentimenti di chiusura, di negatività dai la possibilità, a chi è  già pronto, di fare cose contro questa manifestazione». In questo  senso, «gli atti che ci sono stati in quest&#8217;ultimo periodo a Roma  contro gli omosessuali -conclude Concia- sono gesti che nascono da un  clima di chiusura creato dal governo»</li>
<li><strong>Israele, Gerusalemme</strong>: un gruppo di deputati israeliani, in gran parte religiosi, chiede di vietare per legge lo  svolgimento del gay pride a Gerusalemme. Il gruppo ha firmato una  petizione indirizzata al presidente della commissione Legge e  Giustizia, Menahem Ben Sasson, esortandolo ad accelerare l&#8217;iter  dell&#8217;emendamento, fermo da quasi un anno. Eliyahu Gabbay. deputato del Partito Nazional Religioso-Unione Nazionale ha accusato Sassoon di  comportamento «inaccettabile» e «antidemocratico».        Il gruppo ha anche anticipato che contro il gay pride a  Gerusalemme verranno organizzate dieci manifestazioni di massa nello  stesso giorno. Alla polizia verrà anche chiesto di vietare la  manifestazione, per motivi di ordine pubblico.</li>
<li><strong>Giovanardi e Imma Battaglia</strong>: a Otto e  Mezzo, in onda il 6 giugno su La7 alle 20:30</li>
</ul>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Testardamente, a San Giovanni]]></title>
<link>http://lampidipensiero.wordpress.com/2008/05/29/testardamente-a-san-giovanni/</link>
<pubDate>Thu, 29 May 2008 17:39:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>stratex</dc:creator>
<guid>http://lampidipensiero.wordpress.com/2008/05/29/testardamente-a-san-giovanni/</guid>
<description><![CDATA[La conferenza stampa convocata dal Mario Mieli si è svolta, pacatamente e serenamente. I fatti prece]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://lampidipensiero.wordpress.com/files/2008/05/decollato2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-569" style="float:left;margin:9px;" src="http://lampidipensiero.wordpress.com/files/2008/05/decollato2.jpg" alt="Un fotogramma del film S. Giovanni Decollato, con Totò" width="281" height="188" /></a><a href="http://lampidipensiero.wordpress.com/files/2008/05/manifesto-simposio.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-570" style="float:left;margin:9px;" src="http://lampidipensiero.wordpress.com/files/2008/05/manifesto-simposio.jpg" alt="" width="281" height="401" /></a>La <a href="http://lampidipensiero.wordpress.com/2008/05/28/grazie-santita/" target="_blank">conferenza stampa</a> convocata dal Mario Mieli si è svolta, pacatamente e serenamente.</p>
<p>I fatti precedentemente divulgati sono stati meglio chiariti da Rossana Praitano, presidente del Mario Mieli (e <a href="http://www.corriere.it/cronache/08_maggio_29/gay_pride_san_giovanni_924b51d2-2d8d-11dd-913b-00144f02aabc.shtml" target="_blank">ripresi dalla stampa</a>). Durante la conferenza dei servizi (praticamente una riunione in cui vengono concordati con l&#8217;amministrazione gli aspetti organizzativi ed i servizi che saranno forniti), il comune ha fatto presente che c&#8217;era un &#8220;problema <em>risolvibile per telefono</em>&#8220;. Si trattava del fatto la Questura aveva negato l&#8217;autorizzazione all&#8217;uso della piazza di San Giovanni. I rappresentanti del Mieli si sono recati dunque in Questura per conoscere i dettagli. Lì gli è stata evidenziata l&#8217;inopportunità del Pride in concomitanza con un convegno organizzato nei Palazzi Lateranensi (Simposio di docenti europei). Il Circolo ha rilevato che lo svoglimento del convegno non interferiva per orari e luoghi con il corteo.</p>
<p>Al che, la Questura ha precisato che però era previsto anche un concerto corale in serata dentro la Basilica. Al che il Circolo ha precisato che neanche in questo caso ci sarebbero state sovrapposizioni, considerando che la manifestazione sarebbe terminata prima. E che comunque, non si trattava di una celebrazione liturgica e non vi sarebbero stati problemi di ordine pubblico, magari anche spostando di qualche minuto l&#8217;inizio del concerto. Il Circolo ha confermato che non avrebbe accettato altre soluzioni, considerando proprio l&#8217;inesistenza di ogni tipo di sovrapposizione.</p>
<p>Ulteriori informazioni raccolte presso il Vicariato, hanno consentito di appurare che da loro non sarebbe arrivata nessuna pressione, anzi che non trovano nulla di strano nel fatto che il Pride si svolga lì ed in contemporanea, anche perché, hanno sottolineato, non vi sono sovrapposizioni di orari. Sembra stiano pensando di diramare un comunicato stampa per confermare questa posizione.</p>
<p>Negli interventi durante la conferenza (Rifondazione Comunista, il senatore Marco Perduca, Facciamo Breccia, Certi Diritti, Roma Rainbow Choir) si è affermata la piena solidarietà alla manifestazione, sottolineando che entrambi gli eventi sono pienamente compatibili e che l&#8217;organizzazione del Pride sarebbe contenta che tutti gli eventi si svolgessero in piena armonia, non vedendo motivi di impedimento.</p>
<p>Il senatore Perduca ha confermato che la delegazione dei parlamentari radicali è a disposizione della comunità glbt per portare all&#8217;attenzione delle istituzioni le istanze da essa formulate. Io ho ribadito quello che ho già scritto nel <a href="http://lampidipensiero.wordpress.com/2008/05/28/grazie-santita/" target="_blank">precedente post</a>, aggiungendo un appello ai media affinché non si presti fede ai tentativi che potrebbero essere fatti dal Vaticano di strumentalizzare eventuali rinunce, analogamente a quanto si fece con l&#8217;annullamento della visita di Benedetto XVI alla Sapienza.</p>
<p>Testardamente a S. Giovanni&#8230; Grazie Santità!</p>
<h2>Aggiornamenti</h2>
<p>Il Mieli ha diramato un <a href="http://www.mariomieli.org/spip.php?article780" target="_blank">comunicato di smentita</a> delle <a href="http://www.corriere.it/cronache/08_maggio_29/gay_pride_san_giovanni_924b51d2-2d8d-11dd-913b-00144f02aabc.shtml" target="_blank">dichiarazioni della Questura</a>.</p>
<p>Ulteriori approfondimenti a cura di <a href="http://www.queerway.it/dblog/articolo.asp?articolo=1043" target="_blank">Andrea</a>.</p>
<p>Massimiliano Smeriglio, segretario romano del Prc, si è recato in Questura (fonte ADN Kronos), dove ha incontrato il capo della Digos Lamberto Giannini e ha spiegato le ragioni  della comunità glbt. Smeriglio ha dichiarato di essere &#8220;fiducioso che ci sia ancora margine per  trovare un accordo. L&#8217;obiettivo rimane quello di far terminare il  pride di Roma a Piazza San Giovanni, così come avviene da anni e  così come richiesto dagli organizzatori della manifestazione». Continua Smeriglio «L&#8217;esperienza degli anni passati ha  dimostrato infatti che anche quando il gay pride ha visto la  partecipazione di centinaia di migliaia di persone, l&#8217;atmosfera è  sempre stata di massima allegria e non si sono mai verificati episodi  di disordine pubblico.Prendo atto e rispetto le motivazioni esposte  dal questore e dal prefetto Mosca, ma continuo a credere che il senso  di responsabilità dimostrato negli anni dalla comunità glbt possa  essere garanzia di uno svolgimento sereno della manifestazione del  pride».</p>
</div>]]></content:encoded>
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